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Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009


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Su PaestumChannel.it è disponibile la registrazione del Consiglio comunale tenutosi il 23 novembre 2009

Anche il 23 novembre scor-

so, PaestumChannel.it ha trasmesso, in diretta streaming dalla sede municipale di Capaccio Capoluogo,, il Consiglio comunale di Capaccio Paestum. Per tutti coloro che desiderano rivedere le immagini dell’assise civica, ripresa integralmente dalle nostre telecamere come da Regolamento comunale, è disponiAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

bile la registrazione nella sezione TV del nostro portale Internet. Il supporto hardware necessario per il collegamento streaming è stato fornito dalla Convergenze Spa di Capaccio Scalo, con il coordinamento giornalistico della Mediacast Edizioni Scrl Scrl. Regia video ed audio a cura di Ivan De Rosa Rosa. 5


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di Carmine Caramante direttore responsabile

Accordi di Reciprocità, sfida da non perdere Sta entrando nella fase decisiva l’azione ammini-

strativa della squadra di governo cittadino guidata dal Sindaco Pasquale Marino. Siamo quasi al giro di boa, prima metà del mandato, e presto i propositi più importanti, quelli sui quali sono state spese, in questi due anni, le maggiori energie politiche, prenderanno forma concreta. Il Puc è ormai alle porte. Nel mese di dicembre, entro il 15, il professor Francesco Forte, tecnico incaricato per la redazione del Piano Urbanistico Comunale di Capaccio Paestum, così come concordato con il Sindaco, l’Amministrazione e la maggioranza consiliare, fornirà la Relazione Programmatica definitiva, modificata alla luce degli indirizzi che il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità con la delibera n.65/08. Entro fine anno, quindi, come ampiamente anticipato dal Sindaco, sia sugli organi di stampa che in Consiglio Comunale, la Relazione Programmatica sarà portata in Consiglio e definitivamente approvata. Un passo decisivo per poi giungere, in un lasso di tempo breve, all’approvazione definitiva del Puc e, quindi, avviare, nel primo semestre del nuovo anno, la fase delle Osservazioni. Un programma completo che, nel corso del 2010, avrà piena ed effettiva conclusione con l’adozione del Progetto Definitivo del Puc. L’altra sfida che ci attende, in questo ultimo scorcio del 2009 e nella fase iniziale del nuovo anno, è quella legata all’Accordo di Reciprocità che il Comune di Capaccio Paestum ha sottoscritto con i comuni dell’ambito territoriale F8 “Piana del Sele”

(Battipaglia, Eboli e Serre) e con gli altri comuni dell’ambito “Magna Graecia” (Albanella, Altavilla Silentina, Roccadaspide, Giungano e Trentinara) dando vita al “Sele-Paestum”, Accordo che concorrerà all’assegnazione di uno tra i 7/10 plafond di 70 milioni di euro che la Regione Campania mette a disposizione su questo primo bando relativo ai fondi Fas. Temi portanti dell’Accordo, la riqualificazione della fascia costiera, il completamento delle reti fognarie ed idriche, la depurazione delle acque, il contrasto all’erosione della costa; e poi, tanti altri progetti collaterali e serventi legati al turismo, alle infrastrutture materiali ed immateriali, alla promozione degli eventi e al marketing territoriale. Una grande possibilità, che non andrà sprecata, considerato l’impegno che tutte le Amministrazioni presenti nell’Accordo stanno profondendo in questi giorni. La proposta dovrà essere presentata entro il 14 dicembre prossimo. Esito del bando entro febbraio 2010. Parallelamente, giungeranno le risposte inerenti le candidature al Parco Progetti Regionale presentate, 34 milioni di opere pubbliche sulle quali si attendono risultati in larga parte positivi. Altro tassello che si andrà ad incastonare nel quadro delle “cose fatte” sarà il Concorso Internazionale d’Idee per Paestum, che avrà esito definitivo entro il 23 dicembre prossimo, termine nel quale la Commissione giudicatrice dovrà presentare la graduatoria finale.

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Consiglio comunale del 23 novembre

PUC, CI SIAMO Relazione dell’Assessore Nacarlo sull’attività annuale in materia di sicurezza di Alfonso Stile

Si è tenuto il 23 novembre scor-

so il Consiglio comunale di Capaccio Paestum. L’assise civica, presieduta dal prof. Paolo Paolino, nel corso di una seduta fiume, durata quasi sei ore, ha deliberato su ben 17 dei 19 punti all’ordine del giorno. La minoranza consiliare ha, infatti, per evidenti motivi di tempo, chiesto il rinvio su due argomenti da essa proposti, ovvero due richieste di istituzione di commissioni speciali. La seduta si è aperta con la lettura della risposta scritta dell’Assessore alla Sicurezza, Salvatore Nacarlo Nacarlo, in merito all’interrogazione che nel precedente Consiglio era stata posta dal consigliere Franco Longo. L’Assessore Nacarlo ha tracciato il bilancio dell’attività annuale in materia di sicurezza, ordine pubblico, legalità e viabilità, ponendo l’accento sugli importanti risultati raggiunti attraverso un’azione mirata ai problemi ed alle urgenze del territorio: l’installazione di ben 52 telecamere in punti nevralgici del territorio comunale e sulle isole ecologiche, l’istituzione del servizio notturno della Polizia Locale, la dotazione di nuovi mezzi ed apparecchiature al Comando Municipale sono le principali misure adottate. Nel-

l’occasione, il comandante della Polizia Locale, cap. Antonio Rinaldi Rinaldi, ha distribuito ai consiglieri comunali una dettagliata relazione sull’attività svolta nel 2009. Tra gli argomenti più importanti sottoposti all’approvazione del consesso civico, la deliberazione relativa alla richiesta da inoltrare alla Regione Campania per le concessioni in uso temporaneo inerenti i campeggi; la delibera con la quale il Comune di Capaccio Paestum intende trattare con l’Agenzia del demanio per l’acquisizione dei locali dell’ex asilo di Capaccio Scalo; la delibera con la quale vengono fissati nuovi parametri nell’ambito del comparto Pip in località Sabatella; la delibera con la quale viene affidata alla società “Capaccio Paestum Servizi Srl” la gestione del depuratore e della piattaforma ecologica di movimentazione selettiva di Varolato. Il Consiglio comunale ha poi preso atto dei protocolli d’intesa che il Comune di Capaccio Paestum ha sottoscritto, nell’ambito dell’Accordo di Reciprocità “SelePaestum”, con i comuni degli ambiti territoriali F6 e F8 e, nell’ambito dei progetti integrati per le aree protette (Pirap), con i coAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

muni dell’area del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: ha relazionato sugli argomenti il consigliere comunale Carmine Caramante Caramante. Tra gli altri punti approvati, le modifiche all’art. 12 del Regolamento comunale, all’art. 3 del Regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi e l’istituzione del Regolamento e della Commissione consultiva per la toponomastica cittadina. Ha concluso i lavori il Sindaco, Pasquale Marino, Marino il quale ha relazionato sullo stato attuale del Puc, ribadendo quanto già espresso nelle ultime settimane, sia pubblicamente che sugli organi di stampa: “Il Puc è in dirittura d’arrivo, con il professor Francesco Forte abbiamo sciolto tutti i nodi relativi al contratto di convenzione. Presto, al massimo entro il 15 dicembre, il tecnico incaricato ci fornirà la Relazione Programmatica definitiva, modificata così come stabilito dalla delibera di Consiglio comunale n. 65/08. Entro fine anno saremo quindi in grado di approvare la Relazione completa”. 13


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Il Consiglio comunale delibera di trattare con l’Agenzia del Demanio l’acquisizione dell’immobile in Via Italia ‘61

IL COMUNE OFFRE LA CASERMA IN CAMBIO DELL’EX ASILO di Alfonso Stile

I locali dell’ex asilo di Capaccio

Scalo, ubicati in via Italia ’61, sono attualmente al centro di una battaglia dei fedeli che hanno occupato lo stabile lo scorso settembre, riqualificandone gli spazi. Il Comune di Capaccio Paestum, onde evitare ulteriori contenziosi con l’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’immobile, già avviati negli anni passati per la richiesta dei canoni di locazione relativi agli immobili di proprietà dello Stato, intende concludere la vicenda con una permuta. Infatti, nel corso del Consiglio comunale, tenutosi il 23 novembre scorso, è stata votata una delibera che prevede la cessione della caserma dei carabinieri sita in Capaccio Capoluogo, di proprietà comunale ed attualmente locata al Ministero dell’Interno, in cambio dell’ex asilo di Capaccio Scalo. Dal deliberato si legge: “Il probabile maggiore valore del bene comunale potrebbe far sì che la permuta coinvolga ulteriori beni statali ubicati in prossimità dei locali dell’ex asilo e coinvolti nel contenzioso pendente tra il Comune e lo Sato, la cui udienza di precisazione delle conclusioni è fissata per il

30 novembre 2009”. Entrambi i beni, infatti, dovranno essere valutati dai tecnici competenti. Relativamente all’ex asilo, il consigliere Carmine Caramante sottolinea che “con la delibera è stato dato mandato di predisporre tutti gli atti occorrenti per procedere alla valutazione dell’ex asilo e della caserma, al fine di verificare i presupposti per arrivare ad una proficua permuta con l’Agenzia del Demanio di Napoli”. Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

L’obiettivo del Comune di Capaccio Paestum è riuscire ad acquistare i beni demaniali approfittando delle opportunità fornite dalla legge 311/2004 che consente le alienazioni degli stessi, dando diritto di prelazione a Comuni ed enti pubblici. Per questo motivo sarà stimato il valore degli immobili, secondo le modalità indicate dalle vigenti leggi, con la finalità di “valutare la convenienza per l’ente di avvalersi della norma”. 15


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NUOVO REGOLAMENTO PER LA TOPONOMASTICA Aree di circolazione intitolate a concittadini capaccesi illustri di Alfonso Stile

Nella seduta del Consiglio co-

munale di Capaccio Paestum, tenutasi il 23 novembre scorso presso il municipio di Capaccio Capoluogo, l’assise civica presieduta dal prof. Paolo Paolino, all’unanimità, ha approvato il nuovo Regolamento per la toponomastica cittadina, con il quale è stata istituita un’apposita commissione consultiva che avrà il compito di proporre e valutare nuove denominazioni per le aree di circolazione (vie, viali, piazze, larghi, etc.) del territorio comunale. Tale commissione sarà composta da quattro membri che il Consiglio comunale nominerà nella prossima seduta, scelti tra persone esperte di storia locale. Due nomi saranno proposti dalla maggioranza e due dal gruppo di minoranza consiliare. La commissione, che sarà presieduta dal Sindaco o da un suo delegato, fungerà da organo proponente e giudicante nei confronti della Giunta comunale sulle possibili nuove denominazioni, attraverso documentati pareri. “I principi che ci hanno ispirato nella redazione del Regolamento - spiega il Presidente della Commissione Cultura,

Carmine Caramante - s i ricollegano alla volontà di recuperare un patrimonio di memoria collettiva locale ricercando, attraverso documenti, testimonianze ed atti, quelle figure che appartengono alla storia politica, economica, sociale e culturale di Capaccio Paestum, valutando la possibilità di intitolare ad illustri concittadini una strada, una piazza o un’area a testimonianza perenne delle loro opere, del loro vissuto e dei loro sacrifici in nome dello sviluppo e del progresso del territorio. Ringrazio i componenti

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della Commissione Cultura, che tutti insieme hanno collaborato alla redazione del testo, e tutto il Consiglio comunale per aver approvato all’unanimità questo atto, con il quale daremo la possibilità a tanti giovani di conoscere i protagonisti della storia passata del nostro paese, uno spaccato sociale troppo spesso dimenticato che, invece, rappresenta ciò che noi oggi siamo”. La registrazione integrale del Consiglio comunale del 23 novembre 2009 è disponibile sul portale www.paestumchannel.it

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Situazione in equilibrio dopo l’esito delle urne

Domenica 22 novembre 2009 si è tenuta l’Assemblea elettorale delle Ditte consorziate per eleggere i 12 membri del Consiglio dei Delegati per il quinquennio 2009-2014. A norma dell’art. 42 dello Statuto e dell’art. 30 del Regolamento Elettorale, si è poi proceduto alla pubblicazione dei risultati. Eccoli:

FASCIA N. 1 Votanti 2047 (bianche 6, nulle 37) Lista 1 Luigi Ciliberti 404, Carmine Mauro 301 Ciro Raito 155 Lista 2 Giorgio Di Lucia 81 Franco Tarallo 264 Giuseppe Troncone 165 Lista 3 Antonio Di Lucia 117 Sergio Picariello 18 Giovanni Mottola 216 Lista 4 Carmine Frunzo 330 Angelo Gallo 130 Renato Tomasino 21 FASCIA N. 2 Votanti 302 (bianche 0, nulle 1) Lista 1 Roberto Ciuccio 115 Antonio Iannelli 26 Pasquale Marano 56 Gianpaolo Sodano 69 Mario Tedesco 12 Lista 2 Franco Cammarano 10 Vincenzo Maraio 5 Giovanni Marra 17 Gaetano Romagnuolo 4 20

CONSORZIO, I 12 CANDIDATI ELETTI AL CONSIGLIO DEI DELEGATI Lista 3 Vincenzo Fraiese 52 Erasmo Picilli 8 Orlando Mandetta 5 Maria Barlotti 5 Michele Maisto 2 Lista 4 Ettore Bellelli 39 Pierino Picilli 12 Lista 5 Raffaele D’Angelo 14 Matteo Franco 28 Renato Pierri 10 Angelo Torre 22 FASCIA N. 3 Votanti 319 (bianche 0, nulle 3) Lista 1 Carminantonio Calabrese 17 Mario Marino 73 Lista 2 Gianluigi Barlotti 86 Giacomo Lanza 44 Lista 3 Carmine D’Alessio 47 Giovanni Iannelli 26 Lista 4 Giuseppe Vicedomini 16 Giuseppe Ruggiero 16 FASCIA N. 4 Votanti 440 (bianche 1, nulle 3) Lista 1 Ezio Catauro 95 Domenico Salzano 99 Lista 2 Antonella Costantino 18 Alfonso Matrone 104 Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

Lista 3 Gennaro Di Marco 102 Maurizio Miniaci 34 L’Assemblea ha così proclamato eletti i seguenti Consiglieri: Luigi Ciliberti, Franco Tarallo, Carmine Frunzo, Roberto Ciuccio, Gianpaolo Sodano, Vincenzo Fraiese, Ettore Bellelli, Matteo Franco, Mario Marino, Gianluigi Barlotti, Domenico Salzano, Gennaro Di Marco Marco. La nomina e l’insediamento del nuovo Presidente del Consorzio avverrà dopo 40 giorni dalla data delle elezioni consortili. In merito all’elezione dei membri del Consiglio dei Delegati dell’ente di bonifica di Paestum, il vice Sindaco del Comune di Capaccio Paestum, Lorenzo Tarallo Tarallo, relativamente alle interpretazioni sull’esito del voto e ad alcune dichiarazioni apparse, al riguardo, sugli organi di stampa locali, precisa: “Ritengo doveroso fornire un’analisi limpida e soprattutto reale dell’esito elettorale al Consorzio. Il gruppo che sosteneva la squadra guidata dal candidato Roberto Ciuccio, Assessore ai Lavori Pubblici della nostra Amministrazione comunale, non ha perso come qualcuno ha voluto far intendere in maniera forviante, visto che, voti alla mano, conta ben sei deputati su dodici. In più, voglio sottoli-


neare che, attraverso un riscontro analitico dei consensi, si può evincere chiaramente e senza ombra di dubbio, che la squadra collegata a Roberto Ciuccio supera il 75% delle preferenze, e solo un mero errore tecnico nella composizione delle liste non ci ha consentito di far eleggere altri due deputati. A chi sostiene il contrario nell’analizzare questo dato, consiglio vivamente di rifare il calcolo dei voti personali riservati ai loro candidati. Personalmente, dunque, penso che

queste elezioni consortili hanno ribadito e confermato il potenziale elettorale del sottoscritto”. “Per quanto riguarda l’assenza degli assessori Ciuccio e Iannelli all’ultimo Consiglio comunale conclude Tarallo - posso affermare che si è trattato solo di una coincidenza dovuta al caso, visto l’orario pomeridiano della seduta. Non c’è alcuna frattura né malcontento nell’Amministrazione comunale, come invece qualcuno vuol far apparire, in maniera tendenziosa e maliAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

gna, fornendo versioni distorte della realtà per confondere i cittadini. Chi sarà il prossimo presidente del Consorzio? La nostra squadra è granitica e compatta. Con il voto dei sei delegati eletti sosterremo, con coerenza e linearità, la nomina di Roberto Ciuccio. La nostra squadra, che ho volutamente paragonato alla Juventus, dunque, non ha affatto perso. Anzi, è in testa alla classifica da tre anni e viaggia verso il quarto scudetto comunale consecutivo”. 21


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Il finanziamento è stato concesso dalla Regione Campania

Due milioni di euro per l’area Pip La cifra servirà ad accelerare le procedure di assegnazione dei lotti di Alfonso Stile

La Regione Campania ha con-

cesso al Comune di Capaccio Paestum un contributo di circa 2.000.000 di euro per la realizzazione di infrastrutture nel Piano per gli Insediamenti Produttivi (Pip). La dotazione finanziaria, deliberata in seguito alla richiesta di finanziamento, consentirà di accelerare la procedura di assegnazione dei lotti, allo stato attuale molto onerosa. Sicuramente si avrà una riduzione del prezzo di acquisto dei singoli lotti. Sarà quindi superata la fase di stallo attuale che non ha permesso l’avvio delle attività di nuovo insediamento. “Così come avevamo promesso ed anticipato – spiega il Sindaco, Pasquale Marino – l’impegno costante della nostra Amministrazione, fin dal suo insediamento, è stato quello di cercare di risolvere la complessa situazione che si era creata relativamente alla realizzazione del comparto Pip di Capaccio. Questo finanziamento ci consentirà di pervenire, in seguito alla redazione di sostanziali modifiche all’attuale Regolamento, ad una significativa riduzione del prezzo di acquisto dei singoli lotti, in modo da agevolare l’insediamento delle nuove attività produttive nell’area. Ringraziamo la

L’area Pip di Capaccio Paestum in località Sabatella

Regione Campania per l’attenzione che sta riservando al Comune di Capaccio Paestum e che, nelle prossime settimane, produrrà altri importanti risultati. Arriveranno, infatti, altri finanziamenti per diverse opeAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

re e progetti che abbiamo candidato nelle misure POR 20072013. Per questo, rinnoviamo alle forze politiche che si stanno interessando alla causa di Capaccio Paestum il nostro più vivo apprezzamento”. 23


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Sorveglieranno le isole ecologiche e le zone isolate esposte a rischio microdiscarica

TELECAMERE INTELLIGENTI CONTRO L’ILLEGALITÀ Attive 24h ed anche di notte: pene severe per i trasgressori colti in flagranza di reato di Alfonso Stile

In merito alla problematica riscontrata in alcune zone del territorio del comune di Capaccio Paestum adibite illecitamente a mini discariche abituali, considerato che gli accorgimenti finora adottati non hanno funzionato da deterrente (cartelli monitori, rimozione dei contenitori, ecc.), l’Amministrazione comunale retta dal Sindaco, Pasquale Marino, Marino ha deciso di adottare la linea dura, alla luce della recente adozione di una delibera di Giunta con la quale si è dato mandato al comandante della Polizia Locale, cap. Antonio Rinaldi Rinaldi, di studiare la migliore soluzione possibile del fenomeno. Il comandante Rinaldi, ottemperando tempestivamente al mandato ricevuto, ha trasmesso al Sindaco una nota in cui si prospetta la soluzione più idonea, ovvero l’installazione di telecamere cosiddette “intelligenti” posizionate nelle immediate vicinanze di ogni zona a rischio, con un angolo di sorveglianza di 360°. Tali telecamere, autoalimentate e dotate di sofi-

sticati sensori a raggi infrarossi, funzionano efficacemente sia di giorno che di notte; sono posizionate ad una altezza di sicurezza anti-manomissione (10 metri) ed utilizzano un software che è in grado di leggere, anche da lunga distanza, le targhe dei veicoli che si fermano per scaricare i rifiuti, tracciando a richiesta anche l’immediato identikit del trasgressore. Le immagini vengono dirottate direttamente sulla centrale operativa della Polizia Locale, la quale, conseguentemente, comminerà al proprietario del veicolo la sanzione di Euro 500,00 prevista dal pacchetto sicurezza. Il sistema, ovviamente, andrà ad ampliare ed integrare quello di videosorveglianza già esistente. Il Sindaco, Pasquale Marino, ha adottato subito una delibera di nulla osta per l’installazione delle telecamere intelligenti. Si partirà, nell’immediatezza, con quattro telecamere, per poi completare la rete intelligente entro un mese, ma l’intenzione del primo cittadino capaccese è di installare dodici telecamere Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

entro la prossima estate. Si è cominciato subito con la videosorveglianza dei siti di Via Brecciale e Via dei Pini (Gromola), così come Via Sorvella nel tratto di strada provinciale che collega Capaccio con Matinella (due telecamere). Il costo delle quattro telecamere, comprensivo del software, delle licenze per 12 telecamere e dell’adeguamento dell’attuale impianto di videosorveglianza per l’interfacciamento con la nuova rete intelligente, ammonta a circa 80.000 euro. L’installazione delle telecamere “intelligenti” ha riscosso vasta eco su tutte le principali testate giornalistiche provinciali e nazionali. Anche la Rai ha manifestato il proprio interesse a divulgare l’iniziativa invitando il Sindaco, Pasquale Marino, ad intervenire telefonicamente nel noto programma “Tornando a Casa”, condotto da Enrica Bonaccorti: il colloquio tra il primo cittadino capaccese e la famosa conduttrice della Rai si è tenuto, in diretta, su Radio1 Rai. 27


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XII BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO di Alfonso Stile

Dal 19 al 22 novembre scorso,

presso il Centro Espositivo Ariston, si è tenuta la XII Edizione della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico” di Paestum, un progetto co-finanziato dall’Unione Europea con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania, della Provincia di Salerno e del Comune di Capaccio Paestum. Alla presenza di autorità politiche, civili, militari e di centinaia di visitatori, standisti ed addetti ai lavori, l’atteso taglio del nastro inaugurale è stato effettuato dal presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, e dal sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte anche il vice presidente del Consiglio regionale, Gennaro Mucciolo; l’Assessore provinciale all’Agricoltura, Mario Miano; l’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo di Capaccio Paestum, Vincenzo Di Lucia; il prefetto di Salerno, Sabatino Marchione; il delegato provinciale al Turismo, Alberico Gambino, ed autorità del Portogallo, paese ospite ufficiale della manifestazione. “Siamo felici di aver ospitato anche quest’anno - spiega il Sindaco, Pasquale Marino - la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, un evento giunto ormai alla sua dodicesima edizione e capace di assicurare risalto e visibilità di caratura internazionale alla nostra

splendida città. Nel ringraziare tutte le autorità che vi hanno partecipato, in particolare gli esponenti del governo portoghese, desidero sottolineare non solo il ruolo di epicentro storico e turistico della provincia di Salerno ricoperto da Capaccio Paestum, ma anche l’importante e strategica funzione di crocevia di culture, popoli e tradizioni che la storia millenaria dei Templi testimonia. Da sempre ospitale e ricca di bellezze ineguagliabili a livello mondiale, Paestum ha accolto questa Borsa come l’ennesima dimostrazione della valenza ricoperta negli indotti turistici, archeologici e commerciali del Mediterraneo”. Anche l’Assessore al Turismo, Vincenzo Di Lucia, Lucia ha posto in eviAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

denza l’importanza dell’evento: “La Borsa Mediterranea di Paestum crea sempre presupposti ed opportunità utili ad allacciare nuovi sbocchi economici per le realtà operanti nel terziario che insistono sul nostro territorio. Il turismo archeologico è un segmento fondamentale per la nostra economia, e la Borsa, con i suoi seminari, convegni e stand, ha messo a disposizione preziosi momenti di confronto ed aggiornamento per migliorare le proposte turistiche in base alle esigenze del mercato e dei fruitori, senza sottovalutare le occasioni occupazionali che il settore può generare attraverso corsi di specializzazione e la qualifica delle giuste professionalità e competenze”. 29


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“Nel silenzio, un cuore parla ad un altro cuore”

CIAO GRANATO

Vorrei, ancora una volta, rivolgere un ringraziamento sincero e colmo di gratitudine a tutti gli amici e parenti che, con la loro presenza e il loro affetto, ci sono stati vicini in questo momento di profondo e grande dolore. Grazie per la stima, l’amore e l’amicizia che avete dimostrato a noi e, soprattutto, a Granato. L’elogio che voi, con la vostra presenza, avete fatto della sua cordialità, della sua disponibilità, della sua positività e gioia di vivere, della sua innata predisposizione all’ascolto, costituisce per noi una grande consolazione e fa di Granato un modello da seguire. In momenti come questi, si ha grande bisogno della presenza degli amici, ma, fonte di luce e di speranza per chi sente il gran vuoto che ha lasciato in noi tutti, resta la fiaccola ardente della fede alimentata dalla memoria della sofferenza che il Figlio di Dio, fattosi uomo per noi, ha patito. La sua passione, la sua morte e la sua resurrezione sono per tutti sorgente di conforto ed aprono il cuore di ciascuno alla contemplazione di quella vita in cui “Non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché

le cose di prima sono passate” (Ap 21, 4). Il mistero della morte ci riunisce, ci fa inginocchiare davanti a Dio, ci fa adorare la sua volontà, ci immerge nel suo amore eterno; perché in Dio è la sorgente della vita, il senso, il valore della nostra vita. Tutte le lacrime versate in questi giorni non sono una mancanza di speranza. Il pianto è l’espressione di un dolore sconvolgente e lacerante, è uno sfogo umanamente comprensibile: Maria piange perché è morto il suo “Rabbuni” e non lo trova più, non lo sente più accanto a lei; lo stesso Gesù piange insieme a Marta per la morte di Lazzaro. Credo che il nostro è un Dio che ha passione per l’uomo, un Dio che soffre con noi e per noi, un Dio che sceglie il silenzio per accasarsi tra le braccia di chi, soffrendo, si sforza di tenere accesa la fiaccola della speranza. Allora siano di conforto, a tutti, le pa-

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role di Gesù stesso: “Io sono la Resurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me vivrà in eterno”. Possa la memoria di Granato, la grande sofferenza fisica e morale che ha patito, la quale sembra suggerire le parole di San Paolo “Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo”, tenere vivo, in noi, il desiderio di amare più profondamente Cristo e la sua Croce, ricordando: “Io la croce non la do a tutti ma solo a quelle anime che mi sono più care” (Epistolario di Padre Pio ). Riprendere il cammino non sarà semplice, ma so che a portare il dolore della sua incolmabile assenza non siamo soli, perché ci sostiene la vostra presenza discreta ma indispensabile. Concludo con le parole di Sant’Agostino: “Cor ad cor loquitur”, “un cuore parla ad un altro cuore”. È così che Granato parlerà a noi, è così che voi ci avete comunicato il vostro sostegno, è così che il Signore ci renderà partecipi della sua forza per poter sopportare anche momenti come questi. Grazie ancora di tutto. Il fratello Enzo

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Lo sviluppo della cultura d’impresa tra i banchi della SGE Form di Agropoli La SGE FORM s.r.l., s.r.l. centro di formazione professionale accreditato presso la Regione Campania, attivo sul territorio dal 1987 con corsi di formazione in ambito professionale, sanitario, informatico e tanti altri, il 17 dicembre prossimo, a partire dalle ore 9:00, promuoverà lo sviluppo della cultura d’impresa e delle tecniche di pubblicità attraverso la presenza, all’interno delle sue aule di formazione di Agropoli, del noto esperto in pubblicità aziendale romano Antonio Risuleo (nella foto). Dopo il Liceo Artistico, Risuleo si diploma Scenografo all’Accademia delle Belle Arti di Roma; nel 1989 segue un corso di cinema negli Stati Uniti presso il “Department of Film and Television” della New York University. Direttore creativo della Young&Rubicam fino al 2002, è stato Art director nelle più importanti agenzie di pubblicità internazionali: McCannErickson,Foote Cone & Belding, J.Walter Thompson e TBWA, dove ha curato campagne pubblicitarie per Esso, Opel General Motors, Renault, British Airways, Banca di Roma, Banco di Napoli, Mobil, Ferrovie Italiane, Nestlè, Algida, Rai, Ford, INA-Generali, Ericsson, Wind. Ha vinto molti premi nelle rassegne dedicate alla pubblicità e, come illustratore, il 1° Pre-

mio dell’Art Director’s Club International di New York. Socio dell’Art Directors Club Italiano dal 1988 e vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali, Antonio Risuleo ha volentieri aderito alla proposta della scuola agropolese di prestare la sua esperienza da consulente per un workshop della durata di un giorno sui temi della pubblicità e della cultura di impresa in genere. Una giornata, quella del 17 dicembre, ritagliata all’interno di un corso di formazione in grafica pubblicitaria dal programma didattico (reperibile sul sito www.sgeform.it www.sgeform.it) strutturato sulla base di concetti teorici della promozione e tecniche grafiche per la creazione di una campagna pubblicitaria, che vede impegnati per 200 ore ed una esperienza finale di stage presso realtà lavorative del territorio, un gruppo di giovani diplomati re-

sidenti nel territorio cilentano fortemente interessati al mondo della grafica applicata al commercio aziendale e non. Per gli allievi, questa giornata, strutturata in una prima parte di testimonianza aziendale con metodi frontali, intervallata da un breve coffee-break e due ore finali di question time tra relatore e allievi, costituisce un’ottima occasione di formazione e condivisione di conoscenze per un uditorio giovane e pronto a cogliere i frutti di un percorso formativo proposto da un centro di formazione come la SGE, radicato sul territorio da anni e sempre attento a proporre puntualmente percorsi coerenti con le richieste del mercato del lavoro. Saranno presenti al workshop il docente esperto in grafica applicata Carmine Di Filippo. Coordinerà le attività in aula il responsabile del corso Pasquale Butrico Butrico. Merita dunque attenzione tale incontro come esempio di continuo impegno e di apertura al territorio che la Sge si pregia di avere in ogni attività messa in essere dall’inizio ad oggi.

Serena Vitolo Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito www.sgeform.it, oppure: SGE FORM Srl Via Autunno, 3 - Loc. Moio Agropoli (Sa) Tel. 0974.828332 Fax 0974.270033 info@sgeinformatica.it

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“Natale in Arte” a Capaccio Scalo “Natale in Arte”: proprio così

si chiamerà l’evento natalizio che interesserà Capaccio Paestum nel prossimo mese di dicembre e che rientra nel più ampio progetto “Arte, Scienza, Ambiente… cerca la tua stella!”, promosso con diverse manifestazioni dall’Associazione “Shunt” Onlus durante tutto il 2009. Da anni l’Associazione, soprattutto nelle persone del presidente Nera d’Auto e del direttore artistico Francesco Cairone, si dedica con un impegno costante e lodevole alla promozione culturale del territorio in cui opera, dando vita ad eventi che valorizzano il patrimonio preservandone la ricchezza. “Natale in Arte”, pensato come un intreccio/contaminazione fra le arti visive e gli altri generi artistici e realizzato con il contributo del Comune di Capaccio Paestum, prenderà il via il 1°dicembre coinvolgendo, e soprattutto colorando, le vetrine di Via Italia ‘61 e di Via Caduti di Nassirya a Capaccio Scalo, in attesa di proporsi pienamente nei giorni del 20-21-22 successivi. Tesa verso l’interazione dei linguaggi, la manifestazione vuole essere un momento di tradizione popolare che unisce, e fa interagire, i vari aspetti del territorio: da quello culturale a quello artistico, dall’ambientale al ludico, dal musicale al teatrale, interes-

sando il mondo del volontariato e la promozione del territorio. Protagonisti principali dell’evento, ed è questa una caratteristica abbastanza significativa, saranno i negozi che affacciano sul corso, i quali, nell’attingere ai linguaggi dell’arte contemporanea utilizzati per la comunicazione pubblicitaria, dimostreranno di aver recepito le grandi potenzialità che si aprono per il marketing nel momento in cui si fa ‘contaminare’ dall’arte che usa per i propri fini. Agli esercizi commerciali è stato dato quindi il compito dal 1° dicembre, data di avvio della manifestazione, di adoperarsi, ognuno con le proprie ‘tecniche di marketing’, per incuriosire gli acquirenti e i passanti, ed invitarli alla tre-giorni della manifestazione. Ad essi saranno distribuiti dagli stessi negozianti biglietti premio, che gli organizzatori avran-

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no precedentemente fornito ai negozi, biglietti che dovranno essere imbucati in una apposita urna nello stand dell’Associazione Shunt durante le tre serate della festa. Tutti i biglietti, che porteranno su di essi il nome del cliente e del negoziante, parteciperanno al sorteggio dei premi messi in palio… che, indovinate, non potevano che essere opere d’arte, tra cui opere di artisti internazionali! Per l’occasione le strade interessate, Via Nassirya e Via Italia, saranno chiuse al traffico dalle 19.30 alla mezzanotte dei giorni 20-2122 dicembre e le associazioni di volontariato occuperanno con le loro esposizioni gli stand presenti; funamboli e giocolieri, con musica e varie attrazioni, divertiranno il pubblico. La gente ed i passanti rappresenteranno una parte fondamentale dell’evento; saranno coinvolti direttamente in questa operazione di investimento mediatico. Tutto questo in un luogo espositivo trasformato e adattato a nuovi paradigmi organizzativi riguardo i luoghi dell’arte, perché essa diventi sempre più coinvolgimento e comunicazione culturale. Annachiara Russo Per informazioni: www.tuttarteonline.it www.museopolivalente.com 338.8659563 / 334.3088623 parsifal2@tiscali.it

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Allo scrittore Matteo Galdi il premio nazionale di narrativa “Farzati” Il 21 novembre scorso, presso il Palazzo De Vargas di Vatolla, sede della Fondazione “G.B. Vico” nel comune di Perdifumo, si è tenuto l’atto finale del Premio Nazionale di Narrativa, Poesia, Prosa e Giornalismo intitolato alla memoria del compianto avvocato Giovanni Farzati, organizzato dall’Associazione Culturale “Università della Magna Graecia e del Centro-Sud” Onlus e giunto quest’anno alla XII Edizione. Nella sezione editoriale in lingua, il primo premio è stato conferito al nostro impeccabile corrispondente da Giungano,

Matteo Galdi, autore dell’opera “Il Serraglio” (edizioni Boccia, Salerno).

“Questo premio lo condivido con il dottor Gerardo Marotta, mio grande e fraterno amico ed ex ‘sarragliuolo’, il quale si è dimostrato di prezioso ed insostituibile aiuto nella pubblicazione del libro”, ha dichiarato con emozione Galdi al momento della premiazione. Alla manifestazione sono intervenuti ospiti illustri, tra i quali l’ex senatore Gaetano Fasolino, il docente universitario prof. Francesco Volpe, l’avvocato Antonello Scuderi, il notaio Mario Pesca e gli scrittori Antonio Capano, Giuseppe Ianni e Antonio Infante.

Riconoscimento alla carriera per Francesco Baldo Riconoscimento alla carriera

da parte del sindaco di Agropoli, Francesco Alfieri, al primo maresciallo luogotenente Np. Francesco Baldo, capaccese doc, in servizio presso l’Ufficio circondariale marittimo di Agropoli dal 1992, da giovedì 19 novembre in pensione. Il primo cittadino, questa mattina, presso gli uffici della capitaneria ha consegnato una targa al merito al maresciallo Baldo, in occasione di una cerimonia alla quale hanno partecipato il comandante del Compartimento marittimo di Salerno, capitano di vascello Claudio Mollica, il comandate dell'Ufficio circondariale marittimo di Agropoli, TV Alberto Mandrillo, e il personale della Capitaneria di porto di Agropoli. Momenti emozionanti per l'ultimo giorno di ser-

vizio del maresciallo luogotenente, originario di Capaccio, e per i saluti ufficiali durante i quali è stato rimarcato il costante impegno, la passione, la professionalità, lo spirito di servizio che hanno sempre caratterizzato il lavoro di Francesco Baldo (nella foto). “Il nostro riconoscimento e un sentito ringraziamento - afferma il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri - a chi ha onorato in tanti Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

anni di carriera militare la Repubblica Italiana, sempre al servizio dei cittadini. Il Primo Maresciallo Luogotenente Francesco Baldo, che ha svolto una parte significativa della sua vita lavorativa presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli, ha dimostrato alto senso del dovere, professionalità, grande umanità ed è stato esempio per la comunità”. 47


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L’importante strumento urbanistico rilancerà l’economia giuganese

Puc: si attende l’ok della Provincia Il

Comune di Giungano, a noma della legge sul veto nelle elezioni amministrativa, è sottoposto al sistema maggioritario nel decretare lo schieramento vincente, per cui ad ogni tornata elettorale si acuisce la rivalità fra le opposte fazioni politiche della comunità, spesso per poche e decisive preferenze: ma ciò, fatto insolito, non si è verificato nelle votazioni di alcuni mesi fa per la rielezione a sindaco dell’uscente Francesco Palumbo, la cui lista ha raccolto ampi consensi. Tuttavia, nella precedente legislatura, un’altra ragione aveva diviso maggioranza ed opposizione, ovvero le diverse opinioni sul redigendo Puc. A riguardo, il 30

ottobre 2006, con la pubblicazione sul BURC della Regione Campania, venne approvata la proposta del nuovo Piano Urbanistico Comunale in sostituzione del già sofferto Prg, che aveva visto le nomina di tre commissari ad acta fin dagli anni ’80 prima di essere giuridicamente operante. Su tale argomento, con l’avvento di Palumbo e capo della casa comunale, ci cono stati diversi contrasti tra le varie correnti politiche, ma alla fine, per il bene del paese, ha prevalso il buon senso coronato con l’approvazione del Puc da parte dell’intera assise civica. Pertanto, dopo il previsto iter burocratico, passato al vaglio degli organi superiori, si at-

tende a breve l’ok definitivo dell’Amministrazione provinciale per rendere esecutivo lo strumento urbanistico utile allo sviluppo futuro di Giungano sotto tutti gli aspetti. “Con il nuovo Puc tuteleremo gli interessi della collettività - spiega il sindaco Franco Palumbo non quelli di pochi, con risvolti positivi anche per la zootecnia, da sempre presente sul nostro territorio, attraverso una ben precisa e seria regolamentazione per una crescita controllata, attenta e lungimirante”. A questo punto, la partita è definitivamente chiusa e per le feste di fine anno i giunganesi troveranno un gradito regalo. Matteo Galdi

Convegno sull’evoluzione della vitivinicoltura nel Cilento Il 23 ottobre scorso, presso il convento Benedettino in Giungano, si è svolto un interessante convegno sul vino, una risorsa rilevante per il futuro economico del Cilento, il cui territorio non ha ancora espresso tutto il proprio potenziale ampelografico, a cura di Camilla Ausilio e di Ferdinando Iannuzzi del CNR. Al tavolo di lavoro molti professionisti in campo vitivinicolo. Presenti anche il sindaco di Giungano, Francesco Palumbo, il vicesindaco Franco Russomando e l’Assessore provinciale all’Agricoltura, Mario Miano. Inoltre, 56

sono intervenuti gli esperti Giuseppe Sorrentino, Riccardo Vecchio, Gianpiero Scaglione, Andrea Pisanelli, Catherina Amey, Pierfederico La Notte, Nora Nocilla e Gaetano Pascale. Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

Spiegati, in modo particolare, tutti i vari passaggi di produzione: dalla coltivazione ai sistemi di allevamento, concimazione e potature della vite; il suo ciclo biologico, la vendemmia fino alla fase d’imbottigliamento, con il prodotto pronto da immettere sul mercato commerciale minacciato dalla concorrenza internazionale, nonostante la Campania sia una delle regioni più antiche dal punto di vista vitiviticolo con i suoi pregiati vitigni autoctoni. Ha coordinato Luciano Pignataro, giornalista specializzato del settore. F.U.Danielli


a cura di

Matteo Galdi

Corrispondente da Giungano

Oltre 350 gli elaborati pervenuti da ogni parte del mondo

I vincitori del Premio di poesia “Di Marco” C on questo ulteriore articolo

completiamo il quadro sul recente Premio di poesia “Alfredo Di Marco” organizzato dalla Pro Loco di Giungano (guidata dal presidente Enrico Pesce), riportando i nominativi dei premiati. Nell’occasione, va ribadito che, anche questa volta, 1a cittadina cilentana non si è smentita nel riservare ospitalità ai partecipanti della III Edizione, terminata con un ricco buffet presso l’accogliente struttura “Domus Laeta” di Camilla Ausilio. Oltre 350 le opere pervenute da ogni parte del mondo. Ecco i premiati. Poesia in lingua italiana: 1° Giancarlo Interlandi (Acitrezza, CT); 2° Loriana Capecchi (Quarrata, PT); 3° Camillo Catarozzo (Capaccio) e Tiziana Morari (Prato). Poesia in vernacolo: 1° Margherita Neri (Cefalù, PA); 2° Benito Galilea (Roma); 3° Gloria Venturini (Lendinara, RV). Segnalazione di merito speciale a: Luigi A. Barone (Matino, LE); Rosalba Calvete (Giungano); Guido Santangelo, Vincenzo Landolfi e Marisa Fiorentino (Agropoli); Tina Policino (Avellino); Teobaldo Imbriaco (Nocera Inf.); Antonio Barlotti e Francesco Russo (Capaccio), Loredana Guida (Padova), Martina Marotta (Prato), Manuel Nese (Salerno). La manifestazione è stata arricchita da un’esibizione musicale del cantante d’opera Giorgio Carducci, accompagnato al piano da Carmen Barlotti. Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

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Donne che hanno cambiato la storia /4

MINA di

Angela De Rosa

Anna Maria Mazzini Mazzini, da

tutti conosciuta con lo pseudonimo di Mina e cantante italiana di fama internazionale, è apprezzata nello scenario aristicomusicale mondiale per le notevoli qualità della sua voce di soprano drammatico d’agilità, rappresentando, così, un fondamento per le interpreti femminili. Pochi mesi dopo la sua nascita (25 marzo 1940), da Busto Arsizio la famiglia Mazzini si trasferisce a Cremona, città in cui Mina risiederà fino alle prime apparizioni in tv. Proprio lì, nella sua città, le viene attribuito il soprannome ‘la tigre di Cremona’ per la sua tempra ed il suo spirito. La scuola non era il suo forte, altre passioni la distolgono dagli studi e dal diploma che non conseguirà mai. Anna Maria, infatti, amava di più esibirsi davanti ai suoi compagni di classe… cantando! Nel 1958 la prima esibizione al pubblico, in un locale di Marina di Pietrasanta, La Bussola Bussola: la salita su quel palco le cambiò la vita. Cominciò ad esibirsi in disparati locali per passione e per soldi, per poi proporsi in qualità di cantante in un gruppo, Boys formatosi nel gli Happy Boys, 1949. La cantante espose il proprio talento, tanto che il fondatore della band, Nino Donzelli Donzelli, prega il produttore discografico, David Matalon, Matalon di tenerne con60

to. Il manager, intuendone subito le grandi potenzialità, decide di metterla sotto contratto facendole incidere diversi brani, sia in lingua inglese che italiana, con il nome di Mina. Matalon, direttore della Italdisc Italdisc, aveva tentato invano di far partecipare artisti della casa discografica a programmi televisivi: con Mina risultò tutto più semplice. Farà il suo debutto in tv nel marzo del 1959 nella popolare trasmissione Lascia o r addoppia condotta da Mike Bongiorno con il brano Nessuno, poi riproposto a Canzonissima nello stesso anno. Nel 1960, Mina partecipa al Festival di Sanremo presentando È vero in doppia esecuzione Reno La canzone si con Teddy Reno. classifica al settimo posto, ma per Mina è comunque un successo per la richiesta dei suoi dischi: in un solo anno vanta quindici 45 giri. Con Tintarella di luna (1959) Mina raggiunge, invece, per la prima volta la prima posizione nella hit-parade: il brano simboleggiava emblematicamente il boom economico dei primi Anni ‘60, epoca in netta ripresa in cui le famiglie riuscivano a ‘permettersi’ le prime vacanze al mare. Come non ricordare il brano Il cielo in una stanza, testo scritto da Gino Paoli che diventerà il 45 giri più venduto dell’anno 1960: Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

entrerà in classifica anche in Spagna e negli USA, rappresentando uno dei suoi massimi successi e rivelando Mina interprete matura e raffinata della canzone d’autore. L’anno successivo ritornerà al Festival di Sanremo con Le mille bolle blu, in doppia esecuzione con Jenny Luna, canzone troppo moderna alla quale aggiunge il gesto con la mano sulla bocca che a molti sembra una derisione. I benpensanti le scatenano contro una campagna stampa negativa. Il malcontento contrapposto a Mina le accrediterà il quinto posto. Le avvenute vicissitudini faranno sì che la celebre cantante affermi di non volere più partecipare a gare canore, Festival di Sanremo compreso. Una promessa sempre mantenuta. Dopo una breve parentesi all’estero, Mina rientra in Italia e partecipa al programma tv Studio Uno , per la regia di Antonello Falqui, Falqui presentando il suo recente repertorio e creatività musicali dedicate al genere napoletano. Nel 1962 si reca nuovamente all’estero, precisamente a Vienna, dove presenta Heißer Sand: subito si sprecano gli elogi per la sua voce e, in pochi giorni, il disco vende ben 40mila copie arrivando al primo posto delle chart tedesche. Nello stesso anno conoPani attore di teasce Corrado Pani, tro, aveva tra l’altro recitato nel film di Luchino Visconti Rocco e i suoi fratelli ed era una voce nota della radio. La relazione viene, però, osteggiata dall’opinione pubblica: Pani era sposato e separato. Il divorzio in Italia, all’epoca, non era ancora riconosciuto. La reazione fu talmente dura, soprattutto quando dalla relazione nasce un figlio ‘illegittimo’, tanto che Mina venne allontanata dalla televisione. A sostenerla moralmente, però, i suoi fans che per strada le dicevano “Stai tranquilla”, “Non preoccuparti”, come afferma la


stessa Mina in un’intervista a Playboy. A testimoniare la vicinanza del suo pubblico un referendum svoltosi nel luglio 1962 in Germania, Austria e Svizzera tra gli appassionati di musica leggera: Mina risulta la cantante più popolare in Europa. La sua storia d’amore finirà dopo la nascita del piccolo Massimiliano Massimiliano. Da ricordare del suo vasto repertorio i brani È l’uomo per me, Un buco nella sabbia, E se domani e Non illuderti. Quest’ultimi due sono presenti nel suo primo album RiFi, intitolato Mina ed eletto il migliore dell’anno dalla critica specializzata, riconoscimento che valOscar del dise alla cantante l’Oscar sco nel 1964. L’anno dopo, Falqui riporta Mina di fronte alle telecamere come conduttrice di Studio Uno, con l’esecuzione dei suoi principali brani (ad esempio Brava). Nella rubrica L’uomo per me, Mina ospita Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gas Gasssman, Totò, Walter Chiari, Amedeo Nazzari, Mar Mar-cello Mastroianni, Ugo To To-gnazzi, Peppino De Filippo, Adriano Celentano, Rossano

Brazzi Brazzi, duettando e interpretando sketch memorabili, continuamente riproposti dalla Rai. Il successo fu davvero enorme, tanto che l’anno successivo viene riconfermata come conduttrice di Studio Uno nell’ultimo ciclo di cinque puntate del programma. Anche in questa nuova edizione, Mina lancia le sue più recenti incisioni Sono qui per te, scritta da Lina Wertmuller (co-autrice del programma), e prosegue con la celeberrima Se telefonando, scritta da Ennio Morricone su testo di Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara Chiara. Poi Sabato sera, edizione 1967 del fortunato Studio uno, diretto da Antonello Falqui. Mina è l’unica padrona di casa, affiancata di volta in volta da un diverso co-conduttore ospite della trasmissione. Di puntata in puntata si susseguono, tra gli altri, anche Johnny Dorelli, Rita Pavone, Giancarlo Giannini, Adriano Celentano, Sandra Milo Milo. Il tutto mentre le canzoni Zum zum zum, Ma che freddo fa, Vorrei che fosse amore segnano ulteriormente il suo successo. Nel 1970, convola a Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

nuove nozze con il giornalista romano Virgilio Crocco Crocco, dal quale ebbe anche una figlia, Benedetta detta: il fato le porterà via il marito in un incidente stradale, nel 1973. Ancora ulteriori successi (Grande grande grande, E poi) mostrano una Mina piena di vitalità. Sarà la musa ispiratrice del duo di compositori MogolLucio Battisti, Battisti che le affidarono la trilogia di successi Insieme, Io e te da soli ed Amor mio. Il 1974 è l’anno del suo ultimo show televisivo, Milleluci Milleluci, al fianco di Raffaella Carrà. Carrà Poi, sul finire degli anni ‘70, abbandona le scene e conosce il cardiologo Eugenio Quaini, che nel gennaio del 2006 sposa dopo 25 anni di convivenza. Dal 1972 al 1995 Mina pubblica un doppio disco all’anno, alternando cover e brani inediti. Emblematico è il disco Mina Mina-Celentano Celentano, realizzato nel 1998 col suo storico collega ‘molleggiato’ , così come i più recenti Oggi sono io (2001, cover di Alex Britti), Portati via (2005) e Mogol-Battisti (2006). Stabilitasi definitivamente a Lugano (dove si era trasferita alla fine degli anni ‘60), ottiene, nel 1990, la cittadinanza elvetica. Nel 2001, viene insignita dell’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica dall’allora Presidente, Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni ha iniziato a collaborare con quotidiani e riviste in veste di opinionista e tiene una rubrica sul settimanale Vanity Fair. Il 31 gennaio 2005 esce Bula Bula, con due singoli di successo (Vai e vai e vai, Portati via), e Fever. Senza stancarsi, pubblica il suo ultimo album di inediti Facile (uscito il 30 ottobre scorso) anticipato dal singolo Il frutto che vuoi, scritto da Axel Pani, nipote di Mina. Dal 1958 ad oggi, il 2004 e il 2008 sono stati gli unici anni in cui Mina non ha pubblicato alcun brano. 61


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Sviluppo e progresso a Capaccio Paestum tra ‘800 e ‘900

a cura di

Paolo Paolino

La piana di Paestum: il regime fondiario dal feudo al latifondo

- Parte XVI -

(segue dal numero precedente)

19/20 Novembre 1949 Occupazione dei latifondi con il sostegno dell’intera popolazione L’assalto avvenne il 20 novembre 1949, con il sostegno dell’intera popolazione, e tutta la piana che per secoli era stata un acquitrinoso latifondo, nelle mani di pochi privilegiati, dominata dalle bufale allo stato brado, focolaio e regno di zanzare e di malaria, si tramutava in qualcos’altro, in una speranza, in un sogno di una vita più civile, al passo con la storia che qui pareva essersi fermata al medio evo. Per dirla con le parole del compianto avvocato Alfredo Di Marco, tratte dal suo romanzo “Lo Sciamarro”, in tutti c’era la speranza di un pezzo di terra, di quella terra abbandonata dove gli agrari non passavano mai perché nemmeno sapevano di possederla. Era lo squadrone della fame. .. Ma la battaglia era appena all’inizio. Preso con inganno il sindaco di Capaccio, Salvatore Paolino, fu arrestato insieme ai presidenti delle cooperative agricole “Poseidonia”, “L’Unità”, e “Il contadino”, Giuseppe De Luci, Goffredo Bavoso, e Giuseppe Palombo. Il giorno successivo, ad Eboli, per 9iniziativa di Silvano levriero, napoletano, della Camera del Lavoro di Salerno, furono occupate le terre di Cioffi, ma anche se Levriero fu immediatamente arrestato, l’occupa-

zione continuò ininterrottamente nei giorni successivi. La reazione degli agrari sollecitava nuovi interenti, più massicci, della polizia, ma la determinazione dei braccianti era forte, sostenuta anche da altri ceti sociali, con i quali si era concordato uno sciopero generale,minacciato dalla Camera del Lavoro di Salerno, che organizzò in prefettura con i rappresentanti, con la presenza dei deputati del PCI, Pietro Amendola e Pietro Grifone. Lo sciopero generale fu revocato a seguito della scarcerazione del Sindaco di Capaccio. Il coinvolgimento di oltre 1.500 persone nell’azione di occupazione della terra, non impedì l’incriminazione del Sindaco, Salvatore Paolio, dei Presidenti delle cooperative G. Di Lucia, G. Bavoso e dei capinucleo responsabili delle varie zone di occupazione. Il movimento contadino aveva vinto, le sue aspirazioni, il Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

suo sogno erano legge: la legge di riforma fondiaria stralcio venne approvata il 21 ottobre 1950. Una legge che avrebbe espropriato quasi 9.000 ettari di cui 7.000 furono assegnati con la formulazione di oltre 1.000 Poderi, circa 7.000 quote con un incremento del patrimonio zootecnico notevole che passò in poco meno di dieci annoi da 8.000 a 16.000 capi. La meccanizzazione ebbe un grande impulso determinando una trasformazione della Piana senza precedenti, che con una diffusa presenza antropica, ha visto trasformare, dopo secoli, gli acquitrini, regno incontrastato della malaria. In terreni fertili, ponendo in essere le condizioni per la rinascita di una società civile e progredita che, per noi fortunati abitanti di questa generosa terra, per dirla con le parole di Carlo levi, ha davvero un cuore antico. 65


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CARTOLINE DAL MONDO - ISLANDA

Cascate di Gullfoss di Domenico Volpe

Gullfoss (da gull “dorato” e foss “cascata”) è una delle più Islanda ocnote cascate dell’Islanda cidentale lungo il percorso del fiume Hvítá nel Haukadalur. La portata media è di circa 100 m/s. Le acque tumultuose del fiume Hvítá cadono da due ‘gradini’ di 11 e 21 metri di altezza, posti a circa 45° uno dall’altro, e proseguono poi in una stretta e profonda gola che squarcia l’altipiano. Gullfoss, soprannominata spesso “la regina di tutte le cascate islandesi” per la teatralità, la bellezza e i giochi di luce del suo doppio salto, è situata relativamente vicino alla capitale Reykjavík Reykjavík; fa parte assieme al Pingvellir e i vicini geyser (Geysir e Strokkur) del cosiddetto Golden Circle (il Cerchio d’Oro), ovvero l’insieme di attrazioni naturalistiche più note e visitate d’Islanda. All’inizio del XX secolo, una società inglese era intenzionata all’ac-

quisto della cascata per costruirvi una diga per alimentare una centrale idroelettrica trica. Una contadina del posto (Sigríour Tómasdóttir) della fattoria Brattholt, alla quale apparteneva la cascata, si oppose con successo a tale operazione industriale (a tale causa lavorò l’allora giovane avvocato e poi primo Presidente della Repubblica, Sveinn Björnsson). Björnsson Infatti ella minacciò di buttarsi nella cascata nel caso il governo islandese approvasse il progetto della diga. In realtà la causa fu vinta dalla società inglese, ma la diga non venne mai costruita per rinuncia da parte della società stessa. Nelle vicinanze della cascata è stato costruito un monumento in ricordo della coraggiosa contadina. Reykjavík è la capitale d’Islanda, nonché la più settentrionale del mondo. Il suo nome significa, in lingua islandese, “baia fumosa”, e deriva probabilmente dalle sorgenti bollenti nei suoi dintorni e si attribuisce ad un equivoco del primo colonizzatore Ingólfur Arnarson Arnarson. Con oltre 117 mila abitanti è la maggiore città islandese e vi abitano circa il 37% di tutti gli abiOcetanti dell’isola. È situata sull’Oceano Atlantico e in particolare nel golfo Faxaflói. Al centro della città si trova un piccolo lago, il Tjörnin Tjörnin.

Panorama di Reykjavik 68

(Foto e reportage a cura di Domenico Volpe, www.fotovolpe.it) Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009


Veduta delle cascate di Gullfoss

Le cascate Rovine degli Dei Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

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Il

Centro per l’Impiego di Vallo della Lucania informa che, da una selezione nelle Gazzette Ufficiali, sono pubblicati, tra l’altro, anche i seguenti concorsi e selezioni: 70 posti per il 9° Corso allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP) per il conseguimento della nomina a ufficiale in ferma prefissata, ausiliario del ruolo normale o del ruolo speciale del Corpo delle capitanerie di porto della Marina militare, indetti dal Ministero della Difesa Direzione Generale per il Personale Militare, scadenza 14 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 88 del 13.11.2009). 5 posti di dirigente ambientale presso l’ARPA Lazio, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). Redazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione a carattere stagionale e a tempo determinato part-time di agenti di polizia municipale, cate. C1, presso il Comune di Castellabate (Sa), scadenza 10 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 87 del 10.11.2009). 29 posti di collaboratore tecnico, VI livello, presso l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, scadenza 10 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 87 del 10.11.2009). 6 posti di istruttore amministrativo, cat. C1, presso il Comune di Grosseto, scadenza 14 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 88 del 13.11.2009). 18 posti presso la Provincia di 72

Caserta, scadenza 14 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 88 del 13.11.2009), così distinti: - 3 posti di dirigente; - 1 posto di funzionario tecnico Ingegnere, cat. D3; - 14 posti di istruttore agente di polizia provinciale, area vigilanza, cat. C1. 43 posti presso l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro scadenza 14 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 88 del 13.11.2009), così distinti: - 3 posti di operatore tecnico specializzato in informatica cat. BS; - 30 posti di operatore sociosanitario, cat. BS; - 10 posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere, cat. D. 2 posti a part-time di assistente sociale, cat. D1, presso il Comune di Isernia, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009) 2 posti di dirigente presso il Comune di Sorrento, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). 2 posti di istruttore direttivo tecnico, cat. D1, di cui uno a tempo pieno, riservato al personale interno; uno part-time (18 ore settimanali) con accesso dall’esterno, presso il Comune di Agnone, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). 2 posti di istr. tecnico, cat. C1, presso il Comune di Crespina, scad. 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

1 posto di istruttore direttivo, cat. D, settore finanze-tributi presso il Comune di Gattinara, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). 8 posti presso il Comune di Somma Vesuviana, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009), così distinti: - 3 posti di istruttore direttivo tecnico, cat. D; - 2 posti di collaboratore vigile urbano, cat. C; - 1 posto di geometra, cat. C; - 1 posto istruttore informatico, cat. C; - 1 posto di istruttore amministrativo, cat. C. 2 posti di istruttore direttivo tecnico, presso la Provincia di Trieste, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). 2 posti di varie qualifiche presso la Provincia di Viterbo, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009), così distinti: - 1 posto di funzionario amministrativo, cat. D3; - 1 posto di dirigente economico-finanziario. 1 posto di istruttore direttivo tecnico, cat. D1, presso il Comune di Amalfi, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009). 5 posti presso il Comune di Ardea, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009), così distinti: - 3 posti di collaboratore am-


ministrativo, cat. B3; - 1 posto di dirigente amministrativo, cat. D1; - 1 posto di dirigente contabile, cat. D1. 4 posti presso il Comune di Montalto Uffugo, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009) così distinti: - 3 posti di funzionario amministrativo, cat.D3; - 1 posto di istruttore/contabile, cat. C1. 3 posti presso il Comune di Palo del Colle, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009), così distinti: - 2 posti di agente di polizia municipale, cat. C1; - 1 posto di istruttore direttivo contabile, cat. D1. 3 posti presso l’Autorità portuale di Brindisi, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009), così distinti: - 2 posti di tecnico-amministrativo, IV livello; - 1 posto di impiegato amministrativo, I livello. 25 posti di infermiere professionale, cat. D1, presso l’ Azienda Ospedaliera di Circolo di Busto Arsizio, scadenza 10 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 87 del 10.11.2009). 1 posto di dirigente avvocato, cat. D1, presso l’USL Roma A, scadenza 10 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 87 del 10.11.2009). 11 posti presso l’A.S.L. CN1 Regione Piemonte, scadenza

10 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 87 del 10.11.2009), così distinti: - 5 posti di ostetriche, cat. D1; - 4 posti di fisioterapista, cat. D1; - 2 posti di ingegneri meccanici, cat. D1. 2 posti di tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, cat. D1, presso l’ESTAV sud-est di Arezzo e Grosseto, scadenza 10 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 87 del 10.11.2009). 19 posti di varie qualifiche presso l’ ESTAV Centro – Prato, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009), così distinti: - 2 posti di collaboratore professionale sanitario-logopedista, cat. D; - 16 posti di collaboratore sanitario - tecnico sanitario di laboratorio biomedico, cat. D; - 1 posto di collaboratore professionale sanitario - Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, cat. D. 2 posti di dirigente chimico (Area di chimica), presso l’ESTAV Nord-Ovest – Pisa, scadenza 17 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 89 del 17.11.2009). 10 posti di infermiere professionale, cat. D1, presso l’ A.O. Ordine Mauriziano di Torino, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009). 23 posti di infermiere professionale, cat.D1, presso l’ Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009). Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

16 posti di operatore socio sanitario, cat. B3, presso l’ASP RETE - Reggio Emilia, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009). 1 posto di dirigente ingegnere, cat. D1, presso l’A.S.L. 3 “Genovese” di Genova, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009). 3 posti presso l’A.S.L. di Piacenza, scadenza 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009), così distinti: - 1 posto di collaboratore tecnico professionale-settore meccanico impiantista, cat. D1; - 1 posto di collaboratore tecnico professionale - settore elettrico impiantista, cat. D1; - 1 posto di collaboratore tecnico professionale – tecnologo, cat. D1. 38 posti per ricercatore universitario presso l’Università di Genova, scadenza 14 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 88 del 13.11.2009). 5 posti di ricercatore universitario presso l’Università Parthenope di Napoli, scad. 21 dicembre 2009 (V. G.U. 4^ S.S. n. 90 del 20.11.2009). Per i concorsi riferiti alla: - cat cat.. B1, generalmente è richiesto il titolo di studio di Scuola Media Inferiore; - cat cat.. B3 e/o C1, è richiesto il titolo di studio di Scuola Media Superiore; - cat cat.. D1 e/o D3 è richiesta la laurea. 73


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Piazza Santini, Capaccio Scalo (Sa) - Tel. 0828.723509 a cura della dott.ssa

(Lun-Ven 9:00-13:00, Mar-Gio 15:00-19:00)

Il Piano Sociale di Zona S6 ha pubblicato un avviso pubblico dal titolo “Sperimentazione di iniziative di abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie con numero di figli pari o superiore della famiglia L. 296\2006”. Obiettivo dell’avviso è offrire la possibilità di un contributo indiretto a sostegno del reddito per le famiglie con almeno quattro figli, compresi quelli in regime di affido familiare, pre adottivo e a rischio giuridico di età inferiore ai 25 anni. Il sostegno economico per ciascun nucleo familiare beneficiario è pari ad Euro 400,00 da erogare in un’unica soluzione quale contributo integrativo delle spese soste-

nute e documentate per uno o più servizi o attività tra quelle di seguito elencate: trasporto scolastico o altri trasporti pubblici; asili nido o altri servizi integrativi per la famiglia; prestazioni scolastiche (libri scolastici, mensa, ecc.); servizi e attività formative extrascolastiche, campi scuola, vacanze studio, ecc.; accesso a musei, teatri ed attività culturali sul territorio; iscrizioni ad associazioni educativo-culturali e\o sportive. Per accedere al contributo occorre presentare la domanda al comune di residenza ed avere i seguenti requisiti: residenza anagrafica nel territorio della Regione Campania da almeno 3 anni,

(Piazza Santini, Mar-Gio 15:00-19:00)

È indetta una selezione pubblica, per soli esami, per la redazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione, a carattere stagionale e a tempo determinato-part time, di agenti di polizia municipale da utilizzare, di volta in volta, secondo le esigenze e le risorse finanziarie disponibili. Per l’ammissione alla selezione è necessario possedere, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: cittadinanza italiana; età non inferiore ai 18 anni; idoneità fisica all’impiego; diploma di maturità di scuola media superiore di durata quinquennale; essere titolare di patente di guida, cat. B; conoscenza base della lingua inglese e/o francese; conoscenza dell’uso

per l’Ambito S6 residente in uno dei comuni appartenenti all’Ambito stesso; ISEE del nucleo familiare del richiedente non superiore ad Euro 29.000,00, sono considerati parte del nucleo familiare anche i figli maggiorenni, sino a 25 anni, se a carico IRPEF e i minori in affido familiare. Gli interessati dovranno presentare istanza al comune di residenza su apposito modulo; vi dovranno allegare, inoltre, una copia del documento di riconoscimento e la documentazione atta a dimostrare la spesa dichiarata. Gli uffici del Piano Sociale di Zona restano a disposizione dei cittadini per ogni eventuale chiarimento.

a cura di Elena Tolomeo e Sissi Avino

delle apparecchiature informatiche. Le domande di partecipazione possono essere presentate direttamente al Comune - Ufficio Protocollo o inoltrate a mezzo del servizio postale con plico raccomandato con avviso di ricevimento, e devono pervenire, a pena di esclusione, all’Ufficio Protocollo del Comune di Castellabate – Piazza Lucia, entro il 10/12/2009. Alla domanda deve essere allegata, a pena di esclusione, la seguente documentazione, esente da bollo: a) attestazione di versamento comprovante l’avvenuto pagamento della tassa di concorso di Euro 10,00 non rimborsabile, mediante versamento sul conto Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

Annalisa Del Verme

corrente postale n.13421847 intestato a Comune di Castellabate; causale: tassa concorso agenti di P.M. a tempo determinato e parttime; b) per i soli candidati di sesso maschile dichiarazione sulla posizione nei riguardi degli obblighi militari; c) titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso; d) copia patente di guida per condurre autoveicoli, cat. B (la stessa varrà anche come copia del documento di riconoscimento in corso di validità). Per informazioni potete rivolgervi al nostro ufficio Informagiovani il martedì e giovedì (15:00- 19:00). 77


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a cura del dott.

Giacomino De Palma Medico - già Sindaco di Capaccio

(Parte I)

L’invecchiamento cerebrale Un tempo essere anziani voleva

dire aver superato i 50 o 60 anni. Oggi l’attesa di vita di un neonato o di una neonata è rispettivamente di 76,8 anni e di 83 anni. Anche la terminologia è cambiata, per cui si parla di “terza età” per riferirsi a una fascia che va dai 65 anni agli 80 anni, di “quarta età” per riferirsi agli ultraottantenni. La scienza medica, di fronte a questo fenomeno, s’interroga per interpretare la nuova realtà e per conoscere come funzionano effettivamente il corpo e la mente in una fase della vita non più produttiva, in senso economico, in cui cambia lo stile di vita, l’alimentazione, il modo di relazionarsi con il mondo esterno, con i propri familiari e così via.

Come funziona il cervello? Diversi studi in tutto il mondo hanno dimostrato che le funzioni cerebrali, innanzitutto la memoria, sono regolate da un complesso sistema di connessioni neuronali, di interazioni ormonali, la cui azione si modifica in senso positivo e negativo nel corso degli anni. In particolare, nella tarda età, si ha un progressivo deterioramento in parte geneticamente programmato nella misura di circa un terzo; per il resto, dipende da altri fattori che cercheremo di indivi-

duare nel corso della presente trattazione, riferibili a comportamenti individuali. La letteratura medica moderna si è arricchita di nuove conoscenze, frutto della ricerca sempre più attiva in tutto il mondo. Si sostiene autorevolmente che tutte le funzioni cerebrali hanno bisogno di essere sollecitate ed esercitate. E ciò in considerazione del fatto che l’invecchiamento cerebrale non è determinato, come prima si supponeva, dalla morte dei neuroni (cioè delle cellule cerebrali che sono alla nascita circa 10 miliardi e di cui si perdono, quotidianamente, alcuni milioni), ma è legato alla riduzione dei dentriti, che sono gli innumerevoli filamenti che partono da ogni singola cellula nervosa e che, con l’interazione delle sinapsi, trasmettono le informazioni tra cellula e cellula. In questo modo. le cellule

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si “parlano” tra di loro ed elaborano i complessi circuiti che sono alla base del pensiero. La riduzione dei dentriti conseguente alla morte delle cellule viene bilanciata dall’aumento dei dentriti nelle altre cellule attive ad opera delle neurotrofine (dal greco trophè, nutrimento). La prima neurotrofina fu scoperta da Rita Levi Montalcini e Victor Hamburg, premiati per questa scoperta con l’assegnazione del prestigioso premio Nobel. Fu denominata “fattore di crescita delle fibre nervose”. Si sa, ora, che se si allena il cervello si ha, come risultato, la crescita di nuove neurotrofine. Un ruolo determinante in questo processo è svolto dalla perfetta interazione tra gli ormoni, in particolare l’ormone della crescita (GH), DHEA, melatonina e il pregnenolone. Questi ormoni hanno un ruolo decisivo nel processo di invecchiamento; difatti la loro concentrazione è notevolmente ridotta in questa fase della vita. Il pregnenolone avrebbe un ruolo nella memorizzazione e nel contrastare lo stress, è sintetizzato autonomamente nell’organismo a partire dal colesterolo; decresce nella senescenza in misura di circa il 60% rispetto a quanto sintetizzato all’età di 35 anni.

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Susanna Selene

Il brigantaggio nel Cilento: banditismo o rivendicazione popolare? Agli inizi del 1800, come in al-

tre parti del Regno, anche nel Cilento il governo Borbonico offriva ai contadini la possibilità di gestire e coltivare i terreni demaniali. Questa forma di usufrutto prendeva il nome di “Uso Civico” e garantiva alla popolazione più povera una certa tranquillità economica. Essere possessore e non proprietario creava, comunque, un senso di precarietà che dava luogo al desiderio di un’assegnazione definitiva di quei terreni, di cui molte famiglie erano possessori da secoli per discendenza familiare. Su queste aspettative nacquero e si svilupparono alcune sette locali, tra cui la più diffusa era “La fratellanza”, che istigavano le masse popolari contro le istituzioni locali. Alla caduta del regime borbonico, il Meridione si aggiunse agli altri Stati già sotto il dominio di Casa Savoia. Nel Cilento dell’epoca la distribuzione della ricchezza era iniquamente spartita fra un ristrettissimo numero di proprietari, mentre la massa di braccianti agricoli era ridotta alla fame. Le premesse per una rivolta popolare c’erano già tutte, ma la situazione si aggravò dopo la vendita all’asta dei beni demaniali ed ecclesiastici, ovvero quegli “usi civici” da cui i contadini traevano il loro già misero sostentamento: i compratori appartenevano prevalentemente alla nuova borghesia rurale ancora più

avara e tirannica dei vecchi padroni. In un tale quadro di arretratezza e di miseria presero corpo importanti movimenti che culmineranno in vere e proprie insorgenze popolari. Bande armate di briganti iniziarono, intorno al 1861, a rapinare, uccidere, sequestrare ed incendiare le proprietà dei nuovi ricchi. Si rifugiavano sulle montagne dove erano protetti e nascosti dai contadini poveri; ma ricevettero aiuto anche dal clero e dagli antichi proprietari di terre che tentavano, per mezzo del brigantaggio, di sollevare le campagne e far tornare i Borboni. Questo fenomeno si alimentò per singoli gruppi spontanei che trovarono i propri capi-popolo in controverse figure locali come i Capozzolo di Monteforte o in menti intelligenti come Giuseppe Maria Tardio di Piaggine. Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

Non furono questi “criminali comuni”, come pensò la maggioranza degli italiani, ma un esercito di ribelli che, all’infuori della violenza privata, non conoscevano altra forma di lotta. La fine del movimento, nel 1864, fu segnata dall’introduzione della cosiddetta Legge Pica pensata per risolvere la “questione meridionale”. Con tale legge venne proclamato lo stato d’assedio, eseguiti rastrellamenti e dichiarato che, per le strade, era vietato formare gruppi di più di tre persone, mentre la popolazione che forniva aiuti ai briganti veniva punita con la fucilazione senza processo. In poco più di due anni il brigantaggio venne sconfitto e con esso vennero distrutti villaggi ed uccisa gente comune. Finiva l’illusione contadina del 1800 nel meridione d’Italia. Susanna Selene 81


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Antonella Bavoso

Dottoressa in Scienze Politiche

L’arte del riciclo, “da cosa rinasce cosa” Una nursery, dei genitori e dei nonni impazienti e loro, i nuovi nati, o per meglio dire rinati: una caffettiera, un vaso di vetro, una padella. E' la nuova, riuscita, campagna di comunicazione partita sulle tv nazionali il primo novembre scorso, organizzata dal Conai, il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi. Il messaggio è chiaro: sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza della raccolta differenziata finalizzata al recupero e riutilizzo dei rifiuti casalinghi. D’altra parte è questa la mission che il Conai persegue dal 1997 in linea con gli obiettivi fissati dalla legislazione italiana ed europea. Grazie ad uno dei sistemi più efficaci ed efficienti in tutto il panorama europeo in termini di recupero, riciclo e valorizzazione di questi materiali le quantità avviate a recupero nel nostro Paese sono passate dal 30% a quasi il 70% del totale degli imballaggi, mentre le quantità smaltite in discarica sono scese dal 70% al 30%. Un risultato importante ottenuto grazie alla collaborazione di tutti: le imprese che impiegano gli imballaggi, i comuni che gestiscono la raccolta differenziata, e i cittadini che in casa provvedono a separare correttamente i rifiuti.

Lo slogan “Da cosa rinasce cosa” ha accompagnato la Settimana nazionale del riciclo organizzata sempre dal Consorzio tra il 13 e 18 novembre con il patrocinio dell' Assessorato alla Mobilita', Trasporti e Ambiente e dell'Assessorato all'Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano, dell'Assessorato all'Igiene del Comune di Napoli, dell'Assessorato alle Politiche Ambientali di Roma, dell'assessorato all'Ambiente di Torino. Come spiegato dal presidente del Consorzio Piero Perron: “La raccolta, infatti, non è fine a se stessa, ma ha lo scopo di dare vita a nuovi prodotti senza attingere a ulteriori risorse, creando quindi valore economico sostenibile”. Sono sufficienti pochi esempi per capire quanto sia importante imparare a separare in casa il vetro dalla plastica, la carta dall’alluminio, e così via. Da 13 barattoli di acciaio, infatti, si può ottenere una padella; da 27 bottiglie di plastica una coperta in pile, da 3 scatole di carta una cartelletta; con un chilo di vetro riciclato possiamo avere un vaso nuovo di zecca, e da 37 lattine delle bibite una caffettiera; 150 lattine di alluminio possono dar vita al telaio di una mountain bike! Insomma, nuova vita per

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tutti quegli oggetti che non usiamo più e che se correttamente smaltiti possono diventare cose nuove e utili. Il ruolo dei cittadini è fondamentale per il corretto funzionamento del ciclo dei rifiuti, ma recuperare e riciclare non è tutto: occorre anche prevenire. Ecco perché il Conai si rivolge direttamente alle imprese cercando di diffondere una cultura della sostenibilità ambientale che passa anche attraverso la progettazione degli imballaggi oggi decisamente eccessivi rispetto alle reali esigenze. E la risposta delle aziende è stata significativa, come dimostrano alcuni dati: negli ultimi 10 anni, il peso delle lattine di alluminio è diminuito del 9%, del 10% quello delle vaschette per alimenti; nello stesso periodo, l’industria degli imballaggi in acciaio ha ridotto del 30% il peso della scatoletta “mezzo chilo”; dal ’90 a oggi la diminuzione del peso e dello spessore delle bottiglie in plastica è stata molto sensibile: si è passati, nella media, da 45 gr. a 38 gr. nelle bottiglie per acqua minerale e da 0,30 mm. a 0,27 mm. nelle bottiglie per bibite; importanti risultati sono stati ottenuti anche nei settori del vetro, del legno e della carta.

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Rosario Buccella Avvocato e Pubblico Ministero

Ricorso alla Corte Costituzionale: nuovo sport? Nello scorso numero, abbiamo

provato a delineare il ruolo che è affidato alla Corte costituzionale nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano. Essenzialmente si è parlato di funzioni e composizione... Con i tempi che corrono, non è poco! Non possono essere, tuttavia, essere tralasciati gli aspetti procedurali, che non sono oggetto di polemiche, ma che sono tutt’altro che secondari. La Corte, infatti, non può essere adita da chiunque ritenga una norma costituzionalmente illegittima (diventerebbe un nuovo sport!), ma è necessario seguire un procedimento predeterminato. Precisamente, occorre che la “questione di legittimità” di una legge o di un atto avente forza di legge sia sollevata da una parte (ma anche d’ufficio) nel corso di un giudizio, mediante apposita istanza. Il giudice dovrà respingere la questione solo quando gli appaia priva di fondamento giuridico. Qualora il giudice ritenga, invece, la questione “rilevante” e “non manifestamente infondata”, dispone la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale e sospende il processo in corso. Se, al contrario, respinge l’eccezione, emette ordinanza “adeguatamente motivata”. L’ecce-

zione può comunque essere riproposta all’inizio di ogni grado ulteriore del processo. Una volta esaurita la fase davanti al giudice a quo, si apre quella innanzi alla Corte costituzionale (c.d. giudice ad quem). Il presidente nomina un giudice per la istruzione e la relazione e convoca entro venti giorni la Corte per la discussione. Quando accoglie un’istanza o un ricorso relativo a questioni di legittimità costituzionale di una legge o di un atto avente forza di legge, dichiara, nei limiti dell’impugnazione, quali sono le disposizioni legislative illegittime. Essa dichiara, altresì, quali sono le altre disposizioni la cui illegittimità deriva, come conseguenza, dalla decisione adottata. Qualora non si costituisca alcuna parte o in caso di manifesta infondatezza, la Corte può decidere in Camera di consiglio. La sentenza con la quale si pronunzia sulla questione di legittimità costituzionale di una legge o di un atto avente forza di legge o l’ordinanza con la quale è dichiarata la manifesta infondatezza dell’eccezione di incostituzionalità, vengono poi trasmesse all’Autorità giurisdizionale che ha promosso il giudizio. Le norme dichiarate incostituzionali non possono

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avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. E quando in forza della norma dichiarata incostituzionale è stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, ne cessano la esecuzione e tutti gli effetti penali. Questo è il procedimento “in via incidentale”. È il più frequente, ma non è l’unico. Infatti, in seguito all’approvazione di una legge o di un altro atto avente forza di legge, entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’atto che si ritiene eccedere le rispettive sfere di competenza, sia il Governo, sia le Regioni possono invocare l’intervento della Corte costituzionale (procedimento “in via principale”). La Corte ha la facoltà di sospendere gli atti che hanno dato luogo al contenzioso tra Stato e Regione, qualora la loro esecuzione possa comportare il rischio di un pregiudizio grave ed irreparabile per i diritti dei cittadini. In sostanza, l’intervento della Corte può essere invocato dai cittadini fondamentalmente attraverso il procedimento “in via incidentale”. Un bel diritto! Pure gratuito: le spese sono a carico del bilancio della Corte. Tutto sommato, come sport non sarebbe male!

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Franco Napoleone Maître Sommelier

(II parte)

Storia ed attività dell’A.M.I.R.A.

(Segue dal numero precedente)

La figura del maitre che si di-

stingue per la signorilità e la professionalità domina la scena dell’ospitalità ed è proprio questo suo modo di fare e di organizzare, schivo dal fungere da prima donna (mentre in effetti lo è), non fa mettere in luce la reale potenza individuale e di tutta l’Associazione. La vera e reale capacità del maitre dell’A.M.I.R.A. in generale, sta semplicemente nel leggere statistiche note e facilmente controllabili. Gli amirini servono giornalmente 180.000 commensali; prima di consigliare il menu, offrono 95.000 aperitivi; scelto il menu, suggeriscono e stappano 65.000 bottiglie di vino con 95.000 bottiglie di acqua minerale; dal carrello dei liquori che il maitre fa girare in sala, offre 120.000 amari o liquori in genere, con 140.000 caffè. Sono tutte cifre che, comunque, fanno riflettere e tengono svegli i vari direttori commerciali o titolari delle ditte fornitrici di servizi di ristorazione e ospitalità. Da qui l’occhio sveglio verso l’ A.M.I.R.A. e la nascita del club degli amici dell’ A.M.I.R.A., i quali non sono al-

tro che sponsor. L’A.M.I.R.A. gli è vicina ricordandoli ogni qualvolta inizia il servizio o sono al contatto con un ospite. La registrazione come marchio d’impresa del “farfallino d’oro” con il nome associativo, come pure la registrazione del marchio e della qualifica di “Maestro della ristorazione”, garantisce la sua unicità. Nell’ambito associativo, è stato creato (sempre dal commendatore Ferniani) l’Ordine dei maestri della ristorazione e un riconoscimento che viene dato, ogni anno, a due soli soci che si sono distinti per la loro carriera raggiungendo l’apice della professionalità. Il collegamento tra i soci, la produzione, le scuole alberghiere e con chi si occupa del turismo, enologia e alimentazione, è tenuto dalla rivista “Ristorazione & Ospitalità” dell’ A.M.I.R.A., che è nata nell’anno 1977, specchio fedele dell’attività associativa e di tutti coloro che le sono accanto. Ogni anno i soci si riuniscono in congresso in località diverse ed ogni 4 anni ha luogo l’Assemblea Generale per il rinnovo delle cariche. L’A.M.I.R.A. è la sola associazione italiana riconosciuta dall’Unione Internazionale dei Anno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

Maitres e ne detiene la presidenza. L’associazione detiene il riconoscimento giuridico con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 1994 con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 1° ottobre 1994. L’A.M.I.R.A., inoltre, è membro affiliato dell’O.M.T. (Organizzazione Mondiale del Turismo). Sono tutti doverosi riconoscimenti per l'impegno professionale dei suoi soci. L’ A.M.I.R.A. è presente anche a Paestum, dal 1994, grazie all’impegno ed alla dedizione di Diodato Buonora (allora fiduciario di sezione, oggi vice Presidente Nazionale). Oggi la sezione di Paestum capitanata dal fiduciario Francesco Grippo è una delle più prestigiose e importanti d’Italia ed io sono orgoglioso di farne parte. Questa è, in sintesi, la vita dell’A.M.I.R.A. e degli amirini che, giornalmente, avvicinandosi all’ospitalità sparsa nel mondo, offrono il sorriso italiano accompagnato dai prodotti delle nostre terre, valorizzandoli sempre più e del successo dei quali ne fanno una ragione. Vi lascio con il motto dell’Amira che racchiude, in sé, tutto il significato dell’associazione: “Un sorriso non costa niente ma rende molto”. 87


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CD: LE NOVITÀ DEL MESE

Oreste Garofalo

DJ - SottoDisco

BARBRA STREISAND Love is the answer

ALICIA KEYS Doesn’t mean anything

AVION TRAVEL Nino Rota, l’amico magico

Come un abito da sera raffinato e costoso, il nuovo album della Streisand non è decisamente “buono” per tutti i giorni e tutte le occasioni. Richiede un’atmosfera. E una disposizione d’animo capace di catturare le sfumature di questi 13 squisiti standard. Per l’occasione la voce cristallina della diva, ormai 67enne, si staglia al di sopra di umori jazz soffici e sognanti, raccontando la vita attraverso le parole immortali di grandi poeti della musica. Il suo stile perfetto per emozioni intense.

Per non deludere i tantissimi fans che la seguono in tutto il mondo ed amano la sua straordinaria vocalità, la splendida Alicia Keys sceglie per il suo ritorno nei negozi di dischi l’album “Doesn’t Mean Anything”, che appare come il proseguimento naturale di “No One”. È l’antipasto a “The Element of Freedom”, lavoro che presenterà entro la fine dell’anno. Nel frattempo, Alicia si diverte collaborando con Jay-Z nell’elegante “Empire State Of Mind”.

Un classico rivisitato da classici è pur sempre qualcosa di nuovo. Il trio composto da Peppe Servillo, Fausto Mesolella e Mimì Ciaramella torna, sempre su etichetta Sugar, con Cd+bonus Dvd dedicato ad uno dei compositori più importanti del ‘900, Nino Rota, la cui opera è stata la colonna sonora del cinema italiano e di cui, quest’anno, cade il 30° anniversario dalla morte. Il risultato è questo collage che unisce stili diversi e che spazia dalla musica colta a quella popolare.

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Alfonso Fortino

Il “munaciello” Il cosiddetto munaciello (piccolo

monaco) appartiene alle leggende popolari del Sud. A seconda delle regioni si può trovare una versione diversa circa l’ origine di questa misteriosa entità. Nelle campagne meridionali era frequente far riferimento a questo personaggio simpatico e burlesco che aiutava e scherniva a seconda delle circostanze. In quel di Napoli rappresenta lo spiritello dispettoso e bizzarro che, con il suo imprevedibile comportamento, fa sparire oggetti nelle abitazioni in cui si stabilisce.Vi sono due ipotesi sulla sua origine: la prima risale al 1445 durante il regno Aragonese. La bella Caterinella Frezza, figlia

Dottore in Scienze Politiche

di un ricco mercante, s’innamora del garzone Stefano Mariconda. L’amore tra i due è fortemente contrastato: Stefano viene assassinato mentre Caterinella si rinchiude in un convento, dove nascerà un bambino: le suore lo adotteranno cucendogli vestiti monacali con un cappuccio per mascherare le deformità di cui il pargolo soffriva. La seconda ipotesi vuole che il munaciello sia il gestore degli antichi pozzi d’acqua che, in molti casi, aveva facile accesso nella case passando attraverso i cunicoli che servivano a calare il secchio. Interessante la storia che accompagna tale figura nel Cilento, dove i munacielli sono descritti come esAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

seri dispettosi, beffardi e inafferrabili. La tradizione li differenziava in due categorie: il Corto e il Lungo. Il Corto poco più alto di mezzo metro, portava sulla schiena una vistosa gobba ed era ritenuto benefico, perché procurava, se ripagato con cibarie e doni, ricchezza e salute agli abitanti della casa. Il Lungo interveniva quando il corto era costretto ad abbandonare la dimora per disaccordo con gli inquilini. Esso poteva procurare qualsiasi disgrazia: gli affari non andavano bene, gli animali si ammalavano, tanto che, in alcuni casi, gli uomini preferivano abbandonare quell’abitazione non sopportando più le continue sciagure. 89


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Paolo Del Basso

(Parte XIII)

La Divina Tragedia Mi strapparono con violenza

dalle braccia del conte di Montecristo a cui mi ero aggrappato sia per salutarlo sia per non essere condotto nella squallida piazzetta dell’esecuzione; più per il secondo motivo che per il primo. Poggiato al muro vidi giungere il plotone a passo d’oca come è degno di un plotone d’esecuzione, in fila per quattro, con il resto di due personaggi; il capitano, famoso per il colpo di grazia alla testa e il corrispondente del giornale locale “Il deserto “PATANO”. Speravo di vedere anche qualche regista di “Scherzi a parte” ma purtroppo era tutto vero. I soldati si schierarono in due file, una in piedi, l’altra in ginocchio con le armi pronte a far fuoco. In un attimo pensai se era il caso di farmi bendare per celare il vile terrore dipinto sul mio viso, oppure attingere all’ultimo residuo di orgoglio e guardare fiero i giustizieri esclamando “ mirate al cuore, viva l’Italia". Al mio fianco, distante qualche metro, vi era un altro compagno di sventura che mostrava la schiena al plotone. Avevo saputo dal conte di Montecristo che si chiamava Marrizzo e che ispirandosi al suo cognome si eccitava senza volerlo cadendo in trans ovunque, compiendo atti estremamente

osceni; così sui transatlantici, sulla transiberiana, sui voli transoceanici e così via. In un primo momento la giustizia libica volle essere transigente dicendo “transeat”. Non potè però perdonargli di transitare ignudo a mò di Priapo al di là delle transenne che delimitavano il confine con la grande tenda del capo del governo. Sentii gridare improvvisamente “Puntat” e poco dopo fuoco! Fu allora che mi svegliai dal coma. Disteso sull’erba dei pra-

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Medico, umorista

ti, con la testa poggiata su una colonna spezzata dei Templi. Non so ancora che cosa mi sia successo; un evento traumatico o uno shock con conseguente collasso nel leggere l’aumentare delle tasse sui rifiuti o quelle del Consorzio di Bonifica. Fu forse la visione improvvisa in televisione dei rappresentanti dell’Italia dei valori, o una conferenza del ministro Bondi? Certo fui colpito da un evento terrificante. Non meno terrificante fu il fatto di trovarmi, appena uscito dal coma, con il mio amico Alfonso Stile che mi praticava la respirazione bocca a bocca ed il direttore Carmine Caramante che mi faceva il massaggio cardiaco. Pronti in fila per sostituire i due volontari volenterosi le autorità comunali capaccesi, sindaco in testa. Vidi pronto per la respirazione bocca a bocca il mio carissimo amico Donato Sangiovanni ansioso di sostituire Stile ormai spossato. Anche il buon Franco Napoleone cercava di rianimarmi versandomi sotto il naso, da buon sommelier, del buon aceto di vino. Era troppo! L’incubo del risveglio dal coma mi fece sobbalzare, strabuzzare, emettere un grido lacerante “voglio tornare indietro, per favore fucilatemi! Gheddafi! Gheddafi!

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Il campo energetico umano e i Chakra /5 Dalla Terra all’Acqua, dall’Acqua al Fuoco, dal Fuoco all’Aria.

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Anahata 4° Chakra / Verde / Aria il Pianeta è la Luna

Situato al Plesso Cardiaco e Cuore, è detto anche Chakra “del cuore”, dove si manifesta l’amore. L’amore ha una delle frequenze vibrazionali più alte e il nostro modo di sentirlo dipende dal grado di evoluzione e di apertura di questo Chakra, che è in relazione con l’amore incondizionato. Esso include qualità che noi abitualmente colleghiamo al cuore: affetto, calore, fiducia, apertura, simpatia, prontezza ad aiutare e comprensione. Da esso proviene anche la capacità di perdonare. L’allegria ed una profonda gioia di vivere sono espressione di un centro del cuore in stato di armonia e di equilibrio. La lingua, il sistema vascolare ed il sangue costituiscono il presupposto corporeo per la possibilità di espressione di questi particolari aspetti. La lingua è lo strumento della parola, il sangue, oltre a trasmettere la vita per mezzo delle’ossigeno che trasporta, permette anche la comunicazione tra le singole cellule. Quindi, il tema messo in luce da queste funzioni sono pulsare e vivificare, comunicazione ed emanazione, unione ed unità. Nella medicina cinese il cuore è il principe dal quale prende spunto l’influsso capace di

indicare la direzione e la visione chiara. In questo centro energetico sono poste le basi per il comportamento sicuro, la concentrazione, la mancanza di pregiudizio, la coordinazione della coscienza e la consequenzialità degli argomenti. A livello fisico, questo chakra è associato al sistema circolatorio e al cuore, ai polmoni e al sistema respiratorio, alle braccia e alle mani. La ghiandola ad esso associata è il timo ( dal greco tumòs = “anima, principio di vita”), ghiandola endocrina che regola l’accrescimento. Un mal funzionamento di questo Chakra può portare a disturbi degli organi associati. L’età asso-

ciata è tra i 22 e i 28 anni nell’uomo e tra i 19 e i 24 nella donna. Se questo Centro Vitale è in Iperattività, si è soggetti a: gelosia, avarizia, meschinità, tendenza ad incolpare gli altri, tendenza ad essere vittima degli altri. In Ipoattività: incertezza, sensazione di non essere all’altezza, continui dubbi sulle proprie capacità, incapacità di imporsi in maniera adeguata, ricerca negli altri del proprio valore, ossessività, sensazione di non essere amati, mancanza di compassione. Irradiando con il Colore Verde questo Centro d’Energia, la Persona si predispone all’Armonia e a tutte le manifestazioni Verbali, Controllando l’espressioni i Desideri e le Funzioni fisiche. Si regola la ghiandola pituitaria, ed è ottimo contro gli stati depressivi, bulimie e in tutte le forme psicosomatiche che influenzano l'apparato gastroenterico. aiuta a combattere irritabilità, insonnia ed esaurimento. La persona in cui Anahata è in equilibrio, pone i sensi sotto controllo e s’esprime liberamente, riflette Armonia ed pace, si dimostra solidale e calma, è affidabile, fiduciosa con una serena mentalità aperta. Il Chakra Anahata è il Centro delle religioni delle Buone Tendenze e i Piani di Santità, Equilibrio e profumo. Arrivederci al prossimo numero! Per info: www.anteonuovaera.it Gerarda Buoninconti

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Maria Rosaria De Mata

Noi e il nostro corpo L’espressività corporea, più delle parole, mostra la personalità del soggetto. Affinché l’espressione possa diventare comunicazione, è necessario apprendere il cosiddetto “linguaggio del corpo”. Nello sport, si fa grande uso di tale linguaggio, dote indispensabile per tutti gli atleti, sia a livello agonistico che amatoriale. È risaputo che in una “mente sana risiede un corpo sano”, certezza che debella il luogo comune che afferma che lo sport serve solo a far lavorare i muscoli. Nella mia continua formazione ed esperienza professionale, sento di poter affermare che, attraverso l’attività sportiva, si conosce la

personalità degli allievi e ciò accade proprio attraverso il linguaggio non verbale. La direzione e l’osservazione dell’esperto non deve limitarsi dunque all’esecuzione esatta di un eserci-

Istruttrice di Fitness

zio, ma ad un’attenzione globale. Alcuni elementi che trovo fondamentali ed osservo nei miei corsi, sono: concentrazione, coordinazione motoria, modo di porsi nel gruppo, condivisione di un momento d’insieme, rispetto di sé stessi e degli altri, condivisione di uno spazio, motivazione, risposta del fisico. Questi sono solo alcuni degli obiettivi che mi propongo di trasmettere, con passione, professionalità, perseveranza e pazienza. “Diffidate dalle imitazioni” non vuole essere uno slogan presuntuoso, ma un messaggio ed un consiglio per tutti coloro che si avvicinano allo sport.

a cura di

Il primo (pericoloso) worm su iPhone Di consueto, dedico questo spazio a 5 nuove applicazioni rilasciate dall’AppStore, ma di questi giorni è una notizia che merita attenzione: è stato scoperto l’esistenza di un worm in grado di infettare il melafonino. I dispositivi a rischio sono quelli sbloccati (jailbreak) (jailbreak), quindi chi utilizza un software originale al momento sembra ben protetto. Il nuovo worm è pericoloso perchè riesce a colpire iPhone ed iPod Touch rubandone i dati ed assicurandosi il controllo remoto del dispositivo. A tal proposito è intervenuta la società Intego Intego, che ha confermato il pericolo e scoperto anche un nuovo worm chiamato iBotnet.A iBotnet.A, in quanto

riesce ad entrare nell’iPhone, modificare la password standard SSH e garantirsi il controllo dell’SSH totale, dato che l’utente non potrà più cambiarla. Questo worm collega l’iPhone del malcapitato ad un server situato in Lituania al quale invia SMS ed altri dati rubati; inoltre, riesce a scaricare un ulteriore software malevolo che trasforma il dispositivo in un botnet che può essere controllato da lontano. I pirati potranno quindi utilizzarlo per inviare spam, diffondere malware o per rubare password di tutti i siti sicuri ai quali accede l’utente (banche, PayPal, etc). La Intego ha diramato un allarme di sicurezza ringraziando la società olanAnno VI - n. 3 - NOVEMBRE 2009

Ivan De Rosa Laureando in Informatica

dese XS4ALL che li ha aiutati ad isolare ed analizzare il nuovo worm. È stato così aggiornato l’antivirus VirusBarrier X5 che, attualmente, è l’unico in grado di rilevare il worm. Intego ha rilasciato questa dichiarazione: “Gli utenti che effettuano il jailbreak si espongono a vulnerabilità note. Se gli utenti installano SSH dovrebbero cambiare la password di default, che è ampiamente conosciuta. Suggeriamo caldamente agli utenti iPhone, dunque, di mantenere le configurazioni originali”. Detto ciò, invito tutti gli smanettatori di iPhone che hanno effettuato il jailbreak a modificare la password del SSH. 95


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ROSARIA SABIA ha prestato giuramento all’Accademia militare “Nunziatella” Il 21 novembre 2009, in Piazza del Plebiscito a Napoli, davanti a migliaia di persone la nostra giovane concittadina Rosaria Sabia ha prestato solenne giuramento all’Accademia militare “Nunziatella” - 222° Corso. Sinceri auguri di una brillante carriera da parte di papà Pasquale, mamma Rosita, dalla sorella Emma, parenti, amici e dalla Redazione di PaestumLife. Auguri speciali anche dal Sindaco, Pasquale Marino, e dall’intera Amministrazione comunale di Capaccio Paestum.

Nozze FORTINO DE ROSA Il 29 ottobre 2009 Angelo Fortino e Gisella De Rosa sono convolati a nozze! Genitori, familiari e amici augurano tanta felicità agli sposi. Un ringraziamento anche allo studio fotografico Diva Service. Felicitazioni anche dalla nostra Redazione.

Auguri AGOSTINO Il 21 novembre 2009, Agostino Longobardi ha festeggiato il suo 50° compleanno. Per lui, auguri speciali dalla moglie Carmela, dai figli Francesco e Anna, dai cognati Giuseppe, Leonardo, Giovanni e Gerardo, dai familiari, dagli amici e dalla nostra Redazione.

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IRMA compie 18 anni Il 29 novembre 2009, la splendida e solare Irma Curcio ha festeggiato il suo 18° compleanno. Per lei, fervidi auguri dal papà Vincenzo (Assessore all’Urbanisitica del Comune di Giungano), dalla mamma Anna Marino, parenti, nonni, zii e quelli della nostra Redazione.

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a cura di

Maurizio Di Spirito

Esperto Lotto

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PaestumLife Novembre 2009