Informaamici … per conoscere meglio le MARCHE
125
Settembre 2021
n° 125 - SETTEMBRE 2021 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA
Una terra antica che fa emozionare
Un immenso GRAZIE a chi le ha scoperte
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
Anno XI - SETTEMBRE 2021 - 125 Il tema del mese: I cinquant’anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
Informaamici è il periodico d‟informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna
Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l‟utilizzo dell‟indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 124 è stato inviato a 2.185 indirizzi mail
L‟importanza di un sito turistico che ogni anni richiama un considerevole numero di visitatori è fondamentale per lo sviluppo e la valorizzazione di un territorio. Il flusso turistico diventa, nei fatti, un potente motore per la crescita sociale ed economica di tutto il comprensorio che lo contiene, oltre i confini del comune a cui appartiene. In poco tempo l‟economia del territorio assume una dimensione di solidità e sicurezza. Nuovo lavoro, diverse attività economiche, investimenti pubblici e privati ed altro ancora trasformano un comprensorio povero ed arretrato, in qualcosa di diverso. Diverso perché non più povero ed arretrato ma, ricco con un alto tenore di vita e proiezione allo sviluppo sostenuto dalle presenze turistiche. Quanto appena descritto si è verificato per il comune di Genga (An) e zone limitrofe e la trasformazione dal basso all‟alto, dal negativo al positivo si è verificato quando sono state scoperte le Grotte di Frasassi. Questo complesso sotterraneo quale giusta metafora di una miniera d‟oro o di diamanti è diventato tale dopo che alcuni temerari speleologi anconetani l‟hanno scoperto. Questo è avvenuto cinquant‟anni fa nel mese di settembre del 1971. Agli scopritori che giuridicamente non posso vantare alcun diritto di proprietà è stata dedicata, all‟ingresso delle Grotte, una semplice lapide. Al momento in cui scriviamo ci mancano notizie circa le modalità di celebrazione del cinquantenario della scoperta, speriamo solo che il Cda del Consorzio di gestione delle Grotte riesca a celebrare dignitosamente l‟anniversario. Noi, in mancanza delle risorse economiche che generano le Grotte, abbiamo celebrato l‟avvenimento con la copertina e tre pagine ma, avremmo voluto assegnare agli scopritori, ad ognuno, una MEDAGLIA D’ORO al «VALORE TURISTICO». Pagina 3
I cinquant’anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
Pagina 4
I cinquant’anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
Un anniversario colorato di oro Giù invece che su Pagina 5
I cinquant’anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
Pagina 6
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Gli artefici della rivelazione Questa è “La casa delle rondini” Pagina 7
Camminando per di qua
Pagina 8
Curiosando tra i sapori e la tradizione
Pagina 9
Per partecipare
Pagina 10
Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Pagina 11
Girovagando per Le Marche - I BORGHI
Pagina 12
Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Pagina 13
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Pagina 14
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Pagina 15
La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti
Pagina 1
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Al cospetto della Regina Un vino che vino … non è Il numero 125 SETTEMBRE 2021 è stato chiuso il 30 Agosto ed è stato realizzato con la collaborazione di : Mattia BASTARI, Amelia CATALANO, Antonio GUARINO, Federica MICHELI
Foto di copertina : Il logo dei 50anni delle Grotte di Frasassi
Lettera Turistica
A JESI … visite d’estate 2021 Smerillo (Fm) un paesino incantato Moresco (Fm) Sbarca a Macerata l’Olandese Volante Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni Le colline marchigiane Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 2
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
I cinquant‟anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
di Antonio Guarino
Un anniversario colorato di oro
G
1
ià il logo che pubblicizza l‟evento è colorato di oro. Un metallo luccicante su fondo nero dove le due cifre il cinque e lo zero si incastrano indissolubilmente. Il cinque e lo zero, poi, per indicare che sono trascorsi cinquant‟anni dalla scoperta delle Grotte di Frasassi. Un anniversario colorato di oro come nella migliore tradizione quando il traguardo è significativo ed importante. Tra l‟altro e a proposito dei colori con cui vivacizziamo gli avvenimenti e le manifestazioni, tradizionalmente, facciamo riferimento ad un materiale, dal più fragile al più solido, da cui lo ricaviamo per simboleggiare il consolidamento di una relazione tra l‟avvenimento ed il trascorre del tempo. Ad esempio, quando indichiamo gli anniversari di un matrimonio siamo soliti definirli: dopo il primo anno, nozze di carta, al secondo, nozze di cotone, al terzo aumenta la consistenza del materiale per cui siamo al cuoio, al quarto utilizziamo il lino, al quinto il legno, dal sesto anno il ferro, dal settimo la lana, a otto anni il bronzo, a nove la ceramica, a dieci l‟alluminio, a undici l‟acciaio, a dodici la seta, a tredici il pizzo, a quattordici l‟avorio, a quindici il cristallo, a sedici l‟edera, il diciassettesimo anniversario lo coloriamo di viola, a diciotto il quarzo, a diciannove il caprifoglio, a venti la porcellana, poi, a ventuno il rovere, a ventidue il rame, a ventitré l‟acqua, a ventiquattro il granito, con il venticinquesimo anno arriviamo all‟argento. Con l‟argento e per il matrimonio intendiamo che un bel tratto di strana è stata percorsa insieme, lungo la quale si sono potuti affrontare e risolverli eventuali problemi per cui, dopo un quarto di secolo, sembra giusto impreziosire il traguardo con l‟utilizzo di un materiale pregiato. Il ventiseiesimo anno si tinge di rosa, a ventisette il giaietto, a vent‟otto l‟ambra, a ventinove il velluto, a trenta la perla. Dopo il trentesimo anniversario ed il consolidamento relazionale si tende a festeggiare le nozze ogni cinque anni e non più di anno in anno. Per cui a trentacinque anni facciamo riferimento al corallo, a quaranta al rubino, a quarantacinque allo zaffiro, a cinquanta l‟oro. Così come per gli anniversari tra le persone l‟anniversario della scoperta delle Grotte, il venticinque settembre del corrente anno, si tingerà di oro. Chi verrà dopo di noi si preoccuperà di colorare il cinquantacinquesimo anniversario con lo smeraldo, il sessantesimo con il diamante, il sessantacinquesimo con il platino. A settanta il titanio
Lettera Turistica
a settantacinque i brillanti, a ottanta la quercia, a novanta il granito e a cento l‟osso. Attenzione però se questa successione temporale va bene per gli umani, per le Grotte di Frasassi ci dovrà essere qualcuno capace di individuare colorazioni e materiali che vanno altre i cento anni e che l‟intervallo tra gli anniversari sia di almeno un secolo. Il tempo della scoperta e le celebrazioni successive dell‟avvenimento sono attività che fanno riferimento alla misurazione del tempo rapportata alla durata della vita di noi umani, per cui ha un senso molto relativo, anzi non ha senso, se lo rapportiamo all‟età, al tempo delle Grotte, un milioni e quattrocento mila anni circa già trascorsi senza contare gli anni che potranno ancora succedersi. Dopo questo escursus temporale e cromatico ritorniamo al cinquantesimo anniversario della scoperta delle Grotte, nella speranza che le celebrazioni siano veramente dorate. Al momento in cui scriviamo ci mancano notizie certe circa il livello organizzativo delle manifestazioni programmate e dei nominativi dei testimonials. Siamo sicuri, però, che il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di gestione del complesso ipogeo sia in azione per un programma adeguato per la celebrazione del cinquantenario. Sicuramente non ci potranno essere limiti economici considerando che anche a pandemia in corso non si sono interrotte le visite dei tanti turisti italiani e, anche se in numero limitato, di stranieri. Covid permettendo si dovranno sono organizzare le giuste modalità di partecipazione alle manifestazioni. Il nostro auspicio finale è quello di poter assistere a tanti festeggiamenti tutti colorati di oro in quanto a mezzo secolo dalla loro scoperta sia le Grotte che gli scopritori, quelli che cinquantanni fa erano giovani speleologi, meritano una celebrazione preziosa ed unica. Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 3
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
I cinquant‟anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
di Antonio Guarino
Giù invece che su
N
el 1969, due uomini americani scesero dal modulo lunare (LM) della navicella spaziale Apollo 11 per calpestare il suolo lunare. Mai un essere umano era arrivato fin lassù. Nel 1971, due uomini anconetani si calarono in un enorme abisso oscuro per scoprire cosa nascondevano quelle tenebre. Mai un essere umano era sceso fin laggiù.
Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità. Fabio Sturba invece, alla fine della discesa con queste parole ci fa partecipe delle sue sensazioni: - L’oscurità era impressionante, le di-
Nel 1969, il 20 di luglio, i due americani Neil Amstrong e Buzz Aldrin toccarono il suolo lunare. Per primo scese dalla navicella Amstrong, dopo 9 minuti anche Aldrin. Nel 1971, il 25 di settembre, due anconetani Maurizio Montalbini e Fabio Strurba si calarono in un profondo abisso. Il primo che toccò terra fu Montalbini, subito dopo lo raggiunse Strurba. I due americani, privi di peso, galleggiavano nel vuoto e mentre muovevano i primi passi sul suolo lunare lasciavano nella sabbia il segno del loro arrivo. Erano entusiasti e come si muovevano, privi di peso, a noi che li vedevamo dalla Terra attraverso immagini televisive, ci sembravano che quasi ballassero di gioia galleggiando. I due anconetani non erano privi di peso e l‟attrazione gravitazionale li spingeva sempre più giù. Scendevano lungo una corda in una oscurità sempre più fitta, tanto che le lampade all‟acetilene sui loro caschi servivano solo per individuare il primo rispetto ala secondo. Quando i due americani toccarono la Luna l‟ambiente attorno a loro era visibile. L‟allunaggio era avvenuto nel Mare della Tranquillità nell‟emisfero illuminato del nostro satellite per cui se incontravano nel loro cammino un ostacolo lo potevano anche evitare. Montalbini e Sturba coinvolti in un misto di entusiasmo e paura non vedevano niente, forse sentivano solo il gocciolio delle acque, mentre in loro era presente la preoccupazione, una volta arrivati in fondo all‟abisso, sarà facile procede al l‟esplorazione? Amstrong nel mettere piede sulla Luna sintetizzò e commentò l‟evento con questa frase: Lettera Turistica
mensioni erano impressionanti, tutto era impressionante! Iniziammo l’esplorazione costeggiando verso il basso l’unica parete che vedevamo. Ci muovevamo con prudenza perché il suolo era molto irregolare. Man mano che scendevamo il terreno diventava sempre più accidentato, le pietre si erano notevolmente ridotte di dimensioni e non erano più conglomerate come prima; adesso al nostro passaggio franavano rotolando verso il basso e il loro fragore rimbombava nell’ambiente. … Improvvisamente mi accorsi che il terreno era completamente cambiato, non c’erano più pietre e il suolo ora risplendeva e luccicava sotto l’effetto della luce. … vidi una piccola pozza d’acqua, all’orecchio mi giunse il caratteristico gorgoglio delle gocce d’acqua che cadono e poco più avanti riuscii a intravedere la base di un qualcosa che però non capivo cosa fosse: era la base di una parete o che altro? … «Oh mio Dio!». Non credevo ai miei occhi, forse stavo sognando. Eravamo circondati, sì, circondati da un gruppo di stalagmiti giganti alte, non saprei, dieci, forse quindici metri! Emozione, incredulità, stupore, gioia, non so cosa stessi provando … Mi girai allora verso Maurizio, … Ci fissammo, nessuno dei due riuscì a pronunciare una sillaba, le parole non servivano, non bastavano, i nostri sguardi erano un fiume in piena, un turbinio di emozioni che gridavano più forti di mille parole! Gli astronuati americani dopo aver raccolto qualche pietra ritornarono sulla Terra. Montalbili e Sturba risalirono l‟abisso ed in sommità incontrarono tuti i membri del gruppo speleologico artefici di una scoperta sensazionale. Mai tanto gratificante è stato calarsi tanto in basso!
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 4
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
I cinquant‟anni della scoperta delle Grotte di Frasassi
di Antonio Guarino
Gli artefici della rivelazione Senza tante parole, un semplice grazie a voi che cinquant‟anni fa eravate giovani ed entusiasti e ci avete donato la possibilità di ammirare una grandiosa, stupefacente opera della natura.
Qualche anno più tardi ma sempre insieme
Rolando Silvestri
In piedi da sinistra: Fabio Bentivoglio, Giovanni Cieri, Maurizio Bolognini, Fabio Sturba, Giancarlo Cappanera, Stefano Fiori, Pietro Pazzaglia, Mauro Bolognini, Amedeo Griffoni e Mario Pia, inginocchiato Claudio Santolini
Queste persone meriterebbero, come ricordo, una MEDAGLIA D’ORO al VALORE TURISTICO Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 5
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini“
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.
Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta Chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.
“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 6
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Camminando per di qua
Il nostro racconto
Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica
Al cospetto della Regina «là, sovra i gioghi dell'Appennin selvaggio, fra l'erte rupi una caverna appar: vegliano le sirene quel faraggio, fremono i canti e fanno delirar.» (Giulio Aristide Sartorio, 1922)
C’è
un luogo nelle Marche, una cima, un punto noto e sacro, una montagna mitologica, millenaria. 2173 metri, questa è l'altezza di una vetta leggendaria, l'altezza di un'oracola misteriosa, la sua fama si perde nell'alba dei tempi e dal suo nome prende vita un magnifico parco nazionale, il più esteso della regione: il Monte Sibilla, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Circa 2 milioni di anni fa, nel Pleistocene, il rilievo si innalzò definitivamente dal mare tropicale che copriva l'Italia centrale. La sua formazione rocciosa è interamente composta da sedimenti clastici (detriti esposti a fenomeni atmosferici) e organogeni (resti vegetali, gusci e\o scheletri di organismi viventi). Questi sedimenti, depositati sul fondo della piattaforma carbonatica-marina, col tempo si sono cementificati dando origine a una tipologia di roccia tra le più diffuse al mondo: la roccia sedimentaria, e in particolar modo nei Monti Sibillini la roccia calcarea. Il Monte Sibilla è interamente formato da calcare massiccio, e sulla sommità una roccia rosata plasma una particolare forma che ricorda una corona, dando alla montagna la sua famosa conformazione da “Regina”, aumentandone il fascino e il prestigio sacrale. Essendo una roccia calcarea è predisposta a numerose cavità e grotte sotterranee, questo perché l'azione chimica del dilavamento corrode nel tempo queste rocce solubili. Il paesaggio vegetale, invece, è quello tipico delle aree alto appenniniche con boschi di faggete alle quote inferiori e pascoli, sia secondari che primari, al di sopra del limite del bosco (1500 m s.l.m.). Questo è uno dei luoghi più spettacolari e noti dei Monti Sibillini sia per la presenza di una stretta e profonda forra, le cui pareti in alcuni punti distano pochi metri, sia per il paesaggio montano, tra i meglio conservati di tutto il massiccio dei Sibillini. La montagna si è fatta leggenda già da millenni, quando si riteneva residenza di una figura mitologica, una Profetessa chiamata Sibilla Appenninica. L'oracola era famosa per i suo vaticini e le sue rivelazioni ambigue, che si prestavano a diverse interLettera Turistica
pretazioni. La Sibilla abitava in una profonda caverna sulla cima del monte, caverna che ancora oggi è visibile ma in cui è impossibile entrare per più di un paio di metri, in quanto collassata e ostruita da una frana; è interessante notare come vicino all'entrata un'incisione su pietra porta la data del 1378, probabilmente collegata all'anno di nascita di uno dei più famosi esoteristi della storia: Christian Rosenkreuz. Chiunque ricercasse la Profetessa, spinto dal desiderio di conoscere segreti antichi o il proprio futuro, doveva calarsi in questa grotta e affrontare le tentazioni delle ancelle della Sibilla. La leggenda continua dicendo che una volta dentro l'antro si poteva risalire fuori solamente in determinati giorni; superato l'anno, nessuno poteva più andarsene e ritornare in superficie, in quanto al suo interno non esistevano tempo, vecchiaia e dolore, ma solo felicità e bellezza date per l'appunto dalle ancelle della Sibilla. Anche per questo motivo intorno al 1300 la chiesa volle chiudere l'antro, dichiarando eretico, scomunicato e inquisito chiunque mettesse piede sulla montagna.
La storia più nota legata alla Sibilla la ritro-viamo nell'opera letteraria di Andrea da Barberino, scritta intorno al 1400, dove si narra delle avventure del cavaliere errante Guerrin Meschino che, spinto dal desiderio di conoscere la sua sorte e quella dei genitori dispersi si affida alla Profetessa, combattendo contro le tentazioni delle ancelle e della Sibilla stessa. Il nostro itinerario ad anello in questa montagna sacra e simbolica, sarà un'avventura unica. Le vallate glaciali, i boschi più in basso, gli speroni di roccia che affiorano e soprattutto i boati di silenzio immersi al cospetto della Regina, renderanno questo monte e questo luogo magico! Così anche noi, come fossimo erranti alla ricerca dell'oracola, apprenderemo sulla vetta una profezia ben più grande: la meraviglia e l'incanto di un luogo fragile e incredibile che va tutelato con tutte le nostre forze.
DATI TECNICI: Lunghezza: 9 km, dislivello: 425 m, tempo: 3 h, difficoltà: E+, itinerario: Anello. REQUISITI: adatto a chi ha abitudine alla camminata. COSA PORTARE: obbligatorio scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, crema solare, acqua almeno 1,5 l., snack, ricambio da lasciare in auto, impermeabile in caso di pioggia. FACOLTATIVO: occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo, fotocamera. Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125- Pagina 7
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
Curiosando tra i sapori e la tradizione
Un vino che … vino non è
T
utto ha inizio con l‟importazione di una pianta, il prunus cerasus, dall‟Asia minore verso l‟Italia ad opera del generale romano Lucullo. Era il 65 A.C. e da Roma questa pianta si diffuse in diverse regioni italiane. Ad oggi, questo arbusto antico è scomparso nelle altre regioni italiane e solo nelle Marche ha trovato la capacità di resistere. La sua sopravvivenza è dovuta all‟azione degli agricoltori marchigiani che, nel salvaguardare i tanti prodotti donati dalla natura, l‟hanno utilizzata tanto diffusamente da ricavarne qualcosa che è diventata tradizione. Il prunus cerasus altro non è che la pianta di visciole, una arbusto alto da 2 a 8 metri i cui frutti sono di colore rosso vivo che si scurisce con la maturazione. La buccia del frutto è sottile e racchiude una polpa molto succosa di sapore acidoamarognolo che diventa dolce a maturazione completa. Le visciole come forma sono simili alle amarene e alle ciliege ma, non sono ne amarene e neppure ciliegie. Tra le visciole e le amarene c‟è uno stretto legame di parentela mentre con le ciliegie il legame è molto largo. Anche perché, mentre il frutto dei ciliegi è più pregiato e si può assaporare così com‟è, il frutto della visciola è utilizzato nella preparazione di ricette dolci e soprattutto nella realizzazione di marmellate. A questo punto ci sorge spontanea la domanda:« Cosa hanno fatto gli agricoltori marchigiani per condurre la visciola nella tradizione ?» Hanno inventato un vino che vino non è, l‟hanno denominato «vino di visciola» e che si ricava dall‟infusione delle visciole nel mosto di vino o nel vino. Questa bevanda tipicamente di origine contadina veniva prodotta artigianalmente e tenuta per essere utilizzata per le occasioni importanti, come feste familiari o in occasione di acquisto o di vendita di terreni. Di famiglia in famiglia e degustandola, nel tempo, questa bevanda ha maturato il diritto di entrare nelle tradizione dove si è ricavato uno spazietto tutto particolare. Dalla tradizione ai giorni nostri il passo è breve in quanto si sono sperimentati tanti abbinamenti da farla diventare una bevanda «senza tempo». Infatti, la si può degustare in ogni momento dell‟anno e trova il giusto abbinamento con pasticceria secca, cioccolato, dolci, gelato e perfino caldarroste. È inoltre usata come ingrediente in numerose ricette per la preparazione dei dolci. Pertanto, il «vino di visciola», detto anche «vino di visciole» o «vino visciolato» dispone di un grado alcolico tra 14°-15° gradi. La preparazione avviene in più fasi: si parte, con la raccolta delle visciole, con cui si predispone uno sciroppo a base di visciole ben mature che sono mescolate con una percentuale ben definita di zucchero (600 gr. x kg. di visciole), e poste al sole per 50 giorni in delle damigiane di vetro. Questo contenu
Lettera Turistica
to va mescolato, ogni giorno, fino ad ottenere uno sciroppo. Successivamente, intorno alla metà di settembre e i primi di ottobre, sono riposte in un luogo fresco e al riparo dal sole. Poi al momento della vendemmia lo sciroppo e le visciole si aggiungono al mosto di vino e si lasciano fermentare insieme, girandole frequentemente dalla metà di febbraio fino ai primi giorni di marzo. A questo punto il tutto va filtrato per separare le visciole dal vino che, a sua volta, viene messo in piccole botti di legno per terminare la sua maturazione ed eventuale fermentazione. Infine, nel mese di settembre successivo avviene il processo di una ulteriore filtrazione e imbottigliamento. La bevanda così prodotta non è troppo dolce, dispone di un retrogusto amarognolo ed è da utilizzare come bevanda da degustazione e dessert, indicata nell'abbinamento con pasticceria secca come: cantucci, ciambelloni (dolce tipico marchigiano) e gelato. Tra i tanti agricoltori cultori e tutori abbiamo individuato un‟Azienda agraria, sita nel territorio vicino a noi, che attorno alla visciola ha costruito un progetto per la produzione e la commercializzazione. «CUOR di VISCIOLA» indica il programma e l‟obiettivo della famiglia Micciarelli-Collesi titolare dell‟azienda. Arnaldo, Ambra Maria sua moglie e le figlie: Pamela, Serena e Stefania collaborano attivamente per il rispetto degli antichi e tradizionali metodi produttivi unitamente al naturale sviluppo delle piante. I prodotti aziendali sono i seguenti:
CUOR DI VISCIOLA : 750 Cl. con Ingredienti, mosto di uve rosse, visciole, zucchero senza aggiunta di coloranti e conservanti. VISCIOLE A GUAZZO: 200 Gr. di gustose visciole in succo per deliziose ricette. L‟Aziena si trova in Contrada Santa Maria di Castelbellino in provincia di Ancona. Email: cuordivisciola@gmail.com Phone: +39 3317704544 Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 8
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Per partecipare
Il nostro racconto
Federica Micheli dell‟Ufficio Turistico del Comune di Jesi
A JESI … visite d‟estate 2021 Visite guidate per Musei e Paesaggi culturali. Visite settimanali Martedì, ore 11 e ore 12* Giovedì, ore 16 e ore 17* [fino al 21 settembre] VISITA GUIDATA DELLE SALE PERGOLESIANE Info e prenotazioni: 0731 202944 – 335 1833096 segreteria@fpsjesi.com Venerdì, ore 21 e ore 22 Sabato, ore 18 e ore 19 [fino al 24 settembre] Info e prenotazioni: 328 0334107 335 347398 - 349 7630268. Punto di incontro: Piazza della Repubblica, di fronte al Teatro. Max 8 persone. Costo: € 2 (gratuito under 6) * Compatibilmente con l‟attività teatrale, sarà possibile visitare anche il Teatro. Martedì, ore 17 o Venerdì, ore 11 [fino al 28 settembre] IL GRANDE MONDO DI JESI E L'UNIVERSO COLOCCIANO. La storia, i monumenti, i personaggi illustri. Visita guidata del centro storico, dal borgo medievale agli eleganti quar-tieri del „700 e alla mostra Raffaello e Colocci. Punto d'incontro: Ufficio Turismo Piazza della Repubblica Max 8 persone. Costo: € 19,00. Ri-dotto (dai 7 ai 18 anni): € 13,00 Info e preno-tazioni:www.appennino-incoming.it, info@appennino-incoming.it +39 3341178046 Mercoledì, ore 11 e 12 (eccetto 4 e 11 agosto) [fino al 15 settembre] VISITA GUIDATA DEL TEATRO PERGOLESI E DEL MUSEO DIOCESANO Punto di incontro: Ufficio Turismo. Info e prenotazioni: 0731 538 420 Max 8 persone. Costo teatro : € 2 (gratuito under 6) - Museo: contributo libero Mercoledì, ore 16 [fino al 22 settembre] JESI AI TEMPI DI FEDERICO II Passeggiare in compa-gnia di veri falconieri e rapaci, per un'immersione unica nella vita medievale della città, tra scoperta di reperti storici ed esperienze multimediali nel museo Stupor Mundi. Costo: € 22. Info e pre-notazioni: Senigallia Tour Operator 345 396 5537 Giovedì (eccetto 8 luglio e 26 agosto) [fino al 10 settembre) VISITA GUIDATA DELLA BIBLIOTECA PLANETTIANA ore 11 e ore 12 VISITA GUIDATA DEL MUSEO DELLE ARTI DELLA STAMPA ore 11 e ore 12 - Punto di incontro: Ufficio Turismo. Prenotazione consigliata 0731 538 420 Max 8 persone. Costo: Biblioteca Planettiana € 3 Museo delle Arti della Stampa € 3 Sabato [fino al 15 settembre] VISITA GUIDATA DELLE SALE MUSEALI DI PALAZZO BISACCIONI ore 11 e ore 12 - VISITA GUIDATA DEL MUSEO FEDERICO II STUPOR MUNDI ore 11 e ore 12 - Punto di incontro: Ufficio Turismo. Info e prenotazioni al n. 0731 538 420 Max 6 persone - Costo: Sale Museali di Palazzo Bisaccioni ingresso gratuito. Museo Federico II Stupor Mundi € 5 Lettera Turistica
Sabato e Domenica, ore 18 [fino al 26 settembre] JESI A PASSO D'ANGELO Visita guidata del centro storico di Jesi, con lo sguardo rivolto al tempo dell'umanista ed erudito jesino Angelo Colocci. Punto d'incontro: Palazzo Colocci, Piazza Colocci. Min. 4 max 12 partecipanti. Costo € 10 Info e prenotazioni: 328 0334107 - 335 347398 - 349 7630268 VISITA ALLE ANTICHE MURA a cura di ARCHEOCLUB D'ITALIA Martedì 13 luglio, martedì 3 agosto, martedì 7 settembre, ore 21.15 Punto di incontro: Piazza Baccio Pontelli Max 15 persone. Ingresso gratuito Prenotazione obbligatoria al n. 0731 538420 (entro le ore 18 del giorno stesso della visita) VISITA GUIDATA DENTRO E FUORI LE MURA: LE CHIESE E GLI SCAVI DI SAN PIETRO APOSTOLO E SANTA MARIA DEL PIANO - a cura del MUSEO DIOCESANO E ARCHEOCLUB D‟ITALIA Mercoledì 21 luglio, mercoledì 11 agosto, mercoledì 1 settembre, ore 21.00 Punto di incontro: piazza Franciolini 1, di fronte alla chiesa di San Pietro Apostolo. Max 8 persone. Costo: € 15 Info e prenotazioni: 0731 226749 - 349 7630268 VISITE ALLA CHIESA DI SAN MARCO a cura di ARCHEOCLUB D'ITALIA Luglio: martedì 6-27 / Agosto: martedì 24, ore 21.15 22 - 22.45 Max 10 persone. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria al n. 0731 538420 (entro le ore 18 del giorno stesso della visita) VISITE ALLA CHIESA DI SAN MARCO A cura di ITALIA NOSTRA Giugno: sabato 12-19-26 - Agosto: sabato 7 - Settembre: sabato 4 -11 . Ore: 9.45-10.15 -11 Prenotazione consigliata, ingresso gratuito. Max. 10 persone. Per informazioni: 339 2423239 VISITA GUIDATA DEL MUSEO DIOCESANO E DElLA CATTEDRALE DI SAN SETTIMIO Mercoledì 4 e mercoledì 11 agosto, ore 11 e ore 12 Punto di incontro: piazza della Repubblica, Ufficio Turismo Max 8 persone. Costo: contributo libero. Info e prenotazioni al n. 0731 538420 APERTURA CHIESA DI SAN NICOLÒ A cura dell‟ASSOCIAZIONE TEMPLARI CATTOLICI D'ITALIA Mercoledì e sabato, ore 17-19.30 (fino al 12 settembre) Vicolo San Nicolò Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 9
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Smerillo (Fm) un paesino incantato
A
metà strada dai Monti Sibillini e il Mar Adriatico, in provincia di Fermo a 806 m s.l.m., c‟è Smerillo. Il paese sorge su uno sperone roccioso sospeso sulla vallata del fiume Tenna e comprende alcune frazioni, da qui lo sguardo può spaziare su tutto il territorio del fermano con la vista fino al mare. La sua posizione, strategica, lo ha fatto svolgere per molto tempo un funzione di presidio militare. Per la sua posizione e lo stile di vita che da sempre qui si pratica, il piccolo borgo viene denominato in due modi : “Il tetto delle Marche” e “La Cittadella della Poesia” per aver ispirato numerosi poeti grazie alla sua pace e tranquillità. Si tratta di un paesino incantato che vale la pena di scoprire, come le zone boschive attorno, ricche di sentieri e magnifici scorci. Nel centro antico il primo edificio religioso che si incontra è la Chiesa romanica di Santa Caterina del 1378, costruita come ringraziamento dopo che la popolazione superò una grossa epidemia di peste. La Chiesa ha una pianta rettangolare realizzata con pietre arenarie del posto, esternamente sulla facciata a capanna è presente il campanile a vela e un portale in stile classico. Quello che però più colpisce i turisti che arrivano in questa parte della provincia fermana è la percezione che passeggiando tra le vie di Smerillo ci si accorge com‟è amato questo piccolo borgo e com‟è tenuto a partire dalla pulizia, dall‟organizzazione e dai tanti interventi fatti negli anni per rinnovarlo lo rendono un luogo armonioso e ammirevole. Chi visita Smerillo ha diverse Lettera Turistica
scelte sia ambientali che culturali. Con una natura che invita a percorrere la fitta rete di sentieri che offre il bosco attorno al borgo con scorci suggestivi delle vallate sottostanti e una ricca vegetazione. Tipico ambiente della collina marchigiana con varie specie di salice, ontano nero, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo tremulo, arbusti vicarianti e la roverella. Inoltre, nello stesso ambito è possibile raggiungere anche il Lago di San Ruffino compreso in un parco dove vivono numerosi animali come il tasso, l‟istrice, la faina, la volpe, varie specie di rapaci, cinghiali, caprioli, airone bianco e cenerino, la garzetta, la gallinella d‟acqua. Nel borgo è possibile visitare anche diversi musei : Il Museo delle Scienze Naturali, sede del CEA Centro di Educazione Ambientale, dove sono custoditi fossili locali risalenti al Pliocene inferiore, fossili dall‟era Primaria al Quaternario provenienti da diverse località italiane e minerali di tutto il mondo. Il MACS, Museo di Arte Contemporanea, raccoglie una collezione di circa ottanta artisti, prevalentemente marchigiani, sia già affermati sia esponenti delle nuove generazioni. Infine tra i musei, c‟è anche il Museo d‟Arte dei Bambini caratterizzato dai tema “Il Bambino e la Pace” e “I Pensieri di Pace”, dove sono ospitati numerosi disegni, scritti, poesie, foto e altre forme espressive. Da non perdere a Smerillo la sorpresa della «Fessa di Smerillo» che è una spaccatura nella roccia arenaria lunga circa 30 mt. ed alta altrettanti con una larghezza di circa 50 cm., che permette il passaggio di una persona alla volta. Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 10
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - I BORGHI
Moresco (Fm) Racconto con Immagini
1
3
Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 11
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Sbarca a Macerata l‟Olandese Volante e si ferma nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi
La
57esima edizione del Macerata Opera Festival (MOF) si è chiusa il 13 di agosto u.s.. Dopo tanta musica di qualità e a sipario abbassato, si potrebbe, come recita una nota canzone cantata da Ornella Vanoni : «… la musica è finita, gli amici se ne vanno», pensare alla «… inutilità della serata» quale tentativo di un mancato recupero dell‟amore di un ex compagno. L‟inutilità la lasciamo alla canzone e a quanti non sono riusciti a recuperare qualcosa a cui tenevano. A noi, invece, interessa l‟utilità e la positività che a Macerata a messo in campo il MOF nella edizione del Centenario, per celebrare i cento anni trascorsi da quel luglio del 1921 quando lo Sferisterio da arena dove si disputavano le partite della palla al braccale, si trasformò in teatro. Si costruì un palco e da quel palco si presentò l‟Aida di Giuseppe Verdi. Da quella data e anno dopo anno quella particolare arena che è lo Sferisterio di Macerata è diventato uno dei più importanti teatri all‟aperto nel nostro Paese. Cento anni sono trascorsi e Macerata doveva rispondere alla grande, oltre alla lirica sono state organizzate tante iniziative, laboratori per i tanti visitatori ed in particolare percorsi accessibili ai non udenti e non vedenti di InclusivOpera. Inoltre, mostre e incontri come quello sulle foto dell‟Archivio Balelli per rivivere la mitica produzione del 1921, Manifestival nel corridoio innocenziano per ripercorrere la storia dell‟opera allo Sferisterio tramite i manifesti delle varie edizioni. Particolarmente interessante ed ancora aperta la mostra The Flying Dutchman di Fabrizio Cotognini a Palazzo Buonaccorsi o an-
Lettera Turistica
cora la retrospettiva dedicata a Dante Ferretti a Palazzo Ricci. Inoltre, in occasione del centenario dalla nascita, il foyer dello Sferisterio è stato dedicato a Carlo Perucci. A noi ci fa piacere segnalare la mostra, “The Flying Dutchman” dell‟artista Fabrizio Cotognini, che presso i musei civici di Palazzo Buonaccorsi resterà visitabile fino al 30 ottobre. Fabrizio Cotognini, definito un “archeologo della cultura”, esprime la sua profonda umanità, sensibilità e capacità di mettersi in relazione con lo spazio e con la storia della città di Macerata, che è anche la sua città di origine, dove ha studiato e alla quale torna per esaltare le collezioni del Museo Civico, luogo dove si “produce” cultura in città. L‟immaginifico viaggio di Fabrizio Cotognini sulla tolda de l‟Olandese Volante che, con il suo equipaggio di disperati, solca i mari senza meta e senza approdo, sconquassata da tempeste, imprigionata nelle fitte trame del buio e delle nebbie o accecata dal sole nelle insidie delle bonacce è una metafora potente del viaggio dell‟umanità sul crinale della storia. Un errare in avanti senza meta e senza punti di riferimento, che l‟arte tuttavia ha il potere di sublimare in una prospettiva di speranza e di salvezza radicata nell‟incalcolabile inesausto desiderio dell‟uomo di esplorare e vincere l‟ignoto. Che si chiami “L‟olandese Volante” o “Il vascello fantasma”, la magia non cambia. L‟artista ricuce a ritroso le tracce lasciate dalle molteplici e svariate versioni de l‟Olandese Volante avvalendosi di tutti i linguaggi che hanno tradotto questa potente creazione dell‟immaginario in immagini iconiche, disegni animati, scritture verbali, partiture musicali, cucendo un tessuto narrativo allestito in una grande composita scenografia teatrale. Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 12
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
Ai
nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno, per noi non c’è differenza tra alta e bassa stagione.
E
Pel l‟anno 2021 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all‟italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19
Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno. 1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell‟arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti. 2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l‟importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All‟arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.
Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00. Per l‟utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.
La nostra promozione Fino al 30 SETTEMBRE 2021, per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” e prenoterà direttamente ai numeri telefonici : 0731779777( Fisso), 3316019619 (Amelia), 3397874700 (Antonio) si applicheranno le seguenti modalità e tariffe. PER I SOGGIORNI CHE PREVEDONO TRE PERNOTTAMENTI E OLTRE, SI APPLICHERA’ UNO SCONTO DEL 10% 1 - Camera Matrimoniale per 2 persone compresa la prima colazione, a € 72 al giorno. 2 - Camera matrimoniale USO SINGOLA a € 45 al giorno compresa la prima colazione. 3 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 25 al giorno. 5 - A fine soggiorno, una tantum, per sanificazione, sarà corrisposto un contributo di € 10.
SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 13
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE
Gli ospiti de‟ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.700 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 30 di Agosto 2021 ci hanno assegnato un punteggio di :
9,9 /10
A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 30 SETTEMBRE 2021 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com
La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 14
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
La teca dei ricordi
Immagini e commenti dei nostri Ospiti
Q
uesta pagina è un‟ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.
Per l’invio delle foto utilizzare l’email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini o notizie redazionali del territorio intorno al B&B
Le colline marchigiane sono pura poesia e bellezza ...
Una bellezza che riesce ad emozionare nel profondo.
Perché sono la sintesi del rispetto per la terra, amore per il lavoro che collega le mani al cuore. Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 15
Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE
Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:
FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola
CARBONETTI
Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 Azienda Agricola MAIOLATI SPONTINI (An) Olio Extravergine di Oliva 0731 704408 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it
Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it
LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali
CALVISI FORMAGGI
Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it
SU REDENTORE
STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it
PODERE L’INFINITO Azienda Agricola
Contrada SanMartino, 1 Vini Biologici STAFFOLO (An) Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it
info@poderelinfinioto.it
Azienda Agricola Contrada Coste 39,A STAFFOLO (An)
Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406
LA FONTE Società Farine senza glutine
SIMONETTI DINO Azienda Agricola Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN) e-maill: vinisimonetti@libero.it Web site : www.verdicchiostaffolo.com
Tel./Fax: 0731 779264 Michele: 339 6355294 Mirco : 366 1453400
BIGI ANDREA
Via Aldo Moro ,9 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An) Birra Agricola 339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it
GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique Via Dante 71/E FABRIANO (An) 0732 041982 -338 3787555 info@giorgiopoeta.com
ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)
Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288
Contrada Coste 44,a STAFFOLO (An)
Il punto vendita Agricola è aperto il pomeriggio
Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com
LE COPERTELLE Ristorante Tipico Menù Turistico € 19,00 Vino escluso (Primo, secondo con contorno, acqua)
Centro Storico di SERRA SAN QUIRICO An) 0731 86691 info@lecopertelle.com www.lecopertelle.com
FATTORI A FUCILI
Località Agello, 7 SAN SEVERINO Norcioneria MARCHE (Mc) 0733 635132 Produzione e vendita 338 9216660 diretta di salumi 339 2105575 artigianali. francesco.fucili@alice.it
AZIENDA AGRICOLA MICCIARELLI COLLESI Cuor di Visciola Visciole a guazzo
Contrada Santa Maria Castelbellino (An)
Email: cuordivisciola@gmail.com - Telefono: 3317704544
Arrivederci al prossimo mese
0731 779176 - info@oliorosini.it Lettera Turistica
Anno XI - SETTEMBRE 2021 n° 125 - Pagina 16