Page 1

n째 136 anno XI - 30 Ottobre 2013

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

3,5 t

Tir: fuori da Messina


Asterisco di Lillo Zaffino

La carica dei Tir

S

in dalla creazione (an lidi dei “Bagni Vittoria famiglie messinesi, le asprezza, con le difficoltà, s mezzi pesanti. Un flusso ininterrotto di Tir c alcuni mortali, appesantime to del manto stradale. Sull posto al centro del proprio i della strada. Un’esigenza a cui, negli anni ’80, si tentò di fornire un Il motivo dominante del gruppo di progettisti, capeggiati dal Prof. U proposta progettuale s’immaginava un grande collettore ad ansa ch dale di Tremestieri con il porto naturale della zona falcata. La dura opposizione dei movimenti ecologisti, che ritenevano l’imp ra. Negli stessi anni nasce l’idea di un secondo approdo nell’area a gno complessivo dello sviluppo economico. La storia più recente ci consegna le contraddizioni, i colpevoli ritar La scelta della nuova amministrazione comunale, realizzata con la l’attraversamento della città ai mezzi pesanti superiori a 3,5 tonne definitivamente la questione. Ma come sempre accade, quando si assumono opzioni forti, l’app equilibri consolidati negli anni. N.B.: In queste ore, si sono registrate le proteste scontate delle cat Società Bluferries, annuncia la dismissione dei servizi di attraversa te dei Vigili Urbani Calogero Ferlisi, che ritiene il metodo attuato tibilità ambientale che non trova punti di condivisione con l’ammini Se questa è la premessa, si prepara, anche su questo tema, un ca

2

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


nni ’70) degli approdi di viale della Libertà che dismisero gli storici ” e “Principe Amedeo”, del Miramare frequentati da numerosissime e amministrazioni comunali si sono dovute confrontare, sovente con sempre crescenti, rappresentate dall’attraversamento della città dei

che ha condizionato profondamente la vivibilità: numerosi incidenti, nto della mobilità urbana, inquinamento atmosferico, deterioramena questione si sono confrontate diverse Associazioni che hanno mpegno e si battono per liberare il centro dall’invasione dai bisonti na risposta attraverso la Variante Generale al Piano Regolatore. rbani, difatti, era: Messina né travolta, né scavalcata. Nella he doveva collegare, attraverso la via Don Blasco, l’uscita autostra-

atto ambientale insostenibile, ha impedito la realizzazione dell’opea sud, destinata a servizi logistici, e quindi più coerente con il dise-

rdi legati alla parziale utilizzazione del sito di Tremestieri. recente ordinanza sindacale e “completata” dal Dirigente, che vieta ellate e nel contempo rappresenta la convinta volontà di aggredire

licazione di nuove e più stringenti regole rischiano di saltare alcuni

tegorie interessate, nonché le preoccupazioni delle F.S. che, con la amento. Dulcis in fundo si annunciano le dimissioni del comandannell’applicazione dei provvedimenti non condivisibile per incompastrazione comunale. aldo autunno.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

3


E

' in vigore l'ordinanza del dirigente del dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità, ing. Mario Pizzino, che ha fissato le procedure per la regolamentazione della circolazione dei veicoli superiori a 3,5 tonnellate, finalizzata ad obbligare i mezzi pesanti, che attraversano lo Stretto di Messina, ad utilizzare gli approdi di Tremestieri, impedendone il transito all'interno del centro storico. Pertanto vige il divieto di transito 0-24 per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, in corrispondenza del piazzale Campo delle Vettovaglie e precisamente nelle corsie adibite alle operazioni di imbarco e sbarco degli approdi della stazione marittima del porto storico; di entrambe le direzioni di marcia della strada, cosiddetta serpentone, che dall'intersezione tra i viali Libertà e Giostra, conduce agli approdi della Rada San Francesco. Agli stessi veicoli è vietato il transito, nelle fasce orarie 7-9 e 12-14, lungo la carreggiata monte-valle (ovest-est) di viale Boccetta e, eccetto per i mezzi diretti al molo Norimberga, lungo le carreggiate monte-valle (ovest-est) dei viali Europa e Gazzi. Sono inoltre confermati i divieti di transito ai veicoli, che trasportano merci pericolose, in entrambe le direzioni di marcia dei viali Boccetta, Europa e Gazzi e solo nella direzione di marcia monte-valle della via Salita S. Filippo. Il corpo di Polizia Municipale, mediante presidio continuativo in corrispondenza degli approdi di Tremestieri, Campo delle Vettovaglie e Rada San Francesco, prosegue l'attività di prevenzione e l'accertamento delle violazioni. Si è tenuto, inoltre, un ulteriore tavolo tecnico fra il sindaco Renato Accorinti, l’assessore alla viabilità Cacciola, ed il comandante dei vigili urbani Calogero Ferlisi, per mettere a punto alcuni accorgimenti che regolino meglio il servizio. In particolare, si è parlato di come regolare il traffico senza intasare la viabilità ed evitare che ci siano veicoli che passino dal centro storico senza autorizzazione.

4

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


foto Peppe Saya

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

5


Riceviamo e pubblichiamo Sit-in in Prefetture, giovedì 31 ottobre 2013

Ordinanze & deroghe

L

o scorso 21 ottobre l'amministrazione comunale ha esitato un'ordinanza con la quale si vie revocavano tutti i precedenti provvedimenti, dall'altro si delegava il Dipartimento Mobilità e V pesanti nel centro abitato. La strategia messa in atto appare pasticciata, poco coerente e i pesanti da e per la Calabria. I presunti controlli, posti al centro della strategia, sappiamo bene ch Così come altrettanto incerta rimane la data prevista per il completamento e l'utilizzo del second Lo sciagurato rinnovo,ancora per l'ennesima volta, della concessione per gli approdi nella Rada S to. Un cedimento in danno dell'intera collettività, a causa della localizzazione degli approdi nel v e la evidente penalizzazione dovuta ai punti di approdo della loro flotta. In questo disordinato imb ti nell'assurda condizione di non potere controllare ne i reali incassi (in pratica non sempre viene Per tutti questi motivi ci rivolgiamo,ancora una volta,al dott. Stefano Trotta, affinchè eserciti le pre

foto Peppe Saya

6

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


eta il traffico dei tir nel centro urbano di Messina. Con il medesimo atto, mentre per un verso si Viabilità a introdurre alcune deroghe che, di fatto, continueranno a consentire il transito dei mezzi nadeguata anche soltanto a mitigare il transito quotidiano dentro la Città degli oltre tremila mezzi he diventeranno con il passare dei giorni, per vari motivi, aleatori e,quindi,inefficaci. do molo a Tremestieri. Un'opera che si trascina,non a caso, da ben dodici anni. S.Francesco costituisce l'ennesimo cedimento ad un servizio privato, dominante, di traghettamenviale della Libertà, e in danno delle altre società concorrenti che subiscono la marginalizzazione broglio si innesta la scandalosa gestione dell'ecopass. La pubblica amministrazione si trova infate chiesto a tutti gli utenti il ticket) ne i regolari trasferimenti delle somme dovute. erogative di competenza di rappresentante del Governo. messinainmovimento@gmail.com

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

7


Ultima ora mercoledi ore 16 Dimissioni Ferlisi, “incompatibilità ambientale” A seguito del tavolo tecnico sui TIR, Ferlisi non ci sta e presenta le sue dimissioni. Secondo la nuova ordinanza anti tir solo la Polizia Municipale può decidere il momento in cui concedere le deroghe. Adesso invece, sarà il capo scalo a decidere a chi concedere i pass. Nel testo della lettera di dimissioni, indirizzata al sindaco Accorinti, al segretario generale Le Donne ed all’assessore alle politiche del personale Mantineo, si legge testualmente: “Il sottoscritto, Calogero Ferlisi, dirigente comandante della Polizia Municipale, chiede, per motivi personali e per motivi di incompatibilità ambientale inerenti la politica gestionale del Corpo che non trova punti di condivisione con l’amministrazione comunale, di essere trasferito all’Avvocatura comunale. Lo scrivente rappresenta di essere in possesso dei requisiti che abilitano alla direzione dell’Avvocatura comunale, al cui vertice si obbliga porre, ex vigente normativa non recepita dall’attuale regolamento dei servizi di questo Ente, colui il quale ha l’idoneità ad esercitare la professione di avvocato”. Pare cessare così sulla delibera dei TIR l'unità di intenti fra il sindaco Accorinti ed il comandante Ferlisi.

8

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


foto Peppe Saya

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

9


Sommario

20-23

Attualità

26-27 Dietro le quinte

34

Settegiorni

numero 136 anno XI 30 Ottobre 2013

49-51 Sicilia

58-59 Cultura

60-63 Spettacoli

Cronaca della settimana

40-41

Città

64-65 Musica

Cronache urbane

42-47 Provincia News dal territorio

10

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

66-67 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ciccio Manzo, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

11


di Michele Giunta

immagine


Prossimamente in onda sul sito www.ilcittadinodimessina.it le nuove video rubriche

La voce

del Cittadino

la tua opinione sui temi della città a cura della redazione giornalistica de "il cittadino di Messina "

“Incontri” dialoghi e conversazioni a cura di Ciccio Manzo

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

13


Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

16

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

17


L’intervista

di Francesco Certo

Panorama Università

A colloquio con Pietro Navarra, Rettore

“Proviamo a ragionare in maniera diversa, proviamo a ragionare nella maniera giusta”

D

a studente a Rettore. Pietro Navarra ed i suoi primi mesi alla guida dell’ateneo messinese? è sicuramente un privilegio essere il Rettore dell’Università di Messina, ho iniziato i miei studi qui, dopo essere stato per tantissimo tempo fuori sono rientrato e dopo solo 7 anni ho, appunto, avuto il privilegio di guidare l’Università. I primi mesi sono stati complicati perché partiti in un periodo di vacanza, il mio insediamento è stato in luglio, diventa quindi difficile iniziare in un momento in cui gli uffici sono decimati e la stanchezza dell’anno trascorso si fa sentire. Sono, però, molto soddisfatto dei risultati raggiunti finora. Da poco insediato ma già impegnato a rispondere a polemiche e problemi. Dalle dichiarazioni del presidente della Regione Abruzzo, Chiodi, che invitata il governo a chiudere, tra le altre, l’Università di Messina, definendola scadente ed esempio di sprechi e scandali; alla, più importante, bocciatura dell’ANVUR che proponeva il taglio dei fondi europei vitali per ricerca e crescita.

18

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Innanzitutto la polemica del Presidente Chiodi è per me assolutamente irrilevante, non l’ho mai presa in seria considerazione, risposi soltanto per cortesia all’epoca della dichiarazione, ma ribadisco che le parole di Chiodi sono del tutto prive di interesse. Per quanto riguarda la posizione dell’Università di Messina raggiunta a seguito della valutazione della ricerca, senza far polemica sulla criticabile metodologia, dobbiamo inevitabilmente fare i conti col cattivo risultato ottenuto. In che modo rialzarsi? In un modo molto semplice, considerare quelle che sono delle difficoltà come delle opportunità, le difficoltà ti fanno cambiare e ragionare in maniera diversa, proviamo a ragionare in maniera diversa, proviamo a ragionare nella maniera giusta. Impossibile entrare nel merito degli ultimi scandali e processi, le chiedo però, il ricambio generazionale di idee, che invoca dal momento della sua elezione, è la strada che volete percorrere per sradicare il malcostume di questi anni? Una cosa che ho sempre detto è che la gioventù è mentale oltreché anagrafica per cui se il ricambio generazionale è quello delle idee, quello nella testa delle persone, sono perfettamente d’accordo, anche perché le regole sono cambiate, noi dobbiamo avere alla guida dell’università persone che pensano diversamente perché le regole sono modificate. Un suo commento sulla situazione della casa dello studente. Voi come università, il comune e la regione avete raggiunto un accordo per la trasformazione della sede di via C. Battisti in Palagiustizia con lo spostamento nell’area del polo ospedaliero


“Margherita” della casa dello studente. Non di questo avviso l’Ersu che metteva in discussione, addirittura, la proprietà dello stabile da parte del comune. Devo subito chiarire una cosa, l’università di Messina in questa vicenda ha un solo interesse, rilanciare il numero di posti letto per gli studenti, per cui qualsiasi soluzione tenda a questo obiettivo all’università sta bene. Devo aggiungere, pero, un’altra cosa, quello che a me non piace di questa città è l’essere la città dei “NO”, la città dei veto e delle incompiute; non è solo incredibile assistere allo stato di abbandono in cui versa, da più di vent’anni l’ex ospedale Margherita, ma è altrettanto incredibile assistere ad una situazione come quella del palazzo della casa dello studente attuale che dal 2007 non ospita uno studente, dicono che sia stato ristrutturato, che i soldi ci sono, credendoci ciecamente mi aspetto, quindi, che qualcuno ci abiti ma ancora non ci abita nessuno. Io credo che chi apre la bocca intervenendo in un dibattito deve avere anche la credibilità di poter intervenire, per cui cerchiamo di risolvere i problemi di tutti, i problemi della casa dello studente sono i problemi del palazzo di giustizia, dell’avvocato, dello studente, cerchiamo di guardarli con una

visione di insieme e non solo per creare problemi a chi di problemi ne ha troppi. Ripeto, i “no” ed i “veto” non servono a niente, ed in questa città non sono mai stati utili. L’ateneo finisce sulla cronaca nazionale solo per gli scandali, ma c’è altro, iniziative forse poco sbandierate che però riqualificano l’università nell’opinione pubblica. Pensiamo al progetto Me4Africa, che per il terzo anno consecutivo vede impegnati studenti messinesi, rappresentanti l’Italia, intraprendere un viaggio di solidarietà ed altro ancora. Questa è una della tante iniziative, spesso la responsabilità è nostra che non sappiamo divulgare queste notizie col giusto risalto, ma anche di chi dovrebbe accogliere queste notizie. Non dimenticate che se non ci fosse stata l’Università i profughi non so chi li avrebbe ospitati in questa città. Noi lo facciamo sistematicamente, bisognerebbe essere un po’ più abituati ad aprire gli occhi quando ci sono cose buone da mettere in evidenza e non solo per quando c’è qualcosa di brutto da denunciare, l’Università di Messina non è solo scandali, dovremmo tutti, a partire dalle istituzioni locali, abituarci a difendere qualcosa che ancora c’è ed è solido in questa città.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

19


Attualità

Premiati a Messina i cuccioli della Pro Plan Cup 2013 Per la prima volta in tour in collaborazione con ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) ha fatto tappa a Messina domenica 27 ottobre: premiato con il titolo premio speciale “Cuccioli dell’anno” per il più bel cucciolo di razza il Golden Retriver Flight of Angels

20

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


S

ono il Golden Retriver di nome Flight of Angels, dell’allevatore Francesco Felici, seguito dall’Alaskan Malamute, Starring Maat Knockout dell’allevamento Starring Maat e il lupo cecoslovacco Foxter Von Rudewolf dell’allevatore Rodolfo Castellano i tre cuccioli di razza vincitori della Pro Plan Cup 2013 che si è svolta a Messina. I cuccioli si sono aggiudicati il premio “PRO PLAN CUP Cuccioli dell’anno” assegnato da una giuria di esperti di cinofilia. Il vincitore del podio di ogni tappa volerà al CRUFT'S 2014, una delle più importanti manifestazioni cinofile al mondo, con il Breeder Club Purina PRO PLAN; inoltre, i primi tre vincitori avranno la possibilità di diventare i testimonials dell'almanacco Purina PRO PLAN 2014. Centinaia di cuccioli a quattro zampe di 40 razze diverse provenienti da tutta Europa che hanno sfilato per aggiudicarsi il titolo di ‘Cucciolo dell’anno’ . Per la prima volta la PRO PLAN CUP, la manifestazione cinofila privata piu’ importante in Europa per numero di cani iscritti, giunta all’ottava edizione, vede la collaborazione di Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) e diventa itinerante. Dopo la tappa di Ferrara e di Porano, il tour è continuato a Messina I più bei cuccioli provenienti dai migliori allevamenti cinofili italiani e stranieri sono stati protagonisti di un’intera giornata di gare di bellezza su misura per loro ed hanno sfilato in passerella per aggiudicarsi il premio speciale “Cuccioli dell’anno”. Un’intera giornata ideata per valorizzare il patrimonio cinofilo degli allevatori italiani e per tutti coloro che hanno potuto ricevere informazioni e curiosità sulle oltre 40 razze partecipanti alla manifestazione. La formula della PRO PLAN CUP di quest’anno prevede importanti novità, prima fra tutti la collaborazione con ENCI. Inoltre, questa 8° edizione è dedicata esclusivamente alla categoria “Puppy”, ufficialmente riconosciuta da ENCI per Purina come ammissibile alle manifestazioni canine, per sottolineare l’importan-

za di allevare e crescere correttamente i cuccioli e assicurargli una vita più sana, più lunga e più felice. I protagonisti delle tappe sono stati i cuccioli di razza, dai 4 a 6 mesi, che si sono aggiudicati il premio “PRO PLAN CUP Cuccioli dell’anno” assegnato da una giuria di esperti di cinofilia. Il vincitore del podio di ogni tappa volerà al CRUFT'S 2014, una delle più importanti manifestazioni cinofile al mondo, con il Breeder Club Purina PRO PLAN; inoltre, i primi tre vincitori di ogni tappa avranno la possibilità di diventare i testimonials dell'almanacco Purina PRO PLAN 2014. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

21


Le nuove sfide Cesv della comuni strumenti al servizio del volontaria

Nella foto da sinistra: S. Villari, S. Gheza, M. Olivieri, P. Auteri e F. Curatolo

V

enerdì 25 ottobre, presso la sede del Cesv Messina, sono stati presentati in Conferenza stampa i nuovi strumenti di comunicazione sociale del Centro Servizi per il Volontariato di Messina, che ha come presidente Santi Mondello. Sono intervenuti, con il direttore del Cesv Rosario Ceraolo, la responsabile dell’area Documentazione Silvia Gheza, con sito Internet di riferimento www.cesvmessina.it, il webmaster Fabio Curatolo, Marco Olivieri, direttore responsabile del sito d’informazione www.comunitasolidali.org, e Pancrazio Auteri e Santina Villari, autori del blog http://cesvsocialeyes.blogspot.it/. “Negli anni, il Cesv Messina – sottolineano il presidente Santi Mondello e il direttore Rosario

22

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


cazione sociale, ato e del mondo dell’informazione

Ceraolo – ha potenziato i propri strumenti d’informazione al servizio dei volontari e anche del mondo della comunicazione, per offrire una visione del sociale e dell’azione volontaria sempre più completa e all’altezza delle sfide e delle problematiche che attraversano questi ambiti. La scelta di arricchire anche sul piano tecnologico i propri strumenti di comunicazione, così come quella di presentare di pomeriggio, sempre venerdì 25 ottobre, alla Feltrinelli Point di Messina, il libro realizzato da Redattore Sociale, “Parlare civile”, corrispondono alla necessità di accorciare le distanze tra volontari e media, nel segno di un indispensabile confronto e scambio”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

23


24

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

25


dietro le quinte di Francesco Certo

La città vecchia

D

i solito chi vive non si rende conto di quale periodo storico stia realmente passando. Non può, nel presente, comprendere cosa il futuro racconterà di quel passato. Questa confusione temporale per dire cosa? Nulla, solo per dare un’introduzione naif alla vicenda TIR. L’ordinanza è partita, è stata apposta la famigerata segnaletica stradale, i vigili sono al lavoro H24 multando i trasgressori, di pass se ne vedono pochi, anzi nessuno e la città sembra vivere il momento storico della liberazione dai mezzi pesanti ed inquinanti. Non proprio però! Perché di problemi irrisolti ce n’è ancora qualcuno. Il primo, assurdo, sta nella mancanza di controlli e segnaletica dall’altra parte dello stretto, dove quindi diversi autotrasportatori continuano ad imbarcarsi in direzione centro città. Ci nasce un dubbio, ma alla Caronte Tourist e alla Bluferries lavorano soltanto dei sordomuti? è possibile che nessun addetto al porto di Villa S. G. si sia preso la briga di indirizzare i camionisti ad imbarcare il loro mezzo sulle navi in partenza verso Tremestieri? Sono solo domande, sciocche domande, ma interessante sarebbe avere risposte in merito. Perché questa lentezza delle autorità calabresi e questa scarsa collaborazione degli armatori? A questo si aggiungono anche le lamentale sindacali, troppo lavoro per i vigili, troppo poco per il personale Bluferries, che però deve attendere gennaio ed il secondo scivolo a Tremestieri prima di fasciarsi la testa. Troppo poco il tempo passato per un bilancio serio e credibile. Cosa ne dirà la storia non lo sapremo mai.

Integrazione vuol dire di più

N

ella vicenda dei profughi, ospiti nella nostra città, ci inquietano due aspetti. Il primo logistico, il PalaNebiolo, donato dall’Università, è diventato una costrizione, un luogo dove ammassare etnie diverse incuranti della profonda violenza recata. La lodevole ospitalità doveva durare pochi giorni, dovevano, poi, attivarsi istituzioni locali e nazionali creando soluzioni di integrazione e vivibilità. Così non è stato, i giorni sono passati ed i migranti sono ancora senza un futuro chiaro davanti. Il circolo Arci Thomas Sankara, per primo, e da tempo, ha denunciato questo stallo con l’unico interesse di sottolineare come queste siano persone prima che problemi burocratici. Si è mossa anche la politica, gli attivisti di Cambiamo Messina dal Basso hanno chiesto a giunta e sindaco un incontro per chiarire quali siano le iniziative che si prevedono per risolvere la questione. Il secondo aspetto che ci piace poco è quello sociale. Tira una brutta aria in giro, non ci piace proprio sentire diversi nostri concittadini sputar sentenze, ignoranti e pregiudizievoli. Non faremo un attacco al messinese, il messinese non esiste, esiste il cittadino italiano, che troppo spesso da nord a sud si trova d’accordo nel classificare e maledire chi, disperato, chiede accoglienza.

La scuola del Machiavelli

L

a politica, in un mondo perfetto, sarebbe la più importante delle arti. Avrebbe una risonanza maestosa, alta, metafisica e donatrice. Nel mondo che abbiamo costruito, invece, non è proprio così. L’opinione pubblica la vede più come un ricettacolo dei peggiori mali umani. Il “luogo” dove il losco diventa potere, e spartisce e divora l’inerme sostanza del cittadino. La beffa è doppia quando il vorace politico viene eletto dallo stesso cittadino. Del consenso popolare, infatti, si nutre il politico, si svezza, cresce e non si rincresce, neanche quando nella famosa marmellata non ci trovano solo le mani, ma anche un gomito, un ginocchio e la punta del piede. E di mezzi ne conosce svariati, giusti o sbagliati, importa il risultato. L’esempio di “Casa Serena”, purtroppo, rafforza questa visione. Il presidente del seggio avrebbe, condizionale d’obbligo con un procedimento in corso e indagini che continuano, indirizzato i voti degli stanchi abitanti della casa di cura, verso un preciso candidato alla corsa comunale. Quale candidato? Non si sa ancora. Ovvio chiedersi se questo sia un esempio di spietatezza politica, se il candidato in questione dovrà rispondere dei fatti alla giustizia. L’atto, penoso, plagiare un anziano degente, ci fa comunque troppo schifo per giustificarlo machiavellicamente.

26

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Rossetto e cioccolato

Scontenti ma non troppi

R

osario Crocetta non viene sfiduciato e continua. Detto così sembrerebbe un successo. Ha smentirlo ci sono però numeri ed umori. 77 votanti, 46 favorevoli e 31 contrari. Numeri inquietanti per il governatore siciliano, visto che la mozione di sfiducia era stata presentata da “solo” 14 deputati, più che moltiplicatisi, quindi, gli scontenti all’ARS. A questi andrebbero aggiunti i 13 assenti che hanno preferito mancare in un momento così delicato per la Regione, Stakanov vi fa un baffo! Ovvio l’appoggio di PD e partiti dell’area di centrosinistra, che hanno fatto da contraltare alle posizioni della strana alleanza M5S e PDL su tutti. Proprio i deputati grilliani(grillini ci suona come una presa in giro) sono stati i più duri e decisi nel chiedere al governatore di lasciare un incarico, che a loro dire, non sta portando avanti nel giusto modo, tra contraddizioni e svolte politiche poco chiare(MUOS). Dura e prolungata la risposta del Presidente, che, tra cavalli di battaglia e risultati ottenuti, ha difeso il suo governo, capace di aver salvato la regione da un tragico default e reso possibile un futuro sostenibile per l’intera isola. Duro anche contro il M5S che, a suo dire, sarebbe mosso da motivi più personali che politici, tanto da essersi ritrovato a presentare una mozione di sfiducia insieme al, da loro tanto criticato, PDL, accusando, ancora, i cittadini a cinque stelle di essere ormai dei navigati politicanti con interessi e strategie di potere. Crocetta incassa, attacca e va avanti, per quanto ancora?

Q

uando cade un aereo o succede una strage con centinaia di morti i giornalisti si affrettano ad tranquillizzare gli spettatori con la famosa frase “non ci sono italiani coinvolti”. Beh, chiaro direte voi, così gli eventuali parenti non daranno di matto attaccati ad una cornetta. Sarà chiaramente il nostro retaggio di stupidità che ci ha fatto sempre credere che quello fosse un mantra per allontanare il problema, “si ci sono 400 morti, ma sono indocinesi o vattelapesca!”. Siamo troppo cattivi. La stessa cosa accade, ribaltata, quando un evento, all’apparenza positivo, coinvolge un concittadino. Il caso nello specifico è quello di miss Italia. La graziosa Giulia non ha nessuna colpa sia chiaro, ma ci risulta strano vedere che l’elezione di una miss sia motivo d’orgoglio. Orgoglio di che? Di essere nati nella stessa città? Questo non vuol essere pamphlet femminista tutto di un pezzo per scacciare la frivolezza di un concorso di bellezza, ci interessa poco come le persone cerchino la propria soddisfazione professionale. Ci chiediamo soltanto come mai tanto orgoglio, come possa una mera coincidenza anagrafica rendere felici, anche solo per un momento.

Il posto dei libri

E

ppur si muove. L’Università sembra essersi data una bella svegliata, e dopo aver preso una posizione precisa sulla vicenda della Casa dello Studente, ha trovato l’accordo con la Soprintendenza per i beni culturali per rilanciare la sede della Biblioteca Regionale presso l’ateneo. Dopo anni di amnesia, in cui i vari enti si sono, forse disinteressati o procrastinato la questione, arriva l’intesa per ristrutturare i locali, lasciati in totale abbandono per 14 anni, e restituire la sede storica, non solo alla Biblioteca come ente, ma soprattutto al suo immenso patrimonio librario, che per anni è stato trasportato qui e là per magazzini, sedi provvisorie e sparpagliato nell’intera città. Sarà l’Università che in prima persona si premurerà di rimodernare e ristrutturare l’immobile, così da consegnare alla Biblioteca un’area che ne garantirebbe, oltre che il decoro dovuto, anche la fruibilità per la cittadinanza che riscoprirebbe, così, il piacere di vivere un ambiente permeato di sapere e storia, un ritorno al passato, che si spera non sia una breve parentesi ma la definitiva restituzione alla città di una pagina della Messina che fu. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

27


La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

Il traffico pesante dei carrumatti in città Atavici problemi di viabilità messinese

Carrunattu trasporta casse di agrumi, a sinistra la Dogana nel 1926 XX

28

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


A

cavallo tra il XIX e il XX secolo, Messina è costantemente sotto la pressione del “traffico pesante” dei carrumatti che, dalla Dogana, si spostano in città e verso la provincia per il trasporto di merci. Basta guardare le foto del periodo pre-terremoto, per vedere il grande affollamento di questi mezzi di trasporto sulla cortina del porto. Questi carri, trainati da diverse pariglie di buoi, sono stati gli antenati dei moderni TIR e, come essi si muovono con manovre difficili, grazie al particolare avantreno di cui dispongono, che consente loro manovre con rotazioni di 180°. Ma se i TIR sono molte volte la causa di numerosi incidenti, non di meno lo erano i carrumatti; la denominazione deriva dalle sproporzionate dimensioni tra lunghezza e larghezza, che ne influenzavano il moto, specie nelle curve, affrontate con difficoltà dal conduttore, costretto ad una guida “ondulatoria”; il termine “MATTO” associata alla parola “CARRO” è infatti indice del fatto che il carro, a causa delle sproporzionate dimensioni tra lunghezza e larghezza (5 metri per 1 metro), se non opportunamente controllato, poteva “impazzire” andando ad urtare contro persone o cose. Ancora oggi, nel dialetto siciliano muoversi come “un carrumatto” indica una persona impacciata e instabile che reca danno alle cose che la circondano. A testimonianza della soluzione adottata per la protezione contro gli urti, in taluni edifici (vedi la Dogana o il Teatro Vittorio Emanuele) si possono ancora osservare delle pietre di forma cilindro-conica, denominate “paracarri”, poste a protezione degli spigoli dei muri di contenimento o dei fabbricati. Nelle poche righe che seguono, tratte dalle cronache del tempo, viene sottolineato il costante disagio provocato dalla continua presenza sulle strade cittadine dei carri trainati dai buoi. Incidenti e danni recati a cose e persone in quegli anni, sembrano evocare il triste destino di Messina da sempre costretta a sopportare il caotico passaggio dei mezzi pesanti di trasporto. AQUILA LATINA – 16.5.1890 INTERNO – Strada a Larderia Questa strada comunale obbligatoria, per un tratto, da più che da due anni è aperta a pedoni, animali carrozze e carri e, benché non avesse mai avuto ombra di manutenzione, si manteneva in uno stato eccellente; il che fa argomentare che la costruzione sia stata più che coscienziosa. Ma ora, che da quella strada transitano giornalmente carri portanti enormi massi, ognuno dei quali è tirato da non meno di 8 buoi, massi che servono alla costruzione della Batteria sul Monte Gallo, ora quella strada è già rovinata e fra poco diverrà impraticabile. AQUILA LATINA – 10.7.1890 Verso le 8 di sera, un carro con 10 buoi trasportante affusti per il Campo degli Inglesi, urta contro un palazzo.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

29


Prima della guerra il patrimonio cittadino in buoi da tiro si aggirava sul centinaio di capi distribuiti fra via Palermo, via S. Cosimo, via S. Marta e Gazzi. Lavorando senza sosta per dodici ore al giorno essi erano in grado di smaltire la grande quantità di merce allora trafficata sulle banchine portuali. Nel dopoguerra il patrimonio si era ridotto della metà, anche perché molti animali furono macellati per motivi di forza maggiore. Erano centinaia i carri che, tra l’800 e la metà del ‘900 facevano servizio sulla cortina del porto, in prossimità della Dogana per caricare le merci dalle navi e poi distribuirle sul territorio provinciale. I carri costavano da 100 a 300 lire e potevano durare una decina d’anni se si badava a non trascurarli. Erano costruiti in noce con tavolato d’abete. Il gioco era di nespolo, di acacia o di faggio. Un buon carro poteva sostenere anche 6 tonnellate. Gli animali si compravano di quattro o cinque anni ai mercati di Caltanissetta, di Canicattì e della Calabria. I buoi bianchi si compravano in Calabria e prima della II guerra mondiale costavano circa mille lire. I “siciliani” costavano di più, fino a duemila e cinquecento lire, ed erano rossi. Il ritmo di lavoro e gli sforzi immani a cui erano sottoposti li logoravano rapidamente. A dieci anni erano già vecchi e venivano macellati. Una “parigghia” consumava circa 20 lire al giorno di foraggi e produceva una cinquantina di lire. Per ridurre i tempi di attesa della merce, si utilizzavano quattro o cinque carri per pariglia di buoi, cosicché gli animali andavano e venivano senza tregua. Se i buoi erano nutriti generosamente potevano trasportare due carri per volta, con un carico complessivo di 10 tonnellate. In pendenza però il rendimento degli animali precipitava a poco più di una tonnellata. Le tariffe del trasporto urbano erano modeste. Un viaggio di

30

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


4 tonnellate di grano dai mulini De Natale al porto rendeva 6 lire; dai mulini Pulejo 17 lire. All’uso civile, necessario alla distribuzione delle merci sul territorio o al trasporto di materiali di ogni genere, si associava l’inteso viavai di carri e buoi adibiti, ad uso militare, per la costruzione delle 23 fortezze a difesa dello Stretto. Negli ultimi vent’anni del ‘800 parecchie ditte (Ainis, Miloro, Scimone) lavorarono per il Genio Militare per il trasporto dei materiali e delle artiglierie sulle alture dove si costruivano le Fortificazioni. Per tirare su il veicolo, bisognava mettere sotto il tiro quattro o cinque pariglie di buoi, scelti fra i più giovani e resistenti, legando i giochi uno dietro l’altro. I cannoni pesavano da 5 ai 10 tonnellate. Ma, mentre oggi, si possono adottare possibili soluzioni per allontanare il traffico pesante dal centro cittadino, a quel tempo i carrumatti erano l’unico mezzo possibile di trasporto di merci e materiali; non era concepibile una soluzione alternativa; non c’era il motocarro, non c’era “la lapa”. Il carrumatto faceva parte delle cose comuni di cui la città era dotata; diciamo che era parte integrante della vita lavorativa cittadina. Nessuna protesta, nessuno sciopero, nessun blocco stradale contro la loro presenza in città; solo qualche lagnanza sui quotidiani, per i danni provocati alle strade o agli spigoli di qualche edificio. Al rumore delle ruote sulle “pietre di Catania”, al cattivo odore (non inquinante) emanato dalle “torte di cacca” lasciate, lungo il loro percorso, dai buoi in transito o in sosta o al ronzìo degli infiniti sciami di mosche ad esse (naturalmente) “associate”, nessuno faceva caso: orecchie, occhi e naso erano assuefatti alla consuetudine giornaliera. Un esemplare di questi originali mezzi di trasporto è possibile osservarlo al Museo Storico di Forte Cavalli, recentemente donato dal Sig. Angelo Privitera.

I buoi da tiro. Coll. A. Grasso

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

31


I carrumatti alla cortina del porto prima del terremoto. Coll. A. Grasso

32

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

33


settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

domenica

lunedì

martedì

34

Ottobre 2013

23 24 25 26 27 28 29 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Il “Pipi Russu fest” arriva a Piazza Duomo

Presentata a Palazzo Zanca, all´interno di una tavola rotonda, la prima edizione del “Pipi russu fest”, iniziativa organizzata dal Centro Studi Tradizioni Popolari Canterini Peloritani, nella persona del Presidente Lillo Alessandro.

Cristo Re, Accorinti visita l’ambulatorio Il sindaco, Renato Accorinti, si è recato in visita all´ambulatorio per i poveri a Cristo Re, dove ha incontrato i medici volontari, circa 60, e 15 infermieri, che offrono il loro tempo per i poveri. L´ambulatorio, gestito dai padri Rogazionisti, in collaborazione con i medici cattolici di Messina, è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì, sia di mattina che di pomeriggio.

Al via il progetto “Me4Africa” è stata presentata nella Sala Senato dell’Ateneo messinese l’edizione 2014 del progetto “Me4Africa”, una missione umanitaria senza scopo di lucro che in questi anni ha coinvolto diversi enti, aziende e associazioni. Dal 2012 due studenti dell’Ateneo peloritano hanno la possibilità di partecipare all’evento internazionale “4L Trophy”.

II Congresso regionale di UN.I.COOP Si è svolto, presso il Collegio di Sant’Ignazio, il II Congresso regionale di UN.I.COOP, Cooperazione: comunità di esperienze e valori per la crescita della Sicilia, nel corso del quale sono intervenuti l’Avv. Lorenzo, l’On. Giovanni Ardizzone, il Dr. Elio Sanfilippo, il Dr. Francesco Calanna, il Dr. Piero Cundari.

Licata – Città di Messina 1-1 è un pari che lascia l’amaro in bocca quello ottenuto dal Città di Messina sul campo del Licata. I ragazzi di Di Maria sono arrivati ad un passo dal successo, svanito al 40’ a causa di un calcio di rigore concesso per un fallo di Nastasi su Dalì e trasformato da Perricone. In classifica il Città di Messina ha 11 punti dopo nove giornate.

La più bella tra le Miss è la messinese Giulia Arena “Miss Italia 2013 è Giulia Arena”. La corona della più bella d’Italia resta in Sicilia. La conterranea reginetta uscente Giusy Buscemi lascia lo scettro e la corona alla diciannovenne Giulia Arena che aveva già ottenuto il prestigioso titolo di Miss Cinema.

Siglato Protocollo Biblioteca regionale

d’Intesa

sulla

E’ stato siglato dal Rettore, prof. Pietro Navarra, dal Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali, Arch. Salvatore Scuto e dal Direttore della Biblioteca Regionale, dott. Rocco Scimone, un Protocollo d’intesa relativo alla Biblioteca Regionale. Il Protocollo prevede che l’edificio venga ristrutturato dall’Ateneo.


III CIRCOSCRIZIONE

Cacciotto invita l'Atm a ripristinare la linea 40

"

Non c’è ombra di dubbio che questo nuovo corso A.T.M., stia riportando su livelli meno imbarazzanti il servizio di trasporto pubblico cittadino". Il consigliere della III Circoscrizione, Alessandro Cacciotto, si rivolge al Commissario dell'azienda trasporti affermando che "finalmente si vedono circolare autobus e, dunque, i villaggi stanno vivendo meno disagi rispetto al recente passato. Tuttavia, pur comprendendo lo sforzo in termini di risorse già impiegato, mi faccio portavoce dei residenti per fare presente che fondamentale si ritiene il ripristino della linea 40 di Camaro – S. Paolo. Attualmente, anche se l’ampia Vallata di Camaro può contare su 3 linee, vi è una vasta area di Camaro S. Paolo alta assolutamente scoperta. Molti anziani hanno difficoltà ad attraversare la superstrada per raggiungere il 38 di Camaro Superiore, hanno serie difficoltà a prendere il

41 (vista la distanza) ma anche il 38 che percorre solo una tratta della lunga Gerobino Pilli prima di salire per Messina 2. Il ripristino della linea ATM 40 Camaro S. Paolo, con capolinea parte alta della via Gerobino Pilli, nei pressi della scuola Media G. La Pira - conclude il consigliere - aiuterebbe molto a mitigare i disagi patiti dai soggetti più deboli".

III CIRCOSCRIZIONE

Al plesso scolastico La Pira 2 l'ingresso rappresenta un pericolo

M

ario Barresi, consigliere della III Circoscrizione, chiede all'Amministrazione comunale che venga risolto il problema del portone d'ingresso del plesso scolastico La Pira 2. "Un portone a quattro ante - afferma il consigliere che non risulta del tutto funzionante, potendosene aprire solo una parte. Ciò rappresenta un vero e proprio problema in termini di incolumità nei riguardi del personale e in particolar modo di tutti i bambini che frequentano la scuola. In caso, speriamo mai, di terremoto e di un’eventuale evacuazione quale sarebbe l’esito? Il suddetto portone è, inoltre, dotato di maniglia antipanico che funziona solo se vi è corrente elettrica. Si auspica pertanto - conclude Barresi - che vi possa essere un sollecito riscontro per la risoluzione del problema". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

35


IV CIRCOSCRIZIONE

Collocazione Cestini portarifiuti.

I

l Consiglio della IV Circoscrizione nella seduta odierna ha adottato la delibera n°21-2013 “Per un cestino in più”, su proposta del consigliere Daniele Travisano, a seguito della quale, di concerto con l’amministrazione, saranno collocati all’interno del quadrilatero Tommaso Cannizzaro-Via dei Mille-C.Battisti-S.Cecilia, circa 15 cestini portarifiuti sui pali cosiddetti “inutili” o comunque in disuso e privi di ogni pregio. I suddetti cestini saranno realizzati con materiali riciclati e decorati, donati da alcuni giovani volontari, che si sono messi a disposizione della collettività. La proposta prevede l’impegno dell’amministrazione a: • indicare, in collaborazione con il Consiglio, quali pali siano effettivamente in disuso e privi di qualsiasi pubblica utilità; • Autorizzare i suddetti volontari il permesso di poter installare i cestini portarifiuti ove possibile; • Costituire una squadra operativa di MessinAmbiente che periodicamente si occuperà del raccoglimento e dello smaltimento dei rifiuti raccolti attraverso i cestini installati; • Attribuire la facoltà al Consiglio di poter individuare periodicamente, in accordo con l’amministrazione, luoghi in cui poter collocare i suddetti cestini portarifiuti. Il Consiglio si premurerà di coinvolgere, in una prossima iniziativa pubblica, famiglie, scuole e associazioni, al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti e della tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di “educare” al rispetto del territorio e del bene comune. Si ritiene inoltre opportuno sottolineare che tale proposta non comporterà alcun costo per l’amministrazione e che dunque in un periodo di tale difficoltà economica, iniziative del genere, che promuovono il riciclaggio e l’abbattimento dei costi, sono sicuramente un’ulteriore opportunità per la città.

via S. Cecilia

36

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Iniziativa “Per un cestino in più”

via dei Mille

via C. Battisti

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

37


38

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


foto Peppe Saya

Settembre 2013 Messina Via del Santo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

39


città a cura di Marilena Faranda

Cimiteri Iniziative per la commemorazione dei defunti

ATM

Eppur si muove

F

ino a qualche settimana fa la frase ricorrente sulla bocca di tutti era: ma perché pensare al Pedibus, quando l’ATM è al collasso e non ci sono mezzi, dalle periferie come pensa la Giunta che si Arrivi? Col Pedibus? In questi ultimi giorni si respira un’aria nuova e la frase in bocca di un qualsiasi cittadino è: ho preso l’autobus e l’ho trovato alla fermata puntuale. Una cosa che potrebbe far venire un infarto ai più deboli di cuore, cose che a Messina, non si erano più viste da più di un paio d’anni a questa parte. Non ci sono molti mezzi attualmente in circolazione e c’è carenza di autisti, ma parafrasando la famosa frase di Galileo Galiei: “Eppur si muove”. L’Amministrazione Comunale sta lavorando per offrire un servizio, che se in una città, dovrebbe sembrare una cosa scontata, qui non lo è. Già è stato fatto un interpello interno agli impiegati dell’azienda per capire chi poteva svolgere il ruolo di autista, anche per non dover aggiungere altri impiegati all’ingente numero già esistente. E con il Pedibus adesso anche il TPL.

40

L

'Assessore all'Ambiente ed ai Cimiteri, Daniele Ialacqua, ha illustrato le iniziative per la Commemorazione dei Defunti. L'Assessore Ialacqua afferma che “a seguito di alcuni sopralluoghi abbiamo stilato un programma per rendere i cimiteri più fruibili alla cittadinanza nei giorni della Commemorazione dei Defunti.In quest'ottica abbiamo previsto un forum aperto ai cittadini, che possono esprimere le loro idee e con l'iniziativa "Salviamo il Famedio" sarà infine possibile recuperare le tombe del Famedio coinvolgendo i privati. Il programma delle iniziative d'accoglienza prevede da giovedì 31 a sabato 2 novembre, che il Gran Camposanto ed i cimiteri rurali rimangano aperti alla pubblica utenza dalle ore 8 alle ore 17, con accesso vietato a tutte le auto private anche munite di pass; i cimiteri rurali anticiperanno la chiusura settimanale, prevista il giovedì, a domani, mercoledì 30; sabato 2 novembre, alle ore 11, l'Arcivescovo

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Calogero La Piana officerà la celebrazione eucaristica nel piazzale del Gran Camposanto. Tutti i cittadini potranno donare un fiore all'entrata dei cimiteri ai volontari ed ai boy scout, affinché vengano collocati nelle tombe abbandonate e/o dimenticate. Sappiamo bene quali sono le problematiche del cimitero principale e di tutti gli altri cimiteri, ma è inutile fare polemica sterile. Ad esempio, siamo stati 3 settimane fa al deposito, c’era un forte puzzo e 500 bare, adesso il tanfo è diminuito e ce ne sono 300. Ancora non sono poche, ma stiamo provvedendo per ridurre anche queste, dobbiamo vedere anche che progetti c’erano da parte della vecchia amministrazione sull’ampliamento dei cinque cimiteri cittadini. A seguito di alcuni accorgimenti, partirà anche il servizio per la cremazione, che per i primi due anni sarà gestito dalla ditta che ci ha lavorato. Tale servizio attualmente nel meridione è presente solo a Palermo e Napoli, quindi potremo servire anche gran parte della Sicilia.


Servizi Sociali

Agricoltura bio

I lavoratori confidano nel Consiglio Comunale

I

lavoratori dei Servizi Sociali, con la CGIL, in protesta al Comune, sono stati ricevuti dall’Amministrazione, alla presenza del Consigliere Cucinotta. Fra i primi interventi che l’Amministrazione deve fare, afferma la Segretaria Crocé, c’è l’aumento delle ore per i parttime dell’Assistenza ed i CAG per combattere la dispersione scolastica. Nelle scuole c’è un bando per l’assistenza di 180 disabili, invece sono 270 ed aumenteranno. L’Assessore Signorino, ha promesso 22 milioni per i bandi del 2014, inseriti nel previsionale che domani dovrebbe arrivare alla

T Presidente Barrile. Questa, però, dice che ancora non si è approvato il consuntivo, come si potrà approvare un previsionale? La Crocè insiste facendo appello al Consiglio Comunale. La Barrile prende in carico questa richiesta, ma lamenta per l’ennesima volta: a noi la Giunta non ci coinvolge nelle sue scelte.

Blocco sfratti Mantineo chiede un incontro al prefetto

L

'assessore alle politiche sociali, Nino Mantineo, ha richiesto, in una nota al prefetto di Messina, Stefano Trotta, un incontro per il blocco degli sfratti. “Nelle scorse settimane – scrive l'assessore Mantineo il palazzo comunale è stato teatro di tensioni e occupazioni legate al fortissimo disagio abitativo vissuto da sempre più famiglie a causa dell'imperversare della crisi economica in questo territorio. Il numero sempre crescente di sfratti per morosità (circa 600

Mercato a km. 0 utte le domeniche di ogni mese, dalle ore 7 alle 13, sarà allestito a piazza Lo Sardo, il “Mercato a km.0”, per la vendita diretta dei prodotti provenienti da agricoltura convenzionale e/o biologica. Entro il 20 novembre, i produttori agricoli o associati, come previsto dal D.Lgs. n.228 del 18 maggio 2001, interessati alla concessione di un posteggio, potranno presentare istanza a mezzo posta raccomandata, con la documentazione allegata, al Dipartimento Commercio Industria Artigianato di palazzo Satellite, in piazza della Repubblica.

Villa Dante

Manutenzione impianto di illuminazione

D nel 2012) è lì a dimostrare che al dramma della perdita del lavoro si aggiunge sempre più spesso quello legato alla perdita dell'abitazione. Al fine di affrontare questa importante questione sociale -conclude Mantineo -si richiede di un incontro urgente”.

a giovedì 31 e sino alla conclusione degli interventi di manutenzione straordinaria dell'impianto di illuminazione, villa Dante chiuderà alle ore 17.30. Pertanto l'orario di servizio del personale di custodia sarà articolato nel turno antimeridiano, dalle ore 8 alle 14, e pomeridiano, dalle ore 11.30 alle 17.30.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

41


provincia Messina di Marilena Faranda

Rete di assistenza sanitaria territoriale

42

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

43


è

’ stata presentata oggi alla sede dell'Ordine dei Medici di Messina la campagna regionale "Mi sento male: dove vado?", già in atto dal 2010, ma poco attenzionata dalla cittadinanza. Oggi, con la collaborazione della Dott.ssa Santisi, Area Comunicazione Asp 5, si è portata all'attenzione questa tematica in maniera sempre più forte, avvalendosi anche di manifesti dislocati in tutte le farmacie, per informare ancora di più la cittadinanza. Alla presentazione hanno preso parte Stefano Leonardi, Consigliere dell'Ordine dei Medici, vice Segretario nazionale della FIMMG; Manlio Magistri, Commissario Straordinario dell'ASP 5, Antonino Abate, Presidente dell'Ordine dei Farmacisti. Magistri, introducendo la conferenza, ha detto: Voglio ringraziare l'Ordine dei Farmacisti, e quello dei Medici per aver collaborato con l'Asp di Messina, che sta lavorando anche nei Comuni più piccoli. L'unico Comune , per cui si dovrà pensare ad un percorso alternativo, è Lipari, che ha una situazione sanitaria particolare. Invito tutta la cittadinanza a servirsi delle nuove formule assistenziali previste dalla Regione Siciliana, alternative al Pronto Soccorso. Nella situazione attuale se il paziente viene individuato dal Pronto Soccorso ,con un codice bianco o verde, trattandosi di patologie di minore importanza, ciò comporta solo disagi per l'ospedale e per l'utente, che dovrà fare una lunghissima coda, dovendo dare la precedenza alle situazioni più gravi e pagherà un ticket di 25 euro. Se non si può reperire il proprio medico di famiglia, conviene - continua Magistri passare ai PPI ( Punti di Primo Intervento), se si tratta di casi più gravi, questi verranno inviati ai PTE, ovvero Centri Territoriali specializzati, dove si potrà rispondere alle esigenze degli utenti con medici specializ-

44

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


zati, come quelli del 118, che sono preparati a dare risposta anche ai casi più seri, come infarto o gravi patologie. Il Vice Segretario Nazionale della FIMMG, Leonardi, sottolinea come questa campagna è indirizzata al potenziamento degli studi dei medici di famiglia e dei medici pediatri, che sono reperibili anche sul cellulare, dalle 8 - 20,. Ci sono inoltre i PPI, fra cui quelli di: Sant'Agata di Militello, Milazzo e Barcellona; Taormina a Messina: per la Zona Sud, il Poliambulatorio Pistunina S.S. 114 km 5400, tel.:0903652042; per al Zona Nord, Poliambulatorio ex Inam, via del Vespro is. 289, in futuro ex ospedale Margherita, tel.: 0903653517/18). La realizzazione dei PPI a Messina e provincia si deve alla dott.ssa Napoli, Coordinatore Sanitario Territoriale, e sono aperti, uno per ogni distretto sanitario e due per ogni Città Metropolitana tutti i giorni dalle 8 alle 20 ed il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) sarà attivo tutti i giorni dalle 20 alle 8. I PPI-P, ovvero Punti di Primo Intervento Pediatrici, sono aperti solo il sabato e la domenica dalle 8 - 10, tutti gli altri giorni c'è il medico pediatrico di famiglia. Il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti ,Abate, evidenzia che le farmacie hanno sempre avuto la funzione di centro di prima assistenza nei giorni di sabato e domenica. Adesso si sta cercando di mettere in atto tutte quelle iniziative che decongestionino l’attività degli ospedali. Da quando si è avviato il binomio denaro – salute, che ha comportato , fra l’altro il taglio indiscriminato dei posti letto negli ospedali, le cose non vanno bene e, quindi, noi, con la campagna regionale "Mi sento male: dove vado?", vogliamo salvaguardare la salute che è un bene fondamentale.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

45


Coppia di donne alla guida di Confeuro Me

Confederazione delle associazioni e sindacati liberi dei lavoratori europei

L

’avvocato Cristina Ughi, presidente dell’Associazione territoriale di Messina di Confeuro. è il responso dell’assemblea provinciale. Vicepresidente, l’avvocato Katya Federico. Completano le cariche amministrative Loredana Giannetto (consigliere) e il dottor Nicola Venuto, in qualità di revisore dei conti. Un’elezione, quella dell’avvocato Ughi, all’insegna della continuità, essendo la stessa già alla testa del Comitato promotore del sindacato agricolo che, in soli tre anni, a partire dal settembre 2010, è riuscito ad “arruolare”, in provincia di Messina, quasi mille iscritti, di cui circa 400 pensionati, aprendo 7 sedi nel capoluogo e una rispettivamente a Saponara, Rometta, Spadafora, Patti, Montalbano Elicona, Tripi, Barcellona Pozzo di Gotto, Santa Teresa Riva, Itala e Valle d’Agrò. Oggi, infine, la trasformazione, promossa dalla Confeuro nazionale, in Associazione territoriale. L’investitura di Cristina Ughi e Katya Federico, entrambe avvocati, potrebbe interpretarsi come una piccola ma significativa tappa nella marcia di avvicinamento delle donne all’affermazione delle pari opportunità. “Abbiamo trovato terreno fertile nella Confederazione nazionale che ha creduto in noi”, commentano. Senza tralasciare di indicare la rotta: “Finora – spiega la presidente, che ribadisce il suo impegno in favore del sistema imprenditoriale locale – abbiamo lavorato per divulgare un marchio che in passato non era conosciuto e per creare piccole realtà capaci di garantire un minimo di tutela, sebbene a 360 gradi. La nostra associazione è sempre stata aperta principalmente agli agricoltori che, tuttavia, vanno scomparendo. Per questa ragione, ci occupiamo ormai di tutte le categorie. Vogliamo far sentire la voce dei nostri iscritti a Palermo e a Roma”. “Importante – le fa eco Federico – è ottenere finanziamenti in tempi celeri per investire e rianimare l’economia. Soprattutto in Sicilia dove ci sono grandissimi spazi di manovra, grazie alle inestimabili risorse naturali disponibili. Basti pensare ai tantissimi terreni incolti o al mare. Spetta però alla politica valorizzare tali risorse”. Non a caso, l’assemblea ha permesso agli associati di rimarcare una volta di più i gravi problemi che attanagliano gli agricoltori, gli artigiani e i commercianti, sia per i ritardi biblici delle istituzioni che per l’eccessiva burocrazia che le aziende devono superare per ottenere eventuali agevolazioni o benefici di legge. In molti hanno ricordato le difficoltà con gli istituti di credito che, per concedere prestiti e anti-

46

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


essina, presidente l’avvocato Cristina Ughi cipazioni alle imprese, richiedono chilometri di carte, scoraggiando gli imprenditori. Per questo motivo, è stato approvato un ordine del giorno in difesa dei diritti dei lavoratori e a tutela delle imprese che rischiano la chiusura per i ritardi degli enti erogatori (Agea), della Regione, ma soprattutto per i costi di gestione che aumentano in maniera esponenziale. Via libera, altresì, a un ulteriore ordine del giorno, proposto dalla presidente in considerazioni della situazione in cui versano le imprese agricole, artigiane e commerciali di Messina. Il documento, in favore delle imprese autonome del comprensorio, sollecita la Regione Sicilia ad attuare politiche coerenti e costruttive per il sistema agro-artigianale-commerciale, potenziando il reinserimento dei giovani nelle imprese autonome e favorendo una programmazione aziendale che valorizzi i prodotti di eccellenza e qualità superiore e che faciliti le imprese nell’accesso ai benefici previsti.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

47


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Legambiente. "Città siciliane invivibili"

More solito Messina tra le ultime città

L

e città siciliane sono fanalino di coda in Italia per quanto riguarda la qualità della vita. Lo rivela Sole 24 Ore. Centoquattro comuni capoluogo di provincia sono stati come ogni anno, sottopost fusione di fonti innovative, la gestione intelligente dei rifiuti, la disponibilità di verde, la mobilità a anche Caltanissetta, tra le piccole, e Siracusa, tra le medie. Le pagelle verdi non offrono tante sorpre le del Nord-est Ultime in fondo alla classifica, in tutte le classi dimensionali, sono le realtà meridional la delle grandi (25) e Siracusa in coda alle medie (29). Messina, invece, figura poco sopra Catnia e che si piazza al quarantaquattresimo posto tra le piccole, poco prima di Caltanissetta. A metà classif cupanti sono quelli riferiti a rifiuti, acqua, mezzi pubblici e mobilità alternativa. Nel complesso quel c riguarda la quota di raccolta differenziata, solo nove città in Italia raggiungono il target del 65 per ce Siracusa che non arrivano nemmeno al 5 per cento.

48

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


à per qualità della vita

foto Peppe Saya

a il rapporto Ecosistema urbano 2013, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicato da il ti ai test delle statistiche sotto una pluralità di angolazioni: la qualità dell'aria, le risorse idriche, la difalternativa. Tra le grandi città, Palermo e Catania sono agli ultimi due gradini della classifica. Bocciate ese rispetto alle precedenti edizioni: tra città promosse per ecosostenibilità si confermano tutte queli. In particolare le siciliane, con Caltanissetta a chiudere la lista delle piccole (19 punti), Catania quelPalermo, contendendosi gli ultimi posti della classifica con altre città del Sud. Male anche Agrigento, fica tra i centri minori si piazza Ragusa, che conquista il ventitreesimo posto. Gli indicatori più preocche emerge dall'indagine di Ecosistema urbano è una situazione che fatica a migliorare. Per quanto ento imposto per il 2012 dalla normativa comunitaria, ma in Sicilia ci sono casi estremi come Enna e

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

49


Sala d’Ercole

50

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


I voti contrari sono stati 46, i sì 31

Aula respinge sfiducia Crocetta

L

´Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di sfiducia dei Cinquestelle al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. Contrari 46, favorevoli 31. Tredici i deputati assenti. La mozione era stata presentata dal M5S ed è stata sostenuta da Lista Musumeci, Mpa-Pds, Pdl e dai deputati del Pid. Contro la mozione i gruppi parlamentari di Megafono, Misto, Drs, Pd, Articolo 4, Udc e i deputati Grande Sud. (ansa.it)

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

51


News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

Shindand, 26 Ottobre 2013 Tre razzi lanciati sulla base italiana di Shindand, nessun militare ferito Tre razzi sono stati lanciati oggi alle 13,00 circa (le 10,30 italiane) contro la base operativa avanzata di Shindand, nell’ovest dell’Afghanistan. Due dei tre razzi sono esplosi all’interno di Fob “La Marmora” - come è denominata la base mentre il terzo ordigno è impattato al di fuori del perimetro dell’istallazione militare. Un plotone di quick reaction force della coalizione multinazionale è subito intervenuto per effettuare una ricognizione dei possibili punti di lancio dei razzi. Non si sono registrati danni e nessun militare è stato coinvolto dalle esplosioni. Nella base operativa avanzata “La Marmora” opera la Transition Support Unit Centre (TSU-C), l’unità di manovra su base 183° reggimento paracadutisti “Nembo” di Pistoia che è responsabile del settore centrale del Regional Command West, il comando multinazionale della Nato attualmente guidato dalla brigata “Aosta”.

52

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Paracadutisti del Nembo in pattuglia a Shindand (repertorio)

Paracadutisti del Nembo in ricognizione a Shindand (repertorio)

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

53


News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Farah, 29 Ottobre 2013 Chiude la base operativa avanzata di Farah Il generale Michele Pellegrino alle autorità afgane: Missione compiuta, “Shona ba shona, tash a cor” – sempre al vostro fianco In queste ore gli ultimi militari italiani stanno lasciando definitivamente la Base Avanzata (Forward Operative Base – FOB) ‘Dimonios’ di Farah. L’ufficialità del passaggio è avvenuta il 27 ottobre con una cerimonia che di fatto ha sancito il definitivo passaggio di responsabilità nel settore della sicurezza del territorio, affidato dal 2006 ai militari italiani. Questa cerimonia ha segnato anche l’inizio del rientro in Patria di 800 uomini, come parte del ridimensionamento del dispositivo del contingente che proseguirà fino alla fine del 2014 come stabilito dall’Alleanza durante il summit di Chicago del maggio 2012.

Le autorita presenti alla cerimonia

54

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Generale di brigata Michele Pellegrino


release

and West – Afghanistan Militare Italiano

I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani hanno consegnato nelle mani del governatore della Provincia di Farah le “chiavi” della base, che sarà la sede di un battaglione operativo (kandak) del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano. Alla cerimonia erano presenti il governatore di Farah Mohammad Omar Sherzad, il generale di brigata Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West (il comando multinazionale a guida italiana e su base brigata meccanizzata Aosta), il colonnello Mauro Sindoni, ultimo comandante di Fob “Dimonios” e del 6° reggimento bersaglieri, e numerose altre autorità della coalizione. La transizione è un processo graduale e delicato, che tiene conto delle condizioni economiche, sociali e di sicurezza dei singoli distretti di ciascuna provincia dell'Afghanistan e che, a Farah, ha avuto il proprio apice a giugno di quest’anno con il passaggio della leadership alle autorità locali di tutti i distretti della provincia.

Il Generale di brigata Pellegrino durante il suo discorso

Il Governatore della provincia di Farah ed il Col. Sindoni WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

55


News r

ISAF Regional Comma Contingente M

La cerimonia si è svolta congiuntamente a quella di chiusura del Provincial Reconstruction Team (PRT) americano che dal 2004 ha operato a Farah. Questa struttura di Isaf (International Security Assistance Force della Nato), in linea con gli obiettivi della missione, ha condotto attività volte a facilitare lo sviluppo dell’economia locale e a favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione; attività, queste, di fondamentale importanza nella fase di “transizione” che, giorno dopo giorno, ha visto concretizzarsi e concludersi il passaggio della responsabilità nel settore della governance alle autorità governative e locali. Il generale Pellegrino, dopo aver ricordato il lungo percorso della transizione che ha visto purtroppo anche molti caduti sia della coalizione sia dell’esercito afgano, ha rimarcato “i rapporti consolidati di reciproco rispetto maturati nel tempo con i colleghi afgani, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza matura il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della loro madrepatria”,

Bersaglieri in pattuglia sulla rotabile 517 a Farah

56

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

TF South- Forze ISAF-ANA e ANA mettono in sicurezza i villaggi (Repertorio)


release

and West – Afghanistan Militare Italiano

ringraziando in lingua locale tutti gli afgani presenti per aver lavorato in questi anni assieme “shona ba shona”, cioè “fianco a fianco”. Ultimo reggimento a operare nel territorio di Farah come Transition Support Unit South (TSUS), dallo scorso 10 agosto è il 6° reggimento bersaglieri, una compagnia del 4° reggimento genio guastatori di Palermo, una compagnia del 2° reggimento trasmissioni alpino di Bolzano e medici, infermieri ed aiutanti di sanità di Esercito, Marina ed Aeronautica. Durante questo ultimo mandato la TSU-S ha svolto 106 pattuglie, 30 scorte convogli, 33 operazioni per rendere sicuri e percorribili gli itinerari dell’area di responsabilità, 34 operazioni di scoperta e neutralizzazione della minaccia da ordigni esplosivi improvvisati (Ied mitigation), nonché numerose attività congiunte con esercito e polizia afgana.

Operazione Congiunta TF South-ANA (Repertorio)

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

57


Cultura

Presentato il libro sulla nave traghetto Messina.

La nuova imbarcazione ferroviaria per lo Stretto foto Peppe Saya

58

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


E

’ stato presentato all’Istituto per sordomuti di Cristo Re “Messina – La nuova nave ferroviaria per lo Stretto”, il libro di Giovanni Russo, fondatore e presidente dell’associazione “Ferrovie Siciliana di Messina“. Egli, insieme a Giovan Giuseppe Mellussi fonda il “Comitato pro nave traghetto Messina” affinché la nuova nave traghetto delle Ferrovie dello Stato Italiane, commissionata ai nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara, venga battezzata con il nome di “Messina”, in onore dell’omonimo traghetto radiato nel 1981, dopo ben 57 anni di servizio. Il libro, a cui hanno collaborato Vincenzo Caruso, Giovan Giuseppe Mellusi, Diego Buda, Simone Patania, Roberto Munaò, Gianluca Benigno, Marcello Cruciani, I nuovi Cantieri Apuania, Ferrovie dello Stato italiane, Rete Ferroviaria Italiana - Divisione Produzione Navigazione, Bluferries, è dedicato a tutti i “Ferrovieri di mare” ed a quanti vivono sulle rive dello Stretto di Messina. In particolare nella prefazione realizzata dal prof. Enzo Caruso, si ricorda l’importanza del nome “Messina”, che è stato utilizzato come nome per molti mezzi importanti: la prima volta fu nel 1911, l’aereo Messina, realizzato con una petizione popolare per “donare ali all’Italia” per la costituenda Aeronautica Militare, utilizzato per le operazioni di sorvolo nella guerra Italo – Turca, venne abbattuto durante la I° guerra mondiale; il piroscafo “Città di Messina” fu invece costruito fra il 1909 ed il 1910, faceva parte di uno dei quattro veloci piroscafi passeggeri ordinati dalle Ferrovie dello Stato, adibiti alle linee Napoli – Palermo e Napoli – Messina, fu usato dalla Regia Marina, come incrociatore ausiliario, per il conflitto Italo –Turco e poi silurato da un U-boote austro - ungarico il 23 giugno 1916 nel Basso Adriatico; una nave “Messina” fu realizzata nel primo dopoguerra dall’Arsenale Militare di Taranto, per conto dell’FS, impiegata nella II Guerra Mondiale e fu demolita nel 1985; un nuovo aeroplano, della compagnia ATI, è stato intitolato alla città di Messina; ed infine il moderno rimorchiatore “Città di Messina” della ditta Picciotto – Capace, attualmente in servizio nel porto della città che gli ha dato il nome. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

59


Spettacoli

“La prima volta” Rassegna teatrale di opere prime alla Sala Laudamo di Messina dall’8 novembre al 27 dicembre 2013

S

abato 26 Ottobre 2013 alle ore 10:30, nella Sala Sinopoli al IV piano del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, intervengono alla Conferenza Stampa di presentazione illustrando i contenuti e la programmazione della rassegna: Vincenzo Tripodo, presidente dell’Associazione Culturale Querelle e direttore artistico di ActorGym; Dario Tomasello, docente e consulente artistico di rassegne di drammaturgia contemporanea; Gigi Spedale, produttore e organizzatore teatrale e cinematografico; Maurizio Puglisi, Presidente Ente Teatro di Messina. Il progetto nasce dalla volontà di esplorare il momento inaugurale di alcuni importanti percorsi autoriali del teatro italiano contemporaneo. Molte di queste opere rappresentano la

60

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

voce autorevole di quella drammaturgia contemporanea che “volge al Sud”, parafrasando un celebre intervento di Renato Palazzi. Otto opere sono quelle che coinvolgeranno eminenti critici e intellettuali della scena italiana e internazionale, attraverso un laboratorio di critica teatrale a cura di Vincenza Di Vita, che coinvolgerà per la prima volta gli studenti in recensioni e pubblicazioni sul sito dell’Associazione Querelle, da sempre generosamente sensibile alla formazione. Per tale motivo saranno coinvolti in questo progetto anche gli allievi di ActorGym, la “palestra delle emozioni” che contribuisce a creare un valido strumento di crescita performativa ed etica. Info e Prenotazioni: + 380 424 3568 Sito web: www.querelle.info


62

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

63


Musica

La musica nel cuore

Quando i sogni son fatti di colonne sonore

N

on è semplice pensare che, al giorno d'oggi, quando tutto corre e scappa al ritmo della freneticità, esista ancora chi, invece di rinchiudersi nella discoteca più vicina, dimenticandosi di aver una testa pensante e un cuore pulsante, si intrattiene al suono leggero d'un'acustica chitarra, circondato dalla bonarietà di pochi, radi amici veri, cantando i propri pensieri sulle scale d'angoli della città. Succede nella nostra, talvolta dimenticata e assopita, Messina: due figuri, poco più che ventenni, fanno una scelta coraggiosa, culturale, sociale. Umana. Decidono di infondere melodia ai loro pensieri più profondi; di trasporre in parole musicate le impressioni che i loro sguardi catturano, specchiandosi nel mondo, giorno dopo giorno. Scelgono, in sostanza, di musicare la loro esistenza. Nataniele di Bella e Domenico Giordano, musicisti, ragazzi dai piedi di strada e la mente di città, amici, prima di tutto, suonano: per esprimere sé stessi, e per donarsi a chi pone l'orecchio in loro ascolto. Dopo esserci inebriati di musica vecchia e nuova, filtrata attraverso le loro corde, comodamente seduti tra i tavoli del club Basilico, abbiamo avuto il piacere di ascoltare alcune opinioni, del tutto personali. Non solo musica nelle vostre canzoni: uno sguardo attento riservate anche alle problematiche della vita quotidiana. La musica può realmente incidere su chi ci sta intorno?

64

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


La musica colpisce di continuo. Ti migliora di giorno in giorno, ti ricarica. Ci piace immaginare, ad esempio, ogni volta che capita di ascoltare un pezzo alla radio, che sia dedicato, seppur in una impercettibile parte, anche a noi, a te, a voi. A quali personalità vi sentite più vicini musicalmente? Svariati sono i generi e le influenze che ci hanno formato; per dirne alcuni, in maniera sconnessa: Maroon 5, Police, e il grande Stevie Wonder. Come dipingereste il vostro futuro? Come una porta da sfondare: speriamo di cavarcela, facendo ciò che più amiamo. Cosa dà in più la musica rispetto alle altre arti del pianeta? La musica è il mezzo fondamentale per meglio accarezzare il cuore di chiunque. Il cantautore, d'altronde, è un mezzo poeta: vive per scrivere, e scrive per vivere. Per essere, in definitiva, ascoltato. L'armonia salverà il mondo? Assolutamente sì: l'armonia è quella mamma sempre presente, che fa scivolar via anche i giorni più duri. Un cammino, quello di Nataniele e Domenico, che auguriamo loro sia lungo e pieno di bellezze, soste, incontri da godere. A breve, uscirà il primo album: conterrà alcuni brani che già hanno emozionato il battito di chi l'ha uditi. Che dire: speriamo sia il capostipite di una florida serie! Marina Pagano

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

65


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Pesce, frutta e verdura: il cibo rende più intelligenti?

U

na buona alimentazione aiuta i bambini a crescere in salute. Ma il cibo può anche farli diventare più intelligenti? Un progetto di ricerca dell’Unione europea (www.nutrimenthe.eu) mira a scoprire se e quali alimenti contribuiscono allo sviluppo mentale di neonati, bambini e adolescenti. Ogni tot anni, i genitori e i bambini che partecipano alla ricerca rispondono a questionari e si sottopongono a test psicologici che hanno lo scopo di verificare se una giusta alimentazione durante la prima infanzia ha effetti a lungo termine. Il progetto più grande si sta svolgendo a Rotterdam, nei Paesi Bassi. “La gravidanza è ovviamente molto importante, perché gli organi cominciano a svilupparsi in questo periodo – dice Henning Tiemeier, docente di Epidemiologia psichiatrica al Centro Medico di Erasmus a Rotterdam – ma studiamo anche la dieta negli anni successivi: l’allattamento, ma anche gli snack che mangia un bambino, le bevande gassate che beve e se mangia in modo disordinato. E poi vediamo che relazione c‘è con il comportamento del cervello”. Unendo test psicologici e fisiologici, i ricercatori hanno ottenuto un’immagine completa dello sviluppo fisico e mentale del bambino, dati preziosissimi anche per altre ricerche. Lo sviluppo fisiologico del cervello è studiato anche utilizzando la risonanza magnetica. Questo esame ha mostrato che il cervello continua a svilupparsi durante l’età adulta e che una dieta ricca di acido folico e di acidi grassi può essere uno dei

66

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

fattori di uno sviluppo mentale migliore. “Certamente la funzione cognitiva non è correlata soltanto all’alimentazione – spiega Tonya White, docente di Psichiatria infantile a Rotterdam – . C’entrano tanti altri fattori, come l’intelligenza dei genitori, l’ambiente in cui il bambino cresce e gli stimoli a cui è sottoposto: tutto questo gioca un ruolo nello sviluppo del cervello e dell’apprendimento e non è possibile separare i diversi fattori. La cosa migliore da fare è dare ai bambini tutte queste cose: un ambiente stimolante, una buona alimentazione e bravi genitori”. Studi correlati all’alimentazione rientrano in quella che è definita la “bioeconomia”, teoria economica che comprende anche l’agricoltura, la silvicoltura e la itticoltura. Per mantenere le sue proprietà, il cibo deve essere conservato in modo appropriato e la catena del freddo ha un ruolo fondamentale. l’Unione europea ha in atto un programma (www.frisbee-project.eu) per migliorare le tecniche di refrigerazione, in modo da non sprecare energia senza però sacrificare al contempo qualità e sicurezza dei prodotti.


RE sano

Mangia

La ricetta Spaghetti poveri Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • •

1 Cipolla media rossa 30 gr di Capperi in salamoia 1 spicchio di Aglio 100 gr di Acciughe (alici) sott'olio 100 gr di Olive taggiasche 2 Peperoncini fresco 3 rametti di Prezzemolo 40 gr di Pangrattato 400 gr di Spaghetti

PREPARAZIONE Per preparare gli spaghetti poveri, iniziate sciacquando il ciuffo di prezzemolo, poi tritatelo finemente. Sbucciate l'aglio e tritatelo, poi proseguite anche tritando il peperoncino fresco. Ora tritate la cipolla e i capperi scolati dalla salamoia. In una pentola capiente versate un filo d'olio che ricopra quasi il fondo, quindi versate l'aglio tritato e la cipolla. Mescolate con un cucchiaio di legno. Quando la cipolla si sarà appassita, versate anche i capperi e le acciughe. Continuate a mescolare per far sciogliere le acciughe. Quindi versate il peperoncino e le olive taggiasce, per ultimo aggiungete il prezzemolo fresco. Fate cuocere il condimento mescolando di tanto in tanto per 5-10 minuti. Mentre il condimento cuoce, in una padellina versate un filo d'olio e aggiungete il pangrattato per farlo tostare. Quindi in una pentola dai bordi alti, portate l'acqua a bollore e versate gli spaghetti (durante la cottura potete aggiungere un mestolo di acqua calda degli spaghetti al condimento per far si che non si asciughi troppo). Quando la pasta sarà al dente, trasferitela direttamente nella padella con il condimento, versate il pangrattato tostato e mescolate velocemente per saltare gli spaghetti. Se necessario potete aggiungere un altro mestolo di acqua di cottura, servite gli spaghetti poveri ben caldi! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

67


parole in blu a cura di Francesco Certo

CURIOSITà è stato un imprenditore, ingegnere e politico italiano, figlio di Camillo Olivetti (fondatore della Ing C. Olivetti & C, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere) e Luisa Revel e fratello dell'industriale Massimo Olivetti. Uomo di grande e singolare rilievo nella storia italiana del secondo dopoguerra, si distinse per i suoi innovativi progetti industriali basati sul principio secondo cui il profitto aziendale deve essere reinvestito a beneficio della comunità. Nel 1924 conseguì la laurea in ingegneria chimica al Politecnico di Torino e, dopo un soggiorno di studio negli Stati Uniti insieme a Domenico Burzio (Direttore Tecnico della Olivetti), durante il quale poté aggiornarsi sulle pratiche di organizzazione aziendale, entrò nel 1926 nella fabbrica paterna ove, per volere di Camillo, fece le prime esperienze come operaio. Divenne direttore della Società Olivetti nel 1932, anno in cui lanciò la prima macchina per scrivere portatile chiamata MP1, e presidente nel 1938. Si oppose al regime fascista con momenti di militanza attiva. Con la famiglia Levi, Adriano fu tra i protagonisti della rocambolesca fuga di Filippo Turati. Ospitato prima dai Levi nella loro casa di Torino, Turati raggiunse poi Ivrea. Fece tappa nella notte in casa di Giuseppe Pero, dirigente della Olivetti, per ripartire al mattino seguente in una macchina guidata da Adriano che raggiungerà Savona, dove li aspettava Sandro Pertini con cui l'esule si imbarcò per la Corsica per poi raggiungere la Francia e Parigi. Alla fine del 1945 pubblicò il suo libro "L'ordine politico delle comunità" nel quale sono espresse quelle idee che supporteranno il Movimento Comunità fondato nella città di Torino nel 1948. Nel 1956 fu eletto sindaco di Ivrea e due anni dopo ottenne due seggi in Parlamento candidandosi con il Movimento Comunità. Il suo voto fu rilevante per la fiducia al governo Fanfani. Nel 1957 la National Management Association di New York premiò l'attività di direzione d'azienda internazionale di Olivetti. Il 27 febbraio 1960 morì improvvisamente durante un viaggio in treno da Milano a Losanna a causa di una devastante emorragia cerebrale.

68 68

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


“Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande.”

Adriano

Ivrea, 11 aprile 1901 Aigle, 27 febbraio 1960

Olivetti

“Molte coscienze inquiete sono oggi in crisi, in una crisi dolorosa, perché per esse i partiti non hanno rispettato la verità, non hanno avuto tolleranza e hanno in qualche modo tradito gli stessi ideali dai quali erano nati.”

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

69


Agenda


Amarcord Messina Via Garibaldi. Anni '30


n째 135 anno XI - 24 Ottobre 2013 r.g. Salvatore Forestieri

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Trasporto pubblico a Messina

Ritorno al futuro


il Cittadino n. 136  

Settimanale gratuito d'informazione socio-politica e culturale

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you