n° 141 anno XI - 5 Dicembre 2013 r.g. Salvatore Forestieri
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Area integrata dello Stretto
“Miracolo”
Asterisco di Lillo Zaffino
La città di “MER N
ella classifica sulla qualit riva allo Stretto sono seg simi alla coda della gradu
Reggio Calabria si colloca
Chi guarda con scetticismo la pr messinese sull’area integrata d configurerebbe come la somma Ma la politica, come è noto, è l due territori non rappresenta un algebrica: meno per meno Il tema è stato puntualmente affrontato, approfondendo le questio Una prima riflessione riguarda la chiarezza dell’opzione: Messina zione con Reggio e i rispettivi perimetri metropolitani. Appare, quindi, superata la visione strabica, che per anni ha vinc miraggio del manufatto stabile del Ponte, o la deriva verso un illus Ora le difficoltà risiedono nella capacità di elaborare un progetto co regione dello Stretto e il suo ruolo baricentrico nel mediterraneo. Un primo concreto ostacolo è rappresentato dalla diversità deg Statuto Speciale per la Sicilia e Ordinario per la Calabria. E sul terreno siciliano sono ancora da superare intenzioni in cont gono un ridimensionamento della perimetrazione delle città metrop so dei centri urbani interessati. Una sorta di Province limitate o “rachitiche”, come sono state de Un chiarimento squisitamente politico sul ruolo che le tre città e avanzate, ora la parola passa ai Consessi civici, allargati alle depu nitivo, da presentare nella Aule parlamentari interessate.
Così, forse, vedremo nascere la città metropolitana d
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tà della vita, recentemente pubblicata dal “Sole24 ore”, le città in nalate ampiamente al di sotto della media nazionale, anzi prosuatoria, dove Messina occupa la 91.ma posizione, mentre a al 105.mo posto, a due lunghezze dall’ultimo gradino. roposta rilanciata in un interessante convegno organizzato dall’Udc ella Regione dello Stretto, potrebbe obiettare che l’operazione si di due misere realtà territoriali. l’arte del possibile; e in questo caso, ritiene che l’integrazione di na mera sommatoria, bensì applichi il principio della matematica o dà più. oni sia sotto il profilo socio-economico che politico amministrativo. a guarda verso il mare e la Calabria, immaginando una conurba-
colato i progetti di espansione della nostra città, condizionata dal sorio sviluppo autocentrato. ondiviso dalle due comunità che valorizzi le vocazioni naturali della li Ordinamenti Normativi che presiedono le Regioni interessate:
trotendenza, rispetto all’ampliamento degli orizzonti, che proponpolitane, tendendo verso la riproposizione delle aree ridotte a ridos-
efinite. e dovranno recitare nell’immediato futuro. Le proposte sono state utazioni regionale e nazionali per definire un disegno di legge defi-
di MERE (MEssina-REggio).
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Primo Piano
Le prospettive dell’area integrata dello Stretto Organizzato dall’Udc, presenti Ardizzone, Valenti e D’Alia
Nella foto da sinistra: Rizzo, Gambino, Ardizzone, D´Alia e Valenti foto Antonio De Felice
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elle conclusioni del ministro Gianpiero D’Alia è contenuta la proposta che sintetizza la giornata dedicata alle prospettive dell’area integrata dello Stretto, organizzata dall’Udc messinese: l’invito alla presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile di promuovere una seduta del Consesso Civico, luogo deputato all’esercizio della reale democrazia, aperta alla deputazione nazionale, regionale e le forze sociali per definire un progetto condiviso da presentare come disegno di legge regionale. Il Ministro ha ricordato che una realtà metropolitana si caratterizza dalla forza dei territori che ne costituiscono la struttura. D’Alia, si è dichiarato contrario rispetto all’ipotesi di un ridimensionamento della perimetrazione delle città metropolitane, definendo “ province rachitiche” le istituzioni che ricalcherebbero, in sostanza, i territori urbani. Il leader dell’Udc siciliano ha ribadito la logica che deve presiedere le città metropolitane: un patto tra Comuni omogeni che aspirano a percorrere un cammino concordato. La legge regionale dovrà recepire le esigenze e le specificità delle tre aree metropolitane. Palermo destinata a recitare il ruolo di capitale della Sicilia attraverso un rafforzamento normativo della funzione di guida politica regionale. Catania, valorizzando la propria vocazione imprenditoriale, si configurerebbe come città metropolitana dei Distretti produttivi. Messina, insieme a Reggio, elemento baricentrico del Mediterraneo, città metropolitana dell’area integrata dello Stretto. Non c’è più tempo da perdere in chiacchiere, ha concluso D’Alia , ricordando che mentre i messinesi si perdono in oziosi ragionamenti, Catania e Palermo hanno già proposte avanzate e in Calabria hanno deciso che la città metropolitana di Reggio includerà tutti i Comuni della provincia.. L a mattinata si è aperta con l’introduzione del capogruppo al Comune Mario Rizzo e con l’intervento del presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone che ha sottolineato la necessità che la città di Messina si risvegli dal torpore per riappropriarsi del proprio ruolo. Le relazioni introduttive sono state affidate ai professori universitari Michele Limosani, ordinario di Politica economica e Jose´ Gambino, ordinario di Geografia. I docenti con puntualità hanno rimarcato le opportunità sotto il profilo economico e sociale che
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la prospettiva di una nuova realtà geopolitica può rappresentare per le comunità che interagiscono nell’area dello Stretto. In particolare, è stata sottolineata l’importanza di riqualificare la città, anche con il recupero totale dell’affaccio a mare, e l’individuazione di tre settori di sviluppo: il sistema di mobilitazione e dei traporti integrati e intermodali; l’enorme bacino di attrazioni peculiari per incrementare i flussi turistici e il naturale sistema universitario con l’integrazione dei due atenei dello Stretto. Per le forze sociali è intervenuto Lillo Oceano(CGIL) ha richiamato la necessità di una puntuale programmazione degli interventi concordandoli con l’interfaccia calabrese per individuare, anche con l’ausilio di una normativa nazionale, un dinamica di sviluppo che interpreti un moderno federalismo. Per Tonino Genovese è una precondizione essenziale predisporre uno strumento legislativo che possa superare le attuali diversità tra gli assetti normativi dello Statuto siciliano con il sistema ordinario della regione Calabria. Per la Confindustria, il presidente Alfredo Schipani ha richiamato la classe politica a una coerenza tra gli impegni assunti e le azioni sviluppate. Il presidente del MCL Fortunato Romano ha sottolineato la necessità di approvare al più presto le riforme che consentano di scomporre e ricomporre l’attuale sistema delle autonomie locali per rendere più appetibile il territorio per attrarre investimenti. Molto atteso l’intervento dell’assessore regionale Patrizia Valenti che ha ribadito la decisione di un cambio dell’attuale governance , cioè l’insieme di regole di gestione e di governo, perché non vi sono più le condizioni economiche e non si possono più mantenere enti che, proliferando, svolgono la stesse funzioni. In questo senso, accogliendo le indicazioni emerse dal convegno l’Assessore si è impegnata a presentare una proposta di governo.
foto Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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L’intervista A colloquio con Michele Limosani, professore ordinario di Politica economica
Un’alternativa per l’Area integrata dello Stretto “Una proposta in linea con la nuova politica di sviluppo europeo”
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l convegno organizzato dall’Udc, voluto dal ministro Gianpiero D’Alia e dal presidente del parlamento siciliano Giovanni Ardizzone, alla vigilia dell’introduzione nell’Aula dell’Assemblea regionale siciliana, del disegno di legge quadro sui liberi consorzi derivanti dalla soppressione delle province, ha gettato un fascio di luce abbagliante sia per la connotazione del provvedimento di legge che uscirà da Sala d’Ercole che per l’importanza che riveste l’identità e la funzione del nuovo soggetto territoriale. Con Giampiero D’Alia e Giovanni Ardizzone c’era l’assessore regionale agli Enti locali, Patrizia Valenti che ha di fatto sollecitato le autonomie locali a darsi una mossa perché il tempo stringe e l’Italia, davanti ai tempi veloci europei, rischia di arrivare, come al solito in ritardo. Fra i relatori al convegno, certamente di spessore è stato anche Michele Limosani, professore ordinario di Politica economica che sull’argomento ha idee molto chiare e che con la sua proposta ha lanciato un sasso nello stagno. La sua proposta dell’area metropolitana dello Stretto è totalmente alternativa alla logica del disegno di legge. Qual è stato l’input della sua riflessione e quale la linea su cui si muove? «La proposta normativa di riordino degli enti locali in discussione all’assemblea si è soffermata prevalentemente sulle questioni di natura giuridica e sulla compatibilità dei liberi consorzi e delle città metropolitane con le norme statutarie e costituzionali anziché sulle motivazioni di carattere economico, sociale, culturale. Angusta appare la proposta di considera-
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re Messina come città metropolitana che include solamente 14 comuni. Propendo invece per un’aggregazione alternativa che tenga conto prevalentemente delle peculiarità socioeconomiche del nostro territorio e della stretta relazione di interdipendenza, complementarietà e del diverso grado di integrazione delle attività produttive che in esso si realizzano. «La mia è una proposta in linea con la nuova politica di sviluppo europeo che tende a privilegiare politiche finalizzate alla promozione di interi territori (area vasta) e comprensori e che si sviluppa attorno ad un idea forza capace di imprimere dinamismo al sistema e dare continuità e un senso compiuto ai vari interventi che si prevedono. «Dunque mi sembra strategica, per lo sviluppo del nostro territorio, l’aggregazione delle due aeree metropolitane: quella di Messina e quella di Reggio. Area metropolitana di Messina, dico, come quella attuale che comprende 51 comuni, dalle estreme propaggini occidentali della piana di Milazzo e dall'antistante arcipelago delle Eolie al sistema urbano-turistico di Taormina; un’area che nella integrazione con l’area metropolitana di Reggio sarà in grado di generare economie di scala e vantaggi competitivi che consentiranno al nuovo sistema di competere, con altre città metropolitane europee che si affacciano sul mediterraneo, per l’attrazione di investimenti, capacità di innovazione, e di intercettare flussi di beni e servizi che transitano dal Mediterraneo verso l’Europa». Il “trait-d’union” fra le due sponde si potrebbe definire un ponte virtuale? «A mio avviso sono almeno tre i settori in cui è naturale sviluppare sinergia tra le due aree
metropolitane: trasporti, turismo, conoscenza. Ma di questi il più importante è sicuramente quello relativo alla mobilità dell’area dello Stretto. Chi conosce bene la storia della comunità europea sa che prima si è realizzata la comunità economica europea (infrastrutture), poi quella monetaria. Ora siamo in cammino verso, spero, la prossima unione politica. Cominciamo quindi dalla mobilità: gli elementi che possono assumere valore strategico nell’area dello Stretto relativamente al sistema dei trasporti e della mobilità sono molteplici. «Il primo è il sistema portuale e la navigazione marittima: l’area dello stretto possiede una singolare concentrazione di porti (5 porti) che tuttavia necessitano di essere potenziati e posti a sistema: un disegno unitario ed una gestione coordinata tra le diverse attività moltiplica le potenzialità del sistema. Ma in questa logica occorrerebbe anche un diverso sistema dei trasporti. Come pensa si possa sviluppare? «Non so che fine abbia fatto il progetto della metropolitana del mare (ricordo un’interrogazione parlamentare dell’On. D’Alia all’allora ministro Matteoli); un progetto che prevedeva 29 milioni di euro, in tre anni credo, per la rea-
lizzazione della metropolitana del mare, che avrebbe dovuto collegare la città di Messina all’aeroporto «Tito Minniti» di Reggio Calabria, con la previsione, persino del pontile al Papardo; tra le due aziende pubbliche ed il consorzio metromare spendiamo all’incirca 60 milioni di euro l’anno con la qualità dei servizi che è sotto gli occhi di tutti e l’assoluta incompatibilità dei diversi sistemi. Sono convinto che le stesse risorse annuali potrebbero essere destinate ad un “consorzio” che provvede al “servizio del trasporto pubblico” nell’area dello stretto; un consorzio che prevede la partecipazione delle aziende pubbliche dei trasporti e di un vettore privato dei trasporti marittimi. Ridisegnare quindi la mobilità urbana di Reggio e di Messina in funzione di questa nuovo servizio integrato e pensare a collegamenti permanenti continui. Il nuovo sistema di collegamento, poi, produrrà tra l’altro nuovi apporti di domanda di trasporto verso l’Aeroporto dello Stretto. S’intende però che un adeguato sistema dei trasporti non può non guardare anche allo sviluppo… «Nell’area integrata dello Stretto, vi sono almeno altre due linee di intervento che danno forza e significato alla strategia di integrazione. Penso ad un “cluster turistico” compreso tra due parchi naturali (Aspromonte e Peloritani-Nebrodi) che si affacciano su un unico specchio d’acqua; un paesaggio che costituisce uno dei posti più incantevoli al mondo e per il quale ritengo meritoria l’iniziativa intrapresa dalle associazioni cittadine di riconoscimento di patrimonio dell’Unesco. Uno specchio d’acqua, dicevo, su sui si estendono fino ad abbracciarsi i due waterfronts; un’area, ancora, in cui è vivo il mito di Scilla e Cariddi e della Fata Morgana che tanto fascino può esercitare sulle attività artistiche, culturali e cinematografiche. Certo il successo di questo progetto dipende dalla capacità di elaborare modelli di sviluppo, di coinvolgere il sistema privato, di valorizzare le risorse storiWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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co artistiche e architettoniche; un’integrazione ancora che può condurre alla condivisione di iniziative culturali (per esempio un’unica stagione di prosa e di lirica nei due prestigiosi teatri e/o il coordinamento delle manifestazioni estive di carattere nazionale ed internazionale. Il cluster turistico dello Stretto, insieme a quello delle Eolie, dell’Alcantara e di Taormina conferisce una forte connotazione ambientale turistica all’area dello stretto e costituisce un valore inestimabile per l’opportunità di generare ricchezza ed occupazione». Lei ha accennato anche ad un progetto di crescita e sviluppo culturale comune fra le città dello Stretto. Come pensa che ciò sia possibile? «La presenza di un importante sistema universitario fra Messina e Reggio ormai da diversi anni si sta sviluppando, con apprezzabili forme di integrazione. Penso ad un sistema articolato, differenziato, rispettoso delle tradizioni ma integrato che potenzialmente potrebbe fornire know-how, innovazione e capitale sociale alle importanti realtà produttive esistenti sul nostro territorio e costituire uno dei fattori localizzativi determinanti nella scelta di nuovi investimenti. Insieme le due università contano 40.000 studenti, un corpo docente di 1500 professori e migliaia di risorse tecnico-amministrative; due università che per storia, prestigio, caratteristiche dell’offerta formativa e ambiti di ricerca possono facilmente integrarsi. Pensate quale dinamismo tutto ciò imprimerebbe alle attività di studio e di ricerca; alla possibilità di rendere sostenibile un’offerta formativa che guardi realmente ai paesi del mediterraneo e da cui possa nascere il Politecnico dello Stretto. Ma le sinergie sarebbero possibili anche nel campo ambientale, dell’energia, nella gestione dei rifiuti, della sanità, nel settore commerciale. Dovremo certo affrontare il sistema di coordinamento dei 5 diversi livelli di governo spesso concorrenti tra loro (2 livelli di governo provinciali, 2 regionali e 1 nazionale), cosi come dovremo ripensare la destinazione dei fondi europei. Ritengo tuttavia, che il capitale sociale reggino e messinese, il sistema universitario, una classe dirigente governativa e burocratica altamente qualificata sono tutti fattori capaci di sostenere una progettazione politica culturale dell’area in questione.» WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Il consigliere comunale Libero Gioveni interviene nell'attuale dibattito sul disegno di legge del Governo Regionale che costituirebbe in Sicilia le "città metropolitane" di Palermo, Catania e Messina e ricorda l’istituzione del Consiglio Metropolitano
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ei momenti di crisi economica, si sa, bisogna aguzzare l’ingegno e trovare quelle soluzioni, nuove o alternative, in grado di risollevare anche le situazioni più disarmanti. La Regione Siciliana, ad esempio, non gode della floridità che tutti i suoi cittadini auspicherebbero, se aggiungiamo questo all’atavica carenza lavorativa della nostra terra, allora il rischio di un’economia bloccata è altissimo. Cosa proporre per cambiare la siffatta condizione? La risposta potrebbe arrivare dall’Associazione di promozione sociale “Progetto Sicilia” che, attraverso i suoi membri, propone “l’adozione del Sistema Monetario Siciliano, Grano”. L’idea è un “progetto di legge di iniziativa popolare” che ha come suo deus ex machina Giuseppe Pizzino, ex imprenditore e da un paio di anni attivo nella ricerca di un miglioramento della condizione economica regionale. L’obiettivo primario del piano, come dichiarato dallo stesso Pizzino, è quello della creazione di lavoro, garantito da un sistema legale, etico e sotto l’egida della Regione Siciliana. Trattandosi di argomenti delicati e non sempre di facile decifrazione, si sa che il tema economico mette sempre più dubbi che certezze, abbiamo chiesto al promotore dell’iniziativa di semplificarci il più possibile i passaggi del progetto, così da renderlo comprensibile e non farcito di complicati termini specialistici. L’idea, che va spogliata dai pregiudizi favorevoli e contrari, si sviluppa in pochi e chiari passaggi. Premessa primaria, e da sottolineare, è la totale facoltatività dell’iniziativa: sarà il cittadino a decidere se partecipare o meno, nessuna imposizione ma solo soluzioni alternative. Come si sviluppa il progetto? Ogni cittadino versa alla Regione una somma di 5000 euro, la stessa garantisce tramite obbligazione, la restituzione, dopo 5 anni dal versamento, di 10000 euro. L’investimento, per cui, oltre ad essere vantaggioso in termine economici, è garantito dalla massima istituzione, cioè la Regione Siciliana. Come garantire il raddoppio della somma investita? Le cifre incassate dai versamenti dei cittadini insieme alle risorse attualmente bloccate della Regione stessa, come gli immobili, dovrebbero portare alla costituzione di un fondo patrimoniale controllata dalla Regione. Come utilizzare
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questa somma accumulata? Creando nuove occupazioni di interesse pubblico, realizzando, cioè, lavoro utile alla comunità siciliana, come la costruzione di infrastrutture, tra l’altro carenti in Sicilia. Lavoro uguale utili ricavati. Come, direte voi? Col pagamento delle tasse, non più allo Stato centrale ma alla Regione direttamente, azione questa tutelata dallo Statuto Speciale vigente in Sicilia. Questa maggiore circolazione di moneta aumenterebbe realmente la quantità di ricchezza regionale. A questo punto, cos’è la moneta complementare regionale? Niente di più semplice, al momento del versamento dei 5000 euro la Regione rilascia oltre all’obbligazione, anche 5000 grani. Cos’è il grano? Il grano è una moneta già in uso durante il Regno delle Due Sicilie, e che acquisirebbe il valore commerciale di 2 euro, quindi 1 grano uguale a 2 euro. Per cui il cittadino avrebbe si versato 5000 euro, con la garanzia di ricavarne il doppio dopo 5 anni, ma nel frattempo avrebbe la possibilità di spendere già 10 mila in euro in forma però di grani. Raddoppiando così il potere d’acquisto, in declino del 50% negli ultimi 12 anni. Utopia direte voi, forse, ma forse no, questo sistema è già attivo in alcune regioni della Francia e della Grecia, in quest’ultimo paese, l’E.L.A. (così si chiama la moneta) è finanziata niente meno che dalla B.C.E.(Banca centrale europea), garanzia e referenza più che attendibile. Come è stato accolto dal mondo politico questo progetto? Secondo Pizzino, tutti i 90 deputati dell’ARS soffrono di ignavia, sono, cioè, disinteressati ad una soluzione del genere, che potrebbe, sempre a suo parere, risolvere realmente la situazione economica, riducendo, così, potere ai politici che speculano sulle difficoltà dei cittadini. Chiaro, punti di vista personali, ma che forse troverebbero consenso in molte case. Come attuare il progetto? In aiuto all’associazione viene lo Statuto Speciale della Regione Sicilia, che, nell’articolo 12 prevede la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare nell’interesse della Sicilia e dei siciliani. Ultimo passaggio il raggiungimento di 10 mila firme per presentare il Disegno di Legge, o in alternativa l’accordo di 40 comuni firmatari della proposta. Su questo punto, Pizzino, non vede ostacoli, convinto del facile raggiungimento di tale cifra, non per becero populismo, ma per le basi solide su cui fonda la sua iniziativa. Scettici e favorevoli si scontrano su questa idea, ma il confronto non è visto dall’associazione come un male, anzi, maniera in più per presentare ed esplicare al meglio il loro progetto.
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Sommario
24-35
Attualità
38-39 Dietro le quinte
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Settegiorni
numero 141 anno XI 5 Dicembre 2013
48-49 Sicilia
58-67 Cultura
68-69 Spettacoli
Cronaca della settimana
44-45
Città Cronache urbane
46-47 Provincia News dal territorio
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74-75 Mangiare Sano
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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L’utilizzo dell’estratto di polline nella menopausa indotta da chemioterapia
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urante il periodo della menopausa, la cessazione della funzione ovarica e la carenza estrogenica sono la causa di disturbi neurovegetativi ed alterazioni vasomotorie (vampate di calore e sudorazioni notturne), disturbi urogenitali, nonché di modificazioni a medio e a lungo termine più lente ed insidiose come la demineralizzazione ossea ed il rischio di osteoporosi. Le varie terapie specifiche e mirate adottate in caso di insorgenza di tumore alla mammella, costituiscono fattori aggravanti sia per la frequenza sia per l’intensità delle vampate di calore, producendo un forte impatto negativo sulla qualità della vita della paziente. Le varie opzioni terapeutiche oggi disponibili per il controllo di tali sintomi includono trattamenti farmacologici e non farmacologici, ormonali e non ormonali. Per quanto riguarda l’approccio farmacologico, la terapia ormonale sostitutiva (TOS), pur rappresentando un’opzione per la gestione dei disturbi menopausali severi, è controindicata in gruppi di donne con storia di cancro al seno. L’utilizzo di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) invece, oltre a causare effetti collaterali non trascurabili, potrebbe limitare l’efficacia del tamoxifene (in particolare, paroxetina e fluoxetina inibiscono in modo significativo l’azione del citocromo CYP2D6) [Borges 2006]. Tra le soluzioni non farmacologiche, i fitoestrogeni, gruppo di composti non steroidei con struttura molecolare simile a quella dell’estradiolo, sebbene impiegati con risultati positivi, non garantiscono ad oggi un adeguato profilo di sicurezza ed efficacia in donne lungosopravviventi a carcinoma mammario [Hickey 2005]. La relazione chimica con gli estrogeni endogeni, infatti, ha fatto recentemente parlare di una possibile stimolazione tumorale e interazione con tamoxifene dopo utilizzo di fitoestrogeni . Data la mancanza di terapie di comprovata efficacia e totalmente innocue, la ricerca si è indirizzata verso nuove soluzioni naturali: tra le più interessanti troviamo un prodotto composto da estratti citoplasmatici purificati di polline (GC FEM) e polline/pistillo (PI 82), già in uso in Europa dal 1999, attualmente in commercio in Italia e oggetto di numerosi studi clinici che hanno escluso qualsiasi attività estrogenica nonché effetto proliferativo su linee cellulari per adenocarcinoma mammario. Tali caratteristiche, unite alla totale assenza di fitoestrogeni e ad un’eccellente tollerabilità, rendono questo prodotto una soluzione sicura e alternativa in pazienti che soffrono di disturbi climaterici chemioindotti. In conclusione, per le donne in menopausa a seguito di trattamento chemioterapico per cancro al seno, la terapia ormonale sostitutiva è controindicata, così come è sconsigliato l’utilizzo di fitoestrogeni. Di fronte ad una sempre crescente domanda di approcci non ormonali per questa tipologia di pazienti, l’estratto di polline rappresenta pertanto una nuova opportunità e la scelta ideale Dottoressa LUISA BARBARO, Dirigente dell’U.O. “Consultori Familiari Area Metropolitana e Ionica”, Responsabile del Consultorio Familiare Via del Vespro-ASP Messina.
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PIZETA PHARMA SPA
"Al Centro delle Nostre Attenzioni... il Vostro Benessere"
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izeta Pharma S.p.A. è un’azienda farmaceutica italiana nata in Umbria nel 2010 con l’intento di sviluppare e diffondere prodotti innovativi di elevate caratteristiche qualitative, prevalentemente nell’area parafarmaceutica e nutraceutica, mettendo a disposizione di medici e farmacisti una vasta gamma di soluzioni terapeutiche per la salute e il benessere delle persone. L’Azienda, con sede operativa a Ponte S. Giovanni, località industriale a 6 km dal centro di Perugia, è stata disegnata e si adopera per essere al passo con le crescenti aspettative degli Specialisti, mettendo a punto prodotti appositamente studiati in modo tale da riuscire a soddisfare esigenze specifiche in diverse discipline mediche. Per raggiungere questi obiettivi la società ha sviluppato una Struttura Commerciale giovane, dinamica e professionale, operante su tutto il territorio nazionale, esclusivamente dedicata a svolgere la propria attività presso il target “medici specialisti”. Gli Informatori Medico Scientifici sono la più importante risorsa di Pizeta Pharma, perché alla loro competenza, professionalità e motivazione è affidata la possibilità di costruire un’informazione scientifica basata sul confronto e sullo scambio di idee, poggiata su basi solide e in continua evoluzione. La rete commerciale si compone di due linee: LINEA GINEVAS e LINEA DERMO-IMMUNO, per un totale di 80 Informatori Scientifici del Farmaco, che si confrontano quotidianamente con diversi specialisti nelle aree della Ginecologia/Ostetricia, Angiologia/Chirurgia Vascolare, Oculistica, Allergologia, Dermatologia, Pediatria, Endocrinologia, Oncologia. Pizeta Pharma S.p.A. è in linea con le previsioni di cui al Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001, che ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa delle Società per i reati ivi previsti e commessi dai Dipendenti e Dirigenti nell'interesse e a vantaggio delle Società stesse, ha approvato il proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo e si è dotata del correlativo Codice Etico. www.pizetapharma.com
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Attualità
Congresso provinciale di Sel a Messina Eletti Daria Lucchesi coordinatrice provinciale Ecco i nomi dei 27 membri dell’Assemblea provinciale
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l Congresso provinciale di Sel – Sinistra Ecologia Libertà di Messina, riunitosi all’hotel Royal sabato 30 e domenica 1 dicembre, ha eletto all’unanimità Daria Lucchesi, 29 anni, come coordinatrice provinciale, 27 componenti dell’Assemblea provinciale, sette delegati per il Congresso nazionale e 19 per il Congresso regionale. In linea con la maggioranza emersa nel corso del confronto, il Congresso registra un partito profondamente rinnovato, giovane e con una forte componente femminile e una significativa partecipazione sociale. Sottolinea la nuova coordinatrice provinciale: “Auspichiamo un confronto con il gruppo che ha abbandonato i lavori congressuali al fine di poter ritrovare le ragioni dello stare insieme. Sel intende essere un partito inclusivo, sempre pronto al dialogo e aperto al confronto con chi può avere idee diverse. La dialettica rimane per noi il sale della democrazia. Quanto all'Assemblea provinciale, essa si articolerà in gruppi di lavoro su specifici temi, aperti a competenze ed esperienze anche esterne al partito, con l'obiettivo di contribuire all'elaborazione delle proposte politiche che il nuovo esecutivo porterà avanti”. Inoltre, si legge nel documento del Congresso provinciale, che sarà divulgato successivamente: “L’entusiasmo e le aspettative che ci hanno condotti al secondo Congresso provinciale di SEL, suggeriscono che non siamo qui per uno stanco rito, ma per contribuire ad un urgente processo di rinnovamento e di sviluppo della nostra città e del nostro Paese”. Un impegno nuovo nella città di Messina e un confronto costruttivo con la nuova amministrazione comunale. Sette i delegati per il congresso nazionale: Andrea Di Martino, Sofia Martino, Gloria Cremente, Daria Lucchesi, Alessandra Minniti, Giuseppe Gazzara e Stefania Radici. Questi invece i delegati per il Congresso regionale: Daria Lucchesi, Giuseppe Gazzara, Crispino Maggio, Gloria Cremente, Francesco Lucchesi, Sofia Martino, Diego Indaimo, Olga Nassis, Stefania Radici, Nino Urso, Santino Morabito, Elvira D'Amico, Fabio Torrisi, Alessandra Minniti, Marco Olivieri, Santino Turrisi, Erasmo Palazzotto, Maria Pia Accordino e Maria Cambria. 27 i componenti dell’Assemblea provinciale: Daria Lucchesi, Sofia Martino, Gloria Clemente, Crispino Maggio, Alessandra Minniti, Stefania Radici, Olga Nassis, Giuseppe Gazzara, Francesco Lucchesi, Daniele De Francesco, Livia Divona, Fabio Turrisi, Mara Badiali, Giuseppe Di Natale, Pasquale Cannetti, Diego Indaimo, Marco Olivieri, Paola Pompejano, Elvira D’Amico, Nino Urso, Maria Pia Accordino, Nino Ruello, Aldo Privitera, Domenica Costa e Santino Morabito.
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Giornata delle persone disabili Momenti di commozione e tanto coinvolgimento “e’ stata una vera e propria festa della cittadinanza”
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na festa. Soprattutto una festa. La Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità ha registrato momenti di commozione, spazi di informazione, raccolta fondi per l'autofinanziamento delle associazioni, spettacoli e interventi. Ed è durata a lungo, ancora di più di quanto avessero immaginato gli organizzatori. Gli ultimi spettatori e promotori hanno infatti lasciato il PalaCultura attorno alle 22. Le manifestazioni organizzate hanno, insomma, richiamato familiari, amici, cittadini. In cerca di chiarimenti e sostegno ma anche disponibili e consapevoli dell'importanza di "dare una mano". Nonostante un tempo così inclemente da scoraggiare la partecipazione e nonostante l'assenza di rappresentanti del Comune che pure ha patrocinato le manifestazioni, la Giornata di Caritas e Associazioni è andata oltre le migliori previsioni. E' stata appunto una festa, come hanno sottolineato padre Gaetano Tripodo, direttore della Caritas diocesana, e il referente del coordinamento delle Associazioni, Nino Morabito. Toccanti diversi dei momenti di spettacolo, tra i quali la danza con le sedie a rotelle di alcuni dei protagonisti della Giornata. Interessante anche l'interlocuzione con alcuni consiglieri di quartiere - in particolare del IV - per i quali è battaglia da portare fino a risultato ottenuto quella dell'abolizione delle barriere negli uffici e nelle sedi pubbliche, comprese evidentemente quelle delle Circoscrizioni. Alla Giornata hanno partecipato Associazione Senza Barriere, Club Arietta, Associazione Mirko Piskeo, A.C.C.I.R., Movimento Fede e Luce, Movimento Apostolico Ciechi, A.N.F.F.A.S., Croce Rossa Italiana, Istituto Don Orione, Tre Ali, AEDO (Assoc. Cult. Music Men), VIP CLOWN (Viviamo In Positivo), Anch’Io Sindrome di Down, Lunaria, Associazione 7000, Il Cantiere dell’InCanto, La Ragnatela, Cesv, “Gli amici di Edy” e Nov’arte.
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Al Camelot l’assemblea dei g
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giornalisti cattolici messinesi aderenti all’UCSI Unione Cattolica Stampa Italiana presieduta nella città dello Stretto dal giornalista Crisostomo Lo Presti, si sono riuniti nei giorni scorsi nella consueta assemblea di fine anno; l’incontro è servito a sviluppare un ricco programma di lavoro, con diversi punti all’ordine del giorno. Il presidente Lo Presti, nel tracciare il consuntivo stagionale si è soffermato su quasi tutte le attività svolte dal team degli Ucsini peloritani, un gran bel lavoro che ha prodotto quasi trenta eventi culturali ed associativi. Le tante e variegate manifestazioni culturali e associative, che hanno visto partecipare gli i giornalisti cattolici messinesi, sono state il frutto del loro perfetto inserimento nel tessuto sociale della città e della provincia. La riunione degli Ucsini cattolici peloritani è stata ospitata nella ospitale location del Centro diurno Camelot, alla Cittadella sanitaria del Mandalari sita a Messina sul viale Giostra. Il presidente Lo Presti ha ricordato: “I 57 giornalisti iscritti, soci attivi che in sinergia con tantissime associazioni culturali, di volontariato, enti pubblici, università, arcidiocesi e licei si sono proposti per lasciare l’importante segno della presenza cattolica nella società, sfruttando il mezzo più congeniale ai giornalisti, che è la “comunicazione” per una capillare diffusione ai media delle attività e di riflesso alla società”. Tanti sono stati gli interventi a cominciare dal primo, che ha visto l’assistente spirituale Mons. Giò Tavilla annunciare la sua recente nomina a direttore del settimanale diocesano “La Scintilla” in questa nuova avventura lo accompagneranno anche Crisostomo Lo Presti che ricoprirà la carica di direttore responsabile, con l’importante ingresso in redazione di altri due
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giornalisti cattolici di Messina
Ucsini: Rachele Gerace e Domenico Pantaleo. Il vice presidente provinciale Angelo Sindoni si è soffermato sulla importanza della formazione dei nuovi giornalisti, “ci sono troppi corsi di laurea, che sfornano potenziali giornalisti, ma manca la formazione e una vera selezione, ecco questi sono i punti salienti su cui la nostra sezione deve cominciare a riflettere e iniziare ad operare”. Il vice presidente regionale Ucsi Domenico Interdonato, nel suo breve intervento si è soffermato per evidenziare il grande lavoro svolto dal gruppo messinese nel 2013 e si è augurato un 2014 ancora più denso di impegni e di soddisfazioni”, inoltre ha portato i saluti del presidente regionale Peppino Vecchio e del vice presidente nazionale dell’ordine dei giornalisti Santino Franchina, “dirigente provinciale e importante pilastro della sezione Ucsi peloritana”. Il dott. Matteo Allone Ucsino di nuova generazione e padrone di casa ha ringraziato tutti per l’enorme apporto ricevuto durante le ultime manifestazioni curate dal suo centro e in particolare alla tre giorni svoltasi nel complesso monumentale della Badiazza: “è bello vedere tanti giornalisti e amici che si riuniscono in questa sala, che per anni è stata chiusa, oggi il Centro Camelot sta vivendo un momento di apertura verso la città, che fino ad ieri era impensabile”. Durante l’incontro si sono sviluppati diversi interventi: con il dott. Giuseppe Pracanica, il prof. Salvatore Catanese, la giornalista Laura Simoncini e il giornalista Marco Grassi. La sezione messinese dell’Ucsi sta attraversando un momento di crescita confermato, dalla vivacità dell’incontro, che ha avuto momenti di grande partecipazione associativa ed è servito a gettare le basi, per l’ormai vicino 2014, che vedrà i giornalisti cattolici sempre attivi e attenti testimoni. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Informare per Crescere L’opportunità della bilateralità nell’attuale contesto economico. Orientare il lavoratore verso una maggiore consapevolezza del proprio ruolo professionale.
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i è concluso presso la Camera di Commercio di Messina, il Convegno promosso dalla ConfCommercio Imprese per l’Italia Messina dal titolo: Informare per Crescere. L’opportunità della bilateralità nell’attuale contesto economico. Orientare il lavoratore verso una maggiore consapevolezza del proprio ruolo professionale. Tale Convegno ha avuto come obiettivo quello di fornire delle utili informazioni sulla promozione dell’occupazione, sulla disciplina di alcuni istituti lavoristici e tipologie contrattuali quali l’apprendistato ed il contratto a termine, sulle modalità di gestione delle relazioni che intercorrono tra le rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro: la cosiddetta bilateralità e sulla capacità delle imprese e delle organizzazioni pubbliche di attrarre, organizzare e sviluppare sistemi e metodi capaci di fronteggiare i processi di cambiamento e la continua innovazione di mercato.L’incontro voluto da ConfCommercio Messina con la partecipazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Messina, Circoscrizione dei Tribunali di Messina e di Mistretta, nonché di Promotersud e dei sindacati Cisl, UIL, CGIL, si è proposto, altresì, di sostenere la cultura imprenditoriale con interventi integrati di sistema promuovendo a livello locale, iniziative formative che possano contribuire al miglioramento culturale e professionale dei
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lavoratori. Alla tavola rotonda moderata dall’avv. Silvana Paratore, sono intervenuti per i saluti il Commissario Straordinario della CCIAA De Francesco, il Pres. di Confcommercio Carmelo Picciotto, l’assessore alle attività produttive Patrizia Panarello, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialistici ed Esperti Contabili di Messina dott. Enrico Spicuzza. Incisivi gli interventi successivi del dott. Giuseppe Zabbatino Direttore Ente Bilaterale Nazionale Terziario che ha relazionato sullo sviluppo della Bilateralità; del dott. Pasquale Cucè Presidente Commissione Lavoro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Messina che si è soffermato sul Contratto di Apprendistato; del dott. Agatino Cundari Componente della Commissione Lavoro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Messina sul “Lavoro nelle cooperative”; del dott. Domenico Amagliani Componente della Commissione Lavoro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Messina che ha approfondito la tematica del “contratto a termine”; del dott. Giuseppe Cusumano Direttore Confcommercio Messina sul “Fondo interprofessionale FOR.TE; del dott. Gianni Polizzi Direttore Promotersud soc. cooperativa che ha tracciato il Risultato delle Competenze Progetto Formativo TRADE PROMOTION. A conclu-
sione dei lavori l’intervento dei sindacati presenti Cisl, CGIL, UIL che, tramite Garufi della Filcams Cgil, hanno esposto le loro preoccupazioni nell’attività di tutela e sostegno dei lavoratori penalizzati dalla Riforma FORNERO. Il Presidente di ConfCommercio ha fortemente sostenuto come informare per crescere deve divenire uno slogan che sia alla base delle attività produttive della nostra realtà, che vanno incentivate, stimolate, supportate. Si è posto l’accento sulla Bilateralità e sull’importanza dello sviluppo di un catalogo di percorsi formativi che vadano dalla formazione salute e sicurezza sui luoghi di lavoro a quella professionalizzante. Incisivo e partecipato il tema dell’apprendistato il cui assetto normativo così come fissato dal T.U. n. 167/2011 (L’art. 1 del D.Lgs. 167/2011 definisce espressamente l’apprendistato un “contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani”), ha subito di recente ulteriori modifiche dirette, almeno sulla carta, a fare del contratto di apprendistato “la modalità prevalente di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro”. Infine l’accento sugli ultimi dati presentati dal Ministero delle Attività Produttive secondo cui in Italia esistono 7.700 cooperative, il 60% delle quali è specializzato nell'erogazione di servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi, mentre il restante 40% nell'inserimento e nel reinserimento al lavoro di soggetti svantaggiati. Una rete sociale in cui oltre 150.000 persone sono impiegate con il cosiddetto contratto di lavoro delle cooperative sociali. Attuale ed incisivo l’intervento del dott. Francesco La Fauci che in conclusione ha evidenziato come la crisi ha coinvolto tutti: lavoratori, imprese, commercialisti e l’intero sistema produttivo. Occorre, ha aggiunto l’avv. Paratore Silvana moderatore della tavola rotonda, stimolare e sostenere la capacità delle imprese e delle organizzazioni pubbli-
che di attrarre, organizzare e sviluppare sistemi e metodi capaci di fronteggiare i processi di cambiamento e la continua innovazione di mercato. A conclusione dei lavori, il dott. Massimo Donato promotore finanziario e responsabile Comunicazione per ConfCommercio ha aggiunto la necessità di incontri periodici nell’intento di assicurare agli imprenditori di continuamente evolversi con le logiche del mercato. Silvana Paratore
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“Prevenire è meglio che...”
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ttività di volontariato di protezione civile "PREVENIRE E' MEGLIO CHE..." organizzata dall’ associazione V.P.C. che si svolgerà presso la Parrocchia di S.Nicolò di Bari di Villaggio Zafferia giorno 10 dicembre 2013 ore 19:00. L’evento nasce per condividere e diffondere concetti, pratiche, atteggiamenti, capacità che possano essere utili a ridurre e affrontare i rischi derivanti da calamità naturali (es. terremoto) in ambito famigliare. Castel Gonzaga Associazione V.P.C. Il Presidente Francesco Cuzzupoli
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Forum delle Associazioni familiari
Rimettere aI centro
la famiglia I
l Forum delle Associazioni Familiari di Messina, dopo l’assemblea ordinaria che raccoglie 34 associazioni cittadine, invita tutti coloro che rivestono un ruolo amministrativo a sviluppare concreti programmi di politica familiare che non significa pensare ad elemosine assistenzialistiche, ma ad azioni che, nei diversi campi come fisco, tariffe, educazione e scuola, sostegno alla coniugalità ed alla genitorialità, conciliazione familiare – lavoro, lavoro, giovani, aiutino la famiglia ed i giovani ad essere e a fare famiglia. Con il potere impositivo dei comuni sul piano fiscale e tariffario, è in netta crescita l’importanza della dimensione comunale delle politiche familiari. Una città amica della famiglia è una città che accoglie le famiglie, una città in cui le famiglie, con i loro figli, i loro anziani, sono considerate un bene relazionale, che va non solo tutelato e valorizzato, ma anche promosso in quanto bene umano comune. Allora come sviluppare politiche familiari comunali ? Un primo punto riguarda il sistema fiscale delle addizionali IRPEF e tributario (prima casa, casa in comodato per i figli) ed il sistema tariffario (rifiuti, acqua, servizi per l’infanzia, mense scolastiche, trasporti scolastici, servizi per il benessere della famiglia, che devono prendere in considerazione i carichi familiari e non considerare solo ed esclusivamente il singolo individuo. L’art. 31 della Costituzione sancisce che “la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”. Spesso invece notiamo che la famiglia è mortificata ed emarginata. Si vogliono favorire le unioni non stabili e penalizzare, soprattutto dal punto di vista economico, la famiglia stabile. Il Forum delle Famiglie per valorizzare e mettere in risalto il ruolo della famiglia, così come stabilito dalla nostra Costituzione (art. 29), offre all’Amministrazione Comunale e mette a disposizione dei cittadini, corsi qualificati sulla fondamentale rilevanza del matrimonio nel raggiungimento del bene comune.
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dietro le quinte di Francesco Certo
La campagna elettorale continua
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utto rinviato al 30 gennaio, cambierà dunque il refrain dei soliti noti, non si dovrà più aspettare dicembre per sapere se il ricorso presentato alle spalle dell’ignaro Calabrò potrà essere accolto. Il TAR di Catania ha, infatti, deciso di riunificare le due istanze contro l’elezione di Renato Accorinti dello scorso giugno. Sarà una sola, quindi, la decisione sui ricorsi presentati da alcuni cittadini affamati di onestà, o più coraggiosi di Calabrò e dei suoi adepti, tronfi nel rinunciare immediatamente alla messa in discussione dei verbali che lo portarono al ballottaggio per soli 59 voti. Successive le dichiarazioni in cui l’avvocato messinese giurò di essere estraneo ai ricorsi, aggiungendo, però, che in caso di successo, non si sarebbe tirato indietro per il bene cittadino. Ovvia la risata fragorosa di chi, non vivendo rinchiuso in una bolla di sapone roteante tra le promesse retoriche di mestieranti di professione, azzardò un totale coinvolgimento del candidato sconfitto. Non finisce oggi, quindi, il primo round della seconda campagna elettorale marchiata Calabrò, che avrà un altro mesetto per poter pontificare sull’operato di sindaco e giunta, nascosto dietro la faciloneria di chi non governa, sicuri che in caso di ribaltone non mancheranno le accuse e le scuse, sarà in quel caso che inizierà il difficile, sarà in quel caso che la tanto declamata competenza sarà posta all’esame del cittadino, quello che delle promesse e delle fantomatiche soluzioni da campagna elettorale non sa cosa farsene.
Grillo parlante
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essun riferimento al comico genovese, che per hobby aizza popoli, ma bensì letterario, a Collodi ed al suo grillo, coscienza di Pinocchio. Lungi da noi accomunare il sindaco Renato Accorinti al burattino bugiardo, se vorrete, l’accostamento lo lasciamo a voi. Il nostro era, e rimane, dedicato alla consigliere Nina Lo Presti, che immancabilmente, pungola il leader del movimento cui fa parte, ricordandogli origini e virtù. Ultimo caso quello dell’accordo di collaborazione tra la giunta accorintiana e “Reset”, in corsa alle ultime amministrative e protagonista di accese discussioni con l’allora avversario. Ma tant’è, in politica le idee restano ondivaghe, e una collaborazione, per il bene della città ci tiene a precisare il sindaco, fa sempre comodo, vista, forse, un po’ di inesperienza nel gestire casi delicati come TARES, mense e viabilità. Sicuramente “Reset” non sarà la manna dal cielo per questa amministrazione, ma in un contesto nemico come quello del Consiglio Comunale, qualche amico esperto all’esterno non fa male. Il grillo parlante, però, non dimentica e ricorda che Tinaglia ed i suoi non furono teneri in campagna elettorale, e che il loro movimento poco si sposa con i valori originali di Accorinti ed i suoi.
Nonostante la stagione che verrà
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o scalpore, destato dalla richiesta di partecipazione a titolo gratuito di chiunque voglia dare una mano alle sorti del Teatro di Messina da parte del Presidente, Maurizio Puglisi, fa parte dell’assurdo modo in cui questa città si trascina stancamente verso il baratro che l’attende. Indignarsi, nel sentire un presidente di un qualunque ente, chiedere ad altrettanti professionisti di donare il loro sapere in forma gratuita senza capire cosa ci sia dietro ad una simile provocazione, fotografa la stupidaggine con cui si è costretti a convivere nella città dello stretto. Fermarsi al “ma il presidente non lavora gratis” è cieco(miope non basta), sciocco e populista quanto basta per farci capire che il becerume ha, inesorabilmente, preso il sopravvento. Non staremo qui a difendere il Presidente Puglisi, ne ammiriamo il coraggio, ma neanche a giustificare l’attuale stato delle cose col classico “eredità del passato”, tanto caro a politici ed amministratori in genere. I cittadini attenti, i pochi, sono già a conoscenza dell’enorme buco nelle casse dell’ente, di come la Regione abbia abbandonato gerenti e lavoratori, mortificando la città con la chiusura anticipata della stagione teatrale 2012. Un direttore artistico non retribuito sarebbe il vero scandalo?
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Grazie Buzzanca, secondo episodio
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pesso, in questa rubrica, ci capita di rivolgerci ai “cittadini attenti”, speranzosi che i nostri lettori lo siano realmente, anzi, che lo siano talmente, da non stupirli mai con verità che tra l’altro non conosciamo. Il lettore attento si sarà già chiesto in tutti questi anni: “ma i soldi dell’ecopass?”. Sempre il lettore attento, sa, che i soldi furono usati dall’ex sindaco Buzzanca, per saldare la consulenza sugli svincoli di Giostra e Annunziata, smanioso di concludere un’infrastruttura a Messina, prima di mollare la città per un posto più ghiotto all’ARS. Quei soldi, però, una destinazione l’avevano già, destinati, infatti, per la manutenzione delle strade, manutenzione che ancora oggi rimane utopia. Buzzanca difese le sue scelte, che, a parer suo, furono necessarie se non obbligate alla buona riuscita dei lavori degli svincoli. Non di questo avviso, però, il Gup Arena, che accusa e rinvia a giudizio l’ex sindaco dei reati di peculato e abuso d’ufficio. Per la Procura di Messina, che porta avanti l’indagine sui “fondi Ecopass”, la posizione di Buzzanca appare traballante, l’affido del contenzioso con l’impresa “Torno Internazionale” al consulente Lillo Girometta, e il pagamento della parcella coi fondi ecopass, sono i punti che Buzzanca dovrà chiarire nella prima udienza del prossimo mese di marzo. Processo che vedrà, dopo delibera della Giunta, il Comune di Messina costituirsi parte civile contro l’ex sindaco. Da sottolineare la posizione del sindaco Accorinti che non perdona al predecessore l’aver causato danni patrimoniali ingenti alla città di Messina.
Vigili sui vigili
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rriva dal Ministero il definitivo no alla riassunzione dei 20 vigili a cui lo scorso maggio è scaduto il contratto determinato di 12 mesi. Decisione che lascia il corpo di polizia municipale sempre più sguarnito ed in balia delle critiche cittadine. Le nostre critiche, quasi settimanali, probabilmente vi avranno stancato, ma sentiamo come un dovere quello di pungolare continuamente quello che reputiamo l’ingranaggio più importante della macchina “Messina”. Reputando questa città decisamente maleducata, sicuri che neanche un tiranno centenario possa cambiare le cose, siamo preoccupati per quanto poco potrà fare un corpo minuto e trasparente come quello dei vigili messinesi. L’appena inaugurato parcheggio “Zaera Sud” rischia di trasformarsi nell’ennesima opera abbandonata, col cittadino ancora protagonista della famosa sosta in tripla fila, più creativa di un parcheggio comunale legale ed ordinato. Non capire che la città anela ordine e civiltà è il vero suicidio che compiamo giornalmente. Il matrimonio tra la maleducazione degli utenti e lo scarso impegno lavorativo della polizia municipale non sembra arrivare a conclusione.
Dottore è lei
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nnesima batosta all’Università di Messina, il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso dell’associazione studentesca “Udu”, dichiarando illegittimi i concorsi di Medicina svoltisi all’Università di Messina tra il 2000 ed il 2010. La violazione principale, sarebbe, quella del non completo anonimato dei concorrenti, ne consegue, quindi, che gli esiti finali siano stati fortemente guidati o influenzati. Ci chiediamo adesso cosa penseranno tutti gli esclusi, quelli rimasti fuori per pochi punti, rabbia, amarezza, incazzatura o soltanto il riconoscimento di un sospetto sempre avuto? A chi rimane fuori ci si pensa sempre poco, siamo concentrati sulla ricerca del mostro, chi è la talpa? Il corrotto? L’amico dell’amico? Molti ragazzi hanno visto un sogno professionale interrompersi, e forse, più di una volta, magari hanno provato in diverse occasioni di passare un test difficile come quello di Medicina, ed oggi, sono, amaramente, più delusi di allora. Speranza finale, la batosta arriva, ma all’Università di ieri che ci auguriamo oggi non ci sia più, vista la voglia di ricambio reclamata dal nuovo Rettore ed i suoi collaboratori. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Dicembre 2013
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Messina come Hollywood Maria Grazia Cucinotta e Massimiliano Cavaleri, hanno proposto la realizzazione di una “Walk of Stars” in riva allo Stretto. Nella Passeggiata a mare sorgerebbe un percorso pedonale di stelle del mondo dello spettacolo che emula uno dei simboli principali di Los Angeles.
“A dicembre...targhe alterne” Il capogruppo consiliare del Pd Paolo David, riapre il dibattito sulla istituzione delle isole pedonali e propone l´utilizzo di targhe alterne per tutto il mese di dicembre, in modo da limitare l´inquinamento atmosferico delle zone centrali, rispettare l´ambiente e decongestionare il traffico cittadino.
Antonino Perna nuovo Assessore alla Cultura Sergio Todesco, passa il testimone al prof. Perna. Il sindaco Accorinti dice:“ il prof. Todesco farà ancora parte di questa Giunta e ci aiuterà anche dall´esterno. La Giunta non è formata da 8 o 9 assessori, è aperta a tutti coloro che devono e vogliono collaborare”.
Presentato il “Progetto Sicilia” È stato presentato nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina il “Progetto Sicilia”, che propone “un progetto di legge ad iniziativa popolare” per l’introduzione di una moneta complementare, il grano, sul territorio siciliano.
Illustrato il “Patto per la Città” A palazzo Zanca, il sindaco Renato Accorinti, i rappresentanti della Giunta comunale e del movimento Reset hanno illustrato il “Patto per la Città” redatto seguendo tre criteri: Cosa fare assieme (iniziative condivise); Come farlo (fattibilità tecnica ed economica); Quando farlo (priorità per la Città e tempi di realizzazione).
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Atm, lavoratori in sciopero
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Sì a sinergia tra Messina e Reggio Calabria
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Quattro ore di sciopero dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 19 alle 21, del personale Atm sono state proclamate da UGL, ORSA, CUB, FAISA CISAL per la giornata del 16 dicembre prossimo. Lo sciopero locale confluisce con quello già indetto, in pari data, a livello Nazionale.
Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, ha ricevuto in visita istituzionale il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Talarico. È stato affrontato il tema della valorizzazione e dello sviluppo dell’Area dello Stretto, in relazione alla nuova normativa per la creazione delle Città metropolitane.
III CIRCOSCRIZIONE
Degrado stradale
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ntonino Trino e Antonino Sciutteri, consiglieri della III Circoscrizione, lamentano la grave situazione in cui versano alcune arterie stradali ricadenti nel territorio della III Circoscrizione ed in particolare la via Palmara, la via Comunale Santo, la via Comunale Bordonaro, la via Cianciolo e lo stradale di Cumia. Le stesse presentano lungo l'intero decorso grosse buche che rendono la pubblica fruizione alquanto pericolosa e difficoltosa, ma malgrado ciò non sembrerebbero, stante le informazioni pubblicate a mezzo stampa peraltro condivise, inserite in un prossimo programma manutentivo volto a ripristinare lo status quo. Per tali motivazioni i consiglieri chiedono di conoscere se l'Amministrazione ha, nel breve periodo, una previsione di interventi utili a ristabilire una viabilità dignitosa nelle arterie sopra menzionate che, si rammenta, sono interessate da un alto flusso viario giornaliero in quanto rappresentano primarie vie di collegamento fra la periferia ed il centro cittadino.
III CIRCOSCRIZIONE
Vaccarino e Barresi chiedono l'apertura strada Valle degli Angeli a Fondo Fucile
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consiglieri del PD al Comune Benedetto Vaccarino e alla 3^ Circoscrizione Mario Barresi sollecitano il collegamento stradale Valle degli Angeli (presso ex Nicholas Green) a Fondo Fucile. La strada è chiusa da quattro anni senza che sia stata mai fornita una spiegazione dettagliata né alla Circoscrizione né ai cittadini. Si supponeva e si suppone tutt’oggi che le ragioni della chiusura fossero la vicinanza di un elettrodotto FS che produrrebbe onde elettromagnetiche e alcuni lavori di manutenzione allo stesso da parte delle ferrovie dello Stato. Oggi questi due motivi sembrano non sussistere in quanto alcuni rilievi dell’Arpa hanno dimostrato che non vi è inquinamento atmosferico e che inoltre i lavori di manutenzione sono terminati. La strada è ostruita tramite un guard rail in ferro con relativi divieti di transito che non permettono il collegamento veloce con lo svincolo autostradale di Messina Gazzi e con il vicino Policlinico. Tale chiusura crea notevole disagio sia ai residenti della zona sia a qualsiasi cittadino non solo dal punto di vista della viabilità urbana, ma soprattutto da un punto di vista ancor più importante, come quello di una possibile evacuazione in caso di terremoti o di varie calamità naturali. Si esige pertanto, una risposta immediata e dettagliata su eventuali motivi che persistono ancora oggi al fine di giustificare la chiusura dell’arteria. Qualora invece non vi siano motivazioni ostative alla riapertura, si chiede di agire in tal senso, in tempi brevissimi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Messina 5 Dicembre 2013
L’area di Largo San Giacomo, che celava nel centro della città della quale si erano perse le tracce dopo il terremoto del 1908
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l’omonima chiesa la quale nasconde una cripta settecentesca . foto Peppe Saya
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città a cura di Marilena Faranda
Gestione rifuti
Impianto di Pace: scelta obbligata Consiglio comunale
Approvazione Tariffario TARES
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i decide di votare le tariffe TARES. La TARES ci fa risparmiare, concordano i consiglieri insieme a Ialacqua e Signorino, in quanto addirittura alcuni esercizi commerciali pagherebbero meno che con la TARSU. Non tutti, però, sono d'accordo, il provvedimento non ha convinto i fervidi sostenitori del mantenimento della tariffa TARSU. In particolare il capogruppo d e l Megafono, Giuseppe De Leo, dice che non è d'accordo con questa scelta, fatta, perché ormai con l'acqua alla gola. Si è arrivati ad oggi, ora per la presunzione dell'Amministrazione, ora per i colleghi che si sono lasciati convincere, ed anche lavorandoci da questa mattina ben poco si poteva fare. Non possono sempre tenerci sotto scacco con la minaccia del default. Il vicesindaco, Assessore Signorino cerca di riassumere la posizione condivisa percorsa dall'Amministrazione e dal Consiglio. La delibera comprensiva di due emendamenti, viene, infine, votata con 20 favorevoli, 2 astenuti e 6 contrari. Si potrà pagare la prima rata fino al 31 gennaio.
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el salone delle Bandiere di palazzo Zanca, il sindaco, Renato Accorinti, e l´assessore all´ambiente, Daniele Ialacqua, hanno incontrato le Associazioni ambientaliste, i progettisti dell´impianto di Pace ed i rappresentanti di altri enti ed istituzioni, per confrontarsi sull´impianto di Pace e la gestione dei rifiuti a Messina. Il sindaco Accorinti, ha dichiarato: questa è un'iniziativa importante che serve per spiegare come si è arrivati alla TARES che deve coprire 42 milioni di euro e cosa si può fare nel tempo per ridurla. Constato con rammarico una scarsa partecipazione da parte della cittadinanza. La mala gestione dei rifiuti ci ha portato a questi costi, ma ora ci vuole un cambiamento di rotta. Quando mi sono insediato ho trovato, afferma l'assessore Ialacqua, debiti per 70 milioni di euro. Prima andavamo alla discarica di Mazzarà, che non era in
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regola, perché non faceva biostabilizzazione e pretrattamento. Ora siamo costretti ad andare in provincia di Catania, a Motta Santa Anastasia, questa è in regola, ma certo ci sono i costi. Attualmente tutti i rifiuti arrivano a Pace e da li a Motta Santa Anastasia, in maniera non ortodossa, creando consapevolmente disagi per gli abitanti del luogo. Questa, invece, ci sembra la soluzione migliore per dare vita ad un circolo virtuoso, che ci potrebbe portare nella posizione alta della classifica. Non abbiamo un euro, non abbiamo neanche i soldi per fare uscire i mezzi, quindi è difficile parlare di altre alternative, la Regione ci finanzia questo, l'alternativa è il nulla. Molti gli appelli contro l’impianto di Pace, ma vi è un finanziamento pronto, qui e ora, che dall’Europa per tramite della Regione è subito disponibile.
Giunta Nomina di Perna
Ordine degli Ingegneri
Presidi idraulici
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ice il sindaco Accorinti nel presentare il neo assessore alla cultura Antonino Perna, il suo nome ci riempie di una gioia immensa. La Giunta non è formata da 8 o nove assessori, è aperta a tutti coloro che devono e vogliono collaborare. Questa nomina, afferma il neo Assessore Tonino Perna, mi è giunta assolutamente inaspettata, ho detto di no alla Giunta Falcomatà, ed invece qui ho accettato. Inoltre, chiedere ad un reggino di fare l'Assessore a Messina è una cosa nuova. C'è una Giunta di persone di grandissima qualità, qui in più non ci sono condizionamenti partitici.
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Abbiamo riqualificato tramite fondi europei Forte San jachiddu, il parco letterario Horcinus Orca. Per me oggi fare cultura significa mettere insieme tutti i talenti e tutte le capacità. Un progetto serio sarà la città metropolitana dello Stretto. In merito alla Vara, prosegue il neo Assessore, dobbiamo operare un rinnovamento nella continuità.
Femminicidio
Servizi Sociali
Accoglienza Migranti
Crifò: dal dire al fare
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a consigliera Giovanna Crifò, durante III la commissione ( Pubblica istruzione, Legalità e Pari opportunità, ecc.) presieduta da Nora Scuderi, ha sentito di dover intervenire a seguito dell'importante provvedimento sul femminicidio, votato giorni fa in Aula. L'unico modo per affrontare il problema in maniera concreta, secondo la consigliera, è mantenere viva l'attenzione su casi come questi. Anche se non ci sono fondi a livello istituzionale, potremmo crea-
’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina, ha dato un chiaro segnale di solidarietà col prendere parte ai Presidi Territoriali Idraulici per l’attività di monitoraggio delle zone alluvionate prevista nel Piano O.P.C.M. del 2009. Da Maggio 2010 ad oggi nulla più è stato fatto, nonostante le successive catastrofi che si sono verificate, per riattivare tali Presidi.
re centri di ascolto, afferma la Consigliera, avvalendoci di operatori volontari in questo settore, aiutando donne, che vengono segnalate dalle autorità giudiziarie, o effettuare Consigli aperti nelle scuole. La presidente Scuderi ha accolto la proposta per ridare vita a chi non ha vita.
'assessore ai servizi sociali, Nino Mantineo, ha incontrato rappresentanti di istituzioni, enti di tutela e associazioni per affrontare le problematiche relative all'accoglienza umana e giuridica ai migranti minori ospiti a Messina. Dal confronto è emersa la volontà di definire le modalità per assicurare l'ospitalità nell'ottica di una sinergia e collaborazione tra l'amministrazione e gli enti interessati.
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provincia Messina di Marilena Faranda
Barcellona P.G.
Al via la seconda edizione di “Cineamiamo”
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arà presentata il 6 p.v. alle ore 17:00 presso l' ex pescheria di Barcellona Pozzo di Gotto la seconda edizione di “Cineamiamo”, laboratorio di cinema rivolto a giovani tra i 16 i 25 anni, organizzato dal Centro Giovanile “Cairoli” coordinato dalla dott.ssa Anna Maria Puliafito col sostegno dell’Assessore alle Politiche Giovanili prof.ssa Lina Panella del Comune di Barcellona Pozzo di Gozzo e in collaborazione con Gran Mirci Film, amministrata da Giuseppe Ministeri, con l’obiettivo di valorizzare talenti e risorse della provincia messinese incentivando la conoscenza dell’arte cinematografica. L’intento del progetto è dunque dare ai partecipanti la possibilità di esprimere le proprie idee e la propria creatività che, attraverso un percorso teorico e pratico, saranno poi tradotte in linguaggio cinematografico e rappresentate, al termine del laboratorio, in un cortometraggio. Il prodotto finale non sarà solo il frutto di una conoscenza tecnica acquisita, bensì espressione, sintesi efficace e coinvolgente del proprio pensiero, dimostrazione di una ben più completa metodologia. I partecipanti, infatti, grazie alla disponibilità di qualificati esperti come Andrea Brancato, Cetty Lo Presti, l'attore Angelo Campolo e la line producer Silvia Scerrino, affronteranno le principali nozioni di tecnica di scrittura cinematografica e sceneggiatura, studieranno il punto di vista attoriale e la recitazione, si confronteranno con il mondo della produzione, e ancora saranno guidati nell’approfondimento della fotografia, della regia e del montaggio. Come una vera e propria troupe si procederà alla realizzazione del mini-film che avrà la possibilità di partecipare al Festival Corto Tendenza, in programma nella primavera 2014.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Precari, ddl non convince la Cisl
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La politica degli annunci, come era prevedibile, non e' servita a nulla. Adesso bisogna mettere da parte liti e personalismi e blindare il ddl sui precari. E' questa l'emergenza delle emergenze". Lo dichiarano il segretario generale della Cisl Maurizio Bernava e il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi dopo l'incontro nel quale il governo regionale ha illustrato i contenuti del ddl sui lavoratori a tempo determinato della Pubblica amministrazione.
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"Adesso, bisogna far presto. Bisogna rendersi conto - proseguono Bernava e Caracausi - che quella che riguarda i precari e' l'emergenza delle emergenze. E il tema va affrontato con la massima celerita' e concentrazione. Il ddl dovra' seguire un percorso autonomo e urgente, temporalmente non legato a bilancio e finanziaria, e bisognera' fare soprattutto molta attenzione al tema della copertura finanziaria". "Restano pero' alcuni nodi da sciogliere. Ci chiediamo ad esempio - proseguono Bernava e Caracausi - come si intenda procedere con i Comuni in fase di dissesto o pre-dissesto. Occorre mettere da parte le beghe politiche interne e col governo nazionale, intensificare il confronto col Commissario dello Stato, con il ministro della Pubblica amministrazione D'Alia, al fine di 'blindare' un testo che consenta, nell'immediato, la proroga per tutti. Il testo che ci e' stato illustrato - concludono Bernava e Caracausi - non ci ha rassicurato. Per questo confermiamo lo sciopero indetto per il 13 dicembre". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Shindand, 2 dicembre 2013
Diario A
Al via i progetti “Sicurezza nelle Scuole” e “Alunno Felice” a Shindand Bambini istruiti sui rischi da mine e residuati belliciin Afghanistan dall’inizio dell’anno In occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia sono iniziati nei giorni scorsi nel distretto di Shindand - Afghanistan occidentale - i progetti “Sicurezza nelle Scuole” e “Alunno Felice”, svolti congiuntamente dall’Afghan National Army (ANA) – l’esercito afghano - e dalla Transition Support Unit Center (TSU-C), l’unità di manovra su base 183° reggimento paracadutisti “Nembo” di Pistoia. I programmi, voluti dal Dipartimento di Educazione di Shindand, sono stati sviluppati nell’ambito dell’attuale fase di transizione della missione Isaf che prevede il passaggio della leadership della sicurezza e della governance alle istituzioni locali. Entrambi sono nati dall’esigenza di diffondere la conoscenza ed elevare la sicurezza nelle fasce più deboli della popolazione contro i rischi causati dal maneggiare oggetti rinvenuti, quali mine ed altri residuati bellici, nonché per dotare di ausili didattici i piccoli alunni dei villaggi di Quanati, di Mogholan-e-Khone e della scuola Farqa Bisto Yak. Il colonnello Franco Merlino, comandante del 183° reggimento paracadutisti Nembo, presente alla prima lezione del progetto “Sicurezza nelle Scuole”, ha espresso la “testimonianza di quanto i militari del contingente multinazionale, su base brigata meccanizzata Aosta, siano vicini alle necessità della popolazione locale”. Al termine della lezione i paracadutisti hanno consegnato ai presidi delle scuole 100 banchi da tre posti ciascuno, 400 zainetti, 18 grandi lavagne e materiali di cancelleria e generi alimentari acquistati con fondi del Ministero della Difesa italiano, compresi 200 kit igienico sanitari. L’attività a favore della rinascita e della ricostruzione avviata dal contingente italiano nell’area di responsabilità del Regional Command West, ha visto nello stesso periodo la realizzazione di un pozzo d’acqua all’interno del villaggio di Mogholan-e-Khone, permettendo così alle donne di aver accesso alle risorse idriche in quanto, essendo in passato presente un solo pozzo al di fuori del villaggio stesso, solo gli uomini e i bambini potevano recarvisi per prelevare l’acqua. Contemporaneamente, nel vicino villaggio di Mogholan-e-Now è stato ristrutturato un capannone pericolante per l’allevamento del bestiame e dei più comuni animali da cortile che permetterà di dare successivo impiego ad oltre 300 persone del vicino villaggio.
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release
and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Inizio della lezione
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Consegna viveri e cancelleria
Consegna viveri e cancelleria
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Consegna viveri e cancelleria
Foto di gruppo
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
MeMo
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al 29 Novembre all' 1 Dicembre 2013, ha avuto luogo, nei locali del “Jolly Dello Stretto - Palace Hotel”, la terza edizione di “MeMo 2013 – Messina Modellismo”. L'attività, patrocinata dal Comune di Messina, rappresenta la più importante rassegna del settore, del Sud Italia ed è stata organizzata in modo impeccabile dall'Associazione Ferrovie Siciliane – AFS di Messina (sito internet www.a-f-s.it) di cui è Presidente il Dott. Roberto COPIA. Il sodalizio, senza finalità di lucro, si propone di divulgare gli aspetti culturali nel settore dei trasporti ferroviari, navali, aerei e stradali, unitamente ad una accurata ricerca della relativa documentazione storica, promuovendo, inoltre, l'attività modellistica. L'esposizione dei modelli di navi, treni, aerei e mezzi di traspor-
to su strada, unitamente ad alcuni diorami molto particolareggiati, ha riscosso grande successo ed entusiasmo da parte di numerosi visitatori di tutte le età che hanno potuto ammirare, grazie anche alla guida ed al prezioso aiuto degli espositori presenti, i numerosi modelli fedelmente realizzati in scala sin nei minimi particolari che testimoniano come il modellismo sia una vera e propria arte in grado di farci ammirare in piccolo, un mondo che ci riporta spesso alla nostra infanzia ed in qualche caso al lontano passato. Tra le curiosità hanno destato particolare interesse i modelli delle navi traghetto ferroviarie, come l’ ”Iginia” e la “Secondo Aspromonte”, con i treni in movimento, il diorama della antica stazione del tram di S. Agata ed il grande circuito ferroviario lungo una ventina di metri , con tanto di stazioni, gallerie e ponti, realizzato con moduli a “norma Fremo” provenienti da tutta la Sicilia e dalla vicina Calabria. MeMo 2013 non è stata solo esposizione modellistica; molto apprezzata anche la mostra fotografica, realizzata nel contesto dell'esposizione dall' “Associazione Festug Sizilien”, relativa allo sbarco Angloamericano in Sicilia denominata “Codice Husky - Immagini della Battaglia di Sicilia 9/10 Luglio – 17 Agosto 1943”, con l'esposizione di oltre cento immagini inedite e mappe e documenti relativi all'evento bellico. Una frase scritta dal socio Vincenzo Annuario, Vicepresidente del sodalizio peloritano, recita: “Il modellismo non è solo un hobby, è l'arte di riprodurre in piccolo ciò che è stato grande”.
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MeMo 2013
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è stata un’occasione di incontro qualificato fra i tanti appassionati e le aziende del settore di rilevanza nazionale. foto Antonio De Felice
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Cultura
foto Antronio De Felice
Alberi d’artista Mostra collettiva all’insegna della sostenibilità ambientale Ha inaugurato Domenica 1 Dicembre all’EcoLab“Alberi d’Artista” mostra collettiva di arte del riciclo ideata e curata dall’ing. Linda Schipani. Protagonisti 23 alberelli metallici, un tempo addobbi natalizi lungo le strade della città, recuperati e affidati ad Artisti, Imprese, Ingegneri, Architetti e Creativi per mettere in mostra allestimenti natalizi realizzati con quelle risorse altrimenti destinate a discarica. “Alberi d’artista” continua, sulla scia delle precedenti mostre, “Bobine d’artista”, Sfere, Pedane, Bottiglie, Tubi e Cilindri, a proporre agli artisti uno stesso oggetto di scarto da interpretare, continuando ad alimentare una originale collezione di arte del riciclo esposta all’EcoLab, suggestivo spazio industriale, poi sede televisiva, oggi fucina di idee creative . Un percorso di arte del riciclo battezzato“ArtEcoDesign” che lega innovazione e sviluppo sostenibile, tra l’altro presentato nel 2011 alla Biennale di Venezia e premiato nel 2012 al concorso il Talento delle Idee promosso da Confindustria e Unicredit per individuare le migliori idee imprenditoriali d’Italia. Obiettivo del progetto, che ha dato il via ad una Start up innovativa la “Ing. Linda Schipani S.r.l.” è quello di creare sinergie tra artisti e imprese per dare al rifiuto la connotazione di sottoprodotto in nuovi virtuosi processi alimentati dalla creatività. In un momento storico in cui la crisi colpisce la Nazione, si esalta il potere dell’arte per produrre dai rifiuti oggetti utili o dilettevoli, gadget, opere d’arte ed elementi di design. A partecipare al Natale Sostenibile con buoni esempi di riciclo e messaggi di sostenibilità ambientale sono stati:
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Danilo Adamovic pittore nelle più note piazze d’Italia, accoglie l’invito e capovolge l’albero in modo decisamente rivoluzionario. Giovanni Aliotta Gallery con l’albero EcoCharmArt, realizzato su progetto creativo dell’EcoLab, dà il via ad un sinergia che lega la plastica al lusso e all’eleganza. Antonio Biviano esalta l’alberello con incontri di linee che rispondono ad un preciso Disegno, il Destino, oggetto della sua nuova ricerca artistica. Linda e Dora Bonanno, legano design e ingegno all’amore per l’ambiente con il delizioso albero dove Tuttofabrodo. Chirico- via dei mille-propone splendidi addobbi curati da Cristiana Chirico con scarti di sartoria. Citrofood ed Eurofood valorizzano i propri sottoprodotti attraverso un progetto creativo dell’EcoLab. La poetessa Maria Costa concede a Linda Schipani una preziosa selezione di quartine per arricchire l’albero di cultura e tradizione. Gruppo Eko promuove il suo impegno nella raccolta differenziata sul territorio, affidandosi all’estro di Cettina Di Seri . L’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero - CNR – è presente con le barchette di carta e alluminio sospese sul sale della vita da Sara Teresano. Nunzio Laganà realizza armoniose architetture di carta per vestire di origami stellati il suo albero. Legambiente peloritani porta i suoi simboli e i suoi colori attraverso la voce e l’opera di foto Antronio De Felice Annamaria Celi. Venera Leto, architetto, accoglie il rifiuto per offrirlo in dono e metterlo sotto un albero trasformato in oggetto di design. Francesca Maio, architetto, imballa il suo albero illuminante in segno di protesta sociale. L’Ordine degli Architetti elabora un interessate progetto che sintetizza il lavoro di tanti anni di attività. L’Ordine degli Ingegneri trova nell’Ing. Achille Baratta, in arte Aldo Brando, un ingegnoso sistema per esaltare l’albero . Mimma Oteri esprime attraverso un albero elegante e sintetico, il valore fondamentale della libertà. Lillo Picciotto si ispira ai tradizionali decori dei carretti siciliani per creare un albero dall’elevato valore estetico. Carmelo Pugliatti è presente con la Pedina Africa su cui nasce l’albero di Mbeumbeus che dà un seguito al progetto “l’arte del riciclo Messina-Dakar a/r”ideato da Linda Schipani. Giovanna Reale addobba l’albero con creazioni artigianali che legano l’uncinetto a ritagli di iuta decorata. Loredana Salzano mossa dall’energia delle Isole Eolie realizza con la lamiera un albero Vulcanico. Soqquadro affida all’opera della sua fondatrice, Mariella Bellantone, gli scarti di falegnameria per un albero chalet tutto da scoprire. SunSicily promuove l’ecososteniblità della vacanza in barca a vela con l’albero di Concetta De Pasquale. Mostra, introdotta per tradizione dal critico d’arte Gigi Giacobbe, visitabile all’EcoLab di via Croce Rossa n. 8, da giorno 1 al 3 dicembre dalle ore 19 alle 22, viene prorogata al giorno 5/12. Dal giorno 8 dicembre e per tutto il periodo natalizio, gli alberi saranno esposti nelle Sedi degli Ordini professionali, delle aziende, negozi, al Teatro Vittorio Emanuele, presso l’istituto Marino. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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IV edizione il Premio Bottari Lattes Grinzane Giurie Scolastiche 2014: Torino, Alba, Mondovì, Domodossola, Trieste, Firenze, Viterbo, Aquila, Lecce, Messina, Cagliari, Istanbul
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a IV edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane, che – dopo aver proclamato vincitrice 2013 Melania Mazzucco per il suo Limbo (Einaudi) – riparte con il nuovo bando scaricabile fino al 13 dicembre sul sito www.fondazionebottarilattes.it. La premiazione dei vincitori di questa nuova edizione si svolgerà a giugno, anziché in ottobre, per coincidere con la fine dell’anno scolastico dei 192 ragazzi che fanno parte delle Giurie di studenti. E gli appuntamenti ritornano tutti nelle Langhe, tra Monforte d’Alba, Castiglione Falletto e Grinzane Cavour, per riprendere lo spirito originario del Premio, dal respiro internazionale, ma sempre radicato nel territorio. Organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e dall’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane, il riconoscimento è suddiviso in due sezioni: Il Germoglio è destinato alla scoperta di opere contemporanee di narrativa, innovative e originali, di scrittori italiani e stranieri; La Quercia, dedicata a Mario Lattes (pittore, scrittore ed editore, scomparso nel 2001), segnala l’opera di un autore affermato che, nel corso del tempo, si sia dimostrata meritevole di un condiviso apprezzamento critico e di pubblico, per permettere di riscoprire un titolo di un grande scrittore internazionale. Per la sezione Il Germoglio, i libri in concorso saranno valutati in un primo momento dalla Giuria Tecnica della quale fanno parte: Giorgio Bárberi Squarotti (Presidente), Valter Boggione, Gian Arturo Ferrari, Paolo Mauri, Bruno Quaranta, Lidia Ravera, Giovanni Santambrogio, Sebastiano Vassalli, Serena Vitale.
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Nel mese di febbraio 2014 la Giuria si riunirà presso la Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba per individuare una rosa di cinque romanzi finalisti (italiani o stranieri), che saranno annunciati il giorno successivo durante la cerimonia di designazione alla Cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto (Cn). Le opere saranno scelte sulla base del loro valore letterario e della rappresentatività delle tendenze più vive e originali della narrativa contemporanea. La parola passerà quindi ai giovani. Tra marzo e giugno 2014 i cinque libri saranno letti e discussi dai 192 ragazzi delle dodici Giurie Scolastiche, una ad Istanbul, presso il Liceo Italiano Statale I.M.I., e undici in Italia: Liceo Classico “C. Cavour” di Torino, Istituto di Istruzione Superiore di Stato “Umberto I” – Scuola Enologica di Alba (Cn), Liceo Classico “G. B. Beccaria” di Mondovì (Cn), Liceo Scientifico “Giorgio Spezia” di Domodossola (Vb), Istituto “CarducciAlighieri” di Trieste, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Firenze, Liceo Classico “Mariano Buratti” di Viterbo, Liceo Linguistico “Domenico Cotugno” di Aquila, Liceo Classico Statale “G. Palmieri” di Lecce, Liceo Classico “G. La Farina” di Messina, Liceo Scientifico Statale “Michelangelo” di Cagliari. A giugno 2014, presso il Castello di Grinzane Cavour, i ragazzi esprimeranno in diretta il loro voto nel corso della cerimonia di premiazione per proclamare il vincitore. Nei giorni precedenti parteciperanno a incontri e workshop per confrontarsi con i cinque finalisti. I ragazzi tornano così a essere i veri protagonisti, in accordo con le finalità dell’originario Premio Grinzane Cavour, voluto da Don Francesco Meotto nel 1982 per portare nelle scuole la letteratura contemporanea e offrire agli studenti la possibilità di esprimere le loro capacità critiche. Il Premio per la sezione La Quercia, che nel 2013 è andato a L’Ingegnere in Blu (Adelphi, 2008) di Alberto Arbasino, sarà scelto a insindacabile giudizio della Giuria Tecnica. Il romanzo vincitore di questa sezione sarà annunciato a mezzo stampa nel mese di maggio 2014. In occasione della premiazione di giugno, l’autore dell’opera vincitrice terrà una lectio magistralis su un tema letterario a sua scelta. I cinque finalisti della sezione Il Germoglio riceveranno un premio in denaro di 2.500 euro ciascuno. Al vincitore andrà un ulteriore premio di 2.500 euro. Il vincitore della sezione La Quercia otterà un premio di 10.000
Liceo Classico “G. La Farina” di Messina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“L’Uomo d’onore non paga il pizzo”
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abato 7 dicembre alle ore 9,30 nell’aula magna del dipartimento di Economia dell’Università di Messina, in via dei Verdi, Messina, sarà presentato il volume del giornalista-scrittore Roberto Mazzarella, “L’uomo d’onore non paga il pizzo” edito per i tipi dell’editore “Città Nuova”. Nel libro, tra i vari argomenti affrontati, si tratta l’argomento mafia Novanta miliardi di euro l’anno: il sei per cento del prodotto interno lordo nazionale, l’equivalente di cinque finanziarie: questo il fatturato annuale dell’ “azienda mafia”, alimentato da estorsioni, usura, furti, rapine, pizzo, traffico di armi e di eroina, controllo “scientifico” degli appalti. Come si alimenta la mafia? Quali le principali attività? Di quali aiuti e collaborazioni si avvale? Attraverso una ricca documentazione, che riporta, tra l’altro, anche numerose interviste e
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ordinanze-sentenze, l’Autore disegna una lucida radiografia del fenomeno “mafia”; ne evidenzia le caratteristiche, le attività di mantenimento e sviluppo; ne esplicita la cultura e i valori di cui è portatrice, mettendo in luce, di contro, le forze positive – come l’Associazione” Addiopizzo” – che operano nei più vari ambienti sociali per la promozione di una cultura della legalità. Un libro di denuncia forte e appassionata. L’iniziativa è organizzata dal Movimento dei Focolari di Messina , nell’ambito delle attività sociali ed il volume sarà presentato dal Prof. Nino Carabellò, interverranno Enrico Pistorino (Pres. Comitato “Addio Pizzo” – Messina) e la Prof.ssa Anna Spinelli Francalanci ( Fondazione Antiusura “Don Pino Puglisi”)
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Al via la quinta edizione di "Impara l'Arte ma non metterla da parte" evento di solidarietà promosso dal centro di mondialità “Senza Frontiere” di Messina e patrocinato dalla V Circoscrizione "Antonello da Messina" e dal Comune di Messina. L’edizione 2013 sosterrà progetti promossi dalla Caritas diocesana e Migrantes di Lampedusa e dal vescovo di Agrigento Mons. Montenegro anche con l’intervento concreto del S. Padre per realizzare un centro di ascolto per immigrati ed isolani, struttura che si ritiene necessaria e che dà continuità alla visita del Papa a Lampedusa e che vuole promuovere anche borse di lavoro e di studio per gli immigrati. Le scorse edizioni hanno sostenuto progetti nel Sud del mondo ed in particolare l’allestimento di una scuola materna in Senegal nel 2009, il sostegno ai malati di AIDS del Cosbel in Uganda nel 2010, il progetto colombiano per gli Afroamericani nel 2011, il sostegno di una casa famiglia in Rwanda 2012. Anche quest’anno l’evento ha coinvolto numerosi artisti ed artigiani che ne hanno sposato la causa ed hanno messo il loro talento in gioco. L’evento, che ha ingresso gratuito, e si svolge dalle ore 10 alle 23 di sabato e domenica prossimi, darà la possibilità di acquistare oggetti unici e origi-
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nali per i nostri regali di Natale all’insegna però della solidarietà. Sponsor a sostegno della quinta edizione la Farmacia Pandolfo di via Del Fante- Annunziata, il Mago del Caffè Barbera, Agati illuminazione. Per entrambi i giorni vi sarà la mostravendita permanente delle creazioni dei seguenti artisti: il traforo di Antonio Fenech, i bijoux di Maria Cristina Licciardello, l’arredo eco di ORAdesign, le ceramiche di Cecilia Caccamo, le creazioni di Lidia Russo, MOSTRA di RICICLO della Scuola Media Don Orione, il design di ReVision, MOSTRA I figli del Riciclo a cura di Clelia Marano, i gioielli in chiaccherino di Anna Rizzo, le creazioni di Chiara Lucà Trombetta, le creazioni di studenti e docenti del Liceo Artistico "E.Basile", i manufatti di LI.SA di Lidia Sandi, AngelArte, i quadri e ritratti istantanei di Danilo Adamovic, le creazioni in fimo di Nancy Joli bijoux. Ecco invece gli incontri e le performance in programma ad orari fissi: Sabato 7 dicembre ore 17 laboratorio sull’arte del vetro a cura di Monica Miloro ore 19 Lezione di tango argentino a cura di Valerio Marino ore 21 Performance di tango argentino di Domenica Palmisano e Valerio Marino ore 21.30 Nancy Cicero – Cantante
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1 Giornata di studi Europa Creativa a
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li STATI GENERALI DELLO SPETTACOLO in Sicilia e l’E.A.R. TEATRO DI MESSINA, in collaborazione con Latitudini - Rete Siciliana di drammaturgia contemporanea sono promotori della 1^ Giornata di Studi sul tema “Europa Creativa – tra esperienze realizzate e prospettive future” che si terrà in Messina il 7 Dicembre 2013, dalle ore 10:30, presso il Teatro Vittorio Emanuele. L’incontro sarà occasione di confronto tra operatori pubblici e privati del mondo della cultura, e di scambio delle esperienze di percorso di Organismi, Enti e Regioni meridionali (ma non solo) per la virtuosa utilizzazione delle risorse europee 2007/2013. Per una completa disanima dell’argomento, sarà fatto il punto sulle prospettive per i nuovi bandi 2014/2020 di Europa Creativa, in attesa dell’imminente avvio dell’importante programma di finanziamenti comunitari.
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Spettacoli
Mari T
ino Caspanello autore e interprete di Mari, con Cinzia Muscolino prende parte al quinto appuntamento della stagione La Prima Volta – Rassegna teatrale di Opere Prime. MARI di Tino Caspanello prodotto da Teatro Pubblico Incanto riceve il Premio speciale della Giuria – Premio Riccione 2003 con la seguente motivazione:
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Delizioso duetto musicale in dialetto messinese, dedicato dall’autore a coloro che amano senza parole, mentre vede prolungarsi un ripetuto breve addio, sulle rive del mare, tra un marito ansioso di restare solo a pescare e la moglie che continua a rinviare il rientro in cucina, riattaccando il discorso. Anche qui vibra una voce spasmodicamente interessata al linguaggio, che tende la rete invisibile di un sortilegio amoroso a imprigionare coi ritmi della sua partitura il movimento, legando le due figurine struggenti nel notturno marino.” Lo spettacolo, interpretato da Cinzia Muscolino e Tino Caspanello, a quest’ultimo deve la paternità delle scene e la regia; i costumi sono di Cinzia Muscolino e l’elaborazione del suono è di Giovanni Renzo. Mari è apparso su Hystrio n. 2 2005 è stato tradotto in francese da Bruno e Frank La Brasca e presentato a Marsiglia, Lione, Tolosa e Strasburgo. Pubblicato in Francia da Editions Espace 34; nella sua versione francese è stato prodotto dal Teatro de l’Atelier di Parigi con la regia di Jean Luis Benoit. Mari sarà in tournée in Francia fino al 2015 in una nuova messa in scena curata dalla Compagnie La Strada de Troyes.
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parole in blu a cura di Francesco Certo
CURIOSITà L'Ars amatoria (L'arte amatoria) è un poema didascalico, in latino, composto da Publio Ovidio Nasone nel 1 a.C. o nell'1 d.C. L'opera, che si divide in tre libri, offre agli uomini strategie di conquista delle donne e alle donne consigli su come attrarre il proprio amante. Nell'Ars amatoria, dall'alto della sua esperienza di poeta e di amante, Ovidio assume il ruolo di praeceptor amoris, professore di erotismo, che impartisce insegnamenti per praticare l'arte della seduzione. Questa figura non è una novità dell'Ars, ma al contrario era ben nota nella tradizione elegiaca, soprattutto grazie alle opere di Tibullo e Properzio. La novità di Ovidio sta nell'aver reinterpretato il ruolo di praeceptor. Se prima il poeta-amante dopo aver vissuto una storia tormentata con la dolce amata si sentiva socialmente in dovere di mettere al servizio degli altri la propria esperienza, ora il ruolo del poeta viene scisso dalla sua vita passata.Dunque quello che prima era un poeta-amante, diventa nell'Ars amatoria un poeta-regista, che muove gli amanti come pedine su una scacchiera. Per Ovidio bisogna godere degli aspetti positivi del rapporto, lasciando da parte le sofferenze, che fino ad allora sembravano inevitabili. E per far questo è necessario produrre strategie e tattiche, che il poeta nel suo manuale suggerisce con un rigore scientifico, tale da ricordare i trattati tecnici e giuridici. I metodi utili sia per la conquista che per il mantenimento del rapporto sono principalmente due: l'inganno e la simulazione. Secondo il poeta, bisogna simulare di accondiscendere ad ogni richiesta e capriccio della preda, che riterrà così di essere davanti ad un amante fedele e prodigo. L'amore è quindi una guerra spietata in cui il fine giustifica i mezzi, onesti o sleali che siano. È pertanto importante che l'amante non si mostri mai debole agli occhi dell'amata e soprattutto che non diventi schiavo d'amore (come invece accadeva nelle precedenti esperienze elegiache), ma renda tale l'amante. Alla fine del proemio del libro I, Ovidio indica i suoi destinatari ma non lo fa nominando chi può e chi non può accostarsi alla lettura dei suoi carmi, bensì vi allude usando la tecnica della negazione: dice soltanto chi se ne deve assolutamente tenere lontano. Tuttavia egli non lo fa esplicitamente, ma menziona solo l'abbigliamento tipico delle donne che per statuto morale e sociale non possono accedervi. L'Ars amatoria prende come modelli principalmente le forme del poema didascalico, dell'elegia e dei trattati tecnico scientifici. Dal primo Ovidio prende la consequenzialità degli eventi narrati e la chiarezza dell'esposizione, mentre dall'elegia la tematica e il metro, ovvero il distico, distintivo della poesia erotico-elegiaca.
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"Se c'è tra voi chi non conosca ancora l'arte d'amare, legga il mio poema e fatto esperto colga nuovi amori! Solcano l'onde con le vele o i remi, sospinte ad arte, l'agili carene; con arte dunque è da guidarsi Amore! Esperto Automedonte era sul carro alle briglie flessibili e pilota Tifi fu un tempo sulla poppa emonia. Me volle guida Venere e maestro al più tenero amore: ch'io d'Amore sia detto dunque Tifi e Automedonte! S'è vero ch'è selvaggio e che sovente scalpita e freme, Amore è ancor fanciullo: docile età ch'è facile a guidarsi."
20 marzo 43 a.C. Tomi, 18 d.C.
Ovidio
"E stupisco se non è questo, quello che si chiama Amore."
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RE sano
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a cura di Mimmo Saccà
Dieta mediterranea senza colazione meglio per i diabetici
I
pazienti che soffrono di diabete dovrebbero consumare un unico pasto grande, piuttosto che piccoli pasti durante la giornata. Questo è il risultato di uno studio condotto a Linköping, Svezia che ha messo a confronto tre tipi di diete diverse per la provenienza dell’apporto calorico. Le tre diete erano una a basso contenuto di grassi, una a basso contenuto di carboidrati e infine la dieta mediterranea. I 21 pazienti hanno sperimentato tutte le tre diete in ordine casuale, e durante ogni giorno di test sono stati raccolti campioni di sangue. Dai campioni i ricercatori hanno studiato l’effetto sulla glicemia dei lipidi e di alcuni ormoni. I campioni di sangue venivano prelevati dopo i pasti. La dieta a basso contenuto di grassi ha una composizione nutritiva che è tradizionalmente raccomandata nei paesi nordici, e prende circa il 55% del totale dell’energia dai carboidrati. La dieta povera di carboidrati ne presenta invece un contenuto relativamente basso: circa il 20% dell’energia è data dai carboidrati e circa il 50% dell’energia totale dai grassi. La dieta mediterranea invece prevedeva solo una tazza di caffè per la prima colazione e un pranzo abbonante. Inoltre, nel contenuto calorico totale, erano compresi 150 ml (donne) e 200 ml (uomini) di vino rosso francese da consumare a pranzo. Il cibo nella dieta mediterranea prevedeva energia proveniente dai carboidrati in un valore intermedio tra il basso contenuto di grassi e il basso contenuto di carboidrati, e le fonti di grassi venivano principalmente da olive e pesce. “Abbiamo scoperto che nella dieta povera di
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carboidrati c’era un aumento dei livelli di glucosio nel sangue minore rispetto alla dieta povera di grassi, ma che i livelli di trigliceridi tendevano ad essere elevati rispetto alla dieta a basso contenuto di grassi”, afferma il dottor Hans Guldbrand, che insieme al professor Fredrik Nystrom è stato il ricercatore principale dello studio. “E’ molto interessante il fatto che la dieta mediterranea, senza colazione e con un pranzo grande, compreso di vino, non abbia indotto un innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue rispetto al pranzo della dieta povera di grassi, nonostante un grande pasto singolo,” spiega il professor Nyström. “Questo suggerisce che è meglio fare un grande pasto invece di piccoli e frequenti spuntini quando si ha il diabete, ed è sorprendente quanto oggi si faccia riferimento all’utilità della cosiddetta dieta mediterranea. I nostri risultati danno ragione a riconsiderare sia le modalità di composizione sia i valori nutrizionali per i pazienti con diabete “, conclude il professor Nystrom.
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La ricetta Pesce spada in salmoriglio Ingredienti per 4 persone •
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4 fette di Pesce spada da 120 gr l'una, dello spessore di 1 cm 20 gr di Prezzemolo tritato il succo di 2 Limoni 1 spicchio di Aglio 2 cucchiai di Origano secco 300 ml di Olio di oliva extravergine circa o q.b. per coprire a filo il pesce Sale q.b. Pepe q.b.
PREPARAZIONE Iniziate preparando la marinatura (salmoriglio): spremete due limoni con l'aiuto di uno spremiagrumi , filtrate il succo ottenuto con un colino, quindi mettetelo in una terrina capiente insieme all’olio extravergine di oliva ed emulsionate energicamente il tutto, utilizzando una frusta. Tritate finemente il prezzemolo e l’aglio, poi aggiungeteli all’olio e limone, continuando a mescolare con la frusta. Mettete anche l’origano e aggiustate di sale e pepe. A questo punto prelevate una parte di salmoriglio e mettetelo da parte, mentre disponete le fette di pesce spada nella restante emulsione preparata, coprite con la pellicola e lasciate marinare per almeno un’ora in frigorifero. Trascorso il tempo indicato togliete il pesce dalla marinatura, sgocciolandolo, e conservate il salmoriglio. Fate cuocere il pesce spada in una padella antiaderente ben calda, da entrambi i lati, per un totale di circa due minuti (finché non sarà appena dorato). Quando sarà cotto, servite il pesce spada in salmoriglio disposto su un piatto da portata e irrorato con l'emulsione tenuta da parte.
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Amarcord Messina - Via Garibaldi. Anni '30
Numero 70 - Anno XI - 2 Dicembre 2013
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