Il nuovo numero ospita un ampio dossier sui Tartari della Crimea, vittime dimenticate dell’aggressione
russa del 2014, quando l’annessione della loro penisola venne accolta dal resto del mondo con le consuete condanne verbali, solenni quanto inutili. All'epoca della prima invasione russa (2014) la maggior parte di coloro che oggi trepidano per la seconda invasione (2022) non fece una piega. Completano il numero articoli sul Galles, sulla Corsica, sulla NATO e le consuete rubriche culturali (libri, fumetti e musica).