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ACDC A ‘ CONVENTION DE’ CELLENO 30 APRILE – 5 MAGGIO, CELLENO (VT) ilcircoverde.com/acdc
di Simone Romanò team organizzativo
In generale ho notato un modo di vivere la convention salutare e divertito, con un buon livello agli open stage e un buon livello anche in palestra, che ha ospitato allenamento libero, ma anche i divertenti “Giocolieri senza Frontiere”, una “Fight Night”, l’immancabile “Renegade” – con un gruppo nuovo di giocolieri che si è accollato la sua organizzazione. La palestra giocolieri la vedo come un santuario, un rifugio aperto 24 ore su 24, e ci è dispiaciuto averne limitata la fruizione per organizzare gli open stage e lo spettacolo di Stefan Sing. In programma anche un Gala di maggiore profilo internazionale, presentato dalle eclettiche Martina Soragna e Silvia Leniado (cie Le Due e Un Quarto), con giocolieri del calibro di Toto, Stefan Sing e Toby Walker e tanti altri artisti, come il Duo Full House, che tutti insieme hanno reso la serata indimenticabile. Purtroppo ci siamo resi conto di non aver potuto garantire le condizioni per esibirsi al 100%. Questo ci è dispiaciuto molto e l’anno prossimo noleggeremo uno chapiteau dove possiamo creare condizioni migliori sia per gli artisti, sia per il pubblico. Lì potremo dirottare anche gli open stage, così da lasciare più aperta e fruibile la palestra. Il programma ha ricalcato il modello “classico” delle convention così come noi le abbiamo cono-
primi giorni
recap finale
sciute. Rispetto alle edizioni precedenti abbiamo portato a 6 giorni la durata, abbiamo programmato un intrattenimento musicale con dj prima e dopo gli spettacoli serali, che ha funzionato ottimamente. Miglioramenti ci sono stati anche nella gestione e accoglienza degli ospiti e a livello logistico (un container bagni in più, il sistema elettrico migliorato, il noleggio di gazebo, tornato provvidenziale nei giorni di pioggia!). Ci siamo dati più regole e più ferree, per definire meglio e collettivizzare l'informazione su cosa offriamo a chi viene invitato a vario titolo, in modo da dare le stesse risposte ad ogni singola domanda/richiesta. Nel rispetto di chi versa la quota di iscrizione abbiamo fatto qualche controllo in più, notando purtroppo più di qualche "furbettə". Il tema è annoso, e bisogna sempre trovare una giusta mediazione tra il garantire pari diritti e non rendere la convention un luogo di "controllo". La convention però si mantiene con i proventi delle iscrizioni e del bar. Pur offrendo un giorno in più non abbiamo aumentato la quota di iscrizione, e col tempo e con l'aumento dei partecipanti contiamo anche di ridurla. Ma il principio che tutti debbano contribuire egualmente va difeso. Qui alla ACDC il nostro team è costituito da soli volontari e la nostra organizzazione interna è molto orizzontale. Non ci sono capi, o persone che decidono da soli, siamo divisi in gruppi (cucina, bar, infoshop e serigrafia, tecnico, smontaggio, etc.). Ogni gruppo ha uno o più coordinatori, che si coordinano tra di loro, attivi già in fase di preparazione oltre che durante l'evento. I gruppi di lavoro, già rodati negli anni, rimangono pressochè invariati alla ACDC e al Teverina Buskers, e questo permette di crescere e migliorare a un gran
ritmo. Facciamo poche riunioni collettive dello staff – oltre 25 persone - il resto accade attraverso gruppi whatsapp specifici e uno generale. Ma ci riserviamo anche riunioni collettive “emozionali“ , dove lasciamo spazio a dinamiche di team building, concentrandoci molto sull'umanità, sull'ascolto, sul prevenire il burn out, e devo dire che stanno funzionando molto bene. È stata una bellissima convention, ma è stata dura passare attraverso lo stress, la fatica, il freddo. Due settimane di tanto lavoro, in cui non puoi fare nient'altro della tua vita. Ora digeriamo questa bellissima edizione e ci prepareremo alla prossima, sperando che le prossime elezioni amministrative a Celleno confermino una giunta che continui a sostenerci e ospitarci. Nel frattempo rinnovo l'invito a chi ha già organizzato grosse convention in Italia di unire le nostre forze e ricreare una convention italiana.
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#VogliaDiConvention è stata la costante che ha accompagnato anche questa III edizione della ACDC, senza farsi condizionare dai primi giorni di cattivo tempo. Abbiamo visto un bel miscuglio di generazioni e questo fa sempre piacere. Tanti minorenni, molti giovanissimi, e una rappresentanza anche di old school, come I Giullari del Diavolo, Diego Draghi, Beppe Tenenti, la famiglia Mirabella, Valentin e altri. Una presenza importante che ci piace facilitare ai nostri eventi. In complesso abbiamo registrato un amento dei partecipanti, circa 200 in pre-registrazione e 150 alla porta, oltre a 50 di staff e 30 tra invitati e artisti. Un bel numero e abbiamo ora un “villaggio” pronto ad accoglierne anche fino a 500.
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