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Dispositivi fruitivi. 01_esplorazione

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01 - ESPLORAZIONE (1:1)

01.1 E?S?P?L?O?R?A?Z?I?O?N?E. Grado zero (?)(97) Appunti scritti (98) 01.2 E…S…P…L…O…R…A…Z…I…O…N…E Grado 1 (…)(102) Appunti fotografici (104) Dall’interno degli spazi aperti (115) Margine = Σ margini (sovrapposizione) (116) Cannocchiale (117) Margini. Permeabilità (119) Margini. Vivo / Inerte (120) Suolo. Texture (121) 01.3 E!S!P!L!O!R!A!Z!I!O!N!E Secondo grado (!)(123) Zoom Calendario delle campagne esplorative (124) Tracciati dell’attraversamento (125) Mappe (127) Esplorazione #1 (130) Esplorazione #2 (137) Esplorazione #3 (139) Esplorazione #4 (147) Esplorazione #5 (160) Esplorazione #6 (167)


Esplorazione #7 (169) Esplorazione #8 (176) Esplorazione #9 (183) Esplorazione #10 (190) Esplorazione #11 (192) Esplorazione #12 (199) Esplorazione #13 (206) Esplorazione #14 (208) Indice degli allegati

Scatola degli appunti scritti Scatola degli appunti fotografici Cannochiale Cinema automobilistico


01


ESPLOR


AZIONE (punto assenza specifico

di

partenza) di

uno

interesse.

non si cerca qualcosa, ma si trova qualcosa. lo si incontra nel tempo stabilito dal camminare


“Esercito la pratica del camminare all’interno di un paesaggio sconosciuto come pratica conoscitiva fondamentale sulla quale cresce il progetto. Il progetto cresce all’interno del paesaggio. Il tempo del camminare scandisce la pratica del progetto. Riservo particolare attenzione agli spazi aperti. Osservo, attraverso, percorro. L’esplorazione è graduale: dal perimetro verso l’interno dello spazio aperto. Ho sempre l’impressioe che non ci sia un centro da raggiungere. Poi scopro che le quinte dei campi, filari o strisce di boco, membrane fatte di rami intessuti, hanno un forte fascino e mi avvicino. L’interesse è sucitato dal loro spessore: i margini funzionano ad una doppia scala, come schermi o pareti da lontano, nel paesaggio, e come “muri”, cioè elementi dotati di uno spessore, a tu per tu quando ci si avvicina. L’ispessimento dei margini è prodotto con l’avvicinarsi. Ispessimento di materia, situazioni, eventi, abitanti di tutto lo spettro biologico. Attraversare i margini. Spesso le condizioni da una parte e dall’altra cambiano. Familiare o perturbante? Zone d’ombra. Perdo di vista le macchine, le case.. Non tuti i margini sono attraversabili.Perchè impraticabili o perchè non hanno uno spessore vero e proprio. Anche nel caso di un margine definito dai filari, però,


Anche nel caso di un margine definito dai filari, però, c’è uno spessore, una fascia che si differenzia dal suolo circostante, anche per l’ombra che produce. A partire dal movimento all’interno degli spazi aperti naturali o seminaturali, che nella norma del progetto architettonico e urbano vengono percepiti come sfondo essendo privi di una forma e di una figura culturalmente riconoscibili, si individua nella pratica del camminare -che racchiude estetiche assai diverse come quelle del perdersi del visitare del viaggiare-, un forte potenziale culturale di appropriazione soggettiva dei luoghi. La riconoscibilità, si stratifica e si sedimenta nel tempo del cammino. Conoscere (da vicino) per riconoscere (da lontano). Avvicinarsi a questi spessori ricchi di forme di vita biologica, come dei giardini segreti, è importante come sperienza territoriale e paesaggistica. È importante che il progetto tenti di ripristinare una percorribilità ampia pedonale del territorio attraverso le fasce boscate e seminaturali che sopravvivono nell’alta pianura lombarda. Permettendo degli zoom sulle fasce per esempio. Il paesaggio non è solo una fruizione contemporanea dell’insieme. Attraverso il concetto più ampio di paesaggi culturali, posso affermare che il paesaggio può anche essere conosciuto come una viosione


dell’insieme, che si costruisce nel tempo di una vita, come simbolicamente nel tempo di un cammino impiegato per coprire una distanza, che si compone attraverso piccoli frammenti di dettagli che si incontrano a tu per tu. La linea narrativa che genera una visione d’insieme deve anche dare la possibilità di avvicinarsi alle cose e conoscerle.


ESPLORAZIONE

ESPLORAZIONE

ESPLORAZIONE

1:1

1:1

1:1

grado 0 ? appunti

dimensione narrazione

scritti

grado 1 ... (da...a)

grado 2 !

appunti fotografici

ZOOM

stratificazione descrizione

frammentazione comparazione


L

E

G

E

(c.##35- 39) aree di compensazione ambientale

N

D

descrizione (c.##37- 39) descrizione (c.##35- 36)

mappa google

quadranti di esplorazione

quadranti

A


c.##36

c.##37/1

c.##38 c.##35

c.##39

c. ##37/2


DAL PROGETTO DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE PREVISTO PER LA COSTRUZIONE DELL’AUTOSTRADA c.##35 LA RAGGIERA DEL TREZZESE COMUNI INTERESSATI: Cornate d’Adda, Trezzo d’Adda (MI) LOCALIZZAZIONE: Piana agricola caratterizzata dalla raggiera di siepi e boschi all’interno del Parco Regionale dell’Adda Nord TIPOLOGIA E MATERIALI: Agro-ambientale di riqualificazione del paesaggio agrario DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO: La raggiera del piano alto del trezzese fra Trezzo d’Adda e Colnago, si sviluppa con una serie di setti boscati di diverso spessore, alcuni più marcati e spessi, altri semplici siepi talvolta anche discontinue, che si aprono a ventaglio verso nord ovest e che diventano boschi più compatti attorno a Trezzo. L’intervento si appoggia su questa struttura territoriale, rafforzandola al fine di ridare dignità formale ad un segno territoriale che caratterizzatutta la piana della sponda ovest dell’Adda, segno di una antica antropizzazione del territorio che ha organizzato anche la struttura fisica e la disposizione geografica dei centri urbani. La realizzazione e l’ispessimento delle siepi arborate e dei filari rafforza la continuità ecologica e paesaggistica della piana e rafforza la dotazione di boschi in adiacenza al SIC dell’Oasi delle Foppe riconne tendo i boschi fra l’Adda e la strada Provinciale Monza Trezzo. Sull’asse centrale Colnago Trezzo si prevede la realizzazione di un percorso ciclabile in continuità con la previsione di MIBICI che parte dall’innesto con il collegamento della provinciale con la strada costiera e che lambisce l’Oasi delle Foppe e ai nuovi boschi fino ad entrare a Trezzo in corrispondenza con i plessi scolastici e della chiesetta della Madonna del Popolo. RELAZIONI CON MITIGAZIONI: nessuna RELAZIONI CON GREENWAY: la greenway si collega all’ambito mediante al ciclabilità esistente sulla sponda alta dell’Adda e attraverso le ciclabili di previsione di MIBICI. SINERGIE CON POLITICHE E PROGETTI: Parco Regionale Adda Nord, Dorsale Nord Provincia di Milano, Sic Oasi delle Foppe

c.##36 BOSCHI E TERRAZZE AGRICOLE DI BOTTANUCO COMUNI INTERESSATI: Bottanuco (BG) LOCALIZZAZIONE: Sponda est dell’Adda, boschi di crinale e terrazzamenti agricoli TIPOLOGIA E MATERIALI: Agro-ambientale di riqualificazione del paesaggio agrario, forestale con funzione di uso collettivo RELAZIONI CON MITIGAZIONI: le mitigazioni ed i piani di recupero degli ambiti di cava tratteranno nel dettaglio la rimodellazione dei terreni in ambito di cava e in adiacenza all’appoggio del ponte sul terrazzo intermedio fino all’ingresso in galleria. RELAZIONI CON GREENWAY: la greenway struttura la percorribilità ciclabile dell’ambito di intervento SINERGIE CON POLITICHE E PROGETTI: PRG di Bottanuco, Piano Cave Provincia di Bergamo, progetto preliminare di recupero delle cave denominato “i cerchi di Leonardo”, PTCP della Provincia di Bergamo. DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO: Gli interventi nel Parco dell’Adda Nord a nord della cava di Bottanuco contribuiscono a rafforzare la continuità naturalistica tra valle e piana agricola, mediante tre azioni congiunte: la riqualificazione dei boschi riparali e di crinale, interventi di riqualificazione agroforestale delle piane agricole mediane e rimboschimenti nella piana agricola alta. Il progetto prevede la riqualificazione dei boschi della sponda est fino al confine comunale a nord lungo il tracciato della greenway e l’acquisizione ed il trattamento a prato delle due radure in adiacenza alla Chiesina Benbrusat, che possono essere utilizzate come aree di sosta della stessa greenway anche in sinergia con la riqualificazione prevista dell’ambito di cava conclusa. Per i piani agricoli intermedi si prevede la realizzazione di filari a bordo campo e lungo i percorsi vicinali ad integrare la geometria spaziale del paesaggio agricolo e a rafforzare i filtri visivi fra l’abitato e il ponte sull’Adda. La greenway pedemontana, passerà dslls sponda ai piani intermedi a quelli alti su vicinali esistenti permettendo così una migliore fruibilità di tutto l’ambito. Nel piano alto si realizza la testa del corridoio ecologico Adda Brembo che ospita al suo interno il percorso della greenway.


c.##37 IL CORRIDOIO DELLA PIANA AGRICOLA DI BOTTANUCO E FILAGO COMUNI INTERESSATI: Bottanuco, Capriate San Gervasio (BG) LOCALIZZAZIONE: piana agricola di Bottanuco non compresa in ambiti a parco TIPOLOGIA E MATERIALI: forestale con più spiccata funzione naturalistica, agro-ambientale di riqualificazione del paesaggio agrario, corridoio ecologico e di mobilità lenta DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO: il progetto ha il doppio obiettivo di creare una connessione ecologica fra la valle dell’Adda e quella del Brembo attraverso due tipi di interventi sinergici di fasce boscate, siepi e filari a nord del tracciato autostradale e ferroviario a nord del tracciato campestre che porta dalla chiesa di San Michele alla cascina Stallo. Nella porzione orientale dell’ambito, dove i boschi lungo il corso del rio Zender, la zona del Roccolo e il sistema di vicinali attorno alla cascina Stallo costituiscono ancora un paesaggio di un certo interesse, si prevede invece un intervento più articolato di riqualificazione del paesaggio agrario con la reintroduzione di filari lungo i percorsi vicinali ed il recupero delle vicinali anche a fini ciclopedonali. Si prevede anche l’integrazione di parte dei boschi che dal rio Zender si diramano verso ovest a definizione della grande stanza agricola della cascina Stallo. In territorio di Capriate San Gervasio si prevede la ricucitura del percorso ciclopedonale della sponda est dell’Adda fino alla riconnessione con i percorsi esistenti all’altezza del ponte dell’autostrada di Trezzo e la riqualificazione della penisola di fronte al castello di Trezzo. RELAZIONI CON MITIGAZIONI: parziali e limitate alla viabilità complementari RELAZIONI CON GREENWAY: la greenway attraversa l’ambito sulla vicinale fra la chiesa di San Michele e il rio Zender e la zona del roccolo strutturando la percorribilità est ovest SINERGIE CON POLITICHE E PROGETTI: PRG Bottanuco, PTCP Provincia di Bergamo

c.##38 IL PONTE CORVO E I PERCORSI NEL PARCO DEL BREMBO COMUNI INTERESSATI: Filago, Osio Sopra, Osio Sotto (BG) LOCALIZZAZIONE: Valle del Brembo e passaggio del Ponte Corvo TIPOLOGIA E MATERIALI: di mobilità lenta e agroambientale di riqualificazione del paesaggio agrario DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO: il PLIS del Basso Brembo costituisce, oltre la valle dell’Adda, il principale presidio della naturalità e della qualità paesaggistica dell’isola Bergamasca. Il sistema della ciclabilità all’interno del parco riveste particolare importanza perché forma il recapito est della greenway pedemontana e il possibile accesso all’area di Bergamo, a nord, e di Dalmine/Zingonia, a sud. Per questa ragione il consolid mento della rete ciclopedonale interna al parco rappresenta un importante completamento del collegamento est ovest di scala regionale. L’intervento interviene nella realizzazione di un nuovo ponte in corrispondenza dell’antico ponte Corvo, ponte di origine romana di cui rimane solo parte dei piloni in pietra. L’intervento prevede la realizzazione di un struttura leggera che riutilizzi e metta in evidenza i resti del ponte romano e riannodi i percorsi attorno all’antico tracci to. Il progetto prevede inoltra la riqualificazione paesistica di una stanza agricola parallela all’asta del brembo sulla sponda di Osio Sopra attraverso la realizzazione di filari perpendicolari al fiume. RELAZIONI CON MITIGAZIONI: Nessuna RELAZIONI CON GREENWAY: la greenway è raggiungibile attraverso il sistema di ciclabilità prevista dal Parco SINERGIE CON POLITICHE E PROGETTI: PLIS del Parco del Brembo, PTCP Provincia di Bergamo

c.##39 I BOSCHI DELL’ITALA COMUNI INTERESSATI: Osio Sotto, Brembate (BG) LOCALIZZAZIONE: zone agricole e boschive attorno ai boschi dell’Itala all’interno del Parco del Brembo e zone agricole a nord del tracciato autostradale fino all’ex santuario di San Donato TIPOLOGIA E MATERIALI: forestale con spiccata funzione collettiva e di mobilità lenta DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO: i boschi dell’Itala rappresentano un ambito naturalistico e di fruizione importante per i comuni circostanti che viene messa in seria difficoltà dalla vicinanza del tracciato e dello svincolo dell’autostrada. In questo ambito la collaborazione fra mitigazioni e compensazione è particolarmente stretto, e pone al centro l’integrazione del tracciato nell’ambito naturale e il rafforzamento e l’espansione verso Brembate dei boschi dell’Itala. In particolare l’intervento ruota attorno alla possibilità di connettere attraverso la galleria artificiale prevista il bosco dell’Itala con la sua espansione ad ovest, alla creazione di nuovi boschi ad est dell’autostrada e di nuovi percorsi che collegano la greenway alla ciclabilità dell’ambito e alla sua estensione ad est. Nell’estensione del nuovo bosco dell’Itala si prevede un’alternanza di nuovi boschie di radure, di campi coltivati e di prati stabili e fruibili. L’integrazione dei nuovi boschi con le fasce di mitigazione e con i nuovi tracciati permette una circolarità dei percorsi che si estende verso est lungo i tracciati agricoli, che verranno riqualificati ed alberati, verso cascina Barbis e l’ex santuario di San Donato.In territorio di Brembate si prevede l’aquisizione di un bosco e di un ampia area aperta compresa fra il margine nord dell’abitato e il tracciato autostradale, la realizzazione di un prato fruibile attraversato dalla greenway e un bosco. RELAZIONI CON MITIGAZIONI: strette nella ricostruzione della masse boscate ai margini del tracciato RELAZIONI CON GREENWAY: la greenway ha come suo terminale lo scavalcamento del Brembo e l’accesso al Parco dell’Itala, e si integra con il proseguimento della ciclabilità all’interno dell’ambito fino alla vicinale dell’ex santuari di San Michele SINERGIE CON POLITICHE E PROGETTI: PRG di Osio Sotto, “studio di fattibilità della rete ciclopedonale intorno allo svincolo della pedemontanadi ciclabilità”


grado 0. “?”

E?S?P?L?O?R?A?Z?I?O?N?E 1:1 <Mi perdo. Occasione per guardare in modo ampio. Nelle soste del camminare appunto mappe dei luoghi attraversati>

La conoscenza del territorio avviene attraverso una familiarizzazione diretta dall’interno del terriorio. Le aree individuate per compensazione ambientale come occasioni esplorative, danno il via all’esplorazione 1:1 del territorio che si estende al loro intorno immediato, e poi ai margini delle grandi infrastrutture presenti nel territorio dell’isola bergamasca.


E?S?P?L?O?R?A?Z?I?O?N?E

1:1

APPUNTI SCRITTI 38

<appunti scritti sul posto>

39 3

6 37

3

5

<mappe nartrative>


grado 1°. “da... a”

E...S...P...L...O...R...A...Z...I...O...N...E 1:1 Esplorare per prendere coscienza della ricchezza e della varietà. Spazi vuoti fatti prima di tutto di superfici, verticali e orizzontali

Il primo incontro con gli spazi aperti. Costruisco viste ampie, d’insieme: la vista si apre e si dilata nel tempo per comprendere. da... a. Fisso gli estremi ento i quali guardare, a piedi: s0-s1; in auto: t0-t1


Lo strato atmosferico è un materiale importante di cui si compone lo spazio aperto. Il tempo impiegato per scattare una foto è un tempo di conoscenza. L’esposizione, l’orientamento, la luce, l’ora del giorno, la distanza. Per scattare una foto è necessario comprendere alcuni parametri ambientali.

(

( )

s1-s0 = 200- 240 metri (la distanza dall’oggetto oscilla attorno ai 100 metri, cento passi distesi. Obiettivo normale, ottica 50’’ su pellicola 35’)

)

t1-t0 = un minuto (il primo minuto, un minuto generico, ...) corrispondente circa ad un chilometro di percorso. (un frame ogni un secondo). Fissato un criterio arbitrario esterno o interno al video (catturo un frame ogni tot secondi o un frame ogni volta che incrocio un’altra macchina) si produce un montaggio narrativo che produce delle informazioni aggiuntive.


E...S...P...L...O...R...A...Z...I...O...N...E

1:1

APPUNTI FOTOGRAFICI

+

+


E...S...P...L...O...R...A...Z...I...O...N...E DALL’INTERNO DEGLI SPAZI APERTI Margine = Σ margini (sovrapposizione) Cannocchiale Margini. Permeabilità Margini. Vivo | inerte

(PIANI VERTICALI)

Suoli | textures

(PIANI ORIZZONTALI)

1:1


MARGINE = Σ MARGINI (SOVRAPPOSIZIONE) margini “membrane, pareti, filtri, superfici permeabili, muri, schermi Ad una certa distanza i margini degli spazi aperti hanno un grande potere descrittivo per l’effetto di compressione paesaggistica dello spazio terriotirale che intercorre, sulla superficie del margine stesso


CANNOCCHIALE Dispositivo di rappresentazione. Lo spazio vuoto si frappone come soggetto vivo, vero e proprio. La distanza assume un significato come differenza percorribile e abitabile e come valore conoscitivo che si risolve nella compressione descrittiva dei margini. Nello spazio si statifica una realtĂ atmosferica, densa. Un volume di aria umida ricca di eventi, e le membrane verticali di alberi o di tubi o di fumi diventano momenti intermedi necessari.

600m

100m

50m

materiali complessi cohe compongono i margini elettrodotto abitato incolto acquedotto filari dei campi coltivazioni produzione di eneriga industria


MARGINE. PERMEABILITÀ


MARGINI. VIVO / INERTE Nell’ambito degli spazi aperti esplorati, la dicotomia naturaleartificiale non è appropriata. Durante l’esplorazione ci si rende conto che la maggior parte del suolo risponde in maniera complementare alle logiche di crescita urbana di cui ne è infrastruttura. Negli spazi aperti inoltre le grandi infrastrutture escono allo scoperto e colonizzano il suolo per superarlo come distanza da risolvere. Una condizione di minima moralia dello spazio aperto. Anche il suolo naturale è “artificializzato”. La natura primaria si è estinta i boschi rimanenti contengono una massa significativa di polveri prodotte delle attività antropiche, come a costituire una presenza vera e propria. Una dicotomia utile può essere tesa tra ciò che vive e ciò che è inerte o ciò che rimane come rifiuto.

vivo

inerte

permeabile

impermeabile


SUOLO. TEXTURE Censimento dei materiali che compongono le superfici attraversate. I materiali censiti possono costruire sia un margine che un spazio aperto in base al rapporto reciproco di dimensioni e di forma.

< prato permanente incolto a riposo

naturalitĂ

sottobosco coltivato - mietitura coltivato - semina arato scoperto ghiaioso asfaltato>


prato permanente /

incolto /

coltivato - mietitura /

a riposo /

sottobosco /

ghiaioso /

semina /

scoperto /

asfaltato

arato


grado 2°. “ZOOM”

E!S!P!L!O!R!A!Z!I!O!N!E!

1:1

A piedi. Affiorano i temi di interesse. Superfici: spazi aperti (ampiezza, dimensione, sospensione), consistenza atmosferica dell’aria; linee: margini e spazi residui; punti: protagonisti. Costruisco le mappe dell’attraversamento dei luoghi, riconoscendo i suoli attraversati dalla vista dall’alto di Google Map. In auto. Attraverso il montaggio si esprime l’interesse per la natura narrativa dell’esperienza in automobile. Infatti la velocità del mezzo meccanico rimanda all’espediente narrativo della sovrapposizione di più temporalità nel racconto. A questo dell’esplorazione punto gli spazi aperti non sembrano più così ampi, ma stanze frammentate.


CALENDARIO DELLE CAMPAGNE ESPLORATIVE

|08 autunno

NOV 18|11|2008 25|11|2008 25|11|2008

inverno

#2

GEN #3 #4

MAR 17|03|2009 24|03|2009 31|03|2009

estate

#1

DIC 02|12|2008 09|12|2008 16|12|2008

primavera

|09

20|01|2009 20|01|2008 27|01|2009

FEB #5 #6 #7

03|02|2009

#8

APR #9 # 10

07|04|2009 14|04|2009 21|04|2009

# 11 # 12

GIU 09|06|2009 16|06|2009 23|06|2009 30|06|2009

# 13 # 14 a piedi in auto


TRACCAITI DELL’ATTRAVERSAMENTO 1Km 1Km

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#3;

#9;

#11;

#1;

#5;

#12; #4;

#4; #4;

#7 #9

2.5Km

2.5Km

;

;

#13; #10

#2;

#6


L

E

G

E

N

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A

progetto pedemontana+ fiumi

quadranti

+

percorsi piedi auto


13| 9 | 6 | 2 0 0 9 25|11|2008

8|

3|2|2009 16|5|2009 23|5|2009 30|5|2009

14

20|1|2009 14|4|2009 21|4|2009

|5 12

|2

1

18|11|2008 25|11|2008

|11

7|4|2009 12 9|

17|3|2009

7|

3|

20|1|2009

2|12|2008

6|

20|1|2009

4

31|3|2009

|10

9|12|2008 16|12|2008


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 1 giorno/i 18; mese 11

| anno 2008

25 |

mezzo ore 12:00-16:00; 11:00-15:30 temperatura 12°; 13° comuni OSIO SOPRA, OSIO SOTTO; BREMBATE (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 38) n° foto 24; 12


L

E

G

E

N

D

osio sotto / filago - piana agricola â&#x20AC;&#x153;protagonisti / margini

osio sotto ponte dellâ&#x20AC;&#x2122;acquedotto sul fiume brembo â&#x20AC;&#x153;protagonisti

fiume brembo spazi aperti

osio sotto / filago - piana agricola spazi aperti

A


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 2 giorno/i 25 mese 11

|

| anno 2008 mezzo

ore 16:00-17:30 temperatura 13° comuni MADONE, CAPRIATE (SP 155) tot min filmati 6’


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 3 giorno/i 02 mese 12

|

| anno 2008 mezzo

ore 11:00-16:30 temperatura 8° comuni OSIO SOTTO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 38, percorsi ciclabili e pedonali) n° foto 12


L

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G

E

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osio sotto - piana agricola “spazi aperti

osio sotto - piana agricola “margini

osio sotto - piana agricola “protagonisti

osio sotto - piana agricola “protagonistI

osio sotto - piana agricola “protagonistI

A


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 4 giorno/i 09; mese 12

| anno 2008

16 |

mezzo ore 11:00-16:30 temperatura 8° comuni OSIO SOTTO, BREMBATE (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 39, percorsi ciclabili e pedonali, bosco dell’itala; via rasica) n° foto 12; 12


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osio sotto, margini dei boschi dell’itala “residui

brembate, via marne “spazio aperto

brembate, via marne “margini

osio sotto, via nino bixio “margini

A


brembate, via marne “margini

osio sotto, tra i boschi dell’itala e l’autstrada A4 “spazio aperto

osio sotto, tra i boschi dell’itala e l’autstrada A4 “protagonisti

osio sotto, tra i boschi dell’itala e l’autstrada A4 “margini

osio sotto, tra i boschi dell’itala e l’autstrada A4 “protagonisti


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 5 giorno/i 20 mese 01

|

| anno 2009 mezzo

ore 10:00-13:30 temperatura 2° comuni BOTTANUCO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 37/1, piana agricola, fascia boscata in prossimità della discarica degli anni 1990) n° foto 12; 12


L

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piana agricola di bottanuco “spazio aperto

piana agricola di bottanuco, fascia boscata “margine

piana agricola di bottanuco, depressione verso la discarica “spazio aperto

piana agricola di bottanuco “spazio aperto

A


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 6 giorno/i 20 mese 01

|

| anno 2009 mezzo

ore 14:00-16:30 temperatura 5° comuni OSIO SOPRA- CAPRIATE (strada comunale) tot min filmati 3’


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 7 giorno/i 20 mese 01

|

| anno 2009 mezzo

ore 11:00-13:00 temperatura 2° comuni BOTTANUCO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 37/1, piana agricola) n° foto 24; 12


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bottanuco - piana agricola, via delle industrie â&#x20AC;&#x153;spazi aperti

bottanuco - piana agricola, via delle industrie â&#x20AC;&#x153;margini

bottanuco - piana agricola, via delle industrie â&#x20AC;&#x153;spazi aperti

bottanuco - piana agricola, via delle industrie â&#x20AC;&#x153;protagonisti

A


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 8 giorno/i 03 mese 02

|

| anno 2009 mezzo

ore 13:30-16:00; 14:00-17:00 temperatura 3° comuni BOTTANUCO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 36 terrazze agricole) n° foto 12


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E

N

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bottanuco / terrazze agricole “spazi aperti

bottanuco / terrazze agricolr “spazi aperti

bottanuco / terrazze agricole “margini

bottanuco / limite superiore di cava “spazi aperti

A


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 9 giorno/i 17| mese 03

| anno 2009 mezzo

ore 11:00-13:00 temperatura 6° comuni CAPRIATE; TREZZO SULL’ADDA (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 35 e 37/2, fiume adda e terrazze agricole) n° foto 6


L

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capriate, piana agricola “spazi aperti

capriate, piana agricola “spazi aperti

capriate, piana agricola “spazi aperti

capriate, piana agricola “margini

A


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capriate, piana agricola “spazi aperti

capriate, piana agricola “spazi aperti

capriate, piana agricola “spazi aperti

capriate, piana agricola “margini

A


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 10 giorno/i 31 mese 03|

|

anno 2009 mezzo ore 11:00-13:00 temperatura 6° comuni CAPRIATE; TREZZO SULL’ADDA (SP 154) tot min filmati 6’


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 11 giorno/i 07 mese 04

|

| anno 2009 mezzo

ore 11:00-13:00 temperatura 13° comuni BOTTANUCO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 37/1) n° foto 12


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bottanuco / piana agricola â&#x20AC;&#x153;margini

bottanuco / piana agricola â&#x20AC;&#x153;spazi aperti

bottanuco / piana agricola â&#x20AC;&#x153;spazi aperti

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CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 12 giorno/i 14; mese 04

| anno 2009

21 |

mezzo ore 12:00-14:00; 13:00-17:00 temperatura 15°; 14° comuni BOTTANUCO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 37/1) n° foto 24; 12


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bottanuco / piana agricola “margini

bottanuco / piana agricola “margini

bottanuco / piana agricola “spazi aperti

bottanuco / piana agricola “spazi aperti

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CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 13 giorno/i 09 mese 06

|

| anno 2009 mezzo

ore 11:00-16:00 temperatura 26° comuni BOTTANUCO, MADONE, FILAGO, CAPRIATE (SP 155, SP 159) tot min filmati 6’


CAMPAGNA DI ESPLORAZIONE # 14 giorno/i 16; mese 05

| anno 2009

23; 30 |

mezzo ore 11:00-14:00; 09:00-11:30; 12:14.30 temperatura 27°; 23°; 28° comuni BOTTANUCO (intorno dell’area di compensazione ambientale pedemontana n. 36 cava di ghiaia) n° foto 24; 12; 12


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bottanuco / cava di ghiaia “margini

bottanuco / cava di ghiaia “margini

bottanuco / cava di ghiaia “spazi aperti

bottanuco / cava di ghiaia “protagonisti

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Dispositivi fruitivi. 01_esplorazione by Gennaro Postiglione - Issuu