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L'Informaamici n° 121

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Informaamici

… per conoscere meglio le MARCHE

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Maggio 2021

n° 121 - MAGGIO 2021 - Anno XI - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA

Le Marche una terra antica che fa emozionare

Per conoscere le Marche

Anno undicesimo


Informaamici …

per conoscere meglio Le MARCHE

Il nostro racconto

Anno XI - MAGGIO 2021 - 121 Informaamici è il periodico d’informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna

Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e a quanti non ci hanno negato il consenso circa l’utilizzo dell’indirizzo e-mail a cui inviamo questo periodico. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Il numero 120 è stato inviato a 2.300 indirizzi e-mail

Il tema del mese: Anniversario

Con il numero 121 inizia un nuovo anno rispetto alla data di debutto di questa pubblicazione. Prende l’avvio l’undicesimo anno e continueremo con entusiasmo ed impegno a far conoscere le Marche. I mesi trascorsi ci hanno consentito di fare esperienza, di allargare la nostra mailing list, di realizzare un prodotto accettabile anche seguendo alcuni consigli che ci sono pervenuti. Considerato che nessuno dei redattori è un pubblicista professionista, piano piano, quando ci rendiamo conto o a seguito suggerimenti, effettuiamo delle modifiche per caratterizzare ancora meglio il nostro lavoro. Strutturalmente Informamici a 16 pagine ha assunto una forma stabile con gli spazi dedicati al tema del mese, alle varie rubriche e tante altre notizie di cui andiamo alla ricerca girovagando per la regione. Con il 121 abbiamo lievemente modificato l’aspetto grafico della prima pagina e di quelle seguenti ma, quello che è più importante è che la testata si è semplificata. Al posto dell’hastag c’è il logo del B&B così come si è perduto l’it finale, quindi, da questo numero, la nostra testata è: Informaamici con il sottotitolo “per conoscere meglio le Marche”. In occasione dell’anniversario abbiamo in sintesi sottolineato il tipo del nostro racconto nel tema del mese senza tralasciare l’informazione usuale che ha assunto una specifica caratteristica all’interno delle diverse rubriche in cui è suddiviso il mensile. Ancora per il mese di Maggio e a seguito pandemia ancora in corso, manteniamo le agevolazioni sulle tariffe riducendole de 25% e che abbiamo già introdotto l’anno scorso. Fiduciosi e prudenti per la ripartenza speriamo di accogliere molti ospiti. Pagina 3

Anniversario

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Anniversario

Informaamici … lo storytelling / 1 Informaamici … lo storytelling / 2 Pagina 5

Anniversario

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Informaamici … lo storytelling / 3 Questa è “La casa delle rondini” Pagina 7

Camminando per di qua …

Monte Puro - Dove i fiori dicono il loro nome Pagina 8

Le Grotte di Frasassi - Verso il 50esimo anniversario

Il valore di una scoperta Pagina 9

Il numero 121 MAGGIO 2021è stato chiuso il 29 Aprile ed è stato realizzato con la collaborazione di : Amelia CATALANO, Mattia BASTARI, Antonio GUARINO, Federica MICHELI.

Per partecipare

A Jesi … nel mese di MAGGIOI Pagina 10

Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Il lago di Pilato a Montemonaco ( Ap) Pagina 11

Girovagando per Le Marche - I BORGHI

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Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

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La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti

Montefabbri (Pu) Museo del sapere e del fare a Fermo Noi per voi - Informazioni Noi per voi - Informazioni

Foto di copertina : UNDICESIMO ANNO

Giovanni Battista PERGOLESI il monumento Pagina 16

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare

Lettera Turistica

Anno XI - MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 2


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Il nostro racconto

Anniversario

Informaamici … lo storytelling / 1 Quanti racconti con le nostre copertine

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Lettera Turistica

Anno XI - MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 3


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Il nostro racconto

Anniversario

Informaamici … lo storytelling / 2

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gni mese e con rinnovato impegno l’Informaamici racconta le Marche. Un racconto articolato attraverso diverse rubriche con le quali si cerca di diffondere la conoscenza di questa regione che turisticamente merita molta più attenzione di quella che i tanti viaggiatori che l’attraversano le attribuiscono. Viaggiatori distratti intenti solo a raggiungere mete turistiche molto più reclamizzate a sud o a nord del nostro Paese. Un territorio di passaggio, eppure questa regione al plurale è capace di emozionare quanti nel suo ambito intraprendono un un viaggio turistico. Qui, nonostante il poco esteso territorio, si possono notare ed apprezzare diverse sfaccettature tutte capaci di concedere un significato corposo e moderno al turismo esperienziale. Oltre all’interessante ambiente, c’è la popolazione, la gente, le persone che temprate dalle tradizioni e dallo stile di vita conseguente, dimostrano a tanti turisti che è possibile vivere in un modo diverso rispetto al come si svolge la quotidianità . Poco traffico, poco inquinamento ambientale, tanti borghi medievali che addobbano un territorio ben curato dove con facilità ci si può porre a diretto contatto con la natura. Le colline, poi, svolgono un ruolo scenografico fondamentale sia rispetto alla proposizione di piacevoli e rilassanti panorami, sia rispetto alla mutazione temporanea degli stessi.

Lettera Turistica

Per il cambio di scena durante le belle giornate, è il Sole che interviene. Dal sorgere fino al tramonto, ora per ora e mano a mano che raggiunge il punto più alto del suo percorso, l’illuminazione delle colline cambia così come cambia l’aspetto dei panorami. Le Marche dispongono di circa duecento chilometri di territorio marino che oltre al mare possono vantare, alle spalle, un ampia distesa di colline che accresce il valore del turismo balneare. Il nostro storytelling si articola percorrendo tutti questi aspetti senza trascurare l’arte e la cultura in genere. Con piacere apriamo ciclicamente anche una“finestra sull’arte” non solo segnalando artisti marchigiani ma visitiamo per illustrare, ogni mese, uno dei tanti musei presenti nelle Marche. Così come percorriamo il territorio per indicare luoghi poco noti che può essere interessante scoprirli turisticamente. Inoltre, facendo riferimento alla bellezza dei Borghi marchigiani li presentiamo attraverso immagini senza aggiungere parole che potrebbero risultare superflue rispetto a quello che una foto mostra. Chi intraprende un viaggio turistico nelle Marche ha la possibilità di inoltrarsi nell’ambito del “mondo” enogastronomico regionale ricco di vini di qualità che possono accompagnare le molteplici prelibatezze gastronomiche frutto di un’antica tradizione che affonda le sue radici nel contesto agricolo locale, qui caratterizzato dalla mezzadria. Infatti, il contadino delle Marche essenzialmente era un mezzadro e con il proprietario del campo condivideva i prodotti. Per cui quando provvedeva al sostentamento del proprio nucleo familiare utilizzava il meglio della sua produzione. E’ questo il segreto della bontà delle pietanze tradizionali che hanno avuto il giusto tempo e la condivisione per affermarsi come tradizione. Chi viene nelle Marche non deve indugiare, per dare sostanza e corpo alle proprie esperienze, deve essere disponibile ad assaggiare, meglio a degustare, quello che a livello locale viene proposto perché la non disponibilità ad assaporare quello che potrebbe sembrare diverso fornisce un conoscenza incompleta del territorio e della sua gente. Anno X I – MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 4


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Il nostro racconto

Anniversario

Informaamici … lo storytelling / 3

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due immagini qui di fianco riprodotte con immediatezza ci dimostrano l’evoluzione dell’ Informaamici. Come abbiamo iniziato e come siamo diventati, dopo 10 anni e poiché ci troviamo nell’ambito della tematica dell’anniversario, le due prime pagine del numero 0 e del 121 con facilità ci indicano il cammino percorso. Da uno stile tipo “ciclostilato” ad una veste e forma più professionale. Nel tempo è modificato l’aspetto grafico ma, l’obiettivo è rimasto invariato: l’informazione turistica, pensata ed indirizzata ad amici, quale metafora che gli ospiti del B&B, dopo il soggiorno, diventassero amici. Infatti, con l’inizio dell’attività di accoglienza turistica reputavamo necessaria una non episodica ed impersonale relazione comunicativa con chi ci aveva scelto, in quanto avevamo constatato che l’informazione attraverso i social network risultava incompleta, impersonale e di veloce dissoluzione tale da non produrre riflessioni rispetto alle esperienze maturate. La tiratura iniziale, meglio il numero di indirizzi a cui inviavamo la nostra comunicazione erano quelli degli ospiti del B&B, inizialmente abbastanza limitato ma, un po’ alla volta è aumentata quantità dei recapiti e quindi è aumentato il numero delle persone a cui con piacere inviamo ogni mese la nostra lettera turistica. Si, la classica newsletter, il bollettino è da noi stata chiamata “lettera turistica” . Gli ospiti del B&B “ La casa delle rondini” sono stati i primi destinatari della nostra informazione ma sono stati anche quelli che ci hanno indicato la caratteristica dell’informazione, in quanto dai rapporti intercorsi con loro durante il soggiorno, rilevavamo unitamente alla sorpresa nello scoprire un nuovo territorio anche che abbastanza rilevante risultava la non conoscenza delle Marche e dei suoi tanti richiami turistici. Pertanto, quando a conclusione del soggiorno li si informava della nostra iniziativa di informazione liberamente ci comunicavano il loro recapiti di posta elettronica cosi come oggi, nel rispetto della privacy inviamo l’ Informaamici a tutti quelli, anche se non ospiti, che non ci hanno negato l’utilizzo del recapito. Tra l’altro, in qualsiasi momento si può uscire dalla nostra lista di spedizione inviandoci la richiesta di non voler più Lettera Turistica

ricevere il nostro mensile proprio nel rispetto delle regole sulla privacy. L’ultimo numero, il 120 di Aprile del corrente anno,à stato inviato a circa 2300 indirizzi e-mail il che significa che siamo riusciti a mantenere integro l’interesse di tanti “amici” destinatari. Le pagine che compongono il mensile sono 16 e sono quelle che conferiscono alla pubblicazione una struttura stabile. L’informazione che forniamo si articola attraverso un tema, diverso da mese a mese e molto attinente alla realtà del periodo, seguito da alcune rubriche e di tre spazi con cui, girovagando per le Marche, indichiamo luoghi da scoprire, borghi da visitare e musei da conoscere. Inoltre, proprio in riferimento al primigenio orientamento verso gli ospiti del B&B, all’interno della lettera turistica la pagina 15 è dedicata a chi soggiorna presso “La casa delle rondini” in quanto la consideriamo un’ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti, denominata la “Teca dei ricordi” dove pubblichiamo foto e i giudizi. Nell’Informaamici si trovano anche notizie sul B&B, indicazioni sul come raggiungerci, le tariffe correnti, le promozioni ed altro ancora. Così come abbiamo dedicata l’ultima pagina a delle segnalazioni di aziende operanti nel territorio in cui ci troviamo e che forniscono prodotti enogastronomici locali. Queste segnalazioni-inserzioni che noi forniamo gratuitamente ci consentono di offrire indicazioni a tutti quegli ospiti che ci chiedono di acquistare prodotti locali. Infine, riferendoci al sottotitolo “per conoscere meglio le Marche” la nostra lettera turistica ha acquisito un proprio spazio nell’ambito dell’informazione tipica in quanto cerca di diffondere la conoscenza non solo delle eccellenze turistiche delle Marche, ma nell’ambito della stessa di far conoscere tante altre caratteristiche capaci di fornire valore aggiunto a qualsiasi soggiorno. Da quel lontano maggio di 10 anni fa con l’Informaamici di questo mese inizia un nuovo anno d’impegno finalizzato al miglioramento del nostro contributo per la conoscenza di un territorio che merita molta più attenzione turistica. Ci piace concludere non con lo slogan: “Le Marche … l’Italia in una regione” ma con il nostro motto: “Le Marche … una terra antica che fa emozionare”. Anno XI - MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 5


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Il nostro racconto

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Questa è “La casa delle rondini“

STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI

ECOSOSTENIBILITA’ “La casa delle rondini” utilizza energia pulita grazie al suo IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Tutte le lampade del B&B interne ed esterne sono a BASSO CONSUMO. Inoltre per la fornitura di acqua calda sanitaria si utilizza un moderno impianto di SOLARE TERMICO.

Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta Chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.

“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica

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Camminando per di qua

Il nostro racconto

a cura di Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica

Monte Puro - Dove i fiori dicono i loro nomi

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uesto mese andremo alla scoperta di un luogo tanto appartato quanto affascinante, nel comune di Fabriano, a pochi chilometri dal confine con l'Umbria. Incastonata tra le montagne dell'Appennino umbro-marchigiano sorge il paesino di Valleremita e il suo eremo S. Maria Valdisasso. L'eremo e il piccolo borgo, sono situati lungo le pendici nord del Monte Puro, un rilievo appenninico di 1155 m. s.l.m., dall'elevato valore naturalistico e ambientale. Partendo dall'incantevole Valleremita, il sentiero sarà dolce e non troppo ripido. A tratti, lungo la pista forestale, muretti a secco, vecchi di secoli, e il suono delicato di un piccolo ruscello ci accompagneranno evocandoci tempi lontani, quando l'uomo abitava e lavorava in questi luoghi, vivendo in armonia con la montagna. L'ambiente, in questa prima porzione di sentiero, è principalmente igrofilo, un habitat perfetto per piccoli anfibi come la Salamandra di Savi, il Tritone crestato e l'Ululone, che qui trovano riparo e sostentamento tra rigogliosi salici, pioppi, frassini e ontani. Poco oltre, il sentiero si farà ombroso; roverelle e formazioni vegetali di orno-ostrieto ci avvolgeranno di colpo e il silenzio regnerà incontrastato al salire della strada. La vegetazione cambierà con l'aumento dell‘altitudine e i primi faggi isolati, alcuni anche di notevoli dimensioni, si sveleranno poco a poco, fino a diventare veri e propri boschi; a questo punto, scrutando tra i rami, sarà possibile vedere i primi segni di un luogo remoto e isolato da millenni. Valleremita prende il nome proprio da questo. In men che non si dica, ecco che spunterà l'eremo di Santa Maria Valdisasso, un romitorio fatto risalire all'anno 1000. Tuttavia secondo alcuni studi, l'edificio è molto più antico, risalente cioè all'alto medioevo, e precisamente all'età longobarda, quando era un fortilizio a difesa dell'attuale Valdisasso. Era un punto estremamente strategico, in quanto nei pressi passava il famoso corridoio bizantino, che metteva in comunicazione Ravenna con Roma. La leggenda vuole che S. Francesco ci sia passato due volte, nel 1209 e nel 1215, e vi avesse abitato per un periodo di tempo. Il monastero, dopo alcuni momenti di abbandono, in particolare durante il periodo napoleonico del 1810 e dopo l'unità d'Italia, fu ripristinato nella metà del '900 e tutt'ora una piccola comunità di frati dell'ordine francescano lo abita e lo rende vivo. Chiamato anche “la porziuncola delle Marche”, omaggiando quella più famosa di Assisi, non è difficile capire perché abbiano scelto questo luogo per una vita eremitica. La quiete e la natura incontrastata che lo circondano fanno di questo monastero un'oasi incastonata di spiritualismo. Dopo una breve sosta, ricaricati dalla vita semplice dei frati minori, il nostro itinerario continuerà verso la vetta di Monte Puro, dove la meraviglia della natura si farà ancora una volta tangibile ed empirica. La salita, che ora sarà difficoltosa e ripida, in poco meno di un chilometro ci porterà a dei prati sommitali, in una sella naturale compresa tra il Monte Rogedano e il Monte Puro.

Lettera Turistica

Siamo a circa 1000 m.s.l.m., quanto basta per avere una vista incredibile su un panorama mozzafiato, dal Monte San Vicino a est, al Cucco e al Catria a ovest passando per decine di vette appenniniche e per la sottostante Valle Camerte dove fanno capolino una serie di paesi e cittadine, tra le quali Fabriano. Venire di maggio sul Monte Puro è sinonimo di meraviglia, infatti un altro stupendo regalo che questo luogo d'Appennino sa donare è una fantastica fioritura di Orchidee selvatiche, di cui se ne possono contare quasi venti specie diverse! Tutte con i loro misteri, spuntano ovunque, da quelle più nascoste a quelle più visibili, piccole e grandi, comuni, rare e uniche. Potremo vedere l'orchidea piramide, il fior di vespa, il barbone adriatico, l'apulica, la moscaria, l'orchidea militare, la purpurea, l'orchidea scimmia e l'orchidea di Provenza. L'elenco sarebbe ancora più lungo per questi incredibili fiori capaci di suscitare canti, poesie, leggende e studi appassionanti come quelli di Darwin e Humboldt. Proprio in funzione di questo, il Monte Puro rappresenta nelle Marche, e in generale per l'Italia, un importantissimo sito da proteggere e conservare; non è un caso che la commissione europea abbia inserito questo luogo nella direttiva Habitat come zona speciale di conservazione (ZSC). Le orchidee, come del resto tutti gli altri fiori, vanno tutelate, lasciate libere di riprodursi nel loro ambiente naturale e MAI raccolte. Esse fanno parte di un complesso sistema ambientale, dove tutto è interconnesso e osmotico, e dove ogni singola specie vivente - animale o vegetale - ha un suo specifico obbiettivo e una sua peculiare caratteristica che mettono in moto un sistema vivo e perpetuo nel quale noi, Homo sapiens, siamo strettamente collegati e dal quale dipende la nostra sopravvivenza. DATI TECNICI: Lunghezza: 10,5 km, dislivello: 700 m, tempo: 4 h 30 min, difficoltà: E, iti-nerario: Andata/ritorno - REQUISITI: adatto a chi ha abitudine alla camminata. COSA PORTARE: obbligatorio scarpe da trekking, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5 l., snack, ricambio da lasciare in auto, impermeabile in caso di pioggia. FACOLTATIVO: occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo, fotocamera Anno XI - MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 7


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Il nostro racconto

Le Grotte di Frasassi - Verso il 50esimo anniversario della scoperta

Il valore di una scoperta

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bbiamo ricevuto e con piacere pubblichiamo questa e-mail che ci è pervenuta da parte di Giancarlo Cappanera che era, quel 25 Settembre di 50 anni fa, il responsabile del gruppo Speleologico Marchigiano C.A.I. di Ancona, il gruppo che ha scoperto le Grotte di Frasassi.

il Gruppo degli scopritori, Rolando Silvestri e a destra: Giancarlo Cappanera. Sopra:

a sinistra:

“ Il 25 Settembre 2021 ricorre il 50° anniversario della scoperta della “Grotta Grande del Vento”. Certo quel sabato di tanti anni fa tutto potevo immaginare tranne che il mio allievo Rolando Silvestri, nell’accompagnarmi a “vedere” una serie di buchi che aveva trovato a mezza costa sul monte Valmontagnana, mi indicasse dov’era la porta per entrare nel fantastico mondo delle Grotte di Frasassi. Da allora tutti noi, componenti del Gruppo Speleologico Marchigiano C.A.I di Ancona, abbiamo dedicato una parte importante della nostra gioventù all’esplorazione di questo complesso carsico, le fatiche ed i sacrifici però non sono stati vani, oggi ci sentiamo orgogliosamente dei privilegiati per avere avuto la fortuna e l’occasione di donare a Genga e alle Marche forse l’attrazione turistica più importante della regione. Possiamo ben dire che è il sito turistico marchigiano più visitato visto che nel 2019 sono stati quasi in 300.000 i turisti ad ammirarle. La zona di Genga da area depressa economicamente, con l’apertura al pubblico delle grotte nel 1974, è via via diventata una mèta obbligata per coloro che visitano le Marche fino da valere, direttamente e con l’indotto, circa il 12% del PIL turistico della regione. Durante tutto questo tempo, gli ultimi cinquant’anni, in tanti ci hanno chiesto quali vantaggi abbiamo ottenuto noi scopritori. La risposta è semplice: “nessuno!“ Solo la soddisfazione di sapere di avere dato l’opportunità a tanta gente di provare emozioni ci ha ripagato di tutto. Noi scopritori siamo legati alle grotte da un sentimento particolare tanto che oggi, anche se avanti negli anni, siamo impegnati, a favore delle generazioni future, nel tentativo di promuovere la richiesta per il riconoscimento delle Grotte di Frasassi come “Patrimonio Naturale Mondiale dell’Umanità UNESCO”. Un desiderio condiviso da tanti marchigiani e dalla stragrande maggioranza dei turisti che le visita. In occasione della ricorrenza, il Comune di Genga ed il Consorzio Frasassi gestore delle grotte, stanno preparando festeggiamenti e manifestazioni per ricordare come si conviene la nostra bellissima storia che sempre abbiamo condiviso anche con gli abitanti della zona. Noi speleologi scopritori ormai settantenni, parteciperemo emozionati e con la speranza di poter vedere realizzata una mia prima lontana proposta, quella di accogliere a Frasassi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’importanza dell’avvenimento lo merita “ Giancarlo Cappanera, Gruppo Speleologico Marchigiano C.A.I Ancona. Lettera Turistica

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Per partecipare

Il nostro racconto

a cura di Federica Micheli dell’Ufficio Turistico del Comune di Jesi

A JESI … nel mese di MAGGIO

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opo lo stop imposto dalle nornorme governative per contrastare la pandemia, i Musei Civici di Palazzo Pianetti a Jesi annunciano che giovedì 20 maggio 2021 si aprirà la mostra: Raffaello e Angelo Colocci - Bellezza e Scienza nella costruzione del mito della Roma antica. Già prevista nel 2020 in occasione dei 500 anni della morte di Raffaello, l’esposizione è un omaggio alle figure dell’artista e di Angelo Colocci, entrambi di origini marchigiane ed entrambi, per differenti motivi, illustri rappresentanti del Rinascimento Italiano. L’esposizione curata da Giorgio Mangani, Francesco Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella e Paolo Clini nasce infatti con l’obiettivo di evidenziare i rapporti tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci, figura dai vasti interessi intellettuali che fu, nei primi trent’anni del XVI secolo, a Roma, uno dei punti di riferimento per i grandi artisti che gravitavano alla corte pontificia, gli antiquari, i poeti, gli studiosi della lingua e i cultori della scienza e della cosmologia. Lungo il percorso espositivo allestito nelle sale di Palazzo Pianetti ai visitatori sarà data la possibilità di entrare nell’universo colocciano, paradigma di un contesto intellettuale, artistico e umano che contribuì a dare forma e sostanza alla civiltà del Rinascimento. Ecco allora che prendono forma, sotto gli occhi dei visitatori, gli interessi antiquari di Colocci legati alla riscoperta del mondo antico grazie all’esposizione di pezzi di epoca romana provenienti da importanti istituzioni museali. Tra queste sarà possibile ammirare la stele funeraria degli Aebutii del I secolo d.C., proveniente dai Musei Capitolini di Roma e il Menologium rusticum Colotianum, un tipo di calendario agrario romano ispirato ai movimenti degli astri in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sarà presente in mostra anche la scultura detta l’Arianna addormentata del Museo Archeologico di Firenze, attualmente esposta alle Gallerie degli Uffizi. Questa ninfa dormiente era in origine sita nel giardino romano di Colocci e rappresentava l’ispirazione poetica che veniva praticata in questo luogo. La visita alla mostra sarà assistita dai mezzi più avanzati della multimedialità e della tecnologia “immersiva”, nucleo dell’intera esposizione e suo tratto caratterizzante, che si cercherà di raccontare questo clima culturale in cui Raffaello e Colocci vissero e collaborarono. In modo particolare prenderà vita, attraverso coinvolgenti realizzazioni olografiche, la celeberrima Scuola di Atene del ciclo di affreschi della Stanza della Segnatura. Questa opera verrà esaltata come una dichiarazione programmatica, una sceneggiatura per immagini di un programma di renovatio culturale, urbanistica, monumentale e perciò politica della Roma dei papi nel segno dell’appropriazione dell’eredità degli antichi. Lettera Turistica

ANGELO COLOCCI nacque il 24 luglio 1474 a Jesi da un’antica e nobile famiglia. Nel 1486 lo zio Francesco, insieme ad altri aristocratici, tentò di ribellarsi contro Papa Innocenzo VIII, ma il tentativo fu represso e parte della famiglia, tra cui Angelo, dovette andare in esilio a Napoli. Qui si formò nella cerchia di Giovanni Pontano, il grande umanista animatore dell’Accademia Pontaniana, che da lui prese il nome. Tornò a Jesi nel 1491/92 portando con sé una formazione umanistica e al tempo stesso politica. Dopo breve tempo si trasferì a Roma, dove iniziò il suo cursus honorum all’interno della corte pontificia: fu Abbreviatore, Procuratore della Penitenzieria, poi Segretario apostolico (dal 1511), fino a diventare Tesoriere Generale nel 1538. A Roma divenne quasi subito, già ai primi del Cinquecento, presidente dell’Accademia Romana fondata da Pomponio Leto, una tra le più importanti istituzioni culturali capitoline. Era famoso per la sua arguzia e per le sue battute di spirito, aveva grande interesse per la poesia in volgare accompagnata dalla musica. Fu anche il primo linguista a studiare la struttura delle lingue romanze, ricercando i caratteri profondi delle lingue neolatine. Divenne un uomo assai facoltoso e un abile investitore e speculatore edilizio. Risulta che fosse stato coinvolto finanziariamente, insieme ad Agostino Chigi, suo collega alla Segreteria apostolica, nella ristrutturazione dell’urbanistica di Roma progettata da Bramante nella prima decade del Cinquecento. Colocci investì infatti buona parte del suo patrimonio nel settore immobiliare, diventando proprietario di interi quartieri della città. L’altro grande interesse di Colocci era la cosmologia. Per comunanza di origine, le Marche, e per intelletto, Angelo Colocci era amico di Raffaello e questi trasse ispirazione proprio dagli studi di cosmologia del Colocci per dare vita, forme e colori a uno dei suoi più grandi capolavori, la Stanza della Segnatura Vaticana. Personaggio coltissimo e poliedrico, centrale nella cultura umanistica della Roma di Raffaello e Leone X e più tardi di Clemente VII, entrambi pontefici della casa Medici, Colocci resta ancora un mistero da chiarire, personaggio chiave non solo per Roma, ma anche per tutta la cultura umanistica italiana. La morte lo colse nel 1549. La mostra sarà aperta dal 20 Maggio al 30 settembre 2021 presso i Musei Civici di Palazzo Pianetti Via XV Set-tembre, 10, 60035 Jesi AN. Biglietto Intero Mostra: € 5,00 Biglietto Ridotto Mostra (6-18 anni): € 3,00 Gratis: 0-5 anni, disabile e accompagnatore. Prenotazione obbligatoria Tel +39 0731 538439 / 342. Email : prenotazioni@raffaelloecolocci.it Anno XI - MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 9


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Il nostro racconto

Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE

Il lago di Pilato a Montemonaco (Ap)

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l lago di Pilato è un lago montano d'altura, situato sul monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini ad una quota di 1.941 m s.l.m., territorialmente appartenente al comune di Montemonaco in provincia di Ascoli Piceno. E’ composto da due bacini ed è spesso definito "il lago con gli occhiali" per la forma dei suoi invasi complementari e comunicanti. Luogo misterioso, ma nello stesso tempo magico e demoniaco proprio per le leggende che gli gravitano attorno. Infatti, già il nome scaturisce da una leggenda secondo la quale nelle sue acque sarebbe finito il corpo di Ponzio Pilato, trasportato fin qui da Roma, utilizzando un carro trainato da due bufali, a seguito della condanna inflittagli dall’imperatore Tito Vespasiano per non aver impedito la crocifissione e morte di Gesù. Luogo ideale da raggiungere oggi specialmente per chi pratica trekking, ma nei secoli è stata meta e luogo di ritrovo anche di negromanti che vi arrivavano per consacrare libri di magia ai demoni che ne abitavano le acque. Ogni volta che qualcuno evocava gli spiriti maligni del lago si scatenavano violente tempeste che distruggevano i raccolti della zona, e tale era l'afflusso di questi negromanti da costringere le autorità politiche e religiose del tempo a proibirne l'accesso e a far porre una forca, all'inizio della valle, come monito. Particolare e suggestiva è la ubicazione di questo lago tra pareti impervie e verticali immediatamente sotto la cima del Monte Vettore. Le dimensioni dell’invaso e la portata d’acqua dipendono principalmente dalla distribuzione delle precipitazioni: il lago è infatti alimentato, oltre che dalle piogge, soprattutto dallo scioglimento delle nevi, che ricoprono per buona parte dell’anno la superficie dello specchio d’acqua fino all’inizio dell’estate; alcuni nevai resistono nell’area fino ad agosto, nonostante la non elevatissima altitudine del monte Vettore. Il perimetro del lago è di circa 900 metri per una larghezza di 130 metri: la misurazione della profondità degli invasi, pari a circa 8-9 metri, fu rilevata nell’anno 1990, quando la zona restò completamente asciutta per una forte siccità. Il lago non ha immissari visibili, ma sul fondo sono presenti inghiottitoi che possono essere relazionati con le sorgenti del fiume Aso attraverso canali carsici sotterranei. Per raggiungere il lago si deve percorrere una salita è impegnativa per chi non è allenato. Sono richiesti scarponi da trekking e racchette. Il sentiero, inizialmente immerso nel bosco, all’uscita è esposto al sole. Pertanto in estate è consigliato l’utilizzo di cappelli, di creme protettive per la pelle e di una buona scorta di acqua. Tre sono i percorsi per raggiungerlo, due dal versante marchigiano, uno da quello umbro : 1 - durata ore 2,5 andata e ore 2,5 ritorno. Foce (frazione di Montemonaco) - Valle della Gardosa - al termine della stradina ripido sentiero sulla sinistra, all'interno di un fitto boschetto, con ripidi tornanti (le cosiddette "Svolte") - Risalita valle del Lago. A Foce nei mesi di luglio e agosto un pulmino gratuito conduce all'imbocco del sentiero fino alla fine della valle della Gardosa, interdetto ai mezzi privati); 2 - da Forca di Presta dal comune di Arquata del Tronto, da cui si segue il percorso per arrivare alla cima del monte Vettore, giunti al rifugio Tito Zilioli si inizia a scendere a sinistra verso la valle del lago. Attenzione nel tratto Le Riccette da percorrere con la massima attenzione. 3 - Castelluccio - Capanna Ghezzi - Forca Viola 3 ore circa di percorrenza, dei tre è il percorso più lungo. Lettera Turistica

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Girovagando per le Marche - I BORGHI

Montefabbri (Pu) Racconto con Immagini

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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA

Il Museo del sapere e del fare a Fermo

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uello di Fermo, il MITI - Museo dell'Innovazione e della Tecnica Industriale, è un museo particolare che pone il visitatore in una situazione nuova, diversa da quella che si evidenzia nella visita di altri musei dove il rapporto con i reperti museali o opere è limitato all’ambito della sfera personale. Il Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale “Montani” è stato concepito in modo innovativo in quanto si basa sulla combinazione di due aspetti: quello storico e l’altro didattico. Le sale museali sono ospitate all’interno delle Officine Storiche dell’Istituto Tecnico Industriale Girolamo e Margherita Montani, e proprio per il suo stretto legame con la scuola si pone l’obiettivo di valorizzare, mostrando i risultati, il legame tra “il sapere” (la scuola) e il “saper fare” (la fabbrica). Il visitatore che si aggira nelle sale è coinvolto in un vero e proprio viaggio all’insegna della scoperta mediante dispositivi interattivi ed apparati didascalici.

L’equazione dell’innovazione, sopra indicata, rappresenta la giusta sintesi di questo museo che potrebbe anche essere denominato: Museo delle Idee oppure della Tecnica Innovativa. Infatti, qui si può capire come l’innovazione sia generata dalla combinazione di quattro elementi: il saper fare con le mani, il saper fare con il cervello, l’importanza della conoscenza e l’importanza dell’esperienza. Ovviamente, le innumerevoli e variabili combinazioni di questi elementi possono essere espressi solo a livello personale. Non va dimenticato, inoltre, che l’innovazione è sinonimo di evoluzione, quel processo che “l’homo Lettera Turistica

sapiens“ ha saputo ben utilizzare sia a livello scientifico che tecnico. Le potenzialità del MITI, proprio per il suo “concept innovativo”, sono molteplici e non devono diventare una prerogativa solo di alcuni rami del turismo come quello industriale o scolastico. Il museo merita una platea di visitatori molto più ampia perché è un luogo di fruizione, di aggregazione, di saperi e competenze.

La visita si articola attraverso diverse sale, nella prima, dedicata a Girolamo e Margherita Montani, fondatori della scuola, i visitatori attraverso gli apparati didattici tecnologici, potranno comprendere la necessaria interazione tra mani e cervello per la produzione di innovazioni tecnologiche. Cuore del museo è il grande ambiente centrale, la sala Ernest Hallié, sede dell’antica fonderia, dove accanto ai forni prendono posto le macchine storiche (maglio, calandra, pressa punzonatrice, fresatrice, tornio e dentatrice) adoperate dagli studenti nelle officine per imparare a “saper fare”. Completano la sala sei postazioni interattive che permettono al visitatore di comprendere l’utilizzo dei macchinari e la loro evoluzione. Il percorso si conclude con la sala Hippolyte Langlois, con le strumentazioni didattiche di diverse epoche e ambiti (meccanica, fisica, chimica, elettrotecnica, elettronica, radiotecnica, informatica), utilizzate nella scuola per l’insegnamento del sapere scientifico. Il museo, oltre a conservare le testimonianze del passato, include spazi dedicati a mostre temporanee e costituisce un luogo per promuovere le innovazioni frutto dell’unione tra teoria e prassi. Anno XI - MAGGIO 2021 n° 121 - Pagina 12


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Il nostro racconto

La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini

Ai

nostri potenziali ospiti, qui di seguito, forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. LE TARIFFE che applichiamo non subiscono variazioni e sono contenute ed uguali durante tutti i periodi dell’anno.

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Pel l’anno 2021 e per la FORMULA B&B il pernottamento in “Camera matrimoniale” costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all’italiana. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19

Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00.

Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno.

Per l’utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione.

1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell’arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via e-mail copia dei documenti di tutti gli ospiti.

La nostra promozione

2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l’importo totale del soggiorno prenotato, eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All’arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indos-sare la mascherina.

Fino al 31 di AGOSTO 2021, per chi sceglierà di soggiornare presso “La casa delle rondini” si applicheranno le seguenti modalità e tariffe. 1 - IL SOGGIORNO NON PUO’ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI. 2 - Alla tariffa vigenti per Camera Matrimoniale si applica uno sconto del 25% per cui, invece di € 80 al giorno per 2 persone com-presa la prima colazione, si pagherà € 60. 3 - La tariffa per Camera matrimoniale USO SINGOLA sarà pari a € 40. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno, una tantum, si applicherà, per sanificazione, un contributo di € 10.

SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GARANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. Lettera Turistica

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La casa delle rondini - Residenza di campagna

Noi per voi - Informazioni La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare : Staffolo (An) La casa delle rondini - Contrada Campa-liano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). ARRIVI E PARTENZE Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE La prima colazione viene servita dalle ore: 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. ALTRE NOTIZIE

Gli ospiti de’ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.700 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE, BRICOLAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE.

I giudizi dei nostri ospiti al 30 di APRILE 2021 ci hanno assegnato un punteggio di :

9,9 /10

A seguito pandemia da corona virus la struttura fino al 31 MAGGIO 2021 rimane chiusa per gli ospiti che prenotano attraverso Booking.com

La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da definire previo accordi. Lettera Turistica

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La teca dei ricordi

Immagini e commenti dei nostri Ospiti

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uesta pagina è un’ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci vengono inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme.

Per l’invio delle foto utilizzare l’e-mail : info@ilcasaledellerondini.it In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini redazionali del territorio intorno al B&B

Giovanni Battista PERGOLESI Il monumento di JESI Lettera Turistica

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Quello che ci fa piacere segnalare e consigliare Per acquistare e poi degustare dei prodotti di qualità indichiamo i seguenti produttori presenti nelle nostre vicinanze:

CARBONETTI Azienda Agricola Olio Extravergine di Oliva

FATTORIA CORONCINO Azienda Agricola

Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An) 0731 704408 339 1386355

info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it

Vini Doc Contrada Coroncino, 7 60039 STAFFOLO (An) Tel. 39 0731 779494 - Fax 39 0731 770205 www.coroncini.it email: info@coroncino.it

LA STAFFA Azienda Agricola Biologica Vini Artigianali

CALVISI FORMAGGI

Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it

SU REDENTORE Azienda Agricola

STAFFOLO (An) - via Castellaretta 19 telefono e fax 0731 779810 e-mail:info@vinilastaffa.it

PODERE L’INFINITO Contrada Azienda Agricola SanMartino, 1 STAFFOLO (An)

Vini Biologici

Amministrazione : 339 4134996 Produzione : 339 8500780 - Commerciale : 339 1068724 www.poderelinfinito.it

info@poderelinfinioto.it

Via Selva di Comperseto, 14 STAFFOLO (An) 0731 779288

Contrada Coste 39,A STAFFOL O (An)

Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora e capra. 0731 779905 - 331 6420406

LA FONTE Società Agricola Farine senza glutine

SIMONETTI DINO Tel./Fax: 0731 779264 Azienda Agricola Michele: Vini Doc Via Castellaretta n.8 STAFFOLO (AN) e-maill: vinisimonetti@libero.it Web site : www.verdicchiostaffolo.com

339 6355294 Mirco : 366 1453400

Orlando : 338 9786556 Michele : 339 4434969 soc.lafonte@gmail.com

Contrada Coste 44,a STAFFOLO (An)

MARIANI PAOLO S.r.l. Molino Contrada Coste 24/A 60010 BARBARA (An) 071 964190

Farine Via Aldo Moro ,9 BIGI ANDREA 60038 Azienda Agricola SAN PAOLO DI JESI (An)

Birra Agricola

339 1524321 info@birraagricolabigiandrea.it Punto vendita: Via Martin Luther King - 60039 STAFFOLO (An) www.birraagricolabigiandrea.it

GIORGIO POETA Azienda Agricola Miele in Barrique Via Dante 71/E FABRIANO (An) 0732 041982 -338 3787555 info@giorgiopoeta.com

ROSINI Oleificio Olio extravergine d’oliva Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)

Il punto vendita è aperto il pomeriggio

info@molinomarianipaolo.com www.molinimarianipaolo.com

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Località Agello, 7 SAN SEVERINO Norcioneria MARCHE (Mc) 0733 635132 Produzione e vendita 338 9216660 diretta di salumi 339 2105575 artigianali. francesco.fucili@alice.it

GASTRONOMIA BELTRAMI Formaggi - Olio - Confetture

Via Umberto I 21/23 CARTOCETO (Pu) 0721 1795062 339 6218064

www.gastronomiabeltrami gastronomiabeltrami@gmail.com

Arrivederci al prossimo mese

0731 779176 - info@oliorosini.it Lettera Turistica

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