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Juggling Magazine # 104 - september 2024

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Se dico circo a cosa pensi? Se dico circo a cosa pensi? di Giacomo Costantini Co-direttore con Fabiana Ruiz Diaz di Circo El Grito e Sic

di Giacomo Costantini

Co-direttore con Fabiana Ruiz Diaz di Circo El Grito e Sic

Si dice che quando non sai spiegare una cosa è perché quella cosa non l’hai capita a fondo. Ecco perché al momento, descrivere le tre creazioni in cui sono immerso potrebbe risultarmi più frustrante che piacevole. Proverò a farlo ugualmente, nonostante io non le abbia ancora capite a fondo. Per questione di sintesi rimando alla prossima occasione una ri昀essione più ampia, che illustri il contesto in cui stanno evolvendo queste produzioni e quale è il 昀lo che le unisce. Parto dal più di cile: Il noto e l’ignoto (titolo provvisorio). Sono al terzo tentativo di soggetto. Probabilmente si tratta del lavoro più complesso in cui mi sia mai cimentato. I testi attualmente sono curati da Clio Gaudenzi e Wu Ming 2, la regia sarà a data a Tonio De Nitto. Per assistere allo spettacolo il pubblico utilizza un dispositivo di mia invenzione, che abbiamo chiamato “Veroscopio”. Il soggetto attuale è una sorta di “psicodramma circense” centrato sull’incontro tra due ragazzini: Tommi (io), 昀glio di giostrai, conosce Zelda (Clio), una ragazzina che ha deciso di vivere con una scatola in testa. I due entrano in profonda connessione ma la loro relazione è segnata da un conto alla rovescia: Tommi presto dovrà ripartire con le giostre, ma Zelda - forse - non lo sa. Il dispositivo “veroscopico” (la cui voce è di Wu Ming 2) obbliga il pubblico a vivere lo spettacolo in maniera drammaticamente immersiva, intima, privata. “Mi chiamo Veroscopio perché ti mostro come veramente osservi il mondo: ciò che chiami realtà, la vedi così, dalla fessura di una scatola invisibile che hai in testa da sempre. Questa scatola ti consente di vedere solo un pezzetto di mondo, ma ti nasconde tutto il resto. (...) Ti nasconde il sentiero di un topo in mezzo ai

campi. Ti nasconde la donna che pulisce l’u cio dove lavori, tutte le mattine, prima del tuo arrivo. Ti nasconde i tuoi privilegi, ma non quelli degli altri. (...) Se non vedi tutto questo, è per via della scatola che hai in testa, la scatola della dis-visione.” (Wu ming 2) La Compagnia Duo Kaos, mi ha coinvolto nella ripresa di Flora (titolo provvisorio) andato in scena nel 2023 sotto forma di work in progress. Mi sono state a date la drammaturgia (che poi abbiamo curato collettivamente), la regia e la creazione luci dello spettacolo. Il Duo Kaos mi ha messo tra le mani un materiale circense di altissimo livello. I due acrobati hanno un approccio coreutico alla scena, un tipo di linguaggio non-verbale che si esprime attraverso i virtuosismi del mano a mano, della bicicletta acrobatica e della manipolazione di oggetti. A loro si è unita in scena l’attrice-pianista Clio Gaudenzi, che ha scritto i testi dello spettacolo.

mita (Clio), custode di un luogo sacro, mita (Clio),crisi custode di un luogo sacro, è in piena esistenziale. Lo vediamo è in pienadicrisi esistenziale. Lo vediamo peccare superbia, alle prese con il peccare di vuoto, superbia, alle con prese con il suo tempio adirato i suoi Dei. suo tempio così vuoto, adirato con iiniziatico, suoi Dei. Incomincia il suo viaggio Incomincia il suo viaggio in cui sarà così accompagnato dainiziatico, presenin cui sarà accompagnato da presenze (Giulia e Luis) che appartengono ad ze (Giulia e Luis) Ilche appartengono ad un altro mondo. confronto - talvolta un altro - mondo. Il confronto - talvolta scontro tra iperuranio e mondo sensiscontro - tra iperuranio e mondo sensibile è la matrice tragica dell’opera. bile è la matrice tragica dell’opera. In Cronache Circensi racconto alcuni In Cronache alcuni aspetti storici,Circensi culturaliracconto ed artistici del aspettiLostorici, culturali ede artistici del Circo. spettacolo inizia 昀nisce con con Circo. Lo spettacolo iniziarivolgo e 昀nisce la stessa domanda che in mala stessa domanda che “se rivolgo maniera diretta al pubblico: dico in circo a niera diretta al pubblico: “se dico questa circo a cosa pensi”? Una volta espressa cosa pensi”? Una volta questa domanda, a昀ermo cheespressa il circo sembra domanda, a昀ermo che il circo sembra essere diventato il parente povero della essere il parente dal povero famigliadiventato dello spettacolo vivo,della ma famiglia vivo,dello ma che così dello non è.spettacolo Durante ildal resto che così non è. ai Durante il resto dello spettacolo, oltre miei numeri e a quelspettacolo, ai miei numeri e a quelli di Guendaoltre e Humberto, presento una li di Guenda e Humberto, presentostoriuna serie di pericolosissime acrobazie serie di pericolosissime acrobazie storico-昀loso昀che nel tentativo di dimostraco-昀loso昀che tentativo di dimostrare che il circo ènel tuttora una forma di linre che il circo è tuttora una forma di linguaggio artistico che merita un posto di guaggio artistico che meritaculturale, un posto al di primo piano nel panorama primo piano nelarti panorama culturale,dal al pari delle altre dello spettacolo pari altre arti dello spettacolo dal vivo.delle Lo spettacolo nasce dalle ceneri vivo. Lo spettacolo nasce dalle ceneri di “Spettacolare Conferenza”, creazione di creazione che“Spettacolare mi vedeva inConferenza”, scena insieme ad Anche vedeva in scena insieme ad Andreami Farnetani, che ringrazio vivamente drea ringrazio vivamente per ilFarnetani, contributoche fondamentale dato al per il contributo fondamentale dato al progetto. progetto.

P.S. Se dico “circo”, io ripenso alla mia priP.S. dico “circo”, io ripenso allaBellucci. mia prima Se roulotte al Circo Acquatico ma roulotte al Circo Bellucci. Sono stati i due anni Acquatico più belli della mia Sono statisapevo i due anni più belli della mia qualcuno che vita. Non che c’era vita. Non sapevo che c’era qualcuno che si spaccava la schiena e l’anima a nché si la schiena e l’animaRingrazio a nché la spaccava giostra potesse funzionare. la funzionare. Ringrazio di giostra nuovo, potesse dopo oltre venti anni, Mario di nuovo, dopo oltre ventiSandy anni, eMario Medini, Loredana Bellucci, JenMedini, Loredana Sandy uno e Jennifer per avermi Bellucci, accolto come di nifer loro. per avermi accolto come uno di loro. E tu, se dico circo, a cosa pensi? E tu, se dico circo, a cosa pensi? Contenuto e impaginazione gra昀ca a cura di: Contenuto e impaginazione gra昀ca a cura di:

La presenza di un’attrice in scena ci ha permesso di lavorare sullo sviluppo di un soggetto narrativo dichiaratamente spirituale, a tratti sciamanico: un ere-

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