Sport p.18
Politica p.19
Salute p.23
on-line: La lezione
di Adria
APRILE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.58
Cultura p.17
VELOCITÀ E PREZZO CONVENIENTE del Coronavirus
DA OGGI E PER SEMPRE!
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizio alle a pag 4 una necessità e per garantire uno stipendio famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.
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DIDATTICA DIGITALE
Le scuole adriesi SCOPRI DI PIÙ diventano a pag. smart 6
“In emergenza attenzione a scuole, negozi e ambulanti” Il sindaco Barbierato fa il punto sulle azioni messe in atto dall’amministrazione durante queste settimane di quarantena
SOLIDARIETÀ
Il cuore grande della città e dei negozianti LA STORIA
Nadia, è adriese la prima polesana guarita LA PROPOSTA
“Un fondo comunale per le imprese” BOTTRIGHE
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Ricordando i nostri cari
in forma a casa
Nelle ultime pagine del giornale
La lezione del Coronavirus
FLORICOLTURA FERRARI ROBERTO
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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l netto della retorica di “come sono cambiate le nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del via Punta Pali, 4 bis “niente sarà più come prima” e dei “giorni che scon3 0 014 C AVA R Z E R E ( Ve ) volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci inset e l 3 3 3 6 0 4 5 618 gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaf l o r i c o lturaferrari@libero.it le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo Piante da esterno e interno, imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemor taggi, fiori stagionali e ogget t ist ica È un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
è un marchio registrato di proprietà Rimani sempre aggiornato le newsilinnostro tempo reale direttamente sul tuo smartphone In questocon numero inserto di
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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
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ttiva nel territorio dal 1993, anche in queste settimaChiama Ora ne in cui a 351-6777004 tutti noi è richiesto di rimanere a casa il più possibile per bloccare la diffusione del Coronavirus, la Protezione Civile di Adria si è immediatamente adoperata per aiutare i suoi concittadini, soprattutto quelli più in difficoltà in questo periodo, come gli anziani, i disabili e gli immunodepressi. Fin dai primi giorni è stato infatti attivato un numero www.lapiazzaweb.it/vacanze verde, operativo quotidianamente dalle 7 alle 22, per riScopri all’interno le favolose offerte chiedere l’aiuto per deite! volontari circa la consegna a domicilio scelte esclusivamente di beni di prima necessità e/o farmaci o per qualsiasi altro Una selezione periodica di viaggi bisogno urgente, legato soprattutto a motivi di salute. ad un prezzo vantaggioso! Viaggia con noi e i nostri giornalisti! Inoltre alla fine di marzo, il personale della Protezione Visita la sezione dedicata sul da nostro Civile, coadiuvato quello della Croce Verde, ha provvesito www.lapiazzaweb.it duto a distribuire nell’intero territorio, frazioni comprese, le mascherine fornite dalla Regione Veneto, dopo aver proceduto personalmente alla loro igienizzazione e imbustamento. ●OFFICINA AUTORIZZATA FIAT E FIAT PROFESSIONAL Il compito di questi “angeli”, così come vengono ormai ● SERVIZIO GOMMISTA ● ELETTRAUTO definiti da molti adriesi, però non finisce qui: il sindaco ● ASSISTENZA IMPIANTI CLIMA Barbierato, dopo la chiusura dei mercati settimanali, ha ● SERVIZI OFFICINA MULTIMARCHE < chiesto loro anche di controllare che per le strade non si Nicola Stievano >direttore@givemotions.it formino assembramenti di persone, soprattutto nei parchi e nel centro della città. Un compito non piacevole sicura- l netto della retorica di “come sono cambiate le del Coronavirus”, del mente, ma necessario per tutelare la salute di tutti e fare nostre abitudini ai tempi Servizio revisione bombole metano e sostituzione serbatoi G.P.L. “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconin modo che il virus si fermi il più velocemente possibile. volsero il mondo” proviamoTelefono a chiederci e faxcosa ci inse- info@officinebellettato.it gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaChiara Tomao le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione PA SS
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Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Il Comune Fronteggiare l’emergenza
“E ora aiuti a scuole, negozi e ambulanti” Il sindaco Barbierato ringrazia per la collaborazione cittadini e associazioni e riepiloga quanto fatto
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urante i suoi quotidiani videomessaggi per informare i cittadini sulle novità circa l’emergenza Coronavirus, il sindaco Omar Barbierato ha trovato tempo anche per sottolineare alcune lodevoli iniziative nate dalla generosità e dal grande cuore di alcuni adriesi per aiutare le persone più in difficoltà. Le Cartiere del Polesine ad esempio hanno donato 30.000 mascherine che sono state distribuite, grazie ai volontari della Protezione civile, alle comunità di Adria e Loreo, aggiungendosi così a quelle già fornite dalla Regione Veneto. “Preziose anche le offerte dei generi di prima necessità, lasciati dai cittadini o dagli stessi commessi nei carrelli dei market e supermarket, che in questi giorni saranno ridistribuiti alle famiglie bisognose” ha commentato il sindaco Barbierato. Il primo cittadino di Adria poi naturalmente ringrazia i volontari, le forze dell’ordine e gli operatori
ospedalieri che si prodigano in favore di tutti gli adriesi, ma anche i negozianti, molti dei quali hanno deciso di devolvere l’incasso di alcune giornate di lavoro, ottenuto tramite le consegne a domicilio, ad associazioni di beneficenza, e tutti coloro che in questo periodo hanno effettuato donazioni “alla Protezione civile, alla Croce verde o che hanno versato nella tesoreria comunale”. L’importo finora raccolto è pari a 18mila euro, che andrà ad aggiungersi ad altre offerte fatte da privati. Anche lo stesso Comune si sta muovendo su più fronti. Primo su tutti il sostegno agli istituti scolastici: “Siamo riusciti ad anticipare 24mila euro alle scuole dell’infanzia paritarie, una cifra che solitamente veniva erogata entro il mese di luglio” ha annunciato Barbierato. L’importo sarà come prima rata così distribuito: Scuola “Maria Ausiliatrice” di Baricetta per 3mila 769,57 euro, Scuola “Parrocchia San Vigilio” per 5mila 131,30 euro,
Scuola “M. Elisa Andreoli” per 5mila 280 euro, Scuola “Maria Immacolata” per 6mila 279,13 euro, Scuola “U. Maddalena” di Bottrighe per 3mila 540 euro. Infine, nell’ambito delle agevolazioni a favore del commercio, la giunta Barbierato ha deliberato, nella seduta di Venerdì 17 Aprile, di ridurre il canone Cosap per gli operatori titolari di posteggio nei mercati sospesi. Si tratterebbe di ulteriori sette giornate lavorative a favore dei commercianti ambulanti(escluso le banche alimentari), che solitamente svolgono i mercati del mercoledì e del sabato. Altre iniziative attivate: il posticipo della prima rata della TARI al 16 Maggio, per la quale non si pagherà nessuna mora. Lo spostamento al 30 Giugno dell’imposta comunale sulla pubblicità e diritti pubbliche affissione. Tre mesi(Marzo, Aprile e Maggio) di annullamento della COSAPper chi occupano in maniera permanente Chiara Tomao il suolo pubblico.
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”Sbloccati i fondi regionali per il recupero del quartiere di Borgo Dolomiti”
“R
ecupereremo la ex scuola elementare Anna Frank, con i fondi derivanti dalla vendita del patrimonio dell’ex fondazione Borgo Dolomiti, che trova le sue origini nei benefattori che aiutarono la popolazione adriese a ricostruire le abitazioni, dopo la disastrosa alluvione del 1951”.L’annuncio è del sindaco Omar Barbierato che spiega in sintesi: “La Regione del Veneto nel momento in cui sancì nel 1986 l’estinzione della fondazione Borgo Dolomiti trasferì al Comune di Adria il patrimonio degli immobili, i cui proventi, circa 207mila euro, vennero vincolati a un piano di reinvestimento nel quartiere con utilità socioassistenziale che doveva essere avvallato dalla stessa Regione Veneto”. Nel momento in cui ci siamo insediati come amministratori-spiega il Sindaco- e siamo venuti a conoscenza che la regione non aveva dato parere positivo ad una progettualità presentata dalla precedente amministrazione, ci siamo messi al
lavoro per proporre un nuovo progetto che avesse i requisiti necessari per sbloccare i fondi. Presentammo così la riqualificazione di alcuni appartamenti inagibili e collocati a Borgo Dolomiti, con lo scopo di destinarli alle famiglie in difficoltà. Nel corso dei mesi, considerato che non giungeva una risposta per il progetto proposto, abbiamo presentato la sistemazione dell’ex edificio delle scuole elementari come secondo progetto alla Regione Veneto, sia perché corrispondeva ai requisiti per sbloccare i fondi fermi da anni in un cassetto e sia per portare avanti uno degli obiettivi prioritari di questa amministrazione comunale.”. “Alle recenti risposte positive della Regione Veneto per le due progettualità presentate, abbiamo scelto di procedere con la sistemazione dell’ex scuola, per creare un centro di socialità nel quartiere e allo stesso tempo, andremo a sviluppare in tempi brevi una progettualità per l’emergenza abitativa”
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Didattica a distanza Insegnamento da casa per non perdere l’anno e restituire un po’ di normalità
Con il Coronavirus le scuole adriesi sono diventate smart U
no dei settori più interessati dagli improvvisi cambiamenti portati dall’emergenza Coronavirus è senza ombra di dubbio quello scolastico. I ragazzi non tornano infatti nelle loro aule ormai da oltre due mesi e, nel momento in cui andiamo in stampa, è pressochè certo che si ripartirà a inizio settembre, senza conoscere ancora le modalità di rientro. L’attività didattica però non si è affatto fermata: gli istituti di tutta Italia si sono subito organizzati per garantire nel miglior modo possibile agli alunni di tutte le classi il normale svolgimento delle lezioni. Anche le scuole di Adria hanno fin dal primo momento seguito questa strada e si sono così “digitalizzate”. Gli studenti dell’Istituto comprensivo Adria Uno ad esempio possono reperire il materiale caricato dai loro insegnanti collegandosi in un‘apposita sezione del sito. La risposta dei ragazzi e dei genitori dei bambini delle scuole primarie è stata talmente immediata che la preside Federica Serenari ha consigliato loro di “connettersi in orario pomeridiano o serale per evitare un sovraccarico della piattaforma”. Alcuni docenti hanno poi scelto Gli istituti di rimanere in contatto con i loro alunni utilizzando applicazioni della città si quali Whatsapp e Skype grazie alle sono attrezzati quali possono fare anche le sempre tanto temute interrogazioni. per affrontare Situazione analoga per l’istituto l’emergenza comprensivo Adria Due, dove “al fine di elaborare valide strategie per sanitaria con la didattica a distanza”, gli studenti insegnamenti sono stati inseriti nel database Ofonline fice 365 for education della scuola. Inoltre è stata promossa un’iniziativa voluta dal Ministero dell’Istruzione che permette ai giovani, alle loro famiglie e agli stessi insegnanti di mettersi in contatto con una equipe di esperti per aiutarli ad affrontare al meglio questo periodo. Certamente queste soluzioni di e-learning non possono sostituire in pieno quelle che sarebbero state le tradizionali lezioni in aula, ma di sicuro hanno aiutato i ragazzi a non perdere quest’anno scolastico e soprattutto hanno potuto ridare loro quel senso di quotidianità che inevitabilmente si è perso con quest’emergenza e che sia i presidi che i docenti di tutti gli istituti si augurano possa tornare al più presto.
Csa, Mori: “Lungimirante la scelta di chiudere tutto”
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opo aver saputo che i tamponi eseguiti sono risultati tutti negativi il sollievo è grande. Nonostante le critiche ricevute il 6 marzo, quando abbiamo deciso di chiudere la struttura a qualsiasi visita, penso che la decisione presa sia stata lungimirante – dichiara il presidente del consiglio di amministrazione del Csa di Adria Simone Mori -. Mi fa piacere infatti che molte persone si siano ricredute nel tempo. Un sentito ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari che hanno saputo affrontare questo periodo nonostante le mille difficoltà, come la carenza di dispositivi di protezione. Stano mantenendo la serenità necessaria a una casa di riposo”. “La vita all’interno sta procedendo abbastanza tranquillamente, se non per il fatto che non essendoci la possibilità di contatto diretto si cerca di mettere in contatto gli ospiti con i parenti tramite tablet e telefo-
nate: circa 90 telefonate alla settimana – continua Mori -. La nostra psicologa all’interno della struttura, la dottoressa Tagliapietra, si occupa principalmente di tenere informate le famiglie degli ospiti non autosufficienti che non riescono a mettersi in contatto con i loro cari in maniera autonoma”. “Le due coordinatrici stanno tenendo in piedi tutta l’organizzazione interna. Sono state fatte infatti delle sistemazioni in modo da creare delle zone isolate in caso in cui fossero stati riscontrati pazienti positivi. Abbiamo diviso le zone all’interno della struttura creando degli spazi dedicati agli ospiti autosufficienti separate dalle zone riservate ai non autosufficienti – conclude -. Stiamo cercando di capire se è possibile attrezzarsi con i kit sierologici veloci che segnalino in pochi minuti se vi sono in atto gli anticorpi al Covid-19, anche dal punto di vista di eventuali nuovi ingressi in struttura”. (g.f.)
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Il cuore grande della città Sono tantissime le attività adriesi che hanno deciso di attivarsi per venire incontro alla cittadinanza garantendo il servizio di consegna a domicilio principalmente di generi alimentari
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n questi mesi di quarantena forzata, in cui abbiamo dovuto ridurre gli spostamenti al minimo, non è stato facile cambiare le proprie abitudini e rinunciare alla quotidianità di prima, soprattutto per chi abita da solo o per chi vive in piccole abitazioni. Per questo, molti adriesi ancora una volta non hanno mancato di dimostrare il loro grande cuore e si sono da subito impegnati ad aiutare i loro concittadini, ricevendo i complimenti anche del sindaco Barbierato. Ad esempio diverse pizzerie, costrette
a rimanere chiuse, hanno svolto comunque il servizio di consegna a domicilio e hanno deciso in determinate giornate di devolvere tutto il loro incasso in beneficenza a favore di alcune associazioni del territorio. La stessa idea è venuta anche ai gestori dei negozi di frutta e verdura mentre i supermercati e i piccoli alimentari hanno cercato di aumentare le offerte e di fare avere alla fine della giornata lavorativa tutto il cibo che altrimenti andrebbe buttato a chi è più in difficoltà. Anche chi vende beni considerati non di prima necessità si è comunque attiva-
to per effettuare consegne a domicilio, per permettere a tutti di trascorrere le interminabili giornate in casa nel miglior modo possibile: è possibile quindi avere direttamente al proprio domicilio fiori e piante da coltivare oppure libri e materiale scolastico, utile specialmente per i più giovani. Per lo stesso motivo alcuni psicologi e psicoterapeuti hanno offerto il loro aiuto gratuitamente, così come alcuni insegnanti di fitness e spor-
tivi hanno realizzato invece delle video lezioni per continuare a restare in forma anche da casa. Vanno segnalate infine le lodevoli iniziative di molte aziende del territorio: alcune hanno deciso di spedire una parte dei loro prodotti, specialmente i generi alimentari, alle strutture che ospitano le persone colpite dal virus, mentre altre hanno donato nuove mascherine alla città di Adria.
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Nadia, è adriese la prima polesana guarita dal Coronavirus Tanta la gioia dei concittadini per la signora che dopo quaranta giorni ha potuto finalmente fare ritorno a casa
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uaranta giorni di ricovero, un’odissea, dopo tre accessi al pronto soccorso adriese, prima di passare al reparto infettivi dell’ospedale di Rovigo e di seguito in semi intensiva pneumologica dello stesso nosocomio rodigino, per poi proseguire le cure riabilitative all’ospedale di Adria. Indi il ritorno a casa, sana e salva, nella sua abitazione di via Vittorio Veneto. Rina Nadia Renesto è la prima polesana guarita completamente dal Coronavirus. Nadia, già operaia in un’azienda tessile del paese, è una signora molto conosciuta a Bottrighe ed è sempre partecipe, con il suo contributo, alle tante iniziative di solidarietà promosse in paese. Fa la casalinga e la nonna, frequenta i negozi della zona e non ha idea in che modo abbia potuto contrarre il virus. Ad accoglierla a braccia aperte, tra lacrime di gioia, il marito Liviano Bondesan e le tre figlie Roberta, Monica e Isabella. Graditissima la sorpresa dell’amico di famiglia, Giuliano Girotto, con il quale, il marito di Nadia, è socio della Gi.Bo. torniture di Bottrighe, ha fatto preparare uno striscione “Bentornata a casa Nadia” che è stato appeso sulla cancellata di casa, con un contorno di tanti colorati palloncini. “Bentornata Nadia, sei tornata ancora più forte” un altro striscione preparato da Patrizia, collega di lavoro della figlia Monica. Nei social, appena si è saputo la lieta notizia, uno scatenato susseguirsi di soddisfazioni e di auguri da parte dell’intera cittadinanza. “È stata un’esperienza che non auguro a nessuno- ha detto commossa Nadia al telefono- soprattutto perché sei sola in tutta la durata della degenza, non puoi comunicare con nessuno e non puoi vedere nessuno, se non con il personale medico e paramedico”. “Ci sono stati momenti di sconforto- racconta la sessantanovenne di Bottrighe- ma ho sempre
sperato in bene, avendo fiducia dei medici e di tutto il personale, sia dell’ospedale di Rovigo, sia di quello di Adria”. E ancora: “Sono molto umani - sottolinea Nadia- professionalmente preparati, bravissimi e gentilissimi, ai quali va il mio infinito ringraziamento”.
“Ringrazio infine- termina Nadia Renesto- i vari amici di famiglia, in particolare la signora Paola, grazie ai quali, i miei famigliari riuscivano ad avere notizie molto aggiornate sul mio stato di salute”. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
Nella foto Nadia Rina Renesto
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0 m ila euro al Comune di Adria. È questa la cifra cdonata da parte della famiglia Duò, proprietaria del Cantiere Navale Vittoria. L’aiuto concreto è finalizzato ad aiutare la città che, come tante altre, sta attraversando un momento delicato a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.
Il primo cittadino Omar Barbierato ha prontamente ringraziato per il bel gesto attraverso un videomessaggio invitando tutti gli imprenditori della zona a prendere esempio da questi gesti di solidarietà ricordando anche la donazione di 30 mila mascherine avvenuta da parte della famiglia Scantamburlo distribuite a tutta a comunità da parte di volontari della Protezione Civile locale. (g.f.)
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“Serve una riduzione del canone” Il Sindacato Inquilini Casa e Territorio chiede la deroga delle condizioni contrattuali con forti incentivi per rinegoziare i canoni al ribasso. Cisl Padova-Rovigo: “Problema anche per gli studenti fuori sede”
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opo ormai due mesi di lockdown per la maggior parte dei settori lavorativi dovuto all’emergenza coronavirus, alcune persone stanno iniziando ad avere i primi problemi economici, che vanno ad incidere soprattutto sull’affitto. In molti infatti hanno deciso di dare priorità all’acquisto di beni di prima necessità e al pagamento delle bollette, lasciando in sospeso magari l’affitto, in quanto non ci sarebbero immediate conseguenze, vista l’attuale chiusura dei tribunali. In questo periodo inoltre, come spiega Francesca Pizzo, segretaria territoriale Cisl Padova Rovigo, ci sono tantissimi “studenti fuori sede, ma anche lavoratori stagionali e persone che a vario titolo sono legate da un contratto d’affitto, che hanno dovuto lasciare l’immobile, in seguito alla chiusura di scuole e università o alla cessazione dell’attività lavorativa, per ritornare alle loro residen-
ze. In questo caso gli affittuari non sono nelle condizioni di poter rilasciare l’immobile libero da cose e persone nell’arco di breve tempo. Spesso inoltre il contratto comprende più conduttori e se uno di loro invia la disdetta, gli altri si devono accollare il versamento del canone”. Per questi motivi, il Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) ha chiesto al Governo un intervento urgente che disponga la possibilità di deroga alle condizioni contrattuali e soprattutto forti incentivi alla rinegoziazione dei canoni al ribasso. “Questa ci sembra una via sensata e percorribile proprio perché alcuni conduttori non sono in grado di liberare gli immobili, visto che neppure le attività di trasloco sono previste come necessarie, né di continuare a versare l’intero affitto e i proprietari, in caso di chiusura del contratto, rimarrebbero
Antonella Andolfato, segretaria Sicet Padova Rovigo
comunque senza un reddito. Ci auguriamo che nel prossimo Decreto, il Governo prenda atto di queste problematiche, ci ascolti e preveda incentivi per quanti provvedono a ridurre il canone, con la sottoscrizione di
Presto in arrivo i volontari ecologici
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l Comune ha istituito i volontari ecologici, per salvaguardare la salute pubblica in modo da poter fronteggiare al meglio la ripresa graduale dovuta al periodo di emergenza per il Coronavirus. Per rendere operativi tali cittadini, la giunta comunale ha intrapreso il percorso burocratico necessario, deliberando le linee guida che disciplinano l’attività di volontariato a tutela dell’ambiente e del decoro urbano. “Riteniamo che istituire i volontari ecologici, dia la possibilità concreta ai cittadini di prendersi cura del proprio territorio, innescando quel processo di cambiamento e di buone pratiche virtuose di cittadinanza attiva, tali per cui si possa costruire un modello di sviluppo, più equo e sostenibile” ha commentato il sindaco Barbierato Per far parte del gruppo di volontari bisogna avere a cuore le tematiche ambientali, mettere a disposizione alcune ore settimanali del proprio tempo, per segnalare comportamenti non conformi alle autorità preposte e prevenire l’abbandono di materiale sul territorio. La possibilità di partecipare è aperta anche ai cittadini dei Comuni limitrofi. “La Regione Veneto, al contrario dell’Emilia Romagna, non si è mai dotata di una legge specifica per istituire la figura delle guardie ecologiche volontarie - afferma l’assessore al Decoro Urbano Andrea Micheletti -. Abbiamo così pensato di creare noi uno strumento per dare voce ai tanti cittadini che vogliono dare una mano per rendere la nostra città più bella e più pulita. Una città che guarda al decoro e alla tutela dell’ambiente non si istituisce per decreto e non si combatte con la sola denuncia, ma dando anche al territorio gli strumenti e le competenze necessarie per passare dalla teoria alla pratica”.
Sopra l’assessore Wilma Moda
“Bisogna aiutarsi a vicenda” “In questo momento così difficile dobbiamo essere uniti”. L’amministrazione comunale di Adria nelle scorse settimane ha lanciato un appello di buon senso e spirito di solidarietà di cui si è fatta portavoce il vice sindaco Wilma Moda. Tramite una lettera aperta rivolta a tutti i proprietari di immobili affittati
ad attività commerciali, artigianali e anche ai privati, Moda ha chiesto loro di andare in contro agli affittuari. “Guardare a chi ci sta accanto e capire se ha bisogno di una mano, comprenderne le esigenze, anche se non espresse, é un dovere che, ne siamo certi, nessuno vuole eludere. Per questo motivo, anche senza l’intervento di leggi, decreti o ordinanze, ognuno, conoscendo le proprie sofferenze, può alleviare quelle di chi gli sta di fronte in
un accordo privato tra le parti, oltre ad un intervento concreto da parte di Comune ed Università” fa sapere la segretaria Sicet Padova Rovigo Antonella Andolfato. Chiara Tomao
condizioni peggiori” ha ribadito il vice sindaco. “Come Comune abbiamo già messo in campo provvedimenti di aiuto economico in aggiunta a quelli già varati dal governo, ma purtroppo non possiamo intervenire nei rapporti contrattuali stipulati tra privati. In linea di principio il canone di locazione degli immobili commerciali deve sempre essere pagato dal conduttore, ad eccezione del caso in cui l’immobile sia materialmente inutilizzabile e conseguentemente non possa esercitare la propria attività. La dichiarazione di pandemia ha costretto il governo a emettere dei provvedimenti di urgenza che hanno reso impossibile l’utilizzo di moltissimi locali commerciali”. Il vice sindaco Moda, augurandosi che questo periodo di emergenza possa terminare il prima possibile, ha poi concluso la lettera indirizzata ai proprietari di immobili con un forte messaggio di speranza: “Questo nobile gesto può contribuire a mantenere vivo quel tessuto economico della nostra città che comprende tutta la comunità e costituisce la base da cui ripartire, con vantaggi per tutti. Ciò che può sembrare un sacrifico oggi, può divenire un investimento per il domani”. Chiara Tomao
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Adria
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Attività produttive La proposta di Simoni
“Un fondo comunale per le imprese di 50mila euro” “Il Comune ha spostato il pagamento della Tari, della Cosap e della tassa di pubblicità solo di uno o due mesi”.
-. Si tratta di una proposta fattibile che tanti comuni in Italia stanno già mettendo in atto”. “I Dpcm hanno imposto la chiusura di alcune attività, diventa quindi importante che le tasse comunali non solo siano
slittate nel tempo, ma che vengano proprio annullate per quanto riguarda i due mesi di chiusura forzata, con una diminuzione del 20% rispetto alle stesse imposte del 2019. Le risorse si potrebbero trovare sia dall’anti-
cipo di cassa che ha stanziato il Governo, ma anche sui risparmi che i Comuni ad oggi stanno avendo per la chiusura di alcune attività comunali” ha concluso Simoni. Gaia Ferrarese
“Spostarlo, però significa solo rimandare il problema. In questo momento le aziende non hanno liquidità e non riescono a far fronte alle loro spese personali ne a provvedere ai loro dipendenti. La mia proposta è quella di chiedere al Comune di Adria di farsi carico di un fondo per le imprese, stimato per circa 50 mila euro” a parlare è l’ex vicesindaco di Adria Federico Simoni, in quota Forza Italia, per aiutare i liberi professionisti del territorio a far fronte all’emergenza Covid-19.
Federico Simoni, Forza Italia Adria
“Faccio queste proposte come un professionista che si adopera e si è sempre adoperato per la propria città. Le partite Iva vi dovrebbero poter aderire facendo una domanda che avrà modalità simile a quella delle famiglie richiedenti il bonus famiglia. Questo fondo servirà per avere liquidità immediata per pagare utenze, fornitori e anticipo di stipendi – ha continuato Simoni
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La tradizionale Adria in Fiore è stata rimandata all’anno prossimo
Nonostante l’organizzazione per l’edizione 2020 di Adria in Fiore fosse già partita, la Pro Loco non ha avuto altra scelta se non quella di annullare l’evento per quest’anno rimandandolo al 2021. “L’organizzazione era già partita, ci stavamo mettendo il cuore. Avevamo tante belle idee per fare il botto anche quest’anno – ha commentato la presidente della Pro Loco Letizia Guerra - . L’anno scorso non ci ha battuti neanche il maltempo. Ora, però, il nemico è diverso e abbiamo dovuto arrenderci... Per ora!”. “Non avremmo mai pensato di arrivare a questo punto, abbiamo sperato tutti di uscire in fretta da questo incubo – ha fatto sapere la Pro Loco -. Ci troviamo invece in una condizione in cui non è possibile ipotizzare il nostro futuro”. “Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà per tutte le difficoltà che questa emergenza sta creando ai floricoltori, ambulanti ed espositori che in questi anni non ci hanno mai fatto mancare la loro fiducia. Sappiamo che questo è il vostro lavoro e che lo fate con passione. Vi auguriamo con tutto il cuore di riprendere la vostra attività al più presto e con le soddisfazioni che meritate – ha concluso la Pro Loco -. Da Parte nostra non possiamo che aspettarvi ad Adria in Fiore 2021”.(Ga.Fe.)
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Bottrighe
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Museo Umberto Maddalena Turismo
Il museo prende forma M
entre si attende il termine delle restrizioni legate al Coronavirius, a Bottrighe si pensa alle iniziative che potranno, in futuro, determinare un richiamo turistico nel paese di Umberto Maddalena. I locali che ospiteranno il museo dedicato alla memoria all’illustre aviatore concittadino e altri eroi
bottrighesi iniziano a prendere forma. “Nell’augurarci che tutto si risolva e che si possa tornare al più presto alla normalità- dice Gilberto Maddalena, presidente dell’ associazione memoriale “Tenente Colonnello Umberto Maddalena”-, intendiamo rassicurare che stiamo lavorando con grande impegno al Sopra Gilberto Maddalena, sotto l’angelo ligneo della chiesa di Bottrighe
“L’associazione sta lavorando per il museo e altre iniziative”. Si punta a determinare un richiamo turistico
nostro obiettivo principale e cioè la realizzazione del museo”. “In questo periodo stiamo sistemando i locali al primo piano dell’edificio scolastico di via Don Giovanni Minzoni- afferma Maddalena- che ci sono stati messi a disposizione dall’amministrazione comunale, stiamo provvedendo alla loro pulizia e tinteggiatura ed abbiamo iniziato a collocare gli arredamenti”. “Nel contempo- conclude il presidente- l’associazione stà programmando una grande manifestazione per la primavera del 2021 in occasone della ricorrenza dei 90 anni dalla morte di Umberto Maddalena. Altresi continuiamo a intensificare i rapporti di collaborazione con altre associazioni del territorio nazionale, giornalisti e qualificati studiosi specializzati”. Oltre al museo, potrebbe costituire una priorità di visitazione turistico-culturale anche la vicina chiesa di San Francesco. I visitatori avranno l’occasione di ammirare l’antico angelo ligneo della torre campanaria che dopo alcuni anni
di delicato restauro, a cura dello sculture Roberto Mainardi, è tornato alla sua lucentezza originaria. L’opera è di grande valore artistico. Secondo gli esperti, potrebbe essere stata realizzata da un maestro che richiama le metodologie della scuola veneta collegata ad Andrea Brustolon, denominato il “Michelangelo del legno”. All’interno del tempio, eretto nel 1849 nel luogo dove sorgeva l’antica chiesa demolita perché pericolante, un’altra opera artistica di notevole valore è senza dubbio il pulpito in legno pregiato acquistato su ordinazione dell’allora parroco don Antonio Zanchetta. Quest’opera, iscritta alla Sovrintendenza ai Monumenti e posta tra gli altari del Sacro Cuore e della Beata Vergine del Carmelo, giunse da Venezia nel mese di Luglio 1862 e precisamente nel periodo della sagra annuale. E’ dell’artista veneziano Bazarel, lo stesso che creò i due confessionali giunti sempre da Venezia nel 1868. Roberto Marangoni <rmprometeo@libero.it>
La Fidas Polesana dona i giubbotti al gruppo folkloristico i Bontemponi
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l gruppo folkoristico “Bontemponi” di Bottrighe, testimonial della Fidas Polesana donatori di sangue, ha ricevuto dalla stessa un giubbotto per ogni componente. La cerimina è avvenuta tra i veritici dell’associazione e il gruppo, durante l’ultimo spettacolo, poco prima delle ordinanze legate al Coronavirus, svoltosi a Porto Viro a beneficio della ricostruzionedella sacca di Scardovari, a seguito dei danni provocati dalla mareggiata. Per Luca Callegari, presidente provinciale Fidas e la sua vice Roberta Paesante “la collaborazione che ci lega ai Bontemponi porta sempre buoni frutti, occasione per consolidare la nostra amicizia, consegnando loro un giubbotto invernale con i due loghi,perchè portino il messaggio della donazione nei loro numerosi viaggi”, come hanno sottolineato durante la serata.
Intanto i Bontemponi hanno giocoforza rinviato, a data da destinarsi, la loro 29^ Serata d’Onore – Tra folklore e solidarietà, che doveva svolgersi il 18 aprile, in coincidenza con il 55° di fondazione. (r.m.)
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Bottrighe
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Tuffo nella storia: Molino Vicentini
Paese in lutto Era una personalità di spicco, il cordoglio della comunità
Il Coronavirus si porta via Gabriele Corazza A
Piacenza, dove abitava da diversi anni dopo il pensionamento, è venuto a mancare causa il Coronavirus il dottor Gabriele Corazza, già direttore dello stabilimento Bio Italia Ajinomoto. Il professionista, molto noto e stimato in paese e nell’interland, era giunto a Bottrighe una trentina di anni fa, tra i responsabili dei laboratori chinici interni allo stabilimento Biacor che produceva glutammato
Abitava a Piacenza. Per molti anni era stato direttore dello stabilimento Bioitalia. Spinello: “Era una persona seria e
dente di Bio Italia, è venuto a mancare” le parole commosse del successivo direttore Ivano Mantovani. “Mi spiace tremendamente- il commento dell’ex sindaco Sandro Gino Spinello - era una persona seria e competente”. Molti altri i commenti di cordoglio che si sono susseguiti nei social. Roberto Marangoni <rmprometeo@libero.it>
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Nella foto il dottor Gabriele Corazza
’ attività molinatoria di Bottrighe ebbe un notevole impatto sulla vita economica e sociale del luogo. Di proprietà della famiglia Vicentini, il molino venne chiuso nel 1960, dopo tantissimi anni di lavorazione. Dieci anni più tardi, l’intero complesso venne acquisito dalla Società Italiana Costruzioni Edilizie e Stradali di Bottrighe e nel 1972, dopo due anni di imponente lavoro, venne trasformato in condominio con nove appartamenti. La palazzina a lato, come si vede a sinistra nella fotografia, in questi anni è stata demolita per lasciare posto, nell’area ed in quella retrostante, a nuove unità abitative realizzate dall’immobiliare “Il Mulino” del concittadino architetto Luciano Fantinati. La stessa palazzina, oltre abitazione, fu per tanti anni la sede della Sices, da alcuni anni trasferitasi nella nuova sede della zona artigianale di via Gramsci con la denominazione “Costruzioni Fantinati”. A Bottrighe il condominio ex Molino di via Alighieri, è il palazzo abitativo più alto del paese, cinque pia-
competente” monosodico, poi trasformato per la produzione di lisina, amminoacido utilizzato in zootecnia, dalla nuova società Bio Italia del colosso giapponese Ajinomoto, ne divenne direttore sino al pensionamento. Aveva vissuto con la moglie Carla in via Antonio Gramsci, nella zona industriale di Bottrighe. Tornava nel Delta, specie d’estate, ad Albarella, dove aveva una casa. Tra i primi a darne notizia il dottor Roberto Dalla Villa: “Informo con grande dolore, che è mancato Gabriele Corazza, mio amico personale e di molti altri a Bottrighe e Adria, condoglianze alla moglie Carla, per molti anni insegnante all’istituto per ragionieri di Adria”. “Anche dopo la pensionesottolinea Dalla Villa - eravamo rimasti in contatto, soprattutto nel periodo estivo quando ci si incontrava ad Albarella. Era una persona molto cordiale e preparata, si dedicava al lavoro con grande impegno e serietà, sia dal punto di vista professionale che umano”. “Un grande amico, già presi-
ni, ed è conosciuto da tutti per il “grattacielo”. Il fabbricato, con tutta la sua essenzialità poetica, racchiude un mondo che ora non c’è più, ma che ricorda, con nostalgia, un tempo andato, quando il mulino era simbolo di vita e del “pane quotidiano”. Anche questa è un’altra mutazione dello scorrere del tempo che porta con sé i ricordi di vita vissuta in questa laboriosa comunità. (r.m.)
Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni
> Parla quand cà pissa le galine > Piòva e sole, le strighe và in amore > Chi gà el can par la coa, lo strassina
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Territorio .
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Circo bloccato dalle ordinanze Doveva esibirsi a marzo, ma è fermo in città. Sta ricevendo alimenti per animali e persone. Busnelli: “Grazie per il sostegno ricevuto”. E a Rovigo intanto sono nati un pony ed una capretta
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l circo “Busnelli Niuman” bloccato a Rovigo dalle ordinanze governative, aveva appena debuttato, quando per l’emergenza Coronavirus, non ha potuto proseguire i suoi spettacoli che erano stati programmati a marzo nel capoluogo polesano, in una zona del centro commerciale di Borsea. Per un circo come quello della famiglia Busnelli, che non vive di aiuti statali, ma del proprio lavoro, attraverso i propri spettacoli, l’emergenzia si è fatta subito sentire, non solo per gli artisti, ma anche per sfamare i numerosi animali, una cinquantina, che vivono da sempre con loro. Nel circo ci sono cavalli, poni, cammelli, tigri, lama, struzzi, cani dalmata, oche e caprette. La solidarietà di Rovigo non si è fatta però attendere. Ciò grazie all’associazione “Bandiera Gialla” presieduta da Davide Sergio Rossi, attraverso l’interessamento del parroco di Borsea don Silvio Baccaro e dai volontari locali Susanna Carlesso e Dino Previato. “Ringraziamo senti-
tamente tutti coloro che ci stanno aiutando - afferma il direttore David Busnelli a nome dei circensi, una truope di diciotto persone, tra artisti e personale-.Non abbiamo chiesto aiuti, spontanemente si sono mosse diverse persone che tra le difficoltà della situazione non si sono dimenticate del circo e ci stanno sostenendo, in primis don Silvio e Bandiera Gialla, che forniscono frutta e verdura per persone e animali, ma anche il comune di Rovigo inviandoci del fieno”. Agli attacchi della Lav (lega anti vivisezione) sull’arrivo del circo in città in febbraio, i circensi rispondono: “Siamo rimasti scioccati sentendo le accuse di un’associazione importante come la Lav che non sia informata che noi circensi non facciamo più saltare gli animali, come tigri e leoni, attraverso il cerchio di fuoco da oltre vent’anni, perché c’è il divieto assoluto. Abbiamo anche noi le nostre regole da seguire e alcune cose le possiamo fare, altre no - spiega Busnelli- addirittura ho letto di un
Il tendone del circo Busnelli a Rovigo
orso che balla. In Italia non ho mai visto e non esiste un circo dove ci sia un orso, inoltre non ci sono più i circhi dove l’elefante sta in piedi con una zampa, perché anche l’era del circo è cambiata”. “I nostri animali sono nati in cattività e vivono con noi da generazioni” sottolinea Busnelli. Ed ancora: ”Il servizio veterinario dell’Ulss
5 è venuto tre volte in una settimana a fare il controllo sul benessere dei nostri animali. Ci hanno rilasciato anche i verbali. In tutte le nostre trasferte, da tanti anni, mi posso vantare di non avere mai avuto segnalazioni di malessere o di maltrattamento degli animali. Siamo consapevoli che sono il nostro patrimonio, ci accompagnano
nei nostri viaggi che facciamo con passione. Noi, stando con gli animali, non facciamo vacanze perché siamo sempre con loro tutto il giorno”. “Si riproducono da più generazioni, proprio a Rovigo è nato un pony, battezzato con il nome di questa città, poi una capretta, mentre aspettiamo il prossimo lieto evento da una nidiata di un’oca”. In questi lunghi giorni siamo chiusi come da indicazioni date per la vicenda del Coronavirus e non abbiamo visto nessuno degli animalisti venire qui a chiederci se i nostri animali avevano bisogno di qualcosa. “A chiunque volesse dare un’aiuto a noi e ai nostri animali - conclude Busnelli- non chiediamo assolutamente denaro, ma accettiamo più che volentieri viveri o mangime, fieno per gli animali e carne per le tigri che in genere si alimentano di pollo o tacchino o Roberto Marangoni manzo”.
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Cultura .
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Iniziativa #museichiusimaaperti
I tour diventano virtuali I
n questo momento di grande difficoltà, anche i musei si devono adattare alle chiusure obbligate in ottemperanze ai Dpcm per contenere il contagio da Coronavirus. E così si sono cercate altre strade per la loro stessa fruizione; nei principali musei italiani (e non solo) si sono moltiplicate le dirette, i tour virtuali, i servizi speciali e gli approfondimenti per rimanere vicini ai propri visitatori e al pubblico generico. Anche il museo archeologico nazionale di Adria ha aderito a queste utilissime iniziative sui social media e ha aperto le porte del suo bellissimo museo virtuale per continuare a dare emozioni e bellezza ai propri follower. Basta seguire gli hashtag #unsaccodistoria e #museichiusimuseiaperti: un modo per stare vicino al proprio pubblico, per non fermare la cultura, “nella certezza che presto potremo tutti tornare ad una vita normale, avendone salvate molte”. Tra le varie curiosità che si trovano nella pagina Facebook del Museo archeologico, si trova un
interessante approfondimento sulla celebre “Tomba della Biga”, la nota sepoltura di tre cavalli e un carro rinvenuta nel 1938 presso la necropoli del Canal Bianco ad Adria. Come mai gli archeologi riescono a datarla al III secolo avanti Cristo? Le datazioni sono, forse, fatte sulla base degli scheletri, magari applicando il famoso metodo del Carbonio 14? In realtà, sugli scheletri dei cavalli non è ancora stata fatta un’analisi C14. La risposta è contenuta in un piccolo oggetto, che si trova accanto e sopra alla testa dello stallone: un elemento in bronzo detto “montante ad omega”, per la sua forma particolare. Si tratta della parte laterale di uno speciale morso a leva, un tipo di bardatura per cavalli introdotta proprio tra il IV e il III secolo a.C. Il morso a leva ha un’importanza particolare per la storia della cavalleria e del traino dei carri. Esercitando, appunto, un’azione di leva, e quindi di forza, sulla bocca del cavallo, ne permetteva un migliore controllo. Addirittura, secondo alcuni, l’impiego del morso a leva era il segreto della
Anche il museo di Adria cerca di rimanere in contatto con i suoi visitatori attraverso i canali social e offrendo tour digitali invincibile cavalleria di Alessandro Magno: i cavalieri potevano agilmente condurre l’animale con una mano, mentre con l’altra combattevano. Questa è solo una delle tante curiosità che si possono trovare in questi giorni nella pagina officiale del Museo, in attesa della sua apertura. Melania Ruggini
È ufficiale: il viaggio “nel mezzo del cammin di nostra vita” è iniziato (per ora on line)
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entrata nel calendario nazionale il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita dal governo lo scorso gennaio con lo scopo di ravvivare ogni anno la memoria del Sommo poeta e padre della lingua Italiana. Una data, il 25 marzo, suggerita dagli studiosi, come data indicativa dell’inizio del viaggio ultraterreno del poeta “nel mezzo del cammin di nostra vita”. A tal proposito è intervenuto il sindaco Omar Barbierato: “Dante rappresenta un patrimonio culturale Italiano e per questo è un onore come città di Adria portare avanti iniziative su una delle figure più importanti e affascinanti nella storia della letteratura e nella storia del nostro Paese”. Un percorso di valorizzazione culturale, intrapreso già da diverse edizioni con il professore Livio Crepaldi, responsabile della biblioteca comunale. “L’iniziativa culturale, rivolta ad un pubblico in senso lato con un appello specifico agli studenti - spiega la consigliera agli eventi culturali Oriana Trombin- prevede, in sinergia con la biblioteca comunale, due cicli di letture sulla Divina Commedia per quest’anno e un terzo ciclo per il 2021, in vista del 700esimo anniversario
della morte di Dante Alighieri”. Per la fine di aprile 2020 era previsto il primo ciclo dei “Lunedì della Biblioteca 2020”, dedicato a Dante e all’approfondimento della cantica dell’Inferno. “Poiché l’attuale stato di emergenza sanitaria non consente di programmare date prossime per le tradizionali conferenze – afferma Trombin - si è pensato di mantenere vivo l’interesse per Dante a attraverso l’iniziativa “Scopri Dante”. Sul profilo Facebook del Comune (https://www.facebook.com/ ComuneDiAdria/) vengono infatti pubblicate delle terzine e gli utenti sono invitati a scoprire chi parla, indicando anche Cantica e Canto da cui le terzine sono tratte. “Saranno ovviamente graditi anche commenti e ricordi personali su Dante e la lettura delle sue opere per questa nuova proposta informativa – afferma l’assessore alla Comunicazione Andrea Micheletti - pensata e inserita nell’ambito delle iniziative social che stiamo lanciando in queste settimane sulla pagina del Comune, per dimostrare la nostra vicinanza alle persone costrette a restare a casa per via dell’Emergenza Coronavirus”. (m.r.)
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Sport
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Calcio Rimanere in forma a casa
“Sì a esercizi a corpo libero” P
erdere la forma fisica in questi giorni di quarantena è l’errore più comune da evitare, soprattutto per chi svolge attività sportive a livello agonistico. Ne abbiamo parlato con il preparatore atletico professionista dell’Adriese calcio, Matteo Dianati, 40 anni di Ferrara. Arrivato in Polesine, per la pri-
ma volta, nella stagione 2016-17 a lavorare i muscoli dei giocatori del Delta allora allenati da Luca Tiozzo. Dianati, poi, ha successivamente lavorato con Gianluca Zattarin, per due stagioni al Lentigione e lo scorso anno al Delta. Quest’anno, invece, Dianati ha riformato la coppia con mister Tioz-
SERRAMENTI
VOLTAN GABRIELE
Il preparatore atletico dell’Adriese Matteo Dianati
zo (poi esonerato) ad Adria. Dianati, laureato in scienze delle attività motorie, nel 2012 ha conseguito l’abilitazione a preparatore atletico professionista, nella casa del calcio di Coverciano. Nel 2009 e nel 2010 ha collaborato con la prima squadra della Spal, prima con mister Dolcetti e poi con Notaristefano, e prima di approdare in Polesine, aveva seguito la Primavera del Padova per due stagioni. Come hai impostato il lavoro in queste settimane difficili? “Bisogna fare di necessità virtù. Il mantenimento della condizione fisica risulta essere molto importante. Sono passati quasi due mesi dall’ultimo allenamento in campo, e chissà fino a quanto dovremo andare avanti in questa condizione. In questo periodo di allenamenti “domestici” ho predisposto un protocollo unico dan-
do importanza agli allenamenti a corpo libero, quindi anche senza l’ausilio di pesi, che non tutti hanno a disposizione. Alcuni esercizi li abbiamo già svolti nel corso della
In queste giornate di quarantena è necessario mantenere la forma fisica. Matteo Dianati racconta come si allena l’Adriese stagione, così i ragazzi li svolgono in maniera corretta, considerato che l’esecuzione del gesto è alla base di tutto”. Come si stanno allenando a casa i giocatori? “I ragazzi si stanno alleando con un protocollo unico che raggrup-
pa esercizi sia per chi ha lo spazio di poterli svolgere magari in giardino, c’è chi ha un tapis roulant, mentre a chi ha meno spazio sono stati proposti esercizi che riescano a sfruttare al massimo le risorse a disposizione”. Come si stanno comportando? “I ragazzi sono pro-attivi. Abbiamo una chat nella quale ci scriviamo e inviano delle foto mentre svolgono le esercitazioni. Sanno che queste schede di lavoro sono utili per loro e sicuramente vogliono farsi trovare pronti per una possibile futura ripresa del campionato. Nella speranza di riprendere, e di tornare a lavorare sul rettangolo verde di gioco. È ovvio che dopo così tanto tempo di inattività “agonistica” si perde un po’ tutto, ma la cosa fondamentale è quella di tenere allenato il cervello, che ha memoria di tutto”. Cristiano Aggio
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nche le Survivors Adria sono in stand by. Una squadra di calcio a 5 che nasce dall’impegno e dalla voglia di promuovere il calcio femminile nel territorio adriese. Partecipa al campionato amatoriale Uisp girone A, gioca e si allena nella palestra dell’Isitituto alberghiero in via Aldo Moro. L’ultima partita, prima dello stop causa Coronavirus, risale al 22 febbraio, con la sconfitta per 4-0 contro il San Giuseppe Abano. Le tute arancio adriesi, hanno 14 punti, in una classifica comandata da Bomberine e Ponte con 45 punti, seguite da Tumbo e Codevigo a 34, poi Gaia 33, Montegrotto 31, Rambla 30, calcio Padova 28, Gregorense 21, San Giuseppe 16, Creola e Survivors Adria 14, Sant’Agostino e Meticcio 1. Capitano della squadra adriese è Marta Naldi, classe 87, di ruolo laterale, che ha sempre amato il calcio, fin da piccola. Naldi gioca già da qualche anno con le Survivors e da un paio di anni indossa la fascia di capitano, un ruolo ben rappresentato dal laterale numero 7, con la giusta grinta in campo, ma soprattutto perché leader anche dopo le sconfitte, inevitabili, capace sem-
pre di tenere alto l’umore del gruppo negli immancabili terzi tempi. Mentre, una delle più giovani del gruppo è Giulia Tiozzo, 16 anni, che si è unita al club a inizio stagione. Sta ancora affrontando un periodo di adattamento ma di sicuro promette bene e riponiamo grandi aspettative per il futuro. Mancino naturale, nelle ultime sfide di campionato è andata spesso vicino al gol e la speranza è che succeda presto, anche perché vorrebbe dire che tutto è tornato alla normalità. (c.a.)
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#Politica
Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre
In azienda arriva il “Covid Manager”
Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo
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ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa
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di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.
opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.
I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo
“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina
per Verona, Francesco Rucco per Vicenza e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro da parte del Governo, ma deve essere solo un primo passo e ne serviranno altri. Questo è il partito delle fasce tricolori che, al di là delle appartenenze politiche, ci vede uniti nel voler rispondere ai cittadini”, afferma Conte. Primo passo, meno burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di liberare i nostri Comuni dalle limitazioni del patto di stabilità, perché siamo Enti
virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al Governo, chiediamo solo che ci siano dati gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Per gli enti locali è la tempesta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo - diminuiscono le entrate e aumentano in maniera esponenziale le richieste della comunità, tutti temi su cui i sindaci sono e saranno in prima linea”. Brugnaro fa la sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della filiera turistica sono stati colpiti al cuore, Venezia è in ginocchio da questo punto di
Il Sindaco di Padova Sergio Giordani
vista. Il tema più importante è il trasporto pubblico locale non siamo in condizione di riprendere con le stesse logiche di prima, però è evidente che il Veneto ha una struttura politica e sociale trasversale su cui puntare”.
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Politica
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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico
“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-
bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-
zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare
Graziano Azzalin
una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese
Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre
Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di
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settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non
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condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-
lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.
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sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)
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Politica
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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”
Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D
opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.
“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-
che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di
informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo
continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.
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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,
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cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta
Emergenza sanitaria
“I medici necessitano di sicurezza” secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-
Più tutele per i medici in prima linea
mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel
Lotta Comealmangiare Covid-19: test sierologici bene, in modo disponibili ed sano economicamente e corretto
Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione
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regno animale come fegato, uova, latticini L’appello del presidente , anguilla etc. Numerosi studi sostengono della Federazione Regionale che una carenza a malattie deglisua Ordini dei predisponga Medici Chirurghi infiammatorie del tratto respiratorio e degli Odontoiatri del Venetoper cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. medici, che assieme magnesio, agli infer-zinco I Sali minerali. Calcio, mieri, sono stati definiti tutti aiutano ad ottimizzare la risposta da immunitaria con appellativi di “angeli” ed preservando le difese del nostro organismo. “eroi”, dimenticando le varie poLi troviamo inmolti alimenti, sia di origine lemiche quasima ogni giorno si animale comeche le uova, anche di origine leggevano sui social, legati provegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinprio a queste figure professioco, in particolare, sembra favorire la stimolanali indispensabili per la nostra zione e la maturazione dei linfociti T, cellule salute, due deputate allahanno nostra vissuto difesa. Sioltre trova in uova, mesi di lavoro frenetico. latticini, crostacei, pesce in genere. Diversil’acqua ambulatori sono stati Prediligere come bevanda. L’acqua chiusi per precauzione, con dell’orgatanè fondamentale per la vita stessa to di cartello appeso alla porta, nismo. Nel caso di infezioni è bene idratarma in ogni caso i camici bianchi si in quanto il fabbisogno aumenta ancor più hanno ugualmente lavorato ala-disied evitiamo il rischio di una eventuale cremente, specialmente negli dratazione. Bevendo aiutiamo il nostro orgaospedali. nismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.
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ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.
L’intervento
Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione C
he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, strappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo scocapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uoti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo della nostra pseuE tornano sotto do-indifferenza gli occhi sce“Non lasciatevi nei loro confronti, ne già viste, di li ha mostrati per professionisti infettare, vi prego, come sono. Ma messi alla godal morbo della loro così lo eragna, costretti no sempre stati. a difendersi da memoria corta” Perché in sanità accuse scelleranon ci si improvvite, inaccettabili, sa, non ci si inventa, non si recita a profondamente fuorvianti. Che le traiettorie imperscrutabili soggetto. Chi combatte al fronte per del virus Covid-19 contribuiscano a salvare vite, rimettendoci anche in raddrizzare la percezione pubblica di prima persona, sa che in guerra l’uniquella che ciascuno di loro, in que- co atto punibile dalla Corte marziale
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“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo
è la diserzione. Ma coloro che hanno sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in coscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci competenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono essere delegittimati. Finita la guerra, che prevalga vigoroso e vibrante un profondo rispetto, nutrito da vera riconoscenza per l’intera categoria, per chi ha tentato in tutti i modi di non farvi strappare alla vita. Giustissimo ma offensivamente riduttivo riempirli di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoticon ed eroici canti, una bestemmia scaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prego, da quel morbo che è la memoria corta. Dottor Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea
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Le pulizie di casa ai tempi del Coronavirus “Non ci sono al momento indicazioni che raccomandano di utilizzare un solo paio di scarpe con con le quali uscire per poi lasciarle sull’uscio prima di rincasare, lo stesso vale per gli indumenti”
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on ci sono al momento indicazioni che raccomandano di utilizzare un solo paio di scarpe con cui uscire da casa e lasciarle sull’uscio prima di rincasare, lo stesso vale per gli indumenti. Pertanto, cerchiamo di fare attenzione a quello che leggiamo, soprattutto online e sui social, perché c’è il rischio che ascoltiamo e poi diffondiamo false informazioni alimentando anche l’allarmismo tra le persone”. Ad affermarlo è la dottoressa Clelia De Sisti, Dirigente medico del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Serenissima. La dottoressa, in tempo di Coronavirus, spiega come comportarsi nelle pulizie domestiche evidenziando, che devono svolgersi con le stesse
attenzioni, le stesse procedure, le stesse modalità che già prima venivano adottate da chi le svolgeva correttamente. “Dobbiamo adottare – afferma – le stesse pratiche di pulizia degli ambienti domestici che praticavamo prima della emergenza”. E’ consigliato il ricambio d’aria di tutte le stanze aprendo spesso le finestre, ma evitando le ore di punta del traffico qualora sporgessero verso la strada. Pulire i diversi ambienti e arredi con i detergenti che si utilizzavano anche prima: “evitiamo di trasformarci nei piccoli chimici, miscelando i vari prodotti, soprattutto se contengono ammoniaca o candeggina, alla ricerca di una soluzione più potente contro il virus, perché
si rischia solamente di produrre qualcosa di dannoso sia per la propria salute che per le superfici che dobbiamo sanificare”. Arieggiare gli ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia. Inoltre, vanno pulite regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con acqua e sapone o alcol etilico al 75%. Vanno puliti anche regolarmente i filtri. Tutte le indicazioni qui suggerite si possono trovare anche nel sito di Epicentro (Istituto Superiore Sanità). Infine va fatta una riflessione anche sui rifiuti domestici. “Se non si è positivi al Coronavirus, possiamo continuare a fare la raccolta differenziata, ma la situazione è ben diversa se siamo invece positivi o
oppia versione mezza Lotta al Covid-19: test sierologici disponibili ed economicamente accessibili in Polesine D
a qualche mese l’Italia, come buona parte dei Paesi del mondo, si trova a fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti. La rapida diffusione dei contagi della malattia da Coronavirus, tecnicamente detta COVID-19 e provocata dal virus SARS-CoV-2, ha determinato la necessità di attuare una serie di misure indirizzate a ridurre i contagi e a fornire assistenza medica ai contagiati. Nell’evidente urgenza di identificare i soggetti positivi al virus, i test sierologici affiancano ora i tamponi nasofaringei e anche il Gruppo Bianalisi, realtà leader a livello nazionale nell’esecuzione di analisi di laboratorio e indagini diagnostiche alla persona, ha dispiegato le proprie forze per adeguarsi ai nuovi bisogni della cittadinanza. In seguito ad una rigorosa selezione e validazione qualitativa da parte della Direzione Tecnica, Bianalisi è giunta alla scelta di un prodotto affidabile, sensibile e specifico per l’esecuzione dei test sierologici. Allo scopo di ottenere informazioni più dettagliate in merito all’erogazione di questo nuovo servizio, ne parliamo con il dottor Giuliano Caslini, Biologo, Amministratore Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Bianalisi.n nuovo reparto per i pazienti Dottorche Caslini, il laboratorio hanno contratto Bianalisi il Coroè una delle prime realtàstati a rendere dinavirus, che sono in terapia sponibili i test esierologici. In che emodo intensiva, ne sono usciti, che possono fornire un aiuto in questo monecessitano di recuperare le proprie mento di grave emergenza funzionalità motorie. sanitaria? “Va “Il precisato test sierologici non rischioche – i spiega il direttore sostituiscono il test molecolare basato generale dell’Ulss 2 Francesco Besull’identificazione viraleche dai tamnazzi - è che di il RNA paziente esce ponidalla nasofaringei, ma rappresentano coterapia intensiva e che deve munque un importantissimo avanti rispettare un periodo dipasso quarantena nellanon lotta al Covid-19. Essi asono infatti riesca velocemente recuperaparticolarmente nella ricerca e nella re le proprieutili funzionalità motorie”. valutazione epidemiologica circola“E’ comprensibile che idella pazienti che zioneescono virale.dal Si nostro tratta direparto test rapidi, e dallaeseteguitirapia in laboratorio prelievo diBenazzi sangue,- intensivasu- continua che siano ricercano gli anticorpi IgG e IgM con sviprovati a livello muscolare luppati sistema immunitario in caso di un dal declino della forza e della massa infezione da SARS-CoV-2, segnalando un muscolare”. eventuale contatto con il virus”.
se siamo in quarantena obbligatoria: in questo caso i rifiuti non andranno più differenziati. Bisognerà inserire tutti i rifiuti in uno stesso contenitore indossando guanti monouso”. Nel sito Epicentro (Istituto Superiore Sanità) è possibile trovare e scaricarsi tutti i dépliant con le indicazioni dettagliate al riguardo.
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Pollini nell’aria, tornano le allergie monitoraggio Arpav in Veneto • Assistenza e riparazioni anche a domicilio
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iamo entrati nel pieno della primavera, la stagione dei fiori, dei colori e delle allergie ai pollini. Quest’anno Dove è possibile sottoporsi al test? E’ lavoratori”. peraltro si prevede, a causa delle scareseguibile in modo sicuro? è ile delle ruolo elevate del medico curante seQual piogge temperature, “Il test è eseguibile in libero accesso in nell’interpretazione dell’esito test e un andamento anomalo per ledel fioriture tutti i punti prelievo Bianalisi, distribuiti perché Bianalisi deciso di utilizzare delle piante chehadovrebbero produrre capillarmente nel territorio della Provin- un di riguardo verso questa caunaocchio maggiore concentrazione di polcia di Rovigo. Anche senza prenotazione, tegoria? lini. presentandosi negli orari di apertura, sarà “Per al test nonincoraggianè necessaria Unasottoporsi notizia non certo possibile eseguire in massima sicurezza il alcuna medica,dima è sempre te, in prescrizione questo contesto emergenza prelievo ematico: il personale provvederà agià carico del medico curante sil’interprecomplesso, per quanti trovano a contingentare gli accessi e ad evitare tazione l’integrazione a fare idell’esito conti concon i classici sintomi del da assembramenti. Inoltre il referto, gene- quadro clinico delche paziente, alla sucallergia. Naso cola, oltre prurito agli ralmente disponibile in 48 ore, sarà con- cessiva attivazionerespiratorie dei protocolli occhi, difficoltà ed sanitari eruzio“Per questo – prosegue - l’idea sultabile evitando in caso positività.Superiore di ni cutanee, perdil’Istituto di creare online, una vero repartoaldipaziente riabi- di regionali tornare per il ritiro”. In un sono momento grave sanità tra di il 15 e ildifficoltà 20 per come cenlitazione Covid è subito stata resa Si tratta grazie di un esame costoso? In quali l’emergenza da Covid-19, Bianalisi da ha to della popolazione gli interessati operativa ai nostri primari. casi è utiledeciso valutare sottoporvisi? deciso dedicare un’attenzione questi disintomi riconducibili allaparticofebbre Abbiamo di diseguirli in un “Il test riabilitativo sierologico èspecifico erogato privatalare ai medici medicina generale: tutti da fieno o ad diallergie ai pollini. percorso temente ma, coerentemente con la politi- i medici di base della Provincia Rovigo L’Arpav sta monitorando la di situazionendoli continuamente monitorati”. di prezzi adottata da Bianalisi, ad una potranno infatti sottoporsi gratuitamente ne nel territorio veneto relativamente Ilcareparto è stato allestito al San Vatariffa decisamente accessibile. E’ utile alalla testconcentrazione sierologico, e una buona parte di di pollini. In quelentino di Montebelluna, grazie alla sia per collaborazione il cittadino chetraritiene di essere loro l’hanno già eseguito. Si tratta diinforuna sto periodo – riporta il bollettino stretta il primario entrato in contatto con persone contagia- delle categorie esposte al mativo diffusomaggiormente ad aprile - si segnalano di Anestesia Rianimazione, Moreno te, sia pere realtà aziendali che intendono contagio, ritengoelevate doveroso concentrazioni per contribuire corilacee Agostini il primario di Recupero e organizzare lefunzionale, proprie attività in sicurezza alla tutela della salute Padova, offrendo un aiuto a Belluno, Feltre, Treviso, riabilitazione Marco Gue decidono attuare uno screening tra i concreto”. Vicenza e Verona, per oleacee a Belgelmetto (indifoto). luno e Feltre, per betulacee a Vicenza Qui è stata creata anche una pae Verona, per salicacee a Vicenza, per lestra ad hoc per i pazienti Covid gaplatanacee a Padova. rantendo deiMedico percorsi dedicati che Centro Rovigo – Bianalisi Veneto Da un anno all’altro, assistiamo a evitano al 100– Tel. per 0425 cento31681 ogni conROVIGO variazioni dell’inizio della fioritura di tattowww.centromedicorovigo.it tra pazienti Covid e non Covid. alberi ed “erbe” con la conseguente
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Salute
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La salute si impara da piccoli
Rai Yoyo, i cartoni animati nati dai disegni dei bambini veneti sui corretti stili di vita I
cartoni animati dei “Mini Cuccioli”, nati dai disegni dei bambini veneti, sono andati in onda per la prima volta su Rai Yoyo lo scorso 4 aprile e poi, in replica, l’11 aprile. Si tratta della quarta edizione della iniziativa della Regione Veneto e della Ulss 3 Serenissima, nell’ambito del programma “Guadagnare Salute”, dove vengono coinvolti i bambini veneti delle scuole primarie a
realizzare delle storie che richiamano i corretti stili di vita e che poi, quelli vagliati da una giuria come i migliori, vengono anche trasformati in cartoni animati. L’iniziativa “Raccontiamo la salute” nasce dall’idea di unire le risorse di diverse Direzioni Regionali (Direzione Turismo, Direzione Agroalimentare, Direzione Prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria, Direzione beni,
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attività culturali e Sport) che per anni e in maniera indipendente si erano occupate di parlare di benessere della persona e dell’ambiente in cui vive. “Nell’edizione dell’anno scolastico 20182019 – ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3, il Dottor Luca Sbrogiò, anche direttore scientifico del programma in questione – hanno partecipato a “Raccontiamo la Salute con 6 A” 35 scuole primarie di tutte le province del Veneto: si tratta di più di 1000 bambini, dai 6 ai 10 anni, che hanno disegnato 106 bellissimi e coloratissimi “storyboard” (sequenze disegnate di fumetti), sui temi legati alla promozione della salute e ai corretti stili di vita”. “Gli argomenti su cui hanno lavorato con entusiasmo i bambini – ha continuato - sono
quelli indicati dalle 6 A del titolo: Ambiente, Alimentazione, Agricoltura, Attività motoria, Arte e, infine, Amicizi@. Numerose le scuole che hanno aderito, dimostrando impegno e creatività tanto da non rendere facile poi il lavoro della giuria nel selezionare i migliori lavori: 7 “storyboard” tradotti in brevi cartoni animati con l’aiuto degli animatori di Gruppo Alcuni”. Le 7 scuole selezionate e premiate: Classi II A e IV A Scuola Primaria “Silvio Pellico” di MESTRE (VE): I MINI CUCCIOLI ALLA GIORNATA DELLO SPORT. Classe II Scuola Primaria “Bambini del Vajont” di LONGARONE (BL): LA MENSA È UN’OCCASIONE. Classe V B Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” di CONEGLIANO (TV): I MINI CUCCIOLI E IL TEATRO. Classe I A Scuola Primaria
“Alessandro Manzoni” di CALCROCI DI CAMPONOGARA (VE): PIO, SENZANOME E I MOSTRI DELL’ORTO. Classe III A Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” di CINTO EUGANEO (PD): I MINI CUCCIOLI E LA VENDEMMIA. Classe V A Scuola Primaria “Leonardo da Vinci” di MORGANO (TV): AVVENTURA AL MARE. Classi V A e V B Scuola Primaria “Mons. Tiozzo” di PORTO VIRO (RO): L’ARTE DI ESSERE AMICI. Complessivamente nelle quattro edizioni dell’iniziativa sono stati realizzati 29 brevi cartoon; sono stati coinvolti oltre 5.000 bambini, dai 6 ai 10 anni. I cartoni animati realizzati nelle scorse edizioni dell’iniziativa hanno superato 1.700.000 visualizzazioni su Youtube e 3 cartoon sono stati anche doppiati in inglese.
Pollini nell’aria, tornano le allergie monitoraggio Arpav in Veneto S
iamo entrati nel pieno della primavera, la stagione dei fiori, dei colori e delle allergie ai pollini. Quest’anno peraltro si prevede, a causa delle scarse piogge e delle elevate temperature, un andamento anomalo per le fioriture delle piante che dovrebbero produrre una maggiore concentrazione di pollini. Una notizia non certo incoraggiante, in questo contesto di emergenza già complesso, per quanti si trovano a fare i conti con i classici sintomi da allergia. Naso che cola, prurito agli occhi, difficoltà respiratorie ed eruzioni cutanee, per l’Istituto Superiore di sanità sono tra il 15 e il 20 per cento della popolazione gli interessati da questi sintomi riconducibili alla febbre da fieno o ad allergie ai pollini. L’Arpav sta monitorando la situazione nel territorio veneto relativamente alla concen-
trazione di pollini. In questo periodo – riporta il bollettino informativo diffuso ad aprile - si segnalano concentrazioni elevate per corilacee a Belluno, Feltre, Padova, Treviso, Vicenza e Verona, per oleacee a Belluno e Feltre, per betulacee a Vicenza e Verona, per salicacee a Vicenza, per platanacee a Padova. Da un anno all’altro, assistiamo a variazioni dell’inizio della fioritura di alberi ed “erbe” con la conseguente variazione della composizione dei pollini in aria e spore fungine. I bollettini informativi forniscono indicazioni sull’andamento delle principali pollinazioni nella regione. La rete di monitoraggio, attivata da Arpav nel 2001, è composta da otto campionatori, sette di proprietà dell’Agenzia e uno dell’Università degli Studi di Verona. Per fornire indicazioni di sintesi agli al-
lergici ed agli operatori di settore, vengono prodotti, settimanalmente, bollettini informativi e previsionali sull’andamento delle principali pollinazioni pubblicati nel sito Arpav e, con un maggior dettaglio, nel sito nazionale della Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico POLLnet.
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Salute
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Le pulizie di casa ai tempi del Coronavirus La Displasia evolutiva dell’anca “Non ci sono al momento indicazioni che raccomandano di utilizzare un solo paio di scarpe con con le quali uscire per poi lasciarle sull’uscio prima di rincasare, lo stesso vale per gli indumenti”
(ecografia anca neonatale)
“N
on ci sono al momento indicazioni che racco- attenzioni, le stesse procedure, le stesse modalità mandano di utilizzare un solo paio di scarpe che già prima venivano adottate da chi le svolgeva con cui uscire da casa e lasciarle sull’uscio prima di correttamente. rincasare, lo stesso vale dell’Anca” per gli indumenti. “DobbiamoL’importanza adottare – dei afferma – le stesse praa “Displasia Evolutiva (DEA) Pertanto, tici” e quelli “meccanici. cerchiamo di fare attenzione a quello che leggiamo, tiche di pulizia degli ambienti è la più frequente malattia dell’apfattori genetici è dimostrata dal fatto che domestici che prasoprattutto online e sui social, perché c’è il dellafemminiemergenza”. E’ consigliato il parato scheletrico del neonato, questa larischio DEA è piùticavamo frequenteprima nel sesso che ascoltiamo e poi diffondiamo false informazioni ricambio gruppi d’aria etnici di tutte le stanze aprendo spesso condizione comprende tutte le anomalie le ed in determinati e famialimentando anche l’allarmismodatra le persone”. ma evitando le ore di punta del traffico dell’anca infantile caratterizzate alteraliari, Ad quella ledeifinestre, fattori meccanici dal fatto affermarlo è la Decapi Sisti, Dirigensporgessero la strada. Pulire i diversi zioni di forma e/odottoressa di rapportiClelia dei due che la DEAqualora è più frequente nei verso neonati te medicodell’anca. del Servizio di Igiene e Sanità ambienti e arredi con i mantedetergenti che si utilizzavano articolari Di norma la malattia è Pubblica che nella vita intrauterina hanno del Dipartimento di ma Prevenzione della Ulss nuto 3 Sereanche “evitiamo di trasformarci nei piccoli presente alla nascita può manifestarsi posture fisse prima: con anche in iperflesnissima. La dottoressa, in tempo di Coronavirus, chimici, miscelando i vari prodotti, soprattutto se anche nelle fasi successive dello sviluppo sione (presentazione podalica) o hanno spiega come comportarsi nelle pulizie domestiche contengono ammoniaca o candeggina, alla ricerca del bambino. La DEA comprende quadri “dimorato” in un ambiente ristretto (oligoevidenziando, che devono svolgersi con le stesse di una soluzione più potente contro il virus, perché clinici di diversa gravità, schematicamenamnios, bambino di peso elevato, madri di
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te possiamo riconoscere: 1. forme lievi: l’acetabolo (la cavità del bacino che contiene la testa del femore) è lievemente svasato e meno profondo che di norma ma contiene e trattiene al suo interno la testa del femore (displasia lieve) 2. forme di gravità intermedia: l’acetabolo è svasato e poco profondo, la testa del femore è contenuta nell’acetabolo ma è discosta dal fondo dell’articolazione ed è clinicamente instabile (sublussazione) 3. forme gravi: l’acetabolo è molto appiattito e svasato e non contiene più la testa del femore al suo interno (lussazione) Quali sono le cause responsabili della DEA? La DEA è un tipico esempio di malattia ad eziologia multifattoriale che riconosce due principali gruppi di cause: i fattori “gene-
bassa statura o primipare con utero poco distendibile). La presentazione podalica è il fattore di rischio più importante della DEA. La patogenesi della DEA è la seguente: i Fattori “genetico-costituzionali” responsabili di un aumento della lassità capsulolegamentosa facilitano l’instabilità articolare; i fattori “meccanici” responsabili di posture fisse del feto con iperflessione ed eccessiva adduzione delle cosce causano un’alterazione dei normali rapporti articolari delle anche e si rendono responsabili di pressioni anomale della testa femorale sulle porzioni periferiche dell’acetabolo; la cavità acetabolare progressivamente si deforma e si appiattisce; la testa del femore, non più trattenuta in modo stabile all’interno dell’articolazione, si allontana
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si rischia solamente di produrre qualcosa di dannoso sia per la propria salute che per le superfici che dobbiamo sanificare”. Arieggiare gli ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia. Inoltre, vanno pulite regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con acqua e sapone o alcol etilico al 75%. Vanno puliti anche regolarmente i filtri. Tutte le indicazioni qui suggerite si possono trovare anche nel sito di Epicentro (Istituto Superiore Sanità). Infine va fatta una riflessione anche sui rifiuti domestici. “Se non si è positivi al Coronavirus, possiamo continuare a fare la raccolta differenziata, ma la situazione è ben diversa se siamo invece positivi o
Come diagnosticare e curare questa malattia dell’apparato scheletrico del neonato
dal fondo dell’acetabolo (sublussazione) e, nelle forme più gravi, fuoriesce completamente (lussazione). ComeDeindividuare i bambini affetti da Al centro la dott.ssa Sisti DEA? se siamo in quarantena obbligatoria: in questo L’esame clinico delle anche (ricercacaso del i rifiuti nonsegno andranno differenziati. dello più “scatto”) descrittoBisognerà dal prof. inserire tuttiMarino i rifiuti in uno contenitore indosOrtolanistesso nel 1936, continua ad sando guanti monouso”. Nel sito Epicentro (Istituto avere un ruolo fondamentale per la diaSuperiore Sanità) è possibile e scaricarsi tutgnosi precoce dellatrovare DEA perché consente ti i dépliant di con le indicazioni dettagliate individuare la maggior parteal deiriguardo. neonati affetti da forme gravi di questa malattia fin dalle prime ore di vita dei bambini. L’esame ecografico delle anche descrive con dettaglio e precisione la morfologia, i rapporti e la stabilità dei due capi articolari dell’anca del neonato. La tecnica di studio più utilizzata attualmente è quella di Graf che classifica le anche in 9 differenti tipi ecografici.
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Pollini nell’aria, tornano le allergie monitoraggio Arpav in Veneto MESSAGGIO PUBBLIREDAZIONALE
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n nuovo reparto per i pazienti che hanno contratto il Coronavirus, che sono stati in terapia intensiva, e ne sono usciti, e che necessitano di recuperare le proprie funzionalità motorie. “Il rischio – spiega il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi - è che il paziente che esce dalla terapia intensiva e che deve rispettare un periodo di quarantena non riesca velocemente a recuperare le proprie funzionalità motorie”. “E’ comprensibile che i pazienti che escono dal nostro reparto e dalla terapia intensiva - continua Benazzi - siano provati a livello muscolare con un declino della forza e della massa muscolare”.
“Per questo – prosegue - l’idea di creare una vero reparto di riabilitazione Covid è subito stata resa operativa grazie ai nostri primari. Abbiamo deciso di seguirli in un percorso riabilitativo specifico tenendoli continuamente monitorati”. Il reparto è stato allestito al San Valentino di Montebelluna, grazie alla stretta collaborazione tra il primario di Anestesia Rianimazione, Moreno Agostini e il primario di Recupero e riabilitazione funzionale, Marco Gugelmetto (in foto). Qui è stata creata anche una palestra ad hoc per i pazienti Covid garantendo dei percorsi dedicati che evitano al 100 per cento ogni contatto tra pazienti Covid e non Covid.
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variazione della composizione dei pollini in aria e spore fungine. I bollettini informativi forniscono indicazioni sull’andamento delle principali pollinazioni nella regione. La rete di monitoraggio, attivata da Arpav nel 2001, è composta da otto campionatori, sette di proprietà dell’Agenzia e uno dell’Università degli Studi di Verona.
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