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INFORMAAMICI N° 136 - AGOSTO 2022

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Informaamici

n° 136 - AGOSTO 2022 - Anno XII - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA

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Agosto 2022

… per conoscere meglio le MARCHE

Gastone Pietrucci

37 & 80 Le Marche, l'emozione che non hai ancora sperimentata


Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE

Il nostro racconto

Anno XI - AGOSTO 2022 - 136 Il tema del mese:

Aedo Ottanta Canta

Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B

La casa delle rondini Residenza di Campagna

Contrada Campagliano 5 60039 - Staffolo (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 135 è stato inviato a 2.180 indirizzi mail

Ogni anno, ormai siamo arrivati al trentasettesimo, nelle Marche si celebra un Festival che, secondo noi, ha assunto un ruolo fondamentale nella conservazione e diffusione della storia sociale marchigiana. Un'occasione per scoprire, insieme ai protagonisti, le tappe più significative della ricerca effettuata da Gastone Pietrucci etnomusicologo. Un festival che ha acquisito una caratteristica particolare nel vasto panorama italiano di musica popolare attraverso una formula di rapporto, di scambio, di confronto scontro tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico. La direzione artistica è affidata allo storico leader Gastone Pietrucci che è anche "voce" de' "La Macina" il gruppo musicale che è il sostegno storico di questa manifestazione. L'edizione 2022 è straordinaria per gli ottanta anni del direttore artistico ed è stata titolata: "AedoCantaOttanta". Pertanto, abbiamo assunto i due numeri 37 e 80 come sintesi della manifestazione di quest'anno che, dopo due anni di pandemia, è ritornata nella sua formula originale occupando gli spazi più significativi delle località in cui fa tappa. Abbiamo dedicato la copertina a Gastone Pietrucci per la sua instancabile azione nella ricerca, conservazione e diffusione della tradizione di musica popolare di una parte importante della Regione Marche. La manifestazione è denominata "Monsano Folk Festival" voluta dal Comune di Monsano con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche e della Fondazione Pergolesi Spontini. . Pagina 3

AedoCantaOttanta

37 e 80, il valore di due numeri Pagina 4

AedoCantaOttanta

Continuo dalla pagina precedente Pagina 5

AedoCantaOttanta

Il Festival nel territorio Pagina 6

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Questa è la casa delle rondini Pagina 7

Camminando per di qua

Il monte della Strega Pagina 8

Una finestrella sull’arte

Sante Monachesi, nuovi orizzonti per l'arte Pagina 9

Per partecipare

A JESI … nel mese di AGOSTO 2022 Il numero 136 - AGOSTO 2022 - è stato chiuso il 27 Luglio ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Marta CAMPANELLI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI

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Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

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Girovagando per Le Marche - I BORGHI - Racconto con immagini

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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti

Fermo e le sue cisterne romane Cagli La Casa Museo di Osvaldo Licini Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni

Foto di copertina : Gastone Pietrucci etnomusicologo

Lettera Turistica

Manifestazioni a Staffolo nel mese di AGOSTO 2022 Pagina 16

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Quello che ci piace segnalare e consigliare

Anno XI - AGOSTO 2022 n° 136 - Pagina 2


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Il nostro racconto

AedOttanta Canta

di

Antonio Guarino

37 e 80, il valore di due numeri

Per

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chi è ad uso a tentare la fortuna attraverso la pratica del gioco del Lotto, 37 e 80 potrebbero rappresentare un "ambo secco" (due numeri solo) su cui puntare qualche euro. Non 1 euro ma, almeno 10, che potrebbero fruttare al giocatore, ad estrazione corrispondente, ben 2.500 euro, da cui togliere il 6% per tasse. Ovviamente, il giocatore sa che per utilizzare al meglio l'opportunità che gli fornisce questo "ambo secco" deve scegliere, tra le 10, una unica "ruota" a cui agganciarlo per non far perdere, oltre le tasse, ulteriore valore alla vincita. A questo punto, non resta che scegliere la "ruota". Il giocatore che abitualmente gioca al Lotto non ha difficoltà a scegliere, in quanto già dispone di una sua "ruota-città" di riferimento o di affezione a cui agganciare le sue giocate ma, se c'è qualcuno che "una tantum" vuole giocarsi l'ambo secco, 37 e 80, e non ha preferenze potremmo indicare, tra le ruote più frequentate, quella di Napoli. Lasciando il Lotto, 37 e 80 sono due numeri, per noi, significativi e di valore in quanto indicatori di due eventi che con piacere proponiamo qui a chi ci legge. Il 37 indica che il "Monsano Folk Festival" ha raggiunto il traguardo della 37esima edizione, mentre l'80 indica a la veneranda età del Maestro, dell'ideatore del Folk Festival, Gastone Pietrucci, un'artista instancabile e sagace che da più di cinquant'anni è impegnato nella ricerca, raccolta e promozione di qualcosa che in sua assenza sarebbe andata perduta. Perduta perché si tratta di un bene "immateriale" difficile da trovare, da conservare e da promuovere. Un bene custodito dalle e nelle persone testimoni di un patrimonio di comunità. Il trovare i reperti per cui Gastone Pietrucci ha operato non lo si può paragonare all'attività che svolge un archeologo, scavare, secoli dopo, per recuperare testimonianze attraverso cui comporre, poi, pezzi di storia. Nel campo "etnomusicale", vale la ricerca dell'adesso e non del dopo, bisogna trovare "corpore vivi" le persone con cui instaurare un rapporto amichevole e di fiducia per ricevere il racconto del loro vissuto contenete quella parte preziosa per il ricercatore. Instancabile è stata l'azione del Maestro in quanto con il passar degli anni bisognava fare presto per non perdere quel patrimonio di comunità, inizialmente diffuso in un gruppo numeroso di persone, ma che anno dopo anno si rimpiccioliva a seguito del decesso dei portatori. La svolta, l'inizio di questo stupendo la-

Lettera Turistica

voro di ricerca lo si può fissare nel 1964, quando un giovane studente da spettatore assisteva, a Spoleto, alla rappresentazione di "Bella Ciao" del Nuovo Canzoniere Italiano. Uno spettacolo nuovo che forte della sua dirompente rottura con gli schemi della cultura musicale dominante, unitamente alla spoglia impostazione scenica, stimolò tanta attenzione ed interesse tale da definirne un indiscutibile successo. Quindi, nel Teatro Caio Melisso di Spoleto, nell‟ambito del Festival dei Due Mondi, Pietrucci, capisce che "c'era un'altra musica, un'altra Italia che sapeva cantare". Considerazione rafforzata da una suggestione che lo coinvolse quando sul palco incominciò a cantare Giovanna Daffini un ex mondina la cui voce quasi dava fastidio ma che nello stesso tempo appassionava e coinvolgeva. Un'ex mondina, non una cantante di professione, che da quel palco e con il suo canto trasmetteva stati d'animo personali e di gruppo composto da tutte le persone che avevano svolto il suo stesso lavoro. Quello spettacolo cambiò la vita al Maestro lo travolse a tal punto che decise, nel 1968, di costituire un gruppo di canto popolare denominato "La Macina", che lo ha accompagnato per oltre cinquant‟anni, ininterrottamente. Costituto il Gruppo, assemblato voci e strumenti si doveva, cosa più importante, ricercare il patrimonio orale di musica popolare, da affidare a "La Macina" per ( continua ) Anno XI - AGOSTO 2022 n° 136 - Pagina 3


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Il nostro racconto

AedOttantaCanta

di

Antonio Guarino

37 e 80, il valore di due numeri Continuo della pagina precedente

la sua promozione e diffusione. E' stata questa un' avventura nel territorio inesplorato delle tradizioni orali marchigiane. Nel suo girovagare, borgo per borgo, Pietrucci, trova ed entra in contatto con un personaggio fondamentale per la sua attività di ricercatore e musicista, un tale Pietro Bolleta, il primo informatore che era ex contadino. Una miniera preziosa di informazioni, di canti, di notizie della tradizione contadina orale della Vallesina. È grazie ai primi preziosissimi spunti suggeriti da questo grande informatore che Gastone Pietrucci inizia ad addentrarsi sempre più profondamente nella cultura contadina, riscoprendo gli antichi canti di "Questua della Passione" che stavano già da tempo subendo un inesorabile processo di scomparsa nell‟oblio. Nell'oblio perché con l'industrializzazione la civiltà contadina non era più un modello economico di riferimento, i contadini sempre di meno. Questi canti nessuno li voleva più ascoltare, perché venivano riproposti in un momento in cui il pubblico che poteva accogliere queste canzoni della campagna non era più contadino, la campagna si abbandonava. Nel territorio era evidente questa polverizzazione della civiltà contadina e della campagna con tante case abbandonate. Eppure, riferendosi a tempi non tanto lontani, gli informatori con il loro racconto avevano sempre descritto come il canto permeava la giornata e la vita di tutti gli uomini e le donne della comunità rurale e, più in generale, della civiltà contadina a cui appartenevano, canti che venivano eseguiti con tanta passione ed intensità non solo come espressione identitaria ma anche atto liberatorio. La canzone popolare come appartenente alla tradizione orale del popolo, come espressione diretta delle classi “subalterne”, le quali la fanno propria tramandandola nel tempo e modificandola continuamente secondo le esigenze e gli stimoli delle diverse epoche e dei diversi ambienti. Lettera Turistica

Gastone Pietrucci, ottanta anni, etnomusicologo, musicista e ricercatore marchigiano, praticamente è un‟istituzione nel panorama della musica popolare del centro Italia; un personaggio che è stato capace di riesumare un‟immensa mole di tradizioni orali e canore ataviche, ormai destinate a spegnersi con i loro ultimi anziani portatori. Un profeta, anzi un chiaroveggente che ha messo a disposizione delle Marche un patrimonio inestimabile frutto, da un lato di una attenta ricerca antropologica e filologica andando ad indagare nei borghi e nella campagna marchigiana alla ricerca dei suoi preziosi informatori: anziane filandare, contadini e lavandaie, la cui memoria è spesso l‟unica impronta di una perduta tradizione orale. Inoltre, Gastone Pietrucci insieme alla Macina incide e porta continuamente in tour i canti recuperati, i frammenti poetici, i saltarelli e il frutto migliore delle sue ricerche, riconsegnando la storia alla storia. Sua celebre contraddizione è lavorare da sempre su due vie artistiche del tutto inconciliabili: da una parte stanno le rigorose e fedeli riproposizioni della tradizione popolare, incisa negli anni dalla Macina, dall‟altra ecco spuntare ciclicamente le sue “indegne” commistioni, con il rock, la musica popolare di altri territori, non disdegnando il viaggio musicale attraverso la musica del mondo. In sintesi per Gastone Pietrucci il concetto di popolare è così autentico da risultare ben poco inquadrabile: popolare, dice lui, è tutto ciò che appartiene al popolo e alla sua storia. Il traguardo degli 80 anni del Maestro viene festeggiato attraverso una edizione straordinaria del Monsano Folk Festival il 37esimo: AedOttantaCanta, gemellato oltre che con il "Civitella Alfadena Folk Festival" e con il marchigiano "World Land Festival della Musica e delle Cultura dal Mondo". Questo è il valore dei due numeri 37 e 80.

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Il nostro racconto

AedOttantaCanta

di

Antonio Guarino

Il Festival nel territorio

Il

Monsano Folk Festival del 2022 si presenta come "Edizione Straordinaria" per gli ottanta anni di Gastone Pietrucci, leader e voce de La Macina ed ha come titolo : AedOttantaCanta. Il Festival altro non è che una Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival, voluto dal Comune di Monsano (An), si svolge sotto il patrocinio e la compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche e il patrocinio della Fondazione Pergolesi Spontini. Le manifestazioni si svolgeranno da domenica 31 luglio, apertura a Polverigi (An), per chiudersi a Monsano (An) giovedì 18 agosto. Durante tale intervallo temporale ci saranno spettacoli ed eventi anche a Morro d‟Alba (An), Maiolati Spontini (An), Serra de‟ Conti (An), Polverigi (An), Ancona, Jesi (An), Camerata Picena (An) e Montegiorgio (Fm).

IL PROGRAMMA POLVERIGI (An) Domenica 31 Luglio - ore 21,45 - Chiostro Villa Nappi Serata Inaugurale

SUSANNA BUFFA E LUDOVICA VALORI "Suoni dal Buio" - Canti popolari di donne che resistono

ANCONA (An) Giovedì 11 Agosto - ore 18,30 - Frazione Varano Anfiteatro "Arco degli Angeli" - Concerto del Tramonto

"CONCERTO-CENA CON MACINA TRIO" (Pietrucci, Taborro, Gigli) Solo per Voce e Chitarre Cena € 35 - Prenotazioni 347 2288088 Ettore

SERRA DE' CONTI (An) Venerdì 12 Agosto - ore 21,45 - Piazza Gramsci Concerto Grande della Sera

"ONEIRIC FOLK" - Pop & Popular Things

CAMERATA PICENA (An) Sabato 13 Agosto - ore 19,30 - Frazione Cassero Viale del Castello 5 - Concerto del Tramonto -

Martedì 2 Agosto - ore 21,45 - Frazione Monteverde Largo Cifala - Concerto Grande della Sera

GASTONE PIETRUCCI, MARCO GIGLI e LAURITA PERGOLESI "Io, Marco e Laurita" Tre mondi musicali a confronto, con l'amichevole partecipazione straordinaria di Riccardo Bottegal

LA MACINA "Nel canto la memoria" Concerto per Mario Cifala, partigiano

MAIOLATI SPONTINI (An)

MAIOLATI SPONTINI (An)

Domenica 14 Agosto - ore 21,45 – Parco Colle Celeste - Concerto Grande della Sera –

MONTEGIORGIO (Fm)

Giovedì 4 Agosto - ore 18,30 - Casa Cecchini Via Massarella 16 - Concerto Familiare del Tramonto - RICCARDO TESI con Gastone Pietrucci e Marco Gigli

LA MACINA - "Vene il sabado e vene il venere…40" Per i quaranta anni di pubblicazione

"La magia dell'organetto e la poetica della memoria"

JESI (An)

MONSANO (An) Sabato 6 Agosto - ore 21,45 - Piazza dei Caduti Concerto Grande della Sera - MACINA-GANG

"Nel tempo e oltre cantando n° 2" Anticipazione del Progetto tra i due gruppi "storici" del Folk e del Rock Italiano

dello storico primo disco de La Macina

Martedì 16 Agosto - ore 19,00 - Libreria Gira&Volta -Via Pergolesi 22 - Concerto PoeticoMusicale del Tramonto - GASTONE PIETRUC-

CI e MARCO GIGLI - "La Macina e i Poeti" Dante, Pier Paolo Pasolini e i poeti marchigiani musicate ed interpretati da La Macina per solo voce e chitarra

MONSANO (An) MORRO D'ALBA (An) Domenica 7 Agosto - ore 21,45 - Piazza Barcaroli - Concerto Grande della Sera

Giovedì 18 Agosto - ore 21,45 - Piazza dei Caduti - Concerto di Chiusura del Ricordo e della Memoria - Per la serie "Foglie d'Album" - LA

WORLD LAND ORCHESTRA "Musica popolare dal mondo"

MACINA & LO SPERIMENTALE TEATRO A" "rossoSIMONA" Nel ricordo di Simona Stronati

Lettera Turistica

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Il nostro racconto

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Questa è “La casa delle rondini“

Foto diFoto Stefano Scortichini di Stefano Scortichini

STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI

ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.

Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.

“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo (Ancona) Lettera Turistica

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Il nostro racconto

Camminando per di qua

Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica

Il Monte della Strega

Ci

troviamo in un lembo montano di terra nel comune di Sassoferrato; ad una manciata di metri dal confine umbro svetta una montagna tanto meravigliosa quanto magica. Quasi fosse a guardia del territorio, vedetta affiorante tra colline e montagne, con i suoi 1278 m.s.l.m. il Monte Strega ha un fascino primordiale. Per via della sua vicinanza con l'Umbria e le sue valli montane, fin dai tempi arcaici dei galli senoni, è stato un importante valico per rotte migratorie e commerciali, racchiudendo in sé storie antiche, panorami mozzafiato e una natura rigogliosa e selvaggia. L'itinerario per raggiungere la cima, dove un tempo si pensava abitasse una profetessa chiamata Sibilla Strega, può essere suddiviso in diverse fasi. Inizieremo il nostro cammino dal parco dei daini del piccolo borgo di Montelago e, come fossimo noi stessi viandanti alla ricerca dell'oracola, ci addentreremo in dei bellissimi e dolci pascoli, dove non sarà difficile scorgere profili di cavalli allo stato brado, mandrie composte anche da una dozzina di esemplari brucare la fresca erba d'altura tra rose canine, ginepri e stupende fioriture di orchidee, che si manifestano nei mesi di maggio\giugno. Una visone meravigliosa, enfatizzata ancora di più dai boati del silenzio circostante. Lo stretto sentiero di terra battuta diventerà un'ampia carrareccia mano a mano che saliremo. Ad un'altezza di circa 1000 metri le praterie lasceranno il posto a querce, carpini, frassini e soprattutto ai giganti dell'Appenino, i faggi. Grandi esemplari ora fitti, ora radi, di tanto in tanto faranno intravedere un panorama incredibile: il cuore della catena montuosa si svelerà poco a poco in tutto il suo fascino fatto di boschi, rilievi, cime e colori sgargianti. Il sentiero sotto la volta dei faggi e dei loro rami coperti di foglie sarà intervallata da brevi tratti ripidi; camminandoci sembrerà quasi di rivivere lo sforzo degli antichi guerrieri della leggenda intenti a raggiungere la Sibilla Strega per farsi predire il futuro. La salita sarà ricompensata più avanti, quando il sentiero ritornerà agile nei pressi di un pascolo sommitale; qui altri cavalli potrebbero incrociare il nostro sguardo stupefatto, il sole di agosto illuminerà l'Appennino facendo scintillare le vette più alte. Siamo a circa 1190 m. s.l.m.; pochi minuti ci separano dalla cima ormai ben visibile, che, da quando siamo partiti, non ha smesso di essere il nostro faro. Ci sentiremo a questo punto ammaliati, orgogliosi e fieri di stare per raggiungere la profetessa. Eccolo, il monte della Strega! Un punto d'osservazione unico, il panorama che si di-

Lettera Turistica

rama a 360 gradi sarà costellato da paesi e borghi, da macchie verdi e campi coltivati. Avremo una visuale incredibile su tutto l'intero appennino umbro-marchigiano: dal monte Carpegna passando per il Nerone, dall'Acuto al Catria e la sua imponente falesia a strapiombo, poi il Cucco, il monte Pennino e ancora più lontano il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Volgendo lo sguardo verso est invece, scorgeremo il parco Gola della Rossa e Frasassi, il monte San Vicino e oltre ancora il Conero e il mare Adriatico. Un meraviglioso balcone quasi senza fine. Andando a cercare gli angoli più nascosti noteremo in lontananza il famigerato monastero di Fonte Avellana, citato da Dante nella sua Divina Commedia. La morfologia di questo monte è del tutto caratteristica: da un punto la sua silhouette ricorda il vestito aguzzo di una strega, da un altro le pareti strapiombanti e il suo pinnacolo sembrano richiamare i luoghi ameni di certe favole di Andersen o dei fratelli Grimm. Il piccolo borgo che si sviluppa lungo il suo fianco ha un nome curioso, Montelago, chiamato così per via di un antichissimo bacino lacustre, ora sparito, di quasi 11 mila anni fa. Il luogo è stato candidato a diventare un geosito UNESCO. La fauna selvatica del monte Strega offre una interessante serie di mammiferi, anfibi e uccelli: possiamo citarne alcuni tra cui il lupo, il capriolo, la donnola, la martora, la rana appenninica, la poiana, il gufo e l'assiolo. Le leggende legate al territorio sono molteplici; si narra che nel 1908 a una pastorella sia apparsa, proprio sulla cima, la visione della Madonna. La notizia, nonostante i tempi non troppo celeri di inizio '900, fece ben presto il giro d'Italia, tanto che testate giornalistiche come il Corriere della Sera pubblicarono articoli sulla suddetta apparizione. Per giorni lunghe processioni di fedeli si recarono in questo luogo mistico. La croce, posta sulla cima del monte, ha anch'essa una sua storia: una schiera di volenterosi portò i pezzi a mano fino alla vetta e dal 1928 ne è a guardia. “Se la guardi e provi desiderio, per ciò stesso essa è una strega” diceva Umberto Eco, e stando quassù, queste parole suonano evocative e profetiche come le direbbe la Sibilla Strega stessa. Mi piace pensare che la sua profezia sia proprio la vista che si staglia da qui: il futuro radioso che ci aspetterebbe se solo avessimo la virtù di conservare e difendere la magnificenza di madre terra. Descrizione e proposte di itinerari da percorrere a piedi insieme alla Guida Ambientale Escursionistica

MATTIA BASTARI Per prenotazioni rivolgersi al recapito telefonico 345 1588602 (Jacopo Mainieri) di

La Vianda Trekking & Escursioni Consapevoli Anno XI - AGOSTO 2022 n° 136 - Pagina 7


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Il nostro racconto

Una finestrella sull‟arte - Piccola Antologia di Artisti Marchigiani a cura di Go (appassionato d‟arte)

Sante Monachesi, nuovi orizzonti per l'arte

S

empre alla ricerca di nuovi orizzonti, Sante Monachesi ha impegnato la sua vita artistica. Un pittore che non viveva in solitudine ma, coerentemente coinvolto in tutte le novità che si manifestavano in campo artistico durante i tempi in cui è vissuto ed operato. Un periodo fenomenale in cui la maggioranza degli artisti cercavano con originalità di affermare la propria azione nell'intento di definire sempre nuove prospettive artistiche. Monachesi nasce a Macerata nel 1910, e nella stessa città si diplomò alla Regia Scuola di Avviamento al Lavoro e, negli anni Venti, iniziò a lavorare come intagliatore ed ebanista, eseguendo disegni propri e altrui per alcune ditte della provincia; opere andate distrutte o di ubicazione ignota. Sotto la guida dello scultore Giuseppe De Angelis, realizzò molte copie in argilla di opere di Michelangelo e Medardo Rosso. Interessato com'era alle novità, nel 1927, dopo aver letto "Pittura scultura futuriste" di Umberto Boccioni, rimase talmente colpito da questo testo che immediatamente la sua visione dell'arte ne risultò stravolta. Infatti, dall‟anno seguente, iniziò a disegnare strutture «a spirale» e «in diagonale» applicate a sculture e pitture, nonché a fondere il plasticismo di Medardo Rosso e di derivazione michelangiolesca con le linee forza di Boccioni. È questa l‟origine di quella «mentalità futurista», che sarà sempre una caratteristica di Sante Monachesi, pertanto, nel dicembre 1932 creò con Bruno Tano e altri il "Gruppo futurista Umberto Boccioni", movimento futurista delle Marche. L'instancabile maestro, per esplorare nuove forme espressive, praticò l'aeroscultura e l'aeropittura con opere esposte in molte mostre a livello nazionale ed internazionale. Nel 1939 si trasferì stabilmente a Roma dove, presentato da un testo di Marinetti, prese parte alla III Quadriennale con tre opere, fra cui e da segnalare "Aeropittura di eliche imperiali". Attento com'era alle novità, Monachesi sosteneva per gli artisti la necessità della libertà di pensiero e di azione, sottraendosi alle convenzioni sociali, per puntare ad una politica creativa, alla ricerca di una «nuova economia», di una nuova «vita poetica». Dopo il viaggio spaziale di Yuri Gagarin rimase affascinato dal concetto dell‟assenza di gravità. Come era possibile per l‟uomo liberarsi dal vincolo della gravitazione terrestre, analogamente, come era possibile liberarsi dalle «convenzioni terrene», attraverso un‟arte rivoluzionaria? In tale prospettiva nel 1964 fonda il Movimento "Agravitazionale"e stila il primo manifesto „‟Agrà‟‟. Un movimento in cui l‟utopia diventa credibile espressione estetica e si concretizza nella levità delle forme con le opere „‟Evelpiuma‟‟. Sante Monachesi muore a Roma nel 1991. Dopo la morte i suoi lavori sono stati presentati in numerose esposizioni collettive e nelle maggiori manifestazioni internazionali sull‟aeropittura e sia sul primo che sul secondo futurismo.

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Per partecipare

Il nostro racconto

Federica Micheli e Marta Campanelli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi

A JESI … nel mese di AGOSTO 2022 Tutti i giovedì di agosto, ore 11,00 e 12,00 VISITA GUIDATA SALE DEL FONDO ANTICO - PALAZZO DELLA SIGNORIA - MUSEO DELLE ARTI DELLA STAMPA Punto di incontro: Uff. Turi. Info e prenotazioni: 0731 538420

Tutti i venerdì di agosto,dalle 10,00 alle 23,00 MARATONA MUSEI Un unico biglietto per visita-

L'Ufficio Turismo - IAT del Comune di JESI Piazza della Repubblica 60035 Jesi (An) ORARIO: da martedì a sabato: 10 -13 / 15 -18

e.mail: turismo@comune.jesi.an.it www.turismojesi.it Telefono 0731.538420

EVENTI Martedì 2 agosto, ore 21,00 DONNA NON RIEDUCABILE di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo. Premio Valeria Moriconi (IV Edizione) - Piazza Federico II - Informazioni e prenotazioni: 0731 206888 - biglietteria@fpsjesi.com

Mercoledì 3 agosto, ore 21,00 LA MUSICA E' PERICOLOSA Racconto musicale del premio oscar Nicola Piovani. Festival Pergolesi Spontini 2022. Piazza Federico II - Informazioni e prenotazioni: 0731 206888 - biglietteria@fpsjesi.com

Ogni Venerdì, ore 21,00 – 23,00 VENERDI' A PALAZZO RIPANTI Appuntamenti estivi al Museo Diocesano di Jesi. Scopri i segreti del salone Valeri e la storia del palazzo - Palazzo Ripanti - Informazioni: 0731 226749

VISITE GUIDATE Dal lunedì al venerdì, ore 12,00 e 17,00 VISITA GUIDATA AL TEATRO PER-GOLESI E ALLE SALE PERGOLE-SIANE - Punto di incontro alla biglietteria Teatro Pergolesi – Informazioni e prenotazioni 335 1833096

Tutti i martedì di agosto, ore 11,00 LORENZO LOTTO E LA GALLERIA DELLE MERAVIGLIE Visita guidata alla Pinacoteca di Palazzo Pianetti - Punto di incontro: Ufficio Turismo, Piazza della repubblica - Informazioni e prenotazioni: 0731 538343-439 Tutti i mercoledì di agosto, ore 11,00

JESI CITTA' DI G.B. PERGOLESI Visita guidata aL Teatro Pergolesi, centro storico e Museo Diocesano - Punto di incontro biglietteria Teatro Pergolesi informazioni e prenotazioni:3280334107 335347398

Lettera Turistica

re 9 musei: Pinacoteca, Museo Archeologico, Galleria d‟Arte Contemporanea, Teatro Pergolesi, Palazzo della Signoria, Palazzo Bisaccioni, Museo delle arti della Stampa, Museo Federico II Stupor Mundi, Museo Diocesano - Punto di partenza: Biglietterie Palazzo Pianetti e Museo Federico II Stupor Mundi Informazioni: 0731 538420

Tutti i sabati di agosto, ore 11 e 12 VISITA GUIDATA MUSEO FEDERICO II STUPOR MUNDI Punto di incontro: Ufficio Turismo - Informazioni e prenotazioni: 0731 538420

Tutti i mercoledì e i sabati di agosto, ore 17,00 -19.30 - VISITA ALLA CHESA SAN NICOLO' A cura dei Templari Cattolici d‟Italia - Chiesa di San Nicolò, Piazza Pergolesi - Ingresso gratuito.

Martedì 2 e martedì 30 agosto, ore 21.15 VISITA GUIDATA ALLE NTICHE MURA A cura di Archeoclub Jesi - Piazza Baccio Pontelli Ingresso gratuito senza prenotazione.

Giovedì 4, sabato 20 e domenica 21 agosto, ore 16,00 - 17,00 - 18,00 - VISITE GUIDATE CASA MUSEO COLOCCI VESPUCCI Casa Museo Colocci Vespucci - Informazioni e prenotazioni: 0731 538439-343, pinacoteca@comune.jesi.an.it

MOSTRE Dal 13 agosto per tutto il mese, ore 9.30-13.00 /15.30-19.30 ARTEMIO CERASA Mostra pittorica. - Palazzo Bisaccioni, Piazza Colocci, 4 www.fondazionecrj.it tel. 0731207523 Per tutto il mese di agosto, dalle ore 10 alle 19 ELEGIA FANTASTIVA : LE MARCHE TRA RICORDI E VISIONI Mostra fotografica di Emanuele Scorcelletti - Musei Civici di Palazzo Pianetti. Informazioni: 0731 538439 - www.elegia-fantastica.com Per tutto il mese di agosto, dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,30 - LUIGI GHIRRI (NON) LUOGHI Mostra fotografica a cura di Massimo Minini. Palazzo Bisaccioni Per tutto il mese di agosto, ore 9.30-13 /15.3019.30 GASTONE PIETRUCCI I CLLAGES ANTOLOIA 1969 2022 A cura di Roberto Gigli. Sala assemblee di Palazzo Bisaccioni, Piazza Colocci, 4 -www.fondazionecrj.it – tel. 0731207523 Anno XI - AGOSTO 2022 n° 136 - Pagina 9


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Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Fermo e le sue cisterne romane

Il

caldo, la mancanza di piogge, la siccità e il razionamento delle acque sono diventati i tema dominanti di questi giorni dell'estate 2022, e quasi come "refrigerio", noi cerchiamo conforto nell'idea dell'acqua. Acqua piovana, acqua di falda, dell'acquedotto oppure di cisterna importante che sia H2O. A differenza di tante persone che ci hanno, nei secoli, preceduti possiamo dire di essere dei fortunati perché disponiamo di acqua corrente fino alle nostre abitazioni per utilizzarla al meglio e cercare di non sprecarla. Non sprecarla perché l'acqua è un bene prezioso in assenza della quale non ci sarebbe vita sulla Terra, non solo per gli umani, ma per tutti gli esseri viventi che questo pianeta ospita. Ci sono voluti millenni per disporre della comodità di avere l'acqua in casa, tanto che sono ancora viventi tante persone che si ricordano, specialmente se abitanti nel centro sud del Paese, che per approvvigionarsi di acqua bisognava raggiungere un punto di distribuzione di comunità. Approvvigionarsi d'acqua è sempre stato una necessità per cui in passato per raccogliere l'acqua piovana o sorgiva si costruivano cisterne per la fornitura di questo elemento fondamentale. A Fermo per esempio esistono delle cisterne romane che si possono anche visitare. Quelle di Fermo sono un sito archeologico della città la cui costruzione la si colloca intorno al 40 d.C., in base alla presenza su una parete di un frammento di tegola con il timbro di un costruttore che operava in quegli anni. La struttura si trova sotto la via Paccarone e parzialmente sotto l'ex convento di monaci domenicani adiacente alla ChieLettera Turistica

sa di San Domenico. Dall'esterno la struttura non è visibile perché su di essa sono state costruite diverse abitazioni private. L'ingresso alla struttura è stato ricavato in età moderna da via degli Aceti, passaggio realizzato in concomitanza con la costruzione del convento nel 1210. Esiste anche un ingresso secondario da Vicolo Chiuso, normalmente adibito a scala di emergenza. L'unica scala di epoca romana è visibile solo dall'interno della struttura, la sua uscita è stata in epoca recente murata. Intorno al 1960 finalmente tutte le sale vengono ripulite dai detriti accumulati nei secoli che avevano reso l'accesso a molti ambienti impossibile, rivelando una struttura praticamente intatta dopo 2000 anni. Attualmente le Cisterne costituiscono una delle migliori tracce della permanenza romana a Fermo. Del sito colpiscono le dimensioni notevoli e l'ottimo stato di conservazione della struttura. All'interno degli ambienti si possono notare le tecniche costruttive sia delle murature perimetrali, che interne con tracce dell'intonaco impermeabile che coprono una zoccolatura di circa 70 cm. e i mattoni utilizzati per dividere le sale con la tecnica denominata a sacco. Sono ancora visibili quindici pozzetti di aerazione e ispezione, i canali di scolo per la depurazione e le due tubature in piombo di diversa dimensione che permettevano la distribuzione dell'acqua attraverso le fontane della città. Tutte le camere sotterranee sono accessibili e ben praticabili e sicuramente il fresco dell'ambiente allevia il torrido caldo di questi mesi Anno XI - AGOSTO 2022 n° 136 - Pagina 10


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Girovagando per le Marche - I BORGHI

Cagli (Pu) Racconto con Immagini

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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

La Casa Museo di Osvaldo Licini

Di

"Case Museo" in Italia e nelle Marche ce ne sono tante e sono tutte appartenute e collegate a personaggi importanti di cui, si vuole mostrare il sito, il luogo in cui quel personaggio è vissuto. Per offrire al pubblico la possibilità di poterle visitare, si restaurano appartamenti, si recuperano reperti, si sistema mobilio, librerie e oggetti vari come venivano utilizzati durante la vita dell‟illustre personaggio. Tutto ciò per ricostruire un ambiente che sicuramente avrà contribuito con le sue condizioni alla formazione di chi ci ha vissuto. Lungo il nostro viaggio alla scoperta delle Marche a Monte Vidon Corrado, in provincia di Fermo, abbiamo visitata la casa dell‟importante ed illustre pittore: Osvaldo Licini (1894/1958). Il settecentesco edificio in cui è vissuto il pittore si compone di tre piani: al primo, la cantina, veniva utilizzata da Licini per le riunioni politiche (dal 1946 al 1956 è stato sindaco del suo paese); al secondo piano vi è la zona giorno con un'ampia sala dove l'artista custodiva le sue opere; al terzo piano si trova la zona notte e lo studio con i cavalletti, i colori, la scrivania ancora macchiata di colori. Da qui si aprono molte finestre sul paesaggio collinare, continua fonte d'ispirazione per l'artista. La camera di Licini è in stile costruttivista, sulla parete a cui è addossato il letto c'è un'“archipittura” strutturata su di un modulo triangolare bianco, contornato di arancio su fondo nero. Nella casa sono conservati oggetti, abiti, arredi appartenuti all'artista e sua moglie. Proprio per non disperdere, a posteriori, le caratteristiche conferite al luogo da chi lo ha abitato, il restauro ha conservato l'atmosfera di " laboratorio

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d'arte sperimentale", come la definiva Licini stesso, lasciando intatto il vissuto artistico del luogo. In questa casa di proprietà della famiglia nasce Licini e vi rimane anche quando i genitori lo lasciarono alle cure del nonno paterno Filippo a seguito del loro trasferimento a Parigi, tenendo con loro la sorella Esmeralda nata due anni dopo di Osvaldo in terra straniera. Completato il percorso scolastico di base Licini frequenta l'accademia a Bologna e Firenze, successivamente conclusa la tragica parentesi della grande guerra, seguono gli anni trascorsi facendo la spola tra l‟elettrizzante ambiente artistico parigino delle avanguardie, la solarità matissiana della Costa Azzurra e la profonda quiete fermana. Nella casa di famiglia tornerà definitivamente nel 1926 portando con sé la pittrice svedese Nanny Hellström, conosciuta a Parigi, per sposarla proprio in quell‟anno e condividere con lei l‟isolamento su quel “cocuzzolo, da dove ogni sera si vede calare il sole”. Qui Licini compie interamente, salvo i viaggi in Francia e in Svezia, il suo percorso artistico fino al 1958 quando, accolto da una grande festa con la banda, torna a Monte Vidon Corrado dopo aver ricevuto l‟alto riconoscimento internazionale alla Biennale di Venezia. Qualche mese più tardi, l‟11 ottobre, nella sua camera dipinta in stile costruttivista, lascerà le vita terrena, spiccando definitivamente il volo verso quell‟infinito al quale tutta la sua arte era stata protesa.

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.

SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’.

NELLA SPERANZA DI NON DOVERLE RIPRISTINARE RIMANGONO SOSPESE LE SEMPLICI REGOLE, QUI DI SEGUITO ELENCATE, PREDISPOSTE PER LA SICUREZZA DEI NOSTRI OSPITI

E

MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19

Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno. 1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti. 2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo.

Ai

nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno. Per l‟anno 2022 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. Per pernottamenti, oltre i due giorni, €40,00 a persona al giorno compresa la prima colazione all‟italiana. Per i bambini fino a 2 anni, se dormono nel lettone con i genitori, il solo pernottamento è GRATIS. Per letto aggiunto € 30,00. Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.

3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. Lettera Turistica

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 La casa delle rondini - Residenza di campagna Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE

Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.750 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 28 di Luglio 2022 ci hanno assegnato un punteggio di :

9,9 /10 A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al NUOVA DATA rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com

La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica

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La teca dei ricordi

Immagini e commenti dei nostri ospiti

Q

uesta pagina è un‟ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.

Per l’invio delle foto utilizzare l’email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini o notizie redazionali del territorio intorno al B&B e non solo

Manifestazioni a STAFFOLO nel mese di AGOSTO 2022

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:

FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola

CARBONETTI Azienda Agricola

Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An) Olio Extravergine di Oliva 0731 704408 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it

Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it

LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali

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Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it

SU REDENTORE Azienda Agricola

STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it

PODERE L’INFINITO Contrada Azienda Agricola SanMartino, 1 STAFFOLO (An)

Vini Biologici

Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it

Contrada Coste 39,A STAFFOLO (An)

Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406

LA FONTE Società Agricola

info@poderelinfinioto.it

Farine senza glutine

SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele: Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN)

339 6355294 Mirco : 366 1453400

Via Aldo Moro ,9 BIGI ANDREA 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An)

Birra Agricola

339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it

GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique

Via Dante 71/E FABRIANO (An) 0732 041982 -338 3787555

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ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Lettera Turistica

Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288

Contrada Coste 44,a STAFFOLO (An)

Il punto vendita è aperto il pomeriggio

Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com

MARIANI PAOLO S.r.l. Molino Farine info@molinomarianipaolo.com www.molinimarianipaolo.com

Contrada Coste 24/A 60010 BARBARA (An) 071 964190

FATTORI A FUCILI Norcineria - Produzione e vendita diretta di salumi artigianali.

Località Agello, 7 SAN SEVERINO MARCHE (Mc) 0733 635132 338 9216660 339 2105575

LaVianda - Trekking & Escursioni consapevoli Federica Bellini, Jacopo Mainieri e Mattia Bastari : organizzano escursioni naturalistiche. Per qualsiasi informazione chiamare al recapito telefonico di Jacopo Mainieri 345 1588602

Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An) 0731 779176 - info@oliorosini.it

Arrivederci al prossimo mese

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