n째 229 anno XIIV - 3 Febbraio 2016
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Prospettive di sviluppo per la Zona Falcata
Falce e modello
Primo piano di Marilena Faranda
foto Peppe Saya
La visione dell’Amministrazione sul Patto della Falce
Accorinti: “Programmare anche un polo verde”
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iorno 3 Febbraio, a Palazzo Zanca, si è tornato a discutere di Zona Falcata, e sulle sue possibilità di sviluppo, a parlare prima in Consiglio e poi in un incontro pubblico con la città: il sindaco Renato Accorinti, l'Assessore alle Politiche del Mare, Sebastiano Pino, l'Assessore all'Urbanistica, Sergio De Cola. Una volta parlare di ecologia, ha introdotto il primo cittadino, era improponibile, non si era compresi anzi si era presi per pazzi. Ora, invece, parlare di cementificazione si è capito che è un "reato". Questa è la città con meno verde. A questa situazione si è giunti a causa dello scempio che in questi anni si è fatto attraverso un’edificazione selvaggia. Una volta i palazzi si facevano con i cortili per creare aggregazione. Noi oggi, in questa città, non abbiamo aree a verde e non possiamo certo dire che villa Mazzini sia un polmone verde, ci dobbiamo ispirare ad esempio a Central park. La zona della Falce, quindi, deve essere resti-
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tuita alla città, anche come polmone verde. Per comodità è stata divisa in aree, FAL 1, FAL2, FAL3. Per fortuna la FAL2 è sottoposta a vincolo e non si può toccare, ma anzi ci deve essere la riqualificazione della Real Cittadella. Per quanto riguarda la FAL 3 vogliamo fare convivere un’area verde con la cantieristica: attività con vocazione storica e anche un porticciolo, ma dobbiamo capire in che termini. Se troveremo un accordo con l'Autorità portuale, sicuramente il contenzioso si squaglierà come neve al sole. Continua l'Assessore De Cola, si dovrà definire con l'Autorità portuale quali sono i criteri, infatti, secondo quanto previsto dal piano regolatore dell'Autorità Portuale, nell'area della FAL3 è previsto che si possa fare di tutto. Noi, invece, abbiamo selezionato solo alcuni ambiti e prima di venerdì 5 febbraio, quando si dovà firmare il successivo accordo dovremmo anche definire con l'Authority una forte riduzione della cubatura rispetto a quanto previsto. In conclusione l'assessore Pino, precisa che rispetto a quanto si pensa, non è stato il piano regolatore del Porto a bloccare i vari processi di bonifica. Con il famoso accordo per la Falce fra l'Autorità portuale e l'Ente porto, era stato assegnato un milione di euro per la bonifica delle aree, che ancora non è stata fatta. Per non parlare dell'Inceneritore, che doveva già essere abbattuto, ma ancora è lì e si dovà capire quando riusciremo a liberarcene. Quanto al progetto di realizzare il Punto Franco lo ribadiamo e siamo ancora d'accordo, certo poi dovremo vedere le modalità di realizzazione. Il piano regolatore approvato come sappiamo non è passato dalla città, ma è stato approvato dall'allora commissario Gaspare Sinatra, noi invece vorremmo che ci fosse un progetto condiviso con la città. Intanto, il segretario generale dell'Authority, Di Sarcina, afferma noi abbiamo già tutto pronto da tempo e domani mi recherò per un incontro a Palermo, aspettiamo solo che il Comune ci dica di quanto vuole ridurre le cubature.
foto Peppe Saya 3 Febbraio 2016
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Spiegati i termini del Patto per la Falce
Picciolo: “Un altro accordo per la città” 4
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atto storico per la città di Messina, ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale, Interdonato, introducendo, a Palazzo Zanca, l´incontro di presentazione dei termini dell´intesa, presenti nell´accordo di programma sulla Zona falcata, denominato patto per la “falce” e siglato a Palazzo d’Orleans dal prof. Moschella per l´Università di Messina Navarra, dal sindaco Accorinti, dagli assessori regionali: Croce, Vermiglio, Contrafatto, dal presidente dell´autorità portuale De Simone e sottoscritto dal presidente della regione Rosario Crocetta. Il ruolo dell´Università nell’intesa, ha continuato il professore Moschella, non è un ruolo politico, ma è un ruolo tecnico e di intermediazione scientifica. Abbiamo cercato di capire, ha proseguito il segretario generale dell’A.P. Di Sarcina, quali fossero i temi del contendere per questa Amministrazione comunale ed abbiamo subito capito che era il piano A per la zona FAL3 del P.R.P., che prevedeva di costruire un porto turistico e la costruzione di volumi importanti. Non è una visione in contrapposizione al piano regolatore, ma può essere una visione perfettamente compatibile col piano. Le zone del P.R.P. prevedono sia le zone portuali, ma anche quelle di interazione con la città, e per queste ultime è normale che 3 Febbraio 2016
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ci sia un progetto condiviso, altrimenti non si poteva fare nulla e noi vogliamo portare avanti un progetto. Io credo che il documento firmato qualche sera fa, afferma l’Assessore De Cola, è la dimostrazione che quando ci mettiamo a ragionare, invece di fare polemiche, si possono trovare soluzioni condivise. Già, durante l´incontro all´Università, si era detto che l´ufficio di urbanistica del Comune, potrà collaborare certamente a questo progetto che è in una zona limitrofa a quella del PIAU. L´accordo che è stato firmato è un contenitore di buone intenzioni, ma entro 30 giorni si dovrà dare seguito con un tavolo tecnico per riempirlo di contenuti. Sono contento, ribadisce Massimo Finocchiaro, referente del Megafono, che si sia finalmente riusciti a creare un Cronoprogramma per questa area. Ora, però, dovremo parlare di accorpamento di Autorità portuale, perché quando si parlava dell´accorpamento dell´Authority, importanti esponenti calabresi erano contrari, ora che sono loro i capofila, è divenuto l´accordo migliore del mondo.
foto Peppe Saya
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Io vorrei davvero, continua la consigliera Faranda, che davvero tutta la città ponesse in atto tutte quelle operazioni che servono per portare ad uno sviluppo della Zona Falcata, lì dove è nata la città. Siamo soddisfatti per l´obiettivo raggiunto, afferma l’on. Greco, adesso dobbiamo arrivare ai fatti. Importante sarà adesso impegnarsi per stabilire chi sarà la città capofila nell´accorpamento fra le Autorità Portuale. Abbiamo fatto una rivoluzione almeno sulla carta, conclude l´on. Picciolo, ora dobbiamo operare ed io stesso ho fatto fare una stampa della Falce con le firme autografe dei soggetti che hanno fatto l´accordo ed ho promesso che la donerò al Comune, quando saranno state realizzate le opere. Dopo aver portato a termine il patto della Falce, i PDR adesso, si impegneranno per fare votare al Consiglio comunale un ordine del giorno, inviato anche al Sindaco ed al Ministero, per rivedere la posizione delle circoscrizioni portuali e che sia Messina l´Authority capofila.
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Dichiarazioni degli esponenti politici messinesi I CAPIGRUPPo GIUSePPe SAnTALCo - GIUSePPe TRISChITTA BeneDeTTo VACCARIno - FRAnCeSCo PAGAno - FABRIZIo SoTTILe
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Giuseppe Santalco
Giuseppe Trischitta
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a politica cittadina riparte attorno al “Patto per la Falce” che ha visto dopo tanto tempo ritrovarsi insieme le principali istituzioni cittadine che, funzionando da pungolo per il Comune di Messina, hanno indotto il Sindaco Accorinti ad arrendersi alla ferrea volontà della città di ripartire attorno ad un a nuova e condivisa strategia di sviluppo della città. L’odierno Consiglio Comunale l’hanno voluto fortemente i sottoscritti capigruppo che desiderano riaffermare la centralità del Civico Consesso ed indurre l’Amministrazione a confrontarsi e condividere soprattutto temi che riguardano la pianificazione urbanistica ed una nuova e più articolata visione della “Polis”. L’intesa sottoscritta dagli Enti interessati per la riqualificazione della zona falcata permetterà, attraverso la rinuncia al contenzioso in atto sulla titolarità di alcune delle aree ricomprese in questo straordinario lembo di territorio messinese, di giungere in tempi brevi all’approvazione del Piano Regolatore del Porto, strumento indispensabile sia per il definitivo assetto delle aree portuali messinesi , che per gli interventi di bonifica e riqualificazione paesaggistica e funzionale della zona falcata stessa. Le previsioni del Piano Regolatore del Porto sono da questo consesso interamente condivise, perché riescono a coniugare le necessità delle strutture portuali e la presenza della cantieristica con le esigenze di recupero e valorizzazione dell’affaccio a mare della città consolidata. Nella falce di Messina in particolare, oltre le azioni di competenza della Soprintendenza nelle aree della Real Cittadella, è apprezzabile l’indicazione di operare per sottrazione dei volumi esistenti (demolizioni di fabbricati, bunker, ecc.), permettendo la successiva bonifica del fronte sullo Stretto e procedere alla realizzazione di strutture destinate alle attività turistiche e per il tempo libero. La demolizione dei fabbricati esistenti, veri e propri detrattori ambientali, libererà finalmente questa straordinaria area per restituirla alla città. All’art. 3 del citato “Patto per la Falce” sottoscritto da Regione Siciliana, Autorità Portuale, Comune di Messina ed Università degli Studi, Comune ed Autorità
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Benedetto Vaccarino
Francesco Pagano
Fabrizio Sottile
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Portuale si sono impegnate a definire, in soli 10 giorni, i parametri urbanistici del Piano d’Inquadramento Operativo della zona denominata FAL3 del Piano Regolatore del Porto, che di fatto costituiranno base normativa per gli interventi culturali e turistici di questa porzione della zona falcata, confinante con la Real Cittadella ed affacciata sullo Stretto di Messina. Il Consiglio Comunale, soggetto attivo nei programmi di governo del territorio, intende offrire il proprio contributo affinché questa porzione strategica della città possa diventare il luogo simbolo della stessa. Innanzi tutto esprimiamo la nostra totale condivisione rispetto alla demolizione degli edifici esistenti, al fine di liberare spazio per la creazione di un grande parco urbano affacciato sullo stretto, ed al cui interno possano essere ospitate strutture per il turismo ed il tempo libero. Pensiamo inoltre che le quantità di volumi demoliti, potranno essere riedificati e concentrati in pochi edifici di grande qualità architettonica, da realizzarsi attraverso la procedura del concorso internazionale di idee, aperto ai progettisti di tutto il mondo. Dovranno pertanto nascere Architetture straordinarie con una minima occupazione di suolo, cosi che possano essere circondate da un parco costiero che sarà unico al mondo, e potrà vivere grazie alle economie portate da queste nuove architetture che dovranno ospitare anche attività turistiche in grado di richiamare i cittadini del mondo, affinché gli stessi non si limitino più ad “attraversare” Messina, ma possano con piacere soggiornarvi e viverla per come merita. Così riteniamo che la zona falcata potrà diventare il luogo dove il mondo incontrerà i messinesi ed i messinesi stessi si confronteranno con il mondo. La Zona Falcata dovrà diventare un luogo da vivere h24, attrattore per i nostri ragazzi e luogo simbolo della rinascita messinese , con la realizzazione di luoghi di incontro dove divertirsi, fare cultura e trascorrere il tempo libero, lontano da un approccio minimale volto solo alla conservazione e non allo sviluppo. Questa è la nostra visione, la nostra speranza per un luogo straordinario. Con senso di responsabilità consegniamo queste nostre riflessioni, sottolineando nel contempo che se anche l’amministrazione comunale dovesse scegliere una strada che noi riterremo errata (ancora non sappiamo quale sia vista la contraddittorietà dei proclami emanati da vari esponenti della Giunta Accorinti), noi non creeremo interferenze che possano rallentare l’iter di approvazione del Piano Regolatore del Porto. Noi infatti vogliamo innanzi tutto il Piano approvato, perché è la città che lo vuole, perché per la città è indispensabile.
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Sen. BRUno MAnCUSo “La sottoscrizione del “Patto per la Falce” costituisce senz´altro un passo importante, ma è solo un tassello di un mosaico più ampio e più articolato”, lo dichiara il Senatore del Gruppo Area popolare Bruno Mancuso. “Oltre a questo documento, sottoscritto dalla Regione, dall´Autorità Portuale, dal Comune di Messina e dall´Università degli Studi nel singolare ed inedito ruolo non di cabina di regia, ma, stante ai termini dell´accordo, di “garante e di facilitatore” – prosegue Mancuso – vanno individuate delle linee guida per la riqualificazione e la rivalorizzazione dell´intera area falcata, che debbono prevedere una complementarietà di funzioni, tendente a coniugare la presenza di infrastrutture portuali e retro portuali e gli assi viari di accesso, con le aree adibite alla cantieristica e con i beni monumentali e culturali costituenti il sistema architettonico della real cittadella”. Mancuso invita quindi a tenere in considerazione altri “attori” presenti in quell´area, la Marina Militare ed RFI, ed altri accordi e protocolli preesistenti, come il Piano Innovativo in Ambito Urbano, per la prosecuzione a sud del Waterfront, e quello sottoscritto nel Giugno 2013 tra il Comune, l’Autorità Portuale, RFI e FS sistemi urbani per la riqualificazione delle Aree delle Ferrovie da dismettere. “Bisogna avere contezza che qualsiasi ipotesi di rinascita di questa zona strategica va preceduta da una bonifica ambientale totale, mai avviata – sottolinea Mancuso – e che preveda, oltre all´abbattimento dell´ecomostro dell´inceneritore e all´eliminazione dei resti ”industriali” della stazione di declassifica e dei cantieri della Smeb, anche alla rimozione dal sottosuolo delle aree interessate dei rifiuti tossici di varia natura esistenti, quali, sostengono gli esperti nel corso dei decenni sono stati interrati in maniera scellerata, e che hanno inquinato anche una importante falda acquifera. Va dunque individuato il soggetto territoriale legittimato ad operare – conclude Mancuso – che, a mio parere, non può non essere che l´Autorità portuale, intesa come braccio operativo dello Stato, con un impegno comune per recepire i notevoli fondi necessari fra i quali, oltre a quelli comunitari, possono essere inclusi i fondi trasferiti dallo Stato alle Regioni con la legge ad hoc per la bonifica dei siti ad alta contaminazione.
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UnIVeRSITà Nel corso delle sedute di venerdì 29 gennaio, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Università di Messina, hanno dato il via libera a diversi accordi che coinvolgono l’Ateneo. Gli organi collegiali, innanzitutto, hanno ratificato il “Patto per la Falce”, siglato nei giorni scorsi a Palermo. L’accordo, teso al recupero e alla valorizzazione della Zona Falcata, vede allo stesso tavolo Regione, Comune, Autorità Portuale e Università. è prevista l’istituzione di un tavolo tecnico presso l’Ateneo, mirato innanzitutto a sostenere e promuovere l’attuazione del Piano Regolatore del Porto.
Palazzo dei normanni 3 Febbraio 2016
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ALeSSAnDRo TInAGLIA (ReSeT) Renato Accorinti ha vinto le elezioni prospettando ai Messinesi un programma con un’idea di città, che noi in gran parte non condividiamo, che avrebbe dovuto essere attuata e che invece diviene l’occasione per reiterare la logica dell’emergenza che ha portato questo territorio al punto in cui è. Manca una visione generale, regna un caos assoluto summa di slogan vuoti pronunciati da chi sconosce che un’architettura verticale preserva l’utilizzo del suolo e che dimostra l’inadeguatezza di un’esperienza capace di far rimpiangere ai Messinesi che ci avevano creduto anche quelli che c’erano prima. Potremmo anche parlare di Autorità portuale ma finiremmo per dire le stesse cose: manca una VISIONE. Chiarendo al nostro Primo Cittadino che la VISIONE è quella globale capace di costruire la coerenza delle scelte anche di quelle non affrontate poiché se hai chiaro un modello di sviluppo economico, sociale, culturale ed urbanistico le decisioni vengono da sé. Per essere come sempre concreti e propositivi crediamo dunque che la Città, mutuando l’iniziativa promossa dall’Università, debba costruire nell’arco di alcuni mesi questa VISIONE sapendo che non si parte da zero e che il risultato di tale iniziativa dovrà costituire il canovaccio almeno per i prossimi dieci anni. Per la Zona Falcata pensiamo all’approvazione del PRP, così come è, con l’impegno tra le parti di intervenire e finanziare solo quegli interventi condivisi come la bonifica ambientale, il recupero della Real Cittadella ed il recupero ed il rilancio della cantieristica. Insomma fare e non parlare perché il Rettore ha ragione quando dice che “se non si fa una cosa o è per incapacità o per mancanza di volontà”. Noi a differenza di tanti vediamo nel metodo usato per la Falcata un sussulto della classe politica locale e regionale e prima di polemizzare o fare dietrologia vogliamo vedere cosa accadrà nei prossimi mesi e non solo per la Zona falcata che speriamo diventi il prototipo di un modo di operare capace di portare la città fuori dalle sabbie mobili.
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Sommario
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numero 229 anno XIV 3 Febbraio 2016
Attualità Sindacati minacciano mobilitazione Giovani MCL
30-31 Dietro le quinte
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50-53 Cultura Quanto vale una vita
64-65 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
42-43 Città Cronache urbane
44-45 Città Metropolitana Concessioni hotel
Le rubriche 32-33 In&out 58-59 La corazzata Potemkin
60-61 Da Beethoven 46-49 Sicilia Spese pazze all’Ars A Londra 4000 anni di storia sicula
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a Kurt Cobain
62-63 Parole in blu 3 Febbraio 2016
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Alessia Vanaria Rubriche enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, orazio D'Arrigo, Antonio De Felice Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
nUoVe oPPoRTUnITà PeR I GIoVAnI e IL LAVoRo
Prada assunzioni 2016 in Italia Prada torna ad assumere in Italia. La nota azienda di moda aprirà un nuovo stabilimento in Toscana, a Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, e prevede nuove assunzioni. In arrivo posti di lavoro per Addetti pelletteria Concorso Carabinieri: 1050 Allievi, VFP1 e VFP4 L’Arma dei Carabinieri ha aperto il concorso 2016 per l’ammissione di 1050 Allievi. Il bando è rivolto a volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) o quadriennale (VFP4). Ecco come candidarsi. Valtur Lavora con noi: selezioni estate 2016 Vi piacerebbe lavorare in Valtur? Il noto tour operator offre interessanti opportunità di lavoro e stage, ed ha aperto la campagna di recruiting Estate 2016, per reclutare il personale stagionale per i villaggi turistici. Ecco le selezioni in corso Master in Sistemi eRP SAP con Stage e Borse di studio Sono aperte le iscrizioni al master sui sistemi ERP-SAP. Oltre alla formazione è previsto uno stage retribuito, disponibili 5 borse di studio per i partecipanti. QVC: nuovi posti di lavoro Vi piacerebbe lavorare in TV? QVC, il noto canale televisivo dedicato al mondo 16
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3 Febbraio 2016 dello shopping, seleziona personale per assunzioni e stage in Italia. Disponibili posti di lavoro in Lombardia ed Emilia Romagna. Fareturismo 2016: offerte di lavoro Vi piacerebbe lavorare nel settore turistico? Dal 14 al 16 marzo si terrà a Roma Fareturismo 2016, l’evento dedicato alla formazione e al lavoro in ambito turistico. Previsti ben 1500 colloqui con le aziende turistiche e opportunità di lavoro Premio Matteotti: concorso per opere Letterarie, Teatrali, Tesi Aperto il concorso 2016 per il Premio Matteotti per autori italiani e stranieri. A bando premi fino a 10Mila Euro per Opere Letterarie e Teatrali, e Tesi di laurea, ispirate agli ideali del noto politico antifascista italiano. Samarcanda cerca Animatori, estate 2016 Assunzioni in vista nel settore turistico per l’estate 2016. Samarcanda ha aperto la campagna di recruiting per Animatori e altre figure, per la copertura di posti di lavoro nei villaggi turistici. Svezia: lavoro per Cuoco e Pizzaiolo Nuove opportunità di lavoro all’estero. Si ricercano un cuoco ed un pizzaiolo per un ristorante in Svezia. Le risorse saranno assunte con contratto a termine che offre anche possibilità di alloggio. Design Me a Song: progetta un arredo ispirato ad una Canzone Siete designer professionisti o studenti del settore? Sono aperte le iscrizioni per il contest ‘Design Me a Song’, un concorso di idee per progettare un oggetto ispirato ad una canzone. Il bando mette in palio premi in denaro fino a 1.000 €. Roma: lavoro in profumeria per 15 Addetti Vendita Nuove opportunità di lavoro a Roma nel settore profumeria. Si ricercano Addetti vendita da inserire nei punti vendita di una azienda operante nella Grande Distribuzione Organizzata. previste 15 assunzioni per Commessi. 3 Febbraio 2016
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Attualità
CGIL, CISL, UIL
Per un futuro incerto i sindacati minacciano una mobilitazione
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segretari dì CGIL, CISL e UIL, si sono riuniti nella sala ovale di Palazzo Zanca, per denunciare l´incapacità ad amministrare della giunta Accorinti, ma anche di progettare il futuro, e annunciano una mobilitazione per dare un segnale di discontinuità. Noi viviamo in una situazione di emergenza, introduce Oceano, segretario della CGIL, e questa conduzione delle cose ci preoccupa. Oltretutto non c´è una prospettiva per risollevare le cose e non vi è nemmeno uno spiraglio di interlocuzione. Si vede dalla gestione delle tematiche importanti come riorientamento dell´Area dello Stretto, il Masterplan, la zona falcata, per esempio in cui non si dice qual è il progetto. Anche la programmazione urbanistica è un fumetto senza contenuto, non spiega qual è la progettazione. O, quindi, si ha la capacità rapidissima di modificare questo quadro oppure è il caso che si cambi. Oggi si progetta il futuro e se non siamo incisivi, non riusciremo davvero ad incidere, ad attirare quei seppur pochi fondi che vengono messi a disposizione. Questa amministrazione, afferma Genovese, segretario della CISL, non si è aperta alla città, ma piuttosto si è chiusa, in quello che noi definiamo il cerchio magico. Questa amministrazione poteva segnare una discontinuità, come aveva promesso in campagna elettorale, anche dichiarando dissesto per individuare le responsabilità. Ha scelto, invece, di legarsi ad un piano
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di riequilibrio che ancora non c´è, che fa avanti ed indietro da Roma e di cui dubitiamo sulla fattibilità. Credo che siamo al capolinea, ci vuole umiltà, partendo dall´ordinarietà e poi occupandosi della straordinarietà. Serve un programma condiviso, conclude Catania, segretario della UIL, perché chi ora si trova ad andare alle mense, possa essere messo nelle condizioni di mangiare a casa. Perciò se la giunta Accorinti non è in grado di offrire prospettive, dovrebbe riconsiderare la sua posizione. I sindacati con questo atto bocciano l´amministrazione Accorinti, ma non pretendono di poter avere un ruolo politico nelle sue dimissioni, solo si auspicano una presa di coscienza da parte di questa amministrazione, affinché effettui un cambio di passo o capisca che questa esperienza è stata fallimentare e lasci il posto ad altri più competenti.
La risposta del Sindaco Renato Accorinti I segretari confederali hanno espresso giudizi negativi sul governo della città esercitato dalla Giunta Accorinti. Sono giudizi basati sull’attuale situazione di grande criticità dovuta alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2015 ma sono anche ingenerosi e parziali perchè non rendono giustizia dei risultati che questa amministrazione ha conseguito a beneficio della città, gli stessi però oggi non possono essere spesi per la situazione attuale.è del tutto evidente che il ritardo nell’approvazione del bilancio rappresenta un fattore di criticità, che sconta gravi problemi organizzativi e strutturali che l’Amministrazione sta affrontando in maniera radicale. è altrettanto evidente che le posizioni assunte dai Sindacati sono di forte e incomprensibile avversione verso un’Amministrazione che è dalla parte del mondo del lavoro e delle forze produttive. Le affermazioni rese dai Sindacati partono da una criticità obbiettiva per poi falsificare la realtà, senza considerare gli interessi che l’Amministrazione sta tutelando e promuovendo: recupero del potere assunzionale, stabilizzazione dei precari, nuovi investimenti con ricadute occupazionali per tutte le categorie economiche compreso il mondo delle imprese. L’Amministrazione ha fin dal suo insediamento costruito un sistema di relazioni istituzionali solide e positive per risolvere i problemi e rilanciare la città in una nuova dimensione moderna che guarda al futuro. In un dialogo aperto e rispettoso dei ruoli si da piena disponibilità ad un confronto approfondito e costruttivo che entri nel merito delle questioni di prospettiva per il mondo del lavoro e per le diverse categorie interessate: commercio, edilizia, operatori turistici, professioni e tutti i mestieri.Consideriamo le critiche dei sindacati come un richiamo energico alla concertazione, a una più piena condivisione degli interventi realizzabili e realizzandi. L’Amministrazione ha visione di sviluppo della città e nel costruendo bilancio 2016-18, attraverso modalità partecipate e condivise, sta costruendo le condizioni che consentiranno la realizzazione di una piattaforma programmatica che porterà una positiva ricaduta generalizzata su tutti i settori produttivi della città e, ovviamente, anche per quelli più deboli, in un’ottica di giustizia e solidarietà sociale. Marilena Faranda 3 Febbraio 2016
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Gruppo Briguglio- Musumeci
“Accorinti inadempiente, Consiglio complice, è declino”
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riferimenti dei media di oggi e la dura presa di posizione dei sindacati confederali, la stessa replica debolissima di Accorinti, rilanciano il tema che poniamo da tempo con convinzione: porre fine all’inesorabile declino cui i messinesi appaiono condannati. Questa Giunta, con la complicità del Consiglio comunale, continua a produrre una lista infinita di cose non fatte. E non certo in rispetto del principio, che in politica non vale affatto, del “chi non fa non sbaglia”. L' Amministrazione continua a dimostrarsi incapace di dare concretezza al suo stesso programma che ad oggi è disatteso. 1)Bilancio perennemente in affanno al limite del commissariamento. 2)Lavoro ed Imprese abbandonati al destino ingrato della congiuntura economica. 3) Sviluppo economico mai decollato (Interventi di salvaguardia, Circuito turistico, Green shipping, Flotta Comunale) mai realizzato. 4) Servizi Sociali: la gestione delle periferie, interventi per i ceti deboli e gli "ultimi" che attendono attuazione dopo 32 mesi di governo. 5)Programma di Urbanistica e Territorio “bocciati” dall’ARS. 6) Piano di Mobilità-TrasportiEnergia: gravato da insanabili contenziosi ed insuccessi, con quel poco di avviato dipendente non già da competenza propria della squadra di governo ma da adesione a strategie nazionali, mentre ancora non sembra definito il PAES. 7) Un tasso di disoccupazione giovanile divenuto un'emergenza che mette a serio rischio lo stesso futuro di una Comunità. All' opposizione politica rimane “l’imbarazzo non usuale di potere rilevare solo il non fatto. Perché non ci sono cose fatte da contestare”. Ma il fallimento più evidente di questa classe di amministratori, inadeguati perché privi di formazione politica e istituzionale, sul piano sia della capacità di governo come anche della rappresentanza, è proprio sul terreno più caro agli sproloqui di Accorinti sull’Ambiente: il Verde, la Mobilità Sostenibile, e la Qualità della vita che doveva essere, da Programma di governo, improntata a “nuovi stili”. Il tonfo più rumoroso è sul piano dell’onestà intellettuale tradita nell’acquisto di autobus e, peggio, nelle vicende di compensi dimezzati e stipendi donati o di progetti discutibili per “opportunità” (ove non incompatibilità) di suoi Assessori. Ribadiamo ciò che tutti sanno. Accorinti è lontanissimo da qualsiasi politica concreta. Al Comune impera “l’egocrazia” che giustifica nel Palazzo il vanto dell’insuccesso con il delirante racconto di sé “…sapete qual è la differenza tra I POLITICI E ME…che io i problemi li faccio miei… a volte ci sbatto il naso, ma senza rimpianti e sempre a testa alta…”. Il problema è che questo nichilismo amministrativo e politico lascia sul terreno folle di cittadini esasperati che chiedono casa, lavoro, servizi e destinati a non avere alcuna risposta nè dall'Amministrazione nè da un Consiglio che sembra solo l'ombra di un'istituzione che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e che invece oggi rappresenta solo i suoi componenti".
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foto Salvatore Forestieri
L’appuntamento intitolato “Il Mezzogiorno, il lavoro
Giovani M.C.L. di Sici insieme per un nuovo I l lavoro come “bene comune”, una società dove le nuove generazioni siano il presente e non solo “il futuro”, la capacità di appropriarsi di strumenti necessari a creare ben-essere, questo il cuore dell’appuntamento intitolato “Il Mezzogiorno, il lavoro e i Giovani” che ha riunito oggi i giovani quadri del Movimento Cristiano Lavoratori di Sicilia e Calabria nella sede di Messina.Ben definita l’idea di sviluppo che è emersa: uno sviluppo basato sulla mobilità, sul potenziamento delle infrastrutture, sulla coesione sociale e sulla capacità di fare intrapresa con e per il territorio. E’ questo il Mezzogiorno che rivendica la sua capacità e diritto di essere “sud” dell’Europa e cuore di una politica di sviluppo euro-mediterranea. Dalle parole di don Sergio Siracusano - Direttore Ufficio Diocesano per i problemi sociali e il
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o e i Giovani”
lia e Calabria, o modello di sviluppo lavoro della Diocesi di Messina - che ha aperto la giornata è emerso un chiaro richiamo ai valori della dottrina sociale e un invito ad essere, come corpo intermedio, “protagonisti di un riscatto, testimoni della speranza prendendo iniziative e liberando talenti”. Ampio l’approfondimento della delegata nazionale Giovani MCL, Maria Pangaro, sui progetti che la rete nazionale diffonde in Italia e all’estero. Nel pomeriggio con la presenza di Giacomo D’Arrigo l’attenzione si è concentrata sul ruolo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani che può costituire oggi il principale interlocutore nell’avvio di progetti di formazione e lavoro dedicati ai giovani. Ai lavori moderati dalla responsabile giovanile di Messina Cristina D´Arrigo hanno preso parte anche Fortunato Romano e Vincenzo Massara, Presidenti regionali di MCL Sicilia e Calabria. 3 Febbraio 2016
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“La Sicilia crocevia del Mediterraneo tra guerre aperte e frontiere chiuse” seminario di Rifondazione Comunista a Messina
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entre nuove guerre sono alle porte, in una logica emergenziale che sopprime diritti e libertà, la Sicilia è da anni luogo privilegiato dal quale fare partire droni e altri strumenti di guerra, in un territorio militarizzato e sempre più desertificato sul piano del welfare, senza distinzioni arbitrarie nel precariato tra italiani e immigrati. Da questo quadro drammatico bisogna ripartire per invertire la rotta, ricostruire spazi pubblici di confronto e informare cor-
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“Più diritti per tutti e no alle logiche dell’emergenza e dello sfruttamento dei migranti”
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rettamente l’opinione pubblica. Sono queste le conclusioni del seminario regionale su “La Sicilia crocevia del Mediterraneo tra guerre aperte e frontiere chiuse”, promosso sabato 30 gennaio, al Salone delle Bandiere del Comune di Messina, dal partito della Rifondazione Comunista. Introdotto da Mimmo Cosentino, segretario regionale del Prc, e coordinato da Alfredo Crupi, segretario della Federazione Prc di Messina, il confronto ha visto come relatori il docente universitario Fulvio Vassallo Paleologo, presidente dell’Associazione “Diritti e Frontiere”; Giovanni Calcara, segretario della Commissione nazionale Giustizia Pace Creato della Famiglia domenicana; Antonio Mazzeo, giornalista; Tania Poguisch, attivista e sociologa; Dario Pruiti, presidente dell'Arci Catania; Giovanna Vaccaro. Le conclusioni sono state affidate a Stefano Galieni, responsabile nazionale sull’immigrazione del Partito della Rifondazione Comunista. Fulvio Vassallo Paleologo ha evidenziato che “il messaggio che passa a livello di opinione pubblica è che la sicurezza debba passare dalla militarizzazione dei territori, con provvedimenti di respingimento che costringono alla clandestinità i migranti. Subito dopo, il domenicano Giovanni Calcara (Parrocchia San Domenico Dazio di Messina) ha rilevato che “se un prete educa i cittadini ai diritti diventa scomodo. Come ha sottolineato Papa Francesco, la dottrina sociale della Chiesa è il Vangelo”. A sua volta, Giovanna Vaccaro:“Molti rifugiati vengono arbitrariamente considerati migranti economici e quindi respinti perché non messi in condizione di poter fare valere i propri diritti. In seguito al decreto di respingimento, vagano per strada senza tutele, spesso senza sapere che possono fare ricorso entro trenta giorni”. Da parte sua, Alfredo Crupi ha introdotto il giornalista e attivista Antonio Mazzeo, ricordando l’attuale assenza del movimento pacifista: “Ci troviamo di fronte a una guerra globale e permanente”. Il presidente dell’Arci di Catania, Dario Pruiti, ha invece raccontato le “esperienze di scambio e integrazione lontane dalle logiche dell’emergenza e del business”. Infine, le conclusioni di Stefano Galieni, responsabile nazionale sull’immigrazione del Partito della Rifondazione Comunista: “Bisognerebbe garantire il diritto a spostarsi, aumentare la spesa sociale e stroncare quella militare, senza fare del profugo il capro espiatorio. Noi abbiamo grandi responsabilità: se vogliamo contrastare questo scenario”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Prima presentazione siciliana della costituente della nuova Sinistra Italiana
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l deputato di Sel – Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto ha presentato in conferenza stampa venerdì 29 gennaio, nella sala Ovale del Comune di Messina, Cosmopolitica, ovvero la costituente del nuovo partito della Sinistra Italiana. Si tratta della prima presentazione in Sicilia di un processo costituente che culminerà dal 19 al 21 febbraio a Roma. Con il parlamentare siciliano, vice presidente della III Commissione (Affari Esteri e Comunitari) della Camera dei deputati, hanno illustrato il processo costituente per una Sinistra unitaria Alessandra Minniti, coordinatrice provinciale di Sel - Sinistra Italiana; Maurizio Rella, referente regionale di Futuro a Sinistra; Nicola Ialacqua, rappresentante degli studenti del Liceo La Farina di Messina. Hanno sottolineato Erasmo Palazzotto e la coordinatrice provinciale di Sel Alessandra Minniti: "Questo processo costituente mette in
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gioco anche la Sinistra messinese che deve superare, al pari di quella nazionale, le barriere e le divisioni per costruire qualcosa di nuovo e unitario. L’esperienza che ha portato Renato Accorinti alla vittoria risulta, di certo, un punto di partenza prezioso". Per il deputato siciliano, "il nostro è a un appello all’unità di tutta la Sinistra ed è rivolto anche a chi, attualmente, non ha aderito a questo processo costituente. Il tutto nel segno della democrazia e della partecipazione. Il 20 febbraio lanceremo una piattaforma digitale, come spazio di condivisione e trasparenza, e siamo in questo periodo impegnati in vista del referendum contro una riforma centralista e autoritaria, che genera un monocameralismo pasticciato. Anche la scelta del partito sarà oggetto di confronto grazie a questa nuova piattaforma digitale. 3 Febbraio 2016
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foto notizia di Peppe Saya
Messina - 3 Febbraio 2016
Mafia, operazione “Gotha 6”
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carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito all’alba del 3 febbraio un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Messina, dott. Giovanni De Marco, a carico di 13 persone, tra cui Giuseppe GULLOTTI, storico leader della mafia barcellonese ed altri esponenti di spicco del medesimo sodalizio criminale, per una serie di efferati omicidi commessi tra il 1993 ed il 2012 nell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). Il provvedimento riguarda i seguenti soggetti:
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CALDERONE Antonino, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) CALIRI Angelo nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) MAZZAGATTI Pietro Nicola, nato a Santa Lucia del Mela (ME) CALABRESE Tindaro, nato a Novara di Sicilia (ME) CALDERONE Antonino, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) CHIOFALO Domenico, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) CHIOFALO Salvatore, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) DI SALVO Salvatore, inteso Sam, nato a Toronto (Canada) GIAMBò Carmelo, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) GULLOTTI Giuseppe, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) MICALE Aurelio, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) RAO Giovanni, nato a Castroreale (ME) TRIFIRO’ Carmelo Salvatore, nato a Barcellona Pozzo di Gotto
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dietro le quinte di Francesco Certo
Bilancio in lontananza
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ebbraio è arrivato e con lui sta camminando spedito tutto il 2016, a Messina però almeno dal punto di vista economico-politico il tempo sembra essersi fermato. I revisori dei conti non sembrano convinti del previsionale presentato dall’amministrazione e l’approvazione del bilancio 2015 non è ancora stato approvato. Situazione che rappresenta in maniera perfetta l’impasse amministrativo in cui vive Messina in questo periodo. Quello del bilancio è l’ennesima pagina incollata nel grande libro dei conti che Messina sembra non riuscire a sfogliare. Di qualche settimana fa il blocco degli stipendi per i lavoratori di MessinAmbiente che ha portato alla non raccolta dei rifiuti per alcuni giorni oltre che ad un sit-in nei locali dell’Ente. A questo si aggiunge un altro blocco nei pagamenti. Causa software guasti con la banca ed i pagamenti dei dipendenti comunali sono rimasti fermi. Tra mercoledì e giovedì il problema dovrebbe trovare risoluzione con buona pace dei protagonisti. Tornando al previsionale 2015 i dubbi dei revisori riguardano la sanzione di due milioni di euro per la mancata copertura dei servizi a domanda individuale. Presente nella prima e non nella seconda bozza. Appare claudicante l’amministrazione nel settore economico, il vero tallone d’Achille per qualunque Comune soprattutto per Messina che rimane in odor di default ormai da anni.
La botta dei sindacati
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iuniti in un unico tavolo e per la prima volta concordi. I segretari generali dei tre sindacati confederali attaccano l’amministrazione Accorinti. Cgil, Cisl e Uil uniti per criticare con fermezza il sindaco e la sua giunta. La solfa è sempre la stessa, si va dall’inadeguatezza alle mancate promesse fino alla fine di un futuro sostenibile per Messina. Il risveglio dei sindacati arriva a rincarare la dose di critiche un tanto al chilo che l’amministrazione deve sopportare da più lati. Si iscrivono dunque anche i sindacati al tiro al piccione comunale messo in atto in questi mesi. Lecito come è lecito poter esprimere la propria opinione. Risibile come è risibile la necessità e l’opportunità di questa uscita da parte di chi sugli impasse ci ha costruito campagne comunicative. Protesta al momento giusto contro il nemico pubblico del momento. Se questo è il sistema sindacale che abbiamo e forse quello che ci siamo meritati. Oceano o Genovese e Catania, cambiano le sigle ma non cambia la sostanza, parole vuote delle quali nessuno sentiva il bisogno.
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I quattrocento del 2016
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el 2015 era un’abitudine vedere arrivare in porto navi cariche di profughi. Con il Natale e lo spostamento delle chiacchiere vuote dell’opinione pubblica su facezie come la famiglia tradizionale, l’attenzione verso i migranti era passata nel dimenticatoio. Febbraio 2016 ci ricorda che mentre in Italia ci rincorriamo alla ricerca della stupidità da sparare nel resto del mondo si continua a morire e scappare dalle guerre. Arrivano in 400 al porto di Messina e si vanno ad aggiungere alle centinaia arrivate nell’anno precedente. Accoglienza voluta fortemente dal sindaco Accorinti ma gestita in maniera puerile e discutibile da tutte le istituzioni interessate. Tra dispetti e tende Messina continua questa sua particolare accoglienza, che vede centinaia di persone rifugiate in una tendopoli agghiacciante in tutti i sensi. Il primo sbarco del nuovo anno riaccende l’attenzione e fa tornare vivo il dibattito su una delle vere criticità dell’amministrazione cittadina. Altro che bilanci e stipendi, problemi concreti che non si sottovalutano, ma qui siamo di fronte a vite umane trasformate in numeri da smistare. Da brividi pensarlo, perché se ci concentrassimo a pensarci per qualche attimo ci renderemmo davvero conto di cosa siano 400 anime stipate su una nave che sbarcano in un luogo mai visto per finire tra centri accoglienze e tende che poco hanno a che vedere con la tanto decantata cultura occidentale.
Autisti autoctoni
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n arrivo a Messina i nuovi mezzi ATM da immettere in strada, tra soddisfazione amministrativa e cittadina ecco un problema, chi li guida? Ecco che allora la giunta visti i tempi ristretti, non prepara il classico bando pubblico ma sceglie di affidarsi ad una società interinale, la “Temporary” per reperire i 20 autisti necessari. Palla al balzo che viene colta dal solito Zuccarello che quando c’è da battere il chiodo della retorica cittadina è sempre in prima fila. Sfruttando quanto fatto dall’azienda trasporti di Genova nel 2015, quando nel bando fu messo come requisito la residenza a Genova; ecco che la stessa richiesta è stata fatta per Messina da Zuccarello. Giusto che Messina dia lavoro ai propri cittadini quando questo è disponibile, e per questa volta accetteremo anche il blando populismo zuccarelliano. Nel bando della società incaricata non ci sono restrizioni, ma crediamo che alla fine i venti saranno messinesi anche senza postille.
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Aria nuova per i trasporti della città dello Stretto “Lasciate ogni speranza voi che sotto tal bella pensilina aspettate dell’autobus lo passar”. Una terzina dal tono triste ma che riassume, perfettamente, qual era fino a qualche anno fa la situazione del trasporto pubblico nella nostra Messina. Attese infinite, ore trascorse a parlare con l’occasionale compagno di sventura nella speranza che il miraggio divenisse realtà. Un miraggio, sì, perché tre anni fa a circolare per la città erano solo quattordici autobus, chiamati a servire un territorio di notevoli proporzioni. I villaggi hanno conosciuto, pian piano, l’isolamento, i cittadini, invece, hanno scelto di servirsi di altri mezzi pubblici come il tram. Ognuno ha cercato di adattarsi, di sopravvivere con l’augurio di poter rivedere domani una luce fuori dal tunnel. Oggi, finalmente, siamo lieti di annunciarvi che il “secolo oscuro” del trasporto pubblico a Messina è finito. Da lunedì 1 Febbraio, infatti, sono entrati in funzione i nuovi mezzi giunti in città prima delle festività natalizie. Tanti i grandi ritorni come quello della linea 60, assente sulle strade cittadine da ben dodici anni. A questa si aggiungono le linee 4, 7, 48 49 e 77, fondamentali per collegare nuovamente i villaggi al centro città. Soddisfatto, ovviamente, l’Assessore alla mobilità Gaetano Cacciola che ha collaborato attivamente con il direttore generale dell’ATM Giovanni Foti per scrivere una nuova pagina della storia dei trasporti della nostra Messina. “Molto c’è ancora da fare”, ha sottolineato Foti, ma “lo consideriamo un buon punto di partenza”. Una ripartenza eccezionale per un’azienda che sembrava da tempo destinata unicamente al tracollo e al fallimento. L’assessore Cacciola non ama l’intentato e, dunque, con determinazione ha deciso di intraprendere quella che sembrava una battaglia persa in partenza per garantire un futuro a questa azienda, ma anche, ovviamente, alla città e ai suoi abitanti. L’assenza del trasporto pubblico, insieme al problema dei rifiuti, hanno da sempre contribuito al delinearsi del ritratto negativo della nostra Messina. Nel mondo dei trasporti, adesso, si respira aria nuova, in quello dei rifiuti restiamo, ancora, in attesa della definitiva affermazione della raccolta porta a porta. Al momento celebriamo questo grande successo. Sarà un nuovo inizio per la nostra Messina?
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di Alessia Vanaria
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di Francesco Certo
Stella contro Tomasello
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l caso era nato qualche mese fa quando il secondo arrivato al concorso per il passaggio di rango all’interno dell’Ateneo denunciava il vincitore Dario Tomasello, figlio dell’ex Rettore Francesco, di aver copiato ampie parti delle proprie pubblicazioni da quelle del docente Giuseppe Amoroso. Vicenda pastosa che non poteva lasciare i cronisti freddi. Sulla vicenda il Rettore Navarra agiva con le dovute riserve, affidando la questione al MIUR che avrebbe sancito la realtà dei fatti. La risposta è finalmente arrivata. Non c’è stato nessun plagio e la vittoria del concorso da parte del prof. Dario Tomasello viene confermata. Sin dall’inizio proprio lo stesso Tomasello aveva respinto le accuse dichiarando come “originale” il lavoro da lui prodotto. Sicuramente sorpreso il prof. Amoroso che nei testi del Tomasello aveva visto tanto del proprio lavoro tanto da denunciare per plagio il figlio dell’ex Rettore. La questione non ha mancato di avere risalto nazionale visto il riflettore acceso da Gian Antonio Stella del Corriere della Sera. Durissimo l’articolo del giornalista del Corsera che nonostante l’assoluzione del MIUR rincarava la dose continuando ad accusare Tomasello di aver copiato aggiungendo che comunque questo non sarebbe bastato per mettere in discussione il suo posto di professore ordinario. Stella poneva l’accento sul fatto che larga parte dei testi risultava identico tranne che nella modifica di alcune singole espressioni. Contenzioso aperto quello tra Stella e la famiglia Tomasello nato ai tempi dell’inchiesta “Parentopoli” all’interno dell’Unime, quando Francesco Tomasello era il Rettore travolto dallo scandalo che vedeva l’Ateneo presentare organigrammi di docenti imparentati direttamente tra loro. Guerra che continua adesso e che non sembra aver fine. Se Stella attacca Tomasello risponde, e forte dell’assoluzione e pronto a rispondere legalmente alle accuse del giornalista che di contro non sembra voler correggere il tiro convinto delle sue tesi. Certamente Tomasello da adesso potrà svolgere il suo incarico in maniera più serena, forte non solo delle proprie convinzioni ma anche di una sentenza a suo favore.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Giornata della Memoria In occasione del giorno della memoria, le quattro bandiere esposte sui pennoni di Palazzo Zanca sono state issate a mezz'asta per ricordare la shoah, le leggi razziali, lo sterminio, la prigionia e la sorte del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nel periodo nazi-fascista.
L´ironia nei paesaggi di Piero Serboli Una passeggiata a mare con conchiglie diventa per l’artista catalogare una serie di reperti alla personale “Paesaggi” in Emanuele fino al 7 febbraio.
la nipotina per raccogliere Piero Serboli il motivo per di plastica e dare così vita mostra al Teatro Vittorio
Più competizione tra i Dipartimenti Una maggiore competizione tra i Dipartimenti dell’Università di Messina, per aumentare la qualità dei processi formativi. Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, hanno approvato i nuovi criteri per il finanziamento destinato al funzionamento dei dodici Dipartimenti.
“Il Mezzogiorno, il lavoro e i giovani” I giovani del MCL di Sicilia e Calabria hanno organizzato un incontro per parlare di una possibilità di sviluppo basato sulla mobilità, sul potenziamento delle infrastrutture, sulla coesione sociale e sulla capacità di fare intrapresa con e per il territorio.
Il Don Giovanni di Alessandro Preziosi La figura del Don Giovanni di Molière interpretato da Alessandro Preziosi al Vittorio Emanuele è quella del classico seduttore, colui che usa la parola come strumento per ingannare le dame, per conquistare il loro cuore.
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ATM, ripristinate alcune linee
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Parola ai sindacati
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Con l’arrivo dei primi cinque nuovi bus, sono state riattivate le seguenti linee. Linea 7, linea 60, linea 49 San Licandro e 77 C.Marotta. Gli orari potranno essere visionati su www.atmmessina.it per ulteriori informazioni è possibile contattare l´ufficio Viabilità dell´ATM al numero 0902285265.
I segretari di CGIL, CISL e UIL, si sono riuniti nella sala ovale di Palazzo Zanca, per denunciare l´incapacità ad amministrare della giunta Accorinti, ma anche di progettare il futuro e annunciano una mobilitazione per dare un segnale di discontinuità. 3 Febbraio 2016
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
VI CIRCoSCRIZIone
Biancuzzo segnala fuoriuscita liquami a San Saba
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l consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo comunica che in località contrada Mella San Saba, sotto il ponte, continua la fuoriuscita di liquami fognari da un pozzetto. L’AMAM non è ancora intervenuta e i liquidi nauseabondi vanno a finire in mare. Appare superfluo rappresentare che: 1) c’è un gravissimo pericolo per la salute pubblica ed inquinamento ambientale. 2) Detti liquami vanno a finire in mare e ciò costituisce reato ai sensi della legge numero 349/86. Premesso ciò Biancuzzo chiede al Sindaco: di intervenire con somma urgenza per eliminare detti pericoli come suo preciso obbligo e dovere. Al Direttore Generale dell’AMAM: di voler intervenire subito per eliminare la fuoriuscita di liquami fognari da oltre 1 mese, che si disperdono in mare. Al Comandante della Capitaneria di Porto: di voler accertare la veridicità di quanto sopra affermato dallo scrivente,) ed intimare agli amministratori responsabili l eliminazione della fuoriuscita di liquami che vanno a finire in mare inquinandolo. All’ASP: di voler intervenire per quanto di competenza contestando ai responsabili le violazioni amministrative, per inosservanza delle disposizioni a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
ATM ripristinate alcune linee e variati i percorsi
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a lunedì 1 febbraio verranno riattivate le linee già previste dal “Piano Urbano della Mobilità” con delibera della Giunta Municipale 4-32/C del 30 agosto 2007, con il percorso: linea 7: piazza Dante - via Catania - Provinciale - via C. Valeria - a sinistra viale Gazzi - a destra via Taormina - SS 114 - Galati S. Anna - Galati S. Lucia; al ritorno: Galati S. Lucia - Galati S. Anna - SS 114 - Tremestieri - via Comunale - Pistunina - via M.Polo - via Taormina - via La Farina - via S. Cosimo – piazza Dante. Linea 48: Cavallotti – S. Maria Alemanna - I Settembre - C Battisti – T. Cannizzaro – P. Umberto – R. Margherita – R. Elena -Torrente Giostra – C. Garibaldi – piazza Castronovo; al ritorno: piazza Castronovo – C. Garibaldi - T. Giostra – R. Elena - R. Margherita - P. Umberto - T. Cannizzaro - via La Farina - Stazione Centrale. Linea 60: Cavallotti - S. Maria Alemanna - I Settembre - C. Battisti - T. Cannizzaro - C. Cavour Boccetta - C. Garibaldi - via Cicala - T. Trapani - Città Nuova - complesso La Residenza; al ritorno: complesso La Residenza - Città Nuova - T. Trapani - R. Margherita - Boccetta - C. Garibaldi C. Battisti - T. Cannizzaro - via La Farina - Stazione Centrale. Inoltre sono ripristinate le linee 49 San Licandro e 77 C. Marotta, senza nessuna variazione di percorso. Infine verrà ripristinata la linea 4 con l´uso di bus piccolo già in dotazione dell´azienda, con il percorso: Briga Superiore Briga Marina - Giampilieri Marina - S.S.114 - Ponte Schiavo - Runci- a destra semaforo (salita S.Stefano) - SS 114 - Bivio S Paolo - Briga Marina - Briga Superiore.
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27 Gennaio 2016
Tra circa un mese dovrebbe partire il tanto atteso servizio
Raccolta “porta a porta” dei rifiuti, Gioveni: tutto pronto, ma chi gestirà il servizio?
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ra circa un mese partirà finalmente il tanto atteso servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti che in via sperimentale verrà espletato nelle zone a nord e a sud della città e che certamente potrà rappresentare la prima vera inversione di rotta nella gestione dei rifiuti. Ancora però - si chiede il consigliere comunale Libero Gioveni, che ha anche auspicato in Commissione Ambiente alla presenza dell´assessore all´igiene cittadina Daniele Ialacqua una considerevole e consequenziale diminuzione dei costi sulla TARI 2016 - non è dato sapersi CHI LO SVOLGERA´! Se da un lato, infatti, non vi sono più dubbi di sorta sulla fornitura dei mezzi (una trentina) e sui contenitori (circa 30.000) che arriveranno grazie alle risorse regionali, utili, queste ultime, anche alla campagna di sensibilizzazione e al sistema di informatizzazione - afferma Gioveni - ancora non vi è chiarezza sulla manodopera da utilizzare. Per questo motivo - prosegue il consigliere comunale - ho fortemente chiesto all´assessore Ialacqua di approfittare di questa nuova opportunità per offrire unosbocco occupazionale ad alcuni dei tanti cittadini messinesi disoccupati! L´idea svelataci nei giorni scorsi in V^ Commissione dal Commissario liquidatore di Messinambiente Giovanni Calabrò di affidare il servizio ai dipendenti dell´ATO 3 - afferma convinto Gioveni - NON MI TROVA D´ACCORDO, anche perché questi ultimi svolgono già un prezioso servizio come quello della pulizia delle ville cittadine (che quindi verrebbe di fatto disatteso). L´Amministrazione invece deve assolutamente farsi perdonare per il “flop” dei cantieri di servizio che ha lasciato l´amaro in bocca a circa 800 “padri di famiglia” - incalza l´esponente Udc - e quindi deve e può attingere dall´esterno, proprio come sta facendo in questo momento in ambito trasporti con i 20 autisti ATM. Ed ecco la proposta di Gioveni già formalizzata all´assessore Ialacqua: visto che Messinambiente non può di fatto assumere essendo in liquidazione e considerato che il Consiglio Comunale ha già modificato lo statuto dell´AMAM prevedendo la gestione, oltre che del servizio idrico, anche dei rifiuti e del verde pubblico(la dimostrazione si è avuta dal recente avviso pubblico emanato dalla partecipata di viale Giostra relativo alla selezione di personale per 1 anno per la manutenzione del verde), si potrebbe avviare, secondo il consigliere comunale, la stessa procedura anche per la gestione del servizio di raccolta “porta a porta“ dei rifiuti. D´altronde - conclude Gioveni - tale decisione sarebbe in linea con la politica di internalizzazione dei servizi di questa Amministrazione e, inoltre, tale eventualità non sottrarrebbe preziose unità sia ad ATO che a Messinambiente con conseguente garanzia per la continuità di tutti i servizi già in essere.
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Riceviamo e pubblichiamo un’interrogazione di Antonino Interdonato
Il “Belvedere” di Cristo Re in un
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n desolante stato di abbandono
Il Belvedere denominato “Cristo Re”, offrei ai cittadini messinesi, e a migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, di ammirare uno dei più incantevoli panorami dello Stretto di Messina e del centro storico della Città. considerato che: - a seguito di un sopralluogo dallo scrivente effettuato è emerso un desolante stato di abbandono dell’area oggetto dell’interrogazione, ove si è riscontrato un accumulo di immondizia e spazzatura ai piedi del belvedere, oltra una totale mancanza di interventi di pulizia e scerbatura, come da documentazioje fotografica. - negli scorsi anni le precedenti amministrazioni hanno rpovato a valorizzare il punto turistico, disponendo interventi volti al dovuto decoro dell’aerea. Si interroga il Sindaco Accorinti oltre i soggetti destinatari, per sapere se è sua intenzione disporre di un immediato intervento di ripristino del decoro, delle condizioni igeniche, che si addicono ai luoghi interessanti.
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città a cura di Marilena Faranda foto Peppe Saya
Giunta
Disposizioni anti-corruzione
Sindacati
L’amministrazione faccia un passo indietro
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' pubblicata sulla home page del sito i s t i t u z i o n a l e www.comune.messina.it. la delibera n. 56 di Giunta relativa all'approvazione del documento programmatorio dell'Ente, elaborato in attuazione delle disposizioni di cui alla L. n. 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dell'illegalità nella pubblica amministrazione aggiornamento 2015 – 2017”, contenente l'aggiornamento 2015-2017 del Programma Triennale per la prevenzione della corruzione e dell'illegalità (P.T.P.C.) e del Piano Triennale per la trasparenza e l'integrità (P.T.T.I.). Gli interessati, stakeholder esterni ed interni, possono visionare il testo del documento sul sito istituzionale del Comune, oppure il cartaceo all'Urp di Palazzo Zanca, tutti i giorni, escluso il sabato, dalle ore 9 alle 12. I cittadini, possono fare proposte entro mercoledì 17 febbraio, in modalità cartacea, all'Ufficio Relazioni con il Pubblico di Palazzo Zanca, o per mezzo fax, al numero 090661929, o e-mail: anticorruzione.trasparenza@c omune.messina.it.
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segretari dì CGIL, CISL e UIL, si sono riuniti nella sala ovale di Palazzo Zanca, per denunciare l'incapacità ad amministrare della giunta Accorinti, ma anche di progettare il futuro, e annunciano una mobilitazione per dare un segnale di discontinuità. Noi viviamo in una situazione di emergenza, introduce Oceano, segretario della CGIL, e questa conduzione delle cose ci preoccupa. Oltretutto non c'è una prospettiva per risollevare le cose e non vi è nemmeno uno spiraglio di interlocuzione. O, quindi, si ha la capacità rapidissima di modificare questo quadro oppure è il caso che si cambi. Oggi si progetta il futuro e se non siamo incisivi, non riusciremo davvero ad incidere, ad attirare quei seppur pochi fondi che vengono messi a disposizione. Questa amministrazione, afferma Genovese, segretario della CISL, non si è aperta alla città, ma piuttosto si è chiusa, in quello che noi definiamo il cerchio magico. Questa amministrazione
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poteva segnare una discontinuità, come aveva promesso in campagna elettorale, anche dichiarando dissesto per individuare le responsabilità. Ha scelto, invece, di legarsi ad un piano di riequilibrio che “ancora non c'è”. Credo che siamo al capolinea, ci vuole umiltà, partendo dall'ordinarietà e poi occupandosi della straordinarietà. Serve un programma condiviso, conclude Catania, segretario della UIL, perché chi ora si trova ad andare alle mense, possa essere messo nelle condizioni di mangiare a casa. Perciò se la giunta Accorinti non è in grado di offrire prospettive, dovrebbe riconsiderare la sua posizione. I sindacati con questo atto bocciano l'amministrazione Accorinti, ma non pretendono di poter avere un ruolo politico nelle sue dimissioni, solo si auspicano una presa di coscienza da parte di questa amministrazione, affinché effettui un cambio di passo o capisca che questa esperienza è stata fallimentare e lasci il posto ad altri più competenti. 3 Febbraio 2016
Dipendenti comunali
Autorità portuale
Pagamento stipendi
Chiarimenti del Sindaco
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n relazione al pagamento degli stipendi ai dipendenti, l'Amministrazione comunica che tutte le operazioni necessarie sono state effettuate dagli uffici nei tempi dovuti per consentire che gli accrediti avessero luogo entro l'1 febbraio. “Appreso che non risultavano ancora accreditati gli importi attesi – ha assicurato il vicesindaco Guido Signorino - abbiamo contattato l’istituto bancario Unicredit, che svolge la funzione di tesoriere per l’ente per conoscere le ragioni del ritardo. La banca ha fatto sapere che non sussiste alcun problema specifico relativo alla corresponsione
degli stipendi del Comune di Messina, comunicando invece l’esistenza di un problema tecnico in fase di soluzione per la gestione dei pagamenti da parte della banca. Unicredit fa sapere che il problema tecnico dovrebbe essere risolto, potendosi mettere in pagamento gli stipendi entro 24-48 ore. Ci scusiamo coi dipendenti per il disagio, non dovuto ad adempimenti o operazioni di competenza dell’Ente”.
Mobilità urbana
Giustizia
23 nuovi agenti
Inaugurazione anno giudiziario
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'assessore alla Mobilità Urbana, con delega alla Polizia municipale, Gaetano Cacciola, ha incontrato nei locali del Comando del Corpo, i 23 nuovi agenti, che hanno preso servizio che hanno iniziato il corso teorico di indottrinamento che si concluderà sabato 6, alle ore 12.30 a Palazzo Zanca, con il giuramento davanti al sindaco, Renato Accorinti. Dopo i saluti di benvenuto, alla presenza del comandante del corpo di Polizia Municipale, Calogero Ferlisi, è stato con3 Febbraio 2016
e prese di posizione contrarie alla riorganizzazione delle Autorità portuali, come prevista dal disegno di legge approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, ci impongono, afferma il sindaco Accorinti, di intervenire per ribadire la posizione più volte espressa da questa amministrazione. Ritenere centrale il "sistema Stretto" impone la necessità di preservarlo tenendolo unito. L'opzione Gioia Tauro resterà l'unica alternativa qualora non si possa realizzare il progetto di una Autorità riservata ai quattro porti del nostro mare.
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urante l’inaugurazione dell’anno giudiziario avvenuta il 30 gennaio i rappresentanti del Partito Radicale in tutte le Corti d’Appello, come ogni anno, sono intervenuti per ribadire le analisi e le proposte per una riforma sostanziale del sistema Giustizia.
cordato di destinare i nuovi agenti esclusivamente ai servizi viabili dei Distretti sud e nord, mentre si è ritenuto opportuno e necessario rinforzare con altri vigili le sezioni Annona e Decoro e Tutela del Territorio. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Città Metropolitana Provincia a cura di Marilena Faranda
Palazzo dei Leoni
Gestione dell’ex Caserma dei C e degli hotel “Sicilia” di Mistre
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alazzo dei Leoni ha proceduto all’affidamento delle concessioni novennali per la gestione di tre strutture sulla base della adesione espressa a seguito della pubblicazione degli avvisi pubblici di manifestazione di interesse. In particolare, la gestione dell’ex Caserma dei Carabinieri di Gesso è stata assegnata all’associazione temporanea di scopo denominata “Rinascita Gesso” che ha offerto un aumento dello 0,5% da applicarsi sull’importo a base d’asta di 21.600 euro; L’Hotel "Sicilia" di Mistretta è stato concesso in uso alla "Sebar Café" che ha offerto un rialzo del 2% da applicare sul canone novennale a base d’asta di 108.000 euro. Infine, l’uso dell’Hotel-Rifugio "Santacroce" di Floresta è stato affidato alla rappresentanza temporanea di imprese costituita da "Fiveal s.a.s." e "Da Marianna s.r.l." grazie all’offerta di aumento del 10% sul canone novennale a base d’asta di 108.000 euro.
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Carabinieri di Gesso etta e “Santacroce” di Floresta
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Provincia Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Prima condanna per le spes
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giudici della Corte dei Conti, presieduta da Luciana Savagnone, hanno condannato l'ex capogruppo dell'Mpa Francesco Musotto a risarcire la Regione di 589 mila euro per le spese ingiustificate con i fondi del gruppo parlamentare all'Ars. Il procedimento davanti ai giudici contabili è scattato dopo un'indagine del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, riguardava la precedente legislatura 2008-2012. Come emerge nella relazione della Gdf Musotto poteva operare su un conto di Banca Nuova. Si comincia con una prima tranche di 200 mila euro, somma "erogata a pioggia" agli iscritti al gruppo con importi mensili fissi e causale generica: "indennità /contributo funzionamento gruppo". Musotto aveva spiegato che l'utilizzo del contributo unificato non doveva essere oggetto di alcuna rendicontazione, "argomentazioni destituite di fondamento", si legge nella sentenza.
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se pazze all'Ars Contestati anche 18 mila euro per rimborsi di pasti e bevande alla buvette dell'Assemblea regionale e 734 euro per piatti di carta e altro 3 Febbraio 2016
La seconda tranche è di 134 mila euro, non rendicontati, per acquisto stampanti, toner, cancelleria, quotidiani. Poi 45 mila euro corrisposti, secondo il capogruppo, all'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo - che ha sempre negato - per la campagna elettorale. I giudici contabili contestano ancora 4.700 euro per la cena a Villa Alliata del 19 ottobre 2010 per la presentazione da parte di Lombardo della nuova giunta: "Non si comprende come un evento conviviale aggiungono i giudici - possa farsi rientrare tra le finalità istituzionali del gruppo". Contestati anche 18 mila euro per rimborsi di pasti e bevande alla buvette dell'Assemblea regionale e 734 euro per piatti di carta e altro. "I deputati - si legge nella sentenza - avevano già diritto ai buoni pasto; invece, come dichiarato dal rappresentante della ditta e dal cassiere, i deputati facevano fatturare sistematicamente la differenza, anche per i pasti consumati dai loro ospiti, a carico del gruppo d'appartenenza". Per manifestazioni politiche sono stati spesi 58 mila euro, altri 28 mila per associazioni e comitati locali; 27.620 per soggetti non appartenenti al gruppo; 7 mila euro per spese sostenute da singoli deputati per regali, alimenti e libri; 9 mila euro ristoranti e alberghi "per eventi di natura conviviale e in assenza di qualsiasi documentazione". Ancora: 17 mila euro di rimborso spese al senatore Oliva, commissario regionale del Mpa, per ristoranti, carburante, taxi a Roma, acquisto di libri, giornali e spese per necrologi; a questa somma vanno aggiunti 22 mila euro di noleggio dell'Audi A6 per Oliva, poi rimasta a Catania a disposizione del deputato dell'Ars D'Agostino, come dichiarato da Musotto. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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A Londra 4.000 anni di storia sicula Le ‘età dell’oro’ della Sicilia rivivono in una mostra al British Museum
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al titolo ‘Sicily: Culture and Conquest’, la mostra, che si potrà visitare dal 21 aprile al 14 agosto, è stata accolta con grande entusiasmo dalla stampa britannica. Come per le altre mostre in programma, i membri del Museo entrano gratis (l’ingresso alle sale è generalmente gratuito, tranne che per le mostre speciali come questa) così come i ragazzi sotto i 16 anni. Gli orari sono dalle 10 alle 17.30, e il venerdì fino alle 20.30. “Ci siamo concentrati su periodi della storia che il pubblico non conosce molto – ha detto il curatore Dirk Booms – pochi sanno che i normanni arrivarono in Sicilia nel 1061, prima che conquistassero l’Inghilterra, e che nel 1091 l’intera isola era nelle loro mani”. C’è un mosaico della Vergine Maria risalente al XII secolo che arriva dalla cattedra-
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le di Palermo, fra gli oggetti del periodo classico invece una testa in terracotta di Gorgone parte di un tetto ritrovata a Gela. Fra i reperti ianche uno straordinario rostro in bronzo di una nave romana, che risale al 241 a.C., quando grazie soprattutto alla loro supremazia navale i romani conquistarono, al termine della Prima guerra punica, la Sicilia, facendola diventare una loro provincia. “E’ un piacere annunciare la mostra – dice il vicedirettore del British Museum Joanna Mackle – sulla ricca storia culturale della Sicilia. Siamo riconoscenti a Julius Baer per la partnership con il museo e per il suo supporto economico. Siamo anche felici di lavorare con i colleghi siciliani per portare alla luce l’affascinante storia di questa isola”.
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Cultura
foto Antonio De Felice
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“Quanto vale una vita”
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enerdì 29 gennaio, presso il Palacultura Antonello, alla presenza di un pubblico numeroso, il mediometraggio "Quanto vale una vita" ha avuto l'incipit del suo percorso, nell' ambito di una distribuzione "dedicata", che proseguirà, sempre ad inviti, presso altre location del nostro Paese. Un film drammatico che racconta una storia in modo oggettivo nella sua interezza: la storia di una madre che non riesce a darsi pace dopo la morte della figlia, di soli sette anni. Fino a quando un giorno, capisce che la colpa non è sua, e che sua figlia forse poteva essere salvata. Intanto, un noto avvocato studia le carte dalle quali emergono elementi che avrebbero potuto salvare la bambina. Tema centrale del film è: la possibilità che hanno le coppie in procinto di avere un figlio di conservare le cellule staminali autologhe contenute nel sangue del cordone ombelicale per poterle usarle in caso di necessità. Oggi c´è questa grande opportunità, continua il regista, manca soltanto un po´ più di informazione.
L´obiettivo del film è quello di far passare un messaggio scientifico culturale, lasciando la libertà decisionale individuale. Questo progetto nasce da attori non professionisti. Hanno partecipato: Simonetta Pisano aiuto regia e dialogare coach; Luca Pisano direttore della fotografia, Fabio Garrotta montaggio post produzione. Le musiche inedite sono state composte da Gianluca Rando uno dei migliori compositori messinesi, la voce è di Eliana Risicato in My Funny Valantine. Gli attori protagonisti sono: Lucia Pagunî, Giuseppe Pagliaro, Antonio Scuderi, Olimpia Saja, Domenico Giuliano, Gianni Di Giacomo, Roberta Rampello, Caterina Santacroce, Rita Natoli, Vittoria Arena, Francesco Micari, Pierfrancesco Saccà, Giovanni Cassata, Ernesto Muscianisi, Francesco Francié, Desireé Macri, Giuseppe Contarino ed altri ancora. Una new entry del nostro staff è Tosy Siracusa.
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Il volto e la maschera Incontro di studio sui rituali carnevaleschi di tradizione messinese
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l volto e la maschera. Rituali carnevaleschi di tradizione a Messina e provincia" è il titolo dell'incontro di studio in programma giovedì 4 febbraio, alle ore 17, nella sala Palumbo del Palacultura “Antonello” di Messina. A proporre l'interessante appuntamento, l'Archivio storico "N.Scaglione" e la Biblioteca Comunale "T. Cannizzaro", in collaborazione con il Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani, l'associazione culturale Kiklos, e la partecipazione del Soroptimis e dell’Hinner Wheel di Messina. Il programma della serata, dopo i saluti dell'assessore alla cultura del Comune di Messina, Tonino Perna, e di Giusi Furnari ed Ester Tigano, rispettivamente presidentesse del Soroptimis e dell'Hinner Wheel di Messina, prevede
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un'introduzione di Giovanni Molonia, cultore di storia patria. Toccherà poi a Mario Sarica, curatore scientifico del Museo dei Peloritani, sviluppare l'intrigante tema carnevalesco, sulla base di originali materiali di ricerca e documenti filmati. A dare un ulteriore e rilevante contributo all'incontro di studio, ci sarà la costumista e scenografa Francesca Cannavò, che racconterà di un importante esperienza di ricostruzione filologica delle più emblematiche maschere carnevalesche di area messinese. Infine, grazie a Nino Quattrocchi, autore dell'avvincente "Tra i buscaini della foresta di Zafarana" è previsto un "incontro ravvicinato" con cinque maschere in legno di Giuseppe Catalfamo, singolare espressione della millenaria cultura pastorale peloritana.
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Spettacoli
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na cornice dorata racchiude quel mondo a metà tra onirico e reale dove si muove il Don Giovanni di Alessandro Preziosi, in scena al Teatro Vittorio Emanuele dal 28 al 31 Gennaio. Un Don Giovanni che, pur rispecchiando le caratteristiche del celebre personaggio descritto da Molière, si tinge di nuovo, veste dei panni che lo rendono più moderno, più vicino alla realtà e agli uomini di oggi. La possibilità di attualizzazione della figura del seduttore per antonomasia testimonia come si tratti di un personaggio senza tempo, la cui immagine non invecchia ma viene ristudiata anno dopo anno regalando, sempre, nuove sfaccettature e nuovi spunti di analisi. Lo sa bene Preziosi che prima di interpretare tale ruolo così complesso, avrà messo in atto, senza dubbio, un accurato lavoro di studio del personaggio. Tante le volte in cui il Don Giovanni di Molière ha preso vita sulla scena, tante le volte in cui si è rimasti ancorati al semplice cliché del seduttore. Un clichè che appare al regista in questione sterile in quanto racchiude una figura complessa dentro un recinto ristretto che è figlio della realtà del Seicento e che poco ha da raccontare all’uomo del 2016. Ecco la necessità di ricercare una nuova chiave di lettura della creatura di Molière. La premessa può far pensare ad un Don Giovanni molto moderno e poco classico. Non è così, dal momento che i due aspetti risultano coniugati al meglio nella pièce di Preziosi. Il suo Don Giovanni è, infatti, ancora il classico seduttore, colui che usa la parola come strumento per ingannare le dame, per conquistare il loro cuore. Considera il matrimonio un vincolo di breve durata, poiché “l’unico piacere dell’amore risiede nel mutamento”. L’aver incontrato una donna prima di un’altra non garantisce ad essa alcuna priorità, non si può venire meno mai al richiamo della bellezza. Ecco che Don Giovanni, interpretato magi-
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Alessandro Preziosi in scena
Un’accattiva del Don Giova
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a al Teatro Vittorio emanuele
ante rilettura anni di Molière
stralmente da Preziosi, si barcamena tra scuse, inganni, diatribe e duelli. Ad accompagnarlo lungo il tortuoso cammino della sua esistenza il suo fedele servo, Sganarello. Quest’ultimo è impersonato da uno straordinario Nando Paone che si trova, incessantemente, a dover eseguire gli ordini del suo padrone. Ogni suo volere diventa un ordine ma tra un’esecuzione e l’altra Sganarello si lascia andare a qualche audace battuta, accattivandosi la simpatica del pubblico che si immedesima nella sua figura. Il Don Giovanni di Preziosi, però, non è solo un seduttore. Egli con il suo comportamento, infatti, diviene paradigma del cattivo uomo politico che usa la parola per ingannare e fugge da tutto ciò che è onesto. è animato dall’ipocrisia, un vizio eternamente alla moda, un vizio che lo porta ad indossare costantemente una maschera che rende fittizia ogni sua relazione con l’altro. “Ma cosa ti aspettavi?” dice Don Giovanni al suo servo “Che il mio cuore fosse d’accordo con la mia bocca”? . Con la bocca, infatti, è libero di esprimere parole di pentimento, stato d’animo che non trova, però, posto nel suo cuore. Continuerà sempre a vivere nell’ipocrisia fino a quando questo suo comportamento non lo condurrà alla morte, ad essere arso dalle fiamme. Al Don Giovanni seduttore si affianca, dunque, l’immagine di un Don Giovanni triste metafora di una classe politica che non conosce regole, vive di inganni, ricercando continuamente una giustificazione al male. Quale messaggio può essere mai più attuale? Una chiave di lettura nuova che testimonia come i grandi classici, se si è capaci di farli vivere in maniera opportuna senza intrappolarli in sterili e noiosi clichè, hanno ancora molti insegnamenti nascosti da impartire a lettori o spettatori. “Un classico”, infatti, come diceva Italo Calvino, “è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” Alessia Vanaria
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“Artelier Moda e spettacolo unite per la vita”
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enerdì 5 febbraio, alle 19, all’ex chiesa di S. Maria Alemanna, si terrà lo spettacolo di beneficenza “Artelier – Moda e spettacolo unite per la vita”, organizzato dalla sezione F.i.d.a.p.a. Messina in collaborazione con la Banca del Tempo “Maneo Nemini”. Durante la manifestazione, che sarà presentata da Lilly La Fauci, sfileranno gli abiti della stilista Tina Arena. Si esibiranno: la cantante Sabrina Acquaviva, il corpo di ballo “Balletto dello Stretto” di Mimma Cubeta, il corpo di ballo dell’“Accademia dello Spettacolo” con le coreografie di Elisabetta Isaja. L’incasso della serata, alla quale si può partecipare con offerta, verrà devoluto in favore della casa famiglia “Casa della Misericordia”. Durante la serata verrà sorteggiato un abito creato dal sarto Claudio Saraniti e un oggetto messo a disposizione dalla gioielleria Sofia.
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Oscar 2016 – Miglior film (seconda parte) Continua la nostra marcia di avvicinamento alla notte degli Oscar del prossimo 28 febbraio. La scorsa settimana abbiamo presentato i primi quattro degli otto film in concorso, oggi chiudiamo il cerchio. Sicuramente “Il ponte delle spie” ma anche lo stupefacente “Mad Max: Fury road”, questi i due film in grado di ambire alla statuetta tanto vicina a “Revenant”. IL PONTE DELLE SPIE – Sceneggiatura dei fratelli Coen insieme a Matt Charman con la regia di Steven Spielberg. Quanto basta per mettere la pellicola interpretata da Tom Hanks in cima ai favori del pronostico. Film narrativo, basato sui fatti realmente accaduti durante la Guerra Fredda, quando americani e sovietici arrivano ad un accordo per lo scambio di alcuni prigionieri a Berlino, sul ponte di Glienicke ribattezzato appunto “il ponte delle spie”. Tom Hanks è l’avvocato incaricato dalla CIA per risolvere il caso della cattura e condanna di un pilota americano abbattuto dai sovietici. Sei le nomination, tra cui sceneggiatura e scenografia per la reale ricostruzione dei luoghi della Guerra Fredda. Trama scorrevole e film interpretato con intensità credibile anche se delude lo stanco stile spielberghiano. MAD MAX: FURY ROAD – Nove nomination, per lo più nelle sezioni tecniche, per il fantathriller scritto e diretto dal regista australiano George Miller. Rivisitazione di “Interceptor” e “Mad Max – oltre la sfera dell’uomo”, film che lo stesso Miller a diretto ormai quasi 30 anni fa. Tom Hardy (nomination come miglior attore non protagonista per “Revenant”) è il protagonista di un film complesso e spettacolare. Protagonista femminile è un’arcigna Charlize Theron. I tempi sono quelli di un mondo post apocalittico dove il bene primario che governa il mondo è la semplice acqua. Un ritorno al passato, un film che stupisce per effetti speciali e contagia per la raffinata ricercatezza nella scrittura pur trattandosi di un action-movie. BROOKLYN – Tre nomination per il film di John Crowley e scritto da Nick Hornby. Classico dramma misto a sentimento che però interessa per una sceneggiatura leggera e intrigante. Spicca l’interpretazione di Saoirse Ronan. Irlanda, 1952 e povertà. L’America come sogno e un amore che spacca il cuore. Il ritorno a casa e una scelta da compiere. Nulla di nuovo sotto il sole ma ben scritto e recitato. THE MARTIAN – Sette nomination tra premi tecnici e non per il secondo film di fantascienza in lizza per questi Oscar 2016. Matt Damon è un astronauta sperduto su Marte che lotta per sopravvivere dimenticato dalla Terra, fin quando non si tenterà l’impossibile per riportarlo a casa. Scritto da Drew Goddard e diretto da Ridley Scott il film basa gran parte della sua riuscita sull’ottima interpretazione del candidato Matt Damon e su una trama che non lascia spazio alla noia. Film asciutto che riprende fedelmente il romanzo di Andy Weir “L’uomo di Marte” da cui è tratto.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Nati e resuscitati, attivi dalla fine degli anni ’80 fino al 2000 per poi tornare con le loro originali sonorità nel 2006; la voce di Billy Corgan è la base su cui si fonda la band di Chicago che soprattutto negli anni ’90 ha fatto la storia dell’alternative rock. Dall’aspetto gothic e dai testi cupi ed esoterici, gli Smashing Pumpkins hanno vissuto sulla cresta del successo discografico per decenni interi, sfruttando l’unicità di uno stile e di sonorità che mescolavano vari generi, mai troppo grunge ma con un tocco alla Depeche Mode; Billy Corgan colse l’essenza della società che usciva dagli anni della dance e che entrava in un decennio (1990) dove la sperimentazione avrebbe regnato sovrana. La base è l’hard rock, nel calderone ci butti del punk alla Pistols e un tocco di durezza; lo stile Smashing ha conquistato milioni di fans per la proprio originale versione musicale intrisa di testi fortemente angosciosi, sintomo di una generazione che stava nascendo, introversa e nevrotica che cercava nella propria cupa anima un luogo per ripararsi dal resto della società. Nessuna cazzata artefatta alla Marilin Manson; ma la ricerca di uno stile personale aiutato da una fisicità naturalmente nera di Corgan, pelato e spiritato rendeva credibile testi e scelte di rif. Ma un progetto come quello degli Smashing Pumpkins è destinato alla decadenza in maniera organica; nato da un contesto sociale che favoriva la cupezza e l’acida visione della vita che veniva fuori dai loro testi, Corgan e compagni non sono riusciti a rimanere al passo coi tempi e con la mutevole società post moderna, che oggi è gothic e domani inneggia ad Hello Kitty. All’apice del successo crollarono, nel 1995 con “Mellon Collie and Infinite Sadness” toccano il massimo della loro produzione, dopo sarà discesa inesorabile bagnata dai tentativi di modificare il proprio creato e farlo sposare con l’evoluzione della società. Paradossalmente è il lavoro successivo, “Adore” il progetto migliore dove le sonorità si addolciscono fintamente per essere più distaccate anche da testi meno pesanti; “Ava adore” (1998) brano che personalmente non facciamo mai mancare dalla playlist, rimane l’ultimo tentativo riuscito di originale produzione; il resto è un lungo declino verso una non consapevolezza di sé e di cosa dare al mondo. L’ultimo decennio, quello dal ritorno nel 2006, è una continua ricerca di fallimenti musicali dove la ricerca di sonorità più semplici e delicate poco si sposa con testi pastosi e irreali che danno vita ad un creato di odiosa riuscita, senza costrutto musicale credibile. Decadenza figlia del successo, ovvero, quando il mondo ha bisogno di qualcosa che sa già di voler sputare qualche anno dopo.
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Smashing Pumpkins 3 Febbraio 2016
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà Ben più radicale di Verlaine è Arthur Rimbaud, l’unico poeta della stagione simbolista che giunga a porre in discussione la poesia stessa e i valori della cultura europea, portando alle estreme conseguenze un atteggiamento di rottura e di avanguardia. Nato nel 1854, fuggì di casa a poco più di sedici anni per partecipare a Parigi alla rivolta dei comunardi e realizzare, in tal modo, il proprio progetto esistenziale e artistico: quello di “cambiare la vita”. A diciassette anni aveva già scritto poesie decisive e la Lettera del veggente, che contiene la sua poetica, ispirata ad un simbolismo estremo: attraverso uno “sgretolamento di tutti i sensi” l’io deve portare avanti la propria rivolta antiborghese e farsi veggente, diventando “supremo Sapiente”. La sapienza e la saggezza stanno non nella ragione, ma nei sensi. Scrive il componimento Le bateau ivre e lo fa conoscere a Verlaine, intrecciando con lui una relazione che dura due anni: due anni di sregolatezze e di viaggi in Belgio, in Inghilterra, ancora in Belgio, sino alla revolverata con cui Verlaine lo ferisce. La sua stagione creativa dura pochi anni, sino al 1875, e comprende, oltre ai versi scritti fra i sedici e i diciannove anni, Une saison en enfer e Illuminations. Rimbaud, d’altronde, non si preoccupò mai della propria opera poetica, che fu pubblicata in gran parte solo dopo la sua morte. Nel 1876, poi, rifiuta l’Europa come un “male”, comincia un periodo di viaggi, iniziato con l’arruolamento nella Legione straniera, la successiva diserzione e i vagabondaggi in Africa, in Asia Minore e in vari paesi europei. Il rifiuto della letteratura e dell’Europa conduce Rimbaud in Egitto e poi in Abissinia, dove egli resta per dieci anni dedicandosi a traffici leciti e illeciti. La letteratura per Rimbaud è solo uno strumento per cambiare vita. Quando si accorge che tale strumento è impotente e inadatto, sperimenta lo scacco decisivo della propria esistenza e poco decide di lasciare la letteratura e l’Europa. Rimbaud vive il fallimento del proprio progetto poetico simbolista come il fallimento dell’intera civiltà occidentale e come coscienza dell’invivibilità a cui essa costringe l’uomo. Lo sregolamento di tutti i sensi non è solo in Rimbaud slancio panico fuori dell’io; è soprattutto ricerca di una parte profonda e oscura dell’uomo, che coincide con l’inconscio e con la natura. Solo approfondendo questa parte segreta dell’uomo sarà possibile “scendere al fondo dell’ignoto” e così, sostiene Rimbaud, “trovare il nuovo”. Si tratta, dunque, di un viaggio all’interno di sé che conduce fuori di sé, nella realtà della vita universale. La poesia non è concepita più come rappresentazione ma come “visione” dall’interno, come capacità visionaria di creare, attraverso la fantasia e la forza evocativa della propria poetica, una nuova realtà. Questo singolare viaggio alla scoperta di sé ha fine nel 1891, quando Rimbaud, colpito da un tumore ad un ginocchio, torna in Francia, dove muore, poco dopo essere stato operato, il 10 novembre 1891.
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Il Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi. Tutte le forme d'amore, di sofferenza, di pazzia; cerca egli stesso, esaurisce in sé tutti i veleni, per non conservarne che la quintessenza.
Golfi d'ombra; E, candori di vapori e tende, Lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d'umbelle; I, porpora, sangue sputato, risata di belle labbra Nella collera o nelle ubriachezze penitenti; U, cicli, vibrazioni divine dei verdi mari, Pace di pascoli seminati d'animali, pace di rughe Che l'alchimia imprime nelle ampie fronti studiose;
Arthur
O, suprema Tromba piena di strani stridori, Silenzi attraversati da Angeli e Mondi: - O l'Omega, raggio viola dei suoi Occhi!
Rimbaud
Vocali A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali, Io dirò un giorno le vostre nascite latenti: A, nero corsetto villoso di mosche splendenti Che ronzano intorno a crudeli fetori,
20 ottobre 1854, Charleville-Mézières, Francia 10 novembre 1891, Marsiglia, Francia 3 Febbraio 2016
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo SaccĂ
Pesce 'gioca' ruolo anti-Alzheimer
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angiare frutti di mare e pesce una volta a settimana potrebbe aiutare in parte a neutralizzare il rischio di Alzheimer associato al gene APOE4 che conferisce una predisposizione alla malattia agli individui portatori di APOE4 nel proprio Dna. E' quanto suggerisce uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association e finanziato dal National Institute on Aging statunitense. Condotto presso il Rush University Medical Center di Chicago, lo studio ha coinvolto i volontari partecipanti al progetto di ricerca "Memory and Aging Project" (MAP) ed ha dimostrato che i frutti di mare e il pesce in
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generale non hanno alcun effetto protettivo antidemenza sulla popolazione generale, ovvero il loro consumo settimanale sortisce effetti protettivi solo sulla popolazione a maggior rischio di Alzheimer perchĂŠ portatori di APOE4. Gli esperti hanno indagato nel tempo l'alimentazione dei volontari e osservato post-mortem come si presentava il cervello dei partecipanti deceduti negli anni del progetto di ricerca. E' emerso che nel cervello degli individui a rischio di Alzheimer, deceduti a un'etĂ media di 89,9 anni non vi erano segni di neurodegenerazione se questi individui consumavano pesce una volta a settimana. 3 Febbraio 2016
Mangia
RE sano
La ricetta Riso al forno con carne e ceci Ingredienti per 4 persone • • • • • • • •
350 gr di riso 400 gr di carne ricavata dagli avanzi, spezzatino o carne bollita o in umido 300 gr di polpa di pomodoro 1 cipolla 1 barattolo di ceci precotti 2 salsicce Sale q.b. Olio extravergine di oliva q.b.
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PRePARAZIone Raduna la carne da riutilizzare in una grande ciotola, disossandola se necessario e facendola a pezzetti. Metti sul fuoco un padella in cui fare imbiondire la cipolla tagliata finemente in un paio di cucchiai di olio. Unisci le salsicce a pezzetti e private della pelle e fai insaporire alcuni minuti. Aggiungi la polpa di pomodoro e fai cuocere per mezz'ora regolando di sale. Lessa il riso in acqua salata, scolalo, aggiungi il pomodoro, i ceci sgocciolati dall'acqua di conservazione e la carne. Mescola tutto, versa in una teglia da forno e ponila sotto il grill del forno per circa 30 minuti fino a quando non si sarà creata una croccante crosticina.
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Amarcord
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foto Peppe Saya
numero 114 - Anno XIV - 1 Febbraio 2016
SPORT il Cittadino
Messina vince la sfida col Monopoli
Gustavo-Tavares accoppiata vincente ULTIMA ORA: Mister Di Napoli squalificato per 4 anni