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Informaamici n° 130 Febbraio 2022

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Informaamici 130

Febbraio 2022

… per conoscere meglio le MARCHE

n° 130 - FEBBRAIO 2022 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA

Le Marche una terra antica che fa emozionare

I borghi accoglienti nell’entroterra anconetano

Dove sventolano le Bandiere


Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE

Il nostro racconto

Anno XI - FEBBRAIO 2022 - 130 Il tema del mese:

Dove sventolano le bandiere

Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna

Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 129 è stato inviato a 2.170 indirizzi mail

Diffondere nel mese di febbraio informazioni turistiche e fornire indicazioni utili per le prossime vacanze estive, in pieno inverno, con la neve che si vede dalla finestra di casa e le temperature abbastanza basse, potrebbero risultare poco opportune o essere percepite come fuori tempo. Inoltre a rincarare la dose di inadeguatezza potrebbero essere, in questo periodo, non solo le condizioni atmosferiche ma anche il peggioramento infettivo della quarta fase della pandemia da Covid, che ci costringe a limitare spostamenti e proteggere le nostre relazioni. Eppure, c‟è chi investe in questi mesi nel settore turistico attraverso la promozione di un “turismo liberatorio” diffondendo messaggi che fanno immaginare di poter trascorrere la prossima vacanza in “paesi caldi”. Alla carica, quindi in Tv e non solo, Agenzie di Viaggio e Compagnie Aeree “low cost” che invitano a prenotare al più presto per non perdere i vantaggi economici per chi arriva prima. A differenza di questi investitori, con la nostra informativa, non vogliamo sollecitare alcuno circa future prenotazioni, la nostra azione è rivolta solo alla diffusione di notizie sulla realtà turistica italiana rappresentata dalle Marche. Ma cosa più importante dal momento che sosteniamo “il turismo di prossimità” è quella di far conoscere luoghi poco noti che potrebbero dare senso e forma a tante emozioni. La nostra informazione, perciò, è finalizzata ad una ricerca da effettuare con calma, riflessione e che deve risultare, in sostanza, interessante ed opportuna. Buona riflessione a chi ci legge ricordando che le Marche per la loro posizione centrale sono una Regione facilmente raggiungibile e che è una terra antica capace di produrre emozioni. Pagina 3

Dove sventolano le bandiere

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Dove sventolano le bandiere

Il significato di una bandiera L‟arancione di Genga Pagina 5

Dove sventolano le bandiere

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Dove ventolano le bandiere

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Camminando per di qua

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Una finestrella sull‟arte

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Per partecipare

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Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

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Girovagando per Le Marche - I BORGHI - Racconto con immagini

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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Foto di copertina :

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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti

Una composizione redazionale della «Bandiera Arancione»

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

L‟arancione di Serra San Quirico L‟arancione di Staffolo Elcito - Tra cielo e terra Il valore di un lascito - La casa di Ester A JESI … nel mese di FEBBRAIO Il numero 130 - FEBBRAIO 2022 - è stato chiuso il 28 Gennaio ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI

Lettera Turistica

Servigliano (Fm) - Per non dimenticare Montefortino (Fm) - L‟Eremo di San Leonardo Il Museo della Cripta Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni La neve di Gennaio presso La casa delle rondini Quello che ci piace segnalare e consigliare

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Il nostro racconto

Dove sventolano le bandiere

di

Antonio Guarino

Il significato di una bandiera

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ei paesi, sui muri o sui balconi dei Municipi italiani, ben fissate nei loro distinti supporti, sventolano sempre delle bandiere. Normalmente sono due, quelle che senza possibilità di equivoco, mostrano ai passanti o ai cittadini del posto, una identità consolidata e percepita. Il più familiare di questi vessilli è il Tricolore, il verde, il bianco ed il rosso che sul territorio italiano sventola fin dal 1797, mentre l‟altra bandiera è quella acquisita a seguito dell‟unione europea: un bel drappo azzurro con al centro una corona di dodici stelle dorate, non a rappresentare il numero dei stati aderenti alla Comunità europea, ma bensì adottata perché, in alcune tradizioni, il numero dodici rappresenta il simbolo della perfezione, della completezza e dell‟unità. Sui Municipi di alcuni paesi, sempre in Italia, è possibile che le bandiere siano tre invece di due, in quanto alle due costituzionali se ne aggiunge un‟altra meno autorevole ma altrettanto distintiva. Una bandiera a fondo bianco che porta impresso un marchio e appena sotto una scritta «Bandiera arancione» un poco al di sopra del logotipo e della scritta: «Touring Club Italiano». Il marchio iniziale non è altro che il logo dell‟Associazione dei paesi Bandiera Arancione costituita in Italia sotto l‟egida del TCI nel 1999 e di cui fanno parte, in qualità di soci effettivi, i Comuni che sono in possesso della Bandiera Arancione. Questo drappo, ed è giusto esporlo dalla Casa Comunale, rappresenta una certificazione, un marchio di qualità turistico-ambientale che viene rilasciato dal TCI che seleziona i piccoli borghi con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, dove la qualità dell‟accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e culturale diventano un «unicum» capace di offrire un‟esperienza di viaggio veritiera e genuina. Il TCI non fa altro che accertarsi che nei borghi assegnatari della Bandiera ci sia veramente una comunità capace di accogliere i turisti nel migliore dei modi, e dove con impegno ed entusiasmo si mantengono vive le tradizioni, dove si tutela il patrimonio locale e si animano i territori attraverso l‟organizzazione di eventi e manifestazioni. Concetti che possiamo racchiudere nei cinque punti fondamentali attraverso la verifica dei quali viene assegnato il riconoscimento e che sono: Accoglienza, Ricettività e servizi complementari, Fattori di attrazione turistica, Sostenibilità ambientale ed infine Struttura e qualità della località. Inoltre, dopo aver assegnato il marchio di qualità turistica e a garanzia di quanto certificato, il TCI effettua periodicamente dei sopralluoghi

Lettera Turistica

condotti in forma anonima da «visitatori fantasma» che ripercorrono l‟esperienza del turista, dalla ricerca delle informazioni fino alla visita della destinazione. Pertanto, la certificazione del TCI aiuta quanti nel programmare un loro viaggio turistico non vogliono correre il rischio di raggiungere una località che non possiede caratteristiche turistiche interessanti. Nelle venti regioni italiane sono state censite 263 piccole località che possono vantare l‟esposizione della bandiera arancione. In una ripartizione territoriali delle stesse ci fa piacere sottolineare che la nostra regione, le Marche, si colloca al terzo posto per numero di certificazioni rilasciate nella classifica tra regioni. Infatti, 40 sono in Piemonte, 38 in Toscana, 23 nelle Marche, 21 in Emilia Romagna, 20 nel Lazio, 17 in Liguria, 16 in Lombardia, 13 in Puglia, 11 in Veneto, 10 in Umbria, 8 in Trentino, 7 rispettivamente in Sardegna, Friuli e Abruzzo, 6 in Calabria, 5 assegnate ad ognuna delle regioni Basilicata, Campania e Molise, 3 alla Valle D‟Aosta, 1 alla Sicilia. Ognuna di queste località meriterebbe un visita, potrebbe bastare un fine settimana, un breve soggiorno per cogliere l‟occasione di immergersi nella vita del borgo e lì vivere una esperienza unica a contatto con la cultura più autentica del territorio. In questi paesi il tempo assume una dimensione diversa, la tranquillità la si coglie a piene mani, la relazione con le persone è diversa rispetto a quella che può realizzarsi nelle medie e grandi città. Caos del traffico inesistente e aria pulita. Perdurando la pandemia queste località si candidano, naturalmente, a diventare obiettivo non solo per chi vuole praticare il turismo di prossimità ma, anche occasione per essere coinvolti nel turismo esperienziale quello che lascia un segno profondo di soddisfazione. A seguire, vi presenteremo tre località dove sventolano le «bandiere arancioni» nell‟entroterra anconetano: Genga, Serra San Quirico e Staffolo. Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 3


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Il nostro racconto

Dove sventolano le bandiere

di

Antonio Guarino

L‟arancione di GENGA

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na parte del Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi è occupata da un piccolo e caratteristico borgo. Un borgo racchiuso e protetto da una cita muraria in cima ad una collina dell‟alta Valle del Fiume Esino. Gli edifici ivi costruiti si presentano nella loro semplice e naturale struttura costituita da pietre arenarie e mattoni. Un piccolo paese dove regna la pace, il silenzio in quanto è quasi nullo il traffico automobilistico. La municipalità ospita circa 1700 abitanti che se anche non svolgono la loro vita fuori dalle rispettive abitazioni, percorrendo le viuzze del borgo facilmente si percepisce, la sensibilità di chi ci abita alle tematiche ambientali, basta solo osservare la manutenzione ed il mantenimento dell‟arredo urbano in uno con la pulizia delle strade del paese. Il paese, ovvero il borgo murato si chiama Genga, nella provincia di Ancona che è un paese antico che ha dato natali a tante persone durante la sua antica storia e tra questi si distingue un nome illustre, quello di un Papa. Infatti, in questo borgo nel 1760 nacque Annibale, Francesco, Clemente, Melchiorre, Girolamo, Nicola della Genga (sempre la stessa ed unica persona), che nel 1823 fu eletto quale 252° Papa della Chiesa Cattolica e che assunse il nome di Leone XII. Inoltre, Genga è anche un rinomato centro termale, riserva naturalistica e zona di interesse speleo-carsico grazie alla presenza delle meravigliose grotte di Frasassi. Grotte carsiche sotterLettera Turistica

ranee che si trovano nella frazione di San Vittore Terme. Queste grotte sono un luogo di incredibile bellezza, scoperte cinquant‟anni fa da Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona, che ne individuò l‟entrata durante una spedizione guidata da Giancarlo Cappanera. Un abisso, buio e nascosto all‟occhio umano, fu visto per la prima volta dagli occhi increduli di chi per primi lì si inabissò: Maurizio Bolognini e Fabio Sturba. Per la loro grandiosità e lo spettacolo che possono offrire a chi le visita sono turisticamente molto frequentate e non a caso sono considerate la più importanti scoperta geologiche delle Marche. La Bandiera Arancione di questo borgo scaturisce da tutte le opportunità turistiche che è capace di offrire e che non si limitano a quanto appena descritto. E‟ visitabile, altresì, il Museo Arte Storia e del Territorio, dove si racconta la storia del borgo e del suo territorio. Qui sono raccolte opere d‟arte: quadri, sculture, pezzi di paramenti liturgici, mobili di sacrestia, reliquiari, calici e libri liturgici antichi. Pezzo forte della collezione è la Venere paleolitica e la Madonna con il Bambino di Canova. Per non tralasciare altre opportunità turistiche si segnala che sono da visitare Il tempo del Valadier e il Santuario della Madonna di Frassassi, l‟Abbazia di San Vittore alle Chiuse ed il Castello di Pierosara. Con la sua Bandiera Arancione il TCI ha certificato la qualità di tutto ciò. Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 4


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Il nostro racconto

di

Antonio Guarino

L‟arancione di SERRA SAN QUIRICO

La

bandiera Arancione che sventola sul balcone del Comune di Serra San Quirico sta lì a significare che ci troviamo in un sito che dispone un contesto naturalistico di notevole bellezza. Il borgo, con un centro storico tipico, è contenuto nel Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, ed è capace di offrire al visitatore un insieme molto ricco di opportunità di notevole interesse sia dal punto di vista storico che culturale. Natura, storia e cultura sono il trittico che caratterizza questo paese che dispone di una popolazione di oltre 2.800 abitanti ed è il borgo più popoloso dei tre (Genga, Serra San Quirico e Staffolo) dell‟entroterra anconetano che possono vantare la Bandiera del TCI. A parte il loggiato che è possibile raggiungere dalla piazza del borgo e da cui si può ammirare lo splendido panorama collinare, dal centro storico è possibile intraprendere una suggestiva passeggiata attraversi i camminamenti coperti che sovrastano le mura del borgo e che sono denominati Le Copertelle. Senza spostarsi molto e sempre a piedi, si può raggiungere la meravigliosa Chiesa di Santa Lucia inserita nel prezioso Complesso Monumentale di Santa Lucia ex Convento dei Padri Silvestrini. La Chiesa di Santa Lucia è semplicemente un gioiello barocco al cui interno c‟è da ammirare una importante parte della storia culturale di Serra. Il Complesso Monumentale di Santa Lucia non ci propone solo la Chiesa, ma, essendo diventato Polo Museale dispone anche della Cartoteca Storica Regionale delle Marche, il Museo d‟arte contemporanea Premio Ermanno Casoli 1998-2007 e il Museo di Storia Naturale del Territorio. Lettera Turistica

Da qui scendendo poche scale si ritorna in Piazza Libertà, la piazza del Comune, e difronte c‟è il Palazzo Piccioni che è l‟edificio seicentesco, ex oratorio dei Padri Filippini che attualmente è la sede della Sala Consiliare, della Biblioteca Comunale e dell‟Università degli adulti. In questo edificio sono stati scelti i Salottini, adiacenti la Sala Consiliare, quale luogo adibito alla mostra permanente delle opere dell‟artista originario di Serra, Fausto Duca. La collezione è composta da 22 opere di cui 19 realizzate con tecnica ad acquarello e 3 opere con tecnica ad olio, a testimonianza del percorso artistico del Maestro. Inoltre, sono da visitare le chiese di San Filippo Neri, San Quirico e Giulitta e San Francesco. Fuori da centro storico l‟Abbazia romanicogotica di Sant‟Elena, lungo il fiume Esino, in stile romanico-gotico fondata tra il 1009 e il 1010 e il suggestivo centro storico della frazione Domo con la Chiesa di San Paterniano. Per gli amanti della natura e degli sport all‟aria aperta, imperdibile è lo scenario donato dal Monte Murano, punto di riferimento per gli appassionati di mountain bike, trekking, equitazione e per i rocciatori. A Serra San Quirico si possono degustare numerose eccellenze enogastronomiche, dal vino Verdicchio DOC al “calcione”, dolce tipico con formaggio zucchero e uova, fino all'olio extravergine di oliva, ai formaggi ed ai salumi. Infine ci fa piacere segnalare il progetto della ciclovia dei parchi e dei castelli che dovrebbe unire i comuni di Arcevia, Sassoferrato, Genga, Cerreto d‟Esi e Serra San Quirico. Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 5


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Il nostro racconto

di

Antonio Guarino

L‟Arancione di STAFFOLO

Foto diFoto Stefano Scortichini di Stefano Scortichini

S

taffolo è un borgo tranquillo arroccato su un colle che si eleva fino a 442 m. s.l.m. e da cui è possibile ammirare la sottostante valle del fiume Esino, il cui verde è macchiettato da tanti agglomerati urbani tra cui il più grande è quello della città di Jesi. Il panorama che si offre a chi si affaccia dalla zona dei «banchitti», dispone di un angolo di visuale di oltre 180 gradi, tale da poter contenere un territorio che da Monte Roberto si spinge fino ad Osimo. Durante questa «carrellata», propria per la sua posizione intermedia tra il mare e le montagne, da Staffolo, in giornate limpide, ovvero prive di foschia, è possibile ammirare la diritta linea dell‟orizzonte tracciata dal mar Adriatico che bagna Falconara Marittima. Questo impareggiabile panorama apprezzato da tanti turisti, ha procurato a Staffolo l‟appellativo di «Balcone della Vallesina». Il centro storico del borgo ha un impianto urbano di tipo medioevale, con forma quasi circolare, in cui una strada principale collega le due porte, Porta Venezia e Porta San Martino, che costituisco le uniche due aperture alla cinta muraria. All‟interno delle mura una rete di piccoli vicoli costituiscono la struttura viaria percorrendo la quale si possono notare tanti scorci ambientali caratteristici. Staffolo è uno dei Castelli di Jesi e come residuo della sua funzione castellana sulle sue mura si erge, ancora intatto, il torrione dell'Albornoz (sec. XIV). Nel presentare Staffolo non si può fare a meno di parlare del vino, il vino che su queste colline si produce: il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Lettera Turistica

Oltre il panorama anche il vino ha fatto guadagnare al borgo, meglio al suo territorio, il nome di “Colle del Verdicchio”. Sicuramente questo secondo appellativo, facendo riferimento al Verdicchio, sta ad indicare che su questo Colle si produce un vino di qualità. Nel descrivere il paese con queste sommarie indicazioni, quasi, ci potrebbe sfuggire una tra le motivazioni della Bandiera Arancione, quella relativa alla capacità della collettività di promuovere una grande varietà di manifestazioni ed eventi che si svolgono lungo tutto il corso dell‟anno anche per la valorizzazione di prodotti enogastronomici e artigianali tipici del posto. Il Verdicchio ad esempio è al centro di numerose manifestazioni, tra cui la «Festa del Verdicchio» e il Premio nazionale di Enogastronomia «Verdicchio d‟Oro». Al nutrito calendario di eventi che richiamano a Staffolo tanti turisti, si deve aggiungere una nuova data a settembre di ogni anno, quando si celebrerà il «Muro della Memoria» un monumento realizzato nel 2021 per non dimenticare le vittime del terrorismo, quello eseguito e consumato nel nostro Paese durante gli «anni di piombo». A seguito dell‟installazione del monumento delle vittime del terrorismo, unico in Italia, Staffolo è diventata anche la «Capitale degli anni di piombo». Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 6


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Camminando per di qua

Il nostro racconto

Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica

Elcito - Tra cielo e terra

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ella Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Canfaito, a circa 820 m s.l.m., sorge un piccolo borgo arroccato su un picco roccioso strapiombante per quasi 250 m, un borgo tanto antico quanto ricco di fascino e bellezze nascoste, storie, leggende e panorami mozzafiato: Elcito. Sebbene l'etimologia del nome potrebbe rimandare a idiomi spagnoleggianti, la realtà è un„altra e ci riporta al Leccio (Quercus Ilex), in dialetto locale “Elcio”. Infatti, da tempi millenari, sono presenti in queste vallate montane diverse leccete. Il Leccio è un albero tipico della macchia mediterranea, ma qui, in ambienti temperati, è riuscito a insediarsi e colonizzare appezzamenti di territorio. Il castello di Elcito, di età longobarda, conserva ancora parte della cinta muraria e delle fortificazioni; al di fuori del piccolo nucleo si sviluppa, linearmente, quella che era l'unica via d„accesso per arrivare al borgo e, più a valle, all„abbazia benedettina di Valfucina. Ora, di quello che doveva essere un grande e importante complesso monastico non resta più nulla, a parte una piccola chiesa risalente all'anno 1000. Fino agli anni '70, le poche persone che abitavano Elcito potevano contare su una forte comunità votata all„autosufficienza, infatti non esisteva nessun negozio o emporio di generi alimentari e la loro sussistenza era ancora legata al rapporto che avevano con la terra. Il contesto, quindi, è di eccezionale valore ambientale, con boschi, pratipascoli e scarse superfici coltivate a seminativi. La strada forestale che percorreremo sarà un tuffo in un ambiente autentico, e saremo accompagnati soltanto dal silenzio e da un'aria pura e cristallina. Il Monte San Vicino sopra le nostre teste sembrerà quasi proteggerci mentre intorno, pian piano che saliremo, i panorami si faranno più ampi. Abbandoneremo la via principale dopo qualche chilometro per entrare in un bosco composto da carpini, roverelle e ornielli, il sottobosco porterà con sé il profumo vero e pieno del selvaggio habitat forestale, dove scogli di roccia spunteranno dal folto della vegetazione e sul terreno sarà facile scoprire impronte di animali selvatici come il lupo, il capriolo e il cinghiale. Solo dopo alcuni chilometri il bosco si dipanerà e un pascolo ci porterà sulla cima del Monte La Pereta e ai suoi incredibili panorami. La prateria sommitale si aprirà davanti a noi in un tripudio di cespugli di ginepro, rose canine e ginestre; nei mesi di maggio e giugno il prato sarà una distesa di fiori dai colori più disparati. La pace e la tranquillità che si avvertono attraversando il pascolo è incredibile e l'ambiente

Lettera Turistica

si farà ancora più bucolico quando potremmo scorgere mandrie di bovini sornioni: chi disteso e chi sull„attenti, chi concentrato a scacciarsi via le mosche e chi, placido, si gode l'erba fresca di primavera. Pochi passi ancora e saremo arrivati ai 1000 metri del Monte La Pereta e l'orizzonte, nell'ultimo strappo in salita, apparirà passo dopo passo come per magia sulle Marche e fino al mare Adriatico. Le famose colline marchigiane saranno ai nostri piedi, e una costellazione di paesi e paesini quieti e immobili si aprirà davanti a noi. Il panorama a 360° è un autentico punto d'osservazione su un vasto territorio che si estende dai Sibillini alla costa pesarese. Il sentiero da qui prenderà la via del ritorno e l'anello si chiuderà con un ultimo grande colpo di scena: mentre scenderemo il pascolo, pian piano, inizieremo a scorgere tetti, comignoli e campanili fino a capire che quel paesino che si sta svelando è proprio Elcito; la visuale del castello dall'alto sarà sbalorditiva e da qui si potrà intuire perché questo luogo è anche chiamato “il Tibet delle Marche”. DATI TECNICI: Lunghezza: 9 km, dislivello: 300 m., tempo: 3h, difficoltà: T\E, itinerario: Anello. REQUISITI: adatto a chi ha abitudine alla camminata COSA PORTIAMO? Obbligatorio scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5Lt, snack, ricambio da lasciare in auto impermeabile in caso di pioggia Facoltativo : occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo e fotocamera Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 7


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Una finestrella sull‟arte

Il valore di un lascito - La casa di Ester

La casa di Ester

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amore per la sua città, in cui è sempre vissuta, ed il legame che la sua famiglia ha continuativamente avuto con Fabriano, non potevano non produrre lo stupendo gesto effettuato da Ester Merloni verso e per la sua terra. Questa donna, appassionata d‟arte ha avuto la capacità e la fortuna di collezionare, nel corso della sua vita, un insieme di opere d‟arte di notevole valore economico ed artistico e che ha voluto lasciare alla collettività di cui lei per 93 anni è stata una componente. Possiamo sintetizzare che quello di Ester è stato un ultimo gesto concesso attraverso un lascito testamentario alla sua Fabriano. Primogenita dell'imprenditore Aristide Merloni, sorella di Francesco, Vittorio e Antonio, Ester è stata una preziosa presenza all‟interno della famiglia imprenditoriale. Sposata e senza figli con una laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, è stata una presenza importante nella vita delle imprese del gruppo degli elettrodomestici, sia come azionista sia come consigliere. Oltre ai vari incarichi nei diversi CdA delle aziende del gruppo Merloni era membro della Fondazione 'Aristide Merloni' e amministratore unico di Fines. Appassionata di arte, curava i grandi eventi organizzati o sostenuti dalla famiglia. Fra tutti, la visita che papa Giovanni Paolo secondo fece a Fabriano nel marzo del 1991. La collezione, donata alla Città di Fabriano, include opere di artisti protagonisti del Novecento, quali Balla, De Chirico e Savinio, poi De Pisis, Turcato, Dorazio, Capogrossi, Burri, Fontana, Manzù, Mannucci, Afro sino a Arnaldo Pomodoro, Castellani, Piero Manzoni, per terminare con Nunzio. La grande passione che guidò Ester Merloni nella selezione delle opere che impreziosivano la sua abitazione sono visibili al pubblico con un allestimento il cui l'obiettivo é stato quello di riproporre, nei locali al pianto terra della Pinacoteca Civica Bruno Malajoli di Fabriano, le opere come erano collocate negli spazi della sua casa, da qui in nome “la Casa di Ester”. Una donazione di grandissimo valore che ha permesso alla Città e alla sua pinacoteca di dotarsi di una sezione di arte contemporanea e allo stesso tempo contribuire, in esecuzione alle volontà della generosa donatrice, alla più ampia valorizzazione di questo nucleo di opere d'arte, ora liberamente fruibili dai visitatori della Pinacoteca. Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli” - via Giovanni Paolo II, 2 – Fabriano (Ancona) Per informazioni telefono : +39 0732 250658 sito Web : http://www.pinacotecafabriano.it E-mai : pinacoteca.molajoli@comune.fabriano.an.it

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Per partecipare

Il nostro racconto

Federica Micheli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi

A JESI … nel mese di FEBBRAIO 2022 MOSTRE Per tutto il mese di febbraio, dalle ore 9,30 alle 13,00 / dalle 15,00 alle 19,00 WILLIAM CONGDON. 33 dipinti dalla William G. Congdon Foundation. Un progetto di Casa Testori - a cura di Davide Dall‟Ombra. - Palazzo Bisaccioni - Per informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Tel. 0731 207523. - info@fondazionecrj.it.

L'Ufficio Turismo - IAT del Comune di JESI - Piazza della Repubblica 60035 Jesi (An) - Telefono 0731.538420 e.mail: turismo@comune.jesi.an.it www.turismojesi.it ORARIO: da martedì a sabato: 10-13/15-18

Fino a lunedì 7 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 13 / dalle 15,30 alle 19,00 TESSUTI E LAMIERE La trama di Gabriele Diotallevi eclettico ingegnere di passioni. Palazzo Bisaccioni - Per informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Tel. 0731 207523 - info@fondazionecrj.it.

VISITE GUIDATE Giovedì 3, sabato 19 e domenica 20 febbraio, alle ore 16,00 - 17,00 - 18,00 VISITE GUIDATE ALLA CASA MUSEO COLOCCI - VEPUCCI Casa Museo Colocci Vespucci Prenotazione consigliata al n. 0731 538 439-343, pinacoteca@comune.jesi.an.it

TEATRO - CONCERTI Sabato 12 febbraio, ore 21,15 TONY & KETTY Teatro delle Temperie di Bologna - Scritto e diretto da Andrea Lupo, Con Mara Di Maio e Andrea Lupo. Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Ingresso con biglietto: intero €12,00, ridotto under 25 €10,00, prenotazione obbligatoria whatsapp 370 3686850. Venerdì 18 febbraio, ore 21,00 „900: ŠOSTAKOVIČ-RAVEL Musiche di Šostakovič, Ravel, pianoforte Benedetto Lupo, direttore Alessandro Donato. - Teatro G.B. Pergolesi - informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro - Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com.

RASSEGNE Venerdì 4 febbraio, ore 21,30 VENERDI AL PICCOLO - CINEMA “Cena tra amici” di Alexandre de La Patelliere Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Info e prenotazioni: eventi@teatroilpiccolojesi.it e whatsapp 370 3686850, www.ciaotickets.com Venerdì 11 febbraio, ore 21.30 VENERDI AL PICCOLO - CINEMA “Re per una notte” di Martin Scorsese Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Info e prenotazioni: eventi@teatroilpiccolojesi.it e whatsapp 370 3686850, www.ciaotickets.com

Martedì 15 febbraio, ore 21,30 GRUPPO DI LETTURA DELLA BIBLIOTECA 2021/2022. “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams - Biblioteca Planettiana Ingresso libero. Programma completo: Letteratura comica e umoristica | Comune di Jesi

Giovedì 24 e venerdì 25 febbraio, ore 21,00 STORIA DI 1 - CON STEFANO ACCORSI Scritto da Lucia Calamaro e Daniele Finzi Pasca. Regia Daniele Finzi Pasca - Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com

Venerdì 18 febbraio, ore 21.30 VENERDI AL PICCOLO - CINEMA “Un divano a Tunisi” di Manele Labidi Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Info e prenotazioni: eventi@teatroilpiccolojesi.it e whatsapp 370 3686850, www.ciaotickets.com

Domenica 27 febbraio, ore 17,00 7 MINUTI - CONSIGLIO DI FABBRICA La compagnia Piccola Ribalta di Pesaro. Di Stefano Massini, regia di Francesco Corlianò. Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 - Ingresso con biglietto: intero €12,00, ridotto under 25 €10,00, prenotazione obbligatoria whatsapp 370 3686850

Venerdì 25 febbraio, ore 21,30 VENERDI AL PICCOLO - CINEMA “L‟asso nella manica” di Billy Wilder Teatro Il Piccolo - Via San Giuseppe, 27 Info e prenotazioni: eventi@teatroilpiccolojesi.it e whatsapp 370 3686850, www.ciaotickets.com

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Il nostro racconto

Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Servigliano (Fm) - Per non dimenticare

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ervigliano è un piccolo centro della provincia di Fermo e rientra tra i Borghi più belli d'Italia. E‟ un borgo un po‟ diverso dai classici centri fortificati in collina tipici delle Marche. Il centro storico si sviluppa in pianura ed è racchiuso da una cinta muraria che descrive un quadrilatero quasi perfetto. Tra le attrazioni turistiche ricordiamo: le mura castellane quadrangolari risalenti al 1700; l'antichissima Chiesa di Santa Maria del Piano, che conserva una statua dell'Assunta (XV secolo), un Crocefisso del 1500 oltre ad un bellissimo coro in olmo. Inoltre è da visitare l'ex Convento dei Frati Minori Osservanti; la settecentesca Collegiata di San Marco; il Palazzo Pubblico, il ponte sul fiume Tenna, le Porte del borgo e Palazzo Filoni, affrescato in epoca neoclassica. Lasciando il centro storico del borgo si possono raggiungere anche due splendide ville rurali: Villa Brancadoro e Villa Vecchiotti. Il borgo ha origini “lontane” ma al turista è capace di proporre anche testimonianze storiche di un passato “vicino”. Il vicino fa riferimento al 1915 quando a Servigliano fu costruito un grande Campo di Prigionia che, dalla prima guerra mondiale fino al 1955, condizionerà pesantemente le vicende storiche del paese. Nell‟arco di tempo indicato nel Campo si sono avvicendati prigionieri di diverse nazionalità: austriaci, ebrei, greci, inglesi, americani e maltesi. Poi, durante il periodo fascista il Campo venne utilizzato per contenere fino a 5.000 prigionieri della Seconda Guerra Mondiale e, dal 1943, come campo di concentramento. Per aver ospitato questo Campo, Fermigliano, non proprio volentieri si colloca nella storia italiana per essere stato sede di uno dei tanti campi di concentramento per ebrei a cavallo degli anni quaranta. Nel dopoguerra e fino al 1955 è stato trasformato in Centro Raccolta Profughi. fino al 1955, quando il campo verrà definitivamente chiuso. Dopo il 1955 il campo rimase in completo abbandono. Negli anni Settanta, le baracche, ormai fatiscenti, vennero abbattute e nell'area il Comune costruì un centro polisportivo. Al di fuori di qualche rudere, del campo non resta oggi praticamente altro che l'imponente muro di cinta perimetrale e qualche casetta di quelle che all'esterno ospitavano le guardie, oggi adattate a civile abitazione. Quale seguito di queste vicende a Servigliano nel 2001 iniziò il lento e sistematico lavoro dell'Associazione Casa della Memoria con l'obiettivo di recuperare la memoria e la storia del camLettera Turistica

po nelle sue diverse articolazioni. Da allora sono stati promossi incontri con storici e realtà memorialistiche sia italiane che europee. “La Casa della Memoria”, dispone di un'aula didattica multimediale presso l'ex stazione ferroviaria, che mette a disposizione di giovani, studiosi e appassionati un ricco archivio storico, nonché materiali didattici e scientifici che illustrano le vite di chi sostò e transitò per questi luoghi. Nel corso degli anni e a seguito di interventi da parte del comune il Campo è stato convertito in “Parco della Pace”, punto di ritrovo di famiglie e giovani della Media Val Tenna. Infine, nel 2021 con un disegno di legge il Campo di Prigionia di Servigliano è stato proposto come Monumento Nazionale. Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 10


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Girovagando per le Marche - I BORGHI - Racconto con Immagini

Montefortino (Fm) - L‟ Eremo di San Leonardo Racconto con Immagini

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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

Il Museo della Cripta

Non

bisogna necessariamente raggiungere l‟Egitto se appassionati di storie e di mummie. Nelle Marche è possibile anche questa esperienza, proprio perché in un piccolo borgo è custodito un tesoro davvero prezioso e raro. Ovviamente, non ci troveremo al cospetto delle sepolture maestose e lussuose dei faraoni e dei loro familiari, ed è proprio per questo che i reperti marchigiani sono così interessanti. Essi assumono una importanza documentale proprio perché riferita al popolo del Diciassettesimo secolo. Per questa esperienza dobbiamo raggiungere Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, dove nella chiesa di Santa Maria Assunta è ospitato il Museo della Cripta. Del contenuto della cripta se ne era perso il ricordo, nemmeno un indizio indiretto scritto o tramandato verbalmente, per puro caso, nel 2003, a seguito di lavori necessari per un recupero edilizio post terremoto, nella cripta della chiesa vengono ritrovate diciotto fosse circolari, quattro ossari e una tomba di un bambino. In questa chiesa, proseguendo i lavori, fu subito evidente che qualcuno aveva voluto nascondere qualcosa, infatti, abbattendo un muro ci si è ritrovati nella Cappella della Buona Morte, un sito che nel Seicento era gestito dalla Confraternita della Buona Morte che, tra l‟altro, aveva l‟onore di occuparsi della sepoltura dei defunti, specialmente di quelli meno abbienti. La Cripta, quindi, veniva utilizzata come catacomba in cui sono stati, poi, ritrovati oltre alle ossa dei corpi mummificati. Sì, corpi mummificati non avvolti e preparati come quelli egiziani, ma corpi mummificati non trattati, liberi e vestiti come al momento del decesso. Eppure, le Marche non hanno lo stesso clima dell‟Egitto, qui non si praticava l‟imbalsamazione, ciò nonostante, i corpi si sono mummificati. La particolare atmosfera della Cripta: poco umida e la presenza di un batterio, ha fatto sì che i corpi perdessero rapidamente liquidi velocizzando il processo naturale, di mummificazione. Stessa sorte è toccata anche agli abiti che sono giunti fino a noi praticamente intatti. Nel Museo si Lettera Turistica

possono ammirare diversi corpi mummificati, molti si trovano ancora disposti nella cripta, quelli meglio conservati sono stati collocati e protetti in apposite teche. Corpi di due donne e due uomini, di una ragazza giovane di cui sono visibili anche i tre abiti con cui era stata sepolta e tra questi la mani giunte di un‟altra signora di per sé molto suggestive. L‟eccezionalità del Museo della Cripta di Monsampolo del Tronto, non sta solo nelle mummie, ma anche nel ritrovamenti dei lori abiti perfettamente conservati che rappresentano una fotografia unica della moda dei ceti più bassi del Seicento e del Settecento: è possibile ammirare le gonne, i corpetti ricamati, le calze. Un bustino con le stecche di balena e le bellissime camicie ricamate al tombolo che risalgono addirittura al Quattrocento. Se sappiamo molto attraverso la letteratura e i quadri dei costumi delle famiglie agiate e del clero, molto di meno sappiamo della classi più povere. Da questi abiti, seppur nella loro semplicità e praticità (alcuni tessuti sembrano gli antenati del nostro jeans) emerge un gusto comunque raffinato in grado di unire praticità a bellezza. Anno XI - FEBBRAIO 2022 n° 130 - Pagina 12


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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

Ai

nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell‟anno.

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Pel l‟anno 2022 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19

Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00.

Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno.

Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.

1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti.

per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” si applicheranno le seguenti modalità e tariffe.

2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.

Dal 15 Gennaio 2022,

1 - IL SOGGIORNO NON PUO‟ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI, per tale formula si applica uno sconto in funzione della durata della permanenza. 2 - Per i soggiorni inferiori ai tre pernottamenti la tariffa per la Camera Matrimoniale è pari a € 100 per due persone compresa la prima colazione. 3 - Per Camera matrimoniale USO SINGOLA la tariffa è pari a € 50. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno si applicherà, una tantum, un contributo per sanificazione di € 10.

SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA‟ E TRANQUILLITA‟. Lettera Turistica

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per Voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 La casa delle rondini - Residenza di campagna Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE

Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.750 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 31 di GENNAIO 2022 ci hanno assegnato un punteggio di :

9,9 /10 A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 15 DICEMBRE 2022 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com

La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica

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La teca dei ricordi

Immagini e commenti dei nostri ospiti

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uesta pagina è un‟ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell‟ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all‟insindacabile giudizio dell‟autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.

Per l‟invio delle foto utilizzare l‟email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini o notizie redazionali La neve di Gennaio del territorio intorno al B&B

La neve di Gennaio presso La casa delle rondini

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:

FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola

CARBONETTI Azienda Agricola

Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An) Olio Extravergine di Oliva 0731 704408 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it

Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it

LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali

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Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it

SU REDENTORE Azienda Agricola

STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it

PODERE L‟INFINITO Contrada Azienda Agricola SanMartino, 1 STAFFOLO (An)

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Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it

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Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288

Contrada Coste 39,A STAFFOLO (An)

Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406

LA FONTE Società Agricola Farine senza glutine

SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele: Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN)

339 6355294 Mirco : 366 1453400

Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com

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MARIANI PAOLO S.r.l. Molino Farine

Via Aldo Moro ,9 BIGI ANDREA 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An)

Birra Agricola

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GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique

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ROSINI Oleificio Olio extravergine d‟oliva Lettera Turistica

Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An) 0731 779176 - info@oliorosini.it

Il punto vendita è aperto il pomeriggio

Contrada Coste 24/A 60010 BARBARA (An) 071 964190

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Località Agello, 7 SAN SEVERINO Norcioneria MARCHE (Mc) 0733 635132 Produzione e vendita 338 9216660 diretta di salumi 339 2105575 artigianali. francesco.fucili@alice.it

Via Umberto I

GASTRONOMIA 21/23 CARTOCETO (Pu) BELTRAMI 0721 1795062

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Arrivederci al prossimo mese

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Informaamici n° 130 Febbraio 2022 by La casa delle rondini - Issuu