EJC 2024
27 LUGLIO / 4 AGOSTO - OVAR (PORTOGALLO) ejc2024.org di Rachele Ferraro TG Juggling
foto di Matthias Ziemer
Fight Night
Juggling Games
Open Stage
by Luke Burrage
by Luke Burrage
by Luke Burrage
convention-photography.de
Dopo l’ultimo anno a Lublin, quest’anno l’European Juggling Convention (EJC), annuale raduno di giocolierə da tutta Europa e non solo, si sposta all’estremo ovest del continente, più precisamente a Ovar, 40km a sud di Porto. Ad accoglierci il team locale, per la prima volta all’organizzazione di una EJC, che ha saputo rispondere alle non poche esigenze che una comunità così numerosa di giocolierə richiede.
WORKSHOP E COMPETIZIONI Tra i moltissimi workshop “informali”, cioè auto-organizzati dalə giocolierə, spiccano alcuni workshop con personaggi di rilievo: Kouta Ohashi, Bow, ma soprattutto Alexander Koblikov, che continua ad avere una notevole influenza nella community. Il suo workshop sui multiplex, certamente tra le sue skill più rinomate, ha riempito buona parte della palestra.
Per quanto riguarda le competizioni abbiamo potuto osservare un’importante crescita della battlestick, la sfida tra giocolierə di devilstick e flowerstick, la cui vittoria va a Alejandra Parada, artista cilena per la prima volta in EJC. A riconfermarsi vincitore della seguitissima Fight Night è Jasper Moens, che mantiene quindi il primo posto nel ranking. Infine, l’emozionante Diabolo Battle, che ha visto vincitore Alvin, dal Taiwan. Come ogni anno sono stati molto partecipati anche i tornei di Volleyclub e i Juggling Games, che hanno visto l’americano Matan Presberg, vincitore di varie sfide.
SPETTACOLI Una caratteristica delle Convention europee è l’elevatissima offerta di spettacoli, distribuiti nei vari giorni e per tutti i gusti. Il “must” delle EJC è l’Open Stage, letteralmente “palco aperto”, ossia il posto dove lə artistə presenti in convention possono proporre un numero e sperimentarlo davanti ad un pubblico di colleghə. Gli Open Stage di Ovar hanno mantenuto un livello medio alto, in particolare il primo è stato un concentrato di bravura tecnica e presenza scenica incredibile. Tra i performer più applauditi citiamo Niccolò Piccioli, Pitch per gli amici, già noto per la sua inJUGGLINGMAGAZINE.IT
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credibile dimestichezza nei bodythrow con le palline, che finalmente si è preso il palco che merita. Nella stessa serata si è esibito uno dei giocolieri simboli di questa convention, che spesso creava cerchi di ammirazione durante i suoi allenamenti in palestra: il giapponese Masahiro Takahashi. Volgarmente “quello che fa 7 clave in alberts”, che ha portato sul palco dell’EJC uno dei numeri di più alta tecnica mai visti ad un Open. Altre esibizioni da ricordare sono quelle del diabolista giapponese Hiroto Sunahara, i devilstick di Alejandra, anche vincitrice della battlestick, e i diabolo di Alvin, anche vincitore della diabolo PROGETTOQUINTAPARETE.IT