ESOTERICA – MOSTRA FOTOGRAFICA DI EDOARDO FIORITO – PROTOMOTECA DEL CAMPIDOGLIO DI ROMA – 30 GENNAIO 2015 E A FORTE SANGALLO – 8 MARZO 2015 – GIORNATA DELLA DONNA
LA LUCE CHE DISEGNA Fiore Leveque
1) Di continuo, la Luce disegna, e, dovunque, l’Uomo - ecco - l’accoglie: in propria camera oscura, in Cerebro, senz’altro far che Luce servire, nel concepire Immagini proprie, in empatia, con pura Natura… 2) ma… guai a quell’Uomo che va - ed usurpa a sostituirsi a quella Gran Luce, e tentare di farsen Padrone; lui, che sol può offrire Oscurità: e un raggio soltanto, infine, basta a illuminar non sol propri Lumi: 3) quel Raggio d’Oro, o Argento, che sia, si porge – ecco - al Terz’Occhio con Fede, qual altissimo Filtro, onde impulso finale all’Indice, poi, regalare. Un indice che sa analizzare, Ed una Storia, infin, “Click!” donare. 4) Qual Fantasia si profila – ovunque Un fantasy, che riportar pare Voler della femmina un riscatto, Onde passar da quell’emancipate Pure Madonne d’Alto Medioevo A odierne Donne ch’arder sol vònno. 5) Un malinteso amore par degno D’auto-da-fé in Valpurghe nottate Che più non posson ormai sposarsi Con alchemiche virtù d’un Dì, -quelle sì- da riportare in auge, In neo-emancipata Màgia Donna.
6) E qui - più che omogenea una Storia Vedo Anacronismo, là, in frammenti Nuovi di Neo-gotico, e alter-nei, ove <nulla è di nuovo> in Rimbaud sotto questo Cielo, da cui Fulmini molto ben simboleggiano Istoria.
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Il termine fotografia si riferisce sia alla tecnica che permette di creare immagini, su un supporto sensibile alla luce, sia ad una un’immagine ottenuta con tale tecnica, sia più generalmente ad una forma d’arte che utilizza questa tecnica. La parola fotografia ha origine da due parole greche: φως (phos) e γραφίς (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos). Ebbe origine dalla convergenza dei risultati ottenuti da numerosi sperimentatori sia nel campo dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, sia in quello della chimica, con lo studio delle sostanze fotosensibili. La prima camera oscura fu realizzata molto tempo prima che si trovassero dei procedimenti per fissare con mezzi chimici l’immagine ottica da essa prodotta; le sue prime applicazioni per la fotografia si ebbero con il francese Joseph Nicephore Niepce, al quale viene abitualmente attribuita l’invenzione della fotografia, anche se scoperte recenti suggeriscono che alcuni tentativi ben precedenti, come quelli dell’inglese Thomas Wedgwood[1], potrebbero essere andati a buon fine.