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Speciale Salute & Benessere 2020

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EDIZIONE

2020

tante curiosità, idee, consigli e informazioni 1

PER UNA VITA PIÙ SANA E NATURALE P 41


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LA RICETTA LEGGERA

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PILLOLE DI BENESSERE

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cookies allo yogurt e cioccolato risveglio soft e un sorriso allo specchio LE PROPRIETÀ DEI CIBI

com’è possibile mantenerle o preservarle? un gesto che è un vero toccasana per mente e salute! PROBLEMI VENOSI

in gravidanza IL BENESSERE DEL FUTURO È GIÀ QUI A VOI LA SCELTA!

terapia invasiva o rischio zero? I PLANTARI...

facciamo chiarezza! UN MOMENTO BEAUTY / SOLO / PER LUI

dedica al tuo partner una coccola di bellezza speciale! I RIMEDI DI BACH

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VIDEOGAMES:

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INDICE

LA FORZA DI UN ABBRACCIO

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gli approfondimenti dello Speciale

per gli animali tra verità e falsi miti OVER 50

il segreto della bellezza

Sarà un’annata beauty! Uno speciale che non a caso esce agli inizi dell’anno, perchè vogliamo che salute e benessere possano accompagnarti per tutti i prossimi 12 mesi! E’ un inserto che si rivolge a te, dove puoi ritrovare consigli e suggerimenti per la vita quotidiana, da prendere come idee di routine: per te, il partner, i familiari e gli amici -anche a 4 zampe!-. Abbiamo raccolto preziosi articoli redatti dai nostri esperti e poi, tastiera allla mano, selezionato, raccolto ed ottimizzato qualche saggezza in più, toccando argomenti utili... dandoti soluzioni mirate. Le abbiamo condite con una buona dose di tecnologia, perchè mai come in questo ambito, è diventata indispensabile. Non ci resta che augurarti un anno di Salute&Benessere!

MISURA LA TUA SOGLIA DI BENESSERE

ti senti soddisfatto fisicamente ed emotivamente? Gli articoli proposti dalla Redazione sono consigli frutto di una ricerca su materiale cartaceo e web. Non vogliono in alcun modo avere velleità scientifica o medica.

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“Dall’inestetismo al trattamento dermoestetico”(parte 1) Vi ho lasciato lo scorso articolo con 3+1 consigli per mantenere un aspetto del viso più giovane, più a lungo. Tre semplici suggerimenti in grado di far ottenere una pelle migliore e un aspetto più giovane quasi a tutti. Abbiamo visto come una beauty routine inefficace, un’alimentazione scorretta e un riposo insufficiente siano tra i fattori che contribuiscono maggiormente all’invecchiamento cutaneo. Tuttavia, ce ne sono anche altri che peggiorano i processi fisiologici d’invecchiamento come: prolungate esposizione ai raggi solari e all’inquinamento ambientale, abitudine al fumo e al consumo di alcol, terapie farmacologiche, stress psicofisico e tutti gli eccessi in generale. Essendo un fenomeno multi-causale difficilmente agire su un singolo aspetto può risolvere in maniera definitiva l’inestetismo, anche se risultati significativi sono possibili. Nei prossimi due articoli parleremo, più nello specifico, di come prenderti cura della tua pelle. La cura del viso quotidiana è il pilastro fondamentale, uno dei 3 “segreti”, per mantenere la pelle in uno stato ottimale nel tempo, prima ancora di pensare a qualunque tipo di trattamento avanzato (anzi, per posticiparli il più possibile!). Nel corso degli anni (oramai son 12), grazie alle sfide che i clienti mi sottopongono ogni giorno, noto sempre di più che ogni pelle è veramente unica e necessita di prodotti mirati per mantenerla sana nel tempo. Questo perché la pelle cambia, sia durante il tempo ma anche al variare delle stagioni. Quando si parla di inestetismi del viso, trattamenti e prodotti antiage, sono l’argomento principale. Se in merito ai trattamenti ne parleremo in un articolo dedicato, qui voglio rispondere ad una domanda che mi viene fatta di frequente: Quali ingredienti dovrei ricercare in un cosmetico antiage? Vediamone alcuni tratti da fonti autorevoli* - Componenti idratanti, emolienti e nutrienti al fine di ripristinare il film idrolipidico e contrastare la disidratazione associata alla pelle senescente come, ad esempio: acido ialuronico, acidi grassi come omega 6 e 3, ceramidi, fattori NMF, olio d’oliva, jojoba, argan, mandorla, avocado, acai, sesamo, burro di karité, di cacao, aloe, rosa mosqueta, miele, malva, tiglio, calendula; - Sostanze antiradicali per ridurre lo stress ossidativo come: vitamine (E, C, A, B1, B5), acido lipoico, derivati ed estratti vegetali (flavonoidi, resveratrolo dell’uva rossa, carotenoidi, verbasco, soia, cellule staminali vegetali) o di origine marina (alghe brune); - Esfolianti, capaci di promuovere il turnover epidermico e restituire un aspetto più luminoso e levigato, quali alfa idrossiacidi come glicolico, malico, tartarico, lattico, mandelico, salicilico, azelaico; - Sostanze vasoattive, stimolanti del microcircolo cutaneo, per ridurre il ristagno di liquidi e favorire l’apporto delle sostanze funzionali, ad esempio, rusco, centella asiatica, ippocastano, edera, fucus, caffeina, tè verde, ginkgo, mirtillo; - Depigmentanti per inibire l’accumulo localizzato di melanina come acido kojico, uva ursina, liquerizia; - Infine, tonificanti e stimolanti, per restituire tono e compattezza alle strutture che compongo il derma con ingredienti come peptidi biomimetici, DMAE, silicio organico, estratti di ginseng, echinacea, crusca di grano, melograno. Il messaggio che voglio lasciarti con questo articolo è di non accontentarti quando acquisti un cosmetico, chiedi un approfondimento sugli attivi contenuti, e se non sei soddisfatta delle spiegazioni vai oltre! Il brand, il packaging, la texture e la profumazione sono aspetti importanti ma, non stai comprando una borsa o un paio di scarpe. Moltissime marche famose, e non, vendono a prezzi elevatissimi prodotti con “Paraffinum Liquidum” e “Petrolatum” come secondo e terzo ingrediente di INCI, pubblicizzano ingredienti miracolosi con claim del tutto enfatizzati e privi di fondamento, oppure quel determinato ingrediente che ti interessa è presente solo in tracce che non si avvicinano minimamente a quelle necessarie per ottenere la sua “efficacia cosmetica”. Non sono dannosi, semplicemente stai comprando “fuffa” a caro prezzo. Se vuoi iniziare a prenderti cura in maniera mirata e precisa del tuo viso ho deciso di proporti ad un prezzo agevolato il nostro celebre trattamento di pulizia avanzata del viso che abbinato ad un beauty routine adeguata ti permetterà di condurre la tua pelle sulla via della perfezione. SkinRevision è un vero e proprio trattamento di bellezza per il tuo viso. Sentirai già da subito la pelle più liscia, rimpolpata e compatta. Il trattamento dura 75min e il suo prezzo di listino è 90,00€. Fino al 21 Febbraio potrai averla a 77,00€. In più potrai ricevere in omaggio la nostra Mousse detergente Biologica dal valore di 28,00€ (fino ad esaurimento scorte). Non hai più scuse per iniziare a prenderti cura del viso. A presto!

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speciale salute e benessere 2020

cookies allo yogurt e cioccolato

a cura di: Malindi Donvito Aspirante pasticcera e finalista di Bake Off Italia 5

Sofia Cavallin

Dott.ssa Biologa Nutrizionista

SENZA BURRO

ricetta INGREDIENTI PER 20 BISCOTTI: • 270 gr di farina 0

• 70 gr di zucchero integrale di canna

• 70 gr di yogurt greco 0% grassi • 50 ml di olio di semi di girasole • 1 uovo

• 2 cucchiai colmi di gocce di cioccolato

• 1 cucchiaino di bicarbonato • 1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO: In una ciotola mettete gli ingredienti

secchi: farina, zucchero, bicarbonato, sale e mescolate bene. Unite agli ingredienti secchi l’uovo, l’olio, lo yogurt greco e impastate il tutto. Unite infine le gocce di cioccolato ed impastate fino ad incorporarle completamente ma senza surriscaldare l’impasto. Prelevate piccole porzioni di impasto, grande quanto una grossa noce, formate delle palline e trasferitele nella teglia. Schiacciatele un po’ e proseguite fino ad ultimare il composto. Infornate per 15/20 minuti a 180°.

chi siamo?

...stay tuned per altre ricette!

Nate e cresciute a Bassano del Grappa siamo due ragazze di 25 anni, semplici, solari e che amano il proprio territorio. Amanti dei #viaggi, del divertimento e della libertà. Condividiamo entrambe una stessa grande PASSIONE: l’amore per la cucina. Le nostre due diverse inclinazioni, la pasticceria e lo studio dell’alimentazione, si uniscono in un ambizioso progetto comune. L’obiettivo è quello di realizzare dei #dolci sani, buoni ed originali che possano soddisfare il palato e preservare la salute. In questi mesi sono state tantissime le ricette che abbiamo pubblicato sulle nostre pagine FACEBOOK (Malindi Bake Off 5 / dott. Sofia Cavallin biologa nutrizionista) e INSTAGRAM (malindi.donvito / myhealthygooddiet) ed altrettante sono state le dimostrazioni di affetto che abbiamo ricevuto da parte vostra. Dai numerosi LIKE alle nostre foto, alle ricette che

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a casa replicate e poi ci inviate in privato. Questo è tutto quello che ci fa continuare a sperimentare e poi condividere con Voi da oggi anche qui su LA PIAZZA! Ci vediamo alla prossima RICETTA!

Malindi e Sofia


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Situato in una posizione privilegiata, con una splendida vista panoramica sulle montagne circostanti e sulla città di Asiago, il Linta Hotel Wellness & Spa unisce un ambiente naturale da sogno ai comfort più moderni: ampi ed eleganti spazi comuni, una scenografica zona ristorante ed una raffinata zona bar. L’hotel è provvisto inoltre di un moderno centro benessere di 2.000 mq, aperto anche agli esterni, ideale per una completa rigenerazione di corpo e mente.

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speciale salute e benessere 2020

a cura di: La Redazione

pillole di benessere RISVEGLIO SOFT E UN SORRISO ALLO SPECCHIO 1. una sveglia coccolosa

Il modo in cui decidi di alzarti dal letto può influenzare l’intera mattinata: quando devi essere al lavoro presto non è facile godersi la magia del risveglio. Inizia da una routine preziosa: scegli un suono dolce come sveglia, magari un cinguettio d’uccelli, una suoneria marina o comunque una melodia molto naturale. E poi resta a letto qualche minuto in più per stiracchiarti e strofina i palmi delle mani così da riscaldare gli arti e chiamare a raccolta le energie.

2. crea il tuo spazio

Ogni giorno dedica qualche momento a te stessa, che non significa necessariamente essere appassionata di arti orientali! Concediti piccoli rituali di benessere: accendi una candela in una parte della casa dove ti senti a tuo agio e in tranquillità, per leggere, respirare profondamente oppure ascoltare una bella canzone! Quello di

creare uno spazio personale nella tua giornata è un’abitudine sana ed efficace.

3. riscopriti allo specchio

Dimentica i canoni estetici ed osservati nuda davanti allo specchio, ma non confrontarti con l’immagine ideale di un fisico perfetto. Quante storie, quanti segni, cicatrici e ricordi sono registrati nel tuo corpo? In forma, postura, segni sulla pelle e colore della carnagione? Tutto ciò che hai pensato, amato, odiato, rifiutato... è tutto lì, davanti ai tuoi occhi! Prova a leggere il corpo per quello che è, senza desiderare qualcosa di diverso. Impara a fare amicizia con la storia che ti racconta, perchè è la tua.

4. regalati dolcezza

Ti meriti sempre una coccola dolce, perchè le tue giornate sono intense e piene di cose da fare! E allora, ogni tanto, concediti uno strappo alla rego-

la... una vera e propria pausa di golosità! Quando ti fermi in caffetteria non prendere sempre il solito caffè in piedi, ma concediti anche un biscottino oppure quello che più ti piace, assaporandolo seduta al tavolo, senza avere fretta di fare e sbrigare. E’ un’abitudine che può darti molto più di quello che pensi.

5. passeggia in relax

Che tu sia o meno una persona sportiva ha davvero poca importanza in questo caso: sì perchè passeggiare all’aria aperta non vuol dire per forza faticare e sudare! Scegli un itinerario naturale, immerso nella natura e lontano dal caos e percorrilo con leggerezza... godendoti la meraviglia di quello che ti sta attorno. Respira profondamente e fai delle piccole soste per osservare la bellezza di ciò che ti circonda. E’ un momento che puoi anche decidere di condividere con un’altra persona, purchè sia fatto in un’ottica comune.


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a cura di: La Redazione

speciale salute e benessere 2020

conservare le proprietà dei cibi

COME È POSSIBILE MANTENERLE O PRESERVARLE?

Le sostanze nutritive degli alimenti durante la cottura subiscono delle modificazioni, tuttavia è importante che i valori nutrizionali, le vitamine e i minerali presenti negli alimenti crudi non vadano perse. Come fare? Scopriamo i segreti dei diversi metodi di cottura.

1. la bollitura

Quando bolliamo un cibo abbiamo due possibilità: immergerlo nel liquido freddo e portarlo ad ebollizione oppure metterlo direttamente nel liquido già bollente. Nel primo caso viene accentuato il passaggio dei liquidi al cibo e dei nutrienti al liquido di cottura ed è un metodo adatto per preparare brodi, patate con la buccia, legumi secchi. Il secondo caso è quello della pasta, del riso e dei cereali in genere e, nonostante gli alimenti in questo modo perdano parte dei loro valori nutrizionali, è possibile recuperarli riutilizzando il liquido di cottura.

Qualche consiglio in più:

• le verdure vanno sempre cotte in poca acqua e per poco tempo, eliminando il rischio di perdere vitamine. • la pasta deve essere cotta in acqua bollente per far raggiungere la temperatura all’interno del prodotto rapidamente e per provocare uno shock termico che impedisca la fuoriuscita dell’amido.

alla griglia favorisce una perdita maggiore di vitamine del gruppo B. Il pane e gli altri prodotti da forno perdono soprattutto tiamina.

4. a pressione

Dal punto di vista nutrizionale la cottura con pentola a pressione è una buona soluzione, poichè in questo caso viene utilizzata poca acqua e quindi vengono ridotte le perdite di nutrienti idrosolubili. Secondo alcuni studi sembrerebbe che le perdite di vitamina C, tiamina e riboflavina siano inferiori in questo tipo di cottura rispetto alle altre.

5. la frittura

Quando si frigge, l’alimento viene immerso in una sostanza grassa a una temperatura che va dai 150 ai 190 gradi fino ad assumere un aspetto dorato. La frittura non è un sistema di cottura facile da gestire e presenta dei svantaggi se fatta a temperature troppo alevate. Tuttavia utilizzando un olio alto oleico e dotandosi di un termometro, è possibile tenerne sotto controllo il punto di fumo, ovvero la massima temperatura che può raggiungere un olio prima di iniziare a bruciare, così da garantire una frittura più sana. Ricordiamo inoltre che la frittura è un tipo di cottura molto veloce e se fatta con la massima accortezza, rappresenta uno dei metodi migliori per garantire la conservazione delle sostanze nutritive dei cibi.

2. a vapore

La cottura dell’alimento avviene per contatto diretto tra le molecole di vapore e il cibo in cottura. Grazie a temperature non aggressive e alla mancata dispersione dei liquidi presenti nel prodotto nel liquido di cottura, questo metodo garantisce il mantenimento del colore, del gusto e dei principi nutritivi. Inoltre nella cottura a vapore in genere non si aggiungono grassi e quindi il cibo è più leggero.

3. in forno

Il cibo cuoce per un aumento della temperatura che parte dalla superficie dell’alimento e innesca processi di carbonizzazione superficiale con formazione di composti tossici. Per questa ragione meglio portare la temperatura a circa 130 - 145°C dopo la formazione della crosta superficiale e continuare a inumidire l’alimento con del sugo per tutta la durata della cottura. La crosta superficiale impedisce ai succhi di uscire. Ma questo tipo di cottura rispetto alla piastra e

6. alla griglia

La trasmissione di calore nella cottura alla griglia avviene principalmente per irraggiamento. La grigliatura è un metodo di cottura rischioso, perché è difficile controllarne la temperatura: capita spesso di bruciare il cibo anche se solo in alcune parti e produrre quindi sostanze tossiche. Meglio dunque che alla griglia si metta una persona esperta!

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a cura di: La Redazione

speciale salute e benessere 2020

la forza di un abbraccio

UN GESTO CHE È UN VERO TOCCASANA PER MENTE E SALUTE! Già da intuizione di Paulo Coelho: “la tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita”, ma oggi è confermato anche scientificamente, perchè abbracciarsi fa bene, sia alla salute psicologica ed emotiva che a quella fisica.

quali effetti provoca un abbraccio?

Rafforza i legami tra le persone, rende più felici e trasmette empatia, poichè ci fa imparare a riconoscere le nostre emozioni. Inoltre tiene a bada lo stress e ha effetti positivi sia sul sistema immunitario che sulla circolazione del sangue.

quindi chi si abbraccia si ammala meno?

E’ proprio così! Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Psychologica Science, le persone che ricevono abbracci hanno mostrato una minore probabilità di contrarre malattie come il raffreddore.

a cosa si deve questa reazione di beneficio?

Avete mai sentito parlare dell’ormone dell’Amore?! Durante l’abbraccio il corpo rilascia una grande quantità di ossitocina, superiore anche a quella rilasciata dai baci. Come se non bastasse, è stato anche dimostrato che gli abbracci viaggiano lungo fibre in grado di raggiungere diverse aree del cervello.

quanta forza può avere un abbraccio?

Un esperimento della DePauw University in Indiana ha dimostrato che se una persona tocca un braccio ad un’altra, anche senza vederla, è in grado di comunicare ben 6 emozioni differenti: rabbia, paura, disgusto, gratitudine, simpatia e amore. Arrivando poi all’abbraccio le emozioni si ampliano ancora di più, perchè i significati empatici possono in questo caso variare anche in base alla postura del corpo.

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qualche esempio di abbraccio?

• l’abbraccio laterale che solitamente indica fratellanza • l’abbraccio con la pacchetta sulla spalla che tra i maschi indica simpatia • l’abbraccio con oscillazione esprime felicità • l’abbraccio con l’incrocio delle dita indica amore

l’abbraccio più carico emotivamente?

Quello fatto da sinistra, perchè l’emisfero destro (che controlla la parte sinistra del corpo) è fondamentale nella gestione emotiva. Nonostante il 90% della popolazione utilizzi preferibilmente la mano destra per abbracciare, un coinvolgimento particolarmente forte provoca un’attivazione dell’emisfero destro e quindi della mano sinistra.


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speciale salute e benessere 2020

problemi venosi

a cura di:

Girardi Barbara

Sanitaria Ezzelina www.sanitariaezzelina.it

IN GRAVIDANZA

Disturbi come stanchezza, sensazione di pesantezza e tensione nelle gambe, irrequietezza serotina, formicolii e crampi notturni, piedi gonfi, vene varicose (vene superficiali ingrossate che compaiono rapidamente o che ulteriormente s’ingrossano) fanno parte dei piccoli problemi quotidiani di una futura mamma. Una percentuale di donne risulta già affetta da una patologia venosa prima della gravidanza: in questi casi le modificazioni anatomiche e funzionali che accompagnano la circolazione venosa soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza possono causare un’accelerazione dei processi varicosi che diventano più gravi e visibili. Occorre ricordare subito che questi disturbi non sono solo antiestetici ma comportano anche un rischio per la salute. Tale rischio aumenta dopo la prima gravidanza: di fatto le vene varicose peggiorate durante una gravidanza presentano una parete molto più fragile e a causa della loro superficialità vanno incontro facilmente a fenomeni di infiammazione dovuti a traumi (anche quelli domestici di modesta entità) oppure a causa della tortuosità della vena, al pericolo di occlusione del flusso venoso e seguente infiammazione (flebite e/o varicoflebite) oppure occlusione di un tratto venoso (tromboflebite).

come può la gravidanza accentuare o favorire le malattie venose?

La gravidanza apporta delle modificazioni alla circolazione della donna, sia in senso quantitativo che in senso qualitativo e tali modifiche possono rendere manifesta una malattia venosa rimasta, fino allora, latente o aggravare i processi varicosi già in atto. Il tono vascolare (elasticità delle pareti delle vene) diminuisce a causa dell’azione degli ormoni, i quali hanno, tra i vari compiti, quello di mantenere rilassata la muscolatura uterina prima del parto e, con meccanismo analogo, mantengono rilassata anche la muscolatura dei vasi sanguigni. Le vene, soprattutto quelle profonde, si gonfiano enormemente e nelle vene eccessivamente piene (in gravidanza il volume del sangue aumenta del 20%) la velocità del sangue diminuisce. Questo genera pesantezza, tensione della gamba, sensazione di “scossa elettrica”, formicolii

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e piedi gonfi. Inoltre può costituire la base per lo scatenamento di una trombosi venosa profonda alla fine della gravidanza o al momento del parto.

Se le gambe sono molto pesanti, specie alla fine della giornata, aiuta molto dormire con i piedi leggermente sollevati (inserire un cuscino SOTTO il materasso).

consigli pratici per limitare i problemi venosi in gravidanza

come contenere e regolarizzare la pressione venosa delle gambe?

Innanzitutto è bene evitare il più possibile di stare in piedi a lungo: la posizione eretta, per la forza di gravità, scarica sulle vene delle gambe tutta la massa sanguigna e se queste sono incontinenti o varicose, le dilata enormemente. Sarebbe opportuno ogni tanto stendersi con le gambe sollevate (bastano anche 15/20 minuti) avendo cura di appoggiare le gambe su un piano inclinato in modo che tra cuore e tallone si crei una differenza in altezza di 15 cm. L’importante è che le gambe siano adagiate in completo relax e mai in tensione, non deve esserci, cioè, alcuno spazio vuoto sotto al ginocchio o al polpaccio. Altra cosa da evitare è quello di sedersi su sedie o poltrone troppo basse perchè l’eccessiva angolatura dell’articolazione del ginocchio provoca lo “strozzamento” delle vene superficiali; evitare anche di sedersi su sedie dai bordi duri perchè possano comprimere le vene. Bisogna fare attenzione ai bagni troppo caldi e alle situazioni ambientali dove la temperatura sia troppo elevata. Quindi nel caso di soggiorni in luoghi di villeggiatura marittimi non si deve stare troppo a lungo con le gambe al sole; è consigliato frequentare la spiaggia nelle prime ore del mattino e nelle ore serali, camminare sul bagnasciuga, usare creme solari con fattore elevato e stare seduta sotto l’ombrellone nelle ore più calde. E’ necessario, salvo controindicazioni del medico curante, camminare molto avendo cura di utilizzare una fascia premaman per sostenere l’addome, se possibile nuotare: questi tipi di attività ginnica sono dei toccasana per il circolo venoso e mantengono il tono muscolare in efficienza, con relativo guadagno del ritorno venoso. Quando si sta sedute a lungo sul posto di lavoro, ricordarsi ogni tanto di alzarsi in piedi per qualche minuto e camminare un pò. Nei giorni caldi, afosi o dopo una giornata faticosa, sono molto utili docce con acqua da tiepida a fresca dai piedi al ginocchio.

Poiché le donne incinte normalmente dovrebbero evitare l’assunzione di farmaci, i ginecologi più noti al mondo consigliano alle future mamme di adottare una misura utilissima, assolutamente priva di rischi e molto efficace: indossare COSTANTEMENTE le calze elastiche. A questo proposito vale la pena aprire una parentesi sull’argomento e ricordare che l’acquisto di una calza elastica è spesso effettuato in maniera impropria: attirati dalla pubblicità di calze elastiche “confortevoli” oppure “riposanti”, molte donne acquistano prodotti incapaci di ovviare ai sintomi lamentati o, più spesso, insufficienti a curare in modo appropriato la malattia venosa di base (presenza di vene varicose più o meno estese, gambe gonfie alla sera, prurito alle caviglie). La calza elastica è, a tutti gli effetti, un dispositivo medico, cioè curativo; la pressione che il prodotto deve esercitare a livello della caviglia deve essere pertanto correlata al grado di prevenzione che si vuole ottenere oppure alla patologia di cui la donna soffre. Non meno importante è la scelta della taglia perché una calza troppo “comoda” o troppo stretta nel migliore dei casi non serve a nulla in altri può arrecare danno. E’ quindi consigliabile affidarsi all’esperienza di professionisti del settore (sanitarie e farmacie) ed evitare il fai da te. Per scegliere la calza giusta, qualora fossero presenti malattie delle vene, si può semplicemente eseguire un esame ecoDoppler delle gambe ed una visita angiologica in modo da diagnosticare con certezza il tipo di malattia venosa e la giusta pressione da applicare alla vena o alle vene malate. A grandi linee la calza elastica minima da adottare per la donna in gravidanza che non presenta varici alle gambe e con età gestazionale sotto il 5° mese, è quella codificata come “di supporto” a 18 mmHg, la variante autoreggente o gambaletto risulta essere meglio tollerata del collant per evidenti motivi pratici. A partire da 5° mese in avanti, la calza elastica dovrà appartenere alla classe K1. Per la donna gravida con varici o con diagnosi di insufficienza venosa profonda, invece, la calza da usare nei primi 5 mesi di gravidanza sarà già una classe K1 che diventerà una classe K2 dopo il 5° mese.


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speciale salute e benessere 2020

il benessere del futuro è già qui, a voi la scelta!

a cura di:

Roberto D’Aponte e Salvo D’Aponte

promotori d’informazione sulla Canapa

TERAPIA INVASIVA O RISCHIO ZERO? STANCO DI AGGREDIRE IL TUO ORGANISMO? Oggigiorno, il nostro sistema sanitario ci impone cure con determinati farmaci, e che ci piaccia o no dovremo prima o poi assumerli. Ma la domanda che vogliamo porvi è questa: “È la scelta più giusta e salutare per noi assumere farmaci spesso invadenti, prima di provare terapie più leggere e a rischio zero?” Secondo noi, NO! Al giorno d’oggi se si ha mal di testa, mal di stomaco, ansia, attacchi di panico, dolori cronici ecc., viene indicata una terapia con farmaci all’apparenza leggeri, dei quali nemmeno ci curiamo di leggerne il bugiardino presente all’interno della confezione ed ingeriamo di tutto e di più, con la consapevolezza del benessere che a breve ci porterà, ma ignorando completamente tutti gli effetti indesiderati che ne comportano. Spes-

so non ce ne rendiamo conto perché sono effetti che non comportano sintomi evidenti o percepibili, ma all’interno del nostro sistema vengono recepiti tutti. Altre volte invece si ha anche la percezione di questi sintomi, ma non li si riesce ad associare al farmaco assunto perché magari il tempo trascorso tra i due eventi è così lungo da non farci collegare il sintomo al farmaco. Sarà anche una coincidenza, ma “Farmaco” deriva dal greco “pharmakon” che vuol dire “rimedio e medicina” certo, ma anche “veleno”. Sia chiaro, non è nostra intenzione screditare il farmaco in sé, i farmaci servono e sono utili, cerchiamo solo di capire come mai nel 2020 si adottino ancora terapie invasive (spesso con conseguenze irreparabili) prima di prendere in considerazioni SOLUZIONI PALIATIVE non invadenti e a rischio zero. Ci domandiamo ciò, perché nel corso della nostra esperienza abbiamo riscontrato come una terapia non invasiva e senza rischi abbia portato notevoli benefici sulle persone che hanno scelto di adottarla, anche dopo aver provato

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purtroppo terapie invasive. Per il momento parliamo sempre e solo di terapie palliative naturali e non di cure farmacologiche definitive. Nel 90% dei casi il risultato è stato positivo, portando benefici nell’utilizzatore e nel 100% dei casi la terapia è risultata non invasiva e totalmente priva di effetti collaterali, quindi TOTALMENTE SICURA.

Di cosa parliamo.

Dei principi benefici di una delle piante più antiche ed utilizzate al mondo: la Canapa e i suoi derivati! Il concentrato di Cannabidiolo, comunemente conosciuto come CBD, è il più importante principio terapeutico presente nella Cannabis, totalmente legale! Noi oggi facciamo un passo avanti con il CBD FULL SPECTRUM che a differenza del CBD isolato contiene lo spettro completo dei più importanti principi terapeutici (CBC, CBG, CBN, CBD) NON PSICOATTIVI della Cannabis, la quale viene usata in medicina almeno dal 2700 a.C. e quindi da ben 4700 anni!! Qualcuno penserà che questi principi terapeutici non siano adatti al nostro corpo e che potrebbero essere pericolosi? Sfatiamo il mito: quasi nessun medico ve lo dirà, ma all’interno del nostro corpo è presente il “Sistema Endocannabinoide”, un insieme di recettori concentrati maggiormente a livello celebrale (CB1) e nel sistema immunitario (CB2), questi recettori RICHIEDONO Cannabinoidi in continuazione e quindi anche CBD, CBN, CBG, CBC sopra nominati. Questo sistema rende il nostro corpo predisposto per natura ad assumere Cannabinoidi. Il CBD interagisce con i recettori del dolore, inibendoli, inoltre è un antinfiammatorio e gastroprotettore naturale, ed è molto utile anche contro le tensioni e rigidità muscolari. Non è fantasia, è il 1988 quando uno studio finanziato dal governo statunitense alla SCUOLA DI MEDICINA DELLA ST.LOUIS UNIVERSITY determina che il cervello dell’uomo ha siti recettoriali, ovvero proteine specializzate, che, incorporate nelle membrane cellulari, rispondono farmacologicamente alle molecole presenti nella resina della Cannabis. Il discorso andrebbe approfondito e potremmo scriverne pagine infinite ma come potrete notare facendo anche auto informazione su siti internet dedicati, non si parla di fantascienza o di “droga”

o quant’altro, ma si parla di benessere salutare e di attuare un procedimento logico che sfido chiunque ad ignorare: “Per molte patologie lievi e anche importanti, la natura ci ha messo a disposizione una terapia fortunatamente oggi alla portata di tutti e che non invade il nostro corpo in modo negativo, senza NESSUN rischio per la nostra salute. Il CBD FULL SPECTRUM!! Quindi perché non percorrere questa strada sicura prima di aggredire il nostro corpo con farmaci sintetizzati, invadenti e ricchi di controindicazioni ed effetti indesiderati?” Nell’ultimo periodo una ragazzina con crisi epilettiche ha fatto uso del nostro CBD FULL SPECTRUM 35% e dopo una sola settimana di utilizzo, in semplice aggiunta ai medicinali che già assumeva, i genitori hanno constatato che le crisi sono diminuite dell’80% restando molto stupiti, perché mai nessun farmaco aveva dato loro questo risultato. Siamo estremamente convinti che a breve il mondo intero, su tutti i fronti, non potrà fare a meno della Canapa, una pianta amica dell’uomo da circa 5mila anni, e che porta migliorie nella vita di chi usufruisce dei suoi principi benefici. Quindi se soffri di mal di testa, dolori cronici, ansia e stress, insonnia, attacchi di panico, artrosi, nausea, rigidità muscolare, vampate, depressione, Alzheimer, Crisi Epilettiche, Fibromialgia, Parkinson o disturbi/patologie simili, fate un respiro e sorridete, perchè il futuro è verde Canapa! Non siamo medici e quello che proponiamo non è medicina, ma natura alla portata di tutti. Ci riferiamo agli oltre 200mila studi scientifici effettuati negli anni da MEDICI SPECIALISTI, oltre a riferirci direttamente ai risultati emersi dalla nostra esperienza a contatto diretto con gli utilizzatori seguiti da noi durante il processo di assunzione del concentrato. (Ref: Sistema Endocannabinoide e benefici del CBD, su “Canapa in Tesi” e “Dolce Vita Magazine”) Siamo a disposizione per qualsiasi tipo di informazione, approfondimento, dubbio e confronto.


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speciale salute e benessere 2020 a cura di: Sanitaria Lolato

i plantari...

FACCIAMO CHIAREZZA! Non tutti i piedi sono uguali e a seconda della tipologia di problema e di struttura del paziente si possono distinguere diversi tipi di dispositivi medici su misura per la loro correzione:

plantari correttivi

sono utilizzati soprattutto nel bambino e nell’adolescente per correggere una problematica nell’età evolutiva riportare il piede, ed eventualmente la colonna vertebrale, nel giusto assetto al fine di prevenire e/o curare i difetti posturali.

plantari antalgici hanno, invece, lo scopo di ridurre il dolore localizzato al piede e trovano utilizzo soprattutto in presenza di deformità quali l’alluce valgo, dita a martello o in presenza di ipercheratosi (callosità) dolenti. Questo tipo di dispositivi personalizzati consente una migliore distribuzione del carico su una superficie maggiore del piede e aumenta il comfort, perché la superficie superiore è realizzata con materiali morbidi. Sono destinati a pazienti particolari, come i diabetici o persone con insufficienza venosa cronica, artrite reumatoide, problematiche artrosiche.

I plantari biomeccanici aiutano a ristabilire la corretta funzionalità del piede ottimizzando la dinamica del passo in ogni sua fase. La loro funzione è di assorbire l’onda di shock a cui il calcagno è sottoposto durante la prima fase di appoggio, riducendo la forza istantanea applicata; di normalizzare i tempi di contatto del piede al suolo rispettando la corretta prono-supinazione del piede e di trasferire il peso del corpo durante il movimento del piede, modificando gli assi di movimento al fine di normalizzare la funzione del passo. In questo caso si valuta il movimento delle articolazioni e la tipologia di appoggio e di deambulazione, anche grazie ad apparecchiature computerizzate quali la baropodometria elettronica.

In un paziente giovane, il primo controllo può essere effettuato anche dopo un mese dalla consegna del plantare, mentre un paziente diabetico dovrà essere rivisto già dopo una settimana o comunque con periodicità poiché, visto che la patologia diabetica può comportare una ridotta o assente sensibilità al piede (neuropatia) oltre che problematiche di tipo vascolare, è necessario verificare in tempi brevi i presidi realizzati per apportare subito le eventuali modifiche al plantare che si rendessero necessarie.

Il consiglio della sanitaria

La specificità del dispositivo in base al problema del singolo paziente fa sì che spesso i planta-

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ri siano realizzati su misura a opera di uno specialista tecnico ortopedico, come spiega il dott. Emanuele Lolato: «L’utilizzo delle solette standardizzate, prodotte in larga scala e che si trovano in sanitaria possono essere consigliate unicamente quando il paziente non sia diabetico e non abbia particolari segni e sintomi che necessitano un approfondimento clinico da parte di uno specialista. Questo è di fondamentale importanza: nel diabetico, ad esempio, è necessaria una valutazione specialistica onde evitare problematiche maggiori viste le complicanze del diabete stesso. Bisogna considerare anche altri fattori che guidano il personale della sanitaria di fiducia al giusto consiglio, ad esempio se l’utente ha delle alterazioni cutanee come ipercheratosi (callosità), particolari tipi di dermatiti o eczemi a livello podalico, problemi di sudorazione, vesciche, fissurazioni e lesioni ulcerative. La soletta morbida e di comfort di tipo standardizzato deve essere consigliata solo quando non ci sono problematiche evidenti, in caso contrario è meglio indirizzare il cliente da un tecnico qualificato per una visita più accurata. Le solette prodotte industrialmente apportano benessere al piede e ammortizzano il passo, ma non riescono a scaricare i punti dolenti e/o a compensare i deficit di appoggio del piede come fanno in plantari realizzati su misura». Oltre che le solette complete, in farmacia si trovano anche talloniere che ammortizzano solo a livello del tallone e che sono disponibili nelle versioni con o senza foro calcaneare. Anche questi tipi di ausilio – spiega il tecnico – sono utili come prima linea di intervento in fase particolarmente acuta: «Possono essere utilizzate per avere un sollievo iniziale, quando il paziente non sa ancora dove indirizzarsi; queste tendono a scaricare momentaneamente e minimamente il dolore. Laddove però la sintomatologia dolorosa non dovesse regredire, sarà necessario capire la causa del dolore podalico e compensare quindi i deficit di appoggio». La singolarità della forma del piede di ogni persona fa sì che il tecnico debba eseguire un’attenta valutazione clinica e biomeccanica prima di poter consigliare e realizzare il dispositivo su misura. Tale analisi si avvale anche di tecnologie strumentali computerizzate, quali pedane baropodometriche elettroniche che permettono di rilevare la forma, la tipologia di piede e di impronta, il tipo di deambulazione ed eventuali deficit di intra/ extrarotazione così ottenuta per la progettazione dei plantari.

Il calco del piede verrà poi ottenuto con svariati metodi dai più tradizionali a quelli più tecnologici, come ad esempio mediante calco gessato o a scansione cad-cam.

I materiali dei plantari

Molto vasta e complessa è la struttura dei plantari su misura fabbricati dal tecnico ortopedico, che vedono l’accoppiamento di numerosi tipi di materia prima al fine di ottimizzare le caratteristiche strutturali e funzionali del prodotto finito; si tratta, infatti di materiali termoformabili da alta densità e ammortizzamento, dermocompatibili, fungistatici e batteriostatici. «Le solette in silicone hanno come scopo principale quello di ammortizzare e dare comfort a un piede che non ha particolari problematiche. Il plantare personalizzato, invece, può comprendere dai quattro ai dodici materiali diversi, combinati in modo da creare una serie di scarichi selettivi a livello del piede. In genere questi materiali subiscono modifiche con il calore e con il peso corporeo adattandosi perfettamente alla forma del piede. La tipologia specifica di materiale varia a seconda della tipologia di paziente, ad esempio sportivo, anziano, reumatico o diabetico. Per un paziente flebologico ad esempio, le tipologie di materiale cambiano in funzione della patologia principale e dell’obiettivo che ci si pone con l’intervento», spiega il dott. Lolato Qualunque sia la tipologia del paziente e del plantare da esso utilizzato, in generale esso va posto all’interno della calzatura previa rimozione dell’eventuale soletta in essa contenuta. Si evita, in questo modo, che il paziente debba acquistare una scarpa del numero più grande. La calzatura nella quale viene inserito il plantare deve idealmente avere la pianta un po’ più larga del normale, non presentare cuciture nella zona anteriore del cappelletto per evitare pressioni sulle dita, deve essere realizzata in materiali morbidi e non troppo rigidi e presentare un forte e un contrafforte stabilizzanti. «Per i pazienti diabetici esistono, invece, calzature studiate apposta per evitare i conflitti delle dita e per inserire all’interno un plantare più avvolgente, a contatto totale. Sono calzature ortopediche particolari in materiali elastici denominati pelflex o setaflex. Le calzature sportive sono già predisposte per l’eliminazione della soletta e l’inserimento del plantare personalizzato. Per qualunque altra informazione non esitate a chiamare o ad andare in una delle nostre sedi, dove personale formato risponderà a ogni vostra domanda!!!


a cura di: La Redazione

speciale salute e benessere 2020

un momento beauty /solo/per lui DEDICA AL TUO PARTNER UNA COCCOLA DI BELLEZZA SPECIALE!

1. pensa alla sua barba

Ammorbidiscigli la pelle del viso massaggiandola con un olio specifico: i pori si apriranno e la lametta passerà con facilità! Ti basta un panno imbevuto di acqua calda e ben strizzato, sul quale versare qualche goccia di olio essenziale (suggeriamo la lavanda!) da passare sul viso per qualche minuto. Stendi la schiuma da barba, quindi passa il rasoio. Risciacqua abbondantemente e per il tocco finale ripassa sulla pelle il panno umido, terminando con un bel massaggio rilassante!

2. donagli un massaggio relax

Il massaggio alla testa è utile per rinforzare i

capelli, eliminare lo stress e le stanchezze, quindi fallo stendere e poniti alle sue spalle. Parti appoggiando i palmi delle mani ai lati del viso, facendoli scorrere dal basso verso l’alto ripetutamente. In seguito appoggiagli una mano sulla nuca per sostenere la testa e, con l’altra, massaggia il cuoio cappelluto con le dita a rastrello facendo movimenti circolari. Occupati infine del collo per scioglere la tensione muscolare.

3. prenditi cura delle sue mani

Soprattutto nel periodo freddo le mani sono spesso ruvide e screpolate: puoi rimediare a questo inestetismo spalmandogli una crema al burro di

karitè e massaggiando con il pollice sul palmo delle sue mani. A seguire procedi anche con tutte le dita, dalla base alle punte e viceversa insistendo particolarmente in corrispondenza delle unghie per ammorbidire le cuticole. Per sciogliere i polsi, intreccia le sue dita con le tue, e fate dei movimenti circolari verso entrambi i lati.

4. fagli lo shampoo

Un vero e proprio momento spa, perchè applicandogli lo shampoo puoi fare un massaggio in testa assolutamente rilassante con i polpastrelli delle dita, partendo dalle tempie per arrivare fino alla nuca, sempre con movimenti circolari. E’ una coccola preziosa che, oltre ad essere un’attenzione a tutto relax, conserva anche una parte di sensualità e dolcezza assolute.

qualche idea regalo per lui? • Shampoo & Shower Gel alla violetta e cardamomo • Shaving Gel per preparare la pelle alla rasatura • Un rasoio ergonomico che segua le linee del viso • Balsamo / Scrub a base di sabbia, sale e zucchero per levigare la pelle

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speciale salute e benessere 2020 a cura di: Farmacia del Grappa

i rimedi di Bach per gli animali Negli anni Trenta del Novecento, un noto batteriologo e omeopata inglese, il Dr. Edward Bach, scoprì ed elaborò un metodo di cura basato su 38 Rimedi floreali, in grado di attenuare gli stati d’animo negativi e di trasformarli in atteggiamenti positivi.

sere usato con successo per le problematiche legate al cambiamento, per esempio in caso di nuovi animali o nuove persone nell’ambiente domestico, traslochi, cambio di proprietario e in generale per qualsiasi cambio di abitudini.

Mimulus,

Il metodo del Dr. Bach si basa sul presupposto che l’atteggiamento mentale ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento di uno stato armonico tra corpo e psiche. Quando si affrontano periodi di affaticamento, pressione e stress, le emozioni negative prendono il sopravvento: secondo il Dr. Bach, questa fase di squilibrio emotivo precede la comparsa dei sintomi fisici, ed è in questo momento che i Rimedi diven-

il Fiore del coraggio, può essere sfruttato per superare le paure quotidiane di rumori o persone estranee, e come rimedio per aiutare animali timorosi per carattere.

tano un aiuto prezioso per ristabilire l’equilibrio. L’effetto non è quello di sopprimere gli atteggiamenti negativi, ma piuttosto quello di stimolare la trasformazione di questi in atteggiamenti positivi, attivando il proprio potenziale di auto-guarigione, ritrovando una buona salute emotiva e di conseguenza mantenendo sano anche il corpo. Per trovare il Fiore adatto, occorre risalire alla causa di un problema e allo stato emotivo che questo genera. A ciascuno stato d’animo è associato un Fiore, capace di far affrontare le paure, ritrovare la fiducia in sé stessi e tornare sulla giusta strada. Come le persone, anche gli animali provano degli stati d’animo e i Rimedi possono portare aiuto tanto agli animali domestici quanto a tutta la famiglia.

Vervain, il Fiore della moderazione, è adat-

Possiamo annoverare alcuni Fiori molto utili per superare i problemi più comuni della quotidianità:

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Walnut, il Fiore dell’adattamento, può es-

Crab Apple,

il Fiore dell’accettazione, è un’ottima soluzione per tutti gli animali che presentino comportamenti ossessivi, per esempio un eccesso nei rituali di pulizia.

to agli animali eccessivamente festosi, che faticano a contenere l’entusiasmo. Il Rimedio del Soccorso (Rescue Remedy) per tutte le emergenze e le situazioni stressanti difficili da gestire. A volte capita che l’approccio verso gli animali, anche se dettato da tutto il nostro buon senso, non porti a grandi risultati: spesso i fallimenti sono dovuti al nostro fraintendimento del comportamento dei nostri amici a quattro zampe. Non potendo chiedere all’animale il motivo del suo comportamento, è importante fare delle valutazioni che ci permettano di orientarci più facilmente. Ad esempio, può essere utile capire se l’animale appartiene ad una specie solitaria o sociale: per un animale sociale, come il cane o il gatto, molte emozioni negative possono scaturire

dall’impossibilità di interagire con individui della stessa specie, per cui è utile valutare i Rimedi collegati all’isolamento e alla mancanza di compagnia. Ancora, molti atteggiamenti possono essere interpretati in modo diverso a seconda che l’animale sia in natura predatore o preda: molti comportamenti che denotano aggressività, in un animale preda (coniglio, cavallo) spesso sono da interpretare come reazioni dettate dalla paura. Valutiamo anche se il nostro animale appartiene ad una specie territoriale o nomade: risposte di tipo difensivo o possessivo sono molto comuni in specie territoriali, e nascono dall’istinto di non voler perdere il possesso di qualcosa che ha valore per l’animale (come il cane che non molla l’osso o la palla).

Una volta approfonditi questi aspetti, chiediamo a noi stessi se sappiamo gestire il nostro animale in modo appropriato, permettendogli di manifestare la propria indole in modo naturale: infatti, il modo in cui si controllano gli animali domestici è spesso la causa diretta delle loro emozioni negative. Inoltre, non si deve dimenticare che alcune condizioni patologiche potrebbero avere la parvenza di problemi comportamentali o emozionali: l’unico modo per scoprirlo è consultare un esperto. Se si verifica un improvviso cambiamento comportamentale, è necessario far controllare l’animale da un veterinario, in modo da individuare tempestivamente malattie che richiedano un trattamento specifico.


APERTO TUTTE LE DOMENICHE 9.30 - 12.30 / 15.30 - 18.30

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speciale salute e benessere 2020

videogames:

TRA VERITÀ E FALSI MITI Con l’avanzare della tecnologia, i videogames ormai spopolano non solo fra i ragazzi, ma anche fra i giovani adulti. L’ampia disponibilità e varietà di questo tipo di giochi, inoltre, fa sì che quasi tutti possano trovare quello più adatto a sé e ai propri gusti. Sono molti i fan e i sostenitori di questo tipo di divertimento, ma vi è altrettanta preoccupazione, specialmente fra i genitori, sui possibili effetti dannosi dei videogames sui bambini, in particolar modo quelli violenti. Vediamo allora più nel dettaglio quali possono essere i lati positivi e negativi connessi all’utilizzo di tali strumenti, facendo riferimento, nello specifico, ad un gioco molto in voga negli ultimi tempi: Clash of Clans.

fresca: sembra qualcosa di banale, ma può essere molto sfidante per chi soffre di questo disturbo. Nel caso specifico di Clash of Clans, esso promuove la consapevolezza dell’importanza di utilizzare e sviluppare le proprie risorse, la motivazione e la costanza. Inoltre, sembra favorire anche capacità sociali, come la collaborazione: il gioco infatti prevede la costruzione di un villaggio e l’attacco a quelli altrui, ma consente anche di cedere e donare truppe per allearsi con qualcun altro contro clan nemici. Inoltre, si può chattare con altri giocatori, incrementando così gli scambi sociali.

vantaggi

• Diverse ricerche hanno evidenziato come i videogames possano aumentare le capacità di attenzione e quelle visuo-spaziali, incrementando così la concentrazione degli utenti. Uno studio svolto nell’Università di Toronto, ad esempio, ha dimostrato l’influenza positiva esercitata dalla pratica di videogames d’azione sulle performance in compiti che implicavano l’attenzione visiva. In generale, inoltre, sembrerebbe che le aree del cervello preposte all’attenzione siano più efficienti e reattive nei giocatori. • Rispetto ad altri hobby, come la lettura o il cinema, i videogames mettono l’utente in una posizione attiva, in cui è chiamato a vagliare diverse possibilità, valutare la situazione in cui si trova e prendere delle scelte per aumentare di livello. Questo può aiutare i soggetti in età evolutiva ad acquisire migliori capacità di ragionamento, decision-making e problem solving. Inoltre, è questo un buon modo per diventare consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni e del significato delle proprie scelte. • Il fatto di dover impegnarsi per avanzare nel gioco predispone alla costanza e alla motivazione, virtù che risultano utili anche a scuola, nello sport e, in futuro, nel contesto lavorativo. • Alcuni videogiochi sono disegnati e progettati appositamente per favorire l’apprendimento di abilità logiche, matematiche e linguistiche. In particolare, essi possono costituire una valida risorsa per bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento. • La realtà virtuale è inoltre stata sperimentata recentemente nella terapia di bambini e adolescenti, mostrando ampi effetti benefici e un maggior grado di accettazione e motivazione, da parte dei pazienti, rispetto ad altre forme di trattamento. Ad esempio, il gioco Pokémon Go è stato utilizzato come stratagemma, con ragazzi depressi, per costringersi ad uscire di casa e respirare dell’aria

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a cura di:

Dott. Damiano Pellizzari Psicologo Psicoterapeuta Tel. 347.6474401 www.damianopellizzari.it

della violenza, ad una riduzione di empatia nei confronti delle vittime e, in ultima analisi, ad una maggiore predisposizione a commettere atti devianti. • I videogiochi possono portare a dipendenza, con conseguenze gravi pari a quelle di altre forme di addiction, quali l’abuso di alcool e droga. Nei soggetti che sviluppano dipendenza dai videogames, infatti, si ritrovano modifiche nella struttura cerebrale a livello del sistema di ricompensa neurale e si osservano comportamenti simili a quelli dei dipendenti da sostanze stupefacenti o alcoliche. Nel caso particolare di Clash of Clans, sono stati riportati numerosi casi di individui dipendenti, che, oltre ad impiegare una quantità di tempo eccessiva giocando, arrivavano a spendere cifre esorbitanti per aumentare di livello. Infine, anche se non si tratta di svantaggi connessi direttamente all’utilizzo di videogiochi, bisogna considerare il rischio di adescamento online: molti pedofili, infatti, sfruttano proprio le chat dei giochi per sedurre e attirare ragazzini.

conclusioni

svantaggi

• Il ritmo d’azione elevato di alcuni giochi li rende inadatti a bambini e teenager, provocando irritabilità, nervosismo e irrequietezza. • Alcuni videogames possono predisporre all’aggressività e all’ostilità. Ciò può succedere non soltanto con giochi violenti, ma anche con quelli competitivi. • Il tempo passato al PC riduce quello dedicato allo sport e all’esercizio fisico, favorendo così la sedentarietà. • Le ore passate davanti allo schermo possono causare irritazioni all’occhio; in particolare, la luce blu emessa dallo schermo può essere fonte di danni permanenti alla retina e alla pelle del viso e predisporre al cancro. Infine, la luce blu inibisce la produzione di melatonina e può generare insonnia. • L’utilizzo di videogames aggressivi, come per esempio quelli di guerra, può provocare la normalizzazione alla violenza. L’utente, cioè, si abitua alla visione di scene cruente e inizia, senza rendersene conto, a considerarle normali: ciò conduce a sottostimare gli effetti negativi

In definitiva, come spesso avviene per la tecnologia in generale, i videogames non sono né buoni né cattivi, ma è l’uso che se ne fa che può essere improprio. Inoltre, gli effetti sono soggettivi e non possono essere generalizzati a chiunque. Si riportano però una serie di consigli che costituiscono una buona linea-guida per tutti: • Limitare il tempo passato sullo schermo a poche ore a settimana. Ai genitori, si consiglia di consentire ai bambini di giocare soltanto dopo i compiti e di alternare questa forma di intrattenimento con altre più salutari per il corpo, come lo sport, e di incentivare gli incontri sociali dal vivo, come le uscite con gli amici. Si ricorda inoltre che esistono dei programmi specifici che spengono autonomamente il PC quando il tempo scade, così da obbligare il bambino a terminare l’attività anche se l’adulto è impegnato. • Controllare che il gioco scelto sia adatto alla fascia d’età del ragazzo che lo utilizza; per i più piccoli, è bene evitare quelli che prevedono cambi d’azione e di scena molto veloci. • Non utilizzare i videogames la sera, perché la luce blu, come detto prima, peggiora la qualità del sonno e rende più difficile l’addormentamento. • Preferire i giochi meno aggressivi; evitare quelli particolarmente violenti. In conclusione, i videogames non sono da bandire o eliminare, ma è buona cosa utilizzarli con moderazione e senso critico, ponendo delle regole e dei limiti al loro uso.


a cura di: La Redazione

speciale salute e benessere 2020

over 50

IL SEGRETO DELLA BELLEZZA Pensare a donne famose bellissime, arrivate alla soglia dei 50 anni, e stupirsi per il loro indiscusso charme è davvero molto facile... sì perchè tra le star è pieno di signore dal fascino indiscutibile. Attrici, first lady, manager in carriera, tutte hanno qualcosa in comune: vivono la loro età con naturalezza ed orgoglio, e nonostante si debbano dividere tra impegni ed acrobazie, sono aperte ai cambiamenti! E del resto la storia che hanno vissuto in qualche modo le ha temprate: sono figlie della cultura punk, hanno visto cadere muri e per questi motivi da un lato hanno vissuto un forte impegno politico, e dall’altro la meraviglia di una libertà di espressione conquistata! Sono sempre state capaci di affrontare le complicazioni e di mantenere quell’elasticità mentale necessaria per ritrovare forza e consapevolezza fino a diventare loro stesse muse per la stesura di romanzi, serie tv oppure progetti cinematografici.

un approccio positivo rispetto al tempo che passa

Non è quindi una questione di miracoli! Essere belle, sane e luminose parte sempre dalla nostra interiorità. Se si ha un approccio positivo, ci si adatta ai cambiamenti, così l’aspetto psicologico diventa fondamentale per agire su quello fisico. Quindi, quella pelle che in menopausa può apparire più spenta, con l’ausilio di cosmetici mirati oppure trattamenti naturali, può tornare a splendere facendo sì che i cambiamenti ormonali e i mutamenti cutanei siano compensati.

cosmetogenetica... cosmo che?!

Il dermatologo si avvale di strategie e tecnologie continuamente innovative. L’approccio senz’altro più rivoluzionario prende il nome di cosmetogenomica. In termini comprensibili, si tratta della possibilità di studiare l’efficacia delle molecole utilizzate per i prodotti cosmetici sulla base del proprio DNA, così da definire in maniera efficace quali sono i prodotti più mirati per ciascuna persona. Inoltre, in questo ambito, si studiano in maniera approfondita tutte le alterazioni genetiche della pelle sottoposta ad una qualsiasi fonte di stress.

quali sono i benefici?

Con la possibilità di conoscere in anticipo le risposte che la pelle avrà nei confronti delle possibili fonti di danno, i trattamenti saranno sempre più mirati, eliminando effetti collaterali dovuti a terapie inadatte.

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Da noi troverete sempre un sorriso ed un pronto aiuto ai vostri problemi e alle vostre necessità! VENERDÌ 31 GENNAIO Giornata

DENSITOMETRIA OSSEA GRATUITA La densitometria ossea è una tecnica diagnostica che permette di valutare la densità minerale delle ossa, risultando particolarmente utile nella diagnosi e nel monitoraggio dell’osteoporosi.

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a cura di: La Redazione

speciale salute e benessere 2020

Misura la tua soglia di benessere TI SENTI SODDISFATTO FISICAMENTE ED EMOTIVAMENTE? Grazie a questo test potrai valutare i diversi aspetti che influenzano il tuo stato di benessere: alimentazione, digestione, metabolismo, stile di vita ed ambiente in cui vivi! La nostra valutazione è uno spunto di riflessione per migliorare la qualità della tua vita. Riesci a riposare bene durante la notte senza svegliarti ad intervalli regolari?

SI

NO

La tua giornata comincia con una colazione sana e bilanciata?

SI

NO

Consumi il pranzo a tavola, mangiando con calma alimenti sani come pasta integrale, verdure, legumi e cereali in genere?

SI

NO

Mangi pesce almeno 2 volte a settimana?

SI

NO

Mangi carne o affettati meno di 2 volte a settimana?

SI

NO

Eviti il consumo di dolci o snack fuori pasto?

SI

NO

Mangi ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura?

SI

NO

Bevi, ogni giorno, almeno 2 litri di acqua

naturale, prevalentemente lontano dai pasti?

SI

NO

Consumi non più di un bicchiere di vino al giorno?

SI

NO

Bevi non più di un caffè al giorno?

SI

NO

Vai in bagno regolarmente almeno 1 volta al giorno senza difficoltà?

SI

NO

Tendi a non accumulare chili di troppo?

SI

NO

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maggioranza di SI

Ami fare attività fisica e la pratichi più di 30 min per 3 volte a settimana?

SI

NO

Durante il giorno non ti senti mai privo di energia o facilmente affaticato!

SI

NO

Abiti in una zona silenziosa e circondata da parchi o vegetazione?

SI

NO

La sera ti addormenti sempre con la tv spenta?

SI

NO

In camera da letto tieni il cellulare ad almeno 1 mt di distanza?

SI

NO

La tua camera è priva di umidità e muffa?

SI

NO

Riposare bene durante la notte senza continui risvegli, è già un ottimo punto di partenza ed indica che durante la routine quotidiana conduci una vita regolare ed abbastanza tranquilla. Se poi la tua colazione è ricca di alimenti energizzanti ed a pranzo riesci a mangiare tranquillamente, senza stress e senza pensare a cosa dovrai fare dopo, sei già a metà delll’opera! E’ davvero difficile seguire sempre le regole, ma tu ci riesci alla perfezione: ti concentri su cibi che hanno un reale valore a livello nutrizionale ed eviti tutte le cattive abitudini come il fumo di sigaretta, il troppo alcool o il consumo di alimenti ricchi di zucchero e grassi! Continua a concederti momenti di svago e relax servendoti dell’attività fisica, dalla quale trai profondo giovamento sia a livello fisico che mentale. Ricordati che ogni tanto puoi anche concederti qualche sgrarro, ti basterà poi stare un pò più attenta il pasto successivo e sappiamo che tu sei pienamente in grado di farlo!

maggioranza di NO Le tue abitudini sono assolutamente da rivedere, perchè sono ciò che influenzano profondamente il tuo stato di benessere e la vitalità che da esso deriva. Assicurati sempre di compiere piccole accortezze che ti potranno permettere di riposare bene durante la notte senza svegliarti di continuo, perchè è proprio da un buon riposo che la salute attinge le sue forze. Deciditi a comsumare cibi che possono darti sprint, scegliendo quelli nutrizionalmente più bilanciati. Un buon inizio è fare un’abbondante colazione, ma non sempre piena di zuccheri che possono darti un’energia soltanto momentanea che poi si esaurisce immediatamente e che non garantiscono il giusto equilibrio nutrizionale. Consuma meno caffè e concediti un bicchiere di buon vino soltanto durante i pasti. Se poi non ami praticare sport, almeno 2-3 volte alla settimana, fai una bella passeggiata che oltre ad essere ottima per il fisico, potrà regalarti anche una sensazione di benessere mentale! Ricordati che gli sgarri vanno bene se fatti di rado... tra l’altro soltanto così potrai gustarli fino in fondo!


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