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Il Cittadino digitale

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n째10 anno VIII 7 Ottobre 2010

il Cittadino

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La sfida del Magnifico


anteprima

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Cad


zza Municipio

duti nell’ombra e nell’oblio

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Sommario

numero 10- anno VIII 7 Ottobre 2010

Asterisco

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La rivoluzione accademica

10-16 PrimoPiano Quale futuro per l’Università

18-19 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

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Settegiorni

22-27 Attualità -Sanità peloritana: la commissione parlamentare a Messina

30-31 Città Cronache urbane

34-35 Sicilia

Notizie dall’isola

36-37 Economia

Turismo al collasso

Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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38-39 Scienza e salute Meeting internazionale al Policlinico

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, , Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi

40-41 Cultura Lo scambialibro

42-43 Spettacoli Al palaculura l’orchestra Filarmonica siciliana

49-57 Sport Le stelle al merito sportivo

58-59 MangiaRE sano

il Cittadino

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it

n°10 anno VIII 7 Ottobre 2010

Rubrica di enogastronomia www.ilcittadinodimessina.it

Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

La sfida del Magnifico

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il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco di Lillo Zaffino

La rivoluzione accademica

L

a riforma Gelmini non solo ha innescato polemiche e proteste inusuali nel mondo della scuola, ma per l’Università di Messina ha rappresentato un pretesto per un’analisi introspettiva spietata e franca sulla difficile situazione dell’ateneo peloritano. Pur registrando una rilevante crescita delle iscrizioni al nuovo anno accademico (ragguardevole aumento del 25%), si presentano vecchie e nuove questioni ancora irrisolti che impediscono un vero decollo dell’università messinese. Prima tra tutti l’annosa vicenda che riguarda i precari. Sul tema il Rettore Francesco Tomasello in un appassionato intervento nel corso della Conferenza d’Ateneo organizzata, su iniziativa del Senato accademico, dal movimento dei ricercatori ha espresso con sagacia le ragioni della comunità accademica. Un discorso “ rivoluzionario” che ha segnato passaggi chiari sul futuro ruolo dell’Università nel contesto territoriale, ma anche denunciato un vecchio sistema di potere di una “minoranza sparuta di parrucconi accademici”, che non intendono rinunciare ai propri privilegi e brigano per ritornare agli antichi equilibri. Abbiamo apprezzato il coraggio con il quale il Rettore ha affrontato i delicati argomenti inerenti il difficile passaggio dell’assetto organizzativo e dell’autonomia su cui tutti gli atenei del Paese si devono misurare. Una sfida che può rappresentare anche un’opportunità per rendere più competitiva e moderna la nostra Università. Una rivoluzione accademica che non può rimanere solo un esercizio dialettico astratto, ma deve produrre effetti concreti sul piano dell’efficienza del sistema. Altrimenti, si rischia di scivolare su un piano inclinato che spingerà l’Ateneo messinese nell’oblio.

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Quale futuro per il mo A cura de il Cittadino Primo Piano

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ondo accademico I

l Rettore ha colto l’occasione della Conferenza sul precariato dell’ateneo messinese per sviluppare compiutamente, in un articolato intervento, il suo pensiero sulla situazione del mondo accademico e in particolare in quello peloritano. Puntuale ed a tratti con asprezza ha esaminato le questioni di stringente attualità con cui si misurano le Università nel nostro Paese. Ecco la sintesi della prolusione del Prof. Francesco Tomasello “Questa Conferenza di Ateneo ha preso le mosse dalle riflessioni suscitate dal movimento dei ricercatori ed è stata voluta dal Senato Accademico per condividere i valori e le tensioni ideali di cui essi sono portatori come patrimonio comune del corpo accademico. Si intende oggi dare espressione al disagio largamente avvertito e alle diffuse preoccupazioni per il presente e per il futuro dell’Università italiana, considerato il significato della sua missione di alta formazione e di ricerca al servizio dei giovani e del territorio. In questo contesto, non possono essere trascurate dalla Comunità accademica, dalle diverse forze istituzionali e sociali, dall’opinione pubblica le aspettative per il riconoscimento del ruolo dell’Università nello sviluppo scientifico e tecnologico del Paese e nella formazione della futura classe dirigente, le incertezze per la grave decurtazione delle risorse finanziarie, il bisogno di garantire una Università pubblica ed autonoma, la esigenza di assicurare meccanismi certi e non casuali di progressione di carriera e di reclutamento del personale docente che non lascino in un interminabile parcheggio di precariato giovani studiosi meritevoli. Lasciare poi i ricercatori universitari in un ruolo ad esaurimento senza uno stato giuridico proprio della docenza e senza una concreta prospettiva di sviluppo non solo non è giusto ma non è neanche un investimento utile e produttivo per il Paese. I ricercatori a Messina sono la metà del corpo docente e rappresentano la più grande speranza di potenziamento del nostro Ateneo. Essi hanno dimostrato in larga parte non solo grandi potenzialità ma anche

7 Ottobre 2010 Servizio fotografico di Dino Sturiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo Piano una produzione scientifica ed un entusiasmo che meritano rispetto e considerazione. Molti soggetti pubblici e privati dichiarano che l’investimento sul capitale umano è la più importante sfida per il nostro futuro ma poi non riservano coerente considerazione per il ruolo degli Atenei, specie quelli del Sud, che si trovano ad operare in un contesto socio-economico complesso e caratterizzato da innumerevoli criticità. Anche il nostro Ateneo ha pienamente accettato e introdotto nei suoi meccanismi decisionali la cultura della valutazione e non intende sottrarsi alla responsabilità del controllo dei risultati prodotti. Per questa ragione, ha avviato, nell’ambito della propria autonomia, una serie di riforme finalizzate a modernizzare e rendere più competitivo il nostro sistema. Non è certo semplice attuare profonde innovazioni in una organizzazione articolata su più livelli di responsabilità e di decisione (Facoltà, Dipartimenti, Corsi di Laurea ) e fare assimilare modifiche che comportino mutamento di attitudine mentale e di approccio a nuove norme e a nuovi assetti. Bisogna evitare la tentazione di un dirigismo interno, senza indulgere nella paralisi decisionale, e contenere l’eccesso di direttive ministeriali che, purtroppo largamente presenti nel testo parlamentare, limiterebbero l’autonomia e non terrebbero conto delle peculiarità dell’Ateneo, della sua storia e dei problemi legati al contesto socio-economico. Non è possibile confrontare l’Ateneo di

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Messina con il Politecnico di Milano che riceve 100 milioni di euro di commesse dal tessuto produttivo del suo territorio. Ciò nonostante l’attuazione dei principi sui quali si fonda una Università moderna

non è per noi una opzione, è una strada obbligata per continuare ad esistere in uno scenario globale. Per queste ragioni, la stragrande maggioranza della Comunità accademica di Messina ha voluto

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fortemente un cambio di passo. Tutti insieme stiamo percorrendo faticosamente la strada maestra di una Università competitiva fondata sulla valutazione in cui ciascuno possa testimoniare il

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suo impegno e la sua dedizione disinteressata per l’Istituzione. Abbiamo avuto il privilegio in questi anni di vedere tanti colleghi offrire gratuitamente le loro competenze, esprimendo così il loro

senso di appartenenza e il loro legame di amore con la loro Università. Vediamo sempre più spesso tanti colleghi scommettersi nelle nuove sfide con i programmi europei e con i grandi Progetti di ricerca scientifica e di trasferimento tecnologico. Vediamo tanti ricercatori impegnati a reperire risorse esterne per finanziare le loro attività scientifiche e culturali. Finalmente è finita l’era per l’Università di Messina, come per le altre, in cui l’Ateneo era grande ammortizzatore sociale ed ente erogatore di stipendi. Ai tanti colleghi operosi ed entusiasti, orgogliosi dei loro risultati e del loro Ateneo, si contrappone con pervicacia, supponenza ed ostilità accanita alle riforme, una minoranza sparuta di parrucconi accademici, di unti dal Signore che saprebbero bene come fare funzionare l’Ateneo, ritornando felicemente ad offrire alla loro Università i loro servizi lautamente remunerati, magari su proposta del Rettore e con qualche generosa deliberazione del Consiglio di Amministrazione. Ci dispiace deluderli, anche a costo di continuare a ricevere non solo attacchi palesi ma anche spregevoli manovre sotterranee indegne di un luogo eletto come sede di cultura. A costoro, il cui unico ossessivo pensiero è stato ed è quello di sapere che cos’altro possa fare l’Università per loro, quali posizioni debbano occupare per favorire la loro smodata ambizione, con quali altre WWW.ILCITTADINODI-

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disinvolture debbano realizzare le loro audaci operazioni, diciamo con chiarezza che quei tempi felici, solo per loro, non torneranno perché non è importante che si salvi la loro distorta visione oligarchica, è fondamentale che si salvi l’Università di Messina. Perchè ciò accada, è necessario salvaguardare le aspettative legittime dei docenti e tra questi dei ricercatori, la loro voglia di futuro e la loro fede nei valori plurisecolari della loro missione. E’ altresì essenziale supportare il personale tecnico-amministrativo, la stragrande maggioranza di esso che ha compreso la portata della posta in gioco e che non si risparmia, trasmettendo a tutti il messaggio che il successo di uno è il successo di tutti e che il successo di tutti è il successo della nostra Istituzione. Abbiamo operato perché le Facoltà e i Dipartimenti attraverso le loro decisioni democratiche e attraverso le Commissioni designate potessero chiamare circa 400 ricercatori, centinaia di borse di studio di dottorati di ricerca, decine e decine di assegni di ricerca. Lo abbiamo fatto perché crediamo nella propulsione e nella vitalità dei giovani, non certo per lasciarli in un limbo di demotivazione e di frustrazione. Perché oggi siamo qui? Perché dobbiamo chiedere a questa comunità operosa di docenti e di personale tecnico-amministrativo di ergersi in piedi come una sola entità capace di far sentire forte e chiara la propria voce al proprio interno, nel proprio territorio, a Roma nelle competenti sedi istituzionali, ovunque si giochi la sfida del sapere e del progresso?. La conferenza

d’Ateneo è moderata dalla giornalista Roselina Salemi che ha sottolineato come “stiamo tutti vivendo un momento delicato e siamo certi che tutto quello che verrà deciso dall’approvazione della riforma influenzerà i prossimi anni della nostra vita. La voce di chi vive all’interno dell’Università, e per questo è importante questo incontro, è fondamentale affinchè possano essere portate all’attenzione dei legislatori le richieste della base”.

Gli interventi L’introduzione del Rettore è stata preceduta dalla relazione sull’iter parlamentare della riforma Gelmini dall’ on. Enzo Garofalo. Numerosi i partecipanti al dibattito. On Enzo Garofalo La conferenza d’Ateneo è stata moderata dalla Senato accademico abbia giornalista Roselina Salemi fatto proprie le istanze dei che ha sottolineato come ricercatori votando all’unani“stiamo tutti vivendo un mità il rinvio dell’inizio momento delicato e siamo dell’Anno Accademico. certi che tutto quello che “In questo momento - ha verrà deciso dall’approvazio- affermato la Serroni - si ne della riforma influenzerà i gioca il futuro del Paese ed è prossimi anni della nostra il momento di riflettere bene vita. La voce di chi vive sul ruolo dei Ricercatori che all’interno dell’Università, e sebbene sia stato istituito per questo è importante que- negli anni ottanta da allora sto incontro, è fondamentale non è stato mai preso in conaffinchè possano essere porta- siderazione dal alcun goverte all’attenzione dei legislato- no.” ri le richieste dellabase”. Il prof. Roberto Perconti, Il primo intervento, in rappre- che ha svolto il secondo intersentanza dei ricercatori, è vento, ha evidenziato come stato quello della dott.ssa sia comunque assolutamente Scolastica Serroni, compo- necessario procedere alla nente del Senato Accademico, riforma dell’attuale sistema che ha voluto ribadire l’im- universitario, chiedendosi al portanza del fatto che il


contempo se il Parlamento sarà in grado di resistere alle critiche che sempre di più vengono registrate in ogni parte del Paese:”Due aspetti della legge sono in particolare preoccupanti - ha concluso il prof. Perconti - e riguardano la nascita di una università sempre più piccola, con meno risorse, meno laureati, meno sedi, meno corsi di laurea, da una parte e la riduzione dello spazio dell’autonomia universitaria dall’altra”. La prof. Antonella Cocchiara, a conclusione degli interventi in programma, ha ricordato l’unanime presa di posizione del Senato Accademico del 28 settembre scorso, che ha fortemente voluto che la Conferenza di

Ateneo fosse incentrata sul tema della protesta dei ricercatori, lanciando così un messaggio di appartenenza ad una comunità coesa, per affermare il principio non di una semplice solidarietà verso i ricercatori, ma di una vera e propria condivisione di una lotta, anche mediante il rinvio dell’inizio delle lezioni all’11 ottobre.”La riforma non ci piace - ha concluso la prof. Cocchiara - né nei toni, né nei contenuti, perché elefantiaca, prolissa e complessa e perché fortemente condizionata dalla manovra finanziaria”. Si è dato poi spazio agli interventi di Beatrice Di Bella, ricercatrice a Ingegneria, Antonio Centofanti, rappresentante dei dottorandi in Senato Accademico, Mariella Foti, ricercatrice a Veterinaria, Dino Costa, ricercatore a Scienze e Mauro Federico, pure Ricercatore a Scienze che all’unanimità hanno evidenziato come tutti loro stiano vivendo un momento di grande amarezza, che si trasforma in un tremendo dolore per avere perduto il contatto con i giovani studenti, e per il modo superficiale e poco rispondente alla verità con cui la grande stampa del Nord sta trattando la questione dei ricercatori. La giornalista Roselina Salemi, moderatrice della Conferenza, a conclusione dei lavori, ha preliminarmente affermato come la sua conoscenza dell’Università come luogo chiuso, roccaforte di privilegi, dove gli sprechi

proliferavano, assieme alle cattedre in sovrannumero ed all’eccesso di docenti fosse in realtà sbagliato, in quanto man mano che cresceva la sua frequentazione del mondo universitario, si era resa conto al contrario che esistevano figure di ricercatori e docenti di valore assoluto, come alcuni da lei personalmente conosciuti, che all’estero erano unanimemente apprezzati, il che testimonia della bontà della formazione universitaria italiana. Quanto ai giornali, la Salemi ha riconosciuto veritiera la loro scarsa conoscenza dei problemi che riguardano il “pianeta università”, del quale si mettono in evidenza solo le cose negative e si nascondono le realtà positive, le eccellenze, i cervelli, attribuendo alla scarsa comunicazione tra Università e mondo esterno la causa di un siffatto atteggiamento.” Dall’incontro di oggi - ha concluso la giornalista - ho comunque tratto la convinzione che sia stato un momento di chiarimento, sia sul problema dei ricercatori, sia sul ruolo dell’Università, per cui anche se la riforma andrà in porto così come è, non è detto che domani non si possa ulteriormente rivedere nei punti che non vanno, che indubbiamente esistono e che con questi momenti di confronto sono comunque posti all’attenzione, anche attraverso i tanto criticati mass-media, dell’opinione pubblica nazionale. Ed è bene non dimenticare che non si può fare produzione culturale senza adeguati finanziamenti e che ormai è maturo il tempo per passare dalle riflessioni alle azioni, facendole uscire fuori dai palazzi universitari”.

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immagine di Michele Giunta

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foto-notizia Foto di Peppe Saya

Galleria Vittorio Emanuele in un interno

Educazione civica e graffiti

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dietro le quinte Regione

On.Ferrara (Pd) aboliamo le Province

Nel dibattito scaturito dalla recente proposta del presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo, relativa all’abolizione delle province regionali in Sicilia, interviene anche l’On. Massimo Ferrara, deputato regionale del Partito Democratico. Secondo Ferrara «l’idea del contenimento dei costi della politica, purché accompagnata dalla visione complessiva di una riforma dell’organizzazione del territorio siciliano, è sicuramente apprezzabile. Tuttavia, considerato che lo Statuto della Regione Siciliana prevede all’articolo 15 l’organizzazione del territorio isolano in liberi Consorzi comunali, immaginati come strutture più agili e snelle rispetto alla provincia, sarebbe forse il caso di riscoprire una delle tante norme neglette del dettato sta-

tutario, dotata di una portata riformatrice non indifferente, sopratutto alla luce delle discussioni oggi in campo». Nell’opinione del parlamentare alcamese del Pd, è infatti opportuno mantenere un livello di rappresentanza democratica intermedio tra il comune e la Regione, pur nel contesto di una generale decurtazione delle spese relative al mantenimento di alcuni enti inutili, tra cui le province regionali così come sono attualmente. In particolare, osserva Ferrara, accanto al ripristino dei liberi Consorzi comunali, «sarebbe il caso di aprire un dibattito altresì sull’opportunità di dare attuazione alle città metropolitane, come previsto dalla legge regionale n°9 del 1986, in riferimento alle tre grosse realtà di Palermo, Catania e Messina».

D’Alia segretario regionale Udc Il segretario regionale dell'Udc Lorenzo Cesa ha nominato il senatore Gianpiero d'Alia, capogruppo centrista a Palazzo Madama, come nuovo coordinatore dell'Udc per la regione Sicilia. Lo comunica una nota della segreteria nazionale dell'Udc. Il neo ccordinatore ricordando la tragedia che, un anno fa, colpiva Messina, Scaletta Zanclea e i centri vicini,ha dichiarato: “A un anno da tragedia che ha colpito Giampilieri, il mio personale ricordo va alle famiglie delle vittime, nella speranza che non vengano dimenticate e con l'auspicio che ci si adoperi al meglio affinché disastri di tale portata non si ripetano più. Trentasette le vittime, cinque ancora disperse, sentimenti di rabbia e amarezza che restano indelebili nella memoria di noi messinesi”. Fabio Lombardo

Giovani Democratici contro la riforma Gelmini Il Segretario dei GD della Provincia di Messina Gabriele Lo Re, “ è un’occasione per rinnovare il nostro dissensonei confronti di questa riforma mannaia del ministro Gelmini ed esprimere lo sdegno nei confronti del mal governoBerlusconi, sarà motivo di orgoglio per me che i Giovani Democratici sfilino con le ragazze e iragazzi che a testa alta dicono no a chi taglia opportunità e futuro. Ritengo che potendo contare sulla forza delle nostre idee, sia vicino il momento per approdare ad un nuovo sistema che abbia come prerogativa una scuola fondata sulla meritocrazia e i liberi saperi”. Gianmarco Pino

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Provincia

Regione Sicilia, sul Bilancio

De Luca: Armao chieda consulenza a Cimino

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ono fermamente convinto che il neo assessore dell'Economia Gaetano Armao stia ottemperando a quanto previsto dagli articoli 13 e 14 dell'ultima Finanziaria regionale (trasparenza dei conti pubblici regionali e situazione finanziaria degli enti e società del sistema pubblico regionale allargato), atti propedeutici per definire una esaustiva manovra correttiva da sottoporre immediatamente al Parlamento siciliano evitando così di contrarre mutui per far fronte alla carenza di liquidità che non consentirà di pagare gli stipendi e le spese correnti dal prossimo mese di novembre in poi" lo afferma l’On.Cateno De Luca - componente della Commissione Bilancio all'ARS - che aggiunge" – “Eventualmente Armao potrà avvalersi della consulenza gratuita dell'ex assessore politico Michele Cimino che ha condiviso gli articoli 13 e 14 della Finanziaria regionale ed aveva già predisposto la bozza di manovra correttiva con il piano di accorpamento delle società regionali" - così De Luca con-

clude "io condivido la scelta di risanare i conti pubblici regionali essendomi, in questi anni, battuto per questo ed appoggerò i documenti finanziari che il neo assessore tecnico Armao ci presenterà tra qualche giorno essendo scevri dai ricatti politici ed intrisi esclusivamente della neopurezza etico-istituzionale fortemente voluta dal Presidente Lombardo con il suo quarto governo regionale che passerà alla storia per la sua verginità politica.

On. Cateno De Luca

Roberto Cerreti (MPA): il servizio di polizia provinciale è un disastro

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l nostro gruppo politico alla Provincia regionale di Messina, già il 17 giugno 2010, era stato costretto ad esprimersi sul servizio di polizia provinciale, dichiarando: «Emblema del disastro organizzativo, è sicuramente il servizio di polizia provinciale, un corpo nato con nobili intenti, ma che non ha mai trovato la consequenzialità per divenire credibile ed autorevole come meriterebbe. Di fatto dalla sua realizzazione, la gestione e l'organizzazione è stata basata più sull'improvvisazione che non su una reale programmazione di un servizio che poteva diventare essenziale». Per quanto sopra appare chiaro, che l'Ente Provincia ed il presidente on. Ricevuto, non possono più prendere tempo su un problema serio e concreto, che annualmente costa alle casse pubbliche ed ai contribuenti diverse centinaia di migliaia di euro, per avere un servizio evanescente, che solo in pochi riescono a catalogare, come utile ed indispensabile.

Provincia: Simone Magistri lascia il Gruppo consiliare

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l consigliere provinciale Simone Magistri comunica di lasciare il Gruppo consiliare <Gioventù della Libertà> e di aderire al Gruppo Misto, costituito presso la Provincia regionale di Messina. Le ragioni di questa mia scelta sono ricollegabili alla mancanza di dialogo politico e di confronto costruttivo con i vertici provinciali del partito e con gli stessi componenti del Gruppo consiliare ed, inoltre, alla mancata definizione di chiare linee politico-programmatiche da perseguire in Consiglio provinciale tramite interventi condivisi che avessero come obiettivo la soluzione delle problematiche territoriali.

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Simone Magistri

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sette giorni

Settembre-Ottobre 2010

di Andrea Castorina

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Protocollo d'intesa tra Ordine ingegneri e circoscrizioni Si è tenuto , nella sede dell’Ordine degli Ingegneri, l’incontro per concordare una prima fase di esame e monitoraggio delle criticità presenti nel territorio di ciascuna Circoscrizione. Il presidente dell’Ordine, Santi Trovato, ha manifestato grande soddisfazione per la partecipazione di tutti i rappresentanti delle Circoscrizioni, ricordando che gli ingegneri messinesi, sin dal 3 ottobre 2009, hanno garantito collaborazione tecnica alle comunità colpite dagli eventi alluvionali.

Un anno fa la tragedia di Giampilieri e Scaletta Ricorre il primo anniversario della tragica alluvione di Messina che ha causato 37 morti nella terribile serata del 1 ottobre 2009. Un evento climatico di straordinaria portata ha messo in ginocchio Giampilieri e i villaggi contigui e il paese di Scaletta Zanclea. Secondo disposizioni del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, è stato proclamato il lutto cittadino. Il ricordo delle 37 vittime della tragedia dello scorso anno.

Più di cinquemila partecipanti alla manifestazione “No Ponte” Le strade di Messina si sono animate al grido di "No al ponte". Alla manifestazione hanno aderito più di cinquemila persone, soddisfatti gli organizzatori, anche se non è stato raggiunto l’apice di ventimila consensi registrato qualche anno fa. Il messaggio rivolto al governo è stato, ancora una volta, di impegnare le enormi risorse finanziarie previste per la costruzione dell’imponente opera in investimenti finalizzati alla messa in sicurezza del fragile territorio della Provincia di Messina.

Ritrovato il cadavere di Francesca Masi tra Panarea e Lipari Un Ufficiale dei Carabinieri che, libero dal servizio, mentre si trovava a bordo di un’imbarcazione da diporto ,nel tratto di mare tra le isole di Panarea e Lipari, ha avvistato in mare il cadavere di Francesca Mansi, scomparsa il 9 settembre sotto il fango che ha investito Atrani, l'unica vittima dell'esondazione del torrente Dragone ad Atrani.

Citta' di Messina, Cataldi nuovo allenatore Finisce dopo quattro giornate l'avvenura in giallorosso del il tecnico Rosario Foti. La SSD Città di Messina Srl nel tardo pomeriggio di oggi ha comunicato l'interruzione del rapporto con l'allenatore. Nell'attuale campionato, alla guida della panchina dei peloritani, sono maturate 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. La società ringrazia il tecnico, del quale ha avuto modo di apprezzare le grandi doti umane e professionali, augurandogli di poter conseguire le soddisfazioni che merita.

I residenti di Guidomandri non dovranno tornare nelle loro case Il Consiglio di Stato ha sospeso il rientro nelle rispettive abitazioni degli abitanti di Guidomandri Superiore, frazione di Scaletta Zanclea, dopo il ricorso dell’associazione Consumatori Associati. A dirlo è l’avv. Fiorillo, Presidente Nazionale dell’associazione di consumatori che, insieme all’avv. Fulvio Sammartano, difende e sostiene gli abitanti di Guidomandri.

Autostrada ME-PA. Messa in sicurezza della galleria Petraro Sono iniziati i lavori all’interno della galleria Petraro – dell’autostrada Messina Palermo, collocata tra lo svincolo di Patti e di Brolo, direzione di marcia da Messina verso Palermo – per ristabilire la funzionalità idraulica dello smaltimento delle acque al suo interno. Allo stato attuale non sono previsti ulteriori modifiche all’assetto viario da mesi parzializzato con restringimenti di carreggiata. L’ ultimazione dei lavori è prevista entro 30 giorni e subito dopo si procederà a ripristinare la pavimentazione.

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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina III Circoscrizione

Elettrodotto OK ma strada ancora chiusa

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Consiglieri della III Circoscrizione, Gioveni e Oteri, con una nota stampa chiedono a gran voce all’amministrazione comunale, la riapertura della strada di Valle degli Angeli; zona densamente popolata che si trova isolata dopo l’inibizione al traffico dell’unica arteria disponibile di collegamento al resto della città. La decisione di chiudere l’arteria era stata presa dal Comune dopo aver giudicato pericoloso l’elettrodotto FS della zona. I Consiglieri fanno però notare che l’ L’ARPA, (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), ha effettuato un rilevamento nel periodo compreso tra il 30/03/2010 e il 12/04/2010; dal monitoraggio è emerso che l’elettrodotto non costituisce alcun pericolo per la popolazione anzi, i valori dei campi elettromagnetici risultano inferiori ai limiti previsti dal D.P.C.M del 8 Luglio 2003. Detto ciò non si spiega la decisione di Palazzo Zanca che sta creando notevoli disagi agli abitanti di Valle degli Angeli, costretti a compiere notevoli sacrifici per spostarsi quotidianamente, inoltre un eventuale emergenza potrebbe trasformarsi in tragedia vista l’impossibilità dei mezzi di soccorso di percorrere la strada raggiungendo il villaggio. IV Circoscrizione

IV Circoscrizione

Via S.Marta dimenticata dal Comune

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l Consigliere della IV Circoscrizione, Buscema, denuncia le condizioni di degrado di Via s.Marta dove da diverso tempo non viene più effettuato nessun intervento di, pulizia dei tombini, disinfestazione e derattizzazione, procedure che dovrebbero avere una cadenza almeno settimanale come avviane in altre zone della città. Buscema, invita quindi Palazzo Zanca a interrompere il silenzio sulla questione attivandosi per migliorare le condizioni dell’arteria che si trova in una zona centrale della città.

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Scalinata Montalto nell’assoluto degrado

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l fatto che ormai la città di Messina conti numerevoli zone degradate non fa più notizia ma vedere in totale abbandono anche i percorsi caratteristici ,attraversati anche da quei pochi turisti che si fermano in città , non lascia indifferenti. E’ il caso della scalinata di Montalto “Rampa della Colomba” che conduce a uno dei luoghi più suggestivi di Messina ma che si trova in condizioni pessime. A denunciarlo il presidente della IV Circoscrizione, Francesco Quero, che aveva già attenzionato, senza alcun esito, la questione al Comune per cercare di donare il giusto decoro alla zona. Attualmente, invece, tra i gradini fanno bella mostra di se grossi rami che ostruiscono il percorso che al calar della sera rimane completamente buio perché privo di illuminazione.

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Sanità peloritana

attualità

“Più controli su interessi privati e pubblici” Leoluca Olrando, presidente della Commissione parlamentare sugli errori sanitari

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ccanto ad un sanitario che viene accusato di essere responsabile di un danno alla salute, bisogna considerare anche le responsabilità dei manager''. Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, in prefettura di Messina dopo avere ascoltato le audizioni dei direttori generali, direttori sanitari e amministrativi degli ospedali messinesi dopo i presunti casi di malasanità avvenuti nelle scorse settimane. ''Abbiamo preso in analisi - ha

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proseguito Orlando - la situazione del servizio sanitario della Provincia di Messina e i presunti casi di malasanità avvenuti al Papardo e al Policlinico di Messina. Abbiamo notato durante le audizioni dei manager e dei direttori sanitari che c'e' una maggiore consapevolezza e una maggiore collaborazione rispetto a qualche mese fa e anche una maggiore serietà rispetto agli impegni che hanno preso. Le audizioni sono state tutte secretate perché possono riguardare anche responsabilità personali''.

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Orlando ha poi parlato dei problemi di bilancio delle aziende sanitarie sottolineando anche le problematiche burocratiche relative all'attribuzione dei fondi. ''Per quanto riguarda - ha detto - le tre aziende sanitarie della provincia di Messina cioè Policlinico, Piemonte-Papardo e Ausl, tutte hanno dei crediti rilevantissimi nei confronti della Regione ma i meccanismi di erogazione sono tali che queste aziende non possono progettare perchè non ricevono le risorse necessarie''. “ L'ospedale Piemonte non chiuderà – hanno aggiunto il presi7 Ottobre 2010


dente e il vicepresidente della commissione parlamentare sugli errori clinici, Leoluca Orlando e Giovanni Burtone riferendosi alla possibilità che l'ospedale Piemonte chiuda per problemi strutturali. ''Abbiamo trovato da parte dei responsabili dell'azienda Piemonte Papardo - proseguono Orlando e Burtone - una consapevolezza delle problematiche e l'esigenza di non chiudere il Piemonte che e' un ospedale storico di Messina. Si deve evitare che l'accorpamento tra Piemonte e Papardo possa diventare l'anticamera della chiusura del Piemonte. Quest'ultimo ospedale nel quale sono stati riscontrati problemi strutturali deve essere ristrutturato e non deve essere dismesso''. Per quel che riguarda il Policlinico abbiamo acquisito la documentazione e si nota che c'e' una confusione inaccettabile tra interessi pri-

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vati e pubblici dentro l'ospedale''. ''E' inaccettabile che chi frequenta la struttura per ricerca e didattica - ha aggiunto Orlando - svolga un ruolo decisionale per la salute del cittadini all'interno del Policlinico non essendo pero' autorizzato. Abbiamo chiesto per questi casi il massimo di severità che c'e stato assicurato dal direttore generale del Policlinico. Continuiamo a sostenere che la neonatologia italiana sia una delle migliori al mondo, e per dimostrarlo vogliamo partire proprio da Messina, recuperando il rapporto di fiducia medico/paziente''. “La nostra - ha concluso Orlando – e’ un’ indagine che dunque punta ad andare ben oltre agli specifici casi delle famiglie Molonia e Mangraviti, e che si rifà al filone dell’inchiesta sulla qualità dei punti nascita. Per ottenere maggiori dati sono stati inviati

agli assessorati regionali e alle aziende dei questionari in cui vengono richieste specifiche e dettagliate informazioni sull’attività svolta all’interno degli ospedali, in particolare con riferimento al personale impiegato. I risultati verranno inoltrati alle procure per capire bene quale effettivamente sia il livello di funzionalità dei vari reparti rispetto anche alle normative vigenti”.'Rispetto ai presunti casi di malasanità avvenuti recentemente al Papardo - ha proseguito abbiamo acquisito tutta la documentazione e abbiamo sentito i sanitari. Ci manca una cartella clinica che chiederemo all'autorità giudiziaria che l'ha già acquisita''. Oltre ad Orlando e Burtone per la commissione parlamentare sugli errori sanitari erano presenti Maria Grazia Laganà Fortugno e, Benedetto Fucci. Il Cittadino

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attualità di Cristina D’ Arrigo

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“Qualcuno ci aiuti”

iverse famiglie del Rione Taormina vivono da mesi al buio tra liquami, topi e blatte. Il Rione Taormina è un’area degradata di Messina, in fase di risanamento urbano, posta nei pressi del vecchio stadio “Giovanni Celeste”, nella zona sud della città della quale un tempo era la periferia, mentre oggi è quasi parte del centro cittadino. La Villetta Comunale di via Anneo Lucano, sita in piazza Orazio Flacco, che dovrebbe essere il fiore

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L’appello dei residenti Rione Taormina, Messina all’occhiello della zona è diventata una vera discarica a cielo aperto, un degrado da quarto e quinto mondo. Come si legge in una lettera inviata dai residenti: “ Siamo diverse famiglie del Rione Taormina da diversi mesi siamo costretti a vivere in un incubo, e come fanno tutte le persone civili, abbiamo chiesto aiuto a tutti gli organi competenti ma nessuno ci ascolta…” Quanto dichiarato dai residenti il riferimento è all’Amam, Comune di Messina,Vigili Urbani. “Non sappiamo più a chi

rivolgerci-continua la lettera- siamo letteralmente disperati ed esasperati..” I residenti della zona si dicono “stanchi di sopportare questa indifferenza generale che continua a far scivolare Messina nel baratro più profondo e noi residenti nella disperazione. .Invitiamo TUTTI, ad uno ad uno, a stare 24 ore in una delle nostre case, pensiamo che nessuno resisterebbe una sola ora, ma noi no, noi no…non abbiamo scelta alcuna e dobbiamo sopportare”.


Palermo

L’Onav compie quindici anni

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i è svolta a Palermo a Castello Utveggio, sede del Cerisdi, la manifestazione per festeggiare i 15 anni dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

L’evento, che ha avuto come protagonista indiscusso il vino del capoluogo e della sua provincia, ha aperto i battenti all’in-

segna dell’arte con l’esposizione dal titolo “I vini e i prodotti di qualità della provincia di Palermo”. In mostra i quadri ispirati a Bacco “I Vinarelli” di Pietro Barbera. “Quando siamo arrivati nel 1995 – dice Gianni Giardina, vicepresidente nazionale dell’Onav – in pochi credevano nella nostra iniziativa, perché l’idea di degu-

stare il vino era ancora legata a quella delle taverne. Poi però qualcosa è cambiato: con i corsi di degustazione abbiamo formato più di mille persone, circa sessanta uomini e donne ogni anno, che adesso sono in possesso della patente di assaggiatori di vino riconosciuta dalle Camere di Commercio”. “Il vino è emblema di tradizione, storia e cultura che fanno grande la Sicilia, facendola amare nel mondo – dice Elio Cardinale, presidente del Cerisdi. - In effetti, la Sicilia testimonia con i suoi vini la secolare vocazione viti-vinicola che affonda le proprie radici nella storia dei tempi, dando origine a quel binomio, Sicilia - Vini, ormai noto il tutto il mondo. Il Cerisdi, Centro di alta Formazione, è quindi lieto di promuovere insieme all’Onav la cultura agroalimentare nel mondo”.

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attualitĂ

Oltre cinquem servizio fotografico di Peppe Saya

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mila di ‘No Ponte’


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mittente: il Cittadino destinatario: Comando polizia municipale

Corso Cavour, incrocio Tommaso Cannizz


RUBRICA ILLUSTRATA DELLO SFASCIO PUBBLICO

Prego. Avanti c’è posto!

zaro


città a cura di Marilena Faranda

Fondi

Ponte si, sicurezza del territorio no

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migliaia in piazza per manifestare contro il Ponte, ma sfiduciati, forse dalle trivelle, non più numerosi come le prime volte. Il Ponte, inteso, non solo, come ecomostro o distruttore dell’ambiente, ma come spreco di denaro. I dimostranti di varie fasce d’età, hanno fatto sentire la loro voce, da p. Cairoli al v. le Europa, per concludere a P. Municipio. C’erano precari, sindacati, Legambiente e molti altri, che si domandano, perché non ci sono soldi per gli stipendi, né per la messa in sicurezza delle aree disagiate, né per lo sviluppo degli stretti, ma vi sono i fondi per fare una struttura megalitica, come il ponte. A prescindere dall’essere pro o contro un ‘opera, che cambierebbe il territorio che conosciamo, sarà essa a portare i fondi necessari allo sviluppo della città, a far crescere il turismo, dando a Messina un immagine migliore di quella con cui appare? Dei cittadini hanno espresso il loro pensiero, è, comunque, importante che la volontà popolare sia ascoltata per la crescita della città.

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Sicurezza stradale

Strade a misura di cittadino

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l Policlinico, si trova una ragazza ventiduenne, in gravi condizioni per essere stata investita, anzi centrata da una moto, da una Kawasaki Nigja, guidata da un giovane di vent’anni. In grave pericolo di vita si trova un giovane diciassettenne, che viaggiava sul sedile posteriore di un’auto, una Renault Clio, scontratosi con un'altra vettura, di cui il conducente aveva perso il controllo, nei pressi di Mili Marina, nella notte fra sabato e domenica. Un altro incidente è avvenuto in via Cesare Battisti, dove una donna, alla guida di un’autovettura, ha investito uno scooter su cui vi erano due studentesse. Le studentesse, finite sull’asfalto hanno riportato

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contusioni a gambe e braccia, ma non sono state soccorse dall’investitrice, che si è dileguata a bordo della propria auto. Tre gravi incidenti avvenuti in pochi giorni mettono in allarme la cittadinanza sulla sicurezza delle nostre strade. E’ richiesto un più assiduo ed attento pattugliamento della polizia, specie nelle ore notturne, ma non tutto può essere scaricato sui tutori dell’ordine. Dovrebbe essere potenziata l’educazione degli utenti, perché non si mettano al volante in preda a stupefacenti o sostanze alcoliche, né credano di essere i Nuvolari della situazione. Le nostre strade non sono un autodromo, rallentate, la vita è più importante!

7 Ottobre 2010


città

Storia

Rievocazione Battaglia Lepanto

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icorre il 439° anniversario della battaglia di Lepanto, l’8 il 9 e il 10 ottobre si svolgeranno a Nafpaktos (Lepanto), le manifestazioni commemorative con la regia di Ion Kechagioglou. Parteciperà la delegazione messinese composta da Dario Caroniti, assessore alle politiche di integrazione multietnica del Comune, in rappresentanza del sindaco

Buzzanca, Enzo Caruso e Fortunato Manti che con Nino Principato, Irene Gitto ed Enrico Casale che insieme alla Marcopolo System di Venezia, la Provincia Regionale il comune, l’Autorità portuale e la Marina militare. Al corteo storico che si terrà a Lepanto parteciperà lo Stradigò di Messina (l’antico sindaco del XVI sec. Impersonato dall’attore Pippo Luciano) e di due rappresentanti del Senato messinese (Pippo Oliveti e G i u s e p p e Pizzuto) Si intende creare un marchio turistico, che pur prendendo spunto dalla storica battaglia, sta unendo fra loro vari paesi del Mediterraneo.

Un nuovo comandante per Messina

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7 Ottobre 2010

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Cambiare ora

a federazione degli studenti di Messina ha aderito allo sciopero degli studenti nazionali che si svolgerà giorno 8 ottobre in 50 piazze italiane contro la riforma Gelmini. Il motto dello sciopero è Cambiare ora, ciò che si chiede alla ministra è un cambiamento di rotta. Le varie componenti della scuola sono stanche di vedere i loro diritti calpestati e il loro futuro compromesso. E’ ora di intervenire perché la scuola deve educare i futuri cittadini di domani e una scuola che non apra nessuna prospettiva per il futuro, che non offra nessuna risorsa alle giovani menti, può portare alla droga ed alla delinquenza.

Minori

Carabinieri

essina ha un nuovo comandante dei carabinieri nella persona del colonnello Claudio Domizi, che ha un curriculum di tutto rispetto, non ultima la sua esperienza nella lotta alla criminalità, maturata presso il reparto gruppo carabinieri di Napoli dal 2003 al 2006. Adesso dovrà affrontare i problemi di tutta la delinquenza cittadina e non, che affligge il nostro territorio. Ci si augura, che alla luce dei precedenti trascorsi, Messina abbia una guida sicura.

Istruzione

Il colonnello Claudio Domizi

Crescere Educando Dalla cooperativa Azzurra di Palermo è partita l’iniziativa del progetto Crescere Educando che coinvolgerà tra Palermo, Caltanissetta e Messina, trecento giovani tra i 14 e i 21 anni del circuito penale minorile. Il progetto tende al recupero di questi giovani disagiati

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Foto notizia

Rione Maregrosso: dem

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molire per risanare

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sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Politica troppo costosa nella Regione

Secondo l’elaborazione, fatta dal sindacato della Uil, dei dati tratti dai siti delle regioni, la con i suoi 90 consiglieri, 13 componenti della giunta regionale e 13 commissioni consiliari, ci è costata, da gennaio ad oggi, solo per le spese di funzionamento di giunta e consiglio 158 milioni e 350 mila euro. Meglio non va se consideriamo le spese complessive, il numero di consiglieri e assessori e le spese di funzionamento di giunta e consiglio per la Provincia Regionale. Se consideriamo la spesa complessiva (spesa corrente, investimenti e rimborso mutui) la gestione di Palazzo dei Leoni ci è costata nell’ultimo anno 150 milioni 172 mila 980 euro, ai quali dobbiamo aggiungere i quasi 8 milioni (dati tratti dai bilanci consuntivi 2008 forniti dal Ministero degli Interni) delle spese di funzionamento, compreso il personale addetto, di Consiglio e Giunta.E se guardiamo al Comune la situazione non è

certo migliore. In bilanci consuntivi 2008 forniti dal Ministero degli Interni, Palazzo Zanca, con i suoi 45 consiglieri (48 con Presidente, Vicepresidente e Vicepresidente vicario), 16 membri di giunta, 13 commissioni, 6 circoscrizioni e un direttore generale, ha speso nell’anno di riferimento 13 milioni 742 mila 251 euro per il funzionamento di giunta e consiglio. Una cifra alla quale vanno ad aggiungersi i 500 milioni e più di spese correnti, investimenti e rimborsi mutui. Senza contare gli importi impegnati ed erogati dalla regione Sicilia (al 27 luglio 2010, dati Ministero dell’Innovazione) per la retribuzione dei 13.890 incarichi conferiti dalla pubblica amministrazione. Importi dal valore di 143 milioni 717 mila 631 euro impegnati e 46 milioni 629 mila 904 euro erogati, con una media di 10 mila 346 euro ad incarico.

Folla di giovani entusiasti accoglie il Papa a Palermo

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ue giovani siciliani, Giorgia Travella e David Roccaro, hanno espresso a Benedetto XVI, in apertura dell'incontro con i giovani a piazza Politeama, il sentire dei tanti ragazzi giunti all'appuntamento con il Papa. "Abbiamo bisogno che non si rinunci mai all'importanza di maestri che siano testimoni veri, a relazioni educative", ha detto Giorgia, aggiungendo l'auspicio che "gli adulti ci aiutino, con amore e responsabilità, a vivere la nostra giovinezza senza le paure create da una società alienante e angosciata, che ha generato un mito della giovinezza come tempo della trasgressio-

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ne e della fuga". "Noi non vogliamo rinunciare al sogno di una Sicilia migliore - ha poi affermato David - fecondata dal sangue di tanti martiri della giustizia e della fede come Falcone, Borsellino, don Pino Puglisi e Rosario Livatino". "Mai come ora -ha aggiunto - la criminalità è stata colpita e messa in difficoltà. Per questo - ha concluso - è l'ora di rafforzare il nostro impegno in difesa dei valori, cristiani e sociali, ma anche come chiave di lettura per lo studio, l'educazione, il lavoro...che non c'è". Un ungo applauso ha sottolineato la citazione dei morti per mafia

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7 Ottobre 2010


Alluvione 2009 Messina

Lombardo: â&#x20AC;&#x153;servono 600 milioni il Governo nazionale ne ha stanziati appena sessanta

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ui a Messina si stanno appaltando lavori per 130 milioni di euro. Noi abbiamo avuto dal governo solo sessanta milioni rispetto ad un programma complessivo che prevede un investimento complessivo di 600 milioni tra la zona colpita dall'alluvione del 2009 e quella dei Nebrodi''. Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che e' andato nel villaggio di Giampilieri per ricordare le vittime dell'alluvione che un anno fa colpi' Messina e i vicini comuni della zona ionica. Lombardo ha parlato dei lavori che sono iniziati dopo l'alluvione, sottolineando che poco e' stato fatto dal Governo nazionale: ''A nostro rischio stiamo attingendo dalle casse della Regione, e quello che si sta facendo qui per la messa in sicurezze e la ricostruzione proviene in gran parte da risorse regionali. Non vogliamo fare confronti con nessuno, ma mi sembra che a L'Aquila si stato speso fino ad un miliardo e mezzo di euro dallo Stato''. Dopo le prime dichiarazioni nei momenti caldi - continua Lombardo - il governo nazionale ha fatto poco. Noi ci auguriamo che alla fine lo Stato faccia qui quello che ha fatto altrove''. 7 Ottobre 2010

Giampilieri (Repetita Iuvant) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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economia

Dal 2006 crollo presenze in Sicilia a -14,5%

Turismo al collasso L

Il turismo siciliano è al collasso: in cinque anni le presenze totali sono passate dalle 13.746.663 del 2005 alle 14.592.498 del 2006 per crollare in tre anni fino alle 12.497.745 del 2009. Dunque, un calo del 9% rispetto al 2005 e del 14,5% rispetto al 2006. Un quinquennio nero coinciso con il periodo in cui l'isola ha avuto a disposizione ingenti stanziamenti europei, come mai prima d'ora, e nonostante forti investimenti che hanno portato alla creazione di nuovi posti letto, passati dai 164.085 del 2005 ai 190.618 del 2009 con un incremento del 16%. I dati dell'Osservatorio Turistico della Regione Siciliana sono stati resi noti oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dei dieci Open Forum "La regione dei territori - I territori della regione" in tutte e

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nove le province, oltre a uno dedicato alle isole, previsto a Lipari, promossi da un noto sito che si occupa di turismo insieme a Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, Assoturismo Confesercenti, Uras Federalberghi Sicilia, Fiavet e Dipartimento Regionale dell'Assessorato al Turismo. Marco Salerno, direttore generale del Dipartimento Regionale al Turismo, presente alla conferenza, insieme a Toti Piscopo, editore di Travelnostop.com, Nicola Farruggio vicepresidente Uras Federalberghi, Salvo Basile per Assoturismo Confesercenti, e Giuseppe Cassarà, presidente onorario della Fiavet, ha confermato che sarà presente a tutti gli Open Forum, proprio per dar un segnale di cambiamento agli operatori turistici e sentire direttamente suggerimenti ed indicazioni, anche in occa-

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sione dell'ormai prossimo riconoscimento dei Distretti Turistici, che potranno costituire strumento di una nuova concezione culturale di gestione imprenditoriale del settore. Il primo Open Forum è in programma sabato 2 ottobre a Catania (Romano Palace), quindi gli appuntamenti successivi sono previsti lunedì 4 a Caltanissetta (Hotel San Michele); martedì 5 ad Enna (Hotel Riviera); giovedì 7 a Ragusa (Mediterraneo Palace); venerdì 8 a Taormina (Hotel Imperiale); sabato 9 a Lipari (Hotel Carasco); venerdì 15 ad Agrigento (Hotel Kore); sabato 16 a Siracusa (Quality Hotel Park); lunedì 18 a Trapani (Palazzo Vicaria); e martedì 19 a Palermo (Addaura Hotel). L'orario dei lavori va dalle 9.30 alle 13.30a -14,5%. Max Leone

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Crisi, Censis: una famiglia su tre non è autosufficiente

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na famiglia su tre non riesce a sostenere i costi di malattie gravi e si trova in condizioni di non autosufficienza o in difficoltà per la perdita di reddito del capofamiglia. La non autosufficienza e l’impossibilità di pagare le spese mediche rappresentano, inoltre, la prima paura degli italiani, più sentita della criminalità e della disoccupazione. Infatti, a generare una forte angoscia nell’animo degli italiani, sono in primis la non autosufficienza (85,7%) e l’impossibilità di problemi connessi con la vecchiaia, invece, non fanno dormire sonni tranquilli al 67,6% degli intervistati.Questi i risultati emersi da un’indagine, realizzata dal Censis per il Forum Ania-consumatori, presentata a Roma nel corso del convegno “Gli scenari del welfare, tra nuovi bisogni e voglia di futuro” . Dallo studio emerge in primo luogo il problema delle ingenti spese per il sostentamento dei familiari che si trovano in una “condizione critica”. Nel 2009, infatti, il 32,1% delle famiglie italiane si è trovata in gravi situazioni di disagio legate alla necessità di assistere malati terminali o non autosufficienti oppure portatori di handicap, di affrontare situazioni di dipendenza da alcol 7 Ottobre 2010

o droghe, di sopperire all’improvvisa perdita di reddito o alla disoccupazione di un loro congiunto. Si tratta di disagi affrontati dalle famiglie in totale autonomia (59%) o con il sostegno di amici o parenti (28%), in assenza o con scarso apporto del sistema di welfare, che in questi casi presenta delle vere e proprie “falle”. A ciò si accompagna la richiesta di un welfare più protettivo, efficiente e responsabile, che dia risposte concrete a tutti i cittadini sui temi della sanità e della previdenza. Tra le azioni possibili, la maggioranza degli italiani individua l’eliminazione degli sprechi e un maggiore coinvolgimento del privato nel sistema previdenziale e sanitario, fermo il ruolo prevalente e di garanzia dello Stato: per il 57,4% il terzo settore e le imprese devono avere un ruolo maggiore nella gestione e nell’erogazione dei servizi sociali. Solo il 15,7% ritiene migliori i servizi forniti dal pubblico, mentre il 14,6% preferisce mantenere lo ‘status quo’ per il semplice motivo che può usufruirne in forma gratuita. Dario Buonfiglio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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scienze & salute scienze e

Policlinico Messina

a cura di Giuseppe Zaffino

MEETING INTERNAZIONALE DI ECOCARDIOGRAFIA, PRESENTATO ECO PALMARE

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i è svolto mercoledì e giovedì scorso, al Centro Congressi del Policlinico Gaetano Martino di Messina, l’XI Meeting internazionale di Ecocardiografia e Immagini multimodali. Il convegno è organizzato dalla scuola di Specializzazione in Cardiologia diretta dal Prof. Giuseppe Oreto e dal Dottorato di Ricerca in “Applicazioni cliniche dell’Imaging Cardiovascolare” coordinato dal Prof. Scipione Carerj. Durante il convegno saranno presentate per la prima volta in Sicilia le nuove tecnologie di ecocardiografia 3D e l’eco Palmare. Quest’ultima strumentazione, di ultima generazione, permette di effettuare un ecocardiogramma in qualsiasi posto, in un’ambulanza come ai piedi del letto di un paziente in corsia. Si tratta difatti, di un apparecchio grande come un telefono cellulare che è molto maneggevole e si può portare in tasca. Una grande novità che facilita il lavoro dei medici e permette di eseguire anche in emergenza un ecocardiogramma.Alla manifestazione parteciperanno alcuni dei più importanti cultori mondiali dell’Imaging non invasivo e fra questi, il prof Sanijv, Kaul, presidente della Società Americana di Ecocardiografia, il prof .Bijoy Kandheria, past president della società Europea di Ecocardiografia ed attuale vice presidente della Società Europea di Cardiologia, il prof Luigi Badano presidente della società Europea di Ecocardiografia, il dott. Pio Caso, presidente della Società Italiana di Ecocardiografia. Un incontro con i giornalisti è previsto giovedì 7 ottobre alle 10 al Centro Congressi, dove sarà possibile intervistare il prof. Carerj e i massimi esperti di

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Ecocardiografia e Cardiologia Internazionali. “Nel meeting, - spiega il prof Carerj - verranno trattati gli aspetti più attuali della diagnostica cardiologica non invasiva e soprattutto dell’ecocardiografia, nelle diverse patologie cardiache fra queste la cardiopatia ischemica, le cardiomiopatie, le valvulopatie, lo scompenso cardiaco. La manifestazione è indirizzata ai medici specialisti in cardiologia, in cardiochirurgia, in medicina interna e nelle brache affini, ai medici di medicina generale che sono degli importanti prescrittori di esami diagnostici cardiologici e rappresentano un anello importante nel percorso diagnostico-terapeutico del paziente cardiopatico. Al meeting porteranno la loro esperienza molti docenti della nostra Università e parteciperanno anche il rettore dell’università di Messina, prof. Francesco Tomasello e il preside della Facoltà di Medicina, prof. Emanuele Scribano”.


Emergenza Messina

I geologi pronti per i Presidi Territoriali Si è svolto oggi a Messina, presso la Facoltà di Scienze di Papardo, il corso di approfondimento per i geologi della provincia di Messina impiegati nelle attività dei presidi territoriali avviati a seguito delle emergenze idrogeologiche. L’attività formativa rientra nell’ambito della convenzione che l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia ha stipulato nel maggio scorso con il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana (DRPC). Dopo i saluti del prof. Giovanni Randazzo, in rappresentanza dell’Università messinese e dell’ingegnere Antonio Rizzo, esperto per il Comune di Messina, sono intervenuti i consiglieri dell’Ordine dei Geologi, Enzo Pinizzotto

e Biagio Privitera che hanno evidenziato l’importanza del lavoro svolto dai colleghi nell’ambito delle emergenze di Giampilieri e dei Nebrodi, sottolineando la necessità di una figura professionale che svolga attività di monitoraggio e controllo del territorio. Il corso formativo, che ha visto la partecipazione di oltre 120 iscritti, è stato svolto dal geologo Giuseppe Basile, dirigente del Servizio RIA (Rischi Idrogeologici e Ambientali) del DRPC, sviluppando gli aspetti normativi, metodologici ed operativi. Con l’ultimazione del percorso formativo scatta la fase operativa che, a breve, vedrà impegnati nuovamente i geologi siciliani nel monitoraggio del territorio.

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cultura

Gli Spell Quartet

Lo scambialibro

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d ottobre, come per l’anno trascorso piovono libri, e questo il proposito che, l’assessorato provinciale alla cultura, si propone con l’iniziativa lo Scambialibro. L’assessore Mario D’Agostino, infatti, ha ritenuto necessario trovare nuove formule per avvicinare i giovani alla lettura. In un epoca in cui prevalgono i mezzi informatici su tutto, e non si è più portati a tenere in mano un libro, figuriamoci leggerlo. Oggi per produrre degli elaborati scolastici si usa, per comodità ed immediatezza,fare ricerche su internet. Perfino gli stessi professori vengono premiati per l’impiego delle risorse multimediali per la comunicazione con gli studenti. Questo appello al ritorno alla lettura, però, non vuole essere una negazione della tecnologia, od un rifiuto verso nuove forme di apprendimento, ma solo una presa d’atto che è diminuita la consultazione dei libri e quindi, anche, la frequentazione delle biblioteche. Varie sono le iniziative che ciascuna biblioteca per suo conto sta cercando d’intraprendere per incrementare l’utenza delle stesse. L’assessore D’Agostino ed il personale da cui è coadiuvato nella sua attività, con la collaborazione della sovrintendenza hanno elaborato Lo Scambialibri, che è formulato come un baratto di libri, che avverrà per tramite delle biblioteche. Nel mese di ottobre, chiunque vorrà diffondere cultura potrà portare un libro in qualsiasi biblioteca della provincia, anche quelle scolastiche, per ricevere in cambio un altro libro. I testi che, alla fine di ottobre non avranno trovato un nuovo proprietario, resteranno a disposizione della biblioteca, che se li riterrà importanti, potrà acquisirli nel suo patrimonio. L’intento di tale progetto è quello, di far sapere che la vera cultura, quella che si costruisce passo dopo passo, nasce dall’analisi diretta delle fonti, i libri, e di questi ultimi, si può fruire in biblioteca gratuitamente, senza un grosso dispendio di denaro. Buona lettura a tutti. Marilena Faranda

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Gruppi musicali al “Miss security street”

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lla serata del 19 settembre hanno dato il loro contributo anche dei gruppi musicali: lo Spell Quartet con Maria Fausta Rizzo alla voce e al violino, Pippo Mafali al basso, Melo Mafali alle tastiere, Saverio Palazzo alla batteria; inoltre si è esibito Nat Minutoli, con alla batteria Ercole Cantello, al piano Melo Mafali e Pietra Aldieri alla chitarra. Lo Spell ha proposto un medley, cioè un mix di tre brani ed esattamente uno di Jean Luc Ponty dal titolo “New Country”, un successo di musica strumentale degli anni ‘70, un brano che è una rivisitazione di una parte della Nona Sinfonia di Beethoven in chiave rock-progressive e infine una composizione di Melo Mafali dal titolo “Danza Macedone”. Lo Spell Quartet si distingue per la scelta del repertorio che varia da brani rock-progressive agli standard jazz. Sono conosciuti per la cover di “The Captain of her heart” famoso hit degli anni '80 di Kurt Maloo con il quale condividono una stretta amicizia e collaborazione. Il gruppo capitanato da Minutoli ha proposto brani jazz - lounge di ottima interpretazione. Precisiamo inoltre che Nat Minutoli è stato uno dei compositori della colonna sonora del corto di Salvatore Arimatea proiettato durante la serata.

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Fede, arte e musica estate 2010

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Lo scorso 25 settembre si è svolto il concerto conclusivo di “Fede, Arte e Musica – Estate 2010”, all’interno dei suggestivi chiostri dell’arcivescovado di Messina. Il “Recital Romantico” che ha chiuso la rassegna è stato eseguito dal trio dei maestri Franco Bruno al flauto; Alberto Vocaturo al flauto e Antonino Averna al pianoforte. A presentare l’evento giunto alla sesta edizione è stato l’appassionato intervento di Letterio Gulletta, rappresentante della curia arcivescovile, la quale ha curato gli appuntamenti religiosi abbracciando aspetti culturali durante la stagione estiva messinese. Alla serata sono intervenuti anche dei rappresentanti dell’Associazione Amici del Servo di Dio Mons. 7 Ottobre 2010

Francesco Fasola, l’illustre arcivescovo metropolita di Messina dal 1963 al 1977. Gulletta ha sottolineato l’arricchimento umanitario che proviene dall’arte introducendo i brani eseguiti durante la serata ed ha rilevato la pregnante presenza di amore e passione, durante l’intero concerto, dando valore alla “coralità del piano” fautore di armonia. Si comincia con l’allegretto ma non troppo del Trois duos de Mendelssohn et Lachner op. 33, di Boehm, con una leggerezza che sembra quasi un sussurro, si procede con un allegro agitato che è onda che s’infrange su scoglio, come brezza autunnale, per giungere a un passionale allegro non troppo che si rivela eccentrico e al contempo soave

per l’incalzare dei due flauti sul sensuale piano. Il momento centrale dell’esibizione è costituito dal piano che assume le sembianze acustiche di un’orchestra d’archi con l’Andante Rondò op.25 di Franz Doppler. All’apparire delle prime note della Sonnambula una luna di note sembra che danzi sugli astanti, saltellando con una candida camiciola di seta, andando a tempo con il maestro Bruno e il suo calpestio ritmato. Bruno rivela “è un piacere dar piacere al pubblico” congedando, con i suoi compagni di emozioni, gli spettatori con un’inaspettata e gioiosa bizettiana Carmen. Vincenza Di Vita

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spettacoli

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90ª Stagione della Filarmonica Lau Grande musica con l’orche

on l’Orchestra Sinfonica Siciliana, guidata dal direttore russo Oleg Caetani e solista al pianoforte Simone Pedroni, si aprirà domenica 10 ottobre, alle ore 18, la stagione musicale 20102011 della Filarmonica Laudamo, 90ª dalla fondazione. La Filarmonica Laudamo è la più antica società di concerti siciliana e realizza, quest’anno, tutto il proprio cartellone 42

con appuntamenti sinfonici, cameristici, jazz e di teatro musicale al Palacultura Antonello, il nuovo spazio cittadino destinato alle attività artistiche e dotato di un moderno Auditorium di 800 posti, concesso dall’Amministrazione Comunale. Nel concerto inaugurale saranno eseguiti il Concerto per pianoforte e orchestra “Piccolo mondo antico” di Nino

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Rota e la sinfonia “Piccola Russia” di Cajkovskij. In programma anche la Sinfonia dell’opera Ricciarda (1833) del compositore messinese Antonio Laudamo, brano che aprì le attività della Filarmonica Laudamo, la sera del 19 agosto 1921, nel Salone dell’Esposizione di Edilizia in via Natoli, e oggi riproposto in prima esecuzione moderna. Il 7 Ottobre 2010


udamo domenica 10 al Palacultura estra sinfonica siciliana Palacultura, flessibile nei suoi spazi funzionali, fra loro collegati anche da superfici aperte alla città ed alla fruizione dei cittadini, è stato dotato a maggio scorso della camera acustica d'orchestra, all'interno della sala principale auditorium. E' stato uno degli ultimi interventi previsti per il completamento della struttura e, con la sua installazione, sono state sensibilmente migliorate le già adeguate risposte acu7 Ottobre 2010

stiche della sala, che ora potrà rispondere anche a performance musicali più ricercate, sia strumentali che vocali. Il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca e l'assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Scoglio, avevano tra l'altro sottolineato come la camera acustica contribuisce anche a migliorare il comfort scenico della sala, per momenti di aggregazione culturale. La camera acustica per orchestra è un contenitore

scenico di legno speciale, chiuso su cinque superfici modulari; la sesta resta aperta e volge verso il pubblico. La sua funzione è quella di massimizzare ed ottimizzare il suono, facilitare il reciproco ascolto fra musicisti e direttore, convogliare la musica verso il pubblico e modulare le caratteristiche e le prestazioni sonore, variandone di volta in volta la configurazione in rapporto all'organico orchestrale.

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Galleria Immagini

Foto di Nunzio Di Dio

La bo


ottega


Foto di Antonio De Felice

Foto notizia

Luminarie: è sempre Natale


lo Sport Meriti Sportivi

Aldo Violato stella dâ&#x20AC;&#x2122;oro


Stelle al m

STELLA D'ORO: Aldo Violato e Francesco Pa STELLA D'ARGENTO: Francesco Cama, Biag STELLA DI BRONZO: , Giuseppe Carmignani Piero Pitrone, Placido Pizzi, Orazio Postorin Genovese, Angelo Minissale, Franco Piscitell Palma al merito: Alessandro Arcigli

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merito sportivo

agano. gio Gumina, Raffaele Tortora e Aldo Soave. i ,Giovanni di Stefano, Antonio Leardi, Aldo Magazz첫, Giovanni Manoli, no, Giuseppe Punturo, Antonino Scimone, Antonino De Lorenzo, Paolo lo, Antonino Scibilia ed alla "Victoria Gruppo Pesistico".

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L’intervista

Football Americano

Messina Caridbes: Colloquio con il presidente Roberta Mazzeglia

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ell’ambito delle nuove realtà sportive della nostra città continuiamo a seguire i Messina Caridbes, la neonata squadra di football americano. Ogni settimana focalizzeremo l’attenzione sui componenti della squadra, conoscendoli ruolo per ruolo. La parola va al Presidente dei Caridbes, Roberta Mazzaglia, che spiegherà a quanto ammontano i costi di gestione di un team e i motivi per i quali ha deciso di investire notevoli somme. Presidente, perché ha investito tempo e denaro in questo sport, ancora sconosciuto?“ La squadra dei Messina Caridbes sta nascendo adesso è vero, ma da sempre io e la mia famiglia abbiamo sovvenzionato, in modo diretto e indiretto, il football a Messina. Spesso si giocavano match fuori città, le spese per la macchina e quelle per le attrezzature date alla squadra venivano affrontate da mio marito, l’Head Coach

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Francesco Imbesi - intervistato nel numero precedente del nostro giornale digitale. Anche i Neptunes venivano finanziati da noi con l’aiuto di Pietro Sibilla “. A quanto ammontano i costi di gestione della società? “ I costi oscillano tra i 10.000 e i 15.000 euro a stagione, precisando che ovviamente variano in base alla distanza delle trasferte.Le spese principali sono riconducibili appunto alle trasferte e all’iscrizione della squadra al campionato FIDAF, nel nostro caso di 9-men. Abbiamo il vantaggio, però, di abbassare i costi gestionali non dovendo pagare i componenti del Roster, dal momento che, in Italia, nessun giocatore di football percepisce stipendio. Gli unici a fare eccezione sono gli americani appartenenti ad alcune società di Serie A1.Nel football i soldi fanno la differenza più che in altri sport considerando che l’iscrizione ai tornei FIDAF di

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Serie A1 viene effettuata in base alla disponibilità economica della società ”.Naturalmente giocando ad alti livelli si ha anche più visibilità, le partite di First Division vengono infatti trasmesse, come in pochi sanno, dal canale satellitare di Rai Sport, presente su Sky e sul Digitale Terrestre. Da chi è composto lo staff dirigenziale dei Caridbes? “ Dalla sottoscritta, Roberta Mazzeglia, nelle veci di Presidente, dal Vicepresidente Tiberio Casaccio e da altri 4 componenti del consiglio direttivo della società, tra cui un segretario tesoriere “. Avete acquisito già degli sponsor? “ Siamo riusciti ad ottenere finanziamenti da privati, finanziamenti che non consistono solo in denaro cash, ma anche nel mettere

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a disposizione mezzi per le trasferte, nello specifico pullman, e nel rifornimento di bevande necessarie ad ogni match. Cerchiamo comunque nuovi sponsor utili alla sopravvivenza della società “. Siete seguiti da qualche gruppo di tifosi? “ Oltre ad amici e parenti siamo riusciti a radunare diversi tifosi durante i match amichevoli disputati in città. Quest’anno abbiamo assistito ad alcune gare degli Elephants Catania, una delle più blasonate squadre su territorio italiano che disputa il torneo di A1, rendendoci conto di avere, noi Caridbes, più tifosi al seguito. L’interesse che si è venuto a creare, attorno a questo sport, ha consentito al nostro team di avere qualche centinaio di supporters presenti ad ogni match “. Hermes Carbone

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Tennistavolo A2, il Club 99

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9 sconfitto in casa

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opo la retrocessione dal massimo campionato di tennistavolo, il Club99 ha esordito tra le mure amiche a Villa Dante (ex centro Federale) nel campionato di A2, contro il T.T. Amicis S. Giustino. Il Club99 è stato sconfitto in casa con il punteggio di 1-4, dopo aver vinto la prima partita con Ma Biao, la squadra di Sabatino Domenico veniva battuta in rimonta con il punteggio di 1-4. Nell'ultimo incontro tra Ma Biao e l'azzurro Giuliani, vinto dall'ospite, ci sono state 2 contestazioni che probabilmente hanno influito negativamente sul nervosismo del cinese del Club99. Questa partita poteva riaprire il match verso un possibile pareggio, ma così non è stato. Nel Club99 hanno giocato Ma Biao, Sabatino Dario e Caprì. Il Milazzese Caprì che ricopre sia il ruolo di allenatore che di capitano ed il Cinese Ma Biao, hanno esordito nel Club99. Il Club99 che ha come obiettivo una salvezza tranquilla. A.D.F WWW.ILCITTADINO-

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Pallanuoto A1 femminile

Fontalba Wp: tutti in acqua, rico

Il presidente della FontalbaWp Messina, Felice Genovese il tecnico spezzino Andrea Sellaroli

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omincia l’avventura

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a Fontalba Wp Messina, formazione neo promossa nel massimo campionato femminile di pallanuoto, sarà presentata venerdì 8/10/2010, alle 9.30, nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca. All’incontro, insieme al presidente del sodalizio, Felice Genovese interverranno, tra gli altri, il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, il presidente provinciale del CONI, Giovanni Bonanno e l’amministratore delegato della SIBAM, Francesco Faranda. La formazione, allenata da Andrea Sellaroli, debutterà nel torneo di A/1 femminile sabato 16/10/2010, alla piscina Cappuccini, contro le vice campionesse d’Italia della Fiorentina. La Fontalba Wp Messina sta, intanto, proseguendo le preparazione in vista dell’esordio stagionale. La scorsa settimana, il “ sette” peloritano ha partecipato ad un torneo in Ungheria dove ha disputato tre partite con altrettante formazioni magiare e una con l’Imperia. La squadra, pur perdendo le quattro partite, tre delle quali con uno scarto minimo, ha, comunque, fatto intravedere margini di miglioramento. “ Migliorando la condizione atletica, ha detto il tecnico spezzino Andrea Sellaroli, la Fontalba Wp Messina potrà disputare un campionato all’altezza della situazione .

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

OGM: Chi deciderà? Bruxelles o gli Stati membri?

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Misure specifiche sulla conservazione e sull'applicazione delle distanze di isolamento possono limitare o evitare la commistione delle colture geneticamente modificate di mais con quelle convenzionali o biologiche. E' quanto recita il Rapporto presentato oggi dal Commissario alla salute e alla tutela dei consumatori, John Dalli, al Consiglio dei Ministri UE dell'Agricoltura. Il Rapporto elenca alcune buone pratiche che, come ha precisato Dalli, sono applicabili nel quadro del nuovo approccio della Commissione alla coesistenza delle coltivazioni OGM adottato nel mese di luglio". A luglio, infatti, la Commissione europea ha presentato una proposta sulle coltivazioni degli OGM che, in base al principio di sussidiarietà, consente ad ogni Stato membro di decidere autonomamente in merito alle coltivazioni. Ma non tutti i Paesi sono d'accordo con questa posizione. Italia, Francia e Germania hanno espresso, in sede di Consiglio, il loro dissenso riguardo alla proposta della Commissione europea di delegare agli Stati membri la decisione di "bandire" o meno la coltivazione di Ogm dal loro territorio praticamente senza dare particolari motivazioni. Secondo il Ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan, la "libertà di scelta" proposta è in realtà un vulnus al principio del mercato unico. Il Ministro è convinto che sull'argomento l'Europa debba avere una sua posizione unica, unitaria, forte e solida, visto che si confronta con le grandi agricolture mondiali di Usa, Canada, Cina, Brasile. Secondo Confagricoltura la posizione espressa dai tre Paesi, in questa fase interlocutoria di confronto europeo, è responsabile: "hanno consapevolezza che su una materia così importante, e con conseguenze a livello globale, non si debba marciare in ordine sparso. Dello stesso avviso è - ricorda Confagricoltura - il Copa, l'organismo di rappresentanza degli agricoltori europei, che ha chiesto

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anch'esso che in materia di Ogm si decida in modo coordinato a Bruxelles". Confagricoltura ricorda che Francia e Germania hanno sostenuto una moratoria unilaterale della coltivazione di Ogm tuttora in vigore. E nonostante ciò intendano "centralizzare" le decisioni a livello europeo. Per quanto riguarda il nostro Paese - in attesa delle decisioni di Bruxelles - si stanno definendo le linee guida di coesistenza che le Regioni discuteranno il prossimo 30 settembre. Confagricoltura auspica che, invece di un bando, l'Italia preferisca definire linee guida percorribili, realistiche e proporzionali all'obiettivo, che non costituiscano surrettiziamente un divieto di fatto per la coltivazione Ogm. Sarebbe questa una contraddizione rispetto alla linea europeista e laica espressa dal ministro Galan al Consiglio agricolo di oggi. Toni più duri dalla task force Italia libera da Ogm composta da 27 organizzazioni del mondo produttivo, del consumo e dell'ambiente: "Come Ponzio Pilato il Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan continua un girono si e l'altro pure a parlare di ogm senza però ancora averci fatto capire come la pensa. E' ben diversa la posizione di chi come la Francia e la Germania si appella ad una decisione Europea avendo già scelto il no alla coltivazione del mais transgenico con l'attivazione della clausola di salvaguardia, da chi come Galan non avendo il coraggio di dire la sua spera che l'Europa decida anche per l'Italia. Se Galan è favorevole agli Ogm se ne assuma fino in fondo, da Ministro, la responsabilità, si faccia dare l'ok dal Parlamento e Regioni e poi porti la posizione in Europa. Fino a quando gli agricoltori e i cittadini europei non potranno essere sicuri che i pericoli delle colture geneticamente modificate saranno affrontati a fondo, Galan e i Ministri dell'UE dovrebbero richiedere una moratoria sulle nuove autorizzazioni".

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RE sano

Mangia

La ricetta

Uova e polli: l'Ue vieterà gli allevamenti in batteria

Lasagne con zucchine e fiori di zucca Ingredienti per 4 persone • 150 g lasagne fresche all'uovo • 1 kg zucchine novelle • 40 fiori di zucca • 650 g ricotta • 150 ml latte • 2 spicchi d'aglio • 60 g parmigiano grattugiato • 1 mazzetto erba cipollina • 60 g burro • olio • sale e pepe.

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Preparazione Rosolare in padella le zucchine affettate con 30 gr di burro e l'aglio tritato; regolare di sale e pepe e cuocere per 10 minuti, poi unire l'erba cipollina tagliuzzata. Pulire i fiori di zucca, togliere il pistillo, spezzettarne una trentina e mescolarli con la ricotta, il latte, 40 gr di parmigiano, sale e pepe. Lessare le lasagne in acqua bollente salata, poi scolarle e stenderle su un telo. In una pirofila unta di burro disporre una sfoglia di pasta, coprirla con un po' di zucchine, quindi con qualche cucchiaiata di ricotta. Proseguire fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con uno strato di zucchine e di ricotta, sul quale sistemare i fiori di zucca interi, il restante parmigiano e il burro rimasto a fiocchetti. Infornare a 180°C per 30 minuti.

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’Unione europea prenderà a breve, se tutto andrà come previsto, delle misure importanti per il settore avicolo con il divieto di allevare polli e galline in batteria. Tale tipo di allevamento verrà definitivamente abolito il primo gennaio 2012 ma, nel frattempo, la Commissione Agricoltura cercherà di trovare soluzioni per non far pesare troppo questa scelta sugli allevatori. Come riporta Agricoltura on web, infatti, la Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, presieduta dall’on. Paolo De Castro, si riunirà martedì per discutere della situazione del settore avicolo proprio in vista di questo importante cambiamento. Il nuovo regolamento europeo, infatti, sarà una vera e propria piccola rivoluzione e non sono pochi

gli allevatori che temono conseguenze economiche pesanti. Lo ammette lo stesso De Castro: Le ultime indagini di mercato hanno rivelato le difficoltà dei produttori a convertire questo tipo di allevamenti in sistemi più consoni ai principi del benessere Animale. Nel 2009, infatti, ancora il 71% delle galline era alloggiato in gabbie in batteria e solo il 29% è stato allevato con sistemi alternativi Al posto delle batterie la nuova normativa europea prevede o l’allevamento a terra, cioè la scelta più naturale ma più difficile e antieconomica per l’allevatore, o le gabbie “arricchite” cioè gabbie più grandi e “comode” per i volatili. Tra le due opzioni, comunque, c’è ancora un abisso.

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