n°1 4 anno VIII 4 Novembre 2010
il Cittadino
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La vita è teatro
anteprima
Messina, 2 Novembre: gio
ochi d’acqua in libertà
Sommario
numero 14 - anno VIII 4 Novembre 2010
24-27 Attualità Bocciato Ecopass Messina Marathon
32-33 Città Cronache urbane
10-15
PrimoPiano Tutti per uno il Teatro
20-21 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni
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36-37 Provincia
News dal territorio
38-39
Settegiorni Cronaca della settimana
40-41
Circoscrizioni Notizie dai quartieri
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Sicilia Notizie dall’isola
Economia Prima borsa internazionale del Turismo
Scienza e salute Il cittadino al centro del servizio sanitario 4 Novembre 2010
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, , Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi
44-45 Cultura Nessuno doveva sapere, nessuno doveva sentire
46-47 Spettacoli Messina per Maregrosso
Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari
51- 63 Sport L’Acr Messina risorge
64-65 MangiaRE sano
Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it
n°1 4 anno VIII 4 Novembre 2010
Rubrica di enogastronomia
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Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo
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il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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3 Novembre 2010 Finalmente riapre il bar della stazione Centrale di Messina
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Primo Piano
Tutti per un
Servizio diVincenza Di Vita foto Antonio De Felice
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no: il teatro
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ncontriamo l’onorevole Luciano Ordile nel suo ufficio di Presidente dell’Ente Teatro di Messina, al Vittorio Emanuele, accogliendoci con calorosa disponibilità ci rivela che in giovanissima età aveva intrapreso un corso per ottenere il brevetto di regista a cui tuttavia rinunciò per intraprendere l’attività politica all’interno della Democrazia Cristiana. La carriera politica lo accompagna fin dai 15 anni e ancor prima quando diviene punto di riferimento della Gioventù Italiana di Azione Cattolica da presidente nella sua parrocchia del comune di Gesso di cui è originario. Nel 1964 è tra i più giovani assessori della città di Messina con deleghe al turismo, sport, spettacolo e problemi della gioventù, passando poi all’assessorato alla pubblica istruzione e nel 1970 al bilancio e alle finanze. Il 13 giugno del 1971 viene eletto deputato regionale con 38.276 voti di preferenza, nei suoi cinque anni di attività parlamentare favorisce l’istruzione, l’assistenza sociale e sanitaria, viene rieletto nel 1976 con 50.942 voti attuando la formulazione di una legge sull’occupazione giovanile e poi ancora per complessive undici legislature. Il suo operato politico si sposa al suo impegno artistico che lo vede ideatore di mostre pittoriche su Antonello da Messina e Caravaggio e tanti altri. Durante la sua gestione assessoriale ai Beni Culturali vengono potenziati e finanziati venti nuovi musei in tutta la Sicilia. E’ ideatore e presidente della rassegna “Voci Nuove”, festival di musica leggera che dava diritto alla partecipazione, da parte del vincitore al “Cantagiro” di Radaelli. Parliamo del debutto di questa nuova stagione teatrale 2010/2011? “Quest’anno si parte con una crescita positiva. Abbiamo avuto un 21% di abbonamenti in più per quanto concerne la stagione musicale e un aumento del 14% per quanto concerne gli abbonamenti relativi alla prosa ancora in essere. Un risveglio della scrittura teatrale si sta operando con la collaborazione del Consiglio, attraverso un censimento ovvero una catalogazione di testi, creando un archivio storico che per il sud è l’unico da Roma in giù, in modo da arricchire la nostra Biblioteca Regionale attraverso il teatro e la fruizione gratuita soprattutto da parte dei giovani studenti di Messina. Un’iniziativa di cui sono entusiasta sono due eventi fuori programma ed esattamente l’”Omaggio ad Angelo Musco” realizzato e interpretato da Gilberto Idonea che
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Servizio fotografico di Dino Sturiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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debutterà il prossimo 5 novembre e due spettacoli nell’ambito della rassegna “Sicilia tra Storia e Religione”, uno sulle vicende di Bronte e l’altro sulla vita di Annibale Maria di Francia scritto da Melo Freni. Anche quest’anno porteremo il teatro a degli enti convenzionati ovvero al Collereale, alla fondazione Città Del Ragazzo e a Casa Serena dove lo scorso anno c’è stato Lucio Dalla. Mi piace ricordare a questo proposito che quando chiesi a Dalla se poteva farmi un regalo incontrando gli anziani di questa struttura, mi rispose: io non glielo faccio un regalo… è lei che lo sta facendo a me!” Per quanto riguarda l’aspetto finanziario dell’Ente cosa può dirci? "Nel 1991 proposi un disegno di legge regionale (la 17) che portò a 13 miliardi il contributo per il Vittorio Emanuele. Nel 1995 la legge 4 da impostazione organica alla struttura dell'Ente con dotazione finanziaria prevista come frutto di contributi regionali, di privati, di Comune e Provincia. Contributi mai versati all’Ente. E’ necessaria una stabilizzazione degli orchestrali e una pianta organica degli impiegati dell’Ente oltre alla necessità di disciplinare lo spostamento dell’orchestra del Teatro nei mesi in cui non viene usato direttamente dall’Ente perché possano lavorare anche nei comuni della Provincia per iniziative estive ad esempio.” Sono previsti eventi extra-teatrali nell’edificio che ospita gli spettacoli? “Dal 16 novembre sarà ospitata la mostra ''Scrittori siciliani del Novecento. Un secolo di letteratura italiana'', che contiene rare edizioni di romanzi, saggi e poesie, numerose traduzioni in 16 lingue straniere, locandine di film tratti dalle opere esposte e interviste con Leonardo Sciascia. La mostra è curata dalla Biblioteca dell'Assemblea regionale siciliana, ed è stata inaugurata lo scorso ottobre all’interno dell'Istituto italiano di cultura di Bruxelles. E’ prevista inoltre una mostra dedicata al pittore Corrado Cagli e curata dalla Provincia di Messina. L’Ente Teatro di Messina può ospitare mostre internazionali per via dell’impianto di deumidificazione che ho voluto introdurre poiché è in grado di mantenere intatti i lavori esposti senza danneggiarli anche per lunghi periodi.”
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Cosa può dirci degli eventi che abbracciano una territorialità più ampia? “Abbiamo voluto coinvolgere Lipari, per via dello sconvolgimento sismico che lo scorso agosto ha colpito le popolazioni del luogo, per sensibilizzare la cittadinanza, con degli appuntamenti di musica jazz i cui dettagli verranno presto resi noti. Sono previsti inoltre degli eventi fuoriprogramma che coinvolgeranno Taormina, raggiungibile in pullman con spese a carico dell’EAR. La spinta al turismo ha convogliato nell’assessorato omonimo della nostra regione anche il teatro, la prosa e la musica dando loro la giusta collocazione permettendo di creare il giusto circuito. Bisogna stare in un posto in cui la competenza diviene naturale e così è accaduto per l’ambito degli spettacoli e per tale ragione va valorizzato il territorio messinese che a Taormina ha già visto la creazione di un circuito del mito che va riproposto. Una collaborazione nata con MSC coinvolge i croceristi che si fermano a Messina, con una visita all’edificio e al “Colapesce” del Guttuso e la visione di uno spettacolo dell’opera dei pupi.” Parafrasando il titolo del dramma di Calderón de la Barca “La Vita è un sogno”: la vita è teatro? “Il teatro dà impulsi al cittadino e lo abitua a ragionare e scegliere il proprio modello di vita tra quelli proposti sui palcoscenici. Oggi purtroppo c’è ancora chi ragiona in termini di mercato ma io da cattolico sento di dover mettere al centro l’uomo, non l’economia, né lo Stato. L’uomo deve essere valorizzato nella sua consapevolezza e libertà attraverso il teatro.” Perché indossa sempre un papillon? “Qualche anno fa ho subito un intervento alla cataratta per dei problemi all’umor vitreo non abbastanza idratato. Uscito dall’ospedale la prima cosa che ho visto è stata la vetrina di un negozio di abbigliamento con dei papillon e da allora ho deciso di acquistarne uno e non separarmene più”.
Atrio Teatro Vittorio Emanuele: “Messina di Marmo” 14
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21 Ottobre 2010
Hanno detto... Il sovrintendente prof. Paolo Magaudda ha voluto ringraziare i dipendenti dell’Ente Teatro e ha poi posto l’accento sull’aumento notevole del numero degli abbonati per ambedue i cartelloni principali: «Un risultato completamente diverso da quello ottenuto, anche da grandi teatri, nelle altre città italiane. L’adesione dei nostri concittadini ci conforta e ci dà l’entusiasmo necessario per portare a termine l’enorme lavoro che comporta una stagione così fitta di titoli e avvenimenti». Il vicepresidente avvocato Daniela Faranda: «Questa nuova produzione – ha detto – così importante e impegnativa, sia per la qualità delle opere in scena sia per quello dell’intero cast, apre degnamente una stagione che il Consiglio di Amministrazione ritiene fondamentale perché si presenta con un cartellone di altissimo livello». «Ciò – ha aggiunto – è stato possibile per l’apporto generoso e professionale di tutti i dipendenti, oltre che del sovrintendente e dei direttori artistici».
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immagine di Michele Giunta
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foto curiosa Cimitero monumentale di Messina
All’ombra dei cipressi
Milazzo
dietro le quinte
Nominato nuovo segretario generale al Comune
L'On. Scilipoti (IDV) sulla chiusura dell’ospedale di Barcellona
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ontinua la protesta degli abitanti del comune e del circondario per l'annunciata chiusura dell'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto". Così L'On. Scilipoti (IDV), con riferimento alla prossima chiusura dell'indispensabile ospedale sito nella provincia di Messina. "Si sono persi moltissimi posti letto, e poi ancora interi reparti. Presto, rimarranno solo delle mura vuote. Dobbiamo scongiurare la chiusura dell'ospedale e dare sostegno energico alla voce potente del popolo che si leva contro la chiusura dell'ospedale di Barcellona, per evitare un danno enorme al loro sacro-
santo diritto all' assistenza, chiusura che incide - continua il deputato di Italia dei Valori anche sui comuni limitrofi di Castroreale Terme, Terme Vigliatore, Furnari, Fondachelli Fantina, Rodì Milici, Falcone, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia ed altri, un comprensorio di circa 100.000 abitanti". "Non si può far vincere la logica aziendale del far quadrare i bilanci della sanità conclude l'On. Scilipoti (IDV) - quando la contropartita è il danno alla salute di cittadini impotenti che pagano tasse su tasse per avere servizi pubblici essenziali e non si possono curare con celerità”.
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l sindaco Carmelo Pino con propria determina ha nominato il nuovo segretario generale del Comune di Milazzo. Si tratta della dottoressa Domenica Ficano, nata a Bagheria. Sino ad oggi ha ricoperto la carica di Direttore generale e di Segretario presso i Comuni palermitani di Trabia e Baucina.L’individuazione del segretario generale è giunta dopo il collocamento a riposto dell’ex segretario Calogero Sirna e l’avvio del procedimento con la pubblicazione del relativo avviso al Ministero dell’Interno di Roma e di Palermo. La dottoressa Ficano assumerà il servizio al Comune di Milazzo il prossimo 1 dicembre. Il sindaco con altra determina ha poi nominato i tre propri rappresentanti al Consiglio generale dell’Asi. Si tratta del perito industriale Giovanni Andaloro, 52 anni, del perito edile Mario Sindoni, 38 anni e del perito industriale, Alessandro Gitto, 41 anni, tutti di Milazzo. Fabio Lombardo
Regione Sicilia, la segretaria d’oro. Busta paga da 190.000 euro
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uò un dipendente di un gruppo parlamentare guadagnare più del deputato che assiste? All’Assemblea regionale sì. La mega busta paga da 190.306,60 euro lordi all’anno di una segretaria presto sarà sul tavolo del presidente Francesco Cascio che, dopo il buco da oltre 500 mila euro che si è registrato all’Udc per gli stipendi dei dipendenti e la richiesta da parte di quasi tutti gruppi di ripianare perdite per oltre un milione di euro, ha avviato un monitoraggio per conoscere nel dettaglio la spesa per i collaboratori. E le sorprese non mancheranno perché tra i 78 assunti a tempo determinato (ai quali occorre aggiungere una quarantina di altri contratti a tempo) ci sono almeno sei buste paga che superano i 100 mila euro lordi all’anno. Hermes Carbone
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Nizza di Sicila
Palermo
Il Ilconsigliere consigliere comunale Mimma Brigandì L’europarlamentare passa a Futuro Mimma Salvatore Iacolino: tagli e Libertà Brigandì di assistenza e diritti negati in provincia di Palermo
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uturo e libertà”, il movimento che fa capo al presidente della camera Gianfranco Fini, continua ad
accrescere i consensi nella riviera ionica. A
Nizza di Sicilia, il consigliere comunale di
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“I tossicodipendenti e gli alcolisti cronici non potranno più contare sulle attività rese dal “Drop – in “ in quanto il relativo servizio non è stato rinnovato dall’Asp di Palermo. Gli ultimi, gli emarginati e gli esclusi che non hanno potere di rappresentanza vedono così negata ogni chance di assistenza sanitaria e di reinserimento sociale e lavorativo. Non sono stati bastati undici anni di attività al servizio della persona per confermare un servizio che ha salvato vite umane e ha consentito la riabilitazione di un numero elevato di pazienti. Di contro, nessun altra proposta alternativa è stata avanzata tem-
pestivamente dall’Asp di Palermo nell’ambito del piano di zona della 328/00 che potesse consentire la programmazione di tale attività all’interno del medesimo Piano di zona”. E’quanto ha affermato l’europarlamentare, Salvatore Iacolino a margine del convegno “Inclusione sociale e dipendenze patologiche: il Drop – in Service” organizzato dalla Cooperativa sociale Fenice svoltosi oggi presso la Sala Gialla dell’Assemblea Regionale Siciliana che ha fatto registrare l’assenza dei rappresentanti dell’Asp di Palermo e della Regione siciliana. H.C.
minoranza, Mimma Brigandì ne ufficializzerà l’adesione nel prossimo consiglio comunale. “L’adesione a Futuro e Libertà – spiega il consigliere Brigandì– è una scelta ponderata a lungo, che recupera le motivazioni che mi hanno sempre spinto all’impegno pubblico. Sono convinta che la politica deve tornare a occuparsi della gente e pensare al futuro del Paese, proponendo soluzioni chiare e concrete e credo che “Futuro e libertà” abbia tutti i presupposti per farlo”. La Brigandì,
vicina all’on.
Carmelo Briguglio, fa parte del gruppo misto nel Consiglio Comunale di Nizza di Sicilia. L’impegno profuso dal consigliere, dai banchi della minoranza, è stato in questi tre anni, instancabile e proficuo e la stessa si propone di continuare con sempre maggior impegno, promuovendo nuove iniziative per lo sviluppo del Paese.
Cateno De Luca, (Sicilia Vera): allarme tagli enti locali ."Avevo già lanciato l'allarme sui tagli agli Enti Locali previsti dalla Finanziaria 2011 approvata, circa un mese fa, dalla Giunta regionale prendendo la parola in tre sedute di aula provocando le proteste dei colleghi -compagni del PD e dal compagno Cracoli per presunta mia demagogia e la reazione dell'Assessore tecnico all'Economia Gaetano Armao che, da me incalzato a confermare o smentire immediatamente le mie dichiarazioni, ha preferito scappare dall'aula assumendo il nuovo habitus di Assessore fighetto –Ponzio Pilato" - lo dichiara l'on Cateno De Luca, leader di Sicilia Vera e capogruppo all'Ars di Forza del Sud.
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sette giorni
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di Andrea Castorina
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A Palazzo Zanca si riunisce il Comitato Pari Opportunità Si è tenuta stamani, nel salone della Bandiere di palazzo Zanca, una riunione tra i dirigenti del Comune ed il Comitato per le Pari Opportunità (CPO), per una maggiore sensibilizzazione sulle problematiche di settore ma soprattutto sulle prospettive. La struttura dirigenziale comunale, infatti, rappresenta un supporto indispensabile per una maggiore diffusione della cultura delle pari opportunità all'interno dell'Ente, che porti un miglioramento delle condizioni di lavoro di tutti i dipendenti.
Lieve sisma alle isole Eolie
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata registrata alle 15.30 nel Mar Tirreno, a nord delle Isole Eolie. L'epicentro è stato localizzato a circa 10 km di profondità a nord di Salina. Un'altra scossa, con magnitudo 2.3 era stata registrata alle 8.25 , tra le Eolie e la Calabria. L'epicentro è stato individuato a 4.8 km di profondità, in mare aperto. Non si segnalano danni a persone o cose.
Il pianista Salvatore Zuccarello si esibisce al Pickwick Il pianista Zuccarello si è esibito al Circolo Pickwick in un incontro musicale con il pianista Salvatore Zuccarello, il quale nel corso del'evento, ha allietato gli ospiti della libreria, con arie di operetta, opera lirica, e musica leggera. Zuccarello, affermato pianista nel rinomato panorama musicale messinese, non è nuovo a questo genere di appuntamenti.
La Spadaforese espugna il Celeste Sconfitta casalinga per il Città di Messina, piegato al “Celeste” dalla Spadaforese. A decidere l’incontro le reti di Cariolo al 20’ del primo tempo e di Fugazzotto al 24’ della ripresa. Per la formazione di Cataldi si tratta del secondo ko consecutivo dopo la battuta d’arresto subita a Ragusa domenica scorsa.
Seconda rinuncia consecutiva per l’ACR Messina Un’altra rinuncia per l’ACR Messina, la seconda consecutiva in questo campionato. Dopo l’Interpiana la squadra giallorossa non ha onorato la trasferta di Nocera. La decisione, a causa dei noti problemi societari, non era una novità. Solo sabato è stato firmato l’ accordo preliminare per la cessione delle quote societarie alla cordata calabrese, troppo poco tempo per organizzare la trasferta campana.
La pioggia mette in ginocchio Messina e provincia Dopo le incessanti piogge Messina si è trasformata in un enorme lago: le strade del centro si sono allagate a causa dei tombini intasati, numerose attività commerciali hanno dovuto abbassare la saracinesca. La linea tranviaria in molti punti si è trasformata in una piscina. Chiusa per alcune ore l’autostrada A20 tra Villafranca e Rometta. Situazione peggiore in provincia: interrotta per una frana la strada provinciale di collegamento tra Barcellona Pozzo di Gotto e Castroreale.
L'ACR Messina ospita la Nissa Dopo la doppia rinuncia con Intepiana e Nocera, la squadra giallorossa, questo pomeriggio, affronterà alla stadio San Filippo l’imbattuta Nissa di mister Di Maria. I giocatori hanno deciso di onorare l’impegno forti dell’accordo preliminare stipulato sabato tra l'amministratrice unica Marcella Chierichella e la cordata calabrese Martorano. Per dar seguito al compromesso, è prevista la ratifica presso uno studio notarile.
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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina
II Circoscrizione
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Via Comunale necessita d’interventi urgenti
Consiglieri della II Circoscrizione, durante una seduta, hanno messo in rilievo le condizioni della via Comunale che collega S.Filippo Superiore con San Giovanello. L’arteria è ridotta in condizioni pessime che mettono in serio pericolo gli abitanti della zona, condizioni che peggiorano in caso di temporale. Piccole frane, infatti, si formano invadendo la carreggiata e isolando completamente il villaggio di S.Filippo. Il consiglio circoscrizionale ha redatto, in merito, un documento inoltrato al sindaco Buzzanca, all’assessore Scoglio e al Capo del Genio Civile Sciacca. III Circoscrizione
Manca lo scuolabus alla “Giorgio La Pira”
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L Consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni, ha inviato una nota all’assessore alla Pubblica Istruzione Salvatore Magazzù e al rispettivo Dirigente del Dipartimento Salvatore De Francesco, per chiedere l’immediato avvio del servizio di scuolabus alla scuola “La Pira” di Camaro, al fine di poter finalmente soddisfare le esigenze logistiche e di mobilità di molti alunni del plesso e dei loro rispettivi genitori. Numerosi sono, infatti, gli alunni del plesso di Camaro S. Paolo che provengono da altre zone decentrate dell’intera vallata di Camaro (i villaggi di Catarratti, Bisconte e Camaro Superiore sono, per esempio, fra questi), con gli immaginabili disagi per quei genitori che, soprattutto per ragioni lavorative o per mancanza di auto propria, si trovano impossibilitati ad accompagnare i propri figli adolescenti a scuola.ppure, nonostante le rassicurazioni date più volte dalla segreteria della scuola ai reclamanti genitori, ancora nessun pulmino si aggira nei paraggi del plesso di Camaro.
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III Circoscrizione I consiglieri chiedono l’ampliamento del cimitero di Cumia
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opo l’ultima petizione popolare, risalente al 1998, torna in discussione la possibilità di ampliare il cimitero di Cumia. Da tempo numerose salme attendono un’adeguata tumulazione dentro la cappella del Camposanto, con i problemi igienico-sanitari del caso. I consiglieri della III Circoscrizione, Cardile e Scutteri, chiedono alle autorità competenti di prendere in considerazione l’ipotesi di effettuare dei lavori per l’allargamento del cimitero e un’adeguata riqualificazione dello stesso, da tempo circondato da rovi ed erbacce. Attualmente i cittadini del villaggio di Cumia sono costretti a far tumulare i propri cari in altri luoghi ben lontano da casa: questo, specie per gli anziani, non fa che aumentare il disagio.
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Bocciato l’ecopass
attualità di Gianluca Rossellini foto Peppe Saya
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Le reazioni del sindaco Giuseppe Buzzanca, del presidente dei Pendolari, Pietro Intedonato e il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Grioli
’Ecopass è stato bocciato dal Tar del Lazio e i messinesi saranno quindi di nuovo costretti a subire l’attraversamento dei Tir senza avere nemmeno un risarcimento. Un provvedimento come quello dell’Ecopass avrebbe potuto restituire dignità alla città, da anni sottomessa ai ‘bisonti della strada’ che la attraversano provocando inquinamento ambientale e acustico, distruggendo le strade e causando anche delle morti. Alcuni giorni fa però la prima sezione del Tar
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del Lazio ha accolto il ricorso della società cooperativa Baglieri di Comiso, bocciando il provvedimento del comune di Messina che prevedeva il pagamento di un ticket aggiuntivo (ecopass) per i non residenti per attraversare lo Stretto. Il giudice del Tar motiva la sentenza scrivendo: “i comuni, per poter subordinare l'accesso alle zone a traffico limitato al pagamento di una somma, devono: aver istituito una Ztl (zona a traffico limitato) ai sensi dell'art. 7, comma 9 del Ncs; aver adottato il Piano
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urbano del traffico ai sensi dell'art. 36 del Ncs; aver introdotto la tariffazione degli accessi alla Ztl all'interno del Piano urbano del traffico, avendo verificato che tale provvedimento si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve essere data documentazione di uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il suddetto Piano. È tuttavia ammessa l'adozione della tariffazione degli accessi per i comuni che 4 Novembre 2010
non abbiano ancora adottato il Piano urbano del traffico, unicamente in via sperimentale e per un periodo non superiore ad un anno, a condizione che nella relazione tecnica che dovrà accompagnare il progetto di tariffazione siano precisati gli obiettivi ed i relativi criteri di verifica”. . Sul caso interviene anche Pietro Interdonato del Comitato Pendolari dello Stretto, che afferma: "Senza entrare nel merito della sentenza del Tarrdel Lazio che rigetta l’impostazione del Comune di Messina, con ampia motivazione di carattere giuridico, affermiamo soltanto che avevamo sempre sostenuto che l’Ecopass istituito dal Comune di Messina era soltanto “un ignobile strumento per far cassa”, aggravando i malcapitati ed inetti cittadini. La Comunità dell’Area dello Stretto continua a pagare caramente, per quanta riguarda l’attraversamento nello stretto, la pessima scuola che pessimi maestri ed un’incapace classe politica, tesa soltanto a chinare il capo, non avendo avuto mai ampi orizzonti a cui anelare al fine del “bene comune” ma miserabili interessi personali. C’è qualcosa però che il Tar del Lazio non può respingere e neppure proporre: la continuità Territoriale e con ciò tutto quello che ne deriva: efficien4 Novembre 2010
za e funzionalità dei servizi; contenimento delle tariffe; ammodernamento delle Infrastrutture. Sul caso prende posizione il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Grioli che sottolinea: «La sentenza del Tar del Lazio che boccia sonoramente l'istituzione dell'ecopass a Messina dovrebbe suggerire al sindaco ed al suo staff uno studio più approfondito delle motivazioni stesse addotte dal Tar al fine di porre in essere un provvedimento che sia al riparo da bocciature per illegittimità. La via del ricorso al Consiglio di Stato annunciata dal sindaco, se serve per difendere un provvedimento che è stato smontato su più fronti, rischia di essere una ulteriore perdita di tempo. Se invece si colgono gli spunti provenienti dalla sentenza si potrà riformulare un provvedimento legittimo che sia accompagnato dagli atti necessari che vengono sottolineati dalla sentenza del Tar Lazio”. “Il Partito democratico – prosegue Grioli - ha sostenuto in tutte le circostanze il provvedimento ma dall'esperienza di Governo della città ha avuto modo di verificare la difficoltà di giustificare un'ordinanza per non farla incappare in un giudizio di illegittimità per eccesso di potere o peggio per non farlo intendere come l'istituzione di un dazio ille-
Giuseppe Grioli, segretario provinciale del Pd di Messina
gittimo a carico di chi transita nello stretto di Messina”. “Insomma ci sono tutte le condizioni per sostenere che il provvedimento è stato redatto malissimo e che occorre rimediare prendendo spunto dagli elementi addotti dal Tribunale Amministrativo. La nostra città ha bisogno di provvedimenti istruiti bene e che possano essere inattaccabili. L'ecopass ha senso solo se visto come misura emergenziale destinata a cessare una volta trasferito tutto il transito dei veicoli a Tremestieri. L'ecopass va ripensato ma allo stesso tempo va pianificata una politica per affrontare il tema della mobilità interna alla città ma anche esterna. Su questo credo che ancora il commissario delegato per l'emergenza viabilità, debba dimostrare di avere una strategia per superare l'emergenza perenne che regna a Messina”.
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attualità A cura di Cristina D’Arrigo
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a IV edizione della “Messina Marathon”, in programma per il 3 aprile 2011, è stata presentata in conferenza stampa all’Hotel Royal. Sono intervenuti l’assessore comunale alle Manutenzioni, Pippo Isgrò, e il presidente provinciale della Fip, Enrico Gulletta. Presenti, inoltre, il presidente della Polisportiva Odysseus, Cinzia Faraci; ed i responsabili del settore Basket, Giusy Ardizzone; Atletica, Simona Bertuccelli; Nuoto, Giorgia Costanzo (co-responsabile con Sergio Rizzo); Canottaggio, Luigi Siracusano (co-responsabile con Antonello Aliberti). Antonello Aliberti, manager della Polisportiva Odysseus
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Presentata la IV edizione della Messina Marathon
Messina e presidente del Comitato organizzatore della “Messina Marathon” ha affermato che “Per i prossimi tre anni, su indicazione della Federazione italiana atletica leggera, la Maratona di Messina si correrà la prima domenica di aprile: una data che ci inserisce a pieno titolo in quelle della grandi maratone internazionali che si corrono quando la temperatura è ideale. Vale a dire, tra marzo e aprile e tra ottobre e novembre”. “Proseguiamo nel nostro intento di far conoscere la città anzitutto ai messinesi – prosegue Aliberti - è per questo che invitiamo tutti i cittadini ad allenarsi sin d’ora e a fare la visita medico-sportiva agonistica per arrivare prepa-
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rati a questo grande evento sportivo, sociale e culturale”. La promozione della IV edizione della “Messina Marathon” è già iniziata: la Polisportiva Odysseus, ha partecipato con un proprio stand - insieme con la Provincia e il Comune di Messina - alle Expo Marathon di Berlino, Monaco, Amsterdam e Dublino. La III Maratona internazionale “Antonello da Messina” partirà da piazza Cairoli per giungere a Paradiso (due giri di 21,097 km). Accanto alla Maratona (Km 42,195), anche stavolta ci sarà la Mezza Maratona “Eufemio da Messina” di 21,097 km, la Shakespeare Run di 12 km e la corsa non competitiva di 3 km. “Auspichiamo una grande partecipazione dei messinesi sia in termini di pubblico che di corridori – rimarca Aliberti la crescita di un evento di questo genere passa solo attraverso la partecipazione attiva dei cittadini”.
28 Ottobre 2010
Slow Food
L’orto a scuola
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’ stato presentato il primo orto scolastico Slow Food a Messina. L’orto scolastico di Villa Lina, nato in collaborazione con l’assessore alle politiche scolastiche, Salvatore Magazzù, e fortemente voluto dalla dirigente scolastica Giovanna De Francesco, è una delle due attività che la condotta Slow Food di Messina ha avviato nelle scuole della città. L’altro orto è stato avviato nella scuola Contesse Cep. Questa iniziativa darà ai giovani studenti la possibilità di coltivare un piccolo terreno, di raccogliere i frutti del loro raccolto, è un luogo d'insegnamento in “plein air”. Per la preparazione della terra dell'orto, l'inseminazione e la raccolta gli studenti saranno assistiti da un nonno ortolano, che nel caso specifico è un papà con la passione dell’agricoltura. Lo slogan “Io le mani preferisco sporcarmele con la Terra”, è un WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
modo per educare i giovani a conoscere i concetti di stagionalità, tipicità e nutrizione, rafforzando così il concetto del buon
cibo insieme a quello della cooperazione, amicizia e comunità fra studenti e insegnanti.
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Chi siamo Garden Houseè specializzata nella progettazione e realizzazione di giardini e strutture in legno e si pone come presenza costante nel mondo dell'arredo da interno ed esterno. Garden House amplia i suoi orizzonti specializzandosi in nuovi settori come: arredamento, mobili e accessori, arredamento locali commerciali, arredo pubblico, giardinaggio, mobili e arredamento da giardino, piscine ed accessori, arte floreale, addobbi floreali, piante e fiori con servizio a domicilio. Inoltre puoi trovare prefabbricati e chioschi in legno, attrezzature per lidi balneari, vasi e fontane, tavoli, sedie, dondoli ed ombrelloni, giocheria da esterni e gonfiabili, camini e barbeque, progettazione impianti di irrigazione, rigenerazione manti erbosi. Garden House flower & plant progetta ed arreda il tuo giardino.
GARDEN HOUSE | 12/14, v. S. M. Alemanna - MESSINA (ME)
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Albergo diur mittente: il Cittadino destinatario: Servizi Sociali
foto Peppe Saya
rno Villa Quasimodo
città a cura di Marilena Faranda
Viabilità
Politica
Noi sud
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Presso l’istituto antoniano Cristo Re di Messina è avvenuta la presentazione del nuovo partito Noi sud, il cui nuovo coordinatore provinciale per Messina è Giuseppe Franchina. Significative, per l’occasione, le parole del coordinatore per la Sicilia, Angelo Paffumi, il quale ha detto fra l’altro: I nostri nonni hanno perso la vita per formare la Patria e di rimando abbiamo ottenuto poco o niente. Non abbiamo infrastrutture degne di essere chiamate tali. Paghiamo -ha concluso- le tasse da italiani, ma non siamo trattati come tali. Norino Fratello, vice coordinatore regionale del partito ha aggiunto: il nuovo partito nasce con l’intento di difendere un territorio martoriato da troppo tempo. Tony Rizzotto, coordinatore di Palermo, ha sostenuto che non bisognava commettere gli errori degli altri movimenti meridionalisti che erano transitati in altri partiti. L’incontro è stato concluso da Elio Belcastro, vice coordinatore nazionale di Noi Sud, il quale ha detto: in futuro immagino un grande partito per il meridione.
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Città in tilt
a piovuto a Messina e provincia e il caos annunciato si è puntualmente verificato. Sono state coinvolte tutte le strade del centro dove l’acqua ha raggiunto il livello dei marciapiedi, si sono allagati vari esercizi commerciali costretti a chiudere momentaneamente. Allagata la corsia del tram, dove ancora non si è provveduto a risolvere il problema di smaltimento delle acque. Chiusi i cimiteri suburbani che avrebbero dovuto prolungare l’apertura fino alle 17 per la commemorazione dei defunti. La zona di Maregrosso è stata invasa dalle acque. Una notizia “positiva” la mareggiata sicuramente, avrà trasportato con sé i rifiuti che dovevano essere rimossi, così il Comune almeno avrà risparmiato. A Tremestieri, purtroppo, saranno necessarie nuove operazioni di dragaggio per riportare
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indietro quella sabbia, che puntualmente nella prossima mareggiata impedirà l’approdo alle navi. E’ il caso di dire e io pago! Fiumi, laghi, torrenti e piscine si è visto di tutto in città. In provincia in più ci sono state numerose frane, ulteriore dimostrazione che il nostro territorio è dissestato. Servono programmi efficienti e fondi perché, alla prossima precipitazione atmosferica, non si arrivi al collasso e non vi siano vittime. Se non si interviene con una seria progettazione di messa in sicurezza del territorio, soprattutto con un piano di convogliamento delle acque meteoritiche, e non accontentandosi, di far fronte alle ormai croniche emergenze con interventi tampone, non ci si potrà liberare poi dalle responsabilità scaricando la colpa sulle amministrazioni precedenti
4 Novembre 2010
Diocesi
Comune Dinfesore civico, perché
Holyween: Tutti i santi
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n occasione delle festività di tutti i santi, e, soprattutto, per creare un alternativa alla festa pagana di Halloween, sono stati organizzati dalla Diocesi 3 appuntamenti rivolti ai giovani. Il primo, incontro – dibattito, dal titolo C'è una speranza di sviluppo per Messina? si è tenuto, presso la Galleria V. Emanuele, esso aveva come
tematica l’approccio dei giovani all’imprenditoria ed in particolare si sono evidenziati gli ostacoli in cui può incorrere facilmente un giovane che decide di mettersi in proprio. Il secondo appuntamento si è svolto all'Ignatianum, con il Corso in Dottrina Sociale della Chiesa Educati dalla Parola…per costruire la città degli uomini, corso nato per educare a conoscere il pensiero della Chiesa sui fondamenti della vita sociale, politica ed economica. A conclusione vi è stata una veglia di Preghiera presso il Santuario della Madonna di Lourdes.
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l consigliere Gioveni chiede un pronunciamento del consiglio comunale sulla nomina di un Difensore Civico, previsto con legge del 1997. La sua istanza è divenuta pressante, poiché da allora non ci si è accordati su un nome per ricoprire tale carica. Sostiene Gioveni che i cittadini non possono aspettare di fronte agli abusi perpetrati nei loro confronti e alle lungaggini della burocrazia, devono sapere se sono soli o potranno avvalersi di una persona competente che tuteli i loro diritti. Chi deve provvedere, provveda!
Forze armate
Nuovo comandante per l’Aosta
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resso la caserma AINIS di Messina, c’è stata la cerimonia di avvicendamento del comandante della brigata Aosta, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata F. Tarricone, Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) Comando Operativo dell’Esercito per il Centro, Sud Italia ed Isole. Al
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Generale Vinaccia, che rientra nella sede di San Giorgio a Cremano(NA), nello “Staff” del 2° Comando delle Forze di Difesa come Capo di Stato Maggiore è subentrato il Generale De Cicco che proviene dal Gabinetto del Ministro della Difesa dove ricopriva l’incarico di Capo Ufficio “Affari del personale Militare”. Alla cerimonia erano presenti tutte le autorità civili, militari e religiose ed erano schierati i Gonfaloni del Comune e della Provincia ed i labari delle associazioni combattentistiche. Il colonnello Claudio Domizi
Commercio
Istanze ambulanti
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al 1° gennaio 2011 gli ambulanti per avere le autorizzazioni per feste in ambito comunale dovranno presentare entro 60 giorni dall’evento domanda in bollo, allegando un versamento di dieci euro intestato al servizio di tesoreria. Nella domanda si potrà fare riferimento a più festività. Il versamento da effettuare, anche se cumulativo, sarà connesso al numero delle richieste.
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Foto galleria
Foto Antonio De Felice
La cabina pendente Via Primo Settembre
provincia a cura di Marilena Faranda
Argurio testimone della tradizione culturale siciliana E' stato presentato presso il Salone degli Specchi della Provincia il libro Nniu nniu e lu cuntu finiu, otto cunti della antica Sicilia di Gianni Argurio, vincitore del premio Colapesce 2009, che vanta un curriculum di tutto rispetto. Argurio nella ricerca delle tradizioni nostrane, ha realizzato delle composizioni canore, divenute sigle per programmi RAI o di TV private. Ha pubblicato molti volumi di musica, di poesia, e di culto popolare, fra cui quello che è stato presentato. Ha, perfino, tradotto I Promessi Sposi di Manzoni in vernacolo, I Prumissi Spusi. L'incontro di presentazione di questo testo, organizzato dal Club Incontri Europei, ha visto la presenza dell'ex Provveditore agli Studi, Gustavo Ricevuto e dei professori Lucio Cogote e Cosimo Cucinotta. Tutti hanno elogiato Argurio, per il suo operato costante nel tentativo di valorizzare il dialetto. A portare il suo saluto anche il presidente nazionale del Club C.I.E., Edoardo Troniani, il quale si è complimentato per l’operato della sezione di Messina nel profondere un forte impegno nella diffusione della cultura, di cui questo incontro costituisce una dimostrazione palese. Dall'incontro, moderato
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dalla presidente del Club C.I.E., Lidia Bentivegna, è emerso lo scarso valore culturale attribuito al dialetto, ritenuto la lingua del popolo. Per scongiurare la morte della nostra cultura, di cui il dialetto è parte integrante, è necessario, riportare questo valore aggiunto nell'insegnamento scolastico al fianco dell'italiano, per rivitalizzare la lingua nostrana e dimostrare che il dialetto è fondamento della cultura messinese. Il cantastorie G. Argurio ha fatto una presentazione particolare della sua raccolta di otto cunti scritti in dialetto messinese, allietando il pubblico con alcuni canti ispirati dalla nostra terra e dalle sue tradizioni. L'incontro è stato molto partecipato fra i presenti, oltre ai soci, vi erano esponenti di altre associazioni e artisti dialettali, fra cui Maria Costa, una delle più grandi poetesse della nostra città. Gli astanti entusiasmati dall'opera Nniu nniu e lu cuntu finiu si sono fatti carico di divulgare la cultura del dialetto, soprattutto presso i giovani. Oggi il dialetto è quasi del tutto sconosciuto e considerato la "lingua dei cafoni" ; questa iniziativa fa sperare che esso riviva, dando carattere e colore alla nostra cultura messinese.
4 Novembre 2010
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Fondazione MazzulloTaormina: mostra fotografica Guatemala
al 6 al 21 novembre 2010 a Taormina nel Palazzo Duchi di Santo Stefano (Fondazione Mazzullo) in programma la mostra fotografica della taorminese Vera Terranova dal titolo: “Guatemala”. Il percorso di immagini propone un viaggio nel paese centramericano attraverso volti, paesaggi e situazioni di vita quotidiana colti con l’obiettivo di un’esperta fotografa e con una profonda visione emotiva. “Guatemala” è un itinerario fotografico che racconta la vicenda umana di un popolo ma nello stesso tempo ci pone di fronte ai nostri limiti, troppo spesso legati ai beni materiali e senza più una dimensione umana: i guatemaltechi vivono in uno stato 4 Novembre 2010
di profonda povertà però la gente “ti incrocia per strada, ti sorride, ti saluta e ti cede il passo”. La mostra sarà correlata da un video su musiche originali di Ivano Lupini. Vera Terranova, dopo gli studi liceali, si trasferisce a Roma per seguire un corso di studi presso l’Istituto europeo di Design e. dopo il conseguimento del diploma, lavora come assistente free lance con noti fotografi della capitale. Dopo gli anni “romani” abbandona l’attività di fotografa ma l’amore per gli “scatti” riemerge costantemente e, in occasione di un viaggio in Norvegia, realizza il suo primo reportage fotografico. La sua seconda esperienza
si concretizza in America Centrale (El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Honduras e Guatemala). Un’esperienza che le permette di conoscere a fondo l’anima di questi Paesi e la gente che ci vive. Vera esplora villaggi sperduti nella giungla, toccando con mano la povertà di molte famiglie, vive e condivide, con amici del posto, una quotidianità lontana da quella occidentale. Colpita dalla dignità, spontaneità e serenità di quei popoli Vera Terranova torna in Italia con la convinzione di allestire un mostra fotografica che abbia lo scopo di far conoscere le bellezze del Guatemala e sensibilizzare i visitatori della mostra con una raccolta fondi.
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sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Miccichè: "Attento Silvio. Voglio più bene alla Sicilia"
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appellini, magliette, spille e bandiere, tutto con su scritto Forza del Sud, il movimento che il sottosegretario Gianfranco Micciche ha presentato, qualche giorno fa, a Palermo. Davanti al teatro Politeama, la banda musicale di Borgetto (Pa), composta da 23 musicisti, suona mentre i militanti del movimento distribuiscono i gadget alle centinaia di persone che affollano due stand. All'interno del teatro, nei palchi, sono stati sistemati alcuni striscioni, uno per ognuna delle nove province della Sicilia, per dare l'idea della presenza estesa del nuovo movimento nell'Isola. Alla convention, organizzata in stile berlusconiano da Miccichè, che assieme a Marcello Dell'Utri fondò 16 anni fa Forza Italia, hanno partecipato centinaia di amministratori locali. "Abbiamo fatto un miracolo, un momento bello ed emozionante. Speriamo che vada tutto bene, ma io sono sempre stato ottimista e quindi andrà tutto bene - ha detto poco prima di entrare nel teatro il sottosegretario Gianfranco Miccichè che poi ha proseguito - L'idea di creare un partito nacque durante un Consiglio dei ministro”. "In una disputa tra me e i rappresentanti della
Lega, Berlusconi scelse loro. Mi disse: Gianfranco, loro sono un partito e tu no. Ecco , da adesso, siamo un partito. Il Pdl ha ancora senso? Come no! È il primo partito in Italia, qui in Sicilia è abbastanza scombinato. E poi attento Berlusconi". "Voglio stare con Berlusconi ma lui deve cambiare, con tutte le ragioni che ha. Potrebbe cambiare lo stile di vita che a lui piace, ma a noi ci fa stare male. Voglio un bene bestiale a Berlusconi, ma la nostra fedeltà non è Caro Berlusconi devi cambiare l'approccio, oggi voglio più bene alla Sicilia e al Sud". "A chi crede che la mafia sia stata sconfitta chissà da chi, dicoche l'abbiamo sconfitta noi, i siciliani.
Ambiente: prosegue in Sicilia la “guerra delle trivelle” Nel 2008 a pronunciarsi fu il Tar di Catania che fermo’ di nuovo petrolieri. Adesso c’e’ la sentenza del Cga, una vera doccia fredda per gli amministratori locali delle zone interessate, che invocano un intervento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e degli
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assessori regionali al Territorio ed ambiente e all’Energia, affinche’, insieme ai parlamentari nazionali eletti in Sicilia, venga messa a punto una legge che metta la parola fine alla vicenda, bloccando definitivamente le trivellazioni in Val di Noto.”
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4 Novembre 2010
Città del vino della val di Noto: Unesco a che serve?
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e città del vino della val di Noto si schierano compatte contro le trivelle e si chiedono:”a cosa serve l’Unesco se, dopo aver dichiarato questi territori patrimonio dell’umanità, su di essi incombono le trivelle delle compagnie petrolifere?” ed ancora "è giunto il momento di dire basta una volta per tutte alle deturpazioni che vanno a colpire i territori vitivinicoli e rurali italiani riconosciuti Patrimonio Unesco. E' inutile ottenere questi importanti riconoscimenti se poi non ci sono gli strumenti per tutelarli, mentre ci sono invece per permettere veri e propri disastri ambientali". E' quanto 4 Novembre 2010
hanno sottolineato le Città del Vino riunite a Venezia, in occasione di "Urbanpromo". Per le Città del Vino quello della val di Noto in Sicilia , il cui territorio è minacciato da una vera e propria "caccia" al petrolio, nonostante si tratti di siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità, è solo l'ultimo esempio in Italia. Per il presidente delle Città del Vino, Giampaolo Pioli, "non si può più pensare di colpire quelle realtà che puntano suoi propri territori, attraverso un'economia fatta di agricoltura, viticoltura e turismo, con l'impegno da parte di tutti". Max Leone WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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economia a cura di Gino Morabito
Prima borsa internazionale del turismo
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i e’ tenuta dal 26 al 30 ottobre 2010, la prima Borsa Internazionale del turismo dedicata ai Borghi più Belli d’Italia, con il workshop a Montalbano Elicona il 30 ottobre. La manifestazione fortemente voluta dai Borghi più Belli d’Italia della provincia di Messina, nello specifico dal Sindaco di Montalbano Elicona Dott. Giuseppe Simone, dal Sindaco di S.Marco d’Alunzio Dott. Arcodia Amedeo, dal Sindaco di Novara di Sicilia dott. Mario Truscello, dal Sindaco di Castelmola dott.ssa Antonietta Cundari, dal Sindaco di Savoca dott. Antonino Bartolotta, dal Sindaco di Brolo dott. Salvatore Messina ha visto la collaborazione dell’ ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo) e della direzione nazionale del Club. Dopo la conferenza stampa di presentazione nella sala convegni della
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Chiesa Badia Grande nel comune di S.Marco d’Alunzio, si e’ passati alla vera e propria fase operativa. Un gruppo di qualificati e selezionati tour operator scandinavi provenienti da Danimarca, Norvegia e Svezia, sono stati accolti a Castelmola il 26 ottobre, sono passati a Savoca il 27, a Brolo e S.Marco d’Alunzio il 28, a Novara di Sicilia il 29, a Montalbano il 30 dove si e’ tenuto il workshop, con oltre 50 operatori partecipanti. Hanno visitato i luoghi e le bellezze dei paesaggi, hanno gustato la gastronomia, ma soprattutto hanno instaurato un contatto diretto con gli operatori del settore dei comuni coinvolti, S.Marco d’Alunzio, Brolo, Castelmola, Novara di Sicilia, Savoca e Montalbano Elicona. Una vera strategia di sviluppo concreta ed efficace portata avanti con determinazione, che ha visto definire il prodotto (Borghi più Belli
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d’Italia) e promuoverlo a livello internazionale. Per la prima volta, piccoli centri (di solito fuori da qualsiasi circuito) hanno avuto la possibilità, di proporre all’estero il fascino di un turismo alternativo, impregnato di storia, tradizioni, culture e sapori, quale quello che i piccoli borghi possono offrire. Per la prima volta gli operatori locali, B & B, case e appartamenti per vacanze, piccoli alberghi, ristoranti (che non hanno le opportunità delle grandi strutture) hanno avuto la possibilità di contrattare “business to business” con i buyers internazionali. Questo evento, e’ una pietra miliare, ed un primato della politica, quella vera, leale, sincera, che opera con gli ideali e la passione che esercitano chi con impegno dedizione professionalità e competenza guida in questo momento il nostro territorio.
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La Rotta dei Fenici verso a Parigi
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opo il Tti di Rimini, La Rotta dei Fenici sbarca anche a Parigi in occasione del Salon International Patrimoine Culturel, previsto al Carrousel du Louvre dal 3 al 7 novembre con uno stand (Salle Gabriel stand A18 B 17 Itinerari Culturali) e con due convegni per la stampa e gli operatori di settore in collaborazione con Enit France-Espana.Il primo, in programma giovedì 4 novembre, alle 14, riguarda la presentazione del Cammino di Annibale, in collaborazione con Enit Parigi, alla presenza dei partner stranieri; mentre il giorno successivo alle 12, verrà presentato l'accordo Rotta dei Fenici-Odyssea alla presenza del ministro del Turismo francese, Hervé Novelli.Nel corso dei due appuntamenti sarà commentata anche la recente decisione del Parlamento Europeo che in riunione plenaria ha deliberato che venga devoluto un budget significativo dedicato agli itinerari culturali per il triennio 2011-2013, in attesa della prossima programmazione europea 2013-2020 che vedrà gli itinerari tra i temi strategici dell'Ue.
Autoimpiego, seminario al Palantonello di Messina
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iovedì 11 novembre, al Palantonello, si terrà un seminario di animazione territoriale sull’autoimpiego, promosso dall'assessorato allo sviluppo economico e dal dipartimento relazioni internazionali e marketing territoriale del Comune di Messina. L’incontro informativo ch sarà presentato da Invitalia S.p.A., con la collaborazione di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A, per la promozione della cultura d’impresa, per favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro e la nascita di nuove imprese. Il programma prevede di approfondire il tema di come “scegliere di lavorare in proprio” ed analizzerà le agevolazioni previste nel campo della creazione d’impresa
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scienze & salute scienze e a cura di Giuseppe Zaffino
Il cittadino al centro del Servizio Sanitario Il contributo della Sanità messinese e delle sue eccellenze al Sistema Sanitario Regionale e Nazionale
Giacomo Caudo
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L’incontro, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina, le Aziende sanitarie Policlinico, “Papardo-Piemonte” e territoriale e le Case di Cura accreditate, “intende fare il punto – dice il presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Messina - sul sistema sanitario provinciale, anche in seguito ai recenti fatti, che hanno interessato la città e ai risultati diffusi dalla Commissione Parlamentare Errori Sanitari, inserendolo nel più ampio contesto del nuovo quadro normativo, dettato dalla riforma sanitaria regionale e federalista. La Regione Sicilia – prosegue Caudo - ha intrapreso un cammino di riorganizzazione sanitaria chiaro e deciso, che le ha permesso di ridurre considerevolmente il livello della spesa, evitando il commissariamento e avviando un percorso virtuoso verso il raggiungimento di standard di migliore qualità
nell’offerta delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, il SSR - aggiunge Caudo - continua a scontare il retaggio di atteggiamenti pregiudiziali, insiti nello stesso cittadino e più in generale nella comunità nazionale, che non permettono unavalutazione corretta del servizio fornito né un approccio di maggiore fiducia da parte dell’utente alle stesse strutture sanitarie. Un esempio può essere offerto dalla diffusione dei risultati della Commissione Parlamentare Errori Sanitari, che accresce ulteriormente il disorientamento, impedendo una puntuale e veritiera analisi delle difficoltà, che certamente attraversa, per alcuniaspetti, il SSR. La pubblicazione di dati, la cui origine e modalità di classificazione e interpretazione non è stata
Massimo Russo, assessore regionale alla sanità
fFerruccio Fazio, ministro della Salute
resa nota – chiarisce Caudo - sembra, infatti, orientata più ad incentivare strumentalmente la sfiducia del territorio, che ad offrire contenuti concreti e articolati per la costruzione di una riflessione comune e di un dialogo costruttivo. In un contesto di variabili molto complesse come il SSR, l’informazione imprecisa, parziale e poco chiara ha il risultato di accentuare e rinforzare l’atteggiamento di sfiducia del cittadino, arrecando ulteriori ostacoli alla normale attività assistenziale. Il successo dell’azione sanitaria e la percezione della qualità del sistema – sottolinea Caudo -dipendono anche dall’informazione offerta al cittadino, che deve essere aiutato a governare e indirizzare meglio la propria domanda di salute. Un percorso condiviso con lo stesso personale sanitario e specialistico. Per questo motivo, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Messina avvierà un progetto modello il “Laboratorio di responsabilità sanitaria”, rivolto ai professionisti e sanitari messinesi, con lo scopo di offrire strumenti utili all’acquisizione di una maggiore consapevolezza delle responsabilità etico-giuridiche e deontologiche intrinseche all’azione sanitaria, e che sarà presentato durante la giornata del Convegno. L’incontro previsto per il 6 novembre – conclude Caudo – è quindi un invito a prendere atto di quale valore esprima, in particolare, la sanità
messinese in termini di professionalità ed etica di servizio e dei suoi progetti di innovazione e sviluppo, in coerenza con gli indirizzi programmatici dell’Assessorato Regionale alla Sanità, senza volere con questo sottacere le disfunzioni esistenti o le criticità che, comunque, non contraddistinguono la realtà sanitaria messinese più di altre realtà nazionali”.evolutivi del sistema e permettendo di avviare la Gestione Integrata dell’Area Costiera promossa dall’Unione Europea. Il sistema sarà completato con la definizione del piano depositi sottomarini dalle quali prelevare il materiale per il ripascimento delle coste. Tre i vantaggi sostanziali rispetto all’uso di materiale proveniente da cavi terrestri: salvaguardia delle caratteristiche cromatiche, sedimentologiche e geomorfologiche, impatto ambientale poco incisivo e possibilità di procedere a ritmi più veloci rispetto al reperimento terrestre. Il PGC interagirà con il Piano dei Porti e sarà altresì sottoposto alla concertazione con organi professionali, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale.
Presidente della Regione Raffaele Lombardo
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cultura
La Mulas e Rando insieme
“Nessuno doveva sapere nessuno doveva sentire”
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essuno doveva sapere nessuno doveva sentire” è il nuovo cd di Gianluca Rando compositore e musicista messinese, allegato al libro omonimo di Giovanna Mulas, autrice sarda di fama internazionale, candidata al premio Nobel per la Letteratura. "Il lavoro è tessuto sulle trame del verde, colore che mi riporta a sonorità sognanti anni '70 attraverso retaggi marini riproducibili attraverso un organo hammond, un moog o un theremin. La chitarra riesce tuttavia a trasporre le attese e i drammi della scrittura racchiudendo in essi una lettura mediterranea che sento vicina" dichiara Rando. Sulle musiche del cd la Mulas asserisce: “trattasi di un’opera rock sinfonica, caratterizzata da un'unica suite composta da 14 tracce, che alterna momenti di immensa atmosfera ad attimi di forte tensione, un meritato commento agli estratti più salienti del romanzo. Il sound tipicamente orchestrale è sentimento e desiderio di esprimere
il proprio pensiero attraverso un approccio intricato ma melodico, che viene evidenziato dall’ormai inconfondibile tocco alla chitarra di Gianluca che oltre ad essere autore dei brani, ne ha curato gli arrangiamenti e l’esecuzione.”A completare l'opera le illustrazioni della pittrice surrealista Pinina Podestà. La prefazione è del critico spagnolo Xavier Frías Conde, la postfazione della scrittrice Daniela Micheli. Prodotto dalle Case editrici Il Ciliegio ed Acco, “Nessuno doveva sapere nessuno doveva sentire” è distribuito in tutta Italia da Dehoniana Libri. Vicenza di Vita
Rime Sature e Stand Up
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e “ikonoklaste” Rime Sature, ovvero le due voci rap messinesi Rada/Pier Paolo Cafeo e Trama/Vincenzo Citto, non smentiscono la loro ironia sconveniente con il loro nuovo lavoro dal titolo “Stand Up!”. Ce n’è davvero per tutti, non risparmiano proprio nessuno nella loro esasperata ed eccessiva critica a tutte quelle tipologie muliebri ma anche maschili, che descrivono nei loro testi con dovizia di particolari e irrisioni; su tutti citiamo come esempio “Squinzie” o anche “Mille Dejavù”. Più riflessivo il brano “Angeli e demoni” che mostra interessanti corrispondenze
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tra le rime, che si accostano in modo ardito all’ambiguità delle parole. “Rifletti sui miei testi e voli via lontano” recita il ritornello di “Puoi Scommetterci”, che ha per base la musica dell’orecchiabile “Baby Boy” dell’interprete Beyoncè, insieme al brano “Non Mi Fermi Adesso” presenta un testo ricco di speranza e propositività. “Chi comanda il gioco” è la traccia che nel lavoro meglio rappresenta ogni tipo di tratto distintivo e stereotipo della musica rap mentre il brano “Stupefacenti” racconta con dispetto la biografia musicale del gruppo. Segnaliamo “Piove Sangue” per la ricchezza iconica delle immagini evocate. Il brano conclusivo è quello che da il titolo a quest’ultimo atto delle Rime Sature ovvero “Stand Up!”, realizzato sulla sonorità di “It ain’t nothing” dei Cypress Hill, nella sua totalità si rivela piacevolissimo all’ascolto e difficilmente si può ascoltare stando fermi per la graziosa melodia. Alla realizzazione della copertina hanno contribuito i due artisti Kuma/Mauro V.D.V. Micciari e Fake001/Roberto Miroddi.
4 Novembre 2010
Debutto all’Ecolab della Schipani
“Bottiglie d’artista”
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olo un Goccio… rigenera” è lo slogan della nuova collettiva inaugurata lo scorso 31 ottobre all’Ecolab di Via Croce Rossa dell’ingegnere per l’ambiente e il territorio Linda Schipani, visitabile fino al 7 novembre. In questa sua nuova iniziativa la Schipani ha raccolto 32 artisti per “Bottiglie D’Artista” nuova collettiva generata da bottiglie in vetro in relazione all’uso di materiali di scarto e alla nota “arte del riciclo” per cui la messinese Schipani è nota in tutto il mondo. “Ogni artista è stato invitato a ritirare da 2 a 10 bottiglie direttamene dall’opera durante le collettive ‘Idearte’ promossa dalla Provincia regionale di Messina e ‘Il filo d’acqua’ curata da Antonietta Campilongo presso la Fonderia delle arti di Roma.” “Una mostra di bottiglie in vetro, non sempre riconoscibili, ma rivestite, colorate, frantumate o semplicemente rietichettate per esprimere un concetto, un’idea, uno stato d’animo e trasmettere un messaggio dall’elevata valenza ambientale che va dalla valorizzazione dei materiali come il vetro, all’importanza di preservare la risorsa idrica come bene comune.” Anche quest’anno la presentazione è stata curata da Gigi Giacobbe, le cui note critiche hanno accompagnato le precedenti collettive dal 2008 “Bobine”, “Sfere” e “Pedane d’Artista”. Tra le sculture segnaliamo l’istallazione di Loredana 4 Novembre 2010
Salzano l’opera-bottiglia dal titolo: “sud- assistenzialismo: ossigeno?? il sud è donna ed è incinta” in cui dei personaggi, che riproducono i colori distintivi della “Nostra Signora dei Vulcani” ovvero i predominanti e femminili rosso e nero; si ergono o si sottomettono a bottiglie simboliche con ironiche scritte sagaci. Interessante e spumeggiante come sempre Fracis Misitano che presenta una scultura natalizia, con apribottiglie adagiati su bottiglie e bicchieri sormontati da una classica punta da addobbo d’albero di Natale dal titolo “Cin cin 3x4”. Per restare sempre in ambito messinese si consideri la scultura di Pippo Galipò che giocando su un noto spumate e champagne intitola “Imperiale-Coloniale” un’opera di denuncia sociale su nord e sud del mondo. V .D.V.
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spettacoli
Teatro Annibale Maria di Francia
Messina per Maregrosso
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iqualificare la zona di Maregrosso, questa la missione di “Messina per Maregrosso” l’evento che ha visto collaborare diversi artisti messinesi durante la serata organizzata il 31 ottobre al Teatro Annibale Di Francia, con la direzione artistica di Gianfranco Pistorio. L’evento avrebbe dovuto svolgersi il 25 settembre scorso ma è stato rimandato a causa del maltempo. Nonostante questo inconveniente l’iniziativa ha ottenuto un’ampia partecipazione di pubblico. Uno degli obiettivi che si prefigge il Movimento Civico Messinese, che ha promosso la manifestazione, sembra essere raggiunto dunque, il primo passo per la rinascita e la valorizzazione della Zona Falcata e di Maregrosso è infatti la sensibilizzazione dei messinesi verso questa porzione di territorio tanto bella quanto disastrata. Durante lo show, iniziato alle 16 del pomeriggio e conclusosi alle 24, il pubblico ha avuto modo di
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riflettere sulle potenzialità e sul valore storico di questo territorio che necessita un immediato recupero, per porre fine al degrado cui ormai verte da troppo tempo. Riqualificare la nostra terra dunque, coniugando, come afferma il presidente del movimento Filippo Clementi, il rilancio economico di Messina a quello culturale e morale. Qui si inserisce la proposta di una cittadella del turismo, che punterebbe a creare ritrovi culrurali ma anche spazi di divertimento per i giovani e aree di aggregazione per ogni fascia di età. Un luogo che possa attirare i turisti sia per l’efficienza delle strutture che si andranno a creare, che grazie alla bellezza naturale del luogo che le ospiterà. La serata, condotta da Gisella Cicciò, ha visto alternarsi sul palco ballerini (il Dance Center di Elisabetta Isaia e le danze orientali di Mariagrazia De Seta); gruppi musicali (gli Ofidi, i Senzapensiero,i You Too, i
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Pontesonoro, i Nothing But Blues, i cantanti Ernesto Scorza, Liliana Passeri, Margherita Bertuccelli, Nancy Cicero, Martina Miraglia, Vincenzo Belfiore e Francy); il poeta Antonello Bruno e il cabarettista Zeppe Favano. Presenti all’evento anche il sindaco Giuseppe Buzzanca, l'assessore alle Politiche del Mare Pippo Isgrò, il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, l'architetto Nino Principato, l'assessore alle Politiche Sociali Pinella Aliberti e il giornalista Giovanni Frazzica. Nel corso dell'evento è stato proiettato anche il cortometraggio “Messina e la Zona Falcata”, vincitore alla IV Mostra del Cinema dello Stretto del premio “Scuola in corto” , diretto e prodotto dal prof. Giacomo Calzavara e realizzato dagli studenti dell'Istituto Tecnico Nautico "Caio Duilio". Chiara Lucà Trombetta 4 Novembre 2010
Amore a passo di danza Danzano sinuose sulle note della solidarie- tatore, guidato come in una gita scolastica tà le ballerine di “C’era una volta l’amore” lo a visitare le diverse stanze della vita, scospettacolo di beneficenza organizzato da pre tramite le belle coreografie che di volta Ars imaginis e dall’associazione Onlus in volta riempiono lo spazio scenico, l’amo“Noi, Spirito Santo”, messo in scena l’1 re spirituale, l’amore romantico, la passionovembre al Teatro Annibale Di Francia. Il ne, la gelosia, la solitudione, per assaporaprogetto, ideato dalla regista Valeria re poi il ritmo allegro dell’amicizia, e quello Ruvolo, è stato organizzato in collaborazio- più dolce della solidarietà e dell’amore per ne con le seguenti scuole di danza: la musica. Compagnia delle Arti Visive, Progetto Gli artisti delle diverse scuole si sono esibiDanza, Spazio Danza, Studio Danza e ti di volta in volta coinvolgendo un pubblico attento e numeroso. Scuola di Ballo Team Diablo. L’evento, sostenuto da numerosi sponsor e L’intero ricavato dello spettacolo è stato patricinato dalla Provincia Regionale di devoluto a favore delle iniziative dell’assoMessina, ha visto la partecipazione straor- ciazione Onlus “Noi, Spirito Santo”, che si dinaria del tenore Francesco Piccoli e delle occupa principalmente di adozioni a distanattrici Cettina Mangano e Rosi Giannetto. za, ma anche di tutela dei diritti civili, sosteVoci fuori campo: Maniela di Blasi e Gianni gno dei minori, campi di lavoro all’estero, beneficenza, e attività ricreative svolte di Giacomo. Il tema dello spettacolo, che coniuga la principalmente come elemento di aggregadanza con il teatro e il canto lirico, è l’amo- zione e integrazione sociale. re nelle sue diverse sfaccettature. Lo spetC.L.T.
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Foto notizia
Foto di Peppe Saya
via Centonze, angolo via Cannizzaro
Vettura al posto del cassonetto e viceversa
lo Sport Calcio
L’Acr Messina risorge
Servizio Letizia Frisone Foto Peppe Saya
Messina
La Nissa al tapp 52
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Nissa 3-1
peto 4 Novembre 2010
D
opo due rinunce consecutive, Interpiana e Nocera, i giallorossi questo pomeriggio hanno onorato la gara contro la Nissa infliggendo un severo ko alla squadra dell’ex Di Maria. Ottima prova dei ragazzi di mister Beoni che hanno meritato e voluto questa vittoria mostrando un grande gruppo e spirito di sacrificio. Non era facile battere una delle formazioni più in forma del campionato e ancor di più non lo era in condizioni precarie come quelle dell’ACR Messina. Tornati in città solo domenica pomeriggio, si sono subito ritrovati al San Filippo per preparare la gara odierna. Solo tre allenamenti e tanta rabbia sono bastati per conquistare tre punti preziosissimi. Primo ad aprire le marcature Borgogni al 12’, qualche minuto dopo è il turno di Granito, mentre, Cocuzza al 91’ chiude la partita, di Avola il gol della bandiera. Mister Beoni è costretto a rinunciare a capitan D’Ambrosio messo ko da una contrattura alla coscia, modulo 4-3-1-1 con Borgogni che agisce da supporto all’unica punta Granito. L’ex Di Maria invece preferisce Palma a Cassaro, in campo anche l’ex Ancione. Dopo una prima fase di studio, la prima squadra a rendersi pericolosa è quella ospite. Bonino prima e Ancione dopo non impensieriscono l’estremo difensore Esposito. Al 11’ è ancora Bonino a cercare miglior fortuna con un rasoterra bloccato senza problemi dal numero uno. Il Messina non sta di certo a guardare, e al primo tiro in porta passa in vantaggio grazie ad una bella azione corale iniziata da Marino, abile a superare per le vie centrali due avversari e servire D’Angelo che, di prima intenzione pennella un cross perfetto per la testa di Borgogni che tutto solo mette alle spalle di Feola. Qualche minuto dopo arriva il raddoppio su azione di contropiede. Borgogni scattato sul filo del fuorigioco serve di testa l’accorrente Granito che con un pregevole rasoterra infila l’estremo difensore ospite. ACR a sorpresa sul doppio vantaggio. Nissa che prova a reagire affidandosi a Marletta e Ancione, ma entrambe le conclusioni non destano preoccupazione a Esposito. Al 38’ Beoni è costretto ad effettuare il primo cambio, problemi muscolari per Marino lo costringono ad abbandonare il campo, al suo posto Conti. Subito pericoloso il nuovo entrato che sforna un bel assist per D’Angelo che spreca tutto con una conclusione alta sopra la traversa. Nel secondo tempo ACR Messina in difficoltà. Calo fisico con conseguente abbassamento del baricentro fanno assumere le redini del gioco alla Nissa, sempre pericolosa sul vertice sinistro con Trovato. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze al 59’ direttamente su calcio di punizione con capitan Avola che trafigge un sorpreso Esposito. Al 63’ ci riprova ancora Avola su calcio di punizione, questa volta il numero uno giallorosso risponde presente. Padroni di casa che si affidano senza successo alle ripartenze, gli uomini di Di Maria fanno buona guardia limitando la manovra degli avversari. Al 68' il portiere del Messina è chiamato a respinge con il corpo la conclusione di Salemme. Mentre i padroni di casa cercano di uscire dalla propria metà al 70’ andando a conquistare un corner: Granito sfiorare il gol della sicurezza con un poderoso colpo di testa. Al 78' peloritani ancora vicini al gol con Borgogni che da fuori area sibila il palo della porta difesa da Feola. La Nissa si rende pericolosa all'84' sempre su calcio di punizione di Avola: tiro deviato in corner. Il Messina può chiudere i conti all'88' con Cocuzza, il numero 10 in contropiede centra un clamoroso palo, dopo la ribattuta nessuno pronto a mettere in rete. Al 91' i peloritani chiudono definitivamente la gara sempre con Cocuzza, servito da Granito non resta che mettere a sedere il portiere e depositare il pallone in rete.
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S
confitta casalinga per il Città di Messina, piegato al “Celeste” dalla Spadaforese. A decidere l’incontro le reti di Cariolo al 20’ del primo tempo e di Fugazzotto al 24’ della ripresa. Per la formazione di Cataldi si tratta del secondo ko consecutivo dopo la battuta d’arresto subita a Ragusa domenica scorsa. Senza lo squalificato Camarda, il Città di Messina si presenta in campo con una formazione ampiamente rinnovata rispetto all’ultima gara disputata. In difesa si rivede Cappello, a centrocampo c’è Librizzi, in attacco Calabrese torna titolare e viene affiancato da Gugliotta e Pirrotta. La prima occasione degna di nota nasce al 9’ da una punizione battuta da Calabrese; il pallone, deviato dalla barriera, arriva a Gugliotta che ci prova da distanza ravvicinata ma trova il pronto intervento del portiere Caragliano che si rifugia in angolo. Sul successivo corner, battuto da Assenzio, Caragliano è ancora attento e sventa la minaccia sul colpo di testa ben calibrato di Calabrese. La Spadaforese si fa viva al 16’ con la conclusione dai 20 metri di Fugazzotto che termina leggermente larga. Gli ospiti passano al 20’: fuga di Fleri sulla sinistra e cross calibrato al centro per Cariolo che di prima intenzione gira il pallone in rete. Per l’ex attaccante del Camaro si tratta della terza rete stagionale messa a segno contro il Città di Messina, già “punito” due volte nel corso del doppio confronto di Coppa Italia. La Spadaforese, trovato il vantaggio, si rende di nuovo pericolosa al 23’ ma il destro di D’Arrigo termina fuori di poco. La reazione del Città di Messina è affidata al sinistro di Mondello che al 31’ accarezza il palo alla sinistra del portiere avversario. Nel finale di primo tempo è Pirrotta a cercare il pari in due diverse circostanze: al 39’ il suo destro finisce sul fondo, al 44’ non riesce a sfruttare al meglio una mischia in area ospite generata da una punizione di Librizzi. Proprio allo scadere Cariolo spreca in contropiede l’occasione del raddoppio; si va così al riposo con la formazione allenata da Errante in vantaggio di una rete. Nella ripresa Cataldi inserisce subito Cannavò per Cricchio e dopo 3 minuti manda in campo anche Santamaria per Assenzio che esce claudicante. Il primo brivido del secondo tempo lo regala Cappello che impegna Caragliano dalla lunga distanza: il portiere della Spadaforese si salva nuovamente deviando il pallone in corner. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo è Panarello a cercar fortuna ma il suo colpo di testa finisce alto sopra la traversa. Al 22’ Cataldi effettua l’ultimo cambio gettando nella mischia anche Bonsignore per Calabrese. Ma ad andare in rete sono ancora gli ospiti che sfruttano un errato disimpegno della difesa di casa e con Fugazzotto, servito dal solito Cariolo, mettono in cassaforte il risultato. Con la forza della disperazione il Città di Messina si tuffa in avanti e al 27’, sulla punizione calciata da Santamaria, la deviazione di Bonsignore fa gridare al gol ma il pallone sfiora il palo e termina sul fondo. Al 29’ ancora una buona occasione in contropiede con il neo entrato Totaro che viene chiuso in extremis da Raimondi. Al 35’ ci riprova Mondello ma il suo sinistro al volo non centra lo specchio. Tra il 37’ e il 39’ entrambe le squadre restano in dieci uomini: prima è La Macchia a lasciare il campo per avere rimediato il secondo giallo dopo un fallo su Bonsignore, poco dopo espulso Santamaria per un fallo a metà campo su Cariolo che provava a ripartire in contropiede. La gara non offre altri spunti degni di nota se si eccettua un tiro ravvicinato di Foresta respinto da Paterniti. La Spadaforese conquista così una vittoria meritata e si conferma “bestia nera” del Città di Messina, già eliminato dalla Coppa Italia. Per la formazione di Cataldi prossimo impegno in trasferta contro l’Acicatena.
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La Spadafo 4 Novembre 2010
Città di Messina- Spadaforese 0-2
orese piega il Città di Messina 4 Novembre 2010
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Basket
Prima sconfitta a Rimini per la Sigma
U
n Super Crispin non basta alla Sigma, che viene sconfitta dal Rimini ai tempi supplementari dopo una partita combattuta fino alla fine (punteggio finale 95-91) Ghiacci è costretto in panchina a causa di una distorsione alla caviglia rimediata in allenamento. Al suo posto ai nastri di partenza c’è Bonessio. Nel primo quarto c’è solo Rimini, che chiude in vantaggio sul 24-14. Non cambia la musica nel secondo quarto, i romagnoli arrivano addirittura a doppiare i Siciliani (36-18). Ma il time-out di Pancotto scuote i giallorossi che conquistano 9 punti con tre triple consecutive di Crispin. Il secondo quarto si chiude con l’ennesima tripla di Crispin che porta la Sigma in vantaggio (40-42). Inimmaginabile il break di 424 messo a segno dai ragazzi di coach Pancotto. Il terzo periodo è equilibrato e si chiude con i padroni di casa di nuovo in vantaggio di sette (63-56). Il Rimini riprende a macinare gioco e i punti di Vukcevic, Metrelli e Lollis portano i romagnoli a +9. Ma è sempre il play di Barcellona a scuotere i suoi con punti pesantissimi. A 25 secondi
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dalla fine Tomassini commette fallo su Crispin, che non sbaglia dalla lunetta e impatta a 79. A 14 secondi dalla fine è da segnalare la stoppata di De Ros su Vikcevic, che porta le due squadre ai supplementari. Nel prolungamento continuano le emozioni, ma Rimini si dimostra più cinica e porta a casa due punti, conquistando la quarta vittoria consecutiva, che gli permette di scavalcare la Sigma in classifica. Ci si aspetta qualcosa di più da Hicks, dal rendimento discontinuo e con troppi errori sotto canestro. Non incide nemmeno Cardinali, che chiude la sfida con 5 falli in 18 minuti giocati. Crispin chiude invece con 40 punti e un 9/16 da tre punti. Prestazione superlativa del play giallorosso, che purtroppo non basta a fermare la corazzata del coach Caja. Grande grinta di Pancotto, che sotto di 18 punti è riuscito a tirare fuori ai suoi giocatori la grinta necessaria per riaprire un match che sembrava chiuso. Onore delle armi quindi per la squadra Siciliana, che al Palalberti ospiterà Imola nel prossimo turno. Antonio Genovese
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Ottobre nero: quarta sconfitta per l’Amatori
L
'”ottobre nero” dell'Amatori si conclude con la quarta sconfitta consecutiva, terza casalinga, che relega Messina nelle zone basse della classifica. Contro un Canicattì reduce da un filotto di tre affermazioni, i peloritani hanno giocato una gara non brillante, anche per via dei numerosi fischi arbitrali che hanno condizionato entrambe le formazioni. I soliti problemi di formazione che affliggono i nero-arancio da qualche settimana pesano nell'economia del gioco, che solo a tratti è stato convincente, mentre sul piano dell'abnegazione Messina è stata in grado di recuperare 20 punti ai quotati avversari grazie alla spinta di un 4 Novembre 2010
PalaTracuzzi gremito. Amatori in grado di caricare di falli gli avversari nel primo parziale beneficiando dall'arbitraggio eccessivamente fiscale dei fischietti calabresi, chiudendo il parziale con un vantaggio di 9 punti. Cantone cambia qualcosa in difesa e per Messina il canestro diventa un miraggio, con gli atleti di D'Arrigo che faticano e vedono Santori infilare sulla sirena un siluro da 10 metri che vale il più 5 dell'intervallo. I nero-arancio sembrano affondare nella ripresa, con Canicattì che vola grazie al recuperato Calò e raggiunge un vantaggio di 20 punti. Sembra finita, ma rientra capitan Centorrino e due palle recuperate accendono
il PalaTracuzzi che sospinge i propri beniamini fino al -2, ma Canicattì spreca meno di Messina che con Vazzana non trova il sorpasso e poi con Crovace e Lombardo pasticcia nell'ultima azione che avrebbe potuto portare al supplementare. In attesa di una condizione fisica accettabile Messina deve stringere i denti e cercare di non perdere fiducia nei propri mezzi; un calendario più abbordabile e una infermeria vuota consentiranno ai nero-arancio di riprendere a correre. Prossimo turno per Messina domenica 7 novembre a Racalmuto (AG) per la sfida contro la locale formazione.
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Volley B2 Mondo Giovane: punti importanti
S
ulle ali dell’entusiasmo, nonostante la battuta d’arresto di Giarratana, la matricola messinese ottiene la seconda vittoria casalinga consecutiva. Il Mondo Giovane non gioca al meglio delle sue potenzialità davanti ad un avversario ostico come Lagonegro. La squadra di Mister Ferrara sembra iniziare in modo convincente, con un primo set vinto facile 25-19. In realtà la squadra messinese fa l’elastico andando avanti a sprazzi e facendosi sempre rimontare, sino all’allungo nel finale del set, grazie, sopratutto, ad un Irrera ispirato. I locali cominciano così un secondo set sin troppo tranquilli, lasciando spazio a Cimino e compagni. I lucani approfittano di ogni disattenzione degli avversari e chiudono vitto-
riosi il secondo set. Il pubblico fa sentire il tifo ai propri beniamini che riprendono in mano il match nel terzo set, lottando punto a punto sino al 25-23 finale. In evidenza Bonsignore che piazza alcuni deliziosi pallonetti e Bucalo che mette in difficoltà la ricezione avversaria. Il quarto ed ultimo set è senza storia. Il Mondo Giovane riprende a macinare gioco, Bonsignore sale finalmente in cattedra e Michele Mastronardo e Fotanot indovinano il tempo a muro mettendo il bavaglio alle schiacciate dei giocatori di Lagonegro. Il 25-17 chiude l’incontro regalando altri tre importanti punti per la classifica dei messinesi. (nella foto muro a tre Mondo Giovane) ri. Paolo Crisafi
Il p Fel
Am
La Pallavolo Messin anche dall
L
a Pallavolo Messina torna dalla
influenzata dall’infortunio occor
primo set. Per lo schiacciatore,
per i primi accertamenti, si sospetta u
inizio di match punto a punto lo stop d
parquet dei soccorritori manda in tilt i lucani (25-23). L’aspetto psicologico incide anche sul
il rientrante De Francesco riesce a fa
zione ma anche in attacco. Un super
che piazza un’ipoteca sulla gara a fav
Nel terzo set la Punto Casa rialza la te
giatore Rucci: sul 19-19 Lauria piazza
ne fino al 25-21 finale.squadra ha com
gara l’allenatore della Pallavolo Messi
a viso aperto contro un avversario più
ha un po’ tagliato le gambe. Adesso va
ci concentreremo subito sulla prossim
Messina domenica prossima affronter
Vibo Valentia. “La classifica dice che a
-, ma fino ad oggi abbiamo affrontato t
ria del campionato. Oltre ad aver osse
ceranno anche per noi gli scontri diret salvezza, dunque alla nostra portata. proprio spareggio.
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Volley C Ai nastri di partenza
palleggiatore lice Rucci
maro Lucano
na sconfitta a Lauria, la sfortuna
a Lauria con una sconfitta fortemente
rso a Francesco Gitto sul 22-22 nel trasportato all’ospedale di Lagonegro
uno stiramento al collaterale. Dopo un
di quindici minuti legato all’ingresso sul
i peloritani, che cedono il primo set ai secondo set, nel corso del quale solo
are sentire la propria presenza in rice-
r Maiorana però, regala il 2-0 (25-13)
vore dei padroni di casa.
esta trascinata dall’ingresso del palleg-
a però il sorpasso (21-19) e lo mantie-
munque retto bene - commenta a fine
ina, Andrea Caristi -. Abbiamo giocato
ù forte di noi, poi l’infortunio di Gitto ci
aluteremo le condizioni di Francesco e
mo partita”. La Punto Casa Pallavolo
rà alla Palestra Juvara, alle ore 18, il
abbiamo zero punti - aggiunge Caristi
tutte formazioni che puntano alla vitto-
ervato il turno di riposo. Adesso comin-
etti con le squadre che ambiscono alla Già la prossima sfida sarà un vero e
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Q
uesto weekend riparte il grande movimento del volley di serie C. Il girone D del massimo campionato di pallavolo regionale parla messinese, sia in ambito maschile che femminile. Il torneo maschile si compone di 8 squadre comprendenti formazioni provenienti dalla provincia di Catania e Messina, cinque le società messinesi: A.S.D. Zanclon, S.T.I.A Volley Letojanni, PGS Savio, Pillows&Sofas e CSI Milazzo. Il raggiungimento dei playoff è l’obbiettivo della Zanclon che rappresenta il capoluogo insieme al PGS Savio, cui fine è una salvezza tranquilla valorizzando il gruppo dei giovani. Ottimi giocatori e propositi ambiziosi in provincia dove il Volley Letojanni e Pillows&Sofas di Saponara si contendono con la Zanclon le posizioni più prestigiose. Ruolo da outsider per il CSI Milazzo che sarà la vera mina vagante del girone. La prima giornata vedrà la Zanclon opporsi al Letojanni, sabato alle 18 al PalaJuvara, e il Savio fronteggiare il Pillows&Sofas alle 17 al Palatracuzzi. In trasferta a casa del Papiro Volley, domenica alle 18.30 a Fiumefreddo di Sicilia, il CSI Milazzo. Tutte della provincia di Messina le 9 formazioni femminili che scenderanno in campo nel girone D. Della città dello Stretto la Futura Unrra, l’ASCD Azzurra
e il PGS Savio. Futura e Azzurra possono vantare atlete di larga esperienza nel campionato e lotteranno per posizioni di vertice. Il Savio sarà chiamato a raggiungere traguardi più ambiziosi dell’anno precedente confermando i progressi delle sue giovani atlete. A Milazzo si assisterà ad un esaltante derby tra l’AS Volley 96 e la Nino Romano. La società Cauldron di Santa Lucia del Mela e il Barcellona ’95, retrocessa dalla B2, completano il quadrittico delle formazioni tirreniche. A rappresentare il versante ionico saranno invece il Volley S. Teresa di Riva e lo Jonio Volley di Roccalumera. La gara inaugurale sabato alle 18 tra AS Volley 96 e Jonio Volley, un ora dopo l’ingresso in campo al Palatracuzzi per le atlete del Savio e del Barcellona ’95. Domenica in programma la prima stracittadina tra Futura e Azzurra, ore 18.30 PalaRescifina. Stesso orario per il match tra S. Lucia
Giuseppe Staiti all. ASCD Azzurra.
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TERZA SCONFITTA CONSECUTIVA
A
ncora una sconfitta, la terza in altrettante gare di campionato, per la Fontalba Wp Messina superata a Genova dal Nervi per 10-8. Rispetto alle precedenti battute d’arresto con Fiorentina e Orizzonte Catania, la squadra peloritana è stata penalizzata dalle discutibili decisioni arbi-
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trali del signor Saeli di Mestre che, nell’ultimo tempo, ha allontanato ben cinque atlete della Fontalba ( quattro per raggiunto limite di falli e una, Sparacio, espulsa dalla panchina ), costringendo il tecnico messinese a giocare gli ultimi 3 minuti e 40 secondi del match con il portiere di riserva Melania Pitino.
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Amaro, a fine gara, il commento dell’allenatore Andrea Sellaroli: “ Per sgomberare il campo da cattive interpretazioni, dico subito, che il Nervi ha meritato di vincere ma, poi, aggiungo, che erano anni che non vedevo un arbitraggio così. Essere costretti a mettere il secondo portiere per chiudere in 4 Novembre 2010
Pallanuoto A1
Nervi - Fontalba Wp Messina 10-8
A PER LA FONTALBA WP MESSINA parità numerica è davvero frustante. Vorremmo perdere solo per nostri demeriti, ma, evidentemente, oggi, non è stato così, basti vedere quante decisioni controverse abbiamo dovuto subire”. Quello con il Nervi è stato il primo scontro salvezza per la Fontalba Wp Messina che, ades-
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so, oltre ad essere a quota zero in classifica, deve fare i conti con il calendario che in una settimana, dal 6 al 13 novembre, proporrà alle peloritane Rapallo, Ortigia Siracusa, nel turno infrasettimanale, e Padova, tre formazioni, con Catania e Fiorentina, destinate a giocare i
play-off scudetto. A parziale consolazione la buona prova dell’ungherese Barbara Bujka, tornata a segnare secondo il suo standard abituale anche se, oggi, ha perso il confronto diretto con la connazionale Kisteleki, andata in rete cinque volte.
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Volley femm
Calcio a 5 Femminile Goleada della Parrocchia Ganzirri
S
onora vittoria interna per la Parrocchia Ganzirri, che si aggiudica il match contro il Camaleonte Calcio con il risultato di 10 a 0. Le ragazze dei laghi sono protagoniste di una partita a senso unico, nel corso della quale hanno espresso al meglio le peculiarità che caratterizzano l’organico, dimostrando anche una sempre maggiore intesa in campo. Il primo tempo si è concluso con il risultato di 4 Angela Furnari a 0, grazie alle reti realizzate da Martina Penzavalli, Marina Costantino, Angela Furnari e Stefania Corrao (al primo gol realizzato in questa stagione). Nella seconda frazione di gioco il copione non cambia, visto che il Ganzirri ha continuato a macinare gioco e realizzare gol: sono infatti ancora andate a segno Maria Famà (doppietta), Ketty Talamo, per altre due volte Angela Furnari e di nuovo Martina Penzavalli. Nel corso del match il tecnico gialloblù Nicola Famà ha anche inserito in campo alcune atlete che in questo primo scorcio di stagione hanno avuto poco spazio per esprimersi. In particolare, Rosa Cacciola per buona parte del secondo tempo è subentrata in porta ad Adriana Caristi, comportandosi molto bene e con sicurezza fra i pali. Angela Furnari – autrice di una tripletta – commenta così la vittoria: “Abbiamo giocato a una porta sola e questa partita ha sicuramente rappresentato un buon test per migliorare gli schemi di gioco e trovare sempre una maggiore confidenza in campo. Anche se ho un problema a un piede, sono molto soddisfatta per come ho giocato, per i gol realizzati e per gli assist che ho fornito”. Con questa vittoria il Ganzirri raggiunge quota 9 punti in classifica, distanziato di una sola lunghezza dal vertice occupato da Mangesa Sport e Le Formiche. Domenica prossima le ragazze del presidente Salvatore Molino, affronteranno l’insidiosa trasferta di Enna contro la Pro Assoro, che in classifica occupa la stessa posizione della Parrocchia Ganzirri.
Trasferte amare
P
rimo derby stagionale per il Mes Femminile girone I alla terza S.Stefano di Camastra. La sfida si giocherà domani, Domenica sa del palaRescifina, dove il club ha garantendo una maggiore capienza ri Pallavolo Sicilia Catania. Le nebroidee provengono dalla serie s organico per questo torneo. Si tratta d Tommaso Pirrotta che l’anno scorso ha Quattro i punti raccolti finora dalla Stef Gela e della secca vittoria sul Planet Pe “Hanno in Consuelo Marcini e Veronica del Messina Volley – i loro punti di riferi molto ben organizzata, senza punti deb la partita e cercare di approfittarne”. Durante la settimana coach Danilo Cac zione sul servizio e la continuità di gio attacco un aspetto centrale del gioco, s Il Messina Volley è reduce dalla buona p Licciardello, mentre in trasferta a Trabi altrettanto positiva. “La nostra espressione di squadra- dice vare concretezza e continuità in attacco tare della retrocessione dell’anno scor anno, nuovi avversari e, tutto sommato ché abbiamo un anno in più di esperien non dobbiamo sbagliare. Non ci può bas ventesimo punto, bisogna essere anco mezzi anche nelle azioni decisive di fine
Angela G
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minile B2
e per lo Sporting
ssina Volley che nel torneo di serie B 2 giornata affronta la Irritec&Siplast di
31 ottobre alle 18 nella palestra annesapportato alcune migliorie alle tribune ispetto alla partita d’esordio contro la
superiore ed hanno rivoluzionato il loro di un gruppo profondo ed allenato da a vinto il torneo con il Migliore Palermo. fanese frutto del tie break perso con il edara. a Zambelli – dice Adriana Giovenco, ala imento in attacco. Sembra una squadra boli apparenti. Dovremo cercarli durante
copardo ha lavorato con massima attenoco. Le seconde e terza opportunità di specie in queste categorie. prova interna contro le catanesi di Agata ia con Cefalù non è arrivata una prova
e Adriana – mi convince. Dobbiamo troo. Dobbiamo anche scrollarci di dosso le rso pensando che questo è un nuovo o, nuove siamo anche noi. Questo pernza nel torneo e perché sappiamo dove stare sapere di essersela giocata fino al ora più concrete e convinte dei nostri e set”.
Football Americano Una questione di centimetri
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uesta settimana, per il nostro giornale, abbiamo intervistato Giuseppe Sorrenti, ricevitore, ma anche uno dei più esperti, dei Messina Caribdes. Giuseppe, da quanto giochi a Football e perché hai iniziato? “ Ho intrapreso questo sport quattro anni fa, tutto è avvenuto per caso. Come spesso accade, mi allenavo al Coni, è li che mi fermò l’attuale Coach dei Caribdes, Coach Imbesi, e mi chiese di provare a giocare con la squadra dei Neptunes, l’unica squadra di Football ad esistere in città all’epoca. Premetto, comunque, che conoscevo già il Football grazie a diversi Il ricevitore film, su questo sport, prodotti negli USA. Giuseppe Sorrentii Com’è stato l’inizio? “Inizialmente fui restio ad andare agli allenamenti, non credevo fosse cosi’ bello come in realtà si è dimostrato essere. Fu dura fin da subito, eravamo pochissimi ad allenarci, sembrava che la squadra non dovesse nemmeno iniziare il campionato per mancanza di uomini nel roster. Col tempo, però, si è sparsa la voce dei nostri allenamenti, delle opportunità che questo sport offriva a ragazzi di tutte le età, di ogni peso o statura, ed allora le persone sono arrivate in massa. Da parte mia c’è anche stata la voglia di sacrificarmi, la voglia di fare gruppo, di vivere a stretto contatto con i miei compagni, esperienze che, negli sport praticati in passato, non avevo mai provato. Adesso, col roster al completo, superiamo la trentina di giocatori, non considerando tutti quei ragazzi che hanno intrapreso l’attività con noi e, oggi, per motivi di studio o di lavoro, vivono al nord “. Sei uno dei veterani del gruppo, spiegavi in precedenza? “ Si, è cosi’.Questo mi consente di avere gratificazioni da parte dei miei compagni, portano grande rispetto per chi ne sa più di loro su questo sport. Inoltre, grazie ai miei anni di militanza, sono stato nominato Assistant Coach, ma anche Coach dei ricevitori, l’attacco di ogni squadra di Football.Ne approfitto per dire che, chiunque sia veloce e abbia delle buone mani, una buona presenza, può giocare in questo ruolo. ” Quando richiesto, questo ricevitore è sul lato opposto del Tight end. Lo Split end è il giocatore più lontano dal centro sul suo lato del campo. “ Che cos’è il Football per te? “ Sicuramente uno sfogo, mi ha aiutato nei momenti più difficili della mia vita privata, adesso è come fosse diventato un compagno. E’ ovunque e in qualsiasi momento della giornata, non c’è nulla che io faccia e che non paragoni al Football, penso ai miei compagni di squadra e al torneo che in primavera andremo a disputare, talvolta mi fisso anche su tracce da far percorrere ai ricevitori che alleno. Il Football mi gratifica e mi aiuta a diventare una persona migliore, in tal senso, svolge anche una funzione sociale. Hermes Carbone
Giovenco 4 Novembre 2010
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Tè rosso è ricco di antiossidanti
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er la prima volta, una ricerca in vivo condotta dall' INRAN, l'Ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, ha valutato direttamente sull'uomo le proprietà antiossidanti dei tè Rooibos, fermentati e non fermentati. Si tratta di una bevanda di origine sudafricana, ancora non molto conosciuta in Italia e impropriamente chiamata te' rosso, in quanto ottenuta dall'arbusto indigeno Aspalathus linearis o Rooibos (traduzione afrikaans dall'inglese red bush, cespuglio rosso). Pur avendo un gusto molto simile al tè, non contiene caffeina ed è ricco di antiossidanti. I benefici salutistici di questo infuso sono già noti da tempo alla ricerca, ma dimostrati finora solo con studi in vitro. "A 20 anni dallo studio INRAN che dimostrava per la prima volta sull'uomo le proprietà antiossidanti dei tè verde e nero - afferma Mauro Serafini, il ricercatore INRAN che ha coordinato lo studio - abbiamo provato che le stesse caratteristiche possono essere attribuite anche al rooibos. I risultati hanno evidenziato, ad un'ora
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dall'ingestione di tè rooibos, un significativo aumento delle difese antiossidanti plasmatiche. Berne ogni giorno può quindi contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso ". Alla ricerca - pubblicata su Food Chemistry 123 (2010) 679-683 - hanno partecipato 15 volontari sani, normopeso, non fumatori, che hanno seguito, per i due giorni precedenti l'inizio dell'esperimento, una dieta a basso contenuto di antiossidanti e senza ricorrere ad alcun integratore. Il giorno dell'intervento, a digiuno, sono stati divisi in 3 gruppi e il gruppo A ha bevuto 500 ml di acqua, il gruppo B 500 ml di tè rooibos fermentato (pronto da bere), il gruppo C 500 ml di tè rooibos non fermentato (anch'esso già pronto). I prelievi sono stati effettuati al momento dell'ingestione e poi a mezzora, a un'ora, a due e a 5 ore. E ogni 2 settimane l'esperimento è stato ripetuto, facendo ruotare la bevanda prevista per ogni gruppo fino a quando tutti i soggetti non hanno ingerito le tre tipologie di liquidi. 4 Novembre 2010
Lavate le patate dolci, sbucciatele e tagliatele in tocchetti che metterete a cuocere in MangiaRE sano abbondante acqua (7); portate a bollore e fate cuocere fino a che saranno ben tenere. Quando le patate saranno tenere, scolatele e ponetele nel passaverdure sopra ad una La ricetta terrina; e riducetele in purea, aggiungete il succo del mezzo limone, le spezie, il Torta di Patate dolci liquore e le uova e lo zucchero, amalgamaIngredienti per 6 persone te il tutto per bene. Per la base della torta Prendete lo stampo con la base di biscotti dal frigo e versateci il composto di patate; • 20 gr di Biscotti livellate bene con una spatola e ponete in • 80 gr di Burro forno caldo a 190° per circa 45 minuti o • 2 cucchiai di Cacao Amaro in polvere fino a che il composto abbia assunto una • 2 cucchiai di Zucchero di canna colorazione dorata in superficie e la base per la farcitura sia ben cotta. • 1 cucchiaio di Amaretto (liquore) o Brandy Fate raffreddare nello stampo, togliete la (se piace) cerniera e poi a piacere prima di servire • 1 cucchiaino di Cannella in polvere spolverate con dello zucchero a velo • Succo di ½ Limone mescolato a mezzo cucchiaino di cannella. • 1 cucchiaino di Noce moscata in polvere • • •
500 gr di Patate dolci 2 Uova medie 120 gr di Zucchero di canna
PREPARAZIONE
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er prima cosa preparate la base della torta: riunite nel mixer i biscotti con il cacao e lo zucchero di canna e tritate finemente; fate fondere il burro e unitelo al trito di biscotti e cacao in una terrina, lavorate velocemente il composto e versatelo in uno stampo a cerniera da 23cm coperto con carta forno; livellate bene la base con il retro di un cucchiaio e ponete lo stampo in frigo a rassodare. 4 Novembre 2010
Per i celiaci Per adattare questa ricetta al consumo di coloro che soffrono di celiachia consigliamo di sostituire la dose dei biscotti "tradizionali" che abbiamo usato per la base della torta con la stessa di biscotti "consentiti" ovvero di frollini senza glutine e procedere nello stesso identico modo per creare la base. Curiosità La patata dolce è comunemente chiamata patata americana anche se il nome reale è batata. Fa parte della famiglia delle “Convolvulaceae” e non delle solanacee come le più comuni patate che siamo abituati a conoscere e consumare solitamente; è associata alla nostra idea di patata più che altro per l’aspetto che richiama quello dei nostri tuberi. E’ una pianta erbacea originaria delle Americhe e venne importata in Europa dopo la colonizzazione del Nuovo Mondo e anche nel Vecchio Continente assunse un consumo sviluppato soprattutto per la creazione di pietanze dolci. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La Palaz
Amarcord
zzata prima del terremoto del 1908