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Filippo Pino

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Laboratorio del sogno e dell’immaginario

Filippo Pino

2021-2022


Viene proposto di catturare il mondo che ci circonda, le esperienze passate, le sensazioni ed emozioni, i sogni e la loro interpretazione. Tutto quello che viviamo consciamente e inconsciamente viene riportato e rappresentato secondo il punto di vista dell’autore.

Di seguito mostrerò in ordine temporale ciò che ho creato secondo la mia libera interpretazione aggiungendo un commento per ciascuna rappresentazione fatta.


Milano Ottobre 2020 Incubo dell’inetto Dopo una brutta discussione in cui sono stato sminuito, denigrato e giudicato immaturo da una persona a cui ero affezionato, la mia ex, sono andato disperato da un amico in cerca di consolazione. Per qualche drink di troppo mi addormento sulla poltrona mentre giocavamo ai videogames e in quei 10 secondi l’incubo prende forma. Mi ritrovo in una stanza buia, nera in cui c’é solo uno specchio. Avvicinandomi ad esso mi specchio e mi ritrovo nelle condizioni riportate sul disegno: gobbo, scheletrico e di carnagione grigiastra, mortifera. Un’ espressione in volto di agonia, gli occhi iniettati disangue, la mascella slogata e la bocca spalancata come se stessi per urlare, i denti quasi tutti assenti. Mettendomi le mani nei capelli strappo quei pochi che avevo in testa. Il dettaglio che più mi ha sconvolto è stato che sembravo appena essere stato evirato. Dopo aver notato quel dettaglio mi sono svegliato di soprassalto piangendo. Purtroppo ho subito capito che avevo fatto quel sogno perché credevo a tutte le parole che mi erano state dette.


Messina Aprile 2021 Vista panoramica con lei Era una sera speciale in cui iniziavo una relazione con una persona a me molto cara già da tempo. Il primo bacio ce lo siamo dati a stento poiché l’emozione era troppa, il cuore batteva fortissimo e la sensazione era quella di guidare un auto a velocità sconvolgente della quale ogni tanto perdevo il controllo e qui arrivavano quei battiti accellerati. Dopo ci siamo rilassati, io mi sono appoggiato sul sedile della macchina con le mani dietro la testa e una sigaretta e lei sulle mie gambe guardandomi con occhi felici. Ci siamo goduti il panorama dello stretto di fronte a noi, per me la sensazione era quella di galleggiare nell’aria e avere tutto chiaro a 360°,non soltanto oltre il parabbrezza. Ecco perché ho rappresentato noi due seduti sui sedili con lo stereo acceso e tutto attorno circondati dallo stretto, dal mare, dalla madonnina, dai palazzi e dietro dalle colline.


Messina Novembre 2021 Tutto mi sfugge In questo periodo, sento che tutto mi sfugge, non riesco più a vedere le cose nitidamente, come se tutto mi scorresse velocemente e io non riuscissi ad afferrarlo. Mi sono più volte guardato le mani inerme, come nel disegno, e mi sono posto la fatidica domanda: “ma cosa sto facendo?”


In volo Gennaio 2022 Planando verso sù Osservo il finestrino mentre lascio la mia terra. Quella dovrebbe essere Alicudi o Filicudi, comunque una delle ultime isole eolie. E’ piccola in mezzo al blu di un mare piatto e calmo. Subito poco accanto una distesa immensa di soffici nuvole che sembrano quasi una gigantesca onda che sta per sommergerla. L’unica cosa che mi è potuta venire in mente guardando questo spettacolo della natura è stata paragonare l’isola all’essere umano, a quanto è piccolo e infinitesimale, quanto possa essere vasto e vario il mondo che la circonda. Sapevate che nel calendario cosmico, l’essere umano appare il 31 dicembre alle H 22:30:00. Per capirci ancora meglio: Cristoforo Colombo scopre l’America alle H 23:59:59 dello stesso giorno. Capisco quanto siamo insignificanti.


Milano Gennaio 2022 L’incubo prende forma Per la seconda volta nella mia vita vengo colpito da una paralisi del sonno. Sono semi sveglio, ma ancora sto sognando. Non riesco a muovermi, a reagire. A sinistra, sul comodino, la fiamma di una candella si ingigantisce fino a sovrastarmi guardandomi con uno sguardo mefitico. Subito dopo il buio più totale. Di fronte a me si parano due ombre anch’esse dallo sguardo mefitico. Si ingigantiscono e mi sovrastano fino a trasformarsi in due miei parenti: mia nonna acquisita e sua figlia, mia zia. La nonna scompare. Dietro di me sento la sua presenza, il suo respiro sul collo. Riesco a vedere grazie al sogno ciò che ho alle spalle. E’ lei ma indemoniata, posseduta, dal viso deturpato, con un ghigo malvagio come se stesse godendo nel farmi terrorizzare. Riesco a svegliarmi solo digrignando i denti.


Milano Gennaio 2022 A peso d’oro Durante una lezione di cinema si parlava de “La dolce vita”, si parlava del mito delle star, persone quasi paragonate a divinità, desiderate da tutti specialmente le donne. Da qui parlando di Marcello e il suo amore per Sylvia ho formulato un pensiero dal quale ho ricavato quest’immagine. Il soccombere dell’uomo alla Femme Fatal. Per lei l’uomo mette da parte tutto, i suoi ideali, i suoi desideri e passioni per inseguire il vil denaro. L’uomo fallirà miseramente ogni volta, si renderà conto dei suoi errori solo alla fine quando verrà abbandonato da lei. Noto spesso come questa situazione sia attualissima al giorno d’oggi. La cosa che mi sconvolge e infastidisce però, non è il fatto di far contenta una donna, anzi in alcuni casi è un atto nobile. Mi ripugna il fatto che l’obiettivo di molti non è realizzarsi, realizzare i propri sogni, ma fare soldi. Io credo fermamente che inseguendo i soldi non si ottiene nulla. E’ inseguendo i sogni, i desideri, le passioni che ottieni felicità e infine denaro. Il pensiero “voglio fare soldi non importa come” è disgustoso e finirà col rovinare l’uomo.


Milano Febbraio 2022 Qualcuno Se vuoi essere qualcuno a Milano devi cominciare ad essere nessuno. Che triste la metro: passando i tornelli timbri il cartellino per essere un nulla, un numero. Nella banchina e nei vagoni sono tutti chinati a guardare il telefono senza sapere chi o cosa li circonda: occasioni mancate, due ladri che ti fissano, una bimba altrettanto incantata davanti ad un telefono. Se dovesse succedere qualcosa nessuno se ne renderebbe conto, a maggior ragione se ben muniti di auricolari a volume altissimo. Con le mascherine poi è ancora peggio, non distingui manco i volti! Prima chiunque poteva avere una storia da raccontare e non per forza dovendoci parlare: bastava anche una minima espressione del viso o il colletto sgualcito di una camicia o una scarpa consumata solo in un determinato punto. Adesso nulla cosmico. La cosa peggiore è che anche io sono tra questi.


Milano Febbraio 2022 Dentro il calderone Non vedo i colori e tutto è in bianco e nero. Mi ritrovo di fronte questa porta e aprendola ritrovo una stanza molto particolare. E’ enorme, si vede a malapena la fine, al posto del pavimento c’è una sorta di piscina che bolle, come se fosse un calderone gigante. Mi salta subito all’occhio che non c’è nulla nelle pareti tranne, in lontananza, una piccolissima finestra quadrata dalla quale proviene l’unica fonte di luce che illumina a tutto. Mi ci tuffo e rimango immerso in mezzo al nulla, a bollire come se fossi una patata in una pentola, inerme. Intrno a me il nulla, non vedo più pareti attorno, vedo a malapena la finestrella in alto ma solo perché da lì proviene la luce. Ultimamente mi trovo spesso solo in camera, isolato da tutto e tutti e mi piace. Nella mia solitudine elaboro pensieri, faccio schizzi, progetti, gioco con gli amici, guardo film. Credo di dover restarci per un bel po’ in solo stanza, nel calderone delle idee per far bollire la mia.


Milano Febbraio 2022 Fili del destino Durante un’ intervista su TedX ad un monaco buddista, ci si poneva la domanda del perché una foglia che cade dall’albero atterra proprio in un determinato punto piuttosto che in un altro, in una determinata posizione piuttosto che in un altra. Ci si chiede se quella posizione è così perché perfetta, o solo una posizione aleatoria. Per perfetta intende che secondo tutte le variabili che l’hanno colpita non poteva che essere così. La risposta è che è perfetta. Questo discorso lo si attribuisce alla condizione di vita dell’ essere umano. Nonostante i conflitti che possiamo avere, i malesseri e le incertezze, siamo perfetti così come siamo perché siamo il risultato di infinite variabili: Le scelte nostre ed esterne, che abbiamo incrociato nella vita. Queste scelte le facciamo in base al passato, al presente e al futuro. Ognuna di queste variabili è un tassello in più alla nostra caotica perfezione. Da questa riflessione mi sono immaginato la vita, l’esistenza come uno scooby doo composto da innumerevoli fili che vengono a comporlo dal passato, dal presente e dal futuro.


Milano Febbraio 2022 Il demone dentro Ho visto un demone dentro di me. Stava per uscire fuori ma sono riuscito a tenerlo dentro. Ognuno di noi ce l’ha?


Milano Marzo 2022 Nessuno La paura di non realizzarsi, di morire senza essere ricordati. Ma alla fine, mi chiedo: Oggi siamo tutti dei “nessuno”?


Milano Marzo 2022 Considerazioni fantasiose di un artista ignorante Ripassando psicologia, arrivando al paragrafo della teoria dell’Es, Io e Super Io ho fantasticato immaginandomi come potrebbe essere rappresentata la mente, la coscienza dell’uomo Mi sono immaginato lo Yin e Yang poiché simbolo di equilibrio. Quel sottile equilibrio tenuto a bada dall’occhio vigile dell’IO. Infatti nel disegno troviamo nella parte nera la rappresentazione dell’ ES, quella bianca del Super Io e al centro c’è l’occhio vigile dell’IO che tiene l’equilibrio tra i due. Esternamente, ho rappresentato tramite fruscii di vento quelli che possono essere i disturbi creati dalla società che vogliono attaccare questo precario quilibrio.


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