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INFORMAAMICI n° 131 MARZO 2022

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Informaamici 131

Marzo 2022

… per conoscere meglio le MARCHE

n° 131 - MARZO 2022 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA

Le Marche una terra antica che fa emozionare

Disegno di AURELIO C.

Diverse sensazioni gastronomiche


Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE

Il nostro racconto

Anno XI - MARZO 2022 - 131 Il tema del mese:

Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna

Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 130 è stato inviato a 2.170 indirizzi mail

Sensazioni gastronomiche

Turisticamente le sensazioni sono un insieme di emozioni la cui sommatoria determina la valutazione di tutta una vacanza. Per formulare questo giudizio le emozioni devono essere distinte e nell‟analisi bisogna fare attenzione a non farne prevalere solo una rispetto alle altre. Questa operazione è importante in quanto è giusto che a vacanza conclusa si esprima un giudizio complessivo circa l‟esperienza sperimentata. Normalmente questa sintesi si racchiude in una considerazione finale, quella che possiamo definire del «benessere» che, ahi noi può essere negativa o positiva. La nostra riflessione di questo mese ha assunto come riferimento la versione positiva della sensazione del «benessere», e tra le sue componenti ne abbiamo considerata solo una, quella gastronomica, che per sua natura e diversamente dalle altre la si può verificare solo quando si consumano dei pasti durante la vacanza. Questa prova, però, deve trovare il turista disponibile a non richiedere in vacanza lo stesso vitto che consuma quotidianamente, in quanto in questo modo non si attivano le possibili valutazioni delle differenze. Per cui, lungo il viaggio turistico, si devono, con curiosità, scoprire cosa e come si mangia nel luogo di vacanza. Poi, per assolvere meglio a questa prova, nel territorio che accoglie il turista, ristoranti e ristoratori devono svolgere il loro ruolo fondamentale che è quello di fornire un servizio all‟altezza delle aspettative. Pertanto ed in tale prospettiva, gli esercizi di ristorazione territoriali devono fornire la possibilità di far degustare, al turista, il meglio della tradizione gastronomica locale. Solo in questo modo si potrà offrire a chi deve provare sensazioni gastronomiche il giusto approccio alla prova del gusto, come componente della sensazione del «benessere» a favore sia del turista che del territorio. Pagina 3

Sensazioni gastronomiche

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Sensazioni gastronomiche

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Senszioni gastronomiche

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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Camminando per di qua

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Una finestrella sull’arte

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Per partecipare

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Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

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Girovagando per Le Marche - I BORGHI - Racconto con immagini

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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

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La Vianda - Trekking & Escursioni consapevoli

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Dalla tavola il buon ricordo di una vacanza Il racconto della tradizione culinaria Perché ristoranti e attenti ristoratori Questa è La casa delle rondini Castelfidardo ( An) La selva e la battaglia AURELIO C. un pittore democratico A JESI … nel mese di MARZO 2022 Il numero 131 - MARZO 2022 - è stato chiuso il 28 Febbraio ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI

Foto di copertina : Un disegno di AURELIO C:

Folignano (Ap) taumaturgica Il grande anello (Ap) dei Borghi Ascolani Montappone (Fm) Il museo del cappello Affatturati dalla NATURA Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni Quello che ci piace segnalare e consigliare

Lettera Turistica

Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 2


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Sensazioni gastronomiche

Il nostro racconto

di

Antonio Guarino

Dalla tavola il buon ricordo di una vacanza

Un

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viaggio turistico, una vacanza in un luogo diverso dal territorio di residenza, per produrre emozioni, che poi si fissano nel ricordo, deve disporre di diversi prospettive. Il turista non deve scegliere una località solo perché è molto frequentata nel momento in cui progetta la propria vacanza, oppure è l‟ambiente il richiamo principale del suo viaggio. La vacanza va programmata fissando alcuni precisi obiettivi da perseguire, per trarre da essa il maggior vantaggio. Partendo dalla distanza, dal percorso che bisogna sostenere per raggiungere la località individuata, ci si deve soffermare sulla scelta della struttura d‟accoglienza, albergo o altro, le cose da vedere che dispongono di un particolare interesse storico e culturale, gli usi e costumi degli abitanti del territorio, le tradizioni e non ultimo cosa si mangia in quel posto. Tutti aspetti che se scelti bene contribuiscono non solo alla soddisfazione del turista, al buon ricordo della vacanza e non ultimo un beneficio anche per la località in cui si è svolta la vacanza in quanto, il turista soddisfatto ne parla bene ai suoi amici e conoscenti tale da sviluppare un potenziale e positivo passa parola. Così come si diceva, tra gli obiettivi del‟esperienza turistica ci deve essere anche la conoscenza della tradizione culinaria del territorio perché in essa è racchiusa una parte della storia locale. Una località marina, ad esempio, è ben descritta dai piatti di mare, da quello che normalmente si utilizza in cucina e proveniente dal pescato sia dei professionisti ma anche di chi pra Lettera Turistica

tica la pesca per passione. A volte, in queste località, anche i prodotti meno pregiati della pesca, quelli che vengono scartati perché poco richiesti dai mercati, assumono per tradizione un posto significativo a livello gastronomico. Una località montana o collinare, invece, è ben rappresentata dai prodotti originati dalle attività agricole o di allevamento del bestiame. Questo lo scenario possibile e le opportunità gastronomiche che si possono cogliere durante un viaggio turistico, solo che il turista deve essere preparato alla degustazione lasciandosi alle spalle le condizioni e le possibili limitazioni che possono scaturire del proprio gusto che è il frutto delle abitudini. Il turista deve essere un curioso enogastronomico andando quasi alla ricerca del come e di che cosa si mangia nelle località scelta per il suo soggiorno. Queste considerazioni, però, possono trovare la giusta corrispondenza solo se sul territorio verso cui si è diretti si troveranno esercizi commerciali come ristoranti, osterie, agriturismi che sono organizzati per proporre al turista i piatti tradizionali. Attenzione però, da questi presidi e verso il turista non ci si può limitare alla sola proposta, il piatto deve essere «spiegato» a partire dagli ingredienti e completarne la descrizione con la sua collocazione nell‟ambito della tradizione territoriale. Solo in questo modo il turista potrà disporre di una degustazione ragionata e se si realizzerà una gradevole corrispondenza con il gusto personale, dal tavolo su cui è stato consumato il pasto si svilupperà il ricordo e la conseguente pubblicità a beneficio anche del territorio. Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 3


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Il nostro racconto

Sensazioni gastronomiche

di

Antonio Guarino

Il racconto della tradizione culinaria

Disegni di AURELIO C.

Q

uando si racconta il passato non si fa altro che trasmettere dei ricordi, quei ricordi che poi compongono una storia. Questi ricordi se trasmessi da una persona vivente assumono un significato diverso rispetto alla composizione della stesso racconto quando appreso per via indiretta. In relazione a questo valore, negli ultimi tempi ed in tante località del nostro Paese, si è sviluppato un attento e preciso impegno nel recuperare, in via diretta, la storia dell‟alimentazione. I protagonisti di questo recupero sono stati : nipoti e nonni. I primi in qualità di intervistatori, i secondi come intervistati portatori dei ricordi. L‟iniziativa è stata pensata e si è sviluppata nelle scuole sotto la forma di una ricerca storica collegata alle tradizioni culinarie. Nella pratica si dovevano intervistare le nonne, più che i nonni, in quanto erano loro che nel passato avevano curato la tenuta gastronomica della famiglia. Domande precise per raccogliere le giuste conoscenze circa i prodotti utilizzati, le quantità, la diffusione di una ricetta o delle ricette da loro preparate. Oltre al quotidiano, la ricerca puntava anche alla raccolta di tutte quelle preparazione culinarie che poi sono diventate tradizione. Le «nonne» sono state generose nei loro racconti attraverso i quali hanno descritto i prodotti da loro utilizzati, le quantità e le modalità di esecuzione ed in molti casi hanno fatto degustare ai nipoti quello che preparavano quotidianamente o in occasione di ricorrenze particolari.

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Sommando tutte queste esperienze si è ricostruita la storia gastronomica dei territori in cui le giovani generazioni hanno sviluppato la ricerca. Durante questa esplorazione, però e specialmente quando le nonne hanno fatto degustare le loro preparazioni ai nipoti utilizzando i prodotti messi a loro disposizione, si è evidenziato e dichiarato da loro stesse che il sapore era diverso. Questa diversità altro non è stato che l‟effetto del tempo trascorso, il risultato di una modifica del contesto tra l‟allora e l‟oggi. I sapori sono cambiati perché anche se nominativamente i prodotti utilizzati sono gli stes si nel tempo si è modificato il loro modo di produzione. Gli animali sono allevati in modo moderno, l‟agricoltura è cambiata profondamente, così come tanti prodotti utilizzati nell‟antica alimentazione sono stati sostituiti perché sconsigliati per gli effetti negativi sulla salute, come i grassi animali a favore dell‟olio d‟oliva. In definitiva il fattore tempo ha modificato anche i gusti che sono il risultato delle abitudini e del costume. Questo però non significa che non ha senso ricercare, oggi, i piatti e le degustazioni culinarie della tradizione perché in esse è possibile scoprire ritagli di storie che riguardano gli abitanti di quei territori. Recuperate le ricette, descritte le preparazioni dove poter degustare la tradizione culinaria di un territorio? Non ci resta che coinvolgere ristoranti e ristoratori. Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 4


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Sensazioni gastronomiche

Il nostro racconto

di

Antonio Guarino

Perché ristoranti e attenti ristoratori?

I

ristoranti sono importanti perché rappresensentano un presidio turistico essenziale. Non solo per i viaggiatori che transitano o per chi ha scelto il territorio, in cui sono in esercizio, per una vacanza ma, svolgono un ruolo rilevante anche per i residenti. Questo specialmente se i ristoratori sono capaci di diventare «custodi gastronomici» e saper coniugare il tradizionale con le novità derivanti dall‟evoluzione del gusto. Per il tradizionale possono risultare utili anche le indagini gastronomiche, riferite nella pagina precedente, laddove i nipoti hanno intervistate le nonne, facendo però attenzione a non voler ripetere l‟irripetibile, che si può evitare solo avendo cura di preparare ricette in cui utilizzare materie prime le più naturali possibile, quelle che possono meglio fornire o avvicinarsi al gusto della tradizione. Così facendo e con un po‟ di fantasia si possono ottenere sempre diverse e nuove sensazioni gastronomiche da fornire ai tanti avventori. Se questo vale per i turisti è importante anche per i residenti o per chi va alla ricerca dei sapori di una volta, perché è valida la semplice considerazione del tempo che le donne non dispongono più da dedicare alla cucina e alla preparazione di una ricetta tradizionale. Meglio andare a degustarla al ristorante. Pertanto, i ristoranti attenti nel comporre i loro menù e da cui si evince una chiara attenzione alla gastronomia della tradizione, si collocano automaticamente ad un livello superiore rispetto alla media degli altri esercizi di ristorazione del territorio. Inoltre, forniscono un valido contributo al superamento di quel tipo di ristorazione basato Lettera Turistica

su tagliatelle e arrosto misto, vino bianco o rosso, buttato là prima ancora della scelta delle pietanze, serviti in ambienti arredati con sedie scomode e lampade al neon. Le preparazioni tradizionali, con il relativo consolidamento presso gli esercizi di ristorazione di un territorio, contribuiscono alla costituzione di un discorso innovativo della nuova gastronomia che è in un continuo divenire. Le proposte gastronomiche delle Marche sono numerose, gustose e diversificate per collocazione territoriale: entroterra o costa. Non ci resta che indicare solo alcune pietanze, le più note, per fornire un aiuto a chi deve scegliere sfogliando un menù di un qualsiasi ristorante che propone piatti tradizionali. Nell‟entroterra contadino, si può scegliere come antipasto «il tagliere», tra i primi piatti sono consigliati «i “vincisgrassi”, come secondo: il “coniglio in porchetta” con contorno di «olive all‟ascolana” e per finire due dolci: “i cavallucci” o “i calcioni“. Nei borghi marinari, invece, si può assaggiare, “il brodetto all‟anconitana”, “stoccafisso all‟anconitana” piatto tipico della città di Ancona ed ancora un altro secondo, “alici allo scottadito” un piatto salutare che piace a grandi e piccini. Per il vino è bene scegliere quello locale, sia bianco che rosso, nelle Marche c‟è solo l‟imbarazzo della scelta in quanto le colline sono generose nel fornire, attraverso la bravura di tanti viticoltori, degli ottimi vini doc. Anche per i vini, come per le pietanze, ci fa piacere indicare un vino bianco “il Verdicchio dei castelli di Jesi” ed il rosso “Lacrima di Morro D‟Alba”. Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 5


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Il nostro racconto

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Questa è “La casa delle rondini“

Foto diFoto Stefano Scortichini di Stefano Scortichini

STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI

ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.

Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.

“La casa delle rondini” è Nelle Marche Rurali a Staffolo (Ancona) Lettera Turistica

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Camminando per di qua

Il nostro racconto

Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica

Castelfidardo (An) La selva e la battaglia

C’

era un tempo, quando nelle Marche boschi e foreste si estendevano per tutta la regione a perdita d'occhio. Fitte selve crescevano, non solo lungo i versanti montuosi o in collina, ma anche a ridosso della costa adriatica, di corsi d'acqua e di guazzi effimeri di pianura. Queste foreste erano scrigni autentici di biodiversità; specie erbacee, floristiche e arboree crescevano indisturbate in tutto il territorio. Nel corso dei millenni, con lo sviluppo delle popolazioni e delle comunità, il paesaggio iniziò a mutare. Partendo dai Piceni fino ad arrivare ai nostri giorni, l'uomo ha modellato il territorio, coltivato il terreno, costruito borghi e paesi, plasmando così la regione, soprattutto nella sua fascia collinare-planiziale. Se da un lato è stato sicuramente un bene “scolpire” un paesaggio fatto da bellissimi centri urbani e campagne, e che ora sono rinomate un po' ovunque nel mondo, dall'altro è stata una perdita sradicare quasi completamente ogni residuo forestale, impoverendo, specie delle zone di collina e di pianura, quella biodiversità che fa ricco un territorio. Tuttavia c'è un luogo, nei pressi di Castelfidardo, su un colle chiamato Monte d'Oro, ad una altezza di circa 120 m. s.l.m. dove quell„antichissimo passato è rimasto immutato. Per questo motivo, la Selva di Castelfidardo è una meravigliosa e unica testimonianza di quello che secoli e secoli fa erano queste zone. Lo chiamano il “bosco relitto”, in quanto questa piccola porzione di territorio, circa 115 ettari, è quello che rimane di un„immensa foresta di pianura. Le comunità locali lo hanno saputo difendere e curare, perché forniva, in tempi antichi, materie prime fondamentali, ossia legno e cibo. Successivamente la selva, nel XVI secolo, passò di proprietà alla Santa Casa di Loreto, che sfruttava il legno per la restaurazione bella basilica. Sul finire del 1500 il bosco fu salvato dagli abitanti da una totale distruzione da parte del governatore di Loreto, poiché era rifugio di briganti che assaltavano i viandanti e i pellegrini diretti alla basilica. In tempi recenti fu territorio privato di caccia dei nobili della zona e per questo venne risparmiato. Anche se rimaneggiata, ora la selva è protetta da leggi che ne conferiscono l'importante valenza naturalistica. Libero e visitabile da tutti, questo piccolo polmone verde porta con sé una quantità di specie vegetali invidiabili, piante uniche che crescono e vivono soltanto in questo fitto boschetto. Unica nel suo genere, possiamo suddividere la vegetazione della selva in tre settori, in base all'altezza sul livello del mare e al substrato del colle. Abbiamo un settore inferiore fresco e umido dove noccioli, farnie, maggiociondoli e ligustri si stagliano sopra all'aglio pendolino, al giaggiolo puzzolente e all„iperico. Il settore centrale vede tra le tante specie vegetali il cerro, l'alloro, il pungitopo, l'agrifoglio e la bellissima erica arborea. In ultimo, il settore superiore, che con il suo clima secco e caldo crea formazioni floreali di cornetta dondolina ed erba perla azzurra, formazioni arbustive di prugnolo e viburno e arboree di roverella e orniello. Passeggiare immersi nella selva è un sollievo per

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tutto il corpo, il dedalo di sentieri che si sviluppa sul versante nord ci porta in un batter d'occhio a quegli antichissimi boschi. Tutto è rimasto intatto e sembra quasi incredibile poter passeggiare in un luogo così, mentre l'aria marina del vicinissimo Adriatico ci accarezza. I panorami inediti sul Monte Conero e su quello stesso mare ci riportano indientro di secoli, a quando questi sentieri erano battuti da pellegrini e viandanti e dove un fruscio di qualche animale elusivo ci riporta con il pensiero ai banditi nascosti. Altra grande importanza che questa selva ricopre è che fu teatro di una delle battaglie più iconiche e decisive delle guerre risorgimentali: qui, il 18 settembre del 1860, i due schieramenti contrapposti, da un lato il regio esercito dei Savoia guidato dal comandante E. Cialdini e dall'altro l'esercito pontificio guidato dal francese G. De Pimodan (morto in battaglia), si scontrarono in un cruento combattimento. La posta in gioco era il controllo delle Marche e dell'Umbria. L'esito vide vittorioso il Regio esercito che, sottraendo le due regioni allo Stato Pontificio, contribuì fortemente alla proclamazione del Regno d'Italia nel 17 marzo 1861. Un ossario, su di un punto panoramico della selva, ricorda quell'evento, come lo ricorda l'imponente monumento nazionale che si trova nel Parco delle Rimembranze nel centro di Castelfidardo. DATI TECNICI: Lunghezza: 5 km, dislivello: 100 m., tempo: 1h/30min, difficoltà: T, itinerario: Anello. REQUISITI: adatto a tutti. COSA PORTIAMO? Obbligatorio: scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5Lt, snack, ricambio da lasciare in auto Impermeabile in caso di pioggia. Facoltativo : occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo e fotocamera Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 7


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Una finestrella sull‟arte

Il nostro racconto

a cura di Go. (appassionato d‟arte)

AURELIO C. un pittore democratico

Nel

raccontare il vissuto artistico di Aurelio Ceccarelli, in arte Aurelio C., dobbiamo collocarlo nel contesto temporale e socio-economico da lui attraversato. Tanto che per essere più precisi già il titolo di questa nota dovrebbe così essere inteso: Aurelio C. un pittore democratico…di sinistra. Attribuendo senso, valore e significato alla parola «sinistra» come da lui intesa e come, negli anni in cui è vissuto, da una buona parte della società veniva considerata. Questa precisazione è doverosa in quanto oggi tutto è cambiato, l‟evoluzione socio-economica italiana e planetaria ha determinato scenari nuovi in cui non trovano ospitalità le magnifiche utopie del secolo passato come necessario e salvifico riscatto, nonché liberazione da periodi storici infausti e discriminatori. Oggi però e purtroppo per noi, (ndr) quella «solidarietà» che allora veniva comunicata anche attraverso l‟azione di tanti artisti è scomparsa e anche se sembri che tutto sia cambiato, niente è mutato: ingiustizie, soprusi e discriminazioni, nei primi vent‟anni del XXI secolo, non hanno ancora perso il diritto di cittadinanza. Aurelio Ceccarelli nasce a Fabriano nel 1924, da una famiglia di artigiani antifascisti in un periodo storico in cui in Italia si stava affermando un nuovo assetto politico e la gente veniva coinvolta dalla politica dell‟«uomo della Provvidenza» che cominciava a «spezzare le reni» a chi non lo sosteneva come: gli antifascisti, i socialisti e i comunisti. Per questo motivo la famiglia decise di emigrare e si sposta a Roma dove Aurelio frequenta la scuola elementare in un istituto cattolico e qui, sebbene primo della classe, si esercitava da solo nel perfezionamento della lingua italiana e nel disegno attraverso la ricopiatura di illustrazioni che trovava in casa. Da Roma un altro spostamento lo porta in Africa dove rimane fino al 1938. Poi da solo ritorna a Roma per continuare la scuola, impegnandosi come uno che non ne ha voglia, mentre la pittura lo coinvolge totalmente. In questo periodo si manifesta, ancor meglio, la sua indisciplina fascista e la mancanza d‟animo patriottico. Ritorna a Fabriano, poi viene la guerra, la montagna, la violenza, l‟astuzia, le sofferenze ed infine la vittoria. Nel 1948 ritorna a Roma dove inizia l‟avventura della sua vita senza un soldo e senza mestiere. Nella Capitale conosce e poi diventa allievo di Corrado Cagli ed inizia una collaborazione con Mannucci, Afro, Mirko e Prampolini. L‟attività di Aurelio continua per tutta la sua vita e a sintesi del lascito artistico che ci ha donato è bene ricordare quello che di lui dice Carline Gallois: «Le immagini di Aurelio sono lo specchio, a volta stimolanti e disperanti della nostra vita contemporanea. Folle con volti anonimi, personaggi tragicomici, si accalcano, si precipitano e si perdono nel ridicolo della nostra alienazione consumatrice. I rumori della „Citè‟, gli schermi di “time square”, gli urli dei clacson, l‟affollamento delle persone sono espresse da una raffigurazione complessa che attraversa tutta la storia dell‟arte da Piero della Francesca al realismo messicano di Diego Rivera. Questa pittura senza dubbio molto contemporanea, si colloca necessariamente nella tradizione della grande pittura italiana».

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Per partecipare

Il nostro racconto

Federica Micheli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi

A JESI … nel mese di MARZO 2022 Domenica 6 marzo, ore 17,00 VOGLIO LA LUNA Le poetiche avventure di Fabio e una magica Luna. Teatro ragazzi ATGTP - Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Giovedì 10 e venerdì 11 marzo, ore 10,00

L'Ufficio Turismo - IAT del Comune di JESI - Piazza della Repubblica 60035 Jesi (An) - Telefono 0731.538420 e.mail: turismo@comune.jesi.an.it www.turismojesi.it ORARIO: da martedì a sabato: 10-13/15-18

EVENTI Mercoledì 2 marzo, ore 18,00 ORATORIO DELLE CENERI - IV edizione Coro Regina della Pace. A cura dell‟Associazione Musicale Regina della Pace di Jesi. Chiesa Regina della Pace Sabato 5 marzo, ore 18,00 DOLORES PRATO Letture e interventi alla scoperta della scrittrice Dolores Prato. A cura del Gruppo Fai Jesi e Vallesina e Libreria Gira&Volta. Circolo Cittadino Sabato 12 marzo, ore 17,00 AROLDO CASCIA - Il Sindaco Rosso Presentazione del libro di Leonardo Lasca. Organizzato da Istituto Gramsci Marche con il patrocinio del Comune di Jesi. Casa del Popolo, Via XXIV Maggio Ingresso libero, prenotazione obbligatoria al 3488736030, p.sabbatini@libero.it

VISITE GUIDATE Giovedì 3 marzo, ore16,00 - ore 17,00 - ore 18,00 Sabato 19 marzo e Domenica 20 marzo, ore16,00 - ore 17,00 - ore 18,00 VISITE GUIDATE ALLA CASA MUSEO : COLOCCI -VEPUCCI Casa Museo Colocci Vespucci Prenotazione consigliata al n. 0731 538 439-343, pinacoteca@comune.jesi.an.it

TEATRO - CONCERTI Venerdì 4 marzo, ore 21,00 SAINT-SAËNS E MENDELSSOHN Musiche di Saint-Saëns, Mendelssohn-Bartholdy, violoncello e direzione Luigi Piovano. Concerto della Stagione Sinfonica. Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Lettera Turistica

IL PIU’ FURBO Teatro ragazzi ATGTP Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Giovedì 17 marzo, ore 21,00 GIOVANNO SOLLIMA E ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI Fondazione Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e FPS. Musiche di G. Ciandelli, G. Sollima, F. J. Haydn, direttore e violoncello solista Giovanni Sollima. Concerto della Stagione Lirica. Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Lunedì 21 marzo, ore 10,00 BLACK AIDA Teatro ragazzi ATGTP Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Martedì 22 marzo, ore 21,00 BERG - SCHUBERT Musiche di Berg, Schubert, violino Daniel Rowland, direttore Manlio Benzi. Concerto della Stagione Sinfonica.Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Sabato 26 marzo, ore 21,00 e domenica 27 marzo ore 17,00 FIORI D’ACCIAIO Con Tosca D‟Aquino, Rocìo Munoz Morales, Amy Bergamo, regia di Michela Andreozzi. Spettacolo della Stagione di Prosa. Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com Sabato 26 marzo ore 21.15 e domenica 27 marzo ore 17,00 L’AMICO SANCIO Il Laboratorio Minimo Teatro di Ascoli Piceno, regia e drammaturgia di Paola Licidi, con Mario Gricinella e Pino Presciutti. Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Ingresso con biglietto: intero €12,00, ridotto under 25 €10,00, prenotazione obbligatoria whatsapp 370 3686850. Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 9


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Il nostro racconto

Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Folignano (Ap) taumaturgica

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olignano è un comune di circa 9.000 abitanti nella provincia di Ascoli Piceno ed è situato nella valle del fiume Tronto. In passato fu un luogo ricco di tradizioni legate ai culti di San Cipriano e alla cura di certe malattie, morsi o punture di animali e a disfunzioni varie legate alla maternità. Si pensa che tali culti siano nati in epoca pagana ma, con l‟avvento del Cristianesimo i culti pagani furono assimilati a quelli di San Cipriano santo ritenuto magico dal popolino. Tale culto è anche testimoniato dalla chiesa di San Cipriano, nei pressi di Castel Folignano, e dall'omonima località che si estende fino al confine della regione Abruzzo. Folignano ha attirato tanti abitanti del territorio circostante che si recavano da San Cipriano per curarsi tramite un "tocco", contatto che avrebbe dovuto infondere in loro lo spirito taumaturgico del santo. Principali metodi contro queste malattie o disagi erano spesso ferri arroventati, ramoscelli di vite e immancabili formule magiche, atte ad esorcizzare il demonio, presunto artefice del male. Molte erano le donne che si recavano nel territorio di Folignano specialmente quelle gravide per esorcizzare i mali legati al parto, alla gestazione e molte anche al ciclo mestruale. Folignano dispone anche di un antico passato testimoniato da necropoli picene che sono state rinvenute nei pressi della frazione di Piane di Morro, in quest'ultima è stata ritrovata una spada di bronzo con una particolare "ad antenne". Nell'attuale territorio comunale erano presenti anche delle ville romane. Con la caduta delLettera Turistica

l‟Impero Romano e l'avvento del Medioevo, come difesa, iniziò il periodo dello spostamento delle popolazioni nei castelli in cima alle colline. Le ville vennero abbandonate e sulla sommità dei colli furono edificati castelli fortificati, tra cui si ricordano nella zona il Castello di Pigna, di San Gennaro, di San Cipriano e di Rocca di Morro. A Folignano oltre al borgo antico, interessante da visitare, c‟è Castel Folignano, costituito da due strutture: il castello e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Sui resti del castello oggi vi è il palazzo con la Torre campanaria e l'Orologio, risalente ai primi del '900. Tra le curiosità che interessano questo borgo c‟è da indicare che una delegazione in costume storico di Folignano partecipa, ogni anno, alla sfilata del corteo della Quintana di Ascoli Piceno. . Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 10


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Girovagando per le Marche - I BORGHI - Racconto con Immagini

Il grande anello (Ap) dei Borghi Ascolani Racconto con Immagini

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Il Grande Anello dei Borghi Ascolani è un connubio tra natura, storia, paesaggi mozzafiato e sapori antichi. Un viaggio lungo 100 km attraverso i magnifici borghi collinari ai piedi del gruppo montuoso del Ceresa e dei Monti Gemelli, compreso nei Comuni di Ascoli Piceno, Venarotta, Roccafluvione ed Acquasanta Terme.

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Il nostro racconto

Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

Montappone (Fm) Museo del Cappello

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Montappone, in provincia di Fermo, è possibile visitare un museo in cui si possono ammirare cappelli. Tanti cappelli dalle diverse forme e confezionati con materiali diversi ma, i più caratteristici sono quelli realizzati con la paglia. In effetti a Montappone il cappello viene proposto e presentato non solo come sinonimo di economia, ma anche di arte, creatività e manifattura. In questo paese del Fermano, da secoli intrecciare la paglia è tradizione. I suoi abitanti, infatti, sono stati gli antesignani dell‟economia dei recupero in quanto il loro riuso derivava dal materiale di scarto delle produzioni agricole. Quando nel 1991 venne inaugurato il museo la comunità di Montappone si pose l‟obiettivo di custodire la memoria del cappello considerata la diffusione manifatturiera del paese. Negli anni il Museo ha subito diversi spostamenti e riallestimenti fino a tornare nella vecchia sede in cui era nato, in Piazza Roma, presso gli spazi del vecchio Comune. Il percorso museale che viene proposto nelle sale espositive conduce il visitatore in un viaggio nella storia del costume e della moda durante il quale si possono ammirare la precisione della paglietta dei primi anni del XX secolo, gli eleganti cilindri e i vezzosi pamela femminili. Inoltre, all‟interno del museo, viene illustrata la lavorazione del cappello attraverso una serie di fotografie, proiezioni e pannelli esplicativi con cui si mostrano le diverse fasi di elaborazione, le quali comprendono la raccolta, la selezione, l‟intrecciatura e infine la cucitura dei fili di paglia per la realizzazione di cappelli unici fino alla decorazione e vendita del cappello. Oltre alla parte storica, si possono ammirare cappelli di ogni genere, appartenuti anche a personaggi famosi, come il famoso copricapo del grande regista Federico Fellini. All‟interno del Museo si trova anche una sezione speciale "Marche, tanto di cappello" un originale progetto che vede alcune tra le eccellenze della Regione Marche a reinterpretare il cappello, dando vita a delle produzioni spettacolari: vetro, carta, pelle, ceramica, pietra, cibo, musica, legno, Lettera Turistica

metallo, tessuto, saranno le materie prime rielaborate dalle sapienti mani di maestri artigiani e dalla creatività dei designer. Montappone, riconosciuto centro internazionale del cappello, accoglie nel proprio spazio museale le Marche dell‟eccellenza, in un connubio esemplare e indissolubile che aiuta a far conoscere sempre meglio le qualità della gente e dei prodotti di questo incantevole territorio, rinnovando con esso un ponte per il futuro e la bellezza. Il Museo si trova a Montappone (Fm) in Piazza Roma, 5 Info : Tel. : 0734 760134 Email museodelcappellomontappone@gmail.com info@ilcappellodipaglia.it Sito web http://www.museodelcappellomontappone.it Orario : Apertura su richiesta (prenotare almeno un giorno prima) Ingresso : 2,5€ intero; 1,5€ gruppi; 1€ <12, >65, studenti, Touring; ACI, Italia nostra; gratuito residenti, disabili e accompagnatori, giornalisti Servizi : Accesso per disabili Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 12


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La Vianda - Trekking & Escursioni consapevoli

Affatturati dalla NATURA Jacopo Mainieri

Federica Bellini

Tre

giovani, una donna e due uomini: Federica, Jacopo e Mattia, rispettivamente guide ambientali-escursionistiche certificate dalla Regione Marche, si sono uniti in gruppo per meglio mettersi al servizio di chi sente il bisogno di connettersi in modo nuovo con la Natura. Il nuovo è da intendere non in maniera e senso tecnologico come è facile fare oggi, con smartphone o altri attrezzi elettronici. Fantastici strumenti, che agli albori della loro diffusione c‟era chi ammetteva, illudendoci, che la propagazione di tali mezzi avrebbe facilitato la congiunzione tra persone. Sì è vero, ognuno di noi ha il proprio smartphone, e siamo senza interruzione collegati ad una rete wifi, purtroppo, invece di unirci la tecnologia ci sta separando, un po‟ alla volta, ci ha fatto ritirare in spazi sempre più ristretti, ci siamo isolati, ognuno per conto proprio a tavola o su un divano invia messaggi e foto e semmai c‟è una connessione questa è virtuale, non reale. Inoltre, non potendo relazionarsi fisicamente, guardandosi negli occhi, con la persona a cui si sta inviando il messaggio, si è costretti, nel tentativo di non essere fraintesi, di aggiungere alle parole tante faccine con tutte le più varie espressioni. Federica, Jacopo e Mattia sono nomi di persone fisiche e non denominazioni di apparecchiature tipo Echo Dot di Amazon che se interrogate riescono anche a descrivere un percorso naturalistico. Questi tre giovani sono persone in carne ed ossa che per passione, vicende e non ultima una ricerca personale hanno colto l‟aspetto positivo di essere connessi con l‟ambiente naturale, con le piante e gli animali che hanno incontrato nella loro esperienza di vita. Una esperienza varia e diversificata come Federica che partendo dal proprio giardino afferma che: “la Natura è il giardino di tutti!”, mentre Jacopo dice che: “quelle della Natura sono radici comuni che tutti condividiamo...”, Mattia, invece, da camminatore: “ogni passo è un mistero…” . Tutti pezzi di loro frasi simbolo che definiscono anche il senso dei rispettivi percorsi formativi. Va anche detto che la preparazione e la formazione di una guida sono in un continuo divenire ed arricchimento in quanto, nel raccontare l‟ambiente e suscitare l‟interesse di chi ascolta è necessaria una solida conoscenza di base che, a sua volta, si arricchisce continuamente attraverso il contatto con le persone che intraprendono il percorso nella Natura. “LaVianda-Trekking & Escursioni consapevoli” è la denominazione del gruppo che non dispo

Lettera Turistica

Mattia Bastari

ne di una sede ma, c‟è Jacopo che funge da coordinatore e al cui recapito di cellulare possono essere formulate le richieste di servizio. Il gruppo dispone, però, di due pagine su facebook e instagram dove si pubblicizzano gli eventi, si comunicano post e informazioni. La professionalità acquisita dalle tre guide fornisce loro la possibilità di organizzare escursioni su tutto il territorio nazionale ma, maggiormente, la loro attività si estrinseca sul territorio marchigiano. Attraverso il contatto telefonico si possono definire i dettagli dell‟escursione, il numero dei partecipanti con la definizione del giorno, ora, luogo dell‟incontro nonché i dati tecnici dell'escursione. In relazione al numero dei partecipanti all‟escursioni, se l‟evento è organizzato da LaVianda il numero minimo dei partecipanti varia a seconda dell„escursione stessa, solitamente con quattro persone l'evento si realizza. E‟ possibile fornire assistenza anche se la richiesta viene formulata privatamente e si riferisce a solo due persone. Per quanto riguarda il costo di una prestazione il gruppo applica le tariffe regionali standard delle professioni turistiche relative alle Guide Naturalistiche. Infine, giusta la certificazione delle tre guide iscritte all'albo regionale delle professioni turistiche (guida ambientale escursionistica) - legge regionale 9/2006, e associate AIGAE (associazione italiana guide ambientali escursionistiche), chiudiamo questa presentazione con le tre frasi simbolo di: Federica: "...nel mio bel giardino, di montagne di ricordi e di Monti d'Appennino”; Jacopo: “Quelle della Natura sono radici comuni, tutti le condividiamo … basta solo ricordarsi che quello che teine in piedi la chioma, sono le radici”; Mattia: "Ogni passo è mistero e scoperta che forgia la formazione dell'essere in un viaggio infinito”.

Recapito telefonico di Jacopo Mainieri 3451588602 Anno XI - MARZO 2022 n° 131 - Pagina 13


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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 La casa delle rondini - Residenza di campagna Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE

Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.750 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 28 di FEBBRAIO 2022 ci hanno assegnato un punteggio di :

9,9 /10 A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 15 DICEMBRE 2022 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com

La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica

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Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

Ai

nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno.

E

Pel l‟anno 2022 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19

Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00.

Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno.

Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.

1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti.

per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” si applicheranno le seguenti modalità e tariffe.

2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.

Dal 15 Gennaio 2022,

1 - IL SOGGIORNO NON PUO’ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI, per tale formula si applica uno sconto in funzione della durata della permanenza. 2 - Per i soggiorni inferiori ai tre pernottamenti la tariffa per la Camera Matrimoniale è pari a € 100 per due persone compresa la prima colazione. 3 - Per Camera matrimoniale USO SINGOLA la tariffa è pari a € 50. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno si applicherà, una tantum, un contributo per sanificazione di € 10.

SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. Lettera Turistica

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:

FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it

LA STAFFA Azienda Agricola La neve di Gennaio Biologica Vini Artigianali

CARBONETTI Azienda Agricola

Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An) 0731 704408 Olio Extravergine di Oliva 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it

CALVISI FORMAGGI Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca.

SU REDENTORE Azienda Agricola

STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it

PODERE L’INFINITO Contrada Azienda Agricola SanMartino, 1 STAFFOLO (An)

Vini Biologici

Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it

info@poderelinfinioto.it

Contrada Coste 39,A STAFFOLO (An)

Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406

Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN)

339 6355294 Mirco : 366 1453400

Il punto vendita è aperto il pomeriggio Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com

LA FONTE Società Agricola Farine senza glutine

SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele:

Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288

Contrada Coste 44,a STAFFOLO (An)

MARIANI PAOLO S.r.l. Molino Contrada Coste 24/A 60010 BARBARA (An) info@molinomarianipaolo.com 071 964190 www.molinimarianipaolo.com

Farine

Via Aldo Moro ,9 BIGI ANDREA 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO

Birra AgricolaDI JESI (An) 339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it

GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique

Via Dante 71/E FABRIANO (An) 0732 041982 -338 3787555

info@giorgiopoeta.com

ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Lettera Turistica

FATTORIA FUCILI Norcineria - Produzione e vendita diretta di salumi artigianali.

Località Agello, 7 SAN SEVERINO MARCHE (Mc) 0733 635132 338 9216660 339 2105575

LaVianda - Trekking & Escursioni consapevoli Federica Bellini, Jacopo Mainieri e Mattia Bastari : organizzano escursioni naturalistiche. Per qualsiasi informazione chiamare al recapito telefonico di Jacopo Mainieri 345 1588602

Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An) 0731 779176 - info@oliorosini.it

Arrivederci al prossimo mese

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