IL CIRCO E I SUOI ALTRI 28 FEBBRAIO / 3 MARZO, BOGOTÀ (COLOMBIA) circusanditsothers.org artemotion.org/achura-karpa altrocirco.it
di Ilaria Bessone Circus and its Others (CaiO) è un progetto di ricerca internazionale e cross-disciplinare che esplora le modalità in cui le pratiche di circo contemporaneo si relazionano con i temi della differenza e dell’alterità. Dal 2014, anno del lancio del progetto in occasione di una giornata di studio, CaiO ha organizzato 3 conferenze internazionali (Montreal 2016; Praga 2018, Davis/online 2021), e diretto la pubblicazione di un numero della rivista peer-reviewed Performance Matters (Vol 4., nos. 12, 2018). CaiO raccoglie le istanze di ricercatori e ricercatrici mossə dal desiderio “di continuare ad affermare gli studi sul circo come campo [riconosciuto] e allo stesso tempo resistere alla sua piena istituzionalizzazione” (website CaiO), interrogando discorsi e pratiche di inclusione ed esclusio-
ne attraverso domande e riflessioni sul circo e i suoi margini. La quarta edizione del Convegno si è tenuta a Bogotà dal 28 febbraio al 3 marzo 2024, in concomitanza con la prima edizione del Festival Achura Karpa. Il nome del Festival, che fonde la parola quechua achuray, il cui significato è “modo di condividere, luogo d’incontro”, e karpa (da carpa, ‘tendone’ in castigliano), rende omaggio alle popolazioni native del territorio andino. La locandina mostra il rituale di volo associato alla fertilità dei Voladores de Papantla, espressione del rispetto per la natura, la spiritualità e la comunità. Questa forma di acrobazia rituale, oggetto di appropriazione culturale come intrattenimento da parte dei poteri coloniali, rappresenta un’immagine chiave per un incontro che intende esplorare le radici e l’identità del circo latinoamericano e in particolare amerindiano. “Vogliamo offrire una prospettiva più ampia del circo, delle arti e delle società di oggi” spiega Olga Lucía Sorzano, direttrice e fondatrice di Artemotion, organizzazione che ha dato vita all’incontro in co-produzione con il Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella e il gruppo di ricerca ‘Circus and its Others’ e con il supporto delle Ambasciate di Brasile e Canada. La programmazione intendeva celebrare e riconoscere la molteplicità e la diversità del circo odierno: includeva compagnie di circo contemporaneo da Brasile, Colombia, Svezia e Canada; artistə di strada argentinə; la compagnia Artcirq che unisce la cultura tradizionale Inuit della regione artica del Canada a pratiche artistiche contemporanee; compagnie tradizionali di circo latinoamericano come il Colectivo Circo Amazonas e Transatlan Cirque, che raccontano miti e leggende della regione attraverso il linguaggio del circo; e perJUGGLINGMAGAZINE.IT
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CAiO line up
Achura Karpa
formance rituali di popolazioni indigene come i già nominati Voladores de Papantla dello stato messicano di Veracruz. Diversi i linguaggi in scena: accanto ai numeri di discipline classiche del circo, spettacoli che fondevano il circo alla danza all’utilizzo di oggetti non convenzionali. Nello spettacolo H2O della compagnia colombiana Cacatua tre danzatorə e acrobatə con corpi, origini e qualità molto diverse parlano dell’acqua come elemento dinamizzatore, somatico e sensoriale, creando una proposta inclusiva di messa in scena. CaiO e Achura Karpa rappresentavano un’opportunità di catalizzare lo sviluppo della scena circense locale e regionale e della rete internazionale, di affermare il circo come forma d’arte e disciplina accademica in Colombia e in America Latina, di rafforzare il mercato e l’offerta di spettacoli, richiamando l’attenzione del pubblico e delle istituzioni culturali. L’evento ha ospitato oltre 150 artistə e compagnie e un pubblico che ha superato le 10.000 persone, raggiungendo il sold-out tutte le sere. Il successo dell’incontro dimostra la necessità di guardare al circo come un movimento globale, valorizzando e supportando modalità di praticare e di studiare l’arte circense diverse dal mainstream del cosiddetto Nord o Ovest del mondo. PROGETTOQUINTAPARETE.IT