Virginia Maria Porciello
Laboratorio del sogno e dell’immaginario
2021 / 2022
Questa prima riflessione mi ha portata a pensare come si potesse rendere materiale l’idea di mente, in tutti gli aspetti che la caratterizzano. Ho quindi cercato di ricreare la psiche, ambientando il progetto in una vecchia fabbrica abbandonata da anni, che dovrebbe idealmente adattarsi al concetto di mente : tu sai che è lì, la percepisci, la sfrutti ogni giorno, eppure quante cose non sai su di lei? Lo stesso vale per la fabbrica, è sempre lì, ci passano davanti centinaia di persone ogni giorno, eppure quanti pensano di conoscere quel luogo anche se lo vedono solo all’esterno?
https://drive.google.com/file/d/1bJnzJr8qoXDQBez2cC2BL8f1TBVoEs1f/view?usp=sharing
I due soggetti presenti nel video, Alessia ed io, rappresentano appunto l’Io, il principio di realtà, il nostro essere presenti nel mondo. Le nostre foto che si vedranno appese al muro e distese per terra rappresentano invece il Super-io, il principio morale, il modo in cui la società ci ha influenzato e come la società ci vede : le immagini colorate rappresentano la visione positiva che gli altri hanno di noi, quelle in bianco e nero rappresentano invece la visione negativa. L’impronta, il disegno e gli scarabocchi che facciamo rappresentano un tentativo da parte dell’Io di raggiungere l’Es, simboleggiano la messa a nudo dell’inconscio e il modo in cui noi stessi ci vediamo e percepiamo. Ogni striscia di carta bianca, infine, rappresenta la vita di tutti noi, che si intreccia con mille altri percorsi, mille altre strade e da origine al mondo per come lo conosciamo. Non potremo mai comprendere a pieno come gli altri ci percepiscono o cosa pensano di noi, ma possiamo provare a conoscere a pieno noi stessi e sfruttare ogni nostra qualità per aiutare gli altri.
ES
IO
SUPER-IO