Skip to main content

il Cittadino n. 211

Page 1

n째 211 anno XIII - 2 Settembre 2015

il Cittadino

foto Peppe Saya

www.ilcittadinodimessina.it

ACR Messina riammesso in Lega Pro

Approvato


Primo piano di Francesco Certo

Le lunghe tappe di una scalata: tra Da Pietro Lo Monaco a Natale Stra

M

irko Stefani valuta male il rimbalzo, Roberto Insigne lo brucia e batte un Berardi incolpevole. Tutto è rimandato al 30 maggio al “San Filippo”, il Messina di Di Costanzo ha bisogno di una vittoria con scarto minimo, ma quando il signor Martinelli decreta la fine col classico triplice fischio, è il gol del reggino Balistreri l’ultimo passaggio per la retrocessione in Serie D dei giallorossi. Piazza in subbuglio, tifosi imbufaliti e proprietà allo sfascio con la famiglia Lo Monaco sempre

2

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


foto Peppe Saya

a debiti, processi e riammissione. acuzzi rinasce il calcio messinese più pronta ad abbandonare. Un paio di giorni per sbollire e il patron Pietro è pronto al confronto con la stampa. Confronto, non è forse la parola giusta; un fiume in piena di parole inutili per giustificare un anno di gestione fallimentare che, oltre alla retrocessione sportiva, porta inesorabilmente all’abbandono societario, tra attacchi alla piazza e all’amministrazione. Messina, adesso, finisce per sperare nella D come salvezza vista la possibile cancellazione se i Lo Monaco non dovessero trovare compratori. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

3


Mirko Stefani in azione durante il derby contro la Reggina foto Peppe Saya

STALLI, ATTESE E PARVENUE – Il Messina è in vendita, anzi, a sentire Lo Monaco è sul mercato a prezzo stracciato, gratis per l’esattezza. Parole in libertà, perché di gratis non ci sarà proprio un bel niente. Iniziano i rumors, voci di possibili compratori o di gruppi interessati; tante parole ma nessun atto concreto, tanto che la permanenza dei Lo Monaco non pare poi così incredibile. La tanto sbandierata “consegna” della squadra al sindaco non arriva, e non arriverà, Pietro Lo Monaco rimane proprietario e gli acquirenti sembrano mancare. Conti foschi, debiti extrasportivi poco chiari e pendenze da risolvere tengono distanti parecchi gruppi interessati. A questo va aggiunta la categoria, quella Serie D che di appeal su un pubblico svilito non può averne. Tra voci e rumors non mancano sciacalli e parvenue che provano a sfruttare la situazione per una ricerca di popolarità e consenso. I palloni gonfiati, però, esplodono immediatamente lasciati galleggiare nel mare magnum dei dimenticati. Sotto traccia qualcosa si muove, un gruppo su tutti muove i primi passi ufficiali verso il passaggio di proprietà.

4

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


IL TORRIDO AGOSTO TRA NOTAI E TRIBUNALI – Tra fine luglio e l’inizio di agosto la speranza dei tifosi messinesi si riaccendono. Sulla scia degli scandali sul calcioscommesse, arrivano i deferimenti di Vigor Lamezia e Barletta; società del girone del Messina e il cui declassamento potrebbe riaprire le porte della Lega Pro all’Acr. Nel frattempo l’era Lo Monaco arriva agli sgoccioli; l’ex bandiera Arturo Di Napoli diventa decisivo nell’avvicinamento tra chi vende e chi dovrà comprare. Natale Stracuzzi, presidente della Cantieri Navali DEA, entra in scena insieme al socio Piero Oliveri ed altri imprenditori locali. La trattative avanza non senza difficoltà, la situazione debitorio convince poco e il gruppo Stracuzzi sembra non arrivare alla meta. Tutto si sblocca il 7 agosto, in uno studio notarile di Catania le parti firmano l’accordo preliminare per il passaggio di proprietà. 200 mila euro a Lo Monaco, 150 + 50 ovvero la cifra sborsata per l’iscrizione in D e il credito per la valorizzazioni di alcuni giovani. Una cifra che rappresenta un atto dovuto quindi, in più il gruppo Stracuzzi prenderà in carico anche i debiti a bilancio della gestione precedente; mentre ricadranno su Pietro Lo Monaco quelli extra sportivi. Sarà Natale Stracuzzi il nuovo presidente del Messina, con lui Piero Oliveri, Pietro Gugliotta e Nino Micali. L’allenatore sarà proprio Arturo Di Napoli. L’estate di carte bollate, però, non è finita. Il calcioscommesse è cosa seria, il Procuratore Federale chiede la retrocessione per il Barletta e l’esclusione per la Vigor Lamezia. Per il Messina, arrivato quintultimo e quindi prima squadra in lizza per la riammissione, la Lega Pro sembra ad un passo. AVVOCATI, SENTENZE E RICORSI – L’Acr ora ci crede davvero, il terremoto della giustizia sportiva miete vittime illustri. Il Catania perde la B e finisce in Lega Pro (sentenza morbida in fin dei conti); il Teramo e il Savona vedono la D. Le posizioni di Vigor e Barletta (quest’ultima fallita e presunta vittima sacrificale) sembrano perfette per la riammissione del Messina. La società smentisce di essersi affidata all’esperto di diritto sportivo Mattia Grassani, incarico al penalista messinese Giovanni Villari. Quella che doveva essere una sentenza scontata lascia, invece, nello sgomento la piazza giallorossa. Buffetto per calabresi e pugliesi, lievi multe e qualche punto di penalizzazione, il Messina rimane in D. Sentenze tutte da spiegare, il Barletta non presenta memoria difensiva ma l’ex presidente Perpignano difende la propria posizione personale. La Corte Federale proscioglie Perpignano, facendo decadere così la responsabilità diretta del club, retrocessione quindi impossibile. Diverso il caso Vigor, il presidente Arpaia e l’ex ds Maglia vengono puniti lievemente; scelta cervellotica visto il ruolo di Arpaia, rappresentante legale della società la cui responsabilità non può venire derubricata, come invece accade, in oggettiva e non diretta. Stracuzzi e soci non stanno a guardare, Villari viene affiancato da Grassani (squallide le accuse al professionista messinese data l’iniquità della sentenza); il Messina si attacca all’appello (grado conclusivo in giustizia sportiva) e alla voglia del Procuratore Federale Stefano Palazzi di far inasprire le pene per Vigor e Barletta. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

5


Stefano Palazzi Procuratore Federale

STRATEGIE, GIOIA E LEGA PRO – Il Messina ricorre non solo contro la sentenza di primo grado, obiettivo della difesa giallorossa è quello di riportare la Lega Pro a 60 squadre. Numero ridotto a 54 dalle tante squadre fallite e coinvolte negli scandali, con la Federazioni che ha colto la palla al balzo per una riforma incostituzionale. Il Messina capisce che i fascicoli Vigor e Barletta sono patata bollenti e complicate, sul Barletta si punta ad una penalizzazione di 8 punti, tanti quanti ne basterebbero per la riammissione. Memorie presentate, sentenze attese. Sabato 29 agosto ecco le decisioni della Corte d’Appello: nessuna ulteriore sanzione nei confronti del Barletta. Riconosciuta, invece, la responsabilità diretta e oggettiva nei confronti del presidente della Vigor Lamezia, Claudio Arpaia, società calabrese punita con la retrocessione in Serie D. Il Messina è riammesso in Lega Pro.

6

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


IL MESSINA PRENDE FORMA – Basta con avvocati e tribunali, la Vigor ricorrerà al CONI ma la posizione de Messina rimane intoccabile. Ecco girone e calendario, si parte con l’Ischia, poi Benevento ed a novembre torna il derby con il Catania. Non è tutto oro però, le lunghe attese ed i ritardi rendono il cammino della nuova proprietà complicato. Non ancora presentata la fidejussione per l’iscrizione al campionato, il rischio potrebbe essere una penalizzazione per ritardi più che una non iscrizione. Fragoroso il monte debitorio da colmare, rallentamenti ovvi nei rapporti con le banche ma tutto abbondantemente previsto. Anche l’organigramma nasce dopo lunga gestazione; solo agli albori di settembre arriva il direttore sportivo. Quel Christian Argurio, già a Messina come team manager negli anni della gestione Franza. Dopo tanti nomi è lui il prescelto per il ruolo di responsabile dell’area tecnica del Messina, i suoi buoni uffici con tante società nazionali (Juventus e Udinese) ed il feeling con mister Di Napoli lasciano ben sperare. Poi c’è Lello Manfredi, presidente del Messina negli anni della D prima del passaggio ai Lo Monaco; protagonista centrale nel cucire i rapporti con l’avvocato Grassani, presenza importante al fianco di Villari nel processo di appello. Per lui pronto il ruolo di direttore generale, dove potrà portare la sua esperienza nella gestione di eventi e di organizzazione societaria, campagna abbonamenti in primis. Fronte calciatori ancora nebuloso, pian piano arrivano i primi giocatori in riva allo Stretto; con mister Di Napoli impegnato nel valutare giovani e esperti, con due grandi ritorni all’orizzonte: Salvatore Cocuzza, ma soprattutto Alessandro Parisi.

Arturo Di Napoli sulla panchina del Rieti 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

7


Sommario

28-31

Attualità Banda larga a Montagnareale

36-37 Dietro le quinte

40

numero 211 anno XIII 2 Settembre 2015

58-65 Cultura Ficarra_Contemporary Divan Collezioni Carrà

72-73 Mangiare Sano

Settegiorni Cronaca della settimana

Le rubriche 46-47 Città Cronache urbane

38-39 In&Out 66-67 La corazzata

48-49 Provincia

Potemkin

68-69 Da Beethoven a Kurt Cobain

50-53 Sicilia Un piano economico di sviluppo

8

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

70-71 Parole in blu 2 Settembre 2015


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

9


immagine

di Michele Giunta

10

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO

Polizia Penitenziaria: uscito il Bando per 400 Agenti con Licenza Media Il Ministero della Giustizia ha pubblicato due bandi di concorso per il reclutamento di 400 Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria, di cui 300 del ruolo maschile e 100 del ruolo femminile. Lavoro all'ASL: uscito nuovo Bando per persone con Licenza Media L'ASL ha indetto un bando di concorso, per titoli ed esami, finalizzato all'assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di 16 OSS. Disneyland: cominciano le Selezioni in Italia Non perdete i prossimi casting e colloqui organizzati da Disneyland Paris in Italia! A settembre e ad ottobre il parco divertimenti tematico più famoso d’Europa terrà delle giornate di colloqui. Londra: lavoro per Infermieri anche senza Esperienza. Paga 3.200€ mensili Il 24, 25 e 26 agosto 2015 si terranno i colloqui per selezionare infermieri da assumere a tempo indeterminato allo Chelsea and Westminster NHS Hospital, ospedale situato nella zona centrale di Londra. Assunzioni MyChef: disponibili 21 Posti di lavoro nel settore della Ristorazione Nuove assunzioni presso MyChef, la società specializzata nel settore della ristorazione che è da tempo presente negli aeroporti e nelle autostrade del nostro Paese. 12

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


2 settembre 2015 Selezioni OBI: occasione per Diplomati e Laureati da impiegare in Negozi e Uffici Assunzioni OBI per professionisti e per giovani diplomati e laureati: le opportunità di lavoro prevedono l'inserimento dei candidati nei negozi, negli uffici. Lavora con i Videogame: si ricercano 50 Localization Game Tester italiani Se tra i vostri sogni c’è quello di essere pagati per giocare con i videogame, allora l’offerta di lavoro di Testronic potrebbe proprio fare al caso vostro! L’azienda, che opera nella video game industry da 15 anni, cerca 50 localization game tester italiani da assumere a Varsavia con un contratto di lavoro di 6 Leggi tutto. Operai e Impiegati: ricerca di Personale per la copertura di 12 diverse Mansioni Zoomarine offre delle opportunità di lavoro per Addetti all’accoglienza del pubblico, Addetti alla biglietteria, Cuochi, Magazzinieri, Commessi/e nei negozi, Magazzinieri e altre figure. Ford: candidature Aperte per i Tirocini Retribuiti di alta qualità per Diplomati Tirocini di alta qualità e posti di lavoro per profili junior negli uffici del gruppo Carpoint. L’azienda, storica concessionaria del gruppo Ford, nell’ambito dei suoi progetti annuali di formazione Leggi tutto. Dieci professioni Strapagate per chi non vuole Stress Una ricerca americana, rilanciata da Business Insider, ha messo a confronto il compenso e il livello di stress di 767 tipologie di lavoro identificate dal Dipartimento del lavoro americano. La tolleranza allo stress per ogni posizione varia da zero a 100, dove zero rappresenta l’assenza di stress. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

13


Accade a Messina

Piazza Pugliatti UniversitĂ di Messina

16

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Legalità e morale

I

l caso della donna che vive in una tenda, montata nell’aiuola di fronte l’Università, scoppia anche in Consiglio, nonostante la donna ormai sia andata a vivere da parenti , in quanto dei ragazzi si sono sostituiti alla donna , manifestando contro l’applicazione del TSO in questo caso. Il Consigliere Adamo, infatti, che per primo aveva denunciato ai VV. UU. tale fatto suggerendo anche la possibilità del ricorso ad un TSO, denuncia, in un intervento in Aula, la strumentalizzazione politica del caso di decoro e ordine pubblico da parte di un certo gruppo di estrema sinistra, che si lamenta quando si puliscono le scritte dai muri e quando si fa una gita nella zona di Massa San Nicola, senza chiedere il permesso: questa non è pacificazione!

servizio di Marilena Faranda

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

17


Gli interventi in Consiglio Comunale del 31 Agosto 2015 Lamenta Adamo, che poi continua: Si parla tanto di movimento non violento, ma questo non mi sembra che appartenga a quel tipo di percorso. Del resto, io penso che, se la signora è nelle condizioni, potrebbe essere accolta nella Casa di Vincenzo, un progetto che ho apprezzato per cui mi levo il cappello, diversamente se non è in grado di stare, dovrebbe subire il TSO e so di cosa parlo, perché ne ho richiesto uno per un ragazzo di 27 anni. Non è necessario disturbare Rousseau, che pur essendo io di destra, stimo, come hanno fatto questi ragazzi in uno striscione, per certe cose, invece, dovremmo trovarci da una stessa posizione, perché si parla della nostra città. Io non credo di aver sollevato alcuna polemica, voglio, comunque, abbassare i toni e sono disponibile al dialogo. Vorrei sapere sul tema cosa ne pensano le altre forze politiche ed in particolare i colleghi Sturniolo e Risitano che sono vicini alle posizioni di questi giovani. Sono stati arrestati, in questa circostanza, due giovani: una ragazza e un ragazzo, sono accusati di resistenza e, in particolare lei, di lesioni per i graffi riportati da uno dei vigili urbani impegnato a smontare la tenda.

Non si fa aspettare la risposta di Sturniolo, il quale afferma: Credo, collega, che sia, invece, proprio lei ad aver sollevato un polverone, in quanto non mi sembrano davvero questi i problemi della città che sono ben più gravi ed è di questi che vorrei parlare. Vorrei parlare di temi come l’immigrazione, di cui Salvini fa propaganda, i migranti, infatti, costano, a ciascuno di noi, solo 15 euro e poi mi si dice che non è un problema politico. Inoltre, tante città del mondo sono tappezzate da scritte e non credo che una donna con dei problemi potesse davvero dare alcun fastidio alla città, mi dispiace solo che dei miei amici abbiano dato a te il destro per sollevare un polverone sul nulla, e costringendoti a dire che apprezzi Rousseau che probabilmente tu non hai nemmeno compreso. Parliamo dei problemi seri della città e non di questo.

18

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Sulla stessa linea dura del consigliere Adamo, anche Trischitta, il quale afferma: io ritengo che le tende stiano bene nei camping, non nelle aiuole di fronte ad una struttura pubblica. Oltretutto, già avevamo in programma, col Gruppo, di fare una conferenza stampa sul degrado di Piazza Stazione a cui ora si aggiunge anche questo. Se a questa città non si restituisce il giusto decoro, sarò io stesso a presentare la sfiducia, il 15 settembre, a questa Amministrazione, perché non può essere che non vi sia un principio di ordine. Dov’è l’Assessore ai Servizi Sociali in questo momento? Premesso che io non la ritengo adeguata per questo ruolo. Il capogruppo dell’UDC, Mario Rizzo, invita al dialogo, dicendo: la città ha votato Accorinti per cinque anni e noi dobbiamo rispettare questa scelta, quindi invito tutti al dialogo ed a cercare un confronto che possa portare davvero al bene della città. Non può non mancare l’intervento della consigliera Risitano, la quale, sottolinea come poi siano attenzionati, in Consiglio, i problemi di civiltà come anche quello dei migranti, che oggi sbarcano costantemente nelle nostre coste, e dove si arriva perfino ad avere dei morti e mi si è sempre detto che se non ci sono atti, non si può parlare di problemi sociali. Non vedo, quindi, perché si stia sollevando un caso ora, oltretutto sono sicura che ci siano altre soluzioni rispetto al TSO, che non prevede tutele nei confronti della persona che lo subisce. Comunque, quando questo Consiglio vorrà discutere di problemi sociali, io sarò sempre disponibile a confrontarmi su questo.

E’ intervenuta nel dibattito anche la consigliera Russo, la quale afferma: Io sono appena tornata da Parigi e sono convinta che siano davvero altri i problemi della città e non questo , in quanto ognuno è libero di vivere la propria vita come vuole e non possiamo fare certo noi i censori. In Francia ho visto tanti di quei clochards che non riesco a pensare che questi siano i problemi. C’è gente che abbandona le proprie ricchezze per assumere questo stile di vita. Problemi sono: la pulizia nelle strade, la gestione dei servizi sociali. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

19


Gli interventi in Consiglio Comunale del 31 Agosto 2015 L’Assessore De Cola, a cui è stato richiesto di esprimersi per conto dell’Amministrazione, si dice favorevole all’intervento del Consigliere Rizzo che invita al dialogo. Un dialogo che, però, sia costruttivo nel rispetto dei ruoli, un dialogo democratico che seppur partendo da idee contrapposte, anche con toni accesi, porti a qualcosa di costruttivo per l’unico obiettivo. Come io vi rispetto, mi aspetterei che voi rispettiate noi nel nostro ruolo. Se si danno informazioni sbagliate, si rischia di fomentare malcontento ed aggressività, quante persone a volte mi hanno etichettato come l’Assessore che vuole favorire l’abusivismo edilizio, quando ovviamente non è così. Quanto alla mozione di sfiducia, purché sia fatta nella democrazia fatela, probabilmente verrà qualcuno meglio di noi, io del resto la mia carriera me la sono fatta, purché non si parli di violenza o si fomenti la stessa. Non posso intervenire, ovviamente, per tutta l’Amministrazione, date tempo all’assessore Santisi di ambientarsi e vi risponderà.

foto Peppe Saya

20

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


A chiudere la seduta, la Presidente della Commissione consiliare Servizi Sociali, Donatella Sindoni, la quale ha avuto un interlocuzione telefonica con il neo assessore, che le ha già esposto la sua volontà di collaborare con il Consiglio e, quindi, di darle tempo per ambientarsi.

La Presidente Barrile concludendo la disputa, afferma: mi farò portavoce di queste istanze chiamando l’Assessore Santisi in Aula e sono sicura che i Consiglieri sanno confrontarsi in maniera civile senza fomentare violenza. Voglio, però, sottolineare che avevo chiamato il Sindaco per pronunciarsi su questa questione, e non si è fatto trovare.

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

21


Le posizioni

L'assessore Ialacqua in piazza e il sindaco concorda. Protes

L’Amministrazione comunale partecipa al

C

osì come preannunciato, in concomitanza con il processo nei confronti dei due attivisti arrestati dalla polizia municipale durante la manifestazione organizzata a sostegno della signora senza dimora che aveva installato una tenda davanti all’Università, si è formato un presidio per solidarizzare con i sottoposti a giudizio. A portare il sostegno dell’Amministrazione è giunto in piazza l’assessore Ialacqua. L’amministratore ha affermato che la partecipazione era concordata con il sindaco. Lo stesso Accorinti ha affermato che l’aggressione non è accettabile per nessun motivo, però la “resistenza passiva” non prevede atti violenti. Il sindaco ritiene che i ragazzi hanno voluto stigmatizzare alcune posizioni che chiedevano il TSO nei confronti di una persona disagiata. In questo senso, pur mantenendo l’impegno per il decoro cittadino, Accorinti conferma il sostegno alla manifestazione e ricorda che l’amministrazione ha sempre espresso la massima solidarietà per i Vigili Urbani vittime di aggressione.

D

ura presa di posizione del Coordinamento della Polizia Municipale della Cisl Funzione Pubblica, rappresentato da Piero Allegra (nella foto), Pancrazio Puglia e Antonio Caputo, dopo le dichiarazioni del Sindaco e dell’assessore Ialacqua sul caso dei tafferugli scoppiati a seguito dello sgombero della tenda nell’aiuola di fronte l’Università. Con una nota diretta anche al Prefetto, i rappresentanti Cisl nel Corpo della Polizia Municipale evidenziano come «le gravi dichiarazioni rese oggi alla stampa cittadina dallo stesso Sindaco e dall´Assessore Ialacqua, oltre a delegittimare l´intero Corpo della Polizia Municipale nei riguardi a quella parte di opinione pubblica poco incline al rispetto delle regole, abbia creato sconcerto ed indignazione fra tutti i lavoratori del settore».Nella nota si legge come «già fosse inaccettabile l´iniziale silenzio del Sindaco, dell´Assessore alla Polizia Municipale e di tutta la Giunta Comunale rispetto ai recenti fatti di cronaca per i quali alcuni dei consapevoli attori si sono resi protagonisti di attività

22

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


ste dei Vigili Urbani, Pdr e Vento dello Stretto

presidio di protesta di fronte al Tribunale penalmente rilevanti. Ma i due Amministratori, oggi, oltre ad evidenziare paradossalmente l´inopportunità dell´intervento a salvaguardia del decoro cittadino, hanno messo in dubbio che l´Ispettore di Polizia Municipale coinvolto abbia subito lesioni, refertate dal Pronto Soccorso, con una prognosi di 7 giorni, derivanti dalla resistenza “poco passiva” di una attivista». Il Coordinamento della Polizia Municipale della Cisl Funzione Pubblica chiede al Comandante, al Consiglio Comunale e a tutti coloro che rappresentano le Istituzioni cittadine di prendere posizioni in merito, bilanciando in parte quella che è definita «l’anomala solidarietà» che il Sindaco e la Giunta hanno inteso invece destinare a chi invece persevera a commettere reati.

“

Dalla data del primo sgombero coattivo della ormai famosissima tenda di Piazza Pugliatti fino ad oggi, il Movimento “Vento dello Stretto” - in tutte le sue componenti associative - è volutamente rimasto in rigoroso silenzio, e non ha inteso assumere alcuna ulteriore posizione pubblica, con lo specifico obiettivo di non alimentare le già numerose polemiche e nonostante una sconcertante escalation di attacchi - per ampi tratti aventi addirittura carattere minatorio e/o diffamatorio - provenienti tutti da una ben individuata parte della società messinese e indirizzati al gruppo dirigente del Movimento e, in modo particolare, al proprio rappresentante in Consiglio comunale, Piero Adamo. L’interrogativo che da giorni, ormai, l’intera cittadinanza messinese si poneva, e cioè “ma il Sindaco che ne pensa?”, ha finalmente trovato risposta, e la risposta è che il Sindaco di Messina la pensa come i “pinellini” e si schiera inequivocabilmente dalla loro parte. La colpa di tutto questo trambusto, riferisce il Primo cittadino nell’intervista a un’emittente locale, è esclusivamente di “quella parola di troppo sul T.S.O., pronunciata da qualcun altro che sta nelle Istituzioni, nei confronti di una persona povera”. Il Sindaco, in altre parole, ha preferito dire che avremmo suggerito il rimedio del T.S.O. nei confronti dei poveri: una sciocchezza che si commenta da sola. Quanto al ripristino della “normalità” all’interno dell’aiuola - afferma ancora il Sindaco - occorre che ci si prenda tutto il tempo necessario, per consentire un processo dolce e graduale. Con buona pace peraltro delle esigenze della Signora, di cui già non si parla più, della quale non si conosce l’identità né gli effettivi bisogni, né tantomeno dove sia migrata. Renato Accorinti getta definitivamente la maschera, e rinuncia al ruolo - determinante per la sua vittoria elettorale - di pacificatore intergenerazionale, interclassista e “trasversale”, tradendo la promessa, che aveva rivolto a tutti i messinesi, in base alla quale questo ruolo avrebbe caratterizzato l’intero suo mandato amministrativo. In definitiva, Renato torna ad essere espressione di una minoranza. Prendiamo atto di tutto ciò. Ci saranno tempi e modi, su fronti più squisitamente politici, per affrontare questi aspetti”. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

23


Le posizioni

PRC e la R@P sulla repressione e sull´urgenza di aprire nuovi spazi di libertà

l

Circolo “P. Impastato” - PRC Messina e la R@P (Rete per l’Autorganizzazione Popolare) – Casa Rossa, sono vicini ai due compagni arrestati ieri e adesso ai domiciliari.Ecco il testo del comunicato: I fatti accaduti in queste ultime settimane e le prese di posizione del consigliere Adamo che invocava il TSO per una signora che dormiva in una tenda nelle aiuole adiacenti l’Università di Messina, hanno creato un clima di tensione di fronte ad una pacifica manifestazione che chiedeva soluzioni abitative e non il ricorso al TSO. Alla fine tutto è sfociato nella repressione e nell’arresto dei nostri due compagni Irene e Sergio. La povertà e la lotta contro di essa viene solo criminalizzata in questa città. Si cercano soltanto soluzioni repressive e per nulla inclusive. Al massimo controllo sui deboli non corrisponde alcuna politica sociale che affronti la sacca di difficoltà che a Messina sta crescendo a dismisura: aumento della disoccupazione, aumento degli sfratti spesso incolpevoli, assenza di politiche sociali ed abitative. Assistiamo, invece, ad una crescita di lobby e speculazioni che non interrompe la politica di “quellicheceranoprima”. Chiediamo con forza che questa situazione venga subito affrontata fuori da questi dispositivi repressivi e che domani Irene e Sergio tornino liberi. I fatti accaduti non corrispondono con le accuse formulate da chi ieri è intervenuto con la forza per fare togliere la tenda messa nell’aiuola come simbolo di una lotta contro la governance autoritaria della città. I compagni stavano manifestando pacificamente contro il modo in cui un esponente della politica messinese voleva risolvere un problema sociale con metodi che in Italia sono appartenuti al ventennio fascista. COMPLICI E SOLIDALI CON IRENE E SERGIO, domani alle ore 9 tutti davanti al Tribunale di Messina, per dire NO alla repressione e alla criminalizzazione di chi vuol lottare contro un mondo in cui l’egoismo e la politica della paura vogliono fare i padroni contemporanei.

24

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Antonio Gallo (ACLI): La legalità si realizza con la solidarietà

L

a vicenda della tenda allestita davanti all’Università di Messina deve indurre una riflessione di segno un po’ diverso da quello che sino ad ora è emerso dal dibattito di questi giorni. Premessa la solidarietà più piena a tutti i lavoratori, soprattutto dell’ordine pubblico, intervenuti nella vicenda e l’adesione conseguente alla nota sindacale; – interviene Gallo- si deve avere la capacità di definire e leggere il termine solidarietà declinato dal punto di vista sociale e politico a Messina. La riflessione delle ACLI parte proprio da questa doppia lettura – continua il Presidente Gallo - manca a Messina un progetto compiuto e proposto che caratterizzi la città, non radicalizzando le posizioni al fine di strumentalizzare il disagio, con manifestazioni del tutto fuori luogo come quelle, alle quali abbiamo assistito, di preteso sostegno allo stesso disagio. La difficoltà nasce sicuramente da una serie di motivi di cui è necessario sottolinearne qualcuno: un esempio palese è la particolare convergenza politico- elettorale tra una sinistra antagonista e una parte rilevante della destra messinese, sulla base della quale, poco più di due anni fa si è formato l’attuale governo della Città. Convergenza che ha inevitabilmente condotto a contraddizioni ed ideologismi che sfociano nelle polemiche di questi ultimi giorni; considerate le argomentazioni precedenti – continua Gallo stupisce che alcuni Movimenti e/o Associazioni lamentino solo oggi ed a posteriori la radicalizzazione dello scontro. La confusione nasce soprattutto sul tema “solidarietà”, in quanto nella società odierna fenomeni locali, o anche nazionali, trovano come unico luogo di dibattito una piattaforma social- web, trascurando l’importanza di un vero e proprio confronto sui territori che compongono la città. La solidarietà richiede tuttavia che le forze politiche sollecitino il voto dei cittadini, anche e soprattutto nei ballottaggi, a favore di un progetto piuttosto che di un altro non per ricercare la vittoria ai fini di un proprio eventuale interesse politico futuro, o peggio promuovere il “ voto contro”, ma solo nell’interesse superiore ed esclusivo della propria città.

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

25


CMdB esprime profonda solidarietà verso la signora sgomberata e gli attivisti arrestati

A

seguire il comunicato Cambiamo Messina dal Basso sulla vicenda della tenda piantata davanti all´università da una donna senza dimora: Una protesta contro la criminalizzazione della povertà e del disagio sociale, conclusasi due giorni fa con due arresti, lo sgombero poco prima di una donna senza fissa dimora che aveva trovato come unica sistemazione una tenda, montata in un´aiuola di fronte al Tribunale di Messina, e la richiesta arrogante e superficiale, da parte del Consigliere Comunale Piero Adamo, di imporle un TSO, non possono lasciarci indifferenti. CMdB esprime profonda solidarietà verso la signora sgomberata e gli attivisti arrestati, che hanno coraggiosamente sollevato la questione dell´uso/abuso dei TSO e risposto alle parole del consigliere Adamo, nel concreto, con un presidio permanente nei pressi del Tribunale in difesa della dignità di clochard, senzatetto, persone affette da disturbi psichici e disagiate. Avvertiamo al contempo, l´esigenza di aprire un dibattito quanto più costruttivo possibile, sui nodi sociali e politici che questa vicenda mette in luce. L´idea bigotta e gretta di eliminare un fenomeno nascondendone i sintomi, addirittura di ridurre il tutto a una questione di ´decoro urbano´, invocando con prepotenza e presunzione un TSO per togliere alla vista la complessità dolorosa della miseria, rivela quanto sia insito in certa subcultura il disvalore della differenza economica, che spinge ad esercitare la propria visione di ordine in base al grado di potere offerto dalla classe sociale di appartenenza.Una sopraffazione quindi, che unita a preoccupante ignoranza sul tema dei TSO, si fa richiesta insensata, assurda e offensiva. Il TSO è una pratica che potremmo eufemisticamente definire controversa e che ha assunto non di rado anche declinazioni violente e annichilenti; la facilità con cui è stato invocato, quasi per capriccio personale, lascia sbigottiti e ci testimonia dell´urgenza di approfondimento, studio e confronto sull´argomento, senza banali riduzioni a slogan, ma andando ad investigare con serietà e metodo, una soluzione medico-giuridica che può e deve essere ridiscussa, a partire dai diritti civili dell´individuo. Ricordiamo insieme alla consigliera Ivana Risitano, che, al pari di quanto accaduto ai tempi della legge Basaglia e della chiusura dei manicomi, la ricerca di nuove forme di assistenza e supporto, che incidono tanto profondamente nell´intimità e nei

26

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


drammi della persona, fra povertà e disturbo psichico, passa inevitabilmente anche dall´esplicito dissenso verso i soprusi del presente e si avvale di pratiche illegali, ma giuste, di lotta. Pratiche illegali ma giuste, che hanno cambiato e continuano a cambiare leggi e costumi; lotta dunque, che si fa nuova legalità, rivoluzione ed evoluzione. Ci preme infine, porre accento sugli arresti di ieri: in questi mesi a Messina si sono susseguite diverse aggressioni ai danni di vigili, funzionari del comune, persino, del sindaco e di alcuni assessori e pur tuttavia, in nessun caso come in questo, abbiamo riscontrato un´eguale prontezza da parte delle forze dell´ordine nel prendere misure tanto dure e ciò ci induce a ritenere che sia diffusa una sorta di ipersensibilità selettiva nei confronti di determinate proteste, dove il tema del rapporto fra individuo e potere scopre i punti nevralgici di un sistema sociale indebolito nei suoi stessi meccanismi di legittimazione e che, proprio per questo, affida alla repressione le sue sempre più labili possibilità di sopravvivenza. Oltre la solidarietà, pensiamo che sia doveroso affrontare tutte le prospettive del disagio sociale e farci interpreti di un´istanza di libertà autentica, che parte sempre dagli ultimi e ci insegna, al di là delle apparenze, ad essere comunità.

foto Peppe Saya

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

27


Attualità

Montagnareale

Primo Comune della Sicilia a pote dell'accesso ai servizi digitali in b

T

elecom Italia si è aggiudicata, infatti, il Bando del Ministero dello Sviluppo Economico per la concessione di un contributo pubblico relativo a un progetto d’investimento per la realizzazione di infrastrutture a banda larga in 136 comuni della Sicilia. Il progetto prevede un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro, di cui circa 10 di fondi pubblici e oltre 6 da parte di Telecom Italia. Da oggi a Montagnareale sono disponibili collegamenti con tecnologia broadband con velocità fino a 20 Mbit/s, accelerando in questo modo l’accesso ai servizi digitali innovativi rivolti a cittadini, imprese e istituzioni locali. Questa iniziativa ha infatti l’obiettivo di contribuire ad accrescere la competitività del sistema produttivo locale e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni di cloud computing. L’architettura di rete scelta da TIM adotta una soluzione tecnica innovativa che consentirà in futuro di rendere fruibili servizi di connettività ultrabroadband, in linea con gli altri programmi dell’azienda che mirano a sviluppare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire ser-

28

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


vizi tecnologicamente evoluti, come la realizzazione della rete NGAN (Next Generation Access Network) e il nuovo programma di sviluppo della rete in fibra ottica utilizzando l’architettura di rete FTTH (Fiber To The Home). “Siamo lieti che Montagnareale sia il primo Comune siciliano a poter beneficiare dell’accesso ai servizi digitali in banda larga grazie al Piano messo a punto da TIM dopo l’aggiudicazione del Bando Mise – ha dichiarato Claudio Forzano, Responsabile Access Operations Line Sicilia Est di Telecom Italia -. Stiamo lavorando per fare in modo che anche gli altri comuni siciliani previsti dal piano possano avere a breve il servizio Adsl e superare così la situazione di digital divide in cui si trovano, a beneficio dei cittadini, delle imprese e della stessa pubblica amministrazione. Ci auguriamo che il pronto rilascio delle autorizzazioni agli scavi per la posa della fibra ottica, laddove necessari, da parte degli altri Comuni inseriti nel programma, avvenga secondo le linee guida emanate dalla Regione Sicilia al fine di velocizzare il completamento del piano”.

er beneficiare banda larga È con grande e viva soddisfazione che prendo atto del notevole risultato raggiunto dal comune che rappresento ed amministro nel contesto generale della Regione Siciliana – ha dichiarato Anna Sidoti, Sindaco di Montagnareale. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

29


foto Peppe Saya

30

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Messina - 27 Agosto 2015

“Distrart”

Il progetto Distrart - distretti d’arte urbana, iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art, nell´ambito di Ottoeventi del Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea, che ha visto coinvolti tanti, giovani e meno giovani, artisti messinesi che hanno ridato nuova vita alle pensiline del Tram.

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

31


32

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

33


34

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

35


dietro le quinte di Francesco Certo

I cinghiali in collina, i pesci nel mare

I

l problema esiste, perché che i cinghiali possano divenire animali pericolosi per l’uomo lo racconta la cronaca, oltre che la storia. Che il problema esista, però, è un conto che debba diventare l’ennesima sgradevole modo per far diventare l’amministrazione Accorinti un’accolita di deficienti è altro. Partiamo dall’inizio, in collina ci sono i cinghiali allo stesso modo in cui il pescespada col quale vi strafogate sta nel mare; i gabbiani nel cielo e gli imbecilli a Messina. Non dipende da Accorinti o chi per lui, siamo noi che abbiamo costruito nella colline dove da centinaia di anni i cinghiali e altri animali vivono. Chiarissimo, l’uomo sta in cima alla piramide e se ne frega del cinghiale, volendo regolamentare la bestia di turno. Il cinghiale, però, non lo sa che a San Licandro ci stanno i condomini, lui vive con l’istinto donatogli dalla natura; l’uomo ha paura della natura e decide di sparare. Senza scadere in cacciatori contro animalisti (odiosi entrambi), il problema è politico, o peggio, di come anche quello che è un passaggio di gestione naturale di avvenimenti straordinari, debba diventare cartina di tornasole dell’operato comunale. Sproloqui cinghialeschi, con ciarlatori di professioni che accusano il sindaco di non aver imbracciato il fucile e salvato l’intera comunità, terrorizzata da questi maialini cresciuti. Che città di banali esseri viventi, dove qualsiasi piega diventa montagna, dove si precipita nel degrado mentale persi nel buio della propria pochezza. Nessun inno al cinghiale domestico, ma che triste dover assistere alla pompata finta paura per qualcosa di naturale e naturalmente risolvibile.

Non un Consiglio ma una grande vetrina

I

l governare è passato in secondo piano quasi subito, perché l’instabilità politica del voto disgiunto ha dato vita ad una amministrazione scricchiolante; non per incapacità ma per semplice aritmetica. Ed allora via al Grande Fratello del Consiglio Comunale cittadino, dove i consiglieri più furbi iniziano la propria lunghissima campagna elettorale personale, sfruttando inciampi governativi o di colleghi per potersi stagliare sopra tutti, creare una credibilità aleatoria da sfruttare nel domani elettorale, sempre più vicino. Una vetrina insomma, dove tirare fuori vecchie ideologie da topo di biblioteca o da aitante attore prestato allo scranno politico. Tanti piccoli mestieranti del mondo politico che cercano di uscire dal ruolo di ballerina di fila, per prendersi il palco. Sia chiaro, nessuna critica, ma il gioco è stato scoperto e non da oggi; inutile farlo ancora sottotraccia, o dietro un simbolo di partito vuoto. L’obiettivo di divenire protagonisti non è criticabile, anzi, è la base della politica. Il difficile, però, inizia una volta raggiunto il suddetto obiettivo. Accorinti docet.

36

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Cani che abbaiano alla luna

N

e parliamo nel nostro OUT settimanale, ma di parole da spendere sulla vicenda della famosa tenda davanti al Rettorato, forse, non bastano mai. Ne scriviamo con fastidio, perché è l’unico sentimento che può scaturire in una questione tanto greve quanto stupida. La stupidità non è la condizione complicata della giovane donna costretta al TSO, squallido mezzo di controllo burocratico, l’ignoranza che ci infastidisce è quella della visione limitata della vita che storie come queste fanno venire fuori. La puzza sotto il naso di consiglieri denuncianti e di cittadini delatori, quelli che magari lanciano la spazzatura dai finestrini e poi la fotografano. Uno snobismo che non vuole andare oltre la visione della tenda messa dove non dovrebbe stare, che non si interessa dei problemi ma li bolla come squallidi esempi di foto Peppe Saya degrado. Come diremo, questa ignoranza si scontra e incontra con l’ignoranza di chi sfrutta un caso sociale per buttare nel calderone qualsiasi battaglia personale, rendendo vuote queste guerre socio-politiche. Se fosse uno scontro di ideali allora amen, chi se ne importa di entrare nel mondo delle chiacchiere. Ma se questo diventa dibattito politico superficiale e strumentale, allora Messina deve guardarsi dentro e non scadere nel burocratese o nel politicamente corretto per qualche voto in più, il tutto sulla pelle di persone in difficoltà e abusate dallo scontro ideologico di due fazioni più simili di quanto si creda.

Mandaci una cartolina

I

l giugno 2013 è lontano, quando il candidato dato per vincente ha visto crollare il castello politico messo in atto per colpa del voto popolare, quello strumento sottovalutato che diede la vittoria a Renato Accorinti. Lontano ma scotta ancora, sulla pelle dello sconfitto Felice Calabrò. L’uomo del PD genovesiano, il candidato che non poteva perdere che ogni tanto tira fuori la testa e spara contro l’amministrazione. Lecito e doveroso, però ogni tanto bisognerebbe rispettare l’intelligenza di chi ascolta le accuse e parole; perché libertà di parola ma non di prendere in giro. Calabrò accusa il lassismo amministrativo in merito alla chiusura di alcuni uffici postali cittadini, e fin qui il cittadino distratto potrebbe pure dargli ragione. Una volta smaltito il caldo, anche il distratto si renderà conto che Accorinti, pur ascetico, non abbia ancora poteri divini e non potrà, quindi, mettere becco su una decisione presa dal governo nazionale a Roma. Calabrò questo lo sa, e pure bene, però strumentalizzare con l’aiuto di megafoni mercenari è sport comune in Italia ed a Messina.

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

37


…E uscimmo a riveder le stelle

D

a qualche mese ormai sentir risuonare buone notizie tra gli spalti dello stadio San Filippo è diventato pari ad un miraggio. E così sabato scorso i tifosi del Messina hanno accolto pressoché esterrefatti la decisione della Corte d’Appello che ha accettato il ricorso presentato dall’ACR che ritorna così in Lega Pro dopo la retrocessione sul campo dello scorso 30 Maggio. La ratifica ufficiale della notizia è arrivata lunedì da parte del Consiglio Federale che ha riammesso in Lega Pro Messina, Pro Patria e Monopoli in sostituzione di Vigor Lamezia, Torres e Castiglione. Alla società giallorossa, inoltre, è stata concessa una proroga di dieci giorni per regolarizzare l’iscrizione al campionato e di venti giorni per effettuare operazioni di calciomercato. Una decisione giuridica sicuramente inaspettata ma che apprezziamo per diverse ragioni. In primo luogo perché portatrice di un messaggio importante che invita a credere ancora in un bellissimo sport come quello del calcio. “Chi gioca sporco, come è giusto che sia, viene punito”. Il vero tifoso, infatti, sta seduto sugli spalti per stare vicino alla propria squadra per gioire dei suoi successi e soffrire dei suoi insuccessi. Segue attentamente quel che accade, segue quel pallone che si sposta di piede in piede, di porta in porta, tra falli, fuorigioco e tutto ciò che può verificarsi in campo. In campo sì, perché le vere partite, per chi non lo ricorda o preferisce non ricordarlo, si giocano su quel magico manto verde e non seduti a tavolino, facendo dei calciatori pedine di un sistema più che riprovevole. Non inganniamo i tifosi, non inganniamo coloro che credono in quel che è il vero calcio. Da Messinesi DOC, poi, non possiamo non apprezzare questa decisione della Corte d’Appello che diventa un bel piccolo tassello di una storia lunga e travagliata come quella della nostra squadra. Se viaggiamo indietro nel tempo ritorniamo ai fasti della serie A, a quelle vecchie glorie ormai sepolte da fitte nubi fatte di insuccessi, gravi sconfitte e pesanti retrocessioni come quella dello scorso 30 Maggio. Questa sentenza, però, ci spinge a guardare al futuro con maggior fiducia e chissà se come scrissero un tempo alcuni tifosi sui loro striscioni, ricordando il caro Dante, “attraversammo faticosamente l’Inferno e quindi uscimmo a riveder le stelle”.

38

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

IN

di Alessia Vanaria

2 Settembre 2015


di Francesco Certo

Quell’abuso di TSO e ideali vuoti

OUT

U

2 Settembre 2015

na tenda dove, parliamoci chiaro e fuori da ogni perbenismo, non può stare. Una donna con alcune difficoltà, che può non piacere ma che non reca pericoli reali alla comunità. Una situazione pastosa, una vicenda da non sottovalutare o sfruttare per piccole e squallide beghe politiche, che come sempre si basano sulla pelle della gente e dei più deboli. Il TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, è un’aberrazione legale nella quale si decide della libertà personale altrui in base a parametri di normalità decisi da ingessati burocrati. Dietro un TSO c’è di più, c’è la difficoltà di qualcuno che non viene presa in considerazione, venendo saltata a piè pari per passare direttamente alla sottrazione della libertà per tenere “pulita” la coscienza della comunità. Nulla contro le istituzioni, è giusto che chi sia in difficoltà venga aiutato ma quanto aiuto c’è in un trattamento sanitario obbligatorio? A voler cavalcare l’onda dei morti da TSO violento, potremmo creare una baraonda di parola vuote; empie come lo sono gli ideali dell’altra faccia della stessa medaglia di ipocrisia. Quelli che il TSO lo strumentalizzano al contrario, quelli che la persona in difficoltà la trattano allo stesso modo dei burocrati. Il TSO fa schifo come concetto, chiaro, ma la protesta preconcetta che non aiuta chi è in difficoltà ma lo sfrutta per sbandierare gli ideali di finta libertà partorisce lo stesso schifo morale. La tenda, il vigile “eroicamente” graffiato, gli attivisti e le cazzate scritte sopra tutto questo; ma la donna in difficoltà? Di lei chi se ne importa, è stata spolpata e sacrificata sull’altare del decoro e degli idealisti, quelli che non ammettono la limitazione personale ma che non toglierebbero mai le porte dalle loro case. Ipocrisia socio-politica, messa in atto per continuare nella battaglia che si combatte a Messina da quando l’ignoranza dei benpensanti si è scontrata con l’ignoranza dei rivoluzionari. Due facce della stessa medaglia di mediocrità mentale, tra chi vuol combattere il degrado mettendolo sotto il tappeto e chi vive nell’inconsapevolezza di cosa significhi stare al mondo.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

39


settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

domenica

lunedì

martedì

40

Agosto 2015

26 27 28 29 30 31 1 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Nota del comandante dei Vigili Il comandante del Corpo della Polizia municipale, Calogero Ferlisi, ha trasmesso una nota al sindaco, Renato Accorinti, ed all'assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola, in merito ai recenti episodi verificatesi sul territorio messinese.

Presentato il progetto Distrart E’ stato presentato il progetto Distrart - distretti d’arte urbana, iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art. Il progetto ha visto coinvolti tanti giovani e meno giovani, artisti messinesi che hanno ridato nuova vita alle pensiline del Tram.

“Mi sa che fuori è primavera” per rialzarsi e vivere “Mi sa che fuori è primavera” di Concita De Gregorio, nasce dalla voglia di ricomporre i frammenti di una vita che si era spezzata e di cercare di dare ordine ai ricordi che hanno lasciato spazio alla tragedia, alla solitudine e alla forza di rialzarsi.

Il Messina ritorna in Lega Pro La Corte di Appello Federale ha accolto il ricorso nei confronti della Vigor Lamezia. La Corte d’Appello decide per la retrocessione all’ultimo posto nel campionato 2014/15; accogliendo, inoltre, il ricorso presentato dall’ACR Messina che, quindi, ritrova la Lega Pro.

Tra Swarovski & Paillettes Si è conclusa con una sfilata evento la mostra “Tra Swarovski & Paillettes: lo stile di una Star” allestita al Monte di Pietà che ha ripercorso la storia del costume negli abiti indossati da Raffaella Carrà.

“15° giro a tappe delle Eolie” Partirà il 7 settembre da Vulcano il “Giro Podistico a Tappe delle Isole Eolie”. La manifestazione organizzata dalla Polisportiva Europa Messina con la collaborazione della Mediterranea Trekking ed il patrocinio dei comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina si concluderà il 12.

Presentato il kernel festival A palazzo zanca è stato presentato il kernel festival che il 4 e 5 settembre attraverso immagini, colori e suoni trasformerà la città e in modo particolare Piazza Duomo, la Fiera e il Palacultura Antonello.

2 Settembre 2015


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

III CIRCOSCRIZIONE

Barresi e Vaccarino segnalano discarica in via Reggio Calabria

M

ario Barresi consigliere della III circoscrizione e Benedetto Vaccarino consigliere comunale ci segnalano che in via Reggio Calabria nei pressi del dopo lavoro ferroviario rione provinciale insiste una discarica di suppellettili da due settimane e inoltre a ridosso dei marciapiedi la scerbatura non viene effettuata da almeno due anni. A cosa servono, dunque, le richieste, le delibere, gli appelli dei consiglieri? Tranne se non a sprecare carta? “L´amministrazione ci dica” scrivono i suddetti consiglieri “cosa rispondere alla gente che reclama giustamente i propri diritti...cioè quelli di avere servizi funzionanti quotidianamente. Ormai alle chiacchiere non crede più nessuno”.

SEGNALAZIONE

Interrotti i lavori di rimozione delle radici degli alberi sulla strada panoramica

I

l signor Orazio Polimeni Dr desidera evidenziare un caso curioso che forse nessuno ancora ha notato: Da circa venti giorni i lavori di rimozione delle radici degli alberi sulla strada panoramica si sono interrotti, è stato completato solo un tratto di circa 500 metri quello che va dalla prima curva sud/nord subito dopo il cordolo fino al complesso “Eden park”. Il tratto iniziale dalla rotonda Arena ed il tratto subito dopo l eden park sono stati segnati con una striscia gialla che delimita la carreggiata. Il Polimeni si auspica che non sia una soluzione definitiva, ma che a settembre si continui l´opera fino ad oggi egregiamente fatta, affinché la Panoramica torni a risplendere. Il Polimeni si chiede: l´automobilista non dovrebbe nella marcia superare la famigerata striscia gialla in quanto essa delimita la carreggiata, ma come si fa se lo spazio alle volte è talmente esiguo da permettere il passaggio solo di autovetture di media grandezza( vedi tratto cordolo) sulla creazione delle strisce gialle in posti dove passa stentatamente una macchina, quindi un mezzo più grande si trova in difetto( o sale sul cordolo o supera la striscia gialla).Altra situazione paradossale: Vi è un tratto invece (complesso Eden parck/complesso rialto azzurro), ove il senso di marcia dei veicoli è sud/nord e nord/sud che in alcuni punti vedi km 1000 circa dove lo spazio tra i due veicoli in marcia dalle due direzioni, è talmente ristretto da far rischiare, sempre per lo stesso motivo del rispetto della linea gialla, un incidente frontale con la vettura che procede in senso opposto. Pertanto Il Polimeni al fine della incolumità del cittadino chiede che si provveda al più presto a ridisegnare la striscia gialla o meglio ancora alla continuazione/ripresa dei lavori di rimozione delle radici.

42

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


V CIRCOSCRIZIONE

Emergenza cinghiali

A

seguire il comunicato della V circoscrizione sull’emergenza cinghiali:

In riferimento alla proliferazione incontrollata di cinghiali sul territorio comunale la cui presenza, persino nei centri abitati, viene segnalata quotidianamente dall’inizio dell’estate, Il Consiglio della V Circoscrizione pur senza voler alimentare allarmismo, peraltro già abbondantemente diffuso tra la popolazione residente nella periferia e nelle contrade precollinari, ribadisce la necessità di un´azione coordinata e tempestiva da parte di tutte le istituzioni coinvolte. In questo senso appare appropriata, seppur tardiva, l’iniziativa assunta dall’Assessorato comunale all’Ambiente di convocare per giorno 2 settembre p.v. una riunione operativa tra tutti gli Enti titolari di competenze tecniche e territoriali in materia. Alla luce di quanto riscontrato nelle ultime settimane, è documentata la straordinaria ed anomala crescita del numero di esemplari di cinghiale non solo nei boschi dei Peloritani, ma anche in tutti i villaggi collinari ed, ultimamente, anche in pieno centro abitato. Tale proliferazione comporta danni evidenti alle attività economiche rurali (coltivazioni ma anche allevamenti), problematiche di assetto del territorio (soggetto a piccole frane e smottamenti) ma anche una crescente preoccupazione per l´aggressività che detti animali possono manifestare laddove percepiscano situazioni di pericolo, come peraltro inevitabilmente avviene nel caso di intere colonie che vagano in pieno centro abitato. Inoltre, la notizia, diffusasi in città, di una elevata percentuale di animali ammalati di tubercolosi con evidenti rischi di epidemie e possibilità di contagio non è mai stata smentita ne dal Servizio Regionale per il Patrimonio Faunistico, ne dall’Unità Operativa faunistico-venatoria, ne dall´Autorità Sanitaria locale. Pur ribadendo la necessità di scongiurare ogni inutile allarmismo, si ritiene necessario introdurre, anche in via transitoria e temporanea, alcuni provvedimenti urgenti: Dichiarazione dello stato di emergenza con individuazione di un commissario dotato dei necessari poteri Riconoscimento, in ragione dello stato di emergenza, di condizioni più flessibili nella disciplina dell´attività venatoria rispetto a quanto stabilità con il Calendario Venatorio e il Decreto che regolamenta l’attività venatoria, per la stagione 2015/2016, nel sito Natura 2000 ITA030042 Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e Area marina dello Stretto di Messina, che attualmente limitano la caccia al cinghiale nel territorio in oggetto al periodo 1 novembre 31 gennaio, con diverse restrizioni operative. Istituzione immediata di un servizio di prelievo in sicurezza dei capi di cinghiale che si trovassero in prossimità dei centri abitati Sollecitare gli uffici regionali preposti ad avviare il censimento dei cinghiali presenti nei boschi dei Peloritani. Formazione di squadre di caccia non venatoria finalizzate all’allontanamento dei cinghiali dai centri abitati ed al loro ripiegamento verso i boschi peloritani. Infine, la Giunta Municipale, con apposito atto di indirizzo, deve disporre immediatamente che la società Messinambiente adotti tutte le misure necessarie a garantire il regolare svuotamento dei cassonetti e la puntuale rimozione dei rifiuti nelle aree interessate da costanti avvistamenti di colonie di cinghiali. E’, infatti, intuitivo che l’assenza di nutrimento sufficiente nelle aree boschive durante il periodo estivo spinge i cinghiali a scendere verso valle alla ricerca di cibo. La presenza di spazzatura lungo le strade rappresenta una fonte di attrazione per i predetti animali, una volta abbandonate le aree collinari. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

43


città a cura di Marilena Faranda

Commissione Bilancio

Tanti ancora i dubbi sul regolamento TARI Consiglio Comunale

Riconfermati i Revisori dei Conti

I

n questa situazione sempre precaria delle Finanze comunali, il Consiglio ha deciso di riconfermare per il triennio 2015/18 i 3 membri del Collegio dei Revisori dei Conti: Dario Zaccone, Federico Basile e Giuseppe Zingales. Questa volta, a partecipare alle elezioni 37 Consiglieri, con l’assenza solo dei consiglieri Amata, Scuderi e Sottile. Su 26 candidati hanno prevalso con 16 voti Zaccone, 10 voti Zingales e 9 Basile, che risulterebbero, rispettivamente, in quota PD, in quota UDC, in quota Dr. Ad intervenire prima della votazione la Consigliera Ivana Risitano, che si fa portavoce delle istanze esposte in una nota dal gruppo CMdB, che, a differenza degli effettivi risultati, si sarebbe auspicato, nella scelta del Collegio, nuove logiche e, quindi, un totale rinnovo dei suoi membri, chiedendo che i criteri di scelta del nuovo Collegio portassero a un completo rinnovamento di questo importante organo di garanzia per la città. Garanzia, rileva la Consigliera, appunto, come la prima e più importante qualità.

46

S

i è svolta una nuova seduta della prima Commissione Bilancio, ma nonostante i nuovi aggiustamenti della delibera, precedentemente già esaminata, dalla seduta è emerso che ciò non era sufficiente, permanevano ancora tanti dubbi e la delibera è stata rispedita al mittente. Ancora risultano incongruenze sugli importi del costo del Servizio Rifiuti, sollevate in particolare dal Consigliere Santalco, che ha individuato all’interno della delibera cifre differenti. L’Assessore Ialacqua, seguito dal vicepresidente Trischitta, individuano nella delibera, le cifre così ripartite, ci sarebbero all’incirca: € 41.662.000 di costo del servizio, a cui devono aggiungersi €.931.926,38 per la prima rata di ammortamento, ovvero spese per mezzi e simili, in tutto quasi €.42 milioni. Ancora restano dubbi sul doppio inserimento del costo del servizio, che il dirigente Arena, presente in aula, ha

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

spiegato che per legge, pur essendo inserito nel le somme ricavate dalla rinegoziazione mutui, andava conteggiato anche nella ripartizione del costo dei rifiuti. A proposito di raccolta porta a porta, si scaldano un po’ gli animi fra la Consigliera Russo e l’Assessore Ialacqua. La Consigliera, infatti, ricorda il suo grido d’allarme presentato in conferenza stampa, per segnalare la mancanza di una delibera del Consiglio che dia validità a questa richiesta alla Regione per l’ampliamento del porta a porta, in particolare per quanto riguarda l’impegno di spesa, senza fare scarico di responsabilità. L’Assessore Ialacqua ripercorre i passaggi del porta a porta, un progetto del 2013 che, per lo slittamento dei tempi della Regione, è arrivato al 2015, con vari passaggi che hanno portato ad un lavoro necessariamente frettoloso. 2 Settembre 2015


Distrart

Polizia municipale

Le brutture messinesi, si trasformano in opere d’arte

Controlli dell’Eye Scout

E

’ stato presentato, nella Sala Falcone e Borsellino di Palazzo Zanca, il progetto Distrart Distretti d’arte urbana, iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art, nell'ambito di Ottoeventi del Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea, che ha visto coinvolti tanti giovani e meno giovani, artisti messinesi che hanno ridato nuova vita alle pensiline del Tram. Questo è solo l’inizio di un sogno che si realizza, ha introdotto l’Assessore Perna,

P

foto Peppe Saya

ma interverremo anche su via Alessio Valore e faremo interventi di abbellimento dei Granai e della Casa di Vincenzo. Un grazie al dott. Todesco, che ha dato un contributo sui temi rappresentati. Un ringraziamento va anche all’ing. Villari ed alla dott.ssa Catanoso, che hanno sbloccato i fondi per il progetto alla Regione.

Protesta al TSO

IMPS

Adamo alimenta il dibattito in aula

Istituiti gli stalli disabili

I

l caso della donna che vive in una tenda, montata nell’aiuola di fronte l’Università, scoppia anche in Consiglio, nonostante la donna ormai sia andata a vivere da parenti , in quanto dei ragazzi si sono sostituiti alla donna , manifestando contro l’applicazione del TSO in questo caso. Il Consigliere Adamo, infatti, che per primo aveva denunciato ai VV. UU. tale fatto, suggerendo anche la possibilità del ricorso ad un TSO, denuncia, in un intervento in 2 Settembre 2015

roseguono i controlli con il dispositivo veicolare “scout”, in dotazione alla Polizia municipale. Il servizio sarà effettuato, sino a sabato 5 settembre, sul viale San Martino, nelle vie: C. Pompea, La Farina, corso Cavour, T. Cannizzaro, Circonvallazione del Tirreno, Circuito Torre Faro, Garibaldi e in tutte le strade limitrofe. Obiettivo dei controlli con lo “scout” è la tutela e la regolarità del trasporto pubblico lungo le principali direttrici, nonché la salvaguardia della sicurezza degli utenti deboli.

I Aula, la strumentalizzazione politica del caso di decoro e ordine pubblico da parte di un certo gruppo di estrema sinistra, che si lamenta quando si puliscono le scritte dai muri e quando si fa una gita nella zona di Massa San Nicola, senza chiedere il permesso: questa non è pacificazione! Dice.

l dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità del Comune ha disposto l'istituzione di 5 stalli per la sosta di veicoli al servizio di persone disabili, in via Garibaldi, antistanti lo stabile sede dell'INPS, in aggiunta a quello già esistente, e di 4 spazi, per la sosta riservata ai veicoli adibiti al pronto soccorso (ambulanze).

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

47


Provincia a cura di Marilena Faranda

U

no dei primi atti del “riconfermato” Commissario Filippo Romano è stato un atto di indirizzo in cui ha reso noto che entro il mese di settembre, sarà approvato il Bilancio di Previsione 2015, la cui chiusura in pareggio e resa possibile grazie ai recentissimi noti interventi legislativi e dunque si potrà procedere all'affidamento del Servizio trasporto e assistenza per gli alunni disabili degli Istituti Scolastici Superiori per l’ A.S.2015/16, secondo le modalità previste dalla legge. Poiché in atto questa Amministrazione si trova in esercizio finanziario provvisorio, si potrà impegnare una somma totale equivalente ai quattro dodicesimi dello stanziamento previsto per il 2014. Essendo ancora nella memoria di tutti i Messinesi, e soprattutto del Commissario Romano, le penose vicende che hanno caratterizzato l’erogazione del suddetto servizio nel precedente anno scolastico, si precisa nel documento che nell’affidamento per l’A.S. 2015/16 si dovrà tenere conto delle osservazioni formulate nel corso dello scorso anno da parte dell'utenza (genitori dei beneficiari) e delle OO.SS. dei lavoratori interessati, fermo restando il limite massimo dello stanziamento determinato. Particolare attenzione sarà assicurata, precisa ancora Romano, alle disposizioni contrattuali a tutela dell'effettività dei pagamenti delle retribuzioni, nonché a quelle in merito alle eventuali interruzioni del servizio senza adeguato preavviso per assenza dell'assistito, fermo restando il criterio del pagamen-

48

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Assistenza e trasporto

Un buon auspic per il periodo sette

2 Settembre 2015


per gli studenti disabili

cio per servizio embre-ottobre 2015

to delle sole prestazioni effettivamente rese. Quella che oggi è la Città Metropolitana di Messina, a seguito del suddetto indirizzo, ha avviato la procedura negoziata senza bando, per l'affidamento del servizio di assistenza e trasporto per gli studenti disabili, frequentanti nell'anno scolastico 2015/2016, periodo settembre-ottobre 2015 (si sarebbe auspicato il 31 dicembre p.v. come da atto di indirizzo del Commissario), i seguenti Istituti Superiori: -Istituti scolastici ricadenti nei Comuni di S. Agata Militello, Tortorici, Caronia, S. Stefano Camastra e Mistretta (zona 1) importo a base d'asta di euro 83.224,68 + IVA 4%; -Istituti scolastici ricadenti nei Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Capo d'Orlando, Castroreale, Naso e Patti (zona 2) - importo a base d'asta di euro 122.620,68 + IVA 4%; -Istituti scolastici ricadenti nei Comuni di Milazzo, Lipari, Pace del Mela e Spadafora (zona 3) importo a base d'asta di euro 79.396,80 + IVA 4%; -Istituti scolastici ricadenti nei Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia, Letojanni, Furci Siculo e Santa Teresa di Riva (zona 4) - importo a base d'asta di euro 58.632,00 + IVA 4%; -Istituti scolastici ricadenti nel Comune di Messina (zona 5) - importo a base d'asta di euro 162.296,82 + IVA 4%. Per tutte le procedure di affidamento il termine fissato per la presentazione dell'offerta scadrà alle ore 12 del 7 settembre 2015.

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

49


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Un piano di rilancio economico

I

l governo regionale intende investire sfruttando l’occasione irripetibile offerta dal governo nazionale: un piano da ottanta miliardi per il Sud, di cui una ventina chiesti dalla Sicilia, per rilanciare edilizia e ambiente, cultura e turismo, con l’unico obiettivo di fare ripartire l’occupazione. Erano stati i dati dello Svimez a mettere in allarme il governo: in Sicilia quasi una famiglia su due è a rischio povertà mentre il 72 per cento guadagna meno di 12 mila euro l’anno. Così il governo Renzi ha annunciato il piano di investimenti e sta incontrando i rappresentanti di tutte le regioni. Ieri è toccato alla Sicilia illustrare i propri progetti. Al tavolo col ministro Graziano Delrio c’erano il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l’assessore Giovanni Pizzo e il dirigente generale Fulvio Bellomo. Il maxi-piano ammonta a 28 miliardi, di cui quattro già disponibili e altri 24 necessari alla Regione per definire decine di progetti quasi tutti in fase avanzata, tra progettazioni e aggiudicazioni.

50

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Per rilanciare il settore agroalimentare è stata raggiunta una importante intesa con il Governo nazionale. “Infatti l’intesa della filiera dell’olio sul Piano olivicolo è un segnale molto positivo, l’avvio di una nuova fase alla quale stiamo lavorando da mesi. Una ritrovata unità d’intenti è fondamentale per far crescere il comparto. Il rilancio dell’olio d’oliva italiano è una priorità del Governo e proprio per questo siamo intervenuti con il decreto del 29 aprile. Abbiamo stanziato i primi 20 milioni di euro per l’avvio del Piano olivicolo nazionale e queste risorse saranno aumentate anche con i fondi dei Psr in coordinamento con le Regioni. Il nostro obiettivo è di far arrivare la produzione nazionale a 650 mila tonnellate e metterci alle spalle un’annata complicata come quella del 2014″. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato la firma di un documento congiunto sul Piano olivicolo nazionale da parte dei rappresentati di Federolio, Aifo (frantoiani), Assitol (industria) e Aipo, Cno, Unapol, Unaprol e Unasco, le cinque organizzazioni di produttori nazionali. 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

51


Palermo ricorda Libero Grassi

A

Palermo è il giorno del ricordo di Libero Grassi, l'imprenditore che il 29 agosto del 1991 fu ucciso dalla mafia per esseri ribellato al racket delle estorsioni. Alla commemorazione, oltre alla moglie Pina e alla figlia Alice, erano presenti il presidente del Senato Piero Grasso, l'assessore comunale alla Scuola Barbara Evola, il prefetto Francesca Cannizzo, il procuratore Leonardo Agueci, i ragazzi di Addiopizzo e i rappresentanti del comitato "Apriamo il parco di acqua dei Corsari", intitolato a Libero Grassi, finito nel 2009 e mai aperto. È stata posta una stele e rinnovato il cartello che ogni anni la famiglia Grassi scrive a mano. "Sono molto dispiaciuta che non sei qui con noi e che non c'è nessuno dei tuoi rappresentanti", ha commentato Pina Maisano Grassi, rivolgendosi idealmente al presidente della Regione Rosario Crocetta, assente alla commemorazione del marito Libero. "Tu sai che per te ho antica amicizia e nonostante tutte le chiacchiere che si fanno su di te, ti voglio sempre bene e mi dispiace che stamattina non sei qui nè tu nè un tuo rappresentante", ha precisato. "Questo è incomprensibile, che ci sia tanta gente che ha paura di questa gentaglia che nella società non conta niente, questo serve a dare importanza agli estorsori perché gli fanno credere di essere soggetti che incidono nella società. Io spero che la società cresca sempre in senso di rifiuto di ogni vincolo e sopraffazione. Essere liberi, liberi di nomi e di fatto, è una cosa molto importante. Realmente non so se la politica è vicina agli imprenditori, però non sembrerebbe", ha concluso Pina Maisano Grassi.

52

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

53


1 settembre 2015 - Messina

Il Comandante del 2° FO

I

l Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco De Leverano è in visita alla Brigata Aosta, presente sul territorio siciliano.

A fare gli onori di casa il Comandante dell’Aosta, Generale di Brigata Mauro D’Ubaldi che lo ha accompagnato nella sua prima visita allo “staff” del Comando e presso i ben otto Reparti dipendenti. Oggi il Generale De Leverano ha visitato il Comando Brigata nella sede storica di Palazzo S. Elia dove ha incontrato lo “staff” che ha appena concluso l’attività di approntamento ed è pronto ad essere impiegato in Afghanistan. Sempre a Messina, il Cte del 2° FOD ha visitato il 24° reggimento artiglieria, unità che dopo l’impiego in T.O. kosovaro, ha tenuto la responsabilità del raggruppamento Calabria e Sicilia orientale, nell’ambito dell’operazione strade sicure, per oltre un anno. La giornata odierna si è conclusa con la visita al 62° reggimento fanteria “Sicilia” di Catania, unità subentrata al 24° rgt al comando del Raggruppamento strade sicure della Sicilia orientale e della Calabria nel cui ambito i fanti del 62° si sono particolarmente distinti, nell’ultimo periodo, intervenendo in concorso con le Forze di Polizia per contrastare la criminalità organizzata ed, in un caso particolare, a portare in salvo gli occupanti di un’imbarcazione trovatasi gravi difficoltà. I militari della Brigata Aosta sono impiegati nell’operazione “Strade Sicure”, nella vasta area, compresa tra Lampedusa e Crotone, dove insistono Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo e Centri di Identificazione ed Espulsione tra i più “sensibili” del territorio nazionale, oltre a presidiare altri obiettivi individuati dalle Prefetture locali. La visita proseguirà il 2 settembre presso il 5° reggimento fanteria “Aosta” con sede a Messina che ha appena concluso l’approntamento per l’impiego fuori area.

54

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


OD visita la Brigata Aosta Il Generale De Leverano concluderà la sua visita a Messina incontrando il Prefetto, Dott. Stefano Trotta, e, successivamente, si trasferirà a Palermo dove visiterà il 4° reggimento genio ed il reggimento Logistico. Due unità fondamentali che, grazie alle loro capacità “dual-use”, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano, a supporto della comunità nazionale, come già avvenuto, peraltro, a Palermo con la costruzione del ponte Bailey sul fiume Oreto per ripristinare la viabilità cittadina. La visita si concluderà giovedì 3 settembre; nell’ultima ed intensa giornata il Cte del 2° FOD visiterà il reggimento Lancieri di Aosta (6°) nella sua dislocazione ai piedi di Monte Pellegrino a Palermo. Unità più volte impiegata nell’ambito delle missioni internazionali e protagonista, in particolare, dell’attività che ha visto l’Esercito in prima linea durante il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa. I Lancieri supportano, inoltre, i bambini diversamente abili con sedute di ippoterapia presso il centro ippico militare del Reggimento. Conclusa la visita a Palermo, saranno i bersaglieri del 6° reggimento di Trapani gli ultimi a ricevere il Generale De Leverano. Forti di consolidata esperienza internazionale, con il loro proverbiale ed inimitabile spirito, hanno instaurato con la città di Trapani un rapporto “unico” in termini di costante collaborazione. Recentemente impiegati a Roma, dove hanno presidiato degli obiettivi sensibili, individuati dall’Autorità di pubblica sicurezza, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” hanno ricevuto parole di apprezzamento per come hanno svolto il servizio. A Trapani il Generale De Leverano vedrà anche il Prefetto della città, Dott. Leopoldo Falco, e visiterà il Centro di Cultura scientifica “Ettore Majorana” di Erice.

Visita 62° Rgt 2 Settembre 2015

Visita 24° Rgt art WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

55


56

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Cultura

Ficarra

Una mostra per raccontare un percorso progettuale complesso

“

Ficarra_Contemporary Divan” rappresenta il momento espositivo finale di un percorso che per oltre tre mesi ha visto avvicendarsi nel paese dei Nebrodi artisti, curatori, direttori di museo, giornalisti, critici, editori provenienti da diversi paesi europei. Una comunità eterogenea di figure del mondo dell’arte che durante tutta l’estate si è integrata alla comunità dei residenti e degli ospiti di Ficarra, paese che da tempo ha attivato un processo di confronto con la cultura contemporanea ancorandolo a due cardini: la condivisione del quotidiano e la progettazione in situ, rese possibili dall’adozione del modello della residenza. Questo processo, che affonda le sue radici negli anni Ottanta, e prima ancora nel 1968, con la costituzione di un gruppo folk inteso come forma politica di intervento nella realtà, è stato il modo con cui questo piccolo centro ha deciso di rispondere al fenomeno dello spopolamento che, come in buona parte della Sicilia, ha segnato nei decenni sia la facies esterna che quella più intima del luogo. Da questi presupposti nel 2007 è nata la Stanza della Seta, fulcro dell’intero progetto Contemporary Divan. Ubicata in una delle sale dello storico Palazzo Milio, la Stanza ha ospi-

58

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


tato artisti e intellettuali, facendo sì che potessero risiedere in una condizione di concentrazione, di studio, ma anche di interazione con il corpo vivo del paese. Ed è da questa relazione naturale con la cittadinanza che è nato il Progetto delle Vetrine, altro momento centrale di Contemporary Divan, primo passo per la costituzione di un museo permanente di arte contemporanea diffuso nel tessuto urbano, fruibile a tutte le ore e in tutte le stagioni. Questa mostra, curata dal direttore artistico del progetto Mauro Cappotto, è stata pensata come un display che potesse restituire l’esperienza di una grande officina di idee e di pratiche, un divan contemporaneo in cui stare, incontrarsi, vivere una condizione di ricerca e di riflessione ma soprattutto un grande laboratorio per la produzione artistica, tra siti momunentali, istituzionali, e piccoli studi improvvisati in spazi sottratti ad altri usi. La mostra è stata ordinata attraverso un percorso che si innerva lungo tutto il tessuto urbano, tra opere indoor e interventi outdoor, riunendo le opere di altissimo valore di Lois Weinberger, di Hugo Canoilas e insieme a loro dei venti artisti italiani e stranieri che per molte settimane hanno soggiornato e lavorato coinvolgendo la comunità nella realizzazione dei propri progetti, utilizzando maestranze e materiali locali. Una sorta di caleidoscopico affondo nella Ficarra visibile e “invisibile”, tra testimonianze materiali e percorsi immateriali. Inaugurato alla presenza dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Opera di Hugo Canoilas presso il Convento dei Cento Archi 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

59


Antonio Purpura e del Vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giuseppe Lupo, il percorso espositivo ha il suo punto di irradiazione nella Stanza della Seta e nelle sale di Palazzo Milio, interessa le 4 Vetrine (la Pescheria, il Vecchio Frantoio, Palazzo Busacca e l’ex Ufficio di collocamento) e raggiunge altri punti del tessuto urbano, dalla piccola chiesa di San Sebastiano allo spettacolare Convento dei Cento Archi, passando per diversi altri ambienti che gli artisti hanno scelto come sedi di lavoro e di esposizione. Ecco tutti i protagonisti del Contemporary Divan di Ficarra e della mostra finale: l’artista portoghese Hugo Canoilas, seguito da Giovanni Iovane; l’austriaco Lois Weinberger, affiancato da Lorand Hegyi; Meris Angioletti, Thomas Knoefel, Mark Kremer, Emmanuelle Lainé, Ana Manso, Marco Pasi, Atlas Projectos (André Romão, Nuno da Luz), Benjamin Valenza, Club Moral (Danny Devos e Anne-Mie Van Kerckhoven), che hanno lavorato con Francesco Lucifora; e ancora Giuseppe Buzzotta, Gabriella Ciancimino, Derek Di Fabio, Tothi Folisi, Genuardi/Ruta, Carmelo Nicotra, Giuseppe Lana, Manuel Scano Larrazabal, Vincenzo Schillaci, Stefania Zocco, che si sono confrontati con Vincenzo Estremo. E ancora, Federico Baronello, che nel ruolo di documentary artist ha seguito tutte le fasi del progetto e ne ha ideato la campagna di comunicazione. Ognuno degli artisti ha lavorato in autonomia, relazionandosi ad uno scenario che gli si proponeva come completamente disponibile, aperto, pronto. Hugo Canoilas ha scelto di realizzare un’opera monumentale nel Convento dei Cento Archi realtà. Lois Weinberger ha lavorato secondo la sua pratica quarantennale di esplorazione del territorio attraverso lo studio dei ruderals, di quelle piante spontanee che caratterizzano i luoghi e nei loro percorsi migratori sono in grado di raccontarne la storia.

60

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Opera di Lois Weinberger presso Palazzo Milio 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

61


foto Antonio De Felice

Incontro con Concita De Gregorio al Feltrinelli point

“Mi sa che fuori è primavera” per rialzarsi e vivere

U

na vita apparentemente normale che una domenica mattina cambia rotta e cancella tutto. “Mi sa che fuori è primavera” di Concita De Gregorio, edito da Feltrinelli, racconta una struggente storia d’amore e di speranza ispirata ad un tragico fatto di cronaca. Era il 2011 quando Mathias, ingegnere svizzero-tedesco ed ex marito di Irina, avvocato, rapisce le loro due gemelle Alessia e Livia e scompare. Cinque giorni dopo muore sui-

62

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


cida sotto un treno in Puglia, delle gemelle non si sa più nulla, solo un biglietto con su scritto: “Le bambine non hanno sofferto, non le vedrai mai più”. Il libro nasce dalla voglia di ricomporre i frammenti di una vita che si era spezzata, proprio come in un puzzle dove ogni tassello si deve unire perfettamente all’altro e di cercare di dare ordine ai ricordi che hanno lasciato spazio alla tragedia, alla solitudine e alla forza di rialzarsi. L’incontro con la giornalista e scrittrice è avvenuto in una gremita Feltrinelli point. A dialogare con Concita De Gregorio i giornalisti Anna Mallamo e Francesco Musolino. Accanto una sedia vuota a sostegno della campagna nazionale contro il femminicidio e la violenza sulle donne in genere. Cristina D’Arrigo 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

63


Messina 28 Agosto 2015 - Monte di Pietà

Mostra ed una sfilata dedicata alle Collezioni Carrà

64

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Al Monte di Pietà per l’apertura della mostra Tra Swarovski & Paillettes: lo stile di una Star“ storia del costume negli abiti indossati da Raffella Carrà. L’evento è organizzato da E – Motion con il Patrocinio della Provincia di Messina. Gli abiti che per la prima volta arrivano in Sicilia sono di Collezioni Carrà (Giovanni Gioia e Vincenzo Mola) due collezionisti di Salerno che possiedono un archivio con 250 abiti disegnati da Corrado Colabucci, Graziella Pera, Luca Sabatelli, Gabriele Mayer, i costumisti storici della Carrà ma anche poster, accessori, giornali e gadgets vari. In mostra al Monte di Pietà gli abiti originali indossati dalla soubrette a Fantastico, Pronto Raffaella, Ma Che Sera ed in altri show della tv italiana e spagnola.

2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

65


La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Wes Craven Gli incubi o le notti insonni, passate ad aver timore che Freddy spuntasse nei meandri dei sogni per portare via l’essenza vitale. Wes Craven, maestro di cinema e di terrore, se ne è andato dopo la malattia peggiore per chi vive per creare, un tumore al cervello che invalida e confonde. Un male che lo ha portato via, ma che non è riuscito a spegnere il genio cinematografico di Craven, fino all’ultimo in grado di inventare e produrre. Un genere trasversale, tutti lo guardano e tutti vogliono provare il brivido dello sconosciuto; questo uno dei punti di forza di Craven, che come il maestro del genere Hitchcock, sceglie di non scadere nel banale ma forza i propri racconti al punto di stupire in ogni piega della sceneggiatura, lasciando sempre sulle spine lo spettatore che, pur consapevole, dell’imminente colpo di scena cade ugualmente nella trappola ordita. Un regista sperimentale e geniale nel cogliere l’essenza della paura, tanto da entrare nel più tranquillo dei momenti della vita umana, il sonno. Il terrore corre nell’inconscio, mettersi a letto è il più terribile degli attimi. Freddy è lì, pronto a prendersi la tua vita mentre sei bloccato nel mondo dell’onirico. Una trovata spaventosamente innovativa, che crea il mito di Craven parallelo al personaggio di Freddy, vero cult degli anni ’80-’90. Il mito di Craven comincia nel 1972, “L’ultima casa a sinistra”, sanguinaria e realistica pellicola che divide la critica ma unisce il pubblico. Se il film è tecnicamente rivedibile, sono le ambientazioni e le scelte narrative a coinvolgere lo spettatore e rendere il prodotto una novità nel genere. Proprio la continua novità il cruccio di Craven, sempre alla ricerca di qualcosa di non scontato e che crei serialità; arriva quindi quel “Le colline hanno gli occhi” che diverrà ben presto un cult senza tempo, che spaccherà il mondo del cinema horror, cambiando radicalmente lo stile del genere. Se si pensa allo sfortunato “The blair witch project” non si può non pensare alla voglia di seguire il solco tracciato da Craven, nello scegliere come primo protagonista dello spavento l’esterno, l’atavica paura del buio come chiavistello per spalancare la porta del terrore. Un regista che non si accomoda, rimanendo sulla cresta e rimpolpando la propria popolarità e credibilità con l’ultima saga di grande successo: “Scream”. Quel “so cosa hai fatto”, diventa cult e ripetuto all’infinito. Neve Campbell trova una fama che non avrebbe mai visto senza “Scream”, attrice tra le più scadenti di Hollywood, rimanendo nell’immaginario collettivo come la donna che attira i serial killer. “Scream” spaventa in modo più tradizionale, si esce dal paranormale e si torna alla paura della morte violenta ma umana. Un thriller – horror, un mix di grottesco e spaventoso che piace e conquista tanto da superare la classica trilogia, straripando in un quarto capitolo e addirittura una serie tv. Craven ha sperimentato e terrorizzato, fallito ma mai scaduto nella banale ricerca della paura un tanto al chilo. Un regista visionario ma asciutto che non si è mai parlato addosso. Citazionista e colto, un angolo di paura che tutti abbiamo voluto affrontare ad occhi aperti.

66

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

67


da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Giuliano Sangiorgi è anima e voce di questo gruppo pugliese di cantori delicati, una band che non vuole entrare nel mondo della musica dall’ingresso principale del patinato e della rima “amore-cuore”; sfidando critica e pubblico col cantare una scrittura narrativa ed emozionale allo stato puro. Diventati mainstream senza esserlo, sfruttando l’onda di un Sanremo da finalisti ma che li vedeva già in corsa verso un certo tipo di fare musica. Giovani vecchi, musicalmente parlando, che entrano sul palcoscenico ingorgato della discografia italica senza strafare, conquistando pubblico e ritagliandosi un angolo di buona musica, senza qualche inciampo (vedi il rifacimento non proprio “meraviglioso” di Modugno). Bypassata la fase boyband, non il loro genere o stile; la truppa Sangiorgi è brava a trovare la propria anima musicale e con una certa albagia artistica diventare “attesi” e non dimenticati. Una poetica musicale discreta, che non si arrota banalmente sulla ricerca di un messaggio comune, sembrando spesso voler parlare a qualcuno direttamente, ma che chiaramente diventa buona per tutte le orecchie. Ovvio, niente di speciale sul piano musico-strumentale, non scontati ma neanche innovativi; una chiara ricerca di posporre l’aspetto ritmico a quello della scrittura, lasciando spazio alle parole prima che alla musica, con un ampio fetta di secondi lasciati ai giochi di voce di Sangiorgi, interpreta graffiante ma che risulta poco unico. L’unicità non è presente, c’è dell’arte nella musica dei Negramaro ma nulla di eccezionale sotto il sole. Un gruppo che sopravvive senza strafare, ecco uno dei difetti maggiori, la mancanza di azzardo che li rende si “attesi” ma che emoziona ben poco. Piccola grande critica, perché se difficilmente si potranno trovare i Negramaro noiosi, difficilmente si potranno definire “interessanti” dal punto di vista musicale. Insomma il classico “bravi ma che non si applicano”, l’effetto “Ivana Spagna” è lontano, ma il rischio di suonare sempre lo stesso giro di note è dietro l’angolo. Nessun consiglio a Sangiorgi, anche perché chi se ne frega, ma una piccola riflessione sulla mancanza di coraggio artistica, dote essenziale in un mondo pieno di strillanti aborti da talent.

68

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Negramaro 2 Settembre 2015

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

69


parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà

V

asco Pratolini nacque a Firenze nel 1913 da famiglia popolana ed in giovinezza esercitò per vivere i mestieri più vari, impegnandosi contemporaneamente in uno sforzo disperato per impadronirsi di quella cultura che gli studi irregolari non gli avevano fornito. Negli anni Trenta entrò in contatto con gli ambienti dell’Ermetismo fiorentino, fondando con il poeta Alfonso Gatto la rivista “Campo di Marte”. Fu anche vicino al cosiddetto “fascismo di sinistra”, cioè a quei giovani che facevano capo alla rivista “Il Bargello” e che auspicavano il ritorno del regime alla purezza “rivoluzionaria” delle origini e ad una politica sociale e antiborghese. I suoi esordi letterari si collocano nel clima ermetico, con prose autobiografiche, intimistiche e di memoria, Tappeto verde e Via de’ Magazzini, in cui, però, compare anche il motivo populistico, nel vagheggiamento di ambienti proletari. Queste due tendenze confluiscono nella prima opera veramente significativa di Pratolini, Il quartiere, in cui, sull’onda lirica ed elegiaca dei ricordi, viene idoleggiata la vita di un quartiere popolare fiorentino nella sua genuinità e solidarietà. Questa vena intimistica e lirica è proseguita in Cronaca familiare, dove viene evocata la figura del fratello morto giovane. Su una linea diversa, invece, si colloca Cronache di poveri amanti, che affronta la via del realismo, con la ricostruzione dell’ambiente sociale di una strada popolare di Firenze, un piccolo mondo che viene però collocato su uno sfondo storico, quello della prima affermazione del fascismo. Dopo la prova fallita del romanzo Un eroe del nostro tempo, nel 1955 Pratolini pubblicò il suo primo romanzo: Metello. Qui, attraverso le esperienze del protagonista, un giovane muratore fiorentino, si vuole offrire al lettore il quadro storico dell’avanzata del movimento operaio negli ultimi decenni dell’Ottocento. Metello Salani, figlio di un anarchico, rimasto orfano viene allevato in campagna. A quindici anni fugge e raggiunge Firenze, dove trova lavoro prima come manovale poi come muratore. La sua è innanzitutto la storia di un’educazione politica: Metello si avvina inizialmente all’anarchia, in seguito al socialismo, e matura nelle esperienze di lavoro e nella lotta di classe, che lo conduce anche in carcere per aver partecipato ad una manifestazione. Metello è un romanzo che oggi rivela tutti i suoi limiti, ma è storicamente importante, perché riassume esemplarmente in sé la poetica del Neorealismo e l’ideologia del populismo, che era dominante in quel periodo. Il suo impianto mira a costruire un quadro storico attraverso figure e vicende “tipiche”, secondo la nozione di realismo proposta dal teorico e critico marxista György Lukács, che in quelli esercitava una profonda influenza sulla cultura italiana: i personaggi vogliono essere completamente delineati nella loro fisionomia individuale, ma attraverso il radicamento in un preciso terreno storico, puntano a divenire rappresentanti di tutta una classe, a fornire un quadro esauriente di una società. Tra le altre opere letterarie di Pratolini ricordiamo Lo scialo; La costanza della ragione e Allegoria e derisione. Nel dopoguerra fu giornalista, insegnante, sceneggiatore cinematografico, collaborando alle sceneggiature di Paisà di Rossellini e di Rocco e i suoi fratelli di Visconti. Morì nel 1991.

70 70

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

2 Settembre 2015


Quando ci vogliamo spiegare certe circostanze, decisive per la nostra vita, ci si risponde che è destino, che è successo non sappiamo come.

Firenze, 19 ottobre 1913 Roma, 12 gennaio 1991 2 Settembre 2015

Vasco

Le idee non fanno paura a chi ne ha.

Pratolini

L'esperienza dei quotidiani rapporti col mondo ostile, e delle quotidiane rinunzie a cui è costretta la povera gente, ti aveva già provato. Era evidente che avevi subìto un trauma dal quale soltanto adesso ti riprendevi. Stavi scoprendo te stesso, ti rendevi conto, dolorosamente, di avere vissuto fino ad allora, una vita precaria e assurda, del tutto opposta alla realtà che dovevi ora affrontare senza possederne gli elementi. Quando finalmente scoprivi il mondo coi tuoi propri occhi, non era più il mondo che esternamente ti era familiare, ma un altro, diverso e ostile, ove dovevi inserirti a forza, ed ove le tue abitudini, le tue maniere, i tuoi stessi pensieri erano inadatti e addirittura negativi. La nuova realtà ti rifiutava.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

71


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Ecco il gelato che non si scioglie (quasi) mai

S

e siete amanti del gelato, tenete bene a mente quanto segue per la prossima estate, soprattutto se sarà torrida come quella che sta per finire. Un’équipe di scienziati della University of Edinburgh, coordinata da Cait MacPhee, ha appena scoperto l’azione di una proteina che impedisce al gelato di sciogliersi e franare miseramente lungo il cono. Si chiama Bsla (Bacterial Surface Layer A), come racconta il Washington Post, e costituisce una sorta di impermeabile batterico che protegge, per l’appunto, la superficie del gelato, ritardandone lo scioglimento. I ricercatori, per ora, hanno mantenuto un certo riserbo sui dettagli della scoperta, che è ancora in attesa di brevetto per l’applicazione commerciale. Quel che si sa è che la Bsla viene secreta dal batterio Bacillus subtilis a

72

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

mo’ di pellicola di protezione dagli agenti esterni. Un meccanismo che può funzionare, secondo MacPhee, anche per il gelato: “La proteina riveste le bolle di aria, le particelle di zucchero e i cristalli di ghiaccio del gelato”, spiega, “le protegge e mantiene stabile il composto”. Oltre a impedire – o, più precisamente, ritardare – lo scioglimento, il composto ridurrebbe anche la formazione di cristalli di ghiaccio nel gelato, rendendolo dunque più cremoso. Secondo le previsioni degli scienziati, la proteina potrebbe essere usata per rendere più efficiente il processo di produzione e trasporto del gelato (dal momento che servirebbe meno energia per raffreddare il prodotto) e mantenerne inalterato il gusto e la consistenza per più tempo. Staremo a gustare. 2 Settembre 2015


Mangia

RE sano

La ricetta Peperoni ripieni di riso Ingredienti per 4 peperoni ripieni • • • • • • • • • •

4 grandi Peperoni, circa 1 kg 300 gr di Riso Carnaroli 700 gr circa di Brodo vegetale 250 gr di Mortadella 200 gr di Caciocavallo 30 gr di Scalogno 30 gr di Olio di oliva extravergine 2 gr di Sale 0,5 gr di Pepe 2 gr di Timo

2 Settembre 2015

PREPARAZIONE Cominciate preparando un brodo vegetale con la nostra ricetta. Tritate quindi finemente lo scalogno e a dadini la mortadella. Tagliate anche il caciocavallo, prima a listarelle. E quindi a cubetti. Scaldate l’olio in un tegame capiente, ponetevi lo scalogno tritato e fatelo stufare a fuoco dolce per 5-6 minuti, fino a quando diverrà quasi trasparente. Unite quindi il riso. Fatelo tostare per un paio di minuti, girando continuamente per non bruciare lo scalogno, quindi bagnate con un po’ di brodo vegetale. Quando il brodo sarà stato assorbito, aggiungete dell’altro: proseguite così via via fino a portare il riso a cottura, mescolando spesso. Verso fine cottura regolate di sale e di pepe. A cottura ultimata, unite i dadini di caciocavallo e quelli di mortadella, tenendo da parte circa 50 g degli uni e degli altri per la successiva guarnizione dei peperoni. Amalgamate bene il vostro risotto. E profumatelo infine con le foglioline di timo. Tenete il risotto da parte e passate alla pulizia dei peperoni. Lavateli e tagliate via la parte superiore con il picciolo, poi svuotate i peperoni dai semini per ottenere delle coppette pronte da riempire. Ponete i peperoni così svuotati in una pirofila, con la cavità rivolta verso l’alto. Andate adesso a farcire i vostri peperoni con il risotto e distribuite sulla sommità i dadini di formaggio e mortadella che avevate tenuto da parte. Cuocete i vostri peperoni ripieni in forno statico preriscaldato a 200° per 30 minuti. Coprite poi con un foglio di carta di alluminio e fate cuocere per altri 20 minuti. Sfornate i vostri peperoni ripieni di riso e gustateli insieme a tutta la famiglia. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

73


Amarcord Messina - Piazza Duomo. Anni '50


n째 210 anno XIII - 26 Agosto 2015

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

La Santisi sostituisce Mantineo

Chi va e chi viene


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
il Cittadino n. 211 by Il Cittadino di Messina - Issuu