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Adria nov2017 n149

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Sport p.20

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p.33

Salute p.27

N0VEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 149

Scuola p.13

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BORGHI AUTENTICI

Rinvio a giudizio per l’assessore Osti LA PROPOSTA

Tour a piedi o in bici per rilanciare il turismo

Epilogo a sorpresa: Bobo richiama Furlanetto in giunta Il Sindaco torna sui suoi passi e le riaffida la delega all’Ambiente. L’assessore non servizio a pag 6 più ex: “Chiariti i malintesi, superate le difficoltà”

DEGRADO

Ex mulini, situazione fuori controllo RIQUALIFICAZIONE

Piazzatta Oberdan è tornata a splendere SANITÀ

Vuoi una visita oculistica? A maggio 2018 BOTTRIGHE

Grande accoglienza a don Massimo Barison ANNIVERSARI

Dieci anni di Accademia del tartufo GIOVANI POLITICA

Interviste Tre eccellenze e adriesi al Cipriani commenti dei a New York veneti protagonisti

La campagna per le politiche parte da destra Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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estinazione Paradiso, cantava Gianluca Grignani nel ’95, anni in cui l’attuale segretario del Pd era poco più di un ragazzo pieno di sogni e belle speranze. E chissà se Renzi pensava proprio a questo scegliendo il titolo della sua campagna per le prossime politiche. Certo questo viaggio in treno con Destinazione Italia ha lasciato a piedi il Pd e, in generale, il centrosinistra, già alla prima grande fermata: le elezioni in Sicilia. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Vandali e inciviltà: Adria sotto assedio È

arrabbiato il sindaco Barbujani. Potremmo dire infuriato.x Perchè ora la misura è colma: troppa inciviltà, troppa maleducazione. E non c’è videosorveglianza che tenga per fermare questi vandali. I casi sono molti. Tra i più eclatanti, il degrado ai Giardini Zen. “Avendo una recinzione bassa la gente la scavalca e poi fa quello che vuole - commenta Bobo -: dovremmo intervenire con un altro sistema perchè la ringhiera evidentemente non basta”. Vicolo Tretti: immondizia un po’ dappertutto, gente spesso ubriaca che staziona lì. “Il degrado in quel vicolo è in parte dovuto ai residenti, immigrati, che non sanno cos’è la differenziata e scaricano la spazzatura un po’ dove capita. C’è poi un problema legato a una persona che vive lì ed è in condizioni di disagio psichico e sociale”. C’è poi chi approfitta di piazzetta Merlin per scaricare i propri rifiuti, chi invece li abbandona nei container del Porto destinati agli operatori commerciali. “Ognuno si sente libero di scaricare dove vuole” si arrabbia Barbujani. “La sera c’è un po’ di tutto - si sfoga -, una degenerazione impressionante. Hanno rubato perfino in cimitero il tetto in rame delle chiesette dove riposano i parroci! Se ne fregano di tutto: le telecamere ci sono all’ingresso del camposanto ma non a ogni angolo, è impossibile controllare tutto. E tutto per 100 euro... siamo alla miseria. Come quelli che rompono il vetro di una Opel Corsa per rubare i tappetini...c’è povertà, degrado morale e sociale, non c’è più l’educazione di un tempo. Ho in mano un video di minori,12 anni al massimo, che stanno imbrattando il muro della Cattedrale ad Halloween. Manca un po’ di senso civico, le famiglie che avevano un ruolo fondamentale: non è possibile che G.G. capiti questo!”.

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Lo sfogo del sindaco: “Un degrado morale e sociale mai visto”

Una brusca frenata che è arrivata subito a ridosso di un’altra grande sconfitta elettorale subita in campo veneto, quella contro Zaia, il campione della Lega a Nord-Est. Non è facile prevedere oggi dove sia diretto il treno renziano, la meta non è ben chiara, come non sono ben definite le identità dei passeggeri. E certo le divisioni e le spaccature del centrosinistra non fanno ben pensare: come potrà funzionare una eventuale coalizione di fuoriusciti recenti dal Pd, un vagone di nemici giurati non farebbe sbandare paurosamente il capotreno dalla sua destinazione ideale? Dalle elezioni siciliane esce molto meglio, invece, l’altra metà campo, quella del centrodestra, molto rivolto a destra. Questa squadra ha dimostrato che insieme si vince, anche riproponendo lo stesso candidato che cinque anni fa aveva perso rovinosamente. Già nel ’94 Berlusconi dimostrò che mettere tutti contro uno paga e oggi, più di vent’anni dopo, vorrebbe essere ancora lui a mettere tutti attorno ad un tavolo per giocare la stessa partita. Ma l’idea sembra piacere solo a lui e ai suoi fedelissimi. E’ vero anche che né la Meloni né Salvini, però, sembrano avere tutte le carte in regola per guidare il nuovo centrodestra. Perciò la questione leadership continua a rimanere il vero problema della coalizione. In terra veneta lo schema tutti contro uno può funzionare eccome, sempre che il Governatore Zaia, uscito rafforzato dal referendum, accetti di scendere a patti con chi, certamente, vorrebbe comandare anche in casa sua. E’ da considerarsi certamente ragguardevole il risultato del M5S in Sicilia, il cui voto di lista ha raggiunto il 26,7%, anche se di molto inferiore al risultato delle politiche precedenti che l’avevano visto al 33,6%. Certamente i grillini stanno preparando una discesa in campo senza precedenti, in Veneto sono diventati autonomisti convinti, mentre il Pd sulla stessa questione arzigogola e tentenna, senza ammettere che buona parte dei suoi elettori è andata a votare al referendum e ha votato sì. Ma da qui alle urne alcune cose possono cambiare e, certamente, non mancheranno i colpi di scena. Almeno su questo c’è certezza.

“Il programma nazionale “Scuola: spazio aperto alla cultura” è realizzato dal Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo – MiBACT - Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane, - AAP - in collaborazione con il MIUR; finanziato con Decreto del Segretario generale MiBACT del 15/07/2016 e Decreto Direttore generale AAP Rep. 69 del 04/04/2017”.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Adria:

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 9 novembre 2017


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Borghi autentici Accusa di abuso d’ufficio

L’assessore Osti a processo Non ha voluto riti alternativi: la difesa convinta di poter dimostrare l’illegittimità delle accuse

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ndrà a processo con un’accusa di abuso d’ufficio per la vicenda Borghi Autentici l’assessore adriese Patrizia Osti, che ha deciso di non avvarlersi di riti alternativi, certa di poter dimostrare la propria innocenza. È l’ultimo sviluppo del caso scoppiato nei mesi scorsi, che ha gettato nella bufera la giunta adriese. Al centro della questione è l’adesione del Comune di Adria all’Associazione Borghi autentici – che tra l’altro si rivelò un flop – e in particolare le modalità con cui avvenne: secondo l’accusa

sarebbe stato necessario indire un bando, cosa che invece non avvenne. Per la difesa, invece, si tratterà di dimostrare che il progetto non era assimilabile a lavori per i quali si richiede un bando, come l’asfaltatura di strade per fare un esempio, e che quindi la procedura adottata fu corretta. Il sindaco Massimo Barbujani, che ha respinto nei mesi scorsi le dimissioni dell’assessore confermando la sua fiducia, ora non rilascia dichiarazioni. Altri i pensieri in questo momento, come la nomina del nuovo assessore all’Ambiente in sostituzione a

Giorgia Furlanetto (come riportato a p.6, ndr). Quello che per ora è certo è che non mancherà il sostegno e la fiducia a Osti, anche per non rischiare di incappare in un’accusa di illegittimità della propria giunta: Osti in questo momento è l’unico assessoredonna, già in deroga rispetto alla normativa. Anche l’assessore Osti, dal canto suo, per il momento non rilascia dichiarazioni. Giorgia Gay

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Piove negli autobus: Adria finisce su Striscia

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dria ritorna a far parlare di sé su Striscia la Notizia, il tg satirico di Antonio Ricci, mettendo in evidenza alcune problematiche legate alla linea di autobus che collega Adria a Rovigo. Dopo il bel servizio sugli striscioni e sul tifo adriese, Striscia la Notizia e nello specifico il mago Casanova, di recente protagonista per festeggiare il 25simo compleanno del centro commerciale “Il Porto”, spiega il degrado nelle corriere che accompagnano gli studenti da Rovigo ad Adria e viceversa. Il servizio è stato mandato in onda il 14 ottobre scorso e mostra la pioggia che entra negli autobus che normalmente vengono frequentati da studenti e lavoratori e che, ormai sono veramente in uno stato non più accettabile. Gli stessi ragazzi si lamentano di questa situazione che va avanti da diverso tempo e che hanno dovuto tamponare aprendo gli ombrelli dentro lo stesse veicolo. Chiaro che non si può andare avanti in questa maniera, dato anche la sostanziosa tariffa che i genitori di questi studenti versano annualmente per il servizio, che non viene assolutamente onorato a dovere da questa azienda di trasporti. L’amministratore delegato delle ferrovie dello stato e bus Italia Veneto, Franco Viola spiega a Casanova: “Credo che, con quello che viene speso dalle famiglie per questo servizio, sia giusto che non succedano cosa simili, per questo verranno gradualmente sostituiti i mezzi danneggiati con nuovi. Questo è il nostro programma e il nostro impegno costante”. (st.sp.)


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Epilogo a sorpresa: Bobo richiama l’assessore Furlanetto I

l sindaco Massimo Barbujani te”. Il primo passo nella ritrovata richiama l’ex assessore Gior- unità è venuto lo scorso Informo gia Furlanetto. Si ricompone che domani sabato 11 novembre così, a sorpresa, la crisi di giunalle ore 11,30 novembre quando ta con Fratelli d’Italia, con una il sindaco e il non più ex assesdecisione a sorpresa del primo sore hanno incontrato una rapcittadino e un comunicato stam- presentanza del Comitato di Cà pa congiunto. “Con la Segreteria Emo, prevedendo a breve una di Fratelli d’Italia e con l’avvoca- riunione nella frazione con i citto Furlanetto ci sono stati alcuni tadini. incontri nei giorni scorsi – scrive “Anche da parte dell’assessoil sindaco -. Posizioni che sem- re Furlanetto risulta necessario bravano prima inconciliabili si il coinvolgimento della popolasono nel tempo ammorbidite. Si zione e del Comitato per realizè riconosciuto di aver avuto qual- zare una democrazia ambientale che atteggiamento di mancato partecipata - si legge nella nota rispetto, si è garantito un rap- congiunta -. Secondo l’avvocaporto di dialogo, di confronto e to Furlanetto risulta doveroso di fiducia all’interno della giunta riprendere il percorso intraprecomunale e dell’intera maggio- so, ma con una ritrovata e neranza, ciascuno per i propri ruoli. cessaria serenità sull’argomenSi è scelto, quindi, to e concordare, da entrambe le pole linee “Posizioni che insieme, sizioni di mettere di percorso. Con il sembravano da parte i dissapori sindaco c’è stato un e i toni aspri delle momento di diaprima polemiche per fare logo profondo, di inconciliabili apertura e di dispospazio unicamente al senso di responnibilità reciproca si sono nel sabilità amminiche ha reso possitempo strativa e agli intebile il superamento ressi della città”. ammorbidite” delle difficoltà e dei “C’era la necessimalintesi”. tà di ricomporre la Soddisfazione squadra e di ritornare ai norma- dal partito dei Fratelli d’Italia e li ritmi di attività amministratidal coordinatore provinciale Dava – continua Barbujani -. Con niele Ceccarello: “In questa fase l’Assessore Furlanetto c’è stato così delicata per la Città diveniun necessario confronto, dai toni va fondamentale riuscire a far aperti e sinceri, che ha reso pos- quadrato. È stato necessario un sibile un’analisi costruttiva in grande lavoro di mediazione per merito a diversi argomenti, con arrivare a questo risultato. Apprecedenza e particolare atten- pena un anno fa si è corso tutti zione, ovviamente, alla delicata insieme per Massimo Bobo Barquestione Co.Im.Po”. Il sindaco bujani Sindaco. Fratelli d’Italia precisa che la decisione di re- lo ha sostenuto allora e continua stituire la delega dell’Ambiena sostenerlo oggi. Questa era la te conferma la posizione da lui soluzione che auspicavo da temsempre tenuta: “Ho sempre ri- po. Dopo un breve periodo di conosciuto il suo impegno e le crisi, possiamo ora girare pagina sue capacità in merito e, in virtù e ripartire con nuovi importanti di questo, sarà lei a continuare a obiettivi”. Giorgia Gay guidare il referato dell’ambien-

Massimo Barbujani e Giorgia Furlanetto

Opposizione all’attacco: “La giunta non è regolare, mancano le quote rosa”

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na lettera al prefetto per denunciare l’irregolarità della giunta adriese è stata inviata dai consiglieri di minoranza Sandro Gino Spinello, Matteo Stoppa, Omar Barbierato, Roberta Marangoni e Elena Suman. Troppo tempo è passato, secondo la legge, dalla revoca dell’incarico all’assessore Furlanetto alla nuova nomina. I consiglieri fanno notare che lo Statuto del Comune di Adria recita: “Il sindaco provvede, entro 10 giorni, alla nomina di nuovi assessori”. I consiglieri accusano poi il sindaco di non aver dato giustificazione sul ritardo nella nomina del sostituto. “Occorre osservare che la giurisprudenza c (Cons. St., 3 febbraio 2016, n. 406), ha dichiarato, in un caso analogo, illegittima la composizione della

giunta comunale composta da cinque assessori di cui uno soltanto di genere femminile”. Non sussisterebbe, secondo gli scriventi, “l’effettiva impossibilità di assicurare nella composizione della giunta comunale la presenza dei due generi nella misura stabilità dalla legge”. “Appare evidente che l’amministrazione comunale di Adria non abbia avviato alcuna adeguata istruttoria per reperire un assessore di genere femminile né versi in situazioni di oggettiva impossibilità di garantire il rispetto della legge. Tanto premesso, si ribadisce che la composizione della giunta comunale (cinque membri di cui uno soltanto di genere femminile) continua a manifestare una evidente violazione di legge”.

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La proposta Possibilità di sviluppo

“Percorsi tematici per i turisti” “I

deare percorsi di visitazione storico-culturali, turistico-ambientali e sportivi per collegare il centro di Adria con le sue frazioni, al fine di attivare un flusso di frequentazione e attrarre visitatori nel nostro comune”. Questa la proposta del Coordinamento cultura del Partito Democratico di Adria, per bocca del responsabile Edoardo Zambon. “Gli itinerari, da destinare a tutte le fasce di età, potrebbero essere concepiti come tour a piedi, in bici o altri mezzi .Di percorsi possibili ce ne sono vari, si pensi solo che congiungendo il centro di Adria con tutte le località si può arrivare a una distanza di circa 55 chilometri o anche maggiore e la posizione circolare dei paesi intorno al centro stori-

co aiuterebbe molto”. Così, dice Zambon, si potrebbe dare nuova forza a quelle realtà comunali “che ad oggi si stanno a poco a poco spegnendo”. “In poche zone d’Italia – continua il referente del Pd - sono disponibili territori così caratteristici ed incontaminati come nel Polesine e Adria con le sue potenzialità non sfruttate potrebbe attrarre un certo tipo di turismo”. Ogni percorso potrebbe essere rappresentato da un simbolo e un colore diverso, con caratteristiche a seconda di interessi specifici, come storico-culturale, ambientale, fluviale e religioso. “Il tutto pensato in base alle peculiarità di alcune località o frazioni”. Per mettere in pratica il piano,

L’idea del Coordinamento cultura del Pd adriese. Si potrebbe dare nuova forza “a quelle realtà comunali che ad oggi si stanno a poco a poco spegnendo”

l’amministrazione “dovrebbe individuare, agevolare e riunire veri esperti che strutturino questi itinerari ad hoc, anche con la collaborazione delle varie associazioni del territorio. Inoltre le varie parrocchiepotrebbero occuparsi di predisporre un tracciato di turismo religioso,che percorra sul territorio un tour di tutte le chiesette delle frazioni. “Anche la visita del centro storico potrebbe essere resa più coinvol-

gente seguendo realtà a tema – continua Zambon -, magari pensando a tragitti pedonali specifici come per gli amanti della musica proponendo la visita del Teatro Comunale, del Conservatorio, i giardini e le ville.Un percorso auto-motociclistico durante il rally di Adria attrarrebbe gli appassionati con un giro delle frazioni e una tappa nel cuore nel centro per una degustazione di prodotti tipici con le auto storiche, magari con fermata in autodromo. I vari percorsi una volta ideati e pianificati, potrebbero diventare permanenti o attivati durante l’anno a seconda delle varie manifestazioni, periodi o stagioni”. C’è poi da giocare la carta del marchio Unesco MAB conferito al Delta del Po. “La valorizzazione turistica e culturale del territorio non sarà un rimedio a tutto - conclude Zambon - ma potrebbe dare un piccolo aiuto alla nostra realtà economica in difficoltà. Anche questa è cultura, iniziamo da progetti semplici ed attuabili da subito”. Giorgia Gay

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Degrado Condizioni in peggioramento

Ex Molini, situazione sempre meno sotto controllo L

a situazione degli ex Molini di via Ca’ Cima ad Adria è sempre meno sotto controllo ed è lo stesso primo cittadino adriese, Massimo Barbujani a chiedere che venga fatta pulizia perché le condizioni igienico sanitarie stanno piano piano degenerando. Tutto è iniziato conl’immobi-

La società creata ad hoc per il recupero dello stabile è stata dichiarata fallita nel 2014. Anche il sindaco chiede venga fatta pulizia liare San Pietro, la società creata ad hoc nel 2007 per il recupero degli ex Molini Adriesi, che è stata dichiarata fallita lo scorso 24 luglio dal Tribunale di Rovigo. Un destino per certi versi segnato, dopo che negli ultimi anni il gruppo originario composto da una dozzina di imprenditori si era via via assottigliato fino a lasciare la società in mano quasi solo ad Arnaldo Cavallari, il compianto “patron” della Ciabatta, che ha provato fino all’ultimo respiro di salvare la propria creazione. E dopo la sua morte la situazione è precipitata ancora di più, con l’ultimo amministratore a cui non è restato altro da fare, che portare i libri in tribunale per il fallimento. Sui finanziamenti concessi all’Immobiliare San Pietro erano stati acquisiti documenti da parte della Guardia di Finanza, poi girati alla Procura della Repubblica di Rovigo per un fascicolo di cui non si sa più nulla. L’immobiliare aveva acquisito il complesso degli ex Molini con un prestito di Bancadria, il cui presidente, Giovanni Vianello era fra i soci fondatori della stessa società immobiliare. Il presidente aveva

poi venduto nel 2005 le proprie quote, alcuni mesi prima che il credito venisse messo a sofferenza della banca. Fra i creditori dell’immobiliare il più esposto risulta infatti proprio Bancadria, che vanta un credito di 1,4 milioni di euro della durata di un anno e sette mesi a partire dal novembre 2013, tacitamente

rinnovabile per un altro anno e fino alla scadenza del novembre 2018. Un finanziamento che era gradito dall’opificio ex Ciabatta Italiana di via Ca’ Cima, che secondo le perizie fatte all’epoca della concessione del prestito, era stato valutato 2,8 milioni di euro. Insomma, una situazione complessa e che non accenna

Gli ex Molini

a risolversi, con i cittadini che vogliono delle risposte concrete ed azioni che permettano una giusta risoluzione. Nel frattempo sono stati messi i sigilli alle entrate dell’imponente complesso e le varie attività sospese in attesa di capire cosa succederà. Stefano Spano

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Una mozione dai residenti dell’area

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rmai la pazienza è finita per i residenti nei limitrofi degli Ex Molini, dove ormai il degrado, la sporcizia e l’emergenza sanitaria sono all’ordine del giorno e non cessa nonostante le continue lamentele e le segnalazioni che sono state fatte in tutti questi periodi antecedenti la chiusura e l’apposizione di sigilli, da parte del Tribunale di Rovigo. Dopo i numerosi appelli fatti al Comune e alle autorità competenti i cittadini che abitano di via Arzeron, Ca’ Cima, Serafin, Lupati, Mons, Pozzato, riviera Amolaretta e Sant’Andrea, hanno deciso di firmare in comune accordo una mozione contro questo degrado che sembra non aver fine e che continua a infastidire i tanti che lo subiscono. Questo è il testo della petizione firmata da più di 100 cittadini e presentata al sindaco Massimo: “Segnaliamo che urge un intervento sanitario ambientale, nell’area Ex Molini adriesi, visto che dopo ripetute richieste fatte e riportate dagli organi di stampa. Chiediamo urgentemente la rimozione dei rifiuti vari, anche amianto, guano fatto da una colonia di piccioni che perdura da anni, topi, piccioni morti, mosche e zanzare, oltre al rischio West Nile considerato che proprio un cittadino della zona è stato colpito da questo terribile virus. Inoltre si chiede la messa in sicurezza di tubi, grondaie e tegole pericolanti”. La petizione è stata inviata per conoscenza anche al competente ufficio dell’Ulss 5, quindi prefettura e polizia locale. Tra gli interventi si chiede anche una cura maggiore delle zone verdi, in quanto invadono passaggi pubblici e privati. Insomma, tutti chiedono al sindaco provvedimenti immediati per permettere una concreta pulizia ed un contatto diretto con il curatore fallimentare per arrivare ad una soluzione il più veloce possibile e che possa permettere la sicurezza della comunità adriese. (st.sp)


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Adria .

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Restauri La piazza dai 4 nomi

Piazza Oberdan è tornata F

inalmente, dopo tante peripezie, piazza Oberdan è tornata. O meglio, mai uno dei luoghi simbolo di Adria aveva lasciato la sua storica postazione, sulle rive del Canalbianco e proprio di fronte al Teatro comunale. Ma i lavori di riqualificazione, attesi da anni e ultimati poche settimane fa, l’hanno riportata solo recentemente al suo antico splendore. Perciò non stupisce il grande quantitativo di persone che, lo scorso 31 ottobre, hanno gremito la piazza intitolata al patriota triestino Guglielmo Oberdan in occasione dell’inaugurazione ufficiale. Era il giorno di Halloween, d’accordo. Ma, a parte i tanti bambini vestiti a tema, non c’è stato tempo per scherzi

o spaventi. Ci ha pensato l’arciprete della cattedrale, monsignor Antonio Donà, a impartire la benedizione alla piazzetta fresca di restyling. “Si tratta di un piccolo campiello veneziano – dice il sindaco Massimo Barbujani, presente assieme all’assessore regionale Cristiano Corazzari, a tutta la giunta, a vari consiglieri e al rappresentante del Consvipo Ettore Maria Crepaldi – da cui si può godere la vista del Teatro. Il progetto originario è datato 2009. È la piazza dei quattro nomi: ‘Oberdan’, ‘del Formenton’ (in quanto storica sede dei granai per la conservazione delle derrate alimentari), ‘del Pozzo’ (ce n’è uno al centro della piazzetta, ed è anche il nome del bar adiacente) e ‘della

“No alla consegna a giorni alterni della posta”

Befana’, visto che qui ogni Epifania viene messa la casetta dove giocano i bambini”. Già, il nome. Come spiega la consigliera Mara Bellettato, anima della cultura adriese, “la piazza, sede della gendarmeria austro-ungarica durante il regno Lombardo-Veneto, è stata dedicata all’irredentista Oberdan a fine ‘800. Perché? Oberdan fu fucilato a 24 anni in seguito all’attentato, fallito, all’imperatore

Stefano Chiarelli

“Non è mai troppo presto per avvicinarsi alla musica”

“I

l Governo garantisca il servizio universale di corrispondenza su tutto il territorio nazionale, compromesso dal contratto di programma 2015-2019 tra Poste e Ministero dello Sviluppo Economico, che, con il Piano di razionalizzazione, ha introdotto la consegna a giorni alterni della corrispondenza e dato il via alla chiusura di numerosi uffici postali nei piccoli centri, privando così moltissimi Comuni di un servizio essenziale, per il quale Poste incassa 262,4 milioni di euro l’anno di soldi pubblici”. È questo, in sintesi, il commento dell’o. Arianna Spessotto (M5S) a margine del question time in Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni alla Camera. Ad Adria il servizio di consegna a giorni alterni è una realtà dal 2016. “Una nuova ondata di tagli che ha prodotto tonnellate di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza, e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell’Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Non solo - spiega Spessotto - questo scellerato piano di riorganizzazione, che andrà a regime ad inizio 2018 e coinvolgerà circa 4.300 Comuni, contrasta a nostro avviso con le norme Ue che obbligano gli Stati membri ad assicurare la raccolta e la distribuzione degli invii postali al domicilio del destinatario ‘come minimo cinque giorni lavorativi a settimana’ (e non come fa Poste, per 5 giorni ogni 2 settimane) e che, solo in presenza di circostanze o condizioni geografiche eccezionali, sia ammissibile la fornitura per un numero inferiore di giorni. Profili di eccezionalità che, per ammissione delle stesse Poste Italiane, sono assenti”.

asburgico Francesco Giuseppe. Per questo il comune, visto l’antico legame della piazza con l’Impero, fu ben lieto di intitolargliela”. “Un luogo di appartenenza e di vita – aggiunge l’assessore Corazzari – il cui recupero è positivo per la nostra tradizione. Diamo merito all’allora assessore regionale Isi Coppola, che si adoperò per reperire i fondi”. “Il recupero conservativo della piazza – analizza l’assessore ai lavori pubblici Federico Simoni – è stato possibile grazie al lavoro di squadra tra enti pubblici e privati, che ha permesso di recuperare dei fondi di Adriatic Lng conservati al Consvipo. Quando c’è sinergia, si portano a casa risultati importanti per i territori”. I lavori, realizzati dalla ditta Cogipa di Loreo e costati 152mila euro, avrebbero dovuto concludersi nel 2010. Ma non finisce qui. “L’8 dicembre – chiude il sindaco – inaugureremo le nuove sponde del canale. Stiamo riconsegnando alla città i suoi spazi unici”.

“L

a grande maggioranza delle persone non si sente incline all’apprendimento musicale. Eppure, studi precisi chiariscono che la maggior parte della popolazione ha le competenze per apprendere la musica (circa il 68%), una stretta minoranza non le possiede (circa il 16%) e un’altrettanto stretta minoranza (un altro 16% circa) è più portata della media”. Claudia Turolla è direttrice e insegnante di musica del Centro Music Together® di Rovigo e spiega perché è importante avvicinare i bambini alla musica. “Le possibilità che i nostri bambini siano in qualche misura portati per la musica sono medio-alte (84% della popolazione mondiale) e quindi vale la pena avvicinarli alla musica”. Ma cosa vuol dire “studiare musica” nella prima infanzia? “Pensiamo all’apprendimento della lingua: sappia-

mo che l’ambiente in cui viviamo è ricchissimo di stimoli e che il semplice fatto di esservi inserito aiuta il bambino a sviluppare il linguaggio. Se pensiamo alla musica come a un linguaggio, significa fornirgli un ambiente in cui ricevere degli stimoli musicali in misura adeguata per poter essere codificata dal cervello. Tuttavia, se l’ambiente in cui viviamo è ricco di stimoli linguistici, non lo è altrettanto di quelli musicali”. Quindi non è mai troppo presto? “Definito che la musica è un linguaggio, dobbiamo accettare che le risposte agli stimoli musicali non siano quelle che noi abbiamo in mente, ma dobbiamo imparare a leggerle, e lasciare che gli stimoli si sedimentino nel cervello dei bimbi azionando quel meccanismo deduttivo che permetterà di imparare a parlare non appena anche il loro sistema fonatorio sarà pronto. Esiste inoltre una soglia limite oltre la quale il bambino sviluppa in maniera minima quelle attitudini musicali con cui è nato, e si assesta intorno ai 9 anni”. E quando mettergli in mano uno strumento? “È necessario che il bambino gestisca il proprio corpo, che sappia mantenere una posizione: è una fase molto delicata e coinvolge lo sviluppo muscolare. Ecco perché in alcune scuole di musica ci sono dei limiti di età. Definire un’età o una fascia d’età precisa non è semplice, ma se ragioniamo per requisiti ogni genitore può cercare di capire quale può essere il momento migliore per il proprio figlio, cercando anche di promuovere la gioia di condividere il gioco della musica”. Anna Bergantin >anna.bergantin@gmail.com<


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Adria .

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“Per una visita oculistica si arriva a maggio 2018” Il Comitato in difesa dell’ospedale di Adria punta il dito sulle liste di attesa eterne per chi, ostinatamente, vuole effettuarle al nosocomio adriese

C

’è poco da sorridere perquanto riguarda la sanità adriese. Il Comitato in difesa dell’ospedale di Adria torna a denunciare la situazione, con liste d’attesa eterne che scoraggerebbero anche la persona più ostinata a rivogersi all’ospedale adriese. “Noi, il sorriso, lo abbiamo perso già da un bel po’, tenuto conto delle liste d’attesa per una visita specialistica o un esame strumentale non proprio performanti, a meno di accettare le transumanze cui l’utenza è costretta, da Adria a Rovigo o a Trecenta - e viceversa - forse per far sì che i parametri regionali vengano rispettati”. “Se, poi - continua il comitato -, uno si ostina a voler eseguire una prestazione ad Adria, confidando sull’universalità ed equità rivendicate dal Ministero nel recente Libro bianco e proclamate nell’Atto aziendale inviato alla Regione prima della riunione con la Conferenza dei Sindaci, gli capita di dover aspettare, per una visita oculistica, che arrivi il 25 maggio 2018. Ed è qui che ci chiediamo come, senza l’aiuto di un antidepressivo, si possa vedere un miglioramento”. E il comitato ricorda: “E pensare che, un giorno di dicembre di 25 anni fa, un utopista ebbe a scrivere: “Il Servizio sanitario nazionale assicura..........i livelli essenziali e uniformi di assistenza definiti dal Piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell’equità dell’accesso all’assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, nonché dell’economicità nell’impiego delle risorse.” (art. 1, comma 2 del Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502). Ora, noi aspettiamo di vedere cosa faranno i nostri rappresentanti eletti. Certo, sfiduciare questo Direttore generale sarebbe un bel passo avanti per recuperare un po’ di fiducia da parte dei cittadini. Giorgia Gay

L’ospedale adriese

Sanità: M5s incalza Bobo

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“Crediamo sia arrivato il momento che la Regione Veneto, il sindaco di Adria e tutte le forze politiche del territorio aprano un confronto politico serio per frenare il percorso di privatizzazione della sanità pubblica”. Così la consigliera regionale M5s Patrizia Bartelle e la consigliera comunale Elena Suman. Un percorso, dicono, intrapreso dalla Regione con due atti che “hanno alzato il livello delle attività delle case di cura di Porto Viro e Occhiobello a danno delle strutture pubbliche territoriali”. Poi se la prendono con il sindaco: “Dice che si è accorto che dall’Atto fiemanato dal direttore Compostella il 23 ottobre non ha tenuto conto delle osservazioni dei sindaci. Dopo mesi di denunce da parte nostra e di altre forze politiche locali, del Comitato dei cittadini e soprattutto dai cittadini stessi, chiediamo se è il caso di esternare con tanto stupore quello che stava scritto da mesi nella Legge n.19 del 25 ottobre di un anno fa e successive delibere di giunta”. “Va detto per inciso –concludono le pentastellateche i cittadini continuano a denunciare i disservizi e ci chiediamo che forse sarebbe il caso di pretendere delle risposte reali dal Direttore Compostella”.


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Bottrighe .

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Butrigan nel mondo, 140 al 3° raduno Da molte parti d’Italia per riabbracciare la terra natia: presenze da Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Marche e Toscana. Un bottrighese emigrato tornava dopo 54 anni

B

che ha fatto coincidere il suo “Open day”. Poi nell’affollata sala polivalente “Loris Cominato” la presentazione del volume “Nella scia delle rondini”, scritto dallo storico concittadino Nerino Albieri sulla storia del paese dal 1700 al 1995. Quindi una cena di gala all’hotel “Stella d’Italia” di Adria. Il giorno seguente, nell’affollata chiesa di San Francesco, si è svolta la messa dell’emigrante celebrata da don Antonio Cappato e commentata nei canti del gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia”, gruppo che sul sagrato della chiesa ha poi intonato l’inno “Oh Bottrighe!”. Dopo la lettura della preghiera dell’emigrante, i saluti del sindaco Massimo Barbujani, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e quanto sia forte l’identità dei cittadini di Bottrighe. Indi la lettura di una lettera di Roberto Montà, sindaco di

I bottrighesi emigrati sul sagrato durante l’inno al paese

Grugliasco, rivolgendo parole di apprezzamento nei confronti di tutti i polesani che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo della città torinese. La comitiva ha festeggiato poi con una conviviale all’hotel Caponord nell’isola di Albarella. Qui, tra brindisi e canti dei Bontemponi, Antonio Boni,

AD_INTOTHESIGN.IT

ottrighe ha riabbracciato i suoi figli. In centoquaranta si sono ritrovati rispondendo all’appello del gruppo Facebook “I Butrigan iè in ogni canton”. Sono giunti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Marche e Toscana per il 3° Raduno dei “Butrigan nel mondo” organizzato dal Gruppo Sportivo Bottrighe. Due giorni molto intensi per gli emigrati bottrighesi accolti affettuosamente nella loro terra natale, ritrovandosi con gioia nel ricordare, tra abbracci e commozioni, i tanti momenti trascorsi insieme a Bottrighe. Particolarmente commovente l’incontro di un signore che tornava dopo 54 anni. Nella giornata di pre-festa ufficiale sono stati accompagnati nell’interessante visita allo stabilimento Mater-Biotech Novamont, primo impianto al mondo di bio butandiolo. Ciò grazie alla disponibilità dell’azienda

presidente del Gruppo Sportivo, ha consegnato agli ospiti un portachiavi personalizzato a ricordo del raduno, Lino Veronese, presidente dei “Butrigan nel Mondo” un fascicolo di sue memorie dialettali dal titolo “Butrighe l’è sempre Butrighe” e i Bontemponi, invece, hanno donato il loro nuovo calendario

2018, stampato anticipatamente per l’occasione. Vari gli interventi di gratitudine degli ospiti, molto emozionati, nel riconfermare in questo modo il forte attaccamento al paese natio, che mai hanno dimenticato. Roberto Marangoni

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Natale, le iniziative delle feste

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Il Gruppo Sportivo renderà più bello il centro con il presepe chiuso nel vetro della capanna

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R

icco anche quest’anno il programma delle festività. Oltre alle luminarie del Comune, il Gruppo Sportivo, reduce dal successo della castagnata, renderà più bello il centro storico con il particolare presepe chiuso nel vetro della capanna allestita sotto l’abete illuminato. Accademie natalizie si alterneranno nelle scuole, particolare sarà il recital della scuola materna. Le celebrazioni delle messe delle festività, saranno sottolineate dal coro polifonico “San Francesco” diretto da Carla Bizzaro. Il gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” in sfilata natalizia benefica consegnerà in omaggio a ogni famiglia il calendario 2018 dell’associazione. Altre sfilate di babbi e befane a scopo benefico saranno organizzate dall’associazione “Un sorriso per la vita”. La notte della vigilia di Natale, dopo la messa, il Gruppo Sportivo offrirà a tutti una tazza di cioccolato per scambiarsi gli auguri. Si potranno visitare l’artistico presepe della parrocchiale e quello del artigiano Giuliano Girotto in via Curicchi. (ro.ma.)


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professionali e i saperi linguistici e storico sociali, utili nell’ambito professionale e per una valida cittadinanza attiva; - un’area di indirizzo, POTENZIATA NELLE ORE DI LABORATORIO (portate a 10 per anno) che fornisce le competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i qualificati in grado di collaborare e operare autonomamente nei processi produttivi e di servizio. LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO In tutte le attività del nostro Istituto la precedenza assoluta è data

alla Sicurezza dei nostri utenti e di tutto il personale che vi opera quotidianamente. Corsi d’aggiornamento, formazione e informazione obbligatoria del personale e degli studenti (per questi ultimi Patentino di Primo Soccorso e Patentino Antincendio Alto Rischio spendibili direttamente nel mondo del lavoro), simulazioni periodiche di situazioni di emergenza e di evacuazione (incendio, terremoto) e individuazione degli addetti in ambito di primo intervento e di messa in sicurezza dei lavoratori e delle strutture, sono tutte le principali attività curate direttamente dalla Dirigenza.

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Sabato 13 gennaio 2018

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Bottrighe .

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Legami più stretti tra Delta e Oltrepo Pavese

Il nuovo parroco Festa di benvenuto

Grande accoglienza a don Massimo Barison B

ottrighe ha saputo accogliere alla grande don Massimo Barison, suo nuovo parroco. Succede a don Antonio Cappato, che ha guidato la parrocchia per quarantun’anni e che da ora sarà a servizio nel capitolo della chiesa Cattedrale di Adria. La cerimonia ufficiale di ingresso nella comunità di ha visto un alternarsi di momenti emozionanti in un tempio stracolmo di persone che attendevano il nuovo sacerdote. Don Barison

Don Massimo ha chiesto umiltà e reciproca collaborazione per camminare insieme. Succede a Don Antonio Cappato, che lascia Bottrighe dopo 40 anni uscito dalla casa canonica, è stato accompagnato da monsignor Claudio Gatti, vicario della Diocesi, dal sindaco di Ariano Polesine Carmen Mauri con l’assessore Riccardo Camisotti, paese dove ha vissuto e la cui comunità ha condotto per otto anni, ed è stato ricevuto dal sindaco Massimo Barbujani che sul sagrato gli ha dedicato il pensiero di benvenuto. Pregevoli parole da parte di tutta la parrocchia, sono state espresse invece dal dottor Antonio Boni, che già quarantu’anni anni prima aveva accolto il precedente parroco don Antonio. La cerimonia è stata accompagnata dai canti del coro polifonico diretto da Miriam Rossetti, all’organo Carla Bizzaro. Monsignor Gatti ha letto la bolla di nomina del Vescovo Pierantonio Pavanello ed è seguita la procedura del diritto canonico con la consegna e la benedizione delle chiavi della chiesa, compresa la storica chiave de 1854 e le sacre ampolle. All’offertorio una miriade di bambini gli hanno consegnato la loro “manina di carta” di benve-

nuto. Don Massimo Barison ha chiesto umiltà e reciproca collaborazione per camminare insieme. Originario di San Martino di Venezze, dove è nato 66 anni fa, don Massimo è stato ordinato sacedote il 25 settembre 1976 ed ha festeggiato lo scorso anno il suo quarantesimo di sacerdozio. In giovinezza è stato parroco a Ficarolo, poi a Castelnovo Bariano, Lama, Pezzoli, quindi la

S Don Massimo Barison, nuovo parroco di Bottrighe, durante l’ingresso ufficiale

parrocchia arianese di “Santa Maria della Neve”. Oltre alla guida di Bottrighe, gli è stato assegnato anche l’incarico di amministratore della

parrocchia di “San Luigi” di Panarella, un tempo frazione di Bottrighe. Roberto Marangoni

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NOVEMBRE e DICEMBRE: Grandi Firme a PREZZI SPECIALI …

i intensificano e rafforzano i legami tra il Delta e l’Oltrepo Pavese grazie al gemellaggio nato dieci anni or sono tra il gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe e il gruppo folkloristico “Coro d’osteria” della Comunità Montana di Varzi. Per la quinta volta il sodalizio polesano è tornato nella Val Staffora, questa volta, per il secondo anno consecutivo, a Pietra Gavina di Varzi, città della castagna, per la 57° edizione del prelibato frutto. All’arrivo la compagine è stata ricevuta dal sindaco di Varzi Gianfranco Alberti, da Massimo Guidi presidente della Pro loco, da Marina Casarini già sindaco di Montalto Pavese, legata da tempo con i Bontemponi e naturalmente dal Comolpa con il direttore Eraldo Pedemonte. Il sindaco di Varzi ha evidenziato le eccellenze del suo comune in campo ortofrutticolo e a tale proposito i Bontemponi hanno scambiato con loro alcune eccellenze gastronomiche in cesti del territorio polesano, tra cui salumi, pane biscotto, miele, vini, l’immancabile ”esse adrie-

se” e copie del periodico polesano “Ventaglio 90”. Flavia Crepaldi di Bottrighe ha donato un pregevole fiaschetto realizzato a mano con i loghi dei due sodalizi. Nel pomeriggio il via all’applauditissimo spettacolo di cante, ballate e scene umoristiche in vernacolo per le vie del centro storico, tra le numerose bancarelle presenti, alternandosi con i gemelli del Comolpa. (ro.ma.)

Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni

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Delta .

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Dieci anni di Accademia del tartufo “La scommessa è di far sapere che quest’area, con i suoi paesaggi unici, possiede tutte le carte in regola per uno sviluppo turistico attraverso la valorizzazione naturalistica, culturale e dei prodotti di qualità “come il tartufo”

D

ieci anni fa nasceva,a Papozze, l’Accademia del tartufo del Delta del Po. Una ricorrenza importante, per una realtà che mira a promuovere il territorio deltino. “Nell’ottobre 2007 è ufficialmente nata (Studio Notarile dottor Livio Penzo di Adria) l’Accademia del tartufo del Delta del Po – si legge nel sito dell’Accademia -. L’idea di Antonio Dimer Manzolli di lanciare il prezioso fungo sotto l’aspetto gastronomico, culturale e delle tradizioni locali è diventata realtà grazie alla condivisione di alcune persone residenti nei comuni del Delta del Po e non solo (tartufini, ristoratori, buongustai, amministratori locali ma soprattutto amanti di quella terra meravigliosa che è il Delta del Po). “Il sogno dell’Accademia è quello di dare un contributo alla conoscenza di questo territorio unico attraverso le sue peculiarità e, nel caso specifico, il tartufo ci sembra un ottimo veicolo” si

legge nella presentazione. Si punta a “creare, approfondire e diffondere una vera e propria cultura del tartufo nel senso che intende far conoscere questo fungo, la sua storia, la sua cultura, e le sue qualità - scrive il presidente -. Promuove lo studio e la ricerca sulla sua produzione, sulle sue qualità e su tutte le sue possibili utilizzazioni; con particolare riferimento al campo della gastronomia”. Non solo: qui a Papozze si studiano e approfondiscono le tradizioni popolari, gli usi, le abitudini collegate al tartufo in tutti i paesi europei ed extraeuropei e si lavora per valorizzare “ogni forma di espressione artistica direttamente o indirettamente collegata o collegabile alla “cultura del tartufo”. “Molta strada resta ancora da fare – scrive Dimer Manzolli - ma la scommessa è quella di far sapere che quest’area umida, con i suoi paesaggi irripetibili ed unici, possiede tutte le carte in regola

Sotto, un cane da tartufo al lavoro

per uno sviluppo turistico attraverso la valorizzazione naturalistica, culturale e dei prodotti di grande qualità come il tartufo”. All’Accademia possono aderire tutti coloro che condividono le finalità dello statuto, l’adesione è aperta anche ai ristoratori, i quali si devono impegnare di inserire

nei loro menù piatti con tartufo. L’Accademia festeggerà i 10 anni con un incontro conviviale il prossimo 23 novembre al ristorante Le Magnolie di Papozze. Tema della serata: “A tavola con i sapori e i colori dell’autunno”. Info e prenotazioni (entro martedì 21): 0426-44720. Giorgia Gay

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Cultura .

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Scuola Giovani

Tre eccellenze a New York

A fianco i tre studenti vincitori della borsa di studio, sotto l’Hotel Cipriani di New York

I tre studenti hanno vinto per l’appunto la borsa di studio “Giuseppe Cipriani” al termine del loro percorso di studio quinquennale

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olano nella Grande Mela Francesca Brigo, Manuel Chinello e Francesca Prestia, tre giovani eccellenze dell’Istituto Alberghiero Cipriani di Adria. I tre studenti hanno vinto per l’appunto la borsa di studio “Giuseppe Cipriani” al termine del loro percorso di studio quinquennale. L’estate scorsa i tre allievi hanno ottenuto il diploma di tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera e si sono contraddistinti

preside dell’Istituto Alberghiero Cipriani di Adria, di Arrigo Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia. Cipriani ha voluto conoscere in maniera più approfondita i tre studenti con i quali ha dialogato a lungo su quello che è stato il loro percorso di studio e sulle attuali aspettative professionali, illustrando ciò che gli studi intrapresi possono offrire nel campo lavorativo. E sicuramente la borsa di studio che Arrigo Cipriani ha istituito in memoria del padre Giuseppe rappresenta per Francesca Brigo, Manuel Chinello e Francesca Prestia un’esperienza unica ed imperdibile.

rispettivamente nei settori accoglienza turistica, Francesca Prestia, servizi di sala e vendita, Francesca Brigo, ed enogastronomia, Manuel Chinello. E così eccoli partire a fine ottobre dall’aeroporto Marco Polo di Venezia - Tessera per raggiungere New York dove per circa tre mesi saranno ospiti delle strutture di Cipriani. Nei giorni che hanno preceduto il viaggio Francesca, Manuel e Francesca sono stati ospiti, insieme ai loro genitori e al professor Romano Veronese,

Melania Ruggini

Nasce a Corbola la Casa del pescatore

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Corbola, nell’area golenale da tutti soprannominata “Balutìn”, è nata la casa del pescatore, omaggio a un’antica professione, ora in via d’estinzione, che caratterizzava un’area vitale del nostro Delta. A realizzarla è stato un gruppo di studenti della facoltà di architettura di Milano all’interno del workshop di architettura e autocostruzione canPO, arrivato alla sua terza edizione. Il team di lavoro ha riutilizzato le due passerelle dismesse dell’area golenale, usate come base da dove far sorgere la casa del pescatore. Il workshop è stato organizzato dall’architetto Alessandro Bellini, originario del Polesine, coadiuvato dai colleghi Paolo Mestriner, Emilio Caravatti e Gian Luca Brunetti, in collaborazione con il Comune di Corbola, i festival Voci per la Libertà e Deltarte, con la sponsorizzazione della ditta Zennaro Legnami. Sono stati 11 gli studenti provenienti da tutta Italia a scoprire il nostro amato Delta e a studiarlo. Per loro è stata anche la prima volta in cui rapportarsi al tema della progettazione, seguita dall’effettiva realizzazione di una micro-architettura. Il workshop, che nelle precedenti edizioni ha investigato le sommità arginali, ha quest’anno coinvolto l’area golenale ai piedi dell’argine. E così al Balutìn ora si può visitare un piccolo manufatto in legno nero che si rivolge al grande fiume, aprendosi ad esso ma al contempo schermando il visitatore per accoglierlo in una dimensione più intima. Questa struttura vuole da un lato continuare ad indagare i temi legati alla visitazione lenta del Delta e ai dispositivi che possono relazionarsi ad essa, dall’altro investigare il tema dell’ospitalità diffusa del territorio, offrendo vecchi e nuovi modi per abitare. La casa del pescatore sarà a breve spostata alle Scuole Medie di Melania Ruggini Corbola per diventare un modulo didattico.

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Sport .

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Rally protagonista ad Adria A ottobre si è svolto il trofeo europeo del Tcr, Touring Car Racing, al quale le case automobilistiche guardano con grande favore nell’ottica di un rilancio della specialità delle vetture turismo

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rande spettacolo sulla pista dell’Adria International Raceway dove è andato in scena il trofeo europeo del Tcr, che sta per Touring Car Racing, al quale le case automobilistiche guardano con grande favore nell’ottica di un rilancio della specialità delle vetture turismo, vale a dire i modelli derivati dalla serie. Tanto è vero che sono veramente poche le modifiche che si possono fare al motore e al cambio delle auto del Tcr. Un appuntamento continentale al quale hanno aderito piloti provenienti da Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Russia, Svizzera e, naturalmente, Italia. Una felice intuizione di Giuliano Altoé, il patron dell’impianto di Cavanella Po, che ha aperto le porte, nell’ultimo weekend di ottobre, a una serie internazionale, nell’intento di conferire all’impianto polesano le caratteristiche che si merita nell’ambito del

Alcuni momenti del trofeo

motor sport. Il trofeo è stato vinto dal francese Aurélien Comte su Peugeot 308; il programma è iniziato con Gara 2 della Entry Cup, dove sono entrati in pista undici piloti su altrettante Renault Twingo della slovena Lema Racing, nell’ambito di un trofeo ideato dalla italiana Peroni Promotion. Ha vinto il napoletano Antonello Casillo. Per quanto riguarda la Coppa Italia Turismo, sempre su iniziativa di Peroni Promotion, gara 2 l’ha vinta il toscano Massimiliano Gagliano mentre la Prima Divisione di campionato è andata al milanese Davide Ruberti e la Seconda è stata vinta per un punto, nonostante avesse rotto in prova, dal triestino Federico Borret su Bmw M3. Quarta piazza per il padovano Massimo Zanin che ha vinto tra le Mini Challenge, quinto il bolzanino Armin Hafner, e undicesimo il trevigiano Rino De Luca.

Cristmas Carol, vivi la favola Spettacolo teatrale itinerante e innovativo L’occasione giusta per stupirsi ancora del Natale? Eccola! Il format ideato dal gruppo di lavoro “ VIVI LA FAVOLA”, creato appositamente per la realizzazione di questo spettacolo teatrale itinerante interattivo tratto dalla già celebre favola di natale A CHRISTMAS CAROL. Lo staff è composto da professionisti del settore dell’intrattenimento con referenze di alto livello cona esperienze ventennali nel

settore spettacolo: Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo ed itinerante dove lo spettatore non ha il classico punto di vista “ dalla poltrona al palco “, ma fa parte lui stesso della scena, in quanto all’interno della struttura che ospita l’evento, ogni stanza viene allestita con un set che rappresenta un pezzo della favola, e lo spettatore viene guidato facendo un preciso percorso entrando fisicamente all’interno della favola e vivendo i personaggi in prima persona, interpretati da attori, ballerini, cantanti ed artisti circensi.

Tra le GT, successo della Porsche Gt3 di Orlando Redolfi, portata in gara dal milanese Luciano Tarabini. La giornata si è poi conclusa con il gran finale del Tcr Europe Trophy dove lo schieramento vedeva partire in ordine invertito i primi dieci delle qualifiche del sabato. Gabriele Tarquini, il forte pilota abruzzese, partiva dalla decima posizioLA LOCATION Castello di San Martino della Vaneza nella frazione di Fossona comune di Cervarese Santa Croce. QUANDO L’evento si svilupperà nelle date del 8/9/10 Dicembre 15/16/17 Dicembre e 23 Dicembre I NUMERI Il Tutto ha una durata di circa un’ora e viene replicato ogni ora e un quarto dalle prime ore del pomeriggio sino alle 21 con una media di 7 repliche giornaliere per un totale di 49/50 repliche. Ogni giro ospiterà un massimo di 35 persone per tanto sulla base del SOLD OUT dell’anno passato si stimano tra i 1500 e 1700 ingressi. Il cast sarà composto da uno staff di 40 persone tra addetti ai lavori, Attori, Cantanti e Performers.+ LA NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE Oltre allo show si stanno prendendo contatti per l’allestimento esterno con un piccolo mercatino di Natale a tema con l’atmosfera ed il periodo in cui si ambienta la favola, con solo artigianato locale. L’evento è sostenuto e fortemente voluto, visto il successo dell’anno passato, dalla Provincia di Padova, il comune di Cernarese Santa Croce, il Comune di Teolo, I Musei Padovani. Media partner dell’evento anche noi de La Piazza.

ne mentre il francese Aurélien Comte poteva sfruttare la partenza dalla prima fila perché aveva fatto segnare in prova il nono tempo. Partire davanti lo ha agevolato e alla prima curva era già primo; poi si è dovuto arrendere solo a Tarquini, il quale non era comunque in lizza per il trofeo in quanto la sua auto corre con passaporto tecnico provvisorio

in attesa di omologazione. Pertanto, il trofeo è stato vinto da Comte su Peugeot 308. Tarquini è stato grande e ha effettuato nove sorpassi andando a vincere la gara dall’alto della sua immensa esperienza. Terza piazza per Giacomo Altoé, figlio di patron Giuliano. Cristiano Aggio

“Aspettando Halloween” scommessa vinta Soddisfazione per l’iniziativa che ha portato in palestra non solo i giovani, ma anche i genitori accorsi numerosi

È

stata un grande successo la manifestazione di minivolley organizzata dall’ Adria Volley “aspettando Halloween”, nell’ultima domenica di ottobre e disputata nella palestra “G. Galilei” di via Ragazzi del ‘99 ad Adria, dove a partecipare sono stati ragazzi e ragazze dalle categorie Under 8, Under 10 e Under 12. La società di Giancarlo Renesto ha visto competere 38 atleti nelle varie categorie maschili e femminili provenienti da Adria, Cavarzere e paesi limitrofi, insieme ai ragazzi di pari età delle società di Pontecchio Polesine (15 atleti) e Ariano Polesine (4 atleti) che hanno dato vita ad un insieme di mini-partite ricche di entusiasmo e divertimento. Una scommessa pienamente vinta, dato che si è riusciti a portare in palestra non solo i giovani, ma anche i genitori accorsi numerosissimi. “Vorrei ringraziare - dice Renesto - tutti, dai genitori agli arbitri, dai dirigenti/allenatori a tutte quelle figure che hanno contribuito all’organizzazione; un ringraziamento speciale va però alle stesse società di Pontecchio e Ariano Polesine per la loro disponibilità alla buona riuscita della manifestazione.” Ora, l’appuntamento con il minivolley è in programma venerdì 8 dicembre al Palasport di Adria con la seconda edizione di “Aspettando.....Natale”. (cr.ag.)


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#Politica

Zaia vince il Referendun a mani basse: i veneti vogliono più autonomia La grande sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope

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uattro dei sette comuni capoluogo del Veneto (Venezia 44,9%, Padova 46%, Verona 45,5% e Rovigo 47,6%) si sono fermati sotto il quorum-autonomia. Ben distanti dai dati registrati nei piccoli centri. I numeri: nelle città con più di 30 mila abitanti si è recato alle urne solo il 49,1% degli aventi diritto, nei centri tra i 15 e i 30 mila il 58,6%, in quelli tra 10 e 15 mila il 61,2%, in quelli tra i 5 e i 10 mila il 62,2%. In provincia di Padova (media del 59,7%), il capoluogo ha segnato un’affluenza del 46% (appena il 35,8% in centro storico), con Terrassa invece al primo posto (72,7%), seguita da S.Pietro in Gù (72,5%), Gazzo (72%) e Camposampiero (71,9%). Da riportare anche il 66,9% di Borgoricco, il 69,6% di Loreggia, il 67,5% di Massanzago, il 68,2% di Piombino e il 69,1% di Trebaseleghe, tutti centri in cui la percentuale di sì è andata dal 98 al 98,7%. Venezia, come si diceva, si è fermata al 44,9%. In provincia, Chioggia ha totalizzato il 52,5%, Dolo 57,7%, Mira 55,3%, Santa Maria di Sala 68,5%, Scorzè 66,2%, e Vigonovo 69,1%, il record veneziano. A Rovigo si è visto addirittura un comune (Ficarolo) fermo 30,9%. Ma anche altri paesi non han-

no superato la soglia 40: Occhiobello 35,2%, Gaiba 39,9%. E poi Stienta al 41,2%, Adria 48,8%, Rosolina 61,8%, Lusia 62,1%, il top provinciale. Sono percentuali su cui vale la pena riflettere, visto che l’affluenza è coincisa di fatto con il risultato stesso del voto, talmente scontato era il “sì” dei partecipanti. Tanto che proprio la sua natura “non abrogativa” di alcunché, e l’introduzione di un quorum per la validità, avevano appunto svuotato il voto dall’incertezza. Si andava a votare sostanzialmente solo per il sì, quindi, lasciando all’assenza l’espressione del no. E contemporaneamente, però, mortificando anche un’espressione più partecipata sulla materia. Allora, cosa significano l’indifferenza della città e la grande affluenza nei centri più piccoli (anche se il Polesine fornisce ampie eccezioni)? La percezione del bisogno di una maggiore disponibilità territoriale delle risorse derivanti dai gettiti fiscali è forse prerogativa dei paesi e non coinvolge i cittadini? Non sembra poter essere così, come a pochi verrebbe in mente di voltare le spalle a chiunque promettesse meno tasse, più disponibilità agli investimenti o un milione di posti di lavoro. Certo,

con regioni storicamente a statuto speciale ai nostri confini, è facile immaginare che se anche noi potessimo contare su regimi (fiscali, terziari, di welfare) simili… Ed è per altro altrettanto prevedibile che se mai il Veneto dovesse incassare davvero margini più ampi di autonomia, difficilmente altre regioni confinanti starebbero a guardare in silenzio. Come l’Emila Romagna, ad esempio, che anche senza referendum la sua trattativa con lo Stato la sta già portando avanti da qualche tempo. Ad influire così marcatamente sul non voto dei capoluoghi sembra allora possano aver contribuito il maggiore “distacco” dalle campagne (elettorali) e tutto sommato da una diffusa pigrizia partecipativa, lo scetticismo su un maggior buongoverno localista, e magari gli orizzonti a lunga gittata percepiti dalle popolazioni più “di scambio” (culturale, economico, sociale), con rapporti frequenti e stabili con altri territori. Persone che immaginano come qualsiasi frammentazione dell’unità potrebbe portare a pericolosi ridimensionamenti di massa critica e contrattuale. Da qui oggi la grande, difficile sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope, sapendo che qualsiasi arroccamento finirebbe col produrre risultati diametralmente opposti a quelli che si è voluto perseguire. Alberto Beggiolini

Autonomia, via libera in commissione Il Pd non vota e esce dall’aula La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha dato il via libera, a maggioranza, al Progetto di legge statale di iniziativa regionale n. 43 sull’autonomia. “La Terza commissione ha espresso parere largamente favorevole al Progetto di legge - dichiara a margine dei lavori della Commissione il Presidente Berlato - un disegno di legge con il quale si chiedono maggiori forme di autonomia per il Veneto nel rispetto della Costituzione e nel rispetto di quello che noi riteniamo un valore indiscutibile, quello dell’Unità nazionale. Abbiamo espresso un parere

per quanto riguarda le materie di competenza della Terza commissione così come faranno le altre commissioni, in modo tale da poter arrivare celermente in Aula dove sarà presto licenziato; da quel momento inizierà un percorso che darà risposte concrete alle richieste che sono state evidenziate attraverso il referendum del 22 ottobre, il cui esito ha messo nelle condizioni chi andrà a trattare, ovvero il Presidente Zaia, di aver maggior forza nella pretesa di avere queste maggiori forme di autonomia per migliorare i servizi a tutti i cittadini del Veneto”. Via libera all’autonomia dunque, ma senza i voti del Pd. “Senza numeri certi non è possibile fare una discussione seria. Non ci sono le basi per intavolare un confronto, è soltanto propaganda, perciò non

abbiamo partecipato al voto”. Questa la dichiarazione, affidata ad una nota, dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della Lista AMP Cristina Guarda. “Siamo usciti dalla Terza commissione al momento del voto sul Pdls 43. Alle nostre richieste di avere cifre esatte, frutto di un ragionamento, è stato risposto che li avrebbero forniti in un secondo momento - puntualizzano i tre Consiglieri - ma tra pochi giorni la proposta di legge arriverà in Consiglio e non possiamo vincolare la Commissione su numeri farlocchi. Non dimentichiamo che il Pdls 43 sarà alla base della trattativa che la Regione andrà a intavolare con il Governo”.

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L’Opinione

La sicurezza è un diritto fondamentale

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e Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto semplice e va ricercata in due ambiti. Il primo é quello dell’immigrazione illegale. In Italia, secondo autorevoli istituti di ricerca, esiste un vero e proprio esercito di “invisibili”. Si stima che siano circa 600.000, ovvero il 10% degli stranieri regolar ente residenti in Italia. Queste persone, com’è facile comprendere, sono protagoniste soprattutto nelle zone urbane, di economia illegale e illecita. Il secondo ambito é legato al fatto che molti reati contro il decoro e la sicurezza urbana sono stati progressivamente depenalizzati, per snellire il sistema giudiziario e per decongestionare quello carcerario. Per questa ragione non vengono quasi più perseguiti dalle forze dell’ordine, ragioni per cui alcun zone della città sono diventate terra di nessuno. La sicurezza urbana tuttavia rimane un diritto Costituzionale fondamentale e inviolabile, perché è intimamente connessa alla libertà del cittadino di muoversi, relazionarlo e svolgere una vita dignitosa nel luogo in cui risiede. È per questa ragione che una delle sfide che la politica dovrà affrontare in futuro è quella della sicurezza nelle città, attraverso la reintroduzione di alcune tipologie di reato urbano (spaccio, commercio abusivo, occupazioni abusive, accattonaggio molesto, prostituzione in strada, abuso di stupefacenti ed alcolici tale da cagionare comportamento molesto....), della possibilità di agire per direttissima nei confronti di questi reati, attraverso sanzioni pecuniarie e la detenzione temporanea in celle di sicurezza. Purtroppo il nostro Paese sta cambiando rapidamente e anche le città e i paesi di una Regione storicamente tranquilla come il Veneto possono diventare a rischio. Il degrado, l’abbandono, la progressiva chiusura dei negozi di vicinato lascia pezzi interi delle nostre città in mano all’economia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine. On. Andrea Causin Pres. comm. Inchiesta sulle Periferie


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Politica .

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Articolo 1 - Mdp Michele Mognato

Partito Democratico Sara Moretto

“Costruiremo alleanze per un progetto a sinistra del Pd”

“Il Pd chiederà l’autonomia su alcune funzioni ben gestibili in regione”

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ichele Mognato 56 anni veneziano, deputato eletto fra le fila del Pd nel 2013 e da qualche mese passato in “Articolo 1- Mdp” (Movimento Democratico Progressista), traccia un bilancio della sua azione parlamentare in questi ultimi 5 anni di legislatura. Mognato non è nuovo alle esperienze politiche, è conosciuto nel veneziano soprattutto in ambito amministrativo. E’ stato negli anni scorsi pro sindaco e assessore al Comune di Venezia . Quali sono stati i risultati e le difficoltà in questi anni, nella sua azione da parlamentare? “Pur non essendo un neofita della politica ho dovuto imparare a fare il parlamentare, una attività politica mai fatta. Il lavoro in cui un parlamentare può incidere in modo più concreto, è quello che si fa in commissione, e per anni ho fatto parte alla Camera della Commissione Trasporti, contribuendo a portare a casa importanti riforme per il paese e per il territorio dal quale provengo”. Nello specifico, quali sono state le ricadute per il territorio veneziano? “Si pensi alle riforme sui trasporti pubblici o alla riforma sui porti, una porta d’accesso fondamentale per Venezia. Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla sicurezza della statale Romea, e sono passati miei emendamenti sulla “Legge Speciale per Venezia”, che garantisce fondi per la salvaguardia della laguna con 65 milioni di euro. Alcuni emendamenti approvati hanno permesso l’assunzione di tante insegnanti precarie in provincia di Venezia. Sul versante della difesa dei posti di lavoro in un periodo di crisi economica, mi

sono impegnato alla ricerca di soluzioni in vertenze di aziende importanti come ad esempio la Tetis e la Mantovani”. Mognato però, eletto nelle fila del Pd nel 2013, da qualche mese ha lasciato il partito ed è entrato in “Articolo 1Mdp”. Come mai ha lasciato il Pd? “Sono stato eletto nel 2013 in un partito che aveva come segretario Pierluigi Bersani e aveva un programma di governo preciso. Quel programma è stato stravolto dalla segreteria di Matteo Renzi. Si pensi al Jobs Act che ha prodotto più precariato. Si pensi poi alla riforma cosiddetta della “Buona scuola”, alla riforma costituzionale bocciata dal referendum del 2016, fino alla legge elettorale approvata a colpi di fiducia nelle ultime settimane. In tutte queste azioni del Pd e della sua segreteria, non mi sono ritrovato per storia e coerenza politica, e per questo ho deciso con altri compagni di aderire alla nuova formazione politica di “MdpArticolo 1”. Quale sarà il futuro della nuova formazione di sinistra a cui lei ha aderito? “Il futuro della nuova formazione di sinistra sarà positivo. Abbiamo in provincia di Venezia già aperto due sedi, una a Mestre centrale, e una a Borbiago di Mira, territoriale. Presto ne apriremo altre. Abbiamo centinaia di iscritti. Il mese di novembre sarà cruciale per stringere alleanze e dar vita ad un progetto a sinistra del Pd. Fra i parlamentari ex Pd del veneziano che hanno aderito a “Mdp – Articolo 1” con me ci sono i deputati :Davide Zoggia, Delia Murer e il senatore Felice Casson”.

Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla statale Romea

opo essere stato ripetutamente chiamato in causa nel corso della XVII legislatura, ora il traguardo delle elezioni del 2018 si porta appresso un carico di aspettative e di significati. Complici le peculiarità che hanno contraddistinto gli ultimi anni di politica: dalla staffetta dei capi di governo, al tentato referendum costituzionale; dalle consultazioni autonomiste, alla lotta contro il tempo per la stesura di una legge elettorale, possibilmente costituzionale, che metta d’accordo tutti. Protagonista fra i protagonisti in questo scenario a tinte forti, il Partito Democratico, oggi chiamato a tessere in una trama coerente tutti gli ultimi avvenimenti, per presentarsi in pista più convincente che mai, all’appuntamento elettorale delle politiche. Di tutto ciò abbiamo parlato con la deputata veneziana del Pd Sara Moretto. Iniziamo dal principio. Quali i risultati per il territorio che il Pd è riuscito a portare a casa in questi anni? “Il principale risultato per un territorio è mettere gli enti locali nelle condizioni di dare risposte dirette e concrete ai cittadini: abbiamo dunque ottenuto il superamento del patto di stabilità, prima in via temporanea poi in via definitiva, che ha sbloccato per i nostri comuni milioni di euro di risorse su fronti specifici, fra i quali l’edilizia scolastica, le piste ciclabili, le palestre, gli interventi nei centri abitati. Insomma, un cambio di rotta dopo anni di tagli, che la gran parte dei nostri comuni ha saputo tramutare in opere concrete. Poi, va ricordata l’attivazione presso il governo di una struttura divisione, uno staff, chiamato Italia Sicura, e dedicato al dissesto idrogeologico e alla sicurezza nelle scuole”. Intanto, come confermato dall’esito del referendum per l’autonomia, è diffusa l’idea che tanti altri risultati il Veneto li possa ottenere, ma da solo. Come si pone il Pd innanzi al risultato della consulta-

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zione? “ll Pd ha sempre sostenuto la strada di un’autonomia responsabile e concreta, e lo ha fatto negli anni in cui ha governato, infatti le riforme che hanno decentrato funzioni e responsabilità sono state attuate dal centrosinistra. Ad ogni modo, il Pd dovrà rafforzare il proprio progetto, che intende chiedere l’autonomia su alcune funzioni che risultano gestibili in modo più efficiente a livello regionale, evitando però di rincorrere idee non sane e irrealizzabili come quella dell’indipendenza o della specialità”. Anche Zaia ha presentato una lista di funzioni… “Zaia ha chiesto tutte le funzioni, ma qui non siamo al mercato, dove vige una strategia di contrattazione. Non si tratta di una gara a chi chiede di più. Bisognerebbe seriamente individuare alcune funzioni, qualora si ritenga che a livello regionale si possano svolgerle meglio, con un minor dispendio di risorse”. Dunque, se il Pd dovesse vincere le prossime elezioni? “Costringeremo Zaia ad elaborare dei progetti seri e concreti e a non considerare il tavolo con il Governo un mercato”. Come si pone il Partito Democratico innanzi al traguardo del 4 marzo? “Cerca di elaborare delle proposte e di puntare ad essere il principale partito del centrosinistra, senza il quale è impossibile pensare a un fronte largo, ampio e rappresentativo del Paese. Rispetto alle coalizioni c’è ampia disponibilità. Però non è accettabile che si rivivano scenari del passato, dove qualcuno puntava a condizionare, piuttosto che a contribuire al governo del Paese. Perciò valuteremo gli scenari possibili e poi, responsabilmente, cercheremo una coalizione capace di reggere anche dopo le elezioni”. Margherita Bertolo

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Politica

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L’intervista Bartolomeo Amidei

“Voglio tornare in Senato, ma non con Forza Italia” Amidei annuncia la candidatura con Fratelli d’Italia. “Nel 2013 non fui tra i raccomandati, non ho debiti di riconoscenza”

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artolomeo Amidei fino allo scorso ottobre era senatore di Forza Italia. Poi, di colpo, ha annunciato l’abbandono dal gruppo parlamentare del partito in cui milita fin dalla nascita. Un vero e proprio colpo di scena. Ma alle prossime elezioni, annuncia, ci sarà lo stesso. Senatore, come mai ha lasciato il gruppo di Forza Italia? “Ci sono state due condizioni che mi hanno portato a questa decisione: una è la politica fin troppo inclusiva di Forza Italia provinciale: non è possibile far entrare nel partito persone come Stefano Bellinazzi e Andrea Bimbatti. Il primo alle ultime elezioni comunali ha creato una lista, appoggiando Nadia Romeo (Pd) contro Forza Italia, che appoggiava il sindaco della Lega Nord Bergamin. Anche Bimbatti ha fatto una lista contro la coalizione Lega-Forza Italia. Ovvio che a un certo punto far finta che non sia successo nulla non mi sembra corretto nei confronti degli elettori. Poi si

dice che gli elettori perdono fiducia nella politica, ma è chiaro che se vedono nascere questi inciuci, chissà per quali scopi, si demotivano nei confronti del voto e dei partiti. Io sono per la politica chiara, questa politica intrusiva non mi appartiene, perciò ho deciso di dimettermi da commissario provinciale anche se ero stato riconfermato. Sono stato l’unico parlamentare ad ottenere la riconferma in questo ruolo: gli altri erano stati rimossi da Adriano Paroli, commissario per la regione Veneto, ma bresciano: altra cosa vergognosa. Viene giù una volta al mese, ovviamente a Padova, e credo che, comprensibilmente, abbia ben poco a che spartire con la politica veneta”. E ora che la legislatura volge al termine? “Ormai la legislatura è finita, quindi non ho più nessun dovere morale. Io poi non facevo parte della cerchia dei raccomandati, candidati nelle liste tra i primi posti, che in quanto tali hanno un debito di riconoscenza. Io mi sono ritrovato lì quasi per caso,

perché subentrato alla senatrice Casellati”. Di cosa si è occupato nel corso del mandato? “Mi sono fatto promotore di varie iniziative in Senato a favore dell’agricoltura, mio interesse principale, essendo un professionista del settore che ha lavorato anche con molte multinazionali. È importante che chi fa politica a certi livelli sappia di cosa parla, e quindi che sia competente nelle materie di cui si occupa. Mi sono poi impegnato per fare in modo che nell’etichetta sia riportata la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento: è importante che i consumatori sappiano esattamente cosa trovano sullo scaffale, è una questione di trasparenza e sicurezza”. Pochi giorni fa ha annunciato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Come mai ha scelto questo partito? “Io ritengo la legge elettorale cosiddetta Rosatellum invotabile e il fatto che Forza

Italia voti a favore mi basta per dire che non posso più stare dentro quel partito. Si va dicendo da anni che i cittadini devono poter scegliere da chi essere rappresentati e invece facciamo una legge che in maniera autoritaria e del tutto coercitiva permette di scegliere i soliti raccomandati, tant’è che io l’ho ribattezzato Raccomandatellum. A questo aggiungo l’attenzione di Fdi sui temi dell’agricoltura e del made in Italy e la difesa del valore della famiglia - sociali, culturali e anche religiosi – che condivido pienamente”.

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Soffici e profumati, i PANETTONI artigianali sono il dolce tradizionale delle feste. Le PANDORE PANDORE, invece, sono un’alternativa gustosa per chi non ama l’uvetta e la frutta candita e preferisce una glassa croccante di mandorle. Vieni nel nostro punto vendita a scoprire i diversi gusti disponibili. Realizziamo anche decorazioni personalizzabili, eleganti confezioni regalo e ghiotte ceste su prenotazione.

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Salute

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Editoriale

Rischiare di morire di tetano a sette anni

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Vaccini: obbligo o coscienza civica? Dentisti: attenzione alla truffa

a pag 28

Tumore al pancreas, lotta doverosa

a pag 29

Le lenti a contatto Minisclerali.

a maggior parte dei genitori,prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli,come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%. Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vaxx che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’ art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente:”la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”. In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre. In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.

Registro tumori, al top in Veneto

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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Salute

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L’opinione

L’editoriale

Dentisti: attenzione alla truffa

Rischiare di morire di tetano a sette anni

dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

L’opinione

Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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ualità e professionalità sono gli elementi che più contraddistinguono i dentisti italiani. ualità e professionalità sonodi un gli Nonostante questo, la scelta che più contraddistinguono buonelementi dentista rimane sempre una iquestione dentisti italiani. delicata, in cui il paziente Nonostante questo,alla meglio scelta ed di un deve saper valutare in buon dentista rimane sempre una poco tempo il grado di professionalità questione delicata, in cui ilalpaziente dell’odontoiatra in relazione proprio deve saperSi deve valutare al valutare meglio anche ed in problema. inoltre poco tempo diil grado di professionalità l’instaurarsi una fiducia reciproca e dell’odontoiatra in anche relazione al ilproprio di una trasparenza sotto profili problema. dei costi e del piano terapeutico de Si deve inoltre un valutare anche seguire. Per sceglier buon dentista l’instaurarsi di unasi fiducia eguali strumenti possonoreciproca utilizzaree di anche profili peruna nontrasparenza rimanere delusi odsotto ancorilpeggio dei costi bisogna e del piano de ingannati seguireterapeutico alcune regole, seguire. quindi: Per sceglier un buon dentista eguali strumenti CHE si possono ACCERTARSI SIA UNutilizzare VERO per non rimanere delusi od ancor peggio DENTISTA ingannati alcunereale regole,e Che si bisogna tratti diseguire un dentista quindi: non di prestanome o di un un abusivo. In Italia ci sono circa 15.000 dentisti SIA UN VERO cheACCERTARSI esercitano laCHEprofessione senza DENTISTA alcun titolo di studio o apposita Che si all’albo. tratti di Per un essere dentista reale iscrizione certi dellae non di prestanome di un unmedico abusivo.è professionalità del oproprio In Italia ci collegarsi sono circaal15.000 sufficiente portaledentisti della che esercitano la ilprofessione senza FNOMCEO e digitare suo cognome e la alcun di studio o apposita provinciatitolo di appartenenza. iscrizione all’albo. PerVISITE essereGRATUITE certi della DIFFIDARE DELLE professionalità del proprio medico Un buon professionista effettuaè sufficiente al aportale della sempre unacollegarsi prima visita pagamento FNOMCEO e digitare il suo cognome e la per formulare la diagnosi. provincia Bisognadi appartenenza. diffidare delle visite gratuite che spesso rappresentano uno DIFFIDARE VISITE GRATUITE specchietto perDELLE le allodole, utile a far professionista effettua sì Un che ilbuon cittadino acceda poi alle cure sempre una prima visita a pagamento odontoiatriche successive.

La visita iniziale è invece un protocollo medico utile a stabilire una corretta alleanza terapeutica tra la diagnosi. per formulare medico e paziente. La trasparenza e la Bisogna diffidare delle davisite professionalità passano quindi un gratuite cheadeguato spesso rappresentano uno compenso alla prestazione specchietto eseguita. per le allodole, utile a far sì Ma che un il cittadino acceda poi alle cure buon professionista si vede odontoiatriche successive. anche dalla qualità della sua struttura, visita inizialein modo è invece un cheLasi deve presentare adeguato, protocollo utilein aognistabilire pulita e benmedico igienizzata parte. una corretta alleanzacarenze terapeutica tra Non sono accettabili igieniche medico e paziente. La trasparenza e la e sanitarie, che denotano una scarsa professionalità passano quindi da un attenzione alla salute del paziente. compenso adeguato alla prestazione PREVENTIVO OBBLIGATORIO eseguita. Dopo la visita iniziale, un buon Ma un elabora buon professionista vede dentista un accuratosi piano anche dalla qualità della sua struttura, terapeutico che deve essere ben che si aldeve presentare in modo illustrato paziente. adeguato, igienizzata in In questapulita fase eè ben molto importante ogni Non sono accettabili carenze ancheparte. la capacità di ascolto del dentista, igieniche sanitarie, cherapporto denotano che getta leebasi per un sano tra una scarsa attenzione salute del medico e paziente. Saràalla quindi obbligo paziente. del medico presentare al paziente il preventivo accurato ed il consenso PREVENTIVO informato, che inOBBLIGATORIO caso di firma da parte la segnerà visita l’inizio iniziale,delun buon delDopo paziente processo dentista di cura. elabora un accurato piano terapeutico deve EVITARE ILche FAI DA TE essere ben illustrato al ormai paziente. Esistono in commercio prodotti questa fase èutilizzare molto importante cheIn si possono in casa anche la capacità ascolto del dentista, propagandati ed diacquistabili tramite che getta le basi per un sano rapporto internet. traUn medico paziente. poiché il dentista erroreegravissimo Sarà quindi obbligoa del medico è infatti indispensabile verificare la presentare al paziente il preventivo presenza di eventuali disturbi gengivali, accurato ed oil cariogeni consenso che informato, che parodontali potrebbero in caso aggravati di firma da del paziente essere o parte che renderebbero segnerà l’iniziol’uso del processo di cura. sconsigliabile di tali prodotti.

EVITARE IL FAI DA TE Esistono ormai in commercio prodotti che si possono utilizzare in casa propagandati ed acquistabili tramite internet. Un errore gravissimo poiché il dentista è infatti indispensabile a verificare la presenza di eventuali disturbi gengivali, parodontali o cariogeni che potrebbero essere aggravati o che renderebbero sconsigliabile l’uso di tali prodotti. Non tralasciando poi l’eventuale patologia ben più grave che può instaurarsi nella bocca del paziente, e mi riferisco ai tumori del cavo orale la cui incidenza è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Solo quest’ultima patologia dovrebbe far riflettere i pazienti e convincerli che è assolutamente necessario mettere la propria salute e quella dei propri familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre pronti a cercare di risolvere gli eventuali problemi che si possono verificare durante un trattamento. Per concludere, non fatevi ingannare da tutte queste pubblicità selvagge che vi illudono e mercificano la professione il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto compreso, i viaggi della speranza in altri paesi europei e non, non possono in nessun modo sostituire il rapporto con il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico.

Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

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Tumore al pancreas: un vero Killer Si prevede che nel 2020 il tumore al pancreas diventerà la seconda causa di morte, dopo il tumore ai polmoni

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metà novembre si celebra la Quarta 13.500 persone in Italia, quasi l’intera popolazione giornata Mondiale per la Lotta al Tumore di una cittadina veneta come Cavarzere. del Pancreas, con l’obiettivo di sensibilizzare la Definito “killer silenzioso”, questo carcinoma popolazione su questa patologia e richiedere ha diagnosi tardive perche’ puo’ rimanere per un maggior impegno per ricerca, prevenzione e lungo tempo asintomatico. l’informazione ai pazienti. A causa di una diagnosi in fase avanzata, la Fra tutti i tumori, il carcinoma del pancreas sopravvivenza media dalla diagnosi di tumore al riceve minore attenzione: solo il 2% dei fondi pancreas è di 4-6 mesi. europei per la ricerca viene destinato a questa Tra i segnali di allarme ci sono: diabete di patologia, nonostante l’alto tasso di mortalità nuova insorgenza non associato ad aumento (solo il 7% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni ponderale; segni di ittero in assenza di dolore; dalla diagnosi). Si prevede fastidio o dolore all’addome che nel 2020 il tumore che può irradiarsi nella al pancreas diventerà la colonna; modificazioni Solo il 7% dei seconda causa di morte, delle abitudini intestinali: pazienti è ancora diarrea, feci grasse, seconda sola al tumore dei polmoni. in vita dopo 5 anni di colore bianco o Statistiche del Cancer maleodoranti; calo dalla diagnosi Research UK, riportano ponderale inspiegabile; che negli ultimi 40 anni, dolore alla parte centrale non ci sono state alcuni della colonna (mal di miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di schiena), nausea e depressione. questo tumore, mentre passi da gigante si sono In occasione della Giornata Mondiale contro fatti per altre patologie. il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.

Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, tumore dei bambini

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l progetto di una giovane e brillante ricercatrice trevigiana del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Padova, Elisa Cimetta, a settembre si è aggiudicato il prestigioso starting grant dell’European Research Council. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma, un tumore pediatrico molto aggressivo, attraverso lo sviluppo e l’uso di tecnologie innovative su microscala. Ora la dottoressa potrà svilupparlo appieno, contando sulla collaborazione dei professionisti dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, in particolare dell’unità scientifica sul Neuroblastoma, diretta dal dott. Gian Paolo Tonini. “L’IRP è una realtà unica nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. È un Istituto dotato diinfrastrutture, spazi e apparecchiature di altissimo livello, ma ciò che davvero lo contraddistingue sono le persone che lo popolano: scienziati e ricercatori di altissimo valore – commenta la dottoressa Cimetta –. Il loro inestimabile know-how consentirà di potenziare fortemente la validità biologica e medica dei miei studi, per raggiungere lo scopo ultimo e condiviso del beneficio per il paziente”. Il suo progetto di ricerca presenta,

org) lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo Luce sul Tumore al Pancreas”, chiedendo di illuminare di viola – colore simbolo di questa patologia – luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza il 16 Novembre. Quest’anno piu’ di 50 comuni in Italia hanno aderito a questa iniziativa. Alcuni dei monumenti illuminati: la Spire Unicredit Tower a Milano, la Reggia di Caserta, la Cattedrale di Trento, il Municipio di Bolzano; in Veneto: il Palazzo Comunale a Campolongo Maggiore, la Fontana piazza caduti di Mogliano Veneto. Anche il Comune di Cavarzere ha aderito a quest’ iniziativa, illuminando di viola il sito archeologico in piazza Municipio, per sensibilizzare la popolazione su questo tumore, di cui abbiamo perso persone care, familiari, amici e concittadini. Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma

Migliaia di giovani veneti schiavi di una o più dipendenze P

Elisa Cimetta, ricercatrice premiata infatti, una forte interdisciplinarietà e rafforza la collaborazione tra l’ingegneria chimica e le scienze biomediche. “Gli orizzonti dell’ingegneria si stanno allargando e gli strumenti nelle mani degli ingegneri di oggi possono portare a scoperte fondamentali anche nel mondo della Biomedicina – aggiunge la ricercatrice –. Ciò che mi propongo è di progettare e sviluppare delle tecnologie su microscala (microbioreattori) che siano in grado di controllare in maniera molto precisa l’ambiente di coltura cellulare, e di ricreare condizioni quanto più simili possibile a quelle che le cellule vivono all’interno del nostro corpo”. Tali tecnologie saranno applicate – come si diceva – allo studio del Neuroblastoma, tumore pediatrico che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, e permetteranno, conseguentemente, di comprenderne più a fondo il comportamento e di cercare nuove strade per combatterlo.

iù di 4500 under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 1418, sono stati i giovani seguiti dai Serd in Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico. “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – ha detto l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di svago. Da qui la scelta della Regione Veneto di investire 420 mila euro in nuovi progetti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, in particolare nei luoghi del divertimento”. La Regione ha così già rifinanziato con 120 mila euro il progetto “Safe night in game”, rivolto a prevenire tra i giovani vecchie e nuove dipendenze. Capofila del progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Treviso e Venezia, sta sperimentando

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dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali pubblici e negli spazi di aggregazione, per sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi di dipendenza e promuovere atteggiamenti consapevoli nei confronti di alcol, droghe, tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori del progetto continueranno, quindi, a intervenire anche il prossimo anno negli eventi di aggregazione, tramite unità mobili attrezzate, per offrire ai giovani momenti di incontro, spazi di accoglienza e strumenti di consapevolezza al fine di riconoscere

comportamenti problematici, in particolare nei confronti del gioco patologico. Un altro finanziamento di 300 mila euro è destinato alle 9 Ulss del Veneto per elaborare progetti di sensibilizzazione, aggancio precoce e accompagnamento ai servizi rivolti in particolare ai giovani e ai giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare alla Regione Veneto i progetti entro il 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel cofinanziamento.

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Salute

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Registro tumori. Il Veneto copre il 96% della popolazione Si tratta di un supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura e per le situazioni impreviste che potrebbero generare allarme sanitario

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l Registro Tumori del Veneto è divenuto il più grande e, ad oggi, è riuscito a censire e studiare il 96% dell’intera popolazione veneta, contro una media nazionale che si ferma al 62%. I dati che certificano questo primato sono stati presentati oggi nella sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, del Direttore Generale della Sanità veneta Domenico Mantoan, del Coordinatore del Registro Tumori del Veneto Massimo Rugge dell’Università di Padova, della Presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori – AIRTUM Lucia Mangone, del team di lavoro del professor Rugge e di alcuni direttori generali della sanità veneta. ”In una Regione dove per scelta non esiste un tetto alla spesa oncologica, e lo dico con orgoglio – ha sottolineato Coletto – non poteva mancare, tra le varie eccellenze in oncologia, come lo Iov

e la Rete Oncologica Veneta, un Registro Tumori efficiente, capace di essere supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura, per le situazioni impreviste come fu nel caso dei Pfas, quando proprio uno studio del Registro permise di smentire i ‘professionisti del fake’ escludendo una maggiore incidenza dei tumori nell’area inquinata, è fondamentale. La perfezione non è di questo mondo – ha concluso Coletto – ma la macchina anti tumore complessiva nel Veneto è ora ai massimi livelli, non solo nazionali. Rugge e il suo staff, in soli due anni, hanno fatto un lavoro immenso, del quale siamo loro grati”. Da parte sua, Rugge ha illustrato i dati che pongono il Registro Tumori del Veneto all’avanguardia in Italia, sottolineando che “la sfida della copertura totale della popolazione veneta, raccolta nel 2015 quando era al 53% è quasi vinta: per passare dal 96% di oggi al 100% occorrerà

Disabilità e non autosufficienza, novità sui contributi

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mmonta a 758 milioni il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale. Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno. Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro). Rispetto al riparto dello scorso anno il fondo 2017 contiene alcune novità: 1.500.000 euro per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), destinatarie di un assegno domiciliare specifico (fino a 2 mila euro al mese); 1.227.000 euro per riequilibrare le rette dei centri diurni per disabili, in modo di garantire omogeneità di prestazioni e di risorse ai diversi territori (per attuare la prima fase di applicazione della DGR n. 740/2015); 1.500.000 euro per la residenzialità per le persone

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anziane; 1.201.000 euro per sostenere lo sviluppo dei progetti sperimentali in regime di semiresidenzialità, - per dare continuità alla DGR 739/2015, anche al fine di riqualificare il ruolo dei centri diurni; 6.387.500 euro per finanziare le mini quote per le persone anziane che non hanno ancora l’impegnativa per la residenzialità in case di riposo. Novità anche per il servizio di telesoccorso e telecontrollo a domicilio, finanziato anche quest’anno dalla Regione Veneto con 5,5 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2018 i comuni non potranno più richiedere una quota di partecipazione agli utenti del servizio. La gestione dell’attivazione, della variazione e della disdetta del telesoccorso-telecontrollo sarà affidata ai distretti delle ULSS, auspicabilmente con l’appoggio informativo delle farmacie. In questo modo tutti gli aventi diritto potranno accedere gratuitamente a questo servizio, utile ausilio e presidio per le politiche di domiciliarità”.

Massimo Rugge, Luca Coletto e Domenico Mantoan poco tempo. Si tratta di censire altre 200 mila persone e ce la faremo entro gennaio 2018”. Rugge ha presentato in anteprima anche il nuovo portale web che, tra poco, consentirà a tutti di accedere agevolmente alle informazioni del Registro e ha fissato

un prossimo, ambizioso obbiettivo: la georeferenziazione degli abitanti, in modo da arrivare a sapere, nel totale rispetto della privacy, quanti casi di tumore si registrano in un’area molto piccola, come potrebbe essere una via o una piccola frazione di un Comune, così da poter mettere in relazione

la situazione oncologica degli abitanti con la presenza di eventuali fattori di rischio non conosciuti. Rispetto ai Registri Tumori Regionali, quello del Veneto è il primo con 4 milioni 700 mila persone di copertura, seguito dal Friuli Venezia Giulia (1 milione 219 mila), dall’Umbria (890 mila), dalla Basilicata (580 mila) e dalla Valle d’Aosta (131 mila). Virtuoso anche il rapporto tra la popolazione seguita e le unità di personale impiegate: in Veneto utilizza un tecnico ogni 250 mila abitanti: il Registro tumori della Romagna uno ogni 91 mila abitanti, quello della città di Nuoro, uno ogni 40 mila abitanti. Tra il 2015 e il 2017, la popolazione veneta censita è passata da 3 milioni 570 mila a 4 milioni 700 mila, con una crescita del 23% nel solo periodo marzo-novembre 2017. Riguardo all’incidenza delle singole neoplasie, lo studio del Registro Tumori del Veneto indica, nei maschi, la prevalenza del tumore alla prostata (21%) seguito dal colon-retto (13%), dal polmone (12%) e dalla vescica (10%). Nelle donne, a prevalere di gran lunga è il tumore al seno con un’incidenza del 31%, seguito dal colon-retto (11%).

Vaccini antinfluenza già pronti

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empo di influenza tempo di prevenzione. E difatti è in partenza in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss. “L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata – ha spiegato l’assessore alla Sanità Luca Coletto - Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”. Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto. I dati diffusi dalla Regione evidenziano che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95

decessi.- Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di

qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti e tutte quelle persone che rientrino tra le categorie di lavoratori a rischio. La Regione ricorda che le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.


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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme I

Dopo secoli di attività estrattiva la località della Carinzia scopre il suo tesoro nel cuore della montagna: un lago di acqua calda “miracolosa” di Renato Malaman

l destino ci ha sicuramente messo lo zampino, se dall’ “industria della fatica” si è passati in pochi anni a quella del benessere. Ovvero dalla miniera alle terme. Nel 1951 il complesso di miniere di Bad Bleiberg, dopo quasi sette secoli di sfruttamento per ricavarne piombo e altri minerali, era prossimo all’esaurimento, quando nel corso di un sondaggio un’esplosione (una fra le tante provocate con la dinamite dai minatori) causò una copiosa fuoriuscita d’acqua. Era stato scoperto un “tesoro”: un lago sotterraneo di acqua termale. Un giacimento di … risorse turistiche. Nel 1978 la località di Bleiberg aveva già aveva già ottenuto la denominazione “Bad”, ovvero termale, e quando nel 1993 le miniere furono definitivamente chiuse già erano sorti i primi alberghi termali. Tra i quali il più importante è il Bleibergerhof, struttura classificata a 4 stelle che di recente è stata rilanciata con un investimento importante. Lo ha deciso la Fidelity Hotel & Resorts, società tedesca che in Italia gestisce lo storico Grand Hotel di Levico Terme.

Siamo in Austria, in Carinzia per la precisione, a mezzora dal confine di Tarvisio e dalla graziosa cittadina di Villach. Bad Bleiberg deve la sua fama turistica anche a Terra Mystica, ovvero a una parte dell’ex miniera trasformata in un emozionante percorso turistico, tutto tracciato nelle viscere della montagna con tanto di viaggio nei carrelli del trenino che un tempo trasportava il materiale estratto, ricco di piombo. L’attività termale è oggi per Bad Bleiberg una nuova opportunità di sviluppo economico e sociale. Il forte legame tra passato e presente lo si è colto anche in un dettaglio durante la festa organizzata per la riapertura del Bleibergerhof: a suonare è stata chiamata la banda dei minatori, un’istituzione locale. E ammiratissimi sono stati i costumi tradizionali che ha sfoggiato nell’occasione.

continua alla pag. seguente


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Bad Bleiberg, alledalla termeminiera alle terme se g u e dal l a pag. pre ce dente

seg ue d alla pag . pr ec ed ente

Bad Bleiberg e il Bleibergerhof si trovano ai piedi del monte Dobratsch, la montagna alta 2150 metri assurta a parco naturale costellata di sentieri naturalistici adatti a facili escursioni, dai quali lo sguardo può spaziare su paesaggi di una bellezza mozzafiato sulla sottostante Gailtal e sulle Alpi di NELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA Villacher. Villach, che in questo perioNELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE do esibisce una veste natalizia di granTURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA TURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA FACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL de suggestione, è a un tiro di schiopFACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO po. Anche la famosa chiesa Maria am VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA Stein, Maria della pietra, considerata VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH E UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF tra le più alte d’Europa. Nel parco, istiE UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF tuito nel 2002, sono possibili anche viBleibergerhof, nell’ex miniera. di cunicoli mediterranei che utilizzi, accanto ae cosmesi area massaggi e cosmesi per Il i vari Bleibergerhof, mediterranei che utilizzi, accanto a nell’ex miniera. Un dedalo di cunicoli area massaggi per i variUn dedalo site guidate accompagnate dai ranger. dove poter scoprire come lavoravano quelli tradizionali austriaci. “Puntiatrattamenti di bellezza proposti. Una elle recentemente trattamenti di bellezza proposti. Una quelli tradizionali austriaci. “Puntia- dove poter scoprire come lavoravano Le terme. Bad Bleiberg è sinonimo 4 stelle recentemente come vivevano C’è totale pure e a far circondare e come vivevano i minatori. C’è pure a far del circondare parte del personale è italiano o parla mo al relax totale eparte mo al relax personale èe italiano o parla i minatori. salute da oltre meznciato, èdiilbenessere cuore e di rilanciato, è il cuore la bandiera di corporazione che di intimità gli ospiti” dice il direttoitaliano, un elemento non trascuraospiti” dice il diretto- la bandiera di corporazione che gli italiano, un elemento non trascura- di intimità gligli zo secolo. L’acqua calda che sgorga sante delle tante re della struttura. Stephan Gerhard, stessi bile nell’accoglienza e nella fruibilità pulsante delle tante bile nell’accoglienza re della all’impestruttura. Stephan Gerhard, stessi lavoratori donarono all’impee nellalavoratori fruibilità donarono dalle profondità della terra è stata deratore d’Austria Giusep-della Fidelity, sinte- ratore d’Austria Francesco Giusepsinte-state servizi. Sono state èricavate anche amministratore della poste oggi legate amministratore deiFidelity, servizi. Sono ricavate anche Francesco finita “fonte didei giovinezza” poiché propostetizza oggiinlegate pe nel corso della sua storica un solo concetto la mission quattro Spa “private”. tizza in unvisita. solo concetto la mission pe nel corso della sua storica visita. quattro Spa “private”. dimostrato il suo effetto positivo nel al benessere. al benessere. Di grande effetto le del complesso: “Qualità!”. Ampio il ventaglio di trattamenDi grande effetto le riproposizioni complesso: “Qualità!”. Ampio il ventaglio di trattamen- delriproposizioni contrastare i dolori reumatici e muarco naturale del ti, fra massaggi massaggi, impacchi multimediali che aiutano Vale la pena di piùmassaggi, Il parco naturale deldi raccontare Valealacapire penadidi raccontare di più multimediali che aiutano a capire di ti, fra massaggi impacchi scolari. La Spa del Bleibergerhof è più, anche sotto il profi lo vicina emozional’attra- L’hotel e stone therapy. L’hotel sarà presto della vicina Terra eMystica, ratsch e dotata il centro della Terra Mystica, l’attra- più, anche sotto il profilo emozionastone therapy. sarà presto di piscina interna ed esterna, Dobratsch e ilturistica centropiù importante le, il complesso mondo della miniera. zione della sottoposto a lavori per il migliorazione turistica più importante della le, il complesso mondo della miniera. sottoposto a lavori per il miglioralaghetto balneabile naturale, vari tipi orico di Villach di Villach Un’avventura da vivere. All’ingresso simento indossaanche un manmentoalle anche delle camere estorico della zona. zona. All’ingresso si indossa un man- Un’avventura da vivere. delle camere e della di sauna (fi nlandese, erbe, di terra, mpletano l’offerta facciata. La cucina strizzacompletano www.bleibergerhof.at da minatore e,facciata. attraverso l’occhio tello l’offerta La uno cucinaInfo: strizza l’occhio tello da minatore e, attraverso uno Info: www.bleibergerhof.at a raggi infrarossi), bagno turco, ham– www.region-villach.at scivolo di 70 metri,alcicliente si avventura al cliente italiano per i tanti prodottituristica turistica italiano per i tanti prodotti scivolo di 70 metri, ci si avventura – www.region-villach.at mam, aree di riposo, cardio fintness,

Food & Drink

CO DIVENTA GUIDA VENEZIEDIVENTA IL MONDO DEL PROSECCO NSORIALE A TAVOLA MOSTRA D’ARTE POLISENSORIALE

Oltre chef, dagli provenienti dall’intero Triveneto, passionati edScoprire intenditori cosa sta dietro alla60 botappassionati ed intenditori Alto Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti glie fino aglitiglia studenti delle di vino attraverso un viaggio alle famiglie fino agli studenti delle produttori vinicoli e dell’agroalimentare di eccellener arrivare anche ai turisti emozionale nella cultura, nella stoscuole per arrivare anche ai turisti hanno plaudito alla presentazione della Guida, distranieri. ria e nell’identità di unza prodotto for- italiani e stranieri. rettadivenuto da Luigi Costa, giunta sua–ottava – Vigna –temente Uomo” legato saran- a Treviso, “Terra – alla Vigna Uomo”edizione sarane ormai punto di riferimento della gastronomia di i le chiavi diun lettura e insiesuccesso mondiale: il Prosecco. no quindi le chiavi di lettura e insiealta qualità. conduttore Sarà del racconto, possibile a Prosecco & Su- me il filo conduttore del racconto, Tra mostra gli chef e iche ristoratori, i nomi più prestigiosi rà allo spettatore perperiore un ai Carraresi, prima offrirà allo spettatore un per-a partire dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante lturale inedito, in cui l’emai realizzata su questo tema, in corso culturale inedito, in cui l’eCasin del2017 Gambasperienza di Altissimo (VI) premiato come a multisensoriale diverrà programma dall’11 novembre multisensoriale diverrà ristorante dell’anno; Stefano e Mattia Manias del egrante della mostra stesall’1 maggio 2018 a Casa dei Carra- parte integrante della mostra stesristorante Al Cjasal di San Michele al Tagliamento resi a Treviso. sa. premiato come emergente delle Vea si concluderà con la posObiettivo dichiarato(VE), è raccontare La ristorante visita si concluderà con la posnezie; Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di i degustareillevino bollicine di simbolo della Marca Trevi- sibilità di degustare le bollicine di Asiago, sinopremiatoProsecco per la ricerca e l’innovazione; Sara doc e docggiana, di una divenuto selezio- nel mondo doc e docg di una seleziode Lane Casa degli Spiriti di Costermano oduttori nell’area nimo dienoteca bere italiano,Squarzoni in un modo di produttori nell’area enoteca (VR) premiata per la migliore carta dei liquori; Refine percorso. originale, capace di esprimere inadibita a fine percorso. nato di Piero di Montectra rimarràformazioni aperta fino tecniche al 1 in unaRizzardi forma de La La Locanda mostra rimarrà aperta fino al 1 chio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al 018. coinvolgente ed accessibile a tutti: maggio 2018.

Food & Drink MUSIC TOGETHER

®

GUIDA VENEZIE BRINGING HARMONY HOME® A TAVOLA c o r s i d i m u s i c a l i t à e p ro pe d e u t i c a m u s i c a l e per bambini da 0 a 5 anni

Centro Giovanile Parrocchiale Castello Pignara · Adria (Ro) A via SINISTRA GLI CHEF E25 RISTORATORI PREMIATI ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA cell. 347 93 54 680 (FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA” info@musictogether-rovigo.it territorio; Michele PannaTriveneto, di MoOltre 60 chef, Grossi della provenientiMalga dall’intero www.musictogether-rovigo.it ena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Alto Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti Venezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amimusictogether rovigo di eccellenproduttori vinicoli e dell’agroalimentare ci di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea za hanno plaudito alla presentazione della Guida, diRossetti del Fuel Ristorante inalla Prato a 13/14/15 Dicembre retta da Luigi Costa, giunta suadella ottavaValle edizione Padova premiato per i migliori dolci; Jgor Tessae ormai punto di riferimento della gastronomia di PROVA ri LEZIONI di Stube Gourmet di Asiago (VI), con il Premio alta qualità. Vieni a conoscerci miglior Maître; e, infi ne, Denis! iLovatel della Pizze- a Tra gli chef e i ristoratori, nomi più prestigiosi ria Da Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come partire dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante Previa prenotazione migliore pizzeria delle Venezie dalla Guida che, Casin del Gamba di Altissimo (VI) premiato da come quest’anno, oltre a una sezione di birrifi ci artigianali CORSI: 11-12-14 Gennaio ristorante dell’anno; Stefano e Mattia Manias del curata da Chiara Andreola, ospita ancheal una sezione ristorante Al Cjasal di INVERNALE San Michele Tagliamento CORSO “Pizzerie” curata da Marco Colognese. (VE), premiato come ristorante emergente delle Ve Tra le aziende premianti erano grandi di 29-30 Marzo - La1presenti Aprile nezie; Alessandro Dal Degan de Tana Gourmet nomi come Astoria Vini, Lattebusche, Gianni TessaAsiago, premiato per la PRIMAVERILE ricerca e l’innovazione; Sara CORSO ri, Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s

Squarzoni de La Casa degli Spiriti di Costermano Grandi Rigoni Asiago, carta Distilleria Fratelli (VR)Cucine, premiata per ladimigliore dei liquori; ReMusic Together art & logo designRachello. copyright ©1992-2016 Music Together LLC. Brunello e Molino nato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montec-

Music Together is a registered trademark. Music Together Rovigo is licensed by Music Together LLC.

chio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al

A SINISTRA GLI CHEF E RISTORATORI PREMIATI ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA

(FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA”

territorio; Michele Grossi della Malga Panna di Moena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Venezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amici di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea Rossetti del Fuel Ristorante in Prato della Valle a Padova premiato per i migliori dolci; Jgor Tessari di Stube Gourmet di Asiago (VI), con il Premio miglior Maître; e, infine, Denis Lovatel della Pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come migliore pizzeria delle Venezie dalla Guida che, da quest’anno, oltre a una sezione di birrifici artigianali curata da Chiara Andreola, ospita anche una sezione “Pizzerie” curata da Marco Colognese. Tra le aziende premianti erano presenti grandi nomi come Astoria Vini, Lattebusche, Gianni Tessari, Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s Grandi Cucine, Rigoni di Asiago, Distilleria Fratelli Brunello e Molino Rachello.


Oroscopo

36

l’

Ariete Sarà un periodo molto interessante, per i contatti, le novità, le situazioni piacevoli che vivrai. Un po’ di nervosismo

Toro Energici, grintosi, con la voglia di dedicarvi a voi stessi e di migliorare i vostri traguardi personali e professionali

Novembre Vi aspetta un mese interessante ma fate attenzione alla distrazione. Questo mese infatti sarete pieni di impegni e non sempre riuscirete a ricordare tutto. Armati di agenda e post it

www.lapiazzaweb.it

Bilancia Sarete dinamici e vitali e la spinta positiva favorirà le relazioni famigliari o con il partner. Approfittatene

Scorpione Qualche bella notizia legata alle finanze e una sorpresa, una novità eccitante che vi regalerà un bel sorriso

Gemelli

Sagittario

Novembre vi porterà situazioni molto positive per l’ambito personale. Felicità per un rapporto che tornerà a decollare

Molte amicizie nuove in arrivo e serate frizzanti come piacciono a voi, utili per coltivare i vostri interessi personali

Cancro

Capricorno

Godetevi il tempo libero: nuovi amici, proposte interessanti o hobby che desteranno entusiasmo e passione

Inizio mese all’insegna del nervosismo ma siate certi che verso la fine le cose cambieranno. Tenete duro

Leone

Acquario

Affetti altalenanti, forse a causa di problemi domestici o familiari, probabilmente legati a spese extra. Attenzione

L’energia vi permette di non arrivare stanchi a sera e potrete permettervi serate brillanti e soddisfazioni in ciò che vi appassiona

Vergine

Pesci

Mese magico per le emozioni ma attenti alle distrazioni: molte situazioni da affrontare e qualcosa vi sfuggirà

Mese positivo per affetti, emozioni, e forse anche un piccolo, o perfino grande, colpo di fortuna


CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

FONDAZIONE

CAVANIS

ACCREDITATO DALLA REGIONE VENETO AI SENSI DELLA L.R. 19/2002 - DEC 811-812-813-814 del 28 luglio 2017

CORSI TRIENNALI IN OBBLIGO SCOLASTICO PER L’ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA PROFESSIONALE RICONOSCIUTA IN EUROPA

PERCORSO FORMATIVO

Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.

INDIRIZZO PROFESSIONALE

OPERATORE ELETTRICO

IMPORTANTE LABORATORIO SALDATURA

IMPORTANTE LABORATORIO DOMOTICA

OPERATORE DEL BENESSERE:

ACCONCIATORE

SCUOLA APERTA

OPERATORE MECCANICO IMPORTANTE LABORATORIO CAD-CAM

OPERATORE DEL BENESSERE:

Sabato 25 Novembre e Sabato 16 Dicembre 2017 dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 Domenica 17 Dicembre 2017 dalle 9,00 alle 12,00 Campo Marconi 112 · 30015 Chioggia (Ve) · Tel. 041 40 09 22 · Fax 041 55 09 812 info@cavanischioggia.it · www.cavanischioggia.it

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