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n° 110 anno XI - 7 Marzo 2013
il Cittadino
Provincia Regionale di Messina
“Colpita e affondata”
Asterisco di Lillo Zaffino
Parola di Governatore: le Pr
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l via libera al Ddl sul r no all’Assemblea è s deciso di incardinare Soddisfatti il Movimento D’Alia, che aveva mani cutivo, dichiarando che posta dal governo. Mol il presidente Crocetta, c zionale. Allo scampa ruolo di discreto e eq Ardizzone. Ora la Commissione, laddove si potrà in un “congruo te L’iter della legge, che si presume di chiudere entro se sibili “imboscate parlamentari”, se ancora dovesse riviv La ritrovata armonia nella maggioranza e l’esigenza di dal pressante appuntamento elettorale del prossimo m Il percorso molto stretto e impervio, le turbolenze non obbligano le forze politiche, che sostengono il governo tare le elezioni con un programma condiviso e con la p Una proposta, peraltro, che non può essere semplicem A livello locale, difatti, sono diffusi numerosi movimenti li di partecipazione democratica , sovente, in antitesi co che e richieste di un sostanziale confronto tra i vertici, in crisi i modelli di adesione dei cittadini che intendono di popolo sovrano. E’ in corso una rivoluzione nel tati: si rischia la definitiva rottura del principio della de cambio generazionale della classe dirigente basato es dall’età, chi si candita alla guida di una comunità picc sua realtà, in grado di interpretarne i bisogni e cap
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rovince saranno soppresse
riordinamento degli Enti intermedi presentato dal goverstato concesso dalla Conferenza dei Capigruppo che ha e il provvedimento nell’ordine del giorno dell’aula. o 5 Stelle e i componenti della maggioranza, compreso festato più di una perplessità sul testo redatto dall’esel’Udc non avrebbe votato “una norma burla” proti paventavano la rottura tra il segretario dei centristi e con conseguenze immediate sul precario assetto istituato pericolo, sembrerebbe abbia contribuito con un quilibrato “pompiere” il presidente dell’Ars Giovanni
a
proposta
passa
al
vaglio
della
mpo” richiesto da D’Alia, affinare il testo della norma. ei mesi, si presterà, secondo alcuni deputati, a posvere il deplorato fenomeno dei “franchi tiratori”. limare le asperità nelle posizioni politiche sono dettate aggio. ancora assopite generate dallo “tsunami Grillo”, Crocetta, a trovare un’intesa in tempi rapidi per affronproposta di una squadra di governo locale credibile. mente “calata” dall’alto nei territori. che spronano la così detta società civile a nuovi modelon i tradizionali partiti. Anch’essi attraversati da polemigli iscritti e simpatizzanti sulle scelte da operare. Sono esercitare, con una nuova consapevolezza, il loro ruolo
rapporto tra rappresentanti e rappresen-
lega basato sulla fiducia. E la soluzione non risiede sul sclusivamente sul dato anagrafico. Indipendentemente cola o grande che sia deve essere calato nella
pace di progettare un futuro credibile.
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Le attuali nove province D’Alia: stop and go sul disegno di legge relativo alla soppressione delle province Gianpiero D’Alia, dopo aver dichiarato la non disponibilità dell’Udc a votare una norma che definiva “burla”, dopo i chiarimenti con il governatore Crocetta e il passaggio del ddl dalla Conferenza dei Capigruppo, ha manifestato la sua soddisfazione, avendo ottenuto la marcia indietro del governo sulle modalità di esecuzione del provvedimento. Ora lo giudica un passo importante verso “una radicale riforma in un tempo congruo”.
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Germanà: La riforma delle Province non sia un´operazione di facciata “Trasformare le Province in Unione dei Comuni implementandone anche il numero, non è riformarle, ma costituisce una goffa operazione di facciata in piena coerenza con l’”enfasi del nulla” che caratterizza il Governo capitanato da Crocetta”. Così il Parlamentare regionale del PdL, On. Nino Germanà, commenta la cancellazione delle province annunciata dal Governatore Crocetta. “La riforma delle Province – aggiunge il Parlamentare – deve essere una vera riforma che punti a ridurne il numero, accorpando le più piccole, ridurne il costo razionalizzandone le funzioni e le competenze secondo le nuove esigenze dei territori metropolitani”.“E’ chiaro – conclude Germanà - che una riforma di tale importanza non può avere la primogenitura del Governo, ma deve essere affrontata nell’Aula del Parlamento, con i necessari approfondimenti suggeriti dal dibattito”.
Giuseppe Picciolo interviene a sostegno del governatore Crocetta Giuseppe Picciolo, capogruppo dei “Democratici riformisti per la Sicilia” all’Assemblea regionale siciliana interviene a sostegno dei provvedimenti attuati dal governo sulla soppressione delle Province, questa la dichiarazione: “Non condivido gli spunti polemici di alcune personalità della maggioranza che dimenticano che la cancellazione delle province senza un modello normativo ed istituzionale comporterebbe la perdita di 280 milioni di euro che lo Stato non trasferirebbe più alla Sicilia. Domani mattina 6 marzo alle 10,00 riuniremo il gruppo all’Ars dei “Democratici riformisti per la Sicilia” per definire la linea sul Ddl che sopprime le province in luogo dei consorzi tra comuni. Ovviamente il presidente Rosario Crocetta ha il nostro sostegno sui nuovi Enti di secondo livello e sul tutto il “pacchetto tsunami” annunciato oggi”.
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Interviste di Paola Libro
“Non sarò certo l'ultimo dei Moicani che difende il territorio invaso”
Nanni Ricevuto Presidente Provincia Regionale di Messina
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Come interpreta il disegno di legge approvato lunedì sera dalla Giunta Regionale in merito all'abolizione delle Province Siciliane? “Credo sia necessario avere un Ente intermediario tra i Comuni e la Regione che possa assolvere determinate funzioni. E' una proposta che valuteremo meglio avendo la legge a portata di mano. Vediamo quello che accadrà: al momento, non ho idea dell'impianto legislativo nella sua interezza. Non sarò certo l'ultimo dei Moicani che difende il territorio invaso; alla fine sarò l'ultimo Presidente della Provincia e, tutto sommato, è una soddisfazione personale. Prenderò tutto con tranquillità e speranza per un futuro migliore per il territorio e i messinesi. Certo che la politica rimane nel cuore: mi era stato proposto di fare il sindaco di un comune della Provincia di Messina ma è ancora troppo presto; tuttavia, valuterò con grande attenzione e positività per una apertura di animo per una proposta fatta dai cittadini”. L'istituzione dei consorzi era già prevista con la Legge Regionale n.9/1986. Quindi, il personale sarà impiegato nei suddetti consorzi? “Non so come sarà distribuito il personale. La legge prevederà sicuramente lo slittamento delle elezioni provinciali, per cui sarà poi compito del Commissario il riordino dell'Ente Provinciale in vista delle nuove competenze”. Capto non vi sia un'idea ben chiara anche per quanto riguarda la destinazione finale dell'immobile, o sbaglio? “Questo poi dovrà vederlo la legge che stabilirà il patrimonio dell'immobile dell'Ente. Attualmente siamo alla fase della predisposizione del bilancio di previsione che affronteremo pur in considerazione di una sempre economica disponibilità economica”. Potrebbe esserci un reale risparmio per la Regione Sicilia? “Non sono in condizione di poterlo dire, così come non lo è il Presidente della Regione perché non abbiamo riscontri precisi dell'impianto. Il personale non possiamo eliminarlo; l´immobile dovrà essere mantenuto in ogni caso; le strade vanno controllate allo stesso modo dei plessi scolastici. L´unica cosa che sarà abolita sono i costi della politica:
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sarebbe bastato, per me, lasciare l´impianto così per com´è per consentire ai cittadini di poter dire almeno di essere della Provincia di Messina; bastava eliminare e ridurre i costi della politica, ovvero il numero degli amministratori, degli Assessori e dei Consiglieri con le indennità rispettive, e dar vita a una nuova redistribuzione delle competenze, cancellando tutti gli enti inutili”.
“Si deve verificare se possa esserci un risparmio dell’ente”
Salvino Fiore (UDC) Presidente del Consiglio provinciale
Come giudica l’approvazione del ddl per l’eliminazione delle Province siciliane? “Non conosco il testo per cui non posso fare una valutazione. Senza dubbio bisognava intervenire; sono dell'avviso che le Province per come sono congeniate vadano abolite: è sicuramente un fatto positivo si concentrino le competenze per quanto riguarda l'Ato idrico, l'Ato Rifiuti e l'Istituto Case Popolari. Avrei inserito anche l'Asi e dato la possibilità di definire in maniera più netta gli ambiti territoriali. Probabilmente anche questo è contenuto nel disegno di legge”. Già dal 1986 era previsto questo cambiamento: perché, oggi, tanto scalpore? “Credo prevalga il sensazionalismo quando, invece, si tratta di elementi già presenti nella normativa vigente. Vedremo prossimamente.” In che modo sarà impiegato il personale e quale sarà la destinazione d’uso dell’immobile? “Domande pertinenti ma non posso dare una risposta: credo si debba conoscere il testo della normativa per capire qual è la direzione che si intenda intraprendere perché l’Assemblea Regionale deve approvare una legge che ancora non c’è.” Sarà possibile risparmiare risanando conti e debiti? “Si deve verificare se possa esserci un risparmio dell’ente. Mi auguro che il Presidente Crocetta e la Giunta Regionale abbiano a disposizione uno studio puntiglioso sull’effetto che produrrà la riforma dal punto di vista economico e finanziario.
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“C’è l’esigenza di fare demagogia, di cavalcare il vento dell’antipolitica”
Giuseppe Rao (PD)
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Si parlava già nella legge regionale 9/1986 dell’abolizione delle Province e della creazione dei consorzi. Perché se ne discute nuovamente oggi? “C’è l’esigenza a questa voglia di antipolitica, a questa ricerca di trovare nei costi della politica l’origine di tutti i mali, cosa che in parte è così. Buttare il bambino nell’acqua sporca penso sia una operazione poco intelligente ma, in questo momento, c’è l’esigenza di fare demagogia, di cavalcare il vento dell’antipolitica. Penso che il dibattito sulla sopravvivenza o meno delle Province sia stato contaminato eccessivamente da questa aria di antipolitica che spira forte, e alla quale si danno risposte non sempre intelligenti e talvolta demagogiche. Positivo o negativo l’approccio del Pd per quanto riguarda l’approvazione di questo nuovo disegno di legge approvato lunedì scorso dalla Giunta Regionale? “Bisognerà capire, intanto, cosa immagina di fare l’Ars di fronte alla proposta avanzata dalla Giunta e dal Presidente Crocetta. Il presupposto principale da cui partite è che la Province così come vivono non hanno più motivo di esistere. O si creano realtà e strutture intermedie che accorpano funzioni delegate dalla regione, avocando a sé quelle di tanti altri enti che sono diventati francamente dei carrozzoni inutili, tra cui Ato idrico e rifiuti, dando competenze specifiche e risorse o, se ciò non è possibile, meglio andare verso la chiusura. Successivamente occorre interpretare la funzionalità dei liberi consorzi, ma sarà tutto da vedere: è una grande incognita. Chiudere presidi di democrazia, secondo me, non è mai un fatto positivo: bastava abolire le indennità dei Consiglieri e degli Assessori, ridurre il numero degli organismi politici, conferendo funzioni, attribuzioni operative a questi enti intermedi. In ogni caso i consorzi avranno una propria struttura interna. Quindi, in che modo si potrebbe parlare di risparmi? “Infatti, questa sottolineatura del risparmio, poi, qualcuno dovrà spiegarlo: parlare di risparmi per l’abolizione delle Provincie è un eufemismo. E’ ben altro il disegno che andrebbe fatto in una realtà in cui gli enti intermedi possono svolgere una funzione laddove avvicinano le istituzioni ai
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cittadini. Piuttosto che un centralismo regionalistico sarebbe meglio una delega di funzione a questi enti intermedi che sarebbero potuto essere le Province ma così come sono combinate non hanno motivo di esistere. Penso ci sia tanta demagogia sulla questione Province, anello debole di una archi-struttura Istituzionale e Costituzionale che aveva, e che avrebbe potuto avere, una ragione d’essere. La verità è che non si è mai voluto far sì che le Province vivessero il ruolo che i padri costituzionalisti avevano immaginato dovessero svolgere. A questo punto, così per come sono, meglio niente; dopodicchè finiamola con questa storia del risparmio perché è una bazecola”. I consorzi avranno, sicuramente, una propria sede fisica per l’esplicitamento e il coordinamento delle attività: saranno utilizzati i locali attuali delle Province? “Penso di sì perché, comunque, questi liberi consorzi dovranno avere una sede funzionale, operative e di coordinamento. Penso, pertanto, siano gli stessi palazzi provinciali: ovviamente, occorre aspettare ciò che verrà partorito dall’Assemblea Regionale”. Cosa accadrà al personale? Sarà adoperato all’interno dei consorzi stessi? “Ovviamente sì; chiaramente le competenze sono imprescindibili dalle necessità del territorio; poi, occorre capire in che termini. Se poi l’operazione era solo quella di abolire gli organismi politici ci sono delle considerazioni da fare: prima di tutto è volus alla democrazia perché sono organi della democrazia, perché sono organi di rappresentanza politica. Meglio cancellare, allora, tutti questi enti con nomina fiduciaria ai vari signorotti di turno; secondariamente, bastava abolire le indennità, riducendo il numero degli organismi di rappresentanza e si sarebbe evitata una operazione di demagogia, poco funzionale”. foto Peppe Saya
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“Si dovrebbe rimodulare la struttura della Provincia” Come accoglie l’Udc l’approvazione del ddl sulle Province? “Si deve lottare contro gli sprechi a livello generale. Ritengo che le Province così come sono strutturate sono difficili da gestire per il semplice fatto che si hanno poche risorse, per cui non si riescono a dare Matteo Francilia (UDC) quelle risposte che tanto attendono i cittadini in merito alla viabilità, alla manutenzione ordinaria, proprio perché siamo stati svuotati di tante competenze e abbiamo carenze di fondi. Allo stato attuale, le Province non hanno motivo di esistere. L’unico modo per cercare di dare delle risposte al territorio è arricchirlo di nuove competenze. Dall’altra parte, a mio avviso, si devono fare dei tagli riguardanti le partecipate per poter avere dei risparmi a livello regionale. Si dovrebbe rimodulare la struttura della Provincia, eliminare l’Ato idrico, l’Ato rifiuti, il commissariamento del Parco dei Nebrodi e gli enti di sottogoverno, aumentando al contempo le competenze e le risorse. Oltrettutto è necessario analizzare quale sarebbe lo scopo della costituzione dei consorzi: eliminando un carrozzone non se ne creerebbero degli altri? Non escludiamo nulla; si deve vedere bene in cosa consisterebbero i tagli o se si creerebbero altre spese di secondo livello. Ciò che più importa per noi come partito politico e alla gente, nella quale noi ci rispecchiamo, è la necessità di far i tagli a livello generale, eliminando gli sprechi che ci sono a livello Regionale. In questo caso si darebbe maggiore rispetto al territorio e si ridimensionerebbe la spesa pubblica”. Come sarà distribuito il personale? “In ogni caso il personale va sempre tutelato: secondo il mio punto di vista, verrà distribuito in base a nuove competenze che l’ente assumerà ma per ciò che sta immaginando la Regione dovremmo chiederlo a loro”.
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Sommario numero 110 anno XI 7 Marzo 2013
20-25 AttualitĂ
42-45 Sicilia
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58-59 Cultura
Settegiorni Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
34-35 CittĂ Cronache urbane
36-41 Provincia News dal territorio
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62-67 Spettacoli
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76-77 Mangiare Sano
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta, Ignazio Rao, Enzo Caruso Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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8 Marzo 2013 - Festa della Donna Giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche di tutte le donne.
Auguri!
immagine di Michele Giunta
Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Attualità
Da sx Silvano Arbuse, Marcello Minasi, Giuseppe Ardizzone e Lucia Borsellino)
Il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” ha incontrato ieri l’assessore Borsellino
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Ci rendiamo conto dell’importanza dell’Ospedale Piemonte di Messina. Non c’è ancora una soluzione tecnica ma la stiamo valutando con tutti gli esperti dell’assessorato per definirla entro maggio insieme al Piano Sanitario Regionale.”. Questo è il chiaro atteggiamento di apertura dell’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino nei confronti delle sorti dell’Ospedale Piemonte, dopo il suo incontro di ieri pomeriggio, a Palermo con il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte”. Il movimento cittadino, esistente da diversi anni proprio a tutela del nosocomio, ha chiesto di conoscere direttamente la posizione assunta dall’amministrazione siciliana in merito ai tagli sanitari che spetteranno a Messina e che dovranno escludere a priori la struttura del viale Europa. A partecipare a questa riunione informale oltre all’assessore Borsellino, il presidente del comitato e magistrato Marcello Minasi, il promotore e medico dell’ospedale Silvano Arbuse, il coordinatore provinciale del movimento “Il Megafono” Giuseppe Ardizzone. “L’assessore si è mostrato attento e sensibile alle nostre istanze e proposte – all’unanimità il comitato. A rivelarlo sono state le stesse scadenze fornite dalla Borsellino per una soluzione definitiva quali la fine di maggio per Il PSR, la nomina dei manager ospedalieri entro giugno e un nuovo incontro con il comitato in questo arco di tempo. “Attendiamo da due anni e mezzo la fine dei lavori - ha esordito Minasi – che hanno lo scopo di mettere in sicurezza l’Ospedale Piemonte dai rischi sismici annunciati da tempo da una commissione ministeriale di vigilanza. La stessa Protezione Civile ha stabilito in un secondo momento che, in caso di calamità naturali, questo plesso dotato di una posizione così strategica, in pieno centro città, non può mancare di servizi essenziali come la Cardiologia o l’Emodinamica o il Centro Sangue o addirittura restare chiu-
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so”. “In passato – ha ricordato il giudice - si sono verificati episodi spiacevoli se non tragici che hanno colpito l’incolumità dei cittadini”. “Abbiamo già proposto una formula per dare autonomia all’Ospedale Piemonte sia ai tecnici dell’assessorato che al direttore generale e alle istituzioni locali – ha spiegato Arbuse. Si tratta di accorpare la struttura all’ASP 5 (piuttosto che al Papardo) distribuendo meglio anche il personale sanitario. Inoltre, ad oggi, il nosocomio conta solo 48 posti letto sui 121 previsti dalla legge. E’ in funzione solo la Piastra Chirurgica che ospita ormai solo poche specialistiche in cui i posti letto sono stati ridotti del 50%”. “A fronte di reparti come la Ginecologia – ha commentato - che registra 1050 parti l’anno, in cui un posto letto viene occupato più di una volta al giorno e che, attualmente, è in promiscuità con Pediatria, non si può non pensare ad un potenziamento del Punto Nascite. Oltre a questo, chiediamo che venga aperto il Pad. 4 mancante solo del nulla osta dei Vigili del Fuoco, che vengano reperiti i fondi per la ristrutturazione del Pad. 6 e che l’Emergenza - Urgenza venga attrezzata dei suoi servizi d’assistenza”. Nella stessa giornata di ieri, tra le mura dell’Assessorato alla Salute, la titolare Borsellino ha incontrato tutti i manager generali della provincia di Messina per discutere delle emergenze territoriali. Il direttore generale dell’ASP 5, Manlio Magistri è stato l’unico a presentare il Piano Nascite, sollecitato dai tagli che si profilano per la sua azienda dalla Regione. Il Comitato si è potuto confrontare con quest’ultimo che ha dichiarato: “Sarei pronto ad assorbire immediatamente l’Ospedale Piemonte. Al momento, non ho ospedali cittadini che si occupino di media e bassa complessità, interventi che devono essere dirottati al Papardo e al Policlinico. Sono costretto a spostare le nostre committenze ad altri, quando potrei usufruire di un grosso punto di riferimento per le emergenze – urgenze come l’Ospedale Piemonte.”. Un’ipotesi plausibile anche secondo l’assessore Borsellino che vaglierà di reperire altri finanziamenti per l’Ospedale Piemonte anche sulla scorta dell’ulteriore proposta del Comitato: la vendita degli immobili del nosocomio di viale Europa attraverso le aste pubbliche già avviate. Da qui, si apre un altro capitolo che riguarda la Direzione Generale e che il Comitato seguirà con Ospedale “Piemonte” foto Peppe Saya attenzione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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"Servizi pubblici locali: reddito, non costo"
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l segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, individua come "buona prassi" il metodo concertativo adottato nella vicenda Atm tra Amministrazione commissariale e Organizzazioni sindacali, invita a riutilizzare il medesimo meccanismo nella riorganizzazione dei servizi pubblici locali e delle partecipate, sottolineando come proprio i servizi pubblici siano elemento centrale nell'individuazione del reddito di un territorio e non un mero costo. "Il confronto che si è aperto tra la Gestione commissariale del Comune di Messina e il Sindacato sul riassetto dell’Azienda trasporti e il rilancio del trasporto pubblico locale e della mobilità nella nostra città costituisce un’occasione decisiva per provare a ripensare il modello organizzativo delle partecipate e il funzionamento dei servizi pubblici locali in direzione dell’efficienza, della economicità, dell’interesse dei cittadini- scrive Oceano-. Come sembra emergere dal primo scambio di opinioni, se la disponibilità al confronto delle Amministrazioni è reale e viene svolta con la necessaria apertura, si possono individuare soluzioni migliori e, come dimostra il documento presentato da CGIL CISL UIL, anche il sindacato avanza proposte nel merito delle soluzioni organizzative assumendosi la responsabilità della tutela del lavoro e, contestualmente, la salvaguardia dell’interesse generale. Infatti, se per chi fa il sindacalista è scontato, non appare mai banale ribadire la circostanza che l’interesse generale, soprattutto nel caso di servizi pubblici, riguarda sempre le condizioni di chi lavora e di chi è pensionato. Possiamo anche sottolineare come il buon funzionamento dei servizi pubblici, ma già la presenza di servizi pubblici locali, costituisca un rilevante fattore di accrescimento del PIL e quindi anche di reddito, in un territorio, a maggior ragione nelle aree con minori insediamenti produttivi, come il Mezzogiorno italiano. Nella nostra città i servizi pubblici locali, nonostante costituiscano una quota significativa di occupazione e assicurino prestazioni indispensabili, funzionano male. Riorganizzare il settore è tra le sfide principali che bisogna raccogliere per provare a risollevare le sorti di Messina. L’auspicio è perciò quello di procedere rapidamente con la riorganizzazione dell’Azienda trasporti e adottare una parte significativa degli adempimenti in poche settimane. Per cominciare, prima possibile, a restituire ai messinesi una città con una idea coordinata di mobilità sostenibile, zone e aree di parcheggio funzionali, un trasporto pubblico moderno ed efficiente, capace di rispondere ai bisogni delle persone, una azienda economicamente sana, ricercando un netto miglioramento della qualità della vita, l’utilizzo sempre maggiore delle fonti di energia rinnovabile nella mobilità urbana, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico Con lo stesso metodo e con la medesima disponibilità è necessario avviare una profonda riorganizzazione delle altre partecipate - Messinambiente e Amam – per riordinare i servizi, anche in questi settori, in una logica di tutela dell’occupazione, salvaguardia e rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali, diminuzione dei consumi idrici e soprattutto delle perdite della rete, riduzione dei rifiuti e riuso dei materiali, riciclo e rivalorizzazione della risor-
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sa rifiuti, efficienza, efficacia, trasparenza, economicità. Esigenze analoghe, ma in una logica e contesto differenti, richiedono un intervento deciso nel settore dei servizi sociali. Bisogna riorganizzare l’offerta sulla base dei bisogni attuali, garantire prestazioni adeguate, dare stabilità, soprattutto occupazionale e retributiva, ad un settore nel quale, da oltre un decennio, le fibrillazioni costituiscono il viatico quotidiano. In questo caso esistono diverse possibili soluzioni, sulle quali è possibile confrontarsi, una considerazione dovrebbe, tuttavia, essere condivisa: le modalità, e le procedure di affidamento alle cooperative, l’organizzazione dei servizi, i controlli svolti, i tempi burocratici, insomma il funzionamento di questo sistema per come è stato concepito sino ad oggi, non è stato, nella stragrande maggioranza dei casi, idoneo ad assicurare qualità dei servizi, diritti dei lavoratori tutela sociale. Diventa pertanto condizione irrinunciabile per tutti - lo è per la CGIL - che vengano individuate soluzioni organizzative che assicurino servizi sociali capaci di dare le diverse risposte che servono alla nostra collettività, certezza occupazionale e continuità retributiva ai lavoratori, assolvere alla funzioni redistributiva e di promozione necessarie ad assicurare l’uguaglianza sostanziale delle persone. Questi obiettivi sono raggiungibili se si darà continuità, anche da parte della prossima amministrazione, ad un confronto aperto, con una reale disponibilità al cambiamento, se la politica sarà capace di assumersi la responsabilità di compiere scelte nette e indicare direzioni chiare, se contestualmente si individueranno soluzioni capaci di tenere le clientele e le lottizzazioni fuori dalle attività di gestione, se prevarrà l’interesse generale. Ma soprattutto se i servizi pubblici locali torneranno ad essere considerati una componente economica fondamentale di accrescimento del reddito di un territorio e non un costo da tagliare".
La sede CGIL Messina foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Mittente Il Cittadino Destinatario Messinambiente
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Materassi in libertà “Beato chi so’ fà” Messina Via Centonze 6 Febbraio 2013
La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO
“Ho visto la Guerra, per questo amo la Pace”, 1943-2013. I Bombardamenti su Messina: Testimonianze e racconti di chi li ha vissuti Nell’ambito delle iniziative culturali programmate per l’Anno 2013 dal Centro Studi e Documentazione di Forte Cavalli, volte a Commemorare il 70° Anniversario dei Bombardamenti su Messina si invita la S. V. alla Conferenza in oggetto che si terrà lunedì 11 marzo 2013 alle ore 9,30, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, rivolta ai 200 alunni che interverranno in rappresentanza dei Licei Messinesi. 70 anni per recuperare la Memoria, 70 anni per non dimenticare, 70 anni per riflettere Partendo dai racconti dei nonni, testimoni oculari capaci di trasmettere emozioni vissute personalmente, i giovani, oggi più che mai, hanno bisogno di conoscere il passato per evitare il rischio che l’abitudine alla guerra, subita da altri e conosciuta attraverso i telegiornali, comporti nel tempo un senso di assuefazione e indifferenza. La Commemorazione del 70° Anniversario dei Bombardamenti su Messina persegue quindi l’obiettivo principale di essere strumento educativo in cui la Storia, diviene “laboratorio” di sviluppo del senso critico e occasione di riflessione sui valori di pace, mediazione e tolleranza che affiorano, spontaneamente, in contrapposizione agli orrori della guerra subiti dalla nostra città e raccontati in modo interattivo attraverso oggetti e filmati d’epoca “HO VISTO LA GUERRA. PER QUESTO AMO LA PACE” è il titolo del percorso didattico promosso in questi anni dal Museo di Forte Cavalli per educare alla Pace attraverso la conoscenza degli eventi bellici che hanno riguardato Messina dal 1860 al 1943 e che può essere condiviso durante questo Anniversario da tutti i soggetti coinvolti. Associazione “Comunità Zancle” ONLUS via Lenzi, 24 – 98122 Messina tel. 333.3655398 - 368 7771736
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PROGRAMMA Saluti iniziali Proiezioni I Bombardamenti su Messina nei filmati dell’Istituto LUCE Simulazione di un attacco aereo Vincenzo Caruso, Direttore Museo di Forte Cavalli Il valore educativo della Memoria Corrado Loiacono, artificiere ed esperto in munizionamento Bellico Il munizionamento aereo sganciato dalle Fortezze Volanti rinvenuto in città Giulio Santoro, Nico Galatà, Renato Colosi I giovani del ’43. Testimonianze vissute BREVI NOTE STORICHE Il 26 gennaio 1943 alle ore 17.33, dodici aerei quadrimotore alleati, provenienti da nordest, davano inizio ai terribili bombardamenti che, tra luglio e agosto, avrebbero fatto di Messina la città italiana più bombardata del II Conflitto Mondiale. Nel solo 1943, Messina subì 4 bombardamenti navali e 2.805 bombardamenti aerei. Solo nei primi 15 giorni di agosto furono sganciate dalle Fortezze Volanti degli Alleati più di 6.500 tonnellate di esplosivo con l’intento di impedire, senza successo, la ritirata di 40.000 tedeschi e di 60.000 italiani insieme a mezzi di trasporto e armamenti. Per tale sacrificio, alla Città di Messina è stata decorata della Medaglia d’Oro. Alla Conferenza sono invitati rappresentane studentesche dei Licei di Messina, i Dirigenti Scolastici, il Presidente dell’Assemblea Regionale e le Autorità Militari. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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sette giorni
Marzo 2013
di Andrea Castorina
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Croce precisa: nessuna "visita" della G.d.F a palazzo Zanca “La presunta ''visita'' di ieri, a palazzo Zanca, di investigatori della Guardia di Finanza o comunque della Polizia giudiziaria per acquisire documenti sulla gestione della contabilità pregressa del comune è priva di fondamento”. A precisarlo stamani è stato il Commissario Straordinario del Comune, Luigi Croce, che così ha voluto smentire le notizie stampa, riprese anche da siti web e da reti televisive e radiofoniche.
Garofalo: “da Roma uno spiraglio per la proroga del servizio Metromare” Si apre uno spiraglio per la proroga del servizio Metromare. Ad annunciarlo l'on.le Vincenzo Garofalo- appena rieletto alla Camera dei deputati.
Lieve scossa di terremoto a Messina Scossa in mare di magnitudo 2.6, nel pomeriggio, alle ore 15:24, nello Stretto di Messina, tra le coste messinesi e le coste reggine. Il sisma è stato localizzato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ad una profondità di 65 chilometri. Fortunatamente nessun danno è stato segnalato.
Tris Messina, Palazzolo ko
Finisce con il Messina in festa la gara del San Filippo contro il Palazzolo. La squadra di mister Catalano, dopo essere passata in svantaggio nei minuti iniziali con il gol di Mazzeo, è riuscita a reagire ribaltando il risultato con domenica Cocuzza, Corona e Parachì. Una prova di carattere che riscatta la brutta prestazione di Paternò, anche se i punti di vantaggio sul Cosenza restano sempre due.
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Una nuova voragine si è aperta sulla strada tra Camaro e Bordonaro Continua a cedere il terreno dappertutto. Una nuova voragine si è aperta sulla strada di collegamento tra Camaro e Bordonaro, stavolta sul versante di Camaro in direzione S.Anna e Sivirga. Preoccupatissimi i consiglieri della terza Circoscrizione Massimiliano Minutoli e Pasquale Currò, prontamente accorsi sul posto per verificare l'accaduto.
Crocetta mantiene la promessa:approvato un ddl per sopprimere le Province Sul versante della riduzione delle spese politiche, una delle promesse in campagna elettorale del governatore Crocetta assume la veste istituzionale : un disegno di legge approvato dalla Giunta prevede la soppressione delle Province regionali e la costituzione di liberi consorzi tra Comuni. La definitiva parola naturalmente compete all’Assemblea Regionale.
Parecchi disagi in Sicilia dovuti al maltempo
Allerta meteo in Sicilia: dopo la "tregua" di tre giorni, che nel fine settimana ha portato il bel tempo ed un aumento delle temperature un pò in tutta la Regione, a creare i maggiori disagi in Sicilia, e soprattutto a Messina, è stato mercoledì il forte vento di "scirocco" che si è violentemente abbattuto su tutta la Città dello Stretto, e non solo.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
Asilo nido di Camaro : l´8 marzo a pieno regime
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ualche settimana fa aveva minacciato persino le dimissioni da Presidente del Comitato di Gestione dell´asilo nido di Camaro il consigliere della terza circoscrizione Libero Gioveni se nel giro di poco tempo il Dipartimento servizi sociali non avesse provveduto all´immediato inserimento dei bambini che nell´ottobre 2012 avevano presentato domanda di iscrizione per il loro regolare ingresso che sarebbe già dovuto avvenire lo scorso 2 gennaio! L´asilo nido di Camaro, infatti, domattina 8 marzo si ripopolerà di bambini che passeranno dagli attuali 10 (esiguo numero presente già dallo scorso mese di settembre per effetto dell´ingresso alla scuola materna dei piccoli che l´anno scorso avevano compiuto 3 anni) ai previsti 21; e già o tutti i genitori degli 11 nuovi ospiti sono stati convocati nella struttura per ricevere le spiegazioni di rito da parte delle educatrici in ambito logistico e pedagogico. Grande soddisfazione, quindi, viene espressa da parte del Presidente Gioveni il cui allarme lanciato sugli incresciosi ritardi dei mancati inserimenti dei nuovi iscritti poteva avere risvolti negativi sulla nuova e bellissima struttura che fino a questo momento non stava assolvendo appieno il prezioso servizio per il quale era nata il 21 ottobre 2011.
IV quartiere Chiarella chiede chiarimenti all´amministrazione comunale
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l Consigliere Comunale, Giuseppe Chiarella, percorrendo l’intersezione Viale R. Margherita/Boccetta ha verificato la presenza di una rete metallica che, essendo posta all’ingresso del Viale P. Umberto sbarrava la strada e alla stessa era stata affissa la segnaletica stradale di divieto d’accesso. Lo stesso notava la presenza di 3 Vigili Urbani che regolavano il traffico caotico appesantito da tale situazione. Percorrendo il Viale P. Umberto in direzione Nord/Sud raggiungendo le adiacenze dell’Arco di Cristo Re constatava l’esecuzione di lavori presumibilmente di natura fognaria a causa di una grossa voragine che da qualche tempo si era creata sul manto stradale. Tale situazione creava un altro intasamento obbligando il passaggio dei mezzi in alternanza senza che nessuno facilitasse o dirigesse la circolazione stradale.
III quartiere
Il caso di una famiglia che intendeva dare dignitosa sepoltura a un congiunto Che il Comune di Messina non si sia mai distinto negli anni in ambito cimiteriale, è ormai un dato di fatto. Il Gran Camposanto è il secondo cimitero italiano ma ha sempre fatto parlare di sé anche nelle cronache nazionali non certamente per fatti positivi (si pensi al sovraffollamento del deposito, agli atti vandalici, al furto di fiori e portafiori, ecc.). Ma che anche non si debba avere rispetto nemmeno per i defunti e per il dolore dei familiari dando ai loro cari scomparsi una degna sepoltura risulta davvero inaccettabile! E´ il caso di una famiglia - denuncia il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni - che ha atteso parecchi mesi per far seppellire dignitosamente un loro giovane congiunto scomparso, fino a quando il Dipartimento ha prospettato ai parenti la soluzione dei loculi ultracentenari che ha recuperato nell´area adiacente l´edificio “Cinquemila“ per poter svuotare il deposito strapieno di salme. Non essendoci altre alternative gli interpellati hanno accettato di optare per questa soluzione ma dopo la lunga attesa la sorpresa è stata di quelle da far gridare allo scandalo! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Seduta della II commissione consiliare
Bando di concorso
Scade il termine del per l’assegnazione di alloggi
Erosione costiera di Torre Faro e delle zone limitrofe L'immediata messa in sicurezza di un muro a rischio crollo in piazza Cavallaro a Torre Faro, la definizione delle procedure d'intervento per la prevenzione dell'erosione costiera, la salvaguardia del centro abitato di Torre Faro e di altre aree costiere nell'ambito delle risorse comunali disponibili e la possibilità di accedere a finanziamenti comunitari per progetti da affidare a studiosi ed esperti. Sono questi gli argomenti trattati oggi a Palazzo Zanca nel corso della riunione della II Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Domenico Guerrera, che ha posto l'accento anche sul problema dell'attribuzione delle competenze tra gli enti preposti a salvaguardare il territorio limitrofo alla battigia. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il dirigente Opere di Urbanizzazione Primaria e Secondaria, ing. Antonio Amato, il responsabile della sezione Demanio della Capitaneria di Porto, capitano di fregata Fabio Rottino, ed il presidente della VI Circoscrizione, Enrico Ferrara.
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cadrà il 15 marzo il termine per la presentazione delle domande per il bando di concorso, approvato con deliberazione n. 87/c del 05.12.2012, per l’assegnazione in locazione definitiva di alloggi siti nel Comune di Messina, di proprietà dello stesso e/o dell’Istituto Autonomo Case Popolari, secondo i criteri stabiliti nel Regolamento Comunale, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 31/c del 19 aprile 2012, previa formulazione di una graduatoria. I cittadini interessati a concorrere all’assegnazione di un alloggio oggetto del bando, che siano in possesso dei requisiti previsti, dovranno compilare la domanda su apposito modulo entro il 15 marzo.
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Per partecipare al concorso i nuclei familiari dovranno avere la cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea o di altro Stato, qualora il diritto di assegnazione di alloggio ERP sia riconosciuto da convenzioni o trattati internazionali, ovvero lo straniero sia titolare di carta di soggiorno o in possesso di permesso di soggiorno e di tutti i requisiti previsti dalla vigente normativa. Per presentare la domanda di partecipazione al Bando rivolgersi all'U.R.P. del Comune, a piazza Unione Europea, palazzo Zanca, tel. 090.7722148 - 800701363 o al Dipartimento Politiche della Casa, Risanamento, E.R.P. Via Trento is. n. 2/g – tel. 090.2983832-3.
Alloggi a san Giovannello Il presidente Previti sollecita il completamento
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l presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, ha segnalato la necessità di completare gli 80 alloggi a S. Giovannello, con una nota inviata al commissario straordinario del Comune, Luigi Croce, ed all'assessore regionale alle Infrastrutture. “Da molti anni segnaliamo la necessità di completare gli 80 alloggi allo-
Svincoli
Incontro per il completamento dei lavori
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cati a S. Giovannello, vera ''omissione di soccorso'' nei confronti delle tantissime famiglie prive di abitazioni, scrive Previti insieme al consigliere Capurro, dopo il fallimento dell'impresa ITIN, gli alloggi, destinati originariamente a lavoratori dipendenti, sono rimasti incompleti con conseguente ammaloramento.
Biblioteca comunale ''Cultura e arte nella tradizione boeziana''
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enerdì 8, alle 17, nella Sala Lettura della Biblioteca comunale “Tommaso Cannizzaro”, si terrà il convegno su Cultura e arte nella tradizione boeziana in Sicilia. Inserito nell'am-
bito degli appuntamenti “Superata tellussideradonat': lettori di Boezio fra Medioevo ed eta' barocca” organizzati dall'Associazione culturale Intervolumina, in collaborazione con il dipartimento di civiltà antiche e moderne dell'Università di Messina e con la biblioteca regionale universitaria “Giacomo Longo”, l'incontro vuole offrire un contributo originale sulla figura di Boezio in ambito siciliano, attraverso la partecipazione di docenti e studiosi di alcune università italiane.
ntro otto giorni saranno definite le procedure di gara per gli interventi all'adiacente viadotto Ritiro per collegarlo successivamente al giunto. E' quanto emerso a conclusione dell'incontro avvenuto oggi a Palazzo Zanca tra il Commissario Straordinario del Comune, Luigi Croce; l'assessore regionale ai Trasporti, Nino Bartolotta; il commissario del CAS, avv. Nino Gazzara; l'ingegnere capo del Genio Civile, Gaetano Sciacca; il direttore regionale dell'Anas, ing. Salvatore Tonti; l'ing. U g o Dibennardo, l’ing. Cristiano Fogliano e l'ing. Mario Pizzino.
Cimiteri
Modulistica cremazione e dispersione ceneri
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l Dipartimento Cimiteri, con la determina dirigenziale ha approvato la modulistica necessaria per il rilascio delle autorizzazioni alla cremazione ed alla dispersione delle ceneri dei defunti, secondo quanto previsto dal Regolamento di Polizia Mortuaria e dei Servizi Funerari della Città di Messina, approvato con delibera del Consiglio Comunale n°118/C del 28 dicembre scorso.
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provincia Messina di Marilena Faranda
’I. T. C.G. “T. Lampedusa”
Dimensionamento della rete scolastica
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’Amministrazione Provinciale di Messina, nella persona dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Di Bartolo, ha trasmesso un piano di dimensionamento degli Istituti di Messina e Provincia al Dipartimento Regionale Istruzione e Formazione e all’AssessoreNelli Scilabra, che riduca al minimo l’eliminazione delle dirigenze, essendo queste presidio di legalità e forte riferimento socio culturale nei relativi ambiti territoriali, in quanto per l’anno 2013/14, le indicazioni ministeriali, fatte proprie dall’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e Formazione, innalzano il parametro minimo a 600 alunni.
Questo è il piano, riguardante gli istituti scolastici di Messina e provincia: Area territoriale di S. Agata Militello. 1) Potenziamento dell’I. T. C.G. “T. Lampedusa” (alunni 552) con l’accorpamento dell’I.T.C. di Tortorici(alunni 81), per un totale di 633 alunni; Area territoriale di Capo d’Orlando: 1) L’attuale dirigenza del L.C.S. “Lucio Piccolo” (alunni 703), verrà potenziata con l’attribuzione del Liceo Artistico di Capo d’Orlando (alunni 235).Totale 938 alunni; 2) L’attuale dirigenza Merendino (alunni 746), verrà potenziata con l’attribuzione del I.T.P. Agricoltura di Capo d’Orlando (alunni 217).Totale 963 alunni;
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Area territoriale di Barcellona P.G.: 1) L’attuale dirigenza del L.S. Medi (alunni 823), verrà potenziata con l’attribuzione del Liceo Classico “Valli” (alunni 389).Totale 1212 alunni; 2) L’attuale dirigenza I.T.C.Fermi (alunni 649), verrà potenziata con l’attribuzione del Liceo Scienze Sociali di Castroreale (alunni 145).Totale 794 alunni; Area territoriale di Spadafora - Messina: 1) L’attuale dirigenza del Liceo Scientifico “Galilei” (alunni 544), verrà potenziata con l’attribuzione del Liceo Artistico “Basile di Messina (alunni 446).Totale 990 alunni; 2) L’attuale dirigenza del Liceo classico “Maurolico” (alunni 739), verrà potenziata con l’attribuzione del Liceo Classico “La Farina” (alunni 457).Totale 1193 alunni. In conseguenza di tale ultima aggregazione la sezione del Liceo Scientifico dell’I.I.S. “La Farina”, originariamente dell’I.I.S. “Quasimodo” potrà tornare a quest’ ultimo. Area territoriale Ionica: 1) L’attuale dirigenza del Liceo Scientifico “Caminiti” (alunni 653), verrà potenziata con l’attribuzione del Liceo Classico “Trimarchi” di Santa Teresa Riva (alunni 330).Totale 983 alunni; 2) L’attuale dirigenza dell’ I.T.C. “Pugliatti” (alunni 551), verrà potenziata con l’attribuzione dell' Ist. Prof.le per i Servizi Commerciali di Letojanni (alunni 195); 3) Per l’attuale dirigenza dell’ I.I.S di Furci Siculo (alunni 467), si propone la razionalizzazione in verticale; Tale piano , dopo le valutazioni della Regione ,sarà poi sottoposto alla concertazione con gli Istituti Scolastici interessati, gli Enti locali e le relative rappresentanze sindacali.
Liceo Classico “F. Maurolico” foto Peppe Saya
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Milazzo. Riunione all’Autorità portu
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l sindaco Carmelo Pino ha partecipato questa mattina nella sede dell’Autorità portuale di Milazz partecipato il presidente dell’Autorità portuale, Antonino De Simone, il comandante della capitan co di Salina, Massimo Lo Schiavo, l’assessore Giacomo Biviano in rappresentanza del Comune Fran-cesco Salamone della Navisal, Massimo Merenda della Merenda navigazione e Maurizio Ci L’attenzione è stata focalizzata sul nuovo Terminal che ospiterà le biglietterie delle navi di via Ac-q un costo di circa 30 mila euro per far sì che quella struttura possa essere funzionale attraverso un copertura del terminal degli aliscafi (spesa 130 mila euro), così come richiesto dal sindaco di Sali na sulle problematiche che riguardano il porto di Milazzo e l’impegno ad incentivare il crocierismo La proposta del Terminal non ha molto trovato concordi gli operatori eoliani e gli stessi amministra mento delle biglietterie comporterà dei disagi se non si fisseranno dei punti da far rispettare alle terminal di Acqueviole al porto, Biviano ha replicato evidenziando che senza la disponibilità di Si successivo imbarco sul natante.
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uale in vista della stagione estiva
o ad una riunione promossa dallo stesso Ente per programmare la stagione estiva. Ai lavori hanno ne-ria di porto, Fabrizio Coke, accompagnato dal tenente di vascello Francesco Cardullo, il sindadi Lipari, Alessio Previti e Maurizio Miduri (Comet), Cristian Del Bono della Federalberghi di Lipari, acchitano del gruppo Regina. queviole. Il presidente De Simone ha spiegato che l’Autorità portuale effettuerà degli interventi per na serie di accorgimenti tecnici. Ha quindi riferito che è pure in fase di definizione il progetto per la na Lo Schiavo che ha anche sottolineato la necessità di un confronto continuo con la realtà isolao. -tori. Il rappresentante del Comune di Lipari ha sottolineato che quasi sicuramente questo spostacompagnie di navigazione. E a chi gli ha prospettato la soluzione del bus navetta per collegare il -remar e Ngi, per eoliani e turisti diventerà difficilissimo gestire la fase dell’acquisto del ticket e il
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Piraino. La Biblioteca a
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a Biblioteca Comunale di Piraino torna ad essere il punto di riferimento per gli appassionati l “Biblioteca Party”. Nel corso di questo evento organizzato durante le vacanze di Natale, occ pirainese con le sue due sedi di Piraino e Gliaca, ha visto aumentare sensibilmente il proprio Ben 157 infatti sono stati gli utenti che nel corso di queste quattro giornate hanno consultato 338 lettura. L’iniziativa, pensata soprattutto per i più giovani, è stata arricchita da momenti ricreativi cr personale del museo etno-antropologico; letture di racconti brevi e giochi pensati per rendere l’es grandi e piccini che, insieme, hanno reso ricca e divertente ogni giornata del primo “Biblioteca Pa Un successo confermato anche dal numero di nuovi tesserati, ben 61, fra i quali tanti bambini che zie a questi pomeriggi “alternativi” passati fra gli oltre 13.000 volumi, sono diventati degli utenti da “Il party in biblioteca è solo una delle tante iniziative che saranno realizzate in questo 2013 – dich dere i suoi orizzonti per diventare sempre più un luogo di incontro dove poter passare in tranquilli cesso di apertura – continua - abbiamo già da qualche mese diversificato l’offerta della biblioteca, do delle postazioni internet per consentire agli utenti di poter effettuare ricerche sul web, o sempli Insomma un’iniezione di vitalità per la Biblioteca Comunale di Piraino che per le prossime settima
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allarga i suoi orizzonti
lettori del territorio e non solo, e a distanza di qualche settimana tira le somme della sua iniziativa upando due pomeriggi nel mese di Dicembre 2012 e due nel mese di Gennaio 2013, la biblioteca o “traffico culturale”, ponendo le basi per un’ulteriore crescita. 8 opere e preso in prestito 77 libri per impiegare in maniera proficua il proprio tempo attraverso la reati dalle amatissime bibliotecarie, Lucia Leone e Mimma Scaffidi, per l’occasione coadiuvate dal perienza della biblioteca ancora più allettante, sono sempre state seguite da golose merende per arty”. e per la prima volta varcavano la porta della biblioteca, ma anche diversi genitori e nonni che, graavvero affezionati. hiara l’assessore alla cultura Nino Dovico Lupo - La nostra biblioteca dovrà continuare ad espantà qualche ora del proprio tempo libero, scambiare opinioni, confrontarsi. Per favorire questo pro, sottoscrivendo abbonamenti ai principali quotidiani a carattere regionale ma anche predisponenicemente scaricare la posta elettronica”. ane ha in serbo altre sorprese.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Giancarlo Cancellieri, Portavoce all’A.R.S Rosario Crocetta, Governatore Regione
Sicilia: Abolizione delle Province
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on solo l'abolizione delle Province, ma anche un reddito di solidarietà pari a mille euro ai n e che il governatore, Rosario Crocetta, ha deciso di portare avanti con forza, nel segno d complicata partita della formazione del nuovo governo a Roma. Dopo l'intesa raggiunta ne gno di legge che abolisce le nove Province regionali, sostituendole con liberi consorzi tra comuni coprire almeno una parte del debito che ha con le imprese, che nei confronti della pubblica amminis il governo con un apposito ddl intende attuare l'art. 37 dello statuto, in base al quale le imprese c regionali. A favore dell'abolizione delle Province si erano già espressi i deputati 5 stelle che avev per finanziare il reddito minimo di solidarietà, per una spesa di circa 130 milioni di euro, 12 milioni ga che i dipendenti delle Province saranno assorbiti dai comuni e dalla Regione e che spariranno pi parlamentari, di maggioranza e opposizione, si riuniranno per discutere della riforma. Se la mag sarà in discesa. Mettendo in conto i voti favorevoli dei 5 stelle, i numeri in aula sono dalla parte d ti è contrario alla soppressione delle Province e vuol andare al voto a maggio, alla scadenza degl mese, comunque prima dell'inizio dei comizi elettorali (il 27 marzo). Se non ci saranno le condiz punto sul quale, però i 5 stelle, nei giorni scorsi, hanno detto di non essere d'accordo. Vogliono l'i te, perchè si supera la vecchia concezione della pubblica amministrazione e si va verso una riform Gianpiero D'Alia, "ora aspettiamo di vedere ed esaminare il testo che il governo sottoporrà ai grup
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S. Movimento 5 stelle Sicilia
e reddito di solidarietà
nuclei abitativi che si avvicina molto al reddito di cittadinanza. Temi che stanno a cuore ai 5 stelle di quel modello Sicilia che piace a Beppe Grillo e che può fare da assist a Pierluigi Bersani nella el vertice di maggioranza riunito nel pomeriggio, in serata la giunta Crocetta ha approvato il dise, come prevede lo statuto speciale. Il governo ha deciso inoltre l'emissione di 'Trinacria bond' per strazione vantano 6 miliardi di crediti, 2 mld con la Regione (compreso il sistema sanitario). Inoltre, con sede legale fuori dall'isola ma con stabilimenti in Sicilia devono versare le imposte alle casse vano anche depositato un apposito ddl in commissione. Una parte dei risparmi sarebbe utilizzata derivanti dal taglio del costo delle indennità per presidenti, assessori e consiglieri. Crocetta spiegli Istituti autonomi case popolari. Il confronto adesso si sposta su altri tavoli. Martedì i vari grupggioranza dovesse confermare all'Ars la linea emersa dal vertice col governatore, la strada allora el governatore. Ma bisognerà comunque fare i conti con gli altri gruppi d'opposizione. Il Pdl infati organi elettivi. Il nodo a questo punto sta nei tempi. La riforma deve essere approvata entro fine ioni è probabile che si lavori a un testo per il rinvio delle elezioni e la nomina di commissari. Un immediata abolizione. Il capogruppo del Pd all'Ars, Baldo Gucciardi, parla di "momento importanma per l'abbattimento di sprechi ed enti inutili". Soddisfatto anche il segretario regionale dell'Udc, ppi parlamentari". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Quote tonno rosso: il decreto ministeriale danneggia i pescatori siciliani
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’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Cartabellotta, appoggia le preoccupazioni delle marinerie siciliane per il decreto ministeriale sulle “quote tonno rosso 2013” che avrebbe un impatto negativo in particolare per coloro che praticano la pesca al palangaro e catture accessorie. Il 6 marzo si riunirà la DG Pesca alla quale sono state invitate soltanto le Associazioni di categoria, fa sapere l’assessore Cartabellotta, ed essendo abrogata la Commissione Consultiva centrale, la riunione avrà scopi meramente informativi sui contenuti del provvedimento che il Ministro adotterà. L’assessore, che in una nota di alcuni giorni aveva esposto tutte le perplessità sul decreto e chiesto la convocazione urgente di un tavolo urgente tra Ministero, Regione e rappresentanti di categoria, ha scritto al Ministro Mario Catania esprimendo “rammarico e disappunto per l'assenza di un confronto e prende atto della scarsa sensibilità istituzionale nei confronti della regione, la Sicilia, che non può essere, ancora una volta, mortificata sul piano istituzionale e vuole vedere affermate le legittime ragioni della pesca siciliana, storicamente maggior produttore e sede della principale e più importante flotta di pesca del tonno rosso italiana e del Mediterraneo”. “La regolamentazione internazionale sul tonno rosso ha già inferto alla pesca siciliana un contraccolpo socio-economico ed occupazionale durissimo – spiega
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Cartabellotto – delle 238 imbarcazioni italiane autorizzate al prelievo nell'anno 2000 e quindi detentrici e titolari di quote tonno, 50 imbarcazioni erano tonniere a circuizione (di cui 10 con sede in Sicilia), e 188 imbarcazioni erano autorizzate con l'attrezzo di pesca palangaro, di cui il 90% (pari a 170 barche) siciliane. Oggi, la situazione è rimasta percentualmente invariata: nel 2013, su 12 tonniere a circuizione esistenti in Italia, solo 3 sono siciliane, così come su 30 barche a palangaro solo 27 sono le sopravvissute e autorizzate con quota della Sicilia”. La pesca del tonno col sistema del palangaro, effettuata in Sicilia da maggio a luglio, viene praticata principalmente da pescatori artigiani che per effetto delle politiche degli ultimi dieci anni, con la diminuzione della quota attribuita, si sono visti costretti a cederla ad unità più grosse e spesso ad accedere alle misure di arresto definitivo. Dal 2000 ad oggi, ricorda l’esponente della Giunta siciliana, le decurtazioni subite da questo comparto hanno raggiunto oltre il 55% della quota originariamente attribuita al sistema. L’assessore Cartabellotta chiede al Ministro che vengano attuate una serie di modifiche: “l'aumento della quota destinata al palangaro al quale viene assegnato il 15% contro il 73% della circuizione; il ripristino della quota di riserva eliminata nel decreto (pari al 3% nel 2012) e l'incremento delle quote non divise (UNCL), destinate a coprire non solo gli sforamenti degli altri sistemi di pesca, ma le catture accidentali effettuate da chi non detiene le quote: la piccola pesca artigianale, non in possesso di quote, in assenza di questa quota, si vedrà costretta a rigettare a mare tonni catturati accidentalmente, con un danno economico non trascurabile; l'eliminazione della quota per la pesca sportiva, (la cui esistenza e consistenza non è assolutamente riscontrabile in altri paesi membri dell'ICCAT): in questo ambito confluiscono spesso, con la scusa dello sport, attività non regolamentate, attività in nero del settore, ed in definitiva l'evasione o l'elusione fiscale”. E per tutelare gli interessi dei pescatori siciliani la Regione è pronta ad impugnare il provvedimento qualora non giunga dal ministero un positivo riscontro.
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Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.
Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.
4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034
9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative
19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)
19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032
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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.
ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)
27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.
21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.
9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.
12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.
1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.
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Progetto di crescita comunitaria.
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l viaggio organizzato da Alex Moustapha Sarr (rappresentante per l'Italia dell'Associazione "JANT BI" impegnata in attivitá sociali nel Comune di Pikine Est, Dakar, in collaborazione con Chiama Senegal) vede coinvolti 4 professionisti messinesi. In prima linea: Clelia Marano, assistente sociale che cura i rapporti tra il gruppo di lavoro, l'associazione e la popolazione locale; Linda Schipani, ingegnere ambientale e artista, con il compito di individuare i materiali dai rifiuti locali, per realizzare con i bambini il progetto artistico; Gianmarco Vetrano, fotografo impegnato a riprendere i momenti, i dettagli, le immagini, le emozioni, per raccontare il lavoro attraverso un reportage; Federica DeCola, attrice che partecipa al coinvolgimento dei bambini, alle tradizioni culinarie locali ed è voce narrante del reportage. Il progetto è finanziato dagli stessi partecipanti e prende forma in un Paese dove i rifiuti sono ricchezza: "usare un rifiuto perché serve è la quotidianità, ma trasformarlo in qualcosa di originale, nuovo, emozionante, è stata la scommessa". I giovani messinesi sono stati dieci giorni a Dakar per realizzare oggetti d'arte dai rifiuti selezionati nella discarica locale, lavorando in sinergia con le scuole e la popolazione, per fare una mostra finale e un video per generare contestualmente un modello tangibile di cooperazione che pone le basi di una solida e crescente sinergia tra Senegal e Italia. Il gruppo di lavoro è stato in grado di sviluppare, accanto al progetto artistico, una serie di attività grazie al coinvolgimento della popolazione di Pikine, con la quale ha sostenuto la sopravvivenza della radio "Oxigene", voce di oltre 2 milioni di persone, tramite un ponte virtuale con l'emittente Radio street Messina. Altro interessante sviluppo del progetto è legato al fortunato incontro con Guido Barbera, Presidente del Cipsi (coordinamento nazionale che associa oltre 40 ONG) il quale trovandosi a Dakar per l'inaugurazione del primo sportello informativo per l'assistenza alle donne di Pikine, ha invitato il gruppo a prende parte all'evento ed ha organizzato un incontro negli uffici della biennale di Dakar, dove ha preso forma una proposta di partecipazione all'edizione Dak'art 2014. Un progetto artistico ricco di risvolti sociali, culturali e umani, documentato attraverso la testimonianza di immagini, suoni e racconti per sensibilizzare anche il nostro territorio alla importanza della cooperazione, della solidarietá e dell'uso delle risorse come ricchezza e non come consumo smodato che genera rifiuti.
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L'arte del riciclo dalla Sicilia al Senegal foto Gianmarco Vetrano
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Un progetto di Arte del Riciclo che dalla Sicilia sbarca in Senegal per scambiare idee, esperienze ed emozioni con la gente del luogo, grandi e bambini foto Gianmarco Vetrano
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
“Sepia Officinalis” Seppia il livrea mimetica
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a seppia (Sepia officinalis) è un mollusco che appartiene alla Classe dei Cefalopodi, Ordine dei Decapodi (dieci braccia), che vivono solo in mare ed a cui appartengono forme rarissime di cui è particolarmente ricco lo Stretto di Messina. Il corpo della seppia , di forma ovale, ricoperto da una pelle liscia è circondato da una membrana con funzioni natatorie stabilizzanti. La testa ha due grandi occhi, la cui struttura è molto simile a quella dei mammiferi, con la pupilla dalla caratteristica forma di omega ( Ω ) e ricoperti da una rudimentale palpebra. Attorno alla bocca, provvista di due robuste mascelle, di natura cornea, di colore brunastro e dalla caratteristica forma a becco di pappagallo, si trovano dieci braccia munite di ventose, di cui otto più corte e due , retrattili, di dimensioni più lunghe, chiamate clave, che possono essere letteralmente “lanciate” per catturare la preda. Nella parte ventrale, in prossimità della testa si trova un particolare organo chiamato “imbuto”, attraverso il quale viene espulsa con forza l’acqua penetrata nella cavità palleale. Questo flusso esercita una forte pressione nell’acqua circostante e consente all’animale di muoversi a ritroso. Nella cavità del mantello che contiene gli organi vitali, si trova la caratteristica “sacca del nero”, con all’interno un liquido denso e scuro, che l’animale può volontariamente espellere all’esterno, per sottrarsi alla vista ed all’attacco dei predatori, confuParticolare dell'occhio di seppia
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si dalla fitta nube nerastra. La seppia possiede una conchiglia interna, di natura calcarea, di forma ovale, appiattita e porosa, dalla struttura molto complessa e di colore biancastro, chiamata volgarmente “osso di seppia”. Questo singolare animale normalmente ha una colorazione bruno-giallastra sulla parte dorsale e bianco-grigiastra in quella ventrale, ma se disturbato, si ricopre rapidamente di escrescenze, macchie, strisce e bande dai colori sgargianti e dalle straordinarie tonalità che evidenziano la una sorprendente capacità di mimetizzazione. Ciò è reso possibile dalla presenza nella pelle di particolari cellule (cromatofori), all’interno delle quali si trovano dei pigmenti colorati. Esse dilatandosi, a causa dell’eccitazione nervosa, danno origine a questo meraviglioso gioco di colori. La seppia, inoltre, non a caso è denominata scientificamente “officinalis”, infatti, già al tempo di “Ippocrate” e di altri medici dell’antichità, era conosciuta ed impiegata per le sue proprietà terapeutiche, astringenti, diuretiche e nella cura dell’alopecia. L’ “osso di seppia” ridotto in polvere veniva utilizzato come dentifricio o per lucidare i metalli, ed il nero, chiamato volgarmente “inchiostro”, era adoperato per preparare il “colore seppia” utilizzato dagli artisti per dipingere. La pesca delle seppie è praticata in modo molto intensivo in Adriatico dove la cattura avviene con l’impiego di reti collocate sul fondale in prossimità di fascine di Lentisco (Pistacia lentiscus), arbusto caratteristico della macchia mediterranea, con foglie sempre verdi e frutti di colore inizialmente rossastri e poi neri, sistemate precedentemente e sulle quali le seppie non esitano a deporre le loro uova.
Esemplare adulto di Seppia (Sepia officinalis)
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Osso di seppia
A Messina gli esperti pescatori esercitano questa pesca utilizzando le nasse, all’interno delle quali, oltre all’esca, viene collocato un rametto di lentisco che attirerà le seppie che si avvicineranno alla costa per deporre le uova. Questo metodo è sicuramente meno redditizio ma contribuisce certamente a garantire la salvaguardia di questa specie. I pescatori sportivi impiegano invece delle esche finte trainate dalla riva con l’impiego di canne da pesca. Dopo la fase di accoppiamento, in cui il maschio introduce nella cavità del mantello della femmina l’organo riproduttivo, costituito da un tentacolo modificato, le uova fecondate vengono inizialmente incubate all’interno del corpo dell’animale per circa 15-20 giorni e successivamente deposte in caratteristici grappoli, conosciuti volgarmente con la denominazione di “uva di mare”. Le uova, di colore nero e della dimensione di pochi millimetri, vengono fissati nella parte superiore di anfratti e cavità naturali e generalmente ai rami delle Gorgonie ed alle alghe, dove restano attaccati per un periodo di circa due mesi, sino alla loro schiusa. Un antico e curioso proverbio conosciuto dai pescatori messinesi sulla seppia dice: “ a marzu m’affacciu, aprili mi vidi, a maju o mi pigghi o mi nni vaiu” (nel mese di marzo la seppia inizia ad arrivare, ad aprile si fa vedere , a maggio o viene catturata o se ne va via”. Ancora una volta Messina conferma la sua antica tradizione per la pesca e soprattutto il profondo rispetto per le risorse del nostro meraviglioso mare.
Uova di seppia spiaggiate dopo una mareggiata (foto I. Rao) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Uova di seppia fissate alle alghe (foto I. Rao)
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Cultura
Recital di poesie in dialetto di Maria Costa Nella Galleria provinciale d’Arte Moderna e Contemporanea in via XXIV Maggio
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´assessorato provinciale alla Cultura organizza, venerdì 8 marzo 2013, alle ore 10, nella Galleria provinciale d’Arte Moderna e Contemporanea in via XXIV Maggio, Messina, in occasione della festa della donna, l´incontro con la poetessa messinese Maria Costa, che reciterà alcune sue poesie e che rappresenta, con i suoi versi in dialetto che declama con straordinaria capacità evocativa, una delle principali depositarie dei racconti e delle tradizioni della cultura popolare siciliana e, in particolare, di quella messinese. Per la bellezza delle sue composizioni in dialetto messinese Maria Costa ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso premio “Ignazio Buttitta”, che le è stato assegnato dalla Fondazione “Buttitta” a Palermo lo scorso dicembre.Motivazione del premio la sua innata capacità di raccontare nel dialetto messinese: “la tenacia di vita, di miseria e di speranza che ha appreso dal mondo dei pescatori e la realtà impervia e magica del mare”.All´incontro interverranno l´assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Crisafulli ed il docente universitario Giuseppe Rando, che presenterà la poetessa Maria Costa. La manifestazione dedicata alla poesia femminile del Novecento si pone come evento promozionale non solo dell’arte poetica in genere ma anche della ricerca di un’identità culturale che passi, soprattutto, tra le giovani generazioni attraverso la riscoperta e la valorizzazione del dialetto. L´iniziativa è stata realizzata in collaborazione con i Licei classici “Maurolico” e “La Farina” di Messina i cui studenti parteciperanno attivamente alla manifestazione con la lettura di alcune tra le poesie più significative delle poetesse del Novecento.
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Scacchi News a cura di Aurelio Bandiera e Giuseppe Massimo Cattafi http://asdenzocrea.altervista.org asd.enzo.crea@gmail.com
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ome molti appassionato certamente sanno, zugzwang è una parola tedesca che indica la spiacevole situazione in cui si è obbligati a muovere quando avremmo voglia di dire "passo". La fase dalla partita in cui è maggiormente presente è certamente il finale, ma non mancano spettacolari esempi anche nel mediogioco. A volte lo zugzwang è reciproco; nel diagramma che segue avrete un classico esempio di zugzwang reciproco: chi muove perde!
Quello che segue è un fulgido esempio di quanto sia mortale il cadere in zugzwang; in questa partita che possiamo a ragion veduta definire un classico, il Maestro lettone Aron Nimzowitsch paralizza l'avversario con la perfidia di un pitone affamato!
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Saemisch - Nimzowitsch Copenhagen, 1923 1.d4 ¤f6 2.c4 e6 3.¤f3 b6 4.g3 ¥b7 5.¥g2 ¥e7 6.¤c3 0–0 7.0–0 d5 Malgrado la partita abbia quasi raggiunto il secolo di età, l'apertura, un'Indiana di Donna, è sempre attuale. 8.¤e5 c6 9.cxd5 cxd5 10.¥f4 a6 Il Nero mira all'avamposto in c4 e così prepara la spinta in b5. 11.¦c1 b5 12.£b3 ¤c6 13.¤xc6 ¥xc6 Il Bianco ha impedito l'occupazione dell'avamposto ed ha lasciato il Nero con l'Alfiere cattivo. Nimzowitsch possiede però un altro Cavallo che può prendere la strada verso c4... 14.h3?! Il Bianco sceglie una tattica attendista ma così facendo da tempo al Nero di rivoluzionare la scacchiera. Bisognava sfruttare il fatto che l'Alfiere in c6 era sospeso per giocare 14.¤e4 col possibile seguito 14...dxe4 15.¦xc6 £xd4 16.¦d1 £a4 17.£xa4 bxa4 con il lieve vantaggio
Karpov - Unzicker Nizza, 1974 1.e4 e5 2.¤f3 ¤c6 3.¥b5 a6 4.¥a4 ¤f6 5.0–0 ¥e7 6.¦e1 b5 7.¥b3 d6 8.c3 0–0 9.h3 ¤a5 La variante Chigorin della Partita Spagnola. 10.¥c2 c5 11.d4 £c7 12.¤bd2 ¤c6 13.d5 ¤d8 14.a4 ¦b8 15.axb5 axb5 16.b4! Il Bianco limita subito l'azione della Torre nemica. 16...¤b7 17.¤f1 ¥d7 18.¥e3 ¦a8 19.£d2 ¦fc8 20.¥d3 g6 21.¤g3 ¥f8 22.¦a2 c4 23.¥b1 £d8 Il momento più importante della partita. Il Nero minaccia di portarsi in vantaggio sulla colonna con ...¦a4 che con ...¦xa2 seguita da ...¦a8. Karpov decide quindi di bloccare la colonna a fino a quando non sarà in grado di prenderne possesso. 24.¥a7!! (vedi diagramma)
della coppia degli alfieri. 14...£d7 15.¢h2 ¤h5! Ma il Cavallo non doveva andare in c4? 16.¥d2 f5! 17.£d1 b4 18.¤b1 Guardate adesso la disposizione del pezzi bianchi; sono piazzati in maniera disarmonica e mancano di mobilità. 18...¥b5 L'Alfiere non è più così cattivo dopotutto... 19.¦g1 ¥d6 20.e4 Questa mossa che apparentemente libera la posizione si rivela l'errore decisivo. 20...fxe4! Il Nero sacrifica un pezzo ottenendone in cambio due pedoni e l'occupazione della settima traversa, un compenso più che sufficiente. 21.£xh5 ¦xf2 22.£g5 ¦af8 23.¢h1 ¦8f5 24.£e3 ¥d3 25.¦ce1 Adesso tutti i pezzi sono legati, il Bianco ha esaurito le mosse: zugzwang! Al Nero non resta che cedere il turno e lo fa con una mossa davvero cinica. 25...h6 0–1
Una mossa meravigliosa! Il Bianco chiude temporaneamente la colonna per avere il tempo di organizzare il gioco con i pezzi pesanti ad Ovest. 24...¤e8 25.¥c2 ¤c7 26.¦ea1 £e7 27.¥b1 ¥e8 28.¤e2 ¤d8 29.¤h2! Un colpo al cerchio ed uno alla botte! Karpov, dopo avere paralizzato il Nero ad Ovest, lancia l'assalto ad Est. 29...¥g7 30.f4 f6 31.f5 g5 32.¥c2 ¥f7 33.¤g3 ¤b7 34.¥d1 h6 35.¥h5 £e8 36.£d1 ¤d8 37.¦a3! Il Nero è in Zugzwang, qualunque mossa porta al tracollo. 37...¢f8 38.¦1a2 ¢g8 39.¤g4 ¢f8 40.¤e3 ¢g8 41.¥xf7+ Il primo cambio di pezzi è anche l'ultimo. 41...¤xf7 42.£h5 ¤d8 43.£g6 ¢f8 44.¤h5 1–0
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Spettacoli
La bimbo perfetta di Mariella Lo Sard
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Niente, nessuna storia per quanto grande resiste alla sincerità” recita più volte “La Donna P Tripodo. Tripodo e la Lo Sardo si sono anche occupati della scrittura scenica di questo allest entrambi scritti nel 1930; e lo hanno fatto anche attraverso un processo ermeneutico di traduz di donna che non arriva mai a completa maturazione. Per intenderci, quelle che ancora prediligono bambine in cerca di un padre, più che di un compagno. Questo è stato il punto di partenza per r spostamento temporale quantistico, dove passato e presente coesistono nello stesso spazio in u dell’amato di cui la protagonista è ossessionata e definiscono le parti tratte da Cocteau; e luci cal nata; rivelano un’attesa che non è una vera e propria attesa ma un eterno rinnovarsi del darsi in s mo del tempo è decisiva rottura della stabilità data dalla dimensione finzionale e diviene estremo insiste sulla frase che più volte viene sentenziosamente affermata, perfino dal suo alter ego, ovve reso da una bambola realizzata da Chiara Lucà Trombetta. Un’attenzione particolare va data alla e diviene personaggio e luogo di scoperta e cela, con surreale disordine voluto e simmetricament riflessione sul sipario, che la finestra che campeggia sul palcoscenico intende evocare ed è abita questo dispositivo, simbolo pericolosissimo di un veicolo di morte. Altro elemento tipicamente trip ria di una figura maschile assente sulla scena ma presente nelle piaghe emotive delle protagoniste tanto Tripodo riesce a far convogliare nel suo lavoro la metafisica di un teatro che genera doman televisiva e dal cult movie. Il telefono e la chiamata in senso erotico distanzia l’elemento del sacro ficato. Non c’è salvezza per questa donna che mostruosamente viene ritratta dalle sapienti coreo però non riesce a separarsene ed uno svago sensuale che si rigenera all’infinito viene claustrofob
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erfetta” interpretata dalla generosa comicità di Mariella Lo Sardo, diretta dalla regia di Vincenzo imento che racchiude “La voix humaine” di Jean Cocteau e “A telephone call” di Dorothy Parker, zione dei testi originali. “Noi abbiamo scelto di investigare le sinapsi di una bimbo, ossia quel tipo o il rosa, collezionano bambole, parlano con le vocine e si fanno di botulino – rivela Tripodo - donne riscrivere l'opera, intrecciando le conversazioni di Cocteau con quelle della Parker in un continuo un serrato montaggio incrociato.” L’alternanza tra luci fredde, che connotano l’assenza della voce de quasi di un giallastro colore mortuario, che invece definiscono l’esperienza iterata della telefoscena attraverso una coraggiosa metafora che ritrae il dialogo con il pubblico in ascolto. Il consue deciso consumo del tempo reale, spesso diluito dalle azioni dell’interprete che ancora una volta ero dal simulacro che prende vita e diviene però anche funerea maschera pirandelliana, in scena scenografia di Cristina Ipsaro Passione, che arricchisce di significato le azioni della protagonista te estremo, la situazione liminare dell’episodio narrato. È la dimensione della soglia, metateatrale ata con sospensione dai passi della protagonista che vi passeggia sul davanzale e che gioca con odiano è il cappello, che già in altri lavori del regista aveva connotato il mistero e la crisi identitae femminili, anche esplicitamente evocate con riferimenti a precedenti lavori. Ancora una volta perde nel ritratto ironico di un disagio postmoderno, attraverso un linguaggio che attinge dalla fiction , qui esibito come feticcio che s’incarna in una candela accesa, simbolo fallico dal grottesco signiografie di Antonio Gullo, mentre canticchia sulle note di Ralph Towner e ferisce una cravatta e poi bicamente riprodotto in un inferno peggiore di quello divino. Vincenza Di Vita WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Hirofumi Yoshida dirigerà “Rigoletto” L’opera sarà in scena il 19, il 21 e il 29 Marzo
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i tratta di un direttore ben noto al pubblico messinese che lo ricorda sul podio dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele in occasione de "La Rondine" di Puccini, andata in scena nello scorso maggio con grande successo, e ancora prima - di un applauditissimo concerto sinfonico. Yoshida è uno dei massimi esperti di "Rigoletto", basti pensare che nello scorso anno ha diretto l'opera verdiana addirittura undici volte. Fortunatamente la direzione artistica dell'Ente Teatro ha trovato libero il maestro Yoshida che, come detto, è particolarmente preparato proprio per quel che riguarda "Rigoletto". Yoshida è arrivato a Messina sabato sera e ieri, domenica, ha diretto le prove di canto con l'intero cast. I cantanti impegnati in questa produzione del Teatro di Messina sono: Domenico Balzani (Rigoletto), Paola Cigna (Gilda), Valter Borin (Duca di Mantova), Maria José Trullu (Maddalena), Francesco Palmieri (Sparafucile), Giuseppe Lo Turco (Conte di Ceprano), Alessandro Vargetto (Conte di Monterone), Daniele Muscolino (Marullo), Giuseppina Lorizio (Giovanna), Chiara Lucchesi (Contessa di Ceprano), Giuseppe Distefano (Matteo Borsa), Francesca Canale (Paggio), Demetrio Marino (Usciere). Regia di Alessio Pizzech, scene e costumi di Guido Fiorato. Il Coro Lirico “Francesco Cilea” sarà diretto da Bruno Tirotta.
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“Il Figlio dell’Uomo” Venerdì 15 marzo Intera giornata di repliche al Teatro Savio di Messina
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na intera giornata di repliche, dalla mattina alla sera. Cinquanta il numero massimo di spettatori ammessi a ciascuna replica. Scompare la platea, il pubblico “vive” dentro lo spettacolo. L’appuntamento è per venerdì 15 marzo, con “Il figlio dell’uomo”, seconda data del Teatro degli Esoscheletri, stagione 2012-2013, al Teatro Savio di Messina. “Il figlio dell’uomo” rappresenta un passaggio fondamentale del progetto “Esoscheletri”, basato sul format teatrale ideato e sviluppato da Sasà Neri per Luna Obliqua. Ed è l’evoluzione in forma di spettacolo dello studio teatrale dal medesimo titolo che si è tenuto nel luglio 2012 come maratona teatrale. L’intero percorso si basa sul dialogo “in diretta” tra gli spettatori e gli artisti di Luna Obliqua. Per questa ragione, ogni spettacolo sarà intrinsecamente diverso dall’altro. E per questo, per consentire appunto il dialogo con il pubblico, è stato stabilito un numero massimo di spettatori ammessi a ciascuna replica (prenotazioni al 328.8237597). In scena, dunque, si andrà dalla mattina alla sera, con la prima replica alle ore 10,30 e l’ultima, “la serale”, alle 21, che anziché rappresentare il debutto diventa lo spettacolo che raccoglie le suggestioni registrate lungo questa giornata senza soste. “Il figlio dell’uomo” rappresenta la rinuncia a ogni “trucco” teatrale: si andrà in scena senza luci, microfoni o amplificazione, ma con lampade da salotto e oggetti suonati dal vivo, con arredi e indumenti di vita quotidiana a far da scenografia e costumi, scelti uno per uno, e rielaborati. Il copione è un mix testi letterari, musicali, teatrali dedicati (o interpretati come tali) alla figura di Gesù Cristo, indagata nella sua storicità e nella sua umanità: “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, “Il Maestro e Margherita” di M. Bulgacov, “Gesù figlio dell’uomo” di K. Gibran, “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, “Vieni a ballare in Puglia” di Capareza, “Il libro segreto di Gesù” di Simone Venturini, il Vangelo secondo Matteo. Alla rigorosa regia firmata da Sasà Neri si somma una costruzione sempre più matura delle proprie maschere da parte degli artisti in scena Gianluca Minissale e Antonio Zaccone, Alessandra Borgosano, William Caruso, Margherita Frisone e Luciano Accordi, Martina Cucé, Luca D’Arrigo, Alice Ingegneri, Gabriele Casablanca, Riccardo Ingegneri, Simona Casale, Cetty Franchina, Tindara Cucca, Gaetano Gervasi, Rita Nucera, Kristina Tsybulskya, Luca Lucio Contarino, Martina Bertino.
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Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2013 decima edizione Carissimi amici, con grande gioia vi presento e vi consegno la decima edizione di “Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2013”. Un traguardo veramente importante e significativo, espressione del costante impegno culturale dell’Arcidiocesi a favore della Città e del territorio, e del gradimento di quanti, lungo questi anni, insieme a gustare gli interessanti appuntamenti proposti hanno espresso sincera e sentita gratitudine. “Piccoli passi verso l’altro”, il tema di quest’anno conduce dentro il cammino pastorale diocesano tracciato dalla Lettera “In qualunque casa… Alleanze educative”. I “piccoli passi” sono quelli che desideriamo condividere con voi nel fruire insieme l’interessante proposta artistico musicale prevista dal programma. Saremo accompagnati e guidati, in questo iter quaresimale, dall’icona della “Sancta familia” testimone di un meraviglioso percorso di fede da vivere nel quotidiano con lo sguardo rivolto “verso l’altro”. Dalla famiglia di Nazareth veniamo educati a farci “prossimi”, metterci in ascolto dei bisogni dell’uomo, di qualunque uomo, in qualunque situazione si trovi, e aprirci al dono dell’amore fraterno. Dalla famiglia di Nazareth apprendiamo a leggere la storia e gli avvenimenti sotto l’ottica della condivisione e della solidarietà, per essere “attivi costruttori di una cittadinanza che riconosca e rispetti la dignità di ogni persona”. Dalla famiglia di Nazareth impariamo a sperimentare autentiche “alleanze educative” perché attraverso la fattiva collaborazione di tutti i soggetti impegnati nella formazione integrale della persona si valorizzi il ricco patrimonio dei valori evangelici e squisitamente umani. Mentre vi invito a partecipare ai diversi appuntamenti programmati, sento il bisogno di manifestare sincera gratitudine agli artisti e a tutti coloro che, con la loro generosa collaborazione, a diverso titolo e grado, offrono il loro prezioso ed utile contributo alla programmazione e allo svolgimento di “Fede Arte Musica”. Invocando per ciascuno la divina benedizione, di tutto cuore porgo auguri cordiali di Santa Pasqua. + Calogero La Piana Arcivescovo
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parole in blu
a cura di Sara Ursino
Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? carucci. Dio: si piange anche per quelli carucci, intendiamoci, ma sono lacrime di mezza lira. Incredibile a dirsi, il solo uomo per cui non ho pianto lacrime di mezza lira resta mio marito: Goffredo Alessandrini. L'unico, fra quanti ne ho conosciuti, che mi stimi senza riserve e al quale sia affezionata. Certo non furono rose e fiori anche con lui. Lo sposai che ero una ragazzina e finché fui sua moglie ebbi più corna di un canestro di lumache. Cit. in Oriana Fallaci, Mamma tragica, Gli Antipatici.
CURIOSITà - La Magnani rifiutò il ruolo di protagonista del film La ciociara del 1960: il film (la cui regia era stata inizialmente affidata a George Cukor) avrebbe infatti dovuto vedere Anna Magnani nella parte di Cesira mentre Sophia Loren era stata scritturata per la parte della figlia Rosetta; a seguito del rifiuto fu proprio la Loren ad interpretare il ruolo di Cesira (che le fruttò l'Oscar nel 1962) al posto della Magnani. Senza la presenza della Magnani, Cukor Anna Magnani e Totò rifiutò di girare il film e venne sostituito da Vittorio De Sica. - La Magnani è una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo. - Jean Renoir scrive: "La Magnani è la quinta essenza dell'Italia, ed anche la personificazione più completa del teatro, del vero teatro con scenari di cartapesta una bugia fumosa e degli stracci dorati, dovevo logicamente rifugiarmi nella commedia dell'arte e prendere con me in questo bagno la Magnani, le sono grato per aver simboleggiato nel mio film tutte le altre attrici del mondo". - A pochi giorni dal suo arrivo in America la stampa dichiara: "In confronto a lei le nostre attrici sono manichini di cera paragonate ad un essere umano". Il Time scrive: "Divina, semplicemente divina".
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Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori. Cit. in Giancarlo Governi, Nannarella: il romanzo di Anna Magnani
Roma, 7 marzo 1908 Roma, 26 settembre 1973
Anna
A Trastevere io sono Nannarella, quella vera, sboccata e trasandata. Tra gli aromi e i sapori delle trattorie trovo il mio duplice volto, in perenne altalena tra le lacrime inconsolabili e le risate irrefrenabili. Cit. in Giancarlo Governi, Nannarella: il romanzo di Anna Magnani
Magnani
L'importante è non avere le grinze al cervello. Quelle in faccia prima o poi t'aspettano al varco. Cit. in Patrizia Carrano, La Magnani, Biblioteca Universale Rizzoli, 1986
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Uno studio spagnolo conferma i benefici della dieta mediterraneasione
S
ettant’anni dopo la sua scoperta, è un ampio studio osservazionale catalano, pubblicato sul New England Journal of Medicine, a consacrare il regime alimentare partito da Italia, Grecia, Spagna e Marocco e oggi rivalutato anche negli Stati Uniti, dove l’obesità dilaga. Durato cinque anni, il progetto Predimed è stato condotto all’Hospital Clínic di Barcellona su 7.500 soggetti tra i 55 e gli 80 anni con lo scopo di verificare gli effetti preventivi della dieta mediterranea sul rischio di insorgenza dell’infarto del miocardio. Gli spagnoli, quasi equamente suddivisi tra uomini e donne e già esposti a fattori di rischio quali il diabete o il fumo di sigaretta, sono stati casualmente ordinati in tre gruppi: il primo con una dieta integrata con olio d’oliva, il secondo con l’aggiunta di noci, mandorle e nocci e il terzo gruppo di controllo, per cui era prevista una leggera riduzione nell’apporto dei grassi. Si è così scoperto che chi segue un’alimentazione mediterranea ha un rischio inferiore del 30% di incorrere in patologie cardiovascolari, in particolare l’infarto del miocardio. L’esito, per quanto anticipato da altre indagini, è il più completo e affidabile tra quelli emersi negli ultimi anni. Basti pensare che la ricerca, condotta sulla fascia di popolazione che più rischia di essere colpita da malattie cardiovascolari, è stata interrotta in anticipo rispetto al previsto per la manifesta superiorità dei dati raccolti. I ricercatori hanno monitorato per cinque anni gli effetti di diete differenti sui soggetti coinvolti. La dieta mediterranea tradizionale, il cui stu-
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dio fu approfondito da Ancel Keys nel Cilento, è caratterizzata da un elevato apporto di olio d’oliva, frutta, verdura e cereali. Moderati sono i consumi di pesce e pollame, bassa l’assunzione di prodotti lattiero-caseari, carne rossa, salumi e dolci. Un po’ di moderazione con il vino: se è vero che ha un effetto protettivo sul danno cardiovascolare, è altrettanto provato che aumenta il rischio di incidenza del cancro al seno e al fegato. Per chi non riuscisse a farne a meno, il consiglio è di non andare oltre un bicchiere al giorno (al massimo due per gli uomini). Il rispetto di queste regole e l’utilizzo quotidiano di olio d’oliva e noci, favorisce l’avvicendamento tra il colesterolo “cattivo” (Ldl) e quello “buono” (Hdl). Per essere efficace, la dieta mediterranea deve rispettare l’equazione tra entrate e uscite.
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La ricetta PREPARAZIONE
Bruschetta con pesce spada Ingredienti per 6 persone • • • • • • • • • •
250 gr di polpa di pesce spada (pulita di pelle e scarti), 300 gr di pomodori 6 fette di pane 1 mazzettto di rucola selvatica salsa Worcester Tabasco Limone olio extravergine d’oliva sale pepe nero in grani
Preparate il battuto di pesce spada. Raccoglietelo in una ciotola e conditelo con il succo di un limone, un pizzico di sale, un filino d’olio, poche gocce di Tabasco e di Worcester. Incidete i pomodori con un taglio a croce, tuffateli per pochi minuti in acqua bollente, pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente. Tagliuzzate la rucola e mescolatela con il pomodoro; condite con sale, un filo d’olio, una macinata di pepe, quindi distribuite il misto sulle fette di pane precedentemente tostate. Completate le bruschette con il battuto di spada distribuito in parti uguali. Servite le bruschette quando sono ancora croccanti.
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