n째 167 anno XII - 2 Luglio 2014
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Attraversamento dello Stretto di Messina
Nuovi mezzi veloci
Asterisco di Lillo Zaffino
Area “disintegra
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ei vecchi sussidiari della scuole zione della propria città: porta importante nodo ferroviario i stria di cantieristica navale, ferrovi 13.ma in Italia), sede di Direzioni Reg ti economici e socio-culturale. Una città, con una delle più antiche U rale che ha offerto, nel passato, uomini ta della Regione e del Paese. Purtroppo, Messina attualmente sta su suo tradizionale ruolo in Sicilia e nell’ar Sono oggettivamente preoccupanti i se riforma in atto in Sicilia: l’istituzione d Messina, in questa fase, sconta un affievolimento del proprio prest centrifugo di alcuni realtà territoriali, non solo storicamente, legate Realisticamente, se la classe dirigente messinese non reagisce con l’asse Palermo-Catania che sta predisponendo azioni politiche che p Sull’altro versante, il complesso dibattito sull’area integrata dello S le soluzione geopolitica, s’infrange nel disimpegno dello Stato nel ser curare la continuità territoriale, che è la precondizione per una rea E, paradossalmente, mentre in una seduta straordinaria e aperta del che gestisce il traghettamento con i mezzi veloci annuncia la sospen tiva al Ministero dei Trasporti, si è riusciti a limitare l’enorme danno p gine. Un vergognoso preludio per chi immagina il futuro dalla Città dello S di trasporto urbano. I messinesi si stanno attrezzando con “nuovi mezzi veloci” per raggi san Francesco di Paola.
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ata” dello Stretto
e elementari, i messinesi leggevano con malcelato orgoglio la definia della Sicilia, crocevia marittimo internazionale sullo Stretto, italiano, notevole porto commerciale e turistico, pregiata induiaria e arsenale militare, capoluogo dell’omonima provincia (la gionali, articolazioni dello Stato e molto altro ancora nei comparniversità europee, dinamica sotto il profilo intellettualistico e cultuilluminati che hanno inciso significativamente nel processo di cresci-
bendo un crescente declino, la perdita della propria identità e del rea dello Stretto. egnali registrati in occasione del dibattito politico sulla più importante ei Liberi Consorzi e delle Città metropolitane. tigio e si sta innescando un pericoloso e egoistico meccanismo all’ex capoluogo. un decisivo “colpo di reni”, la città rischia di rimanere schiacciata dalpotrebbero condizionare il futuro siciliano. tretto, nonostante l’ammirevole impegno dei sostenitori della naturarvizio fornito per il collegamento tra le due sponde: l’obiettivo è assialistica prospettiva di sviluppo della vasta area dello Stretto. Consiglio Comunale di Messina si discute su tali temi, la compagnia nsione dell’attività per fine contratto. In queste ore, dopo ore di trattaper soli cinque giorni la settimana, ponendo una “pezza” sulla vora-
Stretto, dove la mobilità delle persone dovrebbe avere caratteristiche ungere il continente o sperano che si ripeta erga omens il miraoclo
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Primo Piano
Traghettamento veloce,
la disponibilità di un impren
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n relazione alla paventata sospensione del servizio Metromare, l’Amministrazione comunale ha avviato contatti con operatori del settore, ricevendo l’immediata disponibilità di un imprenditore a svolgere il servizio con mezzi veloci con capienza di 180 passeggeri, mantenendo gli orari attualmente gestiti ed offrendo condizioni di maggior vantaggio per i residenti nei Comuni di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni, e sistemi di abbonamento per i pendolari (attualmente non esistenti). In vista della riunione con le compagnie programmata per la giornata odierna al Ministero dei Trasporti, il vicesindaco, Guido Signorino, con gli assessori, alle politiche del mare, Filippo Cucinotta, ed ai trasporti, Gaetano Cacciola, ha immediatamente informato il Direttore Generale, Enrico Pujia, dell’offerta pervenuta, affinché questa potesse essere opportunamente valutata. Occorrerà a questo punto che il Ministero valuti l´accoglibilità della proposta, in relazione anche agli importi effettivi resi disponibili per l’esercizio della tratta attualmente a rischio di sospensione. Per questa ragione l’Amministrazione ha promosso un contatto diretto tra l’impresa e la direzione del Ministero. La vicenda evidenzia la necessità di introdurre modifiche essenziali e strutturali nelle modalità di gestione dell’attraversamento dello Stretto di Messina. In primo luogo, si ritiene che i bandi debbano possedere caratteristiche di maggior apertura, consentendo a
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ditore a svolgere il servizio più operatori di formulare offerte; nell’incremento della partecipazione (ancorché sottoposta ai più rigidi requisiti di sicurezza) si aprirebbe lo spazio per offerte migliorative a tutto beneficio dell’utenza. In secondo luogo, a parità di importanza, è necessario che le problematiche dell’attraversamento dello Stretto di Messina, che interessano un flusso di milioni di passeggeri l’anno, assumano la centralità loro dovuta (i porti di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni sono di gran lunga i più importanti d’Italia per flusso di passeggeri). Non è pensabile e non è accettabile che una così rilevante parte della mobilità di persone venga trattata come elemento marginale nella problematica dei trasporti nazionali e venga sottoposta ad un sistema di finanziamento interruttivo e sincopato, che finisce col determinare ripetute necessità di proroga del servizio ed una continuativa condizione di incertezza per i passeggeri. Occorre che il Governo assuma la necessaria responsabilità per garantire: a) la più elevata competitività nell’offerta del servizio; b) la stabilizzazione del finanziamento del servizio in nome del principio della continuità territoriale. L’Amministrazione comunale di Messina ribadisce la sua disponibilità a collaborare con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare ogni soluzione tecnica definitiva alla questione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La posizione della Cgil
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mmediato bando di gara per il ripristino integrale e definitivo dei servizi di collegamento veloce nello Stretto di Messina mantenuti fino a giugno 2013, e garanzia della immediata continuità delle linee. Questa la richiesta che i Segretari Generali delle Camere del Lavoro di Messina e Reggio Calabria avanzano al Governo nazionale dopo l’annuncio di interrompere il servizio fatto da Ustica Lines. Era ampiamente prevedibile – sostengono Lillo Oceano e Mimma Pacifici - che l’Ustica Lines dopo essersi vista riproporre per un intero anno solo proroghe, alla fine gettasse la spugna e rinunciasse al collegamento. La società privata che a differenza dell’armatore pubblico Bluferries si era sobbarcata anche l’onere del collegamento più costoso, quello con Reggio Calabria, non avrebbe mai potuto continuare ad assistere inerte agli inconcludenti annunci che amministrazioni comunali, ministero e regioni hanno tirato fuori ad ogni ripetuto ed inutile incontro avuto durante questo lungo periodo. La verità è che dal giugno 2013, da quando cioè è scaduto il contratto di servizio, nulla si è mosso e le chiacchiere stanno a zero. I Governi, tutti quelli che si sono succeduti, non hanno mai avuto alcuna intenzione di ripristinare quei collegamenti così com’erano, tanto è vero che si è proceduti a proroghe e a bandi di gara così poco allettanti da non riuscire ad interessare alcun partecipante. Se questi sono i risultati le istituzioni dell’area dello Stretto, al di là dei grandi disegni, devono oggi prendere atto del fatto che non hanno alcuna autorevolezza e che sono stati presi in giro. Elementi importanti per la già fragile economia come il lavoro, lo studio ed il turismo tra le due sponde, poggiano sul collegamento marittimo veloce, un sistema che per i differenti approdi non è sostituibile con le navi ro ro e che per i suoi costi necessita per forza di cose di contribuzione statale. Attardarsi o, peggio ancora, cercare ipotesi fantasiose per tagliare i costi anche su questa fondamentale struttura che unisce il territorio dello Stato significa, non solo negare i diritti e lo sviluppo ai cittadini di quest’area, ma anche correre il rischio di pregiudicare la sicurezza degli utenti.
Gianpiero D´Alia “question time” su Metromare Il presidente dell´Udc e deputato nazionale, Gianpiero D´Alia, interverrà al Question time alla Camera, oggi alle 15 (diretta su Rai2 o sul sito camera.it), per chiedere al Ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, quali iniziative si vogliano intraprendere al fine di garantire la continuità territoriale del servizio Metromare sullo Stretto di Messina.
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La posizione della Cisl
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Tutto surreale, sia la posizione degli armatori, sia quella del sindaco Accorinti”. Il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, bolla così il dibattito sull’attraversamento in città dei tir. Il numero uno della Cisl messinese ricorda come la “decisione di far passare il traghettamento dei mezzi dalla rada San Francesco ha cambiato la storia di questa città. Adesso bisogna prendere coscienza di ciò e compiere un passo avanti”, dice Genovese che aggiunge: “Il traghettamento dei mezzi è una servitù per la città di Messina e per quella di Villa San Giovanni, ma è anche un’esigenza di mobilità di tutta la popolazione, siciliana e continentale. Per questo è un problema del quale devono farsi carico i Governi Regionale e Nazionale e non è possibile continuare a litigare tra noi, come facciamo qui a Messina”. Sulla realizzazione dell’approdo di Tremestieri, Genovese ricorda: “Le mobilitazioni che ci sono state, frutto dei dolori e dei drammi, hanno portato alla presa di coscienza che si potesse realizzare un’alternativa – afferma - ma si è fatta in clima emergenziale e così si deve continuare a fare. Non possiamo immaginare di poter realizzare opere alternative con i tempi della burocrazia attuale e con le condizioni degli appalti attuali. Ma Genovese allarga il tiro e amplia il discorso. “Se i tir creano problemi, se i tir sono un forte elemento di rischio – spiega – allora lo sono tutti e non solo quelli del nuovo orario estivo o di una delle due linee della Cartour. Sono tutti quelli che sbarcano a Norimberga, che sbarcano al porto storico, che sbarcano alla rada San Francesco. E allora, l’ordinanza va fatta subito e non il 20 luglio e deve riguardare tutti gli sbarchi in città. Non ci sono Tir buoni e Tir cattivi”.
ULTIMA ORA Roma, accordo provvisorio raggiunto “sulla sirena” Presso la sede del Ministero dei Trasporti è stato raggiunto nella nottata di martedì 1 Luglio un accordo provvisorio che consente, limitatamente ai giorni feriali, di mantenere il collegamento Messina-Reggio con mezzi veloci. Presenti all’incontro gli assessori regionali Fedele e Torrisi che hanno incontrato gli armatori di Bluferries e Ustica Lines. Il contratto, come è noto, è scaduto il 30 Giugno u.s. e ancora non si è espletata la gara per affidare il servizio, che garantiva il collegamento fra Messina e Villa S.Giovanni e Reggio Calabria. Gli utenti, che già pensavano a trasporti alternativi, hanno accolto la notizia della proroga del servizio limitato che, sostanzialmente, sposta la questione di sei mesi con rassegnazione. Ustica Lines continuerà a fare la spola fra i due capoluoghi dello stretto con undici corse, di andata e ritorno, dalle sei del mattino alle 19, solo nei giorni feriali. Nei giorni festivi i fruitori del servizio dovranno servirsi dei soli mezzi delle Ferrovie dello Stato. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sommario
16-17
Attualità
20-21 Dietro le quinte
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numero 167 anno XI 2 Luglio 2014
44-49 Cultura
62-63 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
Le rubriche 28-29
Città Cronache urbane
22-23 In&Out 56-57 La corazzata
30-31 Provincia
Potemkin
58-59 Da Beethoven a Kurt Cobain
32-33 Sicilia 8
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60-61 Parole in blu
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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di Michele Giunta
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AttualitĂ
L'archeologo William Saturno della Boston University porta attentamente alla luce dipinti e iscrizioni lasciate dai Maya
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Professione
archeologo L
o scorso 25 giugno è stata approvata alla Camera dei deputati la proposta di legge 362 sul riconoscimento dei professionisti dei Beni culturali. Fin a pochi giorni fa, infatti, quella dell’archeologo non era una professione riconosciuta dallo stato, ma oggi finalmente dopo sei anni di battaglia è possibile affermare, come ha sottolineato Alessandro Pintucci, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi, che essi “esistono e a loro è affidato il compito della tutela dei beni archeologici”. Sembra essere una formalità, eppure questa legge segna un traguardo importante che non è stato facile raggiungere. È senza dubbio molto diversa dalla prima formulazione che è stata elaborata nel 2008, dal momento che oggi ad essere inclusi nella normativa non sono solo gli archeologi, ma tutti i professionisti che lavorano nel campo dei beni culturali come storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, antropologi, restauratori dei beni culturali, esperti di scienze e tecniche applicate ai beni culturali. Adesso spetta al Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo mettersi all’opera perché vengano istituiti degli elenchi nazionali nei quali dovranno iscriversi tutti i professionisti in possesso dei requisiti, tranne i restauratori dei beni culturali e i loro collaboratori. Questi ultimi saranno individuati, infatti, con un decreto interministeriale che dovrà essere adottato, previo parere parlamentare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge. La legge 362 non è solo il miglior riconoscimento per chi da anni lavora in questo settore, ma crea anche le condizioni necessarie per poter in futuro potenziare e valorizzare i nostri Beni culturali. Per il momento non possiamo che congratularci con coloro che in questi anni sono scesi in campo per rivendicare un proprio diritto. Ad archeologi e operatori dei beni culturali rivolgiamo i nostri migliori auguri, certi che quanto accaduto li spingerà ad esercitare ogni giorno la propria professione con passione e dedizione sempre crescente. Alessia Vanaria WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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dietro le quinte di Francesco Certo
Taormina se ne va
Renato e quella voglia di legalità
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Avemu a travagghiari”, “Accorinti cessu e carabineri”, etc…Questo quello che veniva urlato dagli ambulanti che nei giorni scorsi hanno messo in atto un blocco stradale nella zona di Minissale per protestare contro la politica dei sequestri decisa dall’amministrazione in collaborazione coi carabinieri. Tonnellate di frutta marcia è stata confiscata ai venditori ambulanti ed abusivi del mercato Zaera e del viale Europa. La loro risposta, fragorosa e minacciosa, non è tardata, ore ed ore di blocco stradale farcito di urla e proteste, rivendicando il diritto al lavoro, quello abusivo sia chiaro, ma lavoro. Diventa difficile affrontare questo argomento, anime pie hanno sottolineato che, pur abusivi, molti di questi padri mantengono numerose famiglie e che portar via il sostentamento sia poco solidale, ma diventa impossibile sposare questa causa, soprattutto dopo gli inviti dell’amministrazione di regolarizzare le loro posizioni, invito rispedito al mittente. Appoggiare l’idea che pur di dare lavoro vada chiuso un occhio sull’abusivismo ed illegalità è follia pura, null’altro, la storia di lotta e protesta del sindaco Accorinti non può essere usata come critica quando lo stesso vuole, giustamente, applicare leggi e regole, garantendo, così, chi da anni fatica e fa sacrifici per svolgere il proprio lavoro in maniera regolare, lottando con burocrazia e tasse. No, questa volta no, non si può usare la solidarietà come scusa per giustificare chi da anni vive nella disonestà, i sequestri non vanno strumentalizzati, il malaffare non si tutela, si estirpa.
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ulla di ufficiale, la legge prevede l’approvazione in consiglio comunale e quello del referendum tra i residenti, ma l’idea del Comune di Taormina è chiara e non del tutto sorprendente. È iniziato, infatti, l’iter che porterà la città jonica a non partecipare alla nascente città metropolitana, o meglio, all’area integrata dello Stretto, ma di formare insieme ad altre realtà limitrofe un libero consorzio autonomo, così da sfruttare direttamente le possibilità turistiche ed economiche che la zona offre. La sorpresa non può essere presente in questa vicenda, da anni le amministrazioni taorminesi denunciano una mancanza di interesse da parte del capoluogo e la creazione dei liberi consorzi era un assist troppo ghiotto per una zona che non vedeva l’ora di abbandonare la centralità messinese, o catanese, visto che le altre città coinvolte saranno, su tutte, quelle di Acireale e Bronte. Per Messina la perdita, oltre che politica, sarebbe economica, farsi sfuggire la più grande fonte di turismo della provincia sarebbe una sconfitta che tutta la classe dirigente messinese, attuale e storica, dovrebbe addossarsi.
Varando si impara
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ancano 6 settimane all’evento che la maggioranza dei cittadini messinesi aspetta con spasmodica ansia, la processione della Vara, manifestazione che ogni anno raccoglie migliaia di fedeli e turisti, riempiendo le strade di Messina di occhi sgranati che accompagnano l’enorme machina votiva. L’evento, come sempre, divide prima di unire, le polemiche che la precedono non mancano. Per l’amministrazione Accorinti sarà la seconda organizzazione, lo scorso anno la fresca elezione e la carenza di fondi portarono il Comune ad uno sforzo straordinario di energie ed idee per la realizzazione della processione; quest’anno il tempo non è mancato, ma i soldi sembra di si e con loro un piano serio e strutturato, tanto che a poche settimane dall’avvenimento non sono chiare né le linee guida né i costi, ma soprattutto se il budget necessario sia disponibile. L’assessore Perna dal suo predecessore dovrà ereditare fantasia ed ecclettismo per far si che il giorno della Madonna venga celebrato come i cittadini sperano. Ovvio, però, che i miracoli che vengono chiesti mensilmente all’amministrazione cominciano a diventare numerosi.
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Presa in giro
Un’onda ci seppellirà
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etromare si, Metromare no. Oggi si e domani forse, da mesi questo problema viene trascinato e rinviato. Proroghe di sei mesi in sei mesi, instabilità e incertezza, così è stato gestito, dal ministero in primis, il trasporto veloce sullo Stretto. Ustica Lines, la compagnia che ne gestiva lo svolgimento, nei giorni scorsi aveva annunciato la cessazione del servizio, come da contratto, per il 30 giugno, lasciando, così, a bagno migliaia di pendolari tra Messina e la Calabria. L’amministrazione sembrava aver trovato una soluzione di emergenza, con una nuova compagnia di navigazione pronta ad ereditare il servizio, ma le condizione di sicurezza minime non erano garantite e la compagnia ha dovuto ritirare le proposte, ma potrà partecipare al nuovo bando che verrà, si spera correttamente, riscritto nelle prossime settimane. Quando molti erano pronti all’attraversamento a nuoto e/o con mezzi d’emergenza (gondole e navi pirata su tutti), il Ministero dei Trasporti, l’amministrazione, Ustica Lines e Bluferries sono giunti ad un accordo che prevede il prolungamento del servizio ma solo nei giorni feriali. Il weekend, quindi, tutti a casa, o peggio, tutti in viaggio con Caronte e treni, attenti a coincidenze e ritardi, un biglietto da visita macchiato di vergogna per un territorio che da mesi sbandiera con orgoglio al futura nascita dell’area integrata dello Stretto, che sarà integrata ma, probabilmente, rimarrà scollegata.
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opo anni di proteste il CAS viene incontro ai pendolari messinesi con la presa in giro più geniale della storia dell’uomo. Il famoso pedaggio dello svincolo di Villafranca costerà il 50% in meno per i possessori di Telepass nelle fasce orarie 21 – 8 e 14 – 16 dal 1° luglio al 30 agosto, si punta, così, al decongestionamento del traffico nelle ore di punta. Stante il fatto che l’uso del Telepass non riusciamo a capire come potrebbe diminuire il numero di macchine che si incolonnano sul viadotto Ritiro, vero snodo infernale del tratto, è palese come “l’offerta” non vada verso il cittadino, anzi, lo incoraggia semmai al solo abbonarsi al servizio Telepass ingannato dal momentaneo sconto. Il vero punto non è stato assolutamente centrato, il pedaggio va cancellato non dimezzato, gli utenti non dovrebbero avere l’obbligo di pagare un tratto stradale all’interno dello stesso comune. Il restringimento della carreggiata al viadotto Ritiro rimarrà tale pur pagando la metà al casello di Villafranca, il numero di macchine sarà lo stesso e gli automobilisti incolonnati non avranno l’incazzatura diminuita del 50%.
L’arcivescovo dormiente
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alogero La Piana è un uomo di Dio, è l’arcivescovo di Messina da anni, e da anni non se n’è accorto nessuno. La sua presenza rimane ondivaga e mascherata, presente solo nelle feste comandate si limita a brevi apparizioni quando il ruolo, invece, lo imporrebbe. Famoso per il suo disinteresse nella vicenda della Vara, la curia partecipa o no al finanziamento dell’evento? Non si sa! Adesso, qualche penna benevola ne potrebbe sottolineare l’umanità per aver aperto le porte della chiesa di San Francesco all’Immacolata ai migranti giunti in città. Davvero? Che gran gesto, peccato che post datato, arrivato a mesi dal primo sbarco e fatto su richiesta del sindaco Accorinti. Molti dei precedenti ospiti sono stati accolti da conventi o associazioni religiose, ma l’intervento reale dell’arcivescovo era atteso da tempo, andare a trovare i migranti al PalaNebiolo a cosa serve se poi per aprire, davvero, le porte delle innumerevoli “case” bisogna attendere mesi e sollecitazioni? Pregare non basta, le belle parole non servono, occorrono fatti tangibili e continui, la politica clericale è una piaga che Dio non merita. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“Rashid” tra finzione e realtà
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uesta settimana abbiamo scelto di dedicare questo spazio al cortometraggio, presentato qualche sera fa al Giardino Corallo di Messina, dal titolo Rashid scritto e diretto da Giampiero Cicciò. Il corto è ispirato ad una storia vera, ad un fatto realmente accaduto nel luglio 2013 a Messina, quando un giovane magrebino, colpito da un malore, annegò nelle acque dello Stretto ed il suo corpo, trasportato a riva da un amico, rimase sulla spiaggia per ore e ore tra l’indifferenza dei molti bagnanti presenti. A rivestire i panni di Rashid è stato scelto Luigi Cirillo, che ha intrapreso questa avventura cinematografica insieme agli attori Federica De Cola e Gabriele Greco. Tutti insieme hanno scelto di impegnarsi per dar voce non solo ad una storia che sembra essere stata dimenticata dai più, ma per far riflettere il pubblico su una tematica che negli ultimi mesi è stata piuttosto calda a Messina, vale a dire quella dell’ospitalità nei confronti dei migranti. In una città come la nostra che tutti i giorni si trova a fare i conti con nuovi sbarchi di migranti, diventa fondamentale spingere i cittadini a riflettere su come affrontare l’emergenza, su come comportarsi con i nuovi arrivati, su come permettere loro di integrarsi nella società. “La cosa più difficile”, infatti, come ha detto il sindaco Accorinti, intervenuto al termine della proiezione, “è creare il senso della comunità”. Per tutte queste ragioni applaudiamo anche noi, così come coloro che hanno assistito alla proiezione in un Giardino Corallo gremito, il cortometraggio Rashid. Questo testimonia, infatti, come bastano poche scene, poche battute per aiutare i cittadini a comprendere quale sia l’atteggiamento da adottare nei confronti degli “ultimi” come Rashid. Bisogna lasciare da parte l’indifferenza, quel terribile sentimento che ha spinto i bagnanti quel giorno ad ignorare il cadavere del magrebino, a continuare a parlare e a discutere tra loro come se niente fosse successo. Bisogna, al contrario, tendere la mano verso il nuovo arrivato, ed aiutarlo ad integrarsi in una realtà estremamente diversa dalla propria.
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IN
di Alessia Vanaria
di Francesco Certo
Sconsiglio comunale
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occiare il consiglio comunale di Messina dovrebbe essere vietato, troppo semplice farlo, quasi sparare sulla Croce Rossa, davvero troppo facile prendersela con i poveri consiglieri, non sono in malafede, ma semplicemente proprio non ci arrivano. La proposta della consigliera Lucy Fenech (CMDB) era troppo ovvia per essere accolta e non strumentalizzata. Quale sarebbe? Presto detto. Dopo anni di lotte e proteste gli ex dipendenti Triscele si sono rimboccati le maniche fondando il nascente Birrificio Messina, facendo, così, ripartire una delle più antiche produzioni locali, quella della birra, proprio loro ex Birra Messina, aiutati da pochi (politici) ma supportati da tutta la città. La proposta della Fenech si basava proprio su questo, si tendeva a fare un atto simbolico verso il Birrificio Messina, donare un singolo gettone di presenza da parte di tutti i consiglieri come segno di vicinanza e supporto. Apriti cielo! Dapprima la seduta che ne doveva sancire l’autorizzazione viene rinviata di 2 ore per il ritardo di molti consiglieri, poi una volta in aula si scatena l’ennesima sceneggiata, coi soliti noti, che fintamente indignati, accusavano l’amministrazione di voler strumentalizzare la vicenda facendo, così, un atto bonario solo per accaparrarsi consenso, aggiungendo (perché l’aggiunta ci vuole) che donare il gettone sarebbe stato un errore perché essendo il Birrificio Messina un’azienda privata poteva crearsi un precedente sbagliato che avrebbe potuto portare altre aziende a chiedere lo stesso trattamento. Insomma, non si dona a loro per non dover donare a nessuno. Ma il caso particolare del Birrificio Messina andava premiato, perché abbandonati da tutti, lasciati a casa a marcire non si sono mai abbattuti ma rialzati e lottato, anche per il bene della città e non solo personale. Ma il consiglio comunale non avrà apprezzato, numero legale non raggiunto (14 su 40), proposta cassata e gettone…
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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“Terremoti di carta” a Messina L’Associazione culturale ‘Terremoti di carta’, si prefigge come obiettivo il rinnovamento culturale della nostra città, indirizzandosi soprattutto agli appassionati di arte e letteratura, ma non solo. Nasce nel nostro territorio sotto l’influenza del Movimento Bombacarta, che ha sede a Roma.
Minisvincolo di Villafranca: sconto del 50% Dal 1 luglio e per tutto il mese di agosto, i possessori di TELEPASS che nelle fasce orarie 21:00-08:00 e 14:0016:00 utilizzeranno in entrata ed in uscita il Minisvincolo di Villanfranca Tirrena pagheranno il pedaggio con la riduzione del 50%.
Consorzio dei Comuni Si è svolto nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni il convegno sul costituendo Libero Consorzio dei Comuni e della Città Metropolitana in applicazione della Legge Regionale n.8 del 24 marzo 2014.
Messina in Festa sul Mare Per la VI edizione della manifestazione si è tenuto un primo incontro preliminare, per la cura della parte tecnica relativa alla navigazione nello Stretto di Messina, della Flotta partecipante al Corteo storico dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d´Austria, del prossimo 10 agosto 2014.
Nibali campione d’Italia Lo squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali, è il nuovo campione italiano su strada. Si è aggiudicato il tricolore al Trofeo Melinda, 220,5 km da Malè a Fondo. Un ottimo preludio in vista dell’imminente Tour de France.
Servizio Metromare Sulla paventata sospensione del servizio Metromare, l’Amministrazione comunale ha avviato contatti con operatori del settore, ricevendo l’immediata disponibilità di un imprenditore a svolgere il servizio con mezzi veloci con capienza di 180 passeggeri.
AOU G. Martino: alla guida il dott. Marco Restuccia Si è insediato il nuovo Direttore Generale dell’AOU “G. Martino”, dott. Marco Restuccia. Nei locali della direzione sono state formalizzate le procedure per il passaggio di consegne con il commissario straordinario uscente dott. Giuseppe Pecoraro.
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
II CIRCOSCRIZIONE
Problematiche del servizio di trasporto pubblico ATM
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e circoscrizioni continuano a segnalare disservizi del trasporto pubblico ATM. Questa settimana è la volta dei consiglieri della II circoscrizione Rosario Santoro, Giuseppe D´Angelo, Raimondo Mortelliti,Giampiero Terranova, Giusepe Crimi, Salvatore Sentimentale, Giuseppe Villari, Carmine Scarpati, Paolo Mastronardo. Da alcune settimane, infatti, non circolano più gli autobus ATM delle linee 13 e 17 e sporadicamente quelli delle linee 10 e 15. Per quanto riguarda, poi, le altre zone del quartiere il servizio di trasporto gommato che collega i rioni o i villaggi con il centro città non è certo il massimo dell´efficienza, poiché sono pochi i mezzi ATM che attualmente circolano. L´ATM gestisce un servizio essenziale come il trasporto pubblico e non può lasciare scoperte diverse località del nostro territorio con conseguenze spiacevoli per gli utenti che hanno difficoltà a raggiungere i posti di lavoro. I suddetti consiglieri se pur consapevoli della situazione di difficoltà del momento, dal punto di vista finanziario, che attraversano tutti gli enti pubblici, credono sia opportuno fare tutti gli sforzi possibili almeno per garantire un paio di corse al mattino per la linea n. 17 che collega Minissale al centro e per la linea n. 13 che collega Santa Lucia a Piazza Dante. I consiglieri sopra citati, nell’attesa di risposte immediate da parte dell’ATM, chiedono una riunione di Consiglio straordinario appositamente convocata, alla presenza dei vertici dell´azienda trasporti, del commissario ing. Manna e del nuovo direttore generale Giovanni Foti per discutere, concordare e condividere con la circoscrizione, pur non entrando nelle logiche aziendali, le prospettive future, sia immediate che a lungo termine, dell´Azienda Trasporti Municipalizzata.
VI CIRCOSCRIZIONE
Ripristinata la Fontana della località Tarantonio
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ualche settimana fa abbiamo segnalato il mancato funzionamento della fontana sita in località Tarantonio, che era stata divelta e danneggiata da ignoti, oggi siamo contenti di poter dire che lo scorso 30 giugno l’AMAM ha provveduto a ripristinare la suddetta fontana. L’AMAM ha effettuato i lavori necessari per consentire ai numerosi automobilisti in transito sulla strada statale di usufruire del preziosissimo liquido. La fontana a gettito continuo soddisfa finalmente, anche gli operai che la mattina riempiono le bottiglie di acqua per il fabbisogno giornaliero. Per evitare che si ripetano episodi spiacevoli, come quello che ha reso poco tempo addietro inutilizzabile la fontana Tarantonio, il consigliere Mario Biancuzzo chiede al Signor Direttore Generale dell’AMAM di installare delle telecamere nei pressi della fontana per scoraggiare qualche incivile che ha intenzione di daneggiarla. La VI circoscrizione ringrazia il D. G. ing. La Rosa, l’ing. Romano, il Signor Falliti ed il personale dell’AMAM che hanno provveduto all’installazione di una nuova fontana affinché i cittadini tutti possano usufruire del bene prezioso dell’acqua.
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III CIRCOSCRIZIONE
Spazzamento inesistente nei rioni Taormina e Gazzi
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enedetto Vaccarino Consigliere Comunale PD, e i consiglieri della III circoscrizione Mario Barresi e Santina Di Giorgio segnalano ancora una volta la mancanza di operatori ecologici nelle zone del rione Taormina e in tutto il Quadrato del rione Gazzi. La mancanza degli addetti allo spazzamento è dovuta probabilmente all´impiego degli stessi nella pulizia delle spiagge. Non è plausibile che per la pulizia delle spiagge, giusta e necessaria, si vengano a trascurare le vie cittadine e come sempre le periferie. A Valle degli Angeli, poi, la situazione inerente la raccolta rifiuti è diventata insostenibile. Vi sono abitazioni ad un metro dai casso-
netti e la spazzatura si trova a ridosso delle porte e delle finestre. Il caldo completa il disagio facendo emanare odori nauseabondi e causando il proliferare di ratti e blatte. Due giorni fa è scaduta l’ultima rata della TARES, ma la città continua ad essere invasa dai rifiuti. Sarebbe stato opportuno, secondo Vaccarino, Barresi e Di Giorgio usare i soldi destinati al pagamento di esperti chiamati ad operare nell’ambito di Messinambiente, per acquistare mezzi adatti a raccogliere i rifiuti in piccole strade come quelle del rione Valle degli Angeli e dare davvero un segno di discontinuità con il passato.
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città a cura di Marilena Faranda
Musical
Jesus Christ Superstar a Messina, teatralmente parlando
Ambulanti
La Giunta Accorinti disponibile a proposte dal basso ma nella legalità
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´ stato illustrato a Palazzo Zanca, alla presenza del Sindaco, in un incontro con la stampa, “Jesus Christ Superstar”, il musical del regista messinese Massimo Romeo Piparo, presente all´evento, che tornerà nell’Arena della Fiera il 13 e 14 settembre prossimi a vent´anni dalla sua nascita. All’incontro, hanno partec i p a t o , a n c h e , Raffaele Manfredi (organizzatore) ed alcuni dei protagonisti: Ted Neeley e Paride Acacia. Jesus Christ Superstar, la più grande opera rock di tutti i tempi, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, la versione italiana, firmata da Piparo, è in scena per la prima volta in Europa con un interprete d´eccezione nel ruolo di Jesus Christ, Ted Neeley, che è il Gesù “originale“ del celebre film di Norman Jewison, lo storico successo cinematografico del 1973. Dopo l’evento messinese, il 12 ottobre, Jesus Christ Superstar sarà in scena con questo stesso cast all’Arena di Verona per il “Celebration Day”.
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i è tenuta nella sala Falcone e Borsellino di Palazzo Zanca una riunione sui mercati, sotto la pressione degli ambulanti. Erano presenti: il Sindaco, Renato Accorinti, l´Assessore al Commercio, Patrizia Panarello, la Presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, la Presidente della Commissione che si occupa del ramo Commercio, Nora Scuderi, i Dirigenti comunali del settore ed una folta rappresentanza di ambulanti che hanno invaso la sala. All´interno della riunione, il Sindaco ha spiegato agli ambulanti, che lamentavano il sequestro della merce da parte della polizia, che come Amministrazione non si può impedire alle forze dell´ordine di fare il loro dovere, in favore della legalità: Noi vi daremo gli strumenti, ma voi dovete mettervi in regola. La Panarello fermandosi a parlare con gli ambulanti, dice, facciamo degli incontri
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con il funzionario ed il Comandante dei VV. UU., sez. Annona, valutando la situazione caso per caso. Per avere la licenza, infatti, ci vuole la certificazione suolo, quindi, bisognerà organizzarsi per ridistribuire le varie attività per tipo all´interno dei mercati rionali, mettendo tutto in regola e venendo incontro a quei commercianti che non vogliono spostarsi al Pala Sanfilippo. Si dovrebbe, inoltre, pensare di modificare il regolamento comunale che differenziava fra vendita di ortofrutta e vendita al dettaglio, quando nella normativa sembra non essere previsto. Dal canto suo, la Presidente Barrile ha portato la solidarietà e l’impegno del Consiglio Comunale, dichiarandosi disponibile a creare una nuova mappatura di micro aree, per arrivare a proposte concrete da presentare al Consiglio al momento della discussione della delibera relativa.
Contenzioso
Consiglio Comunale
Nelle liti del Comune largo ai giovani
Decaduta la sessione
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a Consigliera Lo Presti, ha presentato a Palazzo Zanca il nuovo regolamento per l´affidamento di incarichi di patrocinio legale a professionisti esterni al Comune. Secondo il regolamento redatto dalla consigliera, in collaborazione con due avvocati Serena Pandarola e Erika Caponetto, si è pensato di affidare agli avvocati con un´iscrizione all´Ordine professionale da meno di 6 anni, cause dal valore non superiore a 5 mila euro ed a ogni professionista non si potranno affidare cause per un compenso superiore a 50 mila euro. L´assegnazione delle cause sarà effettuata a
rotazione. Nel regolamento prevediamo, spiega la Consigliera, inoltre, che il collegio di difesa venga mantenuto solo pro tempore, rispetto a cause che vedono coinvolti più aspetti del giudizio, con un massimo di 3 avvocati. Solo nei giudizi più complessi si chiamino nomi importanti nel settore, al di fuori dell´albo comunale. Questa battaglia l´affronterò da sola in Consiglio.
Santa Lucia a Contesse
Senso unico
In vigore da oggi per il periodo estivo
Lavori Telecom
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er consentire alla Telecom l'esecuzione dei lavori di scavo, per la posa di un cavo telefonico, oggi, martedì 1, e domani, mercoledì 2, sarà istituito il divieto di sosta, 0-24, in via salita S. Lucia a Contesse.
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' in vigore da oggi, martedì 1, e per tutto il periodo estivo, il senso unico di circolazione in via Sen. Francesco Arena (già via Torre Bianca o Circonvallazione del Tirreno), a Torre Faro, nel tratto compreso tra le vie Lanterna e Pozzo Giudeo, direzione di marcia est-ovest. Vigerà inoltre la direzione obbligatoria diritto destra nel tratto a doppio senso della S.S. 113 dir via Pantanello, direzione di marcia ovest-est, in prossimi-
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l Consiglio comunale, tornato a riunirsi oggi per riprendere l'attività deliberativa, ha bocciato, con undici voti contrari, undici favorevoli ed un astenuto, l'ordine del giorno relativo al sostegno al gruppo birrificio Messina. Successivamente l'Aula, dopo un lungo dibattito, ha trattato una proposta della consigliera Simona Contestabile, ma al momento della votazione è caduto il numero legale e la sessione consiliare è decaduta.
tà dell'intersezione con via Pozzo Giudeo. Il Corpo di polizia municipale invita la cittadinanza al rispetto della segnaletica e ad evitare soste irregolari, per garantire la fluidità della circolazione e la sicurezza dei pedoni.
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Provincia a cura di Marilena Faranda
Convegni a Palazzo dei Leoni e a Palazzo Zanca
Ancora molta confusione,
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i è svolto stamane nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni il convegno sul costituendo Libero Consorzio dei Comuni e della Città Metropololitana in applicazione della Legge Regionale n.8 del 24 marzo 2014.All’incontro hanno partecipato Il Commissario Straordinario Filippo Romano, i Sindaci interessati e l’On. Vincenzo Garofalo. Siamo qui, introduce Romano, per presentare un cambiamento istituzionale. Ancora non siamo in tanti, perché capisco che non è facile affrontare un cambiamento, ma voglio spiegare a livello istituzionale che cosa vuol dire. Alla Regione, si sono uniti due disegni legge, quindi, ai Consorzi si sono unite le città metropolitane. I Comuni devono obbligatoriamente aderire ai Consorzi. Ci sono i Liberi Consorzi gestiti da unioni di Comuni, e la dirigenza consortile, sarà affidata ai Sindaci affiancati dai Consigli comunali. Le città metropolitane saranno guidate dai Sindaci. Il territorio dovrebbe dividersi secondo quelle che erano le vecchie Province, più le 3 città metropolitane. Per scegliere eventualmente di staccarsi e costituire una loro Unione di Comuni, un Consorzio, ci vorrà un consenso dei 2/3 degli stessi oltre ad un referedum, perché è una scelta molto importante, quasi costituzionale. Non si possono avere più di 180 mila abitanti e non possono scendere a meno di 150 mila. Per entrare ed uscire dalle città metropolitane invece è più facile, perché ci vuole il parere favorevole dei 2/3 del Consiglio comunale. Oggi è un incontro senza carattere politico, afferma l’on. Garofalo, il tema dei trasporti che mi ha sempre interessato, non impedisce il costituirsi dei Consorzi. Bisogna, però, implementare il settore trasporti all´interno dei Consorzi: ferrovie, zone aeroportuali e porticcioli. Io oggi, lo ripeto, non sono qui come politico, ma come parlamentare. La zona ionica e la tirrenica possono essere una ricchezza infrastrutturale che non si deve perdere. Lo ribadisco, fondamentale è l´aspetto dei trasporti, fra questi non si deve perdere la linea ferrata ad alta velocità nella zona ionica. Inoltre, voglio dire che l´Europa dev´essere un partner e non una matrigna. Il professore Limosani, poi ricorda, quanto pendolarismo ci sia fra le due città dello Stretto. Afferma, pertanto, che, pur comprendendo che molti Comuni si possano sentire sminuiti dall´unirsi ad altri Comuni, in realtà è una grande occasione di sviluppo, non bisogna disperdere questa risorsa. Si chiederanno, poi, i fondi dei POR alla Regione, che non si potrà sottrarre. Capisco, continua il professore, che alla gente non interessi, soprattutto in questo momento critico, ma si sta parlando del futuro. L´università sarà a disposizione per facilitare i Comuni nel traghettamento. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
foto di Tony Frisina
foto di Tony Frisina
Convenzione tra Fondazione ed Esa
Rinasce il parco di Villa Piccolo
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l presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Giuseppe Benedetto, e il commissario dell’Esa, Ente sviluppo agricolo, Francesco Calanna, hanno firmato una convenzione, grazie alla quale sarà possibile riqualificare l’intero fondo di proprietà dell’ente voluto nel 1970 da Casimiro Piccolo.Sarà possibile il recupero integrale degli oltre 21 ettari di parco, dell’agrumeto, dell’uliveto, di tutte le campagne, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria del “giardino storico” di Villa Piccolo, a Capo d’Orlando. Grazie alla convenzione, infatti, l’Esa si impegna a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria agricola dell’intero fondo rustico di proprietà della Fondazione, compreso il parco gentilizio aperto al pubblico anti-
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stante la casa-museo. L’Esa, inoltre, potrà avviare progetti di ricerca, sperimentazione, formazione anche in collaborazione con Università regionali e nazionali. Tutti i prodotti agricoli ricavati dalla coltivazione del fondo saranno congiuntamente devoluti in beneficienza, in conformità a quanto previsto dall’apposito regolamento dell’Esa. La Fondazione concede in cambio, in comodato d’uso gratuito all’Ente sviluppo agricolo, per i propri scopi istituzionali, l’immobile di circa n.260 mq attualmente occupato dall’Asp. E l’Esa potrà, d’intesa con la Fondazione e concordandone le date, organizzare a Villa Piccolo manifestazioni scientifico-culturali, corsi di formazione, incontri con i dipendenti e con imprenditori agricoli per attività di divulgazione agricola. Per far questo, potrà utilizzare, sempre concordandola con la Fondazione, la sala convegni, il parco e la struttura polivalente, attualmente in via di completamento. Un accordo, grazie al quale il grande fondo rustico di Villa Piccolo potrà essere curato come merita, attraverso il ripristino dei viali interni, dei camminamenti e delle colture originarie. Un’iniziativa, che dà piena attuazione allo statuto della Fondazione Piccolo, che prevede fra i suoi scopi prioritari lo sviluppo dell’agricoltura e degli studi agrari, così come voluto fortemente da Agata Giovanna Piccolo di Calanovella. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
26 giugno 2014 - Herat
Militari italiani inaugurano una nuova scuola nella provincia di Herat Una nuova scuola è stata inaugurata ieri nella provincia di Herat, in Afghanistan, dai militari italiani del Regional Command West, il comando ISAF a guida italiana su base Brigata “Sassari”. Prosegue infatti l’impegno del contingente italiano non solo nelle attività di addestramento e di assistenza alle forze di sicurezza afgane, ma anche nell’ambito dei progetti di cooperazione civile–militare ereditati dal Provincial Reconstruction Team (PRT), la componente del contingente italiano di ISAF che lo scorso 25 marzo, dopo 9 anni di presenza nell’omonima provincia, ha concluso ufficialmente il suo mandato. Alla cerimonia di inaugurazione era presente il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, il quale ha sottolineato che “la sicurezza non si costruisce solo con le Forze Armate. Occorrono istituzioni governative salde e cittadini che credano fermamente nei principi universali che stanno alla base della civile convivenza, e l’istruzione è uno di questi”. La struttura sorge a Kalar, un villaggio della periferia di Herat, e consentirà a 250 studenti di ogni genere ed età di frequentare le lezioni in aule moderne e confortevoli. L’edificio scolastico, che si va ad aggiungere alle altre 105 scuole costruite dal PRT, consta di 8 classi con relative suppellettili, è dotato di tutti i servizi essenziali ed è stato costruito in stretto coordinamento con le autorità locali facendo ricorso a manodopera del posto, con positive ricadute economiche sul territorio.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Un momento della cerimonia di inaugurazione
Un momento della cerimonia di inaugurazione
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Diario A
27 giugno 2014 - Herat
Installato un nuovo sistema di contrasto alla minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati E’ stato installato per la prima volta nel distretto di Adraskan, in provincia di Herat, e servirà a impedire il posizionamento dei micidiali ordigni esplosivi improvvisati all’interno dei numerosi canali di drenaggio delle acque (culverts) presenti sotto il manto stradale. E’ il “Culvert Denial System”, nuovo sistema in dotazione al contingente italiano in Afghanistan, costituito da una serie di grate metalliche collocate alle estremità dei canali. Il congegno, di concezione statunitense, consentirà il monitoraggio remoto e l’intervento in caso di sospetta manomissione da parte di elementi ostili. I dispositivi sono stati installati dai militari italiani della Task Force “Genio”, l’unità del contingente italiano su base 5° reggimento genio guastatori della brigata “Sassari”. Questo è solo l’ultimo tassello di un lavoro sinergico, in cui numerose componenti nazionali ed internazionali hanno seguito le fasi di progettazione dei “culverts”, acquisito il materiale e svolto specifici corsi addestrativi per l’uso del sistema; il tutto in collaborazione con le forze di sicurezza afgane. Con il termine del mandato della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza (ISAF) previsto entro la fine del 2014, il sistema sarà ceduto alle forze di sicurezza afgane, che seguiranno a breve appositi corsi per l’apprendimento delle tecniche di istallazione, uso e manutenzione del sistema.
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L'installazione del ''Culvert denial system'' WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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28 giugno 2014 - Herat
Militari italiani inaugurano un nuovo poliambulatorio nella provincia di Herat Un nuovo poliambulatorio è stato inaugurato nel distretto di Baba e Barq, a Herat, dai militari italiani del Regional Command West, il comando ISAF a guida italiana su base brigata “Sassari”. La struttura è dotata di tutti i servizi sanitari primari e garantirà un’adeguata assistenza medica agli abitanti di una zona particolarmente popolosa della città, ancora priva di un sistema sanitario adeguato. Il presidio ospedaliero, diretto dalla dottoressa Fariba, è composto da un ampio ingresso principale che funge anche da sala d'attesa, un'ala destinata ad ospitare donne e bambini ed un'altra, comprensiva dei servizi generali, riservata al personale maschile. Il progetto rientra nel piano di sviluppo del settore sanitario portato avanti dai soldati italiani della cooperazione civile-militare in collaborazione con il dipartimento della Sanità della provincia di Herat. Le autorità locali hanno ringraziato i presenti per la vicinanza e la consueta attenzione del Regional Command West al soddisfacimento delle esigenze di carattere sanitario nella provincia di Herat. “Il diritto di ogni cittadino alla salute e con esso all’istruzione e alla giustizia,” ha sottolineato il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, “è fondamentale per il benessere e la prosperità del Paese. Sono questi i cardini per l’elevazione della dignità dell’individuo in ogni società e quindi di primario interesse anche per l’intero popolo afgano”. La struttura si va ad aggiungere agli altri 44 poliambulatori costruiti nella provincia di Herat dal Provincial Reconstruction Team (PRT), la componente civile e militare del contingente italiano di ISAF che lo scorso 25 marzo, dopo 9 anni di presenza nell’omonima provincia, ha concluso ufficialmente il suo mandato.
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L'inaugurazione del poliambulatorio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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30 giugno 2014 - Herat
Celebrazione del Ramadan. L’augurio dei militari italiani al popolo afgano “Che lo spirito del Ramadan possa estendersi a tutte le comunità di fede nell’unico vero Dio, per riscoprire insieme il bene comune, l’amore per la vita e il rifiuto di ogni forma di violenza”. E’ l’augurio che il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, ha formulato al popolo afgano in occasione del Ramadan, nono mese lunare del calendario islamico consacrato alla preghiera e al digiuno. L’auspicio è stato rivolto dai microfoni di “Radio Bayan West”, il network radiofonico del contingente italiano attraverso il quale il generale Scopigno ha elogiato la straordinaria volontà dei cittadini afgani nell’avere intrapreso la difficile strada per la democratizzazione del paese. Lo dimostra l’alta percentuale di votanti registrata in occasione del ballottaggio elettorale del 14 giugno scorso il cui regolare svolgimento è stato possibile grazie alla cornice di sicurezza garantita in maniera autonoma dalle forze di sicurezza afgane. Anche durante il sacro mese del Ramadan, su indicazione dei vertici della Difesa afgana, i militari italiani continueranno a svolgere attività di addestramento, consulenza e supporto nei confronti dell’esercito e delle forze di polizia afgane.
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Afghano
Militari italiani e forze di sicurezza afghane
Donne afghane al voto WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Lo Stretto in apnea A cura di Ignazio Rao
Pesce peperoncino
Pesce Peperoncino (Maschio durante il periodo riproduttivo)
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l Pesce Peperoncino, “Tripterygion tripteronotus”, appartiene alla “Famiglia Tripterygiidae” , popola i bassi fondali rocciosi ben illuminati e coperti di alghe sino alla profondità di pochi metri ed è particolarmente abbondante sulle rocce del litorale di Ganzirri e Torre faro. Questo simpatico pesciolino ha il corpo allungato e di forma cilindrica , generalmente non supera i 10 centimetri di lunghezza, si riproduce nel periodo primaverile ed estivo e si nutre di piccoli crostacei. La sua colorazione normalmente tende dal bruno al grigio con larghe bande trasversali di colore più scuro. Durante il periodo riproduttivo il maschio assume una spiccata colorazione rossa con testa nera e per questo motivo viene denominato “Peperoncino”. Si fa avvicinare con molta facilità ma se disturbato scappa rapidamente e si rifugia nelle zone d'ombra, tra le alghe. E' un animale molto vivace e combattivo e difende energicamente il proprio territorio. Non riveste alcuna importanza commerciale ma viene spesso catturato per essere tenuto in acquario. A Messina è conosciuto con la denominazione dialettale di “Cipudduzza” per il colore rosso dei maschi che ricorda quello dello Scorfano Rosso (Cipudda). Pesce Peperoncino (Livrea normale)
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Cultura
foto Antonio De Felice
Collegamento skype da Roma con il comitato CicloInVerso
Raggi di poesia da Roma a Messina C
reatività, musica e poesia hanno fatto da cornice, giovedì 26 c.m., alla Feltrinelli point di Messina all’evento “Cultura e Ciclabilità” promosso da CicloInVersoRoma e dall’Associazione Culturale Kafka di Messina. Enrico Pietrangeli, ideatore della manifestazione è intervenuto per l’occasione con un collegamento skype realizzato con la collaborazione della trasmissione L.P.B. (Love, Peace e Bike). Pedalando a ritmo di poesia è questo il fine della manifestazione che mira a confermare quel binomio tra bici e letteratura che fa da pilastro a CicloInVerso. L’evento condotto da Vittoria Arena e Laura Mauro (Responsabili dell’Associazione
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Kafka) con la partecipazione de “Il Cittadino” ha permesso un confronto e un punto di incontro tra due realtà (Roma e Messina) che rafforza un progetto che nel 2009 ha già avuto grande eco nella nostra isola con il Sicilia Poetry Bike, il tour ciclistico-poetico che ha visto proprio Vittoria Arena come prima protagonista femminile del format che prevedeva una serie di tappe ciclistiche amatoriali non competitive dove ognuno poteva esprimere liberamente la propria forma poetica. Tanti gli interventi organizzati per la serata si inizia con l’ouverture di arpa e violino (suonato da Samuel Caliri) composto da Nicola Schepis che per l´occasione ha anche scritto una poesia interpretata da Rita Natoli. Hanno partecipato anche gli attori Simonetta Pisano, che ha interpretato brevi favole di Esopo, e Francesco Micari che ha declamato alcune delle poesie giunte al concorso. La targa per il meritato valore ed estro artistico è stata consegnata ad Antonella Santoro quale vincitrice del premio per “Inversamente poesia”, il concorso di poesia creativa indetto dall’Associazione culturale in occasione della manifestazione, con “Dorotea (pronte a rincorrere il sole)” con la seguente motivazione “I versi simulano un percorso ciclistico. Il testo richiama una ballata futuristica originale che si snoda verso l’alto con contenuti inerenti al tema “Cultura e Ciclabilità””. Cristina D’Arrigo
Vittoria Arena premia Antonella Santoro Dorotea (pronte a rincorrere il sole) T’ho chiamata Dorotea T’ho lasciata incatenata Sei fuggita in compagnia d’un furfante bisognoso. T’ho io forse maltrattata? Chiedo scusa, mia adorata. V’era un giorno in cui io e te (pronte a rincorrere il sole) sfidavamo il vento. V’era un giorno in cui io e te (pronte a rincorrere il sole) pedalavamo, salubri. T’ho perduta Dorotea. M’hai lasciato incatenata. Bisognoso quel furfante or si bea della tua forte pedalata. Torna a casa, Dorotea. foto Antonio De Felice
Antonella Santoro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Concluso il concorso fotografico Messinesità e Regginità Lunedì 21 giugno 2014 si è svolta la cerimonia conclusiva della Terza Edizione A.S. 2013/2014 della MOSTRA FOTOGRAFICA a premi “Messinesità e Regginità“ organizzata dal Lions e dal Leo Club Messina Host. Premiate le due foto vincitrici delle due categorie di Samuel Tuzza con “giostraland”, una fotodenuncia dell’impatto visivo negativo del viadotto sul territorio, e di Vincenzo Nicita Mauro con “Sognando sullo Stretto”, una suggestiva foto paesaggistica sullo Stretto di Messina.
“Sognando sullo Stretto” di Vincenzo Nicita Mauro
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Mostra fotografica al Palacultura di Messina
“La sottile bellezza dell’arte dei Barbieri di Sicilia”
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resso il Palazzo della Cultura di Messina è visitabile la mostra fotografica molto singolare: “La sottile bellezza dell’arte dei Barbieri di Sicilia”, immagini suggestive scattate dagli obiettivi degli ingegneri Achille Baratta e Maria Scalisi. Un bianco e nero che si alterna tra le pianure e le colline e con particolare riferimento ai centri abitati che le costellate, contraddistinguendole con delle botteghe da barbieri, o meglio barbierie, a dirla in palermitano, con i loro volti e i loro eventi. L’inaugurazione si è tenuta, con la presenza e la mediazione dei due fotografi, la presentazione dell’onorevole prof. Giuseppe Campione, che ha sottolineato in particolare gli aspetti sociali e quelli pratici, facendo riferimento ad eventi storici e geografici, legati alla sua cultura globale di professore universitario e politico di importanza nazionale ancora in risonanza per la sua proposta di elezione diretta del sindaco, che oggi è di estrema attualità per la formazione del nuovo Senato e per la stesura di una modifica sostanziale della precedente legge sui lavori pubblici in Sicilia, tendente a moralizzare un campo che ancora oggi con i fatti dell’Expo e di
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Venezia, continua ad impegnare le testate giornalistiche di tutti i livelli. E’ intervenuto anche Geri Villaroel, presidente nazionale dei giornalisti televisivi, nonché direttore della rivista Moleskine, e ultimamente autore di un libro di grande successo, edito da La Terza, “Il pupo di carne”. Su questo titolo si è molto ironizzato chiedendoci se siamo una moltitudine di pupi di carne che si muove ondeggiando come in una grande piazza con un innumerevole numero di bandiere che svolazzano al vento facendosi belle dei loro colori e dei loro simboli, che probabilmente non rappresentano niente ma per un pupo di carne, se è trasportato in loco alcune spese del mandante patrone va sempre bene per loro ma molto male per il paese che ha altre problematiche che vanno certamente oltre le bandiere. Presenti Francesco Faranda del Corriere della sera, l’avv. Silvano Martella che si sta battendo perché finalmente si sappia chi ha vinto le elezioni nella prima tornata elettorale a Messina e il presidente dell’associazione culturale “Ideostudio lab”, Rosario Puglisi. E’ intervenuto anche l’ing. Luciano Taranto, che ha portato i saluti dell’Ordine degli Ingegneri. L’apertura dei lavori ha ringraziato il Sindaco più amato d’Italia e l’assessore alla Cultura, che è stato impossibilitato a presenziare per impegni sopravvenuti. La mostra è visitabile fino al 6 luglio.
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Spettacoli
Incastonato tra i Peloritani e i Nebrodi il sito megalitico e osservatorio astronomico
Il fascino misterioso dell’Argimusco Q
uando parliamo di “megaliti” il nostro pensiero, quasi sicuramente, si dirige verso il maestoso luogo situato in Inghilterra, Stonehenge. Ma in realtà non occorre salire su un aereo per potersi immergere in una realtà ‘irreale’. Ci troviamo a circa 70 Km da Messina, esattamente a Montalbano Elicona. É qui, al confine tra i monti Nebrodi ed i Peloritani, ad una quota di 1200 metri, che sorge il sito megalitico dell’Argimusco. Un luogo fuori dall’ordinario dove numerosi roccioni, dalla forma suggestiva (come la “Vergine
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in preghiera” o Orante, l’Aquila, il Corvo), sono posti in questo pianoro. Secondo alcuni studiosi, questo sito archeologico rappresenta un esemplare unico al mondo per la grandezza e per la speculare somiglianza con le costellazioni. Se sia opera dell’uomo o una singolare forma di erosione non è dato saperlo. Se fosse un’architettura antropica, la nascita dovrebbe essere collocata, come per il sito inglese, durante il neolitico. E proprio come Stonehenge, anche i megaliti “nostrani” hanno una funzione di calendario astronomico. Ogni ammasso roccioso, anche quello all’apparenza più insignificante, rappresenterebbe una costellazione, anche la loro ubicazione non sarebbe casuale, infatti si trovano nell’esatto punto dove la costellazione di appartenenza appariva centinaia di anni fa. Chiunque, appassionato o meno di astronomia, alzando gli occhi al cielo può godere di uno spettacolo surreale. Complice l’altitudine, la distanza dal centro abitato e i maestosi megaliti, fanno di questo luogo una delizia per gli occhi e per lo spirito. Ed è proprio in questo teatro magico che il 21 Giugno si è svolta l’inaugurazione della III edizione “Pietre&Stelle” – Festival Internazionale di Archeoastronomia. Un solstizio d’estate indimenticabile che tra i vari ospiti e le tante manifestazioni svolte durante l’arco della giornata, ha visto l’intervento del maestro Franco Battiato, che ha presentato in anteprima il suo ultimo film documentario “Attraverso il Bardo”.
servizio di Valeria Caminiti WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Massimo Romeo Piparo a MareFestival per i 20 anni di Jesus Christ Superstar
Riceverà il Premio Troisi nell'evento eoliano, dal 31 luglio al 5 agosto
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assimo Romeo Piparo ospite di MareFestival Salina per ricevere il premio in ricordo di Massimo Troisi e celebrare i 20 anni del musical "Jesus Christ Superstar": l'evento eoliano, dal 31 luglio al 5 agosto, vuole rendere omaggio nella terza giornata festivaliera (sabato 2 agosto) al regista, autore e produttore teatrale, oggi direttore artistico del teatro Sistina di Roma. Piparo rappresenta una delle figure di spicco del teatro italiano, capace di coniugare la grande passione per la musica con la costante ricerca verso nuove sperimentazioni artistiche: nel '94 il grande successo con la produzione di uno dei musical più amati di sempre, scritto da Webber e Rice e rappresentato in numerose versioni fino al '99, vincitore del
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“Premio speciale Bob Fosse - Targa R. Rascel” (Giuda era Carl Anderson come nel celebre film di Norman Jewison del '73, Maddalena interpretata da Amii Stewart); nel 2014 al Sistina torna protagonista l'attore e cantante Ted Neeley, il Gesù “originale” del grande schermo. Nella serata dedicata al ventennale della morte di Troisi nella piazza principale del Comune di Santa Marina Salina, cui prenderanno parte Giorgio Pasotti e Jury Chechi, il direttore artistico di MareFestival Massimiliano Cavaleri ripercorrerà la carriera di Piparo e le sue opere più importanti tra cui “Evita”, “La Febbre del Sabato Sera”, “Alta Società”, “Hairspray – grasso è bello”, “Cenerentola”, “Il Vizietto-La Cage aux Folles”, "The Full Monty".
Al via l’estate nel “Giardino Corallo” Più di due mesi di cinema, teatro “geek” e feste
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no spazio verde, l’unico nel centro della città. Un luogo d’elezione per generazioni di messinesi, da qualche anno tornato a pieno titolo – e a pieno ritmo – a conquistare, serata dopo serata, un pubblico sempre più numeroso. Una programmazione capace di attrarre tutte le generazioni. Riparte l’estate nel giardino di Messina: l’Arena Corallo inaugura la stagione 2014 domenica 6 luglio e mette insieme teatro, cinema, culture diverse, occasioni di festa in un cartellone che si estende sino al 10 settembre. “L’estate 2013 è stata ricca di soddisfazioni”, ricorda oggi Egidio Bernava, direttore artistico del Giardino Corallo, gestito dalla Visconti srl di Maria Francesca Batolo e Andrea Bernava. “E tra le soddisfazioni maggiori c’è stata l’atmosfera di cordialità, di affetto, di simpatia da cui siamo stati circondati, grazie agli artisti che si sono esibiti e ai nostri affezionatissimi spettatori. Un clima che siamo certi si ritroverà da subito anche quest’anno”. Per più di due mesi il Corallo sarà sempre aperto. Una sola la serata riservata, quella del 19 luglio, quando la comunità cingalese darà
vita alla propria festa. In più, un’unica chiusura prevista: quella, ovvia, del 15 agosto. In mezzo, film di successo da “recuperare” o da rivedere, la nuova edizione del Geek Party (domenica 13 luglio) che l’anno scorso radunò al Corallo centinaia e centinaia di giovani e giovanissimi, il cabaret di Massimo Maugeri (18 luglio), il documentario Un altro mondo di Torelli, a cura dell’associazione Anthurium Rosa (25 luglio), il grande ritorno di Enrico Guarneri, mattatore ne Il malato immaginario (26 luglio) e ne L’aria del continente (9 e 10 agosto) e di Pietro Barbaro, in scena oltre che con Guarneri, con i suoi spettacoli Tempu Persu! (I agosto) e Just Married! ... Oggi sposi? (13 agosto), il musical Romeo e Giulietta con musiche di Gerard Presgurvic (8 agosto) per concludere con Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame, con Gianni Fortunato. “Cos’altro aggiungere? Semplicemente – conclude Bernava - che ancora una volta abbiamo deciso di fare prezzi ‘adatti’ al momento di crisi che sta vivendo la città. La ‘nostra’ estate è davvero per tutte le tasche”.
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Prima edizione del Concorso Nazionale
"Il Ballo di Angelica"
Ballerine e Ufficiali della Marina Militare
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ederica Pintaudi, 23 anni di Patti, ha vinto la prima edizione del Concorso Nazionale “Il Ballo di Angelica” organizzato dal Comitato Dire&Fare per Capo d’Orlando. La serata conclusiva della manifestazione si è svolta a Villa Piccolo davanti a circa 400 persone e Federica ha superato le altre undici finaliste dopo una gara serratissima. Lavoro davvero impegnativo per la giuria di assoluto prestigio presieduta dall’Ammiraglio Giovanni Vitaloni e composta da Gianmarco Chieregato, fotografo di fama internazionale, Carolyn Smith, Natalia Titova e Samuel Peron, protagonisti della famosa trasmissione Rai “Ballando con le stelle”. Le ragazze finaliste, accompagnate dagli Ufficiali della Marina Militare, si sono esibite sia in giri di valzer e mazurka che nei loro “cavalli di battaglia”. Alto il livello qualitativo delle concorrenti selezionate dal direttore artistico Salvatore Caliò. Federica Pintaudi, che balla dall’età di 9 anni, nel suo curriculum vanta successi in concorsi nazionali e regionali di danza standard. Con l’affermazione di sabato sera ha vinto una crociera per due persone e un book fotografico. “Una grande emozione in una serata indimenticabile”, ha commentato “Angelica 2014” che ha avuto anche l’opportunità di ballare con Massimiliano Rosolino, il campione olimpico di nuoto compagno di vita di Natalia Titova. La serata di Villa Piccolo, brillantemente condotta da Camilla Nata, è stata scandita da momenti di grande suggestione e numerose sorprese: Tania Bambaci (Miss Mondo Italia 2011) ha indossato con grande classe ed eleganza l’abito appartenuto alla Principessa Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò, madre dei fratelli Agata Giovanna, Casimiro e Lucio Piccolo; ovazione anche per la nota attrice siciliana Guja Jelo che ha magistralmente interpretato alcuni passi del Gattopardo, proprio dalla stanza in cui Tomasi di Lampedusa scrisse buona parte del suo capolavoro.
Federica Pintaudi e Massimiliano Rosolino
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Gangs of New York 1846, New York, nella zona denominata “Five Points” si accendono lotte tra bande rivali per il predominio territoriale. Ci sono i “Conigli Morti” guidati da padre Vallon (Liam Neeson) che stanno per scontrarsi in una terribile battaglia coi “Nativi” capeggiati da Bill il Macellaio (Daniel Day – Lewis). Lo scontro sarà feroce e sanguinario, avranno la meglio proprio i Nativi, e padre Vallon troverà la morte per mano di Bill il Macellaio. Tra i due rivali c’è però, come ovvio tra antagonisti, grande rispetto, così il piccolo Amsterdam, figlio di padre Vallon, viene risparmiato e spedito in orfanotrofio dove vivrà fino alla maggiore età. Diventato adulto Amsterdam (Leonardo Di Caprio), finalmente libero, torna ai Five Points con propositi di vendetta verso Bill, ma nella vita non sempre tutto va come si pensa, e dopo esser entrato nella banda del Macellaio per poterlo avvicinare, Amsterdam comincia ad ammirare le capacità dello stesso, ma il dolore e la voglia di vendetta sono troppo forti in lui e il tentativo di ucciderlo arriva presto. La trama non la raccontiamo più, le battaglie e gli avvenimenti successivi li tralasciamo, guardateli se non li avete ancora visti. Martin Scorsese firma la pellicola che racconta un periodo storico particolare della storia americana, si combatteva per la supremazia territoriale e non solo, erano gli anni della guerra di secessione, disordini e protesta non mancavano, le piccole beghe tra bande erano in contrasto con la repressione che l’esercito metteva in atto nei confronti del popolo, proprio le due, apparentemente separate battaglie, si uniranno finendo per influenzarne i rispettivi risultati. Il film alla fin fine non è un capolavoro, la mano di Scorsese fa la differenza, ma il ritmo rimane lento e spesso pastoso, la differenza la fanno gli interpreti, Day – Lewis e Di Caprio sono il meglio che Hollywood può esprimere, e le loro interpretazioni esaltano la pellicola, rendendola, comunque, uno dei film più riusciti di Scorsese. Daniel Day – Lewis ancora una volta fa vivere il suo personaggio in maniera brillante, cattivo e scorretto, scarsa umanità ma animo intriso di fede e misticismo, proprio la protezione della terra donata di Dio spingono Bill in tutte le sue scelte, ma il potere e la fame di sangue sembrano essere il vero motivo. Di Caprio è Di Caprio, mai uguale a se stesso, sfaccettato e intenso, l’Accademy lo snobba e lo snobberà, la sua crescita, però, è tra le più significative nella storia del cinema. Golden Globe alla regia di Scorsese ed agli U2 per la miglior canzone.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Per lungo tempo Verdi è stato considerato un tranquillo uomo di campagna toccato dal genio, un uomo rustico e schietto, integerrimo, e di rara onestà intellettuale. Tale immagine si univa a quella del patriota ardente, che a giusto titolo sedette come deputato nel primo parlamento dell'Italia unita (1861). Aspetti questi, facenti sicuramente parte della sua personalità ma che da soli non possono spiegare la grandezza dell'artista e delle sue immortali creazioni. In realtà Verdi fu un operista attento alle grandi correnti di pensiero che percorrevano l'Italia e l'Europa del tempo, pronto a mettersi in discussione e nel contempo profondamente conscio del proprio valore. Sempre aggiornatissimo, alla ricerca di nuovi soggetti cui ispirare le proprie opere, fu un grande frequentatore della capitale artistica dell'Europa del tempo, Parigi. Il suo primo viaggio nella città francese risale al 1847, l'ultimo, al 1894, in occasione dell'allestimento dell'Otello che egli stesso volle seguire personalmente. Compositore meticoloso, dotato di un'eccezionale sensibilità drammaturgica che aveva ulteriormente affinato con gli anni, Verdi fu per tutta la sua vita uno sperimentatore, proteso verso traguardi sempre più alti e dotato di un senso critico fuori del comune, che gli permise di andare incontro ai gusti di un pubblico sempre più esigente pur senza mai rinunciare ai propri convincimenti di uomo ed artista. L'enorme epistolario che ci ha lasciato, oltre a rappresentare un affascinante affresco di quasi settant'anni di storia italiana (dalla metà degli anni trenta dell'Ottocento sino alla fine del secolo), è uno strumento per conoscere un Verdi "inedito", orgoglioso della propria estrazione contadina, ma allo stesso tempo uomo fondamentalmente colto e osservatore fine della realtà e dell'ambiente che lo circondavano, personaggio inquieto e protagonista carismatico di un'epoca memorabile. Stimato e amato da un ampio pubblico internazionale è, con Giacomo Puccini, l'operista italiano più rappresentato al mondo, occupando un posto privilegiato nell'olimpo dei più grandi creatori musicali di tutti i tempi. La sua carriera ricca di opere e composizione non può essere riassunta in poche righe, dal “Nabucco” alla Trilogia popolare, formata dal “Rigoletto”, “Il Trovatore” e “La Traviata”, opere uniche e cartoline del tempo da lui vissuto. Personaggio immenso ed irripetibile, innovato e moderno.
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Giuseppe
Le Roncole, 10 ottobre 1813 Milano, 27 gennaio 1901
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà Giuseppe Tomasi, duca di Palma e principe di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896. Trascorse serenamente l’infanzia a Palermo dove rimase fino al conseguimento della maturità classica, dopo la quale si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Roma. Chiamato alle armi nel 1915, quando l’Italia entrò in guerra, prestò dapprima servizio militare in Sicilia, poi, fu inviato al fronte. Allo scoppio della seconda guerra mondiale venne nuovamente richiamato alle armi in quei terribili anni in cui la casa di Palermo “amata con abbandono assoluto”, come scrive il nostro autore, fu distrutta dal bombardamento aereo del 5 Aprile del 1943, “giorno in cui le bombe trascinate da oltreatlantico la cercarono e la distrussero”. Dopo aver tentato invano di ricostruire la sua casa distrutta, decise di trasferirsi in un antico palazzo della vecchia Palermo, appartenuto al suo bisnonno Giulio, il Don Fabrizio del Gattopardo. Quest’ultimo è il titolo di quell’opera che, nonostante le riserve espresse inizialmente da alcuni critici, ha ottenuto un successo memorabile, paragonabile solo a quello di pochi altri romanzi scritti nell’arco di tutto il secolo. Il protagonista della vicenda del Gattopardo, che si svolge nel corso di un cinquantennio, dal 1860 al 1910 circa, è Fabrizio Corbera, principe di Salina, uno dei più alti dignitari siciliani del regno di Napoli. Durante la sua esistenza egli assiste alla fine indecorosa di un regno, all’affermarsi dei futuri dirigenti della cosa pubblica, dei quali conosce i veri e spesso inconfessabili interessi abilmente celati dietro all’idealità, a nomi nuovi ed esaltanti. Usando questa chiave di lettura, si è subito tentati di collocare Il Gattopardo nel solco della letteratura verista, poiché esso può apparire come una riproposta del fatalismo e della rassegnazione di Verga o De Roberto. In realtà, lungi dall’essere un romanzo verista o storico in senso stretto, è da considerarsi un romanzo psicologico, dal momento che in esso ritornano con insistenza simboli che esprimono senso di disfacimento e di autodistruzione, tipici del Decadentismo. Don Fabrizio assiste con sofferenza al passaggio dal potere borbonico a quello sabaudo perché sa che il vecchio mondo al quale appartiene sta crollando, ma al tempo stesso sente che la nuova classe dirigente non sarà migliore della vecchia e, nella sostanza, la politica non cambierà. La delusione e il crollo delle speranze danno al protagonista il tono scettico e disincantato di chi avverte acutamente una condizione di crisi e di precarietà, atteggiamenti che ci riportano all’angoscia dell’uomo moderno ed alle sue inquietudini. Il romanzo, dunque, non è limitato ad un giudizio su un periodo storico, ma nella denuncia del fallimento del Risorgimento, afferma l’immutabilità della realtà e la convinzione che la storia segue un suo corso senza che gli uomini possano incidere su essa. L’immagine della Sicilia bruciata dal sole non è altro che il simbolo di una storia che si ripete e che domina la volontà e le azioni degli uomini. Nel 1959 all’autore viene assegnato per questo romanzo il Premio Strega. Postumi sono stati pubblicati anche il volume Racconti, due novelle La gioia e la legge e Lighea, e il primo capitolo di un romanzo I gattini ciechi, che sarebbe stato la continuazione del Gattopardo. Tomasi di Lampedusa, però, ammalatosi gravemente, morì a Roma il 23 Luglio del 1957.
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I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria.
Palermo, 23 dicembre 1896 Roma, 23 luglio 1957
Giuseppe
Noi fummo i Gattopardi, i Leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti, gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra.
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Tomasi di Lampedusa
Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana.
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Che buono il peperoncino anche d’estate
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uò sembrare un controsenso utilizzare il peperoncino per condire i piatti estivi, perché si pensa che la sua piccantezza contrasti con il caldo. Niente di più errato. Il peperoncino, infatti, possiede mille virtù culinarie e salutari. Non a caso, è ormai risaputo come sia un alleato delle cure dimagranti, favorendo la perdita di peso; allevia i dolori e perfino lo stress. Ecco perché una piantina di peperoncino non dovrebbe mai mancare nell’orto o nel vaso tenuto sui davanzali o terrazzi, per essere pronta all’occorrenza nell’occasione di una “puttanesca” o “un’arrabbiata” in compagnia di amici o parenti. Ma il peperoncino non è solo cucina: sono infatti molti gli studi che hanno accertato gli effetti positivi della capsaicina, la sostanza piccante contenuta nei peperoncini. Trai tanti, uno studio della Purdue University di Indianapolis, suggerisce che mangiare peperoncino può aiutare a ridurre l’appetito nei confronti sia dei cibi salati che di quelli dolci, e questo può risultare di grande aiuto per evitare gli eccessi di cibo estivo. E ancora, in uno studio pubblicato in Alimentary
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Pharmacolology e Therapeutics, il peperoncino viene indicato anche come ottimo coadiuvante nel lenire le dispepsie e i bruciori di stomaco. Secondo un’indagine della Di Meo’s chili peppers plants tra i propri clienti appassionati del pollice verde, sono più del 5 % quelli che scelgono il piacere di piantare in giardino o sul balcone, assieme ai fiori, le piante di peperoncino. Insomma, inserire il peperoncino tra gli hobby e nella propria dieta estiva può essere anche un ottimo modo per evitare lo stress da ferie. Coltivarli è facilissimo, basta disporre di un’aiola o di un vaso, acquistare delle piantine, porle a dimora e, con un po’ d’acqua e di pazienza il gioco è fatto. Procurarsi le piante del resto al giorno d’oggi è comodissimo e, al di là di rivolgersi ai tradizionali centri di giardinaggio, è possibile farsele recapitare a casa digitando semplicemente alcune parole chiave sul motore di ricerca del computer quali, per esempio: “vendita piantine peperoncino piccante”, per trovare decine di offerte di ecommerce, che, per pochi euro a pianta, recapitano a casa piante pronte a fruttificare.
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RE sano
La ricetta Farfalle zucchine e gamberi Ingredienti per 4 persone • • • • • • •
60 gr di farfalle 200 gr di gamberetti 200 gr di zucchine olio extravergine di oliva q.b. 1 spicchio di aglio 1 ciuffo di prezzemolo sale q.b.
PREPARAZIONE Mettete in una teglia l´olio l´aglio e le zucchine tagliate a julienne, lasciate cuocere a fuoco vivace per 10 minuti, intanto lessate i gamberetti in poca acqua salata ,meglio se brodo di pesce granulato. Dopo 5 minuti scolateli e versateli nella padella con le zucchine. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente, versate la pasta nella padella con il sugo e amalgamate. In ultimo aggiungete il prezzemolo e servite subito.
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Amarcord
n째 166 anno XII - 25 Giugno 2014 foto Antonio De Felice
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