“La natura non è un posto da visitare. È casa nostra.” (Gary Snyder)
EDIZIONE
2020
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Sommario
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Speciale Natura 2020
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LA SPESA BIOLOGICA
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MANGIARE BIO
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LE FIERE BIO 2020
una panoramica per fare shopping biologico
8 buone ragioni per mangiare biologico
gli appuntamenti da non perdere inerenti al mondo biologico
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IL METANO LIQUIDO:
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COSMETICI NATURALI E BIOLOGICI
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FAI IL TEST...
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LA CARTA PIANTABILE
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L’ECO SOSTENIBILE E LA BIOEDILIZIA
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UN’ITALIA GIÀ TRASFORMATA
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AFFRONTARE L’EMERGENZA CLIMATICA
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CBD & SISTEMA IMMUNITARIO
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COME CI HA CAMBIATI
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L’OLIO USATO
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IL CALENDARIO LUNARE
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UNA SFERZATA DI ENERGIA
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TÈ VERDE VS TÈ NERO?
una possibile alternativa per l’autotrazione pesante (e non solo)
scopriamo qual è la differenza
e scorpi quanto “bio” sei!
il sogno di ripopolare la natura
come punto di forza sulle nuove abitazioni e nuovo piano casa
i cambiamenti climatici
la risposta delle nostre città
(il futuro è qui)
l’esperienza Covid-19?
perchè possiamo (e dobbiamo) smaltirlo correttamente anche in casa
dell’anno 2020
vuoi seguire un programma disintossicante “a tutta natura?”
due bevande gradevoli e salutari ma ciascuna con i propri segreti... P 36
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Speciale Natura 2020
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LA SPESA BIOLOGICA
Una panoramica per fare shopping biologico COS’È UN PRODOTTO BIO? E’ un prodotto che deriva da un metodo di coltivazione o di allevamento che non utilizza prodotti chimici di sintesi. Nel particolare le coltivazioni vengono effettuate senza l’uso di pesticidi, fungicidi o erbicidi di sintesi. Gli allevamenti di animali invece devono essere tenuti all’aperto e nutriti soprattutto con prodotti naturali. Si tratta di un metodo in parte volto a proteggere e a rispettare la natura nella sua totalità, ma anche a promuovere la biodiversità alternando le colture. Per fare una spesa biologica, quindi, vanno controllate certificazioni ed etichette. CERTIFICAZIONI Gli alimenti bio sono regolamentati e certificati dalla legge e da enti specializzati, ma la garanzia di un prodotto etichettato come biologico
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non basta, perché non significa necessariamente che si stia acquistando un prodotto sano e naturale. Nello specifico, i prodotti biologici possono anche contenere additivi, ed ogni certificazione è diversa. Alcune devono garantire prodotti privi di olio di palma, mentre altre impongono precisi metodi di coltivazione.
Dove comprare?
Si possono trovare prodotti biologici in moltissimi punti vendita. AL MERCATO Moltissime città hanno un mercatino biologico settimanale, in aggiunta al mercato tradizionale. E’ possibile trovare frutta e verdura locale, ma anche uova e latticini. E il mercato, accorcia la
filiera distributiva: permette infatti di evitare gli intermediari. Il che significa meno trasporti, meno inquinamento, meno imballaggi. NEGOZI BIOLOGICI Un assortimento completo con prodotti freschi, ma anche confezionati. Esistono catene di negozi specializzate nel bio e singoli negozi privati.
SFUSO Tutti i negozi biologici offrono alimenti secchi alla spina (cereali, legumi, frutta secca, ecc.). Questo sistema permette di pagare un po’ meno, dal momento che i costi per l’imballaggio sono eliminati.
I GAS FILIERA CORTA Potreste decidere di avere la consegna settimanale di un paniere di frutta, verdura, carne e cereali tramite la sottoscrizione AL SUPERMERCATO di un abbonamento mensile, Tutte le catene dei supermerpotete ordinare e ricevere cati dispongono ormai di un “...FRUTTA E VERDURA la vostra cassetta una volta reparto bio. Meglio fare atPOTREBBERO VENIRE alla settimana a domicilio. In tenzione alla frutta e verdura DA LONTANO, questo caso i prodotti sono bio, che in questi negozi non sempre stagionali. Si tratta sempre sono di stagione. PoSEMPRE MEGLIO dei GAS (gruppi di acquisto trebbero venire da lontano, PRIVILEGIARE IL solidale), delle associazioni mentre è sempre meglio priviche promuovono gli acquisti legiare il locale. LOCALE.” dagli agricoltori e li mettono in contatto con i consumatori. In ON-LINE questo modo si eliminano gli Anche il web è pieno di siti specializzati in alimenti biologici: prodotti dei marchi intermediari, riducendo così i costi, e si partecipa più conosciuti e aliementi specifici per vegani e al mantenimento dell’agricoltura locale. vegetariani. Gli svantaggi: pochi prodotti freschi e la consegna non è gratuita, e ha un impatto eco- DAL PRODUTTORE Da un agricoltore, un’azienda agricola o da un logico. apicoltore. Alcuni offrono anche una visita alla loro azienda agricola, e questo vi consentirà di capire come lavorano. ECCO LE DIVERSE OPZIONI
Come comprare?
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MANGIARE BIO 8 buone ragioni per mangiare biologico
1. UN PIENO DI NUTRIENTI Rispetto agli altri alimenti, quelli biologici sono molto più ricchi di nutrienti, presentano maggiori quantitativi di vitamine, sali minerali, antiossidanti ed enzimi. Come mai? Perché i terreni sono gestiti con pratiche sostenibili e rispettose della naturale fertilità del suolo, la quale può donare ai frutti maggiori proprietà nutritive. 2. FAVORISCONO LA CRESCITA L’organismo in via di sviluppo dei bambini è molto sensibile alle tossine: scegliere prodotti biologici può evitare di esporli ai pesticidi e agli OGM. Inoltre, il cibo biologico previene il deposito di tossine chimiche nel corpo e velocizza lo smaltimento di quelle già presenti. 3. A SOSTEGNO DELLA TERRA La produzione di cibo biologico è una scelta sostenibile per il futuro. L’utilizzo di sostanze biologiche e il ricorso ad appropriate tecniche agricole che non sfruttano il suolo in modo intensivo migliorano le condizioni del terreno salvaguardando la fertilità naturale. 4. RISPETTO DELLA STAGIONALITÀ L’agricoltura biologica seleziona le sementi e le specie arboree più adattate al clima e al terreno del territorio in cui vengono coltivate. 5. BENESSERE PER GLI ANIMALI Negli allevamenti bio gli animali dispongono di spazi molto più ampi e l’accesso alle aree esterne è libero, in modo da garantire il massimo del benessere. Le normative prevedono standard precisi anche per
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quanto riguarda l’alimentazione, che deve prevedere alimenti in prevalenza biologici. 6. SENZA USO DI GAS Frutta e verdura bio non sono sottoposti, come avviene invece nell’agricoltura convenzionale, al processo di maturazione artificiale tramite gas. 7. SAPORE E GUSTO AL TOP Essendo coltivati senza la contaminazione di sostanze chimiche e pesticidi, gli alimenti di derivazione biologica sono più ricchi di sapore e quindi più gustosi. 8. A SOSTEGNO DEGLI AGRICOLTORI Acquistare alimenti biologici significa sostenere la nostra agricoltura e i piccoli e grandi coltivatori locali, contribuendo al commercio a km0 e a preservare le tradizioni e le attività native del nostro territorio, secondo uno stile di vita sostenibile per noi e per le generazioni a venire.
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Le Fiere Bio 2020
gli appuntamenti da non perdere inerenti al mondo biologico Settembre Cibus Connect
Salone Internazionale dell’Alimentazione Parma (PR) Centro Fieristico Fiere di Parma spa - Tel. 0521/996206 - cibus@fiereparma.it www.cibus.it
Settembre Sana
Salone internazionale del biologico e del naturale Bologna (BO) Centro Fieristico Bologna Fiere spa - Tel. 051/282111 - sana@bolognafiere.it www.sana.it
Novembre Biolife
Fiera dell’eccellenza regionale biologica Bolzano (BZ) Centro Fieristico Fiera Bolzano spa - Tel. 0471/516000 - info@fierabolzano.it www.fierabolzano.it/biolife
Febbraio Naturalexpo
Salute e benessere in fiera - Rimini (RN) Centro Fieristico Romagna Fiere srl - Tel. 0543/777420 - info@romagnafiere.it www.naturalexpo.it
Maggio 4Passi
Fiera per un’economia di giustizia Treviso (TV) Parco di Sant’Artemio Pace e Sviluppo scs - Tel. 0422/301424 - info@fieraquattropassi.org www.4passi.org
Giugno B/Open
Bio foods & natural self-care trade show - Verona Centro Fieristico Romagna Fiere srl - Tel. 045/8298127 - magnaguagno@veronafiere.it www.b-opentrade.com
“LA PROGRAMMAZIONE FIERISTICA PUO’ SUBIRE VARIAZIONI Invitiamo il lettore a verificare date e appuntamenti di eventuale interesse.” 8
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IL METANO LIQUIDO: UNA POSSIBILE ALTERNATIVA PER L’AUTOTRAZIONE PESANTE (E NON SOLO).
Uno stimolo alla “green economy” Per la produzione dell’energia elettrica e dell’energia termica è possibile, rivolgersi con efficacia e successo alle fonti di energia rinnovabile; invece, per quanto riguarda la produzione di forza motrice per l’autotrazione stradale ed in particolare per quella pesante, il discorso è assai diverso: fare a meno dei carburanti tradizionali, originati da fonti fossili, appare decisamente più complesso e difficile. Le possibili alternative sembrano essere i motori alimentati ad idrogeno e l’autotrazione elettrica, anche ibrida. La ricerca e la sperimentazione in questi settori, come sappiamo, stanno procedendo ed assistiamo, ormai da tempo, alle prime applicazioni concrete e molto probabilmente questo sarà il futuro dell’autotrazione; in particolare, l’autotrazione elettrica meriterebbe maggiori attenzioni ed incentivi. Tuttavia per quanto riguarda l’autotrazione pesante, cioè i camion, i cosiddetti TIR, ma anche per gli autoveicoli commerciali e gli autobus, risulta davvero difficile immaginare che possano essere alimentati elettricamente! Una ragionevole alternativa appare essere l’utilizzo del metano che, nonostante sia anch’esso di origine fossile (ma è possibile produrlo anche da fonti rinnovabili: il biometano!), garantisce prestazioni dal punto di vista ambientale, assai migliori e ben più accettabili rispetto al gasolio; la tecnologia è già oggi disponibile. L’uso del metano per autotrazione quindi, ci sembra un ragionevole compromesso, capace di garantire la necessaria mobilità delle persone e delle cose ed un deciso miglioramento della qualità dell’ambiente, in particolare dell’aria che respiriamo, soprattutto in ambito urbano. Il limite circa l’utilizzo del metano per autotrazione è dato dal fatto che fino ad oggi è stato utilizzato nella sua forma gassosa e compressa, aumentando considerevolmente il peso dei serbatoi a bordo, riducendo la capacità di carico e l’autonomia del veicolo, senza contare il notevole dispendio di energia elettrica per la compressione. Questo limite si può superare se invece di utilizzare il metano in forma gassosa, utilizziamo il metano nella sua forma liquida, criogenica.
a cura di: Luciano Checcucci (C.N.A. Siena)
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IL METANO LIQUIDO Tutti noi ormai conosciamo il termine “rigassificazione”, quella procedura secondo cui il metano trasportato in forma liquida dai luoghi di produzione, con navi metaniere, viene immesso nella rete del gas, normalmente realizzata ed alimentata con metanodotti. Lo conosciamo anche per le molte polemiche che la realizzazione di questi impianti, sul suolo italiano, ha suscitato e sta suscitando; talvolta per la lentezza con cui si procede all’autorizzazione/realizzazione di questi impianti, che consentirebbero una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento energetico, altre volte per la legittima preoccupazione delle comunità locali, prossime a questi impianti, in ordine alla sicurezza degli impianti stessi. Comunque sia, questa è una partita in divenire. Molti meno però sanno che il metano, può essere utilizzato anche allo stato liquido (LNG, acronimo inglese di Liquefied Natural Gas o GNL, in italiano, Gas Naturale Liquefatto), conservato in serbatoi criogenici isolati sotto vuoto, sia per l’autotrazione, sia per usi domestici o industriali. P 44
Il metano liquido si ottiene raffreddando il gas ad una temperatura di –162° a pressione atmosferica, poi viene conservato e trasportato in bassa pressione negli appositi serbatoi criogenici. Il metano liquido è 600 volte più denso del metano gassoso (CNG-Compressed Natural Gas) a bassa pressione, ovvero 3 volte più denso del metano gassoso a 200 bar, il che consente notevoli benefici in termini di volume trasportabile. 1 lt. di LNG corrisponde infatti a 600 lt. di metano gassoso a pressione atmosferica, ovvero a 3 lt. di CNG a 200 bar. Il metano liquido ha un peso pari a circa il 45% del peso dell’acqua, è inodore, incolore, non è corrosivo, né tossico; essendo stato sottoposto ad un processo di liquefazione, non contiene più acqua, CO2 e incondensabili quali l’azoto; pertanto ha qualità energetiche più elevate, attesa la sua maggiore purezza. Ad oggi il metano liquido appare come il carburante più ecologico ed economico tra tutti quelli effettivamente disponibili, in quanto: 1) IL METANO RIDUCE NOTEVOLMENTE L’IMPATTO AMBIENTALE: 25% emissioni di CO2; 50% ossidi di azoto; assenza di polveri fini; assenza totale di composti tossici e cancerogeni; abbassamento del 50% delle emissioni sonore (rumore) 2) IL METANO COSTA MENO RISPETTO AI CARBURANTI TRADIZIONALI. 3) IL METANO LIQUEFATTO (LNG) RISOLVE IL PROBLEMA DELLA METANIZZAZIONE DEI MEZZI PESANTI: il serbatoio criogenico di LNG a bordo del veicolo permette di assicurare al mezzo un’autonomia corrispondente a quella del diesel, con ingombri e pesi comparabili, superando così il vincolo dell’eccessivo peso e volume delle bombole di metano compresso, che di fatto impedivano l’estensione della metanizzazione ai mezzi pesanti. Anche il BIOGAS (energia rinnovabile!) può essere liquefatto per esser più facilmente trasportabile. Il BIOGAS LIQUIDO (Liquid BioGas: LBG) ha la stessa identica composizione dell’LNG, quindi presenta i vantaggi prima accennati; nello specifico presenta il vantaggio di rendere economicamente valido e praticabile il distribuire eventuali eccedenze di biogas nelle zone ove lo stesso venisse prodotto. L’utilizzo dell’LNG o dell’LBG apre quindi nuove opportunità di mercato in ambito veicolare, in quanto carburante da subito disponibile per il rifornimento della nuova generazione di autoveicoli equipaggiati con serbatoio criogenico a bordo. Attualmente, in Italia, la rete distributiva dell’LNG è agli inizi e poiché anche le maggiori case costruttrici hanno già avviato la produzione e la commercializzazione di autoveicoli pesanti alimentati a LNG, è prevedibile una sua ampia diffusione nel prossimo futuro, supportato da stazioni alimentate con LNG ed in grado di erogare sia metano gassoso compresso (CNG), che metano liquido (LNG). I vantaggi legati all’introduzione di un serbatoio criogenico a bordo di un veicolo, sono evidenti: - ingombro e peso del serbatoio (criogenico) comparabile al serbatoio diesel; - autonomia del mezzo pari a quella del diesel; - risparmio sui consumi; - notevole riduzione nei costi; - riduzione dell’impatto ambientale; - accessibilità alle aree urbane. Questa è un’innovazione concreta e disponibile da subito, capace di ridare competitività al comparto dell’autotrasporto, migliorando contestualmente la qualità dell’ambiente.
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COSMETICI NATURALI E BIOLOGICI scopriamo qual è la differenza Quando si sente parlare di cosmetici naturali e biologici la confusione è un pò generale. Questo perchè sulla cosmesi naturale o biologica attualmente non esiste nessuna normativa ufficiale con una definizione precisa sul modo di applicare le parole “biologico” e “naturale” a questi cosmetici. Esistono tuttavia degli enti privati con il compito di monitorare che gli ingrediente in essi contenuti siano conformi a determinate norme e che gli estratti botanici siano per la maggior parte bio. Sono ad esempio vietate vasellina, paraffina, parabeni e siliconi. Tra gli enti certificatori più conosciuti ci sono: ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), CCPB (Consorzio Controllo Prodotti Biologici), AIAB (Associazione italiana per l’Agricoltura biologica), EcoCert (Ente certificatore indipendente francese, accreditato a livello internazionale, con sedi in oltre venti Paesi). Ma un modello unico europeo non esiste.
CONSIGLI PER LA TUA “BEAUTY-ROUTINE” ANTI-SMOG
I COSMETICI NATURALI Sono generalmente formulati con ingredienti di derivazione vegetale e contengono al massimo il 10% di sostanze vegetali pure, a cui vengono aggiunte altre sostanze ottenute per trasformazione di sostanze vegetali, in dosi variabili. Si può capire se un prodotto è naturale o meno dall’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ossia la lista di ingredienti che lo compongono secondo la nomenclatura internazionale, obbligatoria per legge.
3. TRUCCO NATURALE Un beauty-alleato contro l’inquinamento è il fondotinta poichè fornisce alla pelle una pellicola protettiva che contrasta l’assorbimento delle polveri sottili. Sceglilo minerale che oltre ad essere molto delicato sulla pelle, è ipoallergenico e svolge un’azione preventiva nei confronti della dermatite.
I COSMETICI BIOLOGICI Sno generalmente formulati con materie prime vegetali provenienti da agricoltura biologica: devono essere accompagnati da una certificazione valida che ne attesti la natura organica. Le materie prime con cui sono formulati devono essere estratte con metodi anti inquinamento: no a pesticidi, coloranti artificiali e OGM. In questo caso la percentuale di sostanze vegetali pure arriva anche al 70-90%. Inoltre il loro packaging è di norma realizzato al 100% con materiali riciclati o biodegradabili.
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1. DETERGI DELICATAMENTE IL VISO Fin dal mattino la pelle ha bisogno di essere preparata adeguatamente: scegli un detergente delicato per evitare stress alle cellule dell’epidermide. Ricorda che è fondamentale anche la sera sia per rimuovere il trucco che per eliminare le particelle di smog che si sono depositate sulla pelle durante il giorno. 2. APPLICA LA CREMA GIORNO L’inquinamento danneggia la pelle anche perché aumenta il livello di radicali liberi che riducono l’apporto di ossigeno ai tessuti ed interferiscono con la produzione di collagene ed elastina, favorendo la comparsa della couperose. Per contrastare ciò, dopo la detersione, applica una crema giorno a base di vitamine A, E e C, acido ialuronico, zinco e manganese.
4. PENSA ALLE LABBRA Per proteggere le labbra esiste un grande alleato: la vitamina E. Si tratta di un antiossidante naturale che idrata, aiuta a rallentare l’invecchiamento e a proteggere dai danni causati dal sole, dal vento e dal freddo. Scegli balsami per le labbra a base di vitamina E e ricordati di applicarli prima di uscire di casa al mattino. 5. RINFORZA I CAPELLI L’inquinamento danneggia anche i capelli: le polveri sottili, infatti, si depositano anche tra di essi agevolando lo sviluppo dei radicali liberi favorendone la caduta e rendendoli più secchi e spenti. Usa uno shampoo delicato e fai uno scrub al cuoio capelluto o una maschera. Presta particolare attenzione alla spazzolatura dei capelli, scegliendo una spazzola con setole naturali.
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FAI IL TEST...
e scopri quanto “bio” sei! UN TEST PER SCOPRIRE QUANTO SEI INFORMATO SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA’! RISPONDI VERO O FALSO E POI CONTROLLA IL RISULTATO!
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domanda 1
domanda 3
Con l’utilizzo del logo ‘AB’ si indi- E’ possibile impiegare fertilizca un prodotto 100% biologico zanti chimici nelle colture biologiche VERO FALSO VERO
domanda 2
domanda 4
FALSO
I prodotti biologici sono anche Ogni 10 italiani, 1 acquista regodietetici larmente prodotti biologici VERO FALSO VERO FALSO
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domanda 5
Nei prodotti biologici non ci sono pesticidi VERO
FALSO
domanda 6
I prodotti biologici fanno la loro comparsa agli inizi degli anni ‘90 VERO
FALSO
domanda 7
I prodotti bio in commercio in Italia sono prodotti solo su territorio nazionale VERO
FALSO
domanda 8
La regione più bio d’Italia è il Veneto VERO
FALSO
1. FALSO La presenza di queste due iniziali sugli imballaggi dei prodotti garantisce che almeno il 95% degli ingredienti presenti siano provenienti da agricoltura biologica, ma non il 100% 2. FALSO Nonostante i prodotti biologici facciano chiaro riferimento alla salute, non presentano uguaglianze nutrizionali con gli alimenti dietetici che al contrario vengono concepiti nell’ottica del dimagrimento. 3. FALSO Gli unici fertilizzanti ammessi sono quelli naturali che compaiano nella lista ufficiale di quelli autorizzati per questo tipo di coltura. 4. VERO Gli Italiani, sempre più sensibili al biologico, acquistano frequentemente prodotti di questo genere.
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5. FALSO Anche se i prodotti biologici non possono presentare pesticidi, va detto che la contaminazione dell’aria e delle acque inquinate da altri produttori può far sì che in essi ve ne compaiano dei residui. Tuttavia la quantità è chiaramente nettamente inferiore ai prodotti comuni. 6. VERO E’ proprio a partire dal 1990 che i grandi marchi hanno iniziano ad interessarsi al settore del biologico. 7. FALSO La domanda sempre crescente di questa tipologia di prodotti ha reso necessario per l’Italia ricorrere all’importazione. 8. FALSO In testa alla classifica troviamo piuttosto l’Emilia Romagna dove circa l’80% dei comuni produce prodotti da agricolture biologiche.
LA CARTA PIANTABILE il sogno di ripopolare la Natura COS’È LA CARTA PIANTABILE? E’ una carta ecologica e biodegradabile, fatta artigianalmente a mano e composta da carta riciclata e una speciale miscela di semi di fiori. Quando viene bagnata e piantata, i semi germogliano e la carta produce compost. Tutto ciò che rimane sono fiori ed erbe, senza sprechi. Non danneggia l’ambiente poichè non vengono tagliati alberi per questo processo. Con questa scelta, ogni qualvolta che interriamo la carta al posto di cestinarla, diamo modo alla Natura di rigenerarsi, portando nuova vita al nostro pianeta.
Come si semina?
1. BAGNARE METTETE A BAGNO LA CARTA IN UNA CIOTOLA D’ACQUA PER UNA NOTTE, POI RIDURLA IN PICCOLI PEZZI. 2. SEMINARE SEMINATE LA CARTA IN UN LUOGO MITE E LUMINOSO SOTTO UN SOTTILE STRATO DI TERRA (MASSIMO 1 CM). 3. ANNAFFIARE PRENDETEVENE CURA MANTENENDO IL TERRICCIO UMIDO SOPRATTUTTO PER I PRIMI GIORNI. 4. ATTENDETE CHE GERMOGLI DOPO POCO TEMPO LA CARTA GERMOGLIERÀ, DANDO PROFUMO E COLORE AL VOSTRO GIARDINO.
COSA PUÒ NASCERE DALLA CARTA? Margherite, Papaveri, Silene, Delphinium, Garofani, Basilico e tanti altri, in base alla stagionalità dei prodotti le sementi sono differenti. Ma per ottenere i migliori risultati di germinazione la carta deve essere piantata entro 1 anno.
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COME VIENE REALIZZATA? La creazione di un foglio di carta piantabile è un processo piuttosto complesso. La realizzazione avviene in questo modo: la carta da macero viene messa in ammollo in acqua per circa 2 giorni e viene sminuzzata fino ad ottenere una poltiglia. Per ottenere l’impasto si aggiungono acqua e sementi. E’ necessario poi che le fibre si leghino nuovamente tra loro, quindi l’impasto viene passoto nei setacci di legno che lo separano dall’acqua. Una volta tolto dal setaccio, pressiamo la carta e la lasciamo asciugare per ancora un paio di giorni. BIANCA O COLORATA? La carta piantabile bianca è realizzata solo con carta da macero alla quale non vengono aggiunte nè tinture nè sbiancanti chimici: per questo motivo il risultato è un bianco caldo. La carta piantabile colorata viene realizzata con la carta da macero alla quale si aggiungono coloranti naturali creati con prodotti vegetali. I colori della carta, essendo naturali, possono variare perciò sia da partita a partita che nel corso del tempo. PUÒ ESSERE SCRITTA O STAMPATA? E’ possibile scrivere con qualsiasi penna, matita, pastello, pennarello o pennello evitando di praticare troppa pressione per non compromettere i semi. Può essere stampata con stampanti inkjet, stampa tipografica e serigrafica. Da evitare i processi di stampa che esercitano pressione come la stampa offset o laser. Nel caso in cui venga stampata, non coprire l’intera superficie del foglio con l’inchiostro per evitare di compromettere i semi.
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L’ECO SOSTENIBILE E LA BIO EDILIZIA come punto di forza sulle nuove abitazioni e nuovo piano casa Il modello Bio applica criteri costruttivi che riducono la richiesta di energia per migliorare il comfort, ed integra nell’organismo edilizio i dispositivi capaci di sfruttare le fonti di energia rinnovabili.
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Applicare principi e metodi della bioedilizia, implica la scelta di materiali e prodotti di origine naturale, non risultanti da prodotti di sintesi chimica e non adulterati con prodotti nocivi; l’uso di tecnologie ecocompatibili, strategie di intervento per la progettazione e la posa degli impianti elettrici, termo-idraulici e delle strutture, tali da creare un ambiente confinato fisiologicamente gradevole, da non alterare i campi elettrici e magnetici di origine naturale e da minimizzare l’effetto di quelli indotti artificialmente; la realizzazione di fabbricati i cui involucri siano permeabili, traspiranti e in grado di creare microclimi interni favorevoli. Tutto ciò permette di sfruttare al meglio le fonti rinnovabili che ci vengono messe a disposizione dalla natura che aggiunti alle superfici vetrate, all’ isolamento e una corretta ventilazione degli ambienti formano un connubio perfetto per avere un ambiente confortevole e allo stesso stesso tempo rispettoso dei costi di gestione. Otre alle nuove abitazioni è comunque consigliata anche l’attività sulla ristrutturazione che è sicuramente la fetta grossa su cui lavorare, in primo luogo perché riqualificare (lavorando anche sugli involucri) vuol dire anche avere bisogno di meno energia, ma soprattutto avendo bisogno di meno energia vuol dire che sicuramente si andrà ad inquinare meno e se questo viene visto su larga scala sicuramente crea un vantaggio su tutti i fronti. Cosa anche molto importante è come anticipato nelle righe sopra è il coordinamento di tutti gli attori dell’opera, dalla progettazione, coordinazione del cantiere e la collaborazione delle aziende impegnate sia sulla parte impiantistica che edile. Da qualche anno anche gli organi competenti si stanno mettendo in moto per dare sempre più importanza a queste attività ed ecco perché, per esempio che dovrebbe arrivare il nuovo Piano Casa 2019 della Regione Veneto. Passi avanti per il disegno di legge per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio. Il testo della nuova norma, che sostituirà in modo organico il piano casa, è stato approvato dalla seconda Commissione del Consiglio Regionale. Come si legge nell’introduzione del ddl, la proposta introduce nuove misure finalizzate alla rinaturalizzazione del territorio P 52
veneto e al miglioramento della qualità della vita all’interno delle città. Per la riqualificazione degli edifici esistenti sono previste una serie di misure, tra cui la messa a regime del Piano Casa. Previsti crediti edilizi da rinaturalizzazione, che contribuiranno al riordino urbano mediante la demolizione di opere incongrue ed elementi di degrado. Sarà incentivato l’efficientamento energetico degli edifici e la messa in sicurezza di quelli situati in aree dichiarate a pericolosità idraulica o idrogeologica.Ricordiamo che la nuova legge sostituirà e ingloberà il Piano Casa nato nel 2009 e prorogato di anno in anno. L’ultima proroga sta per scadere il 31 marzo 2019. I lavori del Consiglio devono quindi proseguire spediti per evitare vuoti normativi.
CASA MONOFAMILIARE A CASSOLA - ULTILIZZARE AL MASSIMO L’ENERGIA CHE ARRIVA DALLA NATURA La casa, costituita da un unico livello, è stata progettata come una sorta di grande finestra affacciata agli spazi esterni che circondano la proprietà. L’accesso all’abitazione avviene attraverso un percorso realizzato in doghe di legno che avanza gradualmente tra un’aiuola mediterranea e una parete filtrante realizzata con elementi in metallo ad “L” a tutta altezza. Grazie alla rotazione alternata di questi elementi, l’ambiente oltre la parete viene filtrato o schermato a seconda dei punti di vista. Un’apertura mimetizzata nella parete stessa permette di accedere al giardino privato dove si trovano il portico coperto e l’ingresso dell’abitazione. La zona giorno è organizzata in un unico ambiente dove le grandi aperture poste ai quattro lati dell’edificio offrono affacci sui patii interni e sul giardino, donando una luminosità naturale e una sensazione di permeabilità totale tra interno ed esterno. Qui si trovano la cucina, una dispensa, la zona pranzo e una grande sala. Questa, destinata allo spazio soggiorno, tramite la verticalità del camino sospeso nella parete in calcestruzzo levigato, riesce a separare le due funzioni e ad accogliere un lungo percorso che proietta la vista verso l’esterno e porta agli spazi dedicati ai servizi e alla zona notte. La camera padronale, da cui si gode di una magnifica vista grazie all’apertura diretta sul giardino, è stata concepita come un ampio spazio che accoglie un bagno privato e un ampio guardaroba. A nord-est la zona notte è organizzata in altre due camere, una lavanderia e il bagno per gli ospiti. Il volume della casa è alternato da pieni e vuoti che permettono alla luce e al verde di fondersi con tutti gli ambienti dell’abitazione. Un esterno che diventa interno è un nuovo limite che indirizza la vista privilegiando una direzione: questi i semplici accorgimenti che sorreggono il progetto PHouse. La struttura esterna in calcestruzzo è resa esplicita dalla finitura levigata. La climatizzazione è gestita da un sistema domotico e da una Pompa di Calore aria acqua con impianto a pannelli radianti per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria ed eventuale predisposizione per il condizionamento idronico, la conformazione dell’edificio si presta molto bene a fare tesoro delle varie fonti di energia che vengono dalla natura che ci circonda come luce ed energia solare.
CERTIFICAZIONI: Certificazione del “Sistema Qualità Aziendale” secondo la norma ISO 9001:2015 per le attività di “Realizzazione, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici industriali. Attività di Terzo Responsabile ai sensi del D.P.R. 412/1993”. Certificazione aziendale FGAS secondo il Reg. CE n. 303/2008 ed il D.P.R. 43/2012, per installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature fi sse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore contenenti gas fl uorurati ad effetto serra.
SOA:
INKLIMA possiede inoltre l’Attestazione SOA di qualificazione all’esecuzione di lavori pubblici: › categoria OS28 - classifica II (fino a 516.457,00€): impianti termici e di condizionamento › categoria OS3 - classifica I (fino a 258.228,00€): impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie L’azienda possiede l’esperienza ed i requisiti per la saldatura specializzata con elettrodo e TIG per acciaio al carbonio e acciaio inox e, fra gli operai specializzati, dispone di saldatori qualifi cati, certificati e patentati secondo la normativa UNI EN 287/1.
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SERVIZI OFFERTI: › Piani di manutenzione periodica programmata › Incarico di Terzo Responsabile ai sensi del D.P.R. 412/1993 › Manutenzione caldaie e canne fumarie › Manutenzione, pulizia e sanifi cazione di impianti di condizionamento › Lavaggio e condizionamento chimico di impianti
UN’ITALIA GIÀ TRASFORMATA i cambiamenti climatici • I GHIACCIAI SI SCIOLGONO Si trova nel Parco Naturale dello Stelvio, il ghiacciaio dei Forni era il pù grande della Penisola e l’unico di tipo “himalayano” (con più lingue di ghiaccio che confluiscono a fondovalle). Oggi è talmente consumato da essere considerato estinto. • IL LIVELLO DEL MARE S’INNALZA Ben 20 centimetri in più nell’ultimo secolo: conseguenza “naturale” allo scioglimento dei ghiacciai. Tra le città maggiormente a rischio la bellissima Venezia, ma non solo! Nei prossimi 80 anni, lungo le coste mediterranee, rischiano di finire sott’acqua aree pari a 5,5 milioni di campi da calcio. • IL MEDITERRANEO SI SURRISCALDA Il riscaldamento di questo mare causa l’aumento della riproduzione della medusa luminosa, una specie tra le più urticanti. Inoltre più di 800 specie di pesci tossicche inizieranno ad invadere il nostro mare.
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• IL SUOLO SI DESERTIFICA Si stima che entro il 2100 il caldo andrà via via aumentando, passando dai 75 ai 250 giorni all’anno. La conseguenza sarà una desertificazione dei territori sempre più estesa. • MALTEMPO ESTREMO Raffiche di vento, alluvioni e smottamenti come quello che nell’ottobre del 2018 ha abbattutto miriadi di alberi colpendo il Triveneto. Dalla desertificazione estiva a forti alluvioni in autunno-inverno, per cambiamenti davvero troppo repentini.
AFFRONTARE L’EMERGENZA CLIMATICA la risposta delle nostre città • LE FONTANE CHE ABBASSANO LA TEMPERATURA Per via dell’asfalto le temperature percepite durante la stagione calda sono di circa 10° sopra quelle reali. Piazza Roma a Modena e Piazza Gae Aulenti a Milano sono state rinnovate con un sistema di specchi d’acqua e fontane, per attutire l’elevato calore. • LE PIAZZE PER ASSORBIRE LA PIOGGIA Le piogge scarseggiano e quando cadono lo fanno in modo molto importante, causando spesso alluvioni. A Pesaro presso Villa Fastiggi sono state realizzate delle vasche di laminazione: degli ampi bacini di tipo artificiale dove in caso di piena il fiume può riversarsi. • IDEE ANTI INQUINAMENTO Le ondate di calore hanno subito un aumento del 60% negli ultimi anni. Per questo motivo è fondamentale pensare a strategie di prevenzione che contrastino l’emissione di gas nell’atmosfera.
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Qualche esempio?! Piste ciclabili, certificazione energetica degli edifici, mobilità sostenibile ed energie rinnovabili. • MURALES MANGIA-SMOG F. Massa (in arte Iena Cruz) realizza murales sui cambiamenti climatici utilizzando una particolare pittura (Airlite) che riesce ad assorbire l’inquinamento nell’aria. Nella nostra capitale ha firmato il murales “Hunting Pollution” con pitture ecosostenibili.
CBD & SISTEMA IMMUNITARIO (il futuro è qui)
a cura di: Roberto e Salvo D’Aponte Promotori d’informazione sulla Canapa.
Il CBD (Cannabidiolo) è un Cannabinoide naturale e totalmente legale della Canapa. È il principio terapeutico più importante della pianta e oggi ne è molto diffuso l’uso sublinguale in gocce di varie percentuali di concentrazione. Oltre ad essere un principio benefico importantissimo per fastidi e patologie di diverso tipo, quali mal di testa, stress, ansia, insonnia, emicrania, cefalea, tensioni muscolari, artrite, Parkinson, Alzheimer, ecc., è anche e soprattutto un importantissimo elemento per la protezione e il rafforzamento del Sistema Immunitario. Tale sistema è fondamentale in quanto fornisce al nostro corpo l’equilibrio necessario per far fronte agli attacchi esterni. In pratica ci protegge dalle infezioni usando diverse linee di difesa. Di fatto ci sono numerosi studi, come quello condotto da Simon Zhornitsky e Stéphane Potvin intitolato Cannabidiol in Humans – The Quest for Therapeutic Targets, che si concentrano sul potenziale che ha il CBD di trattare un ampio numero di disturbi e patologie oltre ad essere un importante protezione immunitaria. Il nostro sistema immunitario è composto da numerosi composti e processi biochimici. Da questi dipendono i meccanismi di difesa che il nostro organismo attiva contro gli attacchi di numerosi agenti potenzialmente pericolosi, come parassiti, virus e batteri. Data la complessità del nostro corpo, il sistema immunitario dev’essere capace di distinguere le cellule sane ed i microrganismi benefici da quelli malati o nemici. Il sistema immunitario è una rete di comunicazioni dinamiche, è strutturato in diversi sottoinsiemi di cellule che si scambiano informazioni sulla salute dei tessuti e degli organi e sulle eventuali minacce. Quasi sempre è lo stesso sistema immunitario a rispondere agli attacchi esterni di minore entità che potrebbero danneggiare lievemente la salute del nostro organismo.
“Non siamo medici e quello che proponiamo non è medicina ma una soluzione naturale alla portata di tutti. Ci riferiamo agli oltre 200mila studi scientifici effettuati negli anni da MEDICI SPECIALISTI, oltre a riferirci direttamente ai risultati emersi dalla nostra esperienza a contatto diretto con gli utilizzatori seguiti da noi durante il processo di assunzione del concentrato. “
COME AGISCE IL CBD SUL NOSTRO CORPO Tra il 1990 e il 1993 è stato scoperto all’interno del nostro corpo il Sistema Endocannabinoide (che approfondiremo in dettaglio nei prossimi articoli), composto da due tipi di recettori, CB1 e CB2. Il nostro organismo si occupa della produzione dei cannabinoidi endogeni necessari al suo funzionamento. I recettori dei cannabinoidi CB1 si trovano principalmente nel cervello, mentre quelli CB2 si trovano nelle zone più periferiche, soprattutto nelle cellule immunitarie. L’assunzione del concentrato di CBD, quindi, è efficace per tenere attivo il Sistema Endocannabinoide e quindi supportare, proteggere e rafforzare il Sistema Immunitario. In questi ultimi anni, la ricerca sui cannabinoidi, sia quelli autoprodotti che quelli assunti sotto forma di concentrati estratti in gocce, ha dimostrato che queste molecole sono in grado di modulare molte delle diverse funzioni cellulari immunitarie dell’uomo, come la produzione di citochine in caso di attacchi patogeni esterni o disturbi autoimmuni. Alcuni studi hanno anche esaminato gli effetti del sistema endocannabinoide su appetito, processi metabolici, bilanciamento dello zucchero nel sangue, obesità, dolore, stress ossidativo, termoregolazione, umore, ansia, depressione, memoria e molto altro ancora. Sia i CB1 che i CB2 giocano un
COME PROTEGGERE E RAFFORZARE IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO IN MODO SICURO E NATURALE.
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ruolo importante nel mantenimento dell’equilibrio interno omeostatico dell’organismo (cioè un ambiente sano all’interno del nostro corpo). Oggi i risultati scientifici stanno confermando le testimonianze rilasciate da molti pazienti rivelando gli interessanti effetti dei cannabinoidi sul sistema immunitario. A quanto pare, questi composti sono in grado di regolare e riparare i suoi processi. Il Cannabidiolo (CBD) ha finora dimostrato di giocare un ruolo importante nella modulazione della neurogenesi e neurodegenerazione, soprattutto in caso di ictus, traumi cranici e ischemia cerebrale. I laboratori stanno dimostrando che i cannabinoidi possono ridurre le risposte infiammatorie nelle malattie autoimmuni, com’è stato dimostrato da molte ricerche scientifiche. Ciò ha generato una nuova tendenza che sta aumentando l’interesse clinico verso il Sistema Endocannabinoide, per trovare nuove terapie con cui lottare contro malattie infiammatorie neurodegenerative. Nel frattempo il CBD e gli altri fitocannabinoidi contenuti nei concentrati in gocce guadagnano terreno in campo medico aiutando i pazienti a ripristinare gli equilibri del loro sistema immunitario, oltre a ridurre dolori neuropatici, spasmi muscolari e crisi epilettiche, tra le altre cose. Esistono anche altri recettori sensibili al CBD, anch’essi coinvolti in diverse funzioni del nostro sistema immunitario, come l’apoptosi. Questa antica parola greca significa “caduta di petali”. Oggi, indica la morte cellulare programmata di cellule non più in grado di funzionare correttamente. L’apoptosi naturale rappresenta un’importante arma di difesa contro la proliferazione di cellule malate. Un’apoptosi indotta con sostanze esterne naturali (gocce di CBD) offre le stesse proprietà terapeutiche. Ricordiamo inoltre che un prodotto naturale contenente solo CBD è sicuro, legale e non provoca alcun effetto psicotropo sul cervello. Ci teniamo sempre a specificare che il concentrato di CBD non è una cura, ma una soluzione naturale a rischio zero, che può portare sollievi e benefici salutari non indifferenti oltre ad essere un importante elemento per il sistema immunitario. SICUREZZA E TRASPARENZA Il concentrato di Cannabidiolo (CBD) è un prodotto totalmente naturale e sicuro per l’essere umano. La sicurezza totale di questo derivato è dovuta da un fattore principale: i recettori di Cannabinoidi, come visto in precedenza sono diffusi in molte parti del nostro corpo, ma assolutamente non esistono recettori Cannabinoidi nelle zone del cervello che controllano le funzioni cardiovascolari e respiratorie. Quindi nemmeno l’abuso porterebbe a conseguenze, né lievi né gravi per chi lo assume. In caso di abuso porterebbe una leggera sonnolenza, ma si parla di abuso eccessivo e di sonnolenza accennata, nemmeno percepita da chi conduce una vita abbastanza attiva. Inoltre ci teniamo sempre a precisare che di Cannabis e derivati NON ESISTE DOSE LETALE. I derivati della Canapa possono essere assunti anche in combinazione con altri farmaci (ovviamente da valutarsi caso per caso, come metodo da noi applicato). Troverete a pag. 14 dell’inserto A Tutta Salute ulteriori approfondimenti sulla pianta più versatile al mondo. (Referenze: “Blog CBD” e “Dolce Vita Magazine”)
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COME CI HA CAMBIATI L’ESPERIENZA Covid-19? NE ABBIAMO PARLATO CON LA DOTTORESSA MARTINA FARRONATO, STIMATA PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA BASSANESE. LA PANDEMIA HA RISVEGLIATO IN NOI PAURE ATAVICHE MA ANCHE RISORSE INASPETTATE. ORA È IN AGGUATO IL “DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS”, MA SI PUÒ COMBATTERLO
Intervista di Eros Maccioni alla Dott.ssa Martina Farronato www.martinafarronato.it
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IL COVID 19 HA COMPORTATO UNO “STRESS PROLUNGATO” ANCHE A CHI NON È STATO COLPITO DALLA MALATTIA: UN’ESPERIENZA CHE NON AVEVAMO MAI VISSUTO… E’un’esperienza che ha tutte le caratteristiche di un evento traumatico: imprevedibilità, ingovernabilità, incredulità, sensazioni che ci hanno fatto sentire indifesi, vulnerabili, impotenti. Un vero e proprio “Trauma collettivo” in cui la paura e la sensazione di perdita hanno preso il sopravvento. In particolare, siamo venuti a contatto con la paura atavica della malattia e della morte. Una paura ancestrale, che mai come in questo momento storico veniva tenuta lontana, negata, esorcizzata. Tutte le nostre strategie per allontanarne l’angoscia sono saltate, non è possibile “scappare”, “uscire fuori” a distrarsi, il mondo “fuori” si è bloccato, è venuto improvvisamente meno. Questo ci obbliga a stare in un “dentro”, fisicamente la casa, e psicologicamente il nostro mondo interiore, con i suoi fantasmi e le sue angosce. In uno tzunami di emozioni e sensazioni, siamo passati dall’incredulità alla confusione, dallo smarrimento alla rabbia, dall’insofferenza all’indifferenza, dall’irritazione all’apatia… Abbiamo vissuto una situazione che ci ha portato via la nostra vita, bella o brutta che fosse, le nostre abitudini, le nostre sicurezze, e tutto ciò ha minato la nostra stabilità interiore, attivando nel corpo una serie di meccanismi di sopravvivenza mediati dagli ormoni principali dello stress: adrenalina e cortisolo, (l’ormone dello stress cronico). Uno stato prolungato di stress può provocare nel corpo una vera e propria “intossicazione”, debilitandolo anche fisicamente e creando un vero e proprio malessere generale. Questa situazione ci espone a quello che chiamiamo Disturbo Post Traumatico da Stress e che si può presentare anche nei mesi successivi rispetto alla situazione stressante. Dopo un fattore traumatico esterno che minaccia l’integrità fisica propria e dei propri cari possono subentrare sintomi che vanno dall’irritabilità alla confusione emotiva, sino alla stanchezza cronica e all’apatia. COME FARE PER SUPERARE QUESTI PROBLEMI? Innanzitutto, in una situazione come quella che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo è “normale” manifestare un certo disagio. Abbiamo bisogno di tempo per accettare ciò che è successo, digerirlo ed integrarlo come un’esperienza di vita nel nostro cammino personale. C’è bisogno di trovare un senso a tutto quello che è successo, comprendere cosa ha significato per noi, per la nostra vita, per la nostra crescita interiore questa esperienza. Se non si riesce a ritrovare il proprio equilibrio allora è consigliabile chiedere aiuto ad un professionista. Ci sono varie tecniche che lavorano proprio sui traumi in maniera mirata e con buoni risultati, ad esempio l’EMDR). Il disagio può manifestarsi anche mesi dopo un trauma, quando le cose sembrano andare meglio, ma nella maggioranza dei casi il trascorrere del tempo abbasserà il livello di ansia, facendoci tornare a investire nel presente e nel futuro. QUESTA ESPERIENZA CI HA PORTATO ANCHE QUALCOSA DI POSITIVO? Ogni situazione di crisi porta in sé anche una grande P 58
opportunità e questa situazione non è da meno. Per alcuni questo periodo è servito ad abbassare lo stress dato dal lavoro o da altre routine. Alcuni hanno ritrovato ritmi personali e familiari più rilassati, riprendendo hobbies, passioni. La crisi può essere un’occasione per farsi domande sulla propria vita, sulle priorità e sui propri progetti. Questa situazione ci ha obbligato a lasciare andare abitudini, sicurezze per poterne un po’ alla volta crearne altre. Ci sono persone che sentono un po’ di ansia ora nel rientrare alla normalità, perché non si vogliono più trovare nella situazione in cui vivevano prima”. CHE NE PENSA DEL RUOLO DI MEDIA E SOCIAL NETWORK? Avere accesso alle informazioni in ogni momento da una parte dà la sensazione di controllo e soddisfa il bisogno di sapere, dall’altra aumenta il senso di angoscia. I social e le tecnologie hanno permesso alle persone di rimanere in contatto tra di loro, una modalità molto conosciuta dagli adolescenti e finora in parte attaccata da genitori ed educatori. In queste settimane gli smartphone e i pc sono diventati il mezzo per comunicare in ogni fascia di età: dalle videochiamate dei bambini per salutare i nonni, dalle riunioni in smart working, fino alle chiamate in casa di riposo per far salutare gli anziani e figli, magari per l’ultima volta prima del trapasso. Anche noi psicologi stiamo svolgendo il nostro lavoro di supporto a distanza con telefonate e videochiamate, COSA IMPENSABILE FINO A POCHI MESI FA… Nonostante l’utilità di questi dispositivi in un momento critico come questo, credo che ognuno di noi abbia sperimentato, e dico per fortuna, tutto il limite di questi strumenti e quanto il nostro bisogno di contatto umano passi attraverso i corpi. Siamo da sempre animali sociali e ci nutriamo di vicinanza, contatto fisico, abbracci e strette di mani, baci e carezze, tutto ciò che nel nostro corpo attiva l’ossitocina. E’ chiamato “l’ormone dell’amore” perché a livello neurologico favorisce l’attaccamento relazionale e la sua produzione viene stimolata appunto dai contatti fisici affettuosi o anche solo dalla vista delle persone amate o bambini piccoli. COME STA CAMBIANDO IL LAVORO DELLO PSICOLOGO? Credo che mai come in questa situazione si sia rivelata l’importanza di figure professionali che si occupino del benessere psicologico ed emotivo delle persone. In queste settimane molti colleghi hanno lavorato in modo incessante, in prima linea negli ospedali, nelle Rsa, nei comuni maggiormente colpiti, sono stati attivati moltissimi servizi telefonici di sostegno da parte di associazioni, studi professionali privati ecc. Il nostro è un lavoro che richiede una solida preparazione accademica ed una formazione costante, oltre che un lavoro personale continuo su di sé. Questo lavoro ha in sé qualcosa di sacro e prezioso, ci viene data la possibilità di stare a fianco di un altro essere umano nel suo momento più fragile, senza giudizio e con molta umanità, per fargli sperimentare la meravigliosa sensazione di non essere solo. Ma anche noi psicologi viviamo in questo mondo e non siamo estranei a ciò che ci accade intorno: siamo coloro che sostengono le persone, ma stiamo vivendo come tutti gli altri le difficoltà di un momento storico che nessuno di noi aveva vissuto prima.
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L’OLIO USATO: perchè possiamo (E DOBBIAMO) smaltirlo correttamente anche in casa Lo smaltimento corretto degli oli esausti è un tema di grande attualità da molti anni nel nostro Paese. È importante sapere, però, che la questione non riguarda solo le applicazioni tecniche e industriali come i lubrificanti minerali o sintetici per motori e veicoli. Tutti gli oli di qualunque destinazione, infatti, rientrano nella categoria dei prodotti che una volta usurati devono essere smaltiti con le giuste attenzioni. Questo significa che dobbiamo porci il problema del corretto conferimento anche quando dobbiamo smaltire l’olio vegetale che usiamo in cucina, in modo che possa essere rigenerato e incontrare nuovi utilizzi come una risorsa importante. Fortunatamente la situazione sta migliorando anche su questo fronte, grazie anche a una intensa campagna di informazione e di prevenzione per la salvaguardia dell’ambiente svolta negli ultimi anni che ha informato il pubblico sulle pratiche corrette di raccolta e smaltimento.
alla fauna sottostante di respirare. Quel che forse
SMALTIMENTO CORRETTO: PERCHÉ È IMPORTANTE?
ALLORA, COME DEVO RACCOGLIERE L’OLIO ESAUSTO?
Siamo spesso portati a credere che, visto che gli oli alimentari sono commestibili, disperderli nell’ambiente non sia poi così grave. In realtà i comportamenti errati nello smaltimento dell’olio usato hanno conseguenze molto più dannose di quanto immaginiamo.
VEDIAMOLE INSIEME: “LO VERSO NEL TERRENO” L’olio disperso nel terreno penetra nel sottosuolo e forma una pellicola impermeabile intorno alle particelle di terreno. Questo film, sottile ma micidiale, fa da sbarramento fra la terra e le radici delle piante, che non riescono più ad assorbire l’acqua e le sostanze nutritive. Inoltre, sigilla la porosità della terra impedendo ai molti microrganismi benefici per le piante di respirare. Quando raggiunge la falda acquifera sotterranea, poi, l’olio - che tende a galleggiare - forma sopra l’acqua uno strato che può arrivare anche a vari centimetri e si muove, scendendo a valle con la falda. Se l’olio incontra sul suo cammino pozzi di acqua potabile può renderli inutilizzabili anche a grandi distanze. Per avere un’idea della gravità della cosa, pensate che un solo litro d’olio è sufficiente ad alterare il gusto di un milione di litri d’acqua, con conseguenze enormi sulla salute pubblica. Usare l’olio della frittura come concime per le piante non è quindi una buona soluzione: oltre ad inquinare le falde impoverisce il terreno dai microorganismi necessari alla vita della pianta fino a mettere a rischio la sua sopravvivenza.
“LO SCARICO IN UN CORSO D’ACQUA”
Abbiamo già visto che l’olio, quando incontra uno specchio d’acqua, forma una pellicola impermeabile in superficie che non permette alla flora e
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non conosciamo sono le dimensioni di questo danno: 4 chili di olio, circa la quantità che rimane da un cambio d’olio motore dell’auto, inquinano una superficie di mare grande come uno stadio da calcio.
“LO BRUCIO” L’olio bruciato impropriamente e quindi disperso nell’aria, immette nell’atmosfera sostanze tossiche inquinanti in grado di produrre danni seri alla salute delle persone, come intossicazioni e varie malattie respiratorie.
“LO SCARICO NELLA RETE FOGNARIA” Anche dove la rete fognaria è realizzata con impianti adeguati, una quantità eccessiva di oli nelle acque reflue può dare seri problemi alla rete, compromettendo il funzionamento dei depuratori e dei suoi processi di riciclo biologici.
Non esiste ancora una procedura standard per tutto il territorio nazionale per la raccolta degli oli usati. Quello che ogni cittadino può già fare nella vita e nell’attività di ogni giorno è raccogliere in un apposito contenitore gli oli prodotti, compresi quelli usati per la cottura, quelli dei barattoli degli alimenti come verdura sott’olio e scatole di tonno. I contenitori devono avere caratteristiche adeguate, ma questo non significa che il privato cittadino non possa provvedere nel modo corretto: anche in assenza di un sistema organizzato nel nostro territorio, non è difficile trovare i contenitori per oli, emulsioni e antigelo presso varie aziende locali e online. Una volta raccolti oli a sufficienza, potrete consegnarli al più vicino ecocentro della vostra zona. Il conferimento dell’olio esausto è generalmente gratuito, ma se avete dei dubbi potete contattare direttamente il vostro comune per informazioni sulle modalità dello smaltimento. Una volta consegnati gli oli all’ecocentro, il fastidio per il cittadino è finito, ma il vantaggio per l’ambiente è incalcolabile. Gli oli saranno avviati infatti a due differenti percorsi. Il primo è la rigenerazione: il lubrificante raccolto viene utilizzato negli impianti di rigenerazione come materia prima per produrre nuovo olio base (identico a quello originario) gasolio, combustibile e bitume. Il secondo percorso è la termovalorizzazione: l’olio restante che non può essere rigenerato trova un ultimo utilizzo come combustibile presso impianti industriali, soprattutto cementifici, dove viene impiegato al posto di carbone e coke. Esiste solo una minima parte di olio, circa lo 0,2%, che non può essere riutilizzato in alcun modo: per questa rimanenza esigua viene effettuata una termodistruzione nel rispetto di severi disciplinari per contenere l’impatto ambientale dello smaltimento.
… E ATTENTI ALLE MULTE! Insomma, possiamo fare molto anche a casa e con piccole attenzioni, per lo smaltimento degli olii esausti. L’attenzione che l’ambiente ci richiede è sempre ben ripagata e in ogni caso, è sempre meglio una piccola seccatura che una multa salata per scorretto smaltimento!
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Il Calendario Lunare LUNA CRESCENTE: periodo tra LUNA NUOVA e LUNA PIENA
Gennaio
L M M 1 6 7 8 13 14 15 20 21 22 27 28 29
G 2 9 16 23 30
V 3 10 17 24 31
S 4 11 18 25
Aprile
L M M 1 6 7 8 13 14 15 20 21 22 27 28 29
G 2 9 16 23 30
V 3 10 17 24
S 4 11 18 25
D 5 12 19 26
D 5 12 19 26
Febbraio
L M M G V 3 10 17 24
4 11 18 25
5 12 19 26
6 13 20 27
7 14 21 28
S 1 8 15 22 29
Maggio
L M M G V 1 4 5 6 7 8 11 12 13 14 15 18 19 20 21 22 25 26 27 28 29
S 2 9 16 23 30
D 2 9 16 23
D 3 10 17 24 31
Cosa seminare con la luna crescente?!
Marzo
L M M G V 2 9 16 23 30
L 1 8 15 22 29
3 10 17 24 31
4 11 18 25
5 12 19 26
6 13 20 27
S
7 14 21 28
Giugno
M 2 9 16 23 30
M 3 10 17 24
G 4 11 18 25
V 5 12 19 26
S 6 13 20 27
D 1 8 15 22 29
D 7 14 21 28
Seminare ortaggi da frutto: anguria, cetriolo, melone, melanzana, peperone, pomodoro, zucca, zucchino. Da fiore: carciofi, cavolfiori, erbe aromatiche. Da seme e baccello: fagioli, fagiolini, fave, mais, ecc. (in terreni molto fertili e con estati particolarmente umide queste verdure si seminano in luna calante per evitare un eccessivo rigoglio del fogliame). Da foglia: cardo, prezzemolo, erbette da cucina. Da radice e tubero: carota, barbabietola, rapa, patata, ravanello.
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dell’Anno 2020
LUNA CALANTE: periodo tra LUNA PIENA e LUNA NUOVA
Luglio
L M M 1 6 7 8 13 14 15 20 21 22 27 28 29
G 2 9 16 23 30
V 3 10 17 24 31
S 4 11 18 25
Ottobre
L M M G 1 5 6 7 8 12 13 14 15 19 20 21 22 26 27 28 29
V 2 9 16 23 30
S 3 10 17 24 31
D 5 12 19 26
D 4 11 18 25
Agosto
L M M G V 3 10 17 24 31
4 11 18 25
5 12 19 26
6 13 20 27
7 14 21 28
S 1 8 15 22 29
Novembre
L M M G V 2 9 16 23 30
3 10 17 24
4 11 18 25
5 12 19 26
6 13 20 27
S
7 14 21 28
D 2 9 16 23 30
D 1 8 15 22 29
Cosa seminare con la luna calante?!
Settembre
L M 1 7 8 14 15 21 22 28 29
M 2 9 16 23 30
G 3 10 17 24
V 4 11 18 25
S 5 12 19 26
Dicembre
L M 1 7 8 14 15 21 22 28 29
M 2 9 16 23 30
G 3 10 17 24 31
V 4 11 18 25
S 5 12 19 26
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Seminare e piantare gli ortaggi da radice e da tubero. Questi ortaggi in alcune regioni vengono seminati e piantati in luna crescente. Seminare gli ortaggi che accestiscono, cioè che mettono fronde dal basso del fusto come cavoli, sedano, bietole da costa, o che non devono andare prematuramente in semenza (lattuga, indivia, finocchio, aglio, cipolla, scalogno, porro, spinacio).
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UNA SFERZATA DI ENERGIA vuoi seguire un programma disintossicante “a tutta natura”?! ECCO QUALCHE PREZIOSO SUGGERIMENTO! alle ore
7.30
alle ore
7.45
alle ore
8.00
alle ore
10.00
30
Speciale Natura 2020
LIBERATI DALLE SCORIE!
alle ore
12.45
APPENA SVEGLIA: Con un cucchiaio da minestra pulisci la lingua partendo dal fondo e scendendo fino alla punta. Noterai che l’utensile raccoglierà una patina bianca che non è certo il massimo da vedere, ma che ti permetterà di liberarti delle scorie prodotte durante il sonno.
PULISCI ANCHE L’INTESTINO!
alle ore
16.00
PRIMA DI COLAZIONE: Bevi un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone spremuto, perchè ti aiuterà a rafforzare il sistema immunitario. Un’ottima tecnica per detossinare gli organi sovraccaricati da uno stile di vita non sempre corretto e da un’alimentazione poco sana.
UNA COLAZIONE ESAGERATA!
alle ore
18.30
A COLAZIONE: E’ il momento della giornata in cui fare la scorta di energie... puoi mangiare abbondantemente se ti orienti su yogurt, semi di lino e cereali in genere! Ottime anche le bacche di Goji. Un’alternativa fresca?! Un buon frullato... trovi le idee nella pagina a fianco.
LANGUORINO DI METÀ MATTINA! SPACCA-FAME: Cerca di stringere i denti per questo giorno ed accontentati di una tisana con l’anice che ti aiuterà a sgonfiare la pancia! Ed un’ora prima di pranzare regalati un estratto ma preparato rigorosamente con frutta bio! Un’ottima e freschissima bontà!
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alle ore
20.45
VIA LIBERA ALLE VERDURE AMARE! A PRANZO: Le proprietà depurative infatti si nascondono in tutto ciò che è “amaro”. E allora scegli carciofi, rucola, cicoria, catalogna oppure radicchio da accompagnare a riso integrale, farro oppure quinoa.
OTTIMA LA FRUTTA SECCA! LO SPUNTINO: E’ assolutamente ricchissima di nutrienti ed è un’ottima alleata soprattutto se poi dovrai affrontare una seduta in palestra! Ne basta davvero una manciata però, evita quindi di esagerare anche se sappiamo bene che una mandorla tira l’altra!
ADESSO TOCCA ALLO SPORT! ENERGIA IN MOVIMENTO: Oltre ad essere fondamentale, dopo aver praticato un qualsiasi sforzo ti sentirai più leggera. Se non vuoi spendere soldi in palestra, basta davvero poco: che ne dici di andare a lavorare in bicicletta!!? Andata e ritorno ovviamente!
PAROLA D’ORDINE LEGGEREZZA! FINALMENTE SI CENA: In questo caso è di fondamentale importanza non appesantirsi troppo, perchè il sonno notturno trarrà grande giovamento da una cena leggera. Non per questo però dovrai accontentarti di qualcosa di insapore: prepara una bella zuppa di legumi!
TÈ VERDE VS TÈ NERO? due bevande gradevoli e salutari ma ciascuna con i propri segreti... IL TÈ VERDE
IL TÈ NERO
ELIMINA LE SCORIE E ASCIUGA LA SILHOUETTE Il suo profumo è molto intenso ed è sicuramente la varietà di tè più apprezzata in Oriente.
UN VERO ALLEATO CHE DÀ CARICA ED ENERGIA MENTALE Grazie al suo gusto dolce e deciso è apprezzatissimo proprio in Europa.
Con i suoi principi attivi è ideale per un’azione detox totale: agisce già durante la digestione riducendo la formazione di scorie
Aiuta sensibilmente ad allegerire la fatica mentale che spesso si prova nel seguire un programma depurativo oppure dimagrante
Stimola l’eliminazione dei liquidi dai tessuti favorendo una silhouette più asciutta
E’ un antiossidante e riesce così a proteggere la circolazione sanguigna
Accellera lo scioglimento dei grassi provocando l’innalzamento della temperatura corporea
Migliora il processo di trasporto ed eliminazione delle scorie dal corpo
Come GUSTARLO? Caldo a pranzo e freddo in versione cocktail Il tempo di infusione è di 1 minuto!
Come GUSTARLO? Per svegliarsi a colazione e per ricaricarsi il pomeriggio Il tempo di infusione è di 5 minuti!
ricapitolando...
ricapitolando...
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AIUTA A BRUCIARE I GRASSI
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STIMOLA L’ATTIVITÀ MENTALE
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CONTRASTA LA CELLULITE
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RINFORZA LE DIFESE IMMUNITARIE
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RALLENTA L’INVECCHIAMENTO
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FAVORISCE LA DIGESTIONE
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MIGLIORA LA DIGESTIONE
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ABBASSA IL COLESTEROLO
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“La natura non è un posto da visitare. È casa nostra.” (Gary Snyder)
Ringraziamenti... VERDEARREDO • CORRADIN • COOPERATIVA S. GOTTARDO • MONTI TRENTINI • BEYFIN CASARIN OIL GROUP • GARDEN TRES • TRATTORIA-PIZZERIA ALL’ALPINO •ZONTABIO SOLE & CAFFÈ • INKLIMA IMPIANTI TECNOLOGICI • AGRIFLOR BOSCO PIZZERIA AL TELEFONO • SALUTE DI CANAPA • ROSÀFLOR • FIORESE ECOLOGIA
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