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Juggling Magazine # 103 - june 2024

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SIC Gli equilibrismi dell’arte ph Simona Alvani (sinistra) ph Giulio Paravani (destra)

di Carlo Bruni

Quello che si è chiamato Nuovo Circo è certamente l’ambito in cui si è andato consolidando il nostro nome, ma l’esperienza di cui sono portatori Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini, direttori artistici del SIC e di Circo El Grito, è fortemente radicata nella tradizione. Erede diretto di quel teatro girovago fatto di s昀da all’equilibrio, 昀asco clownesco e fascino del tendone, piuttosto che tradire, El Grito prova a tradurre la tradizione per farle superare il 昀ume insidioso della solitudine che sembra avere la meglio in questo nostro tempo di cile. Quello stare insieme indispensabile al circo e a tutte le arti sceniche. Confrontandoci con il teatro, la danza, la musica, in questi anni non abbiamo fatto altro che rinnovare un patto antico. Un patto che ci attribuisce il compito di tradurre quelle arti nel linguaggio semplice e popolare di una pista: di quel cerchio che tiene insieme alto e basso, volo e torta in faccia. Allo sguardo dell’altro su di un treno o di un autobus, alla possibilità che inneschi un dialogo presente, opponiamo teste chine sui monitor, inseguendo connessioni che ci sconnettono dal presente e dagli altri. Così, tenere seduta e in ascolto una platea, sembra impossibile. Perseguire un teatro necessario richiede un lavoro di ricerca costante. Coltivare la tradizione circense, esige una forte spinta innovativa. Sarebbe stupido negare le criticità che comporta il titolo di Centro Nazionale. Nell’acronimo SIC/Stabile di Innovazione Circense abbiamo sintetizzato una grande ambizione: guadagnare stabilità, senza perdere spinta innovativa e nomadismo; diventare plurali senza perdere identità.

Se da una parte si sviluppano ricerche orientate verso produzioni leggere, capaci di stare in una valigia e ritrovare il rapporto con la strada, dall’altra non si rinuncia a indagare la macchina scenica del teatro, accettando la s昀da a un circuito impermeabile come quello italiano. Nasce da questo Luz de Luna, a dando il sogno di un’acrobata alla cura, prima di una grande danzatrice e poi di un inventore di macchine teatrali. Viaggia speditamente su questa linea L’uomo calamita, per la soddisfazione di un ambizioso illusionista e la complicità di un letterato anonimo. E se Cronache Circensi si propone come un lavoro quasi didattico sulla natura di questa nostra arte, Un amour en coleurs punta sull’essenza del linguaggio, lasciando alla storia il ruolo della suggestione e ai rapporti fra gli artisti, il puro gioco. Il principio, guida più istintiva che progettuale, è quello degli inneschi. Giacomo oggi indaga le potenzialità di un misterioso “veriscopio” dentro cui in昀lare le teste dei suoi spettatori, mentre Fabiana il senso del colore e la sua forza evocativa. Entrambi interessati ad alimentare il confronto con mondi vicini e linguaggi diversi. Allo chapiteau si associa un’arena destinata ad accogliere la nuova generazione di artisti, magari dopo una residenza in Agreste che, a Sambucheto (MC), si fa casa/laboratorio. A San Severino Marche, l’ospitalità della Municipalità, o昀re l’opportunità di consolidare il rapporto con una comunità all’interno di un teatro ottocentesco di rara bellezza. E le tournée tendono a consolidare rapporti, facendo delle strutture mobili, luoghi d’incontro ricor-

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rente, capaci di far dialogare le proprie produzioni con quelle di artisti con cui si prospettano collaborazioni virtuose. In questa fase El Grito privilegia un approccio sistemico, che valorizzi interazioni fra soggetti, competenze, strumenti, territori, relazioni. Relazioni che, senza far crescere smisuratamente la dimensione aziendale, permettano lo sviluppo di progettualità più complesse, privilegiando le relazioni, obiettivo che anima anche il rapporto con gli altri centri nazionali. E a proposito di arte e occupazioni, manca “solo” l’anello di una committenza che, se riconosce e apprezza la nostra qualità artistica, stenta a dare il giusto valore economico al lavoro, mantenendo il settore in bilico. L’equilibrio è assai instabile. Imparare a stare sul 昀lo resta allora decisivo. Un 昀lo utile anche a ricucire gli strappi che ci dividono in tante piccole isole. Intanto, a darci 昀ducia, quella miriade di lucette dei dispositivi che illuminano in modo funereo i volti in platea, si spengono, e quei volti li vediamo catturati da una danzatrice che vola, a ricordarci il senso e la bellezza di questa nostra impresa: un’opportunità che coltiviamo per continuare a essere Comunità.

Online: https://www.sic-elgrito.com


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