GIUSEPPE PETRALIA
FRAMMENTI FOSSILI
Indice
1. Non ti conosco 2. Chi è il nemico? 3. Gocce Rosse 4. tramonto-ritorno 5. Squali Bianchi 6. Mosaico
Non ti conosco 1/6
Non ti conosco davvero. Ti trovo nei corridoi ed in un modo o nell’altro divento un tuo satellite. Sono i tuoi occhi blu e la tua pelle bianca, o forse nessuna di queste due cose.
Piacere, questo è il mio nome, ci siamo presentati. Mi hai mostrato una delle tue fotografie, un campo di papaveri. Non lo sai, ma i papaveri parlano di me, della mia migliore amica, di un periodo spiacevole in cui ci immergevamo nei fiori di maggio che vedevamo sbocciare fuori dalla sua finestra. È un simbolo di guarigione, ma anche di dolore. Non mi conosci, ma avevi un pezzo di me tra i tuoi pezzi d’arte.
Non ti conosco 2/6
Non ti conosco 3/6
Hai avvicinato la tua mano ai miei capelli per spostarli delicatamente ed offendere il mio aspetto. È stato brutale.
Non ti conosco 4/6
Il tuo compleanno è il 14 aprile, me l’hai detto in un sogno. Ho creato una playlist di canzoni leggere e azzurre come te. Mi hai chiesto qual è la mia preferita e ti ho risposto la prima, quella che comincia con happy birthday to you.
Vicini a disegnare insieme, ti ho prestato un foglio bianco ed una matita. Sei sempre di ghiaccio, ma ridevi perché ridevo io.
Non ti conosco 5/6
Tua madre è venuta a mancare, e tu mi sembri una persona che soffre in silenzio. Non ti conosco, non so come farti stare meglio. Ti ho scritto un biglietto e te l’ho lasciato dentro un cassetto. L’hai trovato, e sostituito con una lettera di tua madre per condividere con me un po’ del tuo dolore. Siamo andati avanti per un po’ e forse ha funzionato; il cielo era un po’ più azzurro e le acque si erano calmate.
Non ti conosco 6/6
Chi è il nemico? 1/4
Il nemico non sono io. Bette Davis mi ha detto che non ho niente da dire, che faccio sempre la vittima. Ho trovato un’arma nel suo studio e poi uno sparo ha spezzato il silenzio. Chi è il nemico?
Chi è il nemico? 2/4
Ho denunciato l’accaduto, non sono stato io. Non sanno perché mi puniscono, lo fanno e basta. Pagherò senza colpe. Non sono stato io, lo giuro, ma sono allenato a credere il contrario.
Sei stato tu. Non è successo niente, ma è tutta colpa tua. Te lo ripeto, ma non ci credo neppure io. Siamo in sospeso, siamo fermi a quelle immagini. Noi non siamo mai cresciuti.
Chi è il nemico? 3/4
Chi è il nemico? 4/4 E se non sono mai cresciuto sbaglio, perché sono sconnesso e svolte scivolo e rotolo a terra. Ho colpito una rana gialla che mi impedisce di trasformare il mio lenzuolo bianco in un lenzuolo rosso. Non volevo ferirla solo chiederle di farmi spazio. La sua espressione è umana. Mi sta giudicando. Chi sei? Sei tu il mio nemico?
Gocce Rosse 1/4
Mi hai chiesto quanto costa la mia arte, e dirti un prezzo mi è valso un pugno. Ho sporcato di sangue ciò che avevo attorno mentre chiudevo gli occhi e le ginocchia smettevano di tenermi in piedi. Mi hai aggredito perché ho pensato di valere più di quanto pensi che io valga.
E allora perdo sangue dal naso, è il mio dolore estivo. L’importante è non lasciare traccia sul cuscino, perché nessuno lo deve sapere.
Gocce Rosse 2/4
Gocce Rosse 3/4
Ma tutti dovrebbero sapere di voi. Trigger Warning, le parole che anticipano i vostri nomi. Non fate più del male a nessuno, per favore.
Un colpo alla schiena ed uno in faccia. Indosso gocce rosse. Sogno proiettili che fermano la mia corsa e mi dicono Basta, fermati.
Gocce Rosse 4/4
E poi colpiscono gli altri. Ho sognato che morivi, G. Ti ho mandato un messaggio il giorno dopo per ricordarti quanto ti voglio bene e quanto sia grato che tu sia vivo.
tramonto-ritorno 1/4
tramonto-ritorno 2/4
Durante quella notte in cui tutti correvano, io e te eravamo in macchina a tenerci per mano prima che ti sparassero sotto l’orecchio. Non c’erano segni sul tuo collo, solo una macchia colorata che osservavo mentre stringendoti chiamavo i soccorsi. La fine del mio mondo.
Ho sognato anche te nonna, così delicata ed elegante, tra piante e saponi. Continuavi a spegnerti in continuazione, ad intermittenza, per colpa della malattia che ha cancellato quel ricordo. Come una luce che va e viene, ti dimenticavi di essertene già andata ed io non potevo fare altro che assistere.
tramonto-ritorno 3/4
Noi non ci siamo mai salutati. Tra di noi c’erano un muro e 1300 km di distanza. Siete tornati per rimediare, mi avete detto. Stai tranquillo, ti perdono, ma non ce n’è bisogno.
tramonto-ritorno 4/4
Squali Bianchi 1/4
JAWS, 1975. Ignoro le conseguenze del freddo del Pacifico, sono ancora un bambino. So che sei da qualche parte. Non ti avvicinare per favore. Se non ti vedo non esisti.
Vi do le spalle e sparisco. Non terrò un gatto con le pulci e non mi sentirò in colpa per questo.
Squali Bianchi 2/4
Squali Bianchi 3/4
Razionale, prudente, accorta, cauta, organizzata, ordinata, ma senza controllo. Le macchine non volano. È un tranello, ti riconosco. Torno a casa sano e salvo, ma perché rischiare?
Squali Bianchi 4/4
Cosa hai provato quando è successo a te? Mi hai chiesto mentre in divano sfogliavi la mia cartella clinica. Cosa hai provato quando è successo a te? Mi hai chiesto al telefono svegliandomi dal sogno in cui mi facevi la stessa domanda.
Mosaico 1/4
Fluttuare; essere leggeri; guardare il Mosaico dall’alto.
Mosaico 2/4
La mia casa è sempre un’altra. Non trovo il mio rifugio. Doppia assenza, doppia essenza. Sono lava sulla neve.
Mosaico 3/4
Ho raccolto schegge e frammenti del mio immaginario. Ho chiesto ai miei sogni di lasciarmi un ricordo e l’ho appoggiato su fogli di carta.
“ […] una cerniera di frammenti fossili personali, una collezione di tutte quelle esperienze che viviamo, o subiamo, ma che non siamo in grado di elaborare nell’immediato e che lasciamo sedimentare sotto molteplici strati di noi. L’individuazione di questi eventi che ci costituiscono, e dei loro agganci, forma un’arcipelago che è frutto di una ripetuta ed insistente autoanalisi: solo evidenziandone le parti costitutive, dando loro un nome, riusciremo a creare chiarezza e generare un margine di guarigione. “
Mosaico 4/4