Sport p.18
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Salute p.27
on-line: Chiamata alle urne:
FEBBRAIO 2018
di Adria
IN CITTÀ
Sta per tornare Adria in fiore con molte novità POLITICA
Processo all’assessore Osti con polemica
SCUDO decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Professionisti del Davvero deciderà in cabina? MaRisarcimento soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiaGermana Mozzato si di individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? SugVia Cristoforo Colombo 42, Sottomarina di Chioggia (VE) gestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli Tel: 041.49.07.74; info@scudoinfortunistica.it presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizio a pag 6 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!
Giunta, siamo arrivati alla fine della crisi?
In un modo o nell’altro la situazione sembra destinata ad evolvere rapidamente. Bobo avrà tolto la fascia di vice a Simoni? Ci sarà un happy end?
CA’ EMO
Coimpo? “Speriamo resti così” POLEMICHE
“Non c’è nessun progetto culturale” PROGETTO SAFER
Ora la sicurezza stradale è garantita BOTTRIGHE
Un film sulle tradizioni del Delta EVENTI
Pronta lo storico carnevale del Delta POLITICA
L’appuntamento con le urne del 4 marzo
Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
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Committente responsabile: responsabile: Bartolomeo Bartolomeo Amidei Amidei Committente
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 24
Cultura p.17
l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?
Il degrado a un passo dalle case
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Frazione Baricetta, tra animali e odori nauseabondi
Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
na storia che si ripete è una voce che non si è ascoltata nel momento giusto e che non ha dato il giusto risultato. La conca di Baricetta rimane un immondezzaio: circa tre anni fa il consigliere comunale democratico Giorgio Zanellato aveva riferito il problema in consiglio comunale, senza aver raccolto evidentemente l’interesse della giunta, che ora si trova un problema ancora più grosso di quello iniziale. In aggiunta c’è da sottolineare il fatto che questo cumulo di rifiuti è a pochi passi dalle abitazioni della riviera che porta fino alla zona centrale di Baricetta; oltre a diversi animali infestanti come topi, lontre ed altri animali morti che sono un vero e proprio pericolo sanitario per i residenti in zona. Inoltre l’acqua stagnante e la fanghiglia provoca degli odori veramente nauseabondi per tutti coloro che passano per questo ponte. Per cui sembra esserci una sola è la soluzione plausibile per coloro che abitano li vicino e per tutta la cittadina adriese, ossia una bonifica, che permetta lo smaltimento di tutti i rifiuti fermi nella conca. Sicuramente sarebbe giusto fare chiarezza su questa situazione perché si capisca come poter agire nel minor tempo pos- Germana Urbani >direttore@givemotions.it< sibile, anche se le speranze dopo trentasei mesi di attesa l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro sembrano vane. Ora il pericolo è che con la giunta comunale, impegnataPaese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei in ben altri problemi da risolvere, soprattutto a livello prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni organizzativo, questi problemi passino in secondo piano. di cittadini. Stefano Spano Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue
Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!
Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?
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di Adria
a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018
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Adria .
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Ferrovie I sindaci incontrano Sistemi territoriali
Grande adesione al tavolo organizzato dal sindaco di Arzegrande. Erano presenti Filippo Lazzarin (Arzergrande), Andrea Zampieri (Campolongo), Alberto Panfilio (Cona), Fiorella Canova (Pontelongo), Andrea Tramonte (Campagna Lupia), Lucia Pizzo (Piove di Sacco), Marco Dori (Mira), Giampietro Menin (Camponogara), Henri Tommasi (Cavarzere), Massimo Barbuiani (Adria). Per Sistemi Territoriali erano presenti l’ingegner Caleo e il presidente Gambato
La linea AdriaVenezia non sarà soppressa Ad Arzergrande il direttore generale Michele Gambato ha rassicurato gli amministratori e illustrato gli interventi per migliorare il servizio
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ncontro “storico” a metà febbraio in municipio dove per la prima volta si sono confrontati con Sistemi Territoriali, seduti allo stesso tavolo, tutti i sindaci della linea ferroviaria AdriaVenezia. Erano infatti presenti, oltre al sindaco Filippo Lazzarin che ha promosso il tavolo di lavoro, gli amministratori anche di Adria, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Cona, Mira, Piove di Sacco e Pontelongo. I problemi della linea della storica littorina sono cronici: ritardi continui, sovraffollamento
nei vagoni nelle fasce orarie dei pendolari e degli studenti, corse annullate con il servizio sostitutivo su gomma limitato, attese ai passaggi a livello interminabili, sbarre che si bloccano. Poi ci sono altre questioni collaterali come i ripetuti furti di biciclette parcheggiate nelle stazioni e la mancanza in alcune fermate di adeguati parcheggi. A tutte le questioni ha cercato di dare risposta il direttore generale di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato che ha fatto il punto della situazione della tratta.
Per prima cosa ha fugato ogni dubbio sulle voci che parlerebbero di una possibile chiusura della Adria-Venezia. Sistemi Territoriali -ha spiegato- negli ultimi anni ha messo sul piatto 12 milioni di euro di investimenti finalizzati alla sicurezza della linea. Ad agosto di quest’anno dovrebbero terminare, per prima cosa, i lavori di consolidamento del binario. Questi permetteranno ai treni di aumentare la velocità di marcia dagli attuali 50 km/h a punte di 70 e 80 km/h e, di conseguenza, recuperare un paio di minuti su ogni corsa in entrambi
i sensi di marcia. Continuano anche gli investimenti sulla sicurezza della ottantina, tra pubblici e privati, di passaggi a livello. Se i parcheggi sono di competenza della pianificazione urbanistica comunale, è invece in fase di studio la possibilità di creare un sistema di videosorveglianza nelle stazioni. Possibilista Gambato è stato anche sulla questione ritardi anche se, con il binario unico, esisterà sempre un percentuale fisiologica di intoppi. Al mattino per esempio, quando ci sono cinque treni contemporaneamente sulla rotaia, basta un leggero
contrattempo per fare scivolare in avanti tutta la programmazione. Un soluzione, in questo caso, potrebbe essere quella di eliminare una corsa e inserirne una “scolmatrice” per fare fronte al sovraffollamento dei vagoni negli orari dei pendolari. “L’unione - ha commentato a termine giornata Lazzarin, che ha fatto gli onori di casa - fa la forza: sono davvero soddisfatto dell’ottima riuscita del tavolo organizzato. Quanto prima, sempre ad Arzergrande, ci sarà un altro incontro dove i sindaci riprenderanno in mano un precedente studio di fattibilità che prevede alcune corse dirette negli orari di punta. Vogliamo aggiornarlo e poi presentarlo agli uffici competenti regionali”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<
Sanità, Adria fa squadra con Rovigo, Cavarzere e Merlara
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uattro realtà assistenziali fanno squadra e mettono in comune l’acquisto di beni servizi, la formazione del personale la gestione di servizi aziendali. Nel mese di febbraio il commissario straordinario dell’Istituto rodigino Tiziana Stella, la presidente del Centro Servizi Anziani di Adria Sandra Passadore, il presidente dell’Ipab “Andrea Danielato” di Cavarzere Fabrizio Bergantin e la responsabile del Centro servizi per anziani “Pietro e Santa Scarmignan” di Merlara, Roberta Meneghetti, hanno firmato l’accordo di programma per aggregare alcuni dei servizi comuni tra i quattro istituti. “E’ un passaggio storico per valorizzare e razionalizzare i servizi assistenziali per la terza età e per le persone non autosufficienti – sottolinea l’assessore regionale al Sociale che ha promosso la sinergia –. In questo modo il Polesine accoglie le indicazioni della legge regionale di razionalizzazione degli enti sociosanitari e anticipa uno degli orientamenti-chiave della riforma delle Ipab: aggregare e realizzare economia di scala, per contenere i costi e rendere servizi migliori e più efficienti agli ospiti e alle loro famiglie. Come dice il detto popolare “l’unione fa la forza”: quattro istituti che mettono in comune acquisti, servizi gestionali e formazione, potenziano la loro funzione e saranno in grado di generare risorse per un nuovo welfare”.
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Politica Amministrazione in bilico
Crisi di giunta, siamo arrivati all’atto finale? compagine composta da cinque remessa necessaria: la siforze politiche. E nessuno deve tuazione, al momento in cui poter mettere un veto sull’altro” andiamo in stampa, è talmente afferma il primo cittadino. fluida da non consentire di preSe Bobo dovesse optare per lo vedere il finale della soap opera scenario numero 1, la palla pasadriese. Il vicesindaco Federico serebbe all’opposizione interSimoni sarà ancora vicesindaco? na alla maggioranza. Secondo Reggerà la giunta Bobo? Il Coquanto ci è dato sapere, Daniele mune sarà commissariato? Le Ceccarello (Fdi) potrebbe dirsi prossime puntate le potete legsoddisfatto anche solo di un ingere nel nostro sito www.lapiazdebolimento di Simoni, quindi zaweb.it sempre aggiornato: vi un’eventuale revoca della noaspettiamo on line per scoprire mina di vice potrebbe bastargli il finale, se mai il finale arriverà. e questo metterebbe l’amminiDunque: ecco gli scenari posstrazione Barbujani al sicuro, sibili. Federico Simoni potrebbe consentendole di continuare il non essere più il vicesindaco di proprio percorso. Irremovibili inAdria, ma restare in giunta. Masvece Luca Cantarutti e Barnaba simo Barbujani potrebbe infatti Busato: quest’ultimo spiega che togliergli la carica, come nelle ul“se il sindaco non time ore sembrava dovesse rimuoveintenzionato a fare, Scenario 1: via re Simoni ma docon la speranza che vesse solo ridurre la fascia da questo basti per le deleghe, ovvero placare l’opposivice a Simoni. togliere le attività zione e la minoranproduttive e il ruoScenario 2: za interna che da lo di vicesindaco, tempo ne chiedono Bobo va allo sarebbe una stupila fuoriuscita dalla scontro daggine perché non giunta, in seguito al cambierebbe niensuo coinvolgimente rispetto ad ora, to, che sarebbe emerso dalle incontinuerebbe a fare quello che tercettazioni, sul caso Coimpo. fa adesso e quindi a creare danni Questo, dice comunque il sindaall’amministrazione”. Di conseco, è il massimo che sarà concesguenza i due consiglieri di magso. Simoni resta nella squadra di gioranza si dicono disposti a fare giunta, punto. un passo decisivo, verso la crisi Secondo scenario: niente redi giunta, visto che Bobo non è voca della fascia e delle deleghe, intenzionato a dare loro la testa e Bobo se la gioca di fronte al di Simoni. consiglio comunale, previsto per Tuttavia, da soli loro due non mercoledì 21 febbraio, rischianbasterebbero a mandare Bobo in do di cadere. “I ricatti non mi minoranza e Ceccarello divensono mai piaciuti” afferma Barterebbe l’ago della bilancia. Ma bujani, a 48 ore dal consesso che Busato pensa ad altre carte da stabilirà le sorti della giunta. “Ci giocare: “Potrebbe esserci qualsono equilibri comprovati dalle cun altro che magari non pensiaelezioni, dei passaggi tanto demo...” ipotizza. Com’è andata a licati. Chi è dentro alla macchifinire? www.lapiazzaweb.it. na sa quanto sia difficile trovare un equilibrio politico per questa
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Il Sindaco Barbujani
Dopo il successo del 2017 torna “Adria in fiore”
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itorna anche quest’anno, domenica 29 aprile, “Adria in fiore”. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di migliaia di visitatori, la Pro Loco si sta muovendo per un progetto ancora più coinvolgente. Per una domenica Madre Natura approderà nella città etrusca e incanterà con profumi, essenze e colori della primavera le piazze Garibaldi, Cavour, Grotto, Bocchi e Riviera Matteotti. Sarà possibile acquistare piante, fiori, erbe aromatiche, rose, vasi, terrecotte e, per i più golosi, prodotti tipici di varie regioni italiane; non mancheranno attività di svago per grandi e piccini. Anche quest’anno avrà luogo in sala Cordella, la mostra “La natura in cornice - L’incanto dei fiori pressati” con le opere di Gloria Nives Frigato (da sabato 28 aprile a venerdì 4 maggio). Sarà presente la ludoteca itinerante “La tana dei tarli”. Si stanno,
inoltre, programmando iniziative originali per suscitare interesse in grandi e piccini. “Si auspica di poter coinvolgere i commercianti nell’apertura dei negozi e nell’allestimento a tema floreale delle vetrine e i ristoratori nella preparazione di menu legati al territorio e a prezzi convenzionati” fa sapere la Pro Loco. Da non dimenticare l’attesissimo concorso “Dillo con i fiori” cui possono partecipare scolaresche e gruppi di cittadini formati da almeno dieci persone. Per partecipare bisogna compilare e consegnare alla Pro Loco, la scheda di adesione che si puo’ scaricare sia sul sito adriainfiore.com appena aggiornato dalle ragazze del Liceo Linguistico Bocchi-Galilei di Adria, Diletta Sarti, Vittoria Canato, Margherita Crozzoletto, Aurora Zilio e Maria Giulia Tarquini, coinvolte in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro, che sul sito della Pro Loco www.prolocoadria.it.
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Processo a Osti con polemica Le minoranze attaccano l’amministrazione comunale per non essersi costituita parte civile. “Un sindaco dovrebbe sentirsi chiamato parte in causa è la difesa della proprio comunità” L’assessore Patrizia Osti e la consigliera regionale Patrizia Bartelle
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a preso il via all’inizio di febbraio il processo contro l’assessore adriese Patrizia Osti, con l’accusa di abuso d’ufficio, relativa all’annosa questione del progetto Borghi Autentici, portato avanti dall’omonima associazione. Il progetto, nelle intenzioni, avrebbe dovuto fare da volano al turismo in città senza però dare i riscontri previsti, caricando anzi il Comune di costi aggiuntivi. non avrebbe dato i riscontri attesi, provocando al Comune costi aggiuntivi. A Osti è contestato di aver assegnato il progetto con un affidamento diretto all’associazione e non con una gara come, secondo l’accusa, si sarebbe dovuto fare. L’avvio del processo però ha suscitato l’ira delle opposizioni contro l’amministrazione adriese, per non essersi costituita parte civile. Ibc-SiAmo Adria attacca: “La prima responsabilità cui un sindaco dovrebbe sentirsi chiamato è la
Bartelle (m5s): “Cosa si poteva pretendere da chi non ha mai smesso di difendere l’operato dell’assessore osti?”
difesa della proprio comunità davanti a tutto e a tutti: se le accuse mosse dalla procura all’Assessora Osti dovessero dimostrasi fondate la nostra comunità sarebbe invece chiamata a pagare ancora per gli errori commessi da un classe politica inadeguata”. “Questa brutta vicenda ci è già costata oltre 230.000 euro per il
solo capitolo “Borghi”, cui si aggiunge la delibera votata dalla sola maggioranza del consiglio comunale per euro 33.000, per evitare in via cautelativa, un procedimento di pignoramento nei confronti del comune stesso da chi chiede vengano saldati i crediti vantati. Il sindaco ha il dovere di tutelare la comunità e aveva il dovere ieri
di costituirsi parte civile. Le accuse mosse dalla procura sono molto gravi e se tutto fosse dimostrato, per il comune, la mancata costituzione, non darebbe l’opportunità alla comunità di difendersi e di richiedere un risarcimento a chi ha creato questo grottesco capitolo”. Gli fanno eco i 5 stelle con Patrizia Bartelle, consigliera regionale: “Questo dimostra ancora una volta che la tutela degli interessi dei cittadini, non è proprio tra i primi pensieri del sindaco. Cosa si poteva pretendere da chi, con i propri voti all’interno della giunta, e poi, pubblicamente non ha mai smesso di difendere l’operato dell’assessore Osti? Cosa si può pretendere da un’amministrazione comunale, che sta galleggiando grazie ad un’azione, a volte inspiegabilmente morbida, dei componenti del consiglio comunale? Giorgia Gay
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Coimpo quale futuro? Ca’ Emo nostra: “Speriamo resti così” L’amarezza del comitato: “Se qualcun altro prendesse in mano la situazione potrebbe solo peggiorare le cose, le persone serie ormai ce ne sono poche”
“O
ra stiamo proprio bene così e speriamo che rimanga tutto come è adesso, in quanto rischiamo che se qualcun altro prendesse in mano la situazione, potrebbe solo che peggiorare, dato che persone serie ormai ce ne sono gran poche”. Così il comitato di Ca’ Emo Nostra, che è veramente stufo delle varie promesse fatte in tutto questo periodo e vuole assolutamente una svolta a questa situazione, anzi, il cambiamento sarebbe il non fare assolutamente nulla ma cercare di risolvere i problemi che già si sono creati per evitarne altri. È la stessa associazione che continua dichiarando: “Pensiamo che la Coimpo possa essere presa in mano solo da persone serie e ben organizzate, che cerchino in primo luogo di mettere a norma la struttura e in seconda battuta di non lasciare per strada problematiche che la stessa ha causato in giro per il territorio adriese”. “Ci sono veramente tantissimi lavori da fare a partire dalla copertura delle vasche, alla sistemazione dei filtri, oltre alla messa in sicurezza di tutto quello che è il plesso; per cui crediamo che questo sia abbastanza oneroso da scoraggiare chiunque a prendersi un tale impegno, in aggiunta c’è anche il pericolo che qualche persona non ben intenzionata possa peggiorare le cose e questo sarebbe una situazione ancora peggiore”. Insomma, le problematiche non sono ancora cessate ed il dibattito è ancora aperto, soprattutto sulla situazione che riguarda i terreni: “L’Arpav continua a marginare il problema, aspettando che arrivi giustamente un decreto ministeriale che possa darle ragione, quando è palese, e lo ha dimostrato la Cassazione nell’ultima sentenza del giugno 2017, che la concentrazione di determinate sostanze nocive nei nostri terreni è veramente troppo alta e deve essere assolutamente risolta”. “In sostanza sembra che la col-
pa non sia mai di nessuno, tipico atteggiamento all’Italiana, dove chi doveva controllare non lo ha fatto e se lo ha fatto non è stato abbastanza accurato da gestire la situazione a dovere e le cose sono solo peggiorate”. La sede della Coimpo
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La comunità di Ca’Emo ha salutato il proprio parroco, Don Virgilio Poletto, trasferito nella parrocchia di Rottanova di Cavarzere. La cerimonia si è svolta nella chiesa di Ca’Emo, gremita di fedeli e alla presenza di tutti i rappresentanti delle associazioni del paese e delle autorità. Toccante l’omelia di Don Virgilio: “La vita di ogni uomo è scandita da tappe. Per me se ne chiude una che lascia un ricordo indelebile nel mio cuore.” La cerimonia è stata animata dal coro parrocchiale, guidato da Bruno Franchin e da Nicola Lionello, che ha regalato a Don Virgilio un tripudio di canti a lui cari. Anche il sindaco Massimo Barbujani è intervenuto per portare il suo personale saluto al parroco: “Grazie per quello che ha fatto per la comunità Ca’ Emo, grazie per essere stato un amico di tutti noi, un esempio da seguire sempre. Continui a portarci nel suo cuore come faremo anche noi”. (g.g.)
Commitente responsabile Giuseppe Traniello Gradassi
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“Non c’è nessun progetto culturale” Teatro, cinema Politeama, parco unico del Delta sono solo alcuni dei temi su cui, dice il Partito Democratico adriese, l’amministrazione dimostra di non avere progetti
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a programmazione culturale dell’amministrazione comunale di Adria risulta inadeguata alla caratura della città, non innovativa e senza una verastrategia. Ad Adria varie attività culturali sussistono ormai solamente per le singole buone iniziative che partono dalle associazioni e dall’impegno nel volontariato di molti cittadini o da ricorrenze ormai storicizzate, che vengono gestite con superficialità da chi ora occupa palazzo Tassoni”. A formalizzare la critica verso la giunta Bobo è Edoardo Zambon, responsabile coordinamento cultura del Partito Democratico - sezione di Adria. “Il nostro Comune nell’ambito culturale, non beneficia nemmeno del contributo degli altri enti amministrativi esterni dello stesso colore politico,che calendarizzano e concedono solo qualche raro evento alla città con risultati poco effica-
ci – attacca Zambon -.Oltre alla Provincia anche la Regionead Adria non è mai stata così assente, cosa paradossale se si pensa che per la prima volta il Polesine esprime un assessore regionale alla Cultura, nella persona del leghista Cristiano Corazzari cui la nostra Amministrazione dovrebbe sempre fare riferimento”. “Alla nostra città serve una regia autorevole – continua il referente dem -. Servono risposte sulla futura gestione del teatro comunale che deve essere collegato ad un circuito nazionale, sulla possibilità di riavere in centro ad Adria un cinema Politeama funzionante,su come affrontare l’inserimento nel circuito del territorio del delta del Po, su come programmare un palinsesto di attrazioni estive, che sembra ad oggi a serio rischio, per attrarre potenziali visitatori. Così non si può andare avanti,serve quindi una
Il teatro comunale
presa di coscienza. Adria merita progetti concreti e fattibili, qualità nella gestione della cosa pubblica,non protagonismi inopportuni”. E incalza: “Per la sua valenza storico-culturale, Adria dovrebbe proporre e contribuire alla creazione di un circuito di città non capoluogo di grande interesse artistico (come per esem-
pio Chioggia, Monselice, Este, Montagnana, Cittadella, Legnago, Comacchio e Conegliano Veneto)”. Invece, dice Zambon, la città è immobile a causa delle lacerazioni per “lotte tragicomiche”. “Per questo il Partito Democratico adriese lancia un appello all’amministrazione comunale e alla maggioranza che la sostiene. Se sono in gra-
Assegno per il lavoro, molti corsi all’Enaip
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nche Enaip Veneto rientra tra i soggetti accreditati per la sperimentazione dell’Assegno per il Lavoro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati, finanziato dalla Regione Veneto con 15 milioni di euro. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, denominato Assegno per il Lavoro (AxL), per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. Nel concreto, si tratta di azioni di politica attiva volte ad incrementare l’occupazione di lavoratori attualmente disoccupati. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Attraverso le sedi e i collaboratori di Enaip Veneto le persone possono essere accompagnate a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che vengono proposti: amministrazione, finanza e controllo; corsi di lingua, ristorazione, marketing, sicurezza, tecnologie industriali, saldatura e restauro. Per informazioni e contatti: Rovigo, Laura Chiaia (laura.chiaia@enaip. veneto.it), Porto Viro: Lara Tasso (lara.tasso@enaip.veneto.it).
Teatro e Social network Dopo il successo delle prime due edizioni, riparte “Selfie - Teatro e social network”. Il laboratorio teatrale è rivolto a studenti delle scuole di Padova e Rovigo e vuole stimolare nei ra-
gazzi una riflessione sull’uso delle nuove tecnologie e sulla dipendenza che talvolta ne può derivare. Il progetto è curato dagli attori Gianni Bozza e Loris Contarini della compagnia TOP - Teatri Off Padova e vincitore di “Attivamente 2017-2018”(promossa e sostenuta dalla Fondazione Cariparo). Per l’anno scolastico in corso, la nuova avventura vedrà i due
do, rendano noti i programmi che hanno per la città, oppure si rendano conto che non si può continuare. Non bastano solamente qualche conferenza o evento a spot. Serve da subito pianificare le sfide del presente e cominciare ad agganciare le possibilità e i treni che si stanno continuamente perdendo”. Giorgia Gay
attori e formatori incontrare altre 40 classi, 22 scuole, e un complessivo di 900 ragazzi. Il progetto farà tappa, oltre che ad Adria, anche a Padova, Rovigo, Piove di Sacco, Camposampiero, Montagnana, Badia Polesine, Castelmassa, Sant’Apollinare. Durante gli incontri, due per ciascuna scuola, con l’aiuto di alcune tecniche ed esercizi teatrali, i ragazzi sono sollecitati a raccontare di sé ai coetanei e poi ad analizzare insieme il modo e le parole da loro scelti per farlo, nonché i messaggi arrivati agli altri partecipanti. Ma cosa succede quando però la piazza, anziché essere quella reale, della propria classe o del gruppo di amici, diventa quella virtuale? È intorno a questo interrogativo che si articolano le due giornate di confronto e laboratorio con l’obiettivo di sviluppare nei ragazzi il senso dell’“identità”, una riflessione sul valore della propria dimensione personale e privata come parte preziosa di sé -e dunque sulla necessità di proteggerla. Al termine del laboratorio, ai ragazzi è chiesto sempre di scrivere in forma anonima cosa portino con sé dell’esperienza vissuta e di cosa, invece, si vogliano liberare rispetto al loro rapporto con i social, le nuove tecnologie, gli altri.
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Adria .
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Viabilità Progetto Safer
Sicurezza stradale garantita con nuovi attraversamenti Si sta completando il Progetto Safer per migliorare la sicurezza stradale, con passaggi pedonali rialzati e illuminati a giorno. Ad annunciarlo è l’assessore ai Lavori pubblici Federico Simoni. “Il progetto ha visto nel recente passato la realizzazione della rampa di collegamento tra Località Artessura e via Aldo Moro, la nuova rotatoria di ponte Beniamino Gigli, e l’allargamento della rotatoria in via Leonardo Da Vinci – Strada Chieppara, all’ingresso di Adria Sud”. Nello specifico, i nuovi passaggi pedonali rialzati sono stati realizzati
in corrispondenza della rotatoria di ponte Beniamino Gigli, per un importo totale di 12mila euro. I passaggi pedonali illuminati sono in corso di realizzazione e interessano, per un importo totale di 27.500 euro, gli attraversamenti in Strada Chieppara, in via Leonardo Da Vinc, all’intersezione tra via Amolaretta e via Mons. Pozzato e i due passaggi pedonali di via Emanuele Filiberto. “Abbiamo quindi investito un totale di circa 40mila euro per realiz-
zare interventi necessari sia per l’incolumità dei pedoni che per migliorare la visibilità degli automobilisti, e in punti cruciali in cui vi è un elevato traffico veicolare e un elevato flusso, come nel
caso di Borgo Dolomiti, di cittadini, soprattutto mamme e bambini, vista la presenza dell’asilo e della parrocchia di San Vigilio. E questo proseguendo in quella linea da sempre seguita dall’am-
ministrazione comunale di vicinanza ai cittadini, ascoltando i loro bisogni e soddisfacendo, per quanto possibile, le loro legittime richieste”. Giorgia Gay
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lavori al ponte sullo scolo Crespino contro gli avvallamenti Al via lavori per sistemare gli avvallamenti sulla carreggiata del ponte sullo scolo Crespino nei pressi di località Curicchi a Bottrighe. “Tali cedimenti sono dovuti alla mancanza di materiale calcareo che negli angoli del ponte vengono dilavati dal flusso delle acque dello scolo Crespino e dalle acque meteoriche di sgrondo della sede stradale” fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Federico Simoni. I lavori sono stati affidati alla ditta Freguglia Srl di Porto Viro (RO) per un importo complessivo di Euro 21.594,00 iva compresa. “Il ponte è un importante
nodo di collegamento tra le due frazioni di Bottrighe e Bellombra, e con tale intervento mi preme sottolineare l’attenzione che l’Amministrazione Barbujani ed il sottoscritto, quale delegato ai Lavori Pubblici, di concerto con i delegati frazionali, ed insieme a tutto il settore Lavori Pubblici e Manutenzioni, siamo sempre molto attenti alle necessità di tutto il territorio comunale, con un occhi di riguardo soprattutto alle nostre frazioni”.
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Bottrighe .
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Artisti locali Bontemponi in scena
Un film sulle tradizioni del Delta L
’intraprendente Anita Gallimberti, baricettese, da sempre appassionata di cinematografia, produttrice di successo di vari corti a carattere sociale e documentaristico, con importanti temi delicati, che hanno riguardato il dono del sangue, le droghe, l’abuso sui minori e la violenza sulle donne, ha ripreso la sua telecamera per la registrazione di un nuovo docu-film. Questa volta riguarderà le tradizioni del Delta. La trama ed il titolo al momento rimangono top secret. Diverse scene sono state già girate a Panarella, Adria, Loreo, Scardovari e Chioggia. Si sa comunque che nella lavorazione, in gran parte di ciò, la Gallimberti sta avendo l’importante collaborazione dei componenti del
gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe, da sempre specializzati nelle tradizioni. Questi avevano già collaborato anni fa in due scene girate in un’aia di Bottrighe per il film “Avanti sempre, sempre avanti” per la regia di Ferdinando De Laurentis, sulla vita di suor Maria Chiara Nanetti, prima santa polesana. Nel film tante comparse e attori, tutti non professionisti. La nuova produzione dovrebbe concludersi prima dell’estate ed il film sarà proiettato in anteprima proprio a Bottrighe. La regista spera anche di poterlo presentare alla mostra internazionale del cinema di Venezia del prossimo settembre, come già era accaduto lo scorso anno per i suoi ultimi
la zona, piu volte scelta per riprese cinematografiche, torna ad essere il set per il nuovo cortometraggio di anita gallimberti
la Proloco presenta la 17a Edizione del
corti “Condividi” contro il bullismo e “Un volo sul delta” per la valorizzazione del territorio. Per la regista polesana sarebbe la quarta presenza nel capoluogo lagunare. Bottrighe comunque è stato scelto più volte quale set per delle riprese cinematografiche. Negli anni sessanta si ricorda “Addio alle armi” con una scena girata sul troncone del vecchio ponte ferroviario sul Po. Un’altra
Sfilata di Carri Allegorici e Gruppi Mascherati
Domenica 18 Marzo dalle ore 14.30
alle ore 17.30 circa estrazione della LOTTERIA
Roberto Marangoni
>rmprometeo@libero.it<
Rassegna corale per il 40° del coro Eco del fiume
Carnevale di
Cavarzere Tradizionale 20 1 8
venne girata nei pressi dello stesso ponte distrutto dai bombardamenti del ’44 con la troupe di “Tutti a casa” con Alberto Sordi, per la regia di Luigi Comencini. In quell’occasione piazza Libertà venne tappezzata di manifesti con le ordinanze riguardanti il razionamento dei viveri, tanto che sembrava di essere ritornati all’ultimo periodo della guerra. Un’altra scena venne girata in paese riguardante l’8 settembre 1943. Nel ‘72, lungo l’argine tra Bottrighe e Mazzorno, una troupe diretta da Tinto Brass girò una scena del film “La Vacanza” con Vanessa Redgrave e Franco Nero. Nel 1986 fu la volta de “La donna delle meraviglie” di Alberto Bevilacqua con Claudia Cardinale, Lina Sastri, Flavio Bucci e Ben Gazzara.
Sabato 3 marzo dalle 21 nella chiesa di San francesco d’assisi e di Paola Alessia Ventura presidente del coro femminile “Eco del Fiume” di Bottrighe
S
in Bottrighe
abato 3 marzo con inizio alle ore 21, la chiesa di San Francesco d’Assisi e di Paola in Bottrighe ospita una particolare rassegna corale per dare il via ai festeggiamenti del locale coro femminile “Eco del Fiume”, diretto da Cristiano Roccato, in occasione del suo quarantesimo di attività. La manifestazione avrà la collaborazione dell’Associazione per lo Sviluppo delle Attività Corali del Veneto, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Dopo questa prima rassegna, è stata programmata una mostra fotografica che si terrà in sala polivalente “Loris Cominato” verso la fine di Luglio, nel corso delle manifestazioni dell’associazione Aribo. Poi a novembre per concludere il 40.mo ci sarà la tradizionale rassegna corale “Autunno in Canto”. I complessi che parteciperanno ai festeggiamenti del coro bottrighese vantano tutti un prestigioso curriculum con partecipazioni in concerti, rassegne, concorsi nazionali ed internazionali. Presenterà Alessia Ventura, corista e presidente del coro. (r.m.)
Tradizioni Domenica 11 marzo
Tutto da vivere lo storico carnevale del Delta A
i nastri di partenza l’antico carnevale di Bottrighe. L’appuntamento è per domenica 11 marzo, dalle 15, nel centro storico. La kermesse ha lunghe radici, risalenti al 1860. Una tradizione che si avvia a festeggiare i 160 anni, che, nel corso del tempo ha visto sostituirsi alla guida vari gruppi di bottrighesi e che dal 1990, ininterrottamente, è divenuta prerogativa del Gruppo Sportivo Bottrighe. Nuovo vigore è stato impresso alla festosa manifestazione, che oggi
la la kermesse ha una lunga storia che risale al 1860. Una tradizione che si avvia a festeggiare i 160 anni, con carri allegorici, spettacoli e fuochi d’artificio si presenta come la più grande del genere rimasta in tutto il Delta. Ne vanno fieri gli organizzatori che si avvalgono dell’aiuto di molti volontari, tutti animati da tanta passione. E il premio del loro impegno a delle tante ore profuse per realizzare l’atteso evento è dato dal pubblico, ogni anno sempre numerosissimo. Oggi questo carnevale, il più grande nel Delta, è una festa con tante iniziative che coinvolgono ogni età. A partire dalle ore 15, si darà il via alla festosa manifestazione organizzata dal Gruppo Sportivo con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Sul liston di palazzo civico, per tutta la durata della manifestazione, musica con dj Davide Conforto, spettacolo con gli artisti di Clown Kirkos di Bologna e la scuola di danza “Samba Latina” diretta da Marta Passos. L’apertura sarà affidata a Re Carnevale, il tradizionale carro del Gruppo Sportivo, indì la sfilata della banda musicale di Cavarzere. Oltre ai carri di Bottrighe, altri giungeranno da altri centri del Veneto. Al termine della sfilata, Antonio Boni, presidente del Gruppo Sportivo, premierà i partecipanti con
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Bottrighe .
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un pregevole ricordo dell’antico carnevale. Quindi l’estrazione di una ricca lotteria. Non mancheranno luna park e gonfiabili in piazza Cassetta, mentre in piazza Libertà il trenino Dotto e le bancarelle. Alle 18,30 lo spettacolo pirotecnico della premiata ditta Maltarello presso il parco 1° Maggio di via Maddalena, indi il rogo a Re Carnevale. In caso di maltempo il carnevale sarà rinviato a domenica 18 marzo. Roberto Marangoni
Nasce il premio “La colonna”
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asce il premio “La Colonna”. Trattasi di un riconoscimento annuale che sarà assegnato ad una persona di Bottrighe, vivente o alla memoria, sia essa residente o emigrata, che si è particolarmente distinta nei vari campi della società. Da quello culturale alle attività ricreative, dallo sport alla medicina, dal settore del volontariato al sociale, ma anche nel settore economico, purché abbia partecipato alla crescita del paese rivierasco e allo stesso modo abbia contribuito a farlo conoscere. L’idea ed il progetto sono stati approvati dal consiglio direttivo e dall’intero gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia”. Il premio “La Colonna” ha un duplice significato, quello storico, in riferimento all’antica colonna a lampade con gradini costruita nei primi del 1900 nel lato sud di piazza della Libertà, ricostruita a somiglianza della precedente negli anni ottanta, simbolo e punto di riferimento e di incontro, soprattutto notturno, della comunità, altresì quello di considerare “una colonna del luogo” la persona premiata. La
consegna del premio “La Colonna” avverrà ogni anno in primavera, all’interno della cerimonia della manifestazione benefica e di spettacolo “Serata d’onore”, altra “creatura” dei Bontemponi, che si svolge ininterrottamente da ben 27 anni e che, nell’edizione 2018, si terrà sabato 14 aprile alle 21, nella sala polivalente “Loris Cominato”. (r.m.)
Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni
> Tuti i gà là so ora da mona > Se l’invidia fusse frèva, tuti i glà vrìa > Né pansa, né rogna, né tosse, no se sconde
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Delta .
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Il Delta che strega i registi Un’ampia rassegna, a Palazzo Roverella a Rovigo, dà conto della singolare attrazione che il cinema ha provato, e continua a nutrire, per il Delta del Po. Da marzo a luglio a Palazzo Roverella
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na ampia rassegna, a Palazzo Roverella a Rovigo, dà conto della singolare attrazione che il cinema ha provato, e continua a nutrire, per il Delta del Po, là dove il Grande Fiume si confonde con l’Adriatico. Si calcola che le acque, i lembi di sabbia, le piane dell’ampio Delta siano state protagoniste di almeno 500 tra film, documentari, fiction, girati dai più grandi registi fra i quali Visconti, Rossellini, De Santis, Antonioni, Lattuada, Soldati, Avati, Olmi e Mazzacurati. “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi”, è il titolo della mostra curata da Alberto Barbera e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo, che sarà al Roverella dal 23 marzo al primo luglio. Il percorso della ricostruzione è affidato all’utilizzo di diverse tipologie di materiali, esposti in originale o in copie, stampe e ingrandimenti realizzati per
Una scena con il Delta protagonista
l’occasione: foto di scena e di set, manifesti, locandine e materiali pubblicitari, documenti originali, sceneggiature, materiali d’archivio, videomontaggi di sequenze di film, documentari e sceneggiati, interviste filmate ai protagonisti. Nel 1943 Luchino Visconti gira Ossessione nel Delta del Po. Nell’immediato dopoguerra, Roberto Rossellini vi ambienta il suo Paisà mentre Giuseppe De Santis, esordisce con Caccia tragica, su una sceneggiatura sua e di Michelangelo Antonioni, Umberto Barbaro e Cesare Zavattini. Pochi anni dopo, il Grande Fiume è il protagonista de Il mulino del Po per la regia di Alberto Lattuada. Florestano Vancini ambienta qui i documentari “Uomini della palude” e Tre canne e un soldo e più tardi è aiuto regista di Mario Soldati che, con La donna del fiume, consacra definitivamente Sophia Loren. Qui avviene l’esordio di Michelangelo Antonioni,
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nel 1957 con Gente del Po. Il regista ferrarese scegli ancora più volte il Polesine per i suoi film. Qui ambienta Il grido del ’57, per scendere poi a Ravenna per Il deserto rosso e risalire a Ferrara per l’ultimo episodio di Al di là delle nuvole codiretto con Wim Wenders. E’ del ’58 Un ettaro di cielo, film d’esordio di Aglauco Casadio, per la sceneggiatura di
Tonino Guerra con Elio Petri e Ennio Flaiano. Anche l’altro grande ferrarese, Vancini, è di casa nel Delta. Ad esso dedica numerosi documentari e poi, nel 1984, il film tv La neve nel bicchiere. Nella valli di Comacchio, Giuliano Montaldo ambienta “L’Agnese va a morire”. Con La casa dalle finestre che ridono Pupi Avati trasforma
la bassa nel teatro ideale di film horror. Il Po e il vicino Veneto sono protagonisti di molti film di Carlo Mazzacurati che nel Delta gira, bel 1987, il film d’esordio, Notte italiana. Ma anche tanti altri, da Goffredo Alessandrini a Comencini ai Fratelli Taviani, Bertolucci, Luigi Magni, Bigas Luna, Silvio Soldini... Senza tralasciare Scano Boa, per la regia di Renato Dall’Ara (1961) tratto dal romanzo di Antonio Cibotto, grande scrittore rodigino recentemente scomparso cui la mostra tributerà, proprio con la proiezione del film, un Omaggio. Accanto alla produzione cinematografica di finzione, almeno 60 documentari sono stati dedicati a queste terre. Informazioni e prenotazioni: www.palazzoroverella.com
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Cultura .
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Eccellenze adriesi Francesca Maglia
La donna in epoca greco-romana T
ra le eccellenze adriesi, soprattutto di carattere culturale e artistico, c’è una ragazza che si è fatta con le proprie mani e grazie a sacrifici e tante ore di studio è arrivata a creare una vera e propria narrazione su quella che è l’importanza della donna nell’epoca greco – romana. Il suo nome è Francesca Maglia. Il libro si intitola: “La mater, il diritto, la giustizia. Ricerca antropologicogiuridica sulla ginecocrazia” ed è una spiegazione dettagliata di carattere legislativo, su tutto quello che è stato il vissuto delle donne in quell’epoca a livello di diritto e d’importanza, quanto esse erano tutelate e quali erano realmente le loro possibilità di essere prese in considerazione non solo come donne, ma come esseri umani.
In un mondo come quello contemporaneo, dove si cerca giornalmente di creare maggiore sensibilità sul tema del diritto delle donne, questo libro cade a fagiolo, anche se è la stessa scrittrice che spiega: “Sono stata etichettata come femminista, ma non è assolutamente quello che sono, anche se tengo molto al fatto che la donna sia presa notevolmente in considerazione e non sottomessa all’uomo come unico suo giudice, ma che sia realmente lei a prendere le decisioni nella più totale genuinità”. E continua dicendo che: “Questo saggio vuole essere un’esperienza per molte persone, nel capire che la donna è sempre stata parte integrante di questa società e che è essenziale in ogni sua for-
Ad adria arriva la rassegna “Famiglie a teatro 2018”
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d adria arriva la rassegna “Famiglie a teatro 2018”, promossa e organizzata dal Circuito Multidisciplinare Arteven/Regione del Veneto e la Città di Adria, che propone un programma di quattro spettacoli che spaziano dalla danza alla musica, dal teatro al circo contemporaneo e di innovazione Dopo l’apertura con “Leo Da Vinci. Missione Monna Lisa” del25 febbraio, domenica 4 marzo in palcoscenico l’Orchestra di Padova e del Veneto che presenta la “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofiev, probabilmente la fiaba musicale più conosciuta e amata dal pubblico di tutto il mondo e di ogni età. Domenica 18 marzo protagonista assoluta la danza per lo spettacolo “Il mago di Oz” interpretato dalla compagnia KAOS Balletto di Firenze. Lo spettacolo racconta una storia senza tempo che ha fatto crescere generazioni di bambini, unendo una danza virtuosa ed esplosiva a tecnologie avanzate di proiezione video, come il video mappingLa rassegna si conclude con un evento eccezionale allestito all’esterno. Sabato 7 aprile alle ore 16.30 nel Piazzale antistante il Teatro la Compagnia Cirko Teatro porterà la magia di “Vertigini circensi, regia e coreografia di Caterina Mochi Sismondi e musica live di Federico Dal Pozzo. Circo e intrattenimento s’intrecciano sul filo di una comicità eccentrica, di uno humour che sfiora l’assurdo, tra finzione, magia e realtà. Info: www.comune.adria.ro.it - www.arteven.it
A fianco Francesca Maglia, a sinistra la copertina del libro
“Questo saggio vuole essere un’esperienza per molte persone, per capire che la donna è sempre stata parte integrante di questa società e che è essenziale in ogni sua forma”
ma”. Francesca Maglia nasce ad Adria e frequenta le scuole della propria cittadina; nel momento di decidere il proprio percorso universitario opta per lingue e letterature orientali, che però non riscuotono da subito un grande interesse nella studentessa adriese, che decide quindi di lasciare e pensare a qualche altra facoltà che potesse darle maggiore soddisfazione. Così sceglie
Giurisprudenza sotto l’Università di Ferrara, ma studierà a Rovigo per tutti e 5 gli anni, sviluppando un interesse enorme per la storia del diritto e le sue sfaccettature. Così Francesca decide di ricamare una tesi a su misura per lei, che successivamente si è trasformata in un libro di valore morale e di diritto affascinante ed importante per la cultura italiana. Stefano Spano
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Sport .
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Pallanuoto Adria tra i 6 team al top Accedono, grazie al secondo posto dietro alla pallanuoto Trieste, al girone A del campionato triveneto. Il pass decisivo è arrivato grazie alla vittoria sulla Mestrina per 9 a 4. “Molto soddisfatto” dice il tecnico
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ome la scorsa stagione i biancorossi adriese della formazione under15 della pallanuoto Adria si confermano nel precampionato tra le migliori 6 squadre del Triveneto, accedendo, grazie al secondo posto dietro alla pallanuoto Trieste, al girone A del campionato triveneto. Il pass decisivo è arrivato grazie alla vittoria sulla Mestrina per 9 a 4. “Sono molto soddisfatto per l’ottima prestazione, dice il tecnico Marco Tolomei, siamo riusciti a fare quanto pianificato e preparato nelle settimane precedenti. Venivamo dalla selezione per la rappresentativa veneta nati 2004 dove ben 5 atleti sono rimasti in acqua 3 ore per un duro allenamento poco prima della partita. Pensavo ad un calo di rendimento, ma questo non è successo. Era uno spareggio per il secondo posto con un avversario storicamente ostile in un campo difficile, dove anche questa volta fuori casa abbiamo sofferto mol-
te scelte arbitrali. Parecchie espulsioni e decisioni arbitrali a nostro svantaggio ci hanno costretto a cambi di ruolo in difesa, ma tutti hanno risposto alla grande, mantenendo la calma e concentrandosi sull’obbiettivo finale, vale a dire i 3 punti. Nell’ultimo quarto la svolta della partita che ci ha permesso di chiudere con qualche minuto d’anticipo in tranquillità. Il primo obiettivo della stagione è stato raggiunto e ora arriva la parte più impegnativa ma cercheremo di bissare se non migliorare la posizione della scorsa stagione che ci ha visti come la quarta squadra del triveneto in ambito giovanile dietro a Pallanuoto Trieste, Plebiscito Padova e Sport Management, società di tradizione che militano nei campionati nazionali u17 e A1-A2 con le rispettive prime squadre.” Questi i pallanuotisti scesi in acqua: Dario Bellato (portiere), Francesco Benazzi, Simone Bo-
Sotto la rosa adriese
nazza, Mattia Bondesani, Tommaso Cazzola, Francesco Ferrari, Giacomo Fumana, Riccardo Gamberini, Federico Giolo, Marco Mantovani, Fabio Marandella, Elia Mozzato, Matteo Tolomei, Lorenzo Toschi, Federico Zanellati. Intanto, ai primi di febbraio,
è cominciato anche il campionato Under 17, squadra guidata da Daniele Bulgarelli e che vede un gruppo formato da circa 30 atleti di Adria e Codigoro che già da alcune stagioni lavora assieme. Cristiano Aggio
Nicola Boscolo Bisto approda all’Adriese
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’ ultimo arrivato in casa Adriese, nel mercato di riparazione invernale, porta il nome di Nicola Boscolo Bisto, difensore di ruolo classe 2000. In forza al Padova Calcio, nel 2015-2016 con le giovanili di Genoa e Torino per passare a gennaio 2017 alla Berretti dei biancoscudati. Dal primo luglio è aggregato alla prima squadra. Un arrivo importante in casa Adriese nella speranza possa ripetere le ottime prestazioni, fornite l’anno scorso, da Davide Marcandella, voluto, dopo l’ottimo girone di ritorno con la maglia dell’Adriese, da Bisoli, allenatore del Padova, primo in classifica in serie C. Nicola Boscolo ha fatto l’esordio nella gara, vinta per 3-2 dai granata in casa Clodiense. Il tecnico Mattiazzi l’ha schierato nell’undici titolare (sostituito al 28’ della ripresa da Anostini), e la prova del neoacquisto è stata più che sufficiente. Una pedina, quella dell’under arrivato via Padova, che l’allenatore adriese saprà usare doviziosamente in un reparto, quello difensivo, che ha fatto della squadra polesana la migliore del girone di andata. Nel ritorno, la partenza non è stata delle più fortunate, ma ora l’Adriese si sta riprendendo e guarda con fiducia ai play off: la squadra messa a disposizione di Mattiazzi, infatti, può dire la sua fino alla fine ed insediare il quinto posto, ultimo valido per i play off, occupato, alternativamente da Mantova e Este. (cr.ag.)
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Messaggio elettorale - Committente responsabile: Gilberto Bellò
ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 SENATO DELLA REPUBBLICA
Per il Polesine
La differenza la fa la persona
Pier Paolo
BARETTA Care amiche, cari amici, per cinque anni, al Governo, mi sono impegnato per rappresentare al meglio il Veneto, le nostre storie, i nostri bisogni, le nostre specificità. Mi sono battuto perché ci venissero riconosciuti risorse e investimenti. È stata un’esperienza importante, ma non può bastare per rappresentare il territorio.
può mettere in campo. La passione civica, la serietà dei comportamenti pubblici e privati, uno stile di vita normale e sobrio, la presenza costante nel territorio, sono caratteristiche indispensabili per chi ritiene di rappresentare il popolo, ma sono anche il criterio con il quale scegliere chi deve rappresentarci.
Per questo, ora, mi rimetto in gioco. In una sfida difficile, ma possibile. Sono candidato al Senato, per la coalizione di centrosinistra, nel collegio uninominale di Rovigo, Chioggia, Riviera del Brenta e Miranese. È, per me, un onore e un piacere. Mi sarebbe piaciuto poterci incontrare direttamente, stringerci la mano e scambiarci le opinioni a voce. Con molti è avvenuto. Ma un collegio elettorale di quasi 600 mila persone e un tempo così breve per la campagna elettorale, rendono impossibile incontrare tutti personalmente, come avrei voluto.
È quanto avverrà con il voto di domenica 4 marzo. Per questo oltre ad evidenziare quanto ho fatto in questi anni per il Polesine, sono impegnato per affrontare e contribuire a risolvere quanto resta ancora da fare.
Sono, infatti, convinto che i rappresentanti vanno eletti offrendo agli elettori la possibilità di scegliere consapevolmente, sulla base delle proposte politiche, delle competenze, delle esperienze che ogni candidato
Mi auguro, innanzi tutto, che ci sia un’ampia partecipazione alle urne; la partecipazione al voto, non l’astensione, cioè la voce dei cittadini che si esprime libera e massiccia: questo sarebbe il miglior segnale che il popolo vuole una politica seria. Mi auguro, inoltre, che, prevalga una scelta responsabile e che, soprattutto nei collegi uninomnali, il voto premi le persone, perché: è la persona che fa la differenza.
Al ministero dell’Economia e delle Finanze mi sono impegnato perché il nostro territorio potesse contare su più risorse e investimenti • • • • • •
Proroga al 2019 per i mutui con Cassa depositi e prestiti dei comuni polesani colpiti dal sisma del 2012 2,5 milioni per messa in sicurezza delle scuole del Polesine 26 milioni per le aree di subsidenza del Delta del Po Stabilizzazione precari Afam dei conservatori di Rovigo e Adria 150 milioni per il progetto di riconversione di Porto Tolle Abolizione dell’IMU, dell’IRAP e dell’IRPEF agricola e taglio totale dei contributi Inps per gli agricoli under 40 che aprono una nuova impresa
CONTINUIAMO INSIEME PER IL POLESINE • • • • • • •
Valorizzazione delle produzioni agricole del territorio attraverso la creazione dei Distretti del cibo, attingendo al fondo da 15 milioni di euro stanziato nell’ultima Legge di bilancio Messa in sicurezza e potenziamento della Romea Rilanciare la mobilità su rotaia potenziando il trasporto ferroviario sulla linea Verona-Rovigo-Chioggia, Adria-Venezia e intensificando i collegamenti della linea alta velocità su Rovigo Sostegno al settore della pesca con la riduzione della pressione fiscale e interventi strutturali per l’allargamento e il consolidamento del Canale di Porto Pila, tra i primi mercati italiani del pesce Completamento della riconversione dell’area della centrale di Porto Tolle Aumento delle risorse e accelerazione dell’applicazione del Fondo per i rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche venete Contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, a cominciare dalla prevista riduzione delle slot
BUON VOTO!
Pier Paolo Baretta
CINQUE ANNI DI GOVERNO, UNA STAGIONE DI RIFORME E DI DIRITTI. LA STRADA SU CUI CONTINUARE Sono stati cinque anni di lavoro intenso e di grandi passi avanti: crescono l’economia e il lavoro, riparte la produzione industriale, aumentano i diritti civili e ci sono nuove misure per combattere la povertà e le disuguaglianze. IL MIO IMPEGNO PER LE RIFORME • Abolizione del patto di stabilità per regioni e comuni, 47 miliardi di investimenti in 15 anni per le infrastrutture, 70 milioni per i piccoli comuni, oltre 1,5 miliardi per le strade provinciali • Meno 12mila slot in Veneto e dimezzamento in tre anni dei punti gioco • Creazione fondo di ristoro: 100 milioni in 4 anni alle vittime di reato bancario
segreteria@pierpaolobaretta.it baretta@pierpaolobaretta.it
IL MIO IMPEGNO PER IL POLESINE
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FAC SIMILE SCHEDA PER LA VOTAZIONE PER L’ ELEZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA PIER PAOLO BARETTA Andrea Ferrazzi Laura Puppato Pier Paolo Baretta Lidia Maoret
Emma Bonino Massimiliano Iervolino Diana Severati Rocco Andrea Barone
Daniela Larese Filon Claudio Zussa Annamaria Del Grande Bruno Centanini
Massimo Mancini Caterina Sopradassi, Massimo Pavan Elena Lattanzio
SI POTRÀ VOTARE NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA 4 MARZO DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 23.00
Per votare Pier Paolo Baretta, traccia una croce sul suo nome sulla scheda gialla
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#Politica
Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare
uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte
Come si vota e si sostiene la propria idea politica?
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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque
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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani
e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.
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Politica
Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio
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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista
Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-
tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.
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Il curioso caso dei collegi polesani
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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.
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Politica
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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi
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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli
uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare
di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.
Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.
Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano
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Editoriale
La Sanità dimenticata
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“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori
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Malattie rare nei neonati: prevenire si può
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Ortocheratologia a Rovigo.
e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.
Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30
dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Salute
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Consulenza scientifica
l’editoriale
la Sanità dimenticata
oftalmologia Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
A breve non avremo più medici 4
5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.
Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi
Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.
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Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.
I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!
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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero
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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente
della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-
tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore
essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare
dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.
Allattamento al seno e farmaci: Ortocheratologia: la nuova tecnica la guida del ministero per tornare a vedere bene
Vaccini, coperture in crescita
Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in :
CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRAINING
L
’assunzione di medicinali da parte della
Rovigo: L’Ottica Toffoli, sempre all’avanguardia, presenta questo rimedio, non invasivo. donna cheefficace allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili
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La possibilità di modificare la cornea, utilizzando effetti conseguenti al passaggio del farmalenti a contatto, conosciuta decenni, co nel latte èmaterno”. Questada la tesi da cui ma solo recentemente si sono avuti miglioramenti qualipartono i tecnici del Ministero per affrontativi in tare funzione dei nuovi materiali altamente un argomento davvero importante. Il documento che si stima che e richiamati in caso di mancata rispogas - permeabili, talispiega da consentire untrametodo di il 65% e il 95% delle donne in allattamento sta, dal sistema sanitario territoriale correzione efficace e sicuro.
el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 assume farmaci, il cui uso solleva il probleanni è continuata a crescere, sia prima regionale. In generale, a prescindere ma sicurezza inècorso di allattamento. che dopo l’obbligo disposto dalla leg- dall’entrata in vigore dell’obbligo circa L’ortocheratologia praticata in tutto il mondo, Per quanto riguarda la situazione italiage 119/2017. Questo è quanto emerge a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 da centri specializzati che si avvalgono di particona, nel 2016, il Servizio di Informazione sui da alcune delle principali indicazioni e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanlari strumenti e Gravidanza competenze specifiche, Farmaci in e Allattamento del requisiti della nota tecnica di sintesi del Report no raggiunto il 95,5% di copertura per soddisfatti appieno da Ottica Toffoli di Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevutoRovigo. sull’Attività Vaccinale 2017, redatto 3 dosi di poliomielite (rappresentativi 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei dalla Direzione Regionale Prevenzione anche per i vaccini per polio, difterite, farmaci in allattamento, per difetti un totalevisivi: di del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss tetano, pertosse, epatite B, emofilo) eLa il miopia è il più comune dei afflig41.903 farmaci. a brevissimo. 94,7% di copertura per una dose di morge il 30% della popolazione europea e quasi il 75% Tra i farmaci, al primo posto sono gli Le coperture raggiunte garantiscono billo (rappresentativa anche per la paroL’ ortocheratologia è un innovativo sistema che degli studenti. con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), seuna soglia di sicurezza rispetto alla pos- tite e la rosolia). Complessivamente, in utilizza lenti a contatto con un disegno particolare Per questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali sibile insorgenza di focolai epidemici. Veneto, per la prima dose di morbillo, e a geometria inversa che permette di cambiare la Con questa tecnica, può essere fa da guida per la gestione corretta delle (14%),nuova ormonali (5%), genitourinari (4%),migliorata Ad oggi si stima che 21.000 giovanissi- per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati della corneaancora durante il sonno, ottenendo, in pochi cardiovascolari giorni fino ad informazioni di sicu(3%)ottenere un’ ottima acuità micurvatura tra 1 e 16 anni non abbiano recuperati 27.370 soggetti nel perioal risveglio, visione ottimale per tutto il giorno visiva naturale.In rezza dei farmaci in ecc. I farmaci ogni attivi caso è una tecnica non iniziato il percorsouna vaccinale previsto do precedente all’obbligo e altri 6.291 allattamento, sulla sul sistema senza lenti e senza dall’obbligo, dei quali 8.500 occhiali. hanno tra dall’entrata in vigore della legge 119invasiva in dato che,nervoso togliendo le lenti, l‘occhio ritorServe sempre base di evidenze centrale (SNC) co1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a ri- avanti. I tecnici regionali hanno perciò na alla curvatura originale. una scelta scientifiche, consistituivano l’8% del schio di esclusione dalla scuola, mentre valutato che l’”effetto obbligo” può esDopo un accurato controllo oculistico si potrà informata e derando che nella totale delle richieste per tutti gli altri la prospettiva sarebbe sere tradotto come un recupero di una iniziare la tecnica, con la quale si possono correggeE’ ad oggi una tecnica innovativa che può permetpratica clinica la e riguardavano in la sola sanzione pecuniaria. 29.000 piccola fetta di popolazione per le coorti consapevole re difetti di miopia di alcune diottrie. tere significativi cambiamenti dello stile di vita. scelta terapeutica particolare ansiolitici sono i ragazzi fino a 16 anni che risul- più vecchie (i ragazzi più grandi) e con spetta al medico, (49%), antidepressivi tano inadempienti per la mancanza di un’accelerata decisionale per il gruppo dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici una o più dosi del percorso vaccinale di ritardatari o dubbiosi delle coorti più Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura dicompleto. Tutti sono stati contattati, giovani. attivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili
dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.
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Prevenzione delle malattie rare, l’azienda ospedaliera di Padova a fianco dei bambini appena nati A
segnare un punto importante a supè stato appurato che alcune di queste porto dell’applicazione dei protocolli di malattie lisosomiali hanno, per incidenza screening alle malattie da accumulo lisosoo per possibilità terapeutiche, un impatto miale in epoca neonatale, sono i risultati di pari a quello di altre malattie presenti nel un recente lavoro pubblicato dalla rivista concetto di screening neonatale”. Journal of Inherited Metabolic Diseases, Questa esperienza, la prima in Europa per la più importante rivista internazionale nel numerosità del campione, è stata condotta campo delle malattie metaboliche eredidall’equipe padovana che ha sottoposto tarie, da un gruppo di lavoro padovano a screening 44.411 neonati tra il 2015 e coordinato dal Profesil 2017 nel Nord-Est sor Alberto Burlina, Italia, utilizzando Direttore dell’U.O.C. una piattaforma I nuovi Malattie Metaboliche d’analisi già attiva nel biomamarkers Ereditarie dell’Azienda laboratorio per oltre Ospedaliera e respon- individuan malattia 40 malattie ereditarie. sabile del programma Lo studio si è basato di Pompe, Fabry e Screening Neonatale sulla ricerca, in una allargato per le Malatgoccia di sangue della Gaucher tie Metaboliche Eregrandezza di mezzo ditarie della Regione centimetro, di quattro Veneto. enzimi che provocano “L’idea di allargare il concetto di la malattia di Fabry, quella di Gaucher, screening neonatale anche ad altre quella di Pompe e la Mucopolisaccaridosi malattie che non fossero solo quelle del di tipo 1. pannello previsto dalla legge italiana Novità assoluta è stata di aggiungere nasce dalla precedente esperienza fatta alla ricerca dei quattro enzimi principali negli Stati Uniti – spiega Burlina – dove per le quattro malattie altri biomarkers cioè
indicatori specifici di malattia presenti nel sangue che sono stati sviluppati nel nostro laboratorio e in grado di valutare la gravità della malattia. I risultati del lavoro parlano chiaro: per 40 neonati risultati positivi allo screening, è stato eseguito un test di conferma, da cui è emersa la diagnosi di malattia lisosomiale per 10 di loro: 2 sono risultati affetti da malattia di Pompe, 2 da malattia di Gaucher, 5 da malattia di Fabry e 1 da mucopolisaccaridosi. In tutto questo non si può trascurare l’evidente vantaggio nel rapporto costo-beneficio. “Per tutte le malattie lisosomiali comprese in questo pannello aggiuntivo c’è una terapia, afferma il Prof. A. Burlina, e l’efficacia della terapia è riconosciuta come maggiore se la diagnosi è precoce. Ad esempio, lo screening include una grave malattia del cuore nota come malattia di Pompe che comporta la morte nei primi mesi di vita e la cui efficacia terapeutica è indubbiamente più alta se la diagnosi viene posta nei primi 15 giorni di vita mentre si riduce notevolmente se solo la malattia viene riscontrata successivamente. Ad
oggi due di questi piccoli pazienti sono stati diagnosticati nella prima settimana di vita e certamente questo screening si è dimostrato fondamentale per la loro vita”. Lo screening neonatale per la prevenzione e cura delle malattie ereditarie è legge dal 2016. Una legge innovativa che indica che per tutti i neonati, in tutti i centri di nascita (pubblici, privati o a domicilio) indipendentemente dalla nazionalità, ci siano degli accertamenti diagnostici per 40 malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia potrebbe rivelarsi
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fondamentale. La Regione del Veneto ha attivato questo programma di screening già dal gennaio 2014 ed ha inoltre proposto oltre alle malattie che oggi sono contenute nella legge, un gruppo di patologie chiamate malattie lisosomiali. Queste malattie sono dovute a deficit di enzimi specifici che comportano gravi danni ad organi vitali quali cervello, cuore, fegato. Per alcune di queste malattie le manifestazioni cliniche sono presenti già nei primi giorni di vita e l’inizio della terapia si dimostra salvavita per questi pazienti.
DietaFachiche sì ma con formaggio Insieme perpersoccorrere Lenti per Miopie, Insieme soccorrere Dieta sì ma con formaggio Ipermetropie, Astigmatismi e contrastarela la violenza e contrastare violenza O
rmai è un dato assodato: il formaggio, nellavisivi maggioranza dei leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque difetti possono essere olo la competenza e la proolo laottica competenza e la fessionalità professio- dell’operatore del casi,(da non3 aè 8) uned alimento medi elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi nalità dell’operatore del 118 o del Soccorso – spiega magro,dama ne-vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con paziente, un non puntoè di 118 o del Pronto Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, anche da eliminare delmiopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia difetto leggero quale una Gianna Vettore, responsabile del coresponsabile regionale tutto. Nelle diete, anche sotto del alla coordinamento fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico ordinamento regionale dei servizi per dei servizi per l’emergenza e l’urgenza in quelle ipocaloriche, è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica l’emergenza e l’urgenza - possono possono cogliere il ‘non detto’ di una donna infatti, è previsto. Va (gocce di anestetico che addormentano la superficie). relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate cogliere il ‘non detto’ di una donna in situazione di emergenza,inche ha pauradidiemergenza, che ha assunto, però, in quancollaborazione tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla situazione quanto sta vivendo. titàleggeri-medi, limitate. Contiene anche all’ultimo difetti si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa riconoscere paura La di violenza riconoscere quanto sta vinon è solo fisica, è anche psicologica ed non è solo fisica, buone proteine, mentre questo non ècalcio indicato se il difetto è elevato momento. vendo. La violenza economica. e grassi, che consentoSi effettua un piccolissimo taglio di 3mm Non alla è facile èsaperla in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe anche decodifipsicologica ed economica. care e accogliere aiuto che no di abbassare l’indice questo la domanda eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso Non di è facile saperla decodificare e arriva in situazione di emergenza. Perlaquepiù glicemico turbolento. complessivo Per eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. accogliere domanda di aiuto che sto servono operatori competenti, della dieta. si svolge e esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa arriva inpreparasituazione di emergenza. ti, con una particolare sensibilità, capaci di operatori compeChi non segue una viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente Per questo servono con la rete deitenti, servizi, delle for-con una particolare dieta dovrà ricordare, paziente rimane all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed ilconnettersi preparati, delle di connettersi con però,rmai difoggie l’udue giorni. Il recupero visivozeè dell’ordine, veloce giàdei in centri antiviolenza in diverse materiali, ma ililmigliore ed ormai sensibilità,ecapaci èlimitarne unedato assodato: formaggio, nella bendato settimana di 50 grammi per gli stagionati e circae un case protette”. so: ilmaggioranza consiglio è di è ottima. Abbiamo collaudato è un collamero una ditta la rete dei servizi, delle forze dell’ordeinon casi,brevettato non è un da alimento ma- seconda etto per giornata i freschi, lae visione invece ne consumiamo unparlato po’ Parte la formazione, dunque, con centri tremilaantiviolenza e delle indifetti questo modo mangiarne i giorni soprattutto esisteGli anche l’astigmatismo e americana. La tutti mia esperienza personale congiornaliere, questi dine, dei gro, ma non è neanche da eeliminare del tutto. Nelle di meno di 6.miopici Quasi guadagneilmadoppio. esperti consigliano Un percorso di formazione operatori coinvolti, 110 corsi 47 pronti risparmiando sale, ma (legato non a20fine pasto usarlo l’ipermetropia. L’astigmatismo alla non sfericità impianti data da in oltre anni e le omigliorie introdotte casenei protette”. Piano straordinario contro la violenza sulle donne, è ardiete,aggiungerlo anche quelle ipocaloriche, infatti, èremmo previ- calcio, di sostituire porzioni settimanali di formaggio con per almeno due operatori per ognuno delrugby Veneto con l’obiettivo prepotremmo contenere grassi e calorie, nell’aperitivo. superficie corneale, simile ad unsoccorso pallone da in questo lungo periodo visto modificare la della Parte ladiformazione, dunque, con tremila operatori ticolato in due fasi: la prima fase è dedicata alla formasto. Va assunto, però, inhanno quantità limitate. Contiene porzioni di latte giornaliere, in questo modo guadavenire e contrastare la violenza le nei 47 pronti soccorso perché latteinvece e yogurt possono sceglieSecondo le piccole linee guida chesicalcio, sferica) può essere sale, associato alla miopia forma di queste lenti che,Società essendo inserite coinvolti,contro 110 corsi del Veneto zioneSoccorso dei formatori, almeno 2 operatori, medici e inferbuone proteine, calcio e della grassi, che consentono gneremmo risparmiando ma potremmo dei 47 Pronto del Veneto donne. Un fenomeno che in Veneto ha visto re magri. E i formaggi no. italiana di scienza dell’alimentazione o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza mieri, per ognuno dei 47 Pronto Soccorso del Veneto. di abbassare l’indice glicemico complessivo della contenere grassi e calorie, perché latte e yogurt si 2016 oltre 5300 donnecontro rivolgersi ad unUn fenomeno Nelle diete il formaggio è magri. poco dovremmo mangiare tre porzioni giorna- di forma miopia e qui l’occhio è piùpreUnanel preoccupazione to con 946che milaineuro trasferiti nel 2017Ildalsanità di pubblica con il –coordinamento (piccola la pupilla). Le migliorie le donne. Veneto ha visto Programma formazione curato, per laammiparte dieta.lente dietro possono scegliere Ecorto. i formaggi no. centro diperché ascoltoèantiviolenza che registra 40 grammi pasto, di dose liere dinon lattesegue e yogurt 125dovrà grammi, ma sente deiNelle pazienti è la durata queste Il materiale la Statorivolgersi nel quadro del centro Piano straordinario dell’Unità organizzativa Cooperahanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche nel e2016 oltre 5300 donne ad un di scientifica,nistrativo dal Coordinamento regionale Emergenza Chi unada dieta ricordare, però, diperché diete ilaformaggio è poco lenti. presente massima saziano – in eterna! medianon – circa due accessi giorno ai econtro ci fermiamo una. Mentreè esageriamo perfettamente biocompatibile e la durata la violenza – punta a realizzare una ipermetropie eda astigmatismi di grado elevato con consentita, ascoltoal antiviolenza che registra – in sulle mediadonne, – circaè articolato e Urgenza zione e, perinternazionale la parte organizzativa, dalla Fondalimitarne l’uso: il consiglio di non mangiarne tutti 40 grammi anon pasto, dose per massima consentita, niente. servizi di Pronto Soccorso. la punta il formaggio: dovremmo mangiarne in servizi due fasi: la primaSoccorso. fase è dedicata for-Scuola retedioperativa multidisciplinare, uniforme in unacon difficilmente raggiungibile altreo saziano per niente. dueSolo accessi al giorno ai di Pronto Solo alla zione sanità pubblica con il coordinamento i qualità giorni eottica soprattutto non aggiungerlo a finecon pasto Cinquanta grammi di mozzarella sono tre porzioni a settimana 50 grammi che, come dell’iceberg di un fenomeno ancora tropmazione dei formatori, tutta dell’Unità la regione, organizzativa affinché gli Cooperazione operatori sachirurgie. In sintesi, possiamodiimmaginare la punta dell’iceberg di un fenomeno ancoraalmeno troppo2 operatori, amministrativo usarlo nell’aperitivo. Cinquanta grammi di mozzarella sono due cilieDott. Massimo Camellin duesulla ciliegine, non paragonabili a legumi gli astagionati e guida circa rimane un etto per i italiana po sommerso. Una telefonata al 118 o un medici e infermieri, per ognuno dei 47 Pronnitari possano dapprima prendersi cura del unaper lente contatto esterna appoggiata sommerso. Una telefonata al 118 o un accesso al proninternazionale – punta a realizzare una rete operativa Secondo le linee della Società di gine, non paragonabili a legumi o verdure quanto a Oftalmologo o verdure sazietà. Però, freschi, invece consumiamo un che po’ accesso pronto soccorsotopossono to Soccorso del Veneto. rischio uniforme delle vittime di laviolenza quindi, cornea, cosìedell’alimentazione una lentenefachica (significa è presente soccorsoessere possono essere un indizio per far emergere multidisciplinare, in tutta regione, e,affinché scienza dovremmo mangiare tre quanto sazietà. Però, insieme un frutto o al pane, al il forVia aDunant, 10 -ainsieRovigo a un frutto o al pane, il formaggio meno di giornaliere 6. Quasi il didoppio. esperti un indizio perè far emergere domande ine- di aiuto, Il Programma – curato, per attivare efficace rispostaprendersi operativacura ed assieme al cristallino naturale) viene domande inespresse da partedidiformazione donne o migli operatori sanitariuna possano dapprima porzioni latte eGli yogurt daappoggiata, 125me grammaggio aiuta a411357 ridurre l’indice glicemico, perché tel. 0425 aiutacon a ridurre l’indice glicemico, perché consigliano di sostituire porzioni settispresse di aiuto, da parte di donne o minori la parte scientifica, dal Coordinamento re- esercitare un’azione di prevenzione delle all’interno sul cristallino. dei pregi di nori vittime di violenza. del rischio delle vittime di violenza e, quindi, attivare mi, ma dell’occhio, ci fermiamo a una. MentreUno esageriamo ricco in grassi. mail: segreteria@sekal.it è riccoain grassi. manali di formaggio con porzioni di latte vittime di violenza. Emergenza e Urgenza e, per la parte possibilità recidiva.ed esercitare un’azione questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità Il piano regionale digionale formazione, finanziato con 946 una efficace risposta di operativa il formaggio: dovremmo mangiarne tre porzioni web: www.lasek.it Il piano regionale di formazione, dalla di di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse mila eurofinanziatrasferiti nelorganizzativa, 2017 dalla Stato nelFondazione quadro del Scuola di prevenzione delle possibilità di recidiva.
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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini
di Renato Malaman
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’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da
Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles.
Continua alla pag. seguente
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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare
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Segue dalla pag. precedente
Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo NELLA PRIMA PAGINA UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA paesaggio montano (di questi uno conduIL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES ce fino al monastero di Maria Waldrast, CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci pio sulla pista Elfer che attraversa la valle turna Milderaun, che prende il nome dalla godere delle offerte di tutti e 4 i comprene l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 bai- Pinnistal in un percorso particolarmente MilderaunAlm: questa incantevole baita è sori sciistici della valle: fare carving sulte e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ot- romantico illuminato da lampade a olio il raggiungibile a piedi attraverso splendidi le ampie piste del ghiacciaio, affrontare i tima cucina regionale e dall’atmosfera lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 19.30 boschi innevati in circa due ore da Mil- fuori pista sulla neve fresca dello Schlick alle 22:00 tra una slitta- derso Krössbach, ed è il punto di ritrovo 2000, passeggiare lungo i sentieri inverconviviale. Alcune di ta e l’altra ci si ritrova al per gli slittinisti notturni ogni martedì, nali di Serles e lanciarsi con lo slittino dal queste sono facilmenmonte Elfer. Inoltre, nello skipass è incluso te accessibili da turisti In questo nido d’aquila ristorante panoramico venerdì e sabato. La Valle dello Stubai mette in pista cura l’ingresso al centro ricreativo di Neustift e Elfer Agrar, dall’atmosfee sciatori anche di sera del Tirolo, a 45 minuti e prima qualità nei servizi e nelle strutture al centro acquatico benessere StuBay. ra accogliente e il clima con gli impianti oppure, dal Brennero, lo sci è per le famiglie, un ottimo rapporto qualità Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 anni. festoso. in maniere più divertenpraticabile da ottobre La corsa notturna in prezzo, skipass gratuiti ai bambini sotto i 7 pernottamenti per due adulti e un bambite e avventurosa, scenslittino è un’esperienza 10 anni, specializzati maestri di sci e tanta no con prima colazione o mezza pensione dendo con lo slittino o a giugno. Lo skipass emozionante da prova- varietà di divertimenti. Sul ghiacciaio e o in un appartamento, lo skipass per sei risalendo il pendio con per i bambini fino re anche nella Schlick nella Schlick 2000 si trovano gli esclusi- giorni per i 2 adulti e gratuito per il bamsci e racchette da neve. 2000, ogni mercoledì vi centri BIG Family Stubai, veri e propri bino sotto i 10 anni, inclusa l’iscrizione La valle dello Stubai a 10 anni è gratuito dalle 19.30 alle 21:00 mini land di divertimenti sulla neve pro- settimanale al BIG Family Stubai, il pranvanta 12 piste da slittino anche qui è impossibi- gettati a misura dei piccoli sciatori e dei zo, le lezioni di sci e l’accudimento, più un per un totale di 43 km e tante opportunità di divertirsi in quota le non trovare una baita lungo il tragitto, loro genitori, che ricercano affidabilità e regalo di benvenuto e lo skibus gratuito, costa a partire da 1.390 euro. Validità fino durante le aperture notturne, combinando dove godere di un’allegra atmosfera alpi- professionalità nei servizi per i loro figli. Con il Super Skipass Stubai è possibile al 5 aprile. una piacevole serata in baita. Ad esem- na. Va citata anche la pista da slittino not-
Food & Drink NOTTURNO AMBASCIATORI DEL TERROIR Una giornata favolosa aspetta, lunedì 26 marzo, chi vorrà partecipare alla quarta edizione di Notturno – Ambasciatori del Terroir. L’evento sarà ospitato a Villa Foscarini Rossi a Stra, nel veneziano dove saranno protagonisti assoluti più di cinquanta produttori provenienti da tutta l’Europa. I vini in degustazione, selezionati da Meteri, si distinguono per il forte legame con il terroir di appartenenza e la coltivazione secondo pratiche biologiche e biodinamiche. Nel banco d’assaggio, inoltre, si potranno gustare alcune specialità gastronomiche della nuova linea SALE, una selezione delle migliori materie prime e di alcune eccellenze alimentari d’Italia. l salone, quest’anno aperto dalle 12.00 alle 22.00, sarà anticipato da un simposio a numero chiuso in programma dalle 10.00 alle 12.00 e dedicato ai vini della Mitteleu-
VINI TRENTINI, DA CONOSCERE E DA AMARE Anche per il 2018 un fitto programma di eventi dedicati ai winelovers per accendere i riflettori sui vini più rappresentativi del Trentino
ropa. Relatore del convegno sarà Niko Dukan, giornalista croato esperto di vini naturali, interverranno inoltre il critico gastronomico Paolo Vizzari, gli Chef Christian e Manuel Costardi e Dario Spezzamonte, gestore dell’osteria “Estro – Vino & Cucina” a Venezia. Al termine del Simposio sarà servito un piatto preparato dagli Chef Costardi.
Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Fagottini di grano saraceno
Torta di carote
Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 C di prezzemolo tritato.
Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.
Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.
Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.
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Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza
Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia
Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!
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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo
Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile
Gemelli
Sagittario
Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte
Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione
Cancro
Capricorno
La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate
Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali
Leone Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner
TUTTI I SABATO SERA !!!
KARAOKE
Vergine Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro
Acquario Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare
Pesci
BAR Venezia
Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità
Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
La scuola di oggi
Scuola
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LICEO CELIO ROCCATI: L’OFFERTA FORMATIVA PER UN FUTURO MIGLIORE
Cinque gli indirizzi liceali: artistico, classico, linguistico, economico sociale e delle scienze umane
I
l 46 % degli studenti veneti ha scelto di investire nel proprio futuro iscrivendosi a un liceo. Il Celio Roccati, con la sua diversificata offerta formativa, ha completato un’ampia attività di orientamento ed è arrivato ancora a circa 200 iscrizioni. Un dato incoraggiante, che testimonia meglio di tutto che, a fronte di discussioni e provocazioni sugli edifici per le lezioni, la Scuola è ancora fatta dai docenti e dai ragazzi. Solo loro sono il motore e il valore dell’istruzione che guarda il futuro, la solida preparazione, le opportunità professionalizzanti. Il Liceo Celio Roccati, che vanta la più ampia offerta formativa a Rovigo, si prepara ora ad accogliere i nuovi iscritti ma soprattutto a cogliere nuove sfide e direttive. I 5 indirizzi liceali, artistico, classico, linguistico, economico sociale e delle scienze umane, preparano studenti con esigenze e peculiarità differenti, che aspirano a diverse prosecuzioni universitarie e lavorative. Punti comuni di forza sono però una solida preparazione, l’attenzione alla persona in tutte le sue peculiarità, l’accoglienza, l’ascolto e la
condivisione. Fondamentale per ragazzi e famiglie, prima di iniziare un percorso liceale, è la certezza che le energie siano spese nel migliore dei modi e che vengano forniti gli strumenti necessari per il cammino futuro. Per questo, la Fondazione Agnelli di Torino ha aggiornato alla fine del 2017 il portale Eduscopio. it che ormai da quattro anni “misura” tutte le scuole superiori d’Italia confrontandole su alcuni parametri significativi, denominate Indice FGA, costituito da: • media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi
di lavoro ad essi associati; • crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto. Considerati congiuntamente, i due indicatori dicono quanti esami hanno superato gli studenti in una scuola (velocità negli studi) ma anche come li hanno superati (profitto degli studi). Il Celio Roccati conferma la qualità e la serietà del lavoro svolto in tutti gli indirizzi. Il Liceo Classico, migliore del territorio, ottiene addirittura il quinto posto tra i 38 presenti in Veneto; il Liceo delle Scienze Umane, l’Economico Sociale e il Linguistico sono i migliori tra tutti quelli che si
trovano fino a 30 km da Rovigo; Il Liceo Artistico consente l’accesso all’Accademia di Belle Arti senza test di ammissione; dal monitoraggio post diploma risultano inoltre gli accessi a università prestigiose come lo IULM. Il Celio Roccati risponde sempre più alle esigenze delle famiglie del territorio con piani educativi personalizzati, sportelli didattici e corsi di recupero per i ragazzi in difficoltà, corsi opzionali pomeridiani per valorizzare talenti ed eccellenze, inserimenti per l’Alternanza scuola – lavoro in strutture attinenti agli indirizzi di studio, gruppi di studio, partecipazione e concorsi e scambi.
Giornate di Scuola Aperta Sabato
18 Novembre 2017 ore 15.30 - 18.30
Domenica 19 Novembre 2017 ore 15.30 - 18.30 Sabato
16 Dicembre 2017 ore 15.30 - 18.30
Domenica 17 Dicembre 2017 ore 15.30 - 18.30 Sabato
13 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
Domenica 14 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
Sabato
20 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
Domenica 21 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
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