Sport p.18
Salute p.27
FEBBRAIO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.25
Cultura p.17
Turismo p.33
di Adria
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SANITÀ
Gli amici a 4 zampe in corsia
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
“Condivisione e confronto per il nuovo corso del Csa” Nominato il presidente del Centro Servizi Anziani, Simone Mori, che ora chiede alla politica di rasserenare gli animi
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“Costretto a chiudere per un cavillo” POLITICA E MOBILITÀ
“Translagunare: a quando l’inizio dei lavori?” Chiama Ora
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo PRODUZIONE VENDITA e al tempo stesso a chi ci è11 via dell’Artigianato, 21/a lontani e indifferentivia Roma, vicino, quando non addirittura cinici e violenti, Porto Viro (Ro) Donada di Porto Viro (Ro) Elisabetta 89Venti 57 puntando iMara 393 134 aprire334 gli 785 anni riflettori sul 82 vo-68 lontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patria pag 4 monio generato dalla comunità, cheservizio si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
“L
a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sintetizzare, con una pennellata nitida ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno sociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’inaugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale Europea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, che proprio in Veneto ha radici robuste e profonde. segue a pag 3
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Gli amici a 4 zampe in corsia N
La pet therapy vuole portare sollievo ai pazienti ricoverati
Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul volontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.
egli ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta, è pronta a partire, per la prima volta, la pet therapy, grazie ad un’idea del veterinario rodigino Luigi Marangoni, presidente del Lions Rovigo. Nei prossimi mesi gli amici a quattro zampe potranno entrare nei reparti di pediatria, oncologia, geriatria e psichiatria. Il progetto è stato partorito dieci anni fa, quando Marangoni ha appurato che c’erano dei fondi, stanziati proprio per introdurre la pet therapy nelle strutture delle aziende sanitarie. Grazie alla segretaria del Lions, Anna Osti, è stato organizzato un incontro, al quale ha preso parte anche il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Ferdinando Compostella, il quale si è dimostrato molto entusiasta di questo progetto. Il 22 febbraio nell’aula magna della cittadella sanitaria si svolgerà un incontro al quale prenderanno parte lo stesso Marangoni, il Lions, il direttore generale dell’azienda sanitaria, i primari dei reparti coinvolti nell’iniziativa, i volontari delle associazioni che sono presenti sul territorio proprio con attività che vengono portate avanti con Fido. Il piano verrà esportato grazie ad una costola del Lions, l’Aic che conta 25mila soci, in Francia, ●OFFICINA AUTORIZZATA FIAT E FIAT PROFESSIONAL Austria, Germania e nei Paesi di tutto l’arco alpino. Il fine di queste ● SERVIZIO GOMMISTA ● ELETTRAUTO terapie, è quello di integrarsi con le normali attività terapeutiche ● ASSISTENZA IMPIANTI CLIMA facilitando l’approccio delle figure medico-sanitarie e riabilitative. ● SERVIZI OFFICINA MULTIMARCHE < La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare il Nicola Stievano >direttore@givemotions.it rapporto emotivo con il paziente stimolando una partecipazione a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le paattiva che influisce sul buon esito delle cure. La pet therapy è in role usate dal Presidente della Repubblica Sergio pratica un intervento dolce che stabilisce armonia tra uomo e Mattarella naServizio metano e sostituzione serbatoi G.P.L. per sintetizzare, con unarevisione pennellatabombole nitida tura apportando grandi benefici all’uomo. Il progetto rientra ed nelefficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno e fax - info@officinebellettato.it programma dei festeggiamenti per i 60 anni del Lions di Rovigo.sociale e civile così diffuso eTelefono dinamico. A Padova, all’i-
Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza
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CENTRO REVISIONI AUTORIZZATO
0426/21523 Marco Scarazzatti ADRIA naugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale Euro- – Via G. Marconi, 56
di Adria
pea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, proprio in Veneto haDirezione, radici robuste e profonde. È un periodico formato da 16 edizioni localiche mensilmente Amministrazione e Redazione: recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 7 febbraio 2020
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Adria
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Csa Interviene il nuovo presidente
“Punterò su condivisione e confronto” Il neo eletto Simone Mori invita la politica a collaborare per ridare serenità a un’istituzione del territorio
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elle scorse settimane si è insediato il nuovo Consiglio di amministrazione del Centro servizi anziani di Adria. Con la prima riunione è ufficialmente iniziato il mandato del neo presidente Simone Mori, che ci ha tenuto a sottolineare la propria visione di “confronto e condivisione”: “In questi ultimi due anni abbiamo letto e ascoltato tante cose, soprattutto negli ultimi mesi, ma non ci sentiamo di prendere posizioni senza aver prima parlato con tutti gli attori che vivono la nostra casa di riposo. Presto proporremo un incontro con le maestranze per creare quel dialogo che da troppo tempo manca, per questo chiedo uno sforzo, ovvero di mettere da parte di tutti le spinosità che hanno scritto la storia degli ultimi due anni di vita del Csa, come testimoniano le bandiere sindacali fuori esposte, che auspichiamo possano essere ritirate quanto
prima, attraverso il dialogo come a nostro avviso ci deve essere”. Le prime questioni che saranno affrontate riguardano il conseguimento entro febbraio 2022 del Certificato Prevenzione Incendi (Cpi) e di conseguenza gli inevitabili problemi dell’impatto dei lavori nei confronti degli ospiti della struttura. Sarà poi “nostra cura anche programmare un percorso con i familiari e gli ospiti stessi per far si continuare un dialogo tra il cda nella figura di Graziella Braghin e gli stessi, attraverso l’introduzione di un appuntamento settimanale in cui i familiari possono dialogare con chi poi è all’interno del consiglio di amministrazione. Ripristineremo l’utilizzo di una bacheca per le comunicazioni del futuro comitato dei familiari, una volta approvato un nuovo regolamento dei familiari” continua Mori. Infine il presidente si è voluto rivolgere alla politica tutta, alla quale ha chiesto “di aprire una fase
In alto il neo presidente Simone Mori
propositiva nei confronti di questo ente, che è patrimonio dell’intera città, patrimonio che non ha bisogno di bandiere o medaglie da appuntarsi, ma ha bisogno di collaborazione reciproca. Ridiamo serenità a un’istituzione che costituisce il patrimonio storico di questa città”. Chiara Tomao
Barbierato: ”Partecipazione attiva tramite un comitato dei famigliari”
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elle scorse settimane si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione della casa di riposo di Adria. L’organismo è formato dal presidente Simone Mori, Daniela Pasquali, Graziella Braghin, Mauro Colombo e Gilda Menini. Quest’ultima è stata scelta dai consiglieri di minoranza: “Si tratta di un cambio netto di passo, la possibilità per un rappresentante dei gruppi della minoranza politica di far parte dei vertici che gestiscono il centro servizi anziani“ commenta il sindaco Omar Barbierato. I cinque rappresentanti del nuovo cda sono pronti per mettersi subito al lavoro. La prima cosa da fare “sarà quella di chiedere lo stato dell’arte economico e dei lavori da fare nella struttura di riviera Sant’Andrea”, fa sapere Barbierato. Successivamente verranno organizzati degli incontri sia con i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali, che con i familiari degli ospiti e gli utenti della struttura, “per ricreare quei rapporti umani che in questi anni sono stati logorati per via di
una serie di dinamiche vissute dal 2016 ad oggi. Riportare le relazioni sul rapporto umano significa confrontarsi, avere delle progettualità condivise con i lavoratori, restituire tutte quelle indennità che per legge sono previste e riportare quella serenità che fa bene ai lavoratori e agli ospiti. Questo perché i primi obiettivi di chi amministra una casa di riposo dovrebbero essere la serenità e il benessere delle persone. Obiettivi che si traducono nella partecipazione attiva di un comitato dei familiari, che va riformato, per il bene comune degli ospiti. Attraverso il confronto con il comitato dei familiari, si andrà a rivedere la carta dei servizi, ritoccando quelle cose che fanno la differenza per il benessere quotidiano dei nostri anziani” prosegue il primo cittadino. Un’altra questione che verrà preso affrontata dal nuovo cda sarà quella di trasformare la casa di riposo in Apsp (Azienda pubblica di servizi alla persona) con lo scopo di ragionare su progetti che possano interessare la popolazione anziana. (c.t.)
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Adria
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Scuola Progetto di promozione turistica
Parco Delta del Po e istituto Cipriani partner per il progetto #MyDeltaSlow L
’Ente Parco Regionale Veneto del stronomico. In contemporanea, gli Delta del Po e l’istituto professio- studenti di enogastronomia e sala donale ‘G. Cipriani’ di Adria rinnovano vranno elaborare i menu del ciclista, la loro stretta collaborazione e anche secondo il disciplinare del progetto per il 2020 tornano a condividere per- Green tour. corsi formativi. Cuore di questa sinerSul piano operativo il progetto è stagia è il progetto di valorizzazione e to suddiviso in tre fasi che ragazzi e promozione del turismo sostenibile insegnanti svolgeranno con il suppor#MyDeltaSlow, supportato dalla Fon- to dei tecnici di #MyDeltaSlow: una dazione cassa di risparmio di Padova prima fase di formazione prevede lee Rovigo e dal Ministero dell’Ambien- zioni pratiche e visite guidate sul territe. torio; in una seconda fase attuativa gli Il progetto ha tra gli obiettivi quello studenti elaboreranno gli itinerari e le di promuovere una fruizione positi- ricette che saranno anche utilizzate va della Riserva di Biosfera Unesco per realizzare dei video tutorial; una del Delta del Po e intende rendere gli fase finale che prevede un evento di studenti del 5° anno dell’Istituto Cirestituzione aperto al pubblico. priani protagonisti del loro territorio Il presidente del Parco Moreno Gaattraverso attività di networking e co- sparini ha quindi aggiunto: “La misordinamento con gli sion dell’Ente è non solo altri progetti del ter“L’appartenenza la salvaguardia dell’amritorio come ‘Green biente, ma la valoriza un luogo tour - Verde in mozazione di un turismo, vimento’, dedicato al si esplica anche quello slow, che a noi cicloturismo e all’atveste bene; ben vengacon un piatto tenzione alla salute. no altri format di questo che diventa Intervenendo alla genere, portatori sani di conferenza stampa un’opera d’arte un sistema di lavoro. Mi di presentazione la piacerebbe che l’ingreper la cultura dirigente scolastica diente aggiunto fosse Lorenza Fogagnoquello del credo nel terche contiene” lo ha evidenziato: ritorio”. “Continuare il percorso iniziato da Anche il sindaco di Adria Omar Barqualche anno con il Parco è impor- bierato era presente all’Alberghiero: tantissimo per la nostra scuola nel fa- “Compito di noi amministratori è di vorire conoscenza ed eccellenze del dare un futuro ai nostri giovani: grazie nostro territorio. L’appartenenza a ad un’eccellenza del territorio come un luogo si esplica anche preparando il Cipriani gli studenti svilupperanno un piatto che diventa un’opera d’ar- competenze trasversali”. te per la cultura che contiene”. Con La preside ha infine rivelato altri #MyDeltaSlow gli allievi della Sezione progetti futuri di collaborazione col accoglienza sono chiamati a elaboParco, come la partecipazione di una rare degli itinerari ciclo-turistici, tedecina di studenti alla trasmissione nendo in particolare considerazione Mediaset “Cotto e mangiato”. il paesaggio, le tradizioni e i punti di Fabio Pregnolato interesse naturalistico, storico e ga-
Alcuni momenti dell’inaugurazione del progetto.
Il Comune premia le sue eccellenze: riconoscimenti agli studenti meritevoli
C
on una cerimonia alla sala delle associazioni di Via Dante, il sindaco Omar Barbierato e la consigliera Graziella Bovolenta hanno premiato 47 studenti che sono usciti nell’anno scolastico 2018-2019 con il massimo dei voti. Ai ragazzi sono stati consegnati un libro sui Polesani illustri, scritto da Renzo Barbuiani, un cd realizzato da Silvia Trevisan che riassume in un breve video l’importanza della scuola e una pergamena nominativa firmata dal primo cittadino. Ecco i nomi dei premiati. Dall’Istituto Comprensivo Adria 1: Giorgia Agnoletto, Giulia Bruscagin, Alessia Mancini, Martina Bedendi, Sara Greggio, Matteo Periotto, Matteo Bianchi, Sarà Boaretto, Nicolò Bompan, Matilde Travaglia; dall’Istituto Comprensivo Adria 2: Elisabetta
Sacchetto, Nicolò Amidei Martini, Alessio Rossi, Chiara Ennio, Martina Dimitriana Girdescu, Aurora Conselvan, Nicole Cirillo Fois, Alessandro Moda, Nicolò Pellizzari, Vittoria Maria Rignon; dal Liceo Bocchi Galilei: Laila Ajjadiani, Angela Bellato, Francesco Biasin, Sabrina Binatti, Giada Bizzi, Andrea Chiebao, Margherita Crozzoletto, Camilla Dossi, Giulio Mancin, Francesco Mantovan, Aurora Paiola, Alessia Passadore, Andrea Pavanello, Serena Ravagnan, Alessia Rossi; dall’I.I.S. Polo Tecnico Adria: Giulia Rossetti, Sara Scantamburlo, Giovanni D’Agostino, Davide Zanellato; dall’I.I.S.C. Colombo: Giuliano Zago, Oleksandra Frankevych; dall’Istituto alberghiero Giuseppe Cipriani, Arianna Targa, Ivonne Fregnan, Gianmaria Alberghini, Paolo Sogari, Alessandro Berton. (c.t.)
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ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni 2020, messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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Adria
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“Costretto a chiudere per un cavillo” Brutto colpo per i buongustai: nonostante il successo chiude l’attività tra l’amarezza e la delusione di proprietari, amici, clienti. Ora la piadineria è tornata su quattro ruote come alle origini
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na piadineria, di quelle realizzate stile negozio, che funzionava, aveva il suo bel giro di clienti e stava regalando soddisfazioni ai proprietari, è stata costretta a chiudere a causa di un cavillo burocratico. Siamo alle porte di Adria, dove Luigi Gozzi e la moglie Elena Peliello avevano aperto questa attività, che nonostante la crisi che continua a imperversare in tutto il Polesine, stava dando loro molte soddisfazioni. La coppia aveva iniziato a vendere piadine nel 2011, utilizzando un rimorchio che piazzava lungo la strada statale collegante Adria a Rovigo. Il nome dato a questa piadineria era “Il Carettin”, che un paio di anni dopo, essendo l’attività aumentata, era diventato “El Caretton”, visto che il rimorchio era più grande. Con questo giravano anche le fiere o si collocavano in prossimità di luoghi strategici della provincia. Il 27 ottobre 2017 la decisio-
Sopra i titolari della piadineria
ne di aprire una vera e propria piadineria, con la possibilità di mangiare comodamente seduti sul posto, oppure portare il cibo a casa. Dopo 40 giorni però sono iniziati i primi problemi, legati all’agibilità dell’esercizio commerciale. Da questo momento in poi si va avanti a deroghe, fino a quando i proprie-
tari dello stabile dove insisteva la piadineria hanno chiesto la chiusura del locale per inagibilità. Amareggiata la titolare Elena Peliello, alla quale è stato chiesto il pagamento di 8 mesi di affitti arretrati. I clienti e amici della coppia hanno comunque manifestato tutta la loro vici-
nanza, prendendo parte numerosi ad una festa, con tanto di fuochi d’artificio, nel corso della quale sono state offerte piadine e bibite a tutti quanti. Dispiaciute anche le figlie Gioia di 11 e Gaia di 8 anni, che sono cresciute con la passione delle piadine. “Questo posto mi è costato 15mila euro di lavori
- afferma Luigi Gozzi -, più altre migliaia di euro di avvocati, più i vari affitti. Mi dispiace perché l’attività funzionava molto bene: 400-500 piadine vendute a settimana”. La piadineria di recente è stata riattivata nel Carretton, tornando così alle origini.
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Mobilità Il Pd chiede chiarimenti
“Translagunare: a quando l’inizio dei lavori?” N
ei mesi estivi il Comune di Adria, a seguito degli incontri con Anas Veneto, aveva comunicato che dopo le festività natalizie (attorno al 20 gennaio) sarebbero iniziati i lavori di sistemazione del ponte translagunare di Chioggia sulla Romea, con il dirottamento del traffico pesante lungo l’arteria Romea - Cavarzere - Adria e il rientro in Romea all’altezza di Rosolina. L’aumento del traffico su via Mons. Filippo Pozzato ha provocato la
L’aumento del traffico su via Mons. Filippo Pozzato ha provocato la prevedibile preoccupazione dei residenti in zona prevedibile preoccupazione dei residenti in zona. “Il Partito democratico Adriese si è fatto carico dei timori dei residenti in Via Leonardo da Vinci che, già in passato hanno subito forti disagi per situazioni analoghe. Il Pd lamenta la mancanza di notizie riguardo l’inizio dei lavori sul ponte translagunare di Chioggia e le ripercussioni sul traffico della Cavarzere-AdriaRosolina, pertanto sollecitano l’amministrazione comunale di Adria a fornire il prima possibile le informazioni per darne notizia correttamente la cittadinanza. E concludono: “Sembra che la giunta di Chioggia non intenda dare il nullaosta sui lavori nel ponte translagunare se non sarà istituito il ”senso unico alternato. Questa ipotesi dovrebbe essere sostenuta con forza verso Anas Veneto anche dai Comuni di Adria e Cavarzere, perché potrebbe essere il modo con cui si evita lo riversamento del traffico pesante verso la nostra zona. Anche questa circostanza mette in luce la necessità di un’azione urgente e convinta per ottenere da Anas la Variante di Adria della S.S. n. 309 (Romea)”. Gaia Ferrarese
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I ponti su Adige e Brenta in manutenzione
A
nas ha programmato importanti interventi di manutenzione, dei ponti sui fiumi Adige e Brenta, a Chioggia e in prossimità del territorio basso polesano. Le lavorazioni saranno eseguite con il solo restringimento della carreggiata, con 6,6 milioni di euro di investimento complessivo. Al via la manutenzione del ponte sul fiume Adige, in località Cavanella d’Adige, e la prosecuzione dei lavori sul ponte sul Brenta, in località Brondolo, lungo la strada statale 309 Romea. Per effetto dei lavori sull’impalcato del ponte sul Brenta, sarà interdetta la svolta a sinistra verso via Lungo Brenta per il traffico proveniente da Venezia in direzione Ravenna. Il ponte sul fiume Adige, situato al chilometro 76,860 della statale Romea, è un’infrastruttura lunga 157,5 metri, costituita da cinque campate a struttura mista acciaio-calcestruzzo. L’intervento in progetto prevede la rimozione e la sostituzione di alcuni traversi in acciaio, la verniciatura delle superfici metalliche, il rifacimento della pavimentazione e l’impermeabilizzazione di parte
della soletta, la sostituzione degli apparecchi di appoggio, la demolizione e ricostruzione dei giunti di dilatazione, il rifacimento dei cordoli e delle barriere di sicurezza e infine il risanamento delle parti ammalorate in cemento armato. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a circa 2,8 milioni di euro. Ponte sul fiume Brenta: l’infrastruttura, lunga 209 metri, si trova al chilometro 84,900 della statale Romea ed è costituita da sette campate in cemento armato. I lavori di manutenzione sono già stati avviati e consistono nel rifacimento della pavimentazione, nel risanamento delle parti ammalorate in cemento armato e nel rifacimento dei cordoli e delle barriere di sicurezza. In questo caso l’importo complessivo dei lavori ammonta a circa 3,8 milioni di euro. (m.s.)
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Adria
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Interventi Soddisfazione del Comune
Piazzale della chiesa tutto nuovo L’amministrazione spera che il sito possa diventare un luogo di incontro per la comunità
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opo più di quarant’anni di deterioramento e degrado, dovuti alla mancata manutenzione, finalmente sono terminati i lavori per la messa in sicurezza del piazzale pubblico situato di fronte alla chiesa intitolata a Nostro Signore Gesù Cristo Divino Lavoratore. “Si trattava di uno spazio compromesso che non aveva più le sue caratteristiche intrinseche e per come era ridotto induceva la gente a inciampare – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Marco Terrentin-. Oltre al manto bituminoso, pressoché
inesistente, abbiamo dovuto sostituire il cordolo stradale. Abbiamo anche coordinato gli interventi di ripristino dei tratti stradali interessati ai lavori alle condutture del gas e infine rifatto l’asfalto”. Ma non è finita qui, infatti “sono in programma anche il rifacimento della segnaletica orizzontale e le strisce per i parcheggi”, ha aggiunto il consigliere alla mobilità Enrico Bonato. “Non solo – ha commentato l’assessore Sandra Moda -: proprio in via Isonzo e nello spazio pubblico di collegamento con la
chiesa abbiamo messo a dimora due querce. Due Piantine delle 87 piantumate in occasione della festa degli alberi, l’evento a cadenza annuale che prevede la messa a dimora di una piantina per ogni bambino nato, nel rispetto della legge Bersani 113/1992”. Una volta terminati i lavori, il
piazzale ha fortunatamente assunto, in termini di sicurezza, un senso più concreto e fruibile per la comunità parrocchiale di circa tremila cittadini, guidata da don Maurizio Savella e don Paolo Marcello. Il rifacimento del piazzale era certamente necessario, vista anche la sua posizione: difatti,
Micheletti: ”Rimossa l’edicola in via Chieppara”
“G
razie ad una collaborazione reciproca con il genio civile, siamo riusciti a far sì che il chiosco di via Chieppara venisse rimosso”. Sono queste le parole dell’assessore al Decoro urbano Andrea Micheletti. “Come amministrazione, poco dopo il nostro insediamento, ci siamo attivati nel prendere contatti con gli uffici del Genio Civile per concordare la rimozione dell’ex edicola, da anni abbandonata e quindi in stato di degrado, al punto che intaccava l’immagine dello storico quartiere, rifiorito negli ultimi anni per gli interventi di riqualificazione strutturale e l’insediamento di servizi come la nuova sede degli uffici del provveditorato interregionale per le opere pubbliche – ha continuato Micheletti -. Uno stabile del genio civile, come lo è la superficie sulla quale era situata l’ex edicola”. E continua: “Una brutta struttura inutilizzata che rompeva la visuale di bellezza dell’entrata naturale nella città etrusca, per una via importante il cui toponimo Chieppara, fu attribuito dallo storico Francesco Antonio Bocchi perché era una strada che fin dal 1400 era dedicata ad un pesce molto particolare, la “cheppia”. “Sono in corso le procedure per la rimozione dell’edicola chiusa situata sul corso e del fabbricato dell’ex Pescheria – conclude Micheletti in sinergia con l’assessore ai Lavori pubblici Marco Terrenti - , oltre al bando per la manifestazione di interesse per il chiosco Magnolia, per valutare se potrà essere riutilizzato”. (ga.fe.)
Lo storico teatro di Adria
M5s contrario al nuovo cartellone “Il nuovo programma non è all’altezza della storia del teatro adriese”. Il gruppo M5S di Adria si scaglia contro il sindaco Barbiera-
to sulla gestione del teatro comunale: “Rappresenta il fiore all’occhiello della nostra città fin dalla sua inaugurazione, avvenuta il 24 settembre 1935 con Mefistofele di Arrigo Boito, diretto da Tullio Serafin, e interpretato da artisti come Rosetta Pampanini, e Tancredi Pasero, uno dei più importanti bassi di
trovandosi a due passi dal centro storico di Adria e da scuole come l’Arcobaleno, la Leonardo da Vinci, l’Istituto alberghiero e il Polo tecnico, aveva tutte le potenzialità per diventare l’ottimo luogo di ritrovo che finalmente ora è diventato. Gaia Ferrarese
inizio ‘900. Durante tutti questi decenni, ha ospitato nomi di assoluto rilievo, sia della lirica, che della prosa e dell’operetta, della musica sinfonica, e ha visto calcare il suo palcoscenico anche da importanti esponenti della migliore musica leggera italiana. Ora, alla luce delle ultime proposte dell’Amministrazione Comunale, appare chiaro che il nostro Teatro non potrà mai aspirare a rivivere quei momenti, che così tante soddisfazioni hanno dato agli adriesi e a tutti coloro che amano l’arte nella sua accezione più alta”. Le critiche al primo cittadino riguardano diversi aspetti: dalla scelta degli spettacoli proposti che vedono come protagonisti molti attori visti in televisione ma “che nulla hanno a che vedere con la prestigiosità del nostro Teatro e con la necessità di rilanciare la sua immagine non solo nel territorio comunale, ma anche oltre i suoi confini”, alla rinuncia della collaborazione con Arteven che in passato aveva invece portato ad ottimi risultati, fino allo sconto sui biglietti che sembra non favorire il commercio adriese e in più di un’occasione non ha comunque contribuito a registrare il tutto esaurito. (c.t.)
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Adria
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Incontri “pericolosi” La brutta esperienza in città
Burrascoso finale con denuncia per l’appuntamento nato via web Una conoscenza nata in internet, scambiandosi qualche messaggio su Whatsapp, si è trasformata alla fine in una sorta di incubo per un polesano.
di annunci, nei quali vengono citati il modello della sua auto, il colore, il suo nome e per di più il numero di cellulare. Il tutto accompagnati da accuse pesanti, nelle quali si fa riferimento al fatto che il rodigino è solito andare
con giovani ragazze, proponendo loro di fare le escort e che se queste non accettano, le ricatta, chiedendo loro dei soldi. Da qui la decisione di denunciare il tutto alla Procura della Repubblica di Rovigo, avendo
nel frattempo dato disposizione ai due siti di cancellare quanto riportato negli annunci mendaci. L’onta però di essere calunniato e diffamato resta indelebile. Marco Scarazzatti
Un’avvenente giovane ragazza, aveva infatti pubblicato un annuncio, nel quale cercava un incontro speciale con un uomo educato, raffinato e di classe. L’appuntamento viene dato ad Adria, all’esterno di un albergo del centro storico. I due si conoscono e decidono di andare a cena in un ristorante di pesce a Loreo. Dopo la cena, nella quale si era creato un certo feeling, la ragazza propone di andare a bere qualcosa in un bar di Porto Viro.
Richiesta che ha subito trovato il benestare dell’uomo. Ma l’inganno è dietro l’angolo. Infatti una volta ordinati i due analcolici alla frutta, la ragazza con una scusa banale sparisce nel nulla, per poi farsi sentire qualche ora più tardi, dicendo di essere con un gruppo di amici. Al malcapitato, alleggerito anche del contante che aveva nel portafoglio, non resta che tornare a casa. Alcuni giorni dopo però la scoperta a dir poco inquietante: l’uomo vede un paio
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Il vicecomandante Moreno Rossi va in pensione dopo 40 anni di servizio Dopo 40 anni al servizio della comunità il vicecomandante della Polizia locale di Adria, Moreno Rossi, è andato in pensione. La figlia, nonché showgirl, ha scritto nella sua pagina facebook scrivendo: “Quest’uomo ovvero mio padre, dopo 40 anni di onorato servizio, da sabato 1° febbraio è ufficialmente in pensione. Sono sicura che tante persone ad Adria hanno imparato a conoscerlo e a volergli bene perché mio padre, oltre ad avere una profonda conoscenza del mestiere dovuta agli anni trascorsi sotto il comando di Cascone, ha messo la propria competenza al servizio degli altri. Al detto popolare ‘tutti sono utili e nessuno è indispensabile’ non ho mai creduto perché descrive le persone come pedine inutili e tutte uguali. Invece no, gli uomini sono tutti diversi e ognuno è speciale a modo suo, e se permettete, mio padre di speciale ha tutto. Peccato che nessuno gli abbia dedicato un saluto o un ringraziamento per quello che ha fatto per la sua città. Evviva Moreno, la vita comincia adesso”. La risposta del sindaco Barbierato non si è fatta attendere. “Permettetemi un saluto particolare al vicecomandante della Polizia locale Moreno Rossi – ha scritto il primo cittadino -. L’ho conosciuto prima e durante il mio mandato istituzionale. É una persona che ha saputo portare nel suo lavoro competenza e umanità, due componenti fondamentali per quel difficile ruolo”. (ga.fe.)
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Bottrighe
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Kermesse 160 anni di sfilate
Un Carnevale da record L
a fine del 2019 è stata decisamente turbolenta per Bottrighe pronto per festeggiare i 160 anni del suo storico carnevale. Domenica 8 marzo, a partire dalle ore 15, si darà il via alla festosa kermesse organizzata dal Gruppo Sportivo con la sfilata dei carri allegorici e dei
gruppi mascherati. Sul liston di palazzo civico musica, spettacolo, salta-rimbalza per tutta la durata della festa. L’apertura della manifestazione sarà affidata a Re Carnevale, il tradizionale carro costruito dal Gruppo Sportivo, poi la sfilata con uno storico gruppo trevigiano in
Sopra Re Carnevale, sotto alcuni momenti dello storico evento
Una tradizione che si rinnova sin dal 1860, grazie all’impegno di tanti volontari. La sfilata sarà aperta da Re Carnevale
abiti veneziani. Previsti anche gli sbandieratori. Oltre ai carri di Bottrighe, altri giungeranno da altri centri della provincia e limitrofe. La sfilata partirà da via Umberto Maddalena proseguendo per via Vittorio Veneto, piazza Libertà, via Dante Alighieri e ritorno in piazza Libertà dove il presidente del Gruppo Sportivo Antonio Boni premierà i partecipanti con un pregevole ricordo della manifestazione. Quindi l’estrazione di una ricca lotteria. In piazza Cinzio Cassetta ci saranno luna park e gonfiabili, in piazza della Libertà, le bancarelle e il trenino Dotto del Gruppo Sportivo in continuo percorso tra le vie Bizzarro e Maddalena. L’origine di questo antico carnevale risale al 1860 e si deve all’allora “Società degli Artisti”, formata da valenti artigiani del luogo che organizzavano interminabili veglioni carnevaleschi e grandi sfilate dei carri allegorici costruiti in loco. Dal 1990 ciò stato ripreso dal Gruppo
Sportivo. Nuovo vigore è stato impresso all’antica festosa manifestazione. Ne vanno fieri gli organizzatori capitanati dall’infaticabile dottor Antonio Boni, che si avvalgono dell’aiuto di molti volontari con il supporto di altre associazioni del posto, animati da tanta passione, grazie alla quale riescono a coinvolgere tanti concittadini. E il premio del loro impegno e delle tante ore profuse per realizzare l’atteso evento è dato dal pubblico, sempre numerosissimo. Un’attività che ogni anno trascina per molte settimane gli attivisti della manifestazione. Si impegnano e alternano anche i ragazzi delle scuole. Il carnevale di Bottrighe si caratterizza dunque come una importante realtà, qualificandosi nel suo ambito come interessante punto di attrazione per un ampio circondario. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 15 marzo. Roberto Marangoni
Bontemponi pronti per il 55° di fondazione
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l gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe si prepara a festeggiare il suo 55.mo di fondazione. L’associazione, nata infatti nel 1965, grazie ad alcuni amici amanti del bel canto popolare, sta progettando un nuovo anno ricco di appuntamenti. La ricorrenza sarà celebrata in due distinte iniziative, sabato 18 aprile, con la tradizionale “Serata d’Onore”, giunta alla 29.ma edizione, all’interno della quale sarà devoluto in beneficenza, per la ricerca delle malattie genetiche, tumorali ed altre sociali, il ricavato di numerose iniziative svolte nei 365 giorni precedenti, poi in autunno, per ricordare ciò con il ritorno di un nuovo gemellaggio con un gruppo fokl friulano che sarà siglato in estate. Il 2020 parte anche con lo studio e le prove, che prevedono la registra-
zione del quinto disco. “Per un gruppo di volontariato- dicono dal gruppo- ciò è senza dubbio motivo di grande soddisfazione, così, dopo tanti sacrifici, una nuova opera rimarrà nella storia delle tradizioni polesane”. (ro.ma.)
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Riconoscimenti Personalità di spicco
A Giuliano Girotto il premio “La Colonna 2020” S
arà Giuliano Girotto a ricevere “La Colonna”, terza edizione, del premio ideato dal gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe, rivolto ad un cittadino, residente o emigrato, che si è particolarmente contraddistinto in vari ambiti. Ciò è stato deliberato in una recente riunione del consiglio direttivo. Giuliano Girotto è nato a Papozze nel 1950 e risiede a Bottrighe dal 1960. A 13 anni lavorava già nella locale officina Bizzaro, a 17 anni passò alla metalmec-
Girotto, residente e Bottrighe da 60 anni, si è distinto nel tempo per il suo impegno verso la comunità e sarà premiato il prossimo 18 aprile dal gruppo Bontemponi canica Lenzini di Adria, poi alla Paccagnella, sino a realizzare, nel 1980 a Bottrighe, in società con Lino Bondesan, la Gi.Bo, officina specializzata in tornitura, fresatura ed impianti pneumatici. Per cinque anni frequentò una scuola privata di musica sotto la guida del maestro Egi Pregnolato. Ha suonato chitarra in vari complessi e diede vita, con altri musicisti, dal 1972 al 1980, all’allora rinomata orchestra “I Ragazzi del liscio”. Nel 2008 ha realizzato e donato alla parrocchia il sistema strutturale girevole dell’angelo bronzeo del campanile, collaborando altresì con lo scultore Roberto Mainardi nell’opera di restauro dell’antico angelo ligneo. Per il Gruppo Sportivo, ha realizzato un apparecchio taglia e cuoci castagne, per l’annuale castagnata. È appassionato creatore di artistiche figure in ferro battuto. Dal 1990 crea ogni anno, nel giardino di casa, un presepe con movimenti, aperto ai visitatori. Altresì nello sport, da ragazzo in qualità di giocatore di calcio nell’allora squadra dell’associazione “Maddalena”, poi in qualità di sostenitore. Da sempre presente in tutte le opere di restauro, rifacimento,
abbellimento e manifestazioni di sostegno, sia per la scuola materna che per la primaria locale. Collabora con tutti a Bottrighe nelle varie manifestazioni ricreative, culturali, musicali e di solidarietà. Il premio “La Colonna” sarà consegnato a Girotto sabato 18 aprile, all’interno della cerimonia della 29^ edizione di “Serata d’Onore”, che si svolgerà nella sala polivalente “Loris Cominato”. Roberto Marangoni
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1990-2020
TUTTA DA CANTARE
Nella foto Giuliano Girotto
Don Giovanni Bosco fu qui nel 1877
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l 31 gennaio di ogni anno si festeggia San Giovanni Bosco, conosciuto per il santo dei giovani e della letizia. A Bottrighe, negli anni sessanta, venne intitolata la nuova scuola elementare di via don Giovanni Minzoni, proprio in ricordo della visita fatta in paese nell’estate del lontano 1877 dal santo educatore. Anacleto Rossati, allora sindaco di Bottrighe, si recava spesso a Rovigo per il mercato del martedì. Saputo della presenza nel capoluogo polesano di don Giovanni Bosco, volle avvicinarlo. Insieme al sacerdote piemontese, c’erano una trentina di ragazzi, in giro di propaganda per raccogliere fondi a favore delle grandiose opere degli istituti fondati dal Santo. Il sindaco Rossati lo invitò a passare una giornata a Bottrighe, dal momento che aveva stabilito di recarsi ad Adria. Un gruppo di componenti dell’allora banda municipale andarono ad incontrarlo e gli ospiti vennero accolti a palazzo Rossati, residenza del sindaco. Era una giornata caldissima. Il sacerdote fu ospite a pranzo della famiglia del sindaco, mentre i
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ragazzi fecero colazione con alcuni coetanei del luogo, nel parco della villa. In quell’occasione il sindaco illustrò poi al sacerdote i vari lavori pubblici che si stavano realizzando in paese, in particolare il rifacimento di piazza Libertà. A pranzo ultimato, don Bosco, ringraziò e si compiacque molto per l’accoglienza ed il servizio ad essi prestato. Ro.Ma.
Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni
> Clà piàsa, clà tàsa, clà stàga in casa > Chi vol magnar tanto, stàga in piè o caminando C O N C E S S I O N A R I A E S C L U S I VA P E R L A T U A P U B B L I C I Tà
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Territorio .
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Nel Veneziano
Anta Onlus di Cavarzere, tra impegno e amore A
nta Onlus è un’associazione di Cavarzere che si occupa di dare nuova vita ad animali abbandonati, curandoli e cercando loro una famiglia disposta ad adottarli. Abbiamo parlato con il presidente Massimiliano De Luca, che da anni si occupa della cura e del ricovero dei trovatelli delle zone di Cona e Cavarzere. Come è nata questa associazione? “L’associazione è nata legalmente nel 2014 per salvaguardare gli animali d’affezione, ma seguiamo soprattutto l’iter adottivo dei gatti, in quanto Cavarzere come problema di randagismo, è scoperta sotto questo punto di vista.
Prima di allora la nostra attività consisteva in opere di volontariato. Ad un certo punto abbiamo visto che le problematiche si erano fatte importanti e abbiamo deciso di aprire una sezione dell’Anta (Associazione nazionale tutela animali) a Cavarzere. Ai dieci fondatori si sono aggiunti negli anni dei volontari”. In cosa consiste il vostro lavoro? “Tre persone dedicano il loro tempo quotidianamente all’associazione, 365 giorni all’anno, senza pause. Una persona si dedica inoltre settimanalmente alla cattura dei gatti randagi del territorio, in quanto collaboriamo con
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la Asl 3 di Chioggia per effettuare interventi di sterilizzazione volte al contenimento delle colonie feline. In questo momento ospitiamo circa una settantina di gatti, che in estate possono arrivare ad oltre 100, e giornalmente ci prendiamo cura di loro, in una nostra area privata che stiamo adibendo ad oasi che, finiti gli interventi di ristrutturazione, diventerà poi gattile. Gli annunci di adozione sono visibili nella pagina facebook dell’Anpa, grazie alla quale riusciamo a raggiungere tutto il Veneto e, in alcuni casi, anche il Triveneto”. Come può aiutarvi la comunità? “Ci tengo a precisare che Anta
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Cavarzere non è in possesso di alcun tipo di convenzione: collaboriamo con Asl e Comune in maniera totalmente gratuita. Ci adoperiamo con i nostri fondi, che provengono direttamente da noi e dalle donazioni delle persone che ci sostengono. E’ soprattutto grazie al cuore delle persone che riusciamo ad andare avanti, in quanto ci sobbarchiamo le intere spese veterinarie e di intervento dell’animale malato. La comunità può aiutarci offrendosi come volontario, ma anche con coperte, cibo e vestiario vecchio che utilizziamo per isolare dal freddo le casette degli animali. Ogni piccolo aiuto è per noi fondamentale”.
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Cultura .
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Teatro Due date con grandi artisti in scena
Katia Follesa e Pintus stregano Adria V
enerdi 6 e sabato 7 dicembre e sabato 1 febbraio il talento comico ha invaso Adria. Un inverno all’insegna della risata quello proposto dal teatro comunale in collaborazione con Adria Shopping, centro commerciale il porto, Pro Loco e Eventi dal Vivo. Il primo a dicembre è stato in scena il comico da Colorado, Angelo Pintus, “costretto” a una replica il 7 dicembre per far fronte alla grande richiesta. Con Pintus d’altra parte il sold out è quasi sempre assicurato. Il comico triestino classe 1975 porta in scena un esilarante spettacolo di due ore e mezza, tutto da ridere. “Destinati all’estinzione” si incentra sulle paradossali paranoie e “complotti” dell’uomo contemporaneo, interrogandosi sul perché semplicemente secondo Pintus abbiamo smesso di usare il cervello. A giudicare dalla società di oggi, in lotta tra like su Facebook e teorie terrapiattiste, siamo davvero destinati all’estinzione? Pintus riflette sulla possibile involuzione odierna della specie: che sia già sotto i nostri occhi? Monologhista irriverente, a tratti imitatore ma a anche improvvisatore a seconda del mood in platea, sempre
diverso, incline alla percezione degli umori degli spettatori, Pintus calibra il “canovaccio” dello spettacolo sulla platea che ha di fronte, dimostrando grande capacità d’intrattenimento. Passiamo ora a questo mese febbraio: ad aprirlo proprio sabato 1 lo spettacolo unico di Katia Follesa e Angelo Pisani “Finchè social non ci separi”. Angelo e Katia, coppia sul palco ma soprattutto nella vita, hanno scelto di dirsi tutto, anche le cose meno belle e per farlo si sono affidati all’ironia che smorza i toni senza sminuire l’importanza di ciò che ci si dice. Tutto parte da una lista dei difetti: Katia scrive quelli di Angelo e lui fa altrettanto con quelli di lei. La lista viene subito mostrata al pubblico che non solo assisterà per tutto lo spettacolo allo scambio comico tra i due a suon di difetti, ma sarà anche chiamato a dire la propria attraverso il meccanismo dei bigliettini anonimi e dei social. Un percorso comico a tappe nella convivenza tra l’uomo e la donna per sottolineare che la bellezza sta appunto nella diversita dei due emisferi a confronto: quello maschile dove calcio, birra e sesso la fanno da padroni,
A giudicare dalla società di oggi, in lotta tra like su Facebook e teorie terrapiattiste, siamo davvero destinati all’estinzione? Lo show del comico di Colorado costretto al bis e quello femminile con le sue infinite e incomprensibili, per lui, sfumature. Queste le prossime date in cartellone: giovedì 27 febbraio, ore 21, Pino Insegno con “58 sfumature di Pino”; sabato 13 marzo giallo psicologico di Miriam Spera e Renato Cecchetto nel ruolo di A. Hitchcock, con “Rear Wall Il muro sul cortile”. Anna Bergantin
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Attive Terre: a febbraio due laboratori gratuiti sul tema del paesaggio
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’ associazione Attive Terre promuove due laboratori sul tema del paesaggio e della città, gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza. La sede è la Casa delle Associazioni in via Dante 13. Il “laboratorio paesaggio” aveva per tema il paesaggio e prevedeva tre incontri, di cui due si sono già svolti il 1 febbraio, il 15, mentre il terzo sarà il 29, dalle ore 9 alle 14. Il coordinamento scientifico è curato dal Prof. Mauro Varotto, dell’Università di Padova. Sabato 29 febbraio si terrà quindi “Disegnare paesaggi: per una mappatura collettiva del paesaggio”. L’incontro conclusivo è alla presenza di docenti e partecipanti del Laboratorio Urbano e del Laboratorio Paesaggio e dell’artista illustratrice Eliana Albertini, che curerà la restituzione finale.
Il “laboratorio urbano” ha visto invece la partecipazione della prof.ssa Giada Peterle, ricercatrice di Geografia presso l’Università degli Studi di Padova e il coordinamento scientifico del prof. Mauro Varotto. Le prossime date sono sabato 22 e sabato 29 dalle 9 alle 14. Si parte con “Storie urbane: strumenti e metodologie per raccontare l’urbano”. Sabato 22 febbraio “Esplorazioni urbane: leggere il paesaggio urbano camminando”. La passeggiata sarà accompagnata da letture di testi letterari contemporanei, volti ad accendere l’attenzione su alcuni elementi testimoni della presenza/ assenza dell’urbano, ma anche da esercizi di place writing. Sabato 29 febbraio l’incontro conclusivo “Disegnare paesaggi: per una mappatura collettiva del paesaggio” con Eliana Albertini. (m.r.)
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Calcio Area sviluppo territoriale
La Figc sceglie Bottrighe L
o stadio comunale Umberto Maddalena di Bottrighe ha tenuto a battesimo l’inaugurazione della prima Area di sviluppo territoriale del Nord Italia della Figc, la Federazione italiana gioco calcio, ospiti della società Bocar Juniors presieduta da Tito Franzolin. È il secondo progetto a livello naziona-
le, il primo nel Nord Italia, promosso dalla Figc, in un progetto nel quale partecipano altre sette società venete per conseguire tre obiettivi prioritari illustrati da Massimo Gastaldello responsabile del centro federale territoriale itinerante. Il primo prevede il coinvolgimento e la formazione dei tecnici del ter-
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Alcune foto dell’inaugurazione dell’Area di sviluppo territoriale
ritorio delle province di Padova e Rovigo, il secondo il coinvolgimento di un numero maggiore di atleti, il terzo il coinvolgimento di tutte le categorie dell’attività di base. Il programma annuale, in parallelo con il calendario del campionato, prevede 33 allenamenti all’anno, che si svolgeranno a Bottrighe, al lunedì. “Si punta a formare gli allenatori per arrivare a una più qualificata e professionale preparazione dei giocatori per far germogliare nuovi talenti con prospettiva azzurra, ha detto Gastaldello, visto che l’ambizione è quella di preparare talenti per la Nazionale pronti ad alzare la Coppa del mondo del 2030”. È una grande soddisfazione per il presidente del Bocar Franzolin che ha sempre voluto creare sinergie importanti con la Figc per accrescere il livello, a 360 gradi, del calcio giovanile nel nostro territorio. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto, ha detto Franzolin ai vari tecnici federali presenti, ci carica di responsabilità ma nello stesso ci apre a nuove prospettive con la consapevolez-
Grande soddisfazione per il presidente del Bocar, Franzolin: “Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto che aprirà nuove prospettive per il settore giovanile” za di essere sulla strada giusta sia per nel potenziamento e ammodernamento delle strutture, sia nel far crescere i settori giovanili con maggior professionalità”. Franzolin, 57 anni, è presidente del Bocar dal 2017, una società che è un progetto intercomunale che compren-
de i territori di Corbola, Ariano e Bottrighe, una società nata nel 2013 che rappresenta un punto di riferimento per in calcio giovanile. Da cinque anni, il Bocar, che ha come colori sociali il rossonero, riceve il riconoscimento come scuola calcio elite. Gli altri soci di Franzolin, sono Fabio Garbin e Simone Chieregato oltre a Sergio Cattin direttore generale. Dopo la presentazione ufficiale del programma e degli obiettivi sia da parte di Denis Gazzetta, responsabile tecnico che di Giorgia Rossato delegata regionale per l’attività femminile, si è scesi subito in campo. Notevole la partecipazione e l’entusiasmo dei ragazzi e delle ragazze presenti alla prima giornata. Questo lo staff tecnico presente: Marco Zilli responsabile organizzativo, Gianluca Di Girolamo istruttore under 15, Marco Favero istruttore under 14, Omar Mampreso istruttore under 13, Alberto Carpi e Christian Scievano collaboratori tecnici, Andrea Tonin allenatore portieri, Igor Petrassi preparatore atletico e Cinzia Mattiolo psicologa. Cristiano Aggio
“Una holding del tempo libero”
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uovo direttivo per i Podisti Adria. Presidente, Claudio Rossi, che è subentrato a Graziano Cagnin. Suo vice, Donatella Baratella, segretario Orlando Zaia, nel consiglio che vede anche Lorenzo Giordani, Alberto Martello, Sergio Pescara e Dario Sicchiero. “Cercheremo di confermare quanto di buono sin qui fatto, dice Rossi, che è già stato presidente del sodalizio adriese dal 2013 al 2016 e, se possibile, aumentare la nostra presenza nel tessuto sportivo e sociale del territorio, offrendo la nostra professionalità, competenza e passione come guida per tutti coloro che vorranno avvicinarsi al podismo. Ci vogliamo concentrare su tutto il movimento sportivo adriese che si avvicina al podismo, inteso non solo come corsa, ma anche come camminata organizzata ed assistita, come il cross e il ciclismo Mtb, ricercando partnership con le realtà sportive già presenti o nascenti qui
ad Adria. Le intenzioni dei podisti Adria sono quelle di una grande “holding” del tempo libero all’aria aperta, per favorire il movimento e la salute fisica e mentale”. Rossi, nella sua precedente presidenza, aveva introdotto tecnologia nuova, processi organizzativi trasparenti e facilmente comprensibili, caldeggiando la nascita del sito internet e del profilo Face book, offrendo collaborazione per la realizzazione delle manifestazioni podistiche di Cavarzere (The Runner’s Day), Baricetta (Canalonga) e la “Run for Parkinson”, sostenendo da sempre che la manifestazione ludico-motoria “Su e so per i Ponti” è la migliore di tutte, per la bellezza del percorso. (c.a.)
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#Politica
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L’intervista Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro
“Pronta al confronto elettorale per il futuro del Veneto” E
lena Donazzan da 15 anni siede tra i banchi della giunta regionale veneta. Nominata per la prima volta nel 2005 dal Presidente Galan con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro, Tutela del Consumatore, Sicurezza alimentare, Servizi veterinari, Caccia e Protezione civile, è stata poi confermata da Luca Zaia nel 2010, con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro e dal 2014 anche Trasporti. Poi, con la seconda amministrazione Zaia, è stata messa a capo di Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità. Politicamente ha un passato in An, poi abbandonata a favore di Forza Italia per approdare, a giugno 2019, in Fratelli d’Italia. Assessore, si ricandiderà alle regionali del 2020? “Certo! Penso che sia un momento importante di restituzione e valutazione, che non dovrebbe impensierire nessuno. Lo dico in termini un po’ polemici con il governo nazionale, che invece teme le elezioni e resta attaccato alla sua sedia, quando invece è del tutto naturale andare a farsi valutare”. La cosa più importante che ha fatto per la Regione in questi anni da assessore? “La gestione delle politiche del lavoro. Noi abbiamo seguito solo nell’ultimo anno oltre 200 tavoli di crisi, quasi uno al giorno. Abbiamo avuto a che fare con la formazione di aziende, la chiusura di altre, con multinazionali arrivate con diverse finalità: chi per investire, chi per speculare, chi per sottrarre fette di mercato. La costante è stata un grandissimo
impegno e un ottimo risultato e non è un dato soggettivo. Lo dico perché non abbiamo mai avuto un conflitto sociale: già nel 2009-2010 ho creato un’unità di crisi perché mi ero resa conto della complessità di certe situazioni che avrebbero potuto degenerare, come succede in tante altre realtà nazionali, con strade bloccate, esasperazione, interventi della polizia. Se in Veneto ciò non è accaduto è grazie a questo lavoro, riconosciuto anche dal ministero dello Sviluppo economico, dal mondo dell’impresa a e del sindacato, che ci hanno sempre ritenuto un interlocutore affidabile per trattare le crisi più complesse”. E’ più difficile gestire la crisi di una grande azienda o di aziende minori ma con imprenditori davvero in difficoltà? “Ho imparato in questi anni che ogni crisi ha una storia. C’è una cosa che le rende particolarmente complesse, piccole o grandi che siano, e cioè quando il management o la proprietà non sono italiani. Infatti, se sono locali e inseriti nel territorio l’interlocuzione è più facile e c’è la voglia di risolvere la situazione positivamente. Se invece si tratta di un fondo speculativo estero, delle relazioni sociali sul territorio e della reputazione non si preoccupa minimamente e non farà l’impossibile per salvare l’azienda. Perciò più che la dimensione a fare la differenza è il soggetto. In un mondo globalizzato, è strategico proteggere le nostre imprese capaci e competitive, ma è necessario metterle in sicurezza facendo in mondo che la concorrenza
sia leale”. Per quanto riguarda l’istruzione? “Una mia grande vittoria è stata l’introduzione degli Its (percorsi di specializzazione tecnica post diploma, ndr): ho lavorato affinché la formazione professionale e l’istruzione tecnica godessero della medesima reputazione dei licei. È stato un fattore culturale molto difficile da combattere ma ci siamo riusciti. Il Veneto è la regione dove maggiore è il legame con il mondo del lavoro, perciò abbiamo siglato un protocollo con tutto il sindacato e le rappresentanze del mondo del lavoro difendendo l’alternanza scuola-lavoro, proprio quando il governo Conte 1 l’aveva dimezzata”. Nel caso venisse rieletta, quale sarebbe la sua priorità? “Sicuramente rendere compatibile nel sistema Its il mondo dell’università. Quindi, nella programmazione delle politiche per la formazione al lavoro bisognerà ragionare per filiere produttive e distretti. Accorciare le filiere ci renderà sempre più competitivi”. Giorgia Gay
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I sindaci cantano vittoria
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er una volta i sindaci possono cantare vittoria: le proteste di inizio anno per il drastico taglio al Fondo di solidarietà comunale, che andava a privare di risorse preziose gli enti locali per pagare mense, scuolabus, biblioteche, hanno sortito l’effetto sperato. Anzi, hanno ribaltato la situazione, visto che per i Comuni veneti, in larga parte penalizzati da una riduzione di quasi 8 milioni, arriva ora un surplus di 2,7 milioni, per effetto dei 100 milioni con cui il Consiglio dei ministri ha rimpinguato il Fondo, raccogliendo le proposte dell’Anci nazionale, su indicazione dell’associazione dei Comuni veneti che il mese scorso aveva organizzato la trasferta romana con i sindaci. L’inversione di rotta, osservano all’Anci, permette così di scongiurare i tagli a servizi essenziali che i Comuni avevano paventato. “È una vittoria dei sindaci, dei cittadini e del territorio – spiega il presidente di Anci Veneto Mario Conte-. Come Associazione ci siamo mossi per primi e abbiamo ricevuto subito il sostegno di molte altre Anci regionali, come pure dell’Anci Nazionale e dello stesso Sottosegretario al Ministero dell’Interno Achille Variati, che ringrazio per la grande disponibilità al dialogo e la volontà comune di trovare una soluzione”. Ma c’è un altro fronte caldo sul quale l’Anci promette battaglia, il problema del turnover del personale degli enti locali. “Anche in questo caso tutto parte da una norma, la Manovra di bilancio, - osserva Anci Veneto - che stabilisce nuovi criteri di calcolo per assumere nuovi dipendenti. Si parte infatti dalla media delle entrate nei rendiconti degli ultimi tre anni. Tuttavia, non si tiene conto che nel Veneto alcuni servizi vengono effettuati in forma associata e che la riscossione delle relative tasse non figurava tra le entrate correnti. Il quadro finanziario risulta perciò sfalsato, a danno di tutti quei Comuni che hanno fatto mille sacrifici per far quadrare i conti e al tempo stesso mantenere i servizi. Gli enti locali veneti sono virtuosi perché non hanno speso un euro in più di quello che potevano e non hanno assunto una persona in più di quante dovevano”. (n.s.)
Elezioni comunali a Venezia
Centrosinistra in alto mare, si parla anche di primarie S e da un lato il sindaco uscente di Venezia Luigi Brugnaro di fatto si ricandida, dall’altro invece nel centrosinistra, i giochi per la candidatura da contrapporre al centrodestra, non sono per nulla decisi. Tutto è ancora in alto mare. Nel momento in cui scriviamo, dopo giorni di dibattito convulso nel centrosinistra si aprono anche le prospettive di disputare le primarie. Ma dietro al braccio di ferro sulle primarie si cela l’idea di una parte del Pd veneziano di andare alla sfida con il sindaco uscente
puntando al centro. Per giorni ha circolato come possibile candidato sindaco il nome del rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, finché l’interessato non ha chiuso la questione facendo sapere di non essere disposto a correre. A sinistra del Pd,inoltre, si preferiscono le primarie. Il confronto tra i diversi candidati dovrebbe portare dibattito e convergenza finale alla fine sul più votato. Intanto resta in campo, ad esempio, anche Andrea Martini, presidente di Municipalità di Venezia Burano e Murano che si
è dimesso dal suo partito, e che ora di fatto sta facendo una campagna elettorale casa per casa. Infine è tornata in campo pure l’ipotesi di candidare Gianfranco Bettin presidente della Municipalità di Marghera. Si tratta di una ipotesi ben vista anche da alcuni settori del Pd e dai movimenti, per l’ esperienza ambientalista. Intanto in queste settimane, sindaco uscente Luigi Brugnaro ha stretto accordi con la Lega e Fratelli d’Italia. Una mossa che lo rafforza politicamente ma che indebolisce indub-
biamente il suo profilo civico. Restano poi l’ incognita elettorale delle candidatura del Movimento 5 Stelle che ancora non si è espresso. (a.ab.)
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Politica
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Marino Zorzato (Forza Italia) E’ stato deputato e consigliere regionale
Francesca Zottis Partito Democratico, consigliere regionale
“Non mi ricandido ma continuo a fare politica attiva”
“Necessario un maggiore coinvolgimento dei cittadini su temi chiave come la sanità”
“N
L
on mi ricandido”. Parola di Marino Zorzato, consigliere regionale del Gruppo Consiliare: Forza Italia - Berlusconi presidente - Area popolare Veneto, eletto nel 2015 nella lista Ncd-Udc-Area Popolare , circoscrizione di Padova, con 3.184 preferenze. Nel panorama delle tante ricandidature alle prossime regionali la scelta di Zorzato rappresenta, di sicuro, un’eccezione. “La politica come la vita – spiega - è fatta di cicli. Questo del mio impegno politico a livello regionale è un ciclo che si chiude. Ho fatto la mia parte, è giusto che qualcun altro faccia oggi la sua. Se non si lascia spazio anche ad altri, la politica non cresce. Lo so, nessuno si fa da parte, ma qualcuno deve pur avere il coraggio di farlo”. La sua non ricandidatura non è un “no” definitivo alla politica. “E come potrei? La politica è da sempre una passione, non riuscirei a farne a meno. Ma passione e impegno politico si possono coltivare anche facendo altre cose, dedicandosi ad altri ambiti, sostenendo ad esempio qualcun altro”. Zorzato, ex assessore regionale, arriva da un’area da sempre molto prolifica a livello di leader politici come l’Alta padovana. Nato il 10 maggio 1956 a Cittadella, sposato con due figli maschi (uno ingegnere, l’altro medico), Zorzato ha una laurea in Ingegneria Civile conseguita all’Università di Padova ed è libero professionista. Ha iniziato l’attività politica nel Comune di San Martino di Lupari (Pd), dove risiede, prima come consigliere, poi come assessore e vice sindaco. Dal 1995 al 1999 è stato consigliere, vicepresidente del Consiglio provinciale di Padova e assessore provinciale dal 1999 al 2001. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2001, è stato presidente della Commissione speciale per
l’esame dei Disegni di Legge e membro della V Commissione. Da aprile 2010 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Regione e di assessore al Territorio, alla Cultura e agli Affari Generali. “Ne ho fatta di strada – afferma – così come sono stati numerosi gli impegni, i disegni di legge, i progetti voluti e portati avanti in vari ambiti dalla cultura alla pianificazione del territorio, quest’ultimo il terreno che più mi appartiene vista la mia formazione professionale. Le deleghe che mi sono state affidate durante questa esperienza sono state quelle alla pianificazione territoriale e urbanistica, beni ambientali, culturali, e tutela del paesaggio, cultura, spettacolo e sport, programmazione (FAS), risorse umane, affari generali, demanio e patrimonio, sistema informatico ed e-government. Attualmente sono componente delle Commissioni consiliari Prima (politiche istituzionali, politiche dell’Unione europea e relazioni internazionali, politiche di bilancio e di programmazione) e Quinta (politiche socio sanitarie). Se devo individuare un progetto o un ambito di programmazione e attuazione tra i tanti realizzati, devo ammettere che tutti sono stati importanti. Di sicuro, però, il risultato più grande è stato quello raggiunto con il Piano casa. In primo luogo perché è stato messo a punto in un momento di difficoltà economica; in secondo luogo perché, attraverso questo strumento, abbiamo cercato di salvaguardare il territorio non stravolgendo ma preservando l’edilizia esistente”. Tra le attese per il futuro:“ovviamente la tanto desiderata autonomia: un desiderio e un auspicio, giustamente, di tutti i veneti. La vera sfida sarà non tanto raggiungerla, quanto piuttosto essere in grado di gestirla e gaNicoletta Masetto rantirla”.
a veneziana Francesca Zottis, 40 anni, professionista nell’ambito della progettazione europea, sposata con una figlia, di San Donà di Piave, è consigliere del Pd in consiglio regionale. Consigliera Zottis come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliera regionale? “Per i veneti purtroppo c’è poco da stare allegri: le grandi aspettative prodotte sono state in buona parte deluse. Se ci fosse un maggior coinvolgimento del Consiglio e dei territori in materie centrali come, per esempio, la sanità le cose andrebbero sicuramente meglio per tutti”. Di quali risultati è più orgogliosa? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgogliosa di aver partecipato alla battaglia sulla riforma del servizio sociosanitario regionale che ci ha portato ad ottenere alcuni risultati importanti come ad esempio il ruolo dei sindaci nella programmazione. Ho portato avanti insieme al gruppo Pd la necessità di finanziare maggiormente i centri antiviolenza, le politiche per la legalità e la cultura con emendamenti specifici in bilancio. Sono contenta dell’approvazione della legge del Codice identificativo degli alloggi turistici che mi ha vista promotrice con il collega Pigozzo di una prima bozza all’interno della commissione turismo. Dopo questi cinque anni in cui ho potuto comprendere meglio la macchina regionale rafforzerei maggiormente le reti con i territori che sono il reale specchio dei bisogni, focalizzerai il mio impegno per incentivare una cultura di legalità, di umanizzazione e rispetto dell’ambiente sia per quanto riguarda la programmazione turistica ed urbanistica”. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “Credo non ci sia ancora piena consapevolezza delle trasformazioni sociali in atto
e del motivo per cui molti cittadini, e sopratutto i più giovani, non considerino credibile la politica. A livello nazionale ci si trova di fronte ad un bivio. Dobbiamo avere il coraggio di non mediare rispetto alla rivoluzione sociale odierna. Non basta affermare che vogliamo aprirci alla società civile bisogna permettere a questa di entrare nel processo delle scelte. Bisogna fare in modo che partiti e movimenti condividano valori ed indirizzi, che sappiano raccogliere e non imporre e che chi viene eletto nelle istituzioni, sappia scegliere e decidere velocemente sulla base di quanto accade nel mondo e non nelle stanze di partito. Sono in atto ormai da anni cambiamenti socio politici che rivoluzioneranno e hanno già rivoluzionato gli equilibri internazionali. Se l’Italia vuole giocare un proprio ruolo rispetto all’Africa, al mondo asiatico, all’America deve decidere di perseguire due indirizzi strategici: investimenti nella ricerca e sviluppo di una cultura e una rete Europea. In caso contrario saremo schiacciati. In questo contesto anche il tema dell’autonomia deve essere trattato da un punto di vista culturale e non solo tecnico. Annullare le autonomie è sempre uno sbaglio, ma pensare che una Regione, una Città o uno Stato possa agire solo grazie alla propria forza è un errore. Penso infine che il tema del rispetto debba ritornare nell’agenda delle istituzioni perché la “legge del più forte” sta portando il nostro paese ad una deriva senza prospettive. Le forze non sovraniste devono fare uno sforzo: andare oltre gli interessi del consenso e ritornare a guardare al bene comune”. Si ricandiderà a consigliera regionale? “Si ho intenzione di mettermi a disposizione del mio partito ancora più consapevole di quanto oggi territorio, determinazione e coraggio debbano essere parole d’ordine e Alessandro Abbadir non solo spot”.
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Politica
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Elezioni regionali Scontro in Consiglio Regionale sulle modifiche allo Statuto
Blitz sugli assessori esterni, scoppia la bagarre L
a lunga maratona che porterà alle elezioni regionali di fine maggio parte di slancio e si infiamma con la polemica sulla revisione dello Statuto del Veneto approvata con il ricorso al voto di fiducia. Con questa mossa, voluta dalla maggioranza più vicina alla lega e a Zaia, nella prossima legislatura ai 51 consiglieri regionali bisognerà sommare i 10 assessori. Perché questi ultimi potranno essere pescati al di fuori dagli eletti in consiglio oppure, nel caso già vi siedano, si dimetteranno per lasciare il posto agli esclusi. Per l’opposizione si tratta di una mera moltiplicazione di poltrone e di costi mentre per la maggioranza si tratta di un provvedimento necessario, tutt’altro che dannoso. “Abbiamo introdotto modifiche molto importanti che, in particolare, riguardano la gestione dei congedi dei Consiglieri in occasione delle sedute consiliari e i compiti dell’Ufficio di Presidenza, l’organo di governo dell’assemblea regionale. - è la spiegazione di Luciano Sandonà, consigliere del gruppo Zaia Presidente, nonché relatore del provvedimento -
Infine l’ultima modifica va a cancellare la norma dello Statuto che prevede che i componenti della Giunta siano scelti tra i Consiglieri regionali: in questo modo lo Statuto viene allineato alle ultime variazioni della Legge elettorale che prevedono che gli assessori siano esterni al Consiglio. Una modifica pensata proprio perché normalmente gli incarichi di Assessore impediscono di seguire i lavori del Consiglio in modo produttivo. Le polemiche sollevate dalle opposizioni, quindi, non hanno ragione di esistere. Ricordo ai colleghi della minoranza che già in questa legislatura il numero dei Consiglieri è sceso (da 60 a 50), così come quello degli Assessori (da 12 a 9), quindi non hanno motivo di parlare di spreco di soldi pubblici. Piuttosto un referendum sullo Statuto, come quello che ha annunciato l’opposizione, non farà altro che dissipare i risparmi dei cittadini”. Netta invece la bocciatura dalle minoranze, a partire dal coordinamento Veneto 2020: “La Lega cambia unilateralmente lo Statuto del Veneto e introduce
gli assessori tutti esterni, cioè non eletti in consiglio regionale. - affermano Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle - Risultato: 61 poltrone, come ai tempi di Galan. Si torna al ‘95! Con la novità, peggiorativa, che 10 di questi 61 non saranno eletti dal popolo ma nominati da una persona sola, il prossimo Presidente del Veneto. Con un costo aggiuntivo di 7 milioni di euro, è assurdo: il Parlamento diminuisce il numero di deputati e senatori, mentre Zaia nel Veneto vuole aumentare i Consiglieri. La Lega ha deciso di rompere il “patto costituzionale” che aveva visto l’approvazione all’unanimità dello Statuto del Veneto”. Per i tre consiglieri è un “blitz di fine mandato” in piena regola, con il quale il presidente uscente intende assicurarsi poteri ancora più ampi in caso di rielezione. Da qui la contromossa: “abbiamo depositato le nostre firme per chiedere un referendum sulla modifica statutaria, invitando tutte le opposizioni a fare lo stesso. Visto che la Lega ha rotto il patto costituente, la parola deve tornare al popolo”. Promette battaglia an-
Per la maggioranza serve a migliorare l’efficienza del Consiglio, per l’opposizione invece si traduce in 10 poltrone in più e una maggior spesa per 7 milioni che il Movimento 5 Stelle: “Insomma, dopo essersi fatto vanto del limite di due mandati dicendo perfino di averlo insegnato a noi del Movimento, Zaia si è rimangiato tutto autorizzando a se stesso altri 5 anni da presidente, ma non contento, ora ha pensato bene di poter sperare in 5 anni di tranquillità”. Un secco no è arrivato anche dal Partito Democratico. Stefano Fracasso sottolinea che “da parte della
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maggioranza c’è stata la rottura di un’intesa costruita con fatica, un lavoro intenso e approfondito che aveva portato all’approvazione unanime del nuovo Statuto nella precedente legislatura. Chiediamo che sia data piena attuazione allo Statuto e ci auguriamo che avvenga nella prossima legislatura, in modo da fornire adeguate garanzie a tutti i consiglieri nello svolgimento della propria attività”. (n.s.)
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Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo
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Dipendenze, verso il nuovo Piano Triennale regionale
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olmonite da nuovo Coronavirus, è stato d’emergenza sanitaria anche in italia. Angelo Borelli, il capo della Protezione civile, sarà il Commissario chiamato a gestire misure operative e tempi per combattere nel nostro territorio la diffusione del virus. Nel momento in cui andiamo in stampa i casi accertati di contagio nel nostro paese sono due, si tratta di anziani turisti cinesi giunti a Malpensa da Wuhan lo scorso 23 gennaio e ricoverati a Roma, nel reparto di malattie infettive dell’Istituto Spallanzani. Le loro condizioni sono definite discrete. Nel loro viaggio italiano sono passati anche in Veneto, a Verona, dove hanno soggiornato una notte in albergo prima di dirigersi a Parma. “I due casi di pazienti confermati in Italia come portatori di Coronavirus – spiega Silvio Brusaferro, presidente Istituto superiore di sanità - sono degli eventi che in qualche modo sono attesi analogamente a quanto sta succedendo in altri Paesi europei. Non possiamo escludere che nelle prossime settimane possano verificarsi casi cosiddetti secondari, ovverosia persone che sono entrate in contatto con coloro che sono portatori del coronavirus”. Prosegue alla pag. seguente
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Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10
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o stato di salute dell’aria nel Veneto versa in condizioni critiche e l’aspetto preoccupante è che si tratta di una situazione che tende sempre più a diventare cronica. La diagnosi è di Legambiente che ha diffuso, lo scorso gennaio, un’analisi della situazione facendo riferimento ai dati raccolti annualmente dalle centraline Arpa. Da quest’analisi risulta il triste primato del Veneto, con sei città capoluogo che, negli ultimi 10 anni, hanno superato regolarmente il limite delle concentrazioni di Pm10 in atmosfera previsto dalla legge. Con 5 città ciascuna, seguono Lombardia ed Emilia Romagna. Un trend che sembra essere confermato anche per l’anno da poco iniziato, stando alle informazioni raccolte nelle prime tre settimane del 2020: per 19 giorni Treviso ha già superato i limiti di concentrazione delle polveri sottili, Venezia per 18, Vicenza 17, Rovigo e Verona 15. Sotto osservazione non solo le Pm 10 ma anche gli altri inquinanti, dannosi per la salute umana, il biossido d’azoto e l’ozono troposferico. Il maltempo di metà gennaio, ha confermato l’osservatorio regionale della qualità dell’aria dell’Arpav, ha contribuito per il momento a far rientrare l’allarme scattato nelle prime settimane dell’anno con le relative restrizioni per la circolazione di alcuni veicoli, per l’accensione di fuochi all’aperto e l’utilizzo del combustibile in pallet e legname. Ma al di là della situazione contingente e dei provvedimenti dei sindaci delle singole città, il problema rimane e a livello politico regionale suscita un acceso confronto. In queste settimane le forze di opposizione hanno in più occasioni puntato il dito contro il governatore Luca Zaia e l’assessore competente. Lo hanno fatto i consiglieri regionali del M5S Jacopo Berti,Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel. “Chiediamo – hanno dichiarato - che immediatamente venga portato a regime lo studio della diffusione di patologie rapportabili all’inquinamento dell’aria su base geografica. Si tratta di preservare la salute dei veneti e di attribuire finalmente le responsabilità. Fin da ora proponiamo un protocollo generale di riduzione delle immissioni nocive: per quanto riguarda quelle attribuibili alla mobilità urbana, si elabori subito un piano di ricorso progressivo a quella elettrica fino ad arrivare all’obiettivo delle emissioni 0 per i trasporti pubblici”. Il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni ha quindi denun-
ciato la Regione Veneto alla Commissione Europea per la violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria e la relativa emergenza sanitaria. L’assessore veneto all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, a sua volta, ricorda l’impegno della Regione. “La Regione del Veneto – commenta – ha stanziato nell’ultimo triennio quasi un miliardo di euro, in interventi di varia natura, per abbassare il livello di inquinamento atmosferico: 92,5 milioni per l’efficientamento energetico, 702 milioni per i mezzi di trasporto, 60 milioni per l’intermodalità, 106 milioni per le infrastrutture, 5 milioni per il settore agricolo. Abbiamo messo in campo più di 70 misure previste dal ‘Piano Aria’ approvato dal Consiglio regionale. E continueremo a investire ancora, non abbasseremo la guardia, coordinandoci anche con le altre Regioni del bacino padano, perché è un fatto oggettivo e inequivocabile che questa pianura si caratterizzi per una particolarità unica al mondo, quella di avere uno scarsissimo ricambio d’aria dovuto alla sua geomorfologia”. Il problema, di fatto, va ben oltre i confini regionali e interessa, nello specifico, tutte le regioni attraversate dalla Pianura padana. E, per questo motivo, sono stati programmati in queste settimane incontri tra le quattro regioni, Emilia, Veneto, Lombardia e Piemonte. “Al ministro Costa proporremo – conclude l’assessore Bottacin - un vero e proprio piano Marshall ambientale perché questo grave problema si combatte con misure strutturali adeguate”.
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Coronavirus
Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo
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orvegliati “speciali” anche il Polesine, a Corbola, cinque cinesi mamma, papà e 3 figlie - di ritorno dai festeggiamenti del Capodanno cinese a Hangzhou, a 700 km da Wuhan. Per loro sono previsti 14 giorni di isolamento, il tempo necessario per accertare le loro condizioni di salute. Sembra invece rientrato l’allarme per lo studente e l’imprenditrice trevigiana che erano sotto osservazione per aver accusato sintomi influenzali e febbre dopo essere rientrati dalla Cina. Anche la Regione Veneto si è attivata. “Come Regione Veneto, tramite la Direzione Prevenzione e le altre nostre strutture, stiamo seguendo con grande attenzione tutte le evoluzioni del contagio, in modo da dare una risposta a qualsiasi eventualità possa coinvolgere anche nostri cittadini – spiegava a fine gennaio l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin -. In queste ore, stiamo attivando una task force regionale con l’apporto di tutte le strutture sanitarie, in particolare le unità di Malattie infettive, i laboratori di Microbiologia ed i Dipartimenti di prevenzione, insieme agli altri attori interessati come i Medici di medicina generale e altri professionisti operanti sul territorio”. “L’obiettivo è dare le risposte più corrette ed efficienti nell’eventualità si dovessero presentare casi sospetti – conclude l’assessore -. In questa evenienza, abbiamo già anche individuato il centro regionale di riferimento nell’Azienda Ospedaliera di Padova. Oltre che per eventuali situazioni gravi, quest’ultima sarà il punto di indirizzo in Veneto per il numero verde 1500, attivato dal Ministero della Salute”. Ma cosa si sa ad oggi del nuovo Coronavirus? I Coronavirus sono una grande famiglia di virus respiratori – sono le informazioni divulgate dal sito della Regione Veneto, assessorato alla Sanità e dal Ministero alla Salute - che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e alla sindrome acuta respiratoria grave (SARS). I più comuni sintomi riportati dai soggetti infetti consistono in febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, similinfluenzale, che una forma più grave di malattia. Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti e nelle persone anziane. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta lavorando a diretto contatto con le autorità cinesi, e degli altri paesi che hanno finora registrato i casi di polmonite, per monitorare attentamente la situazione e fornire il supporto necessario. L’OMS ha inoltre convocato un’assemblea per valutare se l’epidemia rappresenta una emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata la trasmissione da persona a persona e che si sono verificati casi fra il personale sanitario. Attualmente, sono ancora in corso le indagini per valutare l’intera portata dell’epidemia. Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato.
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Salute
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Dipendenze Verso il nuovo Piano Triennale regionale
Si ripensano approcci e percorsi per dare risposte efficaci a bisogni sempre più diversificati N
uove droghe e nuove dipendenze, il quadro diventa sempre più complesso, occorre pertanto ripensare l’approccio per dare risposte efficaci a bisogni diversi. E’ questo il presupposto da cui è partita l’assessore regionale alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, nell’affidare ad un gruppo ristretto di specialisti e operatori delle dipendenze il compito di predisporre linee guida e orientamenti per il prossimo Piano triennale delle dipendenze, che dovrà essere adottato entro marzo. Tecnici ed esperti sono dunque al lavoro in Regione Veneto per analizzare come sta cambiando il fenomeno nel territorio regionale e come riorganizzare la rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e del privato sociale accreditato. Il gruppo tecnico è composto da Alfio De Sandre (Ulss 1), Michela Frezza e Carlo Cenedese (Ulss 2), Alessandro Pani (Ulss 3), Diego Saccon e Marinella Lenon (Ulss 4), Marcello Mazzo (Ulss 5), Giancarlo Zecchinato (Ulss 6), Susanna Dedola (Ulss 7), Vincenzo Balestra (Ulss 8), Giovanni Serpelloni (Ulss 9), Fabio Lugoboni (Azienda ospedaliera e universitaria integrata di Verona), Fabio Ferrari e Iles Braghetto, coordinatori delle comunità terapeutiche del Veneto. “Il Piano regionale per le dipenden-
ze – anticipa l’assessore - conterrà la programmazione d’interventi ed azioni da svilupparsi in coordinamento fra tutti gli attori del territorio, applicando strumenti organizzativi che favoriscano uniformità ed equità nell’erogazione degli interventi di prevenzione, terapeutici e riabilitativi, creando partnership costanti e continuative a livello locale. In tal senso la Regione valorizza la collaborazione con i SerD, con i dipartimenti per la Salute Mentale, con la Neuropsichiatria infantile, con i Servizi di Infanzia-Adolescenza e Famiglia presenti nelle aziende socio sanitarie”. “Il fenomeno delle dipendenze – prosegue - si fa sempre più complesso. Dobbiamo fronteggiare bisogni multipli e tra loro assai diversificati, come il giocatore incallito, l’alcolista, i teenagers poliassuntori di farmaci e pasticche, i dipendenti del binge drinking, i fumatori di cannabis, gli assuntori cronici di cocaina e di eroina. Persone che condividono tutte una forte dipendenza da sostanze o da comportamenti a rischio, ma ognuna di queste categorie richiede un approccio diverso e percorsi su misura, da impostare in modo omogeneo in tutto il territorio regionale”. Compito del piano triennale per le dipendenze sarà tarare l’operato dei nove SerD territoriali (i servizi per le dipendenze
presenti in ogni Ulss), che hanno attualmente in carico circa 10 mila utenti, in prevalenza adulti cronici, e ripensare le forme di accoglienza residenziale e semiresidenziale, come le comunità terapeutiche, le fattorie sociali e i percorsi occupazionali. “Per il nuovo piano regionale - evidenzia l’assessore - è previsto uno stanziamento complessivo di 4 milioni nel triennio da investire sulla formazione degli operatori e su sperimentazioni di nuove esperienze e percorsi”. Prosegue intanto – conferma Lanzarin – il sostegno regionale alla rete delle 39 comunità terapeutiche: nell’ultimo anno sono oltre 1200 le persone inviate dai Servizi pubblici per le Dipendenze nelle strutture residenziali pubbliche o private accreditate operative in Veneto, con un impegno di spesa complessivo da parte della Regione di 25,6 milioni di euro. La relazione annuale 2019 al Parlamento sull’abuso di sostanze in Italia evidenzia un trend di aumento degli accessi ai Ser.D in Veneto (più 15% nel 2018) per un totale di circa 10.051 utenti. Trai più giovani (15-24 anni) prevale l’abuso di cannabinoidi mentre nella fascia di età 25-44 anni prevalgono le dipendenze da eroina, cocaina, alcol e altre sostanze.
Gli alunni della scuola primaria di Sottomarina aiutano la Pediatria dell’Ospedale di Chioggia B
ambini che s’impegnano per ridurre il dolore e la paura di altri bambini. E’ la storia degli alunni che frequentano la scuola primaria Caccin di Sottomarina e che si sono impegnati per contribuire a dotare la Pediatria dell’Ospedale cittadino di una strumentazione che rendesse meno spaventoso e impattante per i bambini il prelievo del sangue. E hanno pensato, insieme agli insegnanti e alla dirigente, di devolvere il ricavato dello spettacolo teatrale, che hanno allestito e realizzato lo scorso dicembre, al primario del reparto, il dottor Andrea Cattarozzi, e al direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, per l’acquisto del macchinario. E così lo scorso 30 gennaio si sono recati in Ospedale per consegnare l’assegno virtuale. “E’ bellissimo, direi addirittura commovente – ha commentato nel fare gli onori di casa il Direttore Giuseppe Dal Ben – toccare con mano la sensibilità, la genuinità dei bambini della scuola primaria Caccin. Questi bambini, pur piccolissimi, hanno pensato di partecipare ad una bella iniziativa per poter poi darne i frutti a questo reparto. E sapete perché? Per alleviare il dolore e la paura di altri bambini. Non è
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meraviglioso?” A dicembre gli allievi della scuola Caccin hanno portato in scena al Teatro Don Bosco di Chioggia uno spettacolo dal titolo “Legger-mente…ma con brio”, ovvero la storia di due bambini che, su suggerimento della mamma, smettono di passare tutto il tempo sul cellulare e riprendono in mano i libri di fiabe e, durante la lettura di queste fiabe, vedono animarsi i racconti fantastici. Un successo per i ragazzi che hanno raccolto anche una significativa somma, pari all’importo del mega assegno che, accompagnati dalla preside Lia Bonapersona, hanno voluto consegnare direttamente nelle mani del dottore che cura i bambini. “Abbiamo intenzione – ha spiegato il pri-
mario Cattarozzi – di acquisire, con questo contributo, un blirubinometro transcutaneo che permetterebbe di ridurre notevolmente il numero dei prelievi che vengono effettuati sui piccoli, spesso sui neonati. Si tratta di una strumentazione che, come una sorta di termometro, verrebbe appoggiata sulla pelle. In questo modo risparmieremo molti buchi sulle braccia dei bambini: almeno 500 circa all’anno sui neonati”. Si tratta in realtà di un ulteriore accorgimento che la Pediatria dell’ospedale di Chioggia, grazie anche alla sensibilità di cittadini, associazioni e istituzioni del territorio, adotta per i suoi speciali pazienti, per rendere meno pesante il ricovero dei piccoli, e alcune volte, davvero piccolissimi ospiti.
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Salute
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Inaugurate dal presidente del Veneto Zaia opere per oltre 3 milioni di euro Una nuova sala di emodinamica, il Pronto soccorso ristrutturato e una Radiologia potenziata all’Ospedale di Mirano
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nterventi per oltre 3 milioni di euro (precisamente 3 milioni e 363mila euro) sono stati compiuti, grazie ai finanziamenti della Regione Veneto, all’Ospedale di Mirano della Ulss 3 Serenissima. A toccare con mano quanto è stato fatto nel territorio del Miranese è intervenuto lo stesso governa-
tore Luca Zaia che, lo scorso 24 gennaio, ha visitato le opere realizzate, a partire dalla nuova Sala di Emodinamica della Cardiologia, per proseguire poi con il Pronto Soccorso, ampliato e ristrutturato, e completare con la presa atto che l’Ospedale di Mirano si è anche dotato e aggiornato di apparec-
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chiature al passo con i tempi: una nuova TAC (che si affianca alla Risonanza Magnetica recentemente installata), un Telecomandato digitale polifunzionale, sempre per la Radiologia, un moderno angiografo (per la Sala di Emodinamica). NUOVA SALA DI EMODINAMICA. La Cardiologia di Mirano si rinnova, sia strutturalmente che tecnologicamente, grazie ad un investimento di 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda Sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato importante il contributo della Associazione Cuore Amico onlus di Mirano, presieduta da Nicolò Cammarata. Nella Cardiologia di Mirano si registrano oltre 2500 procedure l’anno per l’Emodinamica e si effettuano 400 procedure circa all’anno di Elettrofisiologia. “Il nuovo angiografo, – ha spiegato il Primario della Cardiologia di Mirano, il Dottor Salvatore Saccà – grazie a dei sofisticati software, ci permette di avere immagini più raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi, lavorando sia con immagini fisse che in movimento”. “La nostra Emodinamica – ha continuato il Primario – garantisce un’attività a 360 gradi di diagnostica e interventistica coronarica, ma anche di diagnostica
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ne di tutto l’assetto distributivo; avviate a luglio 2018, le opere hanno comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850mila euro per i lavori e 380mila per arredi e attrezzature). UNA RADIOLOGIA POTENZIATA.Il Polo radiologico dell’Ospedale di Mirano, diretto dal Dottor Andrea Bruscagnin, è stato recentemente dotato di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Alla Risonanza Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, si sono aggiunti un Telecomandato (un nuovo Telecomandato è stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una nuova TAC. L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di circa 955mila euro (nel dettaglio la TAC è costata 435mila euro ed il Telecomandato di Mirano 260mila euro). La nuova TAC, viene impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami relativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, ma anche per esami al colon con iniettore di CO2 (sensazione più confortevole per il paziente) ed esami coronarici (per pazienti asintomatici dopo un esame elettrocardiografico anomalo). Le colonTC sono eseguite anche per utenti inviati dallo screening oncologico del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati eseguiti 13mila esami (sia per interni che esterni).
Certificato medico, non è più obbligatorio dopo i 5 giorni d’assenza a scuola
Analisi del Sangue Emoglobina Glicata
e interventistica vascolare periferica e carotidea e una interventistica strutturale cardiaca. Affrontiamo anche le urgenze vascolari, sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non riesce a trattare eseguendo sia rivascolarizzazioni, sia embolizzazioni selettive dei vasi responsabili di emorragie. Per quanto riguarda l’Elettrofisiologia garantiamo impianti di pacemaker e defibrillatori e il trattamento della fibrillazione atriale con radiofrequenza e con crioablazione. Nei casi di angina refrattaria alla terapia medica ed alla rivascolarizzazione coronarica, effettuiamo il posizionamento di uno stent in una vena cardiaca in modo da aumentare la pressione nei capillari del cuore. Usiamo questa metodica laddove non è possibile rivascolarizzare per una malattia coronarica troppo grave”. AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE PRONTO SOCCORSO. Nello stesso Ospedale di Mirano, sono stati portati a compimento i lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso, diretto dal Dottor Biagio Epifani. Atteso che in origine il PS misurava circa 1.200 mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione di circa 330 mq dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento di nuovi volumi per circa 160 mq, con conseguente riorganizzazio-
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ertificato medico, da fine gennaio non è più obbligatorio presentarlo all’ammissione degli studenti a scuola con assenze superiori ai 5 giorni consecutivi per malattia. Anche il Veneto, nona regione in Italia, adotta questa condotta, al suo posto sarà sufficiente una dichiarazione scritta di uno dei due genitori, o dello studente se maggiorenne, per la ripresa della frequenza. Il provvedimento, insieme ad altri 28 articoli, è stato votato lo scorso 14 gennaio dal Consiglio regionale del Veneto e fa parte della legge “Disposizioni di adeguamento ordina mentale in materia di politiche sanitarie e sociale”, che ha l’obiettivo di semplificare e rimettere ordine nelle questioni della sanità. Nello specifico, l’abrograzione dell’obbligo del certificato medico ha la finalità di alleggerire i pediatri e i medici di famiglia da incombenze burocratiche. Quanto al pericolo di contagio di malattie infettive, l’assessore regionale alla Sanità, Manue-
la Lanzarin, ha precisato che il rischio maggiore si concentra nella fase di incubazione, prima che siano evidenti i sintomi, raramente quando il soggetto è convalescente, così come ha già chiarito il Consiglio di Stato nel 2014. Del resto vi sono eccezioni per cui permane l’obbligo del certificato medico per tutti i casi in cui questo è previsto per motivi di profilassi, ovvero di prevenzione, dagli ordinamenti nazionali e internazionali in materia di sanità pubblica.
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Salute
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L’Ulss 6 Euganea sperimenta un progettoavanti di cura a distanza In Bianalisi guardiamo L’azienda sanitaria padovana aderisce alla sperimentazione del progetto Riorganizzazione deldaservizio nella sede Centro Medico Rovigo di “connect care” proposto Fais onlusoculistico che coinvolgerà 1.400 pazienti
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a edicina vista consente la visione ciò che di prossimità, l’Ulss di 6 Euganea ciaderisce circonda. Essa è il più prezioso dei a S.O.S. Smart Stomy Support, nostri sensi e per questo motivo necesil progetto innovativo per promuovere la sasita tutelata. L’Oftalmologia, lute ediil essere benessere dei pazienti cronici, stodetta anche Oculistica, è la proposto branca mizzati, incontinenti o ricanalizzati, della medicina che si occupaAssociazioni di prevendalla F.A.I.S. onlus (Federazione zione, diagnosi e terapia delle malattie Incontinenti e Stomizzati). dell’apparato visivo (occhiouna e suoi anIl progetto, che sperimenta modalità nessi), della correzione dei vizi refrattivi di approccio del tutto innovativa, è stato preesentato delle patologie visive. lo scorso 20 gennaio a Roma nella Presso Centro Medico Rovigo, centro sede del Ministero della Salute dove sono medico polispecialistico appartenente stati firmati i primi protocolli d’intesa tra al gruppo Bianalisi,scelte è storicala Fais e le sanitario tre realtà sanitarie per la mente presentel’Ulss un ambulatorio oculisperimentazione: 6 Euganea, l’Istituto stico. La profonda riorganizzazione dei servizi forniti dalla struttura ha recentemente coinvolto anche il settore oculistico, che si propone all’utente con una strumentazione rinnovata e arricchita e un’équipe composta da specialisti di elevata professionalità. Allo scopo di comprendere in modo più chiaro le novità che riguardano l’ambulatorio oculistico, ne parliamo con il dott. Massimiliano Perrone, Medico Chirurgo specialista in Oftalmologia, una delle figure di riferimento della struttura per quanto riguarda questo preciso ambito. Dottor Perrone, può darci qualche informazione in merito all’organizzazione dell’ambulatorio oculistico e alle prestazioni fornite da Centro Medico
Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione Pascale” e Fondazione Poliambulanza di Brescia. A livello aziendale, tra Padova e provincia, sono 1.400 i pazienti stomizzati (circa 250 nuovi accessi all’anno), nel territorio sono presenti 5 ambulatori specifici. “L’innovazione la poniamo a servizio dei più fragili: abbiamo aderito con entusiasmo alla richiesta di partecipare alla sperimentazione a beneficio dei nostri pazienti stomizzati perché coerente – spiega il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta - con i progetti di sviluppo di medicina di prossimità, che mette il paziente
Rovigo? “Presso la struttura il paziente può avvalersi della presenza di un team di professionisti composto da quattro medici specialisti in collaborazione con un Ortottista, professionista sanitario con particolare competenza nella prevenzione, nella valutazione e nella riabilitazione visiva e dei disturbi motori e sensoriali della visione. Nell’ambulatorio oculistico sono svolte attività di primo e secondo livello, pertanto è possibile sottoporsi a visite specialistiche, eseguire campi visivi, valutazioni e training
una apposita app, per la formazione pre e post intervento e per monitorare l’aderenza terapeutica. Il personale coinvolto nella immagini che permette di analizzare nel migliora di gran le possibilità sperimentazione non lunga dovrà necessariamente nelle condizioni di veder garantita, anche in dettaglio gli strati della cornea, la regiodi cura e di guarigione, con quale frelavorare da uno studio medico o da un osperemoto, una forma di assistenza accessibile ne centrale della retina e il nervo ottico. quenza e in quali casi è utile sottopordale, ma potrà assistere i pazienti anche da a tutti. La medicina di prossimità rientra tra L’OCT consente la diagnosi, anche pre- si ad una visita oculistica? luoghi diversi in modalità smart working (es. i nostri obiettivi aziendali e il progetto S.O.S. coce, e il follow-up di numerose patolo“Il medico oculista, attraverso lasarà vila propria abitazione). L’applicazione risponde appieno ai modelli di sviluppo della gie retiniche e corneali (degenerazione sita, hadail smartphone compito di e/o valutare fruibile tablet. loLa stato soluRegione del Veneto”. senile, retinopatia diabetica, salute degli occhi mizione progettuale ideata del non paziente, sostituisce l’atSmart Ostomy Support è un’iniziativa emaculare informazione innovativa grazie alla teleme- di glaucoma, edema maculare) e di tutte surando la loro capacità visiva e indivituale modello di assistenza, ma lo integra e sperimentale per l’assistenza a distanza dei dicina o “connected care” che consente di le patologie oculari che necessitano di duando la strizzando presenza anche di eventuali lo migliora, l’occhio fattori all’ampazienti cronici portatori di stomia ed ex fornire assistenza a distanza a persone che un intervento chirurgico. Trattandosi di rischio o di patologie oculari. biente per via dei minori spostamenti e nel stomizzati in fase riabilitativa. Al modello di hanno subito il confezionamento di una stodi una metodica imaging digitalizzaNumerose patologie oculariGrazie sono risparmio di emissioni inquinanti. al cura tradizionale, basato sull’interazione in mia. Premiato comedi miglior progetto italiano ta, permette di mettere a confronto gli asintomatiche, pertanto è utile sottopartenariato con l’Enea sarà possibile valupresenza tra paziente e infermiere stomatera- di “connect care” al Forum PA Sanità nella esami eseguiti nel tempo dal paziente, periodicamente alla visita oculitare anche l’impatto ambientale del progetto pista, S.O.S. affianca la possibilità di “consu- categoria “Associazioni no profit” nell’otto- porsi fornendo mappeprevede differenziali”. soprattutto dopo i quarant’anni in termini di risparmio energetico. lenze virtuali” e di una modalità di relazione bre scorso,delle il progetto l’utilizzo di stica, E’ un esame invasivo? e qualora i familiari del paziente siano “Si tratta di un esame non invasivo e soggetti a patologie. Inoltre, è bene affidabile, che non ha controindicazioni eseguire una visita in seguito a traumi o e non richiede alcuna preparazione. Du- lesioni che coinvolgono gli occhi e ogni rante la sua esecuzione, della durata di volta che si avverte uno dei seguenti ortottici, ma anche esami di imaging circa dieci minuti, il paziente è seduto disturbi: abbassamento dell’acuità vistrumentale come la Tomografia otti- di fronte allo strumento e viene invitato siva, annebbiamento della vista, camnterventi per oltre 3 milioni di euro (precisamente 3 milioni e l’Elettrofisiologia garantiamo impiantinella di pacemaker e defibrillatori ca computerizzata (OCT). L’esecuzione dall’operatore a fissare una mira lumibiamento percezione dei colori, euro) sonodell’Ortottista stati compiuti, ma grazie ainosa”. finanziamenti della e il trattamento della fibrillazione atriale con radiofrequenza e con degli 363mila esami, ad opera diminuzione del campo visivo, comparRegione Veneto,diall’Ospedale di Mirano 3 Serenissima. crioablazione. Neiun casi disaangina refrattaria alladiterapia medica ed durante l’orario ambulatorio dellodella Ulss Partendo dal presupposto che nel campo visivo puntini, macchie, A toccare garantisce con mano quanto stato fatto nel precoce territorio delinquadramento Mirane- alla rivascolarizzazione effettuiamo il posizionamento di specialista, un èimmediato diagnostico coronarica, aureole, aloni”. se è intervenuto lo stesso governatore Luca Zaia che, lo scorso 24 uno stent in una vena cardiaca in modo da aumentare la pressione riscontro medico nel caso in cui fossero gennaio, ha visitato le opere realizzate, rilevati eventuali stati patologici, oltrea partire dalla nuova Sala nei capillari del cuore. Usiamo questa metodica laddove non è posEmodinamica Cardiologia, per proseguire poi conMassimiliano il Pronto sibile rivascolarizzare per una malattia coronarica troppo grave”. alla dipossibilità di della ottenere il referto a Dott. Perrone Soccorso, ampliato e ristrutturato, e completare con la presa atto AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE PRONTO SOCCORSO. conclusione dell’indagine”. Specialista in Oftalmologia che l’Ospedale di Mirano si è anche dotato e aggiornato di appaNello stesso Ospedale sonoVeneto stati portati a compimento In che cosa consiste la Tomografia Riceve presso Centro Medico Rovigodi –Mirano, Bianalisi recchiature al passo con i tempi: una nuova TACROVIGO (che si affianca i lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso, ottica computerizzata (OCT)? – Tel. 0425 31681 allaTomografia Risonanza Magnetica recentemente installata),www.centromedicorovigo.it un Telecoman- diretto dal Dottor Biagio Epifani. Atteso che in origine il PS misura“La ottica computerizzadato digitale sempre per ta (OCT) è una polifunzionale, tecnica di diagnosi perla Radiologia, un moderno va circa 1.200 mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione di angiografo (per la Sala di Emodinamica). circa 330 mq dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento NUOVA SALA DI EMODINAMICA. La Cardiologia di Mirano si di nuovi volumi per circa 160 mq, con conseguente riorganizzazione rinnova, sia strutturalmente che tecnologicamente, grazie ad un di tutto l’assetto distributivo; avviate a luglio 2018, le opere hanno investimento di 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850mila euro e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda per i lavori e 380mila per arredi e attrezzature). Sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato UNA RADIOLOGIA POTENZIATA.Il Polo radiologico dell’Ospedaimportante il contributo della Associazione Cuore Amico onlus di le di Mirano, diretto dal Dottor Andrea Bruscagnin, è stato recenteMirano, presieduta da Nicolò Cammarata. mente dotato di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Nella Cardiologia di Mirano si registrano oltre 2500 procedu- Alla Risonanza Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, re l’anno per l’Emodinamica e si effettuano 400 procedure circa si sono aggiunti un Telecomandato (un nuovo Telecomandato è all’anno di Elettrofisiologia. “Il nuovo angiografo, – ha spiegato stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una nuova TAC. il Primario della Cardiologia di Mirano, il Dottor Salvatore Saccà – L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di grazie a dei sofisticati software, ci permette di avere immagini più circa 955mila euro (nel dettaglio la TAC è costata 435mila euro ed raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi, lavorando sia il Telecomandato di Mirano 260mila euro). La nuova TAC, viene con immagini fisse che in movimento”. “La nostra Emodinamica impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami re– ha continuato il Primario – garantisce un’attività a 360 gradi di lativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, diagnostica e interventistica coronarica, ma anche di diagnostica ma anche per esami al colon con iniettore di CO2 (sensazione più e interventistica vascolare periferica e carotidea e una interventi- confortevole per il paziente) ed esami coronarici (per pazienti asinstica strutturale cardiaca. Affrontiamo anche le urgenze vascolari, tomatici dopo un esame elettrocardiografico anomalo). Le colonTC sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non sono eseguite anche per utenti inviati dallo screening oncologico riesce a trattare eseguendo sia rivascolarizzazioni, del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati eseguiti 13mila esami © Mauro Frisani sia embolizzazioni selettive dei vasi responsabili di emorragie. Per quanto riguarda (sia per interni che esterni).
Inaugurate dal presidente del Veneto Zaia opere per oltre 3 milioni di euro
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Certificato medico, non è più obbligatorio dopo i 5 giorni d’assenza a scuola
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ertificato medico, da fine gennaio non è più obbligatorio presentarlo all’ammissione degli studenti a scuola con assenze superiori ai 5 giorni consecutivi per malattia. Anche il Veneto, nona regione in Italia, adotta questa condotta, al suo posto sarà sufficiente una dichiarazione scritta di uno dei due genitori, o dello studente se maggiorenne, per la ripresa della frequenza. Il provvedimento, insieme ad altri 28 articoli, è stato votato lo scorso 14 gennaio dal Consiglio regionale del Veneto e fa parte della legge “Disposizioni di adeguamento ordina mentale in materia di politiche sanitarie e sociale”, che ha l’obiettivo di semplificare e rimettere ordine nelle questioni della sanità.
Nello specifico, l’abrograzione dell’obbligo del certificato medico ha la finalità di alleggerire i pediatri e i medici di famiglia da incombenze burocratiche. Quanto al pericolo di contagio di malattie infettive, l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha precisato che il rischio maggiore si concentra nella fase di incubazione, prima che siano evidenti i sintomi, raramente quando il soggetto è convalescente, così come ha già chiarito il Consiglio di Stato nel 2014. Del resto vi sono eccezioni per cui permane l’obbligo del certificato medico per tutti i casi in cui questo è previsto per motivi di profilassi, ovvero di prevenzione, dagli ordinamenti nazionali e internazionali in materia di sanità pubblica.
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Salute
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L’Ulss 6 Euganea sperimenta un progetto di cura a distanza L’Ulss 6 Euganea sperimenta L’azienda sanitaria padovana aderisce alla sperimentazione del progetto di “connect care” proposto da Fais onlus che coinvolgerà 1.400 pazienti
una apposita app, per la formazione pre e post intervento e per monitorare l’aderenza terapeutica. Il personale coinvolto nella edicina di prossimità, l’Ulss 6 Euganea Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione nelle condizioni di veder garantita, anche in sperimentazione non dovrà necessariamente aderisce a S.O.S. Smart Stomy Support, Pascale” e Fondazione Poliambulanza di Bre- remoto, una forma di assistenza accessibile lavorare da uno studio medico o da un ospeil progetto innovativo per promuovere la sa- scia. A livello aziendale, tra Padova e provin- a tutti. La medicina di prossimità rientra tra dale, ma potrà assistere i pazienti anche da lute e il benessere dei pazienti cronici, sto- cia, sono 1.400 i pazienti stomizzati (circa 250 i nostri obiettivi aziendali e il progetto S.O.S. luoghi diversi in modalità smart working (es. mizzati, incontinenti o ricanalizzati, proposto nuovi accessi all’anno), nel territorio sono risponde appieno ai modelli di sviluppo della la propria abitazione). L’applicazione sarà dalla F.A.I.S. onlus (Federazione Associazioni presenti 5 ambulatori specifici. fruibile da smartphone e/o tablet. La soluRegione del Veneto”. Incontinenti e Stomizzati). zione progettuale ideata non sostituisce l’at“L’innovazione la poniamo a servizio dei Smart Ostomy Support è un’iniziativa e informazione innovativa grazie alla telemeedicina che di prossimità, 6 Euganeapiùaderifase riabilitativa. Al modello di curamatradizionale, Il progetto, sperimenta l’Ulss una modalità tuale modello di assistenza, lo integra e fragili: abbiamo aderito con entusiasmo sperimentale per l’assistenza a distanza dei dicina o “connected care” che consente di sce a S.O.S. Smart Stomy Support, il progetto basato sull’interazione in presenza paziente di approccio del tutto innovativa, è stato pre- alla richiesta di partecipare alla sperimenta- pazienti cronici portatori di stomia ed ex fornire assistenza a distanza a persone che lo migliora, strizzando anchetra l’occhio all’am-e innovativo per promuovere la salute e il benessere infermiere stomaterapista, S.O.S. affianca la sentato lo scorso 20 gennaio a Roma nella zione a beneficio dei nostri pazienti stomiz- stomizzati in fase riabilitativa. Al modello di hanno subito il confezionamento di una stobiente per via dei minori spostamenti eposnel dei pazienti cronici, stomizzati, incontinenti o ricasibilità di “consulenze virtuali” inquinanti. e di una modalità sede del Ministero della Salute dove sono zati perché coerente – spiega il Direttore cura tradizionale, basato sull’interazione in mia. Premiato come miglior progetto italiano risparmio di emissioni Grazie al nalizzati, proposto F.A.I.S. onlustra (Federazione di relazione e informazione innovativa grazie valualla stati firmati i primi dalla protocolli d’intesa partenariato con l’Enea sarà possibile generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico presenza tra paziente e infermiere stomatera- di “connect care” al Forum PA Sanità nella Associazioni Incontinenti e Stomizzati). telemedicina o “connected care” che consente di la Fais e le tre realtà sanitarie scelte per la Scibetta - con i progetti di sviluppo di me- pista, S.O.S. affianca la possibilità di “consu- categoria “Associazioni no profit” nell’ottotare anche l’impatto ambientale del progetto Il progetto, che sperimenta modalitàdicina di ap-di prossimità, che mette il paziente lenze virtuali” e di una modalità di relazione bre scorso, il progetto prevede l’utilizzo forniredi assistenza a distanza a persone che hanno sperimentazione: l’Ulss 6 Euganea,una l’Istituto in termini di risparmio energetico. proccio del tutto innovativa, è stato presentato lo subito il confezionamento di una stomia. Premiato scorso 20 gennaio a Roma nella sede del Ministero come miglior progetto italiano di “connect care” della Salute dove sono stati firmati i primi protocolal Forum PA Sanità nella categoria “Associazioni li d’intesa tra la Fais e le tre realtà sanitarie scelte no profit” nell’ottobre scorso, il progetto prevede per la sperimentazione: l’Ulss 6 Euganea, l’Istituto l’utilizzo di una apposita app, per la formazione pre Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione Pascae post intervento e per monitorare l’aderenza tele” e Fondazione Poliambulanza di Brescia. A livello rapeutica. Il personale coinvolto nella sperimentanterventi per oltre 3 milioni di euro (precisamente 3 milioni e l’Elettrofisiologia di pacemaker lavorare e defibrillatori aziendale, tra Padova e provincia, sono 1.400 i pazionegarantiamo non dovràimpianti necessariamente da uno 363mila euro) sono stati compiuti, grazie ai finanziamenti della e il trattamento dellamedico fibrillazione con radiofrequenza e con zienti stomizzati (circa 250 nuovi accessi all’anno), studio o da atriale un ospedale, ma potrà assistere Regione Veneto, all’Ospedale di Mirano della Ulss 3 Serenissima. crioablazione. Nei casi anche di angina alla terapia medica smart ed nel territorio sono presenti 5 ambulatori specifici. i pazienti darefrattaria luoghi diversi in modalità A toccare con mano quanto è stato fatto nel territorio del Mirane- alla rivascolarizzazione coronarica, effettuiamo il posizionamento di “L’innovazione la poniamo a servizio dei più fraworking (es. la propria abitazione). L’applicazione se è intervenuto lo stesso governatore Luca Zaia che, lo scorso 24 uno stent in sarà una vena cardiaca modo da aumentare la pressione gili: abbiamo aderito con entusiasmo alla richiesta fruibile da insmartphone e/o tablet. La solugennaio, ha visitato le opere realizzate, a partire dalla nuova Sala nei capillari zione del cuore. Usiamo questa metodica laddove non èl’attuale posdi partecipare alla sperimentazione a beneficio progettuale ideata non sostituisce di Emodinamica della Cardiologia, per proseguire poi con il Pronto sibile rivascolarizzare per una malattia coronarica troppo grave”. dei nostri pazienti stomizzati perché coerente – modello di assistenza, ma lo integra e lo migliora, Soccorso, ampliato e ristrutturato, e completare con la presa atto AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE PRONTO SOCCORSO. spiega il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, strizzando anche l’occhio all’ambiente per via dei che l’Ospedale di Mirano si è anche dotato e aggiornato di appaNello stesso Ospedale di Mirano, sono stati portati a compimento Domenico Scibetta - con i progetti di sviluppo di minori spostamenti e nel risparmio di emissioni recchiature al passo con i tempi: una nuova TAC (che affianca i lavori ammodernamento del Pronto aziendali Smart Ostomy Support è siun’iniziativa speri-di ampliamento medicina di prossimità, che mette il paziente nelle di prossimità rientra tra i nostri obiettivi inquinanti.eGrazie al partenariato con Soccorso, l’Enea sarà recentemente installata),aundistanza Telecomandiretto dal Dottor Biagiovalutare Epifani. Atteso in origineambientale il PS misura- del ai Risonanza modelli diMagnetica mentale per l’assistenza dei pazienti condizioni di veder garantita, anche in remoto, una e il progetto S.O.S. risponde appienoalla possibile ancheche l’impatto per ladiRadiologia, un moderno va circa mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione cronici sempre portatori stomia ed ex stomizzati in 1.200 forma di assistenza accessibile a tutti. La medicina sviluppo della Regione del Veneto”. dato digitale polifunzionale, progetto in termini di risparmio energetico. di angiografo (per la Sala di Emodinamica). circa 330 mq dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento NUOVA SALA DI EMODINAMICA. La Cardiologia di Mirano si di nuovi volumi per circa 160 mq, con conseguente riorganizzazione rinnova, sia strutturalmente che tecnologicamente, grazie ad un di tutto l’assetto distributivo; avviate a luglio 2018, le opere hanno investimento di 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850mila euro e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda per i lavori e 380mila per arredi e attrezzature). Sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato UNA RADIOLOGIA POTENZIATA.Il Polo radiologico dell’Ospedaimportante il contributo della Associazione Cuore Amico onlus di le di Mirano, diretto dal Dottor Andrea Bruscagnin, è stato recenteMirano, presieduta da Nicolò Cammarata. mente dotato di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Nella Cardiologia di Mirano si registrano oltre 2500 procedu- Alla Risonanza Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, l’anno per l’Emodinamica e si effettuano 400 procedure circa si sono aggiunti un Telecomandato (un nuovo Telecomandato è e patologie respiratorie croniche, asma, BPCO, sottopongono a prove di funzionalitàrerespiratoria i all’anno di Elettrofisiologia. “Il nuovo angiografo, – ha spiegato stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una nuova TAC. ACOS, hanno un impatto importante sul paziente loro pazienti, specie se fumatori: forse per la diffiil Primario della Cardiologia di Mirano, il Dottor Salvatore Saccà – L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di e sul SSN, dal momento che la WHO ha previsto coltà interpretativa dei vari test o anche per scarsa grazie a dei sofisticati software, ci permette di avere immagini più circa 955mila euro (nel dettaglio la TAC è costata 435mila euro ed che la BPCO diventerà la 3° causa di morte nel 2030 conoscenza dei dati ricavabili dall’ esame e del loro raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi, lavorando sia il Telecomandato di Mirano 260mila euro). La nuova TAC, viene e che già a partire dal 2020 la disabilità correlata stesso significato. con immagini fisse che in movimento”. “La nostra Emodinamica impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami realla bronchite cronica ostruttiva passerà dal nono al Allo scopo di far rientrare nel bagaglio del Medico – ha continuato il Primario – garantisce un’attività a 360 gradi di lativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, quinto posto in termini di DALYs (disability-adjusted anche la valutazione respiratoria è opportuno defidiagnostica e interventistica coronarica, ma anche di diagnostica ma anche per esami al colon con iniettore di CO2 (sensazione più life years). nire un percorso integrato tra Specialistica e Medie interventistica nterventi per oltre 3 polmonare, milioni di euro (precisamente I test di funzionalità che pure possono procedure circa all’anno di Elettrofisiologia. “Il nuovo cina del territorio per evidenziare l’ importanza della vascolare periferica e carotidea e una interventi- confortevole per il paziente) ed esami coronarici (per pazienti asinstica strutturale 3 milioni e 363mila euro)e sono stati compiuti, grazie angiografo, supportare la diagnosi le evoluzioni successive – hadescrittiva spiegato il della Primario della respiratoria Cardiologia cardiaca. Affrontiamo anche le urgenze vascolari, tomatici dopo un esame elettrocardiografico anomalo). Le colonTC “misurazione” funzione sia ischemiche ai finanziamenti della Regionerimangono Veneto, all’Ospedale di die del della malattia respiratoria, poco utilizMirano, il Dottor Salvatore Saccà – grazieterapeurica a dei sofi-che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non sono eseguite anche per utenti inviati dallo screening oncologico suo monitoraggio dopo un‘ azione riesce trattare Mirano della Ulssla3 loro Serenissima. A toccare con mano zati, nonostante potenzialità di identificare e sticati software, ci permette raffi- eseguendo sia rivascolarizzazioni, sia embolizzazio- del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati eseguiti 13mila esami sia farmacologica che non.di avere immagini apiù ni selettive dei vasi responsabili di emorragie. Per quanto riguarda (sia per interni che esterni). quanto è statoil fatto nelrespiratorio territorio dele Miranese è inter- nate, quantificare danno la loro capacità intervenendo sul cuore che sui lavorando Diventa, allora,sia indispensabile la vasi, collaborazione
un progetto di cura a distanza
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L’azienda sanitaria padovana aderisce alla sperimentazione del progetto di “connect care” proposto da Fais onlus che coinvolgerà 1.400 pazienti
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Inaugurate dal presidente del Veneto Zaia opere per oltre 3 milioni di euro
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Cos’è la pletismografia? A cosa serve? Inaugurate dal presidente del Veneto LZaia opere per oltre 3 milioni di euro Una nuova sala di emodinamica, il Pronto soccorso ristrutturato e una Radiologia potenziata all’Ospedale di Mirano
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venuto lo stesso governatore Luca Zaia che, lo scorsouna 24 di rispondere a molti quesiti clinici: è presente gennaio, ostruttiva ha visitato bronchiale? le opere realizzate, partireè?dalla malattia Quantoagrave La nuova Sala di èEmodinamica per prosefunzionalità modificabiledella dai Cardiologia, farmaci? Esiste una guire poi con Pronto Soccorso, ampliatodagli e ristrutturato, difficoltà nelil passaggio di ossigeno alveoli al e completare conè lamodificabile presa atto che Mirasangue? Se sì: dai l’Ospedale farmaci? diChe rino si èoperatorio anche dotato aggiornatoIl di apparecchiature schio ha il epaziente? fumo ha già caual passo con i tempi: una nuova TAC (che si affianca sato un danno respiratorio? allaImportante Risonanza al Magnetica recentemente installata), un fine dagnostico-terapeutico divenTelecomandato polifunzionale, per la ta il momento indigitale cui si va ad eseguire sempre una indagine Radiologia, un moderno angiografo (per la Sala di Emofunzionale respiratoria per un precoce intervento dinamica). o terapeutico atto a definire lo stato repreventivo NUOVA del SALA DI EMODINAMICA. La Cardiologia spiratorio paziente e la progressione del danno di Mirano rinnova, sia strutturalmente che tecnolonegli anni si a venire. gicamente, graziesottintende ad un investimento di 1 milione di Tutto questo una tempestiva diagnosi euro (730 mila per l’angiografo e 270 mila euro di malattia, unaeuro accurata diagnosi differenziale e la per i lavori di ristrutturazione), con unaproprio seconda di conseguente gestione terapeutica, perSala limiEmodinamica. Nuovi anche gli arredi, i quali questo è stato tarne la progressione clinica. Non per ultimo, importante contributo della Associazione Amico porta a unailmiglior gestione delle risorseCuore e, in definionlus adiuna Mirano, presieduta da Nicolò Cammarata. tiva, riduzione dei costi sanitari e sociali delle Nella Cardiologia malattie respiratoriedi Mirano si registrano oltre 2500 procedure l’annociò, persono l’Emodinamica e si effettuano 400 Nonostante ancora pochi i Medici che
sia immaginiPneumologo fisse che in emovimento”. nostra tra con Specialista Medico del“La territorio Emodinamica continuato il Primario – garantisce per ottenere –unhacorretto supporto diagnostico-opeun’attività a 360 gradi di diagnostica e interventistica rativo e favorire il monitoraggio prospettico dei pacoronarica, di respiratorie diagnostica croniche e interventistica zienti affettima daanche malattie e invavascolare periferica e carotidea e una interventistica lidanti; allo stesso tempo contribuendo alla gestione strutturale anche le urgenze sempre piùcardiaca. complessaAffrontiamo della “cronicità” portati a compimento i lavori di ampliamento e ammoaggiunti un Telecomandato (un nuovo Telecomandato vascolari, ischemiche alche emorragiche, la chiAl fine sia di rispondere meglio a questache domanda è stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una rurgia tradizionale non riescel’acquisizione a trattare eseguendo di salute, è stata effettuata da partesia di dernamento del Pronto Soccorso, diretto dal Dottor Biagio da Epifani. Atteso che il PS misurava circaspecifico, nuoval’abrograzione TAC. L’investimento complessivo, per le tre rivascolarizzazioni, siaunembolizzazioni selettive vasi “Rovigo Medica” di Body Pletismografo didei ultima ertificato medico, fine gennaio noninè origine più obbligatorio Nello dell’obbligo del certificato me-stru1.200 mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione mentazioni, è stato idipediatri circa 955mila euro (nel dettaresponsabili emorragie. quanto riguarda l’Elet- all’ammissione generazionedi(Vyntus Body,PerCareFusion), strumentapresentarlo degli studenti a scuola con as- dico ha la finalità di alleggerire e i medici di famiglia circa 330 mq dei locali esistenti Anche e la realizzazione in glio laburocratiche. TAC è costataQuanto 435milaaleuro ed il Telecomandato trofisiologia garantiamo impianti di pacemaker eladefizione aggiornata e completa idonea a senze definire ma- ai 5di giorni superiori consecutivi per malattia. il da incombenze pericolo di contagio ampliamento di nuovi volumicondotta, per circa al 160 mq, con con- infettive, di Miranol’assessore 260mila euro). La nuova vieneManueimpiegata brillatori e il trattamento della fibrillazione atriale conregione lattia respiratoria e a permetterne il monitoraggio. Veneto, nona in Italia, adotta questa suo di malattie regionale allaTAC, Sanità, seguente riorganizzazione di tutto l’assetto solo per esami di controllo, per esami radiofrequenza e con crioablazione. Neiposto casi dieffettuaangina Con tale strumentazione sarà possibile sarà sufficiente una dichiarazione scritta di uno dei duedistributivo; la Lanzarin,non ha precisato che il oncologici rischio maggiore si concentra avviatese a luglio 2018, le opere un inalla colonna, neurologica odontostorefrattaria medica ed alla rivascolarizzazione re misurealla di terapia spirometria lenta e forzata, MVV,o dello dei studente genitori, maggiorenne, per lahanno ripresacomportato della nella fase direlativi incubazione, primaalla cheparte siano evidenti iesintomi, di circa 1.230.000 euro (850mila euro per i quando matologica, ma anche per esami al colon iniettore coronarica, effettuiamo il posizionamento di uno stent volumi statici e quantizzazione delle resistenze spe- vestimento frequenza. raramente il soggetto è convalescente, così con come ha Dott. Gianfranco Dalla Pietra e 380mila e attrezzature). (sensazione piùnel confortevole il paziente) incifiche una vena cardiaca in modo da aumentare pressione delle vie respiratorie; determinazione della lavori Illaprovvedimento, insieme ad altriper28arredi articoli, è stato votato già chiaritodiil CO2 Consiglio di Stato 2014. Delper resto vi sono ed Specializzazione RADIOLOGIA POTENZIATA.Il esami coronaricil’obbligo (per pazienti asintomatici dopo un nei capillarididel cuore. Usiamo questa laddove capacità diffusione dei gas; testmetodica dilobroncocostriscorso 14 gennaio UNA dal Consiglio regionale del Veneto Polo e fa radiologieccezioni per cui permane del certificato medico peresain Tisiologia e Malattie co dell’Ospedale di Mirano, direttomentale dal Dottor tutti Andrea anomalo). colonTC sono non è possibile rivascolarizzare per una malattia coronazione con metacolina: tali, infatti, sono le principali parte della legge “Disposizioni di adeguamento ordina i casi inme cuielettrocardiografico questo è previsto per motivi diLeprofilassi, ovve-esedell’Apparato Respiratorio Bruscagnin, recentemente dotato di dueronuove guite anche per inviati dallo screening oncologico rica troppocui grave”. indagini si potrà sottoporre il paziente respiratoin materia di politiche sanitarieè estato sociale”, che l’obiettivo di80/82 prevenzione, dagli ordinamenti nazionali e internazionali ROVIGO MEDICA spaha- Via L. Einaudi – Area Tosi – utenti Rovigo apparecchiature di ultima generazione. Alla Risonanza del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati RISTRUTTURAZIONE PRONTO rioAMPLIAMENTO nella valutazioneE iniziale e nel percorso di follow e rimettere di semplificare ordine nelle questioni della sanità. in materia di sanità pubblica. - Tel. 0425.474769 – 0425.1730173 - info@rovigomedica.it– www.rovigomedica.iteseguiti Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, si sono 13mila esami (sia per interni che esterni). SOCCORSO. Nello stesso Ospedale di Mirano, sono stati up successivo.
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Trenino rosso del Bernina e Val Roseg in carrozza
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sando da Ouarzazate. Pranzo in un ristorante locale. Si prosegue poi per Marrakech. Cena e pernottamento in hotel. 5° giorno –sabato: 29/02/20 Marrakech/ partenza Prima colazione in hotel, giornata a disposizione per le visite individuali, pranzo libero. E nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto Menara per la partenza. Arrivati all’aeroporto di Bergamo, incontro con nostro personale e partenza per il rientro ai luoghi di origine.
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2020
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2 notti a Budapest e 1 notte a Maribor
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La quota comprende: Trasferimento all’aeroporto di Bergamo a/r Volo aereo, Tasse aeroportuali, Bus per visite e trasferimenti, Guida e assistenza in lingua italiana, Trasferimento al campo tendato nel deserto con 4x4, 1 bagaglio da stiva 20 Kg, 3 pernottamenti in hotel **** Tipo Hotel Atlas Asni o similare, 1 notte presso il campo tendato nel Sahara, Trattamento in pensione completa, Assicurazione medico bagaglio. La quota non comprende: ingressi, bevande, tasse di soggiorno 8,00 euro p.p., assicurazione Annullamento, facoltativa 60,00 euro, extra di carattere personale, quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende
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4° giorno - venerdì: 28/02/20 Zagora-Ouarzazate-Marrakech (380 km) Prima colazione al campo e rientro a Marrakech, pas-
Sahara Experience
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3° giorno - giovedì:27/02/2020 Marrakech/Ouarzazate/Zagora (km 380) Partenza per Ait Benhaddou, città fortificata nata lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l’attuale città di Marrakech, e attraversamento lungo il percorso della catena montuosa dell’Atlante con il passo Tizi N’Tichka a 2.260 metri. Visita della famosa kasbah di Ait Benhaddou, usata come sfondo in molti celebri film e ora protetta come patrimonio universale dall’UNESCO. Pranzo (facoltativo) con vista sulla kasbah. Proseguimento per Zagora lungo la valle del Draa, un percorso molto vario e suggestivo: kasbah, pareti rocciose di diversi colori, oasi lussureggianti e villaggi. Cena e pernottamento in campo nel deserto all’interno di una tenda berbera nel deserto di Zagora, con bellissime dune sabbiose. Inclusi il trasferimento in 4x4
20€
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2 giorno: mercoledì 26/028/2020 Marrakech Intera giornata dedicata alla visita della seconda città imperiale, soprannominata “la perla del sud”. Al mattino la visita storica include il bacino della Menara, una grande area verde con al centro un’enorme vasca per l’irrigazione risalente al periodo almohade, le tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, il minareto della Koutoubia, simbolo della città, e il museo Dar Si Said. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio la visita prosegue con gli animatissimi souk, i quartieri manifatturieri e la celebre piazza Djemaa El Fna. Lo spettacolo della piazza animata da incantatori di serpenti, mercanti ed artisti di ogni genere è un momento magico di volti, colori e suoni soprattutto al calar del sole quando si colora di un ocra magico. Cena e pernottamento in hotel.
FEBBRAIO
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1°giorno – martedì 25/02/2020: Partenza per il Marocco. Incontro dei partecipanti nei luoghi e agli orari indicati in tabella, sistemazione sul bus e trasferimento in aeroporto a Bergamo Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per il Marocco. Arrivati a Marrakech, incontro con nostro personale, e trasferimento in hotel, tempo a disposizione, cena e pernottamento.
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Marrakech – Ouarzazate - Zagora e una notte nel deserto del Sahara. 25- 29/2/2020
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Trattamento in pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo Escursione con Bernina Express Escursione con carrozze/slitte trainate da Cavalli Assicurazione medico bagaglio
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Ingressi : Castello Basilica di St. Stefano, Chiesa Matthia, Bastione dei Pescatori e Casa del Terrore, Visegrad nel Palazzo Reneissance di Re Mattia. Assicurazione medico bagaglio
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he acque e fanghi euganei facessero bene non è mai stato messo in discussione. È dai tempi dei Romani che le risorse termali di Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Se nell’ultimo decennio sono state ufficializzate a livello europeo le qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, come reumatismi, artrite, artrosi ed osteoporosi, tutelando i principi antinfiammatori del fango euganeo del 1° Brevetto Europeo riconosciuto ad un prodotto termale, le ulteriori ricerche su questo “farmaco” naturale riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale hanno sorpreso ancora di più. FANGHI E ACQUE TERMALI PER MIGLIORARE L’UMORE I principi attivi del fango stimolano la produzione di cortisolo, un ormone del nostro organismo che aiuta a combattere lo stress
Archivio Consorzio Terme Euganee.
agendo come un analgesico naturale, innalzando la soglia del dolore percepito. Alcuni studi scientifici pubblicati su riviste internazionali dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano in collaborazione con università e centri di ricerca hanno dimostrato che nei pazienti che si sottopongono alle cure alle Terme Euganee si verifi-
ca un aumento delle endorfine, sostanze chimiche già prodotte naturalmente dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed euforizzante. UN GENERATORE DI ENDORFINE, RELAX ED EUFORIA Le endorfine, prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica,
conferiscono un senso di benessere e consentono di tollerare maggiormente il dolore, aiutando a sopportare meglio lo stress. Aumentano e rimangono alte nel tempo grazie alla fangoterapia e l’effetto viene amplificato dalla combinazione ottimale di acqua termale presente nelle piscine di strutture termali come l’Hotel Terme Millepini.
UN FARMACO NATURALE CONTRO LO STRESS Gli effetti sul corpo dello stress sono all’ordine del giorno per un gran numero di italiani. Disturbi fisici come stanchezza, inappetenza, disturbi del sonno, mal di testa cronico, tensione cervicale, ma anche problematiche più complesse come alterazioni nel sistema immunitario e suscettibilità alle malattie infettive, sono così combattute efficacemente da prodotti naturali come il fango termale e l’acqua salso-bromo-iodica del territorio euganeo. L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA dotata di ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione di mente e fisico. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! www.millepini.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata
Fagottini di grano saraceno
Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - 2 uova sode - un trito di prezzemolo - olio - sale.
Ingredienti: 150 g di grano saraceno acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 c di prezzemolo tritato.
Canellini alla francese Ingredienti: 300 g di cannellini - acqua q. b. - 2 cm. di alga kombu - olio q. b. - succo di 1/2 limone - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di prezzemolo.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo; guarnire il centro con le uova sode tagliate a spicchi.
Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata. Accomodare questi involtini in una teglia e infornare per 25-30 minuti.
Preparazione: mettere a bagno i cannellini per 12 ore; poi cuocerli con l’alga. In un’altra pentola mettere l’olio e il succo d’aglio, scaldare, aggiungere i cannellini precedentemente cotti, il sale e lasciare insaporire per qualche minuto ancora finchè l’acqua sia quasi tutta consumata. Levare dal fuoco, condire con il succo di limone e servire con un po’ di prezzemolo tritato.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Sarà un febbraio ricco di avventure soprattutto in amore. Lasciatevi coinvolgere e vivete spensieratamente questa fase
Febbraio
Toro Avete bisogno di visitare luoghi sconosciuti per soddisfare la vostra sete di conoscenza. Nuovi incontri e nuovi contesti stimoleranno la vostra innata curiosità.
Gemelli Vi trovate in una fase impegnativa che vi costringe a sistemare questioni lasciate in sospeso ma che non mancherà di regalarvi le giuste ricompense sul piano lavorativo. Possibilità di fare nuove conoscenze.
Cancro
Febbraio, il mese del Carnevale e di San Valentino, regala sorprese e leggerezza
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Bilancia Avete bisogno di evadere dalla quotidianità e di divertirvi. Concedetevi qualche occasione di svago in più e la compagnia degli amici. C’è tempo nei prossimi mesi per i progetti lavorativi
Scorpione Sarete carismatici ed eserciterete un particolare fascino sugli altri che vi consentirà di essere irresistibili in amore e nelle amicizie, regalandovi gratificazioni e qualche rivincita.
Sagittario Sarà la passione a guidare per questo mese la vostra condotta. Vi concentrerete sugli affari di cuore. Avete bisogno di lasciarvi andare agli affetti e all’amore, con un po’ di magia e complicità.
Capricorno
Si preannuncia un periodo burrascoso nell’amore che insieme al vostro partner saprete superare brillantemente. Potrebbe essere l’occasione buona per un viaggio.
La determinazione vi consentirà di realizzare tutti i vostri desideri e di centrare tutti i vostri obiettivi. In amore, si preannuncia un mese ricco di sorprese
Leone
Acquario
Si aprono grandi orizzonti in amore e nel lavoro, con nuovi progetti che potrebbero segnare una svolta alla vostra vita. Dedicatevi agli affetti familiari
E’ un periodo intenso per la vita mondana, gli incontri, e i nuovi incontri. San Valentino potrebbe fornire l’occasione per un viaggio romantico. Potrebbero migliorare anche le questioni finanziarie
Vergine
Pesci
Fortuna e novità vi attendono questo mese, da vivere a pieno. Riuscirete a realizzare i vostri progetti, anche quelli per cui non nutrite molte aspettative.
Febbraio sarà un mese di grandi soddisfazioni e successi sul piano professionale. Si tratta di una generale positività che investe anche la vostra vita sentimentale e sociale.
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Aut. COMUNE DI ROVIGO n. AS/2015/03 del 16.04.2015 · DENTAL ROVIGO SRL | P. IVA 07998310960
Corso del Popolo, 94-96 · 0425.073575 Dir. San. Dott. Davide Baldo · Iscr. Albo Odontoiatri di Rovigo n° 131 del 27/06/1994
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