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Giorgio Lorefice

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GIORGIO LOREFICE Laboratorio del Sogno e dell'Immaginario 2021/2022


Poco prima di prendere sonno, compare nella mia mente un’immagine: ci sono io che stringo la mano ad un uomo magro e più alto di me, ma non so chi sia. Questa stretta di mano è per me carica di sincera fiducia, di lealtà, sento come la totale trasparenza e bontà di questa persona e di questo rapporto. Neanche il tempo di prenderne atto che mi trovo davanti un’altra scena in cui invece dò una ginocchiata in pancia all’uomo e questo non mi fa sentire sbagliato, non provo sensi di colpa ma neanche rabbia o altri sentimenti negativi, è come se fosse giusto per me, come se dovesse andare così. In pochi secondi i miei sentimenti positvi e sinceri si sono trasformati in sentimenti negativi e disinteressati.


Sono steso a letto quando, spogliandosi, si avvicina a me la sorella di una mia amica per cui non solo non ho pulsioni sessuali ma trovo anche leggermente irritante. Inizio a spogliarmi anche io quando compare la mia ex E. R. (con cui mi ero lasciato da poco) ma non mi sento a disagio, non sento come se la stessi tradendo anzi sembra quasi la stessi aspettando. Entrambe nude si avvicinano a me ma non fanno in tempo a toccarmi che vengo e provoco evidente delusione e un po’ di disgusto nei loro sguardi rivolti a me. In preda all’ansia mi sveglio e porto nella realtà quei sentimenti, oltre una forte ansia anche rabbia e delusione nei miei confronti, come se per l’ennesima volta non fossi riuscito a gestire le cose. Con E. R. abbiamo parlato sempre di avere un rapporto a tre ma la cosa non si era mai concretizzata e dato che il motivo principale per cui ci eravamo lasciati era la sua poca presa di posizone ed iniziativa, in questo modo lei mi dimostrava tutto quello che avrebbe sempre dovuto fare, ecco perchè non sentivo che la stessi tradendo quando nel sogno mi ha visto con l’altra ragazza e si è avvicinata.


Quando mi sono lasciato con E. R. lavoravo come collaboratore scolastico in una scuola elementare di Brescia. Sogno di trovarmi in questa scuola vuota mentre svolgo le mie normali pulizie e ad un certo punto la noto fuori dalla porta di ingresso, decido di ignorarla per vedere che avrebbe fatto, se sarebbe venuta lei da me, se avrebbe preso una posizione. E invece nulla, continuando le mie faccende lei mi passa accanto diverse volte ignorandomi completamete, come se non fossi neanche lì, una presenza vuota.


Avevo pensato di girare un video per cui mi sarebbe servito salire di un piano dal mio con l’ascensore, purtroppo essendo all’ultimo piano questo mi è impossibile. Condivido il pianerottolo con un signore che tutti chiamano ‘’il dottore’’ , onestamente non so di che tipo ma so che all‘interno del palazzo è molto rispettato e lo trattano molto bene, ad esempio il custode ogni volta che gli arriva un pacco glielo lascia dietro la porta. Tutto il contrario di quello che succede a me e i miei coinquilini, essendo giovani e nuovi, ci affibiano spesso colpe che non sono nostre e se non prendiamo i pacchi prima dele 12 il custode ce li fa prendere solo il giorno dopo, sempre entro lo stesso orario. Ho quindi sognato che i privilegi del dottore andassero anche contro le leggi della realtà, nonostante non ci fosse un settimo piano: aprendo la porta di casa mi sono accorto che prendendo l’ascensore lui riusciva a salire ancora in su nel palazzo.


Mi ritrovo ad una festa in un parco a Milano, stavo bevendo il mio drink quando un tipo alto, magro, e dalla pelle scura si avvicina. Aveva una casacca gialla e sembrava un addetto ai lavori, o comunque uno che gestiva la sicurezza per l’evento, ma al primo impatto mi è sembrata la polizia per via della sua casacca gialla con una scritta dietro. Si avvicina a me e, prendendomi dalle spalle mi blocca ed inizia a molestarmi davanti a tutti. Sono sconvolto e non riesco a muovermi, nessuno fa nulla e nessuno avrebbe fatto nulla, poiché sembrava che la polizia mi stesse perquisendo e nessuno ovviamente voleva averci niente a che fare.


Passo una giornata intera con un uomo che non conosco ma per cui sento di nutrire molta stima e fiducia, quidni passo un giorno con lui per osservarlo nelle sue innumerevoli attività e apprendere da lui, un po’ come il bambino che viene portato a lavoro dal padre, lo stima e cerca di capire come vive. Lui però tra tutte le diverse attività che svolge non è in grado di completarne o farne bene neanche una. Ero deluso da questa cosa, era incapace. Quindi nel sogno la mia stima iniziale si è trasformata in una profonda vergogna per questa persona. L’ultima scena che ricordo è lui come barista che nel girarsi per portare un vassoio con due semplici birre, le rovescia.


Sogno nulla più che l’inizio di un porno di una determinata categoria, il video inizia sempre con un tipo che approccia le ragazze per strada e le offre dei soldi per avere dei rapporti sessuali. Ovviamente entrambe le persone sono attori. In questo caso l’attrice sentivo di conoscerla ed ero stupito di vederla là, successivente ho ricollegato che potrebbe essere stata la mia ex P. A. che ho sognato anche il giorno dopo. Tutto questo lo vedo come lo stessi guardando dal cellulare, quindi tutto attorno era nero e in mezzo scorreva il video.


Su Instagram la mia ex P. A. Inizia a caricare foto e video abbastanza espliciti, comportandosi, scrivendo e parlando come una delle tante ragazze che usano così questo social per sponsorizzare il loro profilo onlyfans, dove, pagando, la gente può vedere i loro contenuti senza censure. Lei non farebbe mai queste cose, anche se non la sento da tanto so che ha molto rispetto per sé e la sua persona soprattutto e questa sarebbe un'esposizione troppo grande per lei, non significa però che sia una persona timida, frigida o sessualmente frenata. Le foto, i video, che caricava su IG erano molto simili a quelli che ci scambiavamo noi quando stavamo insieme e che per un certo periodo ho conservato e riguardato anche a distanza di anni.


Dopo una serata una ragazza (A.) mi chiede di riaccompagnarla a casa per fare la strada insieme, una cosa tira l’altra continuiamo a bere e si fanno le tre dela mattino ma torno a casa e non succede nulla di nulla. Anche se sentivo una pulsione nei suoi confronti, non sono riuscito ad esprimerla e da un lato la cosa mi dispiaceva, nonostante comunque fossi da poco tornato con E., non capivo perchè non mi pesasse questa cosa. La notte stessa sogno di essere l’unico maschio in un gruppo di diverse ragazze che, con la loro macchina di lusso, mi accompagnano in giro per delle feste a Milano. Erano tutte evidentemente più agiate di me ma sembrava che ci tenessero tanto che venissi con loro, quindi le assecondo sempre, fin quando alla fine la ragazza che ci provava più spudoratamente con me non mi dice di fare l’ultima festa a casa sua e di dormire là, ma io declino l’invito e decido di andare a casa, senza apparente motivo.


Dopo un mese dall’ultima supplenza come collaboratore scolastico a Brescia, mi richiamano a lavorare in un’altra scuola. Qualche giorno dopo aver iniziato sogno di scordare completamente di dover andare nella scuola nuova e mi trovo in quella vecchia, vedendomi arrivare sono tutti sorpresi e contenti e mi chiedono perchè sono lì. Il primo pensiero era ovvio , per lavorare, ma dopo averci riflettuto un secondo mi accorgo dell’errore e imbarazzato dico di aver dimenticato qualcosa di mio e che con la scusa che ho un altro lavoro a Brescia sono passato a recuperarla. Scendo le scale, prendo una cosa che avevo già nello zaino dicendo che fosse quella che avevo dimenticato, salgo le scale e vado via imbarazzato.


Come fosse un giorno normale mi trovo seduto al tavolo di casa mia con il mio coinquilino E. L. e la mia ex E. R. (Con cui ero tornato insieme da poco). Parlando normalmente, tra una cosa e l'altra dico senza problemi che mi sento con una ragazza ma che non ci ho ancora fatto nulla, però non percepisco pressione o giudizio da parte di E. R., eravamo come tre amici seduti a chiacchierare, ma sapevo che non era così, sia nella realtà che nel sogno. Credo che la ragazza in questione fosse A., una ragazza conosciuta due giorni prima che mi aveva chiesto di accompagnarla a casa e senza accorgermi sono rimasto da lei fino alle tre del mattino. Nonostante ci fosse una pulsione e forse un po' di intenzione da parte mia, non c'è stato comunque nulla. Non mi sentivo in colpa nei confronti di E. R., né nel momento stesso, né giorni dopo, però credo che questo sogno sia scattato perché, casualmente, il pomeriggio prima avevo incrociato A. in bici, anche se non l'avevo salutata perché cercavo di evitarla. Credendo di non rivederla più, questa situazione casuale potrebbe avermi messo in testa la possibilità di poterla incontrare più spesso e potrebbe anche aver fatto scattare in me il senso di colpa che quindi ha dato l'incipit al sogno, come se volessi confessare.


Nel corso di una serata in studio da M., la mia amica S. mi chiede costantemente il tabacco perchè dice di averlo finito e io senza problemi glielo presto. La stessa notte sogno di ritrovarmi in studio, con lo stesso contesto e persone: lontano dagli altri faccio per aprire il mio tabacco e girare una sigaretta ma era completamente finito, allungo lo sguardo verso gli altri e vedo che stavano tutti fumando. La sera non mi disturbava prestare il tabacco a S. ma ricordo che mesi prima avevo fatto lo stesso per lei e un’altra amica per un’intera giornata, così quando la sera sono rincasato mi sono accorto che il mio tabacco era quasi finito.


Dormo in soggiorno, quindi se capita che i miei coinquilini rincasino dopo di me mi capita di sentirli entrare. Durante questo sogno si presenta una situazione di questo genere, solo che spostando le tende viene fuori un bambino che mi lascia un euro sul tavolo e uno scontrino, poi sparisce. Qualche giorno prima ero stato al Museo Egizio di Torino dove mi hanno fatto pagare un eruo il guardaroba, quando all’inizio avevano detto che non c’era bisogno, e poi mi hanno dato uno scontrino. Ricordo che la cosa mi infastidì un po’.


Mi sento come se fossi in una sorta di storia siciliana di mafia, una gang doveva decidere chi stava davanti e chi dietro durante le rapine e uno non voleva stare davanti. Il suo ruolo era di correre perché era il più veloce, magro e agile, in modo quindi da farsi inseguire e dare la possibilità agli altri di scappare. Ad un certo punto questo scappa e tutti iniziano a corrergli dietro in giro per le campagne, durante l’inseguimento però io mi accorgo di non essere un inseguitore, ma l’inseguito e finisco per nascondermi sotto una roccia, mentre la macchina con cui mi stavano cercando sale sulla roccia, come per guardare meglio l’orizonte, quindi non mi vedono. Alla fine ricordo di essermi sentito confuso, pensavo di star cercando qualcosa ma alla fine ero io quello che dovevo cercare.


Sento questa storia continuativa della precedente anche se non ci sono correlazioni, se non che anche il luogo qui è la Sicilia, più specificatamente il bagno di casa mia. Entrando in bagno trovo due gattini piccoli che girano intorno alla vasca che avevo riempito per lavarmi, quando entrambi cadono in acqua e non riescono ad uscire. Li tiro fuori e sono come stecchiti, paralizzati, non si muovono ma riesco a rianimarli facendogli i grattini sulla pancia, iniziano a sputare acqua e si riprendono mentre entra mia madre in bagno con un gattino che le viene dietro. I gatti erano uno bianco e uno miele e uno bianco e miele. Quando sono sceso a Marzo in Sicilia è morto il mio primo gatto, l’ho ritrovato il giorno dopo stecchito, ricordo però di quando era piccolo ed entrava, mentre noi facevamo la vasca, a leccare l’acqua su di noi. In aggiunta a questo, di recente sono nati dei gattini giù da me ma non ho mai avuto gatti così.


Forse tutte le storie sono collegate, ricordo di questo tipo che è comparso più volte durante quella notte. Forse, come membro della gang, gli avevo commissionato di fare qualcosa, non sono molto sicuro di cosa, ma non mi sentivo per nulla responsabile di questa multa che era venuto a portarmi per dividerla. Suona al mio portone in Sicilia, era mattina presto, verso l'alba (dopo mi sono svegliato e l'ora a Milano era la stessa), lui era molto magro, un po' piccolino, evidentemente bisognoso di soldi, quidi non era nuovo a questo tipo di lavori. Apro la porta e dopo averlo visto mi accorgo in basso del suo cane che si sta sciogliendo, come se ci avesse buttato dell'acido su, lo vedo quindi rimpicciolirsi piano piano e scomparire mentre parliamo. Mi dice che la multa da pagare è di €100, forse perché qualcuno l'ha visto mentre maltrattava il cane (ad un amico hanno tolto il cane e lo hanno mandato a processo perché lo maltrattava) e adesso è costretto a pagare, perciò l'ha portato da me così anche io ero testimone-responsabile della cosa.


Faccio il bidello in una scuola che da quando sono arrivato mi ha chiesto di dipingere dei quadri per la segreteria piuttosto di pulire. Mi hanno dato uno spazio nel bagno del personale, quindi capita ogni tanto che possa arrivare qualcuno per andare in bagno mentre lavoro, e con i colleghi scherzavamo sempre sul fatto che facessi delle ‘’cagate’’ perchè andavo in bagno a lavorare. Sogno quindi di trovarmi in un bagno all'interno di una classe e lo scopro perchè entra un ragazzo dall’aspetto familiare che chiaccherando mi rivela questa verità. Dovevo urgentemente andare in bagno (anche nella realtà sentivo uno stimolo) e quindi l'ho fatta là, non curandomi del fatto che poi sarei dovuto uscire dalla classe e che tutti avrebbero visto e sentito tutto. Giustificato dall'essere un collaboratore scolastico, metto i guanti e la mascherina, esco dalla porta e passo in mezzo alla classe senza salutare nessuno, o chiedere scusa come se la mia presenza lì fosse abituale.


Dopo una festa al Tempio del Futuro Perduto mi accorgo, tornando a casa, di aver perso accendino e cartine (ritrovati giorni dopo). La notte stessa ho sognato di trovarmi al tempio e di star andando a prendere da bere per me e due amici. Prendo una bottiglia di vino, una vodka e una shweppes per 23 euro (il pomeriggio avevo preso due bottiglie di vino pagate 6) e visto che erano calde le metto nel frigo del locale. Dopo aver finito il vino che avevo messo in borraccia (quello che effettivamente ho portato alla festa) vado in frigo e mi accorgo che le bottiglie erano scomparse e non c’era più niente da bere.


Ho finito di lavorare a Brescia da una settimana e ho passato gli ultimi viaggi là non pagando il biglietto, studiando tutti i modi possibili e inimmaginabili per giustificarmi col controllore in caso, ma non è mai stato necessario. In aggiunta a ciò, il giorno prima leggo di un’amica a cui hanno fatto una multa per il biglietto non pagato sul tram. Mi ricordo, nel sogno, di star salendo su un buss che era molto simile ad un treno e nel momento in cui si chiudono le porte, senza aver avuto neanche la possibilità di timbrare il biglietto, arriva il controllore e inizia a farmi una multa. Arrabbiato, tiro fuori tutta la mia dialettica per convincerla di star sbagliando e provare a farla sentire in colpa. La cosa strana è che io mi ricordo prorprio parlare, ricordo quasi tutto quello chedicevo per convincerla, ed erano tutte cose che avevo già pensato nella reltà da usare in situazioni del genere.-


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