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Cecilia Maran

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LABORATORIO DEL SOGNO Cecilia Maran


23 Novembre 2020

CUBO LUMINOSO “Ho sognato di cadere da una dimensione ad un’altra, rimanendo intrappolata in questa.” “Sono sospesa nel vuoto, all’interno di un cubo di vetro pieno di luce che inizia ad espandersi, lasciandomi spazio.”


26 Novembre 2020

NANI DA GIARDINO “Sogno dei nani. Hanno l’aspetto di nani da giardino, colorati e simpatici [...]. Mi salutano amichevolmente e poi mi offendono, con l’intento di litigare. Li affronto e scappo.” Sogno ripetuto il 27, 28, 29 e 30 Novembre.


1 Dicembre 2020

LA SPIAGGIA “Sogno di correre velocissima, in una terra bellissima. [...] mi siedo su uno scoglio e aspetto l’alba.”


4 Dicembre 2020

IL PRANZO “Sogno un pranzo di famiglia con i miei genitori e quelli del mio ragazzo. Si anima una discussione; io scappo e vado via insieme a lui.”


6 Dicembre 2020

L’INCIDENTE “Ho sognato di guidare una macchina sportiva. Mi sveglio di soprassalto perchè vado addosso ad un muretto.”


7 Dicembre 2020

IL VOLO “Ero stesa per terra tra l’erba e ad un certo punto noto una coccinella. [...] mi rendo conto di essere io la coccinella e volo verso la luce, lontana dal parco d’ombra.”


11 Dicembre 2020

IN LABORATORIO “Sono nel mio laboratorio. Ad un certo punto vedo che dall’acido contenuto nella vaschetta esce una nuvola di fumo. Giro la vaschetta e continuo ad incidere.” Sogno ripetuto il 13 Dicembre.


18 Dicembre 2020

LA PISCINA “Sono ad una festa in piscina, [...] ad un certo punto mi spingono e sto per cadere in acqua, ma il sogno si ferma.” “Improvvisamente tutti spariscono e sulla piscina cade un telo che la copre. Non riesco ad uscire e rimango bloccata.”


20 Dicembre 2020

LA FRASE BEVUTA “Sto dipingendo ad acquerello, [...] dal pennello esce il colore che forma nell’acqua una frase che non riesco a leggere, quindi bevo l’acqua nel bicchiere.


27 Dicembre 2020

LA RAMPA “Sogno di guidare e mi ritrovo su una rampa, sollevando la macchina da terra. Non riesco ad atterrare per chè il sogno si ferma, finchè la macchina ad un tratto non cade e si rompe.”


10 Gennaio 2021

GLI SPECCHI “Sogno di essere in una casa degli specchi, ma non vedo il mio riflesso. Lo cerco tra gli specchi e lo trovo: ci muoviamo in maniera contraria, con l’intento di attaccarci, ma non ci facciamo del male.”


14 Gennaio 2021

IL TUNNEL “Sogno di essere in laboratorio in Accademia e sto lavorando e aiutando i miei compagni; tra di loro ci sono anche dei miei ex-compagni di liceo. Alle 13 chiudiamo l’aula e decido di andare a prendermi da mangiare; vengo travolta da una folla di persone che mi trascina verso uno stadio da calcio. Mi ritrovo all’interno di un tunnel, unica entrata allo stadio, che si stringe sempre di più.


20 Gennaio 2021

NEL FIORE “Sogno di essere inghiottita da un fiore, in cui ritrovo un’atmosfera ricca degli effetti propri delle mie stampe. Tali effetti si trasformano in lucciole, che raccolgo.”


26 gennaio 2021

IL CHIARIMENTO “In casa arriva un nuovo gatto e questo avvenimento provoca nella mia gatta un senso di disagio. Improvvisamente inizia a parlare, volendo farmi capire le sue ragioni; io la rassicuro che l’arrivo di un nuovo gatto non metterà in crisi il nostro rapporto. La mia gatta si acciambella sulla mia pancia; mi sveglio dal sogno e la mia gatta è realmente sulla mia pancia e dorme.”


5 Febbraio 2021

LA “SUOCERA” “La madre del mio ragazzo mi consegna, tutta contenta, una tutina da neonato. Io le spiego che non sono incinta e lei si offende, quindi litighiamo.”


7 Febbraio 2021

LA SFIDA “Devo partire per una vacanza con il mio ragazzo e altri quattro amici. Appare la sua ex, che vuole partire con noi; il mio ragazzo decide che chi tra le due dimostrerà di riconoscere più pezzi della sua macchina partirà con lui. Inutile dire che non ne indovino neanche uno, in particolare il tipo di copertone della ruota mi mette in crisi. Rimango a casa.”


10 Febbraio 2021

LA PIETRA MONETA “Sogno di partire per una vacanza in montagna con degli amici e incontro la ex del mio ragazzo, che per tutti i tre giorni chiede informazioni agli altri su di me e sulla mia vita. Vado a fare la spesa per la sera e tra le corsie riconosco un governatore di un paese caraibico. Viene rapito e prima di essere preso mi lancia una pietra simile ad una moneta, urlando una frase in codice. Torno a casa, racconto tutto ai miei amici e la ex del mio ragazzo non ci crede, prende la pietra e la lancia in uno stagno lì vicino. Io prendo una cartina geografica, individuo lo stagno e dalla cartina recupero la moneta. Il governatore riappare e io mi sveglio.”


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Cecilia Maran by Archetipi dell'immaginario - Quaderni d'artista - Issuu