Informaamici 134
Giugno 2022
… per conoscere meglio le MARCHE
Le Marche una terra antica che fa emozionare
n° 134 - GIUGNO 2022 - Anno XII - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA
Il pettirosso
Elaborazione grafica da una foto di Franco Paolinelli 2021
La vacanza come opportunità
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
Anno XI - GIUGNO 2022 - 134 Il tema del mese:
Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B
La casa delle rondini Residenza di Campagna
Contrada Campagliano 5 60039 - Staffolo (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 133 è stato inviato a 2.190 indirizzi mail
Biodiversità come scoperta
Dopo due anni di pandemia avevamo proprio bisogno di una guerra vicina. Non tanto lontana come le altre centinaia che, da anni, si combattono nei diversi continenti. Il denominatore comune di queste guerre ma, anche di tutte quelle che sono state fatte e di quelle che seguiranno, è da individuare nella prevaricazione e prepotenza di alcuni rispetto ad altri per affermare la dominazione e conquistare ricchezza. Le guerre che procurano morti, distruzioni e sopraffazioni non sono solo quelle che si combattono con le armi. Con lo spiegamento di quei mezzi sempre più sofisticati, tecnologicamente avanzati, che ad ogni nuova versione ampliano sempre di più l‟ambito distruttivo. Altresì e a volte senza rendercene conto, attorno a noi si sviluppano tante attività che procurano gli stessi effetti e danni delle guerre e che no si sostengono con le armi. Continuamente ci pervengono notizie circa la possibile o l‟estinzione di esseri viventi sia essi componenti il regno animale che vegetale, nel mentre, il numero degli esseri umani è in continua crescita, ad oggi, circa sette miliardi ed ottocento milioni di individui, più o meno. Per ospitare e dare da mangiare a tanti umani si è oltrepassato il limite di tolleranza ambientale che è sempre stato la garanzia per la sopravvivenza degli altri esseri all‟interno dello specifico abitat che consentiva loro di continuare a vivere. Urbanizzati come siamo abbiamo perso il contatto con la Natura nel cui ambito sono ospitati tutti gli esseri viventi, compresi noi umani. Con il tema di questo mese e non oltrepassando il nostra obiettivo turistico, abbiamo voluto sollecitare una riflessione per organizzare un ipotetico viaggio turistico verso qualche località in cui è possibile scoprire, entrare in contatto con il multiforme mondo biodiverso. Una vacanza alla scoperta della biodiversità per acquisire consapevolezza circa la sua difesa che in definitiva è anche la nostra. Pagina 3
Biodiversità come scoperta
L’idea, il desiderio di una vacanza Pagina 4
Biodiversità come scoperta
Trovare il tempo di osservare Pagina 5
Biodiversità come scoperta
Dove trovarla nelle Marche Pagina 6
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è la casa delle rondini Pagina 7
Camminando per di qua
La macchia delle Tassinete - Cingoli (Mc) Pagina 8
Una finestrella sull’arte
Bruno da Osimo … Xilografo Pagina 9
Per partecipare
A JESI … nel mese di GIUGNO 2022 Il numero 134 - GIUGNO 2022 - è stato chiuso il 30 Maggio ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI
Foto di copertina : Il Pettirosso - Elaborazione redazionale di una foto di Franco Paolinelli del 2021
Lettera Turistica
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Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
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Girovagando per Le Marche - I BORGHI - Racconto con immagini
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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
Pioraco (Mc) città dell’acqua Petritoli (Fm) Il Museo della carta e filigrana di Pioraco Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni La bella anomalia del Conero Quello che ci piace segnalare e consigliare
Anno XI - GIUGNO 2022 n° 134 - Pagina 2
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Biodiversità come scoperta
Il nostro racconto
di
Antonio Guarino
L‟idea, il desiderio di una vacanza
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urante i mesi invernali, quando gli agenti atmosferici quotidianamente ci confinano nei luoghi abituali: città, abitazione e ufficio, è allora che si sviluppa l‟dea, il desiderio di una vacanza. Quasi, come un atto liberatorio attraverso il quale, fantasticando, si approda in quei luoghi che possono fornire tutto il diverso di quello che i lunghi mesi invernali procurano con tanta mestizia ed insofferenza. Si pensa ai Paesi tropicali, ai siti in cui a differenza del freddo e della nebbia nostrani, un caldo sole che permette di uscire e trascorrere del tempo lontano dall‟ambiente e dalle stancanti abitudini giornaliere. Quindi liberi, andando alla scoperta anche di tante cose insolite, tutte diverse rispetto alla consolidata e noiosa quotidianità. L‟idea, il desiderio di vacanza, un poco alla volta, diventa un portentoso motore per la sua programmazione. Diverse possono essere le mete verso cui dirigersi, tutte caratteristiche e auspicabili ma, molto spesso il contesto in cui viviamo ci condiziona anche nella scelta della destinazione. Infatti, abituati come si è a vivere nell‟ambito urbano, circondati dal cemento, dall‟asfalto e da tante, ma tante, automobili non si conosce e a volte nemmeno si immagina quanto positivo possa essere il contatto con la natura. Attraverso un ambiente non urbanizzato per recuperare una visione quanto più ampia sia possibile circa la composizione del variegato universo biologico che è intorno a noi e che ci può mostrare la multiforme presenza di tutti i viventi, oltre gli umani, con cui condividiamo il nostro Pianeta. A questo punto qualsiasi viaggio turistico, che si pone, però, l‟obiettivo di scrutare la natura, diventa una feconda opportunità, per riflettere su quello che stiamo perdendo. Poter notare, anche in una dimensione limitata, quale può essere lo spazio di un bosco, la ricchezza della biodiversità di quel sito e che, da cui, si può immaginare l‟ampiezza e l‟articolazione della vita sulla Terra. Ampiezza e articolazione che vanno sempre più a ridimensionarsi in forma restrittiva man mano che avanza la presenza e l‟attività umana. Intanto, chi paga il prezzo per l‟invasione, lo sfruttamento e la distruzione degli abitat in cui si è sviluppata la vita sono gli altri esseri viventi sia animali che vegetali. Il segno più evidente di tale situazioni sono le immagini che in questo periodo sono state trasmesse dai mass-media e riferite ad un gruppo di cinghiali che si spostavano, forse in cerca di cibo, tra le auto di un quartiere periferico di Roma. Passeggiare in un bosco, immediatamen-
Lettera Turistica
te, si viene proiettati in una dimensione che permette di cogliere tutti i segni della vita dal più piccolo insetto fino ad alberi maestosi e secolari. Uno spettacolo che in assenza di sostenibilità ed attenzione sarà sempre più velocemente condannato al peggioramento. La perdita di biodiversità oggi deve essere considerata a livello planetario, oltre la dimensione locale, perché in questo periodo storico siamo interconnessi a tal punto che, o si sviluppa un‟azione corale o qualsiasi condotta individuale o di gruppo è poco produttiva circa la risoluzione del problema. Inoltre, pur sapendo che le responsabilità non sono ripartite in modo uguale fra tutti i componenti l‟umanità, la situazione è diventata incontrollabile perché le scelte che si operano, non difendendo la biodiversità, scaturiscono dall‟attuale modello di sviluppo in cui il principale criterio applicato è quello economico attraverso cui raggiungere il massimo profitto. Contrazione della biodiversità e clima, quali effetti dell‟attività umana, proprio per le dimensioni e le conseguenze oramai non più confutabili, sono all‟attenzione dei vari governi e perfino un‟autorità morale come Papa Francesco ha avvertito il bisogno di parlare di biodiversità durante una sua recente omelia. Ritornando alla vacanza e al dove poter con facilità scoprire ed eventualmente collegarsi al mondo degli altri esseri viventi, le Marche possono offrire ai turisti tante e svariate opportunità. Questa regione pur nella sua piccola dimensione dispone di aree protette, oasi per animali migratori, parchi tematici ed altro ancora, che si possono attraversare a piedi, in bici, in auto e con la richezza di quanto in essi è custodito si possono trovar risposte alle più diverse esigenze. Anno XI - GIUGNO 2022 n° 134 - Pagina 3
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Il nostro racconto
Biodiversità come scoperta
di
Antonio Guarino
Trovare il tempo di osservare
La
vita moderna non ammette indugi tutto va fatto velocemente, e molto spesso coinvolti in questo ritmo perdiamo la capacità, meglio l‟abitudine a soffermarci un momento su quello che siamo e con chi stiamo. Quando si parla di una vacanza a contatto con la natura significa interrompere il ritmo della quotidianità e scoprire anche il valore del tempo che scorre diversamente, specialmente quando si è in un contesto dove i tempi sono scanditi da ritmi biologici. Gli altri esseri viventi, sia del regno vegetale che animale, hanno un proprio ritmo di vita rispetto al quale hanno adeguato il loro processo evolutivo. La maggioranza fa riferimento alle stagioni, al bel tempo e alla durata delle esposizioni solari. In questo ambito temporale devono completare il proprio ciclo biologico. Per loro non ci sono ambienti artificiali, non esistono condizionamenti diversi dai cicli naturali e proprio per questo quando non si affronta, ad esempio, la problematica relativa ai cambiamenti climatici dobbiamo saper valutare il caro prezzo che facciamo pagare agli altri esseri viventi e che in definitiva, alterando il loro ritmo biologico, li condanniamo all‟ estinzione. Siamo noi umani a condurli verso l‟estinzione in quanto le variazioni sono determinate dall‟azione antropica. Tanto profonda e diffusa e quest‟azione che l‟era in cui viviamo, a seguito dell‟enorme impatto su tutto l‟ecosistema terrestre, viene proposta denominarla con il termine «Atropocene». E‟ pur vero che nemmeno noi
Lettera Turistica
umani siamo protetti rispetto ad una nostra futura estinzione. La storia biologica della vita che potrebbe essere iniziata trecento milioni di anni dopo la formazione della Terra, annovera tante estinzioni e ciò nonostante la vita ha continuato il suo percorso evolutivo. Non possiamo prevedere cosa seguirà alla estinzione degli umani, intanto però dovremmo fare qualcosa per allontanare tale prospettiva salvaguardando le condizioni in cui si sono sviluppate ed affermate, ad oggi, tante espressioni di vita. Intanto, cosa buona e giusta è allenare la nostra osservazione e prendere atto delle varie presenze biologiche, non sottovalutarle o considerarle non idonee al nostro moderno stile di vita. Basta una distrazione o una sottovalutazione che possono derivare danni enormi anche a noi umani. La vita biologica ha delle regole determinate dal tempo e valide per i diversi esseri viventi negli abitat loro consueti. Quando andiamo a modificare il loro uso, come quello di far diventare cibo anche i «pipistrelli», ecco che abbiamo facilitato lo sviluppo e la diffusione dell‟ultima pandemia da Corona virus. E come se non bastasse, dopo aver sconfitto il Vaiolo classico, quello determinato dal virus «Variola», stiamo facendo i primi conti con il Vaiolo delle scimmie. Con un viaggio turistico verso la «Natura» troviamo il tempo di osservarla e rispettare le numerose manifestazioni di vita, esse sono una ricchezza e se salvaguardiamo loro contribuiamo ad allontanare anche la nostra estinzione. Anno XI - GIUGNO 2022 n° 134 - Pagina 4
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Il nostro racconto
Biodiversità come scoperta
di
Antonio Guarino
Dove trovarla, nelle Marche
C’è
solo l‟imbarazzo della scelta se si vuole programmare una vacanza a contatto con la natura. Nelle Marche sono disponibili oltre novantamila ettari di territorio, quasi il dieci per cento della superficie regionale, che risultano tutelati; si tratta per la quasi totalità, di aree montane: due parchi nazionali - Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga, quattro parchi regionali - Monte Conero, Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo e Gola della Rossa e di Frasassi, sei riserve naturali - Abbadia di Fiastra, Montagna di Torricchio, Ripa Bianca, Sentina, Gola del Furlo e Monte San Vicino e Monte Canfaito, più di cento aree floristiche, cento tre siti collegati alla Rete Europea Natura 2000, settantasei Siti d‟Interesse Comunitario, ventisette Zone di protezione Speciale, ed infine oltre quarantaquattro Centri di Educazione Ambientale. Tutti questi siti offrono uno scenario affascinante e misterioso fatto di torrenti, laghi, cascate, alternato a vasti faggeti e boschi di betulle insieme a tante manifestazioni di vita biologica dove poter osservare la biodiversità del territorio. Questo viene presentato a tutti i visitatori del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Non meno suggestivo, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, su cui si narrano, sin dal Medioevo, anche racconti di mitiche maghe e riti pagani, in un paesaggio disseminato da antiche chiese e santuari, luoghi di grande bellezza e spiritualità. Possiamo, in estrema sintesi, definire le Marche come un eden per gli amanti della natura incontaminata, recuperando una non veritiera considerazione turistica molto diffusa a livello Lettera Turistica
nazionale. Infatti, se nell‟immaginario collettivo il territorio marchigiano viene usualmente collegato alle colline e al paesaggio agrario, quindi, quasi privo di aspettative turistiche particolari, non bisogna dimenticare che più di un terzo della superficie regionale è caratterizzata da montagne, le quali offrono al visitatore un ambiente ancora intatto e straordinarie bellezze naturali. Vivere le montagne delle Marche non vuol dire solo immergersi in una natura incontaminata di picchi arditi, gole selvagge, grotte spettacolari, declivi boscosi e cime innevate, ma anche imbattersi nelle testimonianze lasciate da monaci e eremiti, scoprire antichi insediamenti piceni, romani, longobardi o bizantini e rivivere l‟esperienza di un viaggio nella memoria e nelle radici di questa terra, in cui il lavoro dell‟uomo si è perfettamente integrato nella vita della natura.
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini“
Foto diFoto Stefano Scortichini di Stefano Scortichini
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.
Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.
“La casa delle rondini” è Nelle Marche Rurali a Staffolo (Ancona) Lettera Turistica
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Camminando per di qua
Il nostro racconto
Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica
La macchia delle Tassinete - Cingoli (Mc)
Q
uando molti secoli fa il territorio collinare marchigiano era ricoperto interamente da boschi e fitte selve, il paesaggio che potevamo vedere dall'alto era uno sterminato tappeto verde. Chilometri e chilometri di vegetazione arborea che arrivavano fino alla costa, intervallata solamente di tanto in tanto da corsi d„acqua più o meno grandi e borghi arroccati su alture. Pensate ora a come poteva essere incamminarsi all'interno di questi intrichi d'alberi e arbusti, attraverso sentieri di carbonai o su trottatoi dove le tracce degli animali selvatici si mescolavano alle vostre. Come potevate sentirvi in mezzo a quelle folte macchie, dove i soli suoni che si udivano erano fruscii e canti di uccelli? Sicuramente il vostro stato di allerta sarebbe stato massimo, nonostante qualcosa in voi sapeva che quelli erano luoghi di pace e quiete. Vita. Sentimenti e sensazioni contrastanti e autentiche che solo chi frequenta il bosco sa riconoscere, come lo riconoscevano gli abitanti del borgo di Cingoli, quando l‟attraversavano e vivevano il bosco che ancora oggi intorno a loro è intatto e rispettato come allora. In questa zona la vegetazione si è potuta mantenere grazie anche alla ceduazione (capacità di alcune piante di rigermogliare se tagliate) ed alla protezione da parte degli abitanti nel corso dei secoli di questa macchia verde, unica forma di sostentamento per le molteplici funzioni della legna prodotta dal taglio. Nonostante sia un territorio collinare, è completamente ricoperto da vegetazione forestale, cosa rara specialmente nelle Marche per via delle sue colline fortemente antropizzate. La macchia delle Tassinete, quindi, è un eccezionale caso di collina rimasta boscosa e grazie a questo protetta per il suo alto interesse botanico. Come è intuibile dal nome del luogo, chi spicca di più in questa macchia è un albero leggendario, rarissimo oramai da trovare in formazioni boscose, il Tasso. Chiamato anche “l'albero della morte” per via dei suoi vecchi scopi, il suo legno elastico e durevole risultava eccezionale per la costruzione di dardi, archi e balestre. Non solo, è forse l'albero più tossico che abbiamo in Italia: rami, foglie e semi contengono un principio attivo estremamente velenoso se ingerito. Sono in grado di mangiarne i “frutti” solamente alcune specie di uccelli, che riuscendo a espellerne i semi ne favoriscono la diffusione e quindi la generazione di nuovi esemplari; altro gran-
Lettera Turistica
de segno dell'importanza della biodiversità. Attraverso un dedalo di sentieri, ora curati e fruibili da tutti, ci si può inoltrare nella macchia, passeggiando accanto a questi testimoni silenziosi. Alcuni esemplari secolari portano sul tronco tutte le cicatrici che il tempo gli ha procurato ed è un piacere per gli occhi poter camminare, protetti da imponenti chiome verde scuro, al fianco di queste straordinarie piante. Recentemente è stato “scoperto” in mezzo alla fitta boscaglia un antichissimo tasso, le sue misure sono: 15 metri di altezza e 4,95 metri di diametro, diventando così il più vecchio tasso marchigiano superando di circa 0,5 cm il diametro di quello di Fonte Avellana; non solo, è anche tra i primi tre tassi più vetusti d'Italia. Ma non solo, la macchia delle Tassinete è un particolare territorio dove climi umidi e freschi si incontrano con ambienti mediterranei più miti e assolati, così capiterà di vedere tassi, faggi e pungitopi dare la mano al maggiociondolo, alle ginestre e all'elicriso, e allo scotano, tutto questo cambiando versante del monte in men che non si dica. Volendo fare una breve deviazione si arriva al “Cristo delle Marche”, un'istallazione di granito raffigurante un Cristo che sembra abbracciare tutte la regione dall'alto di un pianoro a 600 metri di quota. Il panorama che spazia da questo prato è incredibile, 180° di bellezza che si estende dal Monte Conero ai Sibillini, passando per il Gran Sasso d'Italia e un'infinita distesa di paesi e paesini dolcemente adagiati sulle suggestive colline marchigiane. Descrizione e proposte di itinerari da percorrere a piedi insieme alla Guida Ambientale - Escursionistica
MATTIA BASTARI Per prenotazioni rivolgersi al recapito telefonico 345 1588602 (Jacopo Mainieri) di
La Vianda Trekking & Escursioni Consapevoli Anno XI - GIUGNO 2022 n° 134 - Pagina 7
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Il nostro racconto
Una finestrella sull‟arte - Piccola Antologia di Artisti Marchigiani a cura di Go (appassionato d‟arte)
Bruno da Osimo… Xilografo
Una
bottiglia di vino tra le immagini che presentano un artista, può sembrare impropriamente collocata, eppure, in questo caso ha un senso. Ha senso in quanto quella bottiglia, ideata nel 1953, è il risultato di due artisti, di uno scultore Antonio Maiocchi che ne ha curato la forma e di un incisore Bruno Marsili detto «Bruno da Osimo». Quest‟ultimo, pittore e incisore. creò un‟etichetta xilografica ispirata a caratteri classicizzanti che ricordano l‟Antica Grecia e per il collo della bottiglia, disegnò un cartiglio con una mappa del territorio di produzione del Verdicchio da una parte e, sul retro, una breve descrizione del vitigno. Pertanto, al «Verdicchio dei Castelli di Jesi» è stato affidato l‟incipit all‟opera di un artista marchigiano, nel campo della xilografia, uno tra i più importanti: «Bruno da Osimo». «Bruno da Osimo» è lo pseudonimo o nome d‟arte di Bruno Marsili nato a Osimo nel 1888 e morto in Ancona nel 1962. La sua principale attività è stata quella di incisore attraverso la tecnica xilografica ma, è stato anche scrittore. Bruno ultimo di dodici figli già in tenera età entra a contatto con il legno in quanto suo padre era falegname. Per cui, quasi istintivo è il suo rapporto con le tavolette di legno da cui con attenzione asporta quelle parti che, poi, nella stampa non costituiscono disegno. A lavoro completato si costituisce una matrice che viene inchiostrata ed utilizzata per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto, su carta o anche tessuto, mediante la stampa con il torchio. L‟approdo alla xilografia, è questa la tecnica appena descritta, avviene nel 1918 dopo aver conosciuto Adolfo De Carolis anch‟egli incisore, illustratore e xilografo. «Bruno da Osimo» è stato un artista dalla vastissima produzione xilografica, caratterizzata, da una pura soggettività tendente al religioso. Le sue illustrazioni poste a corredo di libri (ex-libris) rivelano un sentire che non considera il libro soltanto come un oggetto d'uso, ma come un'opera d'arte in cui il testo è in stretto rapporto con la grafica e le decorazioni. Oltre che incisore di legno è stato anche disegnatore di ceramiche e di progetti per mobili, per lavori in ferro battuto e per produzioni artigianali in cuoio lavorato. Tra le curiosità riferite a «Bruno da Osimo» si ricorda che quando iniziò ad incidere i suoi primi „'ex libris'‟ l'artista era solito contrassegnarli con una stella, in memoria della morte della madre ma, dopo la prematura morte nel 1936 della moglie Alma, ne aggiunse una seconda stella. Le stelle divennero tre, nel 1938, alla morte della sorella Anita a cui era legatissimo.
Lettera Turistica
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Per partecipare
Il nostro racconto
Federica Micheli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi
A JESI … nel mese di GIUGNO 2022 Sabato 25 giugno, ore 21,00 Concerto delle corali jesine. Cortile di Palazzo della Signoria - nformazioni: 0731 538345 - planettiana@comune.jesi.an.it
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MOSTRE Fino a Domenica 26 giugno, ore 9.30 - 13,00 / 15.30 -19.30 GASTONE PETRUCCI I COLLAGESANTOLOGICA 1969-2022. A cura di Roberto Gigli. Sala assemblee di Palazzo Bisaccioni
L'Ufficio Turismo - IAT del Comune di JESI Piazza della Repubblica 60035 Jesi (An) - Telefono 0731.538420 -e.mail: turismo@comune.jesi.an.it
www.turismojesi.it ORARIO: da martedì a sabato: 10 -13 / 15-18
VISITE GUIDATE Giovedì 2, sabato 18 e domenica 19 giugno, ore 16,00 – 17,00- 18,00 Visite guidate Casa Museo Colocci Vespucci Casa Museo Colocci Vespucci - Prenotazione consigliata al n. 0731 538439-343, pinacoteca@comune.jesi.an.it Sabato 4 giugno, ore 11,00 e 12,00 Visita guidata Sale del Fondo Antico Palazzo della Signoria Palazzo della Signoria - Informazioni e prenotazioni: 0731 538345 - planettiana@comune.jesi.an.it Venerdì 17 giugno, ore 21.30-22,00-22.30-23,00 Visita guidata Chiesa di Santa Maria del Piano Giornate europee dell’archeologia. Visita guidata dell‟archeologo Alessandro Biagioni alla chiesa e alla cripta. A cura di Archeoclub Jesi. Chiesa di Santa Maria del Piano Prenotazione obbligatoria: 3351612197
TEATRO - CONCERTI Sabato 11 giugno, ore 21,00 PER L’UCRAINA. Concerto di solidarietà. A cura di Fondazione Pergolesi Spontini, Regione Marche e Rotary.Teatro G.B. Pergolesi - Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Giovedì 16 giugno, ore 21,00 PREMIO MORICONI. A cura di Amat e Fondazione Pergolesi Spontini. - Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Venerdì 10 giugno, ore 21.15 Un autografo speciale. Vita e musica di Benny Golson. Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Ingresso con biglietto: prenotazione obbligatoria whatsapp 370 3686850. Lettera Turistica
Per tutto il mese di giugno, ore 9.30-13,00 /15.3019.30 Luigi Ghirri (non) luoghi. Mostra fotografica a cura di Massimo Minini. - Palazzo Bisaccioni Per tutto il mese di giugno, ore 10,00-13,00/16,0019,00 Elegia Fantastica: le Marche fra ricordi e visioni - Mostra fotografica di Emanuele Scorcelletti. Musei Civici di Palazzo Pianetti - Informazioni: 0731 538439 - www.elegia-fantastica.com Da giovedì 2 a domenica 26 giugno, ore 9.3013,00 /15.30-19.30 Mostra fotografica di Giuliano Belardinelli. Palazzo Bisaccioni - Ingresso gratuito. Da venerdì 3 a domenica 5 giugno, dalle ore 16,00 alle 21,00 Incrollabili. Mostra itinerante che racconta il territorio marchigiano prima e dopo il sisma. A cura della pittrice Letizia Ciccarelli - Tettoia Campo Boario Ingresso gratuito Da giovedì 30 giugno, ore 9.30-13,00 /15.30-19.30 Mostra pittorica di Lorena Pinciaroli - luna madre. A cura di David Miliozzi - Palazzo Bisaccioni Ingresso gratuito.
RASSEGNE Martedì 7 giugno, ore 21.30 Gruppo di lettura della Biblioteca 2021/2022. “Alta fedeltà” di Nick Hornby. - Biblioteca Planettiana - Ingresso libero. Programma completo: Letteratura comica e umoristica | Comune di Jesi Giovedì 9 giugno, ore 18,00 ESSERE SPETTATORE elementi di scrittura critica I. A cura di Pierfrancesco Giannangeli. Sale Pergolesiane del Teatro G.B. Pergolesi Info e prenotazioni: marketing2@fpsjesi.com Giovedì 23 giugno, ore 18,00 ESSERE SPETTATORE elementi di scrittura critica II. A cura di Pierfrancesco Giannangeli. Sale Pergolesiane del Teatro G.B. Pergolesi Info e prenotazioni: marketing2@fpsjesi.com
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Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Pioraco (Mc) città dell‟acqua
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ioraco è un piccolo borgo adagiato in mezzo a tre monti che lo sovrastano, Primo, Gemmo e Gualdo, si trova nell‟entroterra della provincia di Macerata. E‟ attraversato da due corsi d‟acqua, il fiume Potenza ed il torrente Scarsito, che seguono dei percorsi separati che poi si uniscono. Lungo il loro scorrere creano caratteristici canali che regalano pittoreschi scorci fornendo al territorio una serie di caratteristiche cascate. Il borgo è circondato da boschi e pareti rocciose che gli conferiscono un aspetto unico ed incantevole. In questo borgo l‟acqua caratterizza tutto l‟ambiente ed è stata fondamentale anche per il suo sviluppo economico. Il territorio di Pioraco era già abitato in epoca neolitica, presenza umana testimoniata dalle tracce di un santuario dell'età del bronzo sulla cima del Monte Primo, frequentato fino in epoca ellenistica. Successivamente diventò una stazione romana per poi, nel Medioevo, diventare un fiorente centro caratterizzato dalle antichissime botteghe per la fabbricazione della carta. Nell‟ambito della sua evoluzione fu anche presidio fortificato del Ducato di Camerino durante la Signoria dei Varano. Tra i luoghi di interesse ricordiamo: la Pieve di San Vittorino, la cui esistenza è attestata dal 1119, costruita sopra i resti di un tempio romano, di cui riutilizza materiali di spoglio; la Chiesa romanica di San Francesco del 1327, che custodisce un dipinto attribuito al pittore Arcangelo di Cola; la Chiesa del Santissimo Crocifisso, in stile gotico-lombardo, che vanta un
Lettera Turistica
Crocifisso attribuito a Girolamo di Giovanni; la Chiesa della Madonna della Grotta, piccolo edificio del XVIII secolo costruito in una rientranza della parete rocciosa, utilizzata come romitaggio. Nella frazione di Seppio, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Lacrime ospita un dipinto di Madonna in trono con Bambino, opera del 1466 di Giovanni Boccati. Nella stessa frazione si trova anche la Chiesa rurale di Fonte Venere. A ridosso del paese si sviluppa un sorprendente e suggestivo sentiero detto “li Vurgacci”, che si snoda adiacente al fiume Potenza, lungo la gola scavata dal fiume. Una delle principali attrazioni che trovi lungo questo sentiero sono dei mostri, che spuntano all‟improvviso su uno spiazzo tra gli alberi. Antonio Ciccarelli ha scolpito sulla roccia delle enormi facce terrificanti, che in realtà non fanno poi così paura. Lungo il sentiero che conduce verso “li Vurgacci”, trovi ponti di legno, cascate, rocce, grotte e tanta vegetazione. Una volta scese le ripide scale che conducono all‟ingresso, sembra di entrare nella giungla: cambiano i colori, il verde diventa più inteso e nell‟aria si inzia a sentire il suono dell‟acqua che si scontra con le rocce. Procedendo per il centro storico di Pioraco il complesso architettonico più maestoso all‟interno del paese è costituito dalla Chiesa di San Francesco e dall‟adiacente chiostro, un ex convento francescano, sede del municipio di Pioraco dal 1984. Pioraco merita una visita. Anno XI - GIUGNO 2022 n° 134 - Pagina 10
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Girovagando per le Marche - I BORGHI
Petritoli (Fm) Racconto con Immagini
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Lettera Turistica
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Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Il Museo della carta e filigrana di Pioraco
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nventata dai cinesi, trasportata dagli arabi percorrendo una immaginaria “via della seta” la carta è arrivata a Pioraco e nel fabrianese, dove ha assunto la sua composizione non solo definitiva ma anche pregiata. La geniale intuizione ed azione degli artigiani del territorio è stata possibile per un insieme di condizioni primarie da cui ha preso inizio l‟avvio e l‟elaborazione della successiva evoluzione che ha condotto al perfezionamento produttivo della carta. In questo senso è stata importante la presenza, sul territorio, di artigiani che lavoravano la lana, la presenza di abbondante acqua, l‟introduzione di moderni processi tecnologici. Il primo e più importante di questi processi è stato quello dell‟uso della pila idraulica a magli multipli per battere gli stracci, da cui si ricava la poltiglia per la pasta della carta, eliminando in questo modo l‟uso del mortaio di pietra e il pistone di legno azionato a mano usato dagli Arabi. Questa innovazione permise e si intuisce, l‟estensione del processo lavorativo, per sminuzzare gli stacci, in un ciclo continuo 0-24 durante il quale la battitura veniva effettuata da mulini azionati ad acqua. Inoltre, fondamentale fu la collatura a gelatina animale o colla animale, ricavata dal carniccio, scarto delle locali concerie. Fu questa la soluzione per eliminare l'inconveniente del facile deterioramento dei fogli dovuto al collaggio con amido di frumento, procedura che rese la carta adatta alla scrittura. Infine, la “filigrana“ che ha permesso di personalizzare la carta. La creazione di un vero e proprio marchio di fabbrica che non poteva essere
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riprodotto e che si vedeva solo in trasparenza. Una straordinaria invenzione che ancora oggi in un contesto scientifico e tecnologico tanto avanzato è alla base della produzione di “carta moneta“ in tutto il mondo. Considerando bene alcuni aspetti della lavorazione potremmo dire che gli artigiano della carta sono stati tra i primi ad utilizzare per il loro prodotto scarti di lavorazione della lana e delle concerie e sono stati precursori rispetto al moderno riciclo . A Pioraco, la memoria storica di questa importante azione di fabbricazione ed utilizzazione della carta è racchiusa nel Museo della carta e della filigrana ospitato nel complesso monumentale dell'ex Convento dei Domenicani, recentemente restaurato e che rappresenta l'immagine di settecento anni di tradizione cartaria locale. In un'ampia sala trecentesca del piano terra è stata ricostruita la gualchiera medioevale per la fabbricazione della carta a mano. Il Museo si articola in sezioni, che dalla fabbricazione a mano della carta e relativa utilizzazione del manufatto, passano all'esposizione delle filigrane, con ragguagli sulle tecniche per ottenerle, alla visualizzazione del viaggio storico della carta, alle fasi di sviluppo di questa arte nella terra del fabrianese, ai suoi processi di lavorazione e alla connessa tecnologia, mediante documenti e schede storico-tematiche. Il Polo Museale di Pioraco ospita ben 3 musei: la Gualchiera, il Museo della carta e della filigrana e il Museo dei fossili e dei funghi. Anno XI - GIUGNO 2022 n° 134 - Pagina 12
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.
SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’.
NELLA SPERANZA DI NON DOVERLE RIPRISTINARE RIMANGONO SOSPESE LE SEMPLICI REGOLE, QUI DI SEGUITO ELENCATE, PREDISPOSTE PER LA SICUREZZA DEI NOSTRI OSPITI
E
MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19
Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno. 1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti. 2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo.
Ai
nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno. Per l‟anno 2022 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. Per pernottamenti, oltre i due giorni, €40,00 a persona al giorno compresa la prima colazione all‟italiana. Per i bambini fino a 2 anni, se dormono nel lettone con i genitori, il solo pernottamento è GRATIS. Per letto aggiunto € 30,00. Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.
3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. Lettera Turistica
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Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 La casa delle rondini - Residenza di campagna Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE
Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.750 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 28 di Maggio 2022 ci hanno assegnato un punteggio di :
9,9 /10 A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al NUOVA DATA rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com
La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica
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La teca dei ricordi
Immagini e commenti dei nostri ospiti
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uesta pagina è un‟ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.
Per l’invio delle foto utilizzare l’email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini o notizie redazionali del territorio intorno al B&B e non solo
La riviera del Conero - Ancona
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Tra Trieste e Rodi Garganico (Fg) la bella anomalia del CONERO
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Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:
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SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele: Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN)
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ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Lettera Turistica
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MARIANI PAOLO S.r.l. Molino Farine info@molinomarianipaolo.com www.molinimarianipaolo.com
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LaVianda - Trekking & Escursioni consapevoli Federica Bellini, Jacopo Mainieri e Mattia Bastari : organizzano escursioni naturalistiche. Per qualsiasi informazione chiamare al recapito telefonico di Jacopo Mainieri 345 1588602
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Arrivederci al prossimo mese
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