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il Cittadino n. 85

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n° 85 anno X - 30 Agosto 2012 r.g. Salvatore Forestieri

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

La “stangata” siciliana Corsa alle Elezioni Regionali


Asterisco di Lillo Zaffino

La “stangata

I più attempati si ricorderanno il grande successo del Redford , vincitore nel 1974 di una miriade di Oscar. La danni del cattivo di turno attraverso la rappresentazione designata. In salsa siciliana, Gianfranco Miccichè, dopo aver i presa ritorna sui propri passi e scende in campo come leanza fondata sul Grande Sud, il Partito dei siciliani ( ex dell’ on. Savona e dal FLI dell’on. Carmelo Brigug Un coalizione work in progress, in quanto alla ricerca di La rottura con Nello Musumeci, per Miccichè è da impu caratterizzazione della sicilianità dell’impostazione del p Un concetto che Miccichè riassume nella dichiarazione ce sia finita così, è un amico e continuerò a volergli bene il Nello Musumeci e non ricopra il ruolo dell´avvelenatore La decisione di Miccichè, che ha avuto il via libera da L stra e perde qualche pezzo importante della squadra, com tore, sacrificato dalle nuove scelte, deciso a ritornare all’ lo schieramento in campo delle forze politiche che si con Da una parte un centro sinistra, imperniato sul PD e Ud sull’euro parlamentare Rosario Crocetta,dall’altra spond sostenuto dal Pdl, dal suo partito La Destra, il Pid, Noi S candidati, allo stato considerati solo degli outsider, che quota, attingendo consensi tra i moltissimi siciliani indec Tra questi spiccano i nomi di Claudio Fava in rappresen presentato dal movimento 5 stelle, Cateno De Luca con da una parte dei Forconi, Mariano Ferro leader storico d Luigi) sostenuto dal movimento Liberi e Forti di ispirazio

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a” siciliana film “La stangata” interpretato da Paul Newman e Robert trama, in sostanza, si incentrava su una truffa perpetrata ai di una falsa corsa dei cavalli, nella quale puntava la vittima

ndicato come cavallo vincente Nello Musumeci, a sorcandidato alla presidenza della Regione, alla testa di un’alx MPA di Lombardo) guidato dal Sen. Pistorio, il Mps glio. nuovi movimenti a sostegno dell’iniziativa politica. utare all’affievolimento del grado di autonomia e della forte rogetto dell’ex presidente della Provincia di Catania. : ´´Pensavo che Musumeci fosse più sicilianista. Mi dispiae. Spero che in campagna elettorale Nello Musumeci faccia e di pozzi proprio di chi gli sta attorno´´. ombardo e Fini, sancisce la rottura all’interno del centrodeme l’assessore alla sanità Massimo Russo candidato in pecattività di magistrato. La nuova situazione almeno chiarisce ntenderanno il governo della Sicilia. dc allargato ad altre forze politiche e movimenti, che punta a, oltre a Miccichè, rimane in corsa Nello Musumeci, che è Sud e i socialisti di Stefania Craxi. Importanti le posizioni dei nel corso della campagna elettorale potrebbero prendere cisi su chi votare. ntanza delle forze di Sinistra (Sel), di Giancarlo Cancellieri n il sostegno del proprio movimento Rivoluzione siciliana e dei Forconi insieme al FNS, Gaspare Sturzo ( nipote di don ne cattolica.

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I coordinatori regionali del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, Dore Misuraca e Domenico Nania. “E’ un pretesto senza fondamenta quello invocato da Gianfranco Miccichè sul cambio del nome del Pdl. E’ vero, invece, che non siamo i “padroni delle ferriere” ma quel Popolo della libertà che da dopo il “ribaltone”, di cui lo stesso Miccichè è stato uno dei protagonisti, è stato sempre coerente contro la politica di Lombardo che ha messo in ginocchio la Sicilia e i siciliani. Il nostro è un partito la cui sigla e i cui valori sono condivisi da molti anni ormai da quei milioni di italiani che l’hanno voluto al governo del Paese. Semmai, analizzando quanto detto da Micciché sul proprio disimpegno nei confronti del ‘proprio’ candidato Nello Musumeci, non se ne riescono a cogliere le motivazioni. Esse, infatti, sembrano fondate su osservazioni soltanto labiali perché prive di contenuti politici. Noi abbiamo accolto e condiviso l’appello di Musumeci - concludono - e, con senso di responsabilità e coerenza, continueremo a sostenerlo”.

Il Pdl messinese “E’ un pretesto senza fondamenta quello invocato da Gianfranco Miccichè sul cambio del nome del Pdl. E’ vero, invece, che non siamo i “padroni delle ferriere” ma quel Popolo della libertà che da dopo il “ribaltone”, di cui lo stesso Miccichè è stato uno dei protagonisti, è stato sempre coerente contro la politica di Lombardo che ha messo in ginocchio la Sicilia e i siciliani. Il nostro è un partito la cui sigla e i cui valori sono condivisi da molti anni ormai da quei milioni di italiani che l’hanno voluto al governo del Paese. Semmai, analizzando quanto detto da Micciché sul proprio disimpegno nei confronti del ‘proprio’ candidato Nello Musumeci, non se ne riescono a cogliere le motivazioni. Esse, infatti, sembrano fondate su osservazioni soltanto labiali perché prive di contenuti politici. Noi abbiamo accolto e condiviso l’appello di Musumeci - concludono - e, con senso di responsabilità e coerenza, continueremo a sostenerlo”.

L’assessore Massimo Russo lascia l’incarico L’assessore alla Salute Massimo Russo non ha condiviso la scelta dell’ ex Mpa per la candidatura di Miccichè a Presidente della Regione. Russo, numero due della giunta regionale era considerato il candidato in pectore alla presidenza designato dal partito dei siciliani (ex Mpa). Questa la sua dichiarazione: «Considero questa mia esperienza definitivamente conclusa - ha dichiarato - la settimana prossima provvederò a formalizzare le mie dimissioni». Russo, ex magistrato antimafia chiamato dal presidente Raffaele Lombardo fin dal suo primo governo alla guida dell'assessorato alla Salute in qualità di «tecnico», si è impegnato nella difficile opera di ripianare il deficit della Sanità attraverso un piano di rientro e una riforma che è stata molto osteggiata.

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Sommario numero 85 anno X 30 Agosto 2012

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Primo Piano Caso Buzzanca

20-36 Attualità La Vara Mata e Grifone Lo sbarco di don Giovanni d’Austria

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

42-43 Città Cronache urbane

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46-47 Provincia News dal territorio

48-49 Sicilia

50-51 Ecomonia Lavoro

52-53 Turismo Boom di vacanze sul mare

56-57 Cultura


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

58-61 Spettacoli

62-63 Pane per tutti é tempo di riposo

66-67 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


di Marilena Faranda

L

e sorti della città di Messina sono ormai appese ad un filo, quello del telefono del primo cittadino Giuseppe Buzzanca. Egli, come i più si sarebbero aspettati, doveva presentarsi in Consiglio per porre fine al suo mandato, secondo quanto da lui stesso annunciato, in via ufficiosa. Da voci di corridoio si percepisce che in realtà Buzzanca sia in attesa di una chiamata dalle alte sfere del partito, che lo indirizzino verso la sua nuova collocazione. In Consiglio il capogruppo del suo partito, Giovanni Cocivera,cerca di prendere tempo dichiarando la possibilità di colpi di scena ed invita l’aula a rinviare il dibattito sulle dimissioni del Sindaco fino a quando si avrà una dichiarazione ufficiale. Il coordinatore dei gruppi cittadini del PD, Felice Calabrò, dichiara che ormai i giorni del primo cittadino sono contati. Giorno più giorno meno dovrà dimettersi, come del resto ha dichiarato. Calabrò, sottolinea, non abbiamo creato un Consiglio sulle dimissioni dal nulla e non possiamo, inoltre, aspettare i suoi comodi, mantenendo un Consiglio permanente, si scelga una data, magari il 31, che è l’ultimo giorno utile e facciamola finita con questa ennesima farsa di una amministrazione del nulla. Dopo varie discussioni polemiche, si decide di accogliere la mozione del consigliere Cocivera per il rinvio. Nel frattempo, il primo cittadino era impegnato nella cerimonia di intitolazione della piscina dei Cappuccini a Mirko Laganà, ma quanto sarà stata grande questa piscina, pur percorrendola a nuoto, da non consentirgli di essere presente anche in Consiglio, dando delle spiegazione ai membri, soprattutto quelli del suo partito che hanno creduto in lui ed ora si ritrovano

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Caso Buzzanc

Ai confini

foto di Peppe Saya


ca

della realtà

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perplessi ed allo sbando, ed ai cittadini tutti che sono in attesa di conoscere la sorte della città. Intanto il primo cittadino, incurante di tutte le polemiche attorno a se, continua ad assolvere i suoi impegni istituzionali: Nei giorni precedenti aveva presenziato al sopralluogo a Maregrosso, ieri agli svincoli Giostra-Annunziata, domani il sindaco sarà presente anche alla consegna dei locali dell´ex plesso scolastico Cataratti. Egli ha anche convocato la Giunta, come da normale amministrazione, prendendo atto delle dimissioni dell’assessore Magazzù. L´esecutivo ha disposto quindi il conferimento dell´incarico al geologo Sergio Dolfin per i lavori di ripristino dei muri d´argine del torrente San Filippo, danneggiati dagli eventi alluvionali. E´ stato approvato inoltre l´aggiornamento dell´albo dei professionisti di fiducia per l´anno 2012, e ratificato lo schema di convenzione per l´inserimento lavorativo di soggetti disabili, secondo l´art. 11 della legge 68/99. I Consiglieri, avendo accertato che il Sindaco non verrà in aula, fanno cadere il numero legale nel momento in cui si doveva prendere in esame la delibera relativa all´approvazione del regolamento per la definizione agevolata degli atti impositivi delle liti fiscali pendenti e dei carichi di ruolo pregressi. La Provincia è quasi un’isola felice, il patto d’acciaio PDL – UDC sembra essere ancora solido, e tutto procede regolarmente. Un segno forse di spaccamento all’interno del PdL? C’è chi vocifera che Ricevuto possa andare ad inserirsi nelle file del UDC, pur di mantenere il ruolo di Presidente della Provincia. Pastette e reimpasti politici, intanto, al di fuori degli accordi politici e del presenzialismo i problemi della città restano, l’unica speranza, che tutti al momento rifuggono, chissà che non sia nel commissario?

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foto di Peppe Saya


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“Doveroso il rapporto di alleanza”

NANNI RICEVUTO Presidente della Provincia Regionale di Messina

A livello regionale l'Udc corre col PD per l'elezione del Presidente della Regione, questo ha creato non pochi problemi nella Giunta comunale, tanto da portare gli Assessori comunali dell'Udc a rassegnare le proprie dimissioni. Qui alla Provincia, in contro tendenza viene nominato come Vice Presidente, un'appartenente all'Udc. Ci spiega cosa sta succedendo? Torre....,e' stato nominato da un mese e piu'. Per quello che ci riguarda e' una specificita' territoriale, e' una specificita' dell'Istituzione, Provincia di Messina. Possiamo, quindi, considerare la Provincia di Messina, un'isola felice? Non si tratta di isola felice. E' un impegno che abbiamo assunto nel 2008 con questa coalizione e col "popolo sovrano" che ci ha eletto nel 2008, appunto. Noi proseguiamo in questo rapporto di alleanza che ci sembra doveroso, soprattutto quando i rapporti non hanno una particolare incrinatura.

“Noi valuteremo le conseguenze” Cosa ne pensa del caso Buzzanca? E' una scelta sua. Immagino che abbia già deciso di dare una svolta negativa a questo suo percorso amministrativo. Che faccia quello che crede giusto lui. Noi valuteremo le conseguenze.

FRANCANTONIO GENOVESE Deputato nazionale PD

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M.F.


“Lascia la città che ha contribuito ad affossare” tà di parlarne in aula. Giorno 31 si e' invitato il Sindaco per consacrare una certezza: le sue dimissioni. Il Sindaco manterrà la sua carica di commissario alle emergenze, anche dopo le sue dimissioni? Non è chiaro se il Sindaco possa mantenere l'incarico all'OPCM, in teoria dovrebbe decadere, in pratica non si sa, perché dipende dall’esatta dizione del decreto di proroga. Non si combina, infatti, necessariamente la carica di Sindaco con quella di Commissario, però di solito è affidata ad un'istituzione. Se è assegnata a lui, in quanto Sindaco, decadrà e il mandato sarà affidato alla altra istituzione maggiore: il Prefetto. Va però valutato e bisogna verificare. L'unica certezza è che Buzzanca si dimetterà perché, ha le capacità per ottenere un seggio alla Regione e, di contro, lascia una città al baraFELICE CALABRò Coordinatore cittadino dei gruppi del PD tro ed al disastro, che lui, anche se non da solo, ha contribuito a fare affossare. La Provincia, invece, è un’isola felice? No, li è un discorso diverso, è molto probabile che il presidente Ricevuto pensi ad una nuova collocazione con l'intento di vedersi riconfermaOggi siamo qui per richiedere il rinvio a giorno 31, atteso che il Sindaco dovreb- to il mandato, cosa questa che il PDL non può be decidere cosa fare. Non accetto le più garantirgli. Ricevuto, però dovrebbe capire, dichiarazioni del Capogruppo del PDL , che il futuro delle Province è morto, esse sono nella misura in cui sostiene che la solo enti inutili, nient'altro che stipendifici. vicenda Buzzanca avrà ulteriori sviluppi, perché' lui stesso sa che così non e'. M.F. Visto che il collega Cocivera ha richiesto un rinvio prospettando risvolti inattesi sulla vicenda, ho fatto un intervento dicendo che, è stato l’intero Consiglio Comunale ad organizzare il dibattito, di fronte alla certezza, derivante dalle dichiarazioni del Sindaco, delle sue dimissioni. Visto che però non vi e' la certezza assoluta , visto che si sono preannunciate delle novità (forse Buzzanca aspetta la telefonata di Berlusconi), abbiamo avuto la possibiliWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Dimissioni Buzzanca. Magazzù (Udc) non commenta e torna a scuola Udc” Se le dimissioni servono solo a rimetterlo in pista per una poltrona all´Ars abbia almeno il buon gusto di tacere e di chiedere scusa ai messinesi”

SALVATORE MAGAZZù Assessore alle politiche scolastiche

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Buzzanca dovrebbe dimettersi entro venerdì per candidarsi all’Ars. Entro il 31 agosto, infatti, per candidarsi alle prossime elezioni per il rinnovo dell’ARS è necessario rimuovere i motivi di ineleggibilità, tra cui quello di ricoprire l’incarico di Sindaco di un Comune superiore a 20 mila abitanti. L’hanno preceduto, però, i quattro assessori dell’Udc che facevano parte della sua giunta. All’inizio della settimana, infatti, hanno annunciato le loro dimissioni il vicesindaco e assessore al Patrimonio Francesco Mondello, l’assessore al commercio Pino Puglisi, l’assessore alle politiche scolastiche Salvatore Magazzù, e l’assessore all’e-government Giorgio Muscolino. Il Sindaco di Messina aveva indicato nell´Udc una delle cause connesse a un bilancio poco brillante dell´attività amministrativa della città. Il partito, dopo un confronto all´interno delle proprie articolazioni istituzionali, ha deciso di invitare la propria delegazione in Giunta a rassegnare le dimissioni così da permettere a Buzzanca di portare a termine il suo mandato, qualora sia interessato a farlo. L’assessore Magazzù preferisce non rilasciare lunghe interviste sulle dimissioni degli assessori dell’Udc e sulle dimissioni dello stesso Buzzanca. “La nostra è stata una decisione collegiale. Le motivazioni sono state ampiamente illustrate in una nota del partito. Non credo sia necessario e non voglio rilasciare ulteriori commenti personali o a nome dell’Udc. Qualcuno è arrivato anche a dire che si dovrebbero dimettere anche gli assessori della Provincia. Di questa vicenda si sta parlando anche troppo”. Il momento politico decisamente turbolento che sta vivendo la città di Messina può portare, secondo Magazzù, a fraintendere le dichiarazioni e i gesti dei politici che si trovano a far discutere. “In questo momento tutto ciò che viene detto può essere

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frainteso”, ha affermato l’ex assessore alle politiche scolastiche. Ci ha concesso, però, una dichiarazione sul suo futuro professionale. “Da giorno 1 settembre tornerò ad insegnareha affermato deciso il professore Magazzù- Voglio continuare a lavorare nel mondo della scuola, anche se in modo diverso rispetto agli ultimi quattro anni”, ha concluso. Nessun commento dunque da parte dell’ex assessore Magazzù sull’attuale scenario politico. Per comprendere la scelta degli assessori dell’Udc che, d’intesa con la segreteria cittadina ed il gruppo consiliare al Comune di Messina, hanno deciso di dimettersi, del resto, è sufficiente leggere il testo della nota ufficiale diffusa dal partito: “Si tratta di una decisione dovuta alle incaute ed infondate dichiarazioni del sindaco –si legge nella nota - che, per giustificare una scelta scellerata, si arrampica sugli specchi. L´Udc, nel rispetto del mandato conferito dagli elettori, ha sostenuto con lealtà la sindacatura di Giuseppe Buzzanca nonostante egli non abbia brillato né per efficienza ed efficacia dell´ azione amministrativa, né per volontà di relazionarsi con il nostro partito. Buzzanca, viceversa, ha violato il patto con gli elettori e con i partiti che lo hanno sostenuto scegliendo, come sempre in solitudine, di dimettersi per un mero tornaconto personale e condannando la città, a causa sua, e per la seconda volta, ad un lungo e dannoso periodo di commissariamento. La verità e´ solo questa il resto sono chiacchiere e piccole bugie. Tuttavia, se il sindaco di Messina ritiene che il problema sia l´Udc, continui la sua attività sostituendo gli assessori dimissionari con persone di sua fiducia e completi il mandato amministrativo, facendo quelle cose che servono alla città a partire dai provvedimenti in materia di urbanistica a tutela del territorio: troverà comunque il sostegno dell´Unione di Centro. Se, invece, le sue dimissioni servono solo a rimetterlo in pista per una poltrona all´Ars- conclude l’Udc- abbia almeno il buon gusto di tacere e di chiedere scusa ai messinesi”. Lilly La Fauci

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Mittente Il Cittadino Destinatari Assessorato Arredo Urbano

Tanti i c

foto di Peppe Saya

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30 Agosto 2012

Con una lettera inviata al sindaco Buzzanca e alla segreteria generale, l'assessore all'Arredo Urbano, Elvira Amata, ha formalizzato le proprie dimissioni dalla Giunta per potersi candidare alle prossime consultazioni regionali. Ad majora

cittadini commossi per il lieto evento crollati a terra (anche il motorino) Messina Via Ghibellina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

La Vara e i Giganti In piazza Duomo fino al 3 settembre

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isto il grande flusso di croceristi, seimila e trecento solo nella giornata dello scorso lunedì, sbarcati nella nostra città a cui farà seguito giovedì 30 l'arrivo della Msc Spledida e venerdì 31 della Carnival Breeze e della Silver Spirit, il sindaco on. Giuseppe Buzzanca ha formalizzato la decisione di posticipare al prossimo 3 settembre la data di smontaggio della Vara e dei Giganti programmata secondo il calendario degli eventi ferragostani per la mattina di lunedì 27 agosto. La decisione è stata assunta per consentire una maggiore fruibilità ai turisti sia della “machina” festiva che delle statue equestri. E proprio per fare conoscere e rivivere le tradizioni messinesi e così “trasformare un evento effimero in opera d’arte permanente che perpetui la memoria della grande festa messinese”, il Comitato Vara presieduto dal Cappellano Mons. Vincenzo D’Arrigo e composto dal Sig. Franco Celona, dal Dott. Nino Di Bernardo, dal Sig. Franco Forami, dal Dott. Marco Grassi, dal Sig. Franco Molonia, dal Dott. Cav. Franz Riccobono e dal Sig. Salvatore Rigano ha per quest’anno organizzato due mostre, una di arte

contemporanea e un’altra storico-documentaria. La mostra di artisti contemporanei si è conclusa venerdì scorso. La giuria presieduta dal Maestro Enzo Migneco in arte Togo e composta da Piero Mantilla, Mario Sarica, Franz Riccobono e Marco Grassi, alla presenza del Cappellano della Vara Mons. Vincenzo D’Arrigo e dell’Assessore prof. Dario Caroniti, ha premiato i vincitori: Stefano Donato, Giacomo Lattene e Nino Rigano. Menzione speciale è stata data agli artisti Venera Finocchiaro, Pippo Crea, Maria Costa, Achille Baratta e Antonio Calabrese. Invece la chiusura della mostra iconografica-documentaria dedicata a Vara e Giganti dal titolo “La Festa dell’Assunta” promossa dal Comitato Vara in sinergia con il Comune di Messina e con il valido contributo dell’Associazione Amici del Museo di Messina è stata prorogata al 3 settembre. La mostra, curata da Franz Riccobono e Marco Grassi, propone una interessante raccolta di antiche incisioni, fotografie e documenti che potrebbero dare l’avvio al “Museo delle machine festive messinesi” che da anni lo stesso Comitato propone di istituire.

Cristina D’Arrigo

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La Vara a Piazza Duomo foto di Peppe Saya

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Mata e G

La leggenda alla storia re l’impronta de origini di

servizio a cura

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Grifone

foto di Antonio De Felice

a si integra estituendo elle mitiche Messina

a di Paola Libro

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foto foto di di Peppe Peppe Saya Saya


U

n accostamento ormai insolito da vedere a Piazza Duomo: Mata e Grifone, la Vara, la bellezza del Duomo di Messina, di origini bizantine, e del campanile astronomico del XVI secolo si “guardano” a vicenda restituendo agli occhi dei passanti una perfetta commistione tra la leggenda, la religione e i progressi scientifici degli ingegnosi meccanismi della torre dell’orologio, facendo dimenticare, almeno per poco, le storture che assillano la città. La bellezza e la magia dell’agosto ferragostano può, quest’anno essere vissuto da un numero maggiore di croceristi che scelgono Messina come meta turistica. Infatti, le due statue equestri e la Vara – come voluto dal sindaco Giuseppe Buzzanca - rimarranno esposte a Piazza Duomo fino al 3 Settembre per attrarre i sempre più numerosi croceristi che hanno scelto Messina come meta turistica. Ma chi erano Mata e Grifone e perché sono entrati a far parte della leggenda? Lui, moro e brutale saraceno, lei, bella, cristiana e di famiglia reale, appartengono a due culture del tutto differenti :totalmente diversi ma alla fine l’amore trionfa su tutto, superando qualsiasi ostacolo, cosicché i due entreranno nella leggenda come mitici fondatori della Città di Messina. E´ la suggestiva leggenda dei giganti Mata e Grifone che, ogni anno, prende “corpo” nella città in riva allo Stretto con la consueta sfilata ferragostana, fonte di gioia ed ammirazione per i più piccini. La leggenda narra che Hassan Ibn Hammar sbarcò a Messina– una delle poche città che resisteva all’occupazione saracena – tra il 964 e il 979 d.c con una scorta di pirati e cominciò a far stragi e razzie su tutto il territorio. Durante uno dei tanti saccheggi vide la bella cammarota Marta, figlia di Re Cosimo II da

Castellaccio: la bellezza, la risolutezza ed i modi gentili della giovane nobile incantarono il brutale saraceno tanto che, quest’ultimo, la chiese in sposa; come era prevedibile, il moro ottenne semplicemente un secco ‘no’, rifiuto che non fece altro che accrescere notevolmente l´ira del saraceno, abituato ad avere tutto ciò che desiderasse con la forza e la violenza: da quel momento in poi cominciò a depredare e trucidare la popolazione con una maggiore ferocia. Nel frattempo, i genitori della fanciulla, spaventati sempre più da tanto sanguinario furore, nascosero la figlia in uno dei loro tanti possedimenti sui colli San Rizzo, ma invano: il moro, infatti, la trovò dopo molto tempo e la rapì. (In alcuni scritti si allude ad una sfida di spade tra il saraceno ed il re). Hassan implorò l’amore della giovane, inviandola nel ricambiare l’affetto che lui già da tempo provava nei suoi confronti e colmandola con doni preziosi. Tuttavia, ciò non bastò nel suscitare sentimenti positivi in Marta: anzi, al contrario, la violenza e la brutalità incarnate da questo uomo allontanavamo sempre più la ragazza, risoluta nella sua fede cristiana e nei valori in essa veicolati. Provando un forte sentimento per quella gentile donzella, Hassan decise di cambiar vita: abbandonò la vita da incursore barbarico, cominciò a dedicarsi alla vita dei campi, si convertì al Cristianesimo, e mutò il nome in “Grifo” (che sarà poi modificato dalla popolazione in Grifone per la sua statura). Dal canto suo, la casta Marta (Mata in messinese), commossa ed ammirata per quel cambiamento, cominciò a ricambiare l’amore di Grifone ed accettò di sposarlo. I due innamorati si sposarono ed ebbero – secondo la leggenda – una discendenza così numerosa tanto da attribuirgli la nomina di fondatori della città di WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina. Un’altra versione, invece, collega il mito di Mata e Grifone ad alcuni avvenimenti storici e a Re Riccardo Cuor di Leone: secondo gli storici, infatti, al tempo vigeva una forte contrapposizione tra la comunità dei “Griffones” (influente e dispotica che deteneva il potere politico, giudiziario ed amministrativo), ed “latini” sostenuti dal re inglese. L’intervento di Re Riccardo contribuì e restituire al popolo latino la libertà tanto desiderata: il re, una volta a Messina, fece costruire una imponente opera architettonica, Rocca Guelfonia o Matagrifone, sulla collina. Dopo quella rivolta per riferirsi alla componente rivale si usò il termine “MataGrifone”, dato dall’unione del verbo latino “maetere=ammazza” e “Grifoni= greci”, ovvero ammazza Greci. Successivamente si prese l’usanza di rappresentare il gigantesco Grifone come uno dei principi sconfitti e Mata come la stessa città di Messina che conduce il moro in stato di sottomissione. Diverse, quindi, le varianti della leggenda che, come tale, rimarrà avvolta in una nube di mistero. In ogni caso, la leggenda rivive annualmente con la tradizionale passeggiata dei Giganti lungo le vie cittadine il 13 e il 14 agosto:le due colossali statue lignee, cave all’interno, alte oltre otto metri, sfileranno da Camaro a Piazza Unione Europea, passando per il Viale Europa, via Cesare Battisti, e Via Garibaldi, seguite dalle danze dei vari gruppi folcloristici dalla sfilata del corteo dei carretti siciliani. Difficile datare con certezza la costruzione dei Giganti, sebbene siano opere dello scultore fiorentino Martino Montanini, allievo del Montorsoli. Grifone fu realizzato nel 1560: originariamente la testa e le braccia del moro erano mobili; solo nel 1581 – secondo Gaetano La Corte Cailler - furono immobilizzate. Ancor oggi, a distanza di

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secoli, è possibile ammirare la testa originaria cinquecentesca di Grifone del Calamech dai capelli incolti, la barba folta, lo sguardo truce con orecchini a mezza luna. Più tormentata, invece, la ‘storia’ di Mata: distrutta dal terremoto del 1783, fu successivamente rifatta in todo e ristrutturata – assieme a Grifone - più volte negli ultimi decenni a causa, prima dei danneggiamenti del sisma del 1908 dopo dei bombardamenti della seconda guerra mondiale; al centro delle opere di restauro vi fu, in particolare, il viso: quello originario fu creato nel 1709 dallo scultore Santi Siracusa, successivamente fu realizzato in gesso dal professore Amoroso ed, infine, nel 1958 fu scolpito dal giarrese Mariano Grasso e dipinto dallo stesso Amoroso. L’attuale posizione equestre risale al 1723, sebbene le zampe dei cavalli furono completate solo negli anni ’50 del novecento e caricate su carrelli con ruote per essere trainati più facilmente: nella loro costituzione, le statue dei giganti venivano sollevate e portate a spalla, emulando così il trotto dei cavalli. Grifone su uno stallone, indossa una corazza sopra una corta tunica bianca bordata in oro ed un mantello di velluto rosso. Nella mano destra impugna una mazza di metallo, con la sinistra tiene le redini e al braccio ha uno scudo ovale al cui interno vi sono raffigurate tre torri nere su sfondo verde. Porta al fianco una bella spada la cui elsa è ornata da una testa di leone e da due teste di uccelli rapaci. Mata, su un destriero bianco, indossa una corona con tre torri (l’antico castello di Matagrifone) adornate con ramoscelli e fiori. Degli orecchini in oro incorniciano il volto. Indossa una corazza di colore azzurro con ricami in oro sopra una veste bianca con un mantello di velluto blu, e dei calzari con stringhe intrecciate.


foto di Peppe Saya


servizio a cura di Paola Libro

Una rievocazione tra pass Dame e Cavalieri, sbandieratori e c di

foto di Peppe Saya

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Anno di Grazia 2012. sato e presente, storia e leggenda. cortei storici per rivivere lo sbarco Don Giovanni d’Austria a Messina Vincenzo Caruso direttore artistico dell’evento

“In molte città si organizzano rievocazioni storiche che ricordano gli eventi salienti della storia: Messina nel ‘500 era il più importante porto della Sicilia e in occasione dell’arrivo di Don Giovanni d’Austria e dei vari comandanti (Marco Antonio, Sebastiano Venier -il veneziano e Barbarico) il 20 luglio 1571 giunsero in città 300 navi e vari rappresentanti da Palermo, Catania, Nicosia. In una società basata sulla immagine, la rievocazione di un evento storico, che si concretizza con convegni e sfilate di cortei in costumi storici, riesce a far apprezzare ancor di più agli studenti l’importanza della storia. Si avvicinano, quindi, gli studenti ad appassionarsi allo studio e allo stesso tempo essa diviene anche un’attrazione per i cittadini e i turisti; e l’attrazione incentiva l’economia locale. Un circolo virtuoso. L’anno scorso la manifestazione è stata in grado di attrarre a sé circa 8.000 persone, grazie al coinvolgimento della stampa locale”.

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Fortunato Manti Presidente dell’Associazione culturale “Aurora” promotrice dell’evento

“ Ogni anno cerchiamo di apportare un qualcosa di particolare all’iniziativa. Dopo diversi anni siamo riusciti ad aver qui a Messina la Palinuro, la Nave scuola della Marina Militare. Il nostro obiettivo è ottimizzare le risorse: per risorse intendo quelle umane, ovvero l’impegno di quanti operano per la sua realizzazione. Le risorse economiche sono poche: i patrocini sono a titolo gratuito. Ringraziamo l’amministrazione comunale per i servizi che offre, indispensabili per lo svolgimento i questo evento appetibile dal punto di vista turistico”.

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Enrico Casale giornalista-pubblicista e studioso di storia patria e storia militare

“Tra il 1556 ed il 1598 la Sicilia si trovò al centro delle conquiste dell’impero Ottomano: il pericolo giungeva da est per via della flotta ottomana e da sud ad opera delle incursioni barbariche. In questa ottica Carlo V decise di dar via ad programma di fortificazioni via mare e via terra, affidandoli all’ingegnere Antonio Ferramolino, per difendere la città di Messina dagli attacchi nemici. Dapprima nacque Forte San Salvatore, successivamente Forte Gonzaga ed infine Castellaccio. Si scoprì l’esistenza anche del Forte “MataGrifone”, che si pensa risalga al periodo delle crociate”.

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Giuseppe Buzzanca Sindaco di Messina

“Messina nel 1500 fu teatro di eventi importanti nello scenario storico che segnarono il limite tra Europa ed Africa. L’evento, assieme agli altri appuntamenti di agosto, tra cui l'apertura della Fiera, puntano a riaffermare il valore del turismo e della cultura per far recuperare alla città il ruolo di città metropolitana”.

Christos Salamouras vicesindaco di Lepanto

“Il presente prende spunto dal passato e si affaccia sul futuro. I combattenti unirono le loro forze per affrontare i pericoli: occorre anche oggi unire le forze per superare la crisi economica e la disoccupazione”.

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Carlo Marullo di Condojanni Presidente della Fondazione “Donna Maria Marullo di Condojanni” e ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta

“Don Giovanni nei suoi scritti non cita la gente altolocata che contribuì a sostenere la spedizione. Si tratta, però, della nobiltà che si prodigò nel fornire supporto logistico, tecnico e a rifocillare la truppa navale”.

Daniela Pistorino docente di Storia dell’Arte al Liceo Classico “Maurolico”

“Diverse le rappresentazioni artistiche sulla Battaglia di Lepanto: Tintoretto, Paolo Veronese, ed El Greco hanno elaborato delle splendide opere pittoriche sia commemorative, sia religiose così come allegoriche”.

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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foto di Antonio De Felice

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Il capitano di fregata

Giovanni Schiavoni comandante della Palinuro

“La nave scuola Palinuro della Marina Militare, varata nel 1934 nei Cantieri Navali di Nantes in Francia con il nome di “Commandant Louis Richard”, è salpata da Taranto il 1° agosto per la tradizionale campagna di addestramento marinesco ai marescialli di tutte le categorie. Oltre il porto di Messina, approderà a Spalato (Croazia), Chioggia, Civitavecchia, Marsiglia e Olbia per poi rientrare definitivamente nella città pugliese il 30 settembre”.

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ROTARACT “STRETTO DI MESSINA” Passaggio di consegne tra Abdeddine e Benedetto, il nuovo presidente senza frontiere

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i svolgerà questa sera, Giovedì 30 Agosto, il passaggio di consegne del Rotaract “Stretto di Messina”. Lo storico tocco di campana sancirà la fine dell’anno presidenziale della Dott. Fatima Zahra Abdeddine e l’insediamento del Dott. Antonio Benedetto, ricercatore fisico e socio attivo ormai da diversi anni.<<Ho intenzione di allargare gli orizzonti del club, continuando l’opera iniziata dal mio predecessore, sarà, pertanto, obiettivodel mio entourage e mio cercare di stabilire rapporti di cooperazione con diversi Rotaract nel mondo>>. Così parla Benedetto, il cui motto per l’anno sociale venturo è “ Rotaract, senza frontiere!” . Arduo sarà il suo compito, visto l’eccellente lavoro svolto da colei che lo ha preceduto: << Fatima- continua- è stata una grande guida ed un massimo esempio per tutti noi, ha dimostrato coraggio e dedizione ed ha portato il club a livelli inaspettati sia dal punto di vista delle attività, sia dal punto di vista numerico, dal momento che lo stesso oggi vanta ben venticinque soci effettivi.>> L’impresa proseguirà , dunque, all’insegna dell’impegno sociale, dell’abnegazione e dell’azione, con progetti già abilmente elaborati, pronti per essere realizzati, pur senza mai tralasciare l’aspetto ludico, tipico di un club giovane. Interverranno alla cerimonia autorità civili, Rotariane e Rotaractiane. Il gruppo che affiancherà nella dirigenza il neo presidente è composto da: Fatima Zahra Abdeddine, Giuseppe Spadaro, Alberto Bruccini, Cecilia Schepis, Annamaria Sarà, Francesco Sarà, Giuseppe Bonanno, Giorgia Irrera e Fabio Pagano. Francesca Imbesi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Agosto 2012

di Andrea Castorina

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Visita a palazzo Zanca del campione olimpico Massimo Giacoppo

Massimo Giacoppo, il campione olimpico della pallanuoto, medaglia d'argento a Londra 2012, è stato ricevuto stamani a palazzo Zanca dal sindaco di Messina, on Giuseppe Buzzanca, che ha consegnato all'atleta, nato nella città dello Stretto nel 1983, il crest in argento con lo stemma civico. Alla consegna hanno partecipato anche il presidente provinciale del Coni, Giovanni Bonanno, che ha donato il crest del Comitato, ed il neo-esperto comunale per lo sport, Gabriele Martelli.

Il Sindaco Buzzanca si dimette

Il Sindaco Buzzanca si dimette, la formalizzazione avverrà probabilmente il prossimo mercoledì 29 agosto E’ una scelta obbligata. Entro il 31 agosto, per candidarsi alle prossime elezioni per il rinnovo dell’ARS e l’elezione diretta del Presidente della Regione, è necessario rimuovere i motivi di ineleggibilità, tra cui quello di ricoprire l’incarico di Sindaco di un Comune superiore a 20 mila abitanti.

Grave rischio ambientale a Bisconte. Esposto-denuncia di SEL Una sorta di discarica a cielo aperto dove è possibile trovare un accatastamento di lastre ondulate in cemento amianto malridotte; rifiuti di ogni genere. E' questo l'incredibile immagine che si mostra agli occhi di chi si avventura a Bisconte. Tale incredibile situazione, verificata questa mattina, e che sembra fosse stata già segnalata lo scorso mese di aprile, è stata prontamente denunciata con un esposto-denuncia firmato dal coordinatore del circolo SEL di Messina Daniele Ialacqua ed inviato al Sindaco di Messina.

Coppa Italia: sorridono le messinesi, a settembre sarà derby

ACR Messina e Città di Messina sorridono grazie alle vittorie interne ottenute rispettivamente contro Comprensorio Normanno e Acireale. Gli uomini di Catalano si impongono per 2-0 grazie alle reti di Cocuzza e Corona. Firmano invece la vittoria del Città di Messina le reti di Tiscione, Buda e domenica Saraniti. Le due squadre messinesi si affronteranno il prossimo 26 settembre, pochi giorni prima del derby in campionato.

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Vara e Giganti al Duomo fino al 3 Settembre E’ stata formalizzata stamane, con disposizione trasmessa agli incaricati del servizio manutenzioni ed autoparco, la decisione del sindaco Giuseppe Buzzanca di posticipare al 3 settembre lo smontaggio della Vara e dei Giganti, programmata per questa mattina. La finalità del cambio-programma è di natura turistica: consentire ai turisti una maggiore fruibilità sia della “macchina” festiva sia delle statue equestri.

Autista perde il controllo del bus, tragedia sfiorata Poteva avere conseguenze peggiori l’incidente che si è verificato intorno alle 14,00 in via La Farina proprio nei pressi della sede ATM . Il bus della linea 10 ha oltrepassato lo spartitraffico invadendo la corsia opposta, per fortuna la folle corsa è terminata con l’impatto con alcuni cartelloni pubblicitari senza interessare altri veicoli. Il sinistro probabilmente è stato causato da un malore dell’autista che ha perso il controllo del mezzo. Il conducente è stato trasportato al Policlinico, per lui tanta paura ma nessuna conseguenza seria.

La terra torna a tremare

Nessun danno a persone o cose è stato segnalato a Messina dopo l'evento sismico registrato alle ore 01.12 , ora locale, di oggi 29 agosto con magnitudo (Ml) 4.6 prof. 45,4 km, LAT 38.25° N, LONG 15.709° E. La protezione mercoledì civile comunale non ha ricevuto alcuna segnalazione o richiesta di intervento ed al Comune di Messina sono state trasmesse le raccomandazioni e indicazioni operative di protezione civile dal dipartimento regionale per l'avviso di criticità sismica.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

II quartiere

Urge la messa in sicurezza del torrente Zafferia

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al mese di marzo il consigliere della II Circoscrizione Giampiero Terranova continua a richiedere, con diverse note all’Assessore alle Manutenzioni Pippo Isgrò, interventi per la pulizia e la successiva risagomatura del torrente Zafferia. Finora nulla è stato fatto aldilà di qualche sopralluogo effettuato da Isgrò e dai tecnici comunali. L’autunno è alle porte e le condizioni del torrente sono preoccupanti: “La presenza di fitta vegetazione di canne all’interno del torrente compromette seriamente il normale deflusso delle acque meteoriche- sottolinea il consigliere Terranova - è necessario mettere in sicurezza il torrente è fondamentale soprattutto per non far correre rischi a chi risiede nelle vicinanze“. Terranova lancia un appello al sindaco Buzzanca e all’Assessore Isgrò chiedendo maggiore attenzione e soprattutto lapianificazione di interventi per garantire un minimo di sicurezza in vista delle piogge.

VI quartiere

III quartiere

Camaro S.Paolo: oasi del degrado

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trade dissestate, sporcizia ovunque, erbacce e rifiuti sui marciapiedi, mancanza di segnaletica stradale. L’elenco potrebbe ancora continuare ma preferiamo fermarci qui, questo basta per dare l’idea di come si vive a Camaro S.Paolo. I consiglieri della III Circoscrizione Libero Gioveni e Alessandro Cacciotto pongono l’accento sulle precarie condizioni in cui versa il villaggio collinare divenuto una vera e propria oasi del degrado. Basti pensare che a Camaro S.Paolo, popolato da ben ottomila residenti, attualmente è in servizio un solo operatore ecologico. Un unico operatore non potrà mai assicurare il giusto decoro in un’area così vasta; la situazione poi si aggrava se aggiungiamo la cronica inciviltà di molti cittadini. Gioveni e Cacciotto presenteranno un ordine del giorno in Consiglio per sensibilizzare un’Amministrazione Comunale troppo spesso indifferente.

Odori nauseabondi a S.Saba, Biancuzzo si rivolge alla Procura della Repubblica

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on è proprio la vacanza ideale quella che stanno vivendo i numerosi villeggianti che risiedono a S.Saba. Il depuratore infatti emana un odore a dir poco sgradevole visto che i liquami fognari rimangono a decantare in vasche aperte che proliferano di insetti. Il problema deriva dall’incapacità dell’impianto di gestire nel migliore dei modi il forte incremento di popolazione che interessa il villaggio nei mesi estivi. Il consigliere della VI Circoscrizione Mario Biancuzzo, visto il mancato intervento del Comune, si è rivolto direttamente alla Procura della Repubblica per capire come mai non si è mai provveduto alla copertura delle vasche. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia

Prima & dopo

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III quartiere - Area Attrezzata Santo-Bordonaro

Un grazie al contributo del volontariato Dopo le lungaggini amministrative che hanno tenuto sbarrato il cancello dell'Area Attrezzata Santo-Bordonaro, grazie al contributo del volontariato e la spinta avanzata dal Consigliere della 3^ Circoscrizione Massimiliano Minutoli, uno spiraglio si apre per i residenti del popolare villaggio. Infatti da due giorni proseguono i lavori di pulizia degli spazi, colmi di rifiuti di ogni genere nonostante nessun avventore avesse mai messo piede all'interno della struttura. Dopo le sollecitazioni del consigliere Minutoli, l'I.A.C.P. ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un nuovo documento di convenzione con il Comune di Messina al fine di permettere a quest'ultimo la possibilità di procedere all'allaccio della rete elettrica degli spazi dell'area attrezzata. Ricordiamo che l'area di Santo-Bordonaro è di proprietà IACP mentre la struttura ivi esistente è stata realizzata dal Comune di Messina grazie ad un finanziamento P.O.R.. Un disguido burocratico non aveva consentito fino ad oggi di poter realizzare il collegamento dei pali di illuminazione con la rete elettrica, fatto questo che ha impedito l'utilizzo in piena sicurezza. L'associazione "Rinascita Santo -Bordonaro" aveva da subito lamentato tale situazione ma nonostante le sollecitazioni arrivate da parte di tanti esponenti politici per sollecitare gli enti pubblici a risolvere la questione, nulla era stato fatto. Oggi si può assistere ad una presa netta di posizione da parte dell'Associazione "Rinascita Santo-Bordonaro" frattemche, sostenuta dai volontari dell'Associazione Mari e Monti 2004, presieduta dallo stesso consigliere Massimiliano Minutoli, impegnatosi in prima persona nei lavori di pulizia e messa in sicurezza degli spazi, ha provveduto a ripulire tutta l'area per procedere ad una formale inaugurazione che verrà fissata presumibilmente per la prossima settimana. Nel frattempo si è registrata la disponibilità del sempre presente assessore Pippo Isgrò a sostenere la richiesta dell'Associazione "Rinascita Santo-Bordonaro", allo scopo di permettere una risoluzione immediata alle problematiche strutturali esistenti e consentire nell'immediato una libera fruizione degli spazzi a tutti i cittadini che potranno utilizzare gratuitamente quanto in essa a disposizione. Un invito viene proprio rivolto ai cittadini da parte del Consigliere Massimiliano Minutoli, proprio per sensibilizzare gli abitanti a collaborare con l'Associazione Rinascita Santo-Bordonaro per mantenere puliti gli spazi ed evitare danneggiamenti che inficerebbero sull'utilizzo dell'area in piena sicurezza. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Svincoli di Giostra

Sopralluogo del Sindaco

Revisori dei conti

Il dottore Altomonte in quiescenza

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l dott. Carmelo Altomonte, vice segretario generale del Comune e dirigente dei Dipartimenti Demografico, Statistica, Centro elaborazione dati e Rapporti con i sindacati, e dell'Area Coordinamento Risorse Interne lascia il servizio, per andare in quiescenza dopo oltre trenta anni. L'assessore alle politiche finanziarie, Orazio Miloro, insieme al Segretario Generale, Santi Alligo, ed al Ragioniere generale, Ferdinando Coglitore, lo hanno salutato, nel corso di un incontro cui hanno partecipato assessori, consiglieri comunali e numerosi dipendenti di palazzo Zanca. L'assessore Miloro ha espresso il saluto riconoscente dell'Amministrazione ed ha consegnato una targa ricordo. Successivamente è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Buzzanca per formulare al dirigente gli auguri per l'importante traguardo. Il dott. Altomonte ha ricoperto incarichi di responsabilità, per ultimo ha diretto il dipartimento Statistica, coordinando diversi censimenti ed ha sovrinteso all'aggiornamento tecnologico del Centro elaborazioni dati.

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foto di Dino Sturiale

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l sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha effettuato, con l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Andrea Vecchio, un sopralluogo ai cantieri dello svincolo autostradale di Giostra per definire le strategie per il completamento dell'opera. Presenti, oltre ai tecnici del Comune e ai rappresentanti dell'impresa appaltatrice, il direttore regionale dell'Anas, ing. Ugo Dibennardo; il direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, ing. Cristiano Fogliano; e il dirigente del CAS, Letterio Frisone. L'assessore Vecchio ha confermato che “Lo svincolo di Giostra si aprirà non appena saranno fatti i lavori per mettere in sicurezza il viadotto e ciò avverrà in tempi brevissi-

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mi. Piuttosto dovremmo chiederci perché all'estero un'opera simile si realizza in dodici mesi e da noi sono occorsi trent'anni. E' il sistema dei veti incrociati, che allunga i tempi di un'opera utile alla collettività”. Il sindaco Buzzanca ha confermato che “la presenza a Messina dell'assessore Vecchio garantisce gli interventi economici necessari per la messa in sicurezza del viadotto Ritiro. Bisogna montare il giunto e smontare le barriere provvisorie; l'opera è ultimata e va aperta alla fruizione della cittadinanza”. L'opera – come si ricorderà - ha la duplice funzione di svincolare i flussi di traffico provenienti dall'attuale tangenziale e dal tronco autostradale Me-Pa, lungo il viale Giostra.


Maregrosso

Viabilità

Demolizione manufatto

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lla presenza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dell'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, sono state effettuate a Maregrosso le operazioni di demolizione del manufatto abusivo, di 580 metri quadrati, della ditta Cattafi Francesco. Il sindaco Buzzanca ha evidenziato che: “Intervenire a

Maregrosso significava intraprendere un percorso difficile; noi ci siamo riusciti e questo è motivo di orgoglio, per me e per l'Amministrazione comunale”. I lavori, che rientrano nel programma di bonifica della zona, sono stati realizzati dalla squadra movimento terra dell'Autoparco comunale, coordinata dal geom. Marco Mancuso, e dalla dirigente, arch. Maria Canale. Presenti alla demolizione, tra gli altri, il comandante della Capitaneria di Porto, capitano di vascello Antonio Musolino, con il capitano di fregata, Fabio Rottino.

Rinviato lo smontaggio

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on la scarifica e la bitumazione della via Reggio Calabria sono in fase di ultimazione i lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale. Nei prossimi giorni l'attività proseguirà con gli interventi manutentivi della limitrofa via Vercelli, sulla quale non si effettuano ristrutturazioni da decenni. Gli interventi rientrano nel programma dell'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, e stanno già interessando numerose strade della rete viaria comunale

Ufficio badge

Vara e Giganti

l sindaco, on.Giuseppe Buzzanca, ha deciso di posticipare al 3 settembre lo smontaggio della Vara e dei Giganti. La decisione consente una maggiore fruibilità ai turisti sia della “machina” festiva che delle statue equestri. Numerosi infatti i croceristi come quelli

Lavori in via Reggio Calabria

Nuovi orari di apertura

sbarcati dalle navi Azzura e Navigator of the Seas rispettivamente della P&O Cruises e della Royal Caribbean, in porto con a bordo seimila e trecento passeggeri, che incuriositi dai giganti Mata e Grifone, li hanno scelti come fondale fotografico; giovedì 30 è invece previsto l'arrivo della Msc Splendida e venerdì 31 della Carnival Breeze e della Silver Spirit. Le statue equestri, sono un richiamo irrinunciabile per le foto ricordo da Messina insieme alla Vara.

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l "servizio rilascio badge" curato dall'Urp, nell'atrio di palazzo Zanca, osserverà nuovi orari di apertura. L'ufficio sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 13.30; martedì e giovedì, dalle 14 alle 17 e rimarrà chiuso di sabato.

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Foto notizia

Messina - 29 Luglio 2012

On. Genovese: eravam


mo quattro amici al bar foto di Peppe Saya


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

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i è tenuto un incontro fra il Presidente della Provincia Regionale, Nanni Ricevuto, l´Assessore Regionale all’Energia ed ai Rifiuti, Claudio Torrisi, l’Assessore all’Attuazione del programma, Michele Bisignano ed i Sindaci dei Comuni della provincia, per discutere dell´annoso problema ATO, in particolare, della L.R. 9/2011 sulla gestione dei rifiuti e sugli adempimenti consequenziali. Ad introdurre l´incontro Ricevuto che spiega : Abbiamo pensato a questo incontro per eliminare le perplessità dei sindaci. L´assessore Torrisi, afferma che vorrebbe partecipare vivamente a questo piano, facendo parte della Commissione attuatrice. Lo stesso Torrisi prosegue con una cronologia storica per far comprendere meglio il passaggio alle SRR. Egli ricorda che è stata elaborata una norma regionale degli Ato per passare a questa formula delle SRR. Per via del tira e molla, infatti, fra Regione e Ministero si è voluto passare dalle Società d´ambito che facevano dei Comuni dei clienti che non rientravano nell´amministrazione, e si è trovato giusto, oggi, affidare la gestione agli Enti Locali stessi. Si sono creati inizialmente 10 ambiti più quello delle isole minori, partendo con dei progetti sperimentali di aggregazione territoriale, poi si è arrivati a 18 ambiti, tutti in zone territoriali particolari. Si è voluto fare esprimere queste richieste al territorio, compatibilmente con le proprie esigenze. La discarica di Mazzarrà Sant´Andrea è pronta a partire, bisognerà dotarsi di isole ecologiche, insomma ci dovranno essere dei punti di ordine e compattezza delle isole ecologiche. Torrisi chiede, quindi, di approvare la delibera, al fine di rientrare all´interno di questo mandato e successivamente discutere dell´attua-

Gestoine Rifiuti.

A Palazzo dei Leoni convocati i

Dalle società d´

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i 108 sindaci della provincia

´ambito alle SRR

foto di Dino Sturiale

zione, con chi verrà dopo. Molti Sindaci pur sposando l´iniziativa dell´assessorato si ritengono perplessi e attraverso un documento chiedono che si prolunghi il commissariamento per oltre 6 mesi al fine di poter studiare la delibera,e, soprattutto, che i debiti precedentemente contratti non gravino sui cittadini che già sono ampiamente vessati. A questo, l´Assessore risponde che solo alcuni di questi elementi dipendono dalla Regione, altri dovranno poi essere discussi in sede nazionale. Si chiederà al Ministero la proroga entro il 31 settembre. Al termine dei lavori, il Presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, e l’Assessore Bisignano hanno assicurato il loro massimo impegno per una soluzione rapida e condivisibile delle complessa vicenda. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Regione, pronta la bozza di bilancio.

Mancano i fondi per personale e precari, sanità e dissalatori

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hiunque vincerà le elezioni in Sicilia dovrà fare i conti con grossi problemi di bilancio, assenza di fondi per coprire alcune spese come la sanità o il precariato e nuovi tagli. Mentre i partiti lavorano ad alleanze e candidature, l'assessorato all'Economia ha trasmesso a uffici e dipartimenti il "bozzone" per la stesura del bilancio di previsione per il 2013 e di quello pluriennale 2013-2015. Il documento contiene una stretta con tagli sugli impegni di spesa nel 2013 per 1,3 miliardi, pari a una riduzione del 22% rispetto al budget 2011 che rientra all'interno del patto di stabilità. Il taglio salirà al 24% nel 2014 e nel 2015. La sforbiciatà riguarda anche i pagamenti, -26% nel 2013 e -28% negli anni 2014 e 2015. Non solo. Gli uffici del Bilancio avvertono che non cisono i fondi necessari a coprire per interno alcune voci di spesa "aventi natura obbligatoria o di rilevante valenza sociale, per cui - si legge nella circolare firmata dall'assessore Gaetano Armao ai dipartimenti chiamati a presentare le proposte di spesa - potrà rendersi necessario ridurre ulteriormente i budget di spesa dei singoli dipartimenti regionali". A rischio, scrive Armao nel "bozzone", ci sono il cofinanziamento alla spesa sanitaria, la copertura per il personale della Regione a tempo determinato e per il settore del precariato. E ancora la spesa per la forestazione e le attività antincendio, per gli impianti di dissalazione e per i capitoli relativi alle regolazioni contabili. La situazione finanziaria della Regione è talmente complicata, che l'assessore Armao avverte che "durante l'iter di definizione del disegno di legge del bilancio di previsione triennale 2013-2015 o del disegno di legge di stabilità per il 2013 potranno essere prese ulteriori misure di razionalizzazione e riqualificazione della spesa, di riordino e di

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ristrutturazione amministrativa, di semplificazione, di riduzione dei costi di funzionamento, individuate dagli appositivi tavoli tecnici istituiti con i competenti uffici della ragioneria generale dello Stato per l'attuazione del programma di aggiustamento strutturale economicofinanziario". Nella premessa, Armao richiama il contesto in cui si muove il governo, citando la sentenza della Corte costituzionale n.178 del 2 luglio, il tavolo di concertazione Statoregione per la definizione e la successiva attuazione di un programma a medio termine di risanamento della situazione economico-finanziaria della Regione e "l'approssimarsi delal conclusione di una legislatura durante la quale, malgrado gli sforzi perseguiti, a causa di una congiuntura economica sfavorevole, non sono stati conseguiti i prefissati obiettivi di sviluppo dell'economia siciliana". "In considerazione del generale quadro di difficoltà - scrive l'assessore Armao - l'amministrazione regionale è chiamata a porre in essere ogni iniziativa utile alla riqualificazione e alla riduzione della spesa pubblica, perseguendo, in linea con la politica economica nazionale, livelli di efficienza sempre maggiori, anche al fine di liberare risorse da destinare al rilancio dell'economia".

Fondi Ersu "congelati", a rischio chiusura le mense universitarie

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l mancato versamento da parte del governo regionale dei 15,5 milioni di euro all'Ersu (Ente regionale per il diritto alla studio universitario), costringerĂ , come si legge in una nota trasmessa dall'Ersu stesso, alla chiusura delle mense universitarie a Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta. Lo rendono noto Davide Ficarra, segretario provinciale di Rifondazione Comunista e Paolo Toro, coordinatore dei Giovani Comunisti Palermo. "Non siamo disposti - continuano - ad assistere in silenzio a questo ulteriore scempio commesso a danno degli studenti e delle famiglie siciliane che affrontano enormi sacrifici per permettere ai propri figli una adeguata formazione culturale, oltre che alla perdita di diversi posti di lavoro. In questo momento di grave crisi economica vanno tagliati i costi della politica e le rendite finanziarie e non di certo il sostegno allo studio per i giovani siciliani".

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Economia

Lavoro

Quali sono le professioni più richieste dal mercato del lavoro?

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onostante la crisi, la forte disoccupazione che specie tra le fasce giovanili ha toccato livelli da record, un barlume di mercato del lavoro esiste ancora in Italia. A questo punto resta da chiedersi quali siano, di questi tempi le categorie professionali più richieste. Anche perché, evidenzia Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, la conoscenza di quali siano i profili lavorativi più richiesti, anche in relazione alle diverse aree geografiche, se non é la soluzione alla ricerca di un posto di lavoro in questo momento così difficile, può servire a facilitare il compito. Un modo empirico per individuare qualisiano le professioni oggetto di maggiore domanda é senza alcun dubbio rivelato analizzando i dati relativi agli annunci di lavoro apparsi negli ultimi mesi sui vari siti internet. Una recentissima indagine ha messo sotto la lente d'ingrandimento quelli apparsi da maggio sino ad oggi su uno dei principali portali che incrociano domanda ed offerta di lavoro, ossia lavoro.org. A farla da padrone nella speciale classifica delle professioni più richieste sono quelle nel campo commerciale, un ambito assai vasto per il quale sono richieste buone capacita nella vendita dei prodotti. Una miriade sono i prodotti per i quali sono richiesti "venditori": dagli elettromedicali, alle assicurazioni, passando per prodotti benessere, impianti fotovoltaici, prodotti per tabacchi e tanto di più. Basti pensare che negli ultimi 3 mesi in questo settore si sono registrati oltre 5.000 annunci di offerte lavorative. Sul secondo gradino del podio c'è un settore in costante espansione da anni: quello informatico. Anche in questo caso, il campo dei tipi di offerte è molto vasto. Sono richiesti: programmatori, sistemisti, grafici, web master, consulenti ed altro ancora. In questo caso le proposte sono state pari ad oltre 1.300. Di poco al di sotto,con quasi 1200 offerte di lavoro, si collocano al terzo posto i richiestissimi ingegneri, ovviamente con le più disparate specializzazioni. Si va da quelli meccanici, agli elettronici, ai navali, ambientali, esperti di telecomunicazioni ed altro ancora. In questo campo, inoltre, vi sono molte possibilità di stage. Sorprende che al quarto posto con 1100 offerte di posti di lavoro, ci sia una categoria che si trova in profonda crisi: quella dell'industria metalmeccanica che comunque nel nostro Paese vanta una profonda tradizione che probabilmente favorisce un continuo turn over nonostante la profonda recessione in cui si trova il settore. Le tipologie professionali più

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richieste sono gli assemblatori, carpentieri, montatori, operai generici, collaudatori, manutentori oltre ad altre figure più specifiche. Tra gli altri profili professionali la classifica conta a seguire gli addetti alla vendite, area manager; agenti monomandatari, elettricisti, magazzinieri, commessi e camerieri. Agli ultimi posti e quindi tra le categorie meno ricercate, troviamo: controller, capi reparto, parrucchieri, insegnanti, avvocati, custode care, receptionist e cuochi. Per quanto concerne l’offerta per categorie generiche, la prima posizione è per lavoro commerciale e agenti procacciatori; a seguire informatica; amministrazione, segreteria e direzione; banche, assicurazioni e finanziamenti; commercio, grande distribuzione e dettaglio; risorse umane e formazione. Sul fondo della classifica delle categorie generiche lavorative, troviamo architettura; immobiliare; ricerca e sviluppo; telelavoro e lavoro da casa. Un dato sorprendente è quello della categoria lavorativa delle badanti e colf, che chiude la graduatoria con sole 3 offerte di lavoro nonostante il periodo estivo. Ma in questo caso, é molto probabile che i dati non riportino fedelmente la realtà perché è un settore nel quale funziona ancora il passaparola per lo scambio tra domanda e offerta e molto meno la rete. Altri dati significativi giungono dall'analisi della provenienza geografica delle offerte di lavoro: al primo posto c’è quella che si conferma la capitale economica del Paese, ossia Milano, con oltre 4.000 offerte di lavoro pubblicate; più del doppio della capitale istituzionale, Roma, con quasi 2.500. A seguire Torino e Bolzano con 1.300; Bologna 1.200; Modena 1.100; Bergamo 1.000. Tra le città con meno annunci di lavoro inseriti, Pavia, Bari, Pesaro, Lucca e Arezzo con poco più di 200 per ciascuna. Va, infine, evidenziato come tra le città con più offerte di lavoro pubblicate, non siamo nemmeno presenti importanti realtà territoriali quali Palermo, Messina, Catania, Reggio Calabria, Cosenza e, più in generale, molte grandi città del sud Italia. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Turismo di Max Leone

Quanto è bella la crociera

Boom di vacanze sul m

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rolley pronto, rimorchiatori pronti, si mollano i cavi d’ormeggio e si salpa verso la prima destinazione della nostra crociera. A dispetto delle previsioni, questa estate la vacanza è in crociera. Alla faccia del quinto anno di recessione nel settore del turismo: il comparto crocieristico ha registrato il sold out. Il tutto dopo anni in cui il settore è in crescita, al contrario del comparto viaggi nel suo insieme. Tanto che le compagnie continuano a costruire navi sempre più grandi e accessoriate. L'idea di crociera ormai sembra aver in qualche modo soppiantato la filosofia del villaggio turistico, come idea di vacanza relax, dove, a prezzi simili o di poco superiori, si ottiene anche il vantaggio (e la comodità) di non dover provvedere e pensare al trasporto. Oltre a quella di poter comunque visitare, come, se e quando lo si desidera, le destinazioni d'approdo della nave e quelle nelle immediate vicinanze. E sono soprattutto le famiglie, che individuano le navi da crociera come un luogo ideale di aggregazione, con la loro ricca offerta di strumenti a bordo adibiti al relax e al tempo libero capaci, di soddisfare tutte le esigenze. Una scelta accessibile a chiunque ed altro elemento indispensabile, alla luce degli attuali timori legati alla decisione di andare in ferie degli italiani, in un periodo economicamente delicato. Anche Costa Crociere, la cui immagine sicuramente non ha beneficiato dell'incidente alla Costa Concordia, tragicamente naufragata davanti all'isola del Giglio, ha confermato il sold out per tutte le partenze di agosto. Insomma, se la crisi c'è stata, questo è accaduto nei mesi invernali, ma ora sembra tutto tornato come era stato nelle ultime stagioni. Effetto villaggio turistico in motion. Indubbiamente l'abbassamento dei prezzi ha giocato un ruolo importante per l'andamento degli affari: le vacanze in crociera sono diventate più economiche persino di quelle nei villaggi turistici. Al prezzo bloccato del soggiorno, infatti, va aggiunto il costo dello spostamento, diventato in alcuni casi troppo ingente per le famiglie, come nel caso dei traghetti per la Sardegna. Già da tempo, infatti, i gruppi che gestiscono i villaggi si trovano in grandi difficoltà: negli ultimi anni sono falliti I viaggi del Ventaglio, Eurotravel, Theorema, e un marchio prestigioso come Valtur è in mano a tre commissari straordinari. Non c'è da meravigliarsi quindi se si ripiega sulla crociera. Nel frattempo, le novità si susseguono in ogni parte del mondo. A inizio agosto, i cantieri Meyer Werft, in Germania, hanno dato alla luce la Celebrity Reflection (Celebrity Cruise) da oltre 120 mila tonnellate. In Italia, il gruppo Carnival (di cui fa parte Costa Crociere), ha varato a Monfalcone la Royal Princess, la nuova ammiraglia della flotta di Princess Cruises, che sarà accessoriata di tutto punto e pronta nella primavera 2013. E in cantiere si lavora già alla nave gemella, da consegnare nel 2014. La Royal Princess è la più grande nave mai costruita da Fincantieri: stazza 141 mila tonnellate, per 330 metri di lunghezza con una larghezza di 38 metri. A bordo, potrà ospitare 3.600 passeggeri, più i duemila membri dell'equipaggio. Vanta un approccio progettuale "a prova di futuro" ("future-proof design"), e in particolare "green", con emissioni in aria e acqua contenute, per poter viaggiare dall'Alaska all'Australia anche in aree a navigazione limitata per la salvaguardia dell'ambiente. Esiste però un solo handicap: se le super navi in costruzione e quelle successive continueranno a stabilire nuovi record nelle loro misure, ci saranno porti in grado di accoglierle? WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina foto di Peppe Saya

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Saluti da Messina

(Viale della Libertà)

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Cultura

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Sabato 25 Agosto 2012 Monte di Pietà

Inaugurazione della Mostra “Il nero urla il rosso lo sgrida e il viola tace” del giovane artista messinese Gianfranco Donato. Fra le sue opere “Dove non c’è” è stata esposta alla 5a Biennale di Venezia.

foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

Taglio del finanziamento regionale e mancato pagamento degli stipendi

«

L'incontro di oggi arriva in un momento estremamente drammatico per l'Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina. Perché, oltre al problema del taglio ai finanziamenti regionali che di fatto pregiudica una buona parte della nostra attività, ce n'è un altro molto più impellente e di importanza che non esito a definire capitale. I nostri dipendenti non hanno ancora ricevuto lo stipendio di luglio e, al momento, non sappiamo se la Regione ci metterà in grado di pagare quello di agosto. Chiediamo l'aiuto di tutte le forze della città». Non ha usato giri di parole il presidente Luciano Ordile nell'aprire la conferenza stampa convocata al Teatro Vittorio Emanuele sull'argomento "Situazione e prospettive del Teatro di Messina dopo il taglio al finanziamento regionale". Il problema stipendi nasce - e né il presidente né il sovrintendente Paolo Magaudda lo hanno nascosto - dalla mancata presentazione del conto consuntivo relativo al 2010. Una situazione derivante dal cambiamento di regole nella compilazione del consuntivo, che ha creato difficoltà e che finalmente ora potranno essere superate grazie a un accordo con l'Ordine dei Commercialisti. Va ricordato, però, che - come ha detto Ordile - è prassi consolidata che la Regione eroghi comunque le somme che riguardano gli stipendi. In questo senso, confermata la disponibilità del direttore generale dell'Assessorato al Turismo, Marco Salerno, quasi in diretta è arrivata l'autorizzazione a procedere da parte dell'Assessorato all'Economia. Una buona notizia, che dovrebbe adesso sbloccare il procedimento. Di questo Ordile ha ringraziato l'assessore Armao e l'on. Giovanni Ardizzone che ha seguito passo passo l'iter della pratica. Il sovrintendente Magaudda ha chiarito che la stagione si farà: «Il contributo regionale è passato da 6.962.000 a 5.492.000. Un taglio di 1.470.000, pari a quasi il 22% in meno,

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foto di Antonio De Felice

avvenuto in corso d'opera e con il bilancio preventivo già approvato dalla Regione. Non sarà possibile fare tutto quello che è stato programmato, ma faremo il massimo possibile, considerato che in questi mesi siamo riusciti a realizzare dei risparmi. Sarà poi il Consiglio di amministrazione a decidere che cosa programmare fra le diverse opzioni, elaborate insieme con i direttori artistici». Di diverso tono l'intervento del consigliere di amministrazione Francesco Rizzo: «Il Teatro di Messina è sotto mirino - ha detto - c'è una volontà politica di distruggerlo da parte dell'assessore al Turismo. Lo dimostrano tre circostanze: 1) il taglio al finanziamento 2) l'invio di un commissario ad acta per le tabelle di equiparazione e la pianta organica 3) la mancata erogazione di fondi per gli stipendi». Ha poi specificato che lui e altri consiglieri avrebbero preferito una presa di posizione molto decisa da parte dell'Ente: «Su questo non c'è unanimità e per questo alcuni consiglieri sono assenti». Secondo il consigliere d'amministrazione Gustavo Ricevuto, invece, la situazione d'emergenza dovrebbe far emergere unità d'intenti, anche se con una dialettica costruttiva. Ha poi sottolineato come questo consiglio abbia avuto la "sfortuna" di trovarsi nel periodo forse più buio per tutto lo spettacolo italiano «ma - ha aggiunto - chi fugge ha sempre torto e noi siamo qui per fare il meglio possibile». In conclusione il presidente Ordile ha affermato: «Tengo a dire forte che non sono qui per celebrare il funerale del Teatro di Messina. Troveremo anche mezzi innovativi, come sponsorizzazioni e i contributi europei, per reperire risorse. E poi voglio precisare una cosa: per me la politica non è protesta ma proposta».

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9 Agosto 2012 - Villa Dante

Il concerto di Emma foto di Peppe Saya


Commento al Vangelo 2 Settembre 2012 XXII domenica T.O. (B) In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate, lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo». (Mc 7,1-8.14-15.21-23)

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Ritornare al cuore «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me»: il cuore lontano, il cuore assente, il cuore altrove. È il lamento di Dio. Tanto più che, nella prima lettura, aveva lanciato la sua sfida: «Quale nazione ha un Dio così vicino a sé, come il Signore è vicino a noi?». Un Dio vicino, instancabilmente incamminato incontro all’uomo; un’umanità distratta, che cerca Dio solo nel momento del bisogno, ma il cui cuore è lontano, distante, occupato in altro. Il rischio del cuore lontano è quello della falsa religione: emozionarsi per le folle oceaniche ai raduni religiosi, ma tutto finisce lì; amare la liturgia con la sua musica, i fiori, l'incenso e non «soccorrere il dolore di orfani e vedove»; avere una conoscenza a dir poco “accademica” del cristianesimo e adempiere a tutte le pie pratiche, ma poi vivere secolarizzati nelle logiche mondo. La polemica di Gesù è costruita su di una coppia di contrari, fuori e dentro: «Non c'è nulla fuori dell'uomo che entrando dentro possa contaminarlo». Gesù riafferma che ogni cosa è pura fin dal principio: il cielo, la terra, l'acqua, ogni erba e ogni cosa che nutre. Non c'è luogo o angolo di cui si possa dire: il male è qui, questo è il suo nascondiglio, qui allignano le sue radici. Unico spazio del male è il cuore dell'uomo: «Dal di dentro, dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive»… E scorre un elenco impressionante di dodici cose cattive, dodici cose che rendono impura la vita. Gesù, il maestro del cuore dice: non dare loro libertà, non legittimarle, non permettere loro di abitare la terra, non farle uscire da te, esse mandano segnali di morte. Come è raro incontrare persone che - ci si accorge subito hanno la chiarezza di cuore in quello che dicono o fanno. Dio solo sa quanto ci sia bisogno che tutto quello che facciamo, diciamo, doniamo agli


altri, sia l'espressione di un cuore semplice e pulito! È come donare un raggio di cielo, anche solo con uno sguardo, una parola. Ma è anche difficile mantenere pulito il cuore dalle tante tentazioni che si hanno. Occorre una disciplina costante, occorre il coraggio di andare controcorrente. Siamo spesso abituati a difenderci stupidamente con l'ipocrisia, cioè a fermarci solo a ciò che appare e che non ha alcun senso, se non è ispirato dalla sapienza del cuore. Tante volte, infatti, nascondiamo dietro i nostri atteggiamenti, apparentemente irreprensibili, vere mostruosità. Certi silenzi educati o certe mezze frasi sono, a volte, o vogliono essere schiaffi sferzanti indirizzati a fare il più grande male possibile. Certe giustizie esterne sono solo vere coperture di grandi ingiustizie. Certe condotte irreprensibili altro non sono che raffinati modi di tenere nascoste coscienze che sono veri letamai. Decisivo è, allora, evangelizzare il cuore, le nostre zolle di durezza, le intolleranze, le linee oscure, le maschere vuote. Evangelizzare significa portare un messaggio felice. E il messaggio felice è questo: «non sei più schiavo ma figlio» (Gal 4,7), figlio amato del Padre che è nei cieli.

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«Noi trionfiamo correndo, e se ci siamo fermati qui è perché la terra ci è mancata. Ecco, direi, un regno conquistato in gran velocità, e voi dovreste essere contenta di noi. Ma io no, non sono soddisfatto. Tutta l'Italia non è nulla per me, se non vi aggiungo la Sicilia. Dico così, per sostenere il mio tono da conquistatore; detto fra noi, me ne infischio che la Sicilia paghi le tasse a Giuseppe o a Ferdinando. Su questo punto sarei anche disposto a transigere, a patto che mi fosse permesso di percorrerla a mio agio; ma essere così vicino, e non poterci mettere il piede, non è una presa in giro? Da dove siamo, infatti, la vediamo, come dalle Tuileries voi vedete il quartiere Saint-German; il Canale non è certo più largo, eppure non si sa come passarlo. Lo credereste? se non mancasse che il vento: sacrificheremmo un'Ifigenia come Agamennone. Grazie a Dio, ne abbiamo d'avanzo. Ma neppure una barca, e questo è il guaio. Le avremo, si dice; finché avrò questa speranza non rimpiangerò mai, credetelo, i luoghi dove vivete, anche se li amo molto. Voglio vedere la patria di Proserpina, e sapere un po' perché il diavolo ha preso moglie in questo paese. Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti»

Cartier

Paul-Louis

parole in blu

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4 gennaio 1772 10 aprile 1825


Borghese

Polizzi Generosa, 12 novembre 1882 Fiesole, 4 dicembre 1952

Giuseppe Antonio

Lo stretto di Messina che la separa dal continente nel suo punto più angusto non raggiunge i quattro chilometri […] Le montagne del suo nord-est sono esattamente analoghe a quelle che formano la catena parallela di Aspromonte in Calabria […] Anche la separazione dall'Affrica, ben più vasta, ma non enorme (ottanta miglia), non ebbe carattere di stabilità […] Questa vicenda e caratteristica geologica è l'abbozzo del destino umano della Sicilia, il suo nec tecum nec sine te vivere possum.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Le abitudini delle vacanze da portare a casa e quelle da abbandonare Torniamo dalle vacanze pieni di buoni propositi per l'autunno: tra questi, mantenersi in forma e proseguire con l'alimentazione sana. Ecco alcune semplici regole per far durare il senso di benessere dell'estate e, casomai, rientrare nella linea faticosamente raggiunta prima di partire. Mangiare lentamente. Lo stress delle pause pranzo ci spinge a ingurgitare velocemente il cibo guardando l'orologio, a fare snack di volata per tornare presto al lavoro. Invece la lentezza è fondamentale per perdere peso. Sfruttiamo tutto il tempo a disposizione per sederci a tavola e mangiare in modo consapevole. Colazione. In vacanza in genere dedichiamo molto tempo e ampio spazio nello stomaco al primo pasto della giornata. Una volta tornati a casa, se anche siamo di corsa, manteniamo l'abitudine di fare una buona colazione: resta infatti il pasto più importante della giornata, quello che fornisce le energie al corpo e che più viene bruciato, quindi può aiutarci a dimagrire. Alimenti sani. Sappiamo che la nostra dieta mediterranea, grazie all'impiego di olio di oliva, pesce e frutta e verdura fresca, è tra le più sane che ci siano: è stato dimostrato che allunga la vita, diminuisce il rischio di problemi cardiaci e di ictus. Quindi per aiutarci a superare il malessere da rientro, per l'apporto proteico preferiamo il pesce alla carne, manteniamo le sempre consigliatissime cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, e usiamo l'olio di oliva a crudo.

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Rimettersi a regime. Se siamo stati troppo indulgenti e la gola ha preso il sopravvento, è ora di tornare in carreggiata. Lasciamoci alle spalle le varie cattive abitudini, sia diurne che notturne, e tutti gli alimenti ipercalorici. Quindi, diamo un taglio agli spuntini come gelati, focacce e dolci; evitiamo gli alcolici all'aperitivo e durante le serate; e se andiamo a pranzo o a cena fuori, non cediamo alla tentazione del dessert a fine pasto. Esercizio fisico. Le passeggiate, le nuotate e in generale le piacevoli attività fisiche della vacanza non vanno abbandonate. È difficile ma non impossibile integrarle nella nostra routine quotidiana. Regaliamoci del tempo per continuare a fare movimento: nessuna dieta infatti può avere successo senza esercizio fisico.


RE sano

Mangia

La ricetta Hamburger di pescespada con peperoni Ingredienti per 6 persone • un trancio da 600 gr di pesce spada • 500 gr di peperoni • Pane • Prezzemolo • Basilico • Rosmarino • olio extravergine • foglie di insalata • sale • pepe in grani

PREPARAZIONE

Dopo aver arrostito i peperoni spellateli e riduceteli in falde ed eliminate i semi. Tagliate a dadini dopo aver tolto la pelle il trancio di pesce spada e frullatelo poi nel mixer per pochi istanti. Mettetelo in una ciotola mescolatelo e conditelo con una presa di sale, una macinata di pepe, un cucchiaio di prezzemolo e uno di basilico tritati. Formate sei hamburger e cuoceteli in padella in un velo di olio. Spegnete e lasciate terminare la cottura fuori del fuoco. Tagliate 6 fette di pane della stessa dimensione degli hamburger con un coppapasta e tostatele su entrambi i lati in una padella antiaderente ben calda. Tritate con il coltello i peperoni con un ciuffo di prezzemolo e uno di rosmarino, poi conditeli con olio, sale e pepe. Fate una base di pane tostato, mettetevi gli hamburger di spada e uno strato di peperoni. Servite su un letto di insalata.

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Amarcord


Agenda

Mongiuffi Melia (Me) Festeggiamenti per la Madonna della Catena

Sabato 1 settembre alle ore 11.00 con la Solenne Santa Messa presieduta dal Vicario Generale di Messina Mons. Carmelo Lupò alle ore 20.30 vi sarà la solenne processione nel comprensorio antistante il Santuario di c.da Fanaca. Domenica 2 settembre alle ore 11.00 Solenne Santa Messa presieduta dall'Arcivescovo Metropolita di Messina Mons. Calogero La Piana e nel pomeriggio alle ore 18.30 solenne processione presieduta dal rettore del Santuario padre Tonino Tricomi per riportare la venerata immagine di della Madonna alla chiesa parrocchiale del centro abitato di Mongiuffi. Lunedi 3 settembre dopo la Santa messa delle ore 19.00 celebrata da don Francesco Cucinotta l'immagine della Madonna sarà portata in processione per le vie del centro abitato di Mongiuffi. Alle funzioni religiose si aggiungeranno,gli altri appuntamenti, dai fuochi d’artificio e alla banda musicale per la tre giorni di festa. Lunedì 3 settembre alle ore 21.30 in piazza del Carmine, nel centro abitato di Mongiuffi, Fausto Leali in concerto spettacolo patrocinato dall'Assessorato al Turismo della Regione Sicilia.


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