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L'Informaamici 122 Giugno 2021

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n° 122 - GIUGNO 2021 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA

Informaamici … per conoscere meglio le MARCHE

122 Giugno 2021

Le Marche una terra antica che fa emozionare

Voglia di natura


Informaamici … per conoscere meglio Le MARCHE

Il nostro racconto

Anno XI - GIUGNO 2021 - 122 Informaamici è il periodico d’informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna

Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l’utilizzo dell’indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 121 è stato inviato a 2.300 indirizzi mail

Il tema del mese:

Voglia di natura

Troppo tempo seduti, perché rinchiusi senza la possibilità di uscire se non per motivi di necessità. Costretti in una dimensione mai provata prima “in tempo di pace” che ci ha procurato, in quanto limitati nei movimenti e nelle relazioni, la sensazione di essere quasi agli “arresti domiciliari” non per aver commesso qualche illecito ma per contrastare il contagio pandemico. Giorno per giorno, seguendo l’andamento degli indicatori dei contagi, dei tamponi e dei ricoverati in terapia intensiva, unitamente al procedere della campagna vaccinale e l’avanzare della Primavera che rigenera l’ambiente in cui viviamo, si sta manifestando la voglia di una dimensione diversa. Diversa da quella domestica, quella limitata dalle quattro mura della nostra abitazione, a volte inferiore a 100 mq. Voglia di uno spazio delimitato non dal cemento e laterizi ma da alberi, ad esempio lo spazio di un bosco che rispetto alla casa, ci sembra quasi infinito. Usciamo sì ma, a seguito dell’esperienza pandemica fatta, cerchiamo di essere più responsabili e se è possibile instaurare un nuovo rapporto con l’ambiente, con l’abitat che ci contiene in quanto, come esseri umani, abbiamo importanti responsabilità per la salvaguardia del contesto in cui viviamo insieme a tanti altri esseri viventi non umani. Importante è ricordarsi sempre che non siamo gli unici abitanti della Terra, questo pianeta che ci ha accolto e ci accoglie è stato spettatore di una inarrestabile evoluzione non solo nostra ma anche dei microscopici patogeni che per sopravvivere sono capaci di evolversi nelle varianti più contagiose. Che la negativa esperienza pandemica ci sia di monito. Pagina 3

Voglia di natura

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Voglia di natura

Oltre il confinamento La natura come risorsa Pagina 5

Voglia di natura

Pagina 6

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Naturalmente … vi aspettiamo nelle Marche Questa è “La casa delle rondini” Pagina 7

Camminando per di qua …

Il Monte Conero - Dove la montagna incontra il mare Pagina 8

Le Grotte di Frasassi - Verso il 50esimo anniversario

“Unesco” come propaganda politica e non solo Pagina 9

Il numero 122 - GIUGNO 2021 - è stato chiuso il 31 Maggio ed è stato realizzato con la collaborazione di : Amelia CATALANO, Mattia BASTARI, Antonio GUARINO, Alberto DI CAPUA

Foto di copertina : Verso la natura per una strada di campagna

La valle del Cesano

Valcesano Experience, sei modi per conoscerla meglio Pagina 10

Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Castelletta di Fabriano (An) - solo 49 abitanti Pagina 11

Girovagando per Le Marche - I BORGHI

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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti

Montegallo (Ap) Sul filo di Raffaello a Urbino (Palazzo Ducale) Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni La campagna intorno a noi Pagina 16

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare

Lettera Turistica

Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 2


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Il nostro racconto

Voglia di natura

Oltre il confinamento

Il

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lungo periodo di confinamento con l’obbligo di limitare la nostra vita di relazione ci ha proiettati in una dimensione mai sperimentata. Siamo stati costretti a vivere in un modo inconsueto, diverso e singolare durante il quale abbiamo capito che un microscopico patogeno ha messo in discussione, ha azzerato in pochi mesi, quelle che erano le nostre certezze conseguite in un arco temporale lunghissimo. In un batti baleno ci siamo resi conto che non era più la certezza ma, l’incertezza la norma della nostra quotidianità, specialmente se determinata non dal nostro comportamento ma dalla condotta di tante altre persone incaute e non disponibili ad alcuna limitazione capace di non allargare la diffusione pandemica. Il lockdown, proprio per la sua attuazione e per chi ha avuto modo e voglia di riflettere ha fatto percepire tante altre cose. Allora, partiamo dal luogo in cui siamo stati costretti a stare: la casa. In molti hanno sperimentato la non adeguatezza della propria abitazione in quanto di dimensione non capace di ospitare agevolmente una postazione di lavoro. Oltre il lavoro, anche i bambini hanno sperimentato una dimensione impropria che ha segnato e forse lascerà un segno indelebile nella loro esperienza.

A seguito della costrizione, chi non ha svolto lavoro da casa ha avuto molto tempo a disposizione per guardare fuori, dalla finestra o dal balcone. In tutto questo periodo gli si è presentato sempre lo stesso scenario. Il palazzo di fronte con altre persone nelle stesse condizioni. Una vista monotona priva di quei colori che la natura normalmente ci offre. Predominio del grigio del cemento, il marrone degli infissi, il nero dell’asfalto. Qualche spicchio di verde lo si poteva osservare se nel balcone di fronte c’erano delle piante oppure, di fianco, lungo la strada se qualche chioma di albero disponeva ancora di foglie. Quello che in questi lunghi mesi abbiamo potuto osservare sbirciando fuori dalla nostra abitazione, da una finestra o un balcone, non è paragonabile alla ricchezza cromatica e alla di Lettera Turistica

namicità a cui si era abituati quando buona parte del nostro quotidiano si svolgeva altrove. Con il confinamento e per chi ha mal sopportato questa condizione, forse, anche lo smog e la rumorosità dei centri urbani sarà stato segno di vita rispetto alla solitudine . Un fatto è certo, la pandemia ci ha proiettati in una dimensione nuova, ci ha fatto toccare con mano il senso della globalizzazione che prima consideravamo solo come opportunità merceologica. Non più limitati nell’ambito delle nostre nazioni di appartenenza, il virus ci ha dimostrato che sono stati cancellati tutti i confini territoriali tanto che oggi dobbiamo considerarci cittadini del mondo più che nel bene specialmente nella cattiva sorte. Sfortunatamente la globalizzazione ci ha prodotto molti danni e prima della pandemia è stato falcidiato il mondo del lavoro quando nella ricerca dei minori costi sono stati trasferite intere attività produttive verso nazioni in cui il basso costo del lavoro ha attirato capitali e finanza. A seguito di queste scelte sono aumentate la disuguaglianze ed ancor meglio, la disponibilità e la distribuzione dei vaccini, dimostra quanto c’è ancora da fare. Ritornando ai confinamenti, oggi l’aspettativa del vaccino comincia a confortarci in quanto, anche se non nell’immediato, ci avviamo verso una pseudo normalità più liberi e non più condizionati da norme imposte dalle autorità e motivate dal contenimento dei contagi. Pseudo normalità perché non tutto sarà come prima, i due anni e qualche mese di limitazione della vita sociale lasceranno un segno, una ferita che sicuramente cicatrizzerà ma la sua traccia non scomparirà. Spetta ad ognuno di noi far tesoro dell’esperienza acquisita ed essere capaci, tutti assieme, ad invertire i termini di tutte le cause negative emerse. Noi siamo ottimisti, ma oltre noi cogliamo tanti segnali da parte di molte persone che a differenza di prima sono più attenti, ad esempio, all’ambiente e alla natura. Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 3


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Il nostro racconto

Voglia di natura

La natura come risorsa

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alla finestra o dal balcone della casa in cui siamo stati confinati, abbiamo visto sempre lo stesso scenario, monotono ed immutabile, dove l’unica variante percepibile era la luce del giorno o il buio della notte. C’è tanto mancata la vista di un panorama che contenesse un paesaggio non antropizzato come un prato verde, un boschetto, sentire lo sciabordio dell’acqua di una cascatella, oppure la vista di tanti fiori colorati e semmai poter immaginare il piacevole odore di erbe aromatiche e perfino il canto degli uccelli.

Per troppo tempo tutto ciò c’è mancato ed oggi, come una necessità, man mano che si attenuano le limitazioni della libertà, in tanta gente aumenta la voglia di natura. La voglia di sentire il rumore dei passi attutito dalla terra muscosa e dalle foglie secche. Più che rumore l’incedere in un bosco produce un fruscio delicato che insieme agli odori che si percepiscono, determina un atmosfera carica di sensazioni ed emozioni. Si risvegliano ricordi ed antiche o nuove percezioni che vanno a comporre un miscuglio piacevole di sentori ed impressioni capaci di turbare ed esaltare perfino chi è meno incline al trasporto emotivo e al fascino della natura.

Oramai è accertato che come antidoto all’urbanizzazione, va consigliato il passeggiare nel verde di un prato, meglio di un bosco. Questa pratica dona pace, rilassamento, benessere e migliora decisamente la qualità della vita, anche se per poche ore. A volte ore anche di impegno fisico, di fatica, e lo sanno bene coloro che, quando possono, preferiscono, scarponi ai piedi, zaino in spalla e bastone in mano, affrontare piccole avventure a contatto con la natura. Lettera Turistica

Per queste persone il gioco vale la candela di un’alzataccia mattutina e di qualche Km per raggiungere la meta. Il premio è sicuramente più alto della posta: stimoli visivi e olfattivi diversi, sensazioni sempre nuove, sensazione generale di rilassamento e profonda pace. In quest’ultimo anno ansia, paure, insicurezza, depressioni, lutti sono stati una consuetudine quasi il nostro pane quotidiano, per cui è giusto, è doveroso porci dei rimedi. In tale prospettiva lasciamoci guidare anche dagli sviluppi della ricerca scientifica che ha cominciato a rilevare i benefici connessi alle passeggiate nel bosco. Fare trekking, escursioni o camminate non significa abbracciare gli alberi, pratica tipica della ”silvo terapia”, piuttosto, e più semplicemente godere dei benefici del distacco dall’ambiente artificiale urbano per immergersi completamente nell’ambiente naturale regalando a corpo e men te la possibilità di concentrasi su suoni diversi, profumi diversi, colori diversi, sensazioni tattili diverse e diversa percezione del tempo. Riconquistando maggiore libertà di movimento, con l’avvicinarsi della bella stagione e il bisogno fisiologico di uno “stacco” dalle incertezze, diventa importante pensare per programmare una “vacanza” alternativa e verde in grado di coniugare benessere interiore ed esteriore. Il contatto con la natura, l’osservazione di tutto quello che ci circonda, gli alberi, gli animali in sintesi la ricchezza della biodiversità di un bosco ci rende consapevoli di essere parte integrante di un mondo in movimento, in continua evoluzione. Lasciarsi conquistare dalla magia di un bosco si entra in un mondo fantastico dove al variare delle stagioni ci viene offerta una tavolozza cromatica ricca colori. In autunno ad esempio, le chiome dei faggi si tingono del rame, quelle dei tigli e dei castagni dell’oro, e quelle degli aceri si accendono del rosso più vivo, mentre la nebbia delle prime ore del giorno avvolge i tronchi scuri e sfuma i contorni come in una visione di sogno e di fiaba. Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 4


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Il nostro racconto

Voglia di natura

Naturalmente … vi aspettiamo nelle Marche

Le

Marche da molti turisti italiani sono considerate come “una terra di scarso appeal turistico”. Una piccola regione semplicemente da attraversare senza alcuna attrattiva turistica per chi dal nord si reca al sud o viceversa. Quindi una regione periferica inclusa solo nei flussi turistici religiosi verso Loreto e semmai inserita tra le escursioni dei turisti “temerari”, sia Italiani che stranieri, che si muovono per la ricerca e la scoperta di nuovi territori attraverso i quali potersi facilmente connettere con l’ambiente e la natura. Non a caso i “temerari” scelgono le Marche, lo hanno fatto e continueranno a farlo perché hanno scoperto che qui è possibile combinare ambiente e natura ed ancor meglio l’hanno capito e l’apprezzano tutti coloro che provengono da affollate aree metropolitane. Infatti, le grandi conurbazioni urbane da tempo hanno perso il contatto con la natura e i cittadini ivi residenti, oggi più che mai e anche a seguito dei lunghi confinamenti, si sono resi conto che può esistere un’altra dimensione, diversa da quella delimitata dalle pareti di un piccolo appartamento cittadino. Una dimensione illimitata e variegata dove lo spazio intorno alla persona è delimitato dalla natura. Dove predomina il colore verde e si avverte di essere in contatto con altri esseri viventi diversi dagli umani.

A seguito di ciò possiamo affermare che la marginalità, considerata all’inizio, rispetto a flussi turistici diretti verso località, del nord e del sud Italia, dotate di maggior appeal turistico è diventata un vantaggio perché mentre altrove si concretizza lo scempio ambientale, nelle Marche è possibile ritrovarsi per costituire un diverso modo nel rapporto con la natura. Lettera Turistica

“Naturalmente” Marche, per noi, indica che ci troviamo in un territorio poco urbanizzato, con piccole città a misura d’uomo, tante colline e sulla loro sommità tanti accoglienti borghi medievali. Se a questi elementi aggiungiamo tradizione, enogastronomia e aria pulita siamo in presenza di una combinazione di fattori che aggiungono solo valore al turismo delle emozioni.

Entrando in contatto con quanti che, come turisti, hanno raggiunto le Marche per la prima volta è facile notare la loro voglia di guardare, il desiderio di osservare il panorama e, nello stesso tempo, comunicare il bisogno espressivo nel descrivere la sorpresa di una scoperta inaspettata indicando con gesti l’ambiente circostante. . I “temerari” con il sorriso sulle labbra e un atlante o uno smartphone tra le mani li vedi intenti a tracciare percorsi per raggiungere Loreto, Urbino, Macerata, o piuttosto le Grotte di Frasassi o il Museo della carta di Fabriano. Molti, però, preferiscono camminare, andare a piedi per boschi, per avviare una relazione, anche se temporanea, con i componenti ambientali. Percorrere un sentiero, camminare per una strada sterrata si prova fatica da un lato ma, nello stesso tempo, si avverte il piacere del taglio del legame di dipendenza, per gli spostamenti quotidiani, dai mezzi di trasporto meccanici sia pubblici che privati. Se poi il sentiero o la strada sono in salita e la fatica ci procura un respiro affannato è bello respirare a pieni polmoni senza la paura di un qualsiasi tipo di inquinamento. Infine gli alberi che con la loro presenza trasmettono sicurezza, non solo per le dimensioni dei tronchi ma perché, da lì dove sono, non si sono mai mossi nonostante siano trascorsi:10, 20, 50 o oltre 100 e più anni. Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 5


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Il nostro racconto

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Questa è “La casa delle rondini“

STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI

ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.

Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta Chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.

“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica

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Camminando per di qua

Il nostro racconto

a cura di Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica

Il monte Conero Dove la montagna incontra il mare

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ochi luoghi in Italia come il Monte Conero vanvantano importanti boschi di lecci e alloro, prati rigogliosi di ginepri e ginestre, che si fondono con falesie a strapiombo su acque marine azzurre e cristalline.

L'origine del nome deriva dalla parola greca Komaròs, Corbezzolo, in quanto gli anti chi coloni ellenici di stirpe siracusana, insedianovisi, notarono un'abbondante presenza di questo alberello. Tipico di un clima temperato caldo, cresce e si sviluppa ancora oggi sui versanti del monte, diventando un simbolo di questo luogo. Il Parco Regionale del Conero si estende tra la città di Ancona a nord e la foce del fiume Musone a Sud, andando a comprendere tutta quella fascia costiera che ha come punto più alto il suddetto monte (572 m.s.l.m.). Istituito nel 1987, è il primo parco nato nelle Marche. Tra le molteplici caratteristiche di quest'area, due su tutte spiccano per il loro elevato valore ambientale: il Monte Conero è il confine settentrionale di quel grande ecosistema che è la Macchia Mediterranea, ed è un meraviglioso museo geologico a cielo aperto. La nostra escursione inizierà letteralmente con un tuffo nel passato e la parete rocciosa che ci accompagnerà nel primo tratto apparirà in tutto il suo fascino primitivo: la stratigrafia delle rocce mostra le tracce evidenti delle successioni delle ere terrestri, tanto che sarà visibile anche una preziosa testimonianza che risale a ben 65 milioni di anni fa! Un sottile strato più scuro, infatti, fa la sua comparsa tra gli strati di roccia calcarea; questa superficie, che nel corso dei milioni di anni si è sedimentata ed è diventata roccia, è l'iridio, metallo che si trova principalmente fuori dal nostro pianeta. Il sedimento si è formato a seguito di un'enorme ricaduta sulla Terra di polveri, causata dall‘impatto di un meteorite caduto nella penisola dello Yucatan, in Messico. Questo corpo extraterrestre, nell‘impatto, oltre a oscurare l'atmosfera con i suoi frammenti polverosi, causò l'ultima grande estinzione di massa. Si ipotizza che il 75% delle specie viventi si estinsero, ed è la teoria più accreditata sulla scomparsa dei dinosauri. Da qui proseguiremo su sentieri, a tratti in ripida salita, fino ad arrivare a una serie di punti panoramici. Camminando tra boschi e radure, il paesaggio che ci si aprirà davanti sarà un bellissimo quadro verso l'entroterra: l'occhio potrà spaziare dai rilievi pesaresi del Monte Nerone al “gigante addormentato” più comunemente conosciuto come Gran Sasso d'Italia. L'intera catena appenninica centrale ci apparirà maestosa e protettiva, sotto di essa le meravigliose campagne marchigiane sembreranno uscire da un Lettera Turistica

dipinto di Cézanne. Siamo nel punto più alto del nostro itinerario, da qui il percorso continuerà su piacevoli sentieri immersi nel bosco, fino ad arrivare a un luogo antico come l'uomo. Proprio qui il Parco regala la sua più antica testimonianza antropica: in un lastrone di pietra levigata possiamo osservare delle incisioni a mo' di canali inclinati, che confluiscono tutti in un piccolo bacino di raccolta, anch'esso inciso e scavato nella roccia. Questo, con molta probabilità, era una sorta di luogo di culto per rituali antichi legati alla fertilità dei popoli neolitici, che abitavano questo monte. Oltre le incisioni rupestri, in poco tempo arriveremo alla Badia di San Pietro, edificata intorno all'anno 1000. Essa offriva riparo a devoti che sceglievano di passare la propria vita in eremitaggio e successivamente due ordini monastici vi si insediarono: i benedettini e i camaldolesi. Costruita interamente con la pietra bianca del Conero, questa Badia è un bellissimo esempio di architettura romanica, abbellita ancor di più dalla sua cripta, con numerosi capitelli e colonne incise di simboli pagani e cristiani. Prima di terminare il nostro itinerario il sentiero ci porterà in un altro punto panoramico, attraversando ora il parco verso sud, la macchia mediterranea si farà splendente e la vegetazione che incontreremo sarà intrisa di profumi e colori. Pini di Aleppo, lentisco, robinia, ginestre e ginepri “coccoloni” apriranno la strada fino alla vista più mozzafiato di tutto il Parco: vedremo un'imponente falesia calcarea a strapiombo sul mare, pinnacoli e scogliere vertiginose ci daranno l'impressione di essere alla fine della terra, mentre i maestosi faraglioni (le Due Sorelle) emergeranno dalle acque chiare dell'Adriatico. L'aria intrisa di salsedine dall'odore tipico degli ambienti marini ci evocherà sensazioni deliziose. Il promontorio del Conero rappresenta anche un importantissimo punto di riferimento per molti uccelli migratori, una vera e propria rampa di lancio tra l'Adriatico ed est Europa. Tra i vari volatili che possiamo notare, uno più di tutti desta interesse: il falco pellegrino, che, con la sua velocità massima in picchiata di ben 380 km\h, è l'animale più veloce al mondo!

DATI TECNICI: Lunghezza: 13 km, dislivello: 890 m, tempo: 5 h, difficoltà: E, itinerario: Anello - REQUISITI: adatto a chi ha abitudine alla camminata. COSA PORTARE: obbligatorio scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5 l., snack, ricambio da lasciare in auto, impermeabile in caso di pioggia. FACOLTATIVO: occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo, fotocamera

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Il nostro racconto

Le Grotte di Frasassi - Verso il 50esimo anniversario della scoperta

“Unesco” come propaganda politica e non solo

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el mese di settembre 2017 l’Assemblea Regionale delle Marche approvò all’unanimità una mozione che rappresentava l’inizio di un lungo cammino il cui traguardo doveva essere l’inserimento delle “GROTTE di FRASASSI” all’interno della “WORLD HERITAGE LIST”, la lista dei siti costituenti il patrimonio culturale e naturale dell’Umanità. Da quella data e per i mesi successivi ci soffermammo, come Informaamici, su questa tematica in quanto eravamo convinti che l’obiettivo politico fosse importante e nel nostro piccolo cercammo di fornire un contributo a sostegno della candidatura. Non eravamo da soli in quanto in uno con il CONSORZIO TURISTICO ESINOFRASASSI ed il web site www.frasassigsm.it ci facemmo promotori per una petizione popolare con l’obiettivo di raccogliere un consistente numero di firme a sostegno della candidatura.

L’impegno prevedeva che il Consorzio Turistico avrebbe dovuto distribuire il modulo, sopra riprodotto, e raccogliere le firme attraverso tutte le strutture associate, l’Informaamici avrebbe curato l’informativa attraverso email, così come l’informativa attraverso i social network sarebbe stato a carico del sito web www.frasassigsm.it. Circa il coinvolgimento delle persone i protagonisti dell’iniziativa erano fortemente convinti e motivati in quanto in quel periodo ci fu da parte dell’UNESCO il riconoscimento della Pizza Napo letana come “Patrimonio Culturale Immateriale” Lettera Turistica

e diversi comitati, a sostegno della candidatura, avevano raccolto, attraverso petizioni popolari due milioni e passa di firme di persone che sostenevano l’iniziativa. Una partecipazione ed un coinvolgimento che sicuramente avranno avuto un significato importante a favore del riconoscimento. Per le Grotte tutto era pronto, solo che prima di partire era doveroso informare il consiglio d’Amministrazione dell’Ente che gestiva e gestisce le Grotte. L’incontro con i membri del Consiglio d’Amministrazione fu molto cordiale ma dai vari interventi si coglieva la “freddezza” verso l’iniziativa. Il diffuso “non entusiasmo” e le argomentazioni addotte dal presidente e dai vari consiglieri esprimevano, in varie sfumature, il non gradimento di intrusioni di estranei in qualcosa che riguardava solo loro. Con l’amarezza di chi si era reso disponibile a sostenere il riconoscimento, la riunione si concluse con un nulla di fatto, solo l’impegno verbale a rivedersi non appena la Giunta Regionale delle Marche avrebbe ufficialmente comunicato l’inizio della procedura. Nel mentre scriviamo, maggio 2021, nessun concreto segnale è emerso come seguito dell’impegno politico assunto da tutte le forze politiche presenti nell’Assemblea regionale delle Marche in quel lontano 2017. Nel frattempo, è cambiata anche la coalizione politica che gestisce la regione e per la candidatura Unesco non si notano ancora segnali confortanti. Pur considerando le numerose ed articolate per non dire complesse procedure per la candidatura noi ci domandiamo: può la politica fare solo propaganda senza poi essere conseguente agli impegni dichiarati e ancor di più, può un limitato gruppo locale, Ente di gestione, Comuni o altri, salvaguardare solo interessi di parte? Quella mozione del 2017 all’unanimità ha evidenziato grossi limiti e nello stesso tempo l’incapacità di chi ha la delega a gestire la cosa pubblica ad operare per il bene più in generale di una collettività oltre le dimensioni di un determinato comprensorio o regione. Le Grotte di Frasassi per il loro valore naturalistico che è “inestimabile” meritavano per l’anniversario della loro scoperta un riconoscimento mondiale che solo l’Unesco può concedere. Evento di gran lunga più importante della tanta pubblicizzata partenza della sesta tappa del Giro ciclistico d’Italia. Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 8


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La valle del Cesano

Il nostro racconto

a cura di Alberto Di Capua

Valcesano Experience, sei modi per conoscerla meglio

In

questa Valle, solcata dal fiume Cesano, tutto l’anno, ma d’estate ancora di più, è possibile fare molteplici esperienze, anche più di un giorno, che lasciano ricordi indelebili delle Marche. Un gruppo di guide esperte, appassionate e legatissime ai luoghi in cui abitano, hanno deciso di mettersi in rete per offrire le loro molteplici conoscenze ai turisti desiderosi di un pò di natura, cultura e creatività. E’ nata così Valcesano Experience. Valcesano Experience parte dall’assunto che in questa Valle si possono praticare diversi tipi di turismi: culturale, naturale, rurale, enogastronomico, outdoor e creativo. Culturale, perché la Valle del Cesano è una zona ricca di storia, tradizioni e arte; partendo, infatti, dalla costa e salendo fino alle zone più vicine alla montagna si susseguono molti borghi ricchi di chiese, palazzi, cinta murarie, teatri e musei. Naturale, perché lungo la Valle del Cesano è possibile percorrere itinerari, spesso con affaccio sul Mare Adriatico, che vanno dal mare alle vette della montagna in soli 50 km. Rurale, perché vi sono aree di campagna immerse nel verde, dove è possibile stare a contatto con gli animali, scoprire la vita di campagna e degustare prodotti dell’orto e pietanze fatte in casa. Enogastronomico, perché è possibile riscontrare una ricca tradizione culinaria grazie alla presenza di numerosi prodotti tipici locali (favetta di Fratte Rosa, cipolla di Suasa, salame di Frattula, farro e carne di animali allevati nel rispetto della tradizione a km 0, il Bianchello del Metauro, il Rosso Pergola).

Lettera Turistica

Outdoor, perché tutti questi patrimoni di bellezza, descritti prima, possono essere percorsi per ampi tratti in mobilità dolce (in bici, a piedi o a cavallo). Creativo, perché sperimentare dal vivo mestieri antichi con le proprie mani, come quelli della terracotta di Fratte Rosa, attraverso il tornio e le tradizionali tecniche di manipolazione, non può che lasciare il segno di una vacanza indimenticabile. Ebbene, questi sei modi diversi di vivere la Valcesano sono stati raccolti in un progetto grafico, articolato in sei schede sintetiche, dove vengono riportati il punto di ritrovo, i giorni ed il programma di escursione, la durata e la difficoltà, alcune note organizzative ed i contatti. Le schede s’intitolano: STORIA E CULTURA NATURA E CAVALLO NATURA E BICI NATURA E CAMMINI CIBI E SAPORI ARTIGIANATO E CREATIVITA’. La modalità di prenotazione è semplicissima. Collegarsi a: https://senigallianetwork.com/escursionivalcesano/

riempire il form in fondo e sarete contattati. I borghi della Valle del Cesano si snodano sia lungo il corso del fiume Cesano, sia sulle alture che vi si affacciano. Le località principali sono: CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO FRATTE ROSA FRONTONE MOPNDAVIO MONTE PORZIO PERGOLA SAN COSTANZO SAN LORENZO IN CAMPO SERRA SANT’ABBONDIO Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 9


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Il nostro racconto

Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Castelletta di Fabriano (An) - Solo 49 abitanti

All’

interno del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi c’è Castelletta una piccola frazione del Comune di Fabriano. Sono 49 gli abitanti di questo piccolo borgo medievale che si trova a 21 Km da Fabriano e che dispone di un’altitudine di 675 m s.l.m. Un groviglio di viuzze, scalette, case a schiera composte per lo più da due semplici ambienti, e nel punto più alto sorge una bella torre fortificata. Nella piazzetta centrale, oltre ad un grosso albero, c’è la chiesa e un piccolo negozio di alimentari e bar dove poter prendersi un gelato o un caffè. Castelletta conserva ancora l’antico impianto medievale realizzato come rifugio delle popolazioni locali che dovevano difendersi dalle invasioni barbariche. Pertanto, sono visibili ancora le strutture fortificate e difensive, come la torre di avvistamento a pianta circolare detta Rivellino con i suoi beccatelli difensivi. La portatorre di sud-est, a pianta quadrata con arco a tutto sesto e feritoie, è altresì ben conservata. Le origini di questo borgo sono molto probabilmente romane, come lasciano pensare il nome della chiesa parrocchiale "Santa Maria sopra Minerva", che rimandano al culto pagano della dea romana della guerra e della saggezza ed anche un frammento di trabeazione sepolcrale ritrovato nei pressi, databile tra la fine della Repubblica e la prima età augustea. Nella chiesa parrocchiale, si conservano una croce a stile del sec. XIII e un frammen-

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to di affresco raffigurante S. Silvestro eseguito da Antonio da Fabriano. Infatti, vicino a Castelletta, a Grottafucile, si ritirò, dal 1227 al 1231, a vita eremitica San Silvestro Guzzolini, fondatore osimano dell'ordine benedettino dei Silvestrini. A Castelletta è presente una casa che può ospitare gruppi, quindi è spesso meta di uscite e campi scout, anche perché da qui partono diversi sentieri; la metà più vicina è la cima del monte Revellone, riconoscibile per la croce sulla sua sommità, che è poche decine di metri più in alto del paese e raggiungibile a piedi in 30/40 minuti. Ci sono altri sentieri che partono da qui, ma ovviamente è necessario procurarsi una cartina della zona. Vista la presenza di molte pareti rocciose, la zona è spesso frequentata da chi pratica l’arrampicata sportiva. Nel piccolo centro c’è anche la Casa del Parco Gola della Rossa in cui dal 2011 è installato anche un planetario digitale gestito dall’associazione di astrofili Aristarco di Samo di Senigallia. In tempi normali, in assenza di limitazioni agli spostamenti e ai vari divieti pandemici, sono previsti, ogni anno nella seconda metà del mese di settembre, i festeggiamenti per la Madonna della Speranza con una sagra, giochi, processione e tradizioni folkloristiche. Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 10


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Girovagando per le Marche - I BORGHI

Montegallo (Ap) Racconto con Immagini

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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

Sul filo di Raffaello a Urbino Impresa e fortuna nell’arte dell’arazzo

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ino al 12 Settembre 2021 è possibile visitare ad Urbino presso il Palazzo Ducale, una mostra dedicata a Raffaello e al mondo degli arazzi, indagando sia l’apporto che il pittore fornì in questo specifico settore per il quale sperimentò invenzioni e realizzò cartoni poi tessuti nelle botteghe fiamminghe, sia la fortuna che le opere di Raffaello conobbero nel corso dei secoli nella produzione di arazzi. Con dodici grandiose pezze tessute nelle migliori arazzerie europee, raffiguranti principalmente le pitture delle Stanze Vaticane, Urbino potrà esibire, nel maestoso salone del Trono, tutta la monumentale opera pittorica del suo cittadino più illustre, la potenza e l’equilibrio classico che Raffaello raggiunse a Roma, circa 25 anni dopo aver lasciato la sua città natale. Gli spazi dove Raffaello aveva camminato da bambino accompagnato dal padre Giovanni Santi accoglieranno la sua opera più grandiosa, realizzata a Roma per i papi, apprezzata da artisti, critici, conoscitori e dai turisti di tutte le epoche.

Il successo ottenuto dalle immagini tessute, riproposte in tempi e manifatture differenti, entra a pieno titolo nel tema della fortuna che l’artista urbinate conobbe nel corso dei secoli. Un’approvazione che è parte integrante del complessivo consenso che Raffaello raggiunse mentre era ancora in vita. Modelli inesauribili di forme e d’invenzioni, le opere di Raffaello raggiunsero i contesti più disparati, grazie all’opera di tanti incisori che con i loro intagli ne consentiroLettera Turistica

( Palazzo Ducale )

no una rapida diffusione. Raffaello aveva offerto il suo fondamentale contributo alla diffusione delle pratiche incisorie con le quali si era garantito una notevole pubblicità; l’incisione lo avrebbe ripagato nel corso dei secoli rendendolo l’autore più tradotto di tutti i tempi. Con gli arazzi si verificò di fatto la stessa cosa: i suoi cartoni nobilitarono questo genere artistico che, più tardi, avrebbe contribuito al consolidamento e all’arricchimento della sua fortuna. La mostra urbinate si pone nel solco delle ricerche riguardanti l’irradiamento dell’opera del Sanzio, verificandone la fortuna nello specifico campo dell’arazzeria. Spettacolare la visione che avrà lo spettatore entrando nel salone del Trono del palazzo di Federico di Montefeltro: vi troverà squadernati, grazie all’allestimento curato dagli architetti della Galleria Nazionale delle Marche, i celebri affreschi che Raffaello ha realizzato a Roma, qui proposti nei colori e negli intrecci delle tessiture. Undici degli arazzi esposti provengono dal Mobilier National di Parigi e testimoniano come la Francia, più di ogni altro paese, sotto il regno di Luigi XIV (ma poi fino al XIX secolo), abbia nutrito una vera e propria venerazione nei confronti di Raffaello, al punto da concepire il “folle” progetto di ricreare ad arazzo a Parigi, in più repliche, i più celebri affreschi dell’Urbinate, utilizzando, a tal fine, da un lato i pittori francesi dell’Accademia di Francia residenti a Roma per copiare dal vivo i prototipi, dall’altro l’abilità straordinaria degli arazzieri inquadrati da Colbert sotto l’egida della manifattura dei Gobelins, aperta a Parigi e attiva esclusivamente per le commissioni reali, dove molte delle tappezzerie furono tessute.

La Galleria Nazionale delle Marche ha contribuito, oltre che alla conoscenza di questa raffinata arte, anche alla conservazione dei preziosi tessuti sostenendo finanziariamente il restauro di alcuni dei pezzi prestati dal Mobilier National di Parigi. L’intero studio sotteso alla mostra, con un’ampia panoramica sulla produzione di arazzi legati all’universo raffaellesco, è esposto in maniera esaustiva nel ricco catalogo, curato da Anna Cerboni Baiardi e Nello Forti Grazini, edito da Silvana Editoriale. Anno XI - GIUGNO 2021 n° 122 - Pagina 12


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Il nostro racconto

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

Ai

nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno.

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Pel l’anno 2021 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all’italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19

Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00.

Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno.

Per l’utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.

1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell’arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti.

La nostra promozione

2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l’importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All’arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.

Fino al 31 di AGOSTO 2021, per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” si applicheranno le seguenti modalità e tariffe. 1 - IL SOGGIORNO NON PUO’ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI. 2 - Alla tariffa vigenti per Camera Matrimoniale si applica uno sconto del 25% per cui, invece di € 80 al giorno per 2 persone com-presa la prima colazione, si pagherà € 60. 3 - La tariffa per Camera matrimoniale USO SINGOLA sarà pari a € 40. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno, una tantum, si applicherà, per sanificazione, un contributo di € 10.

SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. Lettera Turistica

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Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE

Gli ospiti de’ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.700 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. I giudizi dei nostri ospiti al 30 di MAGGIO 2021 ci hanno assegnato un punteggio di :

9,9 /10

A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 30 GIUGNO 2021 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com

La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica

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La teca dei ricordi

Immagini e commenti dei nostri Ospiti

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uesta pagina è un’ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.

Per l’invio delle foto utilizzare l’email : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini redazionali del territorio intorno al B&B

La campagna intorno a noi Lettera Turistica

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Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:

FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola

CARBONETTI Azienda Agricola

Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An) Olio Extravergine di Oliva 0731 704408 339 1386355 info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it

Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it

LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali

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Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it

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PODERE L’INFINITO Contrada Azienda Agricola SanMartino, 1 STAFFOLO (An)

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Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it

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Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406

LA FONTE Società Agricola Farine senza glutine

SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele: Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN) e-maill: vinisimonetti@libero.it Web site : www.verdicchiostaffolo.com

339 6355294 Mirco : 366 1453400

Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com

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Via Aldo Moro ,9 BIGI ANDREA 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An)

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339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it

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ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)

Il punto vendita è aperto il pomeriggio

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Località Agello, 7 SAN SEVERINO Norcioneria MARCHE (Mc) 0733 635132 Produzione e vendita 338 9216660 diretta di salumi 339 2105575 artigianali. francesco.fucili@alice.it

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Arrivederci al prossimo mese

0731 779176 - info@oliorosini.it Lettera Turistica

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