n째9 anno VIII 30 Settembre 2010
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BARRA AL CENTRO
anteprima
Giampilieri e Scaletta, un a
anno dalla tragedia
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Sommario
numero 9- anno VIII 30 settembre 2010
Asterisco
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La Fine del Cuffarismo
10-13 PrimoPiano Covention con Casini
16-17 Dietro le quinte 18
Settegiorni Cronaca della settimana
20-35 Attualità - Sanità: razzismo mediatico
38-39 Città Croache urbane
42-43 Sicilia
Notizie dall’isola
44-45 Economia
- Regione Sicilia, rischio bancarotta - Zapping
46-47 Scienza e salute 19
Circoscrizioni -Notizie dai quartieri
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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Giuseppe Lioti, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone
48-49 Cultura 55-61 Sport
n°9 anno VIII 30 Settembre 2010
62-63 MangiaRE sano
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BARRA AL CENTRO
Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Giuseppe Lo Presti, Michele Giunta, Claudia Fazio, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, Grazia Maiorana, Max Leone, Valeria Scopelliti, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Dino Sturiale, Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio Direttore marketing Francesco Micari
Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master Fabio Lombardo
il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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asterisco di Lillo Zaffino
La fine del “Cuffarismo”
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on l’abbandono dell’UDC di cinque parlamentari siciliani vicini al Sen. Totò Cuffaro, al dì là delle considerazioni di ordine etico e politico di viva attualità, si può affermare che in Sicilia si è chiusa un’epoca segnata da un metodo definito “Cuffarismo”. Un sistema quello che porta il nome dell’ex presidente della regione che esprime una filosofia, un modo originale di governare l’Isola. Totò “vasa-vasa” aveva costruito una macchina efficientissima per ottenere il massimo risultato elettorale. Un consenso che faceva pesare nella formazione di tutti i governi regionali: di centro destra e di centro sinistra. Certamente, richiamare la coerenza politica per giustificare lo strappo dall’UDC, per l’ex governatore e i suoi amici non sarà facile: basti ricordare che Cuffaro è stato protagonista di clamorosi ribaltoni, rimanendo assessore in carica sia con il governo di centro destra di Drago che con quello di centro sinistra presieduto da Capodicasa. Chiaramente, tutte le responsabilità non possono ricadere sul capo di Totò Cuffaro: il metodo applicato per anni non è stato sufficientemente contrastato. Un sistema che ha determinato una pletora di precari in tutti i settori della pubblica amministrazione, gonfiando a dismisura il bilancio della regione sino all’orlo del dissesto finanziario. Oggi, Lombardo ha necessariamente al primo punto dell’agenda del nuovo governo le misure di risanamento finanziario, attraverso il recupero di sprechi fuori controllo a cominciare dai settori sanitario, dei rifiuti e della formazione. Una stagione di riforme coraggiose che intendono smantellare un sistema che ancora oppone resistenze sia di carattere politico che corporativo. Un programma ambizioso sostenuto da una maggioranza parlamentare inedita, ma che si sta assumendo la responsabilità di evitare una catastrofe finanziaria che porterebbe la Sicilia in una crisi economica irreversibile, con il rischio di rompere la residua coesione sociale dei siciliani.
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immagine di Michele Giunta
Messina, ultima città nella classifica dell’offerta della grande distribuzione
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Primo Piano A cura de il Cittadino
Al centro per il partito
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Le immagini dell’evento sono di Giuseppe Saya, Antonio De Felice e Marco Birrittieri
o della Nazione
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e qualcuno nutriva dubbi sullo stato di salute dell’UDC siciliano, dopo il disimpegno di alcuni esponenti del gruppo dirigente, ogni incertezza è stata fugata dall’imponente partecipazione di folla registrata nella Fiera di Messina. Tanta gente ha impressionato lo stesso Pierferdinando Casini, che si è voluto scusare con coloro che seguivano i lavori nel padiglione attiguo, poiché quello destinato all’incontro era strapieno. E per la cronaca pure la seconda struttura non è stata sufficiente ad accogliere la moltitudine di persone presenti. Giampiero D’Alia, evidentemente soddisfatto dall’imponente partecipazione, ha espresso, quasi sottovoce, la propria gioia con una battuta “siamo ancora in pochi” suscitando l’ilarità e un fragoroso applauso degli intervenuti. Buttiglione, per sottolineare la straordinaria partecipazione, ha affermato che all’incontro, non solo aveva risposto l’UDC messinese, ma l’intera comunità della città, anzi dell’Isola. In effetti, nel quartiere fieristico si sono radunati partecipanti provenienti da tutta la Sicilia, si sono conteggiati più di trenta pullman giunte dalle diverse province. Un successo organizzativo, ma anche politico per il costruendo Partito della Nazione. La convention è stata aperta dall’intervento di Pippo Naro che ha ricordato i temi più attuali del panorama politico italiano, ponendo l’accento sulla necessità di collocare al centro dell’attenzione le questioni che interessano la gente, tralasciando le sterili polemiche che attualmente impegnano i vertici delle Istituzioni. Gianpiero D’Alia si è soffermato sulla drammatica crisi economica che investe il Paese e in particolare il Sud e la Sicilia, dove i numeri della cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria stan-
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Primo Piano no raggiungendo limiti insopportabili per il sistema. Una drammatica situazione che ripone l’esigenza di scelte forti e coraggiose. In questo quadro, D’Alia ha precisato che l’Udc, pur non formalizzando un’alleanza politica e strategica con Lombardo, sosterrà il governo del Presidente, che si è impegnato in un programma di riforme innovative e che presenta nella Giunta personalità di elevato spessore morale e culturale. Nel suo intervento Rocco Buttiglione ha rammentato le difficili scelte compiute dall’UDC per mantenere la propria identità politica e culturale, quando è stato fondato il PdL e Berlusconi aveva preteso di sciogliere il partito per aderire al nuovo soggetto e realizzare il bipartitismo in Italia. In quel preciso momento non era facile dire di no, come ha detto con coraggio e decisione Casini, dimostrando una leadership di alto profilo. Da allora molti fatti hanno dato ragione all’UDC, ha concluso Buttiglione, che ora propone un partito più ampio in grado di offrire al Paese un riferimento certo per il centro moderato: il Partito della Nazione. Con un commosso ricordo alla tragedia di Giampileri, Scaletta e i territori vicini, che tra qualche giorno compie un anno, Pierferdinando Casini ha aperto l’inter-
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vento conclusivo criticando i gravi ritardi che il Governo registra nella fase della ricostruzione, nonostante gli impegni assunti nei confronti dei messinesi. Sull’attuale situazione politica il leader dell’UDC, ha criticato i comportamenti assunti nella vicenda Berlusconi- Fini, auspicando che le più alte cariche dello Stato rivolgano le proprie energie alla soluzione dei gravi problemi degli italiani, anziché impiegare il loro tempo in azioni di killeraggio. Casini, rispondendo
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sui temi delle alleanze, ha sottolineato la scelta di proporre un soggetto al centro dello schieramento politico aperto ai contributi di coloro che condividono il progetto del Partito della Nazione. Una prospettiva che parte dalla convinzione che il bipolarismo non solo non si è affermato, ma ha costituito due rendite di posizione politica: la deriva giustizialista dell’IdV di Di Pietro e il pseudo federalismo della Lega di Bossi. 30 Settembre 2010
Ardizzone “Scelta coerente”
Onorevole Giuseppe Naro
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Senatore Giampiero D’alia
“Cuffaro e i suoi ragazzi la smettano di dire che l’Udc va a sinistra: noi siamo convintamente al centro impegnati nella costruzione del nuovo partito Il deputato regionale della nazione. Giovanni Ardizzone Piuttosto dispiace dover ricordare a chi ha la memoria corta che l’unico esperto di cambi di casacca è proprio l’amico Totò Cuffaro, artefice di un ribaltone che gli permise di essere assessore nella giunta di centrodestra con Drago e successivamente in una giunta di centrosinistra con Capodicasa”.A dichiararlo è Giovanni Ardizzone deputato Udc dell’Ars, l’Assemblea Regionale Siciliana.“Per quello che riguarda il nuovo governo siciliano – continua Ardizzone l’Udc ha apprezzato le innovative dichiarazioni programmatiche del presidente Lombardo. E’evidente che non c’è stato nessun ribaltone, né c’è stato alcun accordo con il Pd. L’Udc – conclude Ardizzone - da sempre impegnata nello scardinamento di un sistema bipolare che ha fallito ad ogni livello, ha creduto in un’ipotesi terzopolista di altissimo profilo”.
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Via Loggia dei Mercanti
Lavori a tempo indeterminato 30 Settembre 2010
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dietro le quinte Camera di Commercio Messina
Concorsi: avviata indagine della magistratura
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a preso il via dall’indagine avviata dalla magistratura e dalle notizie apparse ultimamente sulla stampa cittadina, la relazione svolta ieri al consiglio camerale dal presidente della Camera di commercio, Nino Messina. Anzitutto, ha tenuto a ribadire come non si sia trattato di alcun blitz, né di sequestro di atti, bensì come siano pervenute e consegnate a mano due note del 12 e 14 luglio scorsi da parte della Polizia giudiziaria dei Carabinieri con le quali si chiedeva la consegna, su disposizione della Procura, delle copie conformi all’originale degli atti relativi al concorso a dirigente di seconda fascia, espletato nel
settembre 2009; all’assunzione presso l’Azienda speciale servizi alle imprese dell’avv. Gianluca Ilacqua; all’assunzione presso l’Azienda speciale dei ragionieri Di Fresco e Ciaccio e delle dott. Vinci e Corona; alla nomina ed alle successive dimissioni del presidente Vincenzo Musmeci; all’incarico di mobilità, quale dirigente di 2. fascia di Vincenzo Musmeci; alla nomina del presidente Antonino Messina; alla nomina del segretario generale Pietro Ilacqua; alla nomina del segretario generale Vincenzo Musmeci; all’assunzione presso l’Azienda speciale delle dott. Stefania Chillé e Caterina Noto.
Caso Sicilia: Confronto tra Bersani e Bindi
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otta e risposta tra Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi sul caso Sicilia nel corso di un dibattito conclusivo di una tre giorni dei 'bindianì a Ravenna. "Credo che noi ha precisato Bersani - di fronte a questa radicale novità politica se ci ritraessimo e dicessimo che non ci interessa, faremmo una operazione che sarebbe ancora più difficile da sostenere. Alle parole del segretario ha replicato la presidente del Pd: "Prendiamo atto del fatto che la Sicilia non è un laboratorio politico - ha detto Rosy Bindi ma Lombardo è un personaggio su cui pendono interrogativi politico-giudiziari molto seri.
Angelo Minissale Stella di Bronzo al merito sportivo Dopo tanta attesa e una vita spesa per lo sport, finalmente Angelo Minissalevedràcoronato il suo lavoro con l’assegnazione della Stella di Bronzo al Merito sportivo da parte del C.O.N.I.. L’onorificenza verrà consegnata Sabato 02 Ottobre nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca alle ore 10,00 dalle mani del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega allo Sport, On. Rocco Crimi.
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Arma dei Carabinieri
Cambio al vertice del Comando Provinciale
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l 28 settembre 2010, nella Caserma “Antonino Bonsignore”, ha avuto luogo il passaggio di consegne al vertice del Comando Provinciale Carabinieri tra il ColonnelloMaurizio Detalmo Mezzavila, destinato a Roma dove sarà Comandante Provinciale dei carabinieri, ed il Colonnello Claudio Domizi,
già Capo Ufficio Personale Marescialli e Brigadieri, Appuntati e Carabinieri del Comando Generale dell’Arma. Il Colonnello Mezzavilla aveva assunto il Comando Provinciale Carabinieri di Messina il 29 settembre 2008, proveniente dall’Ufficio Piani e Polizia Militare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il Colonnello è nato a Gradisca di Sedegliano (UD) nel 1958, è coniugato e padre di tre figli, ha frequentato dal 1978 il 160° corso dell'Accademia Militare di Modena e, successivamente, il corso di Applicazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, conseguendo la promozione a Tenente. Laureatosi in Giurisprudenza ha poi conseguito altre lauree in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna
Calogero Mannino
I dissidenti siciliani dell’Udc lasciano il gruppo guidato da Pier Ferdinando Casini alla Camera e si iscrivono al gruppo Misto. L’annuncio verrà dato in una conferenza stampa a Montecitorio. “Siamo cinque”, spiega Calogero Mannino( nella foto) interpellato alla Camera. Oltre a Mannino, formeranno un sottogruppo del Misto Saverio Romano, Giuseppe Drago, Giuseppe Ruvolo e Michele Pisacane.
Il messinese Alessandro Caminiti alla Venice Design
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n occasione della “Venice Design”, organizzata a Venezia in concomitanza con la “Biennale di Architettura 2010”, l’artista messinese Alessandro Caminiti ha esposto alcune sue apprezzate opere che hanno suscitato interesse per la finezza del suo stile e che racchiudono una notevole intensità espressiva.La “12^ Biennale di Architettura”, inaugurata nella città lagunare il 29 agosto si concluderà il 21 novembre.
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sette giorni di Andrea Castorina
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Firmato il programma di bonifica e smaltimento dell’amianto Dalla prossima settimana saranno avviati gli interventi di bonifica e smaltimento dei materiali contenenti amianto sul territorio cittadino. Il relativo contratto d'appalto è stato firmato stamani, a Palazzo Zanca, dal dirigente il dipartimento risanamento e politiche della casa, Antonio Cardia e da Salvatore Mazzotta, amministratore delegato dell'impresa appaltatrice, la ditta Ecosystem s.r.l. di Lamezia Terme.
Buzzanca premia Maurizio Schepici Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha ricevuto a palazzo Zanca, il messinese Maurizio Schepici, che a luglio ha conquistato il titolo di campione del mondo OffshoreEndurance gruppo B di motonautica nella prova tenutasi a Bellaria Igea Marina. Schepici, tesserato col Club Italia offshore race ha raggiunto il primo posto, superando gli equipaggi inglesi, francesi e svizzeri maggiormente favoriti per la vittoria finale.
Casini a Messina incontra l’UDC siciliano Imponente partecipazione di pubblico all’incontro, tenutosi in fiera, tra Casini e l’UDC siciliano: nel quartiere fieristico si sono radunati partecipanti provenienti da tutta la Sicilia, si sono conteggiati più di trenta pullman giunte dalle diverse province. Con un commosso ricordo alla tragedia di Giampileri, Scaletta Casini ha aperto l’intervento conclusivo della convention, criticando i gravi ritardi che il Governo registra nella fase della ricostruzione.
ACR Messina sprecona: solo 2-2 Dopo due vittorie consecutive l’ACR Messina non va oltre il pareggio contro la vicecapolista Turris, eppure di occasioni i padroni di casa ne hanno avute per chiudere il mach, ma due pali , un po’ di sfortuna e la mancata lucidità sotto porta non hanno permesso loro di portare a casa tre punti importanti alla prima in panchina del tecnico Boeni. Marcatori: al 14' Borgogni (M), al 35' ed al 58' Iovene (T), al 63' Cocuzza (M).
Metroferrovia, si ritorna a bordo E’ ripreso il servizio di Metroferrovia tra le stazioni di Messina Centrale e Giampilieri, dopo l’interruzione dell’ottobre scorso. Alle 10, dal primo binario, il treno regionale 12897 ha espletato la corsa inaugurale; presenti a bordo il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. Il collegamento, tra il centro cittadino e l’estrema periferia sud, prevede sedici corse effettuate nei giorni feriali, garantite dai moderni treni “Minuetto”, con otto fermate intermedie. Il tempo di percorrenza dei 15 km che separano i due capolinea è di 30 minuti.
Il messinese De Pasquale al “41TH International Film Festival of India” Il messinese Giovanni De Pasquale al “41TH International Film Festival of India” Il film “Lucia i colori della vita”, Opera prima del regista messinese Giovanni De Pasquale è stato selezionato per partecipare al “41TH International Film Festival of India”, che si terrà a Goa dal 22 novembre al 2 dicembre, per la sezione “Cinema of the world”. Il film era stato presentato il 6 aprile scorso nel corso di una conferenza stampa a palazzo Zanca.
Università: il Senato Accademico rinvia l’inizio delle lezioni all’11 ottobre Università: il Senato Accademico rinvia l’inizio delle lezioni all’11 ottobre Il Senato Accademico ha deliberato di rinviare l’inizio delle lezioni all’11 ottobre prossimo, per consentire lo svolgimento di una Conferenza di Ateneo il 4 ottobre e di ulteriori momenti di confronto, tra i quali, in particolare, quello della “notte dei ricercatori” che si terrà giorno 8 ottobre nella Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina Incontro fra gli ingegneri e
III Circoscrizione
Ex Gil: si chiede l’orario no-stop
i presidenti delle circoscrizioni
Il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, con una nota chiede all’amministrazione comunale di prolungare l’orario d’apertura del campo d’atletica “Santamaria” (ex Gil) nel primo pomeriggio. Attualmente infatti, la struttura chiude dalle 13.30 alle 15,30, fascia oraria che per molti cittadini potrebbe essere utile per esercitare qualche ora di sana attività fisica. Ricordiamo che il “Santamaria” è l’unica struttura comunale disponibile per gli abitanti della III Circoscrizione, spesso frequentata da sportivi che praticano discipline a livello agonis.
Mercoledì 29 settembre, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Messina msono stati invitati i 6 Presidenti delle Circoscrizioni per concordare una prima fase di esame e monitoraggio delle criticità presenti nel Territorio di ciascuna circoscrizione. Gli ingegneri hanno testimoniato ancora una volta, con atti concreti e propositivi, il loro legame alla città fornendo un ulteriore contributo professionale alla riqualificazione e alla messa in sicurezza del territorio.
III Circoscrizione
Chiesto un incontro con i vertici dell’Atm Il consiglio ha richiesto un incontro formale con i vertici dell’Atm. Oggetto della discussione la soppressione di alcune linee messa in atto dal 13 settembre. In particolare provoca grave disagio per studenti e lavoratori la cancellazione della linea 39 che collegava i popolosi quartieri di Camaro S.Paolo e Messina Due.
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VI Circoscrizione
Strada Tono-Faro superiore a rischio frane A quasi un anno dalla tragedia del primo ottobre la situazione idrogeologica di Messina purtroppo non è cambiata; a destare preoccupazione questa volta è la periferia nord della città peloritana. In particolare i consiglieri Guerrera e Biancuzzo, con un documento inviato al Sindaco e al Presidente della Provincia di Messina, chiedono un tempestivo intervento sull’arteria di collegamento Tono-Faro Superiore. Le condizioni della strada risultano molto pericolose: le piogge recenti hanno provocato un dissesto franoso lungo la carreggiata che mette in serio pericolo molti cittadini che la percorrono quotidianamente.
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attualità
di Gianluca Rossellini
ALLUVIONE MESS
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ON RIMARGINATE 30 Settembre 2010
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d un anno dalla violenta alluvione che colpì alcuni villaggi della zona sud di Messina e i comuni della zona ionica del messinese di Scaletta e Itala, causando la morte di 37 persone e la distruzione di abitazioni e auto, i residenti si preparano a ricordare la tragedia. L’uno ottobre si svolgerà una messa in cattedrale a Messina e poi in serata una fiaccolata per le vie di Giampilieri dove sarà inaugurata anche una mostra e un monumento dedicato alle vittime della tragedia. Giampilieri però sembra un paese fantasma perché sono ancora poche le persone che sono tornate nelle loro case. ''Qui c'e' solo il 30 percento dei residenti - spiega Corrado Manganaro, presidente del comitato 'Salviamo Giampilieri' -. Molti vivono ancora in case in affitto grazie ai sussidi e solo 95 persone sono ancora negli alberghi''. ''Fino ad ora - prosegue - sono stati stanziati 140 milioni di euro complessivamente per questa tragedia dalla Regione e dal Governo nazionale, ma come ha detto il sindaco Buzzanca mancano ancora molti soldi, circa 170 mln di euro''. ''I lavori per la messa in sicurezza - prosegue Managanaro - sono iniziati da febbraio e prevedono tra l'altro l'installazione di reti in
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Speciale alluvione 2009-2010
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parte della montagna per contenere le frane, la realizzazione di un grande canale per raccogliere l'acqua che arriverà fino al torrente Giampilieri e una grande vasca ai piedi del costone roccioso per contenere acqua e detriti. Parte del villaggio però dovrà cambiare e alcune case dovranno essere abbattute per permettere il passaggio del canale per la raccolta dell'acqua e rendere più sicuro il paese''. Non tutti i residenti però sono d'accordo con i lavori previsti, ci sono i componenti di un altro comitato che si chiama 'Salviamo il borgo antico di Giampilieri che si battono affinché non vengano abbattute le case del centro storico. Il finanziere Giuseppe De Luca
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che nella tragedia ha perso la madre, fa parte di quest'ultimo comitato di cittadini e afferma: ''Avevamo presentato alla protezione civile e alla Regione un piano per la messa in sicurezza delle montagne e per la salvaguardia delle case del centro storico con il quale avrebbero dovuto spendere solo 30 mln di euro, ma preferiscono spendere di più e abbattere queste abitazioni, uccidendoci una seconda volta perché distruggono le nostre radici''. Tra i parenti delle vittime regna lo sconforto, Giuseppe Lonia, che nella tragedia ha perso due figli, la moglie e la casa dove viveva, afferma piangendo: ''Ci hanno abbandonato, dopo quasi un anno dalla tragedia nulla e'
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cambiato, ci sono state solo promesse non mantenute. Ho scritto al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio chiedendo loro di intervenire, perché tutti si sono dimenticati di noi. Io avevo chiesto un lavoro perché non riuscivo più a fare il camionista e mi era stato assicurato che mi avrebbero trovato un'altra occupazione ma nulla e' stato fatto''. ''Io prosegue Lonia non posso tornare qui perchè ogni volta mi sento male, ma vorrei che mi fosse data una casa. Chiedo anche giustizia, la magistratura sta facendo il suo lavoro, ma ancora nessuno e' stato indagato, spero si faccia presto, ricordo che questa era una tragedia annunciata''.
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Dello stesso parere Giuseppe De Luca, 52 anni, che nell'alluvione ha perso la figlia, la moglie e la madre, e dice: ''Nulla e' stato fatto, quando piove abbiamo paura e mio figlio Dennis trema. Io spero che le istituzioni facciano qualcosa, ma qui e' stata messa in sicurezza ancora solo una piccola parte del territorio e a Via Puntale dove ci sono stati più morti, non e' iniziato ancora nessun lavoro. Siamo stati trattati come se questa fosse una tragedia di serie B''. Anche chi ha un'attività commerciale si sente tradito dalle istituzioni, Antonio Mangano il fabbro del paese dichiara: ''Qui non si può lavorare c'e' poca gente. La mia bottega si trova nei pressi di via Puntale e dovrà essere demolita, ma non so
dove e quando mi sarà dato un altro locale dove continuare la mia attività Non ho più una casa, presto non potrò lavorare, e qui per la ricostruzione ci vorranno almeno quattro anni''. D'accordo anche Lillo Muscarà che e' titolare dell'unico bar del villaggio e dice: ''Va tutto male, qui d'inverno ci saranno poche persone, molte hanno paura e andranno ad abitare da amici e parenti. Non funziona nemmeno il sistema di protezione civile, quando piove non si sentono le sirene d'allarme che dovrebbero allertare la popolazione. Io apro solo perché sono un punto di riferimento per i pochi residenti che sono qui,altrimenti questo sarebbe un paese fantasma''.
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attualità Servizio di Hermes Carbone Foto di Graziella Roberto
2010: Un anno è passato ma poco è cambiato
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iampilieri, 28 Settembre 2010, camminando tra i vicoli di un paesino semi deserto in cui la vita stenta a risorgere. E’ passato quasi un anno da quella tragica notte in cui 37 angeli volarono in cielo. Nulla è cambiato, a partire dalla montagna da cui è poi venuta giù la frana che ha sommerso l’intera popolazione. Quella montagna, infatti, non è ancora stata messa in sicurezza, le case restano squarciate mostrando al proprio interno i segni di una devastazione immane. Molte, troppe sono state le parole a cui successivamente non sono seguiti i fatti, troppe le passerelle politiche, troppe le prese in giro che gli abitanti hanno dovuto subire. Segni concreti di cambiamento? Nemmeno l’ombra, nessuno ha restituito la dignità a chi la notte del Primo Ottobre ha perso tutto. Camminando tra le macerie si notano delle piantine colorate. Poco dopo scopriamo che ogni piantina rappresenta il luogo in cui sono state trovate le vittime dell’alluvione. Tra le persone che le curano c’è il signor Giuseppe De Luca che quella notte ha perso la madre,
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la moglie e la nipotina. Il signor De Luca, come tutti gli abitanti del posto, è stanco dei falsi proclami: “ Promesse, promesse, promesse, da quel giorno tutto è rimasto esattamente come si trovava, nulla è stato ricostruito. La sera, quando siedo a tavola con mio figlio, penso sempre alla mia famiglia, a quanto sarebbe bello rivivere quella quotidianità insieme. Se nella vita perdi la famiglia perdi tutto, ti ritrovi a terra, solo e consapevole che nessuno potrà restituirti la gioia di un tempo “. Gli abitanti che hanno perso familiari e amici hanno deciso di esporre un quadro in memoria dei morti di quella maledetta notte. “A noi non interessano i monumenti, vogliamo i fatti, questo quadro, che c’è stato donato da un signore che l’ha ritrovato sotto le macerie, e questa targa rappresentano qualcosa di veramente importante. Esporli qui, nel punto in cui si è riversata per prima la frana sulle case, anziché nella piazza del nostro paese, è ancora più significativo “.
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1 ottobre 2010 Nel tardo pomeriggio è poi stata organizzata, presso la Scuola Media “ Simone Neri “ di Giampilieri, una conferenza stampa alla presenza di tantissimi abitanti del luogo, ma soprattutto di tecnici che da un anno a questa parte operano nel territorio colpito dall’evento calamitoso. All’incontro hanno partecipato l’ingegner Bruno Manfrè, Responsabile della Protezione Civile Regionale di Messina; L’ingegner Gaetano Sciacca, Capo del Genio Civile di Messina; L’ingegner Giuseppe Celi della Protezione Civile Provincia Regionale di Messina e l’ingegner Antonio Amato, Responsabile della funzione commissariale per l’emergenza alluvione. Le parole dei responsabili hanno più volte suscitato l’ira dei cittadini che hanno preso parte alla conferenza. Il primo a prender parola è stato l’ingegner Manfrè, elencando i principali lavori sin qui effettuati e quelli in esserte: “ Su Itala stiamo intervenendo per ripristinare l’acquedotto che è 30 Settembre 2010
rimasto interrotto per tutto questo periodo, inoltre abbiamo eseguito, su tutto il territorio di Scaletta ed Itala, le cinque campagne di indagini propedeutiche alla predisposizione dei progetti, dal momento che operare sconoscendo il territorio in cui si effettuano i lavori aumenta la difficoltà e dilata i tempi di completamento degli stessi . Tengo a precisare che i lavori fin qui non effettuati sono stati considerati di seconda fascia, non urgenti per l’incolumità dei singoli abitanti,ciò non significa che nel corso degli anni non vengano eseguiti “. Il discorso è poi stato mirato a spiegare l’andamento dei lavori, zona per zona, in tutto il territorio colpito. E’ stata data, inoltre, l’opportunità, a tutti i presenti, di porre domande su casi specifici. Anche l’ingegner Amato ha parlato dei lavori di sua competenza iniziati o addirittura terminati fino ad oggi. “ I compiti svolti da me hanno riguardato la parte iniziale dell’emergenza, in primis la messa in sicurezza dell’intera popolazione, ci siamo occupati della ricostruzione, fin qui parziale, delle WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Attraversando un paese fantasma opere concernenti l’urbanizzazione di Giampilieri e Scaletta, dalla fognatura alle strade alla pubblica illuminazione, ma soprattutto abbiamo provveduto alla rimozione dei detriti che hanno ostruito i torrenti,provocando poi l’inondazione di fango. E’ stato istallato da noi il sistema di sicurezza che avverte gli abitanti nel caso in cui vi siano delle situazioni di grave pericolo e sia necessaria l’evacuazione degli stessi, ad oggi il controllo del territorio è divenuta la nostra principale attività “. E’ a questo punto che molti dei presenti si sono lamentati per l’inefficienza del sistema:” Nelle esercitazioni fin qui svolte – afferma una signora – gli sms che sarebbero dovuti arrivare sui cellulari, per comunicare la criticità della situazione, non sono arrivati visto che i territori di Molino e Pezzolo sono poco coperti dalle reti telefoniche “. Sono stati molti i problemi esposti. L’ingegner Amato ha però assicurato di farsene carico in prima persona tentando di risolverli nel più breve tempo possibile. Sia l’ingegner Celi che l’ingegner Sciacca hanno mostrato, tramite diapositive, i lavori effettuati grazie ai fondi arrivati dallo Stato e dalla Regione Sicilia. Quest’ultimo a tenuto a precisare di come : “ Nella Valle del Belice i lavori di ricostruzione sono iniziati dopo 15 anni, a L’Aquila, ad un anno e mezzo dal terremoto, non è stato effettuato alcun lavoro di ripristino, anzi, gli ingegneri non sanno nemmeno da dove iniziare, tale è la gravità della situazione. Noi, nei nostri limiti, stiamo cercando di fare il possibile per essere celeri nelle consegne, ma, come hanno detto precedentemente i miei colleghi, mancano quasi 200 milioni di euro per completare tutti i progetti stilati, questi soldi non si sa quando arriveranno, le nostre richieste sono state accolte solo in parte “.
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L’intervista
A colloquio con l’ingegnere Bruno Manfrè
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bbiamo intervistato il Responsabile della Protezione Civile Regionale di Messina, ingegner Bruno Manfré, che ha partecipato alla conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio nella scuola media “Simone Neri” di Giampilieri, spiegando cosa è stato fatto fino ad oggi e le cifre necessarie per terminare i lavori. Al momento sono tante le istituzioni che operando in sinergia stanno riuscendo a portare avanti il proprio lavoro: dalla Protezione Civile Regionale al Genio Civile, alla Provincia Regionale, al Consorzio Autostradale fino alla Rete Ferroviaria. Quando si potranno vedere i primi risultati degli interventi effettuati? “Una parte degli interventi è già stata completata, dalla strada di accesso a Giampilieri cosi’ come la strada provinciale 32 per Scaletta, altri sono in fase di completamento Per quelli più Mimportanti e di grosso impatto, sono necessari di anni, prima che vengano compiutamente
Bruno Manfrè
realizzati”. Ritiene vi siano ancora interventi importanti da effettuare? Si, sicuramente.Sono stati stanziati circa 130 milioni di euro, la maggior parte dei quali sono già stati utilizzati e resi disponibili per attenuare l’onda d’urto dell’alluvione. Questi soldi però non risultano sufficienti per coprire le spese necessarie al completamento dei lavori o addirittura all’inizio di alcuni cantieri. Abbiamo calcolato che mancano almeno 170 milioni di euro aggiuntivi rispetto quelli già stanziati, dal momento che la fase di ricostruzione delle case distrutte non è ancora iniziata, cosi’ come le opere di urbanizzazione dei villaggi. La priorità è stata la messa in sicurezza delle zone rosse, ad alto rischio franoso, i lavori della ricostruzione, anche se da poco, sono quasi tutti iniziati”. H.C.
Speciale alluvione 2009-2010
attualità
Da Scaletta a Giampili servizio fotografico di Graziella Roberto
ieri: per non dimenticare Speciale alluvione 2009-2010
Servizio di Andrea Castorina Foto di Giuseppe Saya
Metroferrovia: “c
Riparte, dopo un anno il serv tra Messina e Giamp 32
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ciak 2”
vizio ferroviario pilieri 30 Settembre 2010
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unedì 27 settembre è ripreso il servizio di Metroferrovia tra le stazioni di Messina Centrale e Giampilieri, dopo l’interruzione dell’ottobre scorso. Alle ore 10.00, dal primo binario, il treno regionale 12897 ha espletato la corsa inaugurale; presenti a bordo il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, l'assessore allo sviluppo economico Gianfranco Scoglio, il direttore generale passeggeri di Trenitalia Francesco Costantino, il direttore produzione territoriale di Rfi, Filippo Palazzo, il responsabile comunicazione direzione regionale di Trenitalia Fabio Lo Sciuto e il responsabile terminali e servizi Rfi, Manfredi Todaro. Il collegamento, tra il centro cittadino e l’estrema periferia sud, prevede sedici corse effettuate nei giorni feriali,garantite dai moderni treni “Minuetto”, con otto fermate intermedie. Il tempo di percorrenza dei 15 km che separano i due capolinea è di 30 minuti. La Metroferrovia, riattivata dopo la fase sperimentale dello scorso anno, si propone come valida alternativa per la mobilità cittadina contribuendo a ridurre il traffico che, quotidianamente, paralizza in particolar modo le vie della zona sud di Messina. Orari e tariffe La programmazione oraria del servizio di Metroferrovia è stata concordata dalle Ferrovie dello Stato con il Comune di Messina. L’obiettivo è quello di agevolare la mobilità di lavoratori e studenti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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• Partenze da Messina per Giampilieri: 6.10; 7.38; 10.00; 11.35; 13.44; 15.40; 17.30; 20.30. • Partenze da Giampilieri per Messina: 6.55; 8.30; 10.50; 12.25; 14.55; 16.45; 19.00; 21.25. Da rivedere alcune fasce orarie: in particolare le corse mattutine, presumibilmente le più utilizzate dai pendolari, andrebbero aumentate fino a raggiungere un cadenzamento di un treno ogni 30 minuti. A tal proposito il responsabile comunicazione direzione regionale di Trenitalia Fabio Lo Sciuto precisa: “Gli orari concordati con il Comune, possono essere facilmente rimodulati per rispondere a una maggiore domanda da parte dell’utenza, è possibile tuttavia utilizzare anche i convogli ordinari di Trenitalia che completano l’offerta”. Le tariffe prevedono una
spesa di 1 euro e 40 centesimi per il tratto Messina C.le Galati. Raggiungere Giampilieri invece costerà 2 euro e 10 centesimi. I ragazzi pagheranno 1 euro e 40 centesimi per l’intera tratta. Infrastrutture e sicurezza Il servizio è reso possibile grazie al potenziamento della linea ferroviaria Messina-Catania, realizzato da RFI nel tratto interessato tra Messina e Giampilieri. Sono stare realizzate, lungo il percorso, cinque nuove fermate (Gazzi, Mili Marina, Ponte S.Stefano, Ponte Schiavo, S.Paolo). Ogni fermata è stata adeguata strutturalmente per accogliere i viaggiatori nella totale sicurezza. A riguardo abbiamo chiesto al responsabile terminale e servizi di RFI, Manfredi Todaro, di illustrarci le caratteristiche delle nuove fermate in termini di
sicurezza e accessibilità al pubblico, ecco la sua risposta: “Ogni struttura è dotata di un impianto di video-sorveglianza a presidio delle apparecchiature tecniche, si provvederà comunque ad estendere il controllo in tutta l’infrastruttura per garantire la sicurezza ai viaggiatori e per scongiurare i probabili attacchi dei vandali”, per adeguare le fermate sono stati spesi circa 29 milioni di euro”. Lo stesso Todaro più avanti precisa: “Sul tratto di linea in questione abbiamo provveduto a migliorare le techiche di distanziamento dei treni, in questo modo sono state aumentate le capacità della linea che potrà ospitare più convogli in totale sicurezza”. L’interscambio treno-trambus Veniamo al tasto dolente della questione: ad oggi solo 6 fermate garantiscono un
rapido interscambio con i mezzi ATM. Riportiamo di seguito gli accostamenti treno-bus finora attivi: • Linea 1 (ATM) > stazione di Giampilieri • Linea 5 (ATM) > fermata di Ponte Schiavo • Linea 6 (ATM) > fermata di Ponte S.Stefano • Linea 7 (ATM) > stazione di Galati • Linea 8 (ATM) > fermata di Mili Marina • Linea 9 (ATM) > fermata di Tremestieri I collegamenti treno-bus riportati sopra si riferiscono solo alle fasce orarie ritenute di maggior importanza. Per quanto concerne le altre fermate finora non si hanno notizie: al viaggio inaugurale del Minuetto non era presente alcun rappresentante dell’azienda trasporti messinesi. L’interscambio con il trasporto gommato cittadino è fondamentale per sfruttare al meglio la Metroferrovia; senza un collegamento a pettine sarà difficoltoso, una volta scesi dal treno, raggiungere i villaggi della zona sud o il centro cittadino per gli eventuali passeggeri. Significativo è il caso della fermata di Fiumara Gazzi, sita nella Z.I.R.; chi decidesse di prendere il treno da questa zona sarebbe costretto a camminare a piedi per mezzo chilometro, tanto è la distanza che separa il capolinea del tram con 30 Settembre 2010
la ferrovia. Da aggiungere ai delegati di RFI, all’ammiche la sera la zona è scarsa- nistrazione comunale e ai mente illuminata e popolata. giornalisti erano presenti Il biglietto unico integrato, solo cinque viaggiatori. già realtà in altri sistemi di Abbiamo raccolto il parere trasporto (si veda Reggio del sign. Maiorana (ex Calabria), è ancora un dipendente Enel) accorso miraggio. Dovrebbe essere con entusiasmo all’evento consapevole delle attivato con l’inizio del pros- ma carenze organizzative con simo anno. Ribadiamo, comunque, che cui è stato avviato il servizio: senza un valido interscam- “Ho voluto partecipare alla bio tra treno e bus, la giornata perché da messineMetroferrovia parte con un se sono contento dell’aperdella nuova grave handicap che l’ammi- tura nistrazione comunale deve Metroferrovia. Ho pagato i 2 provvedere a colmare, in euro e 10 per l’acquisto del questa situazione è probabi- biglietto per Giampilieri, le che i treni viaggeranno prezzo che ritengo troppo semi-vuoti rischiando nuo- oneroso, qualora ci fossero vamente di veder calare il degli autobus da prendere sipario, magari definitiva- una volta arrivato potrei prendere in considerazione mente, sul servizio. il treno, finora però continuo Le prime impressioni Sul Minuetto che ha compiu- a preferire l’auto: più pratica to il viaggio inaugurale oltre e meno costosa”.
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mittente: il Cittadino destinatario: Messinambiente
Via Santa Maria dell’Arco
Messi o
RUBRICA ILLUSTRATA DELLO SFASCIO PUBBLICO
ina sabato 25 settembre ore 10. Buon riposo
città a cura di Marilena Faranda
Verde pubblico
Lavoro e istruzione: binomio indissolubile
Sulla motonave Gamma della Cartour è avvenuta la consegna delle borse di studio Caronte e Tourist, organizzate con l’istituto nautico Caio Duilio. Le borse del valore di 2000 € ciascuna sono state assegnate a cinque studenti dell’istituto che si sono distinti per il loro comportamento scolastico. I premiati sono stati: A. Rundo, R. Messina, F. Costa, F. De Maggio e G. Frisone, quattro per la sezione coperta ed uno per la sezione macchine. La Tourist ha ribadito il suo impegno a sostenere la formazione professionale, dando ai giovani la possibilità di svolgere uno stage sulle navi della società. La preside del Nautico prof.ssa Costa ha ribadito che l’assegnazione delle borse costituisce una potente spinta a far bene per gli studenti. Nella situazione in cui si trova la scuola italiana, quella messinese in particolare è da plaudire all’iniziativa della Cartour che ha tentato un collegamento tra il mondo del lavoro e la scuola. Sarebbe auspicabile che altre imprese nella nostra città ne seguissero l’esempio!
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Università Messina
Gli studenti dell’Ateneo finalisti al Nokia University
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ono 5 i progetti finalisti del Nokia University Program, giunto alla settima edizione, tra questi il progetto “Mobile Pet” presentato da un gruppo di studenti del corso in Business Plan e Creazione di impresa, tenuto dalla prof.ssa Daniela Baglieri, docente della Facoltà
di Economia del nostro Ateneo. Il vincitore sarà decretato a Roma il 13 Ottobre e parteciperà agli utili dell’application, che sarà realizzata da NOKIA. I project work realizzati dagli studenti sono valutati da una giuria, appositamente nominata da Nokia, che individua le tre proposte considerate più innovative, fattibili ed al tempo stesso contrassegnate da un elevato profilo di redditività. Il Nokia University Program è una competizione nazionale aperta a studenti delle università italiane, che divisi per gruppi sono chiamati a risolvere un caso aziendale di marketing ed innovazione. Il NUP nasce nel 2003 con lo scopo di avvicinare il mondo dell'impresa alla realtà universitaria e viceversa. E’ possibile inoltre sostenere, partecipando ad un sondaggio on-line, il progetto dei nostri studenti per ottenere una menzione da Repubblica.it. Cristina D’Arrigo
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città
Manifestazioni
No ponte per Giampilieri
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abato 2 ottobre il popolo del No Ponte tornerà in piazza per manifestare contro la realizzazione del ponte, ma anche contro lo spreco di risorse pubbliche nell’area dello stretto, dissestata economicamente ed idrogeologicamente. L’1 ottobre ricorre l’anniversario della tragedia di Giampilieri e alle porte della stagione delle piogge, non ci sembra che nella zona
alluvionata ci siano stati forti cambiamenti della situazione. Ci si chiede come si possa pensare di realizzare un’opera come il Ponte che senz’altro porterà degli squilibri ambientali, non avendo prima sanato il territorio circostante? L’1 ottobre non deve essere solo il giorno delle commemorazioni! Se Simone Neri potesse ritornare ci chiederebbe se i suoi familiari, i suoi concittadini, possano vivere finalmente sicuri in quella terra tanto amata per cui lui ha sacrificato la sua giovane vita? Le autorità interroghino le proprie coscienze e rispondano.
Edilizia scolastica
Di male in peggio
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’ordine degli avvocati di Messina è in agitazione, poiché il ministro Alfano non ha assegnato nuovi giudici alla città e vi è un imponente arretrato. Come sostiene il presidente dell’ordine degli avvocati di Messina F. Marullo: il sistema giudiziario messinese è al collasso. Messina è un unicum negativo nel panorama giudiziario italiano. Secondo il presidente dell’Ordine forense, infatti, la città dello Stretto avrebbe bisogno di almeno 14 giudici in più. Continuando di questo passo, il futuro è di totale paralisi. Se, ancora, la giustizia a Messina sarà denegata, gli avvocati ricorreranno a forme eclatanti di protesta.
Beni culturali
Iacp Messina
La Face puntualizza
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l nuovo commissario dello IACP, La Face, sembra abbia iniziato la sua attività con il piede giusto. Infatti, sostiene che non è utile per la città che vi siano rimpalli di responsabilità tra lo IACP e il Comune. Ognuno deve, nell’ambito delle sue competenze, assumere impegni precisi e cercare di rispettarli. Ecco perché è previsto un incontro tra IACP e autorità comunali per tentare di risolvere in un clima di collaborazione le problematiche della città. 30 Settembre 2010
Nuovo sovrintendente
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l Sindaco Buzzanca ha ricevuto a palazzo Zanca l’arch. Salvatore Scuto, nominato sovrintendente ai beni culturali ed ambientali di Messina e gli ha assicurato la collaborazione del comune per l’attività che dovrà svolgere, in una città a vocazione turistica.
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Siciliani
Mata e Grifone
Foto Nunzio Di Dio
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AGOSTO NEL LORO MASSIMO SPLENDORE A PIAZZA MUNICIPIO A SETTEMBRE ABBANDONATI TRA I PICCIONI
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sicilia a cura di Dario Buonfiglio
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Un siciliano su dieci è sovra indebitato
n siciliano su dieci è nella morsa del sovra indebitamento. Molti sono finiti nella black list pagando con ritardo anche una sola rata per l'acquisto di un bene. E' questa la fotografia dell'Isola scattata nella stretta della crisi economica dalla associazioni dei consumatori, che hanno appena chiuso i progetti sostenuti dall'ufficio Tutela dei consumatori della Regione siciliana. Se ne è parlato a Palermo nell'ambito del convegno conclusivo del programma generale di intervento 2009/2010 della regione "La Sicilia per i consumatori", attuato con un finanziamento di 1,2 mln di euro del ministero dello sviluppo economico. Sono state 19 le azioni messe in campo dalla Regione: dalla gestione di un bilancio familiare, alla tutela integrata dei diritti in Sicilia, al consumo responsabile e quello di alcol tra i giovani. Per mettere in guardia i consumatori dalle insidie del mercato sono stati anche presentati il Commentario al codice del Consumo e la carta dei diritti del turista. "Queste pubblicazioni sono state realizzate insieme alle regioni Campania e Puglia - continua Castri -. Il testo unico è uno strumento di facile consultazione, è stato pensato così per essere utile ai cittadini e non solo per gli addetti ai lavori". Tra le attività realizzate il nuovo sito istituzionale www.ioconsumatore.eu interamente dedicato ai consumatori. Il portale contiene anche una sezione, che permettere di rivolgere quesiti all'amministrazione. "Il nostro compito è indirizzare gli utenti presso - conclude il dirigente - le associazioni dei consumatori e gli sportelli attivi sul territorio".
Sono drammatici i dati del progetto "Sos Black list" condotto da Federconsumatori Sicilia, che ha attivato sportelli di aiuto ai consumatori in tutte le province, dove sono state erogate 700 consulenze specifiche da parte di legali, 115 visure on line sulle banche dati delle centrali di rischio (le liste nere dove finiscono i debitori insolventi) e sono state effettuate 37 cancellazioni. "Se paghi con ritardo una rata o due - spiega Lillo Vizzini - finisci in una lista nera per un anno, se non ne paghi tre ci finisci per due anni, un tempo che decorre da quando hai saldato tutti i tuoi debiti. Basta una dimenticanza o un disguido postale per ritrovarsi lì, senza più aver accesso al credito".Secondo Alessandro Palmigiano direttore del centro di Ricerca Det - Fondazione Rosselli, "i progetti realizzati dalle associazioni sono davvero interessanti e utili come lo strumento delle black-list per cui basta un solo giorno di ritardo nel pagamento di una rata di una finanziaria per bloccare l'accesso al credito. Il codice del consumo è stato realizzato insieme alla fondazione Rosselli di Torino per fornire una guida utile ai cittadini. Raggruppa tutta la normativa e tende a fornire chiarimenti con esempi pratici e casi giurisprudenziali.
Pesca, in Sicilia crollo dei ricavi
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a pesca siciliana è, da tempo, in grande difficoltà. Secondo il report della Regione le cause sono molteplici, a partire da quelle congiunturali: crisi economica globale, riduzione della domanda di mercato, aumento del costo del gasolio. A questo si aggiunge il progressivo depauperamento delle popolazioni ittiche a
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causa del non corretto indirizzo dato ai progressitecnologici nel campo degli attrezzi da pesca e dei natanti. A rincarare la dose ci pensa la domanda di mercato, sempre più orientata verso le specie medio-pregiate e sempre meno interessata al pesce azzurro, che è presente in grande quantità nei mari siciliani. Per questo motivo, si legge nel report, più del 20%
del pescato viene ributtato in mare, perché si tratta di specie che non troverebbero mercato. Una delle soluzioni, secondo l'assessorato, è quella di ridurre almeno del 30 per cento la mortalità da pesca (e il seguente deupaperamento dei mari) e puntare sulla piccola pesca costiera artigianale che usa metodi selettivi in grado di preservare l'ecosistema marino.
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Taormina: cara vecchia, stazione
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n martedì di settembre ore 11.20 stazione ferroviaria di Taormina – Giardini; volevo avere informazioni per dei biglietti ferroviari per e da Messina acquistati precedentemente ma non utilizzati. Incontro un mio vecchio amico della Polfer. Ci salutiamo e parliamo del più e del meno, gli accenno il motivo della mia presenza: “ripassa un altro giorno” la sua secca risposta. Entrando nell’atrio butto uno sguardo ed effettivamente vedo la biglietteria chiusa con, posto sul vetro, un cartello con su scritti i giorni di apertura e gli orari sino alla fine della settimana. La prima volta che presi il treno in quella stazione avevo circa quattro anni ed ero insieme a mio padre: mi portava a vedere una partita di calcio allo stadio “Cibali” di Catania. Quanti anni sono passati da allora e quanti treni ho preso nella mia vita per raggiungere il collegio, la colonia, la scuola il mio primo lavoro. Ho attraversato tutta l’Italia in lungo ed in largo, arrivando anche in Olanda per il mio primo appuntamento con una nave, il mio primo imbarco da allievo ufficiale di coperta. In questa occasione ho potuto constatare la differenza tra le stazioni e le linee ferroviarie italiane con quelle straniere; tutta un'altra storia. I controllori che distribuiscono gli orari di arrivo e di partenza dalle stazioni che dovevamo incontrare, la precisione cronometrica degli arrivi e ripartenze e soprattutto i marciapiedi. Mai visti in Italia ancora oggi. Appena si apriva lo sportello eri subito sul marciapiede senza dover scendere i gradini, e non succedeva mai che lo stesso, come mi accadde alla stazione di Torino P.Nuova, finisse prima dell’ultima carrozza costringendo così i malcapitati passeggeri con bagagli al seguito ad un salto sul pietrisco da rompersi il collo. Ora mia vecchia e cara stazione
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così carica di ricordi dei tempi andati sei con gli uffici sbarrati così come le porte della sala d’aspetto di prima classe che lasciano intravvedere, dalle imposte semisocchiuse, la sua bellezza e gli arredi interni ancora originali della fine degli anni 20. Mi saltano alla mente i miei vecchi ricordi e mi chiedo dove sono finite le nere sbuffanti locomotive a vapore, dove sei ragazzo del bar che, con il tuo carrello, all’arrivo dei convogli offrivi panini e bibite, sacchetti da viaggio e cuscini ai viaggiatori. Dove sei finito conduttore del “Wagon lits” nella tua divisa nocciola e chepì alla francese che attendevi, tabella alla mano, i facoltosi passeggeri sul marciapiede per assegnargli le cabine a loro destinate. Dove sei ferroviere con il lungo martello che controllavi, battendo, lo stato dei freni facendo su e giù lungo il convoglio. Ma soprattutto dove sono le famiglie con le valigie di cartone tenute insieme dallo spago, dov’è finita l’allegria del viaggio in treno con le partite a carte per ammazzare il tempo e, con le pause pasto con tutti prodotti casarecci. Quanti dialetti si sentivano parlare sul treno e quante amicizie sui lunghi convogli che percorrevano lo stivale. Ora sui tuoi marciapiedi vedi, di primo mattino, studenti che si recano a scuola e, negli orari di arrivo dei pochi treni ormai rimasti, qualche passeggero ed alle volte anche qualche raro turista. Quello che mi rasserena è il pensiero che qualunque cosa succeda tu resti ferma là in attesa che qualcuno venga a prendere un treno. Per questo sei nata dalle mani dell’uomo e solo lui potrà decidere il giorno, spero lontano, in cui finirai di esistere e di raccontare ancora storie. Max Leone
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economia
a cura di Gino Morabito
Le Donne traino dell’occupazione siciliana
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i sono incrementati di circa 18 mila unità, nel secondo trimestre dell’anno rispetto al primo, gli occupati in Sicilia concedendo una boccata di ossigeno all’occupazione dell’Isola ormai in sofferenza da tempo. Ha darne la notizia è l’ISTAT che registra, così, un recupero di quasi il 50% delle perdite quantificate tra la fine del 2009 e il primo trimestre del 2010 quando erano andati persi 35 mila posti di lavoro. Rimane dunque negativo (-17
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mila) il saldo dei posti di lavoro da inizio anno. Rispetto al secondo trimestre del 2009 nell’isola ci sono 37 mila occupati in meno e mille in meno se li confrontiamo con il periodo primo trimestre 2009-primo trimestre 2010.Il tasso di occupazione, sempre rispetto al trimestre precedente, cresce dello 0,6%, da 42,2% a 42,8% e diminuiscono le persone in cerca di occupazione, 11 mila in meno dei primi tre mesi dell’anno.Il tasso di disoccupazione rima-
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ne comunque sopra il 15% (15,8) il più alto in Italia.In Sicilia a trainare la timida ripresa dell’occupazione sono le femmine. In base alle tabelle Istat, nel secondo trimestre dell’anno risultano 25 mila occupati in più tra le donne, rispetto al trimestre precedente. In calo, sempre nel rapporto tra i primi due trimestri, l’occupazione tra i maschi: 8 mila sono i posti persi.
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EUROPEAN STRAITS – 2° TECHICAL MEETING
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i è svolto in questi giorni l’“European Straits – 2° Technical Meeting”, in collaborazione con la Provincia di Messina. Il progetto che ha avuto inizio con un incontro nel mese di marzo ad Arras, in Francia, promosso dal Consiglio Generale del Dipartimento del Pas-de-Calais (la costa francese della Manica) e dal Consiglio della Contea di Kent (la costa inglese della Manica), nasce per promuovere lo sviluppo economico (turismo), della mobilità, della sicurezza in mare, della salvaguardia dell’ambiente e della coesione sociale. Così, anche la Provincia di Messina, nella persona del suo presidente Nanni Ricevuto ha voluto partecipare, per promuovere il suo porto. Ricevuto, infatti, non si è mai tirato indietro di fronte a qualsiasi intervento servisse a portare uno sviluppo turistico, anzi si
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è sempre posto in prima linea, credendo che quest’ultimo fosse una delle maggiori risorse. Venticinque Istituzioni territoriali, che si affacciano su dodici distretti o canali, si sono riunite attorno ad un tavolo per elaborare un piano di governance comune, per raggiungere degli obbiettivi concreti d’innovazione. I messinesi, però, sono più propensi a credere che prima di aprirsi al turismo si dovrebbero migliorare i servizi da offrire e l’aspetto esterno della città. Si chiede pertanto alle istituzioni, che, anche loro come le istituzioni territoriali internazionali, si confrontino per migliorare le condizioni della nostra città, non crediamo, che, per questo, debbano fare un lungo viaggio. Marilena Faranda
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Università
LA POLITICA AGRICOLA COMUNE (PAC) E L
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n occasione del primo anniversario della frana che il 1° ottobre 2009 ha colpito il territorio di Messina, si è svolta oggi nell’Aula magna dell’Università una tavola rotonda su “La Politica Agricola Comune (PAC) e la gestione dei disastri ambientali. Il ruolo dell’agricoltura”.Si tratta di una conferenza informativa e di sensibilizzazione a sostegno della PAC, che domani 29 settembre sempre nell’Aula magna dell’Ateneo ,alle ore 10, vedrà impegnati i relatori sul tema delle politiche agricole e della difesa del suolo.L’obiettivo della manifestazione, promossa dal Centro di ricerca EuroSapienza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina, è quello di far conoscere gli strumenti della PAC, che favoriscono lo sviluppo di un’agricoltura multifunzionale in grado di rispondere alle esigenze, non solo economi-
che e produttive, ma anche di tutela ambientale, specie per il nostro territorio che lo scorso anno è stato gravemente colpito da eventi calamitosi.Il progetto gode di un finanziamento pari a sessantamila euro ed è realizzato con il contributo della Commissione UE (52% Centro di ricerca EuroSapienza, 48% Commissione Europea DG Agricoltura e Sviluppo Rurale), in applicazione del Regolamento 814/2000 sulle misure d’informazione riguardanti la PAC.Il convegno è stato presentato dal prof. Maurizio Lanfranchi, docente alla Facoltà di Economia del nostro Ateneo, subito dopo è intervenuto il prof. Giuseppe Burgio del centro Europeo Euro Sapienza che ha sottolineato come in Sicilia particolarmente non ci sia ancora una coscienza relativa all’importanza dell’agricoltura nella prevenzione dei disastri.Ha poi preso la parola l’ing. Santi Trovato, Presidente dell’Ordine
LA GESTIONE DEI DISASTRI AMBIENTALI degli Ingegneri di Messina che dopo aver rinnovato la disponibilità a fornire la consulenza tecnica necessaria, ha sottolineato come l’abbandono della cura dei terreni insieme ad un’altra serie di fattori abbiano avuto grande parte nel determinare disastri come quello di Giampilieri. .“Nessuno degli interventi che si stanno effettuando – ha detto il prof. Simone Vieri, coordinatore scientifico dell’Università La Sapienza di Roma – sta puntando in maniera determinante sul ruolo che potrebbe avere l’agricoltura come progetto a medio e lungo termine per prevenire ulteriori tragedie”.Il dott. Biagio Bonfiglio, Consigliere Provinciale e rappresentante del comitato Civico Giampilieri, ha poi illustrato la situazione relativa alle calamità che nei secoli hanno colpito il territorio messinese, evidenziando che negli ultimi 25 anni si sono susseguiti ben 8 eventi disastrosi a fronte di una media di gran lunga inferiore negli scorsi secoli.
L’abbandono delle attività agricole infatti ha fatto sì che tali episodi diventassero più frequenti. Il territorio messinese è stato fortemente colpito da “colate detritiche rapide” che possono essere contenute puntando sull’agricoltura che invece ha un ruolo marginale rispetto alle frane o alle alluvioni.Alla tavola rotonda sono intervenuti inoltre la dott.ssa Maria Rosaria Cusimano, Assessore Provinciale alle Politiche di Sviluppo dell’Agricoltura, il dott. Gaetano Duca, Assessore Provinciale alle Politiche del territorio, il dott.Antonino Messina, Presidente della Camera di Commercio, il dott. Giuseppe Campione, Direttore Regionale Coldiretti e il dott. Mimmo Fontana, Presidente di Legambiente Sicilia .I risultati del progetto saranno presentati il 19 gennaio 2011 alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma.
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cultura Giornate europee del patrimonio 2010 In occasione della manifestazione “Le Giornate Europee del Patrimonio 2010”, a cui anche quest’anno aderisce il Dipartimento dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, per analoga iniziativa del Ministero per i Beni Culturali, che nel prossimo fine settimana consentirà l’ingresso gratuito nelle Gallerie, nei Musei, nei Parchi, nelle Biblioteche e nelle varie sedi espositive di pertinenza, il soprintendente di Messina arch. Salvatore Scuto ha disposto, in collaborazione con i dirigenti arch. Mirella Vinci, arch. Lidia Signorino e dott.ssa Gabriella Tigano delle Unità Operative Promozione Culturale, Staff e Beni Archeologici, l’apertura al pubblico dei siti: Castello Bauso di Villafranca Tirrena (nella foto), sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20; Antiquarium Archeologico di Milazzo, Quartiere Spagnolo via Impallomeni, sabato dalle 8 alle 24 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.Le Giornate Europee del Patrimonio sono state ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa, si legge nella nota del dirigente generale arch. Gesualdo Campo indirizzata alle Strutture periferiche intermedie - per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei, per l’occasione saranno aperti al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario della Regione Siciliana. Chiara Luca’ Trombetta
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Premio Arte contemporanea 2010 Sabato 25 settembre, nello splendido scenario del Monte di Pietà di Messina, nell’ambito della manifestazione “Festa dell’Arte” si è svolta la cerimonia ufficiale di proclamazione del Premio Arte Contemporanea 2010, promosso dall’Assessorato Provinciale alla Cultura e indirizzato a giovani artisti nativi o attivi nel messinese. La giuria composta dal prof. Lucio Barbera, in veste di presidente, dal prof. Giampaolo Chillè, storico dell’arte, dal dott. Mario d’Agostino, Assessore alla Cultura, dalla dott.ssa Caterina Di Giacomo, storica dell’arte e dalla dott.ssa Rosi Raneri, gallerista ha conferito il 1° premio all’opera di Giuseppe BucoloRicerca d’identità e il 2° premio all’opera di Viola Mondello Heaven of lava. Premiati con una targa, i due vincitori avranno l’opportunità di esporre le proprie opera alla I Biennale internazionale di pittura, scultura e grafica di Lecce. La manifestazione, introdotta dalla dott.ssa Angela Pipitò, funzionario responsabile dell’U.O. Attività e Beni Culturali della Provincia Regionale, ha visto gli interventi dell’Assessore Mario d’Agostino (nella foto) che ha sottolineato l’importanza del premio Arte Contemporanea e esplicitato la volontà di valorizzare gli artisti locali; del prof. Giampaolo Chillè che ha evidenziato come il territorio messinese sia ricco di giovani talenti e infine della dott.ssa Caterina Di Giacomo che ha reso note le motivazioni alla base della scelta dei due vincitori. Alla premiazione è seguito un momento di incontro con i giovani artisti presenti e subito dopo l’inaugurazione di una mostra espositiva delle prime venti opere del concorso “Premio Arte Contemporanea 2010”. Visitabile per una settimana a partire da sabato 25 settembre la mostra, oltre alle opere dei due vincitori del premio, Giuseppe Bucalo e Viola Mondello, ospita i lavori di Daniele Alleruzzo, Concetta Biondo, Mauro Boccafusca, Denisa Borgese, Chiara Briguglia, Simone Caliò, Ludovico Costa, Piero De Francesco, Marinella Di Marco, Gianfranco Di Marco, Giuseppe Giampaolo Enea, Federico Fornaro, Andrea Gitto, Stefania Inglese, Valentina Lo Criti, Cristina Mastroeni, Alessandra Piccione, Simone Regatuso. Enza Di Vita 30 Settembre 2010
Mostra museo del Fango
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. Giovedì 30 settembre 2010 – ore 11,30 presso la Scuola Media “Simone Neri” di Giampilieri Superiore dopo la messa celebrata in suffragio delle vittime del 1° ottobre si terrà una Mostra delle opere del Museo del Fango in particolare: Mostra “L’arte interpretata dai ragazzi”, Video “Il Paese che dovrei…avere”.La Mostra del Museo del Fango ospita alcune tra le opere più significative della collezione. Nella mostra “L’arte interpretata dai ragazzi” verranno esposti i lavoricon i quali gli studenti hanno reinterpretato alcune delle opere del Museo del Fango esposte a Giampilieri. Un modo per mettere a confronto due sguardi,quello degli artisti e quello dei ragazzi, distanti anagraficamente ma uniti dalla stessa capacità di volare alto.Nel video “Il Paese che dovrei… avere” i ragazzi raccontano con piccoli flash il loro paese ideale: poche parole, idee molto chiare su ciò che vogliono e su quanto non accettano, compresa l’insicurezza.Il video, su un’idea di Angela Manganaro, è stato diretto da Michele Cannaòcon il prezioso contributo di Marco Dentici.Musiche di Antonio Moncada. Riprese di Beppe Magazzù.Da metà ottobre la mostra del Museo del Fango si trasferirà al Genio Civile di Messina per restarvi fino al 31 dicembre 2010.
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A ottobre in libreria. La storia di Graziella Campagna
“Con i tuoi occhi” Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina. Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un'esecuzione mafiosa. In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e – con essi – le collusioni, di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente per bene e alle istituzioni. Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restuisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Pietro – l'instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità -, agli altri membri di una famiglia “normale” travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l'esistenza. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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lo Sport
Loris Beoni coach del Messina
Giallorossi spreconi, al San Servizio a cura di Letizia Frisone Foto Giuseppe Saya
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Filippo è solo 2-2 D
opo due vittorie consecutive l’ACR Messina non va oltre il pareggio contro la vice-capolista Turris, eppure di occasioni i padroni di casa ne hanno avute per chiudere il mach, ma due pali , un po’ di sfortuna e la mancata lucidità sotto porta non hanno permesso loro di portare a casa tre punti importanti alla prima in panchina del tecnico Boeni. La partita in numeri ACR Messina - Turris 2-2 Marcatore: al 14' Borgogni (M), al 35' ed al 58' Iovene (T), al 63' Cocuzza (M). Messina (4-2-3-1): Esposito ('90), Pucino ('92; al 69' Biondo, '92), Di Renzo ('91), Marino (VK), D'Ambrosio (K), Lo Piccolo, D'Angelo ('91), Marzocchi, Granito, Cocuzza (al 78' Sorrentino), Borgogni (84' Conti). In panchina: Frassinelli ('90), Romeo ('90), Schepis, Amico ('92). Allenatore: Lorentino Beoni. Turris: Munao, Raspaolo ('91), Montariello ('92), De Rosa, Adaldo ('90), Braca, Iovene ('92), Rinaldi (al 75' Amarante), Polverino (84' Manzi), Russo, Majella (64' Poziello). In panchina: Prete ('91), Tedesco ('92), Del Nunzio, Vacca ('91). Allenatore: Mario Di Nola. Note - Ammoniti: Majella (T), Russo (T), De Rosa (T), Adaldo (T), Amarante (T). Recupero: 3' e 4'. Spettatori paganti: 720. Arbitro: Daniele Rasia di Bassano del Grappa. Assistenti: Marzio Salvi di Siracusa ed Edoardo Ficarra di Palermo.
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ffermazione di prestigio per il Città di Messina che centra a Vittoria il primo successo esterno della stagione. Decisive le reti segnate da Camarda in chiusura di primo tempo e da Pirrotta a metà ripresa. Per i padroni di casa in gol Implatini che dimezza lo svantaggio al 25’ della seconda frazione. Ma ad aggiudicarsi i tre punti sono gli ospiti che toccano così quota 7 in classifica dopo tre turni di campionato e si assestano in vetta, seppur in condominio con altre formazioni. Privo dei difensori centrali Frassica e Di Napoli, Foti si affida alla coppia Cammaroto-Panarello. In attacco c’è Calabrese in campo per la prima volta dal primo minuto. Assenze pesanti anche tra i padroni di casa, costretti a rinunciare all’attaccante Romeo e al difensore Nobile. Entrambe le formazioni si presentano con il 4-3-3. Tabellino Città di Vittoria – Città di Messina 1-2 Marcatori: 40’ pt Camarda (CdM), 20’ st Pirrotta (CdM), 25’ st Implatini (CdV) Città di Vittoria: Alonzo, Bruno (7’ st Pantè), Vinci, Privitera C. , Alderuccio, Boemia, Caputa (8’ st Settecase), Ciscardi, Implatini, Cordaro (32’ st Palazzolo), Privitera S. . In panchina: Aglianò, Ferro, Ardizzone, Patti. Allenatore: Campanella Città di Messina: Paterniti, Cucinotta, Mondello, Librizzi, Panarello, Cammaroto, Pirrotta (32’ st Santamaria), Assenzio, Calabrese (28’ st Cappello), Camarda (41’ st Bonsignore), Cannavò. In panchina: Machmach, Lombardo, Puzone, Pulejo. Allenatore: Foti. Arbitro: Pierluigi Minardi di Cosenza Assistenti: Orazio Tomarchio di Agrigento e Eduardo Fragapane di Agrigento Ammoniti: 23’ pt Cordaro (CdV), 25’ pt Vinci (CdV), 30’ pt Cannavò (CdM), 39’ pt Bruno (CdV), 12’ st Paterniti (CdM), 33’ st Settecase (CdV), 36’ st Camarda (CdM), 41’ st Librizzi (CdM), 49’ st Implatino (CdV). Espulsi: nessuno Recupero: 5’ pt, 5’ st WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Città di Me
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essina ok, 2-0 al Vittoria Servizio di Letizia Frisone Foto di Giuseppe Saya
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Taormina vittorioso a Enna
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l Taormina ci prende gusto: batte a domicilio l’Enna con una gara accorta e nonostante abbia giocato poco meno di mezz’ora della ripresa in inferiorità numerica. Contro un Enna da rivedere, incapace di creare seri pericoli alla porta difesa da Sanfilippo, infatti, i ragazzi di Giuffrida tengono bene il campo e strappano tre punti che li proiettano nelle zone “nobili” della classifica. Il Tabellino ENNA 1 TAORMINA 2 ENNA: Tilaro, Cardile (80’ Sofia), Di 60
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Blasi (20’ Rinaudello), Messana, Campanaro, Colo, Vedda, Cambiano, Pandurella, Venniro, Melilli (80’ Garrettini). Allenatore: Angelo Greco TAORMINA: Sanfilippo, Sturiale, Trovato, Dardanelli, Fichera, Filistad, Catania, Emanuele, Borbone (75’ Varrica), Caruso, Clienti (65’ Porto). Allenatore: Santo Giuffrida. ARBITRO: Caruso di Palermo RETI: 17’ Fichera (T), 38’ Campanaro (E), 80’ Varrica (T) NOTE: Espulso al 18’ st Sturiale (T) per doppia ammonizioneSaranno Wiliam Russo (Vincitore della Cop 30 Settembre 2010
V Edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico presso la Fiera di Messina organizzata da 5 anni dal Comitato Italiano Paralimpico, con il supporto di Enel Cuore Onlus. Scopo della kermesse è quello di promuovere la pratica sportiva tra le persone disabili, coinvolgendo migliaia di studenti delle scuole italiane, associazioni di categoria e le società sportive delle federazioni olimpiche e paralimpiche del territorio. L'evento sarà una vera e propria festa dello sport inteso come strumento per l'integrazione delle persone disabili nella società, chiavistello ideale per spalancare ogni porta, fattore di uguaglianza e diritto inalienabile delle il tecnico della squadra di Tennis Tavolo, persone, siano esse disabili o meno. Per comprendere il valore dell'iniziativa, è importante il messinese Alessandro Arcigli sottolineare che, nelle precedenti edizioni, sono aranno Wiliam Russo (Vincitore della state coinvolte decine di migliaia di studenti Coppa del Mondo 2010 di Scherma in delle scuole italiane che, con i loro insegnanti e Carrozzina, Veronica Floreno ( Argento le loro famiglie, hanno compreso, sul campo, agli Europei 2010 di Tiro con l’Arco in come lo sport praticato dalle persone disabili Carrozzina), Benedetta Spampinato (Detentrice possa diventare fattore di aggregazione e di del Record Mondiale di Immersione per Non divertimento. Quest'anno la manifestazione si Vedenti) gli atleti simbolo della V Edizione della svolgerà a Genova, Torino, Varese, Vicenza, Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, in Reggio Emilia, Firenze, Spoleto, Roma, programma presso la Fiera di Messina il prossi- Avellino, Campobasso, Lecce, Cagliari e natumo 14 ottobre alle 9,00. La manifestazione si ralmente Messina, con oltre 30mila studenti svolgerà contemporaneamente in 13 città italia- coinvolti Le dimostrazioni sportive delle diverse ne ed il Presidente Nazionale del CIP (Comitato discipline - Tennistavolo, Tennis, Scherma, Italiano Paralimpico) Luca Pancalli ha scelto Basket in carrozzina, Tiro con l’arco, Calcio a 5, per la prima volta la città di Messina come sede Judo, Torball e Showdown ( entrambi sport per dell’importante evento per premiare l’ottimo non vedenti) vedranno quindi coinvolti i lavoro del delegato provinciale dello stesso Campioni Paralimpici e gli alunni delle scuole C.I.P. Avvocato Fabio Chillemi, responsabile cittadine e della Provincia che si confronteranno della manifestazione che coinvolgerà gli indivi- nel segno di uno sport senza barriere e sempre dui portatori di tutte le disabilità (temporanee o più fenomeno di integrazione e aggregazione permanenti). La manifestazione, che sarà pre- sociale. sentato alla stampa l'8 ottobre, alle ore 11:30, Saranno presenti in qualità di testimonial anche presso il Salone d'Onore del CONI a Roma, è dei campioni olimpici che saranno presentati nei prossimi giorni.
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a cura di Mimmo Saccà
Ricotta di bufala campana finalmente Dop
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razie al lavoro costante dei produttori italiani che hanno puntato su qualità e tradizione, l’Italia si conferma leader europeo in materia di riconoscimenti comunitari con ben 210 prodotti Dop e Igp che possono fregiarsi ufficialmente di un marchio di qualità”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ha accolto l’iscrizione da parte della Commissione Europea della denominazione “Ricotta di Bufala Campana” DOP nel registro ufficiale delle denominazioni protette. Le peculiarità della “Ricotta di Bufala Campana” sono strettamente determinate dalla qualità delle materie prime: siero, panna fresca di siero e latte di bufala che, soltanto se prodotte nell’area di produzione, possono vantare caratteristiche superiori rispetto a quelle ottenute in altre zone. Le caratteristiche orografiche, geopedologiche e macroclimatiche dell’area delimitata sono i fattori che più di ogni altro contribuiscono a conferire alle essenze foraggere che caratterizzano gli erbai, e di conseguenza, al latte e quindi al siero con cui si ottiene la “Ricotta di Bufala Campana” DOP, quelle caratteristiche organolettiche, gustative e di sapidità che rendono unica e riconoscibile la Ricotta medesima. Il legame con l’origine 62
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geografica dipende dalla capacità dei produttori di ottenere siero che mantenga, nei limiti della inevitabile diversità, le caratteristiche originarie del latte. La scelta di usare solo siero dolce, quindi non fermentato, derivante dalla rottura del coagulo di latte di bufala fresco, è la condizione per poter trasferire nella Ricotta le caratteristiche del latte, a loro volta legate imprescindibilmente al territorio di origine. Il fattore umano diventa quindi indispensabile per mantenere solido questo legame ed attraverso esso ottenere un prodotto unico. La zona di produzione della DOP “Ricotta di Bufala Campana” comprende parte del territorio amministrativo delle Regioni Campania, Lazio, Puglia e Molise. In Campania, principalmente nel bacino attorno ai fiumi Garigliano e Volturno e tra la piana del fiume Sele e la zona del Cilento, sia nella zona costiera che lungo le vallate; nel Lazio, concentrate tra la valle del fiume Amaseno e la vicina pianura Pontina; in Puglia, la fascia pianeggiante e collinare della provincia di Foggia ai piedi del promontorio del Gargano; nel Molise, l’unico comune interessato è Venafro che solamente da poco è sotto la gestione amministrativa molisana. 30 Settembre 2010
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La ricetta Paglia e fieno con carni miste e funghi Ingredienti per 4 persone • 1 spicchio di Aglio • 100 gr. Di Carne bovina • 100 gr. di Carne di suino • 1 carota piccola • 1 cipolla piccola • 350 gr. Di funghi porcini freschi • 250 gr. Di tagliatelle paglie e fieno • Pepe macinato fresco q.b. • 1 peperoncino fresco • 100 gr. Di pollo • Sale q.b. • 100 gr. Di salsiccia • 1 costa di sedano • 100 gr. Di tacchino • 1 bicchiere di vino bianco
Tagliate la carne a piccoli cubetti e sbriciolate la salsiccia. Tritate la cipolla e l’aglio e fateli appassire a fuoco basso, unite le verdure (sedano e carota) tagliate in piccolissima dadolata e fate cuocere circa 5 minuti e poi unite le carni e fatele rosolare per almeno 10-15 minuti. Salate la carne, poi unite il vino bianco e lasciatelo sfumare. Nel frattempo pulite e affettate non troppo sottilmente i funghi e quando il vino sarà sfumato aggiungeteli in padella con il resto degli ingredienti; unite anche il peperoncino dopo avergli tolto i semini interni.Lasciate cuocere il tutto altri 10-15 minuti a fuoco vivace aggiungendo un po’ di brodo di carne (o vegetale) quando servirà, poi pepate, aggiustate eventualmente di sale e quindi spegnete il fuoco avendo cura di lasciare un po’ di sughetto sul fondo della padella. Nel frattempo lessate in abbondante acqua salata le tagliatelle paglia e fieno; scolatele ben al dente e fatele saltare qualche secondo in padella per amalgamare bene gli ingredienti e farle insaporire, pepate a piacere
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Agli americani piacciono le strade del vino
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rip Advisor, il più importante sito internet del mondo per l’e-comerce del turismo e recensioni di viaggi, ha scoperto il vino. Anzi, meglio: ha scoperto il vino italiano e in una top ten - si sa che agli americani piacciono le classifiche - ha decretato quali sono i territori del vino più attrattivi e richiesti dai suoi clienti.Nella classifica di Trip Advisor come detto si piazza al primo posto l’Asti con le sue cantine scavate nella roccia ed i vigneti che cavalcano il dorso della collina, oltre alla “Cattedrale sotterranea del vino”, il museo installato nei canali sotterranei. Al secondo posto troviamo Marsala (Trapani), grazie all’enoteca pubblica, ai due musei privati e alle molte cantine visitabili. Tocca poi a Montepulciano (Siena) stare tra i preferiti. Segue Greve in Chianti (Firenze), famosa per la rassegna
annuale del Chianti Classico. Quindi troviamo, al quinto posto, Montefalco (Perugia): terra di olio, ma soprattutto patria del Sagrantino. La piazza n. 6 è occupata da Montalcino (Siena), centro indissolubilmente legato al Brunello. La storica Vernaccia - citata da Dante nella Divina Commedia regala a San Gimignano (Siena) la settima posizione, mentre l’ottava è occupata da Avola (Siracusa): affacciato sulla costa ionica della Sicilia, questo Paese ha dato il suo nome al famoso vino Nero d’Avola. Nono gradino di questo lungo podio per Castelvetro (Modena) e per il suo Lambrusco Grasparossa, celebrato ogni anno nella Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa. A chiudere la classifica nientemeno che Barolo (Cuneo), patria del celebre vino omonimo, re di Langa.
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