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Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 163
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Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 163
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PROGETTI
L’autodromo cresce: “Opportunità” SANITÀ
Mammografia? Sì, ma a Rovigo nel 2019
È arrivato il Natale, tante iniziative in tutta la città Concorso di presepi e villaggio della befana, insieme alle tradizionali luminarie, servizio a pag 6 ai maxi alberi di Natale nel centro storico e a tanti eventi per tutti
CINEMA
Politeama: “Improbabile lo scambio immobiliare” PALESTRE
Defibrillatori per la sicurezza di tutti BOTTRIGHE
Inaugurata una scuola moderna e sicura CULTURA
In mostra “Adria anche dopo i tempi romani” SPORT
“Ad Adria ho trovato una grande squadra” POLITICA
Cosa dicono i primi sondaggi sulle prossime elezioni
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e il “sogno” di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale “casa comune””. Sono le Parole di San Giovanni Paolo II, che Papa Francesco cita quasi a conclusione del Messaggio per la celebrazione della giornata per la Pace che si terrà il primo gennaio 2018. segue a pag 3
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Ad Adria l’Accademia internazionale della musica n’Accademia internazionale della musica ad Adria: èx la proposta del maestro Danilo Rigosa lanciata a inizio dicembre nel corso di un evento pubblico in città. Un’idea, quella del maestro di canto e basso di fama internazionale, che ha già raccolto grandi consensi e ottenuto l’adesione di nomi illustri del panorama culturale, a partire da Vittorio Grigolo, l’“erede di Pavarotti”. Nel corso dell’incontro, Rigosa ha spiegato la sua decisione di tornare a lottare per riproporre il suo progetto di una Accademia internazionale di bel canto. Il primo passo sarà quello di ripartire con il concorso lirico Ferrante Mecenati, che contraddistinse la cultura adriese fino al 1998. “Adria è il mio punto di partenza – ha detto Grigolo – proprio per questo darò senza riserve il mio benestare e tutto l’aiuto possibile al progetto di questa accademia internazionale di canto che avrà in Danilo la sua figura centrale. Sono qui con entusiasmo per creare qualcosa di buono per gli altri: come Danilo ha fatto per me, anch’io voglio contribuire ad aiutare i giovani di talento che hanno fatto della musica il centro della loro esistenza. Adria ha tante risorse, penso al Teatro, al Conservatorio, alla vitalità e all’accoglienza che fa parte del patrimonio veneto, da qui partiremo a rilanciare la cultura, creando preziose sinergie”. Grigolo era poco più che ragazzo quando, oltre vent’anni fa, iniziò a studiare ad Adria col maestro Rigosa. “Abbiamo il Conservatorio e il teatro - ha detto il sindaco Massimo Barbujani - come amministrazione siamo pronti a fare un investimento, ritenendo questa un’opportunità da prendere al volo”.
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La proposta del maestro Rigosa sposata da Grigolo
Con il Natale alle porte e i profughi mal sopportati nei nostri paesi, le parole del Pontefice possono diventare un’opportunità per tutti noi, un’occasione per riflettere anche su ciò che significa aprire il nostro cuore, donare e averne in cambio... Pace. “La pace – ricorda di Papa – che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale, è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace. Certo, ricorda il Papa, “in molti Paesi di destinazione si è largamente diffusa una retorica che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio. Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. La tutela di ogni essere umano dovrebbe starci a cuore, dunque, secondo il Papa, allo stesso modo in cui ci sta a cuore la tutela degli italiani. Francesco indica così la via per un futuro di pace, visto che le migrazioni internazionali non sono un fenomeno occasionale, ma continueranno. E il Pontefice sa che non è facile perché “accogliere l’altro – ricorda – richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate”. Nonostante questo, la Pace è possibile, suggerisce il Papa, “molti nella storia hanno creduto in questo “sogno” e quanto hanno compiuto testimonia che non si tratta di una utopia irrealizzabile”. Buon Natale di sogno e di PACE.
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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 4 dicembre 2017
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Progetti Promozione del territorio
L’autodromo cresce: “Opportunità” “Investimento da milioni di euro che potrebbe davvero far fare un salto di qualità a livello ricettivo”
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addoppiare l’autodromo di Adria: è questo il progetto per rendere il circuito adatto ad ospitare competizioni manifestazioni di livello internazionale. L’intenzione, manifestata dai vertici dell’Adria International Raceway è sostenuta con entusiasmo dall’amministrazione comunale che si sta spendendo per rendere realizzabile l’idea. Si tratta di portare a 5,1 chilometri gli attuali 2,7 del circuito e realizzare le infrastrutture collegate, con uno sconfinamento anche nel comune di Loreo interessando
un pezzo di strada provinciale. “Stiamo lavorando per fare in modo di mettere intorno a un tavolo tutti i portatori di interesse, che sono tanti – sottolinea il sindaco Massimo Barbujani – e io mi sto facendo portavoce, perché si tratta di un investimento da milioni di euro che potrebbe davvero far fare un salto di qualità alla nostra città a livello ricettivo. È una cosa importante, perché vuol dire occupazione, opportunità, tante tante cose…Io stesso sono andato, con il liquidatore dell’Aia, dalla proprietà per
verificare l’interesse all’ampliamento avendone avuto conferma”. Di qui, i primi passi istituzionali. In primis l’accordo di massima con la proprietà della cartiera di Cavanella, cui l’autodromo dovrà acquisire parte di un terreno. Quindi, la verifica della fattibilità dell’ampliamento anche in Provincia. “Il
L’autodromo di Adria e il sindaco Massimo Barbujani
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presidente Trombini, accompagnato dai tecnici dell’ente, ha dato l’ok per chiudere addirittura adesso la strada provinciale 41 e fare una modifica alla viabilità da e per Cavanella pur di agevolare questa importante struttura”. Insomma, sembra che tutti siano d’accordo nel favorire l’ampliamento. Giorgia Gay
Stanziati fondi per la sicurezza delle strade
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ondi dal bilancio comunale per risolvere alcune criticità nel territorio. A fare il punto è il sindaco Barbujani: “Oltre 70mila euro sono stati destinati per la strada che collega Mazzorno, che andava sistemata e riaperta quanto prima. Altre due situazioni critiche sono in località Ca’ Emo, per un totale di 40mila euro: la prima è quella che collega Curicchi con Bellombra, dove il ponticello ha seri problemi di staticità e richiede un intervento urgente. La seconda è quella dal cimitero verso Cambio, dove c’è un avvallamento importante da risolvere”. Altri 100 mila euro sono destinati alle asfaltature nel territorio comunale, 30mila euro destinati esclusivamente alla manutenzione dei marciapiedi. “Non sono grossissime cifre – ammette Barbujani ma quello che abbiamo lo destiniamo per sistemare le segnalazioni che ci sono state fatte. Dopo tanti anni collochiamo dei punti luce nella zona dell’autodromo a Cavanella, altri in località Santissimo vicino a Bellombra e qualche punto luce a Fasana per un totale di 35mila euro”. Bobo guarda poi al futuro: “Il prossimo anno saranno destinate altre risorse per dare luce ai lampioni in località Piantamelon: tanti anni fa collocati lampioni fotovoltaici che però non hanno mai dato grandi risultati, quindi li metteremo a led”. “Altri 20mila euro sono destinati per sistemare in località Curicchi il restringimento di carreggiata dovuto a una frana – conclude -. Sono tutti interventi che andavano fatti, condivisi con i delegati delle frazioni. Da sempre il mio mandato si contraddistingue per l’attenzione verso tutto il territorio”. (g.g.)
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Eventi Ricco calendario
È arrivato il Natale ad Adria: centro in festa con tante iniziative N
atale è alle porte e Adria non si fa cogliere impreparata. È iniziato con largo anticipo, a Palazzo Tassoni, il lavoro di predisposizione del palinsesto delle iniziative che si svolgeranno nel territorio comunale. Fra i protagonisti della missione, insieme al sindaco Massimo Barbujani, le associazioni che da sempre collaborano attivamente a questo importante appuntamento: dalla pro Loco, ad Adria Shopping,dall’Ascom, a Confesercenti, da Adria Nostra, alle Vecchie Glorie. A queste realtà si aggiungono poi tante altre associazioni e commercianti, che hanno dato la loro disponibilità per predisporre un programma quanto più accattivante possibile. Tantissime le novità pre- laggio della Befana. Realizzato viste, fra le quali spicca il maxi in collaborazione con tante asgazebo “Hospitality” collocato sociazioni, avrà sede operativa in piazza Groto, già dai primi in piazza Oberdan, la cosiddetta giorni di dicembre. Un luogo di piazza del pozzo, recentemente attività ludico-creativo messo a restaurata. Per il resto, non mandisposizione dalla Croce Verde cheranno le tradizionali lumidi Adria, volano per narie, il Presepe, i un’ampia aggregamaxi alberi di NataFra zione di scuole, per le nel centro storile attrattive, la realizzazione di co. Insomma, nemmercatini, di piccoli il concorso dei meno un metro di spettacoli musicali, Adria rimarrà senza Presepi di animazioni e di addobbi, basti pene il Villaggio tante altre manifesare che i propriestazioni. tari dei negozi sfitti della Befana Altra novità del saranno invitati a Natale 2017, l’inirendere decorose ziativa “parcheggio tranquillo” le relative vetrine. E nel momenconcordata con le associazioni to in cui andiamo in stampa è dei commercianti: non è previ- in corso di valutazione un’ordisto il parcheggio gratuito come lo nanza sindacale per imporre tale scorso anno, in quanto la gratui- provvedimento, al fine di contrità degli spazi, nella scorsa edizio- buire a dare un aspetto quanto ne, non ha beneficiato i visitatori più attrattivo ed accogliente alla della città, ma piuttosto dei di- città. Si ricorda che il calendario pendenti degli uffici del centro. delle numerose iniziative sarà Fra le attrattive più imperdibili, disponibile online e sul sito del il concorso dei Presepi promosso Comune. Gaia Ferrarese dalla Pro Loco di Adria e il Vil-
Il motoclub Fiamme del Polesine in sostegno di progetti sociali sul territorio
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l motoclub Fiamme del Polesine sostiene i progetti sociali sul territorio. In particolare il direttivo dell’associazione si è da poco recato nella sede di Down dadi Adria per consegnare il contributo che l’associazione ha devoluto per sostenere l’apertura della nuova sede Down dadi di via San Francesco. Il motoclub Fiamme del Polesine è un’associazione che, riunendo membri appartenenti alla polizia, famigliari e simpatizzanti, oltre a coltivare la passione per il motociclismo è attento e sensibile alle problematiche sociali che partono dall’infanzia, compresi i ragazzi disabili e le persone in stato di necessità. La nuova sede abitativa di
Down dadi, che sarà inaugurata nei prossimi mesi, ha necessità di interventi di aggiornamento nelle attrezzature e nell’arredamento per permettere al progetto “Chiavi di casa” di poter differenziare il percorso di autonomia abitativa tra la scuola storica di Via Ragazzi del ‘99 e l’inizio di autonomia
adulta in via San Francesco. Qui hanno dato il loro contributo le “Fiamme del Polesine” con l’acquisto di divani letto e di attrezzature da cucina consegnati alla presenza dei ragazzi del gruppo “Marinai” che hanno preparato un aperitivo per un brindisi speciale all’eMelania Ruggini vento.
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Mammografia? A Rovigo nel 2019 Il Comitato in difesa dell’Ospedale di Adria riferisce i disagi per la prenotazione di visite specialistiche e chiede un incontro pubblico al direttore dell’Ulss 5 polesana Compostella
“È
con grandissimo rammarico che, sempre nell’intento di informare gli utenti del nostro territorio, ci vediamo costretti a rimarcare, ormai con una frequenza che noi stessi non esitiamo a definire preoccupante, il declino a cui questa direzione aziendale sta condannando quella che, fino a pochi mesi fa, era una struttura affidabile e dagli eccellenti risultati”. Così il Comitato in difesa dell’Ospedale di Adria, che argomenta la loro posizione con tanto di esempi alla mano.“È di questi giorni l’ennesimo fatto destabilizzante” aggiunge, raccontando come gli utenti che avevano prenotato una visita oculistica per il periodo in cui andiamo in stampa, si siano visti annullare la prestazione con rinvio a giugno 2018, presso l’ospedale di Rovigo. Non solo: “Capita che un cittadino che abbia una patologia oncologica e che, per questo, abbia l’esigenza di esami di controllo
con cadenza annuale, pur muovendosi con largo anticipo (novembre 2017 per ottobre 2018), si sente proporre una mammografia solo a Rovigo e disponibile da aprile 2019. E solo dopo insistenze e lungaggini, riesca a ottenerla, per quali sentieri mistici non è dato di sapere, a ottobre 2018, sempre a Rovigo” riferisce il comitato, secondo cui non si tratta di un fatto isolato, “perché, se dovete fare una radiografia al torace, dovete sperare che il vostro medico di base, ritenendovi più di là che di qua, vi assegni la priorità B, così da poter eseguire l’esame ad Adria entro le 72 ore. Altrimenti, poichè il calendario del 2018 per Adria è divenuto più introvabile del Santo Graal, sarete invitati a una trasferta rodigina fuori programma. E tutto questo, con buona pace delle promesse elettorali e referendarie di Luca Zaia e, soprattutto, del vostro diritto alla salute”. “Insomma, sono i cittadini
L’ospedale di Adria
che devono sobbarcarsi l’onere di spostarsi, quando basterebbe assicurare la presenza dello specialista, a rotazione, in tutte le strutture pubbliche polesane”. Il comitato si rivolge direttamente al direttore generale Antonio Compostella: “È così, dr. Compostella, che si mantengono gli impegni presi l’11 ottobre scorso di fronte al direttivo del nostro Comitato? Ma non aveva detto
che gli utenti non si sarebbero neppure accorti dell’unificazione delle Aziende ULSS provinciali, avvenuta a gennaio di quest’anno? Ma le liste di attesa per le prestazioni specialistiche e gli esami strumentali non erano in linea con gli standard regionali?”. Quindi, l’invito a un incontro pubblico: Se lei accettasse, saremmo persino disposti a chiedere al Sindaco di Adria, Mas-
simo Barbujani, di riaprire, per l’occasione, il nostro teatro comunale. È facile trincerarsi nelle belle parole, nelle formalità dei paragrafi, nei tecnicismi di maniera. Più difficile quando si deve guardare negli occhi qualcuno, mentre si tenta di raccontargli ancora una volta la medesima farsa che, ogni giorno di più, si sta tramutando in tragedia”. Giorgia Gay
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Cinema chiuso Ibc - Siamo Adria
Politeama: “Improbabile lo scambio immobiliare” Non convince IBC Adria e Siamo Adria la soluzione prospettata dal sindaco per evitare la chiusura del cinema teatro Politeama. “Futuribile, quanto improbabile” lo scambio immobiliare con proprietà comunali ipotizzato Massimo Barbujani. In altre parole, la proposta del primo cittadino non sarebbe realizzabile nell’immediato futuro, oltre a essere ritenuta poco concreta. Un rischio, insomma, per il cinema teatro Politeama che “ha avuto, soprattutto negli ultimi anni, una fruizione sociale e culturale fondamentale per la cittadinanza” come ricordano Ibc Adria e Siamo Adria. Che per questo, con una mozione chiedono al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la delegata alla cultura Mara Bellettato ad “attivare uno sbocco definitivo delle trattative tra il Comune e la proprietà tramite una compartecipazione economica e di gestione tra comune-gestore e/o enti vari, al fine di assicurare una programmazione culturale per il territorio e delle entrate al futuro gestore che gli permettano di mantenere l’attività fondamentale per la cittadinanza”. IBC Adria e Siamo Adria, inoltre, invitano a considerare la nuova normativa di legge “Cinema e Audiovisivo” del ministro Franceschini, che mette a disposizione consistenti finanziamenti e investimenti per il Cinema e fa preciso riferimento alle sale cinematografiche chiuse o dismesse, “dando così una nuova prospettiva sia per la proprietà, che il futuro gestore, al fine di affrontare i costi di manutenzione ed eventuali arricchimenti del servizio attualmente disponibile”. Questa la soluzione proposta dall’opposizione adriese, che nel-
la mozione ricorda anche come la precedente gestione abbia dovuto cessare l’attività in seguito alla scadenza del contratto, che non era stato rinnovato. Gaia Ferrarese
Omar Barbierato di Ibc - Siamo Adria
Tari: “L’operato del Comune di Adria è conforme alla legge” “Con riferimento alle notizie comparse recentemente sulla stampa in ordine al calcolo della quota variabile della tariffa sui rifiuti (Tari) e in relazione alla risposta scritta pubblicata mercoledì 18 ottobre 2017 nell’allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze) 5-10764, a seguito dell’interrogazione presentata dall’Onorevole L’Abbate Giuseppe, si fa presente che il Comune di Adria ha sempre calcolato detta quota una sola volta considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla
parte abitativa che dalle pertinenze situate nel comune” fa sapere in una nota il Comune”. “Si conferma, pertanto, che l’operato del Comune di Adria è assolutamente conforme alla legge e in linea con quanto recentemente precisato dal Ministero dell’Economia in occasione dell’interrogazione parlamentare delle Circolare n. 1/2017 del 20 novembre 2017”.
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Defibrillatori per la sicurezza Il Comune in sostegno delle associazioni ha dotato di 7 strumenti salva-vita le palestre e i campi sportivi che ne risultavano sprovvisti. Spesa di 10mila euro. Simoni: “Attenzione silenziosa ma sempre presente”
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ervono defibrillatori per le associazioni sportive, ma ci pensa il Comune di Adria a ottemperare alla norma prevista dal “Decreto Balduzzi”, che obbliga le società sportive a dotarsi di defibrillatori, e di formare il personale in grado di utilizzarlo, entro alcune scadenze, poi prorogate, ma il cui termine ultimo ricorreva il 1° luglio scorso. “Alla luce di quanto dice la legge – commenta il vicesindaco con delega allo Sport Federico Simoni – l’obbligo di essere dotati di defibrillatori, e di avere personale formato, è in capo alle singole associazioni”, che tuttavia risultano già gravate da numerosi oneri. Per questo, su proposta del vicesindaco, l’amministrazione Barbujani si è fatta carico, a proprie spese, dell’acquisto di 7 defibrillatori da collocare nelle palestre e nei campi sportivi che ne risultavano sprovvisti, ossia le palestre Manzoni, Marino Marin, Gregnanin, Vittorino da Feltre,
e Bottrighe, e i campi sportivi di Ca’ Emo e Bellombra (gli altri campi sportivi e la piscina comunale, ne sono già dotati). “Le associazioni sportive adriesi, e non solo – spiega Simoni –, si confrontano da anni con normative sempre più stringenti e onerose soprattutto per le nostre realtà associative volontarie che, perseguendo il solo fine di divulgare lo sport e i principi di solidarietà e di crescita sociale che ne stanno alla base, faticano a continuare serenamente a svolgere la loro attività”. Per questo, il Comune ha aperto il portafoglio, affrontando una spesa di circa 10.500 euro, sanando la situazione in un’ottica di economia di scala. “Così facendo – illustra Simoni – abbiamo dotato ogni palestra di un solo defibrillatore, evitando acquisti multipli, e quindi sprechi di denaro, da parte delle singole associazioni che si sarebbero trovate ad avere più defibrillatori per
Anche ad Adria celebrata la Giornata degli alberi
Il vicesindaco con delega allo Sport Federico Simoni
ogni singola palestra”. Non sarebbe la prima volta, ricorda il vicesindaco, che il Comune di Adria sostiene le associazioni sportive mediante erogazioni di contributi che, a causa dei continui tagli dei fondi ai Comuni, sono sempre inferiori di anno in anno. Quello per l’acquisto dei defibrillatori, sarebbe dunque un ulteriore contribu-
Borse di studio in onore del poeta adriese Marino Marin
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i è svolta lo scorso 21 dicembre la Giornata nazionale degli alberi, celebrata ad Adria e Papozze dall’associazione genitoriale di volontariato Attive Terre Onlus. Due sono i momenti che ha curato, approvvigionando le piante autoctone da mettere a dimora, con il supporto dell’Unità organizzativa forestale ovest della Regione del Veneto, e fornendo il materiale per la corretta collocazione degli alberi, compresi i pali tutori e il cordame necessario.“È stata l’occasione - ha affermato Alessandro Andreello, presidente dell’associazione -, per tracciare una breve sintesi della norma che affronta in modo esplicito e con qualche primo strumento operativo un rinnovato approccio al problema del verde urbano”. Il presidente ha dunque sottolineato l’importanza della legge, che impone ai Comuni di piantare un albero per ogni nuovo nato (e anche per ogni nuovo minore adottato), l’obbligo di redigere, da parte del sindaco, un bilancio di legislatura, la creazione al ministero dell’Ambiente di un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico con compiti specifici di grande rilievo, l’obbligo della formazione del catasto degli alberi, il miglioramento di standard urbanistici per il verde pubblico, il risparmio di suolo e la possibilità di instaurare un nuovo rapporto di collaborazione tra pubblico e privato per la cura e la manutenzione del verde urbano.
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to ‘indiretto’ che il Comune ha voluto elargire alle associazioni sportive. Per dimostrare l’attenzione di Adria verso tutti i soggetti e le associazioni che operano sul territorio comunale. “Attenzione silenziosa ma sempre presente – conclude Simoni –, come è nel nostro e nel mio modo di fare”.
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ue borse di studio intitolate al poeta adriese Marino Marin. La partecipazione è riservata ai residenti nel comune di Adria che si siano laureati dal 2012 o che otterranno il titolo entro il 31 ottobre 2018 con una tesi di argomento letterario, storico, filosofico od
artistico di preferenza riguardante il Polesine e con una votazione finale di almeno 105 punti su 110. Sono ammesse la laurea triennale oppure la laurea specialistica o magistrale secondo il nuovo ordinamento oppure il diploma di laurea del vecchio ordinamento. I candidati dovranno far pervenire entro le ore 12,00 di venerdì 9 novembre 2018 all’Ufficio Protocollo del Comune di Adria istanza di partecipazione e tesi di laurea in duplice copia. Le copie delle tesi presentate non verranno restituite e resteranno depositate presso la Biblioteca Comunale esclusivamente per consultazione, salvo diversa disposizione degli autori. Il giudizio di merito sui lavori presentati sarà espresso da una commissione appositamente nominata dal sindaco. Il primo e il secondo classificato saranno premiati con borse di studio del valore, al lordo delle ritenute di legge, rispettivamente di 1.200,00 euro e 800,00 euro. Il bando di concorso e la domanda di partecipazione sono disponibili in biblioteca o nel sito www.comune.adria.ro.it, sezione Bandi di concorso. Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca in Piazza Bocchi, 6 – tel. 0426/902170, lun.ven. 9.00-13.00.
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Csa: “Bobo ci incontri: abbiamo proposte per il futuro del centro” Le opposizioni in consiglio comunale sollecitano il primo cittadino. “Urgente dialogare con Papozze, ragionare sull’esistente e rinnovare il cda”
“I
l 7 novembre scorso abbiamo chiesto un incontro al sindaco per fornire alcune proposte per il presente futuro del Centro servizi anziani adriese e stiamo ancora attendendo una risposta”. Così in una nota le opposizioni in consiglio comunale: Partito Democratico, IBC-SiamoAdria, Movimento cinque stelle. “Primo punto fondamentale, abbiamo sottolineato l’urgenza di chiedere un confronto politico con il consiglio comunale di Papozze per ragionare sulle prospettive del Pdl 25 in discussione in Regione, e sull’importanza della costituzione di un’Apsp del Delta che possa creare e gestire servizi sociosanitari specifici per la nostra zona - scrivono uniti i gruppi consiliari -. Bisogna correre per evitare di trovarsi in una futura annessione all’Iras di Rovigo, che porterebbe a spalmare gli attuali debiti dell’Ipab rodigina sulle altre strutture, esattamente come è avvenuto con l’unificazione delle Ulss18 e 19”. Secondo punto: “Abbiamo chiesto di ragionare insieme maggioranza e minoranza sulla ristrutturazione dell’esistente, operazione fondamentale per il futuro della struttura adriese, vista l’inerzia e l’incapacità dell’attuale cda di trovare una soluzione credibile e percorribile per la costruzione di una nuova struttura in questi 9 anni e per seguire la volontà del consiglio comunale”. Infine, terzo punto, “abbiamo dato ancora una volta, la disponibilità al sindaco di pensare a un nuovo cda dove possano trovare posto quei consiglieri che tramite le loro dimissioni porterebbero alla necessaria costituzione di un nuovo cda, scegliendo insieme una composizione che possa dare una più equa rappresentazione della comunità adriese”. “È urgente - concludono - che la politica torni a fare il proprio dovere e superi gli egoismi di quelle persone che tramite la
direzione del cda hanno cercato un riconoscimento politico dimenticando di essere stati designati e in seguito sfiduciati dall’intera politica adriese”. Il centro servizi anziani di Adria
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La replica del sindaco “Abbiamo votato un documento che è stato portato avanti in consiglio comunale il 4 ottobre in cui diciamo no al progetto Case rosse e in cui sosteniamo che la presidente non ha più motivo di essere al timone di questa struttura”. Così il sindaco di Adria Massimo Barbujani risponde alle sollecitazioni delle opposizioni in merito al Csa. Quanto al progetto Case Rosse, il sindaco fa sapere di una lettera inviata alla presidente Passadore dalla Regione Veneto, in cui si annuncia la revoca dei 5 milioni del fondo di rotazione qualora entro 10 giorni non si provveda a far avere la linea di indirizzo. “La Presidente mi ha scritto che era disponibile a incontrarmi, ma io ho sostanzialmente le ho risposto che è lei che doveva attivarsi per fare in modo che ci fossero tutti i documenti richiesti dalla Regione e qualora il progetto dovesse andare avanti sarò disponibile a incontrarla”. Quanto alla proposta di un avvicinamento a Papozze, anche il primo cittadino ritiene che sarebbe più giusto per Adria andare in quella direzione.
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Bottrighe .
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Materna Lavoro di restauro
Una scuola moderna e sicura I
l vescovo Pierantonio Pavanello ha benedetto la scuola materna “Umberto Maddalena” di Bottrighe, a seguito di un nuovo delicato lavoro di restauro e di messa in sicurezza dell’immobile dal punto di vista statico e sismico. Cerimoniere dell’incontro Giuliana Fantinati, membro del direttivo dell’associazione che gestisce l’istituto. Il canto di benvenuto è stato dato al folto pubblico dai piccoli scolari diretti da Antonella Pavan. Angelo Stefani, presidente della scuola, ha ringraziato tutti, dai sostegni pubblici a quelli privati, in particolare tutte le associazioni di Bottrighe e ai tanti volontari . Per il sindaco Massimo Barbujani “È una comunità che sa dimostrare in ogni occasione unità e
Un momento della benedizione e la scuola rimessa a nuovo
collaborazioni per giungere agli obiettivi, un esempio per tutti da imitare”. Pregevoli parole di compiacimento per “Una comunità che sa distinguersi” da parte del vescovo Pavanello, gioia è stata esternata dall’ex parroco Cappato nei confronti dei tanti bambini, il parroco don Barison ha espresso tanta soddisfazione per una comunità così vivace con la quale si trova in eredità. Al vescovo, oltre ai doni dei bambini, Nerino Albieri, storico locale, gli ha donato il suo recente libro “Nella scia delle rondini”, sulla storia di Bottrighe, il cui ricavato viene interamente devoluto alla scuola. L’ingegnere Walter Berganton e Paolo Fantinati, titolare della locale impresa Fantinati Costruzioni, hanno descritto i
Maquilage e messa in sicurezza dal punto di vista sismico e statico. Grazie soprattutto al volontariato che sostiene la scuola. “Comunità unita, esempio per tutti”
lavori eseguiti che hanno comportato notevoli miglioramenti e edeguamenti dell’intero complesso. Lavori statici della soletta del corpo centrale mediante rinforzi con travi in acciaio sull’intradosso, altresì miglioramento sismico del corpo centrale mediante realizzazione di giunti di separazione tra corpi di fabbrica, sistemazione degli appoggi delle capriate del coperto con elementi in acciaio collegati a nuovo cor-
dolo. Sono stati poi demoliti e ricostruiti alcuni tratti di muratura e messa in opera di intonaco armato. Inoltre è stata eseguita una nuova controsoffitura al pianterreno con elementi modulari quadrati, risanate dall’umidità varie murature e demolita la vecchia tettoia a cui ne farà seguito una nuova. Altri lavori hanno riguardato la messa in opera di nuove grondaie, rifacimento di parte dell’intonaco estero nel lato di via Majorana e rifatto in gran parte l’impianto elettrico. La materna di Bottrighe si presenta quindi in un ambiente migliorato e all’avanguradia sul fronte della sicurezza per i bambini e per chi vi opera all’interno della stessa. Roberto Marangoni
Bepi De Marzi ai 30 anni del Plinius È l’autore del famoso “Signore
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delle Cime”, definito l’inno internazionale dei cori
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l coro femminile “Plinius” di Bottrighe ha compiuto tren’anni. E questo avvenimento, già ricordato ad aprile, ha replicato con una seconda rassegna di grande successo svoltosi nella chiesa di San Francesco. Oltre alle ragazze di Antonella Pavan, si sono esibiti il coro “Angelo” di Villongo (Bergamo) diretto da Diego Vavassori ed il coro “Cai” di Piacenza diretto da Corrado Capellini. La serata è stata egregiamente presentata dal maestro Bepi De Marzi. Lo stesso illustre compositore, poche ore prima, ha tenuto un’interessante lezione di canto e vocalità. De Marzi, legatissimo al Plinius alla sua direttrice Pavan, è direttore del celebre coro “I Crodaioli” di Arzignano, già docente del conservatorio “Pollini” di Padova, organista, clavicembalista e maestro sostituto de “I Solisti Veneti”, è uno dei più conosciuti compositori di canto corale. Poeta e scrittore, è l’autore del famoso “Signore delle Cime”, brano tradotto in tutte le lingue del mondo, definito l’inno internazionale dei cori. (ro.ma.)
Eventi ad Adria 16 Dicembre, ore 17,00 presso Sala Cordella Premiazione Concorso video “Il mondo nei tuoi occhi” a cura dell’Ass. Culturale Batticuore 19 Dicembre, ore 16,30 Chiarastella, Scuola De Amicis 19 Dicembre, ore 21,00 Concerto di Natale del Coro Soldanella presso la Chiesa della Tomba 20 Dicembre, ore 21.00, Chiesa Cattedrale Concerto di Natale a cura del Conservatorio “A. Buzzolla” 21 Dicembre, Scuola materna Gregnanin Chiarastella nel pomeriggio 22 Dicembre, Chiesa della Tomba, Concerto del Coro Santa Cecilia 24 Dicembre, casetta di Babbo Natale, Panettone per tutti 24 Dicembre, Chiesa Ospedale, Esibizione del Coro Soldanella per la S. Messa di Natale 24 Dicembre, ore 17,30, Piazza Garibaldi, Benedizione del Presepe e Cerimonia con deposizione del Bambin Gesù, a cura della Pro Loco di Adria 01 Gennaio, Teatro Comunale, Concerto di Capodanno a cura del Conservatorio “A. Buzzolla” 01 Gennaio, Chiesa della Tomba, Concerto di Capodanno, esibizione del Coro Soldanella Dal 3 al 10 Gennaio, Fondazione Franceschetti e Di Cola, “Quadrigrafia” Dipinti e fotografie, Antologia pittorica di Adelina Albiero Fotografie di Toni Gnan. Inaugurazione 3 gennaio ore 17.30 Dal 4 Al 6 Gennaio, Manifestazioni Epifania 5 8 7 Gennaio, ore 17,30 Fondazione Franceschetti e Di Cola, Partenza “Corteo dei Re Magi”. Al termine della manifestazione vin brulè e panettone per tutti. A cura della Fondazione Franceschetti e Di Cola in collaborazione con la Pro Loco 6 Gennaio, Premiazione concorso “La vetrina più bella”, Premiazione concorso “L’albero più bello”, Arriva la Befana, Brusavecia, Estrazione lotteria, ore 15,00 presso la Chiesa Parrocchiale di Cà Emo Concerto dell’Epifania
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Bottrighe .
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Sempre vivo il ricordo di Silvano Bolzoni
Militalia Grande interesse da parte del pubblico
Esposti a Milano i tesori di Maddalena in mostra G
rande curiosità, tra i numerosissimi visitatori, hanno destato cimeli del tenente colonnello Umberto Maddalena di Bottrighe esposti in mostra a Milano nel corso della 62.ma edizione di Militalia all’interno del parco espositivo Novegro di Segrate. Militalia è la più grande periodica esposizione italiana del collezionismo militare, conosciuta anche all’estero. E ciò ha suscitato, anche in questa edizione,
secolo e tra gli ufficiali più decorati d’Italia: medaglia d’oro al valore aeronautico, tre d’argento, due di bronzo, due croci al avlore militare e una medaglia d’argento di lunga navigazione aerea, tanto da essere considerato uno dei più grandi del mondo, tanto che l’italia, con lui, venne definita “La signora del cielo”. Da tempo a Bottrighe si sta pensando alla realizzazione di un museo memoriale al grande concittadino, ipotiz-
N
Alcuni riconoscimenti a Umberto Maddalena
zato nell’ex sala consigliare. E proprio per giungere all’obiettivo, è in fase costitutiva in paese, un’associazione che si
occuperà di attuare l’importante progetto. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
Prossima la nascita di un’associazione per creare un museo a Bottrighe intitolato all’eroe locale e al periodo storico che la vide protagonista un grande interesse di appassionati, poiché trattasi di una mostra considerata di eccellenza e competenza curata dai profondi meandri della storia, perchè ogni volta, accanto agli stand di reperti e uniformi d’epoca, mette in vetrina tematiche di particolare interesse della memoria nazionale. Tra le varie esposizioni di questa edizione c’erano appunto medaglie, decorazioni e riconoscimenti al grande aviatore polesano Umberto Maddalena, di proprietà di un collezionista privato di Milano. Maddalena è ricordato per essere stato soprattutto tra i protagonisti di un evento che ha segnato la storia dell’esplorazione artica: il famoso soccorso dei naufraghi del dirigibile Italia. Era infatti il 20 giugno 1928, quando l’intrepido aviatore di Bottrighe, dopo pericolosissimi voli sui ghiacciai, scoprì la “tenda rossa”, portando i primi soccorsi ai superstiti, diventando così eroe mondiale. Nato a Bottrighe il 14 dicembre 1894, Umberto Maddalena è stato tra i più grandi trasvolatori del
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el corso delle celebrazioni dell’Unità nazionale, Bottrighe ha ricordato la tragedia della Meloria in cui persero la vita 46 paracadutisti il 9 novembre 1971. Tra questi il concittadino caporale Silvano Bolzoni. Ciò nel corso di un’esercitazione tra la brigata “Folgore” e l’Aeronautica Britannica che prevedeva l’impiego di dieci velivoli, 9 Hercules C.130 e un Andover per un aviolancio di 406 paracadutisti in Sardegna. Bolzoni, con altri 45 parà era a bordo dell’Hercules “Gesso 4”, che dopo pochi minuti di volo venne inghiottito dalle acque della Meloria. Il ritrovamento del relitto fùtra il 15 e 16 novembre. Difficile il recupero delle salmeche costòanche la perdita del sub sergente maggiore Giannino Caria. Alla fine mancarono all’appello 11 parà. Miseri resti rinvenuti vennero tumulati nel monumento alla memoria nel cimitero della Cigna a Livorno. Bolzoni fù recuperato il 26 novembre e due giorni dopo si svolsero i funerali di Stato. Giunse a Bottrighe il 30 novembre. Durante la messa, commentata dai Bontemponi, il parroco don Massimo Barison ha
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ricordato la sua figura e quanti si sono sacrificati. Deposta poi la corona d’alloro al monumento dei caduti, fiori alle lapidi, l’alzabandiera e la benedizione con le rappresentanze militari e combattentistiche. Sono intervenuti l’Autiere Efrem Zennaro, Renato Fincato Ancr, il sindaco Massimo Barbujani ed il senatore Bartolomeo Amidei. (ro.ma.)
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Cultura .
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Inaugurata la mostra “…Adria anche dopo i tempi romani…” Al centro dell’esposizione, allestita al Museo archeologico “Il Rinascimento ritrovato della collezione Bocchi”. In vetrina reperti che finora non erano mai stati esposti
U
n omaggio alla figura di Francesco Antonio Bocchi: è questo il senso della mostra “… Adria anche dopo i tempi romani… Il Rinascimento ritrovato della collezione Bocchi”, curata dalla Sandra Bedetti in collaborazione con Luca Doria, su ideazione e coordinamento di Alberta Facchi e Antonio Giolo. La mostra, frutto della collaborazione tra il Museo di Adria, la Fondazione Scolastica Carlo Bocchi e il Comune di Adria, permette di riscoprire e valorizzare reperti che finora non erano mai stati esposti e che in futuro, proprio grazie alla sinergia e ad accordi tra queste istituzioni, potranno trovare una appropriata collocazione e valorizzazione permanente al MAAD (Museo d’Arte Adria Delta). I magazzini del Museo Archeologico Nazionale, autentica miniera di testimonianze,
da tempo conservavano questo consistente nucleo della collezione Bocchi, che per le differenze cronologiche con l’esposizione tradizionale non hanno finora trovato spazio nel percorso museale. L’esposizione fa parte della ormai consueta Rassegna museale #EVASIONI, che nasce per presentare al pubblico i materiali dai depositi del Museo, facendoli quindi temporaneamente evadere dagli scaffali dei magazzini, e si inserisce nell’ambito della XXIII Settimana dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine dal titolo “Il ‘500 in Polesine: identità e patrimonio storico e artistico di un territorio tra Venezia e Ferrara, tra Riforma e Controriforma, tra Rinascimento e Accademie”. Sarà esposta in mostra una parte significativa della ceramica rinascimentale della Collezione Bocchi (presentata al pubblico in
libro scuola da rovigo
forma ridotta durante una serata dello scorso settembre per celebrare il ritorno di alcuni pezzi da un lungo restauro), con l’aggiunta di qualche reperto proveniente dall’ex convento di San Giacomo a Bellombra. “Solo apparentemente i pezzi sembrano di poco conto – spiegano gli organizzatori -: si tratta infatti di frammenti e scarti di cottura, usati spesso in passato per consolidare le fondazioni di edifici o le sponde di
canali, che, sulla base delle indicazioni di Francesco Antonio Bocchi, furono rinvenuti casualmente ad Adria e nelle campagne circostanti. In realtà, nel loro complesso, questi materiali offrono un’ampia panoramica sulla tecnologia dell’arte ceramica rinascimentale e sul repertorio delle sue figurazioni, immortalata anche dai grandi pittori veneti del Rinascimento: dalla ceramica graffita alla più preziosa
maiolica, alla sua imitazione più “povera”, la pseudo maiolica”. Sulla tecnologia e sul repertorio figurativo si snodano i temi delle quattro vetrine allestite, con utili agganci alla storia locale del Rinascimento: dal processo per eresia di Luigi Grotto - il “Cieco di Adria”-, alle vicende del passaggio della città dalla Casa Estense alla Repubblica Serenissima, alle grandi opere idrauliche che modellarono il Delta del Po fino alla forma attuale. Per tutto il periodo della mostra saranno organizzate attività didattiche per le scuole. Orario mostra: tutti i giorni 8.30 – 19.30. Ultima domenica del mese: 14.30 – 19.30. Ingresso alla mostra compreso nel prezzo del biglietto del museo. pm-ven.museoadria@beniculturali.it, www.polomusealeveneto. beniculturali.it. Giorgia Gay
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“Ad Adria una grand
Intervista a Steven Anostini, 19 anni il 23 febbraio prossimo “Credo che sia il posto ideale per un giovane come me per c
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teven Anostini compirà 19 anni il 23 febbraio prossimo, frequenta la quinta ragioneria all’istituto De Amicis di Rovigo e da luglio veste la maglia dell’Adriese. Terzino di ruolo, Steven è di Pontecchio Polesine ed è al suo primo anno in una squadra di serie D. Nel derby vinto 2-0 contro il Delta ha disputato, al pari di tutta la difesa, e non solo, una gara impeccabile. E ora, dopo la gioia per l’ottima prestazione i granata si rituffano per preparare un finale di girone di andata impegnativo. “Sarà un tour de force importante - dice il giovane difensore polesano -, visto che oltre al Mantova, prima della fine del girone dovremo giocare contro Campodarsego e Arzignano Chiampo, prime della classe”. Il tuo rendimento finora è molto positivo. “Cerco sempre di dare il massimo, ascoltando i consigli del mister e anche dei miei compagni, soprattutto quelli con maggiore esperienza”. Che ambiente hai trovato ad Adria? “Bellissimo. Credo che sia il posto ideale per un giovane come me per
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Steven Anostini
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de “Ad squadra” Adria una grande squadra”
o, da luglio Intervista vestealaSteven maglia Anostini, dell’Adriese: 19 anni il 23 febbraio prossimo, da luglio veste la maglia dell’Adriese: crescere“Credo non solo checalcisticamente sia il posto ideale parlando” per un giovane come me per crescere non solo calcisticamente parlando”
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compirà 19 qualche anni il partita in più, mentre in una crescere nonteven soloAnostini calcisticamenfebbraio te parlando. Il23gruppo è prossimo, fantastico frequenta e primalasquadra di serie D, il risultato quinta all’istituto Amiciseccome”. quando parlo diragioneria gruppo mi riferisco De conta Rovigo e dadella luglio veste la maglia a tutte le di componenti società, Fino ad ora, all’Adriese sono arridell’Adriese. Terzino di ruolo, Steven dal magazziniere al massaggiatore. La vati l’uno e l’altro. è di nel Pontecchio ed è al“Prima suo del derby avevamo lasciato mia presenza derby eraPolesine in dubbio anno in una squadra D. perché alprimo giovedì precedente avevo di serie per strada qualche punticino di tropderby 2-0 contro ha raccogliendo il giusto, ma dipreso unaNel forte bottavinto al muscolo dellail Delta po, non disputato, pari difatto tuttaunla difesa, e gamba, ma i sanitarialhanno mostriamo di aver un buon equilibrio non solo, euna gara impeccabile. ora, lavoro eccezionale il recupero è sta- diEsquadra”. to totale”.dopo la gioia per l’ottima prestazione Quali sono le tue caratteristiche i granata sidove rituffano per preparare un Calcisticamente, sei cresciuprincipali e dove hai margini di mifinale di girone di andata impegnativo. to? glioramento? “Sarà un a tour de force importante “Ho cominciato giocare nella “Corsa e dinamicità sono le mie - dice il giovane difensore polesano -, migliorare nella tecnica, ma squadra del mio paese, Pontecchio doti, devo visto checategoria oltre al Mantova, prima Polesine, poi nella Esordienquidella ad Adria ho la fortuna di allenarmi fine del dovremo contro ti sono andato a girone Rovigo, allenatogiocare da con giocatori importanti e il mister sa Campodarsego e Arzignano Denis Tenan, e poi alla Spal, dove ho Chiampo, il fatto suo e, avendo allenato anche prime della classe”. fatto il resto della trafila del settore il settore giovanile del Cittadella, ha Il tuo finora è un molto giovanile, fino allo rendimento scorso anno, quanocchio di riguardo anche per noi positivo. do ero nella rosa della Primavera.” giovani”. “Cercohai sempre dare il massimo, Che differenza notatodipassanCosa ti piacerebbe fare da grande? ascoltando i consigli del mister e“Eh, an-il mio sogno sarebbe quello di do dal settore giovanile ad una prima squadra? che dei miei compagni, soprattutto poter arrivare a giocare nei professioquelliNel consettore maggiore esperienza”. “Notevole. giovanile, nisti, ma so che ci vogliono molteplici ambiente hai trovato adfattori: Adria? io continuerò sempre a impeanche nellaChe Primavera, devi esprime“Bellissimo. che sia ilgnarmi posto e a dare il massimo”. re un bel calcio e, in un Credo certo senso, ideale peranche un giovane come me per Steven Anostini Cristiano Aggio ti puoi permettere di perdere
crescere non solo calcisticamente parlando. Il gruppo è fantastico e quando parlo di gruppo mi riferisco a tutte le componenti della società, dal magazziniere al massaggiatore. La mia presenza nel derby era in dubbio perché al giovedì precedente avevo preso una forte botta al muscolo della gamba, ma i sanitari hanno fatto un lavoro eccezionale e il recupero è stato totale”. Calcisticamente, dove sei cresciuto? “Ho cominciato a giocare nella squadra del mio paese, Pontecchio Polesine, poi nella categoria Esordienti sono andato a Rovigo, allenato da Denis Tenan, e poi alla Spal, dove ho fatto il resto della trafila del settore giovanile, fino allo scorso anno, quando ero nella rosa della Primavera.” Che differenza hai notato passando dal settore giovanile ad una prima squadra? “Notevole. Nel settore giovanile, anche nella Primavera, devi esprimere un bel calcio e, in un certo senso, ti puoi permettere anche di perdere
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re giornate all’insegna del pugilato semiprofessionistico organizzate dalla Rhodigium Boxe e dalla Boxe Cavarzere e disputate all’autodromo ad Adria. Per la Rhodigium Boxe, come fuori programma, ha combattuto Sonny Suffer che ha disputato un avvincente match contro Riccardo Pedrazzoli della Boxe Arquà Petrarca (categoria 60kg), uscendone meritatamente vincitore. All’interno del campionato ha combattuto per la Rhodigium Boxe, nella categoria 81kg, Guy Bertran, che dopo soli quattro mesi da quando è salito di categoria, ha conquistato la medaglia d’argento sfidando nella finale un pugile Elite da ben cinque anni. L’affluenza degli appassionati alla boxe è stata elevata, oltre 300 persone presenti alle finali. “Un ringraziamento, dicono gli organizzatori, particolare all’Adria International Raceway per aver concesso gratuitamente il bellissimo paddock alla Rhodigium Boxe e all’assessore allo sport del comune di Adria Federico Simoni che ha sostenuto fin da subito la Rhodigium Boxe concedendo il patrocinio per l’organizzazione dell’evento per la prima volta ad Adria. Per il prossimo evento, comune e Rhodigium, stanno già meditando la possibilità di organizzare una serie di incontri in una piazza della città etrusca. (cr.ag.)
qualche partita in più, mentre in una prima squadra di serie D, il risultato conta eccome”. Fino ad ora, all’Adriese sono arrivati l’uno e l’altro. “Prima del derby avevamo lasciato per strada qualche punticino di troppo, non raccogliendo il giusto, ma dimostriamo di aver un buon equilibrio di squadra”. Quali sono le tue caratteristiche principali e dove hai margini di miglioramento? “Corsa e dinamicità sono le mie doti, devo migliorare nella tecnica, ma qui ad Adria ho la fortuna di allenarmi con giocatori importanti e il mister sa il fatto suo e, avendo allenato anche il settore giovanile del Cittadella, ha un occhio di riguardo anche per noi giovani”. Cosa ti piacerebbe fare da grande? “Eh, il mio sogno sarebbe quello di poter arrivare a giocare nei professionisti, ma so che ci vogliono molteplici fattori: io continuerò sempre a impegnarmi e a dare il massimo”.
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I sondaggi dicono una cosa sola: difficile governare per chiunque vinca le elezioni “I
o ci sono! – ha detto Pietro Grasso davanti a migliaia di persone accettando l’investitura a leader della nuova sinistra - Serve un’alternativa e allora tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, in fatto di lavoro, scuola, diritti e doveri”. E’ lui la vera novità politica, resta da vedere se la nascita della neo-coalizione di sinistra sposterà le percentuali nelle intenzioni di voto. In molti, però, pensano che se accadrà non sarà uno spostamento rilevante. Berlusconi, intanto, è tornato in campo e in Tv, e punta tut- (Fi, Lega, Fdi, Altri): 35,9% Cento sulle promesse che possono trosinistra (Pd, Ap, Altri): 29,8% colpire l’elettorato più anziano: M5s: 27% Sinistra (Mdp, Si): 5,9% aumento della pensione minima Altri 1,4 %. Con questo scenario, secondo a mille euro, cure per l’odontoiatria, cure per gli occhi, facili- Youtrend, i seggi alla Camera satazioni per i trasporti, e persino rebbero così ripartiti: la sinistra avrebbe 24 seggi; 169 il centrosifacilitazioni per mantenere un nistra; 4 gli autonomisti; cane. 126 per il centrodestra, in arRenzi, in tutto questo cerca rivo dai collegi poi di riposizionarsi 64 per Forza Italia ma, certo, non è Con la nuova dal proporzionale semplice. mappa dei collegi 21 Fratelli d’Italia La media degli 56 la Lega Nordultimi sondaggi elettorali Centrodestra: 267 in merito alle eleil Veneto seggi. 153 seggi zioni politiche di per il M5S. primavera, relatiperderebbe Tutti questi dati, va al 30 novembre un seggio e ancora molto ipo2017 confermava un trend che apresterebbe a 50 tetici, mostrano una cosa lampanpare piuttosto stabile da qualche mese, sia per te: nessuna delle coalizioni prese le percentuali di lista sia per in esame avrebbe la maggioranza per governare. quelle delle possibili coalizioni. Secondo Roberto D’Alimonte, Gli ultimi sondaggi davano quindi i 5 Stelle al 27% e il Pd fer- professore alla Luiss di Roma e mo al 24,4%. A seguire Forza Ita- fondatore del Cise (Centro Italialia 15,6%, Lega Nord 13,7%, Fra- no Studi Elettorali) una coaliziotelli d’Italia 5%. Mdp 3% Si 2,4% ne, per ottenere la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera Ap 2,1%. Presto fatte anche le medie (316 seggi), una qualsiasi coalisondaggi delle coalizioni che po- zione deve vincere almeno il 55% dei seggi nell’uninominale e il trebbero nascere: Centrodestra
50% dei seggi nel proporzionale (in questo caso otterrebbe 326 seggi) o il 60% nel maggioritario e il 45% nel proporzionale (318 seggi). Al Senato, servirebbe il 50% dei seggi sia nella quota maggioritaria sia in quella proporzionale: così si otterrebbero 158 seggi sui 315 totali del Senato. (Al Senato, il Rosatellum assegna 109 seggi in collegi uninominali; 200 in collegi proporzionali, oltre a 6 della circoscrizione estero). La distribuzione territoriale dei collegi, inoltre, non sarà ininfluente ma cambierà diverse cose rispetto all’ultima volta che si è votato. Il decreto legislativo che definisce la distribuzione è stato varato dal governo il 23 novembre e ora è al vaglio delle Camere per l’approvazione. I collegi sono stati disegnati sulla base del lavoro del presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che tiene conto del censimento del 2011 e per ogni collegio individua il numero di abitanti del territorio. Con la nuova mappa il Veneto perderebbe un seggio in favore della Lombardia e resterebbe a 50.” Germana Urbani
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Molestie sui posti di lavoro
La Cgil scende in campo a fianco alle donne contro ogni violenza
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l 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sono state celebrate in tutto il Veneto diverse iniziative di sensibilizzazione. Segno questo che il tema della violenza di genere è particolarmente sentito nelle nostre comunità, che non sono certo immuni da episodi che non possono non preoccupare. L’appuntamento di quest’anno, oltretutto, è arrivato in un clima particolare, visti gli scandali esplosi prima negli Usa e poi in molti altri Paesi, compresa l’Italia, nel mondo dello spettacolo in merito alle molestie subite da un numero davvero significativo di donne. “La giornata contro la violenza di genere – dichiarano AlessandraStivali e Gloria Berton del Coordinamento donne della Cgil di Padova – è un’occasione propizia anche per porre l’attenzione sul tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro, fenomeno purtroppo ancora poco emerso ed in crescita”. “La Cgil - proseguono le sindacaliste - è sempre più impegnata nell’opera di prevenzione e nella tutela e sostegno alle lavoratrici vittime di abusi. Siamo però costretti a denunciare la scarsa consapevolezza del fenomeno e i pochi accordi ad oggi sottoscritti per la prevenzione e il contrasto. Se così non fosse non saremmo di fronte ai numeri drammatici denunciati dal Presidente dell’istat Alleva, lo scorso settembre, in un’audizione parlamentare: 9 donne su 100 nel corso della loro vita lavorativa sono oggetto di molestie o di ricatti a sfondo sessuale; dei 76.000 tentativi di stupro, di cui alcuni purtroppo consumati, appena lo 0,5% viene denunciata alle forze dell’ordine; l’11% delle vittime licenziate; il 34% cambia volontariamente lavoro o rinuncia al percorso di carriera. Se applichiamo la media nazionale alla nostra provincia, considerato che le donne padovane che lavorano sono circa 163.000 (dati Istat 2016), stiamo parlando di migliaia di donne a rischio. Solo nel 2017 il sindacato ha seguito almeno 20 casi di molestie, che sono sfociati in vertenze. Sono molte di più le segnalazioni, non classificabili come vertenze, ma che danno comunque il senso di un fenomeno purtroppo in espansione”. “Possiamo ricordare – specificano Alessandra Stivali e Gloria Berton il caso di una ragazza, poco più che trentenne, impiegata in un’azienda di servizi, che subisce per un anno molestie dal proprio responsabile, il quale si giustifica sostenendo come quella fosse una consuetudine in quell’ambiente di lavoro. La lavoratrice trova la forza di denunciare, ma si vede costretta a lasciare il posto di lavoro non essendo più in grado di sostenere il carico psicologico ed emotivo di un luogo divenuto prigione. Oppure la situazione di molestia subita da una lavoratrice nel settore assistenziale. La donna, per ottenere un incarico superiore, avrebbe dovuto accettare le proposte a sfondo sessuale del direttore. Queste sono alcune delle storie che ci vengono urlate da queste lavoratrici con un grido di aiuto e disperazione”. “Quanto costa alla società questo fenomeno?”, si chiedono Stivali e Berton. “Quanto tempo e dolore devono impiegare queste donne per uscire da questi incubi lavorativi? Non può questo essere solo un tema sindacale, ma investe la cultura di una società, ed è per questo innanzitutto un tema politico, di cui si devono far carico innanzitutto le Istituzioni”. Le Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto somia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine.
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Politica
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L’intervista Emanuela Munerato, senatrice rodigina di Fare!
“Cittadini e aziende al centro” B
aEmanuela Munerato, nata a Lendinara nel 1966, dopo la prima esperienza parlamentare come senatrice di Fare! il partito di centro-destra guidato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, si ricandida alle prossime elezioni. Abbiamo fatto insieme a lei il punto sulla sua esperienza a Roma, sul quadro politico attuale e futuro, in vista delle prossime elezioni. Com’è stata la sua esperienza in questa legislatura? “La mia esperienza in questa legislatura potrei definirla intensa e, non lo nego, in alcuni momenti è stata anche dolorosa. Mi riferisco in particolare al momento in cui, nel 2015, ho deciso di uscire dal gruppo Lega Nord perché non mi riconoscevo più nella linea politica dettata dall’attuale vertice del partito. Ad ogni modo ho sempre cercato di svolgere il mio incarico con tutto il senso di
responsabilità che questo comporta, cercando di lavorare per i cittadini, prima di tutto”. Come vede il quadro politico attuale? “L’attuale quadro politico lo definirei “fluido”. Le strade per alleanze e coalizioni sono ancora del tutto aperte e non è facile fare previsioni su come si presenteranno gli schieramenti al prossimo voto politico”. Come valuta la nuova legge elettorale? “La prima cosa che mi sento di dire è che si poteva fare meglio. È una legge complicata che mette tutto nelle mani delle segreterie dei partiti che dà l’illusione ai cittadini di scegliere ma, per come è congegnata, in realtà concentra tutte le scelte a monte, a livello di segreterie dei partiti, ed usa come specchietto per le allodole l’uninominale quando poi le decisioni vengono prese a monte”.
Ha intenzione di ricandidarsi? “Sono a disposizione”. Alleanze: come si muoverà Fare! ? “Per quanto riguarda le future alleanze di Fare! posso dire che si tratta di una partita ancora del tutto aperta. È chiaro che Fare! si colloca all’interno del centrodestra e in quest’area si stanno svolgendo le trattative politiche in vista del voto ma, per quanto mi riguarda, nulla ancora è stato deciso e la discussione è ancora aperta”. Ha lasciato qualche segno particolare la sua attività in questa legislatura? “In questi anni ho lavorato soprattutto per affrontare le priorità imposte dalla crisi economica e da eventi tragici come il terremoto del centro Italia, portando avanti numerose proposte che andassero incontro a cittadini ed aziende. Dalla mia proposta di
legge per la famiglia, all’emendamento al Jobs Act (poi approvato) che ha istituito le ferie solidali. Ho avanzato poi una proposta per l’abolizione della legge Fornero, una che regolamentasse l’installazione di impianti di videosorveglianza negli asili e negli istituti per gli anziani, una proposta di legge volta a combattere le truffe ai danni delle persone anziane e ne sto preparando una che preveda l’inasprimento delle pene per chi maltratta o abbandona gli animali. Come membro della commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro
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sono stata impegnata, con i colleghi, sul fronte della lotta al caporalato. Per quanto riguarda poi l’emergenza in centro Italia, mi sono poi mossa perché il governo mettesse in campo misure urgenti a sostegno di agricoltori ed allevatori già colpiti dal sisma. Per il mio territorio ho poi avanzato una proposta di legge per l’istituzione del Polesine zona franca. Infine, insieme al collega deputato Diego Crivellari, ho promosso l’istanza di riconoscimento della casa natale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine come monumento nazionale”.
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La scuola di oggi
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LA CULTURA DEL CELIO ROCCATI SI PRESENTA AL PUBBLICO
Progetti e mostre per arricchire le competenze e presentarsi alla cittadinanza
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l liceo Celio Roccati di Rovigo offre ai suoi 900 studenti una formazione completa: classicità e modernità trovano un’eccellente sinergia nei 5 licei: Artistico, Classico, Linguistico, Economico Sociale e delle Scienze Umane. Fondamentali sono le attività che favoriscono il benessere a scuola, lo sviluppo delle competenze, il contatto con il territorio, l’autovalutazione e il costante orientamento. Per questo ogni anno vengono realizzate attività caratterizzanti per ogni indirizzo di studio:
Don Bosco. Gli studenti di Scienze Umane condivideranno come ogni anno con il pubblico i temi portanti dei loro studi in una dimensione trasversale e attuale. Approfondiranno temi relativi alle emozioni, alla crescita, ai sentimenti attraverso lavori di approfondimento, letture, video e ospiti di rilievo. L’incontro è un modo per mettere in pratica quanto, ma anche un evento di utilità per la cittadinanza, in particolare per gli adulti che vogliono essere genitori migliori.
MOSTRE DEL LICEO ARTISTICO Si è chiusa con successo lo scorso 26 novembre alla Sala della Gran Guardia la prima mostra degli studenti del Liceo Artistico, che hanno esposto i lavori creati nei diversi indirizzi: grafico, arti figurative, architettura e ambiente. Le creazioni nascono dalla fantasia o si ispirano ai grandi esempi, miti e modelli tratti dalla storia e dall’arte, interpretati in base alla sensibilità, formazione e disciplina. Al termine dell’anno 2016/17 è stata realizzata una spettacolare esposizione al Museo dei Grandi Fiumi, inaugurata da Ivana D’Agostino, docente all’Accademia di Venezia.
NOTTE BIANCA DEI LICEI CLASSICI Aderendo a un’iniziativa nazionale, il liceo Classico rodigino apre per una sera all’anno le porte a cittadini e appassionati, per valorizzare il significato formativo degli studi classici. Il 12 gennaio 2018 dalle 18 alle 24 saranno proposti letture, rielaborazioni, ma anche canti, giochi, musiche e cucina della tradizione classica, in un evento gioioso e profondo al tempo stesso. Questo momento di festa è rivolto ai cultori della cultura classica ma anche alla cittadinanza per far apprezzare le materie umanistico-scientifiche come cifra interpretativa del presente e patrimonio della nostra identità culturale.
CONVEGNO DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE Il secondo evento rivolto alla cittadinanza è previsto per il 18 dicembre alle 18 al teatro
GIORNATA DELLE LINGUE AL CELIO Occasione preziosa per gli studenti del liceo
Linguistico è l’ormai tradizionale “Festa delle lingue straniere”, che si rivolge alle famiglie e al pubblico per condividere il valore culturale e pratico delle lingue moderne. Il 20 gennaio 2018 dalle 15.30 alle 18.30 nella sede Celio, gli studenti accoglieranno il pubblico nell’Aula Magna di via Badaloni per presentare le attività più significative in francese, inglese, spagnolo e tedesco, per commentare viaggi, scambi, progetto Erasmus. Il pubblico potrà così virtualmente viaggiare con il Celio in Europa; ascoltare musica e poesie, vedere qualche esempio delle attività svolte con le insegnanti di madrelingua.
CONVEGNO DEL LICEO ECONOMICO SOCIALE Il prossimo 10 febbraio, come ogni anno gli studenti del LES proporranno il convegno “La cattiva strada 4 per piacere, non chiamatelo amore. Per Franca, Lucia e tante, troppe altre”: è un progetto in cui i ragazzi organizzano un’attività che unisce in modo trasversale le competenze e conoscenze delle materie fondamentali: Scienze Umane, Diritto ed Economia. Sviluppano dunque un tema portante per mostrare la differenza tra buona e cattiva strada da un punto di vista legale, economico, morale, lavorativo, personale. Analizzano casi di cronaca e testi letterari e presentano ospiti di rilievo.
Giornate di Scuola Aperta Sabato
18 Novembre 2017 ore 15.30 - 18.30
Domenica 19 Novembre 2017 ore 15.30 - 18.30 Sabato
16 Dicembre 2017 ore 15.30 - 18.30
Domenica 17 Dicembre 2017 ore 15.30 - 18.30 Sabato
13 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
Domenica 14 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
Sabato
20 Gennaio 2018
ore 15.30 - 18.30
Domenica 21 Gennaio 2018
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Salute
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Editoriale “Malattia dimenticata, ma non dal Veneto” di Luca Zaia - Governatore del Veneto
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Trent’ anni di lotta ma l’AIDS esiste ancora I Pediatri: “Più attenzione ai minori”
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Un nuovo approccio per vincere il tumore a pag 29
a circa metà degli anni ’80 ad oggi l’Aids è diventata una patologia un po’ dimenticata, anche grazie ai progressi della medicina, che via via l’hanno avvicinata a caratteristiche di cronicità, con un notevole calo della mortalità. Ciò nonostante il Rapporto della nostra Direzione Prevenzione ci segnala una malattia ancora presente e pericolosa. Per questo la Regione del Veneto non l’ha né dimenticata né sottovalutata: la studia, la previene e la cura con tutta l’attenzione che merita da un sistema sanitario d’eccellenza come il nostro. Siamo protagonisti a tutti i livelli e proprio Il 27 ottobre scorso abbiamo sancito l’intesa in Conferenza Stato-Regioni del Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS - (PNAIDS) che prevede, tra l’altro campagne di informazione e formazione, l’impiego degli strumenti di prevenzione e di interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti, la lotta contro la stigmatizzazione, l’estensione dell’uso di terapie efficaci, anche nella prevenzione, con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni da HIV e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte. Tutte attività che il Veneto ha in essere o in cantiere e che sono riconducibili anche al vigente Piano Regionale di prevenzione 20142018, dove ci occupiamo in particolare del problema dei ‘late presenter’, le persone che si accorgono troppo tardi di essere malate e vanno incontro a cure più lunghe e difficili che si potrebbero evitare, alti costi compresi, con l’attenzione preventiva garantita dal sistema sanitario veneto. Chi sa di aver tenuto comportamenti a rischio fa del bene a sé stesso e agli altri rivolgendosi alla sanità pubblica per i controlli, che sono assolutamente protetti dalla privacy”.
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World AIDS Day: la malattia silenziosa colpisce ancora
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n occasione della giornata mondiale per la lotta all’AIDS l’associazione nazionale, LILA Onlus, ha presentato a Roma “LILAReport 2017”, un rapporto basato sull’analisi dei circa 12mila contatti censiti, in modo assolutamente anonimo, dai servizi di helpline, dai servizi di testing per l’HIV e nel corso delle attività di prevenzione nelle scuole. Il quadro che ne emerge è quello di una percezione del rischio confusa e di una conoscenza delle vie di trasmissione lacunosa in tutte le fasce d’età, segno di come le campagne di informazione e prevenzione pubbliche continuino a segnare il passo. Altissima, non a caso, è la domanda di informazioni di base giunte alle Helpline LILA: in particolare su modalità di trasmissione (60%) e test l’HIV (46%, più del doppio rispetto allo scorso anno). “La paura d essere isolati, stigmatizzati, giudicati –ha spiegato Viviana Bello del coordinamento nazionale LILA - è dunque ancora più forte dei timori relativi alla propria salute, segno di quanto stigma e pregiudizi continuino a pesare sulla vita delle persone con HIV”. L’emersione del sommerso è fondamentale, ha ricordato la LILA, anche perché in Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è addirittura in aumento. Questo compromette la salute dei singoli rischiando di aumentare i rischi di trasmissione, anche inconsapevole, ad altre persone. Secondo il ministero della Salute, la popolazione giovanile tra i quindici e i ventiquattro anni è tra le più colpite e quella tra i venticinque e i ventinove riporta l’incidenza più alta tra tutte le classi d’età: 14,8 nuovi casi per 100.000 residenti. “E’ un dato preoccupante che, purtroppo, non ci sorprende – ha detto Massimo Oldrini, Presidente nazionale LILA - l’Italia è tra i pochi paesi Europei a non aver inserito nei programmi scolastici percorsi di educazione alla sessualità e all’affettività”. L’ONU giudica possibile e praticabile la sconfitta dell’AIDS entro il 2030 purché si adottino tutte le necessarie politiche di prevenzione e contrasto al Virus. L’Italia si è appena dotata di un Piano Nazionale di contrasto all’HIV/AIDS innovativo e in linea con questi obiettivi. “Tuttavia –ha denunciato Massimo Oldrini- senza le necessarie risorse questo piano non sarà attuabile e al momento queste risorse non sono state stanziate”.
In Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è in aumento Le vittime dell’infezione da Hiv oggi sono soprattutto i cinquantenni: almeno un caso su sei interessa questa fascia d’età, come ha scritto sia il British Medical Journal che Lancet nel settembre scorso, con un aumento del 2 per cento, mentre il tasso è rimasto stabile fra i più giovani. E lo stesso vale per l’Italia: oggi le nuove diagnosi riguardano soprattutto questa fascia di persone. Il contagio avviene prevalentemente attraverso rapporti sessuali, eterosessuali o quelli da uomo a uomo. Secondo il rapporto del Coa, il Centro operativo Aids, i casi segnalati l’anno scorso in Italia sono stati 3451, ma è probabile che se ne aggiungano altri per colpa dei ritardi di notifica. Si conterebbero quindi 5,7 nuovi casi di infezione da Hiv ogni 100 mila residenti che collocano l’Italia al tredicesimo posto, con la Grecia nella lista dei Paesi europei. In testa per i contagi nel nostro Paese ci sono Regioni come il Lazio, la Toscana, il Piemonte.
al 1984 a dicembre 2016 i casi di AIDS residenti in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente in Veneto i casi di AIDS assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. I nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. Dal 1988 sono state invece 13.176 le nuove diagnosi per il virus dell’immunodeficienza umana HIV. Dal 1996, anno dell’introduzione della terapia Highly Active Antiretroviral, è progressivamente calato il numero dei decessi. Questi e molti altri dati compongono i Report Annuali sull’HIV e l’AIDS della Regione del Veneto, realizzati a cura della Direzione Prevenzione, che da anni ha attivato un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di HIV e AIDS. Il Rapporto analizza l’andamento della malattia conclamata ma anche la situazione legata alla diffusione del virus dell’HIV. Per quanto riguarda l’infezione da HIV, dal 1988 (anno in cui la Regione del Veneto, prima in Italia, istituì un sistema di sorveglianza) ad oggi in Veneto sono state segnalate 13.176 nuove diagnosi. A queste si dovrebbero aggiungere le persone che potrebbero aver contratto la malattia ma che non ne sono ancora a conoscenza (perché non hanno effettuato il test). Possiamo quindi stimare, sottraendo i casi deceduti, che nel 2016 in Veneto siano circa 10.636 le persone con infezione da HIV (sia residenti che non residenti) che gravano sui servizi sanitari regionali. Dal biennio 2009-2010 il numero di nuove infezioni si è stabilizzato tra i 250 casi e i 300 casi all’anno, mentre risultano essere 207 i casi HIV segnalati nel corso del 2016.
La diffusione anche in Italia della terapia HAART ha certamente influito sulla speranza di vita dei malati di AIDS. La probabilità di sopravvivere per coloro che si sono ammalati nel periodo compreso tra il 1996 e il 2000, a due anni dalla diagnosi, è infatti di molto superiore rispetto ai casi diagnosticati prima del 1996 e si attesta attorno al 68%. A cinque anni dalla diagnosi, l’incremento della probabilità di sopravvivenza risulta essere ancora maggiore: si passa infatti dal meno del 20% per coloro che si sono ammalati prima dell’introduzione della terapia HAART, al 77% per i casi diagnosticati dal 2006. Il 77,4% dei casi di AIDS interessa il sesso maschile. Poco meno del 76% dei casi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Il tasso di notifica massimo nel 2016 si ha in corrispondenza della classe d’età 45-49 anni (3,1 casi per 100.000 abitanti). L’età media dei casi alla diagnosi di AIDS nella Regione Veneto è in lieve calo e si assesta, per quest’ultimo anno di rilevazione, attorno ai 36 anni per le femmine e ai 46 per i maschi. Il numero di casi tra gli stranieri è andato ad aumentare nel corso degli anni e, nel 2010, ha raggiunto il picco massimo del 46,8% sul totale dei casi residenti. Nel corso dell’ultimo anno la quota di stranieri tra le nuove diagnosi di AIDS è risultata più contenuta e pari al 37,5%. Nell’intero periodo di osservazione, il principale fattore di rischio per l’AIDS è rappresentato dai rapporti eterosessuali (dal 2001 sempre oltre il 40% dei casi). Per circa la metà di coloro che contraggono l’AIDS tramite rapporti eterosessuali od omosessuali, il periodo che intercorre tra il primo test effettuato per l’HIV e la diagnosi di AIDS è inferiore ai 6 mesi, mentre per l’84,7% dei tossicodipendenti il tempo trascorso tra test e diagnosi supera i 6 mesi.
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Aumentano i bambini in sovrappeso: l’allarme dei pediatri Cala sempre più l’età in cui si beve il primo bicchiere di alcol e si fuma la prima sigaretta: circa 11-12 anni
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umentano in tutto il territorio nazionale i bambini in sovrappeso e i veneti non sono da meno. A fare il punto è l’Ambulatorio dell’Obesità Infantile del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Chioggia che lo scorso anno aveva in cura 70 bambini, tra gli 8 e 14 anni, mentre oggi ne registra ben 96. A questo si aggiunge il fatto che cala sempre più l’età in cui si beve il primo bicchiere di alcol e si fuma la prima sigaretta: circa 11-12 anni. “Alla luce di questi numeri preoccupanti – ha esordito il Direttore Generale della Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – il reparto di Pediatria del Distretto di Chioggia insieme ai Pediatri di Libera Scelta del territorio ha organizzato un incontro pubblico per sabato mattina 2 dicembre, presso la sala di attesa del poliambulatorio dell’ospedale clodiense, intitolato “Prevenzione e Stili di Vita”,
perché non dobbiamo abbassare la guardia sulle buone pratiche e sui comportamenti da tenere in fatto di corretti stili di vita che ci ricordano di muoverci, di limitare l’uso degli alcolici e di mangiare sano”. Si stima che nel mondo bevano il 60% delle donne in gravidanza. In Veneto, il 17% delle donne ha consumi alcolici a rischio (dallo studio epidemiologico Passi). “Diffondiamo insieme la cultura della prevenzione – ha aggiunto il DG – diamo il buon esempio e stringiamo un’alleanza di buone pratiche per una buona salute coi nostri cittadini e, in questo caso, anche con le donne future mamme: non sempre “il poco” fa bene, non sempre “il poco” non fa male. Informiamoci opportunamente sui rischi che comporta il bere alcool in gravidanza da personale medico competente. Informiamoci su come proteggere il nostro bambino quando è
ancora nella pancia che, per natura, rimane il luogo più sicuro per lui”. L’Ambulatorio dell’Obesità Infantile del Reparto di Pediatria diretto dal dottor Mario Lattere è coordinato dalla dottoressa Alessia Di Fonzo. Sono già quasi un centinaio i bambini – soprattutto tra gli 8 e i 14 anni, per il 65% maschi – che sono seguiti, negli ultimi 3 anni, dal servizio, attraverso un patto forte stabilito con i genitori. “La
relazione tra i medici e la famiglia – ha spiegato il primario Lattere – viene costruita già durante la prima visita del bambino: gli operatori analizzano lo stile di vita e le abitudini alimentari di tutta la famiglia ed ovviamente le patologie preesistenti, che possano predisporre all’obesità. Ma in più i medici costruiscono un quadro chiaro anche della situazione lavorativa dei genitori, per capire quanto tempo possono dedicare ai
loro figli, e in che modo insieme al servizio possano collaborare nelle strategie da adottare in famiglia per modificare le abitudini alimentari dei bambini”. Si compie, sempre insieme alla famiglia, un’accurata valutazione dello stile di vita a tavola, cercando di individuare le abitudini scorrette dei piccoli pazienti, e una altrettanto accurata valutazione del tempo dedicato alle attività ludiche e di sport.
Premio Giornalistico “Giorgia Iazzetta” dedicato alla prevenzione per tornare a vedere bene Pipì a letto, quando diventa Ortocheratologia: la nuova tecnica un problema?
Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in :
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apre il bando anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Veneto, F Rovigo: L’Ottica Toffoli, sempre all’avanguardia,Nordestnet presenta questo efficace rimedio, non invasivo. sanitarie e sociosanitarie allo IOV, alle strutture ambulatoriali convenzionate
ino a 5 anni la pipì a letto ogni tanto si può considerare un incidente del Veneto, alle associazioni di volontariato del èVeneto, alla Regione La miopia il più comune dei difettiVeneto visivi: affligL’ ortocheratologia è un innovativo sistema che al risveglio, una visione ottimale per tutto il normale, perché a fare pipì ge il 30% della popolazione europea e quasi il 75% utilizza a contatto con un disegno particolare giorno senza lenti e senza occhiali. si impara, comelenti a parlare e ordestnet apre il bando anche alle Ulss camminare. Dopo quell’età, degli studenti. Con questa nuova tecnica, può a geometria inversa che permette di cambiare la Dopo un accurato controllo oculistico si potrà e Aziende Ospedaliere del Veneto, invece, quest’abitudine essere migliorata in pochi giorni fino ad ottenere curvatura della cornea durante il sonno, ottenendo, iniziare allo la tecnica, con la quale si possono corregIOV, alle strutture ambulatoriali deve essere segnalata un’ ottima acuità visiva naturale.In ogni caso è gere difetti di miopia di alcune diottrie. convenzionate sanitarie e sociosanitarie del al pediatra. L’enuresi, una tecnica non invasiva dato che, togliendo le Veneto, alle associazioni di volontariato del si identifica con questo La possibilità di modificare la cornea, utilizzando Veneto, alla Regione Veneto. lenti, l‘occhio ritorna alla curvatura originale. nome l’abitudine dei lenti a contatto, è conosciuta da decenni, ma solo Questa la novità della la sesta edizione E’ ad oggi una tecnica innovativa che può permetbambini di fare pipì nel del “Premio Giornalistico Iazzetta”. recentemente si sono avutiGiorgia miglioramenti qualitere significativi cambiamenti dello stile di vita. letto durante la notte, è apertomateriali ai giornalistialtamente tativi inQuest’anno funzioneil bando dei nuovi colpisce settecentomila adulti e un una condizione frequente ed esprimere italiani (pubblicisti professionisti) un ma metodo di milione e 200mila bambini. Si tratta di comprensione nei confronti del suo gas - permeabili, tali dae consentire anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del un problema che si porta dietro molte disagio. correzione efficace e sicuro. Giorgia Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali ripercussioni psicologiche ma che può L’informazione circa questo disturbo Iazzetta convenzionate sanitarie e sociosanitarie del essere risolto con una diagnosi precoce. è dunque fondamentale, affinché L’ortocheratologia è praticata in tutto il mondo, Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto. Possono partecipare – senza limiti direttore del sito internet “Comunicatori Dopo i cinque anni il pediatra di i genitori possano averne reale da centriVeneto, specializzati che si avvalgono di particoe alla Regione Veneto. d’età - tutti i giornalisti regolarmente iscritti pubblici” e aveva stretto importanti famiglia, con poche domande, può consapevolezza, superando alcuni lari strumenti e competenze specifiche, requisiti Il tema del nuovo bando è la prevenzione all’Albo. collaborazioni universitarie. capire se il bambino che ha di fronte preconcetti che spesso li portano soddisfatti appienoalla da salute Ottica e l’attenzione in Toffoli tutte le di sueRovigo. Il Premio ricorda Giorgia Iazzetta, Per ricordare il suo lavoro e per necessiti di interventi adeguati oppure a sottovalutare il disturbo o a non forme: ai giornalisti si richiede un articolo giornalista di Chioggia, scomparsa perpetuare la sua memoria, è nato un no. Solo i casi complessi meritano di dichiararlo per un ingiustificato senso o un servizio (su Tv, radio o giornali web) prematuramente il 30 novembre 2011, premio di giornalismo ispirato ai valori essere posti all’attenzione dell’urologo di vergogna. Il problema va affrontato che abbia trattato l’argomento e alle lasciando un vuoto incolmabile nella sua che hanno contraddistinto il suo lavoro: pediatra. Non si tratta di una malattia, per tempo: sia per risolverlo quanto istituzioni pubbliche-private-convenzionate famiglia (il papà Umberto, la mamma la curiosità, la serietà, il coraggio e l’enuresi può dipendere prima sia per evitare inutili ripercussioni e alle associazioni si chiede di presentare Gabriella, il fratello Luca) ma anche tra gli soprattutto la cura per l’umanità. Nei suoi principalmente da tre fattori: la psicologiche e sul sonno dei più un progetto di comunicazione sui temi amici e i suoi colleghi. scritti, infatti, non è mai mancato il rispetto carenza dell’ormone antidiuretico piccoli. Poi possono essere utili anche della prevenzione (cartaceo, audio o video, Giorgia aveva cominciato adal scrivere una per il prossimo e l’attenzione le ricadute (Adh), l’iperattività del muscolo alcuni consigli: come quello di non far 1867 il passato si fonde con ilper futuro interattivo). decina di anni prima. Aveva lavorato per morali delle parole affidate alla stampa. detrusore della vescica e la difficoltà bere troppo un bambino nelle ore che La premiazione avverrà nella primavera il free press “La Piazza” (trasferendosi per Potrete richiedere il regolamento nel risveglio. La cosa principale, in ogni precedono il riposo e di non mettere a del 2018, in data da definire. Il premio questo anche a Bologna), per il Corriere del completo alla mail: premiogiorgiaiazzetta@ caso, è evitare al bambino ogni senso tavola per cena alimenti troppo ricchi di Veneto (di cui è stata corrispondente per gmail.com è istituito da Nordestnet e gode del di colpa, spiegandogli che si tratta di sodio e calcio. Chioggia) e, negli ultimi tempi, era stata patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del
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Salute
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Un nuovo approccio per vincere il tumore
Cataratta e Lenti Bifocali: Novità!
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a radioterapia è oggi l’alternativa principale nella cura dei tumori, e la sua importanza è destinata a crescere anche grazie alla continua evoluzione delle tecnologie. Oltre ai vantaggi per il paziente, la radioterapia permette anche di risparmiare risorse economiche, sia perché ha costi ridotti rispetto alle altre modalità di cura, sia perché riduce ricoveri ed effetti collaterali nei malati. Recenti studi scientifici hanno inoltre evidenziato come l’integrazione tra terapie sistemiche e locali garantisca un migliore controllo delle neoplasie, soprattutto nel caso della malattia oligometastatica. L’approccio multidisciplinare diventa dunque Luigi Corti, direttore della UOC Radioterapia fondamentale per garantire una ottima selezione dei dell’Istituto Oncologico Veneto pazienti oligometastatici da sottoporre a trattamenti locali con terapie sempre più mirate ed efficaci. chemioterapia, radioterapia, immunoncologia e A Padova, il Congresso annuale di tutti i ormonoterapia sono una delle chiavi di volta del nuovo radioterapisti del Triveneto è stato un appuntamento approccio oncologico. Un approccio che si basa sui tanti presentato sotto l’egida dell’Associazione italiana farmaci innovativi che stanno arrivando nel settore, ma di Radioterapia Oncologica che – come già detto – fonda con la mission di presentare, il suo futuro sulla nuova Tanti i farmaci per selezionate neoplasie, lo e stretta collaborazione innovativi nel settore stato dell’arte del trattamento multidisciplinare tra gli radiante per il paziente specialisti. e una nuova oligometastatico, attraverso Proprio per questo il e stretta collaborazione programma del simposio evidenze scientifiche ed esperienze personali, e fornire multidisciplinare tra gli dei radioterapisti triveneti il know how teorico e pratico punta sul confronto e sul specialisti per una ottimale integrazione dialogo tra radioterapisti, tra terapie sistemiche e locali oncologi, medici nucleari allo scopo di migliorare il controllo di malattia del e radiologi, invitando così tutti gli operatori ad una paziente oncologico. interdisciplinarietà capace di privilegiare la necessità Conclude Luigi Corti: “Oggi le associazioni di di dare risposte ai pazienti”.
Una nuova lente intraoculare “Premium” ideata dal Dott. Camellin rivoluziona i risultati dell’intervento di cataratta onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente. Le lenti intraoculari bifocali, ormai utilizzate da oltre 10 anni, hanno subito progressive modifiche al fine di migliorare la visione alla media distanza e di ridurre i possibili aloni notturni. Esistono diverse tecniche costruttive che permettono ad una lente di mettere a fuoco contemporaneamente per lontano e per vicino, ma qualunque sia la caratteristica ottica, siamo sempre di fronte ad un compromesso. Il cristallino naturale ha la capacità di modificare la propria forma e quindi di mettere a fuoco in relazione alla distanza dell’oggetto che viene fissato. Il cristallino artificiale invece non modifica la propria forma ma mette a fuoco contemporaneamente due distanze, una per lontano ed una per vicino. Molti pazienti si adattano benissimo a questa visione che comunque differisce da quella naturale, altri invece riferiscono aloni notturni e comunque una diminuita sensibilità in condizioni di bassa luminosità. Purtroppo non esistono dei test che permettono di capire a priori come si troverà il paziente con un impianto multifocale ed a volte comunque è necessario qualche mese di adattamento. Pertanto ogni paziente a cui viene proposto questo impianto, è informato circa la possibilità di rimuoverlo in caso di disturbi. Il problema però è che sostituire una lente intraoculare nel sacco capsulare (contenitore del cristallino naturale), è facile solo nei primi 15 giorni, dopo si creano della aderenze che rendono l’intervento più indaginoso. Sapendo però che un paziente potrebbe adattarsi ad una lente bifocale nel giro di qualche mese, a volte si è in difficoltà nel consigliare un espianto. La
soluzione nuova, consiste nell’impiantare una lente nel sacco per correggere il potere del vecchio cristallino ed una lente nel solco con il solo potere bifocale. Le lenti istallate nel solco non contraggono aderenze e quindi possono essere espiantate con estrema facilità. In sintesi al paziente vengono impiantati due cristallini, uno nel sacco ed uno nel solco (zona anatomica anteriore al sacco) e quello nel solco (bifocale) può essere facilmente rimosso anche dopo un anno! Quindi negli interventi di cataratta, non più un cristallino artificiale ma 1+1 di cui il secondo con la sola ottica bifocale. Con questa soluzione, che consideriamo una vera innovazione nel campo di questa chirurgia, abbiamo la possibilità di proporre ad ogni paziente un impianto bifocale con la certezza di poterlo togliere facilmente in caso di disturbi.Dallo studio e dalla passione per questa chirurgia sono state qui ideate una formula esclusiva per il calcolo della lente intraoculare dopo chirurgia refrattiva (Camelli - Calossi 1998), un sistema di controllo digitale della posizione della lente nella correzione degli astigmatismi (Camellin 2013) e recentemente la nuova piattaforma basata sulla doppia lente intraoculare Camellens (Camellin 2015). L’intervento di cataratta non va comunque mai banalizzato ma possiamo dire che un altro passo avanti è stato fatto! Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
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V Magia di Natale allo Schlosshotel Velden
ivere la favola del Natale in un luogo incantato è il sogno di tutti. Una possibilità concreta la offre lo Schlosshotel Velden, che incanta gli ospiti durante tutto l’anno con il suo fascino imperiale, e che in questo Periodo si trasforma in un castello da fiaba. File infinite di luci decorano la facciata esterna e riflettono il loro bagliore sulle acque calme del lago Wörthersee. Una location perfetta per fuggire lo stress del Natale e immergersi in una sorprendente tranquillità, approfittando dell’ampia offerta benessere nella Spa di 3.600 metri quadrati, una vera e propria oasi nel cuore dello Schlosshotel. Il pomeriggio invernale diventa incantevole se trascorso a visitare il mercatino dell’Avvento di fronte al castello o al “Winter High Tea” presso lo Schlossbar. Una squisita se-
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lezione di tè, vino fruttato, brulè, specialità di torte e dolciumi garantiscono un’atmosfera meravigliosa. Il tradizionale “Martini-Gansl” ha un posto fisso presso lo Schlosshotel dal 15 novembre al 25 dicembre sul menù squisito del ristorante Bartholomäus. I cavoli rossi sugosi, le castagne caramellate e gli gnocchi vengono serviti con un gustoso accompagnamento. E se i pacchetti dell’Avvento e del Natale promettono un’emozionante magia nel periodo più bello dell’anno, la festa di Capodanno “Pop the Cork” prevede una celebrazione da mille e una notte. Un evento glamour, dallo champagne alle prelibatezze culinarie, artisti, spettacoli musicali, poker, roulette e blackjack, il tutto nella splendida cornice del Lago Wörthersee e con un’indimenticale show pirotecnico.
Oroscopo
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l’
Ariete La parte centrale di dicembre sarà eccellente per ogni proposito: siate tempestivi, cogliete le opportunità
Toro Avreste bisogno di tranquillità, di fermarvi per riflettere su voi stessi e fare luce su alcune contraddizioni emotive
Dicembre Salutate il 2017 guardando al 2018 con un solo buon proposito: prendere la vita come viene!
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Bilancia Inizierete dicembre pieni di entusiasmo per un progetto in corso: sarete vivaci e frizzanti, vi divertirete
Scorpione Sarà un ottimo mese che vi porterà lentamente i risultati desiderati. Impostate la vostra vita
Gemelli
Sagittario
Il mese è molto impegnativo. Attenzione a non dimenticare particolari essenziali, con possibili (ma evitabili) problemi
Vi aspetta un bel mese rigenerante, speciale per il privato ma molto interessante anche per tutte le faccende pratiche
Cancro
Capricorno
La grinta tornerà in fretta non appena Marte passerà in Scorpione e vi aiuterà a riportare ordine in ogni questione
Le cose non partono bene. Siate pazienti e non combinate disastri: da metà mese la situazione migliorerà
Leone
Acquario
Vivaci e desiderosi di godervi la vita, di fare nuove amicizie e di mettere in cantiere progetti importanti
Attrezzatevi: vi aspetta molta vita sociale tra incontri, situazioni piacevoli, vita notturna e conoscenze interessanti
Vergine
Pesci
Sarete un po’ sbadati: parecchie faccende da sbrigare e qualcosa potrebbe sfuggirvi ma è più che normale
Avrete un diavolo per capello e sarete irritabili, confusi, incerti, insicuri. A fine anno le cose cambiano!
CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
FONDAZIONE
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ACCREDITATO DALLA REGIONE VENETO AI SENSI DELLA L.R. 19/2002 - DEC 811-812-813-814 del 28 luglio 2017
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PERCORSO FORMATIVO
Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.
INDIRIZZO PROFESSIONALE
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Sabato 16 Dicembre 2017 dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 Domenica 17 Dicembre 2017 dalle 9,00 alle 12,00 Sabato 13 Gennaio 2018 dalle 9,00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 Campo Marconi 112 · 30015 Chioggia (Ve) · Tel. 041 40 09 22 · Fax 041 55 09 812 info@cavanischioggia.it · www.cavanischioggia.it
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