CIRCUMNAVIGANDO 1/30 DICEMBRE, GENOVA circumnavigandofestival.it sarabanda-associazione.it
foto di Chiara Spano
di Barbara Vecchio responsabile comunicazione Architetture Circensi. Il Circo che abita tra Corpo e Città. Questo è il tema portante dell’edizione 2022 di Circumnavigando. Un itinerario che, partendo dal corpo che abitiamo, arriva alla città, dove abita ormai oltre la metà della popolazione mondiale. Un percorso di scoperta del potenziale espressivo del corpo negli ambienti urbani di Genova che è una e molte, è lunga e sottile, è verticale e sotterranea, tra tradizione e trasformazione in cui il pubblico viene stimolato a vedere ambienti noti con occhi nuovi. Attraverso un programma con 19 eventi, tra spettacoli, proiezioni cinematografiche 35mm, visite guidate, laboratori, incontri, il festival coinvolge un pubblico ampio e plurale: partendo da spazi e ambienti frequentatati da persone differenti per età e consumi culturali, per arrivare agli operatori del settore e ai turisti, fino agli studenti delle scuole del territorio. Citiamo tra queste il Liceo Coreutico P. Gobetti di Sampierdarena (nella periferia di Genova), i cui studenti sono coinvolti fin dal 2020 nel progetto CIRCOSTANZE. Oltre a poter assistere all’interno dei locali della scuola allo spettacolo HIC della
compagnia francese Tanmis, i suoi studenti lavoreranno con i loro insegnanti di danza (ma anche di storia dell’arte e non solo) ad una rielaborazione performativa di uno spettacolo del festival, in forma di video (anch’esso totalmente realizzato dagli studenti). La programmazione tocca tra le più prestigiose location della città, dai palcoscenici del Teatro Nazionale di Genova e del Teatro della Tosse, alle sale e ai cortili di Palazzo Ducale e del centro storico. Ma non mancano blitz e laboratori anche in periferia, con il progetto #CIRCODIQUARTIERE che dal 2019 porta spettacoli gratuiti e tout public nelle piazze e nelle periferie della città, come l’Area Archeologica di San Donato, il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, in Via Sestri nel ponente cittadino, nella Casa nel Parco (Ex Caserma Gavoglio, oggi fulcro di un importante operazione di rigenerazione sociale ad
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opera di una rete di organizzazioni radicate sul territorio, tra cui Sarabanda), ma anche in piccoli paesi come Campomorone quest’anno. Lo stesso concetto di “abitare” il palcoscenico viene messo in discussione. Tra le esperienze in prima nazionale offerte al pubblico quest’anno La Veilleuse Cabaret Holographique della Compagnia 14:20. La crisi sanitaria ha spalancato le porte al virtuale nelle arti dello spettacolo. Le registrazioni e le trasmissioni digitali si sono moltiplicate, sollevando la questione della necessità di una presenza reale del pubblico. La Veilleuse ribalta maliziosamente il problema proponendo uno spettacolo fatto di ologrammi di artisti, inducendo il cervello del pubblico a credere che gli artisti siano realmente lì, presenti sul palco, davanti a noi. Circo, danza, musica e canto diventano magia attraverso la suggestione dell’ologramma, per restituire presenza all’invisibile.