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Ok libro chiave di volta ad medium saxum

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IL NUOVO FOGLIETTO VOLANTE DEL

Ad Medium exquirendum Saxum Alla Ricerca della Chiave di Volta A la Quête de la Clef de Voûte En Busca de la Clave de Bòveda Auf der Suche nach dem Shlussstein In search of the Keystone ‫بحثا عن حجر الزاوية‬


Ad Medium Exquirendum Saxum

Fiore Leveque

Dicata duobus Sanctis Theresis Avilae et Jesu Parvuli,Pro Antio-Neptuno Deh! Ricordati: bisogna morire! Da l’alto di coriolana rupe,*1) gli occhi Degli Dei, giorno e notte, la città Custodivan da sopra il Mar d’Anteo,*2) e di Fortuna il Tempio, Re Nettuno,*3) dove da l’inizi fino ai Maltempi nostri guerre pagane si fan, ma dove sorge ora ed il tempio si eleva nuovo, ed “un dio solo ed uno” ovunqu’è,*4) <Buona dea madre, e giusto dio Padre a un tempo> ‘sì disse Luciani (Papa) *5 Deh! Ricorda che muori! Magnanimo* 6) Quindi sarai, e tutto puro sarà. Oh, Anzio, anche tu non voler bramare *7 ‘sì la Guerra, dopo La Grande Guerra, E Seconda Guerra più grande! Pace! A te sia la Pace ora e sempre, ovunque. Vecchio oramai (ed antico) un detto resta: <Prepara Guerra, se vuoi Pace, e in armi>. Ecco Picciol Fior, dal Ciel, di Gesù: <L’amor non si paga che con l’Amore!> *8) Pioggia di rose sui tetti di Anteo: “tutto puro sarà pei puri”, in due Terese: *9) rette ’servate vertebre di sante, *10) gente un dì pagane, oh: siate or di Cristo! Tu il Faro pei naviganti umani hai, *11) Ma Faro sii tu su Spelonca Cieca, dove fu, di Nero fornice, Arco Muto, E a orecchi tuoi il Verbo giunga! (O sei Sorda?) Infin, Faro, sia tu, fiamma sul Moggio *12 per chi in Ispirito naviga e in Cristo. Deh! Ricordati: bisogna morire! (E) buon ti convien essere e giusto al mondo.*13) Deh! Ricordati: bisogna morire!

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Fiore Leveque

Deh! Memento mori! Ab alto rupis coriolanae,* Divum Oculi pro urbe dies noctesque Desuper vigilabant Antei Mare, et Fortunae pro Templo, Neptuno Rege, Ubi ab origine usque ad Mala Tempora Nostra pagana bella geruntur, at Ubi surgit nunc et se levat templum Novum, et “deus unus solusque” ubique’st, « Dea Bona Mater, Pater iustus deusque Uno tempore eodem » : sic ait Luciani. Deh! Memento mori! Tum eris vero Magnanimus, et erint omnia munda mundis. Antium, tu quoque vacuum ardenter noli Bellum cupere post Magnum Bellum, et Secundum Bellum maius ! Tibi Pax ! Tibi Pax nunc et semper, urbi et orbi. Vetus iam (et priscum) dictum consistit : « Para Bellum, si vis Pacem, in armis ». Ecce Flosculus Iesu, Caelicola: “Solvitur Amor solum in Amore!” Tunc pluet rosis super tecta Antei: Omnia erint munda mundis, in Theresis (utrisque) : Rectas servate vertebras sanctarum Oh, gentes olim paganae, nunc (estote ) Christi ! Tu Pharum habes pro nautis humanis, At Pharus sis supra speluncam caecam, Ubi fuit, fornix Nero(nis), Arcus Mutus, Et accipias Verbum in aures! (Surda es ?) : Postremo, Pharus, tu qual’(is) flamma supra Modium pro nautis in Spiritu et Christi! Deh! Memento mori! Quare tibi esse magnanimus decet iustusque in mundo. Deh! Memento mori!

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Fiore Leveque

Io non sono un latinista, è sicuro, e né tanto meno un italianista. Sono un italiano: amo l’italiano; E che riconosce, non disconosce, la sua matria potestà nel latino che (senza far negazionista) nega luogo comun che la fa ormai già morta. Saggezza vuol si sappia “ da l’antico le cose nuove trarre”, e viceversa. Io voglio, non ‘sì solitario essendo, che s’impari a riscoprire la presenza nell’italiano di tanto latino e non sol, ma sanscrito e greco; il piacere, bene o mal, di parlarla e come han fatto gli ebrei (ecco iperbole!) farne nel tempo sorta di esperanto: lingua sottesamente universale già da tempo, in specifiche occasioni… Ma beninteso senza ritornare (come) tra i banchi di scuola , in teoria; non più condurre una vita da scuola ove s’impara ad odiare il sapere, ma in una scuola di vita sostare tutt’insieme, e ognuno via dopo andare: quale ecclesia per testimoniar che un filo col-lega l’Alfa e l’Omega che nulla - davvero e per sempre – taglia, tra storica ascendenza e discendenza, lungo la via verticale della vita, scala elicoidale tra terra e cielo, ove salgono e scendono i suoi Geni; e né in tale sua perpendicolare, questa esistenza, in cui la libertà -se desiderata- è non adesione al taglio del cordone ombelicale, che nella mente resta ancor legato… Legato a linea retta di esistenza, che ci frammenta dià-bolica-mente, e ci fa s-cordare chi fosti, chi fummo, ebraico Adam, o ibrido Romoletto nell’antico incontro tra Europa ed Ario.

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