# informaamici.it 114
… per meglio conoscere le MARCHE
Ottobre 2020
n° 114 - OTTOBRE 2020 - Anno X - Lettera Turistica del B&B “ La casa delle rondini “ di STAFFOLO (Ancona) - Marche - ITALIA
Le Marche … una terra antica che emoziona
Valeriano Trubbiani
Il viaggio autunnale, meditazione e spiritualità a pag. 13 -
in ricordo del maestro Valeriano TRUBBIANI
# informaamici.it … per meglio conoscere Le MARCHE #informaamici.it è il periodico d’informazione turistica del B&B “La casa delle rondini Residenza di Campagna Contrada Campagliano 5 60039 - STAFFOLO (Ancona). La periodicità è mensile ed è pubblicato sotto forma di “lettera turistica” inviata via email a tutti gli ospiti del B&B, agli amici della struttura e quanti non ci hanno negato il consenso circa l’utilizzo dell’indirizzo e-mail a cui inviamo la lettera turistica mensile. Data inizio pubblicazione Maggio 2011 Spedizione del n° 113 a 2.220 indirizzi e-mail Il numero 114 Ottobre 2020 è stato chiuso il 29 Settembre ed è stato realizzato con la collaborazione di : Amelia CATALANO, Mattia BASTARI, Antonio GUARINO e Federica MICHELI. Foto di copertina : Un’opera del maestro Valeriano Trubbiano - Acquaforte 43/80 esposta
Il nostro racconto
Anno X - OTTOBRE 2020 - 114 In questo numero Il tema del mese:
Il viaggio autunnale
Siamo in autunno e anche se le giornate tendono lentamente ad accorciarsi si possono ancora praticare tanti tipi di turismo tutti validi per trarre vantaggi da una vacanza. A tal proposito abbiamo immaginato una vacanza autunnale lontana dagli affollamenti agostani capace di ritemprare aiutando a ritrovare se stessi. Abbiamo scelto due tipologie turistiche adatte al recupero psico-fisico, ovvero, all’insegna della meditazione e della spiritualità.Tra l’altro, un motivo in più per tale indicazione ci viene dalla terra in cui operiamo, le Marche, dove sussistono tante buone occasioni per tal genere di pratica. La principale è che questa regione dispone della giusta dimensione per la meditazione insieme ad un consistente patrimonio di Abbazie ed Eremi. Oltre questo tema del mese, la lettera turistica propone le tre rubriche che ogni mese ci consentono di girovagare per le Marche per proporre luoghi da scoprire, raggiungere i borghi delle Marche soffermandoci, altresì, in un museo alla volta. A favore dei nostri ospiti è stato prolungato il periodo per gli sconti sul soggiorno che sono validi fino alla fine del mese di OTTOBRE. Infine, a seguito della scomparsa del maestro Valeriano Trubbiani a pagina 13 abbiamo tracciato un ricordo dell’artista la cui preminente espressione è stata la scultura. Le sue opere, oltre il ricordo dei contemporanei, sicuramente, ne definiranno l’immortalità.
nella camera azzurra del B&B
Pagina 3
Il viaggio autunnale
Pagina 4
Il viaggio autunnale
La giusta dimensione per la meditazione I luoghi dello spirito Pagina 5
Il viaggio autunnale
Abbazie e Eremi Abbazia di S. Maria di Chiaravalle di Fiastra Pagina 6
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini” Pagina 7
Camminando per di qua …
Monte Canfaito: di faggi, di secoli e di altri racconti Pagina 8
Girovagando per Le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Fratte Rosa (Pu) Pagina 9
Girovagando per Le Marche - I BORGHI
Montecassiano (Mc) Pagina 10
Girovagando per Le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Museo di storia naturale (Mc) Pagina 11
Per partecipare
a JESI … nel mese di OTTOBRE Pagina 12
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi Pagina 13
Una finestra sull’arte
Pagina 14
La casa delle rondini - Residenza di campagna
L’opera d’arte … il segno dell’immortalità Noi per voi - Continua lo sconto sulle Tariffe Pagina 15
La teca dei ricordi - Immagini e commenti dei nostri ospiti
Luisa e Liviana Pagina 16
Noi per voi - quello che ci fa piacere consigliare
Segnalazioni
Lettera Turistica
Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 2
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Il nostro racconto
Il viaggio autunnale
La giusta dimensione per la meditazione
I 1
viaggi turistici, in genere, dispongono di precise motivazioni o di particolari esigenze che devono coniugarsi con altri elementi tipo i costi, la durata e non ultimo le condizioni meteorologiche. In riferimento a quest’ultima condizione, proprio per usufruire al meglio delle benevolenze del tempo atmosferico si decide di intraprendere il viaggio quasi sempre nella migliore stagione, l’Estate,quella che presenta, per consuetudine, giornate più lunghe e soleggiate. Si incomincia a pensare alla vacanza già dal mese di giugno per poi partire tra luglio e agosto. Questi mesi sebbene ottimali dal punto di vista meteorologico si presentono, una volta raggiunta la destinazione prescelta, come un periodo caotico a seguito degli eccessivi affollamenti derivanti dalla concentrazione di presenze nei luoghi di richiamo turistico. Questi affollamenti, in un periodo in cui è in corso una pandemia, diventano un chiaro motivo di preoccupazione che alla fine incidendo negativamente su sensazioni ed emozioni che invece si speravano dovessero essere positive. Si compromette, quindi, la finalità stessa del viaggio turistico specialmente se doveva servire ad interrompere la dura e ripetitiva quotidianità, oppure combattere stress o per funzionare come occasione per ritrovare se stessi e ricaricarsi per un nuovo periodo di lavoro. Alla luce di ciò, molti turisti stanno scoprendo che forse è meglio scegliere altri periodi dell’anno, diversi dall’alta stagione, per effettua-
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re un viaggio turistico, perché non solo è meno costoso, ma, con più calma e meno affollamento ci si può meglio concentrare e raggiungere le finalità del viaggio o della vacanza. In questi periodi unitamente ad un risparmio economico ci si può muovere con più libertà e con minori apprensioni rispetto a potenziali contagi pandemici. Siamo in autunno e anche se le giornate tendono lentamente ad accorciarsi si possono ancora praticare tanti tipi di turismo tutti validi per trarre vantaggi da una vacanza. Non stiamo qui ad elencare le vaie tipologie turistiche che possono essere utili ma, tra le tante, ci fa piacere indicare il turismo di meditazione. Tra l’altro, un motivo in più per tale indicazione ci viene dalla terra in cui operiamo, le Marche, dove sussistono tante buone occasioni per tal genere di pratica. La principale è che questa regione dispone della giusta dimensione per la meditazione. Attenzione però, quando parliamo di meditazione ci riferiamo ad un esercizio lontano dalle pratiche orientali in quanto pensiamo che è prioritario conoscere se stessi, per rendersi più adatti al mondo e alla vita; a volte, per diventare migliori. Con la meditazione occidentale, quindi, è il pensiero che ha la preminenza. Il pensare permette di conoscere quello che alla ragione non è concesso, perché usa l’immaginazione. Il pensare allarga il punto di vista e l’intero sistema di pensiero. A tal proposito concludiamo con questa composizione di Franco Arminio, tratta da “La cura dello sguardo” : Quando nessun essere umano ti cerca vai a bere a una fontana, Accarezza un albero, guarda le cose che stanno nel mondo come se il tuo sguardo potesse salvarle. Esci, cammina, ricordati che prima di morire puoi fare cose impossibili impensate. Sono tornati i miracoli. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 3
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Il viaggio autunnale
I luoghi dello spirito
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ltre il turismo di meditazione che abbiamo indicato nella pagina precedente, in questo periodo, si può praticare un’altro turismo di dimensione individuale e che ha come obiettivo la spiritualità. Ovvero ritrovare se stessi attraverso la divinità. Una pratica antica che affonda le sue radici nelle originarie tradizioni misteriche occidentali, greche ed ebraiche prima e cristiane successive, che hanno lasciato i loro geni mentali nella cultura della meditazione in occidente. Il turismo spirituale rappresenta, quindi, una diversa esigenza rispetto a chi pratica la meditazione “laica”, per niente “egoica”, che pone l’individuo al pari degli altri esseri viventi e non solo che costituiscono la realtà. Con la spiritualità ci si predispone, invece, in una prospettiva in cui si realizza una valutazione esagerata delle individuali prerogative e che, inevitabilmente, porta alla ricerca di un proprio vantaggio. Molteplici sono le opportunità che si possono trovare nelle Marche per praticare il turismo spirituale. In questa regione, come lascito storico di intensa attività spirituale svolta nei secoli passati, si possono raggiungere tanti siti o percorrere svariati cammini. Tutti emblemi della cristianità, come le abbazie e i monasteri, che anticamente erano tappe importanti, stazioni di sosta, di tanti santi che hanno attraversato il territorio durante la loro attività di evangelizzazione dei popoli o di tanti uomini e donne che partivano dal Nord Europa per raggiungere Roma, capitale della cristianità, ed acquisire le indulgen-
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ze promesse come obiettivo del viaggio. Quando si parla di spiritualità normalmente si fa riferimento ad un “cammino” attraverso il quale, nel tempo, si raggiungono traguardi sempre più elevati. Per cui, a questo cammino non possiamo non collegare gli itinerari della fede che nelle Marche si possono percorrere. Questi si snodano lungo tre percorsi principali, che collegano una moltitudine di abbazie, eremi francescani e santuari, luoghi pervasi da un grande senso di pace e spiritualità. Qui ne indichiamo solo uno, forse il più significativo per importanza e frequentazioni. I cammini lauretani. Si definiscono cammini in quanto non si tratta di un unico percorso, ma di un’estesa molteplicità e pluralità delle vie attraverso cui l’uomo da diverse parti d’Europa giungeva a Loreto, alla Santa Casa di Maria. In effetti, “La Via Lauretana” integrata dagli altri luoghi marchigiani del culto della Beata Vergine di Loreto, costituisce la Rete dei Cammini Lauretani. Questi cammini dispongono di una ricca carica simbolica, ma anche storico culturale, ambientale ed artistica ed è una preziosa testimonianza del passato. Da Assisi a Loreto, si svolgono sette tappe del cammino, cinque di queste nelle Marche e coinvolgono : Colfiorito, Muccia, Belforte del Chienti, Tolentino, Macerata, Montecassiano, Montelupone e Loreto. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 4
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Il viaggio autunnale
Abbazie e Eremi Abbazia di S. Maria di Chiaravalle di Fiastra
R
aggiungere un abbazia e visitarla rappre senta un momento di conoscenza e di meditazione unico e nelle Marche si possono raggiungere circa un centinaio di abbazie, spesso a breve distanza l'una dall'altra. Attraverso questo patrimonio artistico e culturale si racconta il ricco e fiero Medioevo di questa regione. Tutta opera e lascito del movimento spirituale del Monachesimo che in questo territorio fu accolto ed ebbe modo di diffondersi a differenza di altre aree geografiche del nostro Paese che lo rifiutarono. In quell’epoca con l’aiuto di questo movimento si definì un nuovo modello di vita che avrà successivamente enorme diffusione in Europa e costituirà uno dei pilastri nel processo di formazione della civiltà occidentale. Il principio ispiratore di questa rivoluzione sociale si basa sulla dignità del lavoro e sulla santità della preghiera e, nei fatti, l’edificazione di tante abbazie costituirono una rete di validi presidi che diventano veri e propri baluardi di fede e di religiosità, dando origine al tempo stesso a cellule aggregative ed economicamente organizzate, connotate da forti contenuti sociali e culturali all’interno del lento e complesso processo di formazione della società medioevale. A Tolentino c’è l’Abbazia S. Maria di Chiaravalle di Fiastra che rappresenta uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati in Italia dell'architettura cistercense e rappresenta la più alta testimonianza della presenza dei Cistercensi nelle Marche, che vi arrivarono nel
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1142 dal monastero di Chiaravalle di Milano. I monaci portarono con sé i libri liturgici e gli arnesi da lavoro. Per la costruzione dell’abbazia, iniziata l’anno del loro arrivo in terra marchigiana, furono seguite le indicazioni di San Bernardo e si ricorse ad architetti, monaci francesi, che si avvalsero di stilemi tipici dell’architettura cistercense. L’interno della chiesa è a tre navate, di cui la centrale è altissima, e a volte ogivali, con caratteristici pilastri cruciformi coronati da capitelli romanici, scolpiti dai monaci stessi con materiali provenienti dai ruderi della vicina Urbs Salvia, città romana che fu distrutta da Alarico tra il 408 e il 410. Oltre a costruire la chiesa, i monaci si dedicarono alla bonifica di tutta la zona, caratterizzata soprattutto da boschi ed estese paludi. Tra gli affreschi che si conservano nell’abbazia, notevoli sono quelli della seconda cappella a destra, dedicata a San Benedetto. Sono stati datati al secolo XV e attribuiti alla scuola camerinese. L'abbazia, per più di trecento anni, fu economicamente florida; il suo territorio, suddiviso in sei grance (aziende agricole), favorì lo sviluppo non solo economico ma anche sociale e religioso. Nei locali delle cantine dell'Abbazia, con accesso dal chiostro è stato allestito il Museo del vino che espone strumenti ed oggetti usati nel passato per la lavorazione delle uve. E' anche presente il Museo della civiltà contadina, che raccoglie oggetti e strumenti di uso domesticorurale. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 5
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Questa è “La casa delle rondini“
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
Vieni nelle Marche rurali … é l’emozione che non hai ancora incontrato che ti sta Chiamando. Nelle Marche rurali tutto ti racconta dell’uomo che ha lavorato e che tuttora lavora, della natura che prepara lo spettacolo dei cuori, del passato che ti regala questo ricco e meraviglioso presente. Vieni. Porta la tua famiglia e le persone a cui voi bene, porta il desiderio e il gusto, perché l’esperienza, la cura e l’arte di questa gente genera da sempre prodotti unici, tipici, prove concrete della dedizione e dell’amore per la terra in cui vivono.
“La casa delle rondini” è nelle Marche Rurali a Staffolo in provincia di Ancona Lettera Turistica
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Camminando per di qua …
Il nostro racconto
Rubrica a cura di
Mattia Bastari Guida ambientale escursionistica
Monte Canfaito: di faggi,di secoli e di altri racconti Mattia ci accompagna in questa escursione.
L
a riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito è ad oggi la più recente area protetta istituita nelle Marche (2009): si tratta di un altopiano a circa 1100 metri s.l.m., ricoperto maggiormente da formazioni boscose di faggi, sia ad alto fusto che ramificati. Proprio questi ultimi sono la principale attrazione del pianoro: maestosi esemplari secolari che raggiungono i 25 metri di altezza, dai fusti con circonferenze anche di 5\6 metri, danno vita ad uno spazio incantato.
Non appena arriveremo nei pressi della faggeta di Canfaito e ancora prima di inoltrarci dentro il cuore del bosco, saremo subito immersi nella quiete totale e, concentrati con tutti i nostri sensi, potremo avvertire solamente qualche folata di vento a rompere il silenzio che pervade tutta il selva.
Camminando all'interno della faggeta saremo accolti da tutto il bello che la natura sa regalare senza chiedere nulla in cambio (d'altronde una faggeta è detta anche madre dei boschi per la sua abilità nel migliorare il terreno e arricchirlo di nutrienti). Gli attimi autentici e le visioni idilliache che si manifestano al cospetto di questi esemplari magnifici e imponenti saranno impressi nelle nostre menti in modo indelebile. Ogni stagione è perfetta per visitare la faggeta: in inverno, i faggi, circondati dalla neve compatta, si lasceranno guardare in tutta la loro grandezza e nell'intimità dei loro rami spogli e intricati; in primavera, con i primi raggi di sole, anche noi ci potremo risvegliare al ritmo lento e sornione di questi antichi abitanti vegetali; d'estate ci ripareranno dalle giornate calde e afose sotto le voluminose chiome verdi e i polmoni ringrazieranno; ma la stagione dove la loro incantevole rivelazione si fa lampante è l'autunno, come se si fossero risparmiati tutto l'anno per esplodere di colori in questo Lettera Turistica
speciale periodo e allora potremmo meravigliarci di fronte a quel fenomeno chiamato foliage, dove il giallo, l'arancio e le mille sfumature di rosso ci infiammeranno cuore e anima. Proseguendo il sentiero che formerà il nostro itinerario, rimanendo ancora sbalorditi per quello che ci circonda, arriveremo al cospetto di un monumento vivente: il patriarca, come molti lo chiamano è il faggio più antico dell'intera faggeta e tra i più longevi faggi marchigiani. Inserito nella lista degli alberi monumentali d'Italia, questo esemplare, se avesse la possibilità di farlo, ci parlerebbe di quando Cristoforo Colombo si imbarcò con le sue caravelle per raggiungere le Indie. La sua età si ipotizza essere sui 500 anni, e lui è ancora lì, vigile, attivo, e pieno di vita. Le sue radici, grosse come rami e dure e compatte come formazioni marmoree, sembrano voler afferrare quanta più terra possibile sotto di sé. Difficile riuscire a dimenticarlo!
Continuando il sentiero, arriveremo a un punto panoramico, un belvedere incredibile che spazia sulla sottostante Valle Camerte, dove paesi e cittadine come Fabriano, Matelica e appunto Camerino sembrano protette dall'Appennino umbro-marchigiano che le sovrasta; la catena montuosa visibile è molto ampia e si estende dal Monte Catria ad ovest al Monte Girella nel Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga ad est. L'utilità del faggio è testimoniata nei secoli, le sue foglie erano un ottimo nutrimento per gli animali da pascolo, mentre dai sui frutti (faggiole) si ricavava una farina buona per l'alimentazione umana. Inoltre è una pianta associata a molte leggende e credenze: per alcuni popoli antichi era un collegamento con l'al di là e per questo rispettato, per altri era oggetto di culto perché gli erano attribuite virtù speciali ed era considerato portatore di fantasia e creatività, per altri ancora simboleggiava pazienza e sapienza. DATI TECNICI del percorso : lunghezza:4,7 km, dislivello: 40m, di tempo di percorrenza: 1h 30 m. (soste escluse), difficoltà: T, itinerario: Anello . EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO : scarpe da trekking\ginnastica, zaino, abbigliamento a strati (adatti alla stagione in corso), cappello, acqua almeno 1,5 l., snack, ricambio. FACOLTATIVO : occhiali da sole, bastoncini da trekking, binocolo, fotocamera. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 7
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Il nostro racconto
Girovagando per le Marche - LUOGHI DA SCOPRIRE
Fratte Rosa (Pu)
L
a terra dei “cocci”. E’ con questa denominazione, di chiara origine popolare, con cui si definisce questo splendido paese in provincia di Pesaro-Urbino. Con il termine “cocci” si identificano tutti gli insiemi di utensili dalle stoviglie ai contenitori di terracotta che quotidianamente si usano in cucina e che sono di esclusivo utilizzo casalingo. Fratte Rosa è noto per questa sua specifica attività artigianale esercitata da secoli e che profondamente legata alla natura del suolo e alla storia locale. Con la diffusione dell’alluminio e della plastica la maggioranza delle botteghe artigianali sono state costrette a chiudere portando con sé una buona parte della tradizione e delle cultura locale. Fortunatamente non tutto è scomparso e alcune botteghe sono ancora impegnate a mantenere in vita tipologie, tecniche, metodologie e tratti formali ancora patrimonio della tradizione. Con il mantenimento in vita delle attività si è manifestato un interessante risultato, nonché originale, che ancor meglio caratterizza la produzione attuale. Ovvero, l’uso di un particolare smalto a base di manganese, intenso e cromaticamente vivo, che conferisce ai “cocci” un particolare “color melanzana” con riflessi bluastri di straordinaria lucentezza. Questo colore tendente al nero insieme al giallo ocra e marrone sono i colori che caratterizzano i “cocci” di Fratte Rosa la cui produzione è limitata, oggi, a solo tre laboratori artigianali.
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Chi per turismo arriva a Fratte Rosa oltre alla tradizione artigianale della ceramica scopre anche preziose testimonianze di un’economia agricola legata a particolari prodotti eno-gastronomici. Il prodotto agricolo più caratteristico è “la fava di Fratte Rosa”, un tipo di fava iscritto al repertorio dei prodotti tipici della regione Marche. Una fava recuperata che stava per scomparire e che dopo anni di studi, di ricerca ed attività si è recuperato il seme in purezza che attualmente viene mantenuto da “agricoltori custodi” che ne conservano ogni anno un determinato quantitativo. Oltre i custodi produttori si è poi sviluppata, in loco, l’attività dell’Associazione Favetta di Fratte Rosa che si è posto l’obiettivo di valorizzare la produzione, la conservazione e la commercializzazione della pianta e dei suoi derivati. Infatti, con la farina di favetta si produce una pasta fatta a mano che si denomina, a secondo dei formati, “tacconi” o “pizzichi”. Curiosamente, il nome “tacconi” deriva dal fatto che la forma della pasta ha una precisa somiglianza con i pezzi di cuoio derivanti dalla rifilatura delle suole usate per i tacchi delle scarpe. La “Fava di Fratte Rosa” è un presidio “Slow Food”. In ambito eno-gastronomico e come prodotti tradizionali si trovano i “Biscottini sciroppati”, “il Visciolato” un liquore a base di vino e visciole e i vini bianchi DOC del territorio: Bianchello del Metauro, Colli Pesaresi e Pergola. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 8
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Girovagando per le Marche - I BORGHI
Montecassiano (Mc) Racconto con Immagini
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Girovagando per le Marche - UN MUSEO ALLA VOLTA
Museo di Storia Naturale (Mc)
I
l museo è ospitato presso i sotterranei del Palazzo Rossini Lucangeli, un edificio storico la cui costruzione fu iniziata nel 1570 per volere del Capitano Felice Rossini. L'attività del museo risale al 1973 anno in cui Romano Dezi, curatore del museo, univa la sua appassionata attività di ricerca paleontologica ad una serie di mostre e di interventi presso le scuole del capoluogo. Dal 1993 i reperti raccolti, acquistati o ricevuti in dono durante i 35 anni d'attività del curatore, vengono presentati nei 200mq di esposizione. L'esposizione si articola in cinque sezioni: paleontologia, mineralogia, vertebrati, malacologia ed entomologia.
tebrati, cioè Molluschi, dalle splendidi Ammoniti fino ai Bivalvi ed ai Gasteropodi, Trilobiti e Echinodermi. La raccolta zoologica presenta un discreto numero di animali impagliati, soprattutto Uccelli, oltre a Mammiferi, parti di scheletri e corna di vari animali. Pesci e Rettili preparati a secco. Vi è anche una parte riservata alla collezione entomologica, rappresentata da numerosi esemplari di Coleotteri, oltre a Lepidotteri di varia provenienza. Esiste anche una piccola sezione di Malacologia con una notevole presenza di conchiglie provenienti da mari ed oceani di tutto il mondo ed una di Mineralogia con una raccolta di minerali, cristalli e pietre dure, provenienti sia dall'Italia che dall'estero. E' in via di realizzazione un giardino pensile sul cortile adiacente al Museo. Per informazioni Biglietteria Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi 0733/256361 per gli orari visita il sito del Museo.
Ricchissima è la sezione di paleontologia: fra i numerosi fossili, provenienti dal territorio maceratese, sono da segnalare reperti di flora fossile, una grande quantità di inverteLettera Turistica
Macerata - Museo di Storia Naturale Via Santa Maria della Porta, 65 - Macerata (MC) museostorianaturale@comune.macerata.it www.maceratamusei.it Informazioni Palazzo Buonaccorsi 0733/256361 Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 10
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Per partecipare
Il nostro racconto
Rubrica a cura di Federica
Micheli dell’Ufficio Turistico del Comune di Jesi
a JESI … nel mese di OTTOBRE
A
ppena spente le luci su una stagione estiva che nonostante le difficoltà del momento ha ricevuto inaspettate e piacevoli sorprese in fatto di presenze turistiche, la città di Jesi nel mese di ottobre presente un calendario di eventi dedicato alla cultura.
Pagina a cura dell’UFFICIO TURISMO-IAT del Comune di Jesi - Piazza della Repubblica - 60035 Jesi (An) Tel.0731.538420 ORARIO da martedì a sabato 10,00 - 13.00 e 15,00 -18,00 E-mail: turismo@comune.jesi.an.it Web site: www.turismojesi.it - www.comune.jesi.an.it www.jesieventi.it E-mail: turismo@comune.jesi.an.it
di Michele Gianni (giovedì 15 ottobre), "Come una lama" di Maria Vittoria Pichi, (giovedì 22 ottobre) "L'ombra e il davanzale" di Anna Elisa De Gregorio (giovedì 29 ottobre) e "Rantologia”. (Per info: www.comune.jesi.an.it)
A far da padrone, come sempre, è il Teatro Pergolesi, con una staffetta musicale che vede avvicendarsi il Festival Pergolesi-Spontini e la Stagione Lirica di tradizione. Gli ultimi due appuntamenti del festival sono un’opera dedicata all’inclusione sociale: Ma Bohème (venerdì 2 ottobre) e un cine-concerto in prima esecuzione assoluta omaggio al grande attore Buster Keaton (domenica 4 ottobre) La stagione lirica di tradizione prende il via invece con due prime mondiali: “Suite Italienne”, una serata di danza in occasione dei 100 anni dalla prima rappresentazione del balletto “Pulcinella” di Igor Stravinskij (costruito su arie del ‘700 napoletano, tra cui alcune di G.B. Pergolesi) e, nella seconda parte, “Lesbina e Milo” del compositore napoletano Giuseppe Vignola (sabato 17 e domenica 18 ottobre) Per info: www.fondazionepergolesispontini.com
“Ricorsiva come la poesia” è invece il titolo scelto quest’anno per la rassegna “Similitudini”, giunta alla sua quarta edizione, un viaggio tra versi, musica ed enogastronomia che si snoderà in tre appuntamenti (da sabato 3 a lunedì 5 ottobre) nel rinascimentale Palazzo della Signoria, sede della Biblioteca Planettiana. Per info complete al sito: www.comune.jesi.an.it
Ancora la Biblioteca Planettiana ospiterà le presentazioni di quattro libri: "Sulla breccia" di Antonio Emiliani, a cura di Ezio Bartocci (giovedì 8 ottobre), “Voci dalla terra dei tubi“ Lettera Turistica
Prosegue fino al 22 novembre la mostra "Giuseppe Chiari: Suono, Parole, Azioni", alle Sale Museali di Palazzo Bisaccioni, mentre Palazzo dei Convegni ospiterà l'esposizione "Matita Ribelle" dello jesino Alessandro Gigli (6-12 ottobre). Queste appena elencate sono solo alcune segnalazioni degli eventi previsti a Jesi nel mese di ottobre, vi invitiamo pertanto a consultare il sito www.comune.jesi.an.it per conoscere il programma completo. Infine si ricorda che in questa stagione autunnale può risultare consigliabile programmare una visita nel centro storico di Jesi per scoprire o riscoprire, con calma, l'offerta museale della città, oppure, camminare per le vie cittadine e fermarsi a sorseggiare un buon calice di vino accompagnato dalle prelibatezze dei produttori locali. In alternativa, prendere il via da Jesi per muoversi alla scoperta della Regione Marche attraverso due itinerari a tema dedicati alle figure di Federico II e Lorenzo Lotto. Per info (www.federicosecondomarche.it) e (www.lorenzolottomarche.it) La nostra è una sintetica presentazione di alcune manifestazioni culturali che si svolgeranno a Jesi nel mese di ottobre. E’ opportuno ricordare che in tutte le occasioni pubbliche dove partecipano più persone è necessario attenersi a tutte le indicazioni atte a contrastare la diffusione del Corona virus. Per altre necessità contattare L’UFFICIO TURISMO-IAT del COMUNE di Jesi i cui riferimenti sono nel box sopra indicati.
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di campagna
Noi per voi La casa delle rondini Residenza di campagna Bed and Breakfast - Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel. e Fax : 0731779777 Mobile : Antonio 3397874700 - Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it - Facebook : http://facebook.com/lacasadellerondini
Ai
nostri potenziali ospiti, qui di seguito forniamo alcune informazioni di carattere generale utili per una tranquilla permanenza presso “ La Casa delle rondini ”. Da giugno a ottobre 2020 le tariffe sono scontate (a pag.14). Di seguito il piano tariffario a valere dal 1 NOVEMBRE 2020 Per favorire i nostri ospiti le tariffe che applichiamo sono contenute ed uguali in tutti i periodi dell’anno. Pel l’anno 2020 e per la FORMULA B&B il pernottamento in camera matrimoniale costa € 80,00 per due persone al giorno, compresa la prima colazione all’italiana. Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori. - Letto aggiunto € 30,00. Per l’utilizzo della camera matrimoniale uso singola € 50,00 a persona al giorno, compresa la prima colazione. ARRIVI E PARTENZE - Gli arrivi sono previsti tra le ore 12,00 e le ore 20,00, le partenze entro le ore 10,00 PRIMA COLAZIONE - La prima colazione viene servita dalle ore 8,30 alle 10,30, per esigenze particolari concordare le modalità del servizio direttamente con i proprietari. LA NOSTRA POSIZIONE E COME RAGGIUNGERCI - Con il navigatore, se abituati ad inserire le coordinate GPS, per raggiungere la nostra struttura bisogna inserire le seguenti: 43°26'36'' Nord - 13°11'16'' Est. In alternativa alla coordinate, se si utilizza solo il nome, la località e l'indirizzo del B&B, quando si digita l'indirizzo non inserire il numero civico 5 (quello reale) bensì il n° 3. Questa modifica perché abbiamo rilevato un errore sulle mappe GPS per cui con il 5 si potrebbe essere indirizzati su una diversa via Campagliano: pertanto, per non sbagliare digitare STAFFOLO (AN) La casa delle rondini Contrada Campagliano 3. Si può raggiungere, altresì, la nostra struttura utilizzando GOOGLE MAPS, indicando la località e il nome del B&B - La casa delle rondini - Staffolo (An). Lettera Turistica
ALTRE NOTIZIE : La biancheria del bagno viene sostituita ogni 3 giorni, mentre, Il cambio delle lenzuola viene effettuato ogni 5 giorni. WI-FI libero senza bisogno di password. Nelle Camere ARIA CONDIZIONATA a richiesta. Si accettano animali : di taglia MEDIO - PICCOLA, cani o gatti. Il B&B chiude alle ore 24,00, le eccezioni o esigenze particolari sono da defi-nire previo accordi.
https://www.fac ebook.com/BBLa-Casa-delleRondini194425030579 720/?fref=ts
I giudizi dei nostri ospiti al 30 di Agosto 2020 ci hanno assegnato un punteggio di :
9,9 /10 “ La casa delle rondini” è segnalata nella “Guida ai sapori e ai piaceri delle Marche” de la Repubblica Edizione 2017-2018. A pagina 285 - nella categoria - Agriturismi e Bed & Breakfast - nel Comune di STAFFOLO (An).
Gli ospiti de’ “ La casa delle rondini “ possono accedere alla Biblioteca presente nella residenza di campagna che è composta da 1.585 volumi suddivisi in 28 sezioni così ripartite : ARCHEOLOGIA, ARTE, BIOGRAFIE,
BRICO-LAGE, DIZIONARI E VOCABOLARI, ENCICLOPEDIE, FANTASCIENZA, FILOSOFIA, GASTRONOMIA, GUIDE, LETTERATURA, LIBRI SCOLASTICI, LIBRI STORICI, NARRATIVA ITALIANA, NARRATIVA STRANIERA, NARRATIVA PER BAMBINI, ORTO E GIARDINO, POESIA, POLITICA ED ECONOMIA, RELIGIONI , SAGGISTICA, SCIENZE, SPORT, STORIA, TEATRO, TECNOLOGIA, TURISMO e VARIE. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 12
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Il nostro racconto
Una finestra sull’arte
L’opera d’arte… il segno dell’immortalità
I
l 29 agosto di quest’anno è deceduto in Ancona, all’età di 82 anni, Valeriano Trubbiani un artista noto per le sue sculture ed incisioni le cui opere sono esposte in tutto il mondo, dall’Olanda a New York, fino al Giappone. Trubbiani, lo scultore di Ancona, è stato discepolo di Edgardo Mannucci e Gino Marotta, formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Roma, iniziò la sua attività negli anni Cinquanta del secolo scorso, prima come pittore, poi come scultore. Agli inizi degli anni Sessanta è già presente in rassegne d’arte importanti nazionali e internazionali, a partire dai quattro inviti alla Biennale d'Arte di Venezia (nel 1966, 1972, 1978 e in quest'ultima del 2011). Già nel 1977 il suo lavoro era stato citato nel romanzo "Manuale di pittura e calligrafia" del Nobel José Saramago e Federico Fellini nel 1980 lo chiamò a collaborare alla scenografia del film "E la nave va". L’arte di plasmare il metallo Trubbiani, fin da piccolo, l’apprese dall’attività del padre che era un mastro ferraio riparatore di attrezzi agricoli in una civiltà ancora fortemente legata alla terra. Gli anni giovanili di Valeriano si sono sviluppati, quindi, in un contesto rurale, lontano da grandi agglomerati urbani, dove era normale essere attorniato da cani, gatti, galline, papere, gabbiani, rane, topi, pecore, gufi, pipistrelli, buoi e tante rondini. Questa società agricola lenta nella sua evoluzione secolare, con la fine delle seconda guerra mondiale, subisce uno scossone tremendo tale che si innesta una irrefrena-
Lettera Turistica
bile e veloce trasformazione verso la modernità. Questo cambiamento viene colto dal giovane Valeriano che incomincia ad interrogarsi circa i condizionamenti della modernità e la perdita anche di tante attività che prima rappresentavano la poetica del fare, come per esempio, l’artigiano che lavora il ferro. La modernità, intanto, investe e trasforma tutto compreso l’essere umano che perde la propria umanità perché travolto dal cinismo della vita corrente. Lo priva della libertà, anche quella dell’immaginazione, per cui, la fantasia è legata, inchiodata e limita l’uomo verso il naturale accesso alla conoscenza. Da qui, nelle sue sculture, corde, lacci, chiodi meccanismi bloccanti che trattengono l’uomo dallo slancio verso quell’infinito fantastico che ne ha determinato l’evoluzione. Nelle sculture di Trubbiani, quando prende avvio la sua narrazione ritroviamo la metafora del’uomo attraverso un ben affollato bestiario. Gli animali come intermediari nella rappresentazione dell’universo umano anche quando si tratta di sentimenti specifici come la maternità tanto ben realizzata nella scultura, di Piazza Pertini in Ancona, “mater amabilis”. Il lascito di opere d’arte di Valeriano Trubbiani è notevole così come è elevato il loro valore artistico e commerciale. Ma più che questo, ci preme sottolineare che quando muore un artista del calibro di Trubbiani sono le sue opere che rimangono e che costituiscono il segno tangibile dell’immortalità del suo autore. Anno X - OTTOBRE 2020 n° 114 - Pagina 13
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Il nostro racconto
La casa delle rondini - Residenza di Campagna
Noi per voi - Continua lo sconto sulle tariffe La casa delle rondini Residenza di campagna - Bed and Breakfast Contrada Campagliano 5 60039 STAFFOLO (Ancona) Tel.: 0731 779777- Antonio 3397874700 Amelia 3316019619 Web site: www.ilcasaledellerondini.it Info : info@ilcasaledellerondini.it
STAFFOLO (AN) Bandiera Arancione del TCI
entra in struttura. 4 - Le camere come i bagni saranno sanificati con presidi sanitari specifici. 5 - Durante il soggiorno si dovranno mantenere le distanze di sicurezza sia dentro la struttura che fuori in giardino, quando non è possibile assicurare tale spazio si deve indossare la mascherina.
E
SEMPLICI REGOLE CHE DOVRANNO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI A GRANZIA DELLA SICUREZZA E PER TRASCORRERE LA VACANZA CON SERENITA’ E TRANQUILLITA’. MERGENZA SANITARIA A SEGUITO COVID-19
Per assicurare ai nostri ospiti il massimo della sicurezza sanitaria abbiamo formulato le seguenti norme da osservare prima e durante il soggiorno. 1 - La prenotazione presso la nostra struttura deve essere effettuata telefonicamente, verificata la disponibilità, tre giorni prima dell’arrivo ed obbligatoriamente, si devono inviare via email copia dei documenti di tutti gli ospiti. 2 - Contestualmente, per evitare maneggio di danaro, dovrà essere saldato a mezzo bonifico bancario l’importo totale del soggiorno prenotato. Eventuali extra si salderanno a consumo. 3 - All’arrivo ogni ospite dovrà indossare guanti e mascherina personale ed utilizzare il gel igienizzante così come andrà fatto ogni volta che si
ACCOGLIENZA CON AGEVOLAZIONI Per favorire gli ospiti che sceglieranno il B&B “La casa delle rondini”
fino al 30 di OTTOBRE 2020 si applicheranno le seguenti modalità e tariffe. 1 - IL SOGGIORNO NON PUO’ ESSERE INFERIORE A TRE PERNOTTAMENTI. 2 - Alla tariffa vigenti per Camera Matrimoniale si applica uno sconto del 25% per cui, invece di € 80 al giorno per 2 persone compresa la prima colazione, si pagherà € 60. 3 - La tariffa per Camera matrimoniale USO SINGOLA sarà pari a € 40. 4 - Bambini fino a 2 anni GRATIS nel lettone con i genitori, per letto aggiunto € 20. 5 - A fine soggiorno, una tantum, si applicherà, per sanificazione, un contributo di € 10. www.ilcasaledellerondini.it
www.ilcasaledellerondini.it Lettera Turistica
I giudizi dei nostri ospiti al 30 di Settembre 2020 ci hanno assegnato un punteggio di : 9,9 /10
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La teca dei ricordi
Immagini e commenti dei nostri Ospiti
Q
uesta pagina è un’ideale bacheca di ricordi dedicata e redatta dagli Ospiti che hanno soggiornato presso “La casa delle rondini“. Vengono qui pubblicate le foto che ci sono state inviate e i giudizi espressi su di noi. A tutti i nostri Ospiti che dispongono di immagini quale ricordo del loro soggiorno a Staffolo, se vogliono, ci possono spedire delle foto scattate presso o nelle vicinanze del B&B. Non chiediamo foto ricordo delle persone. Queste devono rimanere nell’ambito dello spazio protetto del privato. Così come la scelta delle fotografie compete solo all’insindacabile giudizio dell’autore. Ringraziamo in anticipo coloro che aderiranno a questa iniziativa in quanto con le immagini inviatoci ricorderemo meglio i piacevoli momenti trascorsi insieme. Inviare a e-mail : info@ilcasaledellerondini.it
In assenza di foto o giudizi inseriremo delle immagini redazionali del territorio intorno al B&B
Luisa e Liviana desiderose di conoscere le Marche camminando, hanno esplorato il territorio intorno al B&B ” La casa delle rondini“. Si sono affidate a Mattia, guida ambientale escursionistica, che ha svelato loro i segreti storici ed ambientali del territorio che a piedi hanno attraversato.
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Noi per Voi - quello che ci fa piacere segnalare e consigliare CARBONETTI Azienda Agricola
Via Ludovico Ariosto,9 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (An)
Olio Extravergine di Oliva
info@oliocarbonetti.it www.oliocarbonetti.it 0731 704408 339 1386355
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Michele : 339 63 55 294 Mirco : 366 14 53 400 Massimo : 338 2457720 Tel. / fax : 0731 779264
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LA BONA USANZA Via Saragat, Coop. Agricola Lonzino di Fico Cicerchia di Serra De’ Conti
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Molino MARIANI PAOLO S.r.l. Contrada Coste 24/A Farine 60010 BARBARA (An) 071 964190 info@molinomarianipaolo.com www.molinimarianipaolo.com
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Via Peschereccia,48 SAN PAOLO DI JESI (An)
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Contrada SanMartino, 1 Vini Biologici STAFFOLO (An) Amministrazione : 3394134996 Produzione : 3398500780 Commerciale : 3391068724 www.poderelinfinito.it Lettera Turistica
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Birra Agricola
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GIORGIO Via Dante 71/E FABRIANO (An) POETA Azienda Agricola Miele in Barrique
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LA FONTE Società Agricola Farine senza glutine
Il punto vendita è aperto il pomeriggio
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Azienda Agricola Biologica LA STAFFA Via Castellaretta 19 Vini Artigianali
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0731 779810 - info@vinilastaffa.it Via Selva di Comperseto, 14
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STAFFOLO (An)
0731 779288 Produzione e vendita diretta di prodotti caseari con latte di pecora, capra e mucca. pietro.calvisi@tiscali.it
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