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Juggling Magazine # 103 - june 2024

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Rubrica di meraviglie a cura di

LES CHAPEAUX BLANCS E LA BLACK ART

Giorgio Enea Sironi

chapeaux-blancs.com

“La magia per me è cominciata in Corsica, dove sono nato, con i primi giochi di carte, ho lavorato successivamente a Parigi nei casinò concentrandomi sulla manipolazione delle carte. Nel 2005 a un Congresso

della Federazione Francese Artisti Prestigiatori (FFAP) ho incontrato Jérôme Elfenstein con cui successivamente abbiamo creato Les Chapeaux Blancs. In quel periodo avevo deciso di passare dalla manipolazione alla scena. Con Jérôme abbiamo creato un primo spettacolo di magia di un’ora, uno spettacolo più visuale e teatrale, in cui i maghi sono vittime delle loro magie, dei loro oggetti, immersi in una atmosfera onirica. Avevamo visto Omar Pasha ed eravamo rimasti folgorati dalla Black Art, abbiamo deciso quindi di iniziare a sperimentare con questa tecnica dal 2008. Abbiamo visto poi altri numeri di black art ma più semplicistici, con un brutto uso della luce o con troppi colori fluorescenti, un po’ come nel Teatro Nero di Praga. Volevamo fare qualcosa di più puro e minimalista e sentivamo che con la Black Art potevamo fare tanti effetti di magia nuovi e così ci siamo messi a inventare con questa tecnica effetti magici originali. Jérôme aveva già un numero

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visuale di ombre cinesi con proiezioni video e conosceva Monique Nakachian la produttrice della famosa trasmissione televisiva francese “Le plus grand cabaret du monde”. Il momento in cui decidemmo di debuttare con il numero è molto divertente. Dopo due anni di lavoro di scrittura e creazione avevamo deciso di montare il numero e lo avevamo inviato in visione a Monique per avere un parere, mai avremmo pensato di essere subito scritturati per la trasmissione. Perciò il debutto del numero è stato proprio a “Le plus grand cabaret” nel 2010. Nel 2012 vinciamo il primo premio al Campionato del mondo di magia a Blackpool e iniziamo a girare in tutto il mondo. Successivamente abbiamo lavorato sempre di più sul ritmo del numero mentre la struttura è rimasta da allora più o meno la stessa. La cosa curiosa è che chi osserva il nostro numero pensa che ci siano più persone dietro le quinte a manovrarci come nel teatro di marionette e molto materiale tecnico. Una volta ci siamo esibiti a Los Angeles per l’Award Show nel 2017 Les Chapeaux di fronte a David CopBlancs

Les Chapeaux_Blancs

In occasione della ventesima edizione di Supermagic a Roma abbiamo incontrato l’illusionista Claude Brun che insieme a Jérôme Elfenstein, formano una coppia di artisti molto particolari, Les Chapeaux Blancs.

Harry Potter and The Cursed Child

Omar Pasha

La Black Art è un principio in base al quale qualsiasi cosa dipinta di nero non può essere vista se posizionata su uno sfondo nero. La Omar Pasha sua scoperta viene attribuita a Max Auzinger intorno al 1885, una scoperta fatta casualmente mentre guardava un attore dalla faccia nera che recitava una scena ambientata al buio. Solo i denti bianchi e gli occhi dell'uomo erano visibili guardando dal palco. Si dice che la Black Art, come tecnica illusionistica teatrale sia stata applicata per la prima volta il 28 giugno 1885 da Ben Ali Bey, nome d'arte di Auzinger, per l'apertura del suo spettacolo “Meraviglie indiane ed egiziane”. Da allora numerosi illusionisti hanno usato questa tecnica come il Dr. Lynn per la sua celebre illusione "Thauma”. Ci sono però anche prove che suggeriscono che alcuni principi fondamentali utilizzati nell'Arte Nera furono impiegati negli spettacoli teatrali religiosi del 1400 e del 1500 per migliorare le sospensioni e le levitazioni degli attori. Alcuni sostengono che il mago italiano Giuseppe Pinetti usasse questa tecnica a fine settecento. Per lo storico Ottokar Fischer già nella prima metà del diciannovesimo secolo vari maghi presentavano un'illusione spettacolare che si trova ancora oggi nei programmi degli illusionisti, “The Vanishing Horse”. Oggi la Black Art è uno dei principi più utilizzati della scenotecnica non solo per la progettazione di grandi illusioni ma è sempre più usata nelle moderne tecniche di manipolazione e nel close up. Louis-Olivier Ostrowsky in arte Omar Pasha è stato l’illusionista più noto a livello internazionale che proseguendo una tradizione famigliare che per 4 generazioni ha utilizzato e perfezionato la Black Art, è arrivato a creare uno dei più grandi numeri della storia dell’illusionismo. Numero che ha ispirato anche quello dei Les Chapeaux Blancs.

perfield e quando ci venne a salutare rimase sorpreso nel vedere che in realtà eravamo solo noi e che il materiale era ridotto all’essenziale.”


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