azione, creazione e formazione, il nostro mantra per il 2024! di Martina Soragna direttrice artistica del Network Il network delle Pagliacce festeggia quest'anno il terzo anno di vita: un triennio di progetti, cooperazione, ispirazione e...qualche fallimento, come nelle migliori famiglie! In questo tempo di avvio e decollo del progetto tante sono state le occasioni di crescita per la nostra comunità di pagliacce che ad oggi conta 127 iscritte da tutto lo stivale (e qualcuna oltrAlpe) La comunità si è ra昀orzata e le contaminazioni artistiche e professionali tra donne clown sono diventate una costante, anche grazie alla nascita dei gruppi territoriali che creano occasioni d'incontro nelle varie regioni, dimostrando la valenza nazionale del progetto, per quanto molte azioni ancora si concentrino su Torino dove risiede il nucleo operativo originario del progetto. Così al teatro Furio Camillo di Roma, alla Convention Di Giocoleria (ACDC), presso il Collettivo Clown di Milano vari appuntamenti hanno coinvolto le pagliacce per condividere palco, esperienze e nuove progettualità, terreno fertile per contaminazioni artistiche nate "dal vivo" che si sono aggiunte a quelle on-line!
"miccia esplosiva" di cambiamento culturale e lente d'ingrandimento di una società profondamente in crisi. In risposta a questa esigenza, il network per il 2024 ha deciso di proporre un ciclo di incontri di formazione che supportino la ricerca artistica delle pagliacce, in un'ottica di innovazione del linguaggio e di nuove drammaturgie clown, sottolineando ancora una volta la potenza della risata come accensione di cambiamento, “scrostandola” da quell'idea d'intrattenimento passivo a cui spesso è stata associata. Uno scenario nuovo soprattutto in Italia, per cui fonte d'ispirazione sono state anche sicuramente le donne clown oltre con昀ne. Le artiste spagnole che hanno partecipato al festival delle Pagliaccce 2023 sono state grande fonte d’ispirazione! Il frutto di questa ricerca e delle nuove creazioni, vedrà i primi risultati probabilmente a partire da ottobre/novembre 2024 e nel 2025 il network ha in previsione di valorizzare e promuovere spettacoli che sperimentino nuovi linguaggi e a昀rontino tematiche contemporanee.
Anche quest’anno il percorso di formazione si divide tra incontri digitali on-line e workshop. Gli incontri on line sono dedicati al contrasto degli stereotipi di genere, incentivando la ricerca artistica verso proposte di clown donne che non rivestono ruoli sociali tradizionali, aprendo la ricerca verso una riscrittura dei ruoli delle donne clown in scena. La modalità on line permette ad un vasto pubblico di incontrare nomi di spicco del settore - ad esempio da poco abbiamo fatto una bella chiacchierata con Hilary Chaplain - ma è anche il luogo per presentare testi di settore o parlare di drammaturgia clown. Per quanto riguarda i workshop la proposta si è ampliata, quest’anno proponiamo un laboratorio di clown con Pepa Plana aperto a tutt@ e ben tre proposte per professionist@: un workshop di creazione condotto da Colette Gomette e Hélène Gustin, che convergerà in una creazione presentata al Pagliacce Festival, che si svolgerà a Torino tra il 10 e il 13 ottobre e, uno condotto da Gardi Hutter e una proposta di formazione su comunicazione strategica, management e internazionalizzazione condotto da Annalisa Bonvicini. Per quel che riguarda invece i progetti in essere con le scuole, il network continua con i laboratori di "clown e parità di genere", rivolti ai bambini e alle bambine delle scuole primarie. Insomma vogliamo proprio cambiare l’idea nella testa delle generazioni future: si può essere mamme e lavorare e essere mamme clown è “una cosa seria”!
La comunità di donne clown sta attraversando un momento di ri昀essione e metamorfosi, in cui il network cerca di essere ricettivo e propositivo, intercettando le nuove esigenze artistiche che artist@ e compagnie manifestano e mettendo in atto proposte. Emerge un desiderio di昀uso delle donne clown italiane di confrontarsi con tematiche contemporanee e sociali, accogliendo la s昀da dei nostri tempi in cui l'artista può davvero essere
17 JUGGLINGMAGAZINE
NUMERO102MARZO20 24