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il Cittadino n. 65

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il Cittadino n째 65 anno X - 8 Marzo 2012

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8 marzo 2012

Profumo di donna


ARS: riduzione deputati da


a 90 a 70

“Siamo ad un passo da una riforma statutaria di importanza epocale. Il via libera della Commissione Affari Costituzionali del Senato al ddl approvato in Ars, anticipando le altre regioni e in linea con le determinazioni della Conferenza delle Assemblee Legislative d’Italia, è un risultato fondamentale nel percorso intrapreso da questo Parlamento”. Lo ha detto il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio commentando l’ok del Senato alla

riduzione dei deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana da 90 a 70. “Mi sono molto battuto - aggiunge Cascio - in questa direzione, trovando, dopo le iniziali resistenze, la sensibilità trasversale dei deputati, perché credo che a fronte di una realtà storica e sociale mutata quel numero di parlamentari, originariamente previsto dai padri costituenti, non abbia più motivo di esistere”. “ La politica e il legislatore - sottolinea Cascio - hanno, infatti, anche il dovere di interpretare la realtà senza arroccarsi su posizioni anacronistiche e dunque era necessario un cambio di rotta, tanto più in un momento in cui l’attuale numero degli inquilini di Palazzo dei Normanni risulta sproporzionato rispetto al rapporto con il territorio e si traduce perciò solo in un’implementazione dei costi della politica”. “Auspico - conclude Cascio - che con questo passaggio, che peraltro lascia intatto l’assetto del testo varato dall’Ars rispettando la nostra autonomia, si possa concludere positivamente un iter faticoso premiando così il segnale di buona volontà e la risolutezza del parlamento regionale siciliano che, in questa direzione, ha fatto una scelta coraggiosa andando anche a intaccare vecchie logiche di sistema”. 3 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Sommario numero 65 anno X 8 Marzo 2012

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Primo Piano Festa della donna: un giorno per riflettere

28-33 Attualità L’elipista dell’ospedale di Milazzo Circum_lavorando

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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36-37 Città Cronache urbane

38-39 Provincia

News dal territorio

46-47 Sicilia Laureati e lavoro Sanità in Sicilia

48-49 Turismo


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

54-55 Spettacoli

58-59 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


AUG

Marzo


GURI

o 2012


Primo Piano servizio di Marilena Faranda

L

’ otto marzo di ogni anno non è la “festa della donna”, ma più propriamente si celebra la giornata internazionale della donna per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e di Teresa Mattei. L’otto marzo ricorda una terribile tragedia, avvenuta l’8 Marzo 1908, a New York. Si tratta di una tragedia dove morirono 129 donne, le operaie della fabbrica tessile “Cotton” avevano deciso di scioperare per protestare contro le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare in cambio di pochi dollari. Il proprietario, esasperato ed impazzito, dopo alcuni giorni di sciopero proprio l’8 Marzo diede ordine di chiudere i cancelli e sbarrare le porte della fabbrica, poi fece appiccare il fuoco e nell’incendio tutte le donne morirono arse vive. Oggi che cosa è cambiato?! Proprio in questi giorni si parla di “dimissioni in bianco”, di una Riforma del Lavoro che deve tutelare la Pari Opportunità fra uomini e donne che nel terzo millennio sembra un miraggio!! Dalle testimonianze raccolte, si evidenzia come il vento sta cambiando, anche nella nostra Messina, ma le coscienze devono essere ancora smosse, quindi 8 marzo 2012, un giorno per riflettere!!! 10

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Un gio


orno per riflettere

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“Le donne devono prendere più coraggio”

MARIELLA PERRONE Assessore provinciale alle pari opportunità

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Cosa pensa, in occasione della Giornata Internazionale della donna, del raggiungimento o meno delle pari opportunità? Io non credo nella giornata della donna, ritengo che ogni giorno bisognerebbe celebrare la donna. Se questa festa è intesa come la serie delle conquiste che si sono fatte finora allora certo è giusta. Oggi si sono ottenute molte conquiste sul ruolo della donna, non è più come una volta. Ci sono molte donne imprenditrici e, comunque, che lavorano. In politica sono molte di meno, perché non ci vogliono andare, hanno molte remore a misurarsi con gli uomini. Quindi, secondo lei, le quote rosa non sono necessarie? Certamente no, io sono salita senza quote rosa, quindi non ritengo siano necessarie. Le donne devono prendere più coraggio d’interessarsi alla politica, candidandosi. Ormai le donne possono tranquillamente misurarsi al pari degli uomini, solo che non hanno la forza. C’è da dire di vero che le donne non fanno squadra ed anche per questo è più difficile. Anche nel mondo del lavoro si può parlare di pari opportunità? Certo, ormai hanno tutti uguali diritti, non c’è alcuna disparità, soprattutto nel pubblico. Nel privato ovviamente ancora si nota soprattutto nelle assunzioni, sicuramente si preferisce, a parità di condizioni, assumere un uomo, perché si pensa che la donna abbia dei figli e una famiglia, quindi maternità e quant’altro. Non dico che sia giusto, ma dal punto di vista di un imprenditore, non è condannabile per questo. Ovviamente pensa ai profitti. Si può parlare, invece, di imprenditoria femminile in Sicilia? Le donne inserite nell’imprenditoria sono più in Sicilia che nel resto d’Italia.Ci vuole coraggio da parte delle donne e dei giovani in genere di avere intraprendenza e sapersi gestire il lavoro. E’ difficile iniziare una nuova attività, ma sappiamo bene, che oggi non si può godere di un posto


fisso e la situazione cittadina poi è quasi al collasso. Per cui è importante prendere l’iniziativa e portarla avanti, rivolgendosi ai canali giusti si può fare. Due anni fa erano stati concessi dei fondi in favore della micro imprenditoria femminile e li abbiamo persi. Questi ultimi, concessi dalla Regione, sono tornati indietro, perché nessuno ha presentato un progetto, ciò è stato un vero peccato. Ora, comunque, c’è sempre la possibilità di utilizzare il micro credito, anche se non è capitale a costo zero per chi comincia, ma aiuta. Quindi io invito a rivolgersi all’Assessorato che è disponibile a sostenere questi progetti e guidarli. Il nostro Assessorato, resosi conto che c’è molta poca informazione, soprattutto per chi deve cominciare da zero, ha realizzato una mini guida che spiega passo passo come avvicinarsi al mondo dell’imprenditoria.

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“Violenza sulle donne in ascesa”

CARMEN CURRò Presidente CEDAV

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Dopo anni di campagne contro le violenze sulle donne è cambiato qualcosa? Ogni settimana c’è una vittima di omicidio domestico e questo è provato dalle cronache di questi giorni. Negli ultimi sei mesi del 2011, i casi di violenza domestica sono stati 1224 solo sul territorio regionale, con un impennata di tentati omicidi. Ci tengo a sottolineare che i numeri forniti sono di massima, in quanto risultanti spesso dalle denuncie presentate nei vari Commissariati. Spesso si dice che questi siano “delitti di gelosia”, ma ritengo che questo sminuisca la gravità del delitto, tentando quasi di giustificarlo con la gelosia, l’amore, ecc….In questi casi, sicuramente non si può parlare d’amore, si tratta di violenza pura. I mass media dovrebbero cominciare a parlare non di omicidi delle donne, ma di femminicidi, perché io ritengo che debba cambiare anche il linguaggio, perché da più valore, anche simbolico a quello che sta accadendo. Cosa si può fare per migliorare la situazione? Quello che occorre veramente è la valorizzazione dei Servizi Sociali ed una politica di educazione culturale distante dal modello della “donna-oggetto”, proposto dalla televisione, occorre potenziare anche i centri antiviolenza, i centri d’ascolto, perché le donne hanno bisogno di essere ascoltate, aiutate a trovare la forza dentro di sé. Questo problema va, dunque, affrontato non tagliando i servizi , ma sfruttando tutte le leggi che aiutino a trovare le sinergie giuste per aiutare le donne in concreto sul territorio. Nella nostra città con quale entità si verificano episodi di violenza sulle donne? Anche a Messina i casi di violenza sulle donne sono in ascesa. Il CEDAV opera sul nostro territorio dall’89, e da sempre abbiamo problemi di finanziamenti. A Messina nel 2011 abbiamo avuto una media di centoventi/centocinquanta casi. Le donne hanno difficoltà a rivolgersi ai Centri Antiviolenza, perché devono superare delle resistenze proprie,familiari, sociali, perché sembra loro che rivolgendosi a questi centri rompono


definitivamente il rapporto con la famiglia. Noi abbiamo lo Sportello anti stalking, che è stato il primo sportello della Sicilia, istituito, prima ancora che vi fosse la legge nazionale, dove avviene anche qui che le donne vengono, ci raccontano il loro caso e, a volte, quando dovrebbero denunciare, non denunciano, perché hanno paura che tutto si ritorca contro di loro. Quali sono le “parole d’ordine” in questo tema? Prevenzione, il parlarne sempre senza abbassare i toni, perché come abbiamo visto si tratta di una condizione che in un attimo può coinvolgere chiunque, in quanto si tratta di un uomo pensa di risolvere i suoi problemi esistenziali, maltrattando ed eventualmente uccidendo la sua compagna e non accetta che questa faccia un gesto di autonomia. Nel Sud, ed in particolare a Messina ci sono più tabù, è dunque più difficile parlare di violenza e proporre un reinserimento della donna maltrattata? Sì al Sud si è investito di meno nei Centri Antiviolenza, rispetto al Nord. Da Roma in su tali Centri sono servizi offerti dai Comuni stessi, vi sono le leggi. La Sicilia ha da poco elaborato la legge, ma ancora non vi è un piano esecutivo perché possa essere utilizzata.

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.


bano

“Visitate” Villa Quasimodo

foto di Peppe Saya


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a crisi a Messina ha suscitato,negli ultimi mesi, un senso di disfattismo generale che, per la verità, non serve proprio a nulla. La città è in crisi, è vero; il Comune è vicino al dissesto, vero anche questo. Ma piangersi addosso, o abbandonare la nave che affonda non servirà certo a far rialzare Messina. Qualcuno ha deciso di non stare a guardare, di non partire. Qualcuno ha deciso di iniziare a fare qualcosa affinché Messina cambi: sono i ragazzi di Reset. Il nome non è casuale, ma si ispira proprio all’idea di “resettare” tutto per ripartire, per ricominciare, per migliorare la nostra città. I ragazzi di Reset all’inizio erano pochi professionisti, con tanti ideali. In pochi mesi sono cresciuti numericamente. Adesso sono un gruppo numeroso e compatto che organizza degli incontri regolarmente per discutere su progetti ben definiti. Sabato, 3 marzo 2012, hanno riempito il “Giardino Corallo” grazie alla conferenza di presentazione del loro progetto: “Reset, la città possibile”. I professionisti di Reset puntano a ideare, e possibilmente a rendere concreti, una serie di progetti volti a valorizzare Messina partendo dalla sua principale risorsa: il territorio. Un territorio bellissimo, sia dal punto di vista collinare che marittimo. Un territorio che potrebbe e dovrebbe essere sfruttato anche per creare nuovi posti di lavoro e nuove risorse economiche. Negli ultimi anni, dicono le statistiche, da Messina vanno via in media otto cittadini al giorno. Otto cittadini al giorno, attualmente, si arrendono: lasciano la propria terra. I ragazzi di Reset, tendono a precisare, non possono assicurare che il loro movimento porterà dei risultati concreti, ma loro ci credono, mettono la loro professiona-

Reset, la cit

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lità al servizio della città e chiedono a tutti i cittadini un contributo, uno qualunque. L’idea del gruppo, infatti, è quella di coinvolgere l’intera cittadinanza affinché un buon numero di messinesi, soprattutto i giovani, mettano al servizio di Messina le loro competenze. “ Per competenze-specifica l’architetto Elena Mirenda, socio fondatore del gruppo- non si intende lauree o titoli di studio, ma qualunque attitudine, perché per ripartire Messina ha bisogno di tutti: degli avvocati, degli ingegneri e degli architetti che hanno dato vita all’iniziativa, ma anche dei geologi, dei giornalisti, degli artigiani, ecc. Chiunque voglia partecipare al progetto sarà accolto a braccia aperte” . L’avvocato Marco Battaglia ha dichiarato: “Negli ultimi anni ho visto andar via molti miei amici da Messina per cercare lavoro. Io spero che qualcosa possa cambiare. Credo che Messina abbia le risorse per ripartire. Ma bisogna crederci. Noi di Reset ci crediamo e ci impegneremo affinché le cose cambino, ma abbiamo bisogno dell’aiuto dei nostri concittadini”. “Reset è un movimento pulito- puntualizza l’ingegnere Gianluca Maio- lontano dalla politica. Un movimento che si ispira solo a principi di meritocrazia e trasparenza”. Le porte di Reset, dunque, sono aperte a tutti, perché il contributo di ogni singolo individuo è un tassello importante e utile per costruire una nuova città dalla quale non sia necessario scappare per lavorare, per essere felici. I membri di Reset non vogliono partire da Messina, ma vogliono far ripartire Messina. Reset c’è, e inizia a farsi sentire. Lilly La Fauci

ttà possibile

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Comune di Me Dipendenti At stipendi. Ma i

I

l Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha mantenuto la parola: come promesso dal Primo Cittadino è iniziata venerdì 2 marzo 2012, l’erogazione degli stipendi per gli impiegati comunali che lo scorso mese, per la prima volta, non erano stati pagati puntualmente. I primi a ricevere la mensilità sono stati i dipendenti che hanno canalizzato lo stipendio negli sportelli del gruppo bancario Unicredit. Poi si è proceduto con gli altri sportelli fino al completamento delle erogazioni. Almeno per questo mese, dunque, si sono placati gli animi dei dipendenti comunali che, nella giornata di giovedì, 1 marzo, si erano uniti alla protesta dei dipendenti Atm e Messinambiente che, sempre per non aver ricevuto lo stipendio, hanno protestato a Palazzo Zanca, proprio davanti alla stanza di Buzzanca. Mercoledì 29 febbraio i lavoratori Atm, in attesa di ben tre mensilità, hanno addirittura occupato la sala consiliare del Comune di Messina. In quella data, infatti, l’assessore alla viabilità Melino Capone, aveva annunciato ai lavoratori Atm che grazie alla cifra di circa 1.900.000 di euro stanziati dallo Stato sarebbe stato possibile pagare loro solo lo stipendio di dicembre, mentre il resto dei soldi sarebbero stati utilizzati per pagare le polizze assicurative degli autobus, il carburante e per riparare i numerosi mezzi guasti che sono da mesi fermi nel deposito Atm in Via La Farina. Questo annuncio ha portato all’esasperazione dei dipendenti e all’occupazione della sala consiliare di Palazzo Zanca. La protesta si è placata solo giovedì 1 marzo, quando il Sindaco Buzzanca ha deciso di andare incontro alle esigenze dei lavoratori e di concedere loro il pagamento di due mensilità, posticipando il pagamento che spetta ai distributori di carburante. Per il momento, dunque, le proteste sono state sospese, ma i debiti dell’Atm continuano ad aumentare e il pagamento delle due mensilità ai lavoratori consentirà loro a malapena di pagare i debiti che sono stati costretti a contrarre in questi mesi. Per il futuro dell’azienda, anche quello immediatamente prossimo, restano forti le incognite e le paure. Nemmeno i dipendenti del Comune dormiranno sonni tranquilli nei prossimi mesi visto che sì, hanno ricevuto in ritardo una sola mensilità e per la prima volta, ma le casse comunali sono all'asciutto e i trasferimenti nazionali e regionali sono adesso centellinati. Non è improbabile, quindi, che si verifichino altri ritardi nel pagamento degli stipendi. La situazione economica del Comune di Messina sembra destinata ad aggravarsi e anche quelli che fino a poco tempo fa rappresentavano in città dei posti di lavoro sicuri, foto di Peppe Saya adesso non lo sono più. L.L.F.

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essina tm e impiegati comunali ottengono gli l futuro resta incerto.

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Atm: incontro con Capone e Alligo

I dipendenti accettano la liquidazione, ma chiedono modifiche sulla delibera

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e ne parla da mesi: adesso la delibera di liquidazione dell’Atm è stata messa per iscritto dai vertici del Comune di Messina. Da settembre ad oggi non sono mancate le proteste dei dipendenti dell’azienda trasporti che, fiancheggiati dai loro sindacati, si sono opposti con decisione alla proposta di liquidazione della ditta. Tuttavia il Comune di Messina è rimasto fermo nella sua posizione, spiegando, per bocca dell’assessore Capone, che la crisi della società è arrivata a livelli irrecuperabili, che il debito contratto è troppo elevato e che l’unica via d’uscita è dare il via alla liquidazione della società per poi poter procedere alla creazione di una nuova azienda Spa. I lavoratori adesso hanno capito che, forse, davvero non c’è un’altra soluzione , o che comunque il Comune di Messina non la adotterà. Accettano la liquidazione dunque, ma chiedono garanzie sul futuro dei dipendenti e chiedono che vengano immediatamente apportate delle modifiche alla delibera di liquidazione che attualmente sarebbe quella “definitiva”. Per questo motivo martedì 6

foto di Peppe Saya

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marzo 2012, l’assessore alla viabilità Melino Capone e il Commissario Atm Santi Alligo hanno incontrato, al Comune, alcuni rappresentanti dell’azienda trasporti, insieme ai loro rappresentanti sindacali, per discutere sulla possibilità di apportare delle modifiche all’attuale delibera formulata. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato la liquidazione , ma a condizione che prima ci sia la nuova società ed un piano di rilancio del servizio di pubblico trasporto. Dall’Atm è stato chiesto in particolare che venga approvata la riorganizzazione complessiva dei servizi di mobilità urbana attraverso la costituzione di apposita Società per Azioni. che dovrà avvenire entro 180 giorni dall'esecutività della Deliberazione. Si chiede , inoltre, il reimpiego del personale dell' A.T.M. nel rispetto delle normative vigenti prevedendo l’utilizzo di tutto il personale compreso le Z.T.L. e contrattisti in atto presenti in azienda senza soluzione di continuità del rapporto di lavoro nel rispetto della posizione giuridica ed economica acquisita in atto, ricercando le soluzioni economiche per l’impegno del medesimo a tempo pieno e indeterminato. Doveva essere la resa dei conti, invece è stato solo il primo di numerosi altri incontri che verranno organizzati in relazione alla creazione della S.p.A. e del relativo piano industriale. Non sarà facile arrivare ad una decisione definitiva che accontenti tutti. La telenovela “Centodelibere”, con attori protagonisti l’assessore Capone e i dipendenti Atm, con la gentile partecipazione del Commissario Alligo, dunque, continua. L.L.F.

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Pdl, congresso Provinciale a Messina Buzzanca: “Abbiamo dato il via ad una nuova politica che punta al collegamento diretto con la gente”

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Giardino Corallo” gremito come nelle più grandi occasioni nella mattinata di domenica 4 marzo 2012, in occasione del primo Congresso del Pdl Messina e Provincia. L’incontro si è aperto con l’inno di Mameli. A dare il via ai lavori è stato l’Onorevole Mario Valducci, presidente del Congresso, che, dopo aver porto al pubblico presente i saluti di Angelino Alfano (assente per motivi di lavoro) ha dichiarato: “La destra tornerà ai fasti degli anni passati che ci hanno portato a governare questo paese”. La parola è stata poi lasciata al presidente delle Provincia Nanni Ricevuto, vicepresidente dell’assemblea: “Desidero esordire con una parola- ha detto - questa parola è: Finalmente! Finalmente il Pdl può celebrare a Messina il suo primo congresso provinciale. Questo nostro incontro cade in un periodo particolare. L’attuale crisi che ha colpito il nostro Paese ha generato la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica. Fare dei congressi frequenti è il metodo più valido per riprendere il rapporto con i cittadini”. Il presidente della Provincia ha poi ribadito la sua fiducia nel governo Monti per risollevare le sorti dell’Italia, dichiarando: “Daremo il nostro pieno sostegno al governo Monti. Si deve passare alle liberalizzazioni che contano, e mi riferisco in particolare alle banche, alle assicurazioni e all’energia. Serve un’attenta riforma del lavoro”. Intervento emozionato ed emozionante quello del Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca che ha esordito proprio confessando: “Sono emozionato. La mia è un’emozione dettata dal fatto che con questo congresso stiamo dando una grande risposta a chi pensava che il Popolo della Libertà fosse un partito di plastica. Abbiamo dato il via ad una nuova politica che punta al collegamento diretto con la gente”. “Il nostro è un partito aperto- ha tuonato il

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Primo Cittadino- aperto a tutto e a tutti. Aperto ai suggerimenti, alle critiche e alle proteste. Ma soprattutto aperto ai giovani”. Il Sindaco non nasconde la grave crisi economica in cui l’Italia intera si trova attualmente, ma è fiducioso: “Stiamo vivendo una gravissima crisi economica, paragonabile solo a quella del 1929. I problemi ci sono, ma noi li affronteremo con passione, determinazione e sacrificio. Nel 2008, anno del mio insediamento, ho trovato un Comune allo sbando, con conti tutt’altro che in ordine, ma noi abbiamo contratto le spese e non abbiamo fatto clientela. Abbiamo ottenuto dei risultati che miglioreranno la vita dei messinesi , come gli svincoli di Giostra e Annunziata. Noi vogliamo essere giudicati dai fatti: dai risultati già ottenuti e dagli obiettivi che ci proponiamo e illustriamo con chiarezza. Se mi sbaglio, se meritiamo una punizione che ci puniscano gli elettori. Non accetto critiche da coloro che sono abituati a stare dietro le scrivanie!” Più breve e pacato l’intervento dell’Onorevole Enzo Garofalo che ha dichiarato:” La crisi che ha colpito l’Italia non deve abbatterci, ma deve rappresentare uno stimolo per tutti i noi. Bisogna fare ricorso alle migliori capacità di tutti e serve un sacrificio generale. Questo congresso vuole essere il primo passo per rilanciare il nostro partito e la città di Messina”. Impegno e sacrificio è ciò che chiede ma che- a sentire i suoi esponenti – vuole anche offrire il Popolo della Libertà. Il dibattito del primo Congresso Provinciale del Pdl è stato, con le parole, molto convincente, tanto da guadagnarsi ripetute ovazioni generali dai numerosi cittadini presenti. Adesso non resta che vedere cosa accadrà nei fatti. L.L.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Convitati di pie


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Messina - Torrente Trapani foto di Antonio De Felice


attualità a cura di Cristina D’Arrigo

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lla presenza dell’Assessore Regionale della Salute, Massimo Russo, del Vicepresidente dell’ARS, Santi Formica, del Presidente della Commissione Sanità dell’ARS, Giuseppe Laccoto, del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Francesco Poli, del Sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, e numerose Autorità civili, religiose e militari, è stata inaugurata l’elipista dell’Ospedale “Fogliani” di Milazzo. La pista sarà operativa 24 ore su 24 e garantirà assistenza sanitaria ad un vasto bacino di utenza che comprende non solo l’area ospedaliera di Milazzo, ma anche le vicine isole Eolie e il polo petrolifero della Raffineria di Milazzo. L’elipista è stata intitolata alla memoria di Sergio Torre, pilota milazzese del servizio 118, scomparso nell’adempimento del proprio dovere lo scorso 9 novembre nella zona di Mineo. «Si tratta di una base tra le più moderne, importante per rendere più funzionale l’Ospedale di Milazzo e integrarsi con il sistema emergenza – urgenza che si intende potenziare – ha detto l’Assessore Russo –. L’Ospedale è ora punto di riferimento per l’area tirrenica e deve integrarsi adesso con l’Ospedale di Barcellona per servire al meglio la popolazione sviluppando le più efficienti integrazioni». «La realizzazione dell’elisuperficie attiva h24 – ha sottolineato il Commissario Straordinario Francesco Poli – aggiunge al Sistema Sanitario messinese e siciliano un nuovo tassello, utile a dare ai cittadini servizi più efficaci e tempestivi. Abbiamo voluto intitolare l’elipista alla memoria del pilota Sergio Torre, un collaboratore che aiutava il Sistema Sanitario nel momento dell’emergenza. Questa struttura, assieme agli Ospedali Riuniti Milazzo – Barcellona, sarà fondamentale per realizzare quella sinergia tra diverse discipline necessaria per fornire servizi ad una popolazione di circa 150 mila abitanti. La presenza di altre strutture previste dalla Legge regionale n. 5, sarà poi importante per la creazione di un sistema che integri territorio e ospedali».

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Operativa “Fogliani”


a l’elipista dell’Ospedale ” di Milazzo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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el corso della conferenza stampa del 7 marzo 2012 è stato presentato il progetto Confindustria Messina e F.A.R.O. Previste att “Circum_lavorando” presso la imprenditorialità e matching 19 marzo la scad sede di Confindustria Messina. L’iniziativa, realizzata grazie al diretto coinvolgimento del Centro di Solidarietà F.A.R.O., gode della partecipazione della Confindustria Messina e del finanziamento della Regione Sicilia ed è rivolta a 30 soggetti dipendenti da sostanze da abuso per favorirne l’inserimento professionale. Le domande di ammissione al progetto scadono il 19 Marzo. “Circum_lavorando” nasce dall’esigenza di garantire le pari opportunità per coloro che sono interessati da forme di disagio o svantaggio, il quale contribuisce a rendere ancor più difficoltoso l’accesso lavorativo per questa categoria di persone. “Quando si parla di pari opportunità – precisa Laura Biason Direttore di Confindustria Messina - non si intende solo l’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne in ambito sociale e lavorativo ma anche quello tra tutti e tutti, ovvero chi presenta e chi non presenta particolari disagi”. Il progetto, infatti, è rivolto a 30 soggetti dipendenti da sostanze da abuso (di cui 8 per la sede di Messina e 7 per quella di Marsala) che hanno in corso programmi di recupero, selezionati con una procedura pubblica: colloqui e test-psicoattitudinali avranno la finalità di individuare i candidati più idonei nell’intraprendere il progetto. Otterrà un punteggio maggiore chi si trova già in una fase finale di programma di recupero. Il programma “Circum_lavorando” ha una durata complessiva di 24 mesi e si articolerà in due edizioni: per ogni edizione sono previste attività di orientamento, work experience, avviamento all’autoimprenditorialità, predisposizione di idee progettuali imprenditoriali e matching. La attività di work experience si concretizzeranno all’interno delle aziende partecipanti e coin-

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Circum_la


volgeranno i giovani per 8 mesi per un carico complessivo di 70 ore mensili; è previtività di orientamento, work experience, auto sto il riconoscimento dell’indennità di frequenza. denza del bando “Circum_lavorando” Per tutta la durata del progetto i partecipanti saranno seguiti da orientatori, psicologi e tutor d’azienda affinché possano inserirsi a pieno ritmo nel contesto lavorativo. Non sono ancora definite le aziende partecipanti: verranno scelte in una seconda fase,non appena sarà disponibile la graduatoria finale dei candidati ammessi al progetto; lo scopo, infatti, consiste nell’incrociare le caratteristiche tra le aziende e quelle psicoattitudinali dei candidati per l’ottima riuscita del progetto. “Siamo sicuri – continua la Biason - che andrà a buon esito: crediamo nel progetto proposto dal Centro F.A.R.O. , con il quale abbiamo collaborato anche in passato, e nelle risposte dal mondo aziendale: la presenza in sala di una giovane donna imprenditrice, sopraggiunta di sua spontanea volontà per aderire al progetto, è una chiara testimonianza della valenza dell’iniziativa”. Alle sue parole fanno eco quelle di Emanuela De Domenico, Responsabile del Centro di Solidarietà F.A.R.O. ,la quale asserisce che “Questo progetto è solo uno strumento che si mette a disposizione dei soggetti con disagi attraverso il quale permettiamo loro di esprimere le potenzialità lavorative. Poi, ognuno deve giocarsi le proprie carte”. Le domande di partecipazione devono essere redatte su appositi moduli reperibili presso la segreteria del Centro F.A.R.O. di Messina e di Marsala o mediante il link di Confindustria Messina http://www.confindustria.messina.it/lassociazione/progetto-circumlavorando.html e presentate entro il 19 marzo 2012 presso le sedi di competenza. Paola Libro

avorando

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el corso della giornata si sono svolte una serie di manifestazioni in favore della Giornata del Rene che si celebra in ben 30 paesi del mondo proprio oggi, 8 Marzo. La finalità dell’iniziativa consiste nel sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione delle patologie renali, nel migliorare la qualità di vita dei dializzati facilitandone il reinserimento sociale e promuovere la donazione degli organi. A Messina saranno allestite postazioni del FIR, del SIN, della Croce Rossa e saranno effettuati screening per gli studenti del “Verona Trento”. “Non basta Sopravvivere, occorre una buona qualità della vita”: è questo lo slogan –enunciato da Giuseppe Bellinghieri, Unità Operativa Complessa (UOC) di Nefrologia e Dilaisi del Policlinico Universitario di Messina - nel corso della conferenza stampa che ha avuto luogo il 6 marzo 2012 alla quale ha preso parte anche Giuseppe Costantino, coordinatore locale dell’iniziativa. “ Dopo la grande partecipazione dello scorso anno, durante la quale si sono riversati negli stand oltre 200 persone nel giro di 6 ore, ripetiamo con soddisfazione l’evento che vuole essere un metodo diretto tra medici e pazienti utile alla prevenzione e cura delle patologie renali. Oggigiorno le patologie renali –prosegue il Professore - colpiscono il 10% della popolazione mondiale. In Italia sono oltre 19 milioni le persone affette da quadri più o meno gravi di ipertensione arteriosa, 5 milioni i diabetici e circa 4 milioni non sanno di essere ipertesi. Oltre 2 milioni, invece, soffrono di danni renali misconosciuti che, se non diagnosticati e curati per tempo, possono portare ad una serie di complicazioni invalidanti”. Si tratta di un dato di una certa rilevanza che testimonia come, purtroppo, non sempre la prevenzione e soprattutto la cura vengano prese con la giusta considerazione. “Il progetto – continua lo stesso – vuole attenzionare il pericolo rappresentato dalle malattie renali e delle sue complicanze: tra le principali comorbidità vi sono l’ipertensione arteriosa, diffusa in particolar modo tra i diabetici ed anziani, l’anemia ed i crampi muscolari. Il nostro compito, pertanto, dovrebbe contribuire a stimolare una maggiore attenzione dei cittadini nell’effettuare screening costanti volti alla prevenzione e all’individualizzazione di patologie connesse al disfunzionamento del rene. Qualora la diagnosi venga effettuata in tempi celeri è possibile rallentarne l’insorgenza ed evitare talvolta che essa si configuri come una malattia terminale”. Per tal motivo, questo per tutta la giornata odierna saranno allestite a Piazza Cairoli delle postazioni del FIR (Fondazione Italiana del Rene), del SIN (Società Italiana di Nefrologia) e della Croce Rossa dalle 10 alle 18 per dar la possibilità a chiunque lo volesse di eseguire una serie di controlli sanitari per la rilevazione della pressione arteriosa e per l’esame delle urine. È offerta la possibilità di approfondire le indagini presso la UOC di Nefrologia e Dialisi del Policlinico ai soggetti che presenteranno livelli di pressione arteriosa al di sopra della norma o reperti urinari di proteinuria, ematuria o altre anomalie urinarie. Inoltre, sarà avviato uno screening per gli Studenti dell’ultimo anno del “Verona Trento” e alle 17 avrà luogo un incontro dibattito sulla tematica nel Salone delle Bandiere al quale prenderà parte il sindaco Buzzanca per sottolineare ancora una volta l’importanza della salvaguardia della salute e del territorio. P. L.

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sette giorni

Marzo 2012

di Andrea Castorina

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Garofalo presenta una risoluzione sul ripristino dei treni notte

Il deputato Vincenzo Garofalo presenta una risoluzione sul ripristino dei treni notte: “una risoluzione firmata da tutti i deputati siciliani e calabresi per chiedere al Governo il ripristino immediato di un convoglio ferroviario notturno che garantisca il collegamento di lunga percorrenza dalla Sicilia alle regioni del Nord Italia. Si tratta dell'ennesima iniziativa assunta dal deputato messinese per ottenere un impegno del Governo al fine di sospendere l’innegabile perpetuarsi di politiche di dismissione del Gruppo FS.

Comune di Messina: Via ai pagamenti degli stipendi

Il Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha mantenuto la parola: è iniziata stamattina l’erogazione degli stipendi per gli impiegati comunali che lo scorso mese, per la prima volta, non erano stati pagati. I primi a ricevere la mensilità saranno i dipendenti che hanno canalizzato lo stipendio negli sportelli del gruppo bancario Unicredit. Da lunedì si procederà con gli altri sportelli fino al completamento delle erogazioni.

Il Città di Messina frena a Trecastagni Dopo cinque vittorie consecutive il Città di Messina deve accontentarsi dello 0-0 nella trasferta di Trecastagni. Il mezzo passo falso dei messinesi, ancora una volta in difficoltà quando si tratta di costruire il gioco, potrebbe permettere al Ragusa di isolarsi in vetta in caso di successo nel turno casalingo contro il modesto Aquila Caltagirone.

Il Messina batte l’Hinterreggio e riaccende le speranze

L’ACR Messina si aggiudica il derby dello Stretto battendo 3-2 l’Hinterreggio grazie alla doppietta di Cocuzza e alla rete di Corona. La vetta adesso è a sole 7 lunghezze, il Messina ha l’opportunità di dare finalmente una svolta al campionato, sperando sempre in una diminuizione domenica della penalizzazione senza la quale i giallorossi sarebbero già al comando.

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Suicidio nella Stazione Centrale FS

Suicidio nella stazione FS di Messina. Un uomo, dall'apparente età di sessantanni, e di cui ancora non sono note le generalità, si è lanciato contro un treno regionale che arrivava da Patti alla Centrale. Le indagine e gli accertamenti sulle modalità dell'occorso sono state affidate alla Polfer.

Ars: proposta di legge per la gestione pubblica dell'acqua La IV Commissione ARS Ambiente e territorio metterà in discussione la Proposta di legge regionale di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali per la gestione pubblica dell'acqua in Sicilia. Si tratta del primo passaggio per l'approdo in aula del testo di legge, il primo, nella storia siciliana, ad iniziativa popolare ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto.

Monforte S. Giorgio: due coniugi denunciati per abusivismo

I militari della Stazione Carabinieri di Monforte San Giorgio, a seguito di attività di monitoraggio del territorio, hanno segnalato alla competente Autorità Giudiziaria due persone ritenute responsabili di avere realizzato due manufatti in muratura e cemento armato, rispettivamente di 43 mq. e di 87 mq., mercoledì in assenza della concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile, nonché in assenza dell’autorizzazione dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste ai fini del vincolo idrogeologico.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

II quartiere

Il Consiglio chiede interventi al Dipartimento Viabilità del Comune Il Consiglio della II Circoscrizione ha redatto un documento con il quale si denunciano le pessime condizioni delle arterie che attraversano il territorio di competenza. In particolare risulta critica la viabilità sulla trafficata SS114, non va meglio per via Adolfo Celi e via Marco Polo. Il presidente Di Blasi, in rappresentanza di tutti i consiglieri, sottolinea il totale disinteresse del Dipartimento Viabilità del Comune. Il Consiglio sollecita l’assessore alla Mobilità Capone a programmare una serie d’interventi che possano risolvere una volta per tutte i numerosi problemi come ad esempio la mancanza di segnaletica orizzontale lungo la Via Adolfo Celi, la ex SS 114, la via Marco Polo a Contesse e la via Consolare Valeria a Pistunina

III quartiere

Urge un nuovo ufficio postale a Camaro S.Paolo

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consiglieri della III Circoscrizione Gioveni e Cacciotto chiedono, con una nota indirizzata al Direttore Provinciale di Poste Italiane e per conoscenza al sindaco Buzzanca, di valutare la possibilità di aprire un nuovo ufficio postale nel villaggio di Camaro S. Paolo popolato da circa 8000 abitanti. Attualmente i residenti della zona sono costretti a servirsi della storica filiale ubicata in piazza Chiesa a Camaro S. Luigi, ufficio che copre l’intera vallata di Camaro compresi Bisconte e Cataratti. Risulta quindi pressoché anomalo e inopportuno – spiegano Gioveni e Cacciotto - il fatto che un’utenza così vasta si debba spostare dall’altra parte della tangenziale per recarsi in filiale che inoltre offre un servizio deficitario ai cittadini.

III quartiere

Chiusura via Reggio Calabria. Quando inizieranno i lavori?

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o scorso 27 febbraio, a seguito di una voragine apertasi sulla sede stradale, è stata disposta la chiusura della via Reggio Calabria all'altezza dell'isolato n.9. Il provvedimento viario è stato adottato per consentire l'esecuzione dei lavori di ripristino della strada, attualmente in condizioni pericolose per centauri e automobilisti che ogni giorno la percorrono. I consiglieri della III Circoscrizione Massimiliano Minutoli e Orazio Giannetto, considerando che la suddetta chiusura provoca notevoli disagi alla già precaria viabilità della zona, hanno presentato un'interrogazione agli uffici preposti al fine di ottenere risposte certe sui tempi e le modalità di esecuzione dei lavori lungo l'arteria.

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città

Tirone

Il PD chiede una revoca\annullo degli atti

a cura di Marilena Faranda

Maregrosso

Il risanamento continua

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n mezzo furgonato, con fusti di olio esausto, è stato ritrovato in un capannone nella zona di Maregrosso. La scoperta è stata fatta dalla squadra decoro della Polizia municipale e l'assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò ha disposto gli accertamenti per risalire al proprietario del mezzo. Nell'ambito delle operazioni è stato anche verbalizzato un conducente di un camioncino, che depositava nei pressi di un cassonetto suppellettili varie. Nelle verifiche attuate sul territorio sono state ritrovate anche altre suppellettili e serramenti, all'interno dei box in viale Europa bassa, nell'area mercatale. In attesa della loro demolizione, ignoti avevano occupato le fatiscenti strutture con materiale, che Messinambiente provvederà a smaltire. Nello scorso anno si era concordato tra gli assessori Isgrò, Roberto Sparso, (risanamento) e Pino Puglisi (commercio e artigianato), l'avvio del censimento delle licenze, revocando le concessioni scadute ed ordinando lo sgombero agli occupanti morosi.

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I

l segretario cittadino del PD, Giuseppe Grioli, dopo una attenta analisi dei progetti urbanistici del Tirone e del suo iter amministrativo, ritiene che bisogna cambiare rotta. Partendo dai rilievi più macroscopici relativi all’impatto ambientale, urbanistico, estetico e paesaggistico degli interventi edilizi, previsti nell’ antico quartiere Tirone si riscontra che i progetti contenuti nel Piano Industriale STU sono incompatibili con un'idea di riqualificazione di un quartiere storico come il Tirone. Il capogruppo consiliare Calabrò, afferma che non si è, a priori, contro le società a capitale privato. Bisogna, però, guardare alla presentazione di una delibera di revoca/annullamento degli atti della complessa procedura della STU e alla conseguente liquidazione della società della quale il Comune detiene il 30 %

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delle azioni. Si è tentato in tutti i modi di rimodificare i piani previsti per l’area dalla STU Tirone, al fine di ricondurre gli interventi ad una idea di riqualificazione e valorizzazione delle aree di pregio storico/architettonico. Tali tentativi sono risultati impraticabili per via di strutturali illegittimità che, per il PD, hanno viziato la procedura della STU a partire dalla gara esperita dal Comune nel 2001 per la scelta del socio privato della STU fino alla variante allo strumento urbanistico generale approvata attraverso l'Accordo di programma tra il Comune di Messina e la Regione Siciliana del 2009. Vi sono gravi illegittimità nella procedura che impediscono ogni tentativo riformatore del procedimento amministrativo. Il PD, ribadisce Grioli andrà avanti compatto per portare avanti anche questa battaglia per il bene della città.


Liquidazione

Il PD chiede conto sulle sorti di MessinAmbiente

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l Pd ha convocato un incontro per comunicare a tutti i cittadini la volontà di sollevarsi dalle responsabilità della liquidazione di MessinAmbiente, effettuata per l’inadempienza dell’amministrazione. Il sindaco lo scorso 3 febbraio, durante una riunione dei soci, ha approvato un bilancio in disavanzo. Se egli avesse voluto salvare l’azienda, avrebbe

pensato ad una ricapitalizzazione, che però, non è stata mai attuata. L’altra alternativa possibile, pertanto, era la liquidazione, come in effetti, è stato fatto dal primo cittadino. Adesso, afferma Grioli, che è il tempo di chiarezza, elemento che non contraddistingue questa amministrazione. Prosegue Calabrò sostenendo che possibile permettere che si ripeta il caso ATM, li si è fatto quello che hanno voluto, nascondendo le carte, adesso il PD pretende che siano fornite ai consiglieri, da parte del Presidente Previti, le carte necessarie per comprendere appieno i dati del problema.

Giunta

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Due nuovi esperti volontari

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on determina del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, sono stati nominati due esperti volontari a titolo gratuito. Collaborerà con l'Amministrazione comunale per i processi di organizzazione e direzione dell'Ente e nella definizione di piani e prog r a m m i gestionali il d o t t o r e Giovanni Raffa, già dirigente e vicesegretario generale di palazzo Zanca e direttore generale della Provincia regionale. La dottoressa Gabriella Alessi è stata invece nominata esperta volontaria per la consulenza sulle attività di studio, prevenzione e gestione dei rischi territoriali.

Viabilità

Provvedimenti gestioni e discariche

a Giunta municipale presieduta dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha esitato l'atto di indirizzo per la gestione post operativa delle discariche dei rifiuti solidi urbani all'interno

Nomine

e fuori dal territorio comunale. In particolare è stata definita l'attività gestionale di bonifica della discarica postmortem di Vallone Giudari, per Tripi Formagiara, Tripi contrada Piani e Portella Arena. Messinambiente sarà utilizzata nella qualità di Ente gestore come già avvenuto per la discarica di Valdina. L'esecutivo ha poi approvato le modifiche alla deliberazione commissariale del 2004, variando il contributo delle spese di istru

Stalli di sosta per disabili

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l dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità del Comune, nell'ambito dei lavori di realizzazione di uno spazio polifunzionale adiacente il mercato del villaggio Aldisio, ha disposto la regolamentazione della sosta. In via Scipione sono stati istituiti: la sosta a 45°; stalli di sosta per i portatori di handicap.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Concorso “Ciak ScuolaFilmFest”

Scuola, i grandi temi sociali raccontati attraverso gli spot

foto di Peppe Saya

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da sinistra: Manca, Di Bartolo, Bonomo, Ricevuto e Salvo

n modo nuovo per raccontare le problematiche della società di oggi, dal bullismo alla droga, dal rispetto per l'ambiente agli stili di vita sani: realizzare uno spot di pubblicità progresso è l'obiettivo delle scuole che parteciperanno al concorso “Ciak ScuolaFilmFest”, promosso da Lab Cinecittà Sicilia & Ass. e presentato stamani in conferenza stampa nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni. “Gli studenti si trasformeranno in attori e sceneggiatori – ha spiegato il direttore artistico Sergio Bonomo - ma rivestiranno anche figure tecniche come registi, operatori di ripresa e montatori, con lo scopo di lanciare un messaggio educativo attraverso il cinema, strumento efficace e molto amato dai giovani”. “Il progetto serve a innescare un processo didatticamente importante – ha spiegato il consulente didattico Agiscuola Gustavo Ricevuto – perché impegna i ragazzi nella creazione di laboratori operosi e creativi, supporto necessario, in quanto la gioventù di oggi è insidiata da tanti pericoli, che si possono sconfiggere anche attraverso iniziative come questa”. “Creare uno spazio d’incontro in cui gli studenti siano protagonisti di una sfida creativa – ha evidenziato l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Pippo Di Bartolo - esprimere un'idea comune da tramutare in un video da far vedere anche a noi adulti. Un percorso dinamico, ma soprattutto un momento formativo divertente”. Sicurezza stradale, alcol, legalità, donazione organi, diversamente abili, ma anche identità siciliana e integrazione culturale: tanti i temi proposti nel bando. “Dopo lo straordinario successo del primo anno grazie alla partecipazione di oltre 80 istituti – ha sottolineato l'assessore comu-

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nale alla Pubblica Istruzione Salvatore Magazzù - abbiamo arricchito questa II edizione con l'aggiunta di nuove tematiche come l'energia per stimolare gli allievi a lavorare e confrontarsi su frontiere più attuali. Chissà un domani qualcuno di loro diventerà un vero talento”. “Il concorso è aperto alle scuole secondarie di I e II grado – ha precisato la dott.ssa Francesca Manca dell'Ufficio scolastico provinciale di Messina, in rappresentanza del direttore Emilio Grasso – sia pubbliche che paritarie. Ma c'è la possibilità che gruppi autonomi di ragazzi o di classi all'interno delle scolaresche si organizzino per concorrere, com'è accaduto l'anno scorso. Ciò stimolerà ancora di più la creatività e la sana competizione artistica fra gli studenti”. Fra il pubblico dell'incontro una serie di scuole come La Farina, Seguenza e Villa Lina e associazioni che collaborano con il progetto, in particolare Cine Forum Don Orione, associazione Arknoha, Agiscuola, Agi, AIFVS (associazione italiana familiari e vittime della strada), LILT (lega italiana lotta contro i tumori), AIDO (associazione italiana donazione organi) e DINO produzioni cinematografiche. “Le scolaresche vivranno una breve <esperienza da Oscar> - ha concluso il presidente di Lab Cinecittà Sicilia Francesco Salvo - perché i lavori più belli, valutati da un'apposita commissione, avranno le <nomination> e durante la serata finale, si scopriranno i vincitori nelle varie categorie: miglior film, sceneggiatura, regia, attore, attrice, trucco, storyboard, gruppo di lavoro, ideasoggetto, colonna sonora inedita e altri riconoscimenti distinti per area tematica e tipo di istituto”. L'iniziativa è realizzata da Lab Cinecittà Sicilia & Ass. in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Messina, FAI (Fondo per l'ambiente Italiano), con il patrocinio di Regione Siciliana, Comune di Messina assessorato Pubblica Istruzione, Provincia Regionale di Messina.

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina foto di Peppe Saya


Saluti da Messina Piazza UnitĂ dâ&#x20AC;&#x2122;Italia


RAPPORTO ALMALAUREA 2012

Laureati dell’Università Il XIV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, che ha coinvolto a livello nazionale circa 400mila laureati, conferma un quadro occupazionale complessivamente in difficoltà per i giovani in generale, anche per i laureati (sebbene nell’arco della vita la laurea ancora assicuri, rispetto al diploma di scuola secondaria superiore, una migliore condizione occupazionale e retributiva). L’indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati registra il disagio vissuto dai giovani italiani. Non solo, all’interno di un quadro complessivamente difficile, la crisi ha accentuato le differenze di genere e territoriali nelle perfomance occupazionali – commenta Andrea Cammelli, professore di Statistica e direttore di AlmaLaurea – Preoccupa inoltre una tendenza: mentre al contrarsi dell’occupazione, negli altri paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, nel nostro paese è avvenuto il contrario. Se lo scenario economico nazionale ed internazionale non offre motivi di ottimismo, occorre però evitare un atteggiamento attendista che non può che prolungare la crisi: il nostro futuro dipende da ciò che seminiamo oggi. Il Rapporto sarà discusso da autorevoli studiosi, giovani ricercatori e rappresentanti del mondo del lavoro a livello europeo e del bacino del Mediterraneo all’Università La Sapienza di Roma giovedì 8 marzo al convegno “Dopo la laurea: studi ed esperienze di lavoro in Italia e nel contesto internazionale”. Da giovedì 8 marzo 2012, tutta la documentazione, per Ateneo, sarà on line sul sito

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à di Messina e il lavoro www.almalaurea.it. L’indagine ha riguardato complessivamente 5.899 laureati dell’Università di Messina. La sintesi qui riportata riguarda solo i laureati triennali e specialistici biennali usciti nel 2010 e intervistati dopo un anno; i laureati specialistici biennali usciti nel 2008, intervistati dopo tre anni; i laureati pre-riforma del 2006, intervistati dopo cinque anni. L’analisi deve considerare la situazione del Mezzogiorno e il divario, dal punto di vista occupazionale, tra Nord e Sud: a cinque anni dalla laurea tra i laureati residenti al Nord il tasso di occupazione è pari all’85%, contro il 73% rilevato tra i colleghi del Sud. Inoltre, se l’impegno in un’attività lavorativa pare essere caratteristica peculiare dei laureati settentrionali, la prosecuzione degli studi con la laurea specialistica contraddistingue in particolare i colleghi meridionali, i quali si dichiarano iscritti ad un corso di secondo livello, indipendentemente dalla condizione lavorativa, nella misura del 59% (contro il 53% del Nord; nella precedente rilevazione le percentuali erano rispettivamente del 60 e del 52,5%). I laureati di Messina del 2010 alla prova del lavoro L’indagine ha coinvolto, con tassi di risposta dell’88%, 2.816 laureati triennali e 1.054 laureati specialistici biennali usciti dall’Università di Messina nel 2010 e intervistati dopo un anno, nel 2011. Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Messina è pari al 37%, un valore inferioWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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re alla media nazionale (44%). Tra i laureati triennali dell’Università di Messina, il 26% è dedito esclusivamente al lavoro, l’11% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è il 53%: il 42% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, come si è detto, l’11% studia e lavora. Diciotto laureati triennali di Messina su cento non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro. Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) coinvolge, a un anno dalla laurea, 39 laureati su cento di primo livello di Messina, più della media nazionale (36%). La precarietà riguarda il 60% dei neolaureati (il 27% lavora con contratti a tempo determinato); la media nazionale è del 64%. Il guadagno (sintesi tra chi lavora esclusivamente, la maggioranza, e chi studia e lavora) si attesta su valori di poco superiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati di primo livello di Messina guadagnano 954 euro mensili netti contro 942 euro del complesso.L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continua gli studi, rimanda cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro. Cosa avviene, dunque, ai laureati specialistici a un anno dalla laurea? A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 39%; un valore inferiore alla media nazionale del 56%. Il 16,5% dei laureati che continua la formazione (a livello nazionale è il 14%). Chi cerca lavoro è il 45% dei laureati specialistici di Messina, contro il 30% del totale laureati. A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 48,5 laureati su cento di Messina, un valore superiore alla media nazionale (33%). La condizione di precarietà riguarda il 51% dei laureati specialistici occupati di Messina. Il guadagno è inferiore alla media nazionale: 966 euro mensili netti, contro i 1.056 del complesso dei laureati specialistici.Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo: esiti occupazionali a tre anni dal titolo. Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neo-laureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano. I laureati biennali specialistici di Messina a tre anni dal titolo coinvolti nell’indagine sono 650, con un tasso di risposta dell’83%. Il 54% è occupato; a livello nazionale il tasso di occupazione è del 73%. I’11,5% risulta ancora impegnato nella formazione, come a livello nazionale. Chi cerca lavoro è il 34% contro il 15% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili è del 48% (la media nazionale è del 55%). Le retribuzioni nominali arrivano, a tre anni, a 955 euro mensili netti (è di 1.225 a livello nazionale). I laureati di Messina del 2006 (sono 768 laureati pre-riforma quelli indagati, con un tasso di risposta del 74%), intervistati dopo cinque anni, raggiungono un tasso di occupazione del 69%. La stabilità del lavoro coinvolge il 63% dei laureati; la busta paga è di 1.123 euro mensili netti (a livello nazionale il guadagno è di 1.238 euro.

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Ricerca guidata del Prof. Antonino Lasco pubblicata su prestigiosa rivista americana

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l dolore mestruale, chiamato dismenorrea primaria quando non è associato a patologie pelviche, è una condizione molto comune che interessa nel mondo almeno una donna su tre in età premenopausale. È spesso associato ad altri sintomi come nausea, astenia e insonnia ed è responsabile di compromissione della qualità di vita individuale, ma anche di rilevanti conseguenze sul piano sociale, poiché dal 15 al 50 % delle donne coinvolte, a causa della severità dei sintomi, sono costrette ad assentarsi da scuola o dal lavoro con rilevanti implicazioni di tipo educazionale ed economico. L’assunzione di antinfiammatori non steroidei (FANS) è, ad oggi, il principale rimedio per la gestione di questo disturbo. La ricerca guidata dal Prof. Antonino Lasco, del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Messina, pubblicata sulla prestigiosa rivista americana Archives of Internal Medicine, ha valutato, per la prima volta, gli effetti della vitamina D sull’entità del dolore mestruale in un gruppo di giovani donne che già da tempo riferivano questo disturbo. Lo studio randomizzato, in doppio cieco, placebo controllato ha dimostrato come le donne che avevano assunto la vitamina D presentassero una minore severità del dolore e non avessero dovuto ricorrere all’uso di FANS per i successivi due mesi di osservazione. Trovata la cura quindi? È la prima volta che viene testata la vitamina D in questa condizione che affligge tante giovani donne, commenta il Prof. Lasco, e quindi saranno necessari anche studi più ampi e con tempi di osservazione più lunghi. Certamente i dati della nostra ricerca, prosegue il Professore, riaccendono l’interesse verso il trattamento dismenorrea primaria ed aver scoperto una nuova possibile applicazione di questa vitamina è molto importante. I dati recentemente pubblicati supportano l’opportunità dell’utilizzo della vitamina D soprattutto nelle donne che ne risultano carenti; si potrebbe così limitare l’uso di FANS, spesso responsabili di ben noti effetti collaterali, contenendo inoltre la spesa sanitaria in considerazione del basso costo della vitamina D. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Per i laureati, lavoro cercasi

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ala l'occupazione, cala il lavoro stabile, cala il reddito: per i laureati italiani lo scenario non offre motivi di ottimismo. E questa abbondanza di segni "meno" dovrebbe indurre il governo a investire con urgenza in istruzione, ricerca, innovazione e cultura, anche considerando che mentre al contrarsi dell'occupazione negli altri Paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, nel nostro Paese è avvenuto il contrario. E' il messaggio lanciato dal consorzio Almalaurea che oggi ha presentato, nella sede della Crui, il XIV rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. Un'indagine che che ha coinvolto circa 400 mila laureati. Aumenta la disoccupazione (in misura superiore rispetto all'anno passato) fra i laureati triennali: dal 16 al 19%. Ma non solo. Lievita anche, e risulta perfino più consistente, fra i laureati specialistici, quelli con un percorso di studi più lungo (dal 18 al 20%) e fra gli specialistici a ciclo unico come i laureati in medicina, architettura, veterinaria, giurisprudenza (dal 16,5 al 19%). Una tendenza che si registra finanche fra i laureati tradizionalmente caratterizzati da un più favorevole posizionamento sul mercato del lavoro, come, ad esempio, gli ingegneri. Con la sola eccezione dei laureati specialistici a ciclo unico, a un anno dall'acquisizione della laurea diminuisce, fra i laureati occupati, il lavoro stabile. La stabilità riguarda il 42,5% dei laureati occupati di primo livello e il 34% dei laureati specialistici (con una riduzione, rispettivamente, di 4 e di 1 punto percentuale rispetto all'indagine del 2010). Nello stesso tempo si dilata la consistenza delle forme contrattuali a tempo determinato e interinale e del lavoro nero. Quest'ultimo, a un anno, riguarda il 6% dei laureati di primo livello, il 7% degli specialistici, l'11% di quelli a ciclo unico.

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Sanità: in Sicilia

troppi medici e pochi infermieri

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a Sicilia è la regione italiana che fa registrare la più bassa spesa sanitaria pro capite, è anche vero però che il rapporto spesa/Pil scavalca nell'Isola (e nel resto del Mezzogiorno) la soglia del 10%, contro il 6,3% del Centro-Nord . È quanto emerge dalla relazione sulla situazione economica della provincia di Palermo della Camera di Commercio, che in occasione del decennale della pubblicazione, quest'anno dedica un approfondimento al settore. Dal 2001 al 2010, cioè dall'avvio del federalismo, la spesa sanitaria pubblica si è complessivamente accresciuta in Sicilia del 36,6%, cioè ad un tasso più contenuto della media nazionale (45,2%). La Regione ha accumulato nel periodo in esame ingenti disavanzi. Secondo lo studio, le misure del Piano di rientro hanno permesso di ridurre gradatamente il deficit del sistema sanitario regionale, anche se permangono alcuni fattori di criticità, in particolare: la riduzione del numero delle aziende ospedaliere, l'accorpamento o la soppressione di alcune piccole strutture, l'inasprimento dei ticket e dei tributi locali, il taglio del numero dei posti letto, nonchè l'organizzazione delle attività assistenziali per grandi ambiti territoriali. Gli elementi che riducono il livello di efficienza/efficacia del sistema sono rappresentati dall'eccedenza di personale medico rispetto a quello infermieristico; dalle carenze della rete dei servizi territoriali; dall'alto tasso di inappropriatezza dei ricoveri; dalla lunghezza delle liste di attesa presso le strutture pubbliche; dall'elevata incidenza dei costi dei servizi non sanitari esternalizzati; dall'anomalia dell'intramoenia extramuraria. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Turismo

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opo i prestigiosi quotidiani stranieri The Times e Die Welt, che solo pochi giorni fa celebravano le eccellenze artistiche e architettoniche siciliane, scende in campo il famoso Sunday Times che nella sua ultima edizione pubblica uno speciale sulla regione amministrata da Raffaele Lombardo. Nell’ampio articolo firmato da Stanley Stewart, la versione domenicale del giornale britannico consiglia agli inglesi di invadere la Sicilia, definita la “regione migliore d’Italia”. “Questa terra - continua il Sunday Times - offre le migliori rovine, il miglior cibo, i migliori festival, il miglior vulcano e il miglior modo di ciondolare senza fare nulla. La Sicilia può vantare numerosi resti greci, compreso il Tempio della Concordia e lo straordinario Teatro Greco di Taormina, località di vacanza chic nota come la St Tropez d’Italia. L’interno dell’isola, più delle affollate coste, regala meravigliosi percorsi in auto come la vecchia strada di montagna fra Messina e Palermo, che passa attraverso una serie di paesini isolati stagliati contro il profilo dell’Etna. Più a sud - Stewart consiglia - una visita a Noto, Ragusa e Modica ricostruite dopo il grande terremoto del 1963 in un grandioso stile barocco e l’isolata spiaggia sotto Torre Vendicari” (http://www.thesundaytimes.co.uk/sto/travel/Destinations/Europe/Italy/a rticle876761.ece#page-2). Gli apprezzamenti della stampa anglosassone proprio alla vigilia delle vacanze pasquali, sono una vera boccata d’ossigeno per il settore turistico dell’isola che in questi ultimi anni aveva registrato un rallentamento e che ora, grazie agli investimenti dell’amministrazione Lombardo, evidenzia segnali di netta ripresa con un aumento del 5% delle presenze nel 2011 (Dati Federalberghi). Da sempre zoccolo duro degli arrivi di turisti stranieri, gli inglesi si confermano particolarmente interessati alla variegata offerta turistica della regione che, dal potenziamento della rete di alberghi e B&B allo sviluppo del turismo green, lancia la sfida di sfondare sui mercati internazionali.

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Sunday Tim regione mig

Teatro antico di Taormina


mes: “invadete la Sicilia, gliore d’Italia”

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Venerdi 2 marzo nel Salone delle Bandiere-Palazzo Zanca, si è svolta la presentazione del libro di poesie “D’Infinito traversare” dell’autrice Maria Romanetti, organizzata dall’Associazione Culturale Kafka. La prefazione è stata curata dal prof. Filippo Campolo che l’ha presentata al vasto pubblico intervenuto. Hanno partecipato i relatori arch. Nino Principato, dott. Pasquale Ermio, prof.Roberto lo Presti e l’artista Vitttoria Arena. Nella declamazione delle liriche si sono alternati l’attore Nico Zancle e la poetessa Teresa Fresco. foto di Antonio De Felice


parole i

Quando i molti governano pensano solo a contentar sé stessi, si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.

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Pirandello

in blu

Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d'olivi saraceni affacciata agli orli d'un altipiano d'argille azzurre sul mare africano.

Agrigento, 28 giugno 1867 Roma, 10 dicembre 1936

Luigi

Frammenti dâ&#x20AC;&#x2122;autobiografia

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Spettacoli

Sala Laudamo

"Il diario di Mariapia - Una comme

La storia, tragica, di una morte, ma anche la storia, bella e concreta, di cercare di morire bene. È dia neoplastica" di Fausto Paravidino, uno degli autori contemporanei più interessanti e più apprez glia M"), in scena nella Sala Laudamo dal 9 all'11 marzo. Paravidino è anche regista e interprete, i duzione Teatro regionale alessandrino. Lo spettacolo fa parte del cartellone "Paradosso sull'autore La storia sostiene l'autore - nel bene e nel male, è quella dei più. Una famiglia normale. Una don non è facile, ed è sufficiente ad un dramma. Il contesto, per contro, non è drammatico. Nessuno d è quel che è, si ride e si piange, la vita continua anche quando sta per finire. Racconta Paravidino: "Maria Pia, mia madre, medico - già malata da tempo - nel 2006 da un gio più. Malata di cancro, Maria Pia è da un po’ che si prepara a morire per cercare di finire la sua vit sto. La morte si presenta preceduta da una spossatezza imprevista e da una sensazione di vuoto giore del cancro, e ci siamo dentro tutti. Poi, su spunto della sua oncologa, Maria Pia torna ad es E aggiunge: "Da allora ho sempre cercato il modo di tradurre questa materia in qualcosa di fruibile rappresentazione al Dramaten, il teatro di Bergman, regista caro a mia madre che mi aveva alleva to questa commedia per tre attori che interpretano più personaggi. Finalmente c’è un gioco teatral mo di portare in scena è una festa del teatro e una sfida alla recitazione. La pièce comincia con cambi di stile, passaggi di luogo, due attori che fanno una pletora infinita di personaggi, poi a man qualcosa di molto vicino al nulla, ma che invece è pieno di qualcosa. Trovare quel pieno, senza tr

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edia neoplastica"

È questo il tema, impegnativo ma trattato con grande levità, de "Il diario di Mariapia - Una commezzati da critica e pubblico (a Messina nella scorsa stagione è molto piaciuta "La malattia della famiinsieme con Iris Fusetti e Monica Samassa. Scene di Laura Benzi, costumi di Sandra Cardini, prore" curato da Dario Tomasello. nna che non vorrebbe morire, ma che non potendo fare altrimenti cerca di farlo meglio che può. E dei personaggi toccati dalla tragedia aggrotta le ciglia, la tragedia non lascia posto al formalismo,

orno all’altro perde l’autosufficienza e viene ricoverata all’ospedale di Ovada (AL) per non uscirne ta bene come ha sempre cercato di trascorrerla, ma in ospedale qualcosa non va per il verso giuo completamente inedita per Maria Pia. Maria Pia si deprime. La depressione è l’unica cosa pegssere medico, trova una spinta vitale e insieme cominciamo a scrivere un diario". e agli altri. L'occasione arriva con una richiesta dell’istituto Italiano di Cultura a Stoccolma per una ato nella contemplazione delle sofferenze di Liv Ullmann prima di mostrarmi le sue. Così ho scritle che interagisce con la rappresentazione oscena del nulla e del biografismo. Quello che cerchian uno spettacolo di Shakespeare, la festa del teatro per eccellenza, continua con dei virtuosismi, no a mano che la protagonista perde le sue facoltà, la cosa diventa più semplice fino ad arrivare a rucchi, è un esercizio teatrale difficile, è una grossa scommessa, è il senso della cosa". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Festa della donna foto di Antonio De Felice

Festa della Donna ANMIL: â&#x20AC;&#x153;Donne, lavoro e disa

Nella foto: il funzionario INAIL Egidio David , il presidente dellâ&#x20AC;&#x2122;ANMIL Carmelo P


abilità: tra sicurezza e qualità”

Paci e il vicesindaco Franco Mondello


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Alimentazione: occhio a falsi cibi salutisti, ecco i prodotti da evitare Quando fra gli scaffali del supermercato è tutto un susseguirsi di 'a basso contenuto di grassi', 'arricchiti di vitamine', 'ricchi di fibre' e 'multiceraeli', occhio ai prodotti che finiscono nel carrello della spesa. Con la convinzione di scegliere alimenti salutari, si finisce con l'abboccare alle promesse del marketing e fare esattamente l'opposto. A venire in soccorso dei consumatori confusi è una nutrizionista americana, Katherine Tallmadge, che in un articolo sul 'Washington Post' stila la lista dei cibi cosiddetti sani da evitare. Tallmadge raccomanda innanzitutto di leggere sempre la lista degli ingredienti, e non solo i valori nutrizionali dei prodotti che si intende acquistare. E ricorda che vale la pena di resistere a sedicenti effetti benefici pubblicizzati sulle confezioni. Ad esempio, elenca l'esperta, non acquistare acqua o altre bevande arricchite di vitamine: sono bibite piene di zucchero con una pillola di vitamina, "più dannose che benefiche", sostiene l'epidemiologo di Harvard, Walter Willet, secondo cui non solo i benefici sono soggettivi (dipendono da chi le assume e dalla quantità), ma si rischia anche di esagerare con alcune vitamine e minerali. Il modo migliore per reidratarsi è bere acqua, meglio se dal rubinetto: ha zero calorie e numerose sostanze preziose. Allo stesso modo nessun integratore può competere con i nutrienti naturalmente presenti nella frutta, verdure, creali integrali, noci. Diffidare delle barrette energetiche, è il consiglio della nutrizionista. Godono di una buona reputazione, si usano come sostituti

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del pasto, fanno perdere peso e aiutano a costruire i muscoli: in realtà, sono bombe caloriche. Sono addizionate di vitamine, proteine o fibre, ma per la maggior parte di questi prodotti lo zucchero è l'ingrediente principale. Un falso mito, sottolinea Tallmadge, sono anche i prodotti multicereali, quelli che generano più confusione. I consumatori tendono a pensare che si tratti di cereali integrali, ma non sempre è così: il consiglio è quello di leggere bene, sempre, l'etichetta. Bisogna poi diffidare di patatine e prodotti da forno 'non fritti'. Questa dicitura non sempre è sinonimo di salutare, secondo l'esperta, e spesso questi alimenti sono fatti con cereali raffinati e amido, pieni di calorie e poveri di nutrienti. Infine, un consiglio più per i consumatori americani. Non serve a nulla acquistare burro di noccioline a ridotto contenuto di grasso: ha altrettante calorie e più zucchero della versione normale e meno benefici per la salute.


RE sano

Mangia

La ricetta

Tagliatelle mimosa Ingredienti per 4 persone Per le tagliatelle verdi • 300 gr di Farina • 1 pizzico di Sale • 60 gr di Spinaci • 3 Uova medie Per le polpettine • 1 spicchio di Aglio • 250 gr di Nasello (o merluzzo) • 80 gr di mollica di Pane • 50 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato • Pepe q.b. • Sale q.b. • 1 Uovo medio • 1 bustina di Zafferano Per il condimento • 2 spicchi di Aglio • 1/2 bicchierino di Brandy • 30 gr di Burro • 2 cucchiai di Olio di oliva • 250 ml di Panna fresca • Pepe q.b. • Sale q.b.

PREPARAZIONE Per preparare la pasta verde agli spinaci mettete gli spinaci lavati e scolati a lessare in un tegamino assieme a 2 cucchiai di acqua e un pizzico di sale. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere ed asciugare gli spinaci dopodiché passateli al setaccio per ottenere una crema liscia. Versate in una ciotola la farina setacciata, le uova (che avrete tenuto a temperatura ambiente), il sale e la crema di spinaci, quindi amalgamate per bene gli ingredienti, poi trasferitevi su di una spianatoia ed impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo; Tirate la sfoglia ed ottenete le tagliatelle (arrotolandola e poi tagliandola a mano oppure servendovi dell’apposita macchinetta). Nel frattempo, eliminate le eventuali lische contenute nel pesce, tagliatelo a pezzi e tritatelo con le lame di un mixer. Mettetelo in una ciotola, aggiungete lo spicchio di aglio schiacciato, la mollica, il parmigiano, l’uovo, il sale, il pepe (se lo gradite), lo zafferano disciolto in un cucchiaio di acqua e impastate bene. Ottenuto un composto di un colore giallo brillante, formate delle polpettine molto piccole (della grandezza di una biglia di vetro). Mettete in una padella l’olio e il burro e rosolateci due spicchi di aglio che poi eliminerete; unite le polpettine, fatele saltare 2 minuti, poi sfumate con il brandy, unite la panna, aggiustate di sale e di pepe e poi spegnete il fuoco. Cuocetele le tagliatelle e unitele in padella assieme al condimento. Fate saltare il tutto per un paio di minuti, poi impiattate suddividendo le polpettine nei vari piatti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord

Messina Ricovero Via S. Marta in via Protonotaro


Sport

Numero 34 - Anno X - 05 Marzo 2012

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il Cittadino

ACR Messina

Rincorsa verso la vetta basket

volley

L’Amatori supera Canicattì

Pallavolo Messina, 17° successo


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