Informaamici … per conoscere meglio le MARCHE
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Gennaio 2022
n° 129 - GENNAIO 2022 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA
Le Marche una terra antica che fa emozionare
In vacanza con i nostri amici
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Il nostro racconto
Anno XI - GENNAIO 2022 - 129 Il tema del mese:
Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna
Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 128 è stato inviato a 2.170 indirizzi mail
Noi e nostri amici animali
Non è strano che noi esseri umani del XXI secolo stiamo riscoprendo un‟antica amicizia con gli animali domestici. Prima la presenza di animali addomesticati era molto diffusa specialmente presso chi abitava in campagna e disponeva di molto spazio sia nelle case ma anche intorno ad esse. I cani, in particolare, venivano utilizzati per difesa o meglio come presidi mobili per proteggerci rispetto a chi non autorizzato tentava di introdursi nello spazio privato in quanto malintenzionati o ladri. I gatti, invece, svolgevano una ottima funzione per liberarci da sorci, pantegane o altri animali anche striscianti. Questi animali non avevano alcun diritto, molti cani erano condannati alla catena, i gatti disponevano di più libertà in quanto difficile era il loro incatenamento. A seguito di queste costrizioni, molti cani se liberi dalla catena sceglievano la libertà, così come i gatti non sentendosi obbligati alla residenza si allontanavano specialmente se spinti dalle proprie esigenze riproduttive, per cui sia i primi che i secondi inevitabilmente diventavano randagi. Il randagismo nei fatti produce un incontrollabile riproduzione, per cui a seguito di un consistente numero di animali che peregrinavano come tanti vagabondi per le nostre città e paesi, le amministrazioni comunali sono state costrette a munirsi di una adeguata organizzazione per la raccolta degli animali erranti homeless. Con la raccolta la fine di questi animali molto spesso si concludeva con la loro eliminazione, dopo, sono venuti i canili municipali nel cui ambito si ricoverano tutti i randagi senza fissa dimora. Oggi le cose sono cambiate, perché si è modificato il nostro rapporto con gli animali domestici che in molti casi hanno assunto una funzione diversa rispetto al passato. La coabitazione con i nostri pet-friends è molto diffusa per cui si stima che nelle case degli italiani ci siano circa 32 milioni di animali domestici. Li abbiamo accolti, li curiamo, li alimentiamo, li trattiamo al meglio e loro ci corrispondono con tanto affetto. Nei fatti li consideriamo parte delle nostre famiglie per cui nelle normali attività di gestione familiare non li possiamo escludere. In questo numero abbiamo trattato l‟aspetto del turismo che non è un ambito esclusivo, anzi, nell‟affrontare la tematica siamo dell‟avviso che questi amici animali che ci danno tanto, sono meritevoli di una più approfondita conoscenza premonitrice, tra l‟altro, di più feconde ed ancor meglio articolate relazioni. Pagina 3
Noi e i nostri amici animali
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Noi e i nostri amici animali
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Noi e i nostri amici animali
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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Camminando per di qua
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Una finestrella sull’arte
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Per partecipare
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Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
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Girovagando per Le Marche - I BORGHI - Racconto con immagini
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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
L’inizio di una amicizia Sono tra noi La vacanza insieme ai nostri amici Questa è la Casa delle rondini Al cospetto delle sentinelle Dai depositi ai musei Il numero 129 - GENNAIO 2022 - è stato chiuso il 30 Dicembre ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI
Foto di copertina : Una composizione redazionale : «I nostri amici animali»
A JESI … nel mese di Gennaio Monte Rinaldo (Fm) Fiorenzuola di Ficara (Pu) I Musei della Cartiera Papale Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni Auguri di cuore Quello che ci piace segnalare e consigliare
Lettera Turistica
Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 2
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Il nostro racconto
Noi e i nostri amici animali
di Antonio Guarino
L‟inizio di una amicizia
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anto tempo fa, ma tanto tempo, forse tra 15.000 o 16.000 anni fa, iniziò una particolare relazione tra umani e animali che ancora oggi, non solo si è modificata, ma anzi, si è ancora più rafforzata. A quel tempo da un progenitore comune, un lupo, si sono distaccati ed evoluti due animali: il cane ed il lupo quello che oggi noi conosciamo. Due rami della stessa discendenza che hanno scelto di percorrere itinerari evolutivi divesi. Non tratteremo del lupo che si è sottratto alla domesticazione, ma, ci soffermeremo in particolare sul cane che a differenza del suo parente ha ritenuto più comoda la domesticazione. Ovvero, ha preferito attivare quel processo attraverso il quale un animale, ma questo termine è applicabile anche ad una pianta, diventa dipendente dalla convivenza con l‟uomo e dal controllo da parte di quest‟ultimo. La principale convenienza per l‟animale è stata quella di assicurarsi la sopravvivenza senza la necessità di procurarsi il cibo autonomamente. Non era importante se si doveva accontentare dei residui del cibo umano pur sapendo che questa comodità lo allontanava dal regime alimentare che la natura prevedeva per la sua specie. Questa scelta però ha comportato notevoli modificazioni del comportamento dell‟animale, del suo ciclo biologico e anche della sua fisiologia. Il cane è stato il primo animale domesticato quando gli uomini erano ancora cacciatori-raccoglitori, successivamente, quando sono terminate le peregrinazioni degli umani che girovagavano per assicurarsi la sopravvivenza con la cacciagione e la raccolta naturale dei prodotti vegetali, l‟uomo è diventato stanziale ed allora sono avvenute altre domesticazioni come quelle: della capra, della pecora, del maiale, della mucca, del pollo, del cavallo, dell‟asino ed altre ancora. Il gatto si è avvicinato alla domesticazione a metà strada circa 7.500 anni fa. Abbiamo parlato di convenienza animale circa la disponibilità alla domesticazione ma è anche corretto sottolineare che chi ne ha tratto maggior vantaggio è stato l‟uomo. Infatti, la domesticazione è stata praticata dall‟uomo intenzionalmente per perseguire scopi propri. Gli scopi possono essere stati i più vari ma tutti finalizzati all‟uso. Per il trasporto per esempio sono stati utilizzati come mezzi di trasporto il cavallo, l‟asino, il dromedario e perfino l‟elefante. Mucca, polli ed altri come cibo, oppure per utilizzare la lana delle pecore o la seta dai bachi. Altri semplicemente per intrattenimento o compagnia;
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ma questo elenco di motivazioni sicuramente è limitativo. Nella maggior parte dei casi, la domesticazione di una specie persegue più di uno scopo; un esempio fra tutti è quello del cane, in origine aiutante nella caccia e nella protezione della casa, in seguito usato come animale da compagnia, ma anche con moltissimi scopi specifici come i cani per la raccolta dei tartufi, cani antidroga, cani da guida per ciechi e di questi tempi, finanche, cani capaci di segnalare se un ulivo è stato contaminato dal batterio della «Xylella fastidiosa». Oggi possiamo dire che l‟amicizia di reciproca convenienza ha preso nuove forme e le occasioni numericamente sono aumentate, tanto che in Italia, nelle nostre case, sono presenti circa 32 milioni di animali domestici: 12,9 milioni di uccelli, 7,5 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi (criceti e conigli), 1,6 milioni di pesci, 1,3 milioni di rettili. Una pet popolazione che, nel 2017, ha richiesto per le famiglie italiane una spesa di 5 miliardi di euro per la cura e il benessere dei propri amici animali, in media 371,4 euro all‟anno per ogni famiglia con animali destinati a cibo, collari, guinzagli, gabbie, lettiere, toletta, cure veterinarie. Animali domestici presenti nel 52% delle nostre case. Soprattutto in quelle dei separati e divorziati (68%) e dei single (54%). Con 53,1 animali da compagnia ogni 100 abitanti, l‟Italia si colloca al secondo posto in Europa. Meno dell‟Ungheria (54,2 ogni 100 persone), ma più di Francia (49,1), Germania (45,4), Spagna (37,7) e Regno Unito (34,6). Per cui possiamo affermare che siamo in buona compagnia. Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 3
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Noi e i nostri amici animali
di
Antonio Guarino
Sono tra di noi
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elle abitazioni di oltre la metà degli italiani è ospitato almeno un animale domestico. Sommando il numero di esemplari di gatti e cani si raggiunge una moltitudine di circa 14,5 milioni di animali che devono trovare sistemazione nelle già piccole case dei tempi nostri. Pertanto, tra umani ed animali c‟è una condivisione abitativa ma con esigenze diverse. Gli animali domestici dispongono di una grande capacità adattativa, ma cosa più importante si adeguano alle regole, i gatti un po‟ meno, i cani meglio. Bisogna pur dire che quando l‟amico/a umano non definisce regole, limiti o altre condizioni sono loro che decidono dove, quando e cosa fare. Per rimanere tra i cani che sono gli animali domestici più osservati e studiati dobbiamo dire che nel nostro Paese sono stati riconosciuti come «esseri senzienti» a cui, io aggiungo anche «coscienti», ma senza diritti. Infatti, il Codice Civile italiano li considera ancora come «cose». Eppure, sono esseri capaci di provare emozioni come la gioia, la sorpresa, il disgusto, la tristezza, la paura e la collera tutte sensazioni molto sviluppate negli animali da com pagnia. Il tempo trascorso insieme all‟umano ha dimostrato che il rapporto con loro ha abbondantemente oltrepassato la semplice relazione utilitaristica che in precedenza abbiamo considerato. La domesticazione ha comportato l‟evoluzione di capacità cognitive ed emotive nel rapporto con l‟umano, a tal punto che tale relazione lo si può considerare un peculiare rapporto sociale, non certo sostitutivo delle relazioni tra le persone, ma che assume una dimensione unica, preziosa per molti versi proprio per quel che manca, infatti, l‟animale domestico non tradisce, non giudica e con lo sguardo ricerca la vicinanza. In sostanza i comportamenti durante la relazione comunicano un‟accettazione incondizionata, indifferente alle consuete categorie sociali che molto spesso alterano il rapporto tra le persone. Aspetto non secondario ma di fondamentale importanza per chi vive con disagio il confronto e i giudizi sociali, come le persone, per esempio, portatori di disabilità fisiche o disturbi mentali. Il rapporto con gli animali, in definitiva, sembra funzionare come i salutari benefici psico-fisici delle gratificazioni sociali e del soddisfacimento del bisogno di attenzione. Sono questi gli aspetti che si attendono dalla «pet therapy» attraverso la quale il cane o altri animali domestici funzionano come facilitatori dei rapporti sociali aiutando a rompere la barriera di emarginazione di molte disabilità fisiche Lettera Turistica
e mentali. Se questo è il senso della compagnia, la positività di una presenza animale, molto spesso e a seguito della condivisione abitativa, fa proiettare sugli animali gli stati d‟animo delle persone che li accudiscono. Questa tendenza trova terreno fertile nella nostra società in cui, molto spesso, gli animali domestici rimediano o danno un senso a rapporti tra umani vacillanti o diradati, come quelli con i figli. Sia perché, oggi nelle famiglie, di figli ce ne sono sempre di meno ed in molte nemmeno uno; ma anche quando ci sono si vivono parti sempre più lunghe della vita senza di loro. Prima perché i figli arrivano in età più tarda, ma anche perché si vive più a lungo dopo che i figli sono usciti di casa. In molti casi gli animali domestici diventano un sostituto dei figli con una gestione meno impegnativa e meno gravosa anche economicamente. Laddove si instaura il tipo di relazione appena indicata, il rapporto umano-animale può essere paragonato a quello tra genitore-figlio, nel cui ambito il genitore esercita non solo la cura ma quando si rivolge all‟animale utilizza comportamenti e linguaggio come quelli che di solito si adottano quando ci si rivolge ad un bambino. Più in generale, possiamo dire che, gli animali riescono a colmare un desiderio di amicizia o di relazione da cui possono scaturire sensazioni di affetto e comprensione. Infine, una valutazione positiva va fatta per le persone che si comportano in questo modo, perché non solo non fanno niente di male, anzi si difendono da delusioni dal momento che sta diventando sempre più difficile avere fiducia negli esseri umani. Invece, sono da condannare senza attenuanti o giustificazioni quanti con le loro azioni maltrattano, abbandonano o sopprimono gli animali domestici loro affidati, pet-friends che sono solo capaci di fornire amicizia, compagnia e amorevolezza. Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 4
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Il nostro racconto
di Antonio Guarino
La vacanza insieme ai nostri amici
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oi non abbiamo la capacità di Rosario Fiorello che con invidiabile naturalezza riesce a parlare con il suo pesciolino rosso che nuota in un bell‟acquario. Lui attraverso il vetro e a seguito del movimento della bocca dell‟animale riesce a cogliere le sensazioni e a decifrare il significato di quanto il pesciolino gli trasmette. Nemmeno sappiamo se il bravo show man utilizza delle capacità che gli derivano dal suo DNA come eredità comunicativa pervenutagli da quando l‟homo sapiens era ancora un anfibio. Oppure, ed è molto più realistico, il fatto che lo spot pubblicitario dell‟azienda che promuove vuole indicare che con la tecnologia della sua rete e dei suoi apparati si può comunicare in qualsiasi ambiente e relazionarsi anche con chi non usa lo stesso idioma di noi umani. Fortuna per Fiorello e per tutti i clienti della società di telecomunicazione che lui pubblicizza, in quanto se devono andare in vacanza e nutrono dei dubbi circa le condizioni che possono influire sulla cura del loro animale domestico, possono interpellarlo ed insieme al pet-friend decidere cosa fare per affrontare al meglio la vacanza che stanno per programmare. Questo perché quando, noi non clienti Wind, dobbiamo programmare un viaggio turistico in compagnia dell‟animale domestico con cui coabitiamo, siamo costretti, da soli, ad analizzare tutti gli aspetti che possono derivare dalla presenza in vacanza del nostro amico-pet. Quindi, oltre a decidere quando e dove andare, valutare se la destinazione è facilmente raggiungibile con l‟automobile o necessitano diversi mezzi di trasporto, se con noi soggiorneranno figli ed altro ancora, perché chi va in vacanza con un animale domestico deve effettuare ed aggiungere alcune ed altre considerazioni. Alcune del tipo, come trasportare l‟animale, se si va in auto come tenerlo nell‟abitacolo, quante soste bisogna prevedere per farlo camminare e soddisfare i suoi bisogni? Ancora, la struttura dove si soggiornerà è disponibile ad accogliere animali e a quali condizioni, inoltre, se si va al mare, ci sono spiagge dove poter accedere in compagnia di un animale domestico? Queste sono solo alcune considerazioni che valgono se l‟animale può viaggiare con noi, altrimenti, se per raggiungere la destinazione della vacanza necessita l‟aereo allora le cose si complicano di più, perché il nostro amico-pet deve viaggiare in determinate condizioni e lontano dalla zona passeggeri. Questa regola del viaggio in aereo molto spesso diventa il motivo per non programmare vacanze in zone da raggiungere
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con l‟aeromobile. Se proprio non si vuole fare a meno di quella vacanza, il nostro amico-pet deve essere affidato ad una «pet-sitter» che si prenderà cura del nostro animale domestico per tutta la durata della vacanza. La soluzione migliore per chi non vuole separarsi dal proprio animale si deve programmare un viaggio turistico in zone di prossimità raggiungibili con il proprio mezzo di trasporto privato. Negli ultimi tempi, considerata la diffusione e la voglia di non lasciare l‟animale domestico durante la vacanza, molte strutture di accoglienza si sono attrezzate per ospitare i turisti e i loro pet-friends. Ovviamente, per queste strutture la dimensione dell‟animale e il carattere dello stesso possono determinare una selezione, in quanto dovendo l‟animale soggiornare in locali ad uso di altri turisti se per esempio ha un carattere «aggressivo» può procurare, anche se involontariamente, danno a persone e cose. Genericamente molte strutture dichiarano di essere disponibili ad ospitare «animali di piccola taglia». Infine, la coabitazione con animali domestici richiede molto impegno non solo per la sua gestione quotidiana tra lavoro ed altri impeghi ma, come nel caso del turismo, a volta ci provoca anche delle rinunce. Tutti aspetti che le persone che hanno deciso di convivere con un animale domestico affrontano e superano in quanto il loro pet-friend riesce a ripagarle con tanto affetto. Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 5
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini“
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.
Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.
“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica
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Camminando per di qua
Il nostro racconto
Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica
Al cospetto delle sentinelle - Il Sasso Simone e Simoncello
L
ungo il confine nord-ovest delle Marche, nella storica regione del Montefeltro, c'è un luogo che sembra essere rimasto immutato nel tempo. Un luogo di grande fascino e suggestione fatto di vasti boschi di cerri, vallate calanchive che rimandano a paesaggi lunari, enormi blocchi monolitici di pietra calcarea che spiccano e si ergono dalla fitta vegetazione. Un luogo dove il viaggiatore sembra essere catapultato indietro di secoli, e dove lo stupore si mescola all'incredulità di un ambiente misterioso che va scoperto lentamente. Ci troviamo nel Parco Naturale Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, in un fazzoletto di terra dove i confini di Marche, Emilia Romagna e Toscana si intersecano. L'area protetta, inizialmente, fu istituita nel 1994 dalla regione Marche e il Parco rimase regionale fino al 2009. In seguito, con il passaggio di alcuni comuni marchigiani in Emilia Romagna, una parte del territorio si è ritrovata nella provincia di Rimini, così da diventare interregionale. Il Parco mantiene la sua superficie originaria, circa 5000 ettari, e confina a ovest con la Toscana e con la sua omonima riserva naturale. Fin dagli albori del medioevo questo luogo era un passaggio obbligato per pellegrini, viaggiatori e commercianti che si recavano da una parte all'altra dell'Appennino e si possono solo immaginare le battaglie, i conflitti e le contese che si sono succedute in questo importante luogo strategico. La cima più alta del Parco è il Monte Carpegna con i suoi 1.415 m s.l.m. Le importanti faggete di Pianacquadio, la ripida falesia calanchiva chiamata 'costa dei salti' e i prati sommitali con specie floristiche uniche fanno di questo monte un gioiello con una vista incredibile a 360 gradi sul centro Italia. Il panorama spazia dal Gran Sasso al Monte Fumaiolo passando per le cime dei Sibillini, il Terminillo, e il Monte Amiata. Nelle giornate limpide e terse è possibile scorgere perfino le prealpi Veneto-Friulane. Di rilevante importanza sono le due cime che danno il nome al Parco: il Sasso Simone (1.204 m s.l.m.) e il Simoncello (1221 m s.l.m.). Queste due vette, non molto distanti tra di loro, appaiono come degli imponenti blocchi monolitici affioranti sul territorio circostante. Mentre il Sasso Simone è diviso tra Marche e Toscana, il Simoncello è interamente marchigiano, e proprio nella conca che separa questi due macigni calcarei passa il confine legislativo che divide il territorio nelle tre regioni. Sebbene il Simoncello sia più alto del Simone, è quest'ultimo il nostro punto di arrivo, storico e leggendario. Ci arriveremo partendo dal Passo Cantoniera, nei pressi di Carpegna e attraverseremo dapprima un sentiero dalla grande valenza storica: la “Strada di Todt”, ossia la pista forestale voluta e costruita dal regime nazista per la realizzazione della linea gotica che attraversava il Parco. Successiva-
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Mente entreremo nel bosco e l'atmosfera fiabesca si farà palpabile grazie al piccolo torrente Mutino che intervallerà grandi massi ricoperti da un verdissimo muschio; pochi passi ancora e quello che prima era un luogo protetto da fitti alberi, apparirà ora vasto e sconfinato. Il bosco lascerà spazio ai paesaggi lunari dei calanchi argillosi e, alzando gli occhi potremmo ammirare il Sasso Simone dalla sua parte più imponente: una enorme rupe verticale. Qua il sentiero entrerà nella leggenda: lungo la breve salita che ci porterà alla cima, i nostri passi calpesteranno lastricati antichi di secoli. Qui, nel 1565, Cosimo I de' Medici, Granduca di Toscana, volle costruire una città-fortezza a difesa del suo Stato dalle nobili famiglie dell'epoca cioè i Montefeltro e i Malatesta. Verrà chiamata Citta del Sole. Per quasi un secolo questa rocca venne utilizzata per scopi civili e militari, ma le avverse condizioni ambientali e le difficoltà fisiche e politiche nel raggiungere la città fece desistere la già esigua popolazione e fu abbandonata definitivamente alla fine del '600. Ora, sulla vetta del Sasso Simone pochi resti ricordano quell'impresa epica, ma passeggiando per il suo pianoro, con il sole alto nel cielo e la quiete montana, possiamo intuire ancora oggi la vitalità di un luogo unico al mondo. DATI TECNICI: Lunghezza: 10 km, dislivello: 350 m, tempo: 3h 30min, difficoltà: E, itinerario: Andata\ritorno
REQUISITI: adatto a chi ha abitudine alla camminata COSA PORTIAMO? Obbligatorio scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5Lt, snack, ricambio da lasciare in auto impermeabile in caso di pioggia Facoltativo : occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo e fotocamera Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 7
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Il nostro racconto
Una finestrella sull‟arte
Dai depositi ai musei
A
lla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino riaprono le prime tre sale del secondo piano a seguito della iniziativa «100 opere tornano a casa». Un progetto voluto dal Ministero della Cultura con il quale sono rientrate nelle Marche opere in deposito presso la Pinacoteca di Brera. Con l‟occasione dell‟arrivo e dell‟esposizione al pubblico delle cinque grandi pale provenienti da Milano, sono state riaperte al pubblico le prime tre sale del secondo piano della Galleria Nazionale delle Marche, anteprima del grande progetto di ampliamento e riallestimento degli spazi espositivi che sarà portato a compimento entro la prossima estate. Queste opere, rientrate in territorio marchigiano nell‟ambito del progetto sopra citato, sono tutte databili tra la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento quindi destinate, nell‟ambito della riorganizzazione degli spazi museali, alle sale poste al secondo piano del Palazzo Ducale. Qui, dove nel precedente allestimento erano fruibili solo alcune sale destinate ad ospitare le opere dal tardo Cinquecento al Settecento, si è intrapreso un importante progetto di ristrutturazione che, oltre a triplicare lo spazio espositivo, comporterà il riallestimento degli spazi precedentemente aperti al pubblico con un‟attenta riprogettazione del sistema di illuminazione e un miglioramento del confort ambientale.
Quindi, da metà dicembre, sono tornate visitabili le prime tre sale già riorganizzate, dove trovano posto le opere del grande pittore urbinate Federico Barocci e dei suoi allievi e altri capolavori del tardo Cinquecento e del Seicento come Orazio Gentileschi e Francesco Guerrieri, alle quali si affiancano le nuove opere: la Madonna col Bambino in gloria e i Santi Giovanni Battista e Francesco, del Barocci, come l‟Ecce Homo, incompiuto e portato a termine dall‟allievo Ventura Mazza; la Madonna col Bambino, Sant‟Agostino, la Maddalena e angeli, del toscano Cristoforo Roncalli; la Madonna con il Bambino in gloria e i Santi Barbara e Terenzio e l‟Apparizione di Gesù Bambino a Sant‟Antonio da Padova di Simone Cantarini detto il Pesarese. Le nuove sale rappresentano quindi la prima tappa di quei lavori che permetteranno, entro pochi mesi, di dotare la Galleria Nazionale delle Marche di un più ampio spazio espositivo che permetterà di incrementare il numero delle opere esposte ampliandone l‟arco cronologico fino ai nostri giorni, includendo sezioni tematiche destinate al ritratto e al paesaggio, riallestendo la prestigiosa Collezione Volponi, le sale destinate ai disegni e la galleria delle ceramiche. Ad Urbino fino al 27 marzo 2022, presso la Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale è possibile visitare la mostra: Città di Dio. Città degli uomini - Architetture dantesche e utopie urbane. a cura di Luigi Gallo e Luca Molinari. Con questa iniziativa la Galleria Nazionale delle Marche rende il proprio tributo a Dante Alighieri in occasione delle celebrazioni per il 700° anniversario della morte. Lettera Turistica
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Per partecipare
Il nostro racconto
Federica Micheli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi
A JESI … nel mese di GENNAIO 2022 TEATRO - CONCERTI Venerdì 7 gennaio, ore 21,00 Concerto per il nuovo anno. Musiche di Čajkovskij, Verdi, Rossini, Waldteufel, Delibes, J. Strauss (jr.), Gounod. Soprano Rasha Talaat. Direttore David Crescenzi Teatro G.B. Pergolesi - Per informazioni: Bigliet teria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731206888, biglietteria@fpsjesi.com.
L'Ufficio Turismo - IAT del Comune di JESI - Piazza della Repubblica 60035 Jesi (An) - Telefono 0731.538420 e.mail: turismo@comune.jesi.an.it www.turismojesi.it ORARIO: da martedì a sabato: 10-13/15-18
EVENTI Fino a giovedì 6 gennaio MERCATINO NATALIZIO DI PRODOTTI TIPICI Piazza della Repubblica Fino a domenica 9 gennaio PISTA DI PATTINAGGIO SUL GHIACCIO Piazza Federico II Ingresso a pagamento. Per informazioni: www.comune.jesi.an.it
VISITE GUIDATE Mercoledì 5 e venerdì 7 gennaio, ore 10,30 Alla scoperta di Pergolesi Itinerario guidato. L‟itinerario comprende la visita alle Sale Pergolesiane e al Teatro Pergolesi, si prosegue per il centro città (Via Pergolesi) passando davanti al luogo in cui sorgeva la casa natale del compositore e si arriva alla cattedrale, con fonte battesimale. Punto d'incontro: Piazza della Repubblica, davanti al teatro - Biglietto 2€, ingresso gratuito per gli under 6 anni. Info e prenotazioni: Raffaela 328 0334107 Francesca 335 347398 - Katia 349 7630268. Giovedì 6 gennaio, ore 10,00 Jesi vestita a Natale. Il fascino della città di Federico II di Svevia con le vesti natalizie. Visita guidata al centro storico e ingresso alla Pinacoteca di Palazzo Pianetti. A cura di Conero4Seasons. Punto d'incontro: Porta Valle Piazzale dei Partigiani Informazioni e prenotazioni tel. 349 5531630 (anche WhatsApp), numero minimo di partecipanti 8, costo : € 20 cad compreso il biglietto di ingresso alla pinacoteca. Lettera Turistica
Mercoledì 12 gennaio, ore 21,00 Giovedì 13 gennaio, ore 21,00 Re Lear. Glauco Mauri, Roberto Sturno. Di William Shakespeare e Andrea Baricco - Teatro G.B. Pergolesi - Per informazioni: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Venerdì 14 gennaio, ore 21,00 Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. Tromba, flicorno Paolo Fresu, bandoneon Daniele Di Bonaventura - Teatro G.B. Pergolesi Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi 0731206888 - biglietteria@fpsjesi.com. Sabato 15 gennaio, ore 21,00 Schumann - Brahms. Concerto di apertura. Musiche di Schumann, Brahms, violoncello Miriam Prandi, direttore Alessandro Bonato Teatro G.B. Pergolesi - Informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Pergolesi: 0731206888 biglietteria@fpsjesi.com.
MOSTRE Fino al 6 gennaio, ore 10,00/13,00; 16,00/19,00 Spazio Critico. Gaetano Ricci. Palazzo Pianetti Per informazioni: 0731538439 oppure pinacoteca@comune.jesi.an.it Fino al 9 gennaio, ore 9,30/13,00; 15.30/19,00 Utopie di bellezza. Mostra collettiva finalisti del premio in ricordo di Giuliano De Minicis - Palazzo Bisaccioni - Per informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Tel. 0731 207523, info@fondazionecrj.it. Dall’ 8 al 31 gennaio, ore 9,30/13,00; 15,30/19,00 - Tessuti e lamiere. La trama di Gabriele Diotallevi eclettico ingegnere di passioni. Palazzo Bisaccioni - Info: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Tel. 0731207523, info@fondazionecrj.it. Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 9
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Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Monte Rinaldo (Fm)
Il
grazioso borgo medievale di Monte Rinaldo, in provincia di Fermo, è racchiuso all„interno delle mura, una duecentesca cinta muraria, che si estende intorno alla piazza Umberto I, dove sono situati Palazzo Giustiniani e la Torre Civica. Il paese è collocato in cima ad una collina sovrastante la valle del fiume Aso, da cui è possibile ammirare la maestosa catena dei Monti Sibillini, la gobba del Monte San Vicino e il Mar Adriatico. La collina dispone di un‟altitudine che si aggira intorno ai 485 m. s.l.m. ed il borgo può vantare una storia che affonda le sue radici fino all‟epoca romana. La prova, la testimonianza della sua lontananza natale la si può rintracciare nella zona archeologica in località “La Cuma” dove scavi archeologici hanno già portato alla luce un grandioso tempio che è contornato dal molte tracce di residenze romane non del tutto esplorate. Monte Rinaldo si trova al centro di una fitta rete di piccoli borghi collinari come Petritoli, Pedaso e Fermo A Monte Rinaldo si possono visitare diversi luoghi degni di interesse turistico come: la Chie sa dei Santi Leonardo e Flaviano. In origine le strutture erano due ma successivamente con la ristrutturazione vennero unite. la Torre Civica con l‟orologio e l‟elegante Palazzo Giustiniani eretto nel‟700. Questo palazzo nobiliare della famiglia genovese Giustiniani è in stile rococò a pianta rettangolare; interessante è la facciata abbellita da aperture ovali e decorazioni in laterizio e travertino. Inoltre, sempre all‟interno della cinta muraria c‟è la Chiesa del Santissimo Sacramento e del Rosario realizzata nel 1700 dall‟architetto Gaetano Maggi, in mattoni a vista con forme barocche. All‟interno l‟unica navata ospita le reliquie di Santa Flora Martire, una tela del „500 di San Francesco, numerose opere di pregio come: la Madonna della Misericordia con San Giovanni Battista e San Francesco d‟Assisi, l‟Immacolata Concezione con i Santi, la Madonna col Bambino e i Santi, la Madonna del Buon Consiglio dei pittori marchigiani Filippo Ricci e Antonio Liozzi e un antico affresco del 400 recuperato dalla Chiesa di Santa Maria di Montorso. Fuori dal centro storico del borgo, in località “La Cuma”, nella media Valle del fiume Aso, si trova uno dei siti archeologici più suggestivi di tutte le Marche. Qui sono stati individuati nel 1957 i resti architettonici di un importante santuario ellenistico di età tardorepubblicana, ancora oggi oggetto di indagini archeologiche da parte degli studiosi. Attraverso lo scavo è stato riportato in luce un portico originariamente di 66 m. di lunghezza e diviso in due navate da una doppia fila di colonne in tufo di diLettera Turistica
di diversa altezza, le fondamenta di un muro a grossi blocchi di tufo a delimitazione dell‟area sacra, un pozzo, canalette e un impianto idrico. Nella parte ovest del portico si trova un ambiente rettangolare di incerta destinazione con tre colonne ioniche, mentre nella parte antistante si vedono le fondamenta del tempio che doveva essere rialzato su un podio. Insieme ai resti della struttura sono stati rinvenute anche diverse lastre da rivestimento e figure di terracotta in altorilievo che dovevano appartenere alla decorazione frontale del tempio. Resta incerto quale sia il contesto storico e archeologico nel quale poter inserire il complesso come la divinità a cui fosse dedicato anche se la presenza di diversi elementi come il pozzo, le canalette etc. farebbero supporre una relazione con i rituali della Sanatio legati all‟acqua. L‟insieme dei reperti archeologici recuperati nella zona archeologica costituiscono il patrimonio del locale Museo Archeologico, un allestimento di grande importanza non solo locale ma anche nazionale. Tra i reperti sono da ammirare le lastre in terracotta dipinte, le piccole sculture, le ceramiche di epoche differenti insieme agli oggetti in bronzo ed exvoto dedicati alle divinità. Il Museo è attualmente chiuso, si può visitare l'Area Archeologica previa prenotazione telefonando ai seguenti numeri: 333/4564649 - 328/9493200 - 334/2448315 Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 10
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Girovagando per le Marche - I BORGHI - Racconto con Immagini
Fiorenzuola di Focara (Pu) Racconto con Immagini
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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
I Musei della Cartiera Papale (Ap)
La
La sede di questo hub museale è ospitata in un antico edificio in cui per secoli si sono svolte attività come la molitura, la produzione della carta e perfino la concia dei panni. Tutte queste attività sono state possibili in quanto hanno utilizzato le acque del torrente Castellano. Dopo tante attività e funzionalità, a seguito dell‟avanzamento tecnologico che ha interessato le produzioni che ivi si svolgevano, gradualmente l‟edificio è stato abbandonato in quanto le attività superstiti alla modernizzazione sono state costrette a spostarsi altrove. L‟edificio è rimasto per decenni in abbandono, fino a quando la Provincia di Ascoli Piceno lo ha acquistato e restaurato, rendendolo un mirabile esempio di archeologia industriale, unico nel territorio e destinandolo ad ospitare i Musei della Cartiera Papale. Infatti, qui sono stati organizzati alcune articolazioni museali ognuno con la sua specifica caratteristica come: il Museo della Carta, la Mostra permanente “Tutta l‟acqua del mondo” e il Museo di Storia Naturale “Antonio Orsini” Per e nel Museo della Carta, il complesso monumentale della Cartiera, ospita le ricostruzioni dei macchinari che sono stati usati nel passato per la macinazione del grano e per la fabbricazione della carta. Grazie ad un itinerario di immagini, video e suoni è possibile ripercorrere il percorso dell‟acqua, che, attraverso un sistema di vasche e chiuse, azionava con la sua forza motrice le macine per la molitura e poi i magli destinati alla follatura degli stracci per la realizzazione della pasta di carta. Le antiche e suggestive sale delle Macine e del Museo della Carta permettono di conoscere ed approfondire le fasi della lavorazione. Per la mostra “Tutta l‟acqua del mondo” sono utilizzate postazioni multimediali, caratte-
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rizzate da immagini fotografiche, testi informativi, documentari e quiz interattivi, che presentano il ruolo dell‟acqua nello sviluppo delle attività umane e nella trasformazione del paesaggio e della storia del territorio piceno, per poi far riflettere sul futuro di questa preziosa risorsa e sul necessario risparmio idrico. Il Museo di Storia Naturale “Antonio Orsini” è situato al terzo piano dell‟edificio e mostra in esposizione la collezione naturalistica dello studioso ascolano Antonio Orsini (1788-1870), farmacista e scienziato, dove si conserva una ricca varietà di reperti: minerali, fossili, conchiglie, piante, conservati negli originali arredi ottocenteschi. Da gennaio 2017 nell‟edificio della Cartiera è ospitata anche la Biblioteca Provinciale di Storia Contemporanea “Ugo Toria”. Da dieci anni fa parte del Polo SIP costituito da 29 biblioteche delle province di Ascoli Piceno e Fermo. Specializzata in storia contemporanea, contiene circa 18.000 volumi, effettua prestiti bibliotecari e interbibliotecari con accoglienti spazi per la consultazione e personale qualificato, svolge attività di promozione della cultura. I Musei della Cartiera Papale offrono visite guidate, attività didattiche per le scuole e programmi culturali per tutte le età e le esigenze. Il complesso della Cartiera comprende inoltre una sala multimediale da 99 posti per ospitare congressi, seminari e attività formative. Anno XI - GENNAIO 2022 n° 129 - Pagina 12
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
Ai
nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno.
E
Pel l‟anno 2022 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19
Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00.
Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno.
Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.
1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti.
per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” si applicheranno le seguenti modalità e tariffe.
2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.
Dal 15 Gennaio 2022,
1 - IL SOGGIORNO NON PUO’ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI, per tale formula si applica uno sconto in funzione della durata della permanenza. 2 - Per i soggiorni inferiori ai tre pernottamenti la tariffa per la Camera Matrimoniale è pari a € 100 per due persone compresa la prima colazione. 3 - Per Camera matrimoniale USO SINGOLA la tariffa è pari a € 50. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno si applicherà, una tantum, un contributo per sanificazione di € 10.
SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. Lettera Turistica
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La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE
Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.750 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 31 di Dicembre 2021 ci hanno assegnato un punteggio di :
9,9 /10
A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 15 DICEMBRE 2022 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com
La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica
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La teca dei ricordi
Immagini e commenti dei nostri Ospiti
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uesta pagina è un‟ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.
Per l’invio delle foto utilizzare l’email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini o notizie redazionali del territorio intorno al B&B
Da Lisa e Franco, nostri ospiti nel 2021, abbiamo ricevuto dalla Germania (Gronau) ed in occasione del Natale «AUGURI DI CUORE»
Con piacere pubblichiamo e nel contempo ringraziamo sia Lisa che Franco per il loro gentile dono.
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Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:
FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola
CARBONETTI Azienda Agricola
Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An) Olio Extravergine di Oliva 0731 704408 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it
Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it
LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali
CALVISI FORMAGGI
Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it
SU REDENTORE Azienda Agricola
STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it
PODERE L’INFINITO Contrada Azienda Agricola SanMartino, 1 STAFFOLO (An)
Vini Biologici
Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it
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Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288
Contrada Coste 39,A STAFFOLO (An)
Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406
LA FONTE Società Agricola Farine senza glutine
SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele: Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN)
339 6355294 Mirco : 366 1453400
Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com
Contrada Coste 44,a STAFFOLO (An)
MARIANI PAOLO S.r.l. Molino Farine
Via Aldo Moro ,9 BIGI ANDREA 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An)
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339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it
GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique Via Dante 71/E FABRIANO (An) 0732 041982 -338 3787555 info@giorgiopoeta.com
ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)
Il punto vendita è aperto il pomeriggio
Contrada Coste 24/A 60010 BARBARA (An) 071 964190
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Località Agello, 7 SAN SEVERINO Norcioneria MARCHE (Mc) 0733 635132 Produzione e vendita 338 9216660 diretta di salumi 339 2105575 artigianali. francesco.fucili@alice.it
GASTRONOMIA BELTRAMI Formaggi - Olio - Confetture
Via Umberto I 21/23 CARTOCETO (Pu) 0721 1795062 339 6218064
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Arrivederci al prossimo mese
0731 779176 - info@oliorosini.it Lettera Turistica
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