n° 99 anno X - 6 Dicembre 2012
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On. Giovanni Ardizzone, presidente Assemblea Regionale Siciliana
Le fatiche di Sala d’Ercole
Asterisco di Lillo Zaffino
Ardizzone, le fatich
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ono le ore 15,05 del 5 dicembre 2012, qua dente provvisorio dell’Assemblea Regiona di Ardizzone, raggiungendo il quorum ric antico parlamento d’Europa. Siamo alla 89.ma sc so saluta Giovanni Ardizzone presidente de Palazzo dei Normanni , inizia la quarta legislatur parlamentare messinese dell’UDC chiamato a ric decessori provenienti dalla provincia peloritana: Pasquale e Paolo Piccione. Chi conosce Giova lore o notarile, ma imprimerà al ruolo di presiden ca, un’intenzione che traspare chiaramente dal s non è più il tempo dei Gattopardi, ma dei siciliani di spesa approvate nottetempo. Mi impegno a essere nuova metafora di cambiamento. Un com presiedere e guidare un parlamento, dove non es elezione per lo “speaker”, è ricomparso il vile fen dietro il voto segreto per “mandare messaggi”, insoddisfazione. Le fatiche per gestire le dinamich tivate da chi ha svolto l’attività mediatrice per com ultime consultazioni elettorali. Ma il risultato regis gnati per sciogliere “i lacci e laccioli” che imbrig Ardizzone, il suo méntore e amico Gianpiero D to già con l’indicazione di Crocetta, esponente de sidente dei senatori centristi e segretario regiona politica siciliana” sia per la migliore sceneggia riscontro ai “botteghini” per capire se la storia de
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he di Sala d’Ercole
ando il deputato anziano Giovanni Greco, presiale Siciliana, pronuncia per la 46.ma volta il nome chiesto per l’lezione del nuovo presidente del più cheda scrutinata, quando uno scrosciante applauell’ARS. Pur frequentando da anni (dal 2001) ra consecutiva, non nasconde la commozione il coprire il prestigioso incarico, dopo gli illustri preFerdinando Stagno D’Alcontres, Pancrazio De nni Ardizzone sa che non sarà un presidente inconte il mutamento coerente con i tempi della politisuo primo discorso ufficiale, quando afferma: oggi che vogliono cambiare la loro storia. Mai più leggi far cessare questo costume. Oggi la Sicilia può mpito arduo aspetta Giovanni Ardizzone che dovrà siste una maggioranza precostituita e già, sin dalla nomeno dei “ franchi tiratori”, che si sono nascosti in linguaggio d’ammuffito politichese, di una loro he parlamentari di Sala d’Ercole erano già prevenmporre il complesso quadro politico disegnato dalle strato ha dato ragione a coloro che si sono impegliavano le Istituzioni. Con l’elezione di Giovanni ’Alia ha chiuso il cerchio di un disegno abbozzael PD, a candidato governatore della Sicilia. Al preale dell’Udc saranno consegnati gli “Oscar della tura che per la regia. Ora si rimane in attesa del el nuovo film piace ai siciliani.
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Il commento del senatore Gianpiero D´Alia: L´elezione di Giovanni Ardizzone alla seconda votazione con la maggioranza assoluta rappresenta una bella pagina, di buon auspicio, per l´Assemblea e per il governo Crocetta“. Afferma in una nota il, presidente dei senatori dell´Udc e segretario regionale siciliano “il presidente Ardizzone - aggiunge D´Alia - ha svolto un discorso di grande spessore e rinnovamento, mettendo al centro della sua iniziativa i numerosi problemi dei siciliani. Ringraziamo le forze politiche che hanno sostenuto l´elezione del presidente Ardizzone, nell´auspicio che si crei sin da ora un´intesa istituzionale in grado di affrontare le emergenze che riguardano la nostra Regione, a partire dal lavoro, dal risanamento finanziario e dalle scelte che doverosamente andranno fatte per comporre il bilancio”.
Le dichiarazioni del deputato dell’Ars Nino Germanà. “Esprimendo soddisfazione e dimostrando il rispetto dell’intesa istituzionale da parte del Pdl che, compatto ha espresso in maniera unanime il voto a favore di Ardizzone eletto alla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, rivolgo i miei migliori auguri affinchè possa adempiere con impegno e determinazione al suo compito tanto prestigioso e rappresentativo. Il mio augurio è tanto più sentito perché rivolto nei confronti di un esponente politico di Messina ed è quindi auspicabile che, nell’adempiere al suo mandato, possa interpretare e farsi portavoce elle istanze e delle esigenze dell’intera provincia di Messina che da oggi potrà e dovrà ricevere l’attenzione che merita”.
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Gli auspici del Presidente della Provincia Nanni Ricevuto: “Esulto per l’elezione di Giovanni Ardizzone, messinese, alla carica più prestigiosa del Parlamento siciliano. Confido nell’esperienza del ruolo oltreché nella spiccata sensibilità e serietà del Presidente per contribuire a risolvere le grandi emergenze della città di Messina e per affrontare in maniera sempre più incisiva una nuova stagione di riforme per la Sicilia”. Auspico, inoltre – prosegue Ricevuto – che il patto istituzionale fra forze diverse che ha portato all’elezione del Presidente Ardizzone possa, nel territorio provinciale, tramutarsi, superando gli steccati della rigorosa appartenenza, in un patto concreto ed efficace per lo sviluppo”.
Le considerazioni del deputato regionale Beppe Picciolo: il deputato dell´Udc Giovanni Ardizzone è stato eletto presidente dell’Ars sul filo di lana con 46 voti. Un plauso va quindi tributato a lui, in quanto persona competente e di grandi qualità, unitamente al presidente Crocetta che ne ha portato avanti la candidatura. Resta adesso da comprendere, considerato che i partiti che avevano raggiunto l´intesa sul nome di Ardizzone contavano circa 65 deputati, che fine farà questa legislatura. Massiccio è stato il fenomeno dei franchi tiratori e questo dà l’idea dell’aria che tira a Palazzo d’Orleans dove da domani le forze che hanno vinto le elezioni non avranno tecnicamente i numeri per governare essendo Ardizzone presidente di tutta l´Assemblea. In Sicilia sono stati eletti due presidenti competenti che purtroppo da domani non avranno una maggioranza per portare avanti un progetto serio per il bene della nostra terra. Il neo presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone – ha concluso Picciolo - diventa “figlio” di un deprecabile inciucio tra forze politiche il cui unico interesse a breve termine è diventato la spartizione delle poltrone. Sono orgogliosamente vicini al movimento Grande Sud che insieme al Partito dei siciliani ha totalizzato 13 schede bianche, ma un plauso va fatto al Movimento 5 stelle che coerentemente ha votato il deputato Venturini“. Infine un interrogativo: “Adesso che fine farà il paziente lavoro svolto da Crocetta per tessere una tela pregiata a favore della Sicilia e della sua Autonomia?”.
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Le valutazioni di Salvo Pogliese, portavoce del PdL. “L’elezione in seconda votazione dell’On. Ardizzone a Presidente dell’Ars, con il sostegno determinante del PdL, rispecchia la ferma volontà che è intento del PdL imboccare un nuovo percorso di confronto leale, in seno al Parlamento, per affrontare e risolvere le gravi emergenze che assillano la Sicilia nel rispetto dei reciproci ruoli di maggioranza ed opposizione.Giovanni Ardizzone è persona di grande esperienza ed equilibrio che, da Presidente, saprà dirigere l’Ars con grande efficienza e dinamismo”.
Il Parlamentare del PdL, On. Marco Falcone esprime apprezzamento: “Esprimendo vivo apprezzamento per l’elezione dell’On. Ardizzone, nella seconda votazione, a Presidente dell’Ars, voglio sottolineare che il PdL ha garantito lealmente e concretamente l’intesa istituzionale determinante per la sua elezione. Certamente questo è un buon segnale di inizio legislatura che evidenzia una buona volontà di collaborazione per lavorare con l’obiettivo di far uscire la Sicilia dalla palude nella quale ci ha impantanati il precedente Governo”.“Dal voto, purtroppo – ha concluso Falcone - è trapelato l’astio di chi, specie nella Maggioranza, non si vuol rassegnare a rinunciare a poltrone e rendite di posizione”.
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Gli auguri del segretario regionale di Grande Sud Pippo Fallica. “Al presidente Ardizzone vanno i nostri auguri. E’ chiamato a svolgere un compito che in questa legislatura si prefigura non facile. Confidiamo nel suo equilibrio e nell’esperienza parlamentare che ha maturato in questi anni.Tuttavia aggiunge l’esponente del movimento arancione -, non possiamo che sottolineare come, nonostante gli inciuci sottobanco della non-maggioranza con il Pdl e suoi amici, l’elezione del Presidente dell’Ars sia avvenuta con soli 46 voti. Tutto questo - conclude Fallica -, di certo, non è un buon auspicio per la Sicilia”.
Giovani di Centro siciliani: "Ci e' stato sempre vicino. Sara' nostro punto di riferimento" "Giovanni Ardizzone e' un uomo che, da sempre ha interpretato l'impegno politico, vicino alle gente al suo territorio. L'elezione a presidente dell'Ars e' di grande importanza per Messina e la sua provincia". Lo afferma, con una nota, il segretario provinciale dell'Udc, Chiara Giorgianni. "Siamo orgogliosi del risultato - aggiungono il coordinatore regionale dei Giovani centristi, Paolo Alibrandi e di Messina, Carlo Vermiglio - perche' in Ardizzone abbiamo trovato, in questi anni, un punto di riferimento vicino al mondo giovanile, agli studenti e alle nostre iniziative e lo sara', ne siamo certi, anche da presidente".
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Sommario numero 99 anno X 6 Dicembre 2012
14-19 Primo Piano O.G.R. di Gazzi
20-22 Attualità AddioPizzo Borse di studio C-Giude
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Settegiorni
38-39 Provincia News dal territorio
40-43 Sicilia
44-47 Turismo
Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
32-33 Città Cronache urbane
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48-51 Economia
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60-65 Cultura
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè
66-69 Spettacoli
Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri
74-75 Pane per tutti Come un bambino nel deserto
78-79 Mangiare Sano
Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Primo Piano di Andrea Castorina
O.G.R.
Grande “RAZIONALIZZAZIONE” Ennesima dismissione delle FS: nel 2014 chiuderanno le Officine Grandi Riparazioni di Gazzi 14
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entendo parlare di ferrovia a un normale cittadino vengono in mente i binari, i treni, i viaggi, le stazioni. Un messinese invece non potrà non fare riferimento al disagio, all’incertezza, al disservizio e alla precarietà. Da queste parti infatti il termine ferrovia da tempo fa rima con razionalizzazione, un eufemismo adottato dal gruppo FS per rendere meno evidente il chiaro interesse alla dismissione del trasporto su rotaia nell’intera Isola. L’elenco dei provvedimenti a conferma di questa scellerata strategia è lungo: tagli ai treni a lunga percorrenza, diminuzione del numero di navi traghetto, riduzione del servizio di trasporto regionale, interruzione dei rapporti con le società in appalto (vedi caso Servirail), chiusura dei centri direzionali. La “forbice” delle Ferrovie dello Stato continua a infierire sulla realtà siciliana e in particolar modo sulla città di Messina: dal 2014 rischiano la chiusura le O.G.R. (Officine Grandi Riparazioni) site nella parte bassa del viale Gazzi. L’impianto, la cui istituzione risale al primo ventennio del Novecento, è attrezzato per la manutenzione e il restyling delle vetture ferroviarie circolanti in tutta la rete nazionale. Si tratta dell’unica struttura del genere presente in Sicilia, dopo la dismissione delle officine di Catania. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Tutto questo come detto rischia di scomparire: il gruppo FS nel maggio del 2011, in riferimento al piano industriale “2011-2015”, ha redatto un documento con il quale si decretava la chiusura delle “O.G.R.” con il conseguente trasferimento in altre sedi degli operai in servizio. L’originaria motivazione con la quale Moretti e soci giustificano la chiusura dell’impianto va ricercata nei lavori di progettazione del Ponte sullo Stretto. Secondo le Ferrovie dello Stato infatti l’area di Gazzi andrebbe restituita al Comune di Messina poiché interessata dagli interventi per la realizzazione della nuova stazione centrale. Non si è fatta attendere la risposta degli organi politici e sindacali che smentendo duramente le FS, sottolineano come la questione del Ponte sia solo un alibi. Tuttavia non è difficile ipotizzare l’esistenza d’interessi speculativi che spingono alla dismissione degli impianti ferroviari per liberare un’area di ben 55.000 mq i affacciata sullo Stretto che ,se riqualificata, farebbe gola a tanti. E’ giusto provvedere al recupero delle zone poste lungo la litoranea cittadina ma nello stesso tempo non si può non garantire l’occupazione preservando le realtà esistenti. Lo scorso 3 dicembre, presso Palazzo Zanca, si è riunita la Commissione Ponte – Piano Strategico, presieduta dall’ing. Nicola Barbalace.
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Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche i sindacati, l’ingegnere Giovanni Caminiti, membro del Dipartimento Grandi Opere e Infrastrutture Strategiche, ha confermato che le aree di Gazzi non sono assolutamente interessate nel progetto di realizzazione del Ponte sullo Stretto e delle opere collaterali. Al termine della seduta il consigliere Felice Calabrò è stato incaricato di redigere una lettera da indirizzare proprio alle Ferrovie, in attesa di un incontro tra il neo assessore regionale ai trasporti Antonino Bartolotta e il numero uno di RFI Dario Lo Bosco. Non rimangono a guardare i lavoratori che continuano a prestare servizio nelle officine nonostante le pesanti nubi che iniziano a intravedersi all’orizzonte. Martedì 4 dicembre presso i locali delle O.G.R. si è tenuto un incontro tra gli operai e i vertici sindacali. All’assemblea hanno partecipato Michele Barresi e Maurizio Riposo dell’Orsa, Santino Monforte della CISL, Mario D’Arrigo della UIL e Pino Foti segretario Filt CGIL. I rappresentanti sindacali chiedono chiarezza sul futuro, invocando maggiore dialogo con le istituzioni attraverso un tavolo tecnico tra i lavoratori, il Comune e la Regione. Scongiurato momentaneamente il rischio di sciopero.
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INTERVISTA CON
MICHELE BARRESI segretario dell’Orsa
“La nomina del messinese Bartolotta come Assessore alle Infrastrutture mi auguro contribuisca a invertire la tendenza. Spero che finalmente le potenzialità della città in termini di trasporto e logistica possano iniziare ad essere considerate.”
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l termine dell’assemblea abbiamo fatto il punto della situazione con Michele Barresi, segretario dell’Orsa. Un’altra minaccia per il settore occupazionale della città con la chiusura delle Officine Grandi Riparazioni, in quanti rischiano di perdere il posto? “Attualmente presso le Officine di Gazzi lavorano 98 ferrovieri e 30 dipendenti delle tre società in appalto impegnate nei servizi di ristorazione, pulizia e in piccole manutenzioni. Ritengo utile sottolineare che per le Ferrovie dello Stato l’impianto non è improduttivo poiché rispetta i volumi di produzioni prefissati. E’ chiaro che le attività della struttura risentono della sensibile riduzione dei convogli ferroviari attuata ormai da tempo. Negli ultimi anni il numero di vetture sulle quali si è effettuata la manutenzione si è ridotto del 50%, si è infatti passati dal 140 carrozze commissionate nel 2006 alle 75 del 2011. E pensare che nei decenni passati il personale operante sfiorava le 500 unità”. Che futuro prevede per quest’impianto? “Con una riforma del piano del trasporto regionale converrebbe spostare la manutenzione dei rotabili proprio a Messina che gode di una posizione ideale anche per le logiche di trasporto. E’ inutile nascondere il piano di ridimensionamento che le FS continuano a portare avanti a livello nazionale ma bisogna puntare innanzitutto sul trasporto locale. In tal senso le Officine di Gazzi potrebbero continuare a lavorare con la manutenzione delle carrozze impegnate nei servizi regionali”. Cosa si aspetta dalla classe politica in tal senso? “Fino a questo momento l’operato del Governo regionale non è stato particolarmente soddisfacente. La nomina del messinese Bartolotta come Assessore alle Infrastrutture mi auguro contribuisca a invertire la tendenza. Spero che finalmente le potenzialità della città in termini di trasporto e logistica possano iniziare ad essere considerate. Il nodo messinese è di assoluta importanza, bisogna dunque elaborare un serio piano dei trasporti provvedendo successivamente alla stipula del tanto discusso Contratto di Servizio. E’ arrivato il momento di pensare al bene della città dopo anni di scelte politiche inadeguate. Assolutamente indispensabile a riguardo è il mantenimento dei centri direzionali e degli impianti finora in servizio”. A. C.
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Messina - Officine Grandi Riparazioni WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Attualità
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Addiopizzo, chiavi in mano per l´immobile confiscato alla mafia
naugurata la nuova sede del Comitato Addiopizzo nei locali dell´immobile via Roosevelt n. 6, sequestrato alla mafia. Con la consegna delle chiavi prosegue il percorso di legalità avviato già dallo scorso anno a Messina. Una gigantografia con lo sfondo rosso, come il sangue versato da Falcone e Borsellino per la lotta alla mafia, e l’immagine dei due magistrati accoglie i visitatori, ricordando immediatamente le finalità legali per le quali il Comitato ha dato impulso alle proprie iniziative. Duplice la valenza dell’inziativa: “Una valenza simbolica data dalla sottrazione di un bene alla criminalità organizzata - affermò per noi Enrico Pistorino, Presidente del Comitato Addiopizzo, nel corso della stipula del contratto del 12 luglio a Palazzo Zanca- ed una concreta perché testimonia la presenza costante degli enti che operano nel territorio per tutelare cittadini e commercianti”. L’immobile, infatti, fu preso in consegna il 9 maggio 2011 dall’Assessore al Patrimonio, Franco Mondello, e trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Messina il 19 aprile 2011, con decreto dell’Agenzia nazionale per l’avvio delle procedure di evidenza pubblica per l’ammini-
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strazione e l’assegnazione del bene sequestrato alla criminalità organizzata ad associazioni che perseguono intenti sociali. Assegnato dal Comune di Messina al comitato Addiopizzo, in comodato d’uso gratuito lo scorso 12 luglio, è stato totalmente risistemato dall’ente in funzione delle iniziative che saranno svolte e da oggi rappresenta la nuova sede operativa dell’ente. I nuovi locali serviranno da base da appoggio per l’elaborazione, l’attuazione di progetti utili per la cittadinanza e la lotta alla criminalità; il comitato “AddioPizzo”, nato nel 2010 sulla scia dell’efficacia di quello palermitano e composto da 15 giovani di età compresa tra 15 e 40 anni, persegue il “Consumo critico” come primo obiettivo: coinvolgere in primis i cittadini, i quali con le loro scelte di acquisto ponderate e consapevoli, orientate verso le attività commerciali facenti parte della rete “no pizzo”- riconoscibili mediante l’apposito logo apposto in vetrina, contribuiscono alla lotta alla criminalità. In tal senso, presso lo sportello del consumo critico sono esposti i prodotti pizzo free provenienti da terre confiscate o di imprenditori e commercianti che hanno denunciato. Paola Libro
Borse di studio Carrozza – Pollicino per aiutare la ricerca oncologica
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ono due quest'anno i vincitori delle Borse di Studio della Fondazione Carrozza San Leonardo - Pollicino, consueto appuntamento della Città per aiutare la ricerca scientifica, con particolare riferimento all’oncologia. La cerimonia di consegna nell'Aula Magna del Rettorato, presieduta dall'avv. Aurelio Wrzy, presidente della Fondazione e vedrà la partecipazione del rettore prof. Francesco Tomasello, del preside di Medicina prof. Emanuele Scribano e del prof. Francesco Trimarchi. Premiati per l’edizione 2012 i medici neolaureati con il massimo dei voti e la lode Alessandro Ilacqua con il progetto “Sessualità e fertilità in pazienti affetti da tumore testicolare” e Giuseppina Rita Ricciardi con “Caratterizzazione biomolecolare dei tumori mammari triple negative: annalisi immunoistochimica di nuovi biomarkers con valore prognostico – predittivo e studio dei profili”, valutati come brillanti dalla Commissione giudicatrice, presieduta dal presidente Wrzy e composta dal preside Scribano, dall’endocrinologo e delegato del rettore Trimarchi, dall’oncologo Giuseppe Altavilla e dal radiologo Giorgio Ascenti. Le borse consistono in somme in denaro nell’ambito delle finalità della Fondazione, volute a sostegno dell’attività di ricerca e nel ricordo dell'avv. Francesco Pollicino, noto professionista messinese, la cui vita fu caratterizzata da rigore morale e semplicità al pari della moglie Michelina Carrozza di San Leonardo. Due personalità di valore, animate da profonda generosità; una coppia stimata che non avendo avuto figli ha destinato il cospicuo patrimonio a finalità scientifiche. La Fondazione, portata avanti per diversi lustri dal compianto avv. Giuseppe Wrzy,
Il presidente Aurelio Wrzy
padre di Aurelio ed esecutore testamentario dell'avv. Pollicino, anche per questa via offre un’opportunità in più per evitare la “fuga di cervelli” da Messina e agevolare chi, specializzato all'estero, medita di rientrare e proseguire nella sua città la carriera. Del Consiglio d'Amministrazione, oltre al presidente Wrzy, fanno parte il rettore Tomasello, il dott. Antonio Contarino (nominato dal Prefetto), la dott.ssa Paola Campo (nominata dal Presidente del Tribunale), il prof. Pierangelo Grimaudo (docente universitario di diritto pubblico, nominato dalla Regione). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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C-Guide, il tripadvisor degli amanti 2.0
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opo Tripadvisor ed Expedia, arriva C-guide: la prima guida online dedicata a luoghi del sesso mordi e fuggi. Dai Motel agli Hotel, dai luoghi della camporella ai parcheggi più discreti o ai cosiddetti “love parking”, tutte le strutture d’Italia più piccanti e i consigli per i Casual Lover a portata di click. A lanciare l’iniziativa è C-date, il sito internet dedicato alle relazioni senza compromessi, leader in Europa e numero uno in Italia con oltre 1.500.000 iscritti. Di cosa si tratta? Proprio come sulle migliori guide turistiche “classiche”, sul sito www.c-guide.it, si potranno trovare una vera e propria mappa dei luoghi dell’amore d’Italia, tutte le informazioni, i consigli, i suggerimenti e le curiosità. E naturalmente i voti degli “utenti”. C-guide infatti è un portale interattivo in cui tutti possono segnalare, commentare e votare i luoghi ideali per una scappatella o un appuntamento lontano da occhi indiscreti, e consultare l’elenco delle strutture stellate scegliendo quella più adatta all’occasione. Dalle più hot alle più romantiche, un network di location su misura per ogni esigenza, che da nord a sud, offrirà l’accoglienza più adatta per i libertini d’Italia. In poco meno di due settimane il sito è stato infatti preso d’assalto da esperti e habitué, che lo hanno trasformato in una sorta di Tripadvisor del sesso. Non a caso, accanto ai luoghi della cosiddetta camporella, abbondano hotel e motel con spiccata vocazione amorosa, e non mancano neanche i love parking, i parcheggi attrezzati dedicati proprio alle coppiette e ai casual lover. Al primo posto si colloca quella che a Messina viene chiamata Piazzetta dell’Amore o, confidenzialmente, Piazza Preservativo: una sorta di terrazza che si affaccia direttamente sullo Stretto di Messina e che proprio in questi giorni, su proposta di un assessore della Provincia della città siciliana, sarà dotata di un chiosco dove gli amanti potranno dissetarsi o mangiare un panino tra una tenerezza e l’altra. Secondo posto per il lago di Bracciano, in particolare il promontorio dove sorge Anguillara Sabazia. Terzo posto per i colli bolognesi: via di Casaglia è ricca di anfratti e luoghi dove ammirare il panorama della città a valle. Ovviamente la mappa dell’amore outdoor non conosce confini e, tra motel e piazze più o meno appartate, sta prendendo piede anche in Italia la tendenza dei sempre più diffusi love parking, come Luna Parking a Bagnolo Cremasco e la Centrale del Latte a Torino, anche se non mancano segnalazioni per i semplici e spaziosi parcheggi dei centri commerciali.Cguide è un’iniziativa che nasce dalla volontà di sdoganare le avventure “inconfessabili” e renderle esperienze piacevoli e divertenti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Messina - Corso Cavour
La “Torre di smeraldo” foto di Peppe Saya
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Mittente Il Cittadino Destinatari Messinambiente
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Messina - 30 Novembre 2012 Cristo Re
Ovunque e dappertutto
foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La CittĂ OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO
La Polveriera di Camaro
Polveriera di Camaro. Fronte laterale
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Nel Villaggio di Camaro, abbandonata da tempo e divenuta ricettacolo di rifiuti e rottami, sorge una splendida struttura ottocentesca, ben conosciuta dagli abitanti del luogo come “la Polveriera”. Dotata di uno splendido portale con cornicione in mattoni, fu progettata nel 1882 dalla Commissione Generale per la Difesa dello Stato, presieduta dal Generale Giacomo Longo, come deposito di polveri e munizioni. Fu ubicata in un sito ben defilato dai tiri dei cannoni navali e allo stesso tempo ben servita dalla vicina ferrovia che, attraverso la Galleria dei Peloritani, avrebbe consentito lo spostamento di uomini e munizioni verso il centro della Sicilia in caso di attacco nemico. La Galleria doveva fungere, in caso di invasione, da “interruzione stradale”, cioè da ostacolo insormontabile all’avanzata del nemico, grazie all’esplosione di mine che ne avrebbe occluso il passaggio. La Polveriera fu progettata per una capacità di 100 tonnellate di polvere per “cariche fatte”. Con l’obiettivo di posizionarla sufficientemente defilata dal mare, e opportunamente collegata con il porto, si propose la sua costruzione “non a prova” di bombardamenti navali (priva di volte a botte, molto spesse, tali da resistere all’esplosione di proiettili dirompenti; nda) e la sua ubicazione fu disposta “nella Valletta detta di “Cataratti” (affluente alla fiumara di “Cammari”) dove si sarebbe trovata coperta dalla vista del mare, dal monte su cui si ergeva il forte Gonzaga e ove era anche possibile realizzare un binario
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per collegarla alla ferrovia del Tirreno che, percorrendo quella valletta, dopo aver attraversato in galleria la catena dei monti Peloritani, sarebbe giunta alla stazione di Messina e al porto”.1 Attraverso il villaggio di Bisconte, la Polveriera era collegata, per mezzo di una piccola strada, alla strada militare di Montepiselli che si innestava su quella per S. Rizzo, da cui si potevano raggiungere i siti strategici sui Peloritani e le fortificazioni di montagna (Campone, Centri, Antennammare e Puntal Ferraro). Recuperarla significherebbe restituirle la storia e il decoro che le appartiene, oltre che diventare un polo culturale per il quartiere. 1ISCAG – ROMA, - Cfr.: Messina 27 giugno 1882, Rapporto della Commissione Mista incaricata degli studi di massima per la Difesa dello Stretto e del Porto di Messina, racc. “Stretto di Messina 1880”
Portale di ingresso e il particolare del cornicione in
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mattoni
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sette giorni
Dicembre 2012
di Andrea Castorina
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sabato
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Gestione Gran Camposanto: perché non aderire all'A.S.C.E.? Il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, rilancia una proposta al Commissario Luigi Croce in merito allo sviluppo, alla manutenzione, alla gestione del Gran Camposanto: l’adesione, da parte del Comune di Messina, all’A.S.C.E. (l’associazione europea dei cimiteri storico-monumentali d’Europa). L’A.S.C.E. è un organismo che si è costituito a Bologna nel Novembre 2001 e vi fanno parte, oltre che fra le più importanti città europee, anche diversi Comuni italiani.
Lillo Oceano interviene sulla Relazione della Corte dei Conti “Per risollevare Messina servono discontinuità, trasparenza e una classe dirigente responsabile e competente”. Il segretario generale della Cgil di Messina Lillo Oceano, interviene a proposito della Relazione della Corte dei Conti circa le condizioni economico-gestionali del Comune e sul futuro della città.
Addiopizzo,chiavi in mano per l'immobile confiscato alla mafia Inaugurata la nuova sede del Comitato Addiopizzo nei locali dell'immobile via Roosevelt n. 6 , sequestrato alla mafia. Con la consegna delle chiavi prosegue il percorso di legalità avviato già dallo scorso anno a Messina. L’immobile fu preso in consegna il 9 maggio 2011 dall’Assessore al Patrimonio, Franco Mondello, e trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Messina il 19 aprile 2011 e l’assegnazione del benealla criminalità organizzata ad associazioni che perseguono intenti sociali.
Calcio: Bene l’ACR Messina, terzo KO di fila per il Città di Messina
L’ACR Messina mantiene il primato grazie alla vittoria casalinga contro il Savoia per 2-1. A decidere l’incontro le reti di Croce e del bomber Corona subentrato dalla panchina. I giallorossi iniziano una mini fuga in classifica domenica grazie ai pareggi di Cosenza e Gelbinson. Terza sconfitta consecutiva per il Città di Messina che cade in trasferta sotto i colpi del Comprensorio Montalto. I ragazzi di Rando perdono per 2-1, inutile la rete di Tiscione.
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Un sorpasso di troppo, incidente sul viale Boccetta Stamane, verso le 8.00 circa il traffico è andato in tilt nelle zona, via Garibaldi poco prima del viale Boccetta, a causa di un incidente avvenuto per un sorpasso sbagliato di un furgone. Il mezzo ha investito una Punto alla guida della quale c'era una signora. Il mezzo ha subito danni nella parte posteriore. Il conducente si è fermato per prestare soccorso alla donna. Pronto l'intervento della Polizia Municipale.
Zichichi: “Sogno una Sicilia piena di centrali nucleari” “Sarei felicissimo se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari, delle centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati”. Sono state queste le dichiarazioni del neo-assessore alla Cultura della Regione Siciliana, il professore di fisica Antonino Zichichi. E alla domanda riguardante gli incidenti più recenti causati dal nucleare, il professore di fisica Antonino Zichichi ha risposto «Fukushima, e prima ancora Chernobyl, si spiegano semplicemente col fatto che la tecnologia nucleare è stata messa in mano a irresponsabili, tutto qua”.
Giovanni Ardizzone presidente dell’ARS
Il messinese Giovanni Ardizzone è stato eletto presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana con i voti della maggioranza di governo espressi dal PD, UDC, Lista Crocetta e dalla convergenza parlamentare di deputati appartemercoledì nenti ad altre forze politiche. Il nuovo presidente è stato votato a scrutinio segreto raggiungendo il quorum necessario di 46 voti.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
IV quartiere
Trasferimento della sede in via dei Mille
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l Commissario Straordinario del Comune di Messina Dott. Luigi Croce, attraverso una determina, ha stabilito il trasferimento della sede della IV Circoscrizione presso i locali dell’isolato 88 in via dei Mille. Nel marzo del 2010 il Consiglio del IV Quartiere aveva già richiesto alla precedente Amministrazione di “dare seguito allo spostamento dei nostri uffici presso una sede adeguata e dignitosa, che permetta di espletare al meglio l’attività Politica ed Amministrativa, perseguendo un risparmio serio e vero per le casse comunale” soprattutto per evidenti e palesi motivi di inadeguatezza strutturale, tecnica e logistica della sede di viale Boccetta, tra l’altro non accessibile agli utenti diversamente abili. Grazie a tale provvedimento, il Comune non solo riuscirà a risparmiare annualmente circa 40.000 €, che potranno essere destinati per fornire e migliorare altri servizi (rilascio e rinnovo della carta d'identità), ma migliorerà l’attuale servizio al pubblico, che, come noto, a causa della carenza del personale, veniva espletato solo 2 ore al giorno, dal lunedì al venerdì.
III quartiere
VI quartiere Biancuzzo chiede la revoca sulla delibera dei centri servizi
Gioveni denuncia la paralisi nell'assegnazione degli alloggi popolari
l Consigliere M a r i o Biancuzzo consigliere dell'Udc della VI Circoscrizione, tramite un’interrogazione, chiede al Commissario Croce il ripristino dei centri di servizi di Rodia e Castanea e la conseguente revoca della delibera del 25 ottobre 2012. Nel 2004, venne il ridotto il numero delle Circoscrizioni passando da quattoridici alle attuali sei. Il Quartieri XII e XII vennero accorpati con la VI Municipalità con sede a Ganzirri. Da allora sono emersi una serie di problemi gestionali derivanti dalla vastità ed eterogeneità del territorio. Biancuzzo ha proposto al Consiglio circoscrizionale l’istituzione presso i centri servizi di Castanea e Rodia di tre sportelli appositamente istituiti per il rilascio delle carte d’identità, le pratiche pensionistiche dell’Inps, le fatture dell’Amam e della Tarsu.
l consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni denuncia il totale immobilismo che regna nell'ambito dell'emergenza abitativa nonostante l'approvazione il 19 aprile scorso, da parte del Consiglio Comunale, del nuovo Regolamento per l’assegnazione alloggi che era stato deliberato il 10 settembre 2011 dall'ex giunta municipale. Finora, però, la “chiarezza” invocata 7 mesi fa dallo stesso Gioveni non c’è stata affatto; solo caos e incertezze, infatti, la fanno da padrone fra gli aventi diritto, col serio rischio anche che si possano “azzerare” tutte le circa 900 istanze di emergenza abitativa presentate a partire dal gennaio 2009. Se ciò dovesse verificarsi, si assisterebbe senza mezzi termini per la seconda volta in 3 anni e mezzo - secondo il consigliere - ad un inaccettabile “modus operandi” che saprebbe di autentico sberleffo nei confronti di una categoria di cittadini certamente svantaggiata. Gioveni ricorda, infatti, che molte di queste famiglie, all’atto della pubblicazione del bando per l’emergenza abitativa esitato dall’ex assessore al ramo Pippo Rao con delibera di giunta del 16 ottobre 2008 e successivamente varato con atto dirigenziale del 5 gennaio 2009, si erano già viste definitivamente archiviare le loro istanze presentate negli anni per l’assegnazione di un alloggio, proprio a causa del subentrare di nuove regole.
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città a cura di Marilena Faranda
Palazzo Zanca
Eventi
Una Holy Family in Rwanda
Seduta del Consiglio comunale
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l Consiglio comunale, tornato a riunirsi per proseguire l'attività deliberativa, ha votato sette emendamenti relativi all'esame della delibera di rigetto dell'istanza per l'approvazione del programma costruttivo a San Licandro. E’ stata sospesa la votazione dell'ottavo emendamento, richiedendo la presenza del dirigente competente. Successivamente l'Aula ha votato con quattordici votifavorevoli, quattro astenuti e nessuno contrario, l'approvazione del bando di concorso per l'assegnazione in locazione definitiva di alloggi di proprietà del Comune e/o dell'Istituto Autonomo C a s e Popolari. L'Aula ha rimandato in Commissione il provvedimento relativo alla revoca della deliberazione del Consiglio comunale n. 21/C dell'11/3/2011 riguardante la società Feluca, a seguito del prelievo di una lettera dei sindacati e dei lavoratori che chiedevano un incontro. Si discuterà prima in commissione alla presenza del dirigente interessato. Il Consiglio, infine, ha approvato nove riconoscimenti di debiti fuori bilancio.
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Impara l' arte, ma non metterla da parte”, questa l'iniziativa promossa dall'associazione Senza Frontiere, in collaborazione con Anymore onlus, a favore del Rwanda. Quest'anno Anymore realizzerà una Casa famiglia Holy Family. Questa, spiega Marcella De Luca dell'associazione Anymore, dovrà essere una casa famiglia per accogliere i bambini più grandi, che, già, insieme a quelli da 0 a 5 anni, vivono in quella già esistente a Kingali. La casa famiglia si fa carico della loro formazione fino al raggiungimento dell'autonomia, sperando che poi con progetti di microcredito, si possano avviare delle attività. Pur non avendo l'iniziativa il patrocinio di Comune e Circoscrizione, come nelle precedenti edizioni, si può davvero definire l'edizione
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della solidarietà, afferma Lucy Fenech, responsabile dell'associazione Senza Frontiere. L'iniziativa, infatti, avrà luogo sabato 8 e domenica 9 dicembre, dalle ore 10 alle 23, a Forte Ogliastri, ma a pagare l'affitto del forte sarà la farmacia Pandolfo ed il caffè sarà fornito da Caffè Barbera L’evento sosterrà il progetto per la costruzione e l'allestimento della casa famiglia in Rwanda, di Anymore Onlus. Sarà possibile acquistare prodotti fatti a mano Made in Sicily. L'appuntamento a Forte Ogliastri prevede sabato 8: Laboratorio-storia sull'arte del vetro; “Le magie della giungla” in collaborazione con progetto Suono; “Lezione di tango argentino” e “Performance di tango argentino”. Domenica 9: Laboratorio di danza moderna e Performance di danza.
Viabilità
Elezioni regionali
Isola pedonale
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a sabato 8 dicembre sarà in vigore il divieto di transito in via dei Mille, consentendo l'attraversamento veicolare in corrispondenza di tutte le vie trasversali. La limitazione viaria è stata disposta per consentire all'Associazione “Millevetrine” l'allestimento dell'area pedonale, come deliberata dal commissario del Comune, Luigi Croce, che sarà avviata in occasio-
Manifesto sui risultati delle elezioni ne delle festività natalizie sino al sei gennaio 2013. L'isola pedonale, programmata dal 2003 e concordata con le associazioni di categoria, prevede la pedonalizzazione di via dei Mille, tra le vie Tommaso Cannizzaro e Nino Bixio, consentendo l'attraversamento veicolare in corrispondenza delle vie trasversali: Maddalena, Camiciotti, Luciano Manara. La pedonalizzazione riguarderà anche tratti delle vie Dogali e XXVII Luglio, tra via Risorgimento e via dei Mille, via Nicola Fabrizi, tra via Risorgimento e piazza Cairoli, e la via Ettore Lombardo Pellegrino, tra via Risorgimento e S. Martino.
Svincoli
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stato affisso all'Albo Pretorio del Comune il manifesto prefettizio relativo ai risultati dell'elezione diretta del Presidente della Regione e dell'Assemblea Regionale Siciliana. Il manifesto, oltre alla proclamazione del presidente Rosario Crocetta, ha confermato l'esito per gli undici eletti deputati regionali nel Collegio circoscrizionale di Messina.
Edilizia
Incontro col presidente della Regione Sospesa la consegna
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onfermata la linea operativa, condivisa già a settembre scorso, per le soluzioni tecniche da adottare e sulla disponibilità delle risorse finanziarie, si richiederà un incontro congiunto al presidente della
Regione, Rosario Crocetta, per definire il più idoneo ed urgente percorso amministrativo che possa portare alla consegna dei lavori per mettere in sicurezza il viadotto Ritiro e completare così gli svincoli Giostra Annunziata. Lo svincolo si compone infatti di varie rampe con le funzioni di uscita o ingresso dai tronchi della tangenziale e di raccordo tra il traffico extraurbano e quello urbano, anche attraverso il collettore sud-nord Giostra Annunziata.
delle istanze
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causa di un malfunzionamento della rete è stata sospesa la consegna delle istanze riferite alla procedura URBAMID utilizzata dai professionisti per la presentazione delle pratiche edilizie. Appena ripristinato il servizio, sarà data comunicazione da parte del Dipartimento attività edilizie e repressione abusivismo.
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Messina - 6 dicembre 2012
Gli studenti del Liceo “Vittorio Emanuele III” di Patti occupano Palazzo dei Leoni per protestare, all’interno dell’istituzione provinciale, sulla mancanza di un struttura scolastica adeguata in grado di ospitarli. servizio di Peppe Saya
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foto Peppe Saya
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provincia Messina a cura di Marilena Faranda
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’assessore alle società partecipate; Michele Bisignano ha inviato una lettera, invitando al confronto al sig. Presidente del Consiglio provinciale: il sig. Segretario generale, il sig. Presidente del Collegio dei revisori, il sig. Ragioniere generale, Al sig. Dirigente Partecipazioni azionarie e, p.c. Al sig. Presidente della Provincia regionale. «Considerati i termini indicati nella delibera in oggetto per la predisposizione delle misure correttive da sottoporre al Consiglio provinciale, ritengo si renda opportuno un incontro, che dovrà tenersi giorno 11 dicembre c.a., alle ore 11, presso questo assessorato, sulla parte della delibera riguardante le società partecipate. Ciò anche perché, da una prima lettura, si evince che le criticità evidenziate derivano da una non adeguata interlocuzione, in quanto non sono state portate a conoscenza della Corte dei Conti, le evoluzioni delle procedure e le modifiche degli asset gestionali riguardanti talune società partecipate indicate. Tale mia considerazione scaturisce anche dall’analisi delle relazioni fatte dal Collegio dei revisori e riguardanti gli strumenti finanziari dell’Ente (la relazione sul rendiconto della gestione per il 2010, la relazione sul rendiconto della gestione per il 2011 e il parere sul bilancio di previsione del 2012), nelle quali non viene rappresentata in maniera così enfatica, come nella delibera della Corte dei Conti, la situazione riguardante le partecipazioni azionarie della Provincia regionale di Messina. Ritengo, inoltre, che l’incontro prospettato potrà essere produttivo se potrà svolgersi con la partecipazione di tutti i soggetti interessati ed invitati».
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o in assessorato elibera della corte dei conti foto Peppe Saya
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
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roprio nel giorno in cui da Roma arriva la notizia che la Regione dovrà diminuire la spesa di 312 milioni di euro entro l'anno, mentre il ragioniere generale Mariano Pisciotta sperava in una cifra inferiore di almeno 80 milioni, Palazzo d'Orleans preme l'acceleratore sulla spending review e investe i dirigenti regionali. Il governatore non l'ha annunciato, ma nella delibera che riduce i compensi dei direttori generali si fa riferimento anche ai 1.800 dirigenti "normali" in servizio alla Regione. Anche per loro è in arrivo una scure sul salario accessorio e per alcuni potrebbe anche essere azzerato: il calo in busta paga varierà da 3.873 a 23.240 euro lordi all'anno, in base alla fascia di riferimento. L'obiettivo è quello di ridurre al minimo la forbice discrezionale dell'amministrazione nelle buste paga dei vertici della burocrazia. "È una misura rivoluzionaria, sappiamo che andiamo incontro a resistenze ", dice uno dei tecnici di Palazzo d'Orleans che sta lavorando alla scrittura definitiva del testo, già approvato nelle sue linee di indirizzo alla prima riunione di giunta dell'era Crocetta. La delibera dà un chiaro atto d'indirizzo all'Aran e ai dirigenti generali, che dovranno rinnovare io contratti dei propri sottoposti: "Ridurre al minimo le fasce del salario accessorio". Contratto alla mano, i conti sono presto fatti. Per un dirigente di terza fascia il contratto prevede una forbice da zero a 3.878 euro: per
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Crocetta tagli a tutti i dirige
ia lo stipedio enti regionali
Sala d’Ercole
questi dirigenti il salario accessorio sarà quindi azzerato. Per i dirigenti di seconda fascia, il contratto prevede da 3.873 a 15.494 euro: quindi per loro il salario accessorio non supererà i 3.873 euro. Per i pochi dirigenti di prima fascia, invece, il tetto massimo per la retribuzione accessoria sarà di 15.494 euro, anziché 23.240. Questo taglio dello stipendio coinvolge oltre 1.800 dirigenti, e si aggiunge a quella annunciata a caldo, poche ore dopo la prima giunta "della rivoluzione " dell'ex sindaco di Gela. Il governatore, presentando venerdì sera i provvedimenti della prima riunione di governo aveva parlato solo dei tagli ai massimi vertici della burocrazia. Facendo riferimento, anzitutto, alla riduzione da 50 a 30 mila euro del salario accessorio dei 27 dirigenti generali. Ma non solo: nella stessa delibera si fa riferimento anche ai capi di gabinetto, che subiranno un taglio di 13 mila euro all'anno e il loro stipendio si fermerà a quota 90 mila. E, ancora, tagliate del 20 per cento le indennità di cinquanta consiglieri di amministrazione delle società partecipate: i più pagati passeranno da 50 mila a 40 mila euro all'anno. "La prossima settimana l'assessore alla Salute Lucia Borsellino firmerà un atto d'indirizzo che riguarderà anche i manager della Sanità, seguendo le linee guida dei tagli già approvati per il resto della burocrazia", assicurano poi da Palazzo d'Orleans. Il taglio per i direttori generali di Asp e ospedali sarà sempre del 20 per cento.
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l ruolo del sindacato e dei nuovi dirigenti sindacali. La giornata sulla formazione promossa dalla Fiba Cisl siciliana che si è tenuta a Messina presso la sede della Cisl provinciale è stato un momento di confronto e di apertura alle nuove generazioni di lavoratori e sindacalisti. Il tema della giornata, “La gestione della leadership e il confronto tra uomini e donne” ha coinvolto e motivato una nuova dirigenza sindacale, affrontando i temi legati alla gestione della leadership, con particolare riguardo alle differenze di genere e al superamento di stereotipi e difficoltà di uomini e donne nell’affermazione nel mondo del lavoro e nelle organizzazioni. “Stiamo rivoluzionando la nostra Federazione – ha spiegato la segretaria regionale della Fiba Cisl Anna Cutrera – cercando di dare voce, grinta e gambe a progetti al femminile e ai giovani. Qui si creeranno le premesse perché ci sia la consapevolezza di voler fare sindacato. Qui prepariamo la nuova classe dirigente con una giornata non solo dedicata alle donne ma anche ai giovani che sono l’asse portante per il futuro. E’ una giornata sulla consapevolezza del ruolo della leadership, perché saranno loro a dover portare avanti le istanze sociali in futuro”. “Il sindacato rivestirà un ruolo fondamentale – fa seguito la segretaria della Cisl Sicilia Daniela De Luca - noi siamo una delle poche forze sociali a vivere di partecipazione quotidiana, visto che protagonisti nel sindacato sono i lavoratori stessi perché sono loro che partecipano e determinano le decisioni. Siamo in una fase precongressuale e di riorganizzazione profonda, stiamo attuando quella spending review che non riesce a fare la politica, accorpando territori e federazioni quindi stiamo
Uomini e donne a conf della prossima classe dir
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valorizzando le nostre migliori risorse, i giovani e le giovani donne che sinora hanno avuto minore spazio. Questa – aggiunge – è una politica dei quadri molto attenta perché sono i lavoratori che vivono problemi dell’azienda e li portano all’interno del dibattito del sindacato da cui poi escono le linee politiche dell’organizzazione. Lavoriamo su una nuova classe dirigente che emerga e su cui contiamo moltissimo”. “L’occasione di oggi – osserva Liliana Ocmin, segretaria nazionale Cisl – è servita per mettere a nudo il capitale umano dei giovani attivisti. Vogliamo valorizzare loro per rendere la Cisl sempre più grande, un sindacato che intercetti la diversità di genere, di età, culturale affinché da queso si crei ricchezza per l’organizzazione e per il Paese. Tutti aspetti che, con le nuove regole sulla contrattazione di secondo livello, assumono un’importanza strategica. Infatti, anche in Europa – prosegue la Ocmin – ormai si tende a valorizzare la cultura del management specifity che tiene conto della diversità delle esigenze di uomini e donne. Si deve mettere al centro la persona, la famiglia vista come potenzialità e non come un peso per le aziende. Piuttosto diventa strategico per la flessibilità e la produttività del lavoro e delle aziende”. La giornata è stata caratterizzata dagli interventi del segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, della segretaria organizzativa della Cisl Messina Mariella Crisafulli, del segretario della Fiba Messina Antonio Mangraviti e il contributo di Giusi Esposito, Responsabile Nazionale Donne e Politiche di Parità Fiba Cisl.
fronto per la formazione rigente della Cisl in Sicilia
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Turismo a cura di Max Leone
L’enoturista organizza sul web le sue vacanze
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'enoturista che viene in Sicilia pianifica le proprie vacanze sul web; a rivelarlo è il Circuito di Bacco grazie a un'indagine condotta nelle cantine inserite nel calendario 2012 della manifestazione e scopriamo che: è un italiano, di età compresa tra i 30 e i 50 anni (7 su 10 sono under 50) ed è un internauta che ma inoltre pianificare le proprie vacanze sul web, che viaggia in coppia o con amici, e cerca sempre un'offerta integrata che, al vino, possa abbinare l'arte, la natura, il benessere e la cordialità. Ed ancora: visita le cantine tutto l'anno, quindi non solo durante il periodo estivo, spendendovi fino a 100 euro. "Dobbiamo fare di più - si inserisce Ornella Laneri, presidente di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo facendo, però, sempre squadra. L'accoglienza, poi, è un punto fondamentale di cui curarci, perché in questo siamo un po' indietro. Oggi il turismo in Sicilia incide solo per il 3% del Pil, non è quindi il motore trainante della nostra economia. Il Circuito di Bacco é una realtà meravigliosa che voglio
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vendere ai miei clienti, anche perché la cultura del vino si sta diffondendo, non essendo più un comparto d'elite. Se vado in America esco da una cantina e trovo la desolazione, in Sicilia ho quanto di più bello la natura ci possa offrire. Perché non valorizzare e credere ancora di più a tutto ciò?". Dello stesso avviso il commissario dell'IRVOS, Marcello Caruso: "iniziative del genere fanno comprendere che ci può essere crescita del territorio solo se tutti i suoi attori lavorano all'unisono. Non si può, infatti, pensare allo sviluppo senza turismo e agricoltura. Oggi abbiamo cambiato pelle nel modo di intendere l'enoturismo perché l'enoturista è un viaggiatore guidato da un'emozione, che nel vino cerca i suoi valori immateriali. Quando, infatti, gli si chiede cosa evochi in lui la Sicilia, ti risponderà in prima battuta ‘il vino'. Questo, anche perché quel famoso enoturista di cui parlavamo cerca nel web le sue risposte, e attraverso il web vuole sapere come raggiungere i siti da lui desiderati.”
Turismo sui social media: la Sicilia sul podio
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a Sicilia, a pari merito con le Marche su Twitter, è sul podio della classifica che unisce turismo e social media; a rivelarlo è stata un'indagine condotta dalla società Blogmeter che ha analizzato le performance di 17 pagine Facebook e 15 profili Twitter italiani ufficiali delle aziende di promozione turistica delle Regioni italiane. La miglior performance in fatto di fan su Facebook infatti è Visit Sicily con oltre centomila appassionati mentre il profilo Twitter più seguito è quello di MarcheTurismo con circa diecimila followers. Ottime inoltre le perfomance di VisitTrentino, Tuscany, VisitSardinia e Liguria. Molto attiva con i tweet anche l'Emilia Romagna. Dall'analisi emerge anche un altro dato interessante: il 70% delle Apt è presente sia su Facebook che su Twitter e questi canali vengono preferiti come strumenti di dialogo con i propri uditori.
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Vacanze invernali sul vulcano
L'Etna ha la neve più economic
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'offerta sciistica più vantaggiosa d'Europa? l'Etna. Secondo la ricerca di un noto sito di va 122,39 euro. Secondo i risultati del Tripindex Ski 2012 infatti, un confronto sui costi di des pass giornaliero, noleggio di attrezzatura da sci base per un giorno, pasto locale e bottiglia posto con 129,11 e Astun, in Spagna, guadagna il terzo posto con 136,13. Per quanto riguarda ten mentre, le due destinazioni più costose sono entrambe in Francia: la più cara è Meribel co rispetto a quello dell'Etna, di Bansko (Bulgaria) e di Astun (Spagna). Cinque destinazioni svizze più costosa con un Tripindex totale di 435.05.
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Etna - Sicilia
a d'Europa
acanze, il “Mongibello” è risultato infatti la destinazione più conveniente con un costo totale di stinazioni sciistiche europee di spicco rilevati in euro comprendente una notte in hotel, uno skia di birra ha piazzato il nostro meraviglioso vulcano. Bansko, in Bulgaria, conquista il secondo a il Paese più conveniente, la Germania conquista il primato, con quattro destinazioni nella top on 441.43, seguita da Courcheval con 440.37. Il costo totale di entrambe queste città è il triplo ere si posizionano nella Top 10 delle destinazioni più costose, tra queste St. Moritz è risultata la a cura di Max Leone
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Economia
Intro: In uno scenario sconfortante in cui la disoccupazione giovanile è salita al 35,3%, i giovani in cerca di lavoro, sempre più scoraggiati e disorientati, non riescono a reagire allo stallo in cui si è arenato il loro tentativo di crescita professionale. A loro è rivolto l’incontro di orientamento al lavoro promosso dal centro studi Beta Academy operante nell’ambito dello sviluppo e dei percorsi di avviamento al lavoro con il patrocinio di CONFIMPRESEITALIA. Titolo: Incontro di orientamento: Trovare lavoro nella new economy. Obiettivi: L’incontro si pone l’obiettivo di orientare il giovane in cerca di occupazione, nella scelta del futuro percorso lavorativo attraverso la conoscenza delle figure professionali emergenti della new economy. Tali figure sono quelle in grado di progettare, gestire e promuovere, con le opportune strategie, organizzazioni e sistemi di lavoro nell'e-business e nell'e-commerce. Durante l’incontro, verrà valutato il mercato attuale della new economy, in grande crescita a dispetto della crisi dei settori tradizionali, e verranno individuati i percorsi di crescita in grado di garantire le migliori opportunità di lavoro. Al termine, un confronto diretto delle esperienze e dei background culturali dei partecipanti. Settori di riferimento: - Informatica: applicazioni, gaming, strumenti operativi - Internet: informazione, servizi, e-commerce, social networking, comunicazione - Multimedialità: grafica, audio, video, intrattenimento - Hi-Tech: applicazioni mobile, gaming, organizing
Data e luogo: L’appuntamento è per sabato 24 Novembre 2012 ore 10:30 presso la sala conferenze al seguente indirizzo: Beta Academy Viale San Martino, 262 (cortile dietro cartoleria Prinzi) 98123 Messina Prenotazione: L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria che va effettuata telefonando allo 090 29 30 301 o tramite e-mail scrivendo a: prenotazioni@betaacademy.it 48
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Riceviamo e pubblichiamo
Scisma all’Inps? Roma 13 giugno 1995 Circolare Inps n. 167 Oggetto: articolo 14 del Decreto legislativo 30.12.1992 n. 503; Chiarimenti. Sommario: l'accreditamento dei periodi di astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro per gravidanza e puerperio verificatisi a far tempo dal 1 gennaio 1994 in poi soggiace alla disciplina dettata dalla norma in oggetto e non più a quella precedentemente in vigore. Messina 13 novembre 2012 L'esercizio della facoltà di riscatto dell'assenza facoltativa è alternativo a quello di riscatto della laurea solo per periodi successivi al primo gennaio 1994. Risposta in sintesi dell'Inps gestione ex Inpdap su una richiesta di riscatto di congedo parentale per maternità conclusa nel 1977 e, perciò, anteriore al primo gennaio 1994. Per effetto dell'articolo 14 del Decreto legislativo n. 503/92 il riscatto del congedo parentale per maternità non può essere accolto, sebbene la legge 22 dicembre 2011 ha disposto la soppressione dell'Inpdap dal primo gennaio 2012 con attribuzione delle relative funzioni all'Inps, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi dell'Ente, l'ex Inpdap mantiene ancora inalterate le peculiarità normative presso
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di esso vigenti al momento della soppressione. Reputiamo che il mancato cumulo sia anche incostituzionale perchè comporterebbe una lesione del dirittto alla maternità (articolo 31 della Costituzione) e/o allo studio e che, in caso di dubbio sul senso di una clausola, prevale l'interpretazione più favorevole al lavoratore. Secondo la Costituzione tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e non possono essere emanate leggi che creino disparità di trattamento per alcuni. L'evidente disuguaglianza di trattamento tra cittadini non ha giustificazione e genererà, certamente, numerosi contenziosi. Nonostante la legge abbia disposto l'eliminazione dell'Inpdap, è legale che esso possa continuare a decretare con il principio di un'equità da torre di Babele? Se l'Inpdap è stato soppresso e, perciò, non esiste più, è legale che l'Inps possa emanare norme differenti e discordanti con opposte interpretazioni dell'identica norma di legge raggirando se stesso? A che gioco stiamo giocando? Giuseppe Micali
Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.
Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.
4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034
9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative
19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)
19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032
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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.
ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)
27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.
21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.
9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.
12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.
1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
“Chimaera monstrosa” Un pesce tra mitologia e scienza
Chimera (esemplare maschio)
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ra le tantissime specie che popolano gli “Abissi” dello Stretto di Messina la “Chimaera monstrosa”, chiamata anche “Re d’aringhe”, rappresenta uno dei pesci che meglio incarnano le numerose leggende sulle strane e mostruose creature che vivono nelle oscure profondità del mare. Il nome di “Chimera”, a causa dell’aspetto mostruoso ed orripilante di questo animale, fu ispirato dalla fantastica e mostruosa creatura della mitologia greca, dal corpo di capra e dalla coda di serpente, uccisa dalle frecce che l’eroe Bellerofonte scagliò dal suo cavallo alato Pegaso e descritta nell’ ”Iliade” di Omero e nell’ ”Eneide di Virgilio. Si tratta di un pesce dallo scheletro cartilagineo, come gli squali e le razze, che appartiene all’Ordine dei “Chimeriformi” e fu descritto per la prima volta da Linneo nel 1758, anche se ben conosciuta già da ittiologi come Gesner (1558) e Aldrovandi (1613). I pescatori Messinesi , attenti osservatori dei pesci dello Stretto di Messina ed ai quali nulla sfugge, conoscono molto bene e da tempi molto antichi questo strano animale al quale hanno attribuito il nome dialettale di “pisci surici” o “pisci jatta”, anche se a causa del suo terrificante aspetto e del cattivo gusto delle sue carni non viene mai commercializzato e, pertanto, difficilmente lo troviamo sui banchi di pescheria se non per essere messo in mostra. Vive generalmente su fondali melmosi, ad una profondità di circa 1000 metri, anche se durante la notte sale verso la superficie e si nutre
Chimera ( esemplare femmina)
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di piccoli invertebrati, pesci e crostacei. Il corpo, compresso lateralmente, si presenta liscio e allungato, può misurare oltre un metro di lunghezza e termina con una lunga, filiforme e caratteristica coda. La testa è di forma piramidale, gli occhi sono grandi e sporgenti ed il muso, molle e compresso, possiede una bocca piccola con denti uniti a formare delle placche dentarie. Il colore del dorso varia generalmente dal bruno al grigio-argento, mentre il ventre è biancastro. Sulla prima pinna dorsale il primo raggio è particolarmente robusto, tagliente e seghettato ed i pescatori prestano molta attenzione nel maneggiare questo pesce, in quanto la sua puntura provoca un forte e violento dolore. Le pinne pettorali e le pelviche sono molto sviluppate tanto da permettere all’animale di “camminare” letteralmente sul fondo. Questo pesce è presente sia nel mare Ionio che nel Tirreno ed è raro in Adriatico. La sua cattura avviene accidentalmente con reti a strascico di profondità. Le femmine sono ovipare e depongono sul fondo delle grosse uova coriacee, di aspetto fusiforme, munite di un prolungamento appuntito, verosimilmente necessario a conficcarle
Chimera (particolare della testa)
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Chimera (Il raggio pinna dors
sale)
nella melma del fondo. I maschi, molto più rari delle femmine, presentano sulla parte superiore del capo un’appendice chiamata “clasper”, armata di numerosi uncini, che normalmente è ripiegata all’interno di un solco della fronte. Inoltre, i due organi copulatori sono associati alle due pinne pelviche nella cui parte anteriore si trovano anche due tasche cutanee dalle quali possono fuoriuscire, quando necessario, delle lamine cartilaginee munite di spine . Si ipotizza che questi particolari organi servano al maschio per trattenere la femmina durante la fase di accoppiamento. Sembra che in passato dal fegato della Chimera si ricavava un olio utilizzato come combustibile ma dal pessimo odore. Questo pesce conosciuto generalmente per il suo aspetto mostruoso ed orripilante, che tanto ha alimentato la fantasia degli scrittori, affascina gli studiosi per la sua peculiare struttura corporea e per le sue incredibili capacità di adattamento in un ambiente estremo, come quello delle grandi profondità del mare, dove le condizioni di vita e soprattutto la riproduzione sono veramente difficili.
Chimera (particolare del clasper)
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Chimera (particolare delle pinne pettorali e pelviche)
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Cultura
foto Peppe Saya
Alla Provincia le Celebrazioni Pascoliane: in esposizio
“Pascoli e Messina”: sinergia tra le Bibliote
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i respira profumo di cultura nell’ampio Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni con l’originale mostra bibliografica“Pascoli e Messina” incentrata sulla figura del poeta Giovanni Pascoli, inaugurata sabato scorso dall’avvocato Anna Maria Tripodo, vicesegretario generale della Provincia Regionale nonché dirigente alle Politiche Culturali. Fino al 07 dicembre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, sei pregiate teche in legno – rese disponibili dalla Biblioteca Regionale Universitaria di Messina - custodiranno rare opere letterarie del poeta decadentista ed antichi giornali del tempo relativi alla produzione del letterario per dar l’opportunità al pubblico di ammirarne l’unicità. L’innovativa manifestazione culturale - promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e dalla Biblioteca Provinciale “Giovanni Pascoli” in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Messina, la Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” e la Comunale “Tommaso Cannizzaro” - intende celebrare il centenario della morte del poeta (1812-2012) - afferma l’avvocato Anna Maria Tripodo - , rivalutando il patrimonio culturale locale edito dal letterario nel periodo del suo soggiorno nella città in riva allo stretto (1897-1903) ed esaltando in contemporanea la Biblioteca Provinciale “Pascoli” inaugurata nel corso di quest’anno. “Giovanni Pascoli trascorse alcuni anni a Messina e la recente intestazione della Biblioteca Provinciale a lui dedicata – prosegue l’avvocato Tripodo - si configura come un doveroso tributo al famoso poeta che in quegli anni contribuì al fiorire della cultura locale”. Un patrimonio librario che ammonta a circa una cinquantina di volumi in esposizione nell’ampio salone, proveniente dalla collaborazione tra le tre biblioteche aderenti al progetto; infatti, “Pascoli e Messina” inaugura la prima forma di collaborazione tra le varie biblioteche esistenti sul territorio: ben tre enti (la provinciale “Pascoli”, la Regionale Universitaria
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ne rari volumi, lettere ed album fotografici
che per il centenario della morte del poeta “Longo” e la Comunale “Cannizzaro”) hanno messo a disposizione il proprio patrimonio bibliotecario - precisa Luciana Restifo, Funzionario della Biblioteca Provinciale nonché membro del Comitato per le celebrazioni pascoliane – per l’ottima riuscita dell’evento. Diversi i volumi degni di nota grazie ai quali si evince il rapporto di commistione tra il poeta e la città di Messina:“Minerva oscura” costituisce la prima opera della trilogia scritta a Messina, così come la poesia “la quercia caduta” testimonia la fruttuosa produzione poetica di Pascoli in città; “L’isola dei poeti”, invece, rappresenta un inno all’isola sicula per le toccanti poesie in essa contenute, mentre “La Purificazione” figura come l’unico esempio di poesia religiosa rintracciabile nella produzione dell’autore. La mattinata culturale è stata animata dall’intermezzo musicale del Coro di Voci Bianche degli studenti della scuola “Giovanni Pascoli”, i quali hanno eseguito “M.Butterfly” di G.Puccini e “A me Missina” di L. Alessandro, ricevendo, infine, gli attestati di partecipazione alla manifestazione. Numerose le iniziative collaterali all’esposizione libraria: sempre nel corso della giornata di sabato 1° dicembre i Ciceroni della Scuola media “Pascoli” hanno illustrato al pubblico la rassegna cartellonistica allestita per l’occasione coinvolgendo, con la loro spontanea vivacità, i passanti di Corso Cavour alla visita culturale. Inoltre, nei giorni scorsi ha avuto luogo un full-immersione di tre giorni all’Università degli Studi di Messina con una serie di convegni, ad opera di docenti universitari e studiosi, su “Pascoli e le vie della tradizione” dedicati alla classicità in Pascoli; pertanto, per l’occasione saranno esposti una serie di volumetti rarissimi che riguardano la poesia in latino e le pubblicazioni apparse ad Amsterdam dal 1894 in poi, l’album ‘amicorum’, ovvero una raccolta di fotografie relative ai personaggi più importanti che passarono a Messina nel ‘900,oltre alle lettere del poeta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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foto Antonio De Felice
“Le gioie di Klebot�
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' stata presentata alla Galleria Kafkart la nuova griffe di bijoux e semipreziosi, ' Le Gioie di Klebot' dall'impronta sensuale e luminosa.Sessanta modelli tra collane, bracciali ed anelli caratterizzati da dettagli dalla linea 'young' ( metallo, pietre semipreziose e vetri indiani dai colori cuor di zucchero, luce lunare e verde oceano)e linea 'lady dalle tinte color pastello e miele (metallo, perle e swarovsky). La designer Lely Bottary conosciuta nel mondo dell'arte come pittrice ha debuttato il 4 dicembre con una collezione originale e di stile,quel qualcosa di piĂš e di diverso che ogni donna vuol possedere per avere un oggetto unico e di charme. Hanno indossato 'Le Gioie di Klebot le giovanissime modelle: Carla Anastasi e Cristiana Giacobbe. Vittoria Arena
foto Antonio De Felice
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La messinese Daniela Bonanzinga in un progetto nazionale di lettura
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aniela Bonanzinga, titolare dell’omonima libreria nella città dello Stretto, è stata nominata componente della commissione, insediatasi nei giorni scorsi a Roma, a titolo gratuito, per curare un progetto pilota di lettura sul territorio nazionale, che coinvolge tutti i soggetti istituzionali della “filiera” del libro. Il progetto, denominato “In vitro”, nasce dalla consapevolezza che la percentuale di lettori in Italia, rispetto a quella degli altri paesi d’Europa, è tra le più basse: appena l’8% di assidui e il 30% di saltuari, distribuiti a macchia di leopardo sul territorio, con preoccupanti marginalità nelle aree socio-economiche più svantaggiate. La lettura di libri in Italia, dunque, non è “democratica”. E c’è un gap da colmare, come sottolinea il Centro per il libro e la lettura. “In vitro” rappresenta un primo passo per una rivoluzione nell’educare alla lettura. Si muove nell’ambito di un programma più ampio a favore della cultura e dello spettacolo, previsto con decreto interministeriale dei Beni culturali e delle Infrastrutture. Il progetto, nella sua fase iniziale, avrà la durata di tre anni. Partirà a livello sperimentale in sei province scelte come campione (Siracusa, Lecce, Terni, Nuoro, Ravenna, Biella). Si avvarrà di un finanziamento di 2 milioni di euro, provenienti da ARCUS, la Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, una “costola” del Ministero dei Beni culturali e di un cofinanziamento delle sei Province regionali, che promuoveranno un “patto
locale per la lettura” con un investimento complessivo di 900.000 euro. Gli utentilettori saranno bambini e ragazzi da zero a diciotto anni. Una popolazione, quindi, prescolare e scolare. “Si tratta di un progetto – spiega Daniela Bonanzinga assolutamente innovativo e all’avanguardia, che potrà diventare un format esportabile in tutto il paese. Prevede la distribuzione gratuita di libri, attraverso gli ambulatori dei pediatri e i presidi sanitari per le vaccinazioni. Varie iniziative di laboratori e incontri, per promuovere la lettura sin dai primi anni di età. La lettura rappresenta un bene comune, una risorsa strategica sulla quale investire anche a medio e lungo termine per la crescita dell’individuo e della società”. Nel 2010 è stato attribuito a Daniela Bonanzinga, il prestigioso riconoscimento nazionale alla memoria di Luciano e Silvana Mauri, storici editori, fondatori e promotori dell’UEM, la scuola per librai.
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“Doppio Riflesso” Venerdì 07 dicembre alle ore 18,00, al Palazzo della Cultura, la Libreria Bonanzinga presenta il libro di Michele Ainis “Doppio Riflesso” Rizzoli edizioni. L’autore, messinese di nascita e docente all’università di Roma Tre, è tra i più noti costituzionalisti italiani. Scrive sul “Corriere della Sera” e su “l’Espresso”. Ha pubblicato una ventina di saggi su temi politici e istituzionali (da ultimo L’assedio, 2011). Questo è il suo primo romanzo. Un giallo esistenziale, restituito con una scrittura limpida e preziosa. Una storia che si rifrange come in uno specchio nel rovescio di ciò che appare a prima vista. E infine una vertigine, una discesa inesorabile verso le questioni più profonde del vivere.
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Spettacoli
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foto Peppe Saya
Natale 2012 Fede Arte Musica VenerdÏ 30 novembre, nel salone di rappresentanza del Palazzo Arcivescovile, l’Arcivescovo Calogero La Piana ha presentato alla stampa, la nona edizione di Fede Arte Musica Natale 2012 dal tema "Sorge la stella. S'apre il cammino". Il cartellone degli eventi, ricco come al solito, nonostante il momento di crisi che stiamo attraversando, vede la presenza di artisti prestigiosi e di momenti culturali e di riflessione che saranno realizzati nella Basilica Cattedrale e nella chiesa S. Maria all’Arcivescovado. 70
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“Aggiungi un posto a tavola”, questo il nome dell´iniziativa pro padri rogazionisti, che in questo periodo di crisi assume un sig ammirare un presepe animato in ceramica di Caltagirone di 55 artistica di Michele Savatteri. In questo momento il gemello di 7
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omossa dall´associazione padre Annibale Maria di Francia e dai gnificato particolare. Nel santuario di Cristo Re è possibile mq, realizzato dall´artista Salvatore Milazzo con la direzione 72 mq è in mostra a Notre-Dame de Paris. servizio di Peppe Saya
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Commento al Vangelo
Come un bambino nel deserto 9 Dicembre 2012 II domenica di Avvento (C)
Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!». (Lc 3, 1-6)
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Il quadro documentario che Luca premette al racconto della predicazione di Giovanni ha un duplice valore. Anzitutto un valore teologico: serve a far capire che Gesù non è un mito, cioè un’immagine creata dal sentimento religioso di una particolare civiltà, ma un personaggio concreto, legato a precise coordinate storico-geografiche perché di lui si conosce il tempo, l’ambiente, la cultura in cui è vissuto. L’inquadramento di Luca svolge anche una funzione di ordine morale. Qui sono ricordati i grandi di quel tempo, ma il vero protagonista della pagina di Luca è un uomo che non abita nelle regge o nelle curie, bensì nel deserto. È facile capire che qui si dispiega tutta l’ironia di Dio per cui i grandi fanno figura di comparse, mentre Giovanni, l’ultimo venuto tra i profeti di Dio, sempre disprezzati e perseguitati, occupa a pieno diritto tutta la scena. Perché è grande Giovanni? Si potrebbe interpretare la sua personalità mediante la categoria del bambino. «Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso» (Mc 10,15), ha detto Gesù. Tutti i santi rivelano lo spirito d’infanzia evangelico. Giovanni, anche lui, è grande perché interpreta ed esprime la figura esemplare del bambino. Il bambino, al suo nascere, è spoglio di tutto. Indifeso, inerme, non ha neppure la parola: è l’infante, colui che non parla. Giovanni vive la condizione del bambino per il fatto di trovarsi nel deserto, nel luogo della povertà assoluta, del silenzio più profondo. Di questo silenzio Giovanni aveva avuto esperienza, in un certo senso, già prima di nascere, quando il padre Zaccaria era stato colpito da improvviso mutismo per non aver creduto alla promessa di una prossima, e per lui insperata, paternità. È vero che nel deserto è lui che fa risuonare la parola, ma non bisogna dimenticare che questa parola non la possiede da sé, ma gli
viene data, lo raggiunge, lo conquista. «La parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto », è scritto nel vangelo. Noi, con la nostra presunzione da adulti, crediamo di essere i detentori della parola. Ce ne serviamo per la nostra affermazione personale, arriviamo perfino a fare della parola uno strumento di potere e di carriera. Non è forse vero che tra le star del nostro tempo ci sono i grandi manipolatori della parola, i demagoghi delle grandi platee televisive? Giovanni, la parola, la riceve come un bambino che da questa parola si lascia educare e arriva a pronunciarla solo dopo averla fatta risuonare dentro di sé. Giovanni è come un bambino anche perché sembra rivelare nei suoi atteggiamenti come delle movenze di danza e di canto. Non bisogna dimenticare che aveva già imparato a danzare quando ancora nuotava nelle acque materne, il giorno in cui incontrò Gesù portato dal grembo di Maria. «Il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo» (Lc 1,45), confidò Elisabetta a Maria. Qualcosa di quella esultanza è presente in Giovanni quando corre lungo le rive del Giordano, immerge nelle acque quelli che accorrono per il battesimo e grida: «Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio». In seguito si metterà a fare discorsi articolati, ma ora gli basta gridare la liberazione promessa per tutti. L’immagine del bambino viene anche evocata dal battesimo praticato da Giovanni, battesimo «di conversione per il perdono dei peccati». Se la parola «conversione» fa pensare a tutti i discorsi che abbiamo sentito sulla necessità di cambiare vita, la parola «battesimo» introduce invece l’idea di una nuova nascita, di un’immersione dentro acque che non si limitano a purificare, ma che hanno il potere di trasmettere la vita. È vero che sarà soltanto il battesimo di Gesù a operare questa radicale rigenerazione, ma già il battesimo di Giovanni vi allude. Si tratta di morire e di rinascere: di morire al proprio orgoglio «adulto» e di nascere nuovamente con l’umiltà del bambino. Non basta dire che bisogna diventare più «morali», che si ha bisogno di «nuovi valori» e che è importante nel frattempo recuperare quelli perduti. Il problema è un altro: non, anzitutto, di morale, ma di una nuova nascita per cui si abbandona il proprio io presuntuoso, possessivo, esclusivo, centro di tutto, e ci si ritrova, come un bambino, a invocare e ad accogliere l’amore per poter cantare, come suggerisce il salmo responsoriale: «Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia». È l’orgoglio che bisogna abbandonare nelle acque del Giordano. È l’attaccaIl deserto di Giuda mento a se stessi. Questo farsi piccoli e leggeri è la via privilegiata per camminare incontro al Signore che viene. È la via della povertà, del silenzio, della gioia e del pianto, del cuore affranto ed esultante. Bisogna diventare bambini per accogliere quel bambino che viene a noi nel Natale. È quello che ci insegna Giovanni, un profeta bambino che nel deserto si è preparato a incontrare Gesù e a trasalire di gioia come già un giorno attraverso la mediazione delle due madri.
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parole in blu
a cura di Sara Ursino
Credere è una bella cosa, ma mettere in atto le cose in cui si crede è una prova di forza. Sono molti coloro che parlano come il fragore del mare, ma la loro vita è poco profonda e stagnante come una putrida palude. Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell'oscurità delle caverne. Cit. Segreti nel cuore, La tempesta Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia. Cit. My Birthday, in Prose Poems CURIOSITà - Uno dei suoi versi in inglese più notevoli appare in Sabbia e spuma (Sand and Foam, 1926): Half of what I say is meaningless, but I say it so that the other half may reach you (Metà di quel che dico non ha senso, ma lo dico perché l'altra metà possa giungere a te) - Benché la maggior parte delle sue opere sia stata scritta in arabo, la maggioranza di quelle pubblicate dopo il 1918 fu redatta in lingua inglese. - Molti degli scritti di Gibran hanno per argomento il Cristianesimo, in particolare il tema dell'amore spirituale. La sua opera poetica si distingue per l'uso di un linguaggio formale e per osservazioni sui temi della vita mediante termini spirituali. - L'opera più nota di Gibran è Il Profeta, un volume composto di 26 saggi poetici pubblicato nel 1923 e tradotto in più di 20 lingue. - Gibran morì a New York il 10 aprile 1931 di cirrosi epatica e tubercolosi incipiente a uno dei polmoni. Aveva sempre espresso il desiderio di essere sepolto in Libano, dove la sua salma fu subito trasportata con grandi onori; il desiderio fu realizzato appieno nel 1932. - A Dubai nel 1972 è stato emesso un francobollo con la sua effige Francobollo stampato a Dubai nel 1972 raffigurante lo scrittore libanese Khalil Gibran
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La distanza che vi è tra voi e il vicino che non vi è amico è in verità più grande di quella che è tra voi e la persona che amate e che vive al di là delle sette terre e dei sette mari. Giacché nel ricordo non vi sono lontananze; e nell'oblio vi è un abisso che né la voce né l'occhio potranno mai accorciare. Cit. Il giardino del profeta
Khalil
Bsharri, 6 dicembre 1883 New York, 10 aprile 1931
Gibran
Non chiamare stolto nessuno tra voi, giacché in verità noi non siamo né saggi né stolti. Siamo verdi foglie sull'albero della vita, e la vita stessa è al di là della saggezza e, certo, al di là della stoltezza. Cit. Il giardino del profeta
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Diabete, attenti allo sciroppo di mais C’è zucchero e zucchero. Quello che mettiamo nel caffè e che vediamo con i nostri occhi, e quello nascosto in cibi e bevande confezionate, che può essere molto nocivo, proprio perché passa quasi inosservato. Un team di ricercatori inglesi e statunitensi lancia ora l'allarme su uno di questi zuccheri, ampiamente usato nell'industria alimentare e già da tempo al centro di diversi studi: lo sciroppo di mais. Secondo la ricerca condotta dagli scienziati dell'University of Southern California e della University of Oxford, guidati da Michael I. Goran, direttore del Childhood Obesity Research Center, lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (Hfcs), presente in dolciumi, bibite e altri cibi confezionati, sarebbe correlato a un forte incremento dei malati di diabete di tipo 2: fino al 20% in più nei paesi che lo utilizzano nella propria produzione alimentare rispetto alle nazioni che invece non ne fanno uso. Tra i 42 paesi presi in esame dalla ricerca, al primo posto, con il più elevato consumo pro capite di Hfcs, svettano gli Stati Uniti (25 kg all’anno), seguiti subito dopo dall’Ungheria, con un tasso annuo di 16 kg pro capite. Germania, Polonia, Grecia, Portogallo, Egitto, Finlandia e Serbia sono invece i paesi con il consumo più basso. Bene anche l’Italia che insieme con Australia, Cina, Danimarca, Francia, India, Irlanda, Svezia, Regno Unito e Uruguay si posiziona intorno agli 0,5 kg all'anno pro capite. Gli scienziati hanno quindi cercato di estrapolare dei dati che correlassero i consumi di Hfcs all'incidenza di diabete di tipo 2, osservando come più è elevata l'assunzione del composto più alto è il numero di malati, indipendentemente dalla quantità totale di zuc-
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cheri assunti e dai livelli di obesità registrati nei paesi. In media, spiegano gli scienziati, le nazioni che consumano più Hfcs hanno una prevalenza dell'8% di diabete di tipo 2 contro il 6,7% di chi non ne usa, o lo fa in modo molto moderato. Come spiegano i ricercatori, lo zucchero comune (saccarosio) contiene in egual misura glucosio e fruttosio, mentre l’Hfcs è principalmente costituito da fruttosio. Questo lo rende più dolce al palato, e regala un aspetto, un colore e una doratura migliori agli alimenti trasformati che lo contengono, oltre ad essere più economico. Tutti motivi che ne giustificherebbero apparentemente l'utilizzo. L'organismo umano, però, metabolizza in modo diverso glucosio e fruttosio. Quest'ultimo, infatti, viene metabolizzato soprattutto nel fegato, dove può essere facilmente convertito in grasso. Dato questo che può contribuire a dare una spiegazione all’aumento dell’insorgenza della steatosi epatica non alcolica negli ispanici degli Stati Uniti e negli abitanti del Messico (tra i principali consumatori di Hfcs.
RE sano
Mangia
PREPARAZIONE
La ricetta Spezzatino di carne con cipolle Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • • •
Brodo di carne q.b. 800 gr di Carne di vitello 2Carote 600 gr di Cipolle rosse Olio di oliva q.b. Pepe q.b. 200 ml di passata di Pomodoro Sale q.b. 1 costa di Sedano ½ bicchiere (circa 100 ml) di Vino rosso
Per preparare lo spezzatino di carne con cipolle iniziate tritando il sedano e le carote che serviranno come base per il soffritto. Scaldate una padella ampia con due cucchiai di olio, aggiungete il trito di sedano e carote e cuocete il soffritto. Tagliate a fettine sottili anche le cipolle e mettetele da parte. Intanto preparate la carne: tagliate a bocconcini il vitello e quando il soffritto sarà pronto aggiungete i pezzetti di carne e fateli rosolare. Sfumate con il vino rosso e aggiungete le fettine di cipolle. Proseguite la cottura a fuoco lento aggiungendo a poco a poco il brodo di carne, infine incorporate la passata di pomodoro. La cottura dello spezzatino richiederà circa 1 ora. Una volta che il sugo sarà assorbito dalla carne aggiustate di sale e pepe. Lo spezzatino di carne e cipolle sarà pronto quando la carne risulterà tenera e le cipolle ben cotte.
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La storica campana del Santuario di Cristo Re foto di Peppe Saya
Agenda
Amarcord
Numero 46 - Anno X - 03 Dicembre 2012
Sport il Cittadino
CALCIO
L’ACR Messina batte il Savoia e allunga CALCIO A 5
Solo un pari interno per l’ASP Ganzirri
Pallavolo Messina
SuperMuro
d’alta classifica
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