ph Roberto Perotti
TUTTI MATTI PER COLORNO
ph Elisa Contini
26 AGOSTO 4 SETTEMBRE 2022, COLORNO (PR) tuttimattipercolorno.it teatronecessario.it
di Gulia Guiducci responsabile comunicazione Il nome Tutti Matti per Colorno nasce da un detto dialettale: “I dventén tut mat par gnir a Colorni” (diventano tutti matti per venire a Colorno). La cittadina ha ospitato
per tutto il secolo scorso, un grande centro di igiene mentale che ne ha fortemente caratterizzato l’identità collettiva. Da allora Colorno è considerata “un po’ matta” e il festival ha fatto di questo aspetto la sua forza, sfruttando la potenza comunicativa del circo contemporaneo e delle arti di strada per esorcizzare il passato, celebrarlo e condividere con la comunità la follia sana, quella che produce bellezza grazie al talento di artiste e artisti di tutto il mondo. L’offerta artistica di TMPC si caratterizza per l’alta qualità delle compagnie pro-
grammate, coinvolgendo artisti tra i più significativi del panorama nazionale e internazionale. Inoltre, elemento cruciale è la forte inclusività della proposta, capace di attrarre un pubblico dagli 0 ai 99 anni, con prezzi popolari, basse o scarse barriere d’accesso, sia in termini logistici che economici, con un’offerta che include spettacoli, concerti, installazioni, ma anche buon cibo di strada, mercatino dell’artigianato, laboratori e altre attrazioni. Centrale da sempre è l’utilizzo dello spazio pubblico come luogo di rappresentazione, includendo uno dei siti di maggior valore architettonico e naturalistico della provincia: la Reggia di Colorno e il suo splendido Giardino. Il pubblico di riferimento è vasto quanto l’offerta di ogni edizione e la sua partecipazione è cresciuta con lo svilupparsi dell’organizzazione, passando dalla prima edizione che includeva una sola serata, alla quindicesima che si estende nell’arco di 10 giorni. Il pubblico registrato nel 2019, prima della pandemia, si è attestato intorno alle 30 mila presenze e nel 2022 questi numeri si sono mantenuti grazie all’estensione della programmazione. Gran-
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de attenzione viene dedicata alla partecipazione attiva del pubblico, incluso nella macchina organizzativa del festival grazie a un massiccio coinvolgimento di realtà del territorio, volontari, collaboratori, che costituiscono una rete informale di produzione culturale. Sono ogni anno un centinaio i ragazzi e le ragazze che aderiscono al Festival come volontari e ogni edizione il gruppo di lavoro si allarga riuscendo a rinnovarsi e includere nuove energie. Da sempre tutto si svolge all’aperto nello splendido contesto della Reggia Ducale che accoglie, insieme al piccolo centro storico del paese, le quasi 15 postazioni di spettacolo. Una zona del Festival è tradizionalmente dedicata allo svago con due tendoni, uno adibito a bar e uno a punto relax per staff e artisti, e il ristorante del festival con il grande palco per i concerti. In piazza vengono posizionati info-point, biglietteria, mercatino dell’artigianato e altri punti di offerta culinaria, oltre a spettacoli itineranti e installazioni-attrazioni. L’ingresso al festival è a offerta libera e consapevole. Il 70% degli spettacoli sono gratuiti e solo 2 o 3 titoli a weekend richiedono un biglietto; gli spettacoli della scena OFF sono a cappello.