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il Cittadino n. 60

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n째 60 anno X - 2 febbraio 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Messina - Istituzione Servizi Sociali

Porte aperte

foto Peppe Saya


Riceviamo e

Ponte definanziato, ma Buzzanca non ci sta GIuSePPe BuzzaNca Sindaco di Messina

“

Per la questione Ponte sullo Stretto di Messina siamo stanchi delle incertezze. Siamo stanchi del rimpallo di responsabilità tra Governo nazionale e cipe. – ha dichiarato Buzzanca- Siamo stanchi di sentire esultare chi in qualche maniera prima aveva auspicato che il Ponte nascesse. Siamo stanchi del cambio continuo di idee” [...] “Bisogna fare una ”operazione chiarezza”. Bisogna sapere fin da adesso che vi sarà certamente una richiesta di risarcimento di danni da parte della ditta che eventualmente non potesse avere la possibilità di iniziare i lavori della costruzione. Ma anche noi, noi comune di Messina, oltre alle altre realtà che si dovranno inserire in questo meccanismo di risarcimento di penali, chiederemo i danni. Perché la nostra città, in questi ultimi decenni, ha costruito il proprio modello di sviluppo impiegando risorse umane e finanziarie pensando al Ponte, immaginando quella realtà che, insieme alle opere compensative, avrebbe dato un nuovo volto alla città di Messina. e poi i bugiardi di turno vengono smentiti perché quelle somme che sono destinate ancora oggi secondo noi- almeno fino a quando non vi sarà la pubblicazione della delibera del cIPe- alla costruzione di opere collegate non potranno mai servire per altri fini. Non si può pensare, per esempio, alla messa in sicurezza del territorio. Dobbiamo essere e siamo seri. Siamo convinti che in questo momento fare demagogia non serva al Paese, non serva alla Sicilia.” “ Io annuncio fin da adesso- ha concluso Buzzanca- che chiederò conto e ragione al Presidente Lombardo in aula perché anche lui in due dichiarazioni ha detto cose contrapposte e contrastanti tra di loro. Questo non gli fa onore.”

da sinistra: Dott. anzalone - Dott. Petralito - Dott.ssa 2

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e pubblichiamo

Non ha altro nella testa questo sindaco? eMaNueLe FeRRaRa

capo ufficio presso Monte dei Paschi di Siena

“

Non ha altro nella testa questo sindaco? con tutto quello che ci sarebbe da fare a Messina ha il coraggio di pensare sempre al Ponte? Non gli bastano i soldi che sono stati buttati la vento dalla Società Stretto di Messina? ci vuole una bella faccia di bronzo a continuare a prendere per i fondelli la gente! Il Ponte non è una priorità per la Sicilia e per Messina così recita un documento dell'ue. Ora bisogna pensare a convogliare le risorse per fare tutto ciò che ancora manca in questa città: raddoppio della ferrovia Messina-Palermo, risanamento completo della zona Falcata, un aereoporto che serva Messina e la sua provincia, sbaraccamento completo in tutta la città, infrastrutture ricettive per incrementare il turismo da crociera come la riconversione dell'ex Opedale R. Margherita in un grande Museo del Mare, creazione di un grande parco urbano in centro città al posto dell'Ospedale Militare ormai dismesso, parco aldo Moro da finanziare, riqualificazione della Villa Mazzini eliminando una volta per tutte i giostrai e gli abusivi, parcheggi sotteranei nella zona zaera e sotto la Villa Dante, sopraelevazione del Mercato del Muricello e trasferimento dei banchi di S. Orsola creando giardini puibblici, riqualificazione della Fiera con restauro dei padiglioni fatiscienti, risanamento di tutta la zona di S. Maria la Nuova, con conseguente sbaraccamento e piantumazione di alberi, creazione di giardini e verde pubblico attrezzato per bambini e anziani, rivitalizzazione dei laghi di Ganzirri e di tutta la zona di capo Peloro, patrimonio dell'unesco, abbandonata a se stessa, affaccio al Mare con riqualificazione di tutta l'area di Maregrosso sullo stile del lungomare Falcomatà di Reggio calabria, risanamento delle periferie e dei villaggi, decoro urbano, pulizia e educazione dei cittadini. Questo è il programma da realizzare, insieme ad uno sforzo culturale e imnprenditoriale che coinvolga tutti i cittadini per la Messina del domani. Signor sindaco Buzzanca lasci perdere il Ponte! La smetta di prendere in giro la gente! con questo programma che le ho appena fornito, sa quanti posti di lavoro si potrebbero creare? Moltissimi, se pemsiamo anche allo sviluppo della cantieriustica navale, delle vie del mare e al nostro patrimionio artistico culturale abbandonato a se stesso ( Vedi Badiazza, Tomba di antonello, cittadella e tante altre realtà cittadine dimenticate e mortificate).

Di Blasi

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Liberalizzazione se

Gli avvocati protestano cont

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enza ordine

tro il decreto Monti foto Dino Sturiale

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Sommario numero 60 anno X 2 Febbraio 2012

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Primo Piano

30-33 cittĂ Cronache urbane

Servizi sociali

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attualitĂ Agevolazioni studenti pendolari

26-27 Dietro le quinte

28

Settegiorni

34-37 Provincia

News dal territorio

40-42 Sicilia Addio ai collegamenti low cost

43

economia

Cronaca della settimana

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circoscrizioni Notizie dai quartieri

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44-51 Speciale Giornata della Memoria


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo zaffino Direttore responsabile: carmelo arena Coordinamento: Tiziana zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, cristina D’arrigo, Giuseppe zaffino, enza Di Vita, Maria cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori andrea castorina, Hermes carbone, Marilena Faranda, chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

52-55 cultura Premio Ricoh 54a Biennale di Venezia

56-57 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica antonio De Felice, Riccardo caristi, Orazio D'arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


casa per anziani: 2 Febbraio 2012 Messina - Piazza casa Pia


signori si chiude foto di Peppe Saya


Primo Piano

D

a molteplici indagini condotte anche dai sindacati emerge che la città di Messina quanto a Servizi Sociali è fanalino di coda rispetto ad altre provincie italiane, soprattutto perché vi è la totale assenza di programmazione, lasciando così le famiglie e i soggetti bisognosi d’aiuto abbandonati a sé stessi. ciò anche perché si lamenta che, quei pochi servizi offerti dal comune, sono un privilegio per pochi , viste anche le lunghe ed esorbitanti liste d’attesa per beneficiarne. Dalle ultime vicende, ormai anche giudiziarie, è emersa la denuncia di un connubio fra cooperative fornitrici di servizi e la politica messinese. Per chiarirci le idee su un settore molto delicato e chiarirle ai nostri lettori, abbiamo raccolto le dichiarazioni dell’ unico assessore del comune di Messina che, dopo la vicenda che ha coinvolto l’ex assessore Pinella aliberti si occupa del sociale, si tratta dell’assessore per le Politiche della famiglia, Rapporti con le chiese, Politiche per la sicurezza, Dario caroniti. L’assessore caroniti, nonostante le sue variegate deleghe e le risorse esigue delle casse comunali, sta cercando di potenziare, attraverso molteplici progetti, l’attività del suo assessorato per dare un aiuto concreto ai soggetti deboli, che rappresentano una fascia consistente della popolazione messinese. Riguardo al lavoro delle cooperative sociali si spera,come emerge dalle dichiarazioni dell’assessore che anche con l’aiuto delle normative nazionali, si possa verificare l’effettivo servizio svolto anche riguardo al pagamento dei propri dipendenti. Marilena Faranda

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foto di Peppe Saya


e’ meglio dare se ci chiedono, ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla (K. Gibran)

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Porte aperte all’accoglienza Qual è la reale situazione dei Servizi Sociali, delle famiglie e dei migranti a Messina? Ci sono tantissime problematicità, che riflettono la condizione della città, soprattutto la condizione economica di tutto il nostro Paese. E’ ovvio che negli ultimi anni sono aumentati i casi di povertà, lo sperimentiamo giornalmente. L’amministrazione Comunale, però, riesce ad erogare tanti servizi, che di anno in anno vanno migliorando come organizzazione e qualità, bisognerebbe fare – mi rendo conto – tantissimo altro e non sempre si riesce. Nel campo dell’immigrazione, penso che questa amministrazione abbia fatto tanti passi avanti, quando mi sono insediato non c’era nessuna attività per gli immigrati,o comunque c’erano limitate attività di sostegno per il permesso di soggiorno, invece,in questi tre anni sono stati portati avanti quattro progetti piuttosto importanti, che hanno visto il coinvolgimento di tutte le principali comunità di stranieri presenti a Messina e anche gli stranieri di seconda generazione con delle opportunità di integrazione ed assessore alle politiche d’integrazione anche economiche. Con alcuni progetti abbiamo multietnica con delega ai servizi sociali facilitato l’accesso al credito, per cercare di migliorare i rapporti con queste persone, farli integrare e dare loro delle opportunità, coscienti del fatto che gli stranieri rappresentano il futuro della nostra città, considerato che la natalità della nostra città, come nel resto d’Italia è bassissima e, quindi, o andiamo in estinzione o come è naturale i vuoti vengono riempiti da persone che vengono da “altrove”, facendo sì che questa parola non sia motivo di scontro, ma dobbiamo aprirci per far integrare queste persone, che devono sentirsi messinesi, senza perdere la loro identità di base. Si tratta di un progetto impegnativo, ma credo che la nostra amministrazione si stia già muovendo in tal senso. come si può ovviare a quelle situazioni che vediamo a piazza Fulci ed in altre zone della città? Noi, attraverso l’aiuto di tante associazioni di volontariato, abbiamo cercato di avvicinarci a

DaRIO caRONITI

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queste persone , che molte volte non vogliono aiuto. Tutte le volte che abbiamo attivato il “Punto Freddo”,punto di assistenza per evitare che quando c’è troppo freddo queste persone dormano all’aperto, ci siamo accorti che nonostante siamo andati a visitarli con pulmini del Comune , della Provincia, dei volontari del soccorso della Croce Rossa offrendogli la possibilità di dormire a Gravitelli , loro si sono rifiutati. Così come più volte con altre associazioni di volontariato è stato proposto loro di trascorrere la notte nella struttura di Cristo Re, dove ci sono una ventina di posti letto liberi, alcuni rimangono inutilizzati, nonostante ci siano circa una cinquantina di persone che vivono fra Piazza Fulci e la Stazione. Bisogna , dunque, interrogarsi in che modo l’Amministrazione comunale, Istituzione Servizi Sociali debbano interagire con la Salute Mentale,perché le decisioni di queste persone derivano da una voglia di libertà assoluta, tanto di rifiutarsi di dare la propria carta d’identità a qualcuno o fornire le propria generalità, ma molto spesso dietro questi rifiuti si celano delle condizioni di salute mentale che non sono nella normalità e inducono queste persone a vivere in uno stato che necessita di aiuto e di sostegno. Secondo quanto rilevano anche i sindacati uno dei maggiori problemi che devono affrontare le famiglie messinesi, è quello degli anziani, che vivono spesso con una misera pensione e hanno bisogno di cure sanitarie. come le si può aiutare ad affrontare il problema? L’Amministrazione comunale punta tutto sull’assistenza domiciliare per gli anziani. Abbiamo un numero di assistiti molto elevato,oltre un migliaio, abbiamo un impegno finanziario considerevole, non da adesso ma sono tredici anni che facciamo questo tipo di servizio. E’ chiaro che questa non può essere una soluzione, ma solo un aiuto; il luogo naturale in cui devono essere aiutati gli anziani è la propria famiglia. Se noi immaginiamo una società, come qualcuno ha fatto, con una bassa natalità e, quindi, volta all’invecchiamento, l’esplosione di questo problema, lascerà, non solo l’amministrazione comunale ma tutta la società, nell’impossibilità di sostenere questo tipo di politica, nata negli anni ’70 e ’80, immaginando che fare figli era una cosa disdicevole e quindi si doveva procedere nell’incentivazione della denatalità o addirittura favorendo l’aborto. Consideriamo che dalla introduzione della legge che consentiva l’interruzione della gravidanza ad adesso, sono stati fatti circa sei milioni di aborti legali, è preoccupante se consideriamo che come numero siamo vicini alla strage della Shoah. L’amministrazione comunale si serve dell’attività di molte cooperative sociali, i loro dipendenti sono pagati? Per quanto riguarda la maggior parte delle cooperative il problema non sussiste, il Comune di Messina ha una puntualità che va nell’ordine del mese. Il pagamento delle cooperative funziona così, ad esempio: il lavoro viene svolto a dicembre e il pagamento viene fatto il mese successivo, e cioè gennaio, dalla cooperativa, che presenta la fattura che viene quietanzata dall’Amministrazione comunale e viene pagata entro 60gg. Questo funziona per quasi tutte le cooperative e quasi tutti i servizi, tranne in alcune circostanze, in cui le difficoltà finanziarie non colpiscono solo gli anziani,le famiglie, ma anche le cooperative, che le portano ad avere dei ritardi nei pagamenti dei dipendenti, che sono ritardi di un paio di mesi, che per persone che hanno un reddito molto basso non è tollerabile. Bisogna, quindi, costringere le cooperative che si sono assunte la responsabilità dell’appalto, a rispettare il capitolato d’appalto e qualora non ne siano in grado abbandonare immediatamente l’appalto stesso. In prospettiva l’Amministrazione ritiene che, anche alla luce del provvediWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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mento del Governo Monti sulle liberalizzazioni,non sarà più possibile procedere attraverso quel sistema di appalti e gare per tutti i servizi che noi abbiamo erogato, ma bisognerà procedere verso l’accreditamento, un sistema per cui l’utente sceglie da chi farsi servire, cioè, da quale cooperativa farsi accompagnare a scuola, se si tratta di disabili o da quale cooperativa farsi seguire per l’assistenza domiciliare, se anziano, ecc.. Ciò potranno farlo solo le cooperative accreditate; il sistema di accreditamento deve sostituire quello attuale, perché il Governo ci impone di aprirci al libero mercato e di non creare monopoli. Questa era già una scelta dell’Amministrazione Comunale, cioè quello di superare il sistema attuale, con la libertà di scelta da parte dell’utente che è l’unico sistema che possa garantire il miglioramento del rapporto con l’utente e del pagamento. Noi attualmente paghiamo le cooperative per un servizio che è generico ed abbiamo pochissimi strumenti di controllo rispetto all’espletamento del servizio. Si deve , invece, transitare da un sistema di appalto ( quello attuale) ad un sistema di pagamento della prestazione,cioè del servizio effettivamente prestato. La questione Don Orione? E’ stato chiesto, come Giunta, un parere legale in merito alla proposta progettuale presentata dall’Istituto Don Orione e siamo in attesa di una risposta da parte del nostro Ufficio di consulenza legale. Penso, che a breve sarà comunicata al nostro dirigente, dopo si procederà secondo le indicazioni dell’avvocatura. Al Don Orione c’è un grossissimo problema, ci sono delle persone che hanno vissuto insieme ad altre persone e ad altri operatori per tantissimi anni e la separazione di questa comunità di disabili gravi, che si è venuta a creare porterebbe queste persone alla morte o quanto meno ad una forte sofferenza. E’ vero che la legge impone che si facciano dei bandi e che vinca chi presenta l’offerta economicamente più vantaggiosa, ma questo comporterebbe spostare queste persone da un luogo e da degli affetti importanti. Combinare l’esigenza di legalità e trasparenza e le esigenze di queste persone portatori di problemi di salute e mentali è la quadratura del cerchio , che, grazie ad un supporto generale da noi richiesto, penso che in tempi rapidi saremo in grado di risolvere. M.F.

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uffici


foto di Peppe Saya

o Servizi sociali WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Garantire l'occupazione e il rispetto delle scadenze”

caLOGeRO eMaNueLe Segretario generale cISL FP

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In quale situazione le cooperative sociali si trovano ad operare nel territorio messinese? La situazione delle cooperative sociali su tutto il territorio di Messina è assai complicata proprio perché pur di accaparrarsi affidamenti e servizi in molti casi vengono presentate offerte al ribasso che vanno oltre i livelli minimi e garanzia per i lavoratori ma sopratutto per la qualità dei servizi erogati. ci può fare qualche esempio? Addirittura tra gli aspetti migliorativi viene previsto di poter incrementare la forza lavoro che di fatto comporta la impossibilità di poter onorare salari e stipendi agli operatori. Sappiamo che invece la spesa per il personale è incomprimibile e come tale la forza lavoro deve essere parametrata alle effettive esigenze e nel rispetto dei parametri previsti da leggi. Perciò nei bandi di gara non può essere consentito tale aspetto migliorativo ed inserire la clausola che le cooperative affidatarie non possono utilizzare una forza lavoro inferiore a quella prevista e procedere alle integrazioni e sostituzioni delle unità assenti, senza aggravare oltre il regolare utilizzo le unità lavorative attive. L'altra delicata questione è il fatto che le cooperative risultano affidatarie di vari servizi in diversi enti cercando di tappare oggi questo buco e domani un altro con le somme di questo o di quell'altro Ente. Sarebbe opportuno che nei bandi di gara così come più volte è stato proposto bisogna inserire una clausola di salvaguardia obbligando le cooperative ad erogare gli stipendi in anticipo rispetto al pagamento delle fatture da parte degli enti affidatari e dall'altro lato obbligare l'Ente a liquidare le fatture nei termini perentori previsti dalla normativa. Il caso eclatante è il servizio di riabilitazione gestito dalla SSR per conto dell'ASP ed affidato alle Cooperative che pur garantendo il numero delle prestazioni, anzi in molti casi superano anche i minimi garantiti, non riescono a pagare regolarmente i lavoratori, ricorrendo alla cassa integrazione. Questo è dovuto al fatto che le prestazioni risultano sottopagate ed i


parametri sono in forte difformità e disomogeneità con quelli del restante territorio siciliano. La stessa problematica legata al mancato rinnovo della convenzione tra l'ASP il Comune ed il Don Orione che si aspetta da oltre 24 mesi, malgrado le assicurazioni venite da più parti. Sono tutti esempi che portano alla paralizzazione del sistema e alla inevitabile protesta dell'utenza e dei lavoratori con la conseguenza di instaurare contenziosi infiniti. Quali emergenze ci sono e quali invece si possono verificare? Il sistema è fortemente in crisi, sapendo che moltissime cooperative sono in forte crisi e non riescono ad assolvere alti impegni assunti ricorrendo alla cassa integrazione dei lavoratori ed anche a riduzioni di personali e licenziamenti e quindi disoccupazione e crisi economica. Quali secondo lei possono essere gli interventi immediati da fare? Bisogna ripensare l'intero sistema. Mettere in rete gli Enti coinvolti quali Enti Locali, Distretti sanitari, Azienda Sanitaria, Cooperative con la sottoscrizione di protocolli di intesa ed accordi che vedano coinvolte anche le parti sociali e sindacali. Accordi vincolanti per le parti prevedendo forti penalizzazioni per le parti inadempienti. Questo è stato il tema che ha portato ad una schiarita con l'assessore Caroniti convergendo su posizioni condivise che devono dar luogo all'apertura di tavoli permanenti per trovare le giuste soluzioni per dare servizi migliori e di qualità e nel contempo garantire l'occupazione e il rispetto delle scadenze soprattutto per la parte relativa al pagamento delle spettanze ai lavoratori. cristina D’arrigo foto di Peppe Saya

Villa Dante WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Sostegno alle famiglie senza reddito”

LILLO OceaNO Segretario generale cgil Messina

Se dovessimo insomma riassumere in quattro punti la lista urgente che Lillo Oceano sottoporrebbe all’attenzione dei servizi sociali messinesi, una sorta di “lista delle preoccupazioni”, sarebbe la seguente: Punto 1: Famiglie bisognose. Punto 2: Giovani e istruzione. Punto 3 Anziani. E l’ultimo punto, ma il più importante sarebbe il 4: Salute, perché quella, si sa, è davvero la cosa più importante.

Tempo di crisi economica: quali le urgenze per i servizi sociali a Messina? In una fase di gravissima crisi economica, come quella che stiamo vivendo in questo momento, una delle principali urgenze di cui dovrebbero occuparsi i servizi sociali è il sostegno alle famiglie senza reddito, a quelle famiglie che un reddito non l’hanno mai avuto o che l’hanno recentemente perduto. E non sono poche a Messina. come possono essere aiutate queste famiglie senza reddito? Bisogna dare a questi nuclei familiari un sostegno diretto ed efficace, puntando soprattutto a non far mancare niente ai loro figli, garantendo a questi ultimi soprattutto un’ottima istruzione. I giovani sono la principale risorsa per la crescita della nostra città e del nostro Paese, quindi non bisogna trascurarli, ma anzi investire su di loro. e come i giovani messinesi che vivono in famiglie disagiate? Bisognerebbe soprattutto migliorare la qualità dell’istruzione e consentire al maggior numero possibile di studenti una formazione eccellente che non comporti un’eccessiva spesa economica per chi non può permettersela. La crescita culturale è il primo e principale strumento necessario per una crescita anche economica. Bisogna quindi , per nominare solo le cose principali, possibilmente fare degli “sconti” per gli acquisti dei libri a chi ha problemi economici, delle agevolazioni economiche sulle tasse scolastiche e universitarie, fornire le scuole di aule multimediali. Oltre ai giovani, quale categoria ha bisogno di particolare attenzione e sostegno? Importante preoccupazione dei servizi sociali deve essere la qualità della vita degli anziani. Sappiamo che una persona anziana non può più produrre reddito e deve vivere soltanto con la pensione, che spesso è molto misera. Il loro scarso potere d’acquisto può causare agli anziani dei problemi anche nell’acquisto dei farmaci. Sarebbe quindi necessario aiutarli soprattutto in questo, nelle cure mediche. Lilly La Fauci

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foto di Peppe Saya

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Messina - Villa Dante 2 Febbraio 2012


attualità a cura di cristina D’arrigo

università degli Studi di Messina e consorzio Metromare dello Stretto

agevolazioni

per gli studenti calabresi pendolari

E

’ stata firmata tra l’Università degli Studi di Messina e il Consorzio Metromare dello Stretto una convenzione che prevede tariffe agevolate per gli studenti pendolari residenti a Reggio Calabria che studiano nell’ateneo messinese. Presenti all’evento: il rettore dell’Università di Messina, prof. Francesco Tomasello, la prof. Anna Murdaca, delegato rettorale alla problematiche studenti, il prof. Michele Limosani, presidente del C.A.R.E.C.I. dell’Ateneo peloritano, il dott. Domenico Zaccone, responsabile del settore gestione contratti e convenzioni dell’Università di Messina, il direttore tecnico Giancarlo Ferrari, il funzionario Andrea Gallo. La convenzione prevede le seguenti tariffe agevolate: abbonamento 5+5 viaggi tratta ME/RC a 15 euro complessivi, pari a euro 1,50 a viaggio; abbonamento 5+5 viaggi tratta ME/VSG a 10 euro complessivi, pari a 1 euro a viaggio. E’ prevista l’emissione di un singolo abbonamento per volta. I mini abbonamenti saranno validi per un periodo massimo di 15 giorni dalla data di emissione e saranno riacquistabili alla conclusione dei viaggi. L’Università di Messina fornirà in tempi brevi l’elenco ufficiale nominativo in formato elettronico degli studenti regolarmente iscritti e residenti nella Regione Calabria aventi titolo ad ottenere gli abbonamenti, impegnandosi ad aggiornarlo periodicamente. Sarà inoltre usufruibile un servizio di trasporto bus-navetta, durante il periodo di validità della convenzione (un anno, fino al mese di dicembre 2012) e per tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, che prevede n. 2 corse giornaliere, alle 7,30 ed alle 8,25, con partenza dal molo Luigi Rizzo fino ai poli universitari dell’Annunziata e del Papardo.

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dietro le quinte La Redazione

antonino Bonanzinga e Francesco Bonardelli uomini Illustri

I Forconi preparano nuove proteste Dopo lo sciopero dello scorso gennaio che ha paralizzato la Sicilia, la lotta del Movimento dei Forconi continua. La trattativa affidata al Presidente della Regione Lombardo, a Roma, non ha avuto alcun effetto positivo, anzi ha solo provato a dividere il Movimento. Infatti in prima linea stavolta ci saranno solo gli autotrasportatori e gli agricoltori, visto che dopo l’intervento dell’Assessore alle risorse agricole e alla pesca, D’Antrassi, la politica regionale è riuscita a raggirare i pescatori con mari e ‘monti’ (non a caso) di promesse. I metodi di protesta sono ancora da valutare e per oggi il leaderMariano Ferro ha convocato un’assemblea a Catania per le ore 18, chiedendo ai Siciliani di apporre una firma di adesione alla vertenza Sicilia. Si parla già di occupazione di municipi, di presidi delle sedi dell’Agenzie delle Entrate e delle raffinerie di petrolio. Insomma la Sicilia vera non si è addormentata, e soprattutto non si è venduta. Le nuove proteste annunciate sono il sintomo di un popolo che pretende delle risposte adeguate da una classe politica che invece sembra non voler ascoltare. Si temono dunque nuovamente dei blocchi? Per il momento no ma la lotta punterà su chi ignora la loro voce.

A

l Gran Camposanto per la costruzione di tumuli nella zona riservata agli Uomini Illustri, è stato deliberato di assegnare spazi di sepoltura a Antonino Bonanzinga, celebre fondatore della omonima libreria con la motivazione “di avere suscitato interesse culturale nella città, in anni nei quali il risveglio intellettuale era affidato quasi esclusivamente alle istituzioni pubbliche”, ed al prof. Francesco Bonardelli (nella foto), giornalista, uomo di cultura e figura istituzionale del mondo scolastico che “ha saputo coniugare ricerca ed espressione letteraria non solo nell´ambito della sua comunità, ma anche intrecciando rapporti epistolari con i più autorevoli semiologi del panorama culturale europeo”.

Il Generale Leonardo Leso, neo comandante interregionale carabinieri Il generale Leso, insediatosi nei giorni scorsi al comando interregionale, proviene dagli Stati Uniti, ove dall'ottobre del 2009 è stato addetto alla Difesa, consigliere militare e di polizia presso la rappresentanza italiana all'Onu a New York. Precedentemente era stato al comando Divisione unità mobili di Villa Margherita, a Treviso ed aveva svolto incarichi operativi e di comando in zone ad alto indice di criminalità (Sicilia, Campania e Calabria) ed in reparti speciali come i carabinieri paracadutisti, il Gis e le unità specializzate dell'Arma all'estero (Somalia, Bosnia Herzegovina, Albania e Kosovo). È stato addetto all'ufficio operazioni al comando generale dell'Arma, ed ha retto i comandi provinciali di Catanzaro e Trieste, e la Scuola allievi carabinieri di Roma. Ha frequentato corsi di specializzazione anche all'estero (contro terrorismo in Israele, combattimento urbano e negoziazione in caso di presa di ostaggi in Inghilterra).

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Messina, mancata assunzione di vigili La Fp Cgil di Messina, che già era ripetutamente intervenuta sulla vicenda senza ricevere adeguata spiegazione dal sindaco, torna a sollecitare Buzzanca rispetto alla mancata immissione in ruolo delle 20 unità di personale di Polizia municipalevincitrici di regolare concorso a tempo determinato. “Il Concorso, al quale parteciparono migliaia di giovani, era stato indetto nel 2008 dal Prefetto Alecci . Le prove di esame iniziate nel dicembre del 2009 si sono protratte per ben tre anni e finalmente è stata stilato e pubblicato sul sito del Comune l´esito delle prove- ricostruisce Crocè-. Nonostante l´espletamento di tutte le procedure buocratico-amministrative, non si riesce a comprendere perché il sindaco non avvii le immissioni in servizio di questo personale il cui compenso, vogliamo ricordare, non proviene dalle Casse comunali ma da un fondo della Protezione civile appositamente stanziato”. “Sembrerebbe quasi che il sindaco, ignorando il bisogno di lavoro della città oltre che quelle di regolamentazione del traffico cittadino, stia volutamente lasciando scorrere i giorni come attendendo la scadenza dell´Ordinanza di Protezione civile da cui il concorso scaturì- osserva Crocè che prosegue: “Invitiamo pertanto il sindaco a procedere immediatamente al perfezionamento dell´iter per l´immissione in servizio del personale vincitore di regolare concorso”.

IlIlconsigliere comunale consiglio comunale ricorda Peppino chitè Mimma Brigandì passa a FLI

Il Consiglio comunale, martedì 31, ha commemorato il capitano Giuseppe Chitè, nato a Messina il 20 luglio 1937, consigliere comunale ed assessore a palazzo Zanca nelle liste della Democrazia Italiana, ove era iscritto dal 1978. Candidato alle Amministrative del 1985 nel Collegio di Messina 2 risultò il primo dei non eletti; alle Amministrative del 1990 fu eletto a Palazzo Zanca, e quindi dal 27 luglio 1992 fino al 26 giugno 1993 fu assessore con l´ultima Amministrazione del sindaco Mario Bonsignore. è stato componente del Comitato comunale della D.C. dal 1988. E’ stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Previti, a commemorarlo in Aula, come esempio di correttezza e di impegno civico, rispettoso dei ruoli e delle differenziazioni politiche.

a Messina, le nuove frontiere della chirurgia vertebrale Visionare con precisione ed agire. Sono racchiuse nelle immagini e nelle potenzialità di una strumentazione di ultima generazione le nuove frontiere della chirurgia vertebrale. Nei giorni scorsi - presso la clinica neurochirurgica dell’AOU “G. Martino” di Messina - è stata operata con successo una giovane paziente di 14 anni con una doppia frattura vertebrale dorsale, causata da un incidente sportivo. L’intervento - eseguito con tecniche mininvasive dal prof. Francesco Tomasello, direttore della clinica, e dal dott. Fabio Cacciola, neurochirurgo - si è contraddistinto per essere il primo - nell’Italia centro meridionale - ad essere effettuato con una procedura interamente neuronavigata: dalle fasi iniziali di ricerca delle traiettorie più idonee fino al posizionamento del sistema di stabilizzazione. Grazie al neuronavigatore il chirurgo infatti “naviga” assistito, nelle sue manipolazioni, da immagini proiettate su di un monitor che consentono di localizzare il punto interessato in modo preciso. I vantaggi sono notevoli: la degenza in ospedale è ridotta in maniera significativa. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Febbraio 2012

di Andrea Castorina

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Metromare: Tariffe agevolate per studenti pendolari calabresi

Tariffe agevolate per gli studenti pendolari dell’Università di Messina residenti nella Regione Calabria che giornalmente attraversano lo Stretto per raggiungere i poli universitari messinesi. Lo stabilisce una convenzione tra l’Università di Messina ed il Consorzio Metromare dello Stretto. I prezzi: abbonamento 5+5 viaggi tratta ME/RC a 15 euro complessivi, pari a euro 1,50 a viaggio; abbonamento 5+5 viaggi tratta ME/VSG a 10 euro complessivi, pari a 1 euro a viaggio.

L' OSaPP segnala le difficoltà nel carcere di Gazzi Il segretario provinciale OSAPP Chillemi Salvatore denuncia il crescente sovraffolamento del carcere di Gazzi. A causa dell'elevata carenza di personale – sottolinea Chillemi - non e' stato possibile tradurre i detenuti. Questa situazione sta ingenerando sia nel personale che nella popolazione detenuta elevati indici di stress psico fisico, che nello specifico nel caso dei detenuti puo' ed già ha portato a momenti di tensione.

Naufraghi concordia: 'non vogliamo elemosina' A dirlo è il messinese Giuseppe Lanzafame, presidente del Comitato dei Naufraghi Siciliani della Concordia, che si dice “indignato, sia per l’offerta di 11 mila euro formulata da Costa, sia perché 16 organizzazioni che dovrebbero tutelare i consumatori e sono finanziate con i contributi dello Stato, hanno accettato una offerta del genere”. Lanzafame ancora vive il dramma della moglie e delle giovani figlie che sono miracolosamente scampate al naufragio della Costa Concordia.

calcio: riscatto per acR Messina e cDM

Domenica positiva per il calcio messinese. Al S.Filippo l’ACR Messina grazie al goal di Biondo supera allo scadere il Noto per 2-1 ritrovando il sorriso dopo la brutta prestazione di Lamezia, adesso la zona playoff è distante solo quattro punti. Il Città di Messina al “Celeste” torna alla vittoria dopo domenica due pareggi consecutivi, grazie al 2-0 inflitto al Modica firmato Rosa e Buda. I giallorossi mantengono il primato in classifica in condominio con il Ragusa.

30 lunedì

31 martedì

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caso Biviano : trovate tracce ematiche sulle scarpe di cannistrà Sono stati ritrovati, dal reparto operativo della Compagnia di Milazzo e dal Nucleo Investigativo di Messina micro tracce di sangue, dette anche da gocciolamento, per la loro caduta verticale sulle scarpe di Cannistrà, unico indagato. Il sangue appartiene a Eufemia Biviano uccisa nella sua abitazione a Lipari lo scorso 24 dicembre.

un nastro rosso per Gianni Vecchiet Un nastro rosso per manifestare la propria solidarietà a Gianni Vecchiet, l'atleta dell'Amatori Basket Messina attualmente ricoverato al Policlinico di Messina in seguito ad un forte trauma cranico originato da una caduta accidentale. E’ questa l'iniziativa partita dalle società Amatori Basket Messina e Redel Vis Reggio Calabria e patrocinata dai portali di informazione Messinasportiva e Reggioacanestro.Un gesto semplice, ma non per questo meno significativo.

Divieto di transito strada comunale S. Michele –Portella

Dopo la sospensione dell'ordinanza di chiusura, per la concomitanza di interventi in via Palermo - Ritiro, per i lavori di costruzione dello svincolo Giostra, collettore autostradale nord, il Dipartimento mobilità urbana e viabilità ha disposto che il divieto di transito nella Strada Comunale S. Michele mercoledì (Portella – S. Michele) sarà istituito da lunedì 6 febbraio, per un periodo di sessanta giorni. In alternativa alla Strada Comunale S. Michele potrà essere adottato l'itinerario: viale Giostra, via Denaro, via Palermo, S.S. 113, Colle S. Rizzo, S.P. 50, Portella Castanea.

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circoscrizioni di andrea castorina

III quartiere

Viadotti in pericolo, la denuncia di Minutoli e Giannetto Da tempo alcuni cittadini segnalano la caduta di pietrisco e altre parti strutturali dai viadotti autostradali ricadenti sul territorio della III Circoscrizione. I consiglieri Minutoli e Giannetto, allarmati dalla continue segnalazioni, hanno effettuato un sopralluogo nelle aree sottostanti ai cavalcavia notando la mancanza delle reti di protezione insieme alle tubature di convogliamento e raccolta delle acque piovane danneggiate seriamente. Tale problema, oltre a creare dissesto idrogeologico dei costoni sottostanti, rappresenta un pericolo sotto molteplici aspetti, in particolare nella zona sottostante il viadotto Bordonaro ove la massiccia quantità di acqua non convogliata, invade le strade creando allagamenti nel sottopasso di via I° Molino. Più volte il III Quartiere aveva attenzionato la situazione a Palazzo Zanca e sollecitato il CAS ad intervenire, purtroppo senza alcun risultato. Minutoli e Giannetto, considerato l’insediamento dell’ing. Pizzino al Cas auspicano che si realizzi un dialogo con gli uffici comunali per realizzare una sinergia tra gli enti, necessario a rimettere in sicurezza le aree in questione e riportare la tranquillità ai cittadini.

III quartiere

asilo nido di camaro: Gioveni chiede un aumento di posti

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l Comitato di gestione dell’asilo nido di Camaro, inaugurato lo scorso 21 ottobre, presieduto dal Consigliere Libero Gioveni ha approvato un documento indirizzato al Sindaco Buzzanca, all’assessore alla pubblica istruzione Magazzù e al nuovo Dirigente del Dipartimento servizi sociali De Francesco affinchè venga aumentato il numero di posti della struttura. Finora l’asilo è in grado di ospitare 21 bambini, numero troppo esiguo per Gioveni che chiede al Comune di conoscere lo stato dell’iter tecnico-amministrativo finalizzato, appunto, ad accogliere anche più del doppio degli attuali piccoli ospiti, che proprio in questi giorni raggiungeranno la soglia massima consentita in riferimento alla nuova graduatoria.

IV quartiere

Secco no al trasferimento dello zaera in piazza Lo Sardo

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a ben 17 anni i commercianti del mercato Zaera attendo il trasferimento in un luogo più idoneo e facilmente servibile dai mezzi di trasporto. Tra le tante ipotesi di trasferimento negli ultimi giorni qualcuno ha pensato a piazza Lo sardo (nota come piazza del Popolo). La proposta ha subito incontrato numerose critiche. Anche la IV Circoscrizione manifesta la propria contrarietà: durante il Consiglio tenutosi lo scorso 30 gennaio è stato sottolineato come piazza Lo Sardo rappresenti una delle piazze storiche della città, attualmente in stato d’abbandono e degrado, che necessita di urgenti interventi di riqualificazione e rilancio delle attività commerciali presenti sotto i portici, come di nuova pavimentazione e illuminazione per una piena valorizzazione. Da ciò deriva la totale contrarietà della Municipalità su un eventuale allestimento del mercato Zaera.

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città a cura di Marilena Faranda

Proposta Trischitta

Il Futuro di Messina “sottoterra”

consiglio comunale

La fiction degli emendamenti

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i è riunito in questi giorni il Consiglio Comunale per tornare a discutere sugli emendamenti della delibera sulla mobilità urbana. I lavori si sono, però, fermati sull’ottavo emendamento, per poi riprendere il giorno seguente. Il giorno successivo, fra i rimpalli dei vari partiti, UDC, PDL, FLI e M.P.A, alcuni emendamenti sono s t a t i approvati altri no, ma la cosa fondamentale è che dopo il voto di tutti questi emendamenti si rischia che la delibera non verrà approvata. Come sottolinea il Consigliere Saglimbeni questo sembra il paradosso del caso ATM, si continuano a susseguire emendamenti, sono 20, ma il tram del consiglio ancora non prende velocità. Il PD propone, di creare una società per smembramento, incorporando una parte dell’ATM con i debiti. Pergolizzi del FLI tuona contro gli emendamenti del Pd. Alla discussione del 15esimo emendamento, il Consiglio sembra ancora essere al capolinea sui provvedimenti da prendere per la liquidazione della vecchia società ATM e la creazione di quella nuova.

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l futuro della nostra città sembra essere riposto nel cimitero. Tutti dobbiamo arrivare alla morte e così il vicepresidente vicario del Consiglio comunale propone di realizzare un progetto per la creazione di nuove cappelle all’interno del nostro cimitero, che potrebbe, a suo avviso, rilanciare l’economia comunale. Il progetto di finanziamento presentato dall’ Alfano spa sarebbe per il comune a costo 0, in quanto, sostiene Trischitta, molti vorrebbero essere seppelliti al cimitero di Messina in una cappella, per poter stare vicini ai loro cari anche dopo la morte. Il progetto prevede la realizzazione di circa 25 cappelle. Quello di stare vicini non è l’unico motivo per decidere di realizzare nuove strutture all’interno del cimitero, ma è anche frutto della disperazione di chi vede le bare dei propri cari giacenti per anni nel deposito cimiteriale. Il vicepresidente,

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pertanto, facendosi carico del sentire comune che coinciderebbe con il progetto del Comune di risollevarsi dalla crisi, propone disporre le prenotazioni delle cappelle, e come per le società private, di prevedere una convenzione con una finanziaria per permettere a coloro i quali non possono disporre del capitale di acquistarle. Non basta più il mutuo per la casa, adesso bisogna accendere un mutuo per la “casa eterna”. Da questa operazione dovrebbe entrare al Comune una somma pari a € 100.000.000 . Trischitta, però sottolinea che, non possiamo permettere che i nostri cittadini siano costretti a farsi seppellire altrove, ad esempio nell’ormai inflazionato cimitero di Rometta, pertanto propone di individuare un area per la creazione di un secondo cimitero, che preveda una zona per la sepoltura dei meno abbienti, che hanno anche loro diritto ad una sepoltura dignitosa. La domanda sorge spontanea, ma se non sono riusciti ad individuare un area per il mercato Zaera e per i parcheggi, saremo tutti emigrati in cimiteri esteri prima che individuino un’area adeguata?


Manutenzioni

Dipartimento tributi Impianti pubblicitari sul territorio comunale

Opera di urbanizzazione

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'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha richiesto la verifica delle aree e delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie, ricadenti nella zona tra Rodia ed Ortoliuzzo, mai trasferite al Comune. “La verifica – scrive l'assessore Isgrò – dei reali titolari e dei proprietari delle aree o degli immobili, o nell'ipotesi di collaudo negativo o mancato delle opere, è necessaria per riattivare le procedure tecnico-giuridiche per il completamento dell'iter amministrativo”. Ove saranno riscontrate difformità o illegittimità - conclude Isgrò - per il completamento della procedura tecnica ed amministrativa, rispetto alle autorizzazioni rilasciate dal 1981 al 1998, gli uffici competenti dovranno attivare le procedure necessarie”.

l dipartimento tributi, pubblicità ed affissioni del Comune, ha predisposto l'avviso pubblico per acquisire manifestazioni di interesse per l'affidamento dell'incarico di redazione del progetto distributivo degli impianti pubblicitari sul territorio comunale. L'avviso è consultabile sul sito w e b w w w. c o m u ne.messina.it al link “Avvisi”. Le manifestazioni d'interesse dovranno pervenire alle 12 di sabato 4 c.m., all'Ufficio Tributi, viale S. Martino n. 234 is. 88.

urbanistica Interventi

per gli svincoli di Giostra

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er gli interventi in via Palermo - Ritiro, per i lavori dello svincolo Giostra, il Dipartimento mobilità urbana e viabilità ha disposto che il divieto di transito n e l l a Strada S. Michele sia istituito dal 6 c.m., per sessanta giorni. Potrà essere adottato l'itinerario: viale Giostra, via Denaro, via Palermo, S.S. 113, Colle S. Rizzo, S.P. 50, Portella Castanea.

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Tremestieri (Me), la logistica intermodale

Gara per la piattaforma

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l sindaco Buzzanca, nella qualità di commissario delegato ex OPCM n. 3721 del 19 dicembre 2008, ha emesso un avviso pubblico per una indagine di mercato per l’affidamento del servizio di verifica della progettazione esecutiva, concernente i lavori di costruzione della piattaforma logistica intermodale di Tremestieri con scalo portuale – 1° stralcio funzionale del Comune. L'obiettivo è l'individuazione di operatori economici da invitare alla procedura di cottimo fiduciario per l'affidamento di verifica della progettazione esecutiva e smi, relativa ai lavori di costruzione della piattaforma logistica intermodale. L'importo complessivo del servizio, a base di offerta di 168 mila euro. I soggetti interessati all’indagine di mercato, devono fare pervenire la richiesta entro le 12 del 10 c.m., con una raccomandata indirizzata a Commissario Delegato Emergenza Traffico ex OPCM 3721/08 presso il Comune di Messina, segreteria OPCM.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

“Senza le province: meno g

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’ stata convocata una seduta aperta del Consiglio Provinciale per discutere sulla chiusura dell’Ente Provincia. Al consiglio per trattare di quanto deciso dal Governo all’interno del progetto di tagli della Provincia, degli esperti di diritto: Daniela Novarese, prof.ssa di storia delle istituzioni; Antonio Ruggeri prof. di Diritto Costituzionale; Michile Limosani prof. di economia politica; e il presidente di Confindustria Messina Ivo Blandina. Dall’incontro è emerso che, in base all’art. 114 della Costituzione il nostro Stato è cosi diviso: La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni, secondo i princìpi fissati dalla Costituzione. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento. La Provincia, in Italia, è un ente locale territoriale il cui territorio è per estensione inferiore a quello della Regione (della quale, a sua volta, fa parte) e comprende il territorio di più comuni. La disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione (artt. 114 ss.) e, ovviamente, in fonti primarie e secondarie che attuano il disposto costituzionale. Tranne quelle autonome, tutte le province fanno parte dell'Unione Sala consiliare delle Province d'Italia (Upi). Alle Province, secondo il disposto del decreto legge 4 dicembre 2011, convertito in legge con modificazioni, "spettano (...) esclusivamente le funzioni di indirizzo e di coordinamento delle attività dei Comuni nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze". A tal fine, esse sono governate da un Consiglio ristretto eletto dai Consigli Comunali dei Comuni che ne fanno parte. Le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 107 Amministrazioni Provinciali membri dell'UPI, suddivise in 20 regioni. Le nove circoscrizioni provinciali della Sicilia sono state soppresse dallo Statuto regionale e tecnicamente sostituite con LR n. 9/1986 da un pari numero di "Province regionali", formate come liberi consorzi comunali. A causa della presenza di 5 province con 2 capoluoghi (Pesaro e Urbino, Olbia-Tempio, Medio Campidano, Ogliastra e CarboniaIglesias) e di 1 provincia con 3 capoluoghi (Barletta-Andria-Trani), i capoluoghi provinciali italiani sono 117 a fronte di sole 110 province. Le Provincie hanno avuto origine con lo Stato sabaudo preunitario che, sul modello francese, aveva stabilito l'organizzazione del territo-

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garanzie, opportunità, identità, vicinanza” rio in Province, Circondari, Mandamenti e Comuni. La principale riforma dell'istituto della Provincia venne con il testo unico della legge comunale e provinciale del 1915. La configurazione dell'istituzione provinciale veniva così regolata nei suoi organi costitutivi, nei suoi compiti, nei proventi e nelle spese ad essa attribuite. Il regime fascista, con la sua tendenza accentratrice ed antidemocratica, abolì il criterio elettivo nella formazione degli organi provinciali. Un importante intervento legislativo di riforma si ebbe con la Legge n. 142/1990: per la prima volta i Comuni e le Province potevano adottare un proprio Statuto ed istituire regolamenti. Nello Statuto vengono stabilite le norme fondamentali di organizzazione dell'ente e le attribuzioni degli organi, l'ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione tra Comuni e Province, di partecipazione popolare, di decentramento, di accesso dei cittadini alle informazioni ed ai provvedimenti amministrativi, oltre alla nuova figura del Difensore civico. Infine, la legge prevedeva un nuovo istituto, la città metropolitana, per le aree urbane più dense. L'ultima modifica è avvenuta con la conversione in legge del decreto legge 4 dicembre 2011; esso prevede la devoluzione dei poteri delle Province a Comuni e Regioni entro il 31 foto di Peppe Saya dicembre 2012, e il mantenimento delle Province come esclusivo organo di coordinamento intercomunale. Le competenze delle Province sono in corso di trasferimento da esse a Comuni e Regioni, secondo leggi regionali o statali; il processo dovrebbe completarsi entro il 31 dicembre 2012. Dopo questo excursus normativo, gli esperti hanno concluso che non è possibile parlare di abolizione delle Province in quanto esse fanno da intermediario fra Comuni e Regione e contribuiscono allo sviluppo economico del territorio di loro competenza. I Comuni, soprattutto quelli piccoli, non sarebbero in grado di autogestirsi e, quindi, hanno bisogno di un Ente che li coordini. Abolire le Province sarebbe, inoltre, incostituzionale ora se si vuole cambiare la Costituzione, come si evince dai ripetuti attacchi che le vengono fatti, si crei una Commissione Costituente, diversamente si cerchi di agire secondo questo documento antico, ma sempre valido. Non sarebbe, oggi, il tempo di cambiare la Costituzione. Il presidente della nostra Provincia, Nanni Ricevuto, si rifiuta di parlare di chiusura delle Provincie, per lui è un discorso aperto ancora in divenire. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Non ci sono le condizioni per la soppressione delle Province” La chiusura delle Province è ormai stata decretata? Assolutamente no, di chiusura delle Province non se ne parla!!! Il dibattito , come si vede è sempre più aperto, il confronto sempre più serrato, credo non ci siano le condizioni per poter procedere alla soppressione delle Province, non solo per i costi, ma perché le norme che intendono abolirle, sono largamente e certamente,come più volte provato, incostituzionali. Per superare le Province, dunque, bisogna adottare un provvedimento legislativo di carattere costituzionale. Sappiamo, però, che oltre alla politica dei tagli, il Presidente della Regione Siciliana, Lombardo, è favorevole all’abolizione delle Province?

NaNNI RIceVuTO

Presidente Provincia di Messina

Anche questo dell’introduzione in maniera surrettizia, in una parte del Paese, come la Regione Siciliana, di uno strumento di vanificazione attraverso i liberi consorzi dell’Ente Provincia è un provvedimento legislativo incostituzionale, come è stato detto in maniera chiarissima dal prof. Ruggeri in questa sede. Voi come uPI (unione Province Italiane) cosa state facendo? Come UPI stiamo lavorando nella direzione di un riassetto delle Istituzioni locali, attraverso un disegno di legge di riforma, mediante il Codice delle Autonomie Locali.

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Foto notizia foto di Peppe Saya

Messina - Porta casa Pia 2 Febbraio 2012


Porta aperta sul degrado


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

L'alitalia ingloba Wind Jet e Blue express, addio ai collegamenti low cost dalla Sicilia

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siciliani rischiano di pagare a caro prezzo le grandi manovre Alitalia su Wind Jet e Blue Panorama. Se andranno in porto ci sarà un'unica compagnia a gestire le tratte aeree più trafficate nell'Isola, quelle che collegano Palermo e Catania a Milano e Roma. E sarà la fine del low cost, garantito fino a oggi in gran parte proprio dalle due piccole compagnie che sta per acquistare Alitalia. Così i siciliani, che già adesso non hanno la possibilità di utilizzare la linea veloce ferroviaria mai arrivata al di qua dello Stretto, per volare, more solito, dovranno pagare di più che nel resto del Paese. E senza alcuna alternativa. Perché se già oggi un volo Palermo-Napoli garantito soltanto dall'Alitalia arriva a costare 250 euro, la stessa cifra che la compagnia offre per il collegamento Roma- Boston, le cose non potranno che peggiorare anche per le trafficatissime tratte per Roma e Milano, che a breve saranno tutte in mano alla compagnia che sulle ali porta il Tricolore. I consumatori lanciano l'allarme e chiedono all'Antitrust, guidata dal palermitano Giovanni Pitruzzella, "di intervenire per bloccare questa operazione". I deputati all'Ars invocano invece un intervento del governatore Lombardo per evitare "questo ulteriore balzello per i siciliani, che pagano già pedaggi d'oro per superare lo Stretto", mentre anche il presidente dell'Enac, Vito Riggio, si dice preoccupato e definisce "incomprensibile" quanto sta, di fatto, avvenendo.

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Stop al commercio dei morti in Sicilia

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Nella maggior parte degli ospedali siciliani continua la collusione tra operatori sanitari, infermieri, portinai e centralinisti, con le imprese di pompe funebri da cui ricevono per ogni segnalazione molti soldi". A denunciarlo è l'associazione Sos racket e usura che sul suo blog ha inserito una serie di video che lo dimostrerebbero. In uno dei casi, all'ospedale di Trapani, l'infermiera della camera mortuaria mette in contatto dal suo telefono cellulare i parenti con un'impresa di onoranze funebri che si precipita in camera mortuaria. "Iniziamo la trattativa: quattromila euro scrive l'associazione -. Concluso l'accordo, l'infermiera aggiunge che dobbiamo firmare il registro dove noi dichiariamo che di nostra spontanea volontà abbiamo contattato il signor Polisano perché è vietato che gli infermieri possano indicare le onoranze funebri". Episodi simili anche all'ospedale di Salemi, di Castelvetrano, di Mazara del Vallo con costi sempre crescenti che raggiungono i novemila euro. Non solo nel Trapanese, ma anche a Palermo succede la stessa cosa. "All'ospedale Cervello - dice l'associazione - all'interno della camera mortuaria c'è la presenza fissa delle onoranze funebri D'Ambrogio e quindi immediatamente il dipendente necroforo dell'ospedale non fa altro che indicarceli e presentarceli". L'associazione Sos racket e usura, dunque, "alla luce di quanto documentato, è sicura che le Procure di Marsala, Trapani e Palermo, aprano delle indagini, in cui vengano puniti i responsabili dei gravissimi reati da noi documentati. Indagini che a nostro avviso dovrebbero essere estese a tutte le strutture sanitarie siciliane". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia

“Tutta l’economia siciliana è controllata da cosa nostra”

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bbiamo il fondato sospetto che tutto il sistema economico siciliano, con particolare riguardo al settore degli appalti pubblici, sia stabilmente sotto il controllo della mafia. Ci stiamo attrezzando, abbiamo qualche risultato, ma è un mondo nuovo che va affrontato con nuove tecniche e nuovi mezzi”. Con queste parole il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, si è rivolto agli studenti accorsi allo Steri per la prima lezione antimafia inaugurata oggi dalla fondazione Falcone assieme all’ateneo e Confindustria Sicilia. “Al tempo in cui io ero studente – ha proseguito Messineo – la tesi prevalente ripeteva che la mafia non esiste, ma si trattava di un’invenzione di cattivi giornalisti che non avevano altro di cui occuparsi. Un seminario di questo tipo allora sarebbe stato impensabile. La negazione della mafia non era solo un fatto culturale, ci sono stati anni di cui ci vergogniamo e durante i quali la mafia era vista come uno stabilizzatore sociale. Oggi la nostra normativa antimafia viene studiata e imitata nei Paesi più disparati”. Messineo ha poi tracciato un bilancio: “Le nostre stime sono approssimative ma valide e ci dicono che in 20 anni le persone condannate per il reato di associazione mafiosa sono state migliaia. Se si considera che la forza della mafia nella Sicilia occidentale, cioè nelle province di Trapani, Palermo e Agrigento, è stimabile intorno ai 3-4 mila individui, possiamo concludere che almeno una volta nella loro vita questi individui sono stati condannati e ciò testimonia la grande efficienza del sistema”. Messineo ha affrontato anche il tema degli strumenti della lotta antimafia, come la confisca dei beni e le collaborazioni dei pentiti. “Non ci riguardano gli aspetti intimi, se cioè il pentito sia veramente pentito di ciò che ha fatto, ma quanto riferisce all’autorità giudiziaria e anche in questo la nostra legislazione è all’avanguardia." D. B.

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economia a cura di Gino Morabito

avvio dei confronti sull’autonomia finanziaria della Sicilia

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l 31 gennaio scorso Regione Siciliana e Governo nazionale hanno definito i tempi e gli argomenti dei tavoli tecnici che affronteranno i temi sottoposti dall'amministrazione regionale all’attuale esecutivo presieduto da Mario Monti. L'incontro, avvenuto a Palazzo Chigi, ha visto la partecipazione, per la Regione Siciliana, dell'assessore all'economia, Gaetano armao, e per il Governo nazionale dei dirigenti della presidenza del Consiglio dei Ministri, della Ragioneria Generale dello Stato, dei ministeri dell'Economia, delle Politiche comunitarie, delle Infrastrutture e Trasporti e delle Politiche agricole. Il nocciolo della questione è l'attuazione della piena autonomia finanziaria della Regione Siciliana. Saranno avviati due tavoli tecnici: il primo già del prossimo 14 febbraio si occuperà delle problematiche inerenti l’autonomia finanziaria della Sicilia, dell’attuazione del federalismo fiscale e della compartecipazione alla spesa sanitaria; l’altro il cui avvio è previsto per il 17 febbraio tratterà problematiche sui trasporti, agricoltura e pesca e svolgerà i propri lavori sulla base delle schede già sottoposte al governo Monti lo scorso 25 gennaio. Dai tavoli ci si aspetta possano venire fuori le soluzioni agli annosi problemi che influenzano i rapporti tra il governo locale regionale e quello nazionale. L’assessore Armao ha chiarito che non si tratta di chiedere sconti, ma piuttosto di un confronto serio e produttivo che consenta di raggiungere gli obiettivi di risanamento e riforma che la Regione si è data e che i tavoli serviranno ad attuare velocemente l'autonomia finanziaria, a dare risposte ai siciliani e a proseguire il rinnovamento della macchina regionale.

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“Se comprendere è i conoscere è n


Speciale Giornata della Memoria servizio di Paola Libro

Nel 2012 cade anche il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Primo Levi, lo scrittore torinese che con le sue testimonianze ha contribuito a decifrare le barbarie dei campi di sterminio. I suoi libri sono un patrimonio universale di maggiore valore. “Se questo è un uomo” è testimonianza per eccellenza.

mpossibile, necessario” Primo Levi WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Tu passerai per il camino”

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i è celebrato a livello nazionale, così come nel resto del mondo, la commemorazione delle vittime innocenti dello sterminio nazista perpetuato nel corso della seconda Guerra Mondiale. A distanza di 67 anni dall’apertura dei cancelli dei campi di concentramento e di sterminio tedeschi, anche in Italia ci si riunisce per la celebrazione del Giorno della Memoria, istituita con la legge n.211 del 20 luglio del 2000. Sono molteplici le testimonianze su questa triste pagina di storia, più o meno celebri, come “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Il diario” di anna Frank e dei sopravvissuti carmelo cocuccio e Paolo cardile, oggi novantenni. “Questo impegno rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza che […], per quanto marginali, sono da stroncare sul nascere”, così - si legge nel sito della Presidenza della Repubblica - il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è espresso il 27 gennaio 2012 nel corso della cerimonia al Quirinale per ricordare le vittime della strage nazi-fascista. “La Shoah - ha aggiunto Napolitano - è stata una tragedia dell'Europa ed il suo ricordo sta toccando livelli sempre più alti di consapevole partecipazione. È stato importante il coronamento dell'omaggio ad Auschwitz con la firma del protocollo tra il ministero dell'Istruzione e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane per fare della nostra scuola ancor più compiutamente una scuola di memoria”. A Roma, ha avuto luogo una toccante cerimonia nella sinagoga di Roma nel corso della quale sono stati ricordati i 216 bambini ebrei romani morti nel campo di sterminio. Anche la città di Messina non resta immune di fronte ad una simile ricorrenza. Non solo le quat-

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tro bandiere sui pennoni di palazzo Zanca (Nazionale, Europea, della Regione Sicilia e della Città di Messina) sono rimaste a mezz’asta, come predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma sono stati organizzati più eventi: al Circolo Pickwick il prof. Gianni caola, esperto di ebraismo, ha spiegato al pubblico le ragioni socio-politiche che hanno indotto alla realizzazione dei “principi” del “Mein Kampf” e ha dato voce ad alcune testimonianze tramandate dai superstiti. Molto più toccante, invece, è stato l’incontro organizzato dall’Assessorato provinciale alla Cultura in collaborazione con il Liceo “La Farina” di Messina nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di via XXIV maggio, al quale hanno preso parte Carmelo Cocuccio e Paolo Cardile, novantenni sopravvissuti all’orrore nazifascista, che hanno raccontato al pubblico cosa abbia significato vivere sulla propria pelle un’esperienza del genere. Presenti in sala anche il Dirigente alla Cultura della Provincia di Messina, anna Maria Tripodo, anna Pipitò, moderatrice dell’evento, docenti e studenti del liceo. “Non ho studiato la storia dai libri come fate voi ragazzi. Io l’ho vissuta in prima persona e l’ho appresa dalla critica storica, ma, vi assicuro che anche gli storici non sono obiettivi”. A parlare è Carmelo Cocuccio, il novantenne messinese che al tempo era un giovane ufficiale con sogni e ideali di democrazia, poi, svaniti per colpa di quella guerra inutile e infame che ha solo condotto alla violenza e alla morte. La morte innocente di milioni di vittime, gli ebrei, “figli – secondo i nazisti - di un Dio minore”. Dall’incontro traspare, fin dai primissimi minuti, la paura e l’orrore vissuti in quegli anni, ma anche la determinazione e il coraggio di denunciare ancora una volta quanto accaduto affinchè nessuno possa mai pensare di far rivivere situazioni del genere. Un incontro segnato anche da nozioni in pillole di storia, di ideali, attuali oggi più che mai, e di letteratura: Cocuccio ha esordito ribadendo l’importanza della libertà umana, della democrazia, dei principi morali e del rispetto delle differenze culturali e razziali. “Siamo qui non per rattristarvi – ha affermato il professore - ma per ricordarvi che la libertà è un dono che Dio ci ha dato alla nascita che permette all’uomo di creare; la libertà è verità, è giustizia. Quando manca vi è solo violenza e guerra”. La lettura di diverse poesie, come “Scarpette rosse” di J.Lussu, “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Aushchwitz” di Quasimodo, “Natale 1944” e “Testa bionda” dello stesso Cocuccio, hanno introdotto i partecipanti alla comprensione della vita nei campi di sterminio. Si intuisce, e le testimonianze dei due sopravvissuti ne danno conferma, come esperienze del genere lascino un segno indelebile per tutta la vita. Gli sguardi dei due anziani sono alla continua ricerca di altri sguardi e di una interazione, anche fisica, con i partecipanti come se essi non volessero rimanere soli nel rivivere quei momenti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Ragazzi: voi sapete e dovete sapere”

PaOLO caRDILe Sopravvissuto ai campi di concentramento

Anche l’esperienza di Paolo Cardile è molto simile alla precedente, ma con un aggravante: per le carenti condizioni sanitarie era malnutrito e considerato affetto di tubercolosi. La sua reclusione si concretizzò all’interno di due campi di concentramento “Lager III B di Furstenburg” dal 21/09/1943 al 10/10/1944e “Lager IXC” dal 01/12 al 16/12/1943 e nella “Miniera Gluckaudlf di Stockhaussen“ dal 16/12/1943 al 05/6/1944. I suoi ricordi sono bloccati per il trauma su due episodi in particolare: una cintura con una scritta in tedesco a loro cara che significava in italiano “Dio con noi” ed il pericolo di morte scampato. “Quella sera mi trovavo nei boschi con gli altri – ha asserito Cardile – a tagliere abeti come sempre: c’erano O° e volevamo scappare per il gelo. Quell’ufficiale mi puntò la pistola: voleva uccidermi. Gli dissi che era un gesto vile di uno senza un cuore che voleva uccidermi in quella situazione, di uno che non poteva capire cosa stesse facendo perché non aveva figli. Mi lasciò libero. Adesso non ho rancore nei confronti dei Tedeschi perché siamo tutti figli dello stesso Dio, ma quella esperienza è stata dura”. “Noi non sapevamo ma capimmo quando era troppo tardi. Voi sapete e dovete sapere. Ragazzi – continua Cocuccio - girate il mondo ed apprendete almeno una lingua straniera : vi permetterà di apprezzare le differenze e di amalgamare la storia degli uomini.”

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Il documento del sopravvissuto Paolo Cardile

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auschwitz:

“ero un numero che dovevo morire”

caRMeLO cOcuccIO Sopravvissuto campi di concentramento

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“Lo chiamavamo il campo della morte; e lo era davvero – ha dichiarato Carmelo Cocuccio. Lì si moriva per la fame, per il freddo e per la mancanza di tutto ciò che oggi è normale: non avevamo né pane né’ un letto. Nulla. Avevo 20 anni ed ero un ufficiale quando sono stato sottoposto ad una dura prova: sono stato convocato per allearmi volontariamente come soldato di Mussolini, che era stato liberato: sono rimasto soldato del mio re e, quindi, recluso per due anni in un campo di concentramento perché contrario al regime. Ci hanno caricato come bestiame su un treno alla volta della Polonia vicino Auschwitz. Dopo un lungo viaggio, i tedeschi ci permisero di scendere un attimo dal treno: eravamo degli uomini senza dignità. Arrivò un treno merci: sentì tanti gemiti, urli e pianti: nella parte alta del finestrino vidi delle mani. Erano ebrei deportati nei vari Lagher. Noi italiani eravamo all’oscuro di tutto: non sapevamo dei campi di concentramento creati in gran segreto dai Tedeschi destinati a tutti gli ebrei ed i politici contrari al regime. Solo dopo capimmo. Sono rammaricato, ma non potevo capire prima: nessuno diceva nulla. Ad Auschwitz uomini e donne venivano sottoposti a delle visite e trasferiti per la doccia: la doccia mortale. In dieci minuti morivano 20mila persone, e ciò accadeva di continuo ogni giorno. Noi, sebbene fossimo contro il regime, non fummo toccati perché politici; ma l’esperienza fu tragica: ero un numero che doveva morire. Ho resistito per la mia volontà e per il pensiero di mia madre. Per 4 giorni rimanemmo senza cibo, senza quella bacinella piena di acqua calda di colore grigiastro all’interno della quale galleggiavano bucce di patate e del pane.”


parole in blu

Firenze, 8 maggio 1912 Roma, 4 novembre 1998

Joyce

C’è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica “Schulze Monaco”. C’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buckenwald erano di un bambino di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l’ eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono. C’è un paio di scarpette rosse a Buckenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole.

Lussu

Un paio di scarpette rosse

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Roberta Guarnera “The colour experience part III”

Due messinesi vincono il ‘Premio Ricoh’ Sono Dario Bitto, con la sua scultura “N.e.S.O” , e Roberta Guarnera, con la fotografia “The colour experience part III", i due giovani artisti messinesi ad essersi aggiudicati il Premio Ricoh, concorso giunto alla sua seconda edizione organizzato da Ricoh Italia e art Relation, con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche giovanili della Provincia di Milano e del comune di Vimodrone. Agli artisti è stato chiesto di interpretare attraverso le loro opere i valori Ricoh riassumibili in: “Lo sforzo verso l'innovazione, che semplifica la vita e il lavoro, salvaguardando nel contempo l’ambiente”. Tra 500 opere presentate al concorso, solo 26 sono state selezione come finaliste tra cui 6 realizzate da giovani artisti di Messina. Oltre a Bitto e Guarnera, infatti hanno riscosso un ampio consenso da parte della giuria: Clelia Scimone con la sua tela “Senza titolo”, Carmelo Caracozzo con "The power of colour", Simona Scaffidi con "The moviment" e Arianna Lombardo con "Intimità”. Con l’opera di Dario Bitto, studente dell’Accademia delle Belle Arti, l’uomo diventa cittadino del mondo: “L’installazione nasce in concerto all’idea di promuovere la teoria cosmopolita, per cui l’uomo diventa cittadino del mondo e non si trattiene in bar-

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cultura a cura di Tiziana zaffino

riere classiste o demografiche. Ciò si identifica con il titolo che fondatamente è l’acronimo dei quattro punti cardinali indicando così la genesi del concetto dell’opera e la sua stessa realizzazione. Insomma, il progresso, l'evoluzione (anche tecnologica) senza confini”. Roberta Guarnera, con una laurea conseguita presso l’Accademia di Belle Arti “Mediterranea” di Messina, autrice di “The colour experience part III”, ci spiega come tecnologia e arte si sposino insieme e possano cambiare il corpo umano: “La mia fotografia tratta appunto dell’esperienza del colore, fatta di sperimenti con pennelli digitali, il tutto per arrivare ad un “postumano” ovvero andare oltre alla solita figura del corpo”. I vincitori delle singole sezioni hanno ricevuto un premio di mille euro, mentre alla vincitrice assoluta, Michela Benedan di Cernusco sul Naviglio, è stato assegnato un premio di 1.500 euro. Le opere vincitrici si aggiungono alla collezione d’arte Ricoh che ha avuto inizio con la scorsa edizione ed è situata presso la sede di Vimodrone (Milano). Le altre opere finaliste, al termine della premiazione, sono state battute a un’asta il cui ricavato è in parte assegnato ai giovani artisti e in parte devoluto a un progetto di solidarietà per la formazione dei giovani, realizzato dalla Onlus Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi.

Dario Bitto “N.e.S.O” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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cultura a cura di Gino Morabito

L’arte è lo specchio di ciò che ci circonda

anche Messina è presente alla Biennale

È

stata posticipata al 29 febbraio 2012 la chiusura della 54a Esposizione Biennale di Venezi Torino presso la Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni dal 17 dicembre scorso. Gli art mostra sono stati selezionati da una commissione presieduta, tra tante critiche e polemic Italia”, Vittorio Sgarbi, che ha pensato questo evento, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio c dei 150 anni di unità nazionale. E forse non tutti sanno che all’importante evento internazionale han ti alla nostra Città. Si tratta degli artisti Michele Cannaò, Togo (Enzo Migneco), Gianfranco D Pasquale. Quest’ultima, che sicuramente i messinesi ricorderanno per la scultura ‘L’abbraccio de tro Vittorio Emanuele, ha proposto il dipinto “Corpi dell’acqua” eseguito su carta e realizzato con im ta di una tecnica pittorica molto particolare - ci ha spiegato l’artista -. Apparentemente l’opera sem zionale, ma di fatto sono veri e propri happening. Le impronte dei piedi e dei gesti del corpo, cattu che si compie, non trasposizione di ciò che si vede. Così si creano nuove forme inaspettate, dando no dà un significato diverso e personale”. Nel suo studio di Messina, che Concetta De Pasquale ha una dimensione incantata e fortemente emozionante che sa di carta, materiale privilegiato da invisibili. E se è vero che l’arte è lo specchio di ciò che ci circonda.

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La pittrice concetta De Pasquale

e di Venezia

ia Padiglione Italia, che si tiene a tisti e le opere esposte in questa che, dal curatore del “Padiglione culturale italiano proprio nell’anno nno preso parte anche nomi legaDonato e la pittrice Concetta De ell’Angelo’ collocata dinanzi il teampronte del proprio corpo. “Si tratmbra appartenere alla pittura tradiurati dalla carta, sono esperienza o vita ai “corpi invisibili” a cui ognuama definire “il mio rifugio”, tutto all’artista, di catrame e di … corpi

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Italiani allergici a sport e diete

Italiani 'allergici' allo sport e alle diete. Preferiscono camminare anziché correre e se proprio devono fare un sacrificio a tavola lo fanno in prossimità della temuta prova costume. E' il quadro che emerge dal Rapporto Italia 2012 diffuso oggi dall'Eurispes. Secondo l'indagine, agli italiani piace poco l'esercizio fisico e ancora meno le diete. Tra correre e camminare prediligono sicuramente il secondo: il 40,7% dichiara infatti di camminare spesso per almeno venti minuti e il 34,4% lo fa qualche volta, mentre a correre qualche volta è il 31,3%, seguito dal 12,1% di chi lo fa spesso e dal 53% che invece proprio non ci riesce. Le palestre sono frequentate con ritmo regolare solo dal 3,9% del campione e dal 21% di chi non è costante nell'allenamento, mentre il 62,2% rinuncia volentieri all’iscrizione. Per quanto riguarda i centri benessere e i centri estetici è rispettivamente il 79,2% e il 76,5% a dichiarare di non frequentarli, seguiti dal 15,6% e dal 15,9% che decide occasionalmente di prendere un

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appuntamento. Complessivamente, la componente femminile è più propensa a recarsi presso un centro benessere (21,1%) estetico (33,4%), quest'ultimo risulta invece frequentato da un maschio su dieci (12%). Neanche le diete, dimagranti o purificanti che siano, riscuotono troppi successi tra gli italiani: nel primo caso è infatti il 26,1% ad ammettere di seguirle ogni tanto, probabilmente soprattutto all'avvicinarsi della bella stagione e della prova costume, mentre il 65,1% non lo fa nemmeno prima dell'estate e nel secondo è il 74,8% del campione a non mostrare alcun interesse, seguito dal 19,2% che lo fa di tanto in tanto. Il 53,7% segue però un'alimentazione abbastanza equilibrata (30,9% lo fa poco), il 47,5% fa periodicamente esami medici di controllo (contro il 33,4% che non è così attento alla prevenzione), il 46,7% tiene sotto controllo il peso (contro il 32,3%), ispirandosi ad uno stile di vita salutare oppure avendo come obiettivo la linea fisica.


RE sano

Mangia

La ricetta

Frittelle di pancetta Ingredienti per 12 frittatine • • • • • •

1 ciuffo di Basilico 24 fettine di Pancetta affumicata 200 ml di Panna fresca 3 cucchiai di Parmigiano grattugiato Sale q.b. 5 uova

PRePaRazIONe Per preparare le frittatine nella pancetta, iniziate accendendo il forno a 180°. In una terrina sbattete con una forchetta le uova con la panna, il formaggio, il sale, il pepe e per ultimo aggiungete il basilico spezzato con le mani per aromatizzare il composto. Prendete una teglia da muffin e foderate ogni stampo con due fette di pancetta, incrociandole, in modo da ricoprirne totalmente la superficie . Non è necessario ungere gli stampini in quanto la pancetta stessa, grazie alla sua componente grassa, eviterà che il composto si attacchi alla teglia creando una gustosa crosta croccante che andrà a formare il cestino. Versate il composto di uova in ogni stampo riempiendolo fino a poco sotto il bordo (con le dosi indicate si possono riempire 12 stampini). Infornate per 12 – 15 minuti finché la superficie delle frittatine sarà ben dorata. Una volta ultimata la cottura, sformate le frittatine e servitele calde. Per i vegetariani è possibile sostituire la pancetta con fettine di zucchine grigliate, in questo caso ricordate di foderare con carta da forno gli stampini in modo che le verdure non si attacchino al fondo durante la cottura.

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Amarcord Messina stazione marittima ingresso prima del 1943


Sport

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Numero 29 - Anno X - 30 Gennaio 2012

il Cittadino

Mondo Giovane

calcio

BIS

al PalaRussello

L’ACR Messina passa all’ult imo assalto

basket

Amatori Messina, ko con Acireale


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