PAGLIACCE
11-20 NOVEMBRE 2022, TORINO ledueunquarto.it/pagliacce
Nato dalla volontà del collettivo Pagliacce Network, il festival è stato creato per ispirare le pagliacce di oggi e di domani e ampliare il dibattito sul clown contemporaneo e sulla relazione tra femminilità e comicità. Una riflessione già nata in seno al Network che abbiamo voluto estendere includendo il pubblico, ragionando insieme, mediante diverse attività, sull’importanza della risata e del mettere in discussione, ridendo, standard e cliché legati alla società e ai ruoli che in essa ricopre (o no) la donna. Molteplici i progetti di audience engagement e development: il Biblioclown, dedicato ai più piccoli ha coinvolto ogni giorno tanti bambini, che tramite letture sul circo rivolte all’infanzia e giochi clowneschi con attrezzi circensi si sono avvicinati, in un
modo coinvolgente e divertente, al mondo del clown, tutti indossando il naso rosso! Un progetto pensato, invece, per tutta la famiglia è stato quello delle Visite circospaziali, visite guidate dentro e intorno al tendone alla scoperta del mondo del circo e delle figure professionali coinvolte nella vita sotto tenda. Lo scopo ultimo, oltre a sensibilizzare alla vita circense scoprendone
Questi e tanti altri i progetti del Festival Pagliacce collaterali agli spettacoli e altrettanto fondamentali per accendere la curiosità degli spettatori verso il mondo del clown contemporaneo, nutrire conoscenza intorno alla comicità femminile, ispirare le artiste e permetterci di essere più consapevoli di come circo e clown sono percepiti dal pubblico. Un momento divulgativo importante che ha fornito l’opportunità a spettatori e operatori del settore di vedere spettacoli completamente al femminile, ancora oggi una minoranza all’interno della programmazione di festival e rassegne.
Biblioclown
Pagliaccia perché? Una domanda che si è ripetuta spesso durante il festival e ogni volta ha aperto larghi sorrisi e riflessioni ancora più ampie. Pagliacce Festival è arrivato a Torino, una prima edizione che fin da subito ha manifestato il suo carattere internazionale e trasversale, con una programmazione ampia e variegata, che ha visto sfilare sotto il tendone del Circo Madera, venticinque compagnie tra cui grandi nomi internazionali: Gardi Hutter, Hilary Chaplain, Joanna Bassi e Rita Pelusio. Internazionale e trasversale è stata anche la risposta del pubblico. Oltre a coinvolgere la città di Torino, il festival ha richiamato spettatori, operatori e artisti da tutta Italia, attraversando territori, età ed estrazioni sociali differenti. Un’opportunità d’incontro colta in primis dalle pagliacce del network che dopo aver fatto squadra in lunghe riunioni (in remoto e in presenza), sono accorse da ogni regione italiana per partecipare e sostenere volontariamente il festival.
ph Camilla Poli
di Margherita Cortopassi e Martina Soragna Pagliacce Network
la sua dimensione più umana, è stato quello di promuovere la cooperazione tra individui come strumento fondamentale per la realizzazione di un progetto collettivo, partendo proprio dall’esempio del circo. Infine, tutto il pubblico, adulti e bambini, professionisti e spettatori, artiste pagliacce e non, è stato protagonista di una serie di interviste che saranno raccolte nel documentario Parola di pagliaccia, con l’intenzione di offrire una nuova prospettiva sull’arte comica. JUGGLINGMAGAZINE.IT
24
La prorompente femminilità del Pagliacce Festival ha trascinato con sé, clownescamente, tutti i partecipanti. L’attitudine femminile si è sviluppata e fatta sentire ad ogni livello, in scena, nell’organizzazione e nell’accoglienza. Una novità di cui adesso percepiamo, con ancor più consapevolezza, la precedente mancanza. In questi dieci giorni si è respirata un’aria nuova e diversa che ha reso questo festival una bella sorpresa per tutte le artiste donne e non solo. PROGETTOQUINTAPARETE.IT