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Il Cittadino di Messina 7 aprile 2011

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n째 34- anno IX - 7 Aprile 2011

il Cittadino

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On. Cateno De Luca

La Sicilia nel cuore


anteprima

Dal 7 al 1 insieme per educ

Palacomieco - Piazza Duomo


10 aprile Comue e Ato3 care alla raccolta differenziata

Foto Peppe Saya


Sommario numero 34 anno IX - 7 Aprile 2011

10-17

PrimoPiano

30-31

Il movimento dell’on Cateno De Luca Sicilia Vera si presenta al Politema

18-19

Dietro le quinte

Geologia e Ambiente nelle scuole della Sicilia

34-35

Settegiorni

36-39

Cronaca della settimana

Circoscrizioni

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Notizie dai quartieri

22-25

Attualità Rubygate a Messina

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Città Cronache urbane

Fatti e indiscrezioni

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Scienze

Provincia News dal territorio

40-41

Sicilia Notizie dalla Regione

40- 41 Economia Risanamento a Messina


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

44-45

Economia L’assessore regionale Venturi: 22 milioni di euro per lo sviluppo Pmi

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya Direttore marketing Francesco Micari

52-53

Cultura Film La giusta distanza: intervista a Doriana Leondeff

MangiaRe Sanao Rubrica di enogastronomia

n° 234- anno IX - 7 Aprile 2011

54-55

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Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

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On. Cateno De Luca

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

La Sicilia nel cuore WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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immagine di Michele Giunta


Primo Piano

Palermo - Teatro Politeama

Il manifesto politico di Sicilia Vera

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avanti a tremila e cinquecento persone in un teatro Politeama straboccante è stato presentato il movimento politico Sicilia Vera. Alla convention hanno partecipato tra gli altri, il presidente dell’assemblea regionale, Francesco Cascio, il vicesegretario nazionale della Destra, Nello Musumeci, Arturo Iannaccone ed Elio Belcastro, segretario e presidente nazionale di Noi Sud, Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd, il capogruppo dell'Mpa Francesco Musotto in rappresentanza del Presidente della Regione. Erano presenti anche rappresentanti di altri partiti e di movimenti sicilianisti.

Nel suo intervento iniziale l’on Cateno De Luca ha sottolineato: "Il nostro obiettivo è quello di cambiare questa Regione che negli ultimi 10 anni è riuscita a creare oltre cinque miliardi di euro di debiti ed ha contratto oltre 5 miliardi di euro di mutui e prestiti". "Negli ultimi anni - ha proseguito De Luca - le caste politiche di maggioranza e opposizione in un connubio innaturale hanno assunto più di 10 mila persone senza concorso e merito in spregio di qualunque legge o regola". "Vogliamo - ha proseguito De Luca - demolire il centralismo dei palazzi palermitani per spezzare le caste politico-burocratiche, trasferendo al territorio gran


parte della gestione, delle risorse, delle competenze e delle funzioni. Siamo quindi realizzare la Lega delle Municipalità”. "Vogliamo creare - ha aggiunto - una Regione più indipendente e forte e non consentiremo più a nessuno di usare la Sicilia come un bancomat". Parlando delle future alleanze del neo movimento, De Luca ha aggiunto: “Ci presentiamo da soli alle prossime amministrative, ma siamo aperti ad allearci con tutte le forze politiche che abbiano la Sicilia come obiettivo principale''. Tra gli interventi più significativi quelli dell’on Nello Musumeci, vice segretario della Destra che ha rimarcato: “Pur riaffermando il valore imprescindibile dell’unità italiana, si deve prendere atto delle inefficienze e dei tradimenti che alla Sicilia sono stati e sono

perpetrati dai palazzi palermitani”. Il presidente onorario di Sicilia Vera, Nello Di Pasquale ha messo in evidenza in maniera chiara ed inequivocabile “l’esistenza nei fatti una sorta di alleanza innaturale tra Roma e Palermo nei confronti dei sindaci siciliani: laddove è sotto gli occhi di tutti il tentativo di farne le vittime sacrificali di un sistema al collasso”. De Luca lancia poi una proposta: “una confederazione trasversale per il meridione”. Chi ne farà parte? Gli esponenti dei vari partiti che hanno parlato oggi durante la conferenza hanno in vari modo accolto quest’invito: c’era chi come Francesco Musotto (Mpa) ha parlato di “proposta che ci può trovare d’accordo”, o chi come Giacomo Terranova (Fds) ha affermato che “ci sono le ragioni


Primo Piano

Nelle foto alcuni momenti della firma dello statuto di Sicilia Vera a Caltagirone

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per andare insieme”, m Destra): tu, io noi avrem per futuri migliori”, o ch come Totò Lentini (Udc) la Sicilia. Cateno De Luca ha però e poi davanti alla platea re all’Ars qualche provv Li vedremo con chi allea vivere anche da sola”. G tive Sicilia Vera si prese ni e, in qualche caso, s to sindaco. Il presidente dell’asse Cascio nel suo interve sostanziale del ruolo po ge l’on Cateno De Lu regionale. Ha poi ricono di porre sul tappeto i pr gliano la Sicilia ed ha scelta di campo, ritenen le del neo movimento destra . Nel corso del s De Luca ha consegnato senti un libro bianco su liana evidenziando i se sperperi di denaro pub der di Sicilia Vera sono comune di Favara non v ad elezioni il prossimo 3 ne che si terrà il 19 apri governo nazionale fina energie rinnovabili. BATTESIMO E’ nato a Caltagirone (C Vera. I soci fondatori, 12 presentanza delle nove mato l’atto costitutivo. D sindaci, 130 consiglieri vinciali, 35 associazion Sicilia Vera è composta ti territoriali municipali


ma anche Nello Musumeci (La mo modo di poterci incontrare hi sposa “in pieno le tue idee” c). E poi Noi Sud e Alleanza per

ò precisato prima ai giornalisti a: “Ho già intenzione di portavedimento sul decentramento. arci. Anche se Sicilia Vera, può Già alle prossime amministraenterà nelle liste di molti comusostenendo il proprio candida-

emblea regionale Francesco ento ha dato atto formale e ositivo e propositivo che svoluca all’interno dell’assemblea osciuto a Sicilia Vera il merito roblemi sostanziali che attanaa invitato il suo leader ad una ndo che la collocazione naturao dovrebbe essere il centro suo intervento conclusivo l’on o ai giornalisti e ai politici preugli sprechi della Regione siciettori dove sono maggiori gli bblico. I primi impegni dal leao quelli di fare in modo che il venga commissariato e si vada 30 maggio e una manifestazioile a Roma per chiedere che il anzi di nuovo i progetti sulle

O DI SICILIA VERA Ct) il movimento politico Sicilia 25 amministratori locali in rape province siciliane, hanno firDel movimento fanno parte 11 i comunali, 10 consiglieri proni politico culturali e sindacali. a essenzialmente da movimenli, rappresentando così in tal WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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senso ‘la Lega della municipalita’. Lo statuto firmato oggi è stato condiviso ed approvato nei tre seminari a porte chiuse di Leonforte, Vittoria ed Agrigento. In questa prima fase transitoria del movimento politico che si concluderà ad ottobre del 2012, sono stati nominati il coordinatore federale, l’on Cateno De Luca e presidente onorario, il sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale. Nominato anche il consiglio federale, 250 componenti, che sarà formato dagli attuali soci fondatori e degli amministratori locali, che entro il 30 giugno 2011, aderiranno a Sicilia Vera. “Il nostro progetto – ha detto il neo coordinatore federale De Luca – è quello di interpretare l’indignazione dei cittadini delusi dal modello politico palermocentrico e ingessato che ha rovinato la Sicilia. Lavoreremo per abbattere l’attuale sistema politico che ha distrutto le speranze e i sogni dei siciliani. Anche noi rispettiamo le istituzioni, ma solo quelle che vogliono perseguire gli interessi dei cittadini e non quelli delle lobby politiche, burocratiche ed economiche”. “Siamo qui – prosegue De Luca - perché ispirandoci a Don Sturzo, vogliamo porre al centro della nostra azione politica la difesa e la valorizzazione delle identità locali”. Il presidente onorario Nello Di Pasquale ha sottolineato: “Sono qui perché approvo il progetto politico dell’onorevole De Luca. Oggi è stato fondato un movimento serio che vuole attuare politiche di sviluppo che vengano incontro alle esigenze dei cittadini e che valorizzino gli enti locali e le autonomie locali. In questo momento di crisi politica c’era bisogno di linfa nuova per modificare l’attuale sistema politico”. Il manifesto politico del movimento verrà presentato il prossimo 2 aprile alle 9,30 al teatro Politeama di Palermo ai cittadini e alla classe politica siciliana in presenza anche dei massimi vertici istituzionali della Regione Siciliana.

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7 Aprile


7 Aprile

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Il presidente onorario di Sicilia Vera, Nello Di Pasquale , sindaco di Ragusa e l’On Cateno De Luca,segretario federale del movimento politico.

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dietro le quinte di Hermes Carbone

“Unime in protesta”, continuano i seminari

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onostante ci siano in tutti i modi state sbarrate le porte in faccia noi continuiamo i nostri seminari e la nostra pacifica protesta. Recentemente è intervenuto il ricercatore Pierandrea Amato sulla sua tesi di ricerca proposta nel suo ultimo libro "La Rivolta". Il seminario ha causato il "panico" tra le guardie giurate che non hanno potuto far altro che cercare di "invitarci" ad uscire. Come sempre, a trovarci è venuta anche la Digos, ospite fisso di tutti i nostri appuntamenti, ma ovviamente il ruolo delle forze dell'ordine in questi casi può limitarsi solo all'osservazione.

Ciò che invece ancora resta opaco è perché il Rettore non abbia il coraggio di investire qualche ora del proprio tempo e affrontare la questione con un confronto pubblico davanti alle telecamere come da noi richiesto da un mese a questa parte. La questione ha una rilevanza politica, e noi abbiamo deciso di affrontarla fino in fondo. Forse una "pulizia straordinaria" servirebbe anche ai piani alti di questo Ateneo per riconsegnare freschezza e vitalità ad un luogo ucciso dall'oppressione, dall'oscurantismo e dal clientelismo.

Ex campo nomadi: incendiate durante la notte due roulotte

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artedi’ notte, ad opera di ignoti, nell'ex campo nomadi di San Raineri, sono state date alle fiamme due roulotte dei rom trasferiti nei giorni scorsi. I rilievi dell'atto vandalico sono stati effettuati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri.Oggi la ditta incaricata provvederà alle operazioni di conferimento in discarica dei materiali selezionati. Ieri intanto, ai nuclei familiari attualmente ospitati al plesso intitolato al capitano Traina, l'assessore alle politiche di integrazione multietnica, Dario Caroniti, in collaborazione con i City Angels, consegnerà generi di prima necessità forniti dal banco delle Opere di Carità.

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7 Aprile


Sicilia - D'Alia (Udc): Messina, territorio critico enumero dei Vigili del fuoco insufficiente

Corona: “Urgente il recupero del litorale di S. Giorgio” Il consigliere comunale

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ecessario l'aumento d'organico e la creazione di un distaccamento nella zona Sud". Un territorio complesso, difficile, ultimamente colpito da immani tragedie, nel quale i Vigili del fuoco hanno operato in maniera encomiabile, nonostante le preoccupanti carenze d'organico. Dopo la lettera al sindaco di Messina da parte del Comandante provinciale del Corpo, l'argomento diventa materia di una interrogazione urgente del capogruppo dell'Udc al Senato Gianpiero D'Alia, al ministro dell'Interno Roberto Maroni ."Messina - scrive D'Alia - rientra in zona I rischio sismico, nel comprensorio sono presenti diversi vulcani, d'estate è a rischio incendi ed è stata protagonista delle recenti e drammatiche alluvioni; a questo si aggiungono infrastrutture e collegamenti interni scarsi e la viabilità inefficiente. In provincia vi è il porto e la raffineria di Milazzo, quello di Messina è scalo di crociere internazionali e dei traghetti verso il continente, con il maggior numero di transiti nazionali annui di passeggeri, e in futuro è previsto l'insediamento del cantiere del Ponte sullo Stretto. Nonostante ciò, se si considera il numero delle squadre presenti, la carenza d'organico e le sedi di servizio dislocate, Messina non ha un'organizzazione di soccorso dei Vigili del fuoco coerente con gli scenari di emergenza che si potrebbero verificare".

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’On. Roberto Corona ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Governo regionale il completamento dell’opera di messa in sicurezza del litorale della frazione di San Giorgio di Gioiosa Marea (Me). “Ho deciso di intervenire presso il Governo per salvaguardare innanzitutto l’incolumità dei cittadini e delle loro abitazioni”. “Tutta l’area del Golfo di Patti deve essere tutelata non solo per la sicurezza, ma anche per difendere le numerose imprese turistiche che operano sul territorio e svolgono un importante ruolo sotto il profilo economico. Il comune di Gioiosa Marea infatti è a forte vocazione turistica, ed uno dei fiori all’occhiello della città è la spiaggia di San Giorgio che richiama notevoli flussi turistici e da anni subisce il fenomeno dell’erosione”. “E’ urgente avviare la definizione dell’opera per proteggere il litorale”.

Naufragio migranti: Il cordoglio dell’Ars

anifesto il mio profondo cordoglio e quello di tutta la Sicilia per questa ulteriore tragedia ed esprimo viva solidarietà ai migranti sopravvissuti”. Lo afferma il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, commentando il naufragio di martedi nei pressi di Lampedusa. “Occorre rispettare l'accordo raggiunto tra Italia e Tunisia, affinché si dia una risposta umanitaria adeguata e si tutelino a pieno i diritti fondamentali dei migranti, tenendo in considerazione gli sforzi del popolo di Lampedusa che si trova in prima linea ad affrontare i risvolti di questo difficile momento”.

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sette giorni

Aprile 2011

di Andrea Castorina

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venerdì

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sabato

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15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni

Incontro questa mattina al Palacultura, organizzato dalla Prefettura, con i responsabili di censimento dei comuni della provincia, sui prossimi adempimenti relativi al 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Il Comune di Messina ha confermato l'avvio delle attività propedeutiche per rilevare gli edifici e la numerazione civica esistente nelle sezioni censuarie di area urbana interessate.

Completata l'opera d'arte “La Fenice rinasce più gloriosa”

E' stata completata stamani l'istallazione, nell'area della piazza della Memoria, dell'opera d'arte “La Fenice rinasce più gloriosa”. Presente l'architetto Arturo Vittori, capogruppo del team di designer di Architecture and Vision, che se ne è aggiudicata la realizzazione, nell'ambito dei lavori di riqualificazione ed arredo urbano connessi al Programma Integrato Strategico Sistemi Commerciali, si è proceduto al suo collaudo definito propedeutico alla inaugurazione dello spazio.

Al via la IV edizione della “Messina Marathon”

Si è aperta in Fiera la IV edizione della “Messina Marathon – 3. Trofeo Banco di Sicilia”. Grande novità è il 1. Festival del fitness e del wellness della Città di Messina, la prima convention dedicata al fitness, al benessere e allo sport, di cui è responsabile Francesco Paratore della palestra “Azarian”.

ACR Messina double face, 3-3

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Dopo l’esonero dell’allenatore Campolo, l’ACR Messina riparte con un prezioso pari, evitando così la terza sconfitta esterna consecutiva. Eppure la partita per i giallorossi si era messa in discesa grazie al gol di Failla, ma domenica poi il Mazara, prima pareggia con Zarini e, dopo Erbini riesce a segnare addirittura una doppietta. L’ACR non molla, accorcia le distanze con Broso, mentre, Lo Piccolo fissa il punteggio sul 3-3.

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lunedì

Marco Storari ricevuto dal sindaco Buzzanca

Il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha ricevuto stamani a palazzo Zanca il portiere della Juventus, Marco Storari, accompagnato dalla moglie Veronica Zimbaro. Storari ha giocato cinque stagioni nel Messina, raggiungendo nel 2004 la promozione in A e nel campionato successivo il settimo posto nella massima serie. La visita si è protratta per oltre venti minuti e Storari ha confermato di essere molto legato alla città di Messina, da dove è partita la sua scalata calcistica.

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''Messina Day'' entra nel vivo

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Ex campo nomadi: incendiate due roulotte

martedì

E’ entrata nel vivo la prevendita dei biglietti per il “Messina Day”, la grande festa giallorossa che per tutta la domenica 10 aprile intratterrà tifosi, bambini , appassionati del calcio al San Filippo, dalle 9 del mattino fino a sera con un programma ricco di eventi. Nei primi tre giorni di prevendita sono stati già acquistati oltre 800 tagliandi. Il costo del biglietto è, per l’occasione, di 5 euro per la Curva sud e di 10 euro per la Tribuna.

Nella notte scorsa, ad opera di ignoti, nell'ex campo nomadi di San Raineri, sono state date alle fiamme due roulotte che contenevano effetti personali dei rom trasferiti nei giorni scorsi. I rilievi dell'atto vandalico sono stati effetmercoledì tuati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, mentre stamani l'assessore alle manutenzioni, Giuseppe Isgrò, con le pattuglie della Polizia municipale, ha presenziato all'avvio delle operazioni di separazione dei materiali presenti nell'area, dopo l'eliminazione dei manufatti

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Asilo nido di Camaro: si attende l’apertura

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onostante lo scorso 14 settembre 2010 sia stato consegnato formalmente, con le successive iscrizioni dei bambini nel mese di ottobre, si attende ancora l’apertura dell’asilo nido di Camaro. Le carte sono tutte in regola, è stato infatti affidata la gestione della struttura (insieme a quelle di S.Licandro e Fondo Basile) alla cooperativa Gardeni ma le aule dell’asilo rimangono ancora desolatamente vuote. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, pur riconoscendo l’importanza dell’apertura della struttura ludica, manifesta alcune perplessità sulla sua effettiva utilità. Potranno essere ospitati solo 21 bambini nonostante la domanda, vista la zona popolosa interessata, sia superiore; altro problema quello degli orari dove vi è una disparità di trattamento: ai divezzi verrà assicurata la permanenza dalle ore 8,00 alle ore 16,00, per i piccoli di età compresa fra i 3 e i 24 mesi la permanenza nella struttura è prevista soltanto dalle ore 8,00 alle ore 12,00. La programmazione attuale non garantisce un servizio adeguato alle aspettative, a tal proposito Gioveni sottolinea l’urgenza con cui effettuare correttivi per soddisfare l’utenza.

III quartiere

II quartiere

Inaugurato uno spazio a verde a Parco Camaro S.Antonio: lavori consegnati ma mai iniziati S.Lucia sopra Contesse/S.Filippo

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’ennesimo esempio, nel settore opere pubbliche, di “stranezze” tutte messinesi ci è offerto dal parco urbano che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) sorgere nei pressi della parrocchia di Camaro s.Antonio. Lo scorso 8 febbraio avvenne la formale consegna dei lavori alla Meicon s.r.l. per la realizzazione di un parco urbano a verde attrezzato, opera inserita nell’ambito “C” del Risanamento. L’entusiasmo di quei giorni, legittimo visto che il parco è atteso da anni, è ben presto scemato poiché nessun operaio è stato visto in zona. Il problema che impedisce l’inizio effettivo dei lavori è di ordine tecnico: un terreno privato non è stato ancora considerato nei procedimenti espropriativi messi in atto per poter realizzare l’anfiteatro a corredo della piazza. Rassicurazioni provengono dall’IACP che garantisce la risoluzione della vicenda in breve tempo. Staremo a vedere…

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o scorso 4 aprile è stato aperto un nuovo spazio a verde attrezzato a S.Lucia sopra Contesse/S.Filippo. L'area ricade nel Piano particolareggiato di risanamento Ambito F, con i fondi POR 20002006; i lavori sono iniziati il 30 marzo 2009. Oltre alla sistemazione di un'area degradata, è stata realizzata una piazza di circa 2500 mq., la cui parte centrale verrà utilizzata come campo per incontri di pallavolo. Nell'area, insieme alla collocazione di panche in pietra e cestini getta rifiuti, sono stati sistemati due gazebo prefabbricati per attività collegate allo spazio attrezzato e servizi igienici, e piantumate alcune palme.

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attualità di Marilena Faranda Foto di Peppe Saya

Da sin. nella foto Gugliotta, Rossellini, Buzzanca, Verzera e Grasso

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Una vita da sbirro

i è svolta al liceo classico Antonio Maurolico la presentazione del libro 100% sbirro scritto da I.M.D., uno degli uomini della Catturandi squadra mobile di Palermo, con la collaborazione della giornalista Raffaella Catalano. Lo scrittore è nato a Palermo, è laureato in Scienze politiche. Attualmente è sovrintendente della polizia di Stato, fa parte dei quadri direttivi del S.I.A.P. e lavora alla sezione Catturandi della Squadra mobile di Palermo. Ha fatto parte del gruppo che ha arrestato latitanti del calibro di Giovanni Brusca, Pietro Aglieri, Carlo Greco, Vito Vitale e Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Ha partecipato alle più importanti indagini antimafia, come quella che ha portato alla cattura del boss Bernardo Provenzano. La giornalista, lavora dal 2000 come editor e consulente editoriale. Per oltre dieci anni ha collaborato 22

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come cronista di giudiziaria con i quotidiani la Repubblica e La Sicilia e con alcune radio e tv, seguendo i più importanti processi di mafia palermitani. All’incontro moderato dal giornalista Gianluca Rossellini, erano presenti il dott. Antonino Grasso, dirigente scolastico del liceo che ha ospitato l’evento, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca il dottor Guido Marino, vide direttore nazionale Dia, II reparto investigazione di Roma, il dott. Giuseppe Verzera, sostituto procuratore della direzione distrettuale Antimafia Messina, il dott. Giuseppe Scandurra, presidente della Federazione nazionale antiracket e antiusura Italiana, il dott. Luigi Lombardo, segretario nazionale del sindacato di polizia Siap e il questore di Messina, dott. Carmelo Gugliotta. Il sindaco ha tenuto a sottolineare come spesso la Sicilia venga identificata come 7 Aprile


regione di Mafia, ma non si pensa mai a chi, pur vivendo in questa realtà, tenta di reagire rischiando quotidianamente la vita come Falcone e Borsellino, a cui egli ha fatto dedicare la sala giunta del Comune l’anno scorso. Le vittime di mafia, infatti, sono spesso nell’ombra, come sottolineato da Lombardo, si ricordano sempre o quasi i nomi di Falcone e Borsellino, ma quanti conoscono i nomi dei membri della loro scorta? Chi mai si è preso la briga di ricordare le vittime che operano nell’ombra? Vittime per cosa, se non si fa un vero sforzo per combattere la Mafia? Essa si annida tra le fila delle classi poveri, che come costatato con stupore da Gugliotta, arrivano ad inneggiare alla mafia. Quale stupore? La mafia prospetta dei guadagni facili, per cui la gente si rende conto di divenire schiava e complice di delinquenti, ma il nostro governo cosa ha da offrire come alternativa? Sottolinea Lombardo il governo nazionale non ci

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aiuta ed, in particolare, i nostri rappresentanti, che dovrebbero curare gli interessi del nostro territorio, hanno le mani legate perche soggetti ad una politica di partito. Allora sorge spontaneo chiedersi perché sacrificare vite di persone che credono realmente di poter cambiare le cose, se non si voglio o non si posso togliere soldati alla mafia. L’interno del libro è ricco di aneddoti realmente vissuti dal nostro sbirro. Lavorare in una squadra di polizia, in particolare, la squadra catturandi è difficile, come si evince dal confronto tra l’autore del libro e gli studenti del liceo. Non è facile fermarsi e pensare ai rischi che si corrono nel fare il proprio mestiere, si pensa solo all’importanza della missione che si porta avanti. Alla domanda, se potesse tornare indietro rifarebbe lo stesso percorso e la sua famiglia come vive il suo essere poliziotto, egli risponde che ancora non gli è successo nulla, ma si evince che preferisce non soffermarsi troppo a pensare

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ai rischi. E dice ma io, e dice ma tu, e che t’aggiu a dicere, e ca te pozzu dicere, e che tu dico a fa. Perché a capa mia nun è bona, io nun riesco a capi: perché lo stato permette ancora che si rischi la vita, perché si organizzano tante manifestazioni per sensibilizzare i giovani contro la Mafia, perché non si usano i fondi per creare attività imprenditoriali che diano lavoro, invece di impegnarsi nell’affossare le uniche che sono già esistenti. Auguri alla mafia, e se tutto procede senza intoppi, lunga vita!

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attualità Pagine a cura di Cristina D’arrigo

Vigili del fuoco, anche la Fns Cisl chiede il potenziamento

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a Fns Cisl di Messina chiede il potenziamento dell’organico del Comando provinciale dei Vigili del fuoco. “Nella nostra provincia – sottolinea il segretario della FNS Cisl Messina, Roberto Bombara – convivono rischio sismico e rischio vulcanico, il rischio di incendi estivi e quello industriale, oltre il rischio connesso alla gestione di infrastrutture portuali ad elevato traffico, senza considerare inoltre quello relativo all’imminente insediamento del cantiere del Ponte sullo Stretto”. La denuncia della Cisl è diventata più forte e incisiva subito dopo la tragedia del 1 ottobre 2009 a Giampilieri e in seguito ai numerosi episodi di dissesto idrogeologico, che hanno interessato il territorio del messinese, come a San Fratello, Caronia e Castell’Umberto. “Nel corso del 2010 – continua

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Bombara - sono state infatti messe in atto diverse manifestazioni sul territorio, persino due scioperi, per dare maggiore risalto ai problemi di carenza d’organico e riuscire a raccogliere l’attenzione da parte di tutte quelle componenti, sia a livello territoriale che nazionale, responsabili della sicurezza dei cittadini”. Le richieste sono fondamentalmente tre: il potenziamento dell’organico del Comando di Messina, il potenziamento del distaccamento di Milazzo, l’istituzione del distaccamento permanente di Roccalumera. Inoltre la Fns chiede di favorire anche l’istituzione di distaccamenti volontari in tutte le isole minori (eccetto Lipari) e in altri comuni del territorio interno, come individuati nel progetto “Soccorso Italia in 20 minuti”. La Fns Cisl chiede il coinvolgimento della classe politica messinese per portare all’attenzione ministeriale le esigenze di un territorio estremamente vasto per l’organico attuale in possesso del Comando Provinciale ma anche e soprattutto per le caratterizzazioni diverse stesse della provincia.

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Foto Notizia

Foto di Peppe Saya

Giampilieri Fogna a intermittenza Ăˆ proprio impossibile ripararla definitivamente??? 7 Aprile

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Foto Notizia

Messina, rione Paradiso

Foto di Peppe Saya

La solitud


dine del pescatore


Scienze e Medicina

Geologia e am

La SIGEA Sicilia (Socie innovativo che mira a fa lano. La tutela e il rispet to dei giovani studenti i I recenti fenomeni a ca provincia di Messina ha uomo e territorio. La co si opera, si vive, si inte dino. Le scelte operate ni non idonee ai fini dei scente, di persone espo L’esperienza didattica h e secondarie. Gran par modellando i comporta Con queste premesse, scuole di ogni grado de Grazie alla cooperazion la prima ‘tappa’ dell’iter Giovedì 14 aprile i com ambientale, Giovanni R svolgeranno un semina momento didattico non zione dei ragazzi attrav comprensorio tirrenico. 30

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mbiente nelle scuole della Sicilia

età Italiana di Geologia Ambientale) entra nelle scuole con un progetto ar conoscere ai giovani siciliani il complesso e problematico territorio isotto dell’ambiente sono tematiche che rendono opportuno il coinvolgimenin età scolare, in tutte le forme di comunicazione ed interazione. arattere catastrofico che hanno coinvolto l’Italia, la Sicilia e soprattutto la anno mostrato il lato trasversale dei problemi legati al difficile rapporto tra onoscenza dei caratteri salienti che contraddistinguono l’ambiente in cui eragisce quotidianamente diviene un aspetto fondamentale per ogni cittae nell’utilizzo del territorio, troppo spesso, hanno condotto verso soluziocriteri di sviluppo sostenibile e sottoponendo un numero, sempre più creoste a pericoli geologici. ha mostrato l’assoluta rilevanza dell’apprendimento nelle scuole primarie rte del bagaglio culturale si forma nei primi anni di attività scolastica, amenti e le relazioni sociali. , la SIGEA Sicilia intende promuovere attività formative didattiche nelle ella Regione. ne con l’Istituto Comprensivo ‘S. D’Arrigo’ di Venetico (Messina), inizierà r divulgativo “GEOjunior, Geologia e ambiente nelle scuole della Sicilia”. mponenti del direttivo regionale SIGEA Sicilia, il professore di geologia Randazzo, e il dottore in Gestione dei Rischi Territoriali, Giuseppe Zaffino, ario indirizzato agli studenti delle terze classi dell’Istituto di Venetico. Il n consterà di una formale lezione ‘accademica’ ma vedrà la compartecipaverso le proprie esperienze scolastiche, fino ad una breve escursione nel . 7 Aprile

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessore all’

Divieto di tran

Foto di Peppe Saya

Mess


’arredo urbano

nsito

sina, via dei Verdi


città a cura di Marilena Faranda

Trasporti

Dichiarazione Cantello sull’ATM

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l Consigliere Ivano Cantello, Capogruppo di Sicilia Vera al Comune, ha dichiarato fra l’altro: la procedura che vorrebbe adottare l’Amministrazione Comunale come piano di rilancio dell’ATM, presenta evidenti profili di illegittimità. Non si comprende come si possa ipotizzare lo strumento di riconoscimento di un debito fuori bilancio in relazione al ripianamento di perdite di esercizio di un azienda speciale. Le normative vigenti in materia di perdite di società e di contabilità, prevedono che il ripristino o meglio la ricapitalizzazione di perdite societarie non rientrano tra le casistiche dei debiti fuori bilancio, in quanto considerati costi puri. I debiti devono essere certificati. Apparrebbe più opportuno prima analizzare i documenti obbligatori per legge che dovrebbero essere redatti dai rappresentanti dei collegi sindacali tendenti ad attestare la regolarità ed attendibilità delle scritture contabili. Come si può pensare di rilanciare un azienda senza avere chiara la reale situazione debitoria e creditoria?

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Università

Dibattito su riforma elettorale

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ell’aula magna della Facoltà di Economia e Commercio vi è stato un incontro sulla riforma elettorale, votata lo scorso 23 marzo dall’Assemblea Regionale. Il preside Luigi Ferlazzo Natoli sostiene che la riforma sia positiva, ma che il vero cambiamento dovrebbe nascere dai partiti. Il prof. Pierangelo Grimaudo, introduce le tematiche fondamentali della riforma: l’abolizione del voto implicito alla rappresentanza di genere, la composizione delle giunte all’introduzione di un nuovo sistema elettorale in base al numero degli abitanti, la revocabilità del presidente del consiglio comunale e provinciale, la rivitalizzazione del ruolo delle circoscrizioni comunali, per le quali è prevista l’elezione diretta del presidente. Il sindaco Giuseppe Buzzanca, non condivide i punti della riforma

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in quanto non nasce da un accordo tra le parti, ma è un tentativo di impedire la paralizzazione del governo. la legge si basa sulla premialità, cioè da ampio spazio ai partiti di maggioranza, alle piccole coalizioni è concesso il diritto di tribuna, cioè ascoltare ed intervenire sulle questioni che si dibattono in consiglio, ma non vi è alcun potere decisionale. Sulle quote rosa l’on. Giovanni Ardizzone, è contrario, perché alle volte impediscono addirittura di presentare le liste, non essendoci donne che si candidano. L’on . Livio Rocco sostiene che la riforma la si deve attuare per vederne i pregi o i difetti. L’on. Filippo Panarello ritiene che dovevano essere previste delle elezioni parallele di esponenti di genere maschile e femminile come già e stato attuato nella regione Campania.

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Pulizia dei litorali

Zone ZPS

Dichiarazione di Trovato

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’Assessorato Regionale TT.AA., ha comunicato ai Comuni della Sicilia di proporre eventuali aggiornamenti delle perimetrazioni delle zone ZPS-SIC. Sull’argomento, il presidente dell’ordine degli ingegneri, Santi Trovato ha detto fra l’altro: la Regione, sta tentando di penalizzare (con metodo da “colpo di mano”) ancora una volta Messina ( il cui territorio ricade per più del 70% in zona a protezione speciale), per cui vi è “la necessità di provvedere ad una migliore definizione cartografica delle aree e di modificare la perimetrazione alla luce di una più veritiera analisi tecnico-scientifica che tenga conto della reale ed attuale destinazione ed idoneità dei siti, alcuni dei quali non possono più considerarsi habitat naturali ma antropiz-

Sabato 9 tavolo tecnico dell'assessore Isgrò 'assessore alle politiche del L mare, Giuseppe Isgrò, ha indetto per sabato 9, alle 10 un tavolo

tecnico per affrontare le problematiche relative allo stato di pulizia delle spiagge della riviera nord e sud. Inoltre, nel quadro della programmazione delle attività legate al settore delle spiagge attrezzate, l'assessore Isgrò ha confermato che giovedì 14 aprile, alle 11.30, il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto, incontrerà nel Salone degli Specchi della Provincia, i sindaci dei comuni messinesi. zati e già urbanizzati e quindi non più sottoponibili alle direttive europee e nazionali citate”. Per una riperimetrazione equa, il Comune mandi al più presto la documentazione richiesta.

Sanità

Istanza buono socio sanitario

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e domande per fruire del buono socio sanitario per il 2011 si potranno presentare entro il 2 maggio. Per coloro che risiedono nel comune di Messina l’istanza si potrà ritirare al dipartimento di politiche sociali di palazzo Satellite, I° piano, presso l’U.R.P. di

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palazzo Zanca, nelle sedi circoscrizionali ed ai CAF. Le famiglie che possono presentare domanda debbono avere all’interno anziani (di età non inferiore a 69 anni ed un giorno) in stato di non autosufficienza debitamente certificata, o disabili gravi, purchè conviventi e legati da vincoli di parentela, che hanno bisogno di continua assistenza. Il limite di reddito richiesto è di 7 mila euro, a cui concorrono i componenti del nucleo familiare. Per altre informazioni vi è l’indirizzo internet: www.cittadimessina.it al link news.

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Tributi

Mutamento Orario

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l Dipartimento Tributi ha disposto un cambiamento degli orari di ricevimento del pubblico agli uffici di viale San Martino n. 240 (piano terra), per la definizione delle pratiche tributarie. L'orario di accesso agli uffici sarà possibile dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 11,30; mentre l'orario di ricevimento, oltre il quale anche in presenza di pubblico in sala non sarà più permesso l'accesso, sarà effettuato dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 13.


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Giampilieri: incontro Cusumano – D’Antrassi per lo sviluppo sostenibile del territorio

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’assessore provinciale all'Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano, in occasione dell’incontro con l'assessore regionale all’Agricoltura, Elio D’Antrassi, svoltosi ieri a Giampilieri, ha ribadito l'iniquità della normativa comunitaria che ha penalizzato Messina in questi anni. I villaggi del capoluogo peloritano, infatti, da Altolia a Zafferia passando per Giampilieri, non hanno finora potuto usufruire dei finanziamenti comunitari perché arbitrariamente ed illegittimamente sono stati configurati come urbani. L'assessore Maria Rosaria Cusumano, nella relazione consegnata all'assessore Elio D'Antrassi, ha evidenziato come la legislazione sia stata disattesa, in quanto la ripartizione effettuata è contraria alla concorrenza leale, principio fondamentale sancito dall’Unione Europea, creando all'interno dello stesso comparto agricolo una situazione di privilegio per alcune aree a svantaggio di altre. Sperequazione esterna tra “area ed area” e, quindi, concorrenza sleale tra cittadino della macroarea “A” e cittadino della macroarea “C” e “D”, pur essendo spesso le macroaree contigue ed omogenee. L’assessore Maria Rosaria Cusumano non ha escluso il ricorso alla procedura d'infrazione ed ha, contemporaneamente, depositato quattro planimetrie per avvalorare i punti nodali della questione: 1) la ruralità dei territori compresi nelle macroaree “A” 2) la loro capacità e potenzialità, in pratica il possesso dei requisiti previsti per la realizzazione di un agriturismo attraverso lo studio dell'uso del suolo, della popolazione agricola residente, della capacità produttiva, della presenza di strutture aziendali, delle aree comprese nei “poli urbani” 3) la omogeneità tra aree rurali e poli urbani, a prescindere dalla densità abitativa, dimostra che la densità abitativa non può essere un parametro omogeneo per quantificare la ruralità di una zona, la capacità produttiva di una azienda agraria 4) pertanto, non esprimendo alcun parametro comparativo, non può essere utilizzato come elemento discriminatorio 5) che la discriminazione tra aziende ed imprenditori dello stesso comparto crea concorrenza sleale disattendendo gli stessi regolamenti comunitari.

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Valle del Mela: l’aeroporto dei rifiuti

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ra prevista una riunione per confrontarsi, nuovamente, sul progetto della costituzione di un aeroporto nella provincia di Messina, ma l’aula é stata pacificamente occupata dai sindaci che con i lavoratori dell’ATO Messina 2, hanno voluto spostare l’attenzione sulle condizioni in cui versano i loro comuni. Essi, infatti, non vogliono dover costruire un aereo per sfuggire al mare di spazzatura. Gli operatori dell’ATO non percepiscono stipendio da oltre tre mesi, per cui continuano a svolgere onestamente il loro servizio, secondo il minimo indispensabile. I comuni, così, si ritrovano ad essere sommersi di spazzatura, sembra di essersi delocalizzati a Napoli, così, i sindaci di fronte ad una nota del presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, per tramite del commissario dell’ATO, ing. Micheloni, ha fatto sapere che la causa di tutti questi disservizi, era data dal mancato pagamento degli stipendi da parte dei comuni, in quanto soci dell’ATO. I sindaci del comprensorio sono concordi nel sostenere che: Riteniamo che sia totalmente infondata l’affermazione contenuta nella nota circa le presunte inadempienze addebitate ai Comuni, in quanto la norma invocata relativamente all’obbligo da parte degli stessi di coprire l’intero costo del servizio, fa riferimento ad una previsione della

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legge regionale 9/2010 in larga parte non ancora attuata per esclusivi ritardi della stessa Regione Sicilia e non di certo per responsabilità dei Comuni che, fra l’altro, già da due anni hanno anticipato cospicue risorse finanziarie; infatti, la Regione, con circolare del 14 marzo u.s., è stata costretta a prorogare di un altro anno i poteri dell’ATO non essendo riuscita ad emanare il regolamento attuativo della legge 9/2010. Tale provvedimento, tra l’altro, sottolineano, non può essere attuato, in quanto non valido per le fasi di transizione, e comunque, vi dovrebbe essere un ordine di pagamento ufficiale da parte del commissario. Le ATO, infatti, sono dismesse, sono già stati nominati i commissari liquidatori per la dismissione e adesso! Cosa succederà adesso? E’ stato detto che a settembre saranno attivate le nuove società SRR, sarà vero? Ai posteri l’ardua sentenza, ma intanto la spazzatura chi la raccoglie, chi li paga i lavoratori? Si pensa, forse, di poter loro far mangiare la spazzatura così da risolvere due problemi in uno. I sindaci, incalzano, affermando che saranno costretti a chiudere scuole e case di accoglienza se la situazione non subirà una svolta e tengono a sottolineare, inoltre, che i soldi non crescono sugli alberi, per cui se sono loro a dover pagare gli stipendi arretrati ai lavoratori, sia concesso loro di riscuotere la tassa sulla spazzatura così da poter avere il dena-

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ro necessario per pagare gli stipendi, e ci siano direttive chiare, perché si possa continuare il servizio mantenendo le convenzioni con le discariche. Oggi, infatti, pochi utenti pagano la tassa sulla spazzatura, perché non è garantito il servizio, con una gestione diretta si potrebbe risolvere il problema. I sindaci sono preoccupati, ma i lavoratori ancora di più. Mentre loro manifestano c’è una ditta che continua a lavorare, senza alcuna garanzia. Uno di loro ci dice, la bomba è scoppiata all’ATO, ma chi sa se è una di quelle bombe intelligenti che arrivano all’obiettivo desiderato, o come qualche volta può avvenire, colpisce l’obiettivo sbagliato. Gli operatori stanno lottando con tutte le loro forze per difendere la dignità, essi, infatti, svolgono un lavoro spesso troppo sottostimato, rischiando malattie. Essi temono che una volta finita la protesta, una volta che le parti, che oggi giocano a rimpiattino, abbiano trovato un accordo, loro non avranno lo stesso lo stipendio. Potranno attivarsi presto o tardi le società SRR, rinnovarsi le convenzioni con le discariche, ma chi pensa ai lavoratori? Viene istallato il PalaComieco per sensibilizzare i bambini a fare una raccolta differenziata dei rifiuti. Se però, dovessero fare questa raccolta chi poi li raccoglierebbe. Sicuramente non quei lavoratori che sono costretti ad arrivare a Messina, se non fino a Palermo per rivendicare il loro diritto allo stipendio.

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sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Maas: il più grande mercato agroalimentare del Sud CATANIA A vent'anni dalla sua progettazione è stato inaugurata a Catania la sede del Mercato agro alimentari Sicilia (Maas). E' il più grande mercato agroalimentare del meridione d'Italia e dell'intera area del Mediterraneo. In uno spazio di 110 ettari di superficie il Maas si avvia a ospitare, nelle moderne gallerie commerciali realizzate, i mercati ortofrutticolo (84 box modulari), ittico (20 box) e florovivaistico, oltre a piattaforme di distribuzione e celle frigo. "Inauguriamo oggi un hub ritenuto strategico dalla Regione siciliana - ha affermato il presidente della Regione Siciliana,

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Raffaele Lombardo -. L'apertura del Maas rafforza le strategie avviate per la commercializzazione dei prodotti isolani ed agevolerà l'accesso ai mercati nazionali ed europei: si tratta di un volano per l'economia legata alla produzione e alla commercializzazione dell'agroalimentare". Sono circa cento i contratti stipulati con gli operatori dei settori ittico e ortofrutticolo. Le contrattazioni di quest'ultimo comparto partiranno dopo il completamento delle operazioni di trasferimento degli operatori il cui termine ultimo è stato prorogato al 30 aprile. 7 Aprile


Sicilia, disoccupazione record PALERMO - La fotografia fatta dall'Istat sulla disoccupazione nel 2010 mostra una Sicilia sempre più in crisi e con territori quasi depressi, che raggiungono primati poco lusinghieri. L'Isola, in base ai dati statistici, si conferma maglia nera in Italia, con un tasso di disoccupazione del 14,7%, ben 6,3 punti in più della media nazionale (8,4 per cento). Rispetto all'anno precedente il numero dei disoccupati cresce dello 0,8%: dal 13,9 al 14,7%. Dietro si piazzano la Sardegna (14,1%), la Campania (14%) e la Puglia (13,5%). La provincia più "disoccupata" dell'intero Paese è quella di Agrigento, dove il tasso raggiunge quota 19,2%, lo 0,1 in più della provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna. Male anche la provincia di Palermo, con un indice di disoccupazione del 18,7% (il terzo in Italia), il più alto tra i territori che fanno riferimento a città metropolitane. Palermo e Agrigento possono vantare altri due primati negativi. La provincia del capoluogo isolano è quella che offre meno spazi lavorativi alle donne: il tasso di disoccupazione femminile è pari al 23,4 per cento (3,7 per cento il dato medio italiano). Seguono le provincia di Carbonia-Iglesias (21,5 per cento), Napoli (20,2 per cento), Agrigento (18,5 per cento) e Brindisi (18,4 per cento). Per i maschi la provincia dove è più complicato trovare un lavoro è quella di Agrigento, dove il tasso dei 7 Aprile

disoccupati è pari al 19,6 per cento: dietro ci sono Carbonia con il 17,7 per cento e Ogliastra, sempre in Sardegna, con il 17 per cento. In termini di disoccupazione la situazione in Sicilia, secondo l'Istat, è questa: Agrigento 19,2 per cento; Palermo 18,7 per cento; Enna 16,7 per cento; Caltanissetta 16,5 per cento; Messina 13,5 per cento; Trapani 13 per cento; Catania 12 per cento; Siracusa 10,5 per cento e Ragusa 9,1 per cento. Il 2010 si è chiuso, tuttavia, meglio di come era cominciato. Il primo trimestre, infatti, aveva fatto segnare un tasso di disoccupazione del 15,8 per cento, un dato che riportava la Sicilia indietro di cinque anni. Già nel secondo trimestre, l'Istat aveva rilevato una lieve ripresa col tasso in calo dello 0,7 per cento. Ma è nel terzo trimestre che la performance è stata più marcata, con un indice che si era attestato sul 13,3 per cento, quindi un nuovo sbalzo di 1,3 punti, col dato finale che si ferma a quota 14,7 per cento.

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Foto Notizia

Messina 1/4/2011 Per i lavoratori un lungo pesce


Foto di Peppe Saya

d’aprile


Economia A cura di Gino Morabito

Venturi, "22 milioni per sviluppo e innovazione pmi"

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oco piu' di 22 milioni di euro per favorire l'innovazione, lo sviluppo e il miglioramento tecnologico delle piccole e medie imprese siciliane al fine di rendere queste ultime in grado di confrontarsi e competere sul mercato. Un bando innovativo per certi versi innovativo perche' prevede la possibilita' di far partecipare anche le aziende sanitarie, le universita' e gli istituti di ricerca". Lo dichiara l'assessore regionale alle Attivita' Produttive, Marco Venturi, annunciando l'emissione del bando da 22 milioni 234 mila euro della misura 4.1.1.2 del P.O.-Fers 2007-2013. La misura 4.1.1.2 mira ad agevolare azioni di sostegno allo sviluppo sperimentale (acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacita' esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi), alla innovazione di processo (tutti i passaggi scientifici, tecnologici, finanziari e commerciali volti all'implementazione di nuovi processi produttivi o significativamente migliorati) e all'innovazione organizzativa (adozione di nuovi modelli e/o metodi organizzativi in ambito di business, luogo di lavoro o relazioni esterne; l'applicazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali dell'impresa, nell'organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell'impresa) delle piccole e medie imprese della Sicilia nei settori delle telecomunicazioni, energia e ambiente, agroalimentare, sistemi avanzati di manifattura, chimica, trasporti, logistica e mobilita', nuovi materiali e nano tecnologie, salute e scienza della vita. "L'agevolazione consiste - prosegue Venturi - nella concessione di contributo in conto capitale che non supera il 35 per cento dei costi ammissibili per le medie imprese e il 45 per cento per le piccole e medie imprese. In ogni caso l'importo del contributo per ciascuna istanza non potra' essere superiore ai 500 mila euro, mentre e' ridotto a 100 mila euro per le azioni d innovazione organizzativa". Tra le spese ammissibili nell'ambito dello "sviluppo sperimentale" potranno essere presentati i costi per il personale ricercatori, tecnici e altro personale), per la strumentazione e le attrezzature previste dal progetto di ricerca, per fabbricati e terreni, per la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e per i brevetti, i costi di esercizio. Per innovazione di processo e innovazione organizzativa sono ammissibili a contributo le spese per acquisto di macchinari ed attrezzature, di software, opere edili e di impiantistica generale destinate alla realizzazione del nuovo processo produttivo. Le domande dovranno essere inviate, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al soggetto gestore - Banca Nuova - entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Il bando - a firma del dirigente generale del dipartimento regionale Attivita' Produttive, Marco Romano - e gli allegati sono gia' consultabili sul sito dell'assessorato (www.regione.sicilia.it/cooperazione). Il decreto sara' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e sui siti www.euroinfosicilia.it, www.regione.sicilia.it.

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La Sicilia è la prima regione a recepire codice digitalizzazione

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ggi viene promulgata la legge n. 5 del 2011 sulla semplificazione e digitalizzazione della p.a che pone l'amministrazione siciliana all'avanguardia. E' infatti la prima regione in Italia a recepire il codice dell'amministrazione digitale appena entrato in vigore, un vero antidoto contro l'inefficienza, la corruzione e le pressioni mafiose. Adesso dobbiamo passare subito alla fase applicativa a partire dall'adozione del 'Piano per l'innovazione tecnologica della Regione' (Pitre',(acronimo che, con l'intento di collegare l'innovazione con un tratto qualificante dell'identita' siciliana, richiama la figura del grande studioso che cento anni fa' avvio' all'Universita' di Palermo il primo insegnamento al mondo di Storia delle tradizioni popolari ed apri' il museo in quattro stanze di un ex convento in via Maqueda che ospitava la Scuola dell'Assunta). Cosi' l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, aprendo i lavori del seminario su "Il nuovo codice dell'amministrazione digitale: opportunita' per i cittadini, adempimenti per le amministrazioni", tenutosi oggi a Palermo ed organizzato da DigitPA, Programma operativo nazionale 'Governance e assistenza tecnica' in collaborazione con l'assessorato per l'Economia della Regione Siciliana. L'assessore ha altresi' comunicato che a tal fine, proprio oggi, ha istituito il gruppo di supporto che coadiuvera' la struttura del-

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l'assessorato nella redazione del piano che dovra' essere definito entro i prossimi due mesi. Del gruppo di lavoro fanno parte esperti e docenti universitari di informatica che presteranno gratuitamente la propria attivita'. "Sappiamo tutti - ha detto Armao quanto inefficienza si nasconda tra alcune pieghe dell'amministrazione e come proprio questa inefficienza talvolta sia la causa prima di processi corruttivi. La digitalizzazione dei processi decisionali della p. a. e' certamente un antidoto efficace perche' consente al cittadino di risparmiare tempo e di non dover seguire l'iter di una pratica cercando estenuanti rapporti con dirigenti e funzionari" "Attraverso la digitalizzazione ha aggiunto l'assessore - contiamo di porre un argine contro l'inefficienza, la corruzione e la pressione mafiosa, consentendo a tutti di verificare lo stato di attuazione delle procedure, la cronologia dei movimenti, la veridicita' dei documenti. Riteniamo tutto cio' condizione essenziale per l'attuazione del federalismo, insieme a quegli strumenti perequativi indispensabili perche' il federalismo che stiamo costruendo sia corretto, rispettoso delle realta' locali e in grado di unificare su basi nuove il Paese".

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cultura Servizio di Paola Libro

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Film “La Giusta distanz

i è concluso dopo cinque giorni di fullimmersion il work-shop di sceneggiatura in programma dal 31 marzo al 5 aprile al Palacultura. Il ciclo di seminari, coordinati dal giornalista Marco Olivieri, è stato promosso dall’assessorato alle Politiche e all’Integrazione multietnica del Comune di Messina, dall’assessore Dario Caroniti, dietro finanziamento del Ministero e rientra nell’ambito del progetto “G2 – Seconde generazioni crescono”. La finalità dell’evento è stata duplice: sensibilizzare i giovani ad una forma di arte poco conosciuta - la sceneggiatura, appunto – cercando di promuovere, allo stesso tempo, una forma di integrazione multiculturale. Qualsiasi attività proposta al giovane pubblico dalla sceneggiatrice Doriana Leondeff e del giovane regista messinese Francesco Cannavà ha riscosso grande entusiasmo e partecipazione: in particolare, la visione del film “La giusta distanza” del regista Carlo Mazzacurati si è configurato come il perno attorno al quale son ruotate le attività teoriche e pratiche messe in atto dalla Leondeff. Potrebbe sembrare banale ma, in realtà, il processo di scrittura creativa che sta alla base dell’elaborazione di una qualsiasi sceneggiatura è molto più complesso ed articolato di come si possa immaginare. Infatti, così come in molti altri settori creativi (giornalismo, pittura, poesia, in cui è

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richiesto uno sforzo cognitivo, oggettività e originalità), tutto ha inizio con un’intuizione o con un’idea cardine che deve essere abbastanza forte e chiara per lo sviluppo del “soggetto”, ovvero dei personaggi, del contesto e dell’inizio e fine della sceneggiatura, che deve essere ben definito in circa 10-20 pagine. Successivamente si passa dal soggetto al “trattamento”, ovvero all’approfondimento della storia che sarà sviscerata con dovizia di particolari in un massimo di 50 pagine. Solo nella fase successiva detta “scaletta” il racconto sarà diviso in diversi momenti narrativi che consentono la scansione per blocchi di tutta la storia: si individueranno e si definiranno, ad esempio, luoghi e modi dell’azione (interno/esterno, luce/ombra). Si giunge, infine, alla sceneggiatura vera e propria nella quale saranno precisati i dialoghi e le didascalie. Generalmente risulta funzionale l’elaborazione di quella che Age e Scarpelli hanno definito “scaletta temporale”, ovvero una scaletta di tre pagine al massimo grazie alla quale sarà possibile individuare rapidamente tutti gli elementi salienti del film per valutare rapidamente l’armoniosità della sceneggiatura. A questo punto non resta che chiedere a Doriana Leondeff di svelarci alcuni retroscena de “La giusta distanza” per comprendere con

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za”: intervista a Doriana Leondeff precisione tattiche e strategie messe in atto. Marco Olivieri nel presentare il film “La giusta distanza” ha affermato che si tratta di un film che possiede una certa importanza per Lei. Ci sono delle motivazioni particolari che stanno alla base della sceneggiatura? Cerco sempre di fare il mio lavoro con impegno e passione, ma inevitabilmente ci sono film che senti più di altri. Per motivi che hanno a che fare con la tua vita, con il momento in cui li scrivi, con le corde che certi temi toccano, con i legami che si stabiliscono attraverso i personaggi. "La giusta distanza" è sicuramente uno di questi. Solo alla fine del film si comprende la vera importanza del titolo: come ha ben chiarito nel corso del seminario tutto nasce da un’idea ben chiara e forte; ebbene, lo aveva ben chiaro fin dal primo momento della stesura del soggetto o vi è stata una parziale o totale modifica nel corso della stesura del testo? Il titolo è venuto in corso d'opera, è una battuta che dice il giornalista, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, al giovane protagonista e si riferisce al rapporto tra chi scrive e la notizia che deve dare. Il film contraddice il titolo perché se Giovanni (l'aspirante giornalista) avesse seguito

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il consiglio del suo maestro, non si sarebbe dovuto coinvolgere nella vicenda e la verità non sarebbe mai venuta a galla. Nel film ricorre costantemente il colore rosso in quasi tutte le scene, a partire dall’automobile della protagonista Mara, fino ad includere abbigliamento, accessori, oggetti vari. Vi è un significato specifico che ha voluto trasmettere implicitamente agli spettatori con tale scelta ? Questo tipo di scelte appartengono in genere più al regista (e allo scenografo) che allo sceneggiatore. In questo caso però Mara è stata immaginata sin dal suo arrivo in paese con un cappotto rosso indosso. Un colore in contrasto con il paesaggio che la circonda e che sottolinea la diversa temperatura emotiva del personaggio. Anche l'auto, se ricordo bene, era rossa sin dal soggetto. Per i motivi di cui sopra. Cosa ha rappresentato per Lei questo seminario di sceneggiatura svoltosi a Messina? Innanzitutto un bellissimo ritorno nella città di origine della mia famiglia materna. E poi un incontro molto proficuo con i giovani che hanno partecipato al laboratorio di scrittura, ricettivi e motivati. Tirando le file del discorso, può ritenersi soddisfatta di questi due giorni di full-immersion? Assolutamente sì. Unico rammarico: il poco tempo a disposizione.

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cultura

II Appuntamento della Scienza e

L’Oppio s l’origano le form

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l secondo appuntamento dell’edizione 2011 de “I Venerdì della Scienza” si è svolto lo scorso 1 aprile, come di consueto al Monte di Pietà di Messina, organizzato dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Messina, con la partecipazione dell’Arciconfraternita degli Azzurri. Sono intervenute Enzamaria Galati, associato di farmacognosia e Marisa Ziino, associato di chimica degli elementi. La prima parte dell’incontro si è incentrata su una dettagliata rassegna illustrata riguardante le piante officinali, dunque medicinali, fonti di polisaccaridi derivanti dalla parte della pianta identificata con il nome ‘droga’ che contiene principi attivi. Il cardo marino produce ad esempio un epatoprotettore costituito dalla silimarina, dal boldo deriva la boldina che è un coleretico. Una delle piante più importanti della farmacopea è la digitale purpurea, i cui principi attivi vengono utilizzati anche per la

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cura delle insufficienze cardiache. Dalla cinchona deriva la chinina, un potente antimalarico; vi è poi l’atropa belladonna, derivante dal nome ‘Atropo’, quella che tra le tre Parche, care alla mitologia greca, è deputata al taglio del filo vitale; è una pianta altamente velenosa dalla quale mediante atropina e scopolamina derivano tuttavia interessanti studi sull’azione di queste nel sistema nervoso parasimpatico. Sebbene oggi molti di questi principi siano riproducibili mediante la biologia di sintesi, un’attenzione particolare riveste la pianta del papavero. Quest’ultima contiene molti alcaloidi importanti e la sua presenza in dei graffiti dell’era paleolitica in Svizzera fanno supporre che fosse molto soleggiata. L’erytroxylon coca riesce a crescere in ambienti piuttosto ostili e le sue foglie vengono usate dagli indigeni, masticate, perché rilasciano una sostanza nota come cocaina, che favorisce la resi7 Marzo


o con i Venerdì edizione 2011

svizzero e o contro miche

stenza al freddo e alla fatica. La professoressa Ziino si è invece interessata allo studio delle piante aromatiche, usate in ambito soprattutto culinario. Il basilico inaugura pertanto la sfilata di aromi di cui è ricco l’intervento, con le sue verdi foglie che non andrebbero mai tagliate perché non si perdano le sue intime proprietà e il cui profumo è profondamente legato al territorio in cui cresce. E’ poi la volta del prezzemolo, dell’aneto, utile nel processo di biosintesi del colesterolo e poco usato nella cucina italiana. L’aglio è un potente antibatterico, la salvia è ricca di calcio e l’origano allontana le formiche con un’efficacia pari a un’insetticida molto potente e meno armonizzato con la natura. Il rosmarino inoltre pare sia una fonte d’eterna giovinezza e tra le varie leggende in proposito la più nota sembra essere quella legata alla vecchia regina 7 Marzo

d’Ungheria, che nel 1370, dopo averne bevuto un distillato diviene una giovane e sensuale fanciulla che viene chiesta in sposa dal re di Polonia. La terza parte dell’evento è stata curata dai maestri Francesco Tusa al violino e Alessia Pitali all’arpa, presenze note per i Venerdì della Scienza e la cui fiabesca imponenza ha allietato gli astanti con calorosissima accoglienza. L’incipit musicale è scaturito da ‘Fantasia op.124’ di Saint-Saens, uno dei brani più importanti scritti per arpa e violino, è seguita una parte dedicata al cinema e alle colonne sonore che ha toccato autori come Piovani e Morricone, con una riflessione in note su Rodriguez e Piazzolla e una trionfante conclusione data dalla ‘Odissea Veneziana’ di Gian Piero Reverberi. Vincenza Di Vita WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo appuntamento con il palcoscenico per gli allievi del laboratorio officina performativa Il 6 aprile nella Sala Laudamo prova aperta sul romanzo "La terza metà" di Gugliemo Pispisa, a cura di Roberto Bonaventura Guglielmo Pispisa

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rimo appuntamento con il pubblico per i giovani allievi del secondo laboratorio Officina Performativa del Teatro Messina, il 6 aprile alle ore 21 nella Sala Laudamo. Sarà una prova aperta (quasi uno spettacolo) del lavoro che i ragazzi hanno svolto sul romanzo “La terza metà” dello scrittore messinese Guglielmo Pispisa, a cura di Roberto Bonaventura (che è il coordinatore dell'Officina), con la collaborazione di Marilisa Busà. Gli allievi in scena sono: Amani Abdel Hadi, Martina Consolo, Simone Corso, Vincenza Di Vita, Mario Ferrara, Domenica Foti, Gennaro Illiano, Vittoria Italiano, Gabriella La Fauci, Francesco Natoli, Annamaria Raccuia, Fabrizia Salibra, Chiara Salvo.

"La terza metà", pubblicato da Marsilio, ha consacrato il successo letterario di Pispisa; è stato definito un "noir fantapolitico" ed è una sorta di "storia dietro la storia", nel senso che l'autore immagina un infiltrato che si muove all'interno di una serie di avvenimenti che hanno funestato la cronaca politica italiana. Il Laboratorio proseguirà nella seconda parte con una fase di scrittura che impegnerà cinque allievi, appositamente selezionati, nella elaborazione, con l’ausilio di Tino Caspanello e Dario Tomasello, di altrettanti testi. I lavori saranno poi messi in scena a giugno dagli stessi allievi autori insieme con gli allievi attori, sotto la supervisione dei tutor Tino Caspanello e Francesco Vadalà.


Proyecto Corazon e The Heart of Children insieme per i bambini di Riga

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cco una bella combinazione: solidarietà verso i più deboli, i bambini, e l’attenzione ai bisogni della comunità medica dei paesi meno fortunati del nostro. Da questa combinazione nasce la collaborazione di due associazioni onlus che si prendono cura di bambini nati con malformazioni cardiache. Le due associazioni sono Proyecto Corazon Italiano e The Heart Of Children. La prima Siciliana, presieduta dal Dott. Dario Salvo primario di cardioanestesia pediatrica dell’ospedale di Taormina, la seconda Lombarda, presieduta dal Dott. Vittorio Vanini già primario cardiochirurgo dell’ospedale di Massa Carrara. Entrambi i presidenti hanno partecipato a questa missione che li ha visti impegnati presso l’ospedale dei bambini di Riga. In questa città, capitale della Lettonia, sono stati operati 6 bimbi di ogni età, (pensate una di questi piccoli pazienti aveva solo 10 giorni al momento dell’operazione cardiaca) tutti erano affetti da cardiopatie molto complesse. Ora sono guariti e ritornano a sorridere. Giovanna Cardile


parole in blu Il senso giusto Tutto quello che passa per le tue mani ha una dolce impronta un senso giusto un sapore di semi si riscatta dall'onta del suo essere plumbeo ogni ruga si spiana sull'arco della fronte chi da te si diparte a te ritorna come un pane sparito rifiorito nel forno.

Bartolo Cattafi (Barcellona Pozzo di Gotto, 6 luglio 1922 – Milano, 13 marzo 1979)

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7 Marzo


Foto Peppe Saya

Fame da cavallo

Messina, Piazza Duomo ore 12


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Alcol, 9 milioni di italiani hanno comportamenti a rischio

N

el 2010 il 65,7% della popolazione al di sopra degli 11 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l'anno. Lo dice l'Istat, secondo cui il dato è in calo di quasi il 3% rispetto al 2009 (68,5%). A bere alcolici tutti i giorni è il 26,3% della popolazione (oltre 14 milioni di persone); più della metà (53,3%) di chi ha più di 11 anni beve vino, il 24,1% lo beve tutti i giorni. Il 45,9% beve birra e il 39,9% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Secondo l'Istat negli ultimi 10 anni tra i giovani sono aumentati i consumatori occasionali, quelli che bevono fuori pasto e di chi consuma altri alcolici oltre a vino e birra, mentre si sono ridotti i consumatori giornalieri e quelli che bevono solo vino e birra. Quasi 9 milioni di italiani, pari al 16% della popolazione con oltre 11 anni, dimostra comportamenti a rischio nel consumo di alcol, dal consumo giornaliero non moderato, al binge drinking (sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un'unica occasione) al consumo di alcol da parte dei ragazzi di 11-15 anni). Le persone più a rischio di consumo non moderato sono gli anziani: quasi 3 milioni di persone dai 65 anni in su (il 43,5% dei maschi

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e il 10,6% delle femmine) consumano alcol quotidianamente, al di là di ogni raccomandazione e senza la consapevolezza degli aumentati rischi per la salute dovuti all'avanzare dell'età. Diffuso tra i più giovani (18-24 anni) è, invece, il binge drinking; infine, i ragazzi che frequentano assiduamente le discoteche hanno maggiormente comportamenti di consumo di alcol a rischio. In occasione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati che si tiene a Verona dal 7 all'11 aprile, la CiaConfederazione italiana agricoltori lancia l'allarme sul vino "made in Italy": per ogni bottiglia autentica presente sugli scaffali e ristoranti di tutto il mondo ce n'è una contraffatta. Tra bottiglie palesemente contraffatte, etichette che "suonano" italiane senza esserlo, marchi o denominazioni non riconosciuti, ammonta a 2 miliardi il giro d'affari del vino "tarocco" nel mondo: quasi la metà del fatturato che l'export vitivinicolo ha registrato nel 2010. Un vero e proprio furto ai danni del settore, che proprio quest'anno ha fatto registrare il suo maggior successo all'estero, trainando le esportazioni dell'agroalimentare nel suo complesso.

7 Marzo


Mangia

RE sano

Le ricette

Riso al salto Ingredienti per 4 persone • 4 cucchiai di Burro chiarificato • 40 gr di Grana Padano grattugiato • 1,2 kg di Riso giallo già cotto e freddo

7Marzo

Preparazione Per preparare il riso al salto per prima cosa ungete un piatto e dividete il riso in 4 parti uguali, poi prendetene una porzione e schiacciatela con il dorso di un cucchiaio fino a formare un disco sottile. Scaldate una padella del diametro di 24 cm e versate al centro di essa un cucchiaio di burro chiarificato; trasferite il disco di riso in padella servendovi di una paletta sottile e lunga con la quale passerete sotto al riso staccandolo dal piatto. Se durante questa operazione il disco si romperà, non preoccupatevi: ricomponetelo nella padella stessa aiutandovi col dorso del cucchiaio. Fate friggere il riso a fuoco moderato per almeno 5 minuti (il riso deve diventare rossiccio), poi appoggiate un coperchio (o un piatto) sopra la padella e capovolgete il tutto. Lasciate scivolare il disco di riso dal coperchio nella padella e poi fatelo friggere per altri 5 minuti sull’altro lato, fino a che diverrà ben dorato. Mano a mano che preparerete i dischi di riso al salto poneteli in un piatto e teneteli al caldo in forno a 60°. Una volta che tutti e 4 i dischi saranno pronti, serviteli cospargendoli con un cucchiaio di grana grattugiato.

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Amarcord


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Il Cittadino di Messina 7 aprile 2011 by Il Cittadino di Messina - Issuu